E-gratis/ Gli utenti internet non pagano

Lo studio di Forrester parla chiaro: non c'è un futuro possibile per chi fa informazione online e vuole farla pagare. Qualcuno dovrà cambiare rotta, qualcun altro dovrà rassegnarsi e chiudere


Roma – Gli utenti internet non hanno alcuna intenzione di pagare per i servizi internet e sono pronti ad autogestire proprie iniziative o recarsi altrove quando le proprie mete abituali divengono a pagamento.

Questa la doccia fredda per gli editori online contenuta nell’ultimo rapporto appena presentato da Forrester Research, uno dei più autorevoli osservatori del mercato.

Secondo Forrester, sono molti i siti che hanno predisposto formule di pagamento o che intendono tirare fuori qualche centesimo dalle tasche dei propri utenti. Ma sono siti destinati a scontrarsi con l’attitudine degli utenti che non sono disposti in alcun modo a pagare per l’informazione online.

L’autrice dello studio, Rebecca Ulph, ha sottolineato che sebbene lo studio si riferisca in particolare al mercato britannico, i risultati sono destinati ad applicarsi alla quasi totalità dei paesi nei quali internet è molto diffusa. “Il problema a cui i fornitori di contenuti web devono far fronte – ha spiegato Ulph – è la forma mentis degli utenti internet. Loro sono convinti di non dover pagare, e dunque non pagheranno”.

Ulph sostiene che è proprio questo approccio dell’utenza a condizionare lo sviluppo del settore che ancora per qualche tempo subirà in modo importante i riflessi delle “scosse” di questi mesi, quando il mercato internet ha iniziato a contrarsi, subendo un ulteriore stop dopo gli attentati dell’11 settembre.

Il futuro dell’informazione web, secondo Ulph, sarà forgiato da una diminuzione delle fonti di informazione e da un assestamento dei maggiori player sul mercato: “I fornitori di contenuti più rilevanti riusciranno a fare i conti con il fatto che la redditività dei contenuti web è diversa da quella degli altri media. Il ritorno sugli investimenti (ROI) è meno tangibile di quanto non lo sia nel mondo offline”.

“I consumatori – scrive Ulph – accedono al contenuto quando e dove ne hanno bisogno, non quando i fornitori vogliono offrirlo, e non pagheranno per contenuti sui nuovi media dal momento che questo non elimina la loro necessità di avere fonti di informazione offline a pagamento”.

Per molti fornitori di contenuti e servizi di informazione su internet, secondo Ulph, un futuro possibile sta nell’organizzazione di società comuni, nell’unione degli sforzi, nel mettere insieme energie e contenuti per contenere le spese e ottimizzare i possibili ritorni pubblicitari. Naturalmente le migliori chance di sopravvivenza in questo periodo difficile l’hanno gli editori che dispongono di attività mediatiche tradizionali oltre a quelle online, che possono dunque utilizzare importanti sinergie interne.

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  • Anonimo scrive:
    NeCoRo
    Tanto per la cronaca, visto che il nome del suddetto gatto suona maluccio (almeno per me), "neko" in giapponese vuol dire proprio "gatto".
  • Anonimo scrive:
    Mi ricorda tanto...
    A.I. di Spielberg e l'orsetto parlante (considerato antiquato per i tempi del film). Il futuro forse, sarà davvero popolato di giochi supertecnologici per i nostri figli.Speriamo che almeno loro siano esenti da bug e virus! :)
  • Anonimo scrive:
    Io voglio il gatto di Sabrina
    Qualcuno ha mai visto la serie tv ? :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io voglio il gatto di Sabrina
      - Scritto da: Giove
      Qualcuno ha mai visto la serie tv ? :)Intendi quella dove c'e' il gatto che imita Carmen Miranda nella sigla? :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io voglio il gatto di Sabrina
      Se hai visto la serie tv e ti e' piaciuta, prendi il fumetto (titolo: "Orange Road") o le videocassette e vedrai che meritano molto di piu': in televisione hanno tagliato anche le scene in cui solo compare una scritta in giapponese!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Io voglio il gatto di Sabrina
        - Scritto da: Leto
        Se hai visto la serie tv e ti e' piaciuta,
        prendi il fumetto (titolo: "Orange Road")Credo che lui si riferisca al film/telefilm con la streghetta bionda (carino) o al relativo cartone animato americano che mandavano in onda qualche tempo fa la mattina sulle reti mediaset.. con una sigla da rabbrividire cantata dalla solita Cristina (coi fiocchi) d'Avena (senza offesa, naturalmente).In "Kimagure Orange Road" di Matsumoto, il gatto non si nota nemmeno, tranne nell'episodio in cui si scambia la personalità con Kyosuke(Jhonny).E il gatto nel cartone non appartiene a Madoka(Sabrina), ma a Kyosuke.Saluti. Ryo Takatsuki
      • Anonimo scrive:
        Re: Io voglio il gatto di Sabrina
        - Scritto da: Leto
        Se hai visto la serie tv e ti e' piaciuta,
        prendi il fumetto (titolo: "Orange Road")Credo che lui si riferisca al film/telefilm con la streghetta bionda (carino) o al relativo cartone animato americano che mandavano in onda qualche tempo fa la mattina sulle reti mediaset.. con una sigla da rabbrividire cantata dalla solita Cristina (coi fiocchi) d'Avena (senza offesa, naturalmente).In "Kimagure Orange Road" di Matsumoto, il gatto non si nota nemmeno, tranne nell'episodio in cui si scambia la personalità con Kyosuke(Jhonny).E il gatto nel cartone non appartiene a Madoka(Sabrina), ma a Kyosuke.Saluti. Ryo Takatsuki
    • Anonimo scrive:
      Io voglio Sabrina :)
      =)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io voglio il gatto di Sabrina
      Io voglio Sabrina, quella di Savrina Online (http://www.sabrina-online.com) e non vi dico perche' :)
  • Anonimo scrive:
    Bah...
    ...Ma non è meglio usare i tre milioni del costo del robogatto per fare beneficenza e adottare un povero gatto randagio in carne e ossa salvandolo da un destino poco felice???
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah...
      Ci sono tante cose che si potrebbero fare, anzi che potrebbero fare i "big" del mondo e non fanno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah...
      A beh, se e' per questo, puoi adottare anche un sacco di bambini poveri....Costano circa 3-500.000/anno !- Scritto da: Artemis
      ...Ma non è meglio usare i tre milioni del
      costo del robogatto per fare beneficenza e
      adottare un povero gatto randagio in carne e
      ossa salvandolo da un destino poco felice???
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah...
      sono perfettamente d'accordo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah...
      Forse si potrebe, ma in pratica non si fa per lo stesso motivo per cui tu (e tutti noi, forse) il sabato sera invece di rinunciare alla pizza o alla discoteca non te ne stai a casa per devolvere i soldini risparmiati in beneficienza... Inutile dire che tu senza quella pizza non moriresti, alcune persone con quei pochi dollari vivrebebro meglio qualche giorno in più.Ma per questo non devi (dobbiamo) sentirti in colpa: in fondo ancora più importante che farsi carico dei mali e delle tristezze del mondo è avere coscienza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bah...
        vi segnalo un sito interessante su questo temawww.bonsaikitten.comdavvero bello e con molto meno si ha un bel gattino in casa.fabius
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah...
          Ma è una barbarie inaudita !Com'è possibile che gli USA permettano tali pratiche !!!!Non s'è mai vista una cosa così !!Denunciamoli !Prepariamo una lista di indirizzi cui scrivere:- Commissione Europea- ONU- Unicef- altri..Lucia- Scritto da: fab
          vi segnalo un sito interessante su questo
          tema

          www.bonsaikitten.com

          davvero bello e con molto meno si ha un bel
          gattino in casa.

          fabius
        • Anonimo scrive:
          Re: E' una schifezza !
          Ma come fai a dire certe cose ?Ti dovrebbero mettere a te dentro a un vasetto di vetro !!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah...

          vi segnalo un sito interessante su questo
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          www.bonsaikitten.com
          davvero bello e con molto meno si ha un bel
          gattino in casa.Io spero proprio che tu stia scherzando, magari perchè sai, come me, che quel sito è tutto un falso. E comunque, spero solo che un giorno chi ha avuto questa idea si trovi nella posizione di doverla spiegare a una tigre siberiana affamata..è sempre un felino, no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Bah...
            ah è uno scherzo..peccato, mi sarebbe piaciuto molto. Ma comunque è una buona idea, qualche giapponese ci penserà di sicuro e speriamo presto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah...
      - Scritto da: Artemis
      ...Ma non è meglio usare i tre milioni del
      costo del robogatto per fare beneficenza e
      adottare un povero gatto randagio in carne e
      ossa salvandolo da un destino poco felice???Io l'ho fatto...me ne sono presi ben due in un rifugio. Miagolano, graffiano, rompono le cose, giocano, fanno le fusa e mi riempiono la vita di allegria. Non mi sono costati niente, ma non c'è cifra che possa esprimere quanto valgono per me. Poveri giapponesi..mai viste tante potenzialità in gente tanto alienata...
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