E-privacy, il futuro in un codice di condotta

Il vicepresidente dell'Autorità Garante conferma che il futuro della privacy online sarà legato all'elaborazione di un codice deontologico, per proteggere gli utenti


Roma – “L’Italia si doterà presto delle prime regole per garantire la privacy in settori come Internet, la videosorveglianza, il direct marketing”. Questo l’annuncio del vicepresidente dell’Autorità garante per la tutela dei dati personali, Giuseppe Santaniello, evidentemente convinto che la legge sulla privacy da sola non basta più.

Santaniello ha spiegato che l’Autorità di cui fa parte ha “già avviato le procedure che porteranno alla elaborazione da parte degli stessi operatori, attivi nei diversi settori, di codici di deontologia e di buona condotta che conterranno le regole alle quali dovranno far riferimento quanti intendono operare nel pieno rispetto delle libertà e dei diritti dei cittadini e dei consumatori, italiani ed europei”.

Secondo Santaniello, quella dei codici di condotta di categoria è una via che viene sempre più spesso battuta in Europa riuscendo ad integrarsi al meglio nell’insieme delle normative, italiane ed europee.

E ha spiegato: “Si è stabilito che la tutela dei dati personali potesse ricevere un forte impulso da un complesso di norme applicabili all’insieme di chi utilizza i dati personali, il cui contenuto fosse determinato dagli stessi operatori di un certo settore o da coloro che esercitano una determinata professione”.

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