E-reader, piccolo spazio pubblicità

Si parla ancora di pubblicità come retribuzione per gli editori, e stavolta il mezzo sono gli ebook. Intanto nuovi modelli arrivano sul mercato. E il touch sembra destinato a diventare uno standard

Roma – Sony avrebbe in programma il lancio di un nuovo e-reader dotato di schermi e-paper touchscreen .

Fra le nuove caratteristiche : batteria con una durata maggiore, servizio traduzione automatica, maggior memoria (2GB), latenza nel voltar pagina ridotta al minimo. Disponibili due modelli, una Pocket Edition da 5 pollici e una Touch Edtition con uno schermo da 6. Entrambi meno spessi dei precedenti modelli Sony.

Quel che manca da parte di Sony è la data di esordio e riferimenti ad eventuali connessione 3G .

Guardando al mercato degli e-reader sta investendo anche Qualcomm, che starebbe per mettere a disposizione 2 miliardi di dollari per uno stabilimento di produzione di schermi Mirasol : all’orizzonte potrebbe esserci (secondo alcuni osservatori ), un accordo con Kindle per gli schermi a colore non retroilluminati a basso consumo di energia (simili a quelli e-ink) per l’e-reader di Amazon, piuttosto che la produzione di lettori targati Mirasol. In ogni caso, i tempi non precederanno il 2012.

Intanto, a strizzare l’occhio al mercato di massa degli e-reader è Wink, nuovo dispositivo indiano che si inserisce nell’offerta da considerare ormai media per il settore: abbastanza somigliante a Kindle, è dotato di uno schermo e-paper da 6 pollici, 2GB di memoria interna, connessione WiFi, playback audio-video per gli audio-libri e una batteria da almeno 10 ore.

L’ultimo segno, d’altronde, che gli e-reader stiano diventando un prodotto di massa è arrivato: si sta iniziando a parlare di pubblicità e di come inserirla negli ebook .

I tempi di distribuzione che da secoli accompagnano i libri avevano finora reso difficile vendere spazi pubblicitari (legati alla contingenza molto più dei volumi, destinati magari a rimanere sullo scaffale per anni prima di essere letti). Questa dinamica divergente, invece, con gli e-reader può essere facilmente piegata alle logiche dell’advertising.

Gli spazi, inoltre, potranno essere personalizzati (e quindi valorizzati) a seconda dell’utente che è intento alla lettura: con il controllo che i retailer mantengono con gli store digitali, le caratteristiche del lettore a cui un titolo è venduto sono dati che, più o meno, possono essere ottenuti. Tanto più che tecnologie per collegare facilmente utenti a pubblicità ad-hoc sono già stati sviluppati, come dimostrano, per esempio, due brevetti recentemente depositati da Amazon.

Claudio Tamburrino

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  • Giuseppe Rossi scrive:
    Non credibile mi spiace !
    I guasti vengono riportati su un libro giornale di bordo a disposizione dei piloti che seguono nei prossimi voli, loro possono controllare e verificare che la manutenzione sia stata effettuata, non possibile non sapere dei sintomi quindi.Non c'è solo il computer per accorgersi dei guasti basta saper leggere.Alla balla del virus informatico che sappiamo bene che avrebbe bloccato del tutto il programma, e gli operatori se ne sarebbero accorti chiamando subito l'assistenza, NON CREDIAMO.E farebbe bene anche il giudice a non credergli, DISASTRO COLPOSO PLURIMO !
  • shevathas scrive:
    Re: Altro che mainframe: M$!

    2) SpainAir aveva una flotta di 30 aerei, per
    gestire i quali basta e avanza un x86, altro che
    "mainframe"

    3) M$ ha gia' avuto simili responsabilita nel
    blocco di reti che gestivano piani di volo,
    fortunatamente senza conseguenze drammatiche
    prima di
    questa.
    si certo, infatti la torre di controllo è lì per bellezza e le autorità aeroportuali si limitano a far pagare il parcheggio nelle piazzole di sosta. L'unico effetto di piani di volo del gestore incasinati è di avere maggiori spese dovute agli spostamenti improduttivi degli aerei. Non possono essere causa di collisioni reali. Visto che i piani di volo devono per forza passare per torri di controllo e enti di gestione dell'aviazione civile ed essere approvati anche da questi ultimi.

    Ballmerd ha dei morti sulla coscienza, e tutti
    quelli che si ostinano a difenderlo, soprattutto
    in questo forum, dovrebbero solo vergognarsi di
    sostenere un panzone lingua-di-fuori con le mani
    sporche di sangue
    innocente.mi sa che ignori completamente le procedure relative al volo. Gli aerei vengono puntualmente controllati prima di ogni volo, le revisioni e i controlli sono gestiti anche dagli enti di gestione dell'aviazione civile e non solo dai vettori e se non hai tutta la carta a posto l'aereo con i passeggeri generalmente non decolla. Non vedo che responsabilità possa avere balmer in questo caso. Se un idiota decide di costruire un ponte usando mattoncini lego e non cemento armato la colpa è del demente, non certo della lego.
  • deimox scrive:
    E' tutta una bufala
    E' tutta una cavolata.. si è trattato di un errore umano "aiutato" da un problema del velivolo, non c'entra niente tutto quello che dicono.. il pilota ha saltato nella sua checklist la verifica che i flap fossero estesi per il decollo e il sistema d'allarme, che al momento di avanzare le manette per il decollo verifica la configurazione del velivolo, non ha suonato per via di un problema tecnico probabilmente derivato da un difetto di progettazione del sistema stesso (sembra che dopo il decollo precedente abortito il sistema non fosse in "ground mode"). Nessun computer esterno dà il via libera al decollo, ed sebbene sia vero che alcuni malfunzionamenti vengono trasmessi via ACARS a terra, non è quello che può fermare il pilota. L'aereo è autonomo. Punto. Tutta la storia dei virus etc è una cavolata.
    • max scrive:
      Re: E' tutta una bufala
      so che 2 tecnici avevano disalbilitato dei relé e che il pilota aveva detto se erano pazzi... poi il disastrocomunque sia andata, una cosa è certa... i noltri aerei sono troppo fragili per la velocità a cui vanno.Se quell'aereo fosse stato un bimotore turboelica, se la sarebbero cavata con un bel spavento.Ma si sa, la nostra societá ha fretta, il tempo è denaro, ma alla fine il conto va pagato.Fare un viaggio di 1000km in una settimana è inconcepibile al giono d'oggi, ma è estremamente più sicuro. Meglio rischiare la vita per risparmiare una settimana? ogniuno dovrebbe essere coscente del rischio.Si dice infatti che l'aereo è il mezzo più sicuro al mondo... ma comparato con che?Vediamo è è più pericoloso fare 1000km in aereo o 1000km in auto a 60km/h di media per le strade provinciali e statali.il nostro problema e che facciamo troppo caso al tempo che scorre,come se fosse il problema principale... e non lo è.salutimax
      • OldDog scrive:
        Re: E' tutta una bufala
        - Scritto da: max
        comunque sia andata, una cosa è certa... i noltri
        aerei sono troppo fragili per la velocità a cui
        vanno.
        Se quell'aereo fosse stato un bimotore
        turboelica, se la sarebbero cavata con un bel
        spavento.Non credo proprio. La forza di gravità agisce allo stesso modo su di un turboelica, un velivolo con turbofan, un aliante o un frigorifero. Se vai in stallo manca la portanza (la forza che ti sostiene in volo) e a quel punto cadi. Se non hai quota per riprendere il controllo e la velocità adeguata (come in fase di decollo o atterraggio) sbatti contro il suolo. Ah, per la cronaca lo stallo avviene perché la velocità e insufficiente a sostentare l'aereo, non perché l'aereo è troppo veloce.
        Ma si sa, la nostra società ha fretta, il tempo è
        denaro, ma alla fine il conto va pagato.Si, no, forse. Spesso un trasporto veloce è la salvezza di un malato. Volare sopra agli oceani tempestosi ha molto migliorato la sopravvivenza dei passeggeri, esentati dai naufragi. Viaggi veloci hanno cambiato i commerci e le società ora possono sostentare grandi comunità che cento e passa anni fa erano improponibili. Ovviamente questo dipende da molti altri fattori, non solo dai viaggi veloci, ma è un elemento non trascurabile dell'equazione.
        Fare un viaggio di 1000km in una settimana è
        inconcepibile al giorno d'oggi, ma è estremamente
        più sicuro. Meglio rischiare la vita per
        risparmiare una settimana? ognuno dovrebbe
        essere cosciente del rischio.Anche passare la vita al paesello natio allevia molto il rischio dei viaggi. Poco pratico, attualmente.
        Si dice infatti che l'aereo è il mezzo più sicuro
        al mondo... ma comparato con che?Numero di passeggeri trasportati per Km percorsi, confrontato con il numero di feriti/morti per incidente. Basta che ti documenti.
        Vediamo è è più pericoloso fare 1000km in aereo o
        1000km in auto a 60km/h di media per le strade
        provinciali e statali.Ogni anno in Italia muoiono molte persone per incidenti stradali. Se vogliamo ricondurli allo stesso fattore passeggeri per chilometri percorsi sugli aerei facciamo un confronto serio.
        il nostro problema e che facciamo troppo caso al
        tempo che scorre,come se fosse il problema
        principale... e non lo è.Lo è, assolutamente. E' l'unica risorsa che non si può ancora comprare, qualunque sia il prezzo. Possiamo discutere simpaticamente tra di noi di come sia meglio impiegarlo (correndo per il mondo o all'osteria sotto casa), ma quella è una diversa domanda. :-)
        saluti
        maxCiaoMarco
        • max scrive:
          Re: E' tutta una bufala
          e tutto quello che dici... o meglio... riporti, è sostenibile economicamente?una crisi la stiamo per passare, ci vuole ancora un po'.... ma la prossima sará anche peggio.il problema è che non ci possiamo permettere come popolo, di viaggiare in aereo, di avere 4 automobili per famiglia, di andare a lavorare a 100 km di distanza tutti i giorni, di avere un frigorifero e una tv e di vivere in baracche che ci ostiniamo a chiamare "appartementi".
          • OldDog scrive:
            Re: E' tutta una bufala
            - Scritto da: max
            e tutto quello che dici... o meglio... riporti, è
            sostenibile
            economicamente?Scusa, ma stai cambiando il tema dell'intervento. Vuoi parlare della sostenibilità sociale ed economica dell'attuale organizzazione diciamo "all'occidentale"?Nulla a che vedere con l'affermazione della correlazione tra lentezza e sicurezza dagli incidenti (automobilistici o aeronautici).
            una crisi la stiamo per passare, ci vuole ancora
            un po'.... ma la prossima sará anche
            peggio.Non passiamo la crisi. Semplicemente una larga fascia della popolazione ammortizza a proprie spese il cambiamento imposto dalla ridistribuzione della ricchezza a favore dei nuovi popoli emergenti (Cina e India, soprattutto). I grandi ricchi restano tali e tengono buoni noi altri facendo credere che la crisi sia passata, come gli sciamani di un tempo sostenevano che il sole all'alba era "risorto" dopo la morte notturna.
            il problema è che non ci possiamo permettere come
            popolo, di viaggiare in aereo, di avere 4
            automobili per famiglia, di andare a lavorare a
            100 km di distanza tutti i giorni, di avere un
            frigorifero e una tv e di vivere in baracche che
            ci ostiniamo a chiamare "appartamenti".Ti sbagli di grosso, confondendo bisogni reali e bisogni indotti. Per esempio il frigorifero consente di non dipendere dall'approvvigionamento quotidiano di cibo. Il lavoro da pendolare è imposto dall'organizzazione industriale e terziaria, ma non è un fenomeno moderno: la migrazione dalle campagne alle città è storia vecchia, il riflusso verso l'esterno è dovuto ai costi insostenibili delle abitazioni cittadine (anche per cercare nell'hinterland condizioni di vivibilità migliori: io a Milano ho abitato per qualche anno e preferisco fare il pendolare).Tornando "in topic":se cerchi informazioni sui siti ufficiali di sicurezza dovresti aver soddisfazione nel poter confrontare gli incidenti per traffico veicolare (ma bisogna tener conto di eventuali pedoni coinvolti, evento più frequente nel caso di incidenti automobilistici che aeronautici) e decidere se nell'ambito dell'aviazione di debba considerare solo quella commerciale (voli di linea e charter) o aggiungere l'aviazione generale (tipicamente voli d'istruzione, turistici e di svago).Naturalmente escluderei i casi di atti terroristici che non sono catalogabili incidenti, pur considerando che provocano la morte e sono molto più rari in ambito automobilistico (anche se capitano casi di sequestro di autobus, come raccontano le cronache anche in questi giorni).
      • il signor rossi scrive:
        Re: E' tutta una bufala
        - Scritto da: max
        Fare un viaggio di 1000km in una settimana è
        inconcepibile al giono d'oggi, ma è estremamente
        più sicuro. Meglio rischiare la vita per
        risparmiare una settimana? ogniuno dovrebbe
        essere coscente del
        rischio.

        Si dice infatti che l'aereo è il mezzo più sicuro
        al mondo... ma comparato con
        che?

        Vediamo è è più pericoloso fare 1000km in aereo o
        1000km in auto a 60km/h di media per le strade
        provinciali e
        statali.la risposta è molto semplice: è molto meno pericoloso farli in aereo. Le statistiche sono note da tempo e disponibili a tutti. Purtroppo quando si guida l'auto si pensa sempre che noi guidiamo bene e gli incidenti capiteranno agli altri (purtroppo però non è così), e questo falsa quella che invece dovrebbe essere la corretta interpretazione delle statistiche, che ti dice che farli in aereo è meno pericoloso.
        • max scrive:
          Re: E' tutta una bufala
          ieri altri 43 morti in cina...poveraccima non c'è problema ogniuno è libero di morire come crede no?
          • Obelix scrive:
            Re: E' tutta una bufala
            - Scritto da: max
            ieri altri 43 morti in cina...poveracci

            ma non c'è problema ogniuno è libero di morire
            come crede
            no?oggi, mediamente, come tutti i giorni, 13 morti in itali per incidenti automobilistici (circa 5.000 morti all'anno).vedi tu: 5.000 morti in un anno l'aviazione non li ha mai fatti, se non in tempo di guerra...
          • maxsix scrive:
            Re: E' tutta una bufala
            - Scritto da: max
            ieri altri 43 morti in cina...poveracci
            Uno dei venerdì / sabato sera di una settimana a caso. Niente di che.
            ma non c'è problema ogniuno è libero di morire
            come crede
            no?Direi di no, visto che l'argomento morte è inevitabile, imprescindibile e incalcolabile.L'unica scelta a riguardo si chiama suicidio.
          • OldDog scrive:
            Re: E' tutta una bufala
            - Scritto da: max
            ieri altri 43 morti in Cina...poveracci

            ma non c'è problema ognuno è libero di morire
            come crede no?Non esattamente. Ma 43 morti su oltre un miliardo e trecento milioni di persone (solo tra i cinesi) fa... 0,000.000.032 %Hai statistiche sugli incidenti stradali in Cina nello stesso giorno? O sui morti per annegamento (catastrofi naturali escluse)?
    • Carmelo Lo Curto scrive:
      Re: E' tutta una bufala
      Scusami tanto, senza offesa, sei un ingegnere informatico Tu? Allora cerca di stare zitto poichè non capisci niente.
  • urrr scrive:
    Re: Altro che mainframe: M$!
    ma che c'entra scusa?Fatti un bell'esame di coscienza, pensaci bene. Prova a capire che mare di XXXXXXX che hai scritto....non per difendere M$, non me ne importa (tra l'altro sono un Macaco...).Però non sopporto leggere di queste XXXXXXXte scritte da simil-idioti...
  • nome e cognome scrive:
    Re: Altro che mainframe: M$!

    Ballmerd ha dei morti sulla coscienza, e tutti
    quelli che si ostinano a difenderlo, soprattutto
    in questo forum, dovrebbero solo vergognarsi di
    sostenere un panzone lingua-di-fuori con le mani
    sporche di sangue
    innocente.http://www.computerweekly.com/Articles/2007/09/11/226689/spanair-migrates-to-linux.htmE due... prima migra a linux BP e succede un disastro ecologico, poi migra Spanair e vengon giu gli aerei.
    • markoer scrive:
      Re: Altro che mainframe: M$!
      Siete entrambi ridicoli, ma come sia possibile che chiunque abbia una minima cognizione di come funzioni l'informatica imputare delle responsabilità ad un sistema operativo.Tra l'altro nell'articolo citato si lascia intendere che il "server centrale" non è migrato, solo i sistemi che ci parlano. Per cui rimane l'ipotesi che il sistema centrale sia un Windows che si è beccato un malware. Cosa che ovviamente sarebbe stata impossibile se avessero migrato _anche_ quello a Linux...Cordiali saluti
      • Cordiali saluti scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!
        - Scritto da: markoer

        Cordiali salutiPerchè scrivi "Cordiali saluti" se nella risposta non sei affatto cordiale? Come comportamento è molto ipocrita, del tutto simile a quello di un petroliere che indice una cena di beneficenza donando i proventi a Greenpeace...
    • panda rossa scrive:
      Re: Altro che mainframe: M$!
      - Scritto da: nome e cognome

      E due... prima migra a linux BP e succede un
      disastro ecologico, poi migra Spanair e vengon
      giu gli
      aerei.Quando dovrai installarti un pacemaker, fattici mettere dentro un windows embedded con bluetooth, per controllarlo: farai un piacere al mondo.
    • Anonymous scrive:
      Re: Altro che mainframe: M$!
      Spanair migrates to LinuxTuesday 11 September 2007 00:00Spanair, one of the largest airlines in Spain, is optimising its performance and cutting costs with Linux infrastructure systems.Spanair is using Red Hat Enterprise Linux in three main areas. The airline is running its Carmen crew optimiser software on three Red Hat Enterprise Linux servers.Additionally, Spanair is running its Oracle 10g R2 database server on HP Proliant servers on Red Hat Enterprise Linux to host its data warehouse. Sento puzza di ingegnere fanboy di quelli che ficcano Linux anche nella carta igienica. Male, male.Per non parlare che i fanboy sono i primi, da tonti quali sono, a credere che Linux sia un sistema talmente performante da evitare ogni genere d'infezione.
      • panda rossa scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!
        - Scritto da: Anonymous
        Sento puzza di ingegnere fanboy di quelli che
        ficcano Linux anche nella carta igienica. Male,
        male.Se anche fosse, e' infinitamente meglio un ingegnere fanboy che ficca linux anche nella carta igienica, di un commerciale fanboy che lascia winsozz preisntallato anche nella carta igienica.
        • Anonymous scrive:
          Re: Altro che mainframe: M$!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Anonymous


          Sento puzza di ingegnere fanboy di quelli che

          ficcano Linux anche nella carta igienica. Male,

          male.

          Se anche fosse, e' infinitamente meglio un
          ingegnere fanboy che ficca linux anche nella
          carta igienica, di un commerciale fanboy che
          lascia winsozz preisntallato anche nella carta
          igienica.Quello non è "male, male". Quello è "Peggio, Peggio".
  • NonSoloMS scrive:
    certo che...
    Il sistema sarebbe stato meglio che non avesse preso malware...I programmatori che hanno ideato questo "sistema" di comunicazioni delle diagnostiche (computer di bordo dice al server che dice ai tecnici) sono dei cIglioniI tecnici che si occupano di controllare questi sistemi sono degli XXXXXXXXXChi fa il lavoro finale dovrebbe essere istruito sui rischi che corre nell'eventualità che le macchine da cui ricevono le informazioni malfunzionassero.Certo è un bel inseguimento di responsabilità... e intanto quelle persone sono morte 2 anni fa. Ce ne vuole di tempo per chiarire le cose eh... viva la burocrazia...
    • Ittiointerp rete scrive:
      Re: certo che...
      Se poi come si evince da http://www.1001crash.com/index-page-description-accident-MD82_Spannair-lg-2-crash-212.htmlci sono dei protocolli di sicurezza i quali prevedono che certi dispositivi possono anche non funzionare per volare.Se non ricordo male nelle portaerei Americane è consuetudine mettere il cartello: "LE REGOLE SONO SCRITTE COL SANGUE"
    • OldDog scrive:
      Re: certo che...
      Mi sembra una serie di interpretazioni fantasiose (per qualcuno magari anche di comodo, per scaricarsi la responsabilità).AFAIK cosa succede nella manutenzione di un velivolo? Ci sono checklist legate a diverse condizioni (ore volate, numero di decolli e atterraggi, segnalazioni da parte di sensori, segnalazioni da parte del sw di diagnostica, ecc.Tutti questi dati sono ANCHE trasmessi a un sistema centralizzato per facilitare le correlazioni tra problemi diversi e velivoli diversi (ovviamente dello stesso tipo).Se durante la manutenzione vengono scoperti cedimenti al componente di un velivolo lo si ripara o sostituisce. Se lo stesso problema si presenta anche su altri velivoli viene fatta una segnalazione agli enti di controllo e al costruttore, per verificare se esista un problema esteso (di lotto produttivo o di progettazione) e in casi gravi si mette a terra tutta una classe di velivoli per evitare incidenti durante l'indagine.Al termine dell'indagine, se si rileva un rischio specifico vengono emesse delle indicazioni (vincolanti o semplici raccomandazioni, secondo rischiosità) per intervenire su tutti i velivoli interessatiL'allarme di cui si parla presumo si riferisca a questa mancata correlazione tra TRE difetti comparsi in breve lasso di tempo su quel velivolo, circostanza che in situazione ordinaria prevedeva una ulteriore ispezione del velivolo prima del volo.Però il problema CONCRETO è stato l'errore dell'equipaggio che NON ha azionato i flap. Che io sappia esiste una checklist di cabina che prevede anche quel passo: probabilmente l'hanno saltata per guadagnar tempo, visto che decollavano in ritardo.A quel punto avrebbero dovuto avere un allarme che si attivava per far notare il loro errore, ma pare che non si sia acceso (manutenzione carente? non lo so, i guasti sono normali in un velivolo, basta che siano sotto controllo: qui forse ce ne sono stati troppi).
      Certo è un bel inseguimento di responsabilità...
      e intanto quelle persone sono morte 2 anni fa. Ce
      ne vuole di tempo per chiarire le cose eh... viva
      la burocrazia...Macché burocrazia: bisogna ricostruire quanto avvenuto da un registratore di bassa qualità audio (voice recorder), sopravvissuto ad uno schianto con incendio: idem per il data recorder che rileva i dati dai sensori. Poi bisogna interrogare tecnici a terra e sopravvissuti al disastro (se ve ne sono) per ricostruire le dinamiche degli eventi e farle coincidere con i momenti misurati dai recorder (le "scatole nere"). Nel frattempo si cerca di recuperare i rottami del velivolo e di capire se ci sono stati danni PRECEDENTI lo schianto e che possono aver contribuito al disastro o meno. Ci lavorano fior di ingegneri e non è certo la burocrazia a rendere complicato il loro lavoro, IMHO. Vero è che le relazioni finali non si fanno a cuor leggero, perché spesso finiscono nei tribunali a sostenere una o l'altra parte in cause penali e civili dove sono in ballo le sorti di vari imputati. Vorremmo un lavoro frettoloso, se fossimo noi stessi sul banco degli imputati o su quello dei parenti delle vittime?
      • NonSoloMS scrive:
        Re: certo che...
        Per burocrazia mi riferivo al fatto che a distanza di 2 anni ancora non si sa chi o cosa ha causato l'incidente. Non ho mai messo in dubbio che alle spalle di un aereo ci siano fior fiore di diagnostiche, manutenzioni, controlli, riparazioni, indagini e quant'altro. Mi sembra strano che ci vogliano 2 anni per capire cosa è realmente sucXXXXX. Per questo ho messo di mezzo la burocrazia. Non certo per la parti antecedenti il disastro. Quello che è da fare si farà (mi auguro). Spero di essermi spiegata meglio.In ogni caso, al di sopra di tutto, virus o no lo sbaglio sarà sempre imputabile ad una o più persone sia esso dovuto ad un difetto di fabbrica, una omissione di intervento, una mancata segnalazione del guasto... insomma alle spalle di tutte queste cose ci stiamo noi quindi è palese che alla fine tutto ci si ritorca contro.E' triste sapere che queste persone sono morte e ci voglia così tanto tempo per dare una spiegazione alle famiglie delle vittime.
        • panda rossa scrive:
          Re: certo che...
          - Scritto da: NonSoloMS
          Mi sembra strano che ci vogliano 2 anni per
          capire cosa è realmente sucXXXXX. Dopo 30 anni dall'incidente di Ustica, la teoria piu' accreditata e' quella del suicidio collettivo, vedi tu.
      • Aleph72 scrive:
        Re: certo che...
        - Scritto da: OldDog
        Però il problema CONCRETO è stato l'errore
        dell'equipaggio che NON ha azionato i flap. Che
        io sappia esiste una checklist di cabina che
        prevede anche quel passo: probabilmente l'hanno
        saltata per guadagnar tempo, visto che
        decollavano in
        ritardo.Ma scherzi?Per un pilota estrarre i flaps è come premere la frizione prima di ingranare la marcia... è naturale.I flaps non si sono estratti a causa di un problema meccanico, ma l'allarme relativo era stato disattivato dalla manutenzione.
        • OldDog scrive:
          Re: certo che...
          - Scritto da: Aleph72
          - Scritto da: OldDog


          Ma scherzi?
          Per un pilota estrarre i flaps è come premere la
          frizione prima di ingranare la marcia... è
          naturale.Per aver parlato negli anni con amici e conoscenti piloti (due di aviazione generale, uno ex militare) ti garantisco che è un mondo pieno di aneddoti su errori stupidi come questo.E per l'esempio che riporti: mai sentito un automobilista "grattare il cambio" ;-)
          I flaps non si sono estratti a causa di un
          problema meccanico, ma l'allarme relativo era
          stato disattivato dalla manutenzione.I flap hanno indicazioni di estensione, quando non è possibile monitorare dalla cabina a vista la loro apertura e chiusura. L'allarme menzionato è quello che suona se i flap non sono estratti al di sotto di una velocità minima. Un po' come la spia "cinture di sicurezza" sulle auto. Allacciarle e verificare che siano in presa è compito dell'automobilista. Comunque io non ho letto il testo originale delle conclusioni dell'inchiesta, quindi se tu lo hai trovato sul web ed è chiaramente spiegato quanto riporti sul guasto, mi scuso fin d'ora. :-)
          • Aleph72 scrive:
            Re: certo che...
            - Scritto da: OldDog
            Per aver parlato negli anni con amici e
            conoscenti piloti (due di aviazione generale, uno
            ex militare) ti garantisco che è un mondo pieno
            di aneddoti su errori stupidi come
            questo.

            E per l'esempio che riporti: mai sentito un
            automobilista "grattare il cambio"
            ;-)Certo, ma si presume che un pilota abbia un po' più d'esperienza di un automobilista qualunque, no?
            I flap hanno indicazioni di estensione, quando
            non è possibile monitorare dalla cabina a vista
            la loro apertura e chiusura. L'allarme menzionato
            è quello che suona se i flap non sono estratti al
            di sotto di una velocità minima. Oppure in fase di decollo/atterraggio su alcuni aerei.
            Un po' come la
            spia "cinture di sicurezza" sulle auto.
            Allacciarle e verificare che siano in presa è
            compito dell'automobilista.Certo, ma SE l'allarme non funzionava, il pilota non può uscire dalla cabina, arrivare in zona ali e controllare visivamente se i flaps sono estratti o no.


            Comunque io non ho letto il testo originale delle
            conclusioni dell'inchiesta, quindi se tu lo hai
            trovato sul web ed è chiaramente spiegato quanto
            riporti sul guasto, mi scuso fin d'ora.
            :-)No no, io ho letto solo quello che si dice sui periodici e mi sembra verosimile.Poi si vedrà (spero) come davvero è avvenuto l'incidente.
    • Anonymous scrive:
      Re: certo che...


      Certo è un bel inseguimento di responsabilità...
      e intanto quelle persone sono morte 2 anni fa. Ce
      ne vuole di tempo per chiarire le cose eh... viva
      la
      burocrazia...Se è vero (devono controllare, pare che il tribunale si sia fatto dare i log), penso sia il primo caso pubblico di malware che ammazza 154 persone. Chissà che la gente, i sparagnini e gli ignoranti capiscano che l'informatica SERIA non è un videogioco o un qualcosa da prendere sottogamba.
  • Valeren scrive:
    Re: Altro che mainframe: M$!
    Aspé, qui si divaga.Problema 1: i flap delle ali non si sono aperti.Esito: Aereo in fiamme e morti innocenti.Problema 2: un server aveva un virus.OK. E quindi? Che allarme doveva mandare e QUANDO?Se i flap non si aprono sono volatili amarissimi, non ci sono virus che tengano ed è il computer di bordo a dover segnalare l'avaria - non un server remoto!Ora, mi sono perso io qualcosa?
    • panda rossa scrive:
      Re: Altro che mainframe: M$!
      - Scritto da: Valeren
      Aspé, qui si divaga.
      Problema 1: i flap delle ali non si sono aperti.
      Esito: Aereo in fiamme e morti innocenti.
      Problema 2: un server aveva un virus.
      OK. E quindi? Che allarme doveva mandare e QUANDO?
      Se i flap non si aprono sono volatili amarissimi,
      non ci sono virus che tengano ed è il computer di
      bordo a dover segnalare l'avaria - non un server
      remoto!

      Ora, mi sono perso io qualcosa?Avendo letto gli articoli originari, risulta che l'aereo segnala sempre le avarie al server centrale, il quale pero', essendo ownato, le ha bellamente ignorate e non ha visualizzato gli allarmi.
      • Valeren scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!
        Se hanno un problema di comunicazione gli aerei non decollano?Ed i due milioni di sensori e rilevatori di bordo non intervengono nemmeno in caso di problema critico?Grave falla di sicurezza e pianificazione a monte in ogni caso, il virus nel "mainframe" non mi sembra così rilevante ( e nemmeno realistico ).
      • Anonym ous scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!

        Avendo letto gli articoli originari, risulta che
        l'aereo segnala sempre le avarie al server
        centrale, il quale pero', essendo ownato, le ha
        bellamente ignorate e non ha visualizzato gli
        allarmi.cioè il computer dell aereo segnala a terra che c'è un problema e solo se a terra sono convinti che esista lo dicono ai piloti?!?!se è vero chi ha progettato va ucciso a calci nel XXXX
      • Ittiointerp rete scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!
        http://www.1001crash.com/index-page-description-accident-MD82_Spannair-lg-2-crash-212.htmlBhè qualche segnale di problemi lo ha dati al primo tentativo di decollo.Se la soluzione poi è spegnere il manometro che segnala un problmea, il server che non ti dice che se hai 3 guasti non puoi partire sia una trovata da Avvocati.
        • Ittiointerp rete scrive:
          Re: Altro che mainframe: M$!
          PS. Scusate l'ortografia e la grammatica andavo di fretta...Bhè qualche segnale di problema lo ha dato al primo tentativo di decollo.Se la soluzione poi è spegnere il manometro che segnala un problema; il server che non ti dice che se hai 3 guasti non puoi partire sembra una trovata da Avvocati.
          • delfi5 scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!
            Alla faccia della grammatica..scaricano la palla semplicemente sulla cosa più facile: un virus, ma per favoreNon credere a queste idiozie?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 agosto 2010 21.46-----------------------------------------------------------
          • Ittiointerp rete scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!

            Non credereTE a queste idiozie?Tanto per fare i pignoli ;)
      • markoer scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!
        Leggilo bene.Il server centrale si occupa di catalogare i problemi riscontrati in manutenzione. L'allarme scatta se vengono trovati 3 problemi. Ma è una impostazione puramente statistica, le casistiche di incidenti aerei sono piene di disastri avvenuti per aerei che non avevano alcun problema segnalato in fase di manutenzione.La tragica fatalità non può certo essere attribuita a Microsoft, casomai ai tecnici di manutenzione, che immagino abbiano ben altri sistemi di segnalare possibili problemi, oppure al capitano del volo che deve per precisa responsabilità assicurarsi per quanto sia possibile che l'aereo funzioni regolarmente prima del decollo. Non sono un esperto di aviazione ma immagino che il controllo dei flap sia nella sua checklist. Non in quella di Ballmer.Cordiali saluti
        • panda rossa scrive:
          Re: Altro che mainframe: M$!
          - Scritto da: markoer
          La tragica fatalità non può certo essere
          attribuita a Microsoft, Quindi M$ non ha colpe se i suoi sistemi beccano i virus.In genere, dico...
          • urrr scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!
            piantala, sei ridicolo...Non riesci a capire le cose più basilari...Se anche fosse un server microsoft, pensi che i virus arrivino dall'etere e infestino i piccì?Qualcuno se lo è preso... Ora dimmi, chi va su siti XXXXX/legge email/installa XXXXXXXta su un server che gestisce cose così importanti?Non c'è un piano di manutenzione? Sistemi di sicurezza? Non ci sono tecnici?Ma per favore, questa è una fottuta castroneria. Le uniche persone che possono alimentarla sono stupidi saputelli come te che non perdono occasione per sputare veleno a caso...Fatti un favore: smettila di postare qui
          • panda rossa scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!
            - Scritto da: urrr
            piantala, sei ridicolo...M$ vende sistemi bacati, per colpa dei quali c'e' gente che e' morta, e sarei io quello ridicolo perche' lo sottolineo!Ti meriti che ti aprano una bella centrale nucleare di fronte a casa tua e che ci mettano windows a controllarla, perche' tanto sono io quello ridicolo: winsozz e' un sistema sicuro, al quale e' possibile affidare delle vite umane.
          • shevathas scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: urrr

            piantala, sei ridicolo...

            M$ vende sistemi bacati, per colpa dei quali c'e'
            gente che e' morta, e sarei io quello ridicolo
            perche' lo
            sottolineo!
            ho i miei dubbi. Ci son talmente tante rindondanze nei controlli aeronautici che quel server sarebbe potuto anche saltare per aria senza avere un grosso impatto sul resto delle procedure di sicurezza.
            Ti meriti che ti aprano una bella centrale
            nucleare di fronte a casa tua e che ci mettano
            windows a controllarla, perche' tanto sono io
            quello ridicolo: winsozz e' un sistema sicuro, al
            quale e' possibile affidare delle vite
            umane.windows non è un sistema per controlli di sicurezza real time come quelli necessari per una centrale nucleare. E se qualcuno desidera usarlo per quello la colpa più che a ballmer la darei in primo luogo al demente che intende usare sistemi non adatti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!
            - Scritto da: urrr
            piantala, sei ridicolo...

            Non riesci a capire le cose più basilari...Spiegamele tu, allora.

            Se anche fosse un server microsoft, pensi che i
            virus arrivino dall'etere e infestino i
            piccì?Bluethoot? Wifi?E comunque quelle macchine sono in rete.
            Qualcuno se lo è preso... Ora dimmi, chi va su
            siti XXXXX/legge email/installa XXXXXXXta su un
            server che gestisce cose così
            importanti?Fammi indovinare: tutti quelli che possono accedere a quella tastiera?
            Non c'è un piano di manutenzione? Sistemi di
            sicurezza? Non ci sono tecnici?Se e' tutto esternalizzato al ribasso in india (come qualcuno ha ipotizzato), evidentemente no.
            Ma per favore, questa è una fottuta castroneria.
            Le uniche persone che possono alimentarla sono
            stupidi saputelli come te che non perdono
            occasione per sputare veleno a
            caso...Quindi, come avevo gia' chiesto, M$ fornisce sistemi sicuri?
            Fatti un favore: smettila di postare quiPuoi smettere tu di leggere, se preferisci fare come lo struzzo e nascondere la testa sotto la sabbia.
          • Lemon scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!

            Quindi M$ non ha colpe se i suoi sistemi beccano
            i
            virus.
            In genere, dico...Il punto è che se si tratta di un sistema sensibile non si dovrebbe usare windows, ci sono decine di alternative e chi progetta i sistemi li conosce bene, non sono due pc con windows colelgati ad internet che gestiscono certe cose se non nella tua fantasia. Questa storia è una panzanata per i boccaloni come te, ammesso e non conXXXXX che sia vera poi, non è ballmer o la MS che andrebbe accusata ma i progettisti e gli amministratori, ma per te questo forse è un concetto troppo evoluto per arrivarci da solo.
          • markoer scrive:
            Re: Altro che mainframe: M$!
            Ovviamente. Mica sto dicendo che Windows è uguale a Unix/Linux, chiaro che il primo è molto più sensibile a virus, trojan eccetera.Tuttavia, chiunque ci capisca un minimo di sicurezza si rende conto che essa dipende al 95% dalle pratiche di chi ci lavora e per il 5% dalla bontà del sistema. Stai tranquillo che anche un sistema a prova di bomba nucleare riesce a trovare il suo utonto in grado di farlo malfunzionare. Esperienza diretta...Così come è vero l'inverso, ci sono installazioni di sistemi mission critical fatte su Windows che funzionano. Basta saperle fare. Io ho a che fare per lavoro con una di esse, quando è stata ferma per 8 minuti (l'unico caso in tre anni, e per problemi di rete) si è persa 300K di transazioni. Ed è basata tutta su Microsoft.Scusami se certe balle non me le bevo... un virus mica arriva per magia, devi collegare il sistema ad Internet, o navigare sul web con un browser, o ricevere un'email, o attaccarci una chiavetta USB... insomma qualche XXXXXta ce la devono aver fatta.Se questi caxxoni avevano un sistema Windows così importante ed hanno lasciato che si beccasse un malware, direi che al 95% la colpa non è certo di Bill Gates o Steve Ballmer...Poi sul fatto che basti navigare 10 minuti con IE per beccarsi le peggio cose, guarda sfondi una porta aperta. Il fatto è che non dovrebbero farlo da un server, tu che ne dici?!? :-)Cordiali saluti
      • attonito scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Valeren

        Aspé, qui si divaga.

        Problema 1: i flap delle ali non si sono aperti.

        Esito: Aereo in fiamme e morti innocenti.

        Problema 2: un server aveva un virus.

        OK. E quindi? Che allarme doveva mandare e
        QUANDO?

        Se i flap non si aprono sono volatili
        amarissimi,

        non ci sono virus che tengano ed è il computer
        di

        bordo a dover segnalare l'avaria - non un server

        remoto!



        Ora, mi sono perso io qualcosa?

        Avendo letto gli articoli originari, risulta che
        l'aereo segnala sempre le avarie al server
        centrale, il quale pero', essendo ownato, le ha
        bellamente ignorate e non ha visualizzato gli
        allarmi.e sti XXXXX! appena segnala avaria, il computer SULL'AEREO dovrebbe dire "fermi tutti, i flap non vanno, col XXXXX che accendo i motori e decolliamo".Il fatto che le avarie vengano riportate ad un sistema remoto al quele e' demandata la responsabilita' del "GO - NO GO" e' una XXXXXXX assurda e quelli che l'hanno pensata e autorizzata andrebbero carcerati una 30ina di anni.
      • Anonymous scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Valeren

        Aspé, qui si divaga.

        Problema 1: i flap delle ali non si sono aperti.

        Esito: Aereo in fiamme e morti innocenti.

        Problema 2: un server aveva un virus.

        OK. E quindi? Che allarme doveva mandare e
        QUANDO?

        Se i flap non si aprono sono volatili
        amarissimi,

        non ci sono virus che tengano ed è il computer
        di

        bordo a dover segnalare l'avaria - non un server

        remoto!



        Ora, mi sono perso io qualcosa?

        Avendo letto gli articoli originari, risulta che
        l'aereo segnala sempre le avarie al server
        centrale, il quale pero', essendo ownato, le ha
        bellamente ignorate e non ha visualizzato gli
        allarmi.La domanda è: come mai un aereo deve mandare dati al sistema remoto, perchè poi questo li visualizzi nel veivolo, quando basterebbe semplicemente raccogliere il tutto, elaborarlo con un semplice parser ed informare l'equipaggio locale. E' illogico. E' come se un milanese, che deve andare a Roma, facesse uno scalo intermedio a Lisbona. Altro problema legato al sistema adottato per gli allarmi. Da XXXXre le gambe all'IT Manager e all'ingegnere che ha pianificato un sistema così farlocco. In caso, il server remoto dev'essere utilizzato per centralizzare i singoli dati (es. per storaging dei log), ma da quello che si legge si evince che la XXXXXXX era dietro l'angolo.
    • Aleph72 scrive:
      Re: Altro che mainframe: M$!
      - Scritto da: Valeren
      Aspé, qui si divaga.
      Problema 1: i flap delle ali non si sono aperti.
      Esito: Aereo in fiamme e morti innocenti.
      Problema 2: un server aveva un virus.
      OK. E quindi? Che allarme doveva mandare e QUANDO?
      Se i flap non si aprono sono volatili amarissimi,
      non ci sono virus che tengano ed è il computer di
      bordo a dover segnalare l'avaria - non un server
      remoto!

      Ora, mi sono perso io qualcosa?Si. Ti sei perso che quell'aereo aveva un sensore fallato che continuava a segnalare la temperatura troppo alta di una presa d'aria.Per tenere la tabella di marcia è stato chiesto alla manutenzione (da chi? boh) di disattivare l'allarme.Pare che: o lo stesso allarme avvertiva anche dei flaps e quindi non ha avvertito nulla, o i tecnici hanno disattivato per errore anche l'altro allarme. Sto parlando sempre di allarmi in cabina, non solo a terra.La responsabilità per me è tutta della compagnia aerea, ovvio che tentino di spostarla altrove...
      • Anonymous scrive:
        Re: Altro che mainframe: M$!

        Si. Ti sei perso che quell'aereo aveva un sensore
        fallato che continuava a segnalare la temperatura
        troppo alta di una presa
        d'aria.Il sensore non faceva altro che misurare la temperatura dell'aria, in maniera da effettuare dei calcoli sulla velocità aereodinamica del veivolo. Utili per i voli in alta quota. Non c'entrava na cippa con la stabilità dell'aereoplano. Ma già anche il fatto che, dopo il primo abort di decollo, nell'officina avessero deciso nel disabilitare il sensore invece che indagare sulle cause, è già indice d'incompetenza. Ok che devono lavorare velocemente per evitare i ritardi (o fanno la figura dei peracottari, le azioni scendono e l'azienda va in mòna), ma preferisco arrivare in ritardo. Penso tu possa capire il perchè.
        Per tenere la tabella di marcia è stato chiesto
        alla manutenzione (da chi? boh) di disattivare
        l'allarme.Secondo la checklist di elementi minimi indispensabili per il corretto funzionamento del volo, quel sensore non serviva. Ergo lo han disattivato.
        Pare che: o lo stesso allarme avvertiva anche dei
        flaps e quindi non ha avvertito nulla, o i
        tecnici hanno disattivato per errore anche
        l'altro allarme. Sto parlando sempre di allarmi
        in cabina, non solo a
        terra.
        No, non c'entrava nulla con i flaps. Semplicemente, dalle indagini condotte, pare che non solo il Trojan avesse incasinato i log, ma inviava delle informazioni errate all'equipaggio, il quale CREDEVA che i flaps fossero aperti. Ora, a sto punto, la cosa più logica che una persona dovrebbe fare è questo: se i flaps sono comandati da una manovella, uno guarda se è attiva o no. Se la manovella è attiva, o i flaps vengono comandati da un sistema idraulico (come accade e causa dell'incidente aereo avvenuto nel volo 191 dell'American Airlines (nel 1979)), e quindi, a sto punto, se era stata tirata e i flaps non eran partiti, c'era anche un altro problema a bordo (meccanico), oppure eran comandati da un computer o comunque sia da una centralina computerizzata. In tal caso, mi vien da credere che il trojan abbia infettato anche l'aereo, inviando delle informazioni visuali palesemente taroccate al monitor. A sto punto mi vien anche da credere che il Trojan non fosse tanto generico (così come potrebbe non essere l'OS impiegato nel sistema di logging).
        La responsabilità per me è tutta della compagnia
        aerea, ovvio che tentino di spostarla
        altrove...Qua sono in parecchi ad avere la responsabilità. I meccanici, nel non aver indagato (e difatti sono iscritti nell'albo per omicidio indiretto), la compagnia per aver introdotto un sistema così fallimentare ove andrebbe effettuata una pianificazione più Mission Critical dei sistemi informatici, che a quanto pare, hanno un influenza particolarmente estesa negli aerei e nel sistema di volo e quindi sono d'importanza vitale.
  • Cavallo Pazzo scrive:
    tipico
    Quando si vuole eludere la propria responsabilità è un classico riversare la patata bollento su un qualche fantomatico e non meglio specificato "virus"... e poi di chi è la responsabilità? Del responsabile della sicurezza? Della casa che produce l'antivirus? No, certo, la colpa è tutta di un qualche hacker sovietico che vive in una qualche steppa irraggiungibile e inindividuabile...
  • cscarfo scrive:
    Mainframe?
    Che un mainframe sia suscettibile a virus mi sembra proprio una bufala.
    • pippo75 scrive:
      Re: Mainframe?
      - Scritto da: cscarfo
      Che un mainframe sia suscettibile a virus mi
      sembra proprio una
      bufala.non vorrei che sia stato il famoso virus per main frame che passa sotto il nome di "facciamoeconomiasullassistenzaperiodica".
      • Steve Robinson Hakkabee scrive:
        Re: Mainframe?
        uhmmm mi sa che è quello...
        • attonito scrive:
          Re: Mainframe?
          - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
          uhmmm mi sa che è quello...avranno terxiarizzato in india, come al solito."sono cosi economici", "tagliamo il budget" e le solite frasi altisonanti dei manager. Ecco i risultati.
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