E3 2011, Microsoft all'insegna di Kinect

La tradizionale kermesse losangelina del divertimento interattivo ospita il primo show dei colossi del settore: quest'anno Microsoft decide di puntare tutto sul controller Kinect, le funzionalità casual. Con qualche gioco di contorno

Roma – La conferenza organizzata da Microsoft in occasione dell’E3 2011 sembra fatta apposta per rispondere a chi credesse che il casual gaming su console avesse esaurito il suo corso con l’ exploit degli anni passati di Nintendo Wii: Redmond chiarisce che il futuro di Xbox 360 si chiama soprattutto Kinect , il controller-scanner remoto di movimenti e voce che ha fatto registrare vendite da record e che dovrebbe allungare la vita della console domestica di almeno qualche anno.

Archiviate definitivamente le speculazioni su una nuova console da commercializzare in tempi relativamente brevi, Microsoft trasforma Xbox 360 in un hub multimediale capace di gestire una pletora di contenuti e canali di intrattenimento diversi: nella nuova interfaccia Xbox Live in arrivo nei prossimi mesi si controlla (quasi) tutto con la voce, e si ricercano musica e video con comandi vocali su Bing.

Le funzionalità multimediali di Xbox 360 si arricchiscono della piena integrazione di YouTube sulla user interface della console, mentre fa il suo debutto assoluto lo streaming di contenuti televisivi dei partner regionali selezionati da Microsoft come il provider satellitare Sky nel Regno Unito.

Non bastasse l’interfaccia Kinect-centrica, il nuovo controller Microsoft può ora vantare la disponibilità di una serie di “gadget” da scaricare nell’ambito dell’iniziativa Kinect Fun Labs , uno scanner di volti e oggetti tridimensionali da “fotografare” su vari lati e integrare su Xbox Live, gli avatar e in futuro i videogiochi, la capacità di “disegnare” nello spazio tridimensionale grazie al nuovo tracciamento della posizione delle dita, demo, pupazzetti, visualizzatori musicali in 3D e chi più ne ha più ne metta.

Esclusive Kinect a parte, Microsoft non ha mancato di riservare uno spazio al videogaming propriamente detto : gli appassionati di guida potranno presto utilizzare un nuovo controller wireless a forma di sterzo – in uscita a 60 dollari in concomitanza con la release di Forza 4 – mentre chi ancora comprasse una console per giocare potrà investire i prossimi mesi e anni in Halo 4 (in aggiunta a un remake in HD dei primi tre titoli della serie), Mass Effect 3, l’ennesimo “reboot” di Tomb Raider, Gears of War 3 e altro ancora. In questo caso il possesso del controller Kinect è gradito ma non obbligatorio.

Alfonso Maruccia

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  • Teo_ scrive:
    Cambio di rotta per abbonamenti in-app?
    Sembra che questa mossa del Financial Times sia servita a far togliere i vincoli dei prezzi per le sottoscrizioni in-app: http://bit.ly/FT-Apple-in-app
  • ciccio quanta ciccia scrive:
    Re: Ora cambia qualcosa in peggio
    È il web, HTML e JavaScript sono nati sul web in cosa vorresti programmare in puppoloz 2.0? L'era dei plugin è finita da tempo, quanti altri ne vuoi? Sei programmatore? Bene, impara e via.
    • pippO scrive:
      Re: Ora cambia qualcosa in peggio
      - Scritto da: ciccio quanta ciccia
      È il web, HTML e JavaScript sono nati sul web in
      cosa vorresti programmare in puppoloz 2.0? L'era
      dei plugin è finita da tempo, quanti altri ne
      vuoi? Sei programmatore? Bene, impara e
      via.Perchè?
  • guast scrive:
    Re: Ora cambia qualcosa in peggio
    GWT Google Web Toolkit prende codice Java e genera clients in Javascript che possono girare su qualunque browser.Vaadin incorpora GWT e permette di creare applicazioni complete usando solo codice Java. (Server side servlet client side Javascript)
  • MacGeek scrive:
    Re: Ora cambia qualcosa in peggio
    A parte non condivido quasi niente di quello che hai scritto, ma fidati: i tools arriveranno.
    • Gilbyuiol scrive:
      Re: Ora cambia qualcosa in peggio
      Non condividi perchè o non sei un programmatore professionista o perchè ho attaccato due "squadre" e ne idolatri una (Apple). Qui non conta di che fazione uno è, conta il fatto che milioni di developers non possono usare il linguaggio in cui sono esperti a causa dell'hack di Javascript e di queste prese di posizione.Era meglio creare una base comune fatta apposta ed ogni azienda avrebbe potuto crearci su framework in modo da creare uno standard di fondo migliore e permettere scelta di linguaggi ed utilizzare i tools già esistenti in cui milioni di aziende hanno già investito. Stiamo a vedere, non escludo miglioramenti di questo ragionamento come il portare Silverlight e Flash in HTML5 + Javascript + CSS3 o upgrade di GWT e Script#
      • MacGeek scrive:
        Re: Ora cambia qualcosa in peggio
        La base comune è l'HTML5!E' Microsoft che, come al solito, voleva imporre le sue tecnologie.Solo che questa volta (come in altre ultimamente, sempre più spesso), gli ha detto male!
        • ciccio pasticcio quello vero scrive:
          Re: Ora cambia qualcosa in peggio
          - Scritto da: MacGeek
          La base comune è l'HTML5!
          E' Microsoft che, come al solito, voleva imporre
          le sue
          tecnologie.
          Solo che questa volta (come in altre ultimamente,
          sempre più spesso), gli ha detto
          male!a me sembra che quella che impone le proprie tecnologie sia apple, a voler ben vedere..
          • MacBoy scrive:
            Re: Ora cambia qualcosa in peggio
            - Scritto da: ciccio pasticcio quello vero
            - Scritto da: MacGeek

            La base comune è l'HTML5!

            E' Microsoft che, come al solito, voleva imporre

            le sue

            tecnologie.

            Solo che questa volta (come in altre
            ultimamente,

            sempre più spesso), gli ha detto

            male!

            a me sembra che quella che impone le proprie
            tecnologie sia apple, a voler ben
            vedere..Apple non impone sue tecnologie, in generale. Adotta sempre standard per protocolli e simili. Infatti l'HTML5 è uno standard. H264 è uno standard. Flash no. Silverlight no.I sistemi sono proprietari e basta, non i formati o i protocolli.
  • banca scrive:
    il XXXXX è sempre avanti!
    il pioniere ad evitare la tangente apple è stato playboy, ora cominciano i cloni...
  • ziovax scrive:
    Ma...
    ...costerà il 30% in meno?
    • ospite scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: ziovax
      ...costerà il 30% in meno?Cerrrrto... come no...
    • bertuccia scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: ziovax

      ...costerà il 30% in meno?ovviamente no, dato che quel 30% non è un "pizzo" come qualcuno lo definisce.andrà investito in risorse per la pubblicazione / marketing / gestione pagamenti / ecc...
  • Steve Robinson Hakkabee scrive:
    ma valà!
    Dai da non crederci! Le app per riviste e siti web sono una buffonata inutile e costosa! Pensa te basta sviluppare per HTML 5 non passi per la dogana degli app store e con poco lavoro sei ok per tutti gli SO mobile!DA NON CREDERCI!
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: ma valà!
      l'inutile mania/moda per le app anche se non servono, ok se è un navigatore satellitare per quello è meglio l'app ma per certe putt4n4te di app (tipo siti di albergo per fare un'esempio)... mah...
      • bertuccia scrive:
        Re: ma valà!
        - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee

        l'inutile mania/modacerto,mania/moda... tralasciamo gli aspetti tecnici,così non ci sono guerre ok?fare l'app significa che l'utente compra (e paga) con un solo click (pardon, tap).usare altri sistemi, significa che l'utente si deve prima registrare e poi deve inserire le sue info per il pagamento.già solo questo "dettaglio" ti fa perdere una fetta di utenti.comunque avran fatto i loro conti, il tempo dirà se bene o male
        • Findi scrive:
          Re: ma valà!
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee



          l'inutile mania/moda

          certo,mania/moda...

          tralasciamo gli aspetti tecnici,
          così non ci sono guerre ok?

          fare l'app significa che l'utente compra (e paga)
          con un solo click (pardon,
          tap)....e che tutti i servizi offerti sono (generalmente) ottimizzati per lo schermo e uso del telefonino...
          usare altri sistemi, significa che l'utente si
          deve prima registrare e poi deve inserire le sue
          info per il
          pagamento....vabbè, solo la prima volta!

          già solo questo "dettaglio" ti fa perdere una
          fetta di
          utenti.
          ...dipende, se prima avevano l'app ok, sono d'accordo, ma se non esisteva nessuna app?
          comunque avran fatto i loro conti, il tempo dirà
          se bene o
          male
          • ruppolo scrive:
            Re: ma valà!
            - Scritto da: Findi
            ...dipende, se prima avevano l'app ok, sono
            d'accordo, ma se non esisteva nessuna
            app?Stessa cosa.Il fatto di poter comprare saltando la parte della registrazione, compilazione di form, eccetera attrae molti clienti.Tecnicamente, poi, una applicazione HTML 5 non potrà mai competere con una applicazione nativa.
          • Appl scrive:
            Re: ma valà!
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Findi

            ...dipende, se prima avevano l'app ok, sono

            d'accordo, ma se non esisteva nessuna

            app?

            Stessa cosa.
            Il fatto di poter comprare saltando la parte
            della registrazione, compilazione di form,
            eccetera attrae molti
            clienti.

            Tecnicamente, poi, una applicazione HTML 5 non
            potrà mai competere con una applicazione
            nativa.dipende dalle assurde regole ed imposizioni che ci possono essere negli store, sicuramente hai molte piu possibilità di competere con quelle dell'applestore visto le limitazioni che impone
        • Steve Robinson Hakkabee scrive:
          Re: ma valà!
          dovrebbero consorziarsi le varie testate ed offrire un abbonamento unico per più riviste un po come fa sky o mediaset che con l'abbonamento ti offre un pacchetto di canali.è un po povera un'offerta dove ti abboni solo al FT, ci vorebbe vicino per es. per i miei gusti una rivista di informatica, una di motori e una guida tv ben fatta.
          • Teo_ scrive:
            Re: ma valà!
            - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
            dovrebbero consorziarsi le varie testate ed
            offrire un abbonamento unico per più riviste un
            po come fa sky o mediaset che con l'abbonamento
            ti offre un pacchetto di
            canali.Poi ogni testata paga una percentuale al consorzio per essere presente sulla piattaforma che pubblicizza e gestisce i pagamenti.Ogni testata farà la valutazione se gli conviene così o appoggiarsi allApp Store.
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: ma valà!
            app store per le riviste secondo me ha ancora poca vita..
          • Teo_ scrive:
            Re: ma valà!
            - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
            app store per le riviste secondo me ha ancora
            poca
            vita..È possibile, ma non è scontato neanche mettere in piedi un sistema alternativo che venda altrettanto. Credo che lascerà solo chi ha già un sistema di abbonamenti attivo e ben pubblicizzato, perché gli altri è facile che preferiscano vende di più se pur con margini minori.
          • acid junkie s scrive:
            Re: ma valà!
            Ottima idea ! Un News Stand alternativo già fornito. :)
        • anonimo scrive:
          Re: ma valà!
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee



          l'inutile mania/moda

          certo,mania/moda...

          tralasciamo gli aspetti tecnici,
          così non ci sono guerre ok?

          fare l'app significa che l'utente compra (e paga)
          con un solo click (pardon,
          tap).
          usare altri sistemi, significa che l'utente si
          deve prima registrare e poi deve inserire le sue
          info per il
          pagamento.

          già solo questo "dettaglio" ti fa perdere una
          fetta di
          utenti.
          Metti un sito per fare la spesa online, se fai anche l'App per Ipad dopo devi dare il 30% a Apple, mi sembra una bella fregatura. Meglio fare la webapp compatibile per Ipad.
    • ospite scrive:
      Re: ma valà!

      Dai da non crederci! Le app per riviste e siti
      web sono una buffonata inutile e costosa! Pensa
      te basta sviluppare per HTML 5 non passi per la
      dogana degli app store e con poco lavoro sei ok
      per tutti gli SO mobile!Non ho un iPad (ne mai lo comprerò) quindi non so come funziona la cosa, ma l'app non è utilizzata anche per vedere i contenuti acquistati offline ? Con la soluzione della app via web ora ci si dovrà collegare sempre al sito per leggere quello che si è acquistato ? Se è così non mi sembra una grande conquista.
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