eCafé, tutto il gusto del netbook

La transalpina Hercules introduce sul mercato due nuovi ultraleggeri basati su piattaforma ARM e sistema operativo Linux

Roma – Il catalogo di Hercules punta principalmente sugli accessori, spaziando tra apparecchiature audio, webcam e router WiFi . Da qualche tempo però, il costruttore francese è entrato nel mercato dei computer portatili con la linea eCafè . Dispositivi mobile che puntano all’essenziale, cercando di contenere il prezzo e il consumo energetico.

I due nuovi netbook da 10,1 pollici (1024X600) si basano su processori ARM della serie Cortex A8 , con una frequenza di 800 MHz, e sono equipaggiati con l’Hercules eCafe Netbook OS: una distribuzione personalizzata di Linux. Entrambi i dispositivi possono contare poi su 512MB di memoria DDR2 e 8GB di storage interno, basato su memoria flash, espandibile fino a 72GB.

L’ eCafè Slim HD si fa notare soprattutto per le dimensioni contenute (pesa 880 grammi ed è spesso 21mm) mentre l’ eCafè EX HD scommette sull’autonomia, dichiarando 13 ore di durata reale della batteria (6800mAh). Il primo offre 3 porte USB, una porta Ethernet, antenna WiFi (802.11b-g-n), connettori per cuffie e microfono, videocamera da 0,3 Megapixel e lettore di schede. Il secondo include anche un’uscita video digitale HDMI. I netbook sono in grado di gestire grafica OpenGL 2D/3D e video con risoluzione HD720p.

A livello di design, i nuovi Hercules appaiono ancora più compatti. Quando il netbook è chiuso, il display LED è letteralmente infilato dentro lo chassis. La tastiera chiclet propone tasti decisamente piatti. eCAFÉ Slim HD ed eCAFÉ EX HD saranno disponibili a partire da questo mese, al prezzo consigliato di rispettivamente 199,99 e 249,99 euro.

Roberto Pulito

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  • nome e cognome scrive:
    secondo me si sono fumati il cervello
    ma non avevano deciso di passare a WP7? o si sono finalmente accorti che WP7 è adatto sono agli smartphone di fascia alta e non ai cellulari di fascia medio bassa, che corrisponde al 90% della produzione della nokia?E poi, che razza di soluzione è questa? o paghi degli sviluppatori, o rendi completamente open il symbian: cosa sperano così, che qualcuno faccia il lavoro gratis per loro?
    • say no scrive:
      Re: secondo me si sono fumati il cervello
      - Scritto da: nome e cognome[...]
      E poi, che razza di soluzione è questa? o paghi
      degli sviluppatori, o rendi completamente open il
      symbian: cosa sperano così, che qualcuno faccia
      il lavoro gratis per loro?appunto... non è una soluzione, è un'esca... devono essersi detti: se così tanta gente abbocca alle esche di apple, google e via dicendo, chissà mai che non abXXXXXXXX anche alla nostra?
    • ruppolo scrive:
      Re: secondo me si sono fumati il cervello
      - Scritto da: nome e cognome
      ma non avevano deciso di passare a WP7? o si sono
      finalmente accorti che WP7 è adatto sono agli
      smartphone di fascia alta e non ai cellulari di
      fascia medio bassa, che corrisponde al 90% della
      produzione della
      nokia?Ovvio, vorrai mica che i clienti Nokia di fascia bassa debbano continuamente riavviare il terminale, no?
      E poi, che razza di soluzione è questa? o paghi
      degli sviluppatori, o rendi completamente open il
      symbian: cosa sperano così, che qualcuno faccia
      il lavoro gratis per
      loro?Si comportano come delle galline in un pollaio in cui è arrivata una volpe (con sembianze da scimmia...)
    • Bad Sapper scrive:
      Re: secondo me si sono fumati il cervello

      E poi, che razza di soluzione è questa? o paghi
      degli sviluppatori, o rendi completamente open il
      symbian: cosa sperano così, che qualcuno faccia
      il lavoro gratis per
      loro?Beh, con java ha funzionato. Per OpenSolaris un po` meno.
  • kurtz77 scrive:
    Non capisco...
    ...la necessità di marcare il concetto di "Limitazioni stringenti".Mi sono spulciato i termini dell'accordo è non c'è una effettiva limitazione allo studio ed alla modifica dei sorgenti.Nokia dice solamente che, qualora lo sviluppatore volesse introdurre delle modifiche in Symbian, queste devono essere effettivamente migliorative del sistema e preventivamente discusse con i mantainer.Mi sembra ragionevole.Se intendono piazzare sul mercato altri 150milioni di telefoni Symbian un controllo deve pure esserci.L'opportunità di inserire o meno una patch, o una nuova funzionalità, vengono discusse in ogni progetto open source: Gnome, KDE, il Kernel possiedono un organismo che decide se frammenti di codice possono essere inclusi nel ramo principale, non è che uno prende i sorgenti ne fa quello che vuole e se non funziona più niente, pazienza...Mi sembra si voglia solo creare polemica a tutti i costi.
    • say no scrive:
      Re: Non capisco...
      - Scritto da: kurtz77
      ...la necessità di marcare il concetto di
      "Limitazioni stringenti".sono limitazioni molto più che stringenti
      Mi sono spulciato i termini dell'accordo anche io
      è non
      c'è una effettiva limitazione allo studio ed alla
      modifica dei sorgenti.peccato che non ci sono solo sorgenti ma anche parti binarie e per queste: You may not reverse engineer, decompile, or disassemble any of the Binary Components
      Nokia dice solamente che, qualora lo sviluppatore
      volesse introdurre delle modifiche in Symbian,
      queste devono essere effettivamente migliorative
      del sistema e preventivamente discusse con i
      mantainer.dice anche che puoi redistribuire i sorgenti to third parties that have acquired a valid source code license from Nokia ... cioè che TU non puoi redistribuire le modifiche che hai fatto, loro si...e dice anche che la documentazione NON può essere redistribuita con modificazione alcuna Documentation in unmodified form in all cases ...
      Mi sembra ragionevole.a me no... mi sembra una presa per il c..o bella e buona
      Se intendono piazzare sul mercato altri
      150milioni di telefoni Symbian un controllo deve
      pure esserci.se nokia intende piazzare sul mercato altri 150 milioni di telefoni Symbian, che lo faccia pure pagando gli sviluppatori a sue spese, anziché cercare di prendere in giro la gente per farla lavorare gratis
      L'opportunità di inserire o meno una patch, o una
      nuova funzionalità, vengono discusse in ogni
      progetto open source: Gnome, KDE, il Kernel [...]certo, verissimo... solo che poi i sorgenti vengono rilasciati come SOFTWARE LIBERO... altro che (conato di vomito) Nokia Symbian License (NSL)...
      Mi sembra si voglia solo creare polemica a tutti
      i costi.mi sembra si (ovvero tu) voglia solo difendere nokia a tutti i costips: ma esiste anche la setta dei nokiani? non bastavano quella apple e quella google?
  • banca scrive:
    api stabili
    se si concentrano sulle api stabili senza la fissazione di novità a tutti i costi (come si intuisce dall'articolo) allora avranno un sistema senza frammentazini che farà la gioia degli sviluppatori.il "deprecated" tanto di moda con java (e ancora di più con python) non l'ho mai capito..
    • bubu scrive:
      Re: api stabili
      Prima o poi un software deve uscire sul mercato, e non può nemmeno metterci troppi anni pena risultare già obsoleto.Questo implica che vengano fatte delle scelte, magari dettate dalla fretta (che è sempre cattiva consigliera) non proprio ottime, e che poi nel futuro vengano bollate come 'deprecate' perché si è trovato un modo migliore ma differente per la loro implementazione.Questo discorso vale tanto più se si parla di framework e/o di API, ma personalmente non ci vedo nulla di male. Il deprecated è solo un avviso per lo sviluppatore, non implica che quanto stà facendo non funziona più, semmai che nel prossimo futuro non funzionerà con i successivi aggiornamenti del sistema, per cui gli da tempo x correggere il codice.
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