eG8, soloni o soli?

Mentre nel corso del secondo giorno si parla copyright, osservatori e netizen criticano la parzialità degli interventi. E il resoconto dell'evento potrebbe arrivare al vero G8

Roma – Mettendo un attimo da parte tutti i dubbi su un incontro per parlare delle questioni legate a Internet voluto da Nicolas Sarkozy, l’ eG8 si sta soprattutto mostrando agli osservatori come un evento troppo parziale per apportare effettivamente qualcosa al dibattito.

La seconda giornata, che ha affrontato l’argomento della pirateria e del diritto d’autore online , molto caro al Presidente francese, non è stata infatti l’occasione ideale per dissipare i dubbi anticipati nei giorni scorsi.

Nonostante Rupert Murdoch sia rimasto distante dagli argomenti a lui più cari, come la proprietà delle notizie e del relativo diritto d’autore, e abbia invece fatto un discorso sull’ importanza dell’educazione scolastica per far emergere le potenzialità dei ragazzi , non tutti gli speaker hanno deciso di mantenere un atteggiamento propositivo.

Una delle poche voci non in rappresentanza delle aziende Web, aggiunto all’ultimo alla lista di partecipanti, è John Perry Barlow di EFF , e si è trovato a parlare dopo i vertici di 20th Century Fox, Universal Music France, Bertelsmann e il Ministro francese della cultura intervenuto in difesa di Hadopi. Già nella tweet-cronaca antecedente al suo intervento ha avuto modo di mettere in luce le voci che si sono espresse contro le libertà della rete e a favore di un controllo a tutela soprattutto dei diritti di proprietà intellettuale in nome della sopravvivenza dell’industria dei contenuti.

A testimonianza del fatto che il panel di interventi fosse poco improntato al confronto, ma piuttosto costituito da interventi troppo simili, l’intervento di Barlow sembra aver acceso il dibattito, anche perché si è schierato contro le tesi degli altri speaker attaccando le fondamenta stesse della proprietà intellettuale e le paure di controllo e censura della Rete.

Anche altre voci invitate a parlare dall’Eliseo si sono dimostrate discordanti sulle tesi fondamentali di Sarkozy: sia Eric Schmidt di Google ieri , che David Cameron in nome del Regno Unito , hanno respinto l’opportunità dell’idea di “civilizzare Internet”.

Senza pensare a chi abbia ragione, una conferenza di persone che la pensano nella stessa maniera, o che hanno lo stesso background e gli stessi punti di vista, appare arida e priva di spunti di dibattito. E non basta il solo Barlow, lasciato solo sul palco come unico difensore della sua parte, per fare un dibattito costruttivo. Sarebbe stato, per esempio, interessante vedervi partecipare anche altre personalità della rete come Cory Doctorow, che ha invece rifiutato l’invito perché riteneva che la sua presenza servisse solo a legittimare un’iniziativa altrimenti fallata.

Il Presidente francese, d’altra parte, si è preso il suo tempo per parlare dei rischi di una Internet non regolamentata , inquadrando di fatto il resto delle giornate di dibattiti e facendo tremare i netizen quando ha parlato di “civilizzare la rete”.

Il problema è che l’evento, qualsiasi sarà il suo effettivo successo ai fini dell’introduzione di soluzioni sulle questioni in sospeso riguardanti la rete, probabilmente sarà portato sul tavolo del G8 che vedrà seduti la prossima settimana a Parigi i leader mondiali: servirà insomma ad introdurre la necessità di parlare a livello di vertici istituzionali di regolamentazione globale della rete.
Sullo stesso tavolo, invece, non arriveranno presumibilmente le rimostranze delle associazioni degli utenti della rete e le organizzazioni che si occupano di Internet come il Civil Society Internet Governance Caucus (IGC), che hanno scritto a Sarkozy per lamentare la parzialità degli speaker convocati e per ribadire l’importanza di garantire la net neutrality e le libertà online.

Claudio Tamburrino

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  • Andreabont scrive:
    Bho
    In effetti hanno ragione, perché fare fatica ad implementare webp se, onestamente, non lo usa ancora nessuno???In futuro chissà, non penso proprio che il "no" di Firefox sia perpetuo.
  • Matteo scrive:
    Non capisco il vantaggio...
    ...di questo passaggio. E' un formato aperto con licenza BSD quindi non ci guadagna nulla. Il trade-off è:Minor spazio Maggior complessità di calcolo in creazione E visualizzazione.A loro costa meno lo storage o la potenza di calcolo? In larga scala, maggior complessità computazionale = maggior consumo e maggior stress per i server.Mah.
    • Matteo scrive:
      Re: Non capisco il vantaggio...
      Dimenticavo la banda!Minor spazio, minor banda Maggior carico client E server
      • Matteo scrive:
        Re: Non capisco il vantaggio...
        Ho trovato la risposta dalla dimenticanza: riducendo la banda complessiva dovuta al trasferimento di immagini, aumenti la banda a disposizione nella rete.Beh, dalle loro stime il vantaggio è notevole...
        • Klut scrive:
          Re: Non capisco il vantaggio...
          Non ho letto l'articolo tecnico, ma comunque la tua prima formula non è affatto scontata, una compressione maggiore non è per forza più complessa (probabilmente lo è, ma non necessariamente).E soprattutto dimentichi che la "maggior complessità di calcolo in creazione" è una tantum, dal momento che l'immagine tipicamente viene creata una volta e inviata sempre uguale.Sicuramente c'è una maggior complessità di calcolo in visualizzazione, ma lato client è sicuramente più conveniente a fronte di un risparmio in termini di dimensione e quindi banda.
          • Klut scrive:
            Re: Non capisco il vantaggio...
            Tra l'altro la stessa Google sceglie già il minor consumo di banda rispetto al minor costo computazionale, dal momento che tutte le sue pagine sono compresse con gzip (questione sulla quale le discussioni vanno avanti da decenni...).
    • mmmm scrive:
      Re: Non capisco il vantaggio...
      mozilla non passa più che altro perchè il metodo di misurazione che hanno usato per la qualità è obsoleto (PSNR), perchè non supporta funzioni che invece jpeg supporta (ICC) e perchè altre di cui avrebbe bisogno mancano (trasparenza)se non ricordo male
  • mah scrive:
    Quanto ci vuole imporre
    Google????Suo motore di ricercaSuo Sistema OperativoSue MappeSuo BrowserSuoi cellulariSuo Sistema OperativoSuo formato videoSuo formato immaginiSuo formato chatSuo Social NetworkQui Microsoft al confronto è davvero "micro".
    • JokerAHAHAH scrive:
      Re: Quanto ci vuole imporre
      - Scritto da: mah
      Google????
      Suo motore di ricerca
      Suo Sistema Operativo
      Sue Mappe
      Suo Browser
      Suoi cellulari
      Suo Sistema Operativo
      Suo formato video
      Suo formato immagini
      Suo formato chat
      Suo Social Network

      Qui Microsoft al confronto è davvero "micro".hai scritto 2 volte Sistem Operativo
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: Quanto ci vuole imporre
        - Scritto da: JokerAHAHAH
        hai scritto 2 volte Sistem OperativoPerché quei megalomani di Mountain View hanno in effetti realizzato DUE sistemi operativi :-P
    • Klut scrive:
      Re: Quanto ci vuole imporre
      - Scritto da: mah
      Google????
      Suo motore di ricercaCe l'ha anche Microsoft, ma domina Google.
      Suo Sistema OperativoCe l'ha anche Microsoft, e domina.Chrome OS è praticamente open source.
      Sue MappeCe le ha anche Microsoft, ma domina Google.
      Suo BrowserCe l'ha anche Microsoft, e domina.Chrome è praticamente open source.
      Suoi cellulariCe li ha anche Microsoft, ma è un po' meno diffuso.Android non è propriamente di Google, Windows Phone è di Microsoft.Android è open source.
      Suo formato videoCe l'ha anche Microsoft, e sono praticamente pari.Quello di Google è open source.
      Suo formato immaginiCe l'ha anche Microsoft, e per ora è più diffuso.Anche Microsoft ha provato più volte a rivaleggiare con JPG.
      Suo formato chatCe l'ha anche Microsoft, e domina.
      Suo Social NetworkCe l'ha anche Microsoft, ed è sicuramente più diffuso di Buzz o Orkut.
      Qui Microsoft al confronto è davvero "micro".Ah? ti lascio l'onore di fare i conti...
      • Matteo scrive:
        Re: Quanto ci vuole imporre
        - Scritto da: Klut
        - Scritto da: mah

        Google????


        Suo motore di ricerca
        Ce l'ha anche Microsoft, ma domina Google.


        Suo Sistema Operativo
        Ce l'ha anche Microsoft, e domina.
        Chrome OS è praticamente open source.


        Sue Mappe
        Ce le ha anche Microsoft, ma domina Google.


        Suo Browser
        Ce l'ha anche Microsoft, e domina.
        Chrome è praticamente open source.


        Suoi cellulari
        Ce li ha anche Microsoft, ma è un po' meno
        diffuso.
        Android non è propriamente di Google, Windows
        Phone è di
        Microsoft.
        Android è open source.


        Suo formato video
        Ce l'ha anche Microsoft, e sono praticamente pari.
        Quello di Google è open source.


        Suo formato immagini
        Ce l'ha anche Microsoft, e per ora è più diffuso.
        Anche Microsoft ha provato più volte a
        rivaleggiare con
        JPG.


        Suo formato chat
        Ce l'ha anche Microsoft, e domina.Hai dimenticato di scrivere che lo standard su cui poggia GTalk è openSource. Al momento solo la video-chat non è possibile da altri client.

        Suo Social Network
        Ce l'ha anche Microsoft, ed è sicuramente più
        diffuso di Buzz o
        Orkut.Windows Live Space è stato chiuso, Microsoft non ha propriamente un "Social Network"... per me stanno pari.

        Qui Microsoft al confronto è davvero "micro".

        Ah? ti lascio l'onore di fare i conti...L'onEre ;)
        • Klut scrive:
          Re: Quanto ci vuole imporre
          - Scritto da: Matteo
          Hai dimenticato di scrivere che lo standard su
          cui poggia GTalk è openSource. Al momento solo la
          video-chat non è possibile da altri client.Giusto, mi è venuto in mente solo dopo, ma dato che il client non è comunque open mi sembrava superfluo. E poi anche MSNP è pubblico.
          Windows Live Space è stato chiuso, Microsoft non
          ha propriamente un "Social Network"... per me
          stanno pari.Cavolo, me l'ero perso.

          Ah? ti lascio l'onore di fare i conti...
          L'onEre ;)No no, intendevo proprio onore.Onere se fosse stata un'operazione complicata, ma in questo caso intendevo l'onore di trarre le conclusioni e smentirsi.
      • Clay scrive:
        Re: Quanto ci vuole imporre
        - Scritto da: Klut
        - Scritto da: mah

        Google????


        Suo motore di ricerca
        Ce l'ha anche Microsoft, ma domina Google.


        Suo Sistema Operativo
        Ce l'ha anche Microsoft, e domina.
        Chrome OS è praticamente open source.


        Sue Mappe
        Ce le ha anche Microsoft, ma domina Google.


        Suo Browser
        Ce l'ha anche Microsoft, e domina.
        Chrome è praticamente open source.


        Suoi cellulari
        Ce li ha anche Microsoft, ma è un po' meno
        diffuso.
        Android non è propriamente di Google, Windows
        Phone è di
        Microsoft.
        Android è open source.


        Suo formato video
        Ce l'ha anche Microsoft, e sono praticamente pari.
        Quello di Google è open source.


        Suo formato immagini
        Ce l'ha anche Microsoft, e per ora è più diffuso.
        Anche Microsoft ha provato più volte a
        rivaleggiare con
        JPG.


        Suo formato chat
        Ce l'ha anche Microsoft, e domina.


        Suo Social Network
        Ce l'ha anche Microsoft, ed è sicuramente più
        diffuso di Buzz o
        Orkut.


        Qui Microsoft al confronto è davvero "micro".

        Ah? ti lascio l'onore di fare i conti...Hai appena confermato che, se Microsoft è il Diavolo, Google comunque non è da meno....
        • Klut scrive:
          Re: Quanto ci vuole imporre
          - Scritto da: Clay
          Hai appena confermato che, se Microsoft è il
          Diavolo, Google comunque non è da meno....Esattamente, ma rispondevo all'affermazione "Qui Microsoft al confronto è davvero micro".Che il potere di Google e soprattutto il ritmo a cui cresce sia allarmante è vero, ma da qui a dire che Microsoft invece al confronto non è niente ce ne passa...
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