Elezioni e Digitale/ Le interviste di PI

Ultima puntata delle chiacchierate di Punto Informatico sui temi caldi del digitale con i partiti impegnati nelle elezioni politiche. Questa volta PI intervista Alleanza Nazionale, partito della Casa delle Libertà

Roma – Nell’ultima puntata della serie di interviste pre-elettorali ai partiti su alcune delle questioni chiave del mondo digitale e della rete, Punto Informatico pubblica una chiacchierata con Maurizio Gasparri , esponente di Alleanza Nazionale , per alcuni anni ministro delle Comunicazioni nell’ultima legislatura.

Punto Informatico: I temi caldi sul tappeto dell’Italia tecnologica sono tanti, dal digital divide alla necessità delle imprese di adattarsi e sfruttare le nuove tecnologie: come intendete agire, che tipo di investimenti si possono mettere in campo, su quali fronti?
Maurizio Gasparri: In questi cinque anni grazie anche al contributo del Ministero delle Comunicazioni l’Italia ha raggiunto importanti traguardi sotto il profilo dell’innovazione tecnologica.
Il Governo ha investito risorse rilevanti nelle infrastrutture digitali e il nostro lavoro è stato da esempio per molti altri governi europei. Nei prossimi cinque anni proseguiremo e intensificheremo il nostro impegno per un’Italia all’avanguardia nella cultura tecnologica, nell’e-government e nell’accesso ai servizi telematici.

PI: Potremo finalmente dire addio all’annosa questione del cosiddetto “digital divide”, il muro che separa milioni di cittadini da Internet e dall’informatica?
MG: Il problema del divario tecnologico va affrontato con interventi efficaci, o si rischia di investire risorse a vuoto.
Noi abbiamo offerto incentivi, come il contributo statale, per permettere alle famiglie di comprare il personal computer e di avere il decoder per il digitale terrestre. Abbiamo favorito la penetrazione della banda larga su tutto il territorio nazionale, e dai 300 mila del 2001 gli utilizzatori oggi sfiorano quota sei milioni.
Ma oltre a incentivare l’accesso a Internet veloce, bisogna accrescere la fruizione dei contenuti digitali e favorire l’alfabetizzazione informatica di tutti i cittadini, anche quelli che per ovvie ragioni di età non hanno potuto partecipare direttamente all’inizio dell’era digitale. Anche a questo punteremo nella prossima legislatura.

PI: Secondo tutti gli indicatori c’è anche un problema culturale di approccio alle tecnologie, sia all’interno della Pubblica Amministrazione che presso molte fasce sociali, ed è in fondo un altra forma di divario digitale. Come affrontare tutto questo?
MG: Rendendo la tecnologia di facile accesso e promuovendo lo sviluppo di servizi a valore aggiunto.
Molte innovazioni sono nate e morte nel giro di pochi anni perché non hanno saputo attirare a sé una massa critica di utilizzatori, altre invece hanno trovato il favore di milioni di utenti trainando così la relativa tecnologia.
In gergo queste innovazioni rivoluzionarie si definiscono “killer application”: pensiamo ad esempio alla posta elettronica, vero e proprio motore dei primi anni di Internet. O alla navigazione web, che ha favorito lo sviluppo esponenziale della rete. E forse proprio la comodità degli Sms, una innovazione nata quasi per caso, ha convinto negli anni passati un numero considerevole di persone a dotarsi di un telefono cellulare.
Oggi noi cerchiamo di portare l’e-government nelle case degli Italiani, e credo che migliorando il contatto fra cittadino e Pubblica Amministrazione, potremo innescare quel circolo virtuoso che spingerà sempre più persone a cercare il contatto con lo Stato e con gli Enti Locali mediante le tecnologie telematiche.

PI: Innovare, trasformare il rapporto con la PA, potrebbe risultare molto difficile in quelle regioni dove l’infrastruttura digitale e i servizi scarseggiano. Come procederete?
MG: Il primo impegno che ho assunto da titolare del dicastero Comunicazioni è stato quello di portare la banda larga nelle aree più disagiate. Si tratta di una misura necessaria e indispensabile, tanto quanto costruire ponti o strade. Accedere ad Internet veloce dà infinite possibilità in più allo studente, all’imprenditore, al cittadino, al ricercatore.

PI: In che modo vi siete mossi?
MG: Laddove gli operatori stentavano a riconoscere il proprio business, siamo intervenuti con finanziamenti da parte del Cipe e interventi di sollecito della domanda. E se il cavo non arriva, arriverà la rete senza fili. In varie zone d’Italia si sta sperimentando il WiMax con risultati molto incoraggianti, e l’impegno del Governo è quello di usare qualsiasi tecnologia necessaria per promuovere l’accesso veloce a Internet in tutte le case d’Italia.

PI: Ci sono imprese del settore tecnologico che lamentano una politica debole e secondo il recente rapporto Aitech-Assinform l’IT si è fermato: che programmi avete in questo settore?
MG: Abbiamo promosso numerosi momenti di confronto per favorire un dialogo sul tema, impegnandoci in molti casi a far incontrare la domanda di servizi con l’offerta. Ricordo a questo proposito il progetto “Agire digitale”, a cura della Fondazione Bordoni, che ha l’obiettivo di incentivare la diffusione della banda larga presso le piccole e medie realtà produttive, oltre che presso le associazioni professionali.
Il nodo del problema è persuadere l’imprenditore italiano a investire in innovazione, convincendolo che essa genera profitto per l’azienda.

PI: Una delle spinte propulsive che arriva dal mondo del software italiano riguarda l’open source, al centro anche di infinite iniziative perché la Pubblica Amministrazione lo adotti senza esitazioni. Che ne pensate?
MG: Usato bene, l’open source può rappresentare una nota positiva, non solo perché diminuirebbero le spese delle amministrazioni locali, ma anche perché si potrebbero liberare risorse da investire in progetti di sviluppo di servizi.
Io credo che i dirigenti della PA debbano mantenere una mentalità aperta, che gli consenta di decidere con serenità e obiettività quando e come usare soluzioni open source nelle strutture pubbliche. PI: Uno degli aspetti più controversi delle politiche di molti paesi è quella della sicurezza del cittadino digitale. Molti ritengono sia fonte di censure ingiustificate…
MG: Internet in quanto rete mondiale può facilmente mettere in contatto cittadini onesti e delinquenti comuni, imprenditori virtuosi e pirati informatici, bambini ignari e pericolosi pedofili. Per consentire al cittadino di beneficiare realmente dei vantaggi di Internet vi è la necessità da parte dello Stato di mettere in atto misure a protezione degli stessi utenti.
Questo Governo si è già impegnato in tal senso: penso ad esempio al Codice di autoregolamentazione Internet e Minori, che ha approntato provvedimenti non solo per proteggere i minori da eventuali molestie on-line, ma anche e soprattutto per informare genitori ed educatori dei pericoli che possono correre i bambini su Internet. È dovere delle Istituzioni difendere i propri cittadini e le proprie realtà imprenditoriali, e che il luogo dove ciò avviene sia fatto di cemento e asfalto o di luce e bit poco importa.

PI: Questo riguarda anche il blocco dei siti delle scommesse o la pirateria digitale?
MG: Se le scommesse illegali e la pirateria sono vietate dal nostro ordinamento, le Istituzioni non possono chiudere gli occhi quando il reato viene commesso semplicemente collegandosi su di un server straniero.
Ritengo che tali misure di prevenzione siano opportune, purché non degenerino in censura facile e indiscriminata.

PI: In molti sperano, proprio parlando di diritto d’autore, che la normativa che prende il nome del ministro Urbani, che criminalizza l’uso personale di file protetti scaricati dalla rete, sia rivista.
MG: Il decreto Urbani ha il pregio di aver iniziato a regolamentare una situazione molto complicata e controversa.
La pirateria in Italia è sempre stata estremamente diffusa, se così non fosse non avremmo avuto bisogno di misure tanto drastiche. Ogni legge ovviamente è migliorabile, ma per farlo auspico una collaborazione di tutta la società civile interessata al tema.

PI: Un’ultima domanda: il mondo della rete e più in generale le nuove tecnologie sono fonte di trasformazioni continue con cui tutti, o quasi, dobbiamo fare i conti. Come vede questi scenari? A suo giudizio il paese riesce a starci dietro?
MG: Tecnologie di comunicazione a banda larga più pervasive e facili da utilizzare, come il Wi-Fi o l’Umts, ci daranno una libertà sempre maggiore di restare agganciati alla rete in ogni momento della nostra giornata. Questo renderà la presenza dell’interconnessione un fattore costante della nostra vita, una condizione che rivoluzionerà e migliorerà il nostro modo di lavorare e di contattare gli altri.
Anche le leggi ovviamente andranno continuamente adeguate per stare al passo con i mutamenti della società dell’informazione: l’Italia ha già fatto un grande salto in avanti con il nuovo Codice delle Telecomunicazioni.

a cura di Tommaso Lombardi

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  • pippo piloni scrive:
    Neutralità della Rete a rischio
    si può risolvere il problma della neutralità con degli apparecchi che si chiamano load balancer.per esempio io ho alice e il mio vicno di casa ( mio cugino ) ha libero.ecco si mettono le 2 adsl dentro il load balancer e questo le aggrega e le rende neutrali nel senso che quando una compagnia blocca un servizio il balancer passa la richiesta alla altra compagnia.dopo l'aggregazione io e mio cugino abbiamo preso il segnale aggregato con il vantaggio che quando io non ho bisogno della mia banda regalo la mia a lui e viceversa.con 3 o 4 provider è ancora piu efficiente in USA esistono gia dei load balancer per 8 provider ;)
  • AnyFile scrive:
    Re: Risorse pubbliche e interessi privat
    - Scritto da: Alessandrox
    - Scritto da: AnyFile


    Ad esempio, queste societa' ricevono o no

    finanaziamenti pubblici in cambio di fare un

    "servizio pubblico"?

    Non solo finanziamenti ma anche e SOPRATTUTTO
    eventuali concessioni: lo stato CONCEDE
    sfruttamento e occupazione di suolo pubblico? Di
    una qualsiasi risorsa di pubblio dominio?In effetti questo punto mi era sfuggito. non posso che darti ragione.Pero' temo che quando entrano in ballo i soldi e le leggi, tutto si complica e quello che dovrebbe essere ovvio ... viene messo in disparte a favore di interessi economici.
  • Alessandrox scrive:
    Re: se le strutture sono private ....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Se il privato fa un servizio pubblico è il caso

    che si adegui alle regole del pubblico, oppure

    cambi settore di business... nessuno li ha

    obbligati ad parire aziende telco, se le apri
    sai

    a quali leggi devi sottostare

    Se lo Stato gli dice cosa fare di fatto diventano
    tutte aziende parastatali. Gli USA non sono mica
    l' URSS !No scusa... le leggi, che sono emanate dallo stato, dicono a tutti cosa fare eppure non siamo mica 60 milioni di parastatali...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma notizie buone?

    .......quella Cina dittatoriale comunista
    che ha finanziato la campagna elettorale di
    Clinton per farsi svendere le multinazionali
    americane !veramente non ha funziona proprio cosi'.............Comunque guarda chi c'e' nei posti chiave del governo ed cercane il curriculum, noterai che hanno tutti a che fare le attivita ex Cia ed erano tutti in carica ai tempi della guerra fredda, e che a tirare i fili di tutto c'e' non Bush padre che comunque rimane una delle figure Cchiave che decidono per tutti ma un altro personaggio poco noto al grande pubblico col nome di Frank Carlucci.Se vuoi approfondire come funziona il segno del comando (spero di aver tradotto giusta la dicitura) devi farti una ricerchina in rete sulla Carlyle Group, ti lascio il divertimento di scoprire chi sono.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gli ISP (joe-ized)
    - Scritto da: Alessandrox
    Stanno praticamente sfruttando tutto quell'
    interesse verso la Rete suscitato dai milioni di
    contribuenti e paganti che in essa vi hanno
    immesso il loro "valore aggiunto" .... e' vero
    che loro hanno aperto la strada ma ae' anche
    vero che se fosse solo per loro l' interesse
    verso questa strada sarebbe poco piu' che zero.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 07/04/2006 12.04.54Mi ricordo quando connettersi ad internet era un privilegio per pochi. Lo si sta riproponendo con una logica diversa, con interessi diversi... :'( joe
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma notizie buone?
    I fanatici come te sono figli del passato ed avevano torto anche a loro tempo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma notizie buone?
    Ma non dire idiozie !Gli USA sono governati da quella destra capitalista Repubblicana che i '68ini neo-comunisti tutti chic e super-dotti odiano all'inverosimile. Quella sinistra mondiale che vede in dittature ed anarchie come Cina ed India il paradiso, quella Cina dittatoriale comunista che ha finanziato la campagna elettorale di Clinton per farsi svendere le multinazionali americane !- Scritto da: Anonimo
    L'ho gia detto in passato su altri thread, il
    governo americano e' in mano agli ex direttori
    Cia, il congresso e' in mano alle lobby e il
    risultato e' che l'america si sta distruggendo
    con le sue stesse mani....
    La ricerca e tecnologia negli Usa e' rimasta
    dietro Cina e India e fra poco si fara' superare
    dall'Europa, il lavoro che produce e' stato
    esportato nei paesi a basso costo ed e' rimasta
    forte solo l'industria bellica che traina
    l'economia tramite l'idebitamento dello stato che
    con Bush Jr ha raggiunto un indebitamento mai
    visto prima su questo pianeta; gli amercani
    vivono sui debiti usando i soldi degli
    investimenti stranieri richiamati dagli alti
    tassi d'interesse e tramite lo sfruttamento delle
    risorse di altri paesi che pian piano si stanno
    svegliando.
    Quanto sono destinati a reggere questa situazioni
    gli Usa?
    Episodi come questo dimostrano come il sistema si
    stia frantumando sotto il peso del panico per le
    prospettive future, vedrete che prima o poi o
    l'economia Usa fara' un bel botto o
    intensifichera' le attivita' legate alla
    sicurezza dello stato per imporsi nel mondo (il
    botto prima o poi arriva lo stesso, solo che lo
    allargano agli altri continenti).
    Non e' fantapolitica purtroppo, e' la
    globalizzazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Americani...
    - Scritto da: Anonimo
    ...gente dedita solo ai soldi. Non solo loro,
    vero, ma loro ci hanno insegnato. E pure
    insegnato la falsa moralità e l'opportunismo
    sfacciati.

    Seguirli porta solo al baratro digitale.Seguire questa UE=URSS ci porta al baratro e ci fa fagocitare dal regime comunista cinese !
  • Alessandrox scrive:
    Gli ISP
    Stanno praticamente sfruttando tutto quell' interesse verso la Rete suscitato dai milioni di contribuenti e paganti che in essa vi hanno immesso il loro "valore aggiunto" .... e' vero che loro hanno aperto la strada ma ae' anche vero che se fosse solo per loro l' interesse verso questa strada sarebbe poco piu' che zero.==================================Modificato dall'autore il 07/04/2006 12.04.54
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma notizie buone?
    mi sono perso un termine:
    Non e' fantapolitica purtroppo, e' uno degli effetti collaterali della globalizzazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma notizie buone?
    L'ho gia detto in passato su altri thread, il governo americano e' in mano agli ex direttori Cia, il congresso e' in mano alle lobby e il risultato e' che l'america si sta distruggendo con le sue stesse mani....La ricerca e tecnologia negli Usa e' rimasta dietro Cina e India e fra poco si fara' superare dall'Europa, il lavoro che produce e' stato esportato nei paesi a basso costo ed e' rimasta forte solo l'industria bellica che traina l'economia tramite l'idebitamento dello stato che con Bush Jr ha raggiunto un indebitamento mai visto prima su questo pianeta; gli amercani vivono sui debiti usando i soldi degli investimenti stranieri richiamati dagli alti tassi d'interesse e tramite lo sfruttamento delle risorse di altri paesi che pian piano si stanno svegliando.Quanto sono destinati a reggere questa situazioni gli Usa?Episodi come questo dimostrano come il sistema si stia frantumando sotto il peso del panico per le prospettive future, vedrete che prima o poi o l'economia Usa fara' un bel botto o intensifichera' le attivita' legate alla sicurezza dello stato per imporsi nel mondo (il botto prima o poi arriva lo stesso, solo che lo allargano agli altri continenti).Non e' fantapolitica purtroppo, e' la globalizzazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: se le strutture sono private ....
    Se il privato fa un servizio pubblico è il caso che si adegui alle regole del pubblico, oppure cambi settore di business... nessuno li ha obbligati ad parire aziende telco, se le apri sai a quali leggi devi sottostare
    • AnyFile scrive:
      Re: se le strutture sono private ....
      - Scritto da: Anonimo
      Se il privato fa un servizio pubblicoIl punto e' stabilire se la telecomunicazione sia o meno un servizio pubblico. Di certo e' un servizio ad utilita' pubblica, ma questo non basta a dire che sia un servizio pubblico.Ad esempio, queste societa' ricevono o no finanaziamenti pubblici in cambio di fare un "servizio pubblico"?E per fare un esempio piu' vicino a noi ,anche le autostrade dovrebebro essere un servizio pubblico, invece i pedaggi (che vengono spacciati per tasse) sono decise in base alle necessita' di risanare il debito contratto per acquistarle, cioe' con motivazioni esclusivamente private e per nulla pubbliche.
      • Alessandrox scrive:
        Risorse pubbliche e interessi privati
        - Scritto da: AnyFile
        - Scritto da: Anonimo

        Se il privato fa un servizio pubblico
        Il punto e' stabilire se la telecomunicazione sia
        o meno un servizio pubblico. Di certo e' un
        servizio ad utilita' pubblica, ma questo non
        basta a dire che sia un servizio pubblico.
        Ad esempio, queste societa' ricevono o no
        finanaziamenti pubblici in cambio di fare un
        "servizio pubblico"?Non solo finanziamenti ma anche e SOPRATTUTTO eventuali concessioni: lo stato CONCEDE sfruttamento e occupazione di suolo pubblico? Di una qualsiasi risorsa di pubblio dominio? Bene allora chi la sfrutta DEVE stare alle condizioni dettate dall' interesse pubblico.Per intenderci io nel mio "giardino" posso favorire e sfavorire chi voglio, posso cucinare un buon barbecue per me e i miei amici e dare ciabatte fritte agli altri .... se uso una risorsa pubblica devo trattare tutti allo stesso modo.
        E per fare un esempio piu' vicino a noi ,anche le
        autostrade dovrebebro essere un servizio
        pubblico, invece i pedaggi (che vengono spacciati
        per tasse) sono decise in base alle necessita' di
        risanare il debito contratto per acquistarle,
        cioe' con motivazioni esclusivamente private e
        per nulla pubbliche. Piu' che altro le Autostrade sonoa tutti gli effetti una CONCESSIONE, un appalto in pratica.In piu' tutti questi servizi (telefoni, autostrade) anche se sono erogati da privati, sono di "pubblica utilita'", della quale usufruisce lo stato stesso (pensiamo alla PA)... quindi ci sono almeno 2 PESANTI ragion perche' debbano rimanere neutrali.==================================Modificato dall'autore il 07/04/2006 11.54.31
    • Anonimo scrive:
      Re: se le strutture sono private ....
      - Scritto da: Anonimo
      Se il privato fa un servizio pubblico è il caso
      che si adegui alle regole del pubblico, oppure
      cambi settore di business... nessuno li ha
      obbligati ad parire aziende telco, se le apri sai
      a quali leggi devi sottostareSe lo Stato gli dice cosa fare di fatto diventano tutte aziende parastatali. Gli USA non sono mica l' URSS !
  • AnyFile scrive:
    se le strutture sono private ....
    se le strutture sono private e' ovvio che il proprietario possa farcene quello che vuole. Imporre che deve trattare Skype o google al pari degli altri sarebbe un'ingerenza in proprieta' privata.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma notizie buone?

    periodo schifoso come pochi. Speriamo che
    qualcuno dall'alto ci metta una pezza!dall'alto? su sua bassezza? speriamo che qualche psichiatra gli faccia capire da che parte mettersi la camicia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non proprio
    - Scritto da: Anonimo
    L'ipotesi delle multe non è ancora caduta: ...oh, fanno le leggi che valgono anche per l'italia e non te le traducono nemmeno, fanno rimpiangere il vecchio azzeccagarbugli, mai tanto attuale come oggi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Americani...
    - Scritto da: Anonimo
    ...gente dedita solo ai soldi. Non solo loro,
    vero, ma loro ci hanno insegnato. E pure
    insegnato la falsa moralità e l'opportunismo
    sfacciati.

    Seguirli porta solo al baratro digitale.sei un cattocomunista "il denaro è lo sterco del demonio"... la vecchia invidia dei sinistri per chiunque riesce ad avere piu' successo nella vita... ci credo, state fino a 30 anni a parassitare nelle aule di università... e poi vi lamentate....non venite a dire di bugiardo a berlusconi se avete un "premier" (un vecchio con 5 deputati e senza partito) che pone il limite di "ricchezza" e "grande patrimonio" a 180000 euro (il prezzo di 20mq in periferia a roma)
    • Anonimo scrive:
      Re: Americani...

      sei un cattocomunista "il denaro è lo sterco del
      demonio"... la vecchia invidia dei sinistri per
      chiunque riesce ad avere piu' successo nella
      vita... ci credo, state fino a 30 anni a
      parassitare nelle aule di università... e poi vi
      lamentate....I siparietti sull'avidita' altrui li trovo sempre molto gustosi, a prescindere dal contesto. Le parole scandalizzate dimostrano proprio la falsita' di chi le digita. Se questi credono che sia un discorso di nazionalita', beh sono proprio messi bene... ma, hey, questa e' tutta gente che porta gli USA sempre sulle prime pagine. In fondo, bene o male, l'importante e' che se ne parli, no? Anzi, sapete che vi dico, secondo me sono sul libropaga del US Govt. ;) Quella di non essere cagati e' una delle sensazioni peggiori.Benvenuti a Hollywoodland! (prima che Jim Belushi tirasse giu' le ultime quattro lettere nel 1941).
      • Anonimo scrive:
        Re: Americani...

        Benvenuti a Hollywoodland! (prima che Jim Belushi
        tirasse giu' le ultime quattro lettere nel 1941).Oooooops, JOHN Belushi; PD! :) Pace all'anima sua!
    • Anonimo scrive:
      Re: Americani...
      - Scritto da: Anonimo

      -la vecchia invidia dei sinistri per
      chiunque riesce ad avere piu' successo nella
      vita... ci credo, state fino a 30 anni a
      parassitare nelle aule di università... e poi vi
      lamentate....
      non venite a dire di bugiardo a berlusconi se
      avete un "premier" (un vecchio con 5 deputati e
      senza partito) che pone il limite di "ricchezza"
      e "grande patrimonio" a 180000 euro (il prezzo di
      20mq in periferia a roma)"Non venite a dire di bugiardo" ?Non solo non hai "parassitato" nelle universita', ma credo che tu non abbia nemmeno finito le elementari.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non proprio
    - Scritto da: Anonimo
    L'ipotesi delle multe non è ancora caduta:

    "While the amendment was defeated, House Energy
    and Commerce Committee Chairman Joe Barton and
    Fred Upton, the subcommittee chairman, both
    Republicans, made some concessions. Under a
    proposed revised bill, the US Federal
    Communications Commission would be able to levy
    fines as much as $500,000 for each violation of
    Net neutrality principals within three months."
    Si ma è proprio questa "concession" che è stata cassata....
    La spiegazione di Upton:

    "While there is virtually no evidence of actual
    bad behavior in the marketplace, I believe that
    authorizing the FCC to enforce its Broadband
    Policy Statement -- on a case-by-case
    adjudicatory basis -- is a better framework".

    Si precisa inoltre che:

    "This is in line with FCC chairman Kevin Martin's
    comments late last month that net neutrality
    rules were unnecessary in the absence of
    widespread abuse, and that violations should be
    handled on a case-by-case basis."
    Si ma hanno tolto la base legislativa per dare lo spazio ad FCC di fare le multe.... non so se hai capito.
    Suggerisco di leggere l'articolo "Internet is
    still open for business" su MarketWatch.com, dal
    quale cito:

    Congress would also retain the right to pass laws
    protecting the open nature of the Internet if
    problems emerge. Indeed, strong Democratic
    support for neutrality suggests lawmakers would
    almost certainly revisit the issue if Republicans
    were to lose their majority.
    "People make the mistake of thinking there will
    be one big decision and it will be thus forever
    more," said Stifel Nicolaus analyst Blair Levin,
    a former high-ranking official at the Federal
    Communications Commission. "There is never any
    final victory or final defeat."
  • Anonimo scrive:
    Non proprio
    L'ipotesi delle multe non è ancora caduta:"While the amendment was defeated, House Energy and Commerce Committee Chairman Joe Barton and Fred Upton, the subcommittee chairman, both Republicans, made some concessions. Under a proposed revised bill, the US Federal Communications Commission would be able to levy fines as much as $500,000 for each violation of Net neutrality principals within three months."La spiegazione di Upton:"While there is virtually no evidence of actual bad behavior in the marketplace, I believe that authorizing the FCC to enforce its Broadband Policy Statement -- on a case-by-case adjudicatory basis -- is a better framework".Si precisa inoltre che:"This is in line with FCC chairman Kevin Martin's comments late last month that net neutrality rules were unnecessary in the absence of widespread abuse, and that violations should be handled on a case-by-case basis."Suggerisco di leggere l'articolo "Internet is still open for business" su MarketWatch.com, dal quale cito:Congress would also retain the right to pass laws protecting the open nature of the Internet if problems emerge. Indeed, strong Democratic support for neutrality suggests lawmakers would almost certainly revisit the issue if Republicans were to lose their majority. "People make the mistake of thinking there will be one big decision and it will be thus forever more," said Stifel Nicolaus analyst Blair Levin, a former high-ranking official at the Federal Communications Commission. "There is never any final victory or final defeat."
  • EdGreen scrive:
    Re: Americani...

    Seguirli porta solo al baratro digitale.E al baratro fisico... :@ http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&file=article&sid=198
  • Anonimo scrive:
    Americani...
    ...gente dedita solo ai soldi. Non solo loro, vero, ma loro ci hanno insegnato. E pure insegnato la falsa moralità e l'opportunismo sfacciati.Seguirli porta solo al baratro digitale.
  • Cobra Reale scrive:
    Re: Ma notizie buone?
    - Scritto da: Anonimo
    Un giorno la legge passa, il giorno dopo la
    emendano, poi gli emendamenti decadono...
    Oh ma questi americani dove pensano di stare...
    in Europa? ;) Quando ho letto che Bill Gates aveva insultato i contadini ho pensato di sì: si è comportato come uno dei tanti idioti della "provincia italiana" che, per il fatto di avere qualche soldo in tasca e di vivere in città, snobba chi produce il cibo per tutti.A mio parere, chi è cattivo prima o poi tradisce la sua natura: lo ha dimostrato anche Berlusconi, che dopo anni di vittimismo ha accusato senza mezzi termini di "coglionismo" i simpatizzanti della Sinistra. Una persona degna di rispetto non si sarebbe mai permessa, per nessunissima ragione, di usare espressioni tanto colorite.A proposito: Silvio, restituisci ai miei genitori quello che gli hai sottratto dalla pensione!
  • Anonimo scrive:
    Ma notizie buone?
    Un giorno la legge passa, il giorno dopo la emendano, poi gli emendamenti decadono...Oh ma questi americani dove pensano di stare...in Europa? ;)
    • riddler scrive:
      Re: Ma notizie buone?
      Non ne parliamo, ne ho le palle piene, e' un periodo schifoso come pochi. Speriamo che qualcuno dall'alto ci metta una pezza!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma notizie buone?
      - Scritto da: Anonimo
      Un giorno la legge passa, il giorno dopo la
      emendano, poi gli emendamenti decadono...
      Oh ma questi americani dove pensano di stare...
      in Europa? ;)
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