Email, il 94 per cento è spazzatura

L'ultimo report di un operatore del mailing delinea una situazione preoccupante: l'incremento di spam rispetto al 2005 è stato del 147 per cento. L'incubo botnet si materializza nelle mailbox

Roma – L’ultimo report sul mailing, realizzato da una delle più grandi aziende mondiali che si occupa di Integrated Message Management , ha rilevato che lo spam non può più essere considerato un’anomalia. Secondo Postini Inc. lo scorso dicembre il 94 per cento di tutte le mail spedite in Rete era spam . Un dato sconfortante, che delinea una situazione tragica se si considera anche che l’incremento del traffico “monnezza” rispetto al 2005 è del 147 per cento.

Secondo gli analisti dell’azienda, l’impennata trova giustificazione non tanto nell’aumento del numero di cyber-criminali, ma nel livello di sofisticazione di trojan e malware che permettono la creazione di botnet , reti di PC “zombie” che all’insaputa dei possessori diventano trampolini privilegiati per attacchi informatici o spamming.

“Vi sono stati almeno due fondamentali cambiamenti nel mondo delle comunicazioni business nel 2006, che diventeranno ancora più importanti nel 2007”, ha spiegato Daniel Druker, vice presidente del marketing di Postini. “Il primo è la crescita del fenomeno botnet. Ha cambiato le regole del gioco, le dinamiche e le economie del mercato Internet della sicurezza. Quando i cattivi possono contare su più di un milione di computer nel mondo e utilizzarli per aumentare il numero di attacchi, questa è certamente un cambiamento rilevante”.

Gli esperti del settore concordano sul fatto che il problema non è tanto l’aumento del volume dello spam, ma la dimensione dei messaggi . Gli spammer sfruttano non solo i PC infetti ma anche la loro banda: inviare messaggi “pesanti” oltreché spammatori è ormai un dato acquisito. L’uso delle immagini che spesso appesantiscono le email spazzatura è spesso utile a bypassare i filtri antispam meno evoluti. Il risultato è che il processing nel mailing delle imprese nel 2006 è aumentato del 334 per cento. “Le infrastrutture per il mailing di molte imprese stanno per cadere. Nessun budget è in grado di sopportare incrementi così consistenti in un solo anno”, ha aggiunto Druker.

“Lo spam di immagini rappresenta un problema crescente”, ha confermato Howard Schmidt, CEO di R&H Security Consulting e consigliere privilegiato della Casa Bianca: “Probabilmente la più importante questione sul fronte botnet”.

Secondo Reuters , Postini, con alcune affermazioni riportate nello studio, cercherebbe di pubblicizzare i servizi avanzati che permetto la gestione del mailing in esterno. Una soluzione che lo stesso Schmidt non considera però vincente. “Non credo di essere d’accordo con il concetto che se tu non puoi farlo allora che lo faccia qualcun altro “, ha dichiarato l’esperto. “Io utilizzo un normale tool per PC e sono almeno due anni che non ho spam, mail phishing, malware e altro”.

Dario d’Elia

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