Emozioni e commozioni... cerebrali!

Navigare fra le immagini di Flickr in base alle emozioni, rilevate da un interfaccia per PC in grado di leggere la mente...

Niente più categorie e niente più tag: per visionare in modo continuato le immagini preferite su Flick basterà indossare un headset in grado di leggere ed interpretare le onde cerebrali, che ovviamente subiscono modifiche anche in base al proprio umore. Così, il sistema Emotiv EPOC, insieme all’applicazione EmoLens, è capace di individuare quattro differenti tipologie di emozioni, come la felicità, la rabbia, la paura e la tristezza ed in base a queste sensazioni provate dall’utente scorre le immagini presenti sugli account Flickr. Ad ogni immagine viene poi aggiunto un tag corrispondente al tipo di emozione provata nel momento in cui è giunta all’attenzione dell’utente. Così, ad esempio, ogni volta che una fotografia provoca felicità, al file viene assegnato il tag corrispondente allo stato emozionale e l’immagine è mantenuta a video fino a quando l’utente non prova più alcuna emozione, permettendo all’applicativo EmoLens di procedere oltre nella presentazione delle immagini.

Emotiv EPOC

Chi non volesse usare gli stati emozionali può comunque navigare in Flickr grazie ai soli movimenti della testa, in quanto nell’Emotiv EPOC è contenuto un giroscopio, oppure grazie a diversi stati di concentrazione, che il software sarà in grado di interpretare, in base ai segnali ricevuti dall’headset. Infatti Emotiv EPOC utilizza differenti sensori per trasformare i segnali neurologici in opportuni segnali elettrici da inviare, a mezzo wireless, ad una componente elaborativa installata sul computer, consentendo agli utilizzatori una modalità di interfacciamento con il PC totalmente nuovo, basato sulle emozioni, sugli stati di concentrazione e sulle espressioni del viso.

In questo modo è possibile ad esempio visualizzare colori ed avviare particolari brani musicali, è possibile controllare ausili al movimento per disabili o digitare testo con il solo pensiero, senza l’uso di una tastiera. Oppure è possibile giocare ai videogiochi solamente con l’uso della mente e tante altre applicazioni d’uso, il cui limite è solamente dettato dalle capacità di programmazione degli svilupattori che decidono di affidarsi all’SDK fornito dall’azienda produttrice. Ad esempio, l’ Emotiv EPOC Brain Activity Map è un applicativo in grado di mostrare in tempo reale la mappa dell’attività mentale, in quattro bande di frequenza differenti, ossia la banda delta che indica il sonno quando vi sono onde espresse nello spettro che va da 0,5 a 4 Hz, la banda theta che indica lo stato meditativo, tramite onde espresse nello spettro 4-8 Hz, la banda alpha, che rivela uno stato di relax vigilante con onde a livello di 8-15 Hz e la banda beta, le cui onde, comprese fra i 15 e i 30 Hz, indicano uno stato mentale di elaborazione cosciente delle informazioni.

L’Emotiv EPOC funziona con batterie al litio ricaricabili, che garantiscono un’autonomia operativa di 12 ore ed è disponibile per l’acquisto ai soli clienti statunitensi, che potranno avvantaggiarsi della tecnologia introdotta da Emotiv ad un costo di circa 300 dollari per il copricapo, mentre bisogna spendere altri 40 dollari per poter acquistare l’applicativo EmoLens che garantisce le funzionalità descritte su Flickr.

Per ulteriori informazioni è possibile visionare la pagina dedicata al casco Emotive EPOC/ e quella dedicata all’ applicazione EmoLens .

(via Ubergizmo )

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  • Paolo Nocco scrive:
    Sarebbe stato carino
    scrivere anche i motivi per cui alcune aziende che in precedenza erano presenti, quest'anno non partecipano all'evento.
    • barra78 scrive:
      Re: Sarebbe stato carino
      Beh tutte le esclusioni sono state bene o male giustificate (ho letto qualcosa relativo all'esclusione di Ubuntu). In generale però la motivazione principale è che c'erano troppe richieste e hanno scelto quelle più meritevoli/interessanti. Ad esempio pitivi partecipa visto l'incredibile lavoro svolto l'anno scorso dagli studenti e per il grande impegno di collabora (l'azienda che fa da "tutor") che ha assunto il ragazzo per fargli portare avanti il lavoro avviato al GSOC.Canonical e Ubuntu hanno già abbastanza risorse e sviluppatori, così come Facebook meglio IMHO dedicare le risorse google a progetti più "bisognosi"!
  • theboris scrive:
    bella cosa
    bella cosa
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