Facebook e la scomoda macchina della verità

Il terzo gemello Paul Ceglia ancora all'attacco del CEO Mark Zuckerberg. Presentato l'esito di un test della verità, a conferma di un accordo per il controllo dell'84 per cento dell'ora gigantesco sito in blu

Roma – Un inatteso protagonista , piombato in aula a testimoniare in favore dell’ormai noto terzo gemello Paul D. Ceglia. Non un essere umano, ma un test all’apparenza inequivocabile. La macchina della verità avrebbe messo alla prova l’uomo di New York, che da tempo sostiene di controllare l’84 per cento di Facebook .

“Nessuna menzogna”. Così i legali dello stesso Ceglia sull’ esito del test , concentratosi sulle famigerate missive inviate dal CEO Mark Zuckerberg al giovane imprenditore della Grande Mela. Lettere autentiche, contenenti una proposta da non rifiutare: entrare a far parte del sito in blu dopo il progetto StreetFax .

Il test avrebbe dunque confermato tutto : Ceglia venne contattato da Zuckerberg per una collaborazione nel neonato TheFacebook , in cambio del 50 per cento (più bonus) del social network universitario . I legali del sito avevano recentemente obbligato quelli di Ceglia a presentare in aula dei documenti originali che provassero le accuse.

Documenti che mancano ancora, a parte l’esito della macchina della verità. Gli avvocati di Facebook hanno sottolineato come si tratti di una vera e propria macchinazione, pianificata ad hoc per frodare la corte e l’azienda in blu . Ceglia avrebbe ricavato le famose missive da un minuzioso lavoro di copia e incolla.

Mauro Vecchio

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  • gustavo scrive:
    no intermediari
    In questo post non mi esprimo se i diritti d'autore siano o meno una cosa giusta. Come dice la stessa parola il diritto è dell'autore, però quando compro un cd, un libro, vedo scritto su licenza di... copyright@.... ma quasi mai è seguito dal nome dell'autore dell'opera. Tutte queste società / persone che detengono i diritti non sono l'autore dell'opera perchè dovrebbero avere diritti su di essa?? Chi mette dei soldi per la produzione deve avere il suo guadagno (ma non avere diritti/copyright da sfruttare all'infinito). Chi stampa e spedisce dovrebbe essere pagato per il servizio non dovrebbe avere dei diritti (mi riferisco agli editori che si dovrebbero far pagare il servizio, ma non avere i diritti sull'opera).Con la rete l'autore può avere un rapporto direttamente con chi vuole vedere/leggere la sua opera. Quindi ormai a che servono tutti gli intermediari che gonfiano il prezzo? Anche questo è un problema...Concludo dicendo che i diritti d'autore non dovrebbero essere trasferibili/alienabili (proprio perchè parliamo di qualcosa di astratto). La creazione è dell'autore e se proprio vuole avere il diritto di viverci di rendita con le sue opere, lo faccia lui, ma non deve trasferire questo diritto ad altri. Chi finanzia si prende la sua parte una volta sola come compenso e i diritti rimangono sempre all'autore.
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: no intermediari
      Infatti il copyright, come dice la parola stessa, è il diritto di copia, ad oggi, in molti settori, una stortura colossale.
    • panda rossa scrive:
      Re: no intermediari
      - Scritto da: gustavo
      In questo post non mi esprimo se i diritti
      d'autore siano o meno una cosa giusta. Come dice
      la stessa parola il diritto è dell'autore, La parola l'hanno inventata apposta. Non puoi derivarci alcun significato.
      però
      quando compro un cd, un libro, vedo scritto su
      licenza di... copyright@.... ma quasi mai è
      seguito dal nome dell'autore dell'opera. Tutte
      queste società / persone che detengono i diritti
      non sono l'autore dell'opera perchè dovrebbero
      avere diritti su di essa??Perche' sono dei parassiti.
      Chi mette dei soldi per la produzione deve avere
      il suo guadagno (ma non avere diritti/copyright
      da sfruttare all'infinito). No, non deve avere un guadagno. Deve correre il suo rischio imprenditoriale, che puo' produrre un guadagno o causare una perdita.Non c'e' alcun diritto al guadagno.
      Chi stampa e spedisce
      dovrebbe essere pagato per il servizio non
      dovrebbe avere dei diritti (mi riferisco agli
      editori che si dovrebbero far pagare il servizio,
      ma non avere i diritti
      sull'opera).Esatto.
      Con la rete l'autore può avere un rapporto
      direttamente con chi vuole vedere/leggere la sua
      opera. Esatto.
      Quindi ormai a che servono tutti gli
      intermediari che gonfiano il prezzo? Hanno la stessa utilita' di una tenia.
      Anche questo
      è un problema...E la soluzione si chiama selezione naturale.
      Concludo dicendo che i diritti d'autore non
      dovrebbero essere trasferibili/alienabili
      (proprio perchè parliamo di qualcosa di
      astratto). La creazione è dell'autore e se
      proprio vuole avere il diritto di viverci di
      rendita con le sue opere, lo faccia lui, ma non
      deve trasferire questo diritto ad altri. Ma non deve neanche averci il diritto di vivere di rendita.Se vuole ricavarci qualcosa, che faccia eseguire la sua opera in un teatro, dal vivo, e la gente paga il biglietto.
      Chi
      finanzia si prende la sua parte una volta sola
      come compenso e i diritti rimangono sempre
      all'autore.E chi non ci lucra, puo' fare dell'opera quello che meglio crede.
      • gustavo scrive:
        Re: no intermediari
        @panda rossa.Hai ragione sulla rendita; non ha senso che una persona facendo un sola opera (es.canzone) con essa ci può guadagnare per tutta la vita, rendita non è lavorare!!!
        E chi non ci lucra, puo' fare dell'opera quello che meglio crede.Sarebbe anche giusto. Io ho un blog per hobby (quindi niente lucro), comunque devo stare attento alle immagini che metto nei miei post, devo essere sicuro che non sia coperta da copyright. io non ci guadagno mettendo quella foto nel mio sito, anzi faccio pubblicità inserendo il nome dell'autore!!!
        No, non deve avere un guadagno. Deve correre il suo rischio
        imprenditoriale, che puo' produrre un guadagno o causare una perdita.
        Non c'e' alcun diritto al guadagno.Intendevo dire un guadagno se l'opera funziona e incassa (ovviamente al contrario è perdita, come hai già detto tu, il rischio d'impresa).Ovviamente come ho già detto tutto limitato nel tempo, io penso che 5 anni bastano, se l'opera incassa, a coprire i costi e avere un guadagno, poi in caso contrario si ha una perdita, normale rischio d'impresa.
        • panda rossa scrive:
          Re: no intermediari
          - Scritto da: gustavo
          @panda rossa.
          Hai ragione sulla rendita; non ha senso che una
          persona facendo un sola opera (es.canzone) con
          essa ci può guadagnare per tutta la vita, rendita
          non è
          lavorare!!!


          E chi non ci lucra, puo' fare dell'opera quello
          che meglio
          crede.

          Sarebbe anche giusto. Io ho un blog per hobby
          (quindi niente lucro), comunque devo stare
          attento alle immagini che metto nei miei post,
          devo essere sicuro che non sia coperta da
          copyright. io non ci guadagno mettendo quella
          foto nel mio sito, anzi faccio pubblicità
          inserendo il nome
          dell'autore!!!E spiegaglielo a Pepito che invece di ringraziare chi promuove le sue foto sui blog e mandargli pure un riconoscimento in denaro, minaccia querele e viene qui a piangere!
  • gerry scrive:
    Quando non c'era il Diritto d'autore
    Produzione artistica di Giuseppe Verdi (parte):- Ernani 1844, tratta dal dramma di Victor Hugo- Giovanna d'Arco 1845, tratto parzialmente dal dramma di Friedrich Schiller- Attila 1846, tratto dalla tragedia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner- Macbeth 1847, tratto dal Macbeth di William Shakespeare- I masnadieri 1847, tratta dalla tragedia omonima Die Räuber di Friedrich Schiller- Il corsaro 1848, tratto dall'omonima novella di George Byron- Luisa Miller 1849, tratto dalla tragedia Kabale und Liebe (Intrigo e amore) di Schiller- Stiffelio 1860, basato sulla commedia francese di Émile Souvestre ed Eugène Bourgeois, Le Pasteur, ou L'Évangile et le Foyer - Rigoletto 1851, tratta dal dramma di Victor Hugo Le Roi s'amuse- Il trovatore 1853, tratto dal dramma El Trovador di Antonio García Gutiérrez- La traviata 1853, tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas (figlio) La signora delle camelie- Simon Boccanegra 1886, tratto dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García GutiérrezA quanto ne so, la convenzione di Berna è entrata per la prima volta in vigore nel 1886.Domanda: onestamente, Verdi sarebbe riuscito a comporre tutte queste opere con il sistema di diritto d'autore moderno?Il nostro sistema di diritto d'autore avrebbe tutelato di più Verdi o gli avrebbe tagliato le gambe?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 giugno 2011 14.05----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 giugno 2011 14.06-----------------------------------------------------------
    • shevathas scrive:
      Re: Quando non c'era il Diritto d'autore

      Domanda: onestamente, Verdi sarebbe riuscito a
      comporre tutte queste opere con il sistema di
      diritto d'autore
      moderno?
      si tratta di opere derivate non di copie "as is". Guarda il cinema: 007, tratto dai romanzi di ian flemming, le varie saghe tratte dai fumetti o l'"esorciccio" ;) . Una cosa è l'elaborazione di un opera traendo ispirazione da un altra opera, un altra cosa è il brutale plagio e la copiatura paro paro.
      • gerry scrive:
        Re: Quando non c'era il Diritto d'autore
        - Scritto da: shevathas
        si tratta di opere derivate non di copie "as is".
        Guarda il cinema: 007, tratto dai romanzi di ian
        flemming, le varie saghe tratte dai fumetti o
        l'"esorciccio" ;) . Una cosa è l'elaborazione di
        un opera traendo ispirazione da un altra opera,
        un altra cosa è il brutale plagio e la copiatura
        paro
        paro.Scusa, vuol dire che io posso fare un film "parzialmente basato sulla trama di Harry Potter" senza chiedere il permesso (e senza pagare) la Rowling?Per esempio uno dei punti che io metterei in un'ipotetica riforma del diritto d'autore è che l'autore non possa impedire la creazione di opere derivate (fatto salvo il diritto a non essere denigrato dalle opere derivate).Sarebbe un problema quantificare il compenso per la creazione di opere derivate, però.
    • Guybrush scrive:
      Re: Quando non c'era il Diritto d'autore
      - Scritto da: gerry
      Produzione artistica di Giuseppe Verdi
      (parte):

      - Ernani 1844, tratta dal dramma di Victor Hugo[...]
      Il nostro sistema di diritto d'autore avrebbe
      tutelato di più Verdi o gli avrebbe tagliato le
      gambe?Gerry, hai scelto l'esempio sbagliato.Giuseppe Verdi ha cominciato a "Noleggiare opere" dal 1837 con "Oberto conte di S. Bonifacio", il contratto di Noleggio d'Opera è l'antesignano dell'attuale sistema di licenze utilizzato ancora oggi.Il sistema di copyright è fatto poi risalire alla Queen Anna Act del 1710, anche se con intenzioni diverse.Il sucXXXXX del "Contratto di Noleggio d'Opera" è dovuto al fatto che da un lato l'impresario non doveva pagare l'intero compenso per un'opera che magari avrebbe fatto fiasco (si riduceva il rischio d'impresa).Dall'altro l'autore poteva noleggiare l'opera a chiunque e realizzare bei profitti, se era bravo.Giuseppe Verdi era bravo e la storia lo ha confermato.GT
  • ThEnOra scrive:
    Veniamo al dunque Mr. M.M.
    "Il diritto d'autore non ha bisogno di "trovare un modus (con)vivendi" con il diritto alla libera circolazione del pensiero per la semplice banalissima ragione che l'idea stessa li comprende già entrambi: una tutela temporanea per gli autori, una attribuzione successiva alla collettività."Immagino lei abbia una sua idea di "soluzione", come dimostra la sua opionione che ho riportato, tuttavia ritengo necessario anche entrare nel merito della questione, ossia iniziamo a quantificare. Dunque, gradirei moltissimo conoscere il suo punto di vista "attuativo", se ce l'ha.Grazie.
    • gerry scrive:
      Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
      - Scritto da: ThEnOra
      Immagino lei abbia una sua idea di "soluzione",
      come dimostra la sua opionione che ho riportato,
      tuttavia ritengo necessario anche entrare nel
      merito della questione, ossia iniziamo a
      quantificare. Dunque, gradirei moltissimo
      conoscere il suo punto di vista "attuativo", se
      ce
      l'ha.Non ha nessun senso, intanto iniziamo ad ammettere che il sistema attuale di Copyright e diritto d'autore non è adatto ai tempi moderni.Poi quello che verrà dopo non lo deve dire ne Mantellini, ne gli autori, ne gli editori, ne gli utenti.Si deve trovare un accordo fra tutti questi soggetti su quello che sarà il diritto d'autore del prossimo millennio.
      • ThEnOra scrive:
        Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
        - Scritto da: gerry

        Poi quello che verrà dopo non lo deve dire ne
        Mantellini, ne gli autori, ne gli editori, ne gli
        utenti.Se permetti a me gradirebbe conoscere l'opinione di Mantellini.Di certo non è il PULPITO, ma non è questa la questione.Si chiama "confronto di opinioni".
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
      - Scritto da: ThEnOra

      Immagino lei abbia una sua idea di "soluzione",
      come dimostra la sua opionione che ho riportato,
      tuttavia ritengo necessario anche entrare nel
      merito della questione, ossia iniziamo a
      quantificare. Dunque, gradirei moltissimo
      conoscere il suo punto di vista "attuativo", se
      ce
      l'ha.

      Grazie.Piccola premessa: quelle esposte nell'articolo non sono mie opinioni ma lo stato attuale della normativa sul diritto d'autore. Per passare alle mie opinioni (queste sì lo sono) sono molto facili da esporre e molto più difficili da mettere in atto. Io credo che il copyright sia ancora oggi un buon compromesso per garantire gli autori (sugli editori invece ci sarebbe da dire), che il tempo di copertura delle opere dell'ingegno ai tempi di Internet dovrebbe essere molto ridotto (i 14 anni originali andrebbero bene ma in ogni caso molto ridotto) e strettamente rispettato. Come? Per esempio con le licenze collettive, con una riforma netta degli organismi di raccolta come la SIAE e soprattutto con un lavoro educativo che inizi nella scuola che spieghi cosa sono condivisione e diritti. Un lavoro che potrebbe e dovrebbe iniziare gia' ora. La pirateria si combatte anche cosi', oltre che fornendo alternative praticabili.saluti
      • ThEnOra scrive:
        Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
        Innanzitutto la ringrazio per la risposta. Ammetto che è piacevole poter avere un confronto con chi ha scritto un articolo.Mi conforta che lei sia dell'idea che il copyright sia, ancora oggi, un buon compromesso nel garantire gli autori e tutto sommato posso capire anche i sui dubbi sul ruolo degli editori.Sono inoltre pienamente d'accordo sull'opportunità educativa che lei propone, ma sulla questione delle licenze collettive non lo posso essere.Giustamente ha richiamato la necessità di una profonda riforma delle collecting societies, ma non sarebbe questo il solo punto:1. Possibilità di opt-in/opt-out: per chi è out, cosa succede?2. Raccolta compensi (vogliamo un altro equo-compenso?)3. Ripartizione dei compensi/remunerazione autori4. Libertà del mercato/concorrenza5. Equilibrio mercato online/offlineBrevemente, auspico nella revisione della LdA che tenga in considerazione il mondo Internet, le nuove modalità di fruizione dei contenuti, ma allo stesso tempo che siano previsti sistemi efficaci che possano rispondere alle necessità di tutela (perchè, diciamocelo, la pirateria esisterà sempre) degli autori/detentori dei diritti in tempi brevi e certi (dunque procedure veloci, ovviamente nel pieno rispetto delle dovute garanzie).Grazie.
        • panda rossa scrive:
          Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
          - Scritto da: ThEnOra
          ma
          allo stesso tempo che siano previsti sistemi
          efficaci che possano rispondere alle necessità di
          tutela (perchè, diciamocelo, la pirateria
          esisterà sempre) degli autori/detentori dei
          diritti Domanda.Preferisci sopportare la pirateria, ma vendere di piu'o debellare la pirateria al costo di vendere di meno?Perche' la mia sensazione e' quella che nessuno guarda ai vantaggi che offre la rete, che fa raggiungere immediatamente tutti i consumatori (chi ha detto iTunes?), mentre si stanno a guardare aspetti insignificanti, che coinvolgono solo gente non interessata all'acquisto.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
            - Scritto da: panda rossa

            Domanda.

            Preferisci sopportare la pirateria, ma vendere di
            piu'
            o debellare la pirateria al costo di vendere di
            meno?Non credo che la pirateria possa essere debellata, tuttavia preferirei avere un tasso di pirateria (per tutte le tipologie di opere, anche sw) al di sotto del 10%.Se poi le vendite calano, meglio ancora. I "dinosauri" non avranno più di che lamentarsi.Se poi le vendite crescono, ancora meglio. Ed i "pirati" non avranno più argomenti.
            Perche' la mia sensazione e' quella che nessuno
            guarda ai vantaggi che offre la rete, che fa
            raggiungere immediatamente tutti i consumatori
            (chi ha detto iTunes?), mentre si stanno a
            guardare aspetti insignificanti, che coinvolgono
            solo gente non interessata
            all'acquisto.Potrei sbagliarmi e permettimi di sbagliare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: panda rossa



            Domanda.



            Preferisci sopportare la pirateria, ma vendere
            di

            piu'

            o debellare la pirateria al costo di vendere di

            meno?

            Non credo che la pirateria possa essere
            debellata, tuttavia preferirei avere un tasso di
            pirateria (per tutte le tipologie di opere, anche
            sw) al di sotto del
            10%.10% di cosa? del venduto? o della popolazione mondiale?
            Se poi le vendite calano, meglio ancora. I
            "dinosauri" non avranno più di che
            lamentarsi.Le vendite calano per mille motivi, il primo dei quali e' la crisi economica.Poi, se vogliamo dare la colpa di tutto alla pirateria, facciamolo pure, ma cosi' non si debella la pirateria, ne' si risolve il problema.
            Se poi le vendite crescono, ancora meglio. Ed i
            "pirati" non avranno più argomenti.I pirati non hanno argomenti: se ne fregano bellamente delle nostre elucubrazioni.

            Perche' la mia sensazione e' quella che nessuno

            guarda ai vantaggi che offre la rete, che fa

            raggiungere immediatamente tutti i consumatori

            (chi ha detto iTunes?), mentre si stanno a

            guardare aspetti insignificanti, che coinvolgono

            solo gente non interessata

            all'acquisto.

            Potrei sbagliarmi e permettimi di sbagliare.Sbagliare e' umano.E' il perseverare ad essere diabolico. @^
          • ThEnOra scrive:
            Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra

            - Scritto da: panda rossa





            Domanda.





            Preferisci sopportare la pirateria, ma vendere

            di


            piu'


            o debellare la pirateria al costo di vendere
            di


            meno?



            Non credo che la pirateria possa essere

            debellata, tuttavia preferirei avere un tasso di

            pirateria (per tutte le tipologie di opere,
            anche

            sw) al di sotto del

            10%.

            10% di cosa? del venduto? o della popolazione
            mondiale?Il tasso di pirateria è calcolato in base al mercato, ossia venduto.Poi mi basta solo per l'Italia.

            Se poi le vendite calano, meglio ancora. I

            "dinosauri" non avranno più di che

            lamentarsi.

            Le vendite calano per mille motivi, il primo dei
            quali e' la crisi
            economica.
            Poi, se vogliamo dare la colpa di tutto alla
            pirateria, facciamolo pure, ma cosi' non si
            debella la pirateria, ne' si risolve il
            problema.Appunto. Con un tasso del 10% come fai a sostenere che è la pirateria a danneggiare il settore, mentre quando era ben al di sopra del 10% si vendeva di più?

            Se poi le vendite crescono, ancora meglio. Ed i

            "pirati" non avranno più argomenti.

            I pirati non hanno argomenti: se ne fregano
            bellamente delle nostre
            elucubrazioni.Riformulo: i "pirati" politicizzati e non i pirati utonti.


            Perche' la mia sensazione e' quella che
            nessuno


            guarda ai vantaggi che offre la rete, che fa


            raggiungere immediatamente tutti i consumatori


            (chi ha detto iTunes?), mentre si stanno a


            guardare aspetti insignificanti, che
            coinvolgono


            solo gente non interessata


            all'acquisto.



            Potrei sbagliarmi e permettimi di sbagliare.

            Sbagliare e' umano.
            E' il perseverare ad essere diabolico. @^Io non ho mai sbagliato due volte :D
        • Guybrush scrive:
          Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
          - Scritto da: ThEnOra
          Innanzitutto la ringrazio per la risposta.[...]
          Brevemente, auspico nella revisione della LdA che
          tenga in considerazione il mondo Internet[...]
          Grazie.Piccola chiosa su una affermazione: non è la LdA che deve tenere in considerazione. E' la LdA che deve adattarsi a ciò che la Rete permette di fare.Internet nasce come sistema di comunicazione "a prova di guerra termonucleare globale" e riesce piuttosto bene nel suo compito.E' una macchina diffusa a livello planetario, alterare il funzionamento della rete a livello regionale (in modo da adeguarla alle 'leggi' locali) implica una perdita di connessione della regione interessata dalla modifica in quanto l'unico modo è imporre a tutti i nodi di una regione l'utilizzo di diversi protocolli di trasmissione e controllo. Per ripristinare la connessione col resto del mondo (e quindi tornare ad avere una infrastruttura utilizzabile) o il resto del mondo si adegua oppure si torna indietro.C'è poi una terza via, altrettanto costosa, che è quella di realizzare una struttura simile alla grande muraglia digitale, ma basta che ci sia una falla e verrà immediatamente sfruttata per ripristinare le comunicazioni.La via dell'educazione è ottima da perseguire. Cominciamo adesso e tra 15 anni vedremo i primi (timidi) risultati, tra 20 andrà un pochino meglio e tra 40 (se il ritmo di 'educazione' di 500000 unità l'anno non varia) avremo 12500000 cittadini che avranno coscenza di cosa è il copyright (che lo rispettino così come sognano gli editori è tutto da vedere).Anche se meravigliosa, l'opzione educazione è la più costosa: vuol dire avere, sparsi uniformemente su tutto il territorio nazionale, docenti preparati e mantenerli per circa 40 anni.Auguri.GT
          • ThEnOra scrive:
            Re: Veniamo al dunque Mr. M.M.
            - Scritto da: Guybrush

            Piccola chiosa su una affermazione: non è la LdA
            che deve tenere in considerazione. E' la LdA che
            deve adattarsi a ciò che la Rete permette di
            fare.A prescindere dal punto di partenza, vedo che concordiamo sulla necessità di revisione della LdA. Per ora questo mi basta.
            E' una macchina diffusa a livello planetario,
            alterare il funzionamento della rete a livello
            regionale (in modo da adeguarla alle 'leggi'
            locali) implica una perdita di connessione della
            regione interessata dalla modifica in quanto
            l'unico modo è imporre a tutti i nodi di una
            regione l'utilizzo di diversi protocolli di
            trasmissione e controllo.Mica sostengo la necessità di "alterare il funzionamento" della rete. Io mi riferisco alle condotte, e per puntire le condotte non serve certo nessuna alterazione.
            La via dell'educazione è ottima da perseguire.Bene. Anche qui siamo d'accordo. L'eventuale "criticità" potrebbe essere trovare una definizione/filosofia/arogmenti condivisi sul ruolo del copyright e così via.Inoltre, prima che il tutto parta, dovremmo decidere (governi) sul futuro, appunto, del copyright.
            Cominciamo adesso e tra 15 anni vedremo i primi
            (timidi) risultati, tra 20 andrà un pochino
            meglio e tra 40 (se il ritmo di 'educazione' di
            500000 unità l'anno non varia) avremo 12500000
            cittadini che avranno coscenza di cosa è il
            copyright (che lo rispettino così come sognano
            gli editori è tutto da
            vedere).Giustamente, prima si parte meglio è.
            Anche se meravigliosa, l'opzione educazione è la
            più costosa: vuol dire avere, sparsi
            uniformemente su tutto il territorio nazionale,
            docenti preparati e mantenerli per circa 40
            anni.
            Auguri.

            GTBeh, come argomento a favore delle major, per cui imho gran parte dell'investimento dovrebbe essere privato e venire proprio dalle loro tasche, creerebbero posti di lavoro :DMandiamo una proposta alla Gelmini/Brunetta/Tremonti?
  • filosofo scrive:
    Tutte chiacchiere e distintivo...
    Facciamo finta che io abbia una bella villa con ampio giardino, piscina È mia, giusto? E posso invitare chi voglio. Se voglio posso pure far pagare il biglietto per ammirarne gli interni (magari ne faccio un club privato).Ora non capisco perché questa casa debba essere mia per sempre, che la possa lasciare in eredità ai miei figli e a tutti i miei discendenti, e invece non possa fare altrettanto con un'opera del mio ingegno, come una canzone, un software. Pensate: il territorio a disposizione nel pianeta terra è limitato. Nei secoli, infatti, conquista dopo conquista, e acquisto dopo acquisto, i terreni gratuiti del pianeta, si sono esauriti. Il territorio è quindi un bene planetario limitato. Non possiamo estendere la superficie del pianeta terra. Su questo siamo d'accordo. Eppure oggi, se vogliamo entrare in possesso o comunque beneficiare di un bene fisico, come una casa o un terreno, paghiamo. Paghiamo se acquistiamo una casa, paghiamo l'affitto, paghiamo l'hotel e anche il campeggio. Anche se il bene territorio è un bene limitato, lo paghiamo caro.Adesso invece guardiamo alle opere dell'ingegno. Il territorio del sapere è infinito. Come diceva Kant «più conosco, più il limite della conoscenza si sposta in avanti». Quindi, la conoscenza è un bene inesauribile. Tutti gli essere umani sono capaci di produrre conoscenza. Anche i poveri. Anche quelli che invece non possono comprarsi una casa. Quindi, visto che ce n'è a disposizione per tutti, avrebbe più senso abolire la proprietà (fondiaria - che è limitata) privata piuttosto che quella delle opere dell'ingegno - che è illimitata. Non c'è limite alle invenzioni. I "memi" (gli equivalenti dei geni della genetica, ma della cultura) sono così atomizzati che le possibilità di creare composizioni diverse sono infinite. Con appena 26 lettere dell'alfabeto posso creare infinite possibilità, ed esprimere un'infinità di concetti, creare neologismi, fondare una nuova scienza, una nuova filosofia. Stessa cosa per le 12 note musicali. Stessa cosa per i milioni di colori (che l'occhio umano riesce a percepire). Se poi incrociamo lettere, note e colori, pensate alle infinità al cubo di possibilità che può avere un progetto multimediale o un film. E se ci mettiamo anche il tempo (pensiamo ad un film), abbiamo infinità al cubo di possibilità. E potrei continuare all'infinito (infinito elevato all'infinito elevato all'infinito).Sintesi: se riconosciamo la proprietà privata fondiaria, dobbiamo riconoscere la proprietà intellettuale, sia limitata negli anni che per sempre. Se voglio una casa, se l'acquisto o la affitto, pago. Quindi se voglio usare e godere di un'idea brevettata da un'altro, pago. Altrimenti invento qualcosa di nuovo. E se parte della mia invenzione si basa su precedenti brevetti, li pago, anche una tantum, ma li pago. Perché tutti siamo capaci di inventare qualcosa di nuovo. Anche i poveri. L'idea di usare un bene altrui gratuitamente per il proprio tornaconto personale è un'utopia che funziona bene quando siamo noi a beneficiarne, per esempio quando copiamo una song. Quando siamo noi gli inventori di quell'idea e sappiamo bene che con i soldi investiti per realizzare quell'opera avremmo potuto comperare una casa intera che avremmo potuto lasciare in eredità ai nostri figli e discendenti per sempre, bene, allora ci dà fastidio vedere che altri la utilizzino indebitamente per "comprarsi la loro casa". Non fa una piega.Sognate meno, sognate meglio. Ma soprattutto, siate voi i creatori dei vostri sogni. Senza copiare.:-)
    • R.Damon scrive:
      Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
      Chi si ricorda dello Yoga? No, non il prodotto alimentare, la disciplina tradizionale orientale. C'e' chi voleva mettere lo Yoga sotto brevetto, appena qualche anno fa. Sul serio. In Australia qualcuno ha brevettato la ruota, appena qualche anno prima. Per scherzo, per dimostrare che era possibile e perche' nessuno lo aveva ancora fatto. Negli USA nei primi anni Novanta e' stato conXXXXX il brevetto sull'idea di microproXXXXXre. Sul serio, anche se chi lo ha fatto era a caccia di gloria piu' che di soldi; ma il rischio era grosso.Per favore BASTA.La proprieta' fondiaria (quella materiale in generale) e quella intellettuale sono "cose" profondamente diverse, proprio perche' la "copia" non cancella l'originale. Diverse DEVONO essere le regole che le governano. C'e' di mezzo il progresso, che e' cosa troppo importante per essere prerogativa esclusiva del mercato. In questo tempo che tanto corre per procurare profitti ai soliti pochi, abbiamo molto da imparare dallo Statuto di Anna e da regole vecchie di secoli, anche allora imposte dall'alto ma con molto piu' buonsenso di oggi.
      • filosofo scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
        Ma che senso ha quello che scrivi? Puoi brevettare una cosa che hai inventato tu, non una che hanno inventato altri, anche se sconosciuti, per di più secoli fa.Senza compenso la ricerca non esisterebbe. E l'evoluzione neanche. Il mondo è un mercato. È tutto un dare e un avere. Persino il matrimonio è considerato dalla legge un "negozio giuridico". Poi ci sono quelli che vogliono solo avere. E se non possono avere, rubano. Ci sono sempre stati e sempre ci saranno: si chiamano ladri. Un tempo si chiamavano anche briganti.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          - Scritto da: filosofo
          Ma che senso ha quello che scrivi? Puoi
          brevettare una cosa che hai inventato tu, non una
          che hanno inventato altri, anche se sconosciuti,
          per di più secoli
          fa.
          Senza compenso la ricerca non esisterebbe.Falso. La ricerca è sempre esistita.
          E
          l'evoluzione neanche.Nel tuo caso, probabilmente è vero.
          Il mondo è un mercato. È
          tutto un dare e un avere.No. Il mondo è una giungla. È tutto un "mangiare o essere mangiato".
          Poi ci sono quelli che vogliono solo avere. Vale a dire tutti.
          E se
          non possono avere, rubano.O costruiscono. Costruiscono una copia, ad esempio.
          • filosofo scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Ahahaha »costruiscono una copia»!!! L'ossimoro del pirata. Sei da invitare alla cena dei "cons". Aahahaha, questa la racconto, sai le risate?Costruisciti il cervello. Puoi copiare quello di Emilio Fede. Sarebbe un grande improvement per te.
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: filosofo
            Ahahaha »costruiscono una copia»!!! L'ossimoro
            del
            pirata.
            Sei da invitare alla cena dei "cons". Aahahaha,
            questa la racconto, sai le
            risate?Racconta pure: e' di pubblico dominio.Oppure si potrebbe inserire una licenza per proibire solo a te di raccontarla, giusto per vedere se razzoli nello stesso modo in cui predichi.
          • filosofo scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Guarda che puoi proteggere le opere dell'ingegno, non quelle della stupidità!Ahahaha.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: filosofo
            Ahahaha »costruiscono una copia»!!! L'ossimoro
            del
            pirata.
            Sei da invitare alla cena dei "cons". Aahahaha,
            questa la racconto, sai le
            risate?E a chi la racconti? Ci sono altri come te?
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

      Se voglio una casa, se l'acquisto o la
      affitto, pago. Quindi se voglio usare e godere di
      un'idea brevettata da un'altro, pago. Altrimenti
      invento qualcosa di nuovo.E' proprio questo l'errore. Una casa la puoi possedere, l'informazione NO in quanto è ASTRATTA ed UNICA . Ciò che al massimo puoi possedere è il supporto fisico su cui ne viene memorizzata una COPIA . Ma pretendere di essere il proprietario di una data informazione è come pretendere di essere il proprietario del sole benché non ci sia modo di possederlo.L'informazione è di TUTTI .
      E se parte della mia
      invenzione si basa su precedenti brevetti, li
      pago, anche una tantum, ma li pago.Tutti noi usiamo una quantità IMMENSA di conoscenza liberamente accessibile che deriva dall'intera storia dell'Uomo. Se veramente dovessimo pagare per la conoscenza (che già come concetto è veramente ridicolo), saremmo ancora con le pezze al sedere a mangiare patate crude.
      Senza copiare.E invece copiare e modificare è il vero motore del Progresso.[yt]UH59kLUYxEw[/yt] ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
      • shevathas scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

        E invece copiare e modificare è il
        vero motore del
        Progresso.

        [yt]UH59kLUYxEw[/yt]

        ABOLIRE IL COPYRIGHT

        P-)c'è solo un problema. Il copiare presuppone l'esistenza di un originale. Se non esiste un originale non può esistere alcuna copia. Per completare il tuo discorso dovresti dirci come favorire la creazione degli "originali" da cui trarre le copie.
        • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...


          [yt]UH59kLUYxEw[/yt]
          come favorire la creazione degli "originali"Ah già, e' vero, dimenticavo che fino all'introduzione del copyright nel '700 non è stato creato assolutamente nulla... ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
          • shevathas scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

            Ah già, e' vero, dimenticavo che fino
            all'introduzione del copyright nel '700 non è
            stato creato assolutamente
            nulla...veniva creato. Solo che quello che viene creato in una anno prima veniva creato in un secolo. Basta vedere le produzioni di opere o di commedie o di drammi.
          • krane scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: shevathas

            Ah già, e' vero, dimenticavo che fino

            all'introduzione del copyright nel '700 non è

            stato creato assolutamente

            nulla...

            veniva creato. Solo che quello che viene creato
            in una anno prima veniva creato in un secolo.
            Basta vedere le produzioni di opere o di commedie
            o di
            drammi.Quindi, secondo i tuoi calcoli, William Shakespeare e' vissuto 3000 anni per scrivere tutte queste opere ??http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare#Cronologia_delle_opere
          • pippO scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas


            Ah già, e' vero, dimenticavo che fino


            all'introduzione del copyright nel '700 non è


            stato creato assolutamente


            nulla...



            veniva creato. Solo che quello che viene creato

            in una anno prima veniva creato in un secolo.

            Basta vedere le produzioni di opere o di
            commedie

            o di

            drammi.

            Quindi, secondo i tuoi calcoli, William
            Shakespeare e' vissuto 3000 anni per scrivere
            tutte queste opere
            ??

            http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare#Ce se avesse dovuto vivere di elemosina, sai quante opere avrebbe prodotto... :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: pippO
            http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare#C
            e se avesse dovuto vivere di elemosina, sai
            quante opere avrebbe prodotto...
            :DMa non e' neppure vissuto di copie.C'erano i teatri e la gente andava a teatro, allora come oggi.
          • shevathas scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas


            Ah già, e' vero, dimenticavo che fino


            all'introduzione del copyright nel '700 non è


            stato creato assolutamente


            nulla...



            veniva creato. Solo che quello che viene creato

            in una anno prima veniva creato in un secolo.

            Basta vedere le produzioni di opere o di
            commedie

            o di

            drammi.

            Quindi, secondo i tuoi calcoli, William
            Shakespeare e' vissuto 3000 anni per scrivere
            tutte queste opere
            ??
            se invece i tuoi sono corretti allora il numero di opere nel 1500-1600 dovrebbe essere uguale a quello di opere prodotte nel 1900-2000http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Teatro/Opere_teatrali
            http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare#C
          • krane scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas



            Ah già, e' vero, dimenticavo che fino



            all'introduzione del copyright nel '700



            non è stato creato assolutamente nulla...


            veniva creato. Solo che quello che viene


            creato in una anno prima veniva creato in


            un secolo.


            Basta vedere le produzioni di opere o di


            commedie o di drammi.

            Quindi, secondo i tuoi calcoli, William

            Shakespeare e' vissuto 3000 anni per scrivere

            tutte queste opere ??
            se invece i tuoi sono corretti allora il numero
            di opere nel 1500-1600 dovrebbe essere uguale a
            quello di opere prodotte nel 1900-2000
            http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Teatro/OperePerche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado di avere un'istruzione che gli consentisse di scrivere vero ?
            http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare#C
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: krane

            se invece i tuoi sono corretti allora il numero

            di opere nel 1500-1600 dovrebbe essere uguale a

            quello di opere prodotte nel 1900-2000


            http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Teatro/Opere

            Perche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado di
            avere un'istruzione che gli consentisse di
            scrivere vero
            ?



            http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare#CE poi non dimentichiamoci che la popolazione e' un pochettino aumentata nel frattempo.[img]http://www.ecoage.it/data/crescita-demografica-popolazine.gif[/img]
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Come anche l'età media.... eh ma sai, l'aria era migliore e gli artisti vivevano di più ma figuravano morti prima... misteri della ssssienza!
          • pippO scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: krane
            Perche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado di
            avere un'istruzione che gli consentisse di
            scrivere vero
            ?No, ma oggi grazie a bittorrent, tutti "fanno" cultura... :D
          • krane scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            Perche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado di

            avere un'istruzione che gli consentisse di

            scrivere vero ?
            No, ma oggi grazie a bittorrent, tutti "fanno"
            cultura...
            :DFanno ? No cel'anno a disposizione, e' male questo per te ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            Perche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado di

            avere un'istruzione che gli consentisse di

            scrivere vero

            ?
            No, ma oggi grazie a bittorrent, tutti "fanno"
            cultura...
            :DEsatto.Tutti possono accedere alle opere di Mozart e Beethoven, ai testi di Shakespeare o di Manzoni, o di Pirandello, senza piu' dover essere costretti ad acquistare un supporto di plastica o di carta.
          • pippO scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: krane


            Perche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado
            di


            avere un'istruzione che gli consentisse di


            scrivere vero


            ?

            No, ma oggi grazie a bittorrent, tutti "fanno"

            cultura...

            :D

            Esatto.
            Tutti possono accedere alle opere di Mozart e
            Beethoven, ai testi di Shakespeare o di Manzoni,
            o di Pirandello, senza piu' dover essere
            costretti ad acquistare un supporto di plastica o
            di
            carta.si si va bene, almeno aspettate che sia morta lady gaga prima di scaricarla :@
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Per scaricarla basta che passi il camion della nettezza urbana...
          • shevathas scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

            Perche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado di
            avere un'istruzione che gli consentisse di
            scrivere vero
            ?
            che ci voleva a farsela ? non c'era manco il copyright (troll)
          • krane scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: shevathas

            Perche' nel 1500 - 1600 tutti erano in grado di

            avere un'istruzione che gli consentisse di

            scrivere vero ?
            che ci voleva a farsela ? non c'era manco il
            copyright (troll)Ci voleva internet. (troll2)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Scherzi vero? Ti rendi conto della XXXXXXccia che hai scritto, specie considerando che la vita media era molto più bassa di quella dei tempi nostri? Quindi gente come Omero, Virgilio, Dante, Petrarca, Giotto, Chaucer, Cervantes, Shakespeare, Bach, Vivaldi sono degli immortali?
        • t a n y s t r o p h e u s scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

          c'è solo un problema. Il copiare presuppone
          l'esistenza di un originale. Se non esiste un
          originale non può esistere alcuna copia. Per
          completare il tuo discorso dovresti dirci come
          favorire la creazione degli "originali" da cui
          trarre le
          copie.Il problema invece non esiste proprio.Ci sono eventi, spesso casuali, che determinano una scoperta, una osservazione, una ispirazione, da cui tutto nasce.Il fuoco? Una ipotesi plausibile e` che potrebbe essere scaturito da un fulmine. Che ne detiene quindi la proprieta` intellettuale ;-)Il vetro? La sua scoperta pare sia dovuta al surriscaldamento della silice nella sabbia che si trovava sotto un falo` su una spiaggia fenicia. Ancora il fuoco, ohibo`! Dobbiamo anche il vetro alla proprieta` intellettuale di un fulmine?La penicillina, citata qualche post sopra. Scoperta piu` o meno casuale. Ma probabilmente anche li` c'e` dietro un fulmine... Si` la fulminazione di Fleming che ne intravvide le potenzialita`. Magari solo per caso.O la mela che cade in testa a Newton? Forse leggenda. Ma sono sicuro che c'era un temporale nell'aria :-)C'e` una trasmissione su Radio 24 che si chiama "destini incrociati".Se certi destini non si fossero incrociati, spesso per caso, molte innovazioni non sarebbero mai (o ancora) state concepite.Che piaccia o no, il *caso* e` il piu` grosso motore dell'evoluzione.
      • filosofo scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
        Certo che se mi porti un esempio di Grillo... capisco subito che sei l'utopista di passaggio.
        Una casa la puoi possedere,
        l'informazione NO in quanto è ASTRATTA ed UNICA.Ma teoria fasulla? Ma dove le prendi queste teorie? Le copie pure queste? Senza capire?Te la smonto subito questa specie di teoria farlocca. Copio e incollo da un mio precedente post.--Allora, io conosco la tua ragazza, una sera, le parlo di tante cose... bla bla bla, e lei mi cade tra le braccia (succede sai) e finiamo a letto insieme. Soffri come una rana? Perché? Non ti ho rubato niente. Lei l'indomani è di nuovo con te. È stata una storia di una sera. Non te l'ho mica rubata. Né l'ho duplicata e distribuita ai miei amici. Avevo pure il profilattico. Eppure c'è qualcosa che non ti va giù... Mah... Sei strano... soprattutto obsoleto.Forse te la prenderai con lei... e perché? Pensavi di avere l'esclusiva? E perché? Avevi fatto un patto? Ma un patto su che cosa? Sulla fedeltà? Come quello che vige sulle canzoni, tipo che non si possono duplicare? Ma io non ti ho fatto alcun danno. La tua ragazza è sempre con te. E tu ieri sera eri al lavoro. Qui dobbiamo godere tutti. Mica la ragazza è tua! L'hai comprata? Mostrami lo scontrino. Quale diritto hai di avere l'esclusiva? Anche quando non ci sei? E poi questo diritto di esclusiva (o d'autore), è roba superata, oggi l'amore è di tutti, basta con quelli che hanno le donne perché hanno i soldi e la Ferrari. Finalmente oggi possiamo fare la rivoluzione e godere delle belle ragazze di tutti. Non c'è più l'oligarchia. Evviva l'amore libero, senza padroni!--Ecco, se ti piacciono le utopie... vatti a leggere che fine hanno fatto le comunità del New Deal in USA e i falansteri e familisteri di Fourier, Rodin e Gobet. Sono teorie che non hanno mai funzionato. Mai. Proprio economicamente non funzionavano. Sono fallite. Chiuso. Fine. Lo dice la storia. E la storia, come dice De Gregori, non si ferma mica davanti al portone.Allora, ti dò un consiglio, se me lo concedi. Prima di ripetere a pappagallo quello che dicono gli altri sul web, studia. Un po' di storia, di diritto, di filosofia. La storia per capire gli errori del passato. Il diritto per capire l'ideale di giustizia che l'essere umano ha costruito prima di te. La filosofia per comprendere te stesso, i tuoi sentimenti (come quello del possesso astratto, come la fedeltà e il diritto d'autore - che tu non riconosci ancora con la ragione ma riconosci probabilmente con i sentimenti, ma solo se vengono colpiti quelli tuoi), e per comprendere i tuoi stessi ragionamenti e le loro origini. Usa la tua testa. Falla funzionare.Per chiudere. La conoscenza si paga e si è sempre pagata. Andare a scuola costa. Anche la scuola pubblica, la paghiamo tutti noi contribuenti, anche tu. I libri costano (fatica a chi li scrive e quindi soldi a chi li compra). La tecnologia e tutte le sue invenzioni costano. Quando paghi un TV HD, paghi anche "per" il progetto che sta alla sua base. Tutto quello che costa fatica, si paga. È la base. E se costa (fatica) a me che lo produco, deve costare (soldi -
        fatica) anche a te che ne benefìci. Logico e lineare.
        • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          Allora, io conosco la tua ragazza, una sera, le
          parlo di tante cose... bla bla bla, e lei mi cade
          tra le braccia (succede sai) e finiamo a letto
          insieme. Soffri come una rana? Perché? Non ti ho
          rubato niente.Ma cosa vuoi smontare? Vedi che non hai capito una mazza.Hai forse duplicato l'originale?No, quindi tua tesi (questa si farlocca), poggiando su di un'ipotesi sbagliata, è semplicemente falsa.Ritenta, sarai più fortunato. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          Prima di ripetere a pappagallo quello che dicono
          gli altri sul web, studia. Un po' di storia, di
          diritto, di filosofia. La storia per capire gli
          errori del passato. Il diritto per capire
          l'ideale di giustizia che l'essere umano ha
          costruito prima di te. La filosofia per
          comprendere te stesso, i tuoi sentimenti (come
          quello del possesso astratto, come la fedeltà e
          il diritto d'autore - che tu non riconosci ancora
          con la ragione ma riconosci probabilmente con i
          sentimenti, ma solo se vengono colpiti quelli
          tuoi), e per comprendere i tuoi stessi
          ragionamenti e le loro origini.Oh, ecco, ci mancava il maestrino che viene a darci le lezioncine di vita.Ma, va', va', per piacere... (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          La conoscenza si pagaE' una cosa sbagliata, deve essere libera.
          • smafh2net scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

            Allora, io conosco la tua ragazza, una sera, le

            parlo di tante cose... bla bla bla, e lei mi
            cade

            tra le braccia (succede sai) e finiamo a letto

            insieme. Soffri come una rana? Perché? Non ti ho

            rubato niente.

            Ma cosa vuoi smontare? Vedi che non hai capito
            una
            mazza.

            Hai forse duplicato l'originale?
            No, quindi tua tesi (questa si farlocca),
            poggiando su di un'ipotesi sbagliata, è
            semplicemente
            falsa.

            Ritenta, sarai più fortunato.
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)


            Prima di ripetere a pappagallo quello che dicono

            gli altri sul web, studia. Un po' di storia, di

            diritto, di filosofia. La storia per capire gli

            errori del passato. Il diritto per capire

            l'ideale di giustizia che l'essere umano ha

            costruito prima di te. La filosofia per

            comprendere te stesso, i tuoi sentimenti (come

            quello del possesso astratto, come la fedeltà e

            il diritto d'autore - che tu non riconosci
            ancora

            con la ragione ma riconosci probabilmente con i

            sentimenti, ma solo se vengono colpiti quelli

            tuoi), e per comprendere i tuoi stessi

            ragionamenti e le loro origini.

            Oh, ecco, ci mancava il maestrino che viene a
            darci le lezioncine di
            vita.

            Ma, va', va', per piacere...
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)


            La conoscenza si paga

            E' una cosa sbagliata, deve essere libera.il frutto del lavoro va pagato, sempre , a prescindere che il lavoro abbia generato un oggetto materiale o immaterialese è frutto di un lavoro, va sempre pagato chi non è d'accordo è solo uno scroccone (a volte in buona fede), oppure vive nel mondo dei sogni
          • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

            se è frutto di un lavoro, va sempre pagato Open Source e Freeware si pagano? NO!Ritenta, sarai più fortunato... ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Il freeware no ma l'open source si può pagare eccome.
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: smafh2net

            il frutto del lavoro va pagato, sempre , a
            prescindere che il lavoro abbia generato un
            oggetto materiale o
            immaterialeIl frutto del lavoro va pagato se commissionato!Se io ti incarico di fare qualcosa, ti pago per farla.Se tu la fai senza che nessuno te l'abbia chiesta, non puoi pretendere un centesimo.
            se è frutto di un lavoro, va sempre pagato No. Il lavoro viene commissionato.
            chi non è d'accordo è solo uno scroccone (a volte
            in buona fede), oppure vive nel mondo dei
            sogniChi non e' daccordo e' qualcuno che si mette a fare qualcosa senza che gli venga richiesto e pretende di ottenere un compenso per qualcosa che non interessa a nessuno.
          • shevathas scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

            Chi non e' daccordo e' qualcuno che si mette a
            fare qualcosa senza che gli venga richiesto e
            pretende di ottenere un compenso per qualcosa che
            non interessa a
            nessuno.se lo scarichi vuol dire che, per un motivo o per un altro ti interessa. Se non ti interessa perché lo scarichi ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: shevathas

            Chi non e' daccordo e' qualcuno che si mette a

            fare qualcosa senza che gli venga richiesto e

            pretende di ottenere un compenso per qualcosa
            che

            non interessa a

            nessuno.

            se lo scarichi vuol dire che, per un motivo o per
            un altro ti interessa. Se non ti interessa perché
            lo scarichi ?Non lo so se mi interessa finche' non l'ho scaricato e visionato.Un sacco di roba che non mi interessava l'ho spostata nella directory delle cose che non mi interessano.
          • shevathas scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            Chi non e' daccordo e' qualcuno che si mette a


            fare qualcosa senza che gli venga richiesto e


            pretende di ottenere un compenso per qualcosa

            che


            non interessa a


            nessuno.



            se lo scarichi vuol dire che, per un motivo o
            per

            un altro ti interessa. Se non ti interessa
            perché

            lo scarichi ?

            Non lo so se mi interessa finche' non l'ho
            scaricato e
            visionato.ma già il volerlo visionare è prova di interesse. Se vai al cinema e il film non ti è piaciuto forse ti rendono il biglietto ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: shevathas

            Non lo so se mi interessa finche' non l'ho

            scaricato e

            visionato.

            ma già il volerlo visionare è prova di interesse.
            Se vai al cinema e il film non ti è piaciuto
            forse ti rendono il biglietto ?Io credo che non sarebbe sbagliato istituire una sorta di rimborso se lo spettacolo non e' piaciuto.Ma visto che la consuetudine consolidata non prevede questo, quando uno spettolo non piace, si depenna l'autore/artista dalla lista dei preferiti e non si va mai piu' a vederlo.Internet aiuta a parlar male e rendere noto che non e' piaciuto.
          • filosofo scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Certo che tu devi avere un numero molto ridotto di sinapsi. Non connetti. Non associ. L'esempio che ti ho portato calza alla perfezione. Parla del bisogno di possesso verso qualcosa di intangibile come l'amore e la fedeltà. Dove a te dà fastidio persino se non faccio alcuna copia dell'"oggetto" da te "posseduto". Ma se pensi che possa spezzettare il mio concetto in bocconi più piccoli per farti capire, ti sbagli. Prima fatti un corso di logica e deduzione, poi parli. La cosa brutta di internet è che ha dato la parola a persone come te che appena parlano smontano secoli di storia e civiltà, senza capire un tubo. Guarda, se ti avessero dato un piccone avresti fatto meno danni.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: filosofo
            Certo che tu devi avere un numero molto ridotto
            di sinapsi.Tu, invece,devi proprio esserne privo.
            Non connetti. Non associ. L'esempio
            che ti ho portato calza alla perfezione. Parla
            del bisogno di possesso verso qualcosa di
            intangibile come l'amore e la fedeltà.Non li possiedi, illuso.Non sono un tuo diritto, tranne forse nei luoghi dove esiste la schiavitù.Sono solo una promessa. Promessa che forse verrà mantenuta, forse no.
            Dove a te
            dà fastidio persino se non faccio alcuna copia
            dell'"oggetto" da te "posseduto".Al contrario. Dà fastidio SOLO se non ci sono "copie".Se ti trombi la sorella gemella della mia ragazza, nessuno ti dice nulla.
            La
            cosa brutta di internet è che ha dato la parola a
            persone come te che appena parlano smontano
            secoli di storia e civiltà, senza capire un tubo.Ha dato la parola anche a scimmie come te, che appena scrivono smontano miliardi di anni di evoluzione, dimostrando di essere rimasti ad un livello paragonabile a quello di un'ameba.
            Guarda, se ti avessero dato un piccone avresti
            fatto meno
            danni.Anche se avessero dato un preservativo a tuo padre, avrebbe fatto meno danni.
          • filosofo scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Ti ho già invitato a non replicare ai miei post. Usi un linguaggio scurrile e hai delle idee da ignorante utopista, scroccone, pirata, illuso. Insomma la feccia del mondo. Ci sono persone a cui puzza il fiato. Ecco a te puzzano le idee. Impossibile starti vicino.Non rispondo ai tuoi post.
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: filosofo
            Ti ho già invitato a non replicare ai miei post.
            Usi un linguaggio scurrile e hai delle idee da
            ignorante utopista, scroccone, pirata, illuso.
            Insomma la feccia del mondo. Ci sono persone a
            cui puzza il fiato. Ecco a te puzzano le idee.
            Impossibile starti
            vicino.
            Non rispondo ai tuoi post.Prova a vietarlo esplicitamente, invece di invitarlo e basta.E se non basta neppure vietarlo esplicitamente puoi sempre chiedere al governo una legge che renda illegale rispondere ai tuoi post.E se per caso uno qualsiasi ti risponde comunque, da un paese non soggetto alla legislazione italiana, puoi sempre pretendere l'oscuramento dell'intero dominio a tutta l'italia e una rogatoria internazionale per l'estradizione.Se neppure questo funzionasse, puoi sempre dichiarare guerra allo stato canaglia che lo nasconde...
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          Il tuo esempio è idiota.Primo, tu consideri la ragazza come una proprietà senza libero arbitrio.Secondo, ti ho spiegato quale è il problema se la mia ragazza andasse con te: che tu sicuramente le attaccheresti le piattole, la sifilide e la gonorrea come minimo.
        • t a n y s t r o p h e u s scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

          Per chiudere. La conoscenza si paga e si è sempre
          pagata. Andare a scuola costa. Anche la scuola
          pubblica, la paghiamo tutti noi contribuenti,
          anche tu. I libri costano (fatica a chi li scrive
          e quindi soldi a chi li compra). La tecnologia e
          tutte le sue invenzioni costano. Quando paghi un
          TV HD, paghi anche "per" il progetto che sta alla
          sua base. Tutto quello che costa fatica, si paga.
          È la base. E se costa (fatica) a me che lo
          produco, deve costare (soldi -
          fatica) anche a
          te che ne benefìci. Logico e
          lineare.Alcuni no:http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdfAltri solo se lo decidi tu:http://www.xml.com/ldd/chapter/book/index.htmlLa tua (troppa) considerazione della pecunia e` (purtroppo) per molti, ma (fortunatamente) non per tutti.
    • gerry scrive:
      Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
      - Scritto da: filosofo
      Sognate meno, sognate meglio. Ma soprattutto,
      siate voi i creatori dei vostri sogni. Senza
      copiare.
      :-)Che XXXXXXXta sequispedale, mi si passi il francesismo.L'espressione Standing on the shoulders of giants è conosciuta dal 12 secolo, Newton, uno che di cose ne ha inventate a pacchi, ne ha fatto il suo motto e gli inglesi la stampano persono sulle monete. E' probabilmente dai tempi della ruota che non si inventa più nulla senza basarsi su qualcos'altro.
      • pippO scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: filosofo


        Sognate meno, sognate meglio. Ma soprattutto,

        siate voi i creatori dei vostri sogni. Senza

        copiare.

        :-)

        L'espressione Standing on the shoulders of
        giants è conosciuta dal 12 secolo, Newton,
        uno che di cose ne ha inventate a pacchi, ne ha
        fatto il suo motto e gli inglesi la stampano
        persono sulle monete.
        Ecco bravo: lui le ha INVENTATE non copiate!
        • gerry scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          - Scritto da: pippO
          - Scritto da: gerry

          - Scritto da: filosofo




          Sognate meno, sognate meglio. Ma soprattutto,


          siate voi i creatori dei vostri sogni. Senza


          copiare.


          :-)



          L'espressione Standing on the shoulders of

          giants è conosciuta dal 12 secolo, Newton,

          uno che di cose ne ha inventate a pacchi, ne ha

          fatto il suo motto e gli inglesi la stampano

          persono sulle monete.


          Ecco bravo: lui le ha INVENTATE non copiate!Ne una ne l'altra, le ha derivate .
          • pippO scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: gerry


            L'espressione Standing on the shoulders of


            giants è conosciuta dal 12 secolo, Newton,


            uno che di cose ne ha inventate a pacchi, ne
            ha


            fatto il suo motto e gli inglesi la stampano


            persono sulle monete.




            Ecco bravo: lui le ha INVENTATE non copiate!

            Ne una ne l'altra, le ha derivate .No era il calcolo integrale ;)
      • filosofo scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

        Che XXXXXXXta sequispedale, mi si passi il francesismo.Ma tu di francese non hai proprio niente. Credimi. Un'entrata così forse neanche Borat la farebbe.È ovvio che si costruisce sulle precedenti basi, ma è anche ovvio che si paga per appoggiarsi alle basi altrui. L'ho scritto sopra, si paga la scuola (anche la pubblica), i libri, la tecnologia che acquistiamo... tutto si paga. Tutti i prodotti altrui che creano godimento per il fruitore, si pagano.Altrimenti ti chiedo subito di portarmi sulle spalle da Londra a Roma. Certo, a piedi!O forse ti dà un po' di fastidio?Ah, per esempio, lo sci nautico non ha niente a che vedere con la ruota. Ma ce ne sono milioni di esempio. Non so, la genetica, la chimica. È che tu sei fermo alla ruota. Sei riuscito finalmente a farla girare?
        • gerry scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          - Scritto da: filosofo

          Che XXXXXXXta sequispedale, mi si passi il
          È ovvio che si costruisce sulle precedenti basi,
          ma è anche ovvio che si paga per appoggiarsi alle
          basi altrui. Newton chi ha pagato di preciso? Ha fatto un bonifico a Pitagora?
          Ah, per esempio, lo sci nautico non ha niente a
          che vedere con la ruota. Ma ce ne sono milioni di
          esempio. Non so, la genetica, la chimica. È che
          tu sei fermo alla ruota. Sei riuscito finalmente
          a farla
          girare?Stai costruendo sul mio post precedente. Pagami. 8)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 giugno 2011 14.54-----------------------------------------------------------
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: filosofo


            Che XXXXXXXta sequispedale, mi si passi il


            È ovvio che si costruisce sulle precedenti basi,

            ma è anche ovvio che si paga per appoggiarsi
            alle

            basi altrui.

            Newton chi ha pagato di preciso? Ha fatto un
            bonifico a
            Pitagora?Ma che ignoranza... lo sanno tutti che Pitagora accettava solo contante per evitare il fisco!!! ;)
          • filosofo scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

            Stai costruendo sul mio post precedente. Pagami.No, forse non hai capito. Non ho "costruito" sul tuo post precedente. L'ho "smontato". Era una costruzione abusiva che deturpava il paesaggio. Prima di costruire, prendi una laurea in ingegneria o architettura. Le tue costruzioni non stanno in piedi e sono pericolanti. Meglio abbatterle. Poi ci vuole ben poco, sono di cartapesta. Vai a studiare!E poi se sai inventare qualcosa di buono, allora, forse, guadagnerai il tuo pezzo di pane. Non con le invenzioni degli altri!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: filosofo

            Stai costruendo sul mio post precedente. Pagami.
            No, forse non hai capito. Non ho "costruito" sul
            tuo post precedente. L'ho "smontato". Era una
            costruzione abusiva che deturpava il paesaggio.Se tali costruzioni dovessero essere demolite, tua madre avrebbe dovuto abortire.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: filosofo

            Stai costruendo sul mio post precedente. Pagami.
            No, forse non hai capito. Non ho "costruito" sul
            tuo post precedente. L'ho "smontato".Niente affatto, hai solo sparato delle sciocchezze senza senso.
          • filosofo scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            Qui hanno cancellato un sacco dei miei e dei tuoi post. Vedi caso quelli che ti colpiscono direttamente. Comincio a pensare che tu abbia delle conoscenze qui a PI. Cmq, la prox volta cerca di restare in tema e di non trascinare la discussione su toni e luoghi impervi. Come vedi non serve a niente. Se non sai rispondere con competenza alle mie argomentazioni, non rispondere. Non è che ti rubi qualcosa. Per esempio io quando sento parlare di reperti fossili, sto zitto, non ne capisco un accidenti. Sto zitto e ascolto. E imparo.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          un conto sono anni di istruzione, un altro le inutili licenze perché birillino ha brevettato l'algoritmo per aumentare di 1 la variabile $cippolippo... e guai a te se fai la stessa cosa senza pagare le royalty!
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

          È ovvio che si costruisce sulle precedenti basi,
          ma è anche ovvio che si paga per appoggiarsi alle
          basi altrui.No, non è ovvio. Solo un cretino potrebbe pensarlo.Se si dovesse pagare per attaccarsi alle basi altrui, anche i predeXXXXXri dovrebbero pagare: i costi si sommerebbero, e il presso salirebbe presto così tanto da impedire qualsiasi realizzazione.Questo sì, impedirebbe ogni progresso. Per questo, chiunque chieda una cosa del genere va ridotto alla fame, in modo che si tolga dai piedi.
          Altrimenti ti chiedo subito di portarmi sulle
          spalle da Londra a Roma. Certo, a
          piedi!
          O forse ti dà un po' di fastidio?No, guarda, ti porto anche in aereo, gratis, se mi prometti di buttarti giù.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            E poi chi paga i danni se il tizio gli cade in testa o gli sfonda l'auto o il fienile? Almeno che si getti quando è sulla Manica ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            E poi chi paga i danni se il tizio gli cade in
            testa o gli sfonda l'auto o il fienile? Almeno
            che si getti quando è sulla Manica
            ;)La Manica e' attraversabile a nuoto.Meglio sorvolare il Pacifico per maggior sicurezza.
      • panda rossa scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
        - Scritto da: gerry

        E' probabilmente dai tempi della ruota che non si
        inventa più nulla senza basarsi su
        qualcos'altro.E anche la ruota a sua volta e' derivata da qualcosa di gia' esistente in natura: tronchi d'albero.[img]http://www.greylabyrinth.com/img/puzzles/pyramid.jpg[/img]
        • coreb1x scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: gerry




          E' probabilmente dai tempi della ruota che non
          si

          inventa più nulla senza basarsi su

          qualcos'altro.

          E anche la ruota a sua volta e' derivata da
          qualcosa di gia' esistente in natura: tronchi
          d'albero.

          [img]http://www.greylabyrinth.com/img/puzzles/pyral'evoluzione di tutte le specie si basa sulla sfida e sulla selezionechi vive e spera nella pappa altrui gratis, è giusto che si estingua
    • iRoby scrive:
      Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
      Ed io mi chiedo perché debba esistere la proprietà privata fondiaria perpetua?Posseggo una casa, la posseggo solo finché sto in vita, quando muoio ne disporranno altri, non necessariamente i miei figli anche se costoro potrebbero avere un maggiore diritto a subentrare, ma sempre finché saranno in vita anche loro...Chi cacchio ha introdotto il concetto di proprietà privata?L'uomo era cacciatore e raccoglitore, poi quando diventò anche agricoltore qualcuno ha iniziato a delimitare i campi e dire che erano suoi...Che senso ha ciò? Siamo tutti abitanti del pianeta ed abbiamo diritto di usufruire delle sue risorse in egual misura e solo per ciò di cui abbiamo realmente bisogno.Tanta gente inorridisce davanti a questi concetti, ma sono concetti di uguaglianza e sopravvivenza.Così come funziona il capitalismo poche centinaia di famiglie di questo pianta si stanno comprando tutto...E visto il funzionamento del meccanismo, quando una sola famiglia, o peggio un solo individuo capo-famiglia avrà tutto, gli altri miliardi di persone cosa possiederanno?E allora che senso ha possedere?Nei villaggi di raccoglitori gli individui non possedevano nulla, si alzavano al mattino andavano in giro e raccoglievano ciò che il pianeta e il territorio forniva. E non erano tanto stupidi da raccogliere più di ciò che gli serviva veramente.E quindi proprio il concetto di possedere era estraneo a questi individui...È il concetto di società basata sulle risorse, ogni individuo ha diritto ad una piccola parte delle risorse del pianeta e solo di quelle di cui necessita per vivere. E tutte le risorse vanno divise equamente tra tutti.Che senso ha che una piccola quantità di individui possano sfruttare all'inverosimile per trasformare in denaro e potere una quantità finita di risorse?Il Progetto Venere è la teorizzazione di questo tipo di società:http://coscienzaglobale.com/coscienza-globale/il-progetto-venere-the-venus-project/
      • panda rossa scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
        - Scritto da: iRoby
        Chi cacchio ha introdotto il concetto di
        proprietà
        privata?
        L'uomo era cacciatore e raccoglitore, poi quando
        diventò anche agricoltore qualcuno ha iniziato a
        delimitare i campi e dire che erano
        suoi...
        Che senso ha ciò? Ha senso di evitare di tornare ad applicare la legge del piu' forte.E' un miglioramento civile.Se io delimito il mio territorio e tu riconosci il mio territorio, evitiamo di accoltellarci per il controllo e lo sfruttamento di quel territorio.I leoni combattono per il possesso del territorio, non hanno il concetto di proprieta' privata.Il piu' forte ottiene il territorio e l'altro migra altrove quando non muore.Funzionava cosi' anche per le tribu' dei primi ominidi.Poi qualcuno ha pensato che fosse piu' conveniente trovare un sistema alternativo alle mazzate per stabilire chi aveva acXXXXX alla tal risorsa, e nacque la proprieta' privata.Il fatto che la specie umana non si sia estinta dimostra che fu una strategia vincente.
        • iRoby scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
          - Scritto da: panda rossa

          Chi cacchio ha introdotto il concetto di

          proprietà privata?

          ...

          Che senso ha ciò?

          Ha senso di evitare di tornare ad applicare la
          legge del piu' forte.
          E' un miglioramento civile.
          Se io delimito il mio territorio e tu riconosci
          il mio territorio, evitiamo di accoltellarci per
          il controllo e lo sfruttamento di quel territorio.Il problema è il riconoscimento di un'autorità...Mentre nei tempi antichi l'autorità era il feudatario in tutte le sue forme, oggi un'autorità che ti impedisca di sfruttare un territorio è sempre un "feudatario", ma che ha un aspetto diverso...Può non esserci un'autorità che ti impedisce di sfruttare un territorio per fini egoistici e personali, per un motivo molto semplice...Ossia, se tu sei individuo che vive in questo pianeta hai diritto ad una parte del prodotti di quello o qualsiasi altro territorio, e come tale se ti viene data una parte del prodotto del territorio, non hai bisogno di possederlo (magari togliendolo a qualcuno)...Il territorio appartiene virtualmente a tutti.Ora qualcuno dirà che questo si chiama Comunismo, ed invece è qualcosa che va oltre... Semplicemente può esserci un'istituzione super partes, oggettiva e assolutamente disinteressata che può dividere equamente le risorse... E a differenza del Comunismo, invece del Partito composto da uomini fallaci, sarà un Computer Grid.Ossia un computer con software a sorgente aperto (!questo è importante!) che calcola il potere produttivo dei territori di un'area geografica e suddivide le risorse in parti eque a coloro che ne hanno diritto per semplice cittadinanza di quel territorio.
          I leoni combattono per il possesso del
          territorio, non hanno il concetto di proprieta' privata.I leoni non sono gli uomini. I leoni non combattono se gli viene garantito abbastanza spazio, cibo e femmine...
          Il piu' forte ottiene il territorio e l'altro
          migra altrove quando non muore.
          Funzionava cosi' anche per le tribu' dei primi
          ominidi.Eppure ti posso dire che ci sono verità scomode...Come il fatto che in tribù con strutture matriarcali non c'è un più forte, non ci sono guerre e tutto viene condiviso, perché prevale l'istinto materno della conservazione invece che quello della potenza e della guerra del testosterone...
          Poi qualcuno ha pensato che fosse piu'
          conveniente trovare un sistema alternativo alle
          mazzate per stabilire chi aveva acXXXXX alla tal
          risorsa, e nacque la proprieta' privata.Le mazzate sono rimaste anche dopo la nascita della proprietà privata, dato che andava difesa con mura, fossati e soldati armati...
          Il fatto che la specie umana non si sia estinta
          dimostra che fu una strategia vincente.No, dimostra solo che bene o male un istinto di conservazione (un lato femminile) che ha permesso un'evoluzione, ha sempre saputo riaffiorare...
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: iRoby
            Il problema è il riconoscimento di un'autorità...
            Mentre nei tempi antichi l'autorità era il
            feudatario in tutte le sue forme,Stiamo parlando di neolitico... il feudalesimo e' comparso qualche millennio dopo.
            oggi
            un'autorità che ti impedisca di sfruttare un
            territorio è sempre un "feudatario", ma che ha un
            aspetto diverso...Oggi non c'e' nessun feudatario.I terreni si possono acquistare e vendere.C'e' un mercato.
            Può non esserci un'autorità che ti impedisce di
            sfruttare un territorio per fini egoistici e
            personali, per un motivo molto
            semplice...
            Ossia, se tu sei individuo che vive in questo
            pianeta hai diritto ad una parte del prodotti di
            quello o qualsiasi altro territorio, e come tale
            se ti viene data una parte del prodotto del
            territorio, non hai bisogno di possederlo (magari
            togliendolo a qualcuno)...Se lo tolgo a qualcuno in cambio di soldi, non vedo che cosa ci sia di male.Se invece lo tolgo a qualcuno con metodi coercitivi, allora non va bene, certo.
            Il territorio appartiene virtualmente a tutti.
            Ora qualcuno dirà che questo si chiama Comunismo,
            ed invece è qualcosa che va oltre...Non tutto il territorio appartiene a tutti.Appartiene a tutti il territorio selvatico, non lavorato.Nel momento in cui io intendessi lavorare la terra, quella terra la delimito, e' mia, la coltivo e la rendo produttiva.
            Semplicemente può esserci un'istituzione super
            partes, oggettiva e assolutamente disinteressata
            che può dividere equamente le risorse... Le risorse non piovono dal cielo.La terra va lavorata, i minerali vanno estratti...C'e' del lavoro dietro.
            E a
            differenza del Comunismo, invece del Partito
            composto da uomini fallaci, sarà un Computer
            Grid.LINUX!!!! (linux)

            I leoni combattono per il possesso del

            territorio, non hanno il concetto di proprieta'
            privata.

            I leoni non sono gli uomini. I leoni non
            combattono se gli viene garantito abbastanza
            spazio, cibo e femmine...I leoni combattono anche con abbondanza di spazio e di femmine.
          • iRoby scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: panda rossa
            Stiamo parlando di neolitico... il feudalesimo e'
            comparso qualche millennio dopo.Nel neolitico le tribù erano raccoglitori e cacciatori.Perfino tra le popolazioni dei nativi americani non c'era il concetto di proprietà per la terra.Pensa gli fu introdotto dai conquistatori europei, e ne hanno avuto solo problemi... :)http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/21/usa-risarcimento-miliardario-per-i-nativi-americani/121383/
            Oggi non c'e' nessun feudatario.
            I terreni si possono acquistare e vendere.
            C'e' un mercato.Sì che c'è il capitalismo è il neo-feudalesimo mercantile, e il feudatario sono le aziende o i latifondisti che posseggono e sfruttano i terreni.
            Se lo tolgo a qualcuno in cambio di soldi, non
            vedo che cosa ci sia di male.
            Se invece lo tolgo a qualcuno con metodi
            coercitivi, allora non va bene, certo.Il fatto è che qualcuno lo toglie sempre a qualcuno, e che non sarà mai a disposizione di gruppi, se non pagando.L'acquisto e lo sfruttamento di grandi proprietà di terra per esempio impedisce la sovranità alimentare e l'approvvigionamento locale di prodotti di stagione, perché il latifondista come anche più proprietari uniti nel mercato di un prodotto, può decidere di sfruttare tutta la terra per produrre e vendere solo determinati prodotti e destinarli solo a determinati mercati, per esempio cereali e foraggi da allevamento e non a verdura e ortaggi per il consumo locale, che così sarà obbligato ad importarli.
            Non tutto il territorio appartiene a tutti.
            Appartiene a tutti il territorio selvatico, non
            lavorato.E per quale legge divina? Perché il nonno di tuo nonno di tuo nonno, riuscì un giorno a metterci un recinto e a difenderlo a mazzate o perché sempre a mazzate riuscì a rubarlo a qualcun altro?
            Nel momento in cui io intendessi lavorare la
            terra, quella terra la delimito, e' mia, la
            coltivo e la rendo produttiva.Ecco è lì il principio cardine, di quanta terra hai bisogno? Perché la delimiti? Cosa te ne fai del prodotto?Ma soprattutto cosa ti da diritto di fare tua una risorsa che può servire ad altri, o è meglio dire, in dimensione maggiore di quello che è il fabbisogno tuo o di chi con te la lavorerà?Mi dirai per venderne i prodotti? Bene torniamo ancora al problema della società basata sulle economie piuttosto che i paradigmi basati sullo sfruttamento razionale delle risorse.La terra va sfruttata per il profitto di chi la possiede, o per il sostentamento di chi la abita?
            Le risorse non piovono dal cielo.
            La terra va lavorata, i minerali vanno estratti...
            C'e' del lavoro dietro.Il concetto di progresso deve essere rivisto, dal vendere telefonini e XXXXXXX a raffica un nuovo modello dietro l'altro, all'invenzione di macchine che permettano l'eliminazione o l'aiuto nei lavori più noiosi o pericolosi, come per esempio quelli in miniera.Ho visto lo studio di cani robot assolutamente inutili, ma ancora vedo poco studio di robot minatori o netturbini, o stura-fogne.
            I leoni combattono anche con abbondanza di spazio
            e di femmine.Mai visto uno combattere a pancia piena e dopo aver trombato... :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: panda rossa

            Stiamo parlando di neolitico... il feudalesimo
            e'

            comparso qualche millennio dopo.

            Nel neolitico le tribù erano raccoglitori e
            cacciatori.No. Quello e' il paleolitico.Il neolitico comincia con l'agricoltura, e quindi le tribu' da nomadi diventano stanziali, e cominciano a lavorare la terra.
            Perfino tra le popolazioni dei nativi americani
            non c'era il concetto di proprietà per la
            terra.Perche' erano ancora paleolitiche.Non mi risulta che i nativi americani coltivassero, almeno nel nord america.E infatti non c'erano citta', ma solo villaggi di tende.Forse nel sud america si. Perche' c'erano citta' con muri di pietra.Devo andare a verificare che non sono molto preparato su questo argomento.
            Pensa gli fu introdotto dai conquistatori
            europei, e ne hanno avuto solo problemi...
            :)Esattamente come le major stanno facendo con la gente che ritiene che la musica sia libera.

            http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/21/usa-ris



            Oggi non c'e' nessun feudatario.

            I terreni si possono acquistare e vendere.

            C'e' un mercato.

            Sì che c'è il capitalismo è il neo-feudalesimo
            mercantile, e il feudatario sono le aziende o i
            latifondisti che posseggono e sfruttano i
            terreni.Pero' ci sono anche i piccoli proprietari.

            Se lo tolgo a qualcuno in cambio di soldi, non

            vedo che cosa ci sia di male.

            Se invece lo tolgo a qualcuno con metodi

            coercitivi, allora non va bene, certo.

            Il fatto è che qualcuno lo toglie sempre a
            qualcuno, e che non sarà mai a disposizione di
            gruppi, se non pagando.Quando una risorsa e' limitata, assume un valore di mercato.Quando la risorsa e' illimitata il suo valore e' zero.Poi c'e' eventualmente il costo di trasporto.
            L'acquisto e lo sfruttamento di grandi proprietà
            di terra per esempio impedisce la sovranità
            alimentare e l'approvvigionamento locale di
            prodotti di stagione, perché il latifondista come
            anche più proprietari uniti nel mercato di un
            prodotto, può decidere di sfruttare tutta la
            terra per produrre e vendere solo determinati
            prodotti e destinarli solo a determinati mercati,
            per esempio cereali e foraggi da allevamento e
            non a verdura e ortaggi per il consumo locale,
            che così sarà obbligato ad
            importarli.Ma questo non impedisce a me che ho il mio orticello di coltivarmi l'insalata per il mio consumo personale.

            Non tutto il territorio appartiene a tutti.

            Appartiene a tutti il territorio selvatico, non

            lavorato.

            E per quale legge divina? Perché il nonno di tuo
            nonno di tuo nonno, riuscì un giorno a metterci
            un recinto e a difenderlo a mazzate o perché
            sempre a mazzate riuscì a rubarlo a qualcun
            altro?No, perche' io mi acquisto un appezzamento da qualcuno che lo possiede (e non me ne puo' fregar di meno come lo ha avuto) e che me lo vende per quella cifra che abbiamo concordato.

            Nel momento in cui io intendessi lavorare la

            terra, quella terra la delimito, e' mia, la

            coltivo e la rendo produttiva.

            Ecco è lì il principio cardine, di quanta terra
            hai bisogno? Di quella che riesco a lavorare.Oggi e' un orto di 5x5 metri.
            Perché la delimiti? Per evidenziare che e' una mia proprieta', per impedire che altri vi accedano per sbaglio, per evitare danneggiamenti...
            Cosa te ne fai
            del prodotto?Lo mangio!
            Ma soprattutto cosa ti da diritto di fare tua una
            risorsa che può servire ad altri, o è meglio
            dire, in dimensione maggiore di quello che è il
            fabbisogno tuo o di chi con te la
            lavorerà?Se mi parli di terreno incolto o non sfruttato a dovere, possiamo parlarne.Non e' comunque il mio caso.Il mio terreno e' ottimamente sfruttato.
            Mi dirai per venderne i prodotti? Non te lo dico.Non intendo vivere di orticultura.Coltivo per me, mangio io, quello che non mangio regalo.
            Bene torniamo
            ancora al problema della società basata sulle
            economie piuttosto che i paradigmi basati sullo
            sfruttamento razionale delle
            risorse.Boh...
            La terra va sfruttata per il profitto di chi la
            possiede, o per il sostentamento di chi la
            abita?Il profitto e' qualcosa di passeggero.Finira' prima o poi, assieme al denaro.

            Le risorse non piovono dal cielo.

            La terra va lavorata, i minerali vanno
            estratti...

            C'e' del lavoro dietro.

            Il concetto di progresso deve essere rivisto, dal
            vendere telefonini e XXXXXXX a raffica un nuovo
            modello dietro l'altro, all'invenzione di
            macchine che permettano l'eliminazione o l'aiuto
            nei lavori più noiosi o pericolosi, come per
            esempio quelli in miniera.E anche per questo che il software deve essere libero.La societa' del futuro deve essere quella in cui le macchine saranno in grado di produrre ed estrarre risorse per mantenere la popolazione ad un livello accettabile.Tutto il resto e' un di piu'.
            Ho visto lo studio di cani robot assolutamente
            inutili, ma ancora vedo poco studio di robot
            minatori o netturbini, o stura-fogne.Nel momento in cui hai creato un cane robot, hai una macchina in grado di scavare, e dissotterrare un osso o un tartufo non e' molto diverso dal dissotterrare del minerale.E anche per sturare le fogne potrebbe essere usato un cane robot.

            I leoni combattono anche con abbondanza di
            spazio

            e di femmine.

            Mai visto uno combattere a pancia piena e dopo
            aver trombato...
            :)Infatti si combatte in minimo due, e uno dei due e' quello che ha fame e voglia di trombare.
          • t a n y s t r o p h e u s scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...



            C'e' un mercato.La parola magica.

            Sì che c'è il capitalismo è il neo-feudalesimo

            mercantile, e il feudatario sono le aziende o i

            latifondisti che posseggono e sfruttano i

            terreni.

            Pero' ci sono anche i piccoli proprietari.Il problema non e` la dimensione, ma il concetto di sfruttamento.
            Ma questo non impedisce a me che ho il mio
            orticello di coltivarmi l'insalata per il mio
            consumo
            personale.Buon per te che sei tanto fortunato.Anche io lo sono. Anche io ho un orto.Ahime` pero` non tutti lo sono.Ma mi congratulo comunque per il senso di altruismo che filtra dalla tua affermazione.
            No, perche' io mi acquisto un appezzamento da
            qualcuno che lo possiede (e non me ne puo' fregar
            di meno come lo ha avuto) e che me lo vende per
            quella cifra che abbiamo
            concordato.Esattamente lo stesso ragionamento fatto da tanti imprenditorelli delle mie parti (per sentito dire, beninteso ;-)) che pagano sottocosto lo smaltimento di rifiuti tossici. Che vengono tipicamente sversati dalle parti dalle quali poi ti arriva la mozzarella di bufala. Ma a loro che interessa come vengono smaltiti: hanno pagato!A-ri-complimenti.
            Di quella che riesco a lavorare.
            Oggi e' un orto di 5x5 metri.Chissa` questihttp://www.asiapulppaper.com/che razza di orto si stanno preparando...

            Cosa te ne fai

            del prodotto?
            Lo mangio!Vuoi dirmi che anche questihttp://www.chiquita.com/si mangiano tutte le banane che coltivano?

            Ma soprattutto cosa ti da diritto di fare tua
            una

            risorsa che può servire ad altri, o è meglio

            dire, in dimensione maggiore di quello che è il

            fabbisogno tuo o di chi con te la

            lavorerà?

            Se mi parli di terreno incolto o non sfruttato a
            dovere, possiamo
            parlarne.
            Non e' comunque il mio caso.
            Il mio terreno e' ottimamente sfruttato.Anche il terreno di cui si parla qui probabilmente lo era:http://it.wikipedia.org/wiki/Piantagione#La_schiavit.C3.B9_e_le_piantagionima non era la unica cosa che fosse sfruttata.

            Mi dirai per venderne i prodotti?
            Non te lo dico.
            Non intendo vivere di orticultura.
            Coltivo per me, mangio io, quello che non mangio
            regalo.Altri invece lo dicono.E fanno gli stessi tuoi ragionamenti sul mercato, sulle recinzioni (di ogni tipo), sul valore, sulla domanda e offerta, ... spetta che mi fermo.

            Bene torniamo

            ancora al problema della società basata sulle

            economie piuttosto che i paradigmi basati sullo

            sfruttamento razionale delle

            risorse.

            Boh...Boh?Ma non eri tu che qualche riga sopra parlavi di mercato, risorse limitate, illimitate, valore, ecc.?

            La terra va sfruttata per il profitto di chi la

            possiede, o per il sostentamento di chi la

            abita?

            Il profitto e' qualcosa di passeggero.
            Finira' prima o poi, assieme al denaro.La domanda era un'altra.
            E anche per questo che il software deve essere
            libero.E la terra no? Perche` il software lo puoi duplicare e la terra no?In realta` anche per il software, all'atto della duplicazione, hai due supporti diversi che lo contengono. Quindi per induzione, anche il software non lo puoi duplicare all'infinito ma soltanto fintanto che ci sono supporti sufficienti. Anche se c'e` da dire che ci sono molti piu` terabyte in circolazione che non km^2 sulla terra...Per la terra, semplicemente e` possibile che ci siano modi piu` efficienti per utilizzarla (il termine sfruttare non mi piace) che non recintandola e dandone proprieta` esclusiva a chi la possiede.Ops, "proprieta` esclusiva".... qualche assonanza con certi concetti che si vorrebbero vedere applicati anche al software?

            Mai visto uno combattere a pancia piena e dopo

            aver trombato...

            :)

            Infatti si combatte in minimo due, e uno dei due
            e' quello che ha fame e voglia di
            trombare.Siamo sempre allo stesso punto.In questo caso e` perche` non si fa un uso efficiente del cibo.Ne' della leonessa.
        • t a n y s t r o p h e u s scrive:
          Re: Tutte chiacchiere e distintivo...

          Il fatto che la specie umana non si sia estinta
          dimostra che fu una strategia
          vincente.E questa sarebbe una dimostrazione?Per quanto ne sai tu o ne so io, potremmo estinguerci tra 10 minuti.Per esempio se qualcuno decide che e` il caso di premere il classico bottone rosso.Anche i dinosauri non si erano estinti prima di estinguersi... :-O
          • iRoby scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: panda rossa
            E siccome siamo arrivati qua attraverso fasi
            evolutive in cui esseri intermedi oggi sono
            scomparsi, la dimostrazione e' valida, anche se
            non ha alcuna pretesa di prevedere che cosa
            succede domani.Ma non erano dei falsi le creature intermedie e non sono mai state trovate creature intermedie? O forse solo in uno o due casi...Perché rispondete con un misto di meccanicismo intriso di concetti che vengono inculcati come dati di fatto?Stiamo discutendo del fatto che la proprietà privata nel caso delle risorse di base non ha senso, è un'ingiustizia ma soprattutto viene mal gestita ai fini dell'utilità per le comunità, e viene sfruttata solo ai fini del profitto di chi la possiede.Perfino in Venezuela, Chavez ha espropriato ettari di latifondo incolto e non utilizzato per dividerlo alla popolazione alla fame.Che scopo aveva lasciarlo al latifondista in quella condizione?La proprietà privata terriera è un'ingiustizia sempre, per vari motivi.Il primo è che si impedisce la sovranità alimentare locale...Il diritto alla sovranità alimentare è una legge di cui si stanno dotando numerose comunità. Perché il diritto alla proprietà privata e al suo sfruttamento, non è sempre valido e sempre esclusivo del proprietario. Specie se da quel bene dipende vita e salute di individui.Di seguito articoli e le spiegazioni del perché sempre più comunità si stanno dotando di queste leggi:http://www.ilpost.it/2011/03/21/sovranita-alimentare/http://www.altragricoltura.org/fse/sovranita-alimentare.htm
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: panda rossa

            E siccome siamo arrivati qua attraverso fasi

            evolutive in cui esseri intermedi oggi sono

            scomparsi, la dimostrazione e' valida, anche se

            non ha alcuna pretesa di prevedere che cosa

            succede domani.

            Ma non erano dei falsi le creature intermedie e
            non sono mai state trovate creature intermedie? O
            forse solo in uno o due
            casi...Questo e' un Platibelodonte.Un antenato dell'elefante odierno.Creatura intermedia, che oggi e' estinta.Al suo posto c'e' l'elefante che conosciamo.[img]http://s0.wdstatic.com/images/it/ll/f/f7/WPHubeiPlatybeladon.jpg[/img][img]http://www.parcodellapreistoria.it/img/dinosauri/platybelodonte.jpg[/img]E' un caso emblematico perche' si puo' notare come si e' evoluta la proboscide.In altri esseri viventi e' meno evidente la cosa, ma ci sono sempre state creature intermedie, e ogni specie vivente attuale e' intermedia tra il passato e quello che ci sara' tra milioni di anni.
            Perché rispondete con un misto di meccanicismo
            intriso di concetti che vengono inculcati come
            dati di fatto?I reperti fossili e la loro datazione al carbonio 14 sono dati di fatto.
            Stiamo discutendo del fatto che la proprietà
            privata nel caso delle risorse di base non ha
            senso, è un'ingiustizia ma soprattutto viene mal
            gestita ai fini dell'utilità per le comunità, e
            viene sfruttata solo ai fini del profitto di chi
            la possiede.La terra era tutta gratis un tempo.Quando la densita' della popolazione era di un abitante per migliaia di Km quadrati.Oggi la popolazione e' aumentata e quindi la terra comincia a scarseggiare, sta assumendo un valore di mercato, e in parecchi luoghi lo ha gia.Di fatto oggi giorno un appezzamento di terreno per uso agricolo ha ancora un costo estremamente accessibile a chiunque, quindi finche' sara' possibile per chiunque acquistare un appezzamento di terreno, il tuo discorso non ha senso.
            Perfino in Venezuela, Chavez ha espropriato
            ettari di latifondo incolto e non utilizzato per
            dividerlo alla popolazione alla
            fame.Ha fatto bene perche' era latifondo inutilizzato.Ma non puoi paragonare le coltivazioni estensive di latifondo, con orti e giardini lavorati da un singolo.
            Che scopo aveva lasciarlo al latifondista in
            quella condizione?Nessuno. Ha fatto bene.Anche in italia c'e' una legge che consente di poter coltivare terreni incolti, anche non di proprieta', e garantisce il frutto della coltivazione a chi coltiva e non al proprietario del terreno.E dopo 20 anni scatta l'usucapione.
            La proprietà privata terriera è un'ingiustizia
            sempre, per vari motivi.No. Il mancato sfruttamento e' una ingiustizia, non la proprieta'.
            Il primo è che si impedisce la sovranità
            alimentare
            locale...
            Il diritto alla sovranità alimentare è una legge
            di cui si stanno dotando numerose comunità.
            Perché il diritto alla proprietà privata e al suo
            sfruttamento, non è sempre valido e sempre
            esclusivo del proprietario. Specie se da quel
            bene dipende vita e salute di
            individui.
            Di seguito articoli e le spiegazioni del perché
            sempre più comunità si stanno dotando di queste
            leggi:
            http://www.ilpost.it/2011/03/21/sovranita-alimenta

            http://www.altragricoltura.org/fse/sovranita-alime
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: t a n y s t r o p h e u s

            Gia`. Ma il punto e` che non puoi dire per quanto
            ancora.Non posso dirlo, e non voglio dirlo.Ho detto che finora tutte le specie viventi hanno vinto la gara di selezione naturale, ma che questa gara non e' mica finita.Ci sono state specie intermedie che sono durate pochissimo.Altre che sono durate milioni di anni, come lo squalo, praticamente immutato da 200 milioni di anni.
            Trattavasi di un esempio. Dal momento che la tua
            tesi era che l'organizzazione dell'umanita` e`
            talmente efficiente da averci evitato
            l'estinzione Si, con le attuali condizioni.Nel momento in cui le condizioni dovessero cambiare, la partita ricomincia.I mammuth hanno dominato il pianeta durante l'era glaciale: erano adattissimi a quel clima.Finiti i ghiacci, sono finiti i mammuth, e oggi c'e' l'elefante.Il giorno che dovessero tornare i ghiacci ci saranno degli elefanti che nasceranno pelosi, e dando tempo al tempo si affermera' una nuova specie di elefante lanoso, piu' adatta al clima glaciale.
            (non io e te, ma noi come membri
            della razza umana, beninteso), allora ti faccio
            l'esempio di un evento causato da esseri umani,
            la cui probabilita` di accadere e` non nulla, che
            porterebbe all'estinzione di questa
            efficientissima ed organizzatissima forma di
            vita.Sarebbe il frutto della follia di un singolo, non certo una scelta collettiva.In ogni caso di folli singoli ce ne sono sempre stati, qualcuno purtroppo stava alla guida di una nazione, e ci sono state guerre per colpa di governanti folli.E qualche folle c'e' tuttora alla guida di nazioni.
          • t a n y s t r o p h e u s scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...


            (non io e te, ma noi come membri

            della razza umana, beninteso), allora ti faccio

            l'esempio di un evento causato da esseri umani,

            la cui probabilita` di accadere e` non nulla,
            che

            porterebbe all'estinzione di questa

            efficientissima ed organizzatissima forma di

            vita.

            Sarebbe il frutto della follia di un singolo, non
            certo una scelta
            collettiva.Credo siamo daccordo che il fatto di estinguersi non sia in genere "una scelta collettiva", almeno non esplicitamente (nel senso che forse noi uomini stiamo gia` lavorando alacremente nella direzione della nostra estinzione, ma non troppo coscientemente).Il fatto che un singolo (o pochi singoli in confronto al numero di uomini sulla terra) possano pero` potenzialmente portare ad una conclusione estrema come l'estinzione e` frutto dell'organizzazione sociale alla quale siamo giunti. Volenti o nolenti. E che quindi - riprendendo il post da cui tutto questo discorso ha preso origine - potrebbe non essere poi cosi` efficiente (la nostra organizzazione). E il fatto che *finora* non ci siamo estinti non e` la prova che la nostra organizzazione, fatta di tanti piccoli "possedimenti recintati", sia particolarmente efficiente.Le formiche, per esempio, che vivono in modo molto piu` cooperativo e "collettivo" di noi, sono in circolazione da molto piu` tempo. Se proprio vogliamo parlare in termini di evoluzione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
            - Scritto da: t a n y s t r o p h e u s
            E il fatto
            che *finora* non ci siamo estinti non e` la prova
            che la nostra organizzazione, fatta di tanti
            piccoli "possedimenti recintati", sia
            particolarmente
            efficiente.Si, ma finora lo e' stato.Noi siamo qua, il mammuth non puo' dire altrettanto.Domani qualcuno pigera' il bottone?Ci saranno due possibilita': qualcuno sopravvivera', nessuno sopravvivera'.Nel primo caso, saremo ancora qua.Nel secondo caso, nessuno si porra' il problema.
            Le formiche, per esempio, che vivono in modo
            molto piu` cooperativo e "collettivo" di noi,
            sono in circolazione da molto piu` tempo. Se
            proprio vogliamo parlare in termini di
            evoluzione.Certo.Gli insetti hanno messo a punto un sistema biologico che funziona bene.Fino a prima dei pesticidi avevano una aspettativa di sopravvivenza della specie ben superiore a quella della specie umana.In ogni caso sono pronto a scommettere che le zanzare non riusciremo MAI a farle estinguere!
    • Guybrush scrive:
      Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
      - Scritto da: filosofo
      Facciamo finta che io abbia una bella villa con
      ampio giardino, piscina È mia, giusto?Certo.
      E posso
      invitare chi voglio.Assolutamente si.
      Se voglio posso pure far
      pagare il biglietto per ammirarne gli interni
      (magari ne faccio un club
      privato).In tal caso ricordati che su quei guadagni dovrai pagare delle tasse, ma si, ne hai facoltà in base al diritto di proprietà.
      Ora non capisco perché questa casa debba essere
      mia per sempre, che la possa lasciare in eredità
      ai miei figli e a tutti i miei discendenti,Non capisci? E' facile: la funzione pubblica prevale su quella privata.La casa è tua finché lo stato, per fini mirati al bene pubblico, non decide di togliertela. Ad esempio: la ferrovia deve passare di la', bisogna allargare un aeroporto, fare una discarica ecc... ecc... ecc...
      e
      invece non possa fare altrettanto con un'opera
      del mio ingegno, come una canzone, un software.Non puoi per un motivo molto semplice: uno dei fattori che ha garantito il sucXXXXX della specie Homo Sapiens Sapiens è stata la sua capacità di copiare e riprodurre ciò che di utile c'è in giro per l'universo.
      Pensate: il territorio a disposizione nel pianeta
      terra è limitato.Giusto.
      Nei secoli, infatti, conquista
      dopo conquista, e acquisto dopo acquisto, i
      terreni gratuiti del pianeta, si sono esauriti.Mai esistiti da circa 3 miliardi di anni: sono sempre appartenuti a qualche altra specie che a sua volta li ha strappati ad altre.
      Il territorio è quindi un bene planetario
      limitato.Vero.
      Non possiamo estendere la superficie
      del pianeta terra.Affermazione vera basata su presupposto errato. Il progresso tecnologico consente di ampliare l'estensione del territorio utilizzabile.
      Su questo siamo d'accordo.No, ovviamente, ma continuo a leggere.
      Eppure oggi, se vogliamo entrare in possesso o
      comunque beneficiare di un bene fisico, come una
      casa o un terreno, paghiamo.Hai detto bene: un bene fisico, ma è irrilevante.
      Paghiamo se
      acquistiamo una casa, paghiamo l'affitto,
      paghiamo l'hotel e anche il campeggio.Non necessariamente, ma c'è un altro fatto che ci riconduce poi al diritto ed allo stato che serviamo e da cui dipendiamo per esistere come nazione.
      Anche se
      il bene territorio è un bene limitato, lo
      paghiamo caro.Lo hai già detto.

      Adesso invece guardiamo alle opere dell'ingegno.Ovvero finora hai parlato di "mele" e adesso vuoi paragonarle alle pere... ti hanno spiegato a scuola che NON si può fare una qualsiasi operazione aritmetica tra elementi di genere diverso, vero?
      Il territorio del sapere è infinito.Non è esatto.
      Come diceva
      Kant «più conosco, più il limite della conoscenza
      si sposta in avanti».Ecco, questo è corretto. D'altro canto Kant sapeva il fatto suo, tu no.
      Quindi, la conoscenza è un
      bene inesauribile.Non solo: se tu hai una idea e la condividi con me ed io faccio altrettanto ci ritroviamo con due idee a testa.
      Tutti gli essere umani sono
      capaci di produrre conoscenza.Vero.
      Anche i poveri.Tutti gli esseri umani vivi, parecchi mammiferi, alcuni volatili e persino qualche anellide è capace di osservare e apprendere dall'esperienza e, quindi, produrre conoscenza.La conoscenza però NON si crea dal nulla, se non in casi rarissimi e con persone eccezzionalmente dotate.Mozart per la musica, Einstein per la fisica, Phidia per la scultura, John Travolta per la danza, Mc Enroe per il tennis... ecc... ecc... ecc...
      Anche quelli che invece non possono comprarsi una
      casa.Stai tornando a sommare le mele con le pere, quando lo facevo io a scuola la maestra mi dava del somaro. Bah... Saranno cambiati i tempi.
      Quindi, visto che ce n'è a disposizione per[...]
      illimitata.Finora hai detto che il bene territorio è limitato, ora stai proponendo di abolirlo. Se stai tentando di fare dell'ironia mi sa che non si capisce molto bene.
      Non c'è limite alle invenzioni.Anche qui stai evidentemente esagerando: i limiti ci sono.Una invenzione non nasce da un giorno all'altro.Prendi la macchina per scrivere: dalla sua nascita alla sua morte sono trascorsi circa 180 anni. Nel corso della sua "vita" è stata creata, smontata, rimontata, aggiornata e migliorata in continuazione. Sul sul "progetto" hanno lavorato tre generazioni di esseri umani.Ogni innovazione ha prodotto benefici, oppure ha costretto gli ideatori a smontare tutto e ricominciare.Ogni schiera di inventori ha preso le idee di chi li ha preceduti, le ha copiate, elaborate e migliorate.
      I[...]
      infinite.Eh già, proprio i memi. Parto da un'idea e approdo ad un altro risultato.
      Con appena 26 lettere dell'alfabeto[...]
      fondare una nuova scienza, una nuova filosofia.Senza arrivare ai massimi sistemi, mi invento un nuovo metodo, lo metto in pratica e ci guadagno.SE SONO CAPACE.Ti è chiara la distinzione? Posso avere l'idea migliore del mondo, ma se non sono in grado di metterla in pratica...
      Stessa cosa per le 12 note musicali.Verissimo.Ora pensa a come sarebbe cambiata la musica se Guido d'Arezzo avesse brevettato il pentagramma.Oppure prova ad immaginare se Dante avesse brevettato ogni parola della sua Commedia.
      Stessa cosa
      per i milioni di colori (che l'occhio umano
      riesce a percepire).Sbonk: errore. L'occhio umano percepisce solo tre colori. E' dotato di coni sensibili al blu, al verde ed al rosso, inoltre ha dei bastoncelli che registrano l'intensità luminosa. Gli altri "colori" sono calcolati per interpolazione dalla rete neurale che presiede la ricezione dell'immagine.
      Se poi incrociamo lettere,
      note e colori,Altro errore: le frequenze percepibili dall'orecchio umano vanno da circa 20hz a circa 22000, altro che 12 note e non finisce qui. Lavorando per interpolazione l'orecchio umano riesce a distinguere una vastità di suoni che ha pochi uguali in tutta la natura. La notazione musicale, che pure non è brevettata, consente di incasellare tutte quelle note in una struttura di facile utilizzo.
      pensate alle infinità al cubo di[...]
      multimediale o un film.Assolutamente vero e grazie alla rete queste possibilità aumentano ulteriormente.
      E se ci mettiamo anche il[...]
      cubo di possibilità.Be' se aggiungi l'interattività abbiamo un ulteriore livello, conosci i videogiochi si?Cosa succede se lascio che un videogioco venga copiato? Succede che tutti ci giocano, se il gioco vale.E se voglio essere pagato? Ci resto con un palmo di naso.MA.Se so che verrà copiato posso tentare di impedirlo, ma questo fatto cozza con la definizione di informazione e tanto valeva NON pubblicare il gioco, oppure posso offrire il gioco gratis o quasi e mettere a pagamento ciò che NON può essere copiato: il mio lavoro.
      • Guybrush scrive:
        Re: Tutte chiacchiere e distintivo...
        Come? Vai di google, caro. Gli esempi ci sono e sono tutti esempi di sucXXXXX.Se copi il gioco al massimo hai una copia, più o meno funzionante. Se hai problemi NON hai l'assistenza, se vuoi confrontare i tuoi risultati con gli amici devi arrangiarti, se hai bisogno di aggiornamenti ti attacchi al tram, se stai giocando online e becchi un baro (cheater, se non capisci l'italiano) te la devi vedere te, eccetera, eccetera, eccetera.Tutti i prodotti software distribuiti gratuitamente o a prezzo ribassato e in bundle con servizi a valore aggiunto, hanno avuto sucXXXXX. Musica, Film, Romanzi e compagnia bella, quando offrono servizi a valore aggiunto insieme alla copia, vanno.Prendi un film su DVD/BR: la copia ha solo il film, a volte una traccia audio. L'originale ha almeno un paio di lingue, sottotitoli e contenuti extra senza contare la bellezza stessa della confezione, a volte è una piccola opera d'arte.C'e' chi invece infarcisce il disco di inutili sistemi anticopia e ottiene solo di danneggiare proprio coloro che invece dovevano essere tutelati: i fruitori. Sei liberissimo di fare la tua casa, ma se la tua casa toglie la luce al mio giardino prendo il mortaio con alzo 45° ci carico dentro i quattro codici e ti tiro contro tutto quello che la legge mi consente.
        E potrei continuare
        all'infinito (infinito elevato all'infinito
        elevato
        all'infinito).Ecco bravo, continua.
        Sintesi: se riconosciamo la proprietà privata
        fondiaria, dobbiamo riconoscere la proprietà
        intellettuale, sia limitata negli anni che per
        sempre.Siccome finora l'abbiamo sempre presa in quel posto, dobbiamo continuare anche in futuro.Sai che non mi piace molto come filosofia? Penso che invece continuerò a copiare e a pagare chi lavora, se il lavoro mi garba.
        Se voglio una casa, se l'acquisto o la
        affitto, pago.Giusto, ma potrei anche non potermela comprare: paghiamo le tasse anche per dare una casa a chi non può permettersela.
        Quindi se voglio usare e godere di
        un'idea brevettata da un'altro, pago.Ah si? Le idee si brevettano? E da quando?Si brevettano le macchine, qualcuno ha stiracchiato il concetto estendendo la protezione brevettuale al software (protezione peraltro non riconosciuta dalla C.E.), ma le idee no.Un lavoro è all'1% ispirazione e al 99% TRASPIRAZIONE. Lavoro.L'italia è una repubblica fondata sul LAVORO, non sulle idee.Hai un'idea? Bene. Lavora e se il risultato mi piace ti pago, altrimenti vai a zappare la terra: il risultatò sarà più gradevole.
        Altrimenti
        invento qualcosa di nuovo.Lavoro e realizzo per i fatti miei quello che mi occorre, magari è la stessa cosa, ma il proXXXXX che ha portato alla realizzazione è, necessariamente, diverso da quello che hai ottenuto tu. Si chiama INNOVAZIONE.
        E se parte della mia
        invenzione si basa su precedenti brevetti, li
        pago, anche una tantum, ma li pago.Se esiste qualcosa già presente sul mercato, allora questa costerà sempre molto meno acquistarla GIA' prodotta e nel costo dell'acquisto è incluso il brevetto. Così se Shappire vuol fare una scheda video può sviluppare da se una soluzione ad hoc, oppure acquistare da nVidia i chip da mettere sulle sue schede video. Se nVidia non gli vende i chip va da AMD a comprare. Se entrambi rispondono picche dovrà per forza realizzare in proprio i chip.
        Perché tutti
        siamo capaci di inventare qualcosa di nuovo.No. Siamo tutti capaci di prendere qualcosa di esistente e rielaborarlo fino a farlo diventare nuovo. Qualcuno sa anche creare partendo da elementi minimi, da labili intuizioni e con strumenti umili: Einstein ha teorizzato l'esistenza della quarta dimensione con carta, matita e cervello, ma dal "niente" proprio no.
        Anche i poveri.A patto di avere acXXXXX all'informazione, altrimenti è impossibile.
        L'idea di usare un bene altrui[...]
        song.Canzone, in italiano è "canzone", se vuoi parlare inglese fallo, ma allora evita di usare termini italiani.Tutte le volte che, sotto la doccia, mi metto a cantare sto riproducendo un'opera dell'ingegno (il testo di una canzone, quantomeno) devo forse pagare qualcosa a qualcuno? Idem quando tiro fuori la chitarra e faccio un po' di musica. Disegno. Scrivo. Costruisco qualcosa: lo faccio perché sono in grado di farlo e al diavolo chi vuole impedirmelo e non solo. Se riesco a fare della mia attività un LAVORO questo è protetto dalla legge al grado più alto possibile.E' chiaro che se per LAVORO mi metto a riprodurre brani di altri devo corrispondere il dovuto agli aventi diritto, ma l'avidità dei soliti idioti ha esteso questo concetto fino a comprendere il meccanismo di "copia e rielabora" che è proprio di molte specie animali. Uomo incluso.
        Quando siamo noi gli inventori di[...]
        piega.Si chiama "rischio di impresa". Quando investi del denaro sai che potresti perderlo.Se hai il denaro per comprare una casa e lo investi su un'idea diventi imprenditore, ti piaccia o meno.Se sei imprenditore sai che puoi FALLIRE, ti piaccia o meno.Se hai sucXXXXX l'idea e il LAVORO che l'ha seguita ti premierà ripagandoti adeguatamente.Se non hai sucXXXXX: e' solo colpa tua e perdi quello che hai investito. Sono le regole.Se hai sucXXXXX sarai imitato, fattene una ragione. Nessuna legge impedirà mai ad un essere umano di imitare gli esempi di sucXXXXX. Chi ha previsto questo semplice fatto è riuscito a trarre doppiamente profitto dalle proprie idee, chi non lo ha fatto l'ha presa proverbialmente la' dove non batte il sole.
        Sognate meno, sognate meglio. Ma soprattutto,
        siate voi i creatori dei vostri sogni. Senza
        copiare.
        :-)Sogna meno e raccogli più pomodori.Ti farà un gran bene.GT
  • R.Damon scrive:
    Douglas Adams sarebbe fiero di noi
    BARRE D'AORISTO!! BARRE D'AORISTO!! :-D
  • riccardo scrive:
    grazie per l'articolo, indispensabile
    e' incredibile la pretesa di affrontare il futuro con la pochezza intellettuale che dimostrano questi burocrati, come se i problemi del mondo fossero la gente che scarica gli mp3 o i film. Siamo al punto che i concetti dell'articolo sembrano ai lettori quasi opinioni invece che fatti, anche storici. Fortuna che c''e stato un referendum sull'acqua che perlomeno qualcosa significa; ma si prevede un duro risveglio per il nostro mondo di barbie dove l'ultimo modello di ipad e' la notizia piu importante del mese..
    • filosofo scrive:
      Re: grazie per l'articolo, indispensabile
      Sai, Carlo Verdone aveva quasi deciso di smettere la produzione dei suoi film proprio a causa della pirateria. I suoi amici lo hanno convinto a riprendere. E sai perché? Perché aveva perso i suoi ingenti investimenti proprio a causa della larghissima diffusione di copie pirata. I suoi film sono richiestissimi, ma troppo pochi li pagano, e molti preferiscono le copie illegali. Quindi, si, ci sono milioni di autori che smettono di produrre o producono male proprio in vista delle ciriticità del mercato azzoppato da quello illegale. Io preferisco pagare e continuare ad avere autori felici di scrivere canzoni, film, libri e film. Ed ho preso un'esempio di media qualità. Figurati se Umberto Eco smettesse si scrivere libri o se Benigni smettesse di lavorare o se Ray Charles avesse smesso di comporre canzoni. Io non sono un autore ma comprendo bene la lor ofrustrazione di vedere il proprio lavoro rubato ed utilizzato gratuitamente. Vorrei vedere, es. sei un dentista, se i tuoi clienti non ti pagassero per il 90% delle volte. Chiuderesti lo studio. Si, è un problema grave. L'acqua si trova in natura. L'opera dell'ingegno è invece prodotta dall'uomo. Non c'è paragone. Costa fatica e soldoni. È un prodotto come tutti gli altri.Il problema delle copie illegali è che il web ha amplificato la voce del popolo dei pirati, degli scrocconi, elevandola a vox dei. Ma manca la sostanza. Attualmente è solo una questione di numero di persone che - soprattutto su web - sostengono la cancellazione del copyright (a mio parere guidati dall'ignoranza di concetti base come il mercato e il diritto e dal proprio tornaconto personale). Ma la soluzione della cancellazione del copyright non è la migliore. Non funziona. Io, se fossi un autore cambierei lavoro. Perché mai dovrei lavorare per dare gratuitamente il mio prodotto alla comunità? Quale economia di mercato sostenibile c'è a supporto di questa teoria del "no copyright"? Nessuna. È un castello di carta costruito dagli scrocconi e pubblicizzato a gran voce dalla rete. Non c'è nient'altro. Lo dicevo prima: tutte chiacchiere e distintivo.
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: grazie per l'articolo, indispensabile

        la voce del popolo dei piratiTradotto, la voce della pressoché totalità di chi ha una connessione ad Internet.Perfino l'attuale ministro degli interni italiano...http://www.punto-informatico.it/1647201/PI/News/maroni-p2p-io-scarico-illegalmente.aspx
        Perché mai dovrei lavorare per dare
        gratuitamente il mio prodotto alla comunità?Difatti l' Open Source e il Freeware non esistono... (rotfl) ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
        • filosofo scrive:
          Re: grazie per l'articolo, indispensabile
          L'open source nasce nelle università e finisce in un delta senza sbocchi professionali. Ci sono delle eccezioni, per favore, ma in larga misura se vuoi un software altamente professionale per uso privato-aziendale, a scopo commerciale, lo devi pagare. Altro che open source.Il freeware è la palestra degli sviluppatori. Anche Chopin regalava i suoi "studi" per pianoforte. Non vorrai mica utilizzare un freeware per disegnare la carrozzeria di un'automobile tipo Audi o di un aereo e poi passare dal modello digitale al modello fisico con la stereolitografia... No, perché non esistono freeware in quel campo. Lo sai questo. Ora, per favore non mi portare l'esempio di tal software e tal'altro... Sto parlando in gran parte. La maggior parte. Il ruolo dell'open source e del freeware nel mercato produttivo. Impatto bassissimo.
      • R3d Wo1f scrive:
        Re: grazie per l'articolo, indispensabile
        Sto scrivendo da un pc con Linux Mint 10.10 che non dovrebbe esistere visto i presupposti del discorso di prima...é gratuito e funziona perfettamente senza crash di sistema,ah per i programmi c'è un software center interno al sistema operativo che ti fa scaricare legalmente e gratuitamente qualsiasi applicazione,anche queste applicazioni sono tutte gratuite e fatte da gente che non vuol guadagnarci nulla...Giusto a titolo informativo le cose migliori nel campo informatico sono gratis ma la gente lo ignora.
        • filosofo scrive:
          Re: grazie per l'articolo, indispensabile
          E cosa ci fai con queste applicazioni? Non so, calcoli per la aerodinamicità dei treni? O degli aerei? Analisi dei modelli genetici? O forse stai parlando di riproduzione di musichetta, film, excel et similia? Si? Ah ecco, tutta roba già inventata e venduta anni fa e ora praticamente copiata da altri sviluppatori e diffusa gratuitamente.Evviva il progresso!
          • R3d Wo1f scrive:
            Re: grazie per l'articolo, indispensabile
            Il 90% della gente usa i computers per applicazioni molto banali,come guardare la posta,social network,ascoltare musica e guardare film...Niente di trascendetale.Per quanto riguarda l'azienda una buona percentuale del software che viene venduto alle aziende sono semplici software di fatturazione e gestione magazzino.La restante parte si divide in cad e software di gestione macchine a controllo numerico.
      • panda rossa scrive:
        Re: grazie per l'articolo, indispensabile
        - Scritto da: filosofo
        Sai, Carlo Verdone aveva quasi deciso di smettere
        la produzione dei suoi film proprio a causa della
        pirateria. I film di verdone hanno sempre riempito le sale al pari dei cinepanettoni, e poi passano sempre in tv.Quindi questa cosa che hai detto e' una colossale panzana.Link?
        I suoi amici lo hanno convinto a
        riprendere. E sai perché? Perché aveva perso i
        suoi ingenti investimenti proprio a causa della
        larghissima diffusione di copie pirata. I suoi
        film sono richiestissimi, ma troppo pochi li
        pagano, e molti preferiscono le copie illegali.Pero' le sale le riempie e i diritti da mediaset li prende pure.Piange perche' non gli comprano i dvd? E allora non faccia i dvd.
        Quindi, si, ci sono milioni di autori che
        smettono di produrre o producono male proprio in
        vista delle ciriticità del mercato azzoppato da
        quello illegale. Pazienza.Se ci sono questi autori che oltre all'incasso al cinema, e ai diritti tv, pretendono pure rendita extra derivante dall'home video, che decidono che non producono piu', allora che smettano di produrre.Il mondo fara' a meno dei nuovi film di verdone e si accontentera' di quelli che ha gia' fatto.(Che per altro sono molto meglio i primi che ha fatto degli ultimi).
        Io preferisco pagare e
        continuare ad avere autori felici di scrivere
        canzoni, film, libri e film. Ed ho preso
        un'esempio di media qualità.Allora pagalo tu, verdone. Nessuno te lo impedisce.
        Figurati se Umberto
        Eco smettesse si scrivere libri o se Benigni
        smettesse di lavorare o se Ray Charles avesse
        smesso di comporre canzoni. Pure costoro hanno dichiarato che senza rendita non producono piu'?Link?
        Io non sono un autore
        ma comprendo bene la lor ofrustrazione di vedere
        il proprio lavoro rubato ed utilizzato
        gratuitamente. Io sono un autore e non c'e' soddisfazione piu' grande di vedere la gente che fruisce della mia opera, che mi scrive e che mi invita a farne altre.
        Vorrei vedere, es. sei un
        dentista, se i tuoi clienti non ti pagassero per
        il 90% delle volte. Chiuderesti lo studio. Il dentista vende tempo e prestazione d'opera.Cura i denti ogni volta.Non cura i denti al primo cliente e poi ai successivi mostra il filmato del primo intervento.
        Si, è
        un problema grave. L'acqua si trova in natura.
        L'opera dell'ingegno è invece prodotta dall'uomo.
        Non c'è paragone. Costa fatica e soldoni. È un
        prodotto come tutti gli altri.Se qualcuno la richiede, allora quel qualcuno la paga.Il dentista di prima lo paghi se ti cura la carie.Se tu non gli chiedi niente, non ti manda nessuna fattura a casa.Qui invece si pretende che un dentista estragga un dente una volta, e poi che venga pagato da tutti coloro che hanno mal di denti, mentre se ne sta in vacanza ai caraibi.
        Il problema delle copie illegali è che il web ha
        amplificato la voce del popolo dei pirati, degli
        scrocconi, elevandola a vox dei. Il pregio del web di internet e' che puo' mettere a disposizione copie di opere a tutti, a costi irrisori, rendendo inutile e superata tutta la filiera della distribuzione della fruizione domestica.
        Ma manca la
        sostanza. Attualmente è solo una questione di
        numero di persone che - soprattutto su web -
        sostengono la cancellazione del copyright (a mio
        parere guidati dall'ignoranza di concetti base
        come il mercato e il diritto e dal proprio
        tornaconto personale).Il tornaconto personale e' solo ed esclusivamente di coloro che vedono le loro rendite diminuire, e che si erano abituati ad incassare senza lavorare.
        Ma la soluzione della
        cancellazione del copyright non è la migliore.
        Non funziona. Io, se fossi un autore cambierei
        lavoro. Cambia lavoro. Nessuno costringe la gente a fare cio' che non vuole.
        Perché mai dovrei lavorare per dare
        gratuitamente il mio prodotto alla comunità?Chiedilo ai volontari che guidano le ambulanze.Chiedilo ai volontari della protezione civile.Chiedilo ai volontari che sono impegnati nel sociale.Chiedilo a loro perche' offrono gratuitamente il loro lavoro alla comunita'.E dopo che lo hai chiesto, coerentemente devi fare a meno dei loro servizi.
        Quale economia di mercato sostenibile c'è a
        supporto di questa teoria del "no copyright"?Non ci deve essere nessun mercato sulla cultura.
        Nessuna. È un castello di carta costruito dagli
        scrocconi e pubblicizzato a gran voce dalla rete.No, e' un castello di carta costruito dalle major.Un ragazzo a cui piace suonare, prende la chitarra e suona.Li vedo la sera per strada, o nel parco.Si siedono, suonano e cantano. Alcuni compongono pure.Non chiedono soldi, non vogliono soldi.Vogliono solo essere ascoltati.Pensa un po'...
        Non c'è nient'altro. Lo dicevo prima: tutte
        chiacchiere e distintivo. :-o
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: grazie per l'articolo, indispensabile
          Anche se sono d'accordo, solo una piccola nota: molti dei volontari che hai citato su in realtà sono pagati e se hanno già un lavoro sono pagati 2x, questo senza nulla togliere allo spirito che può starci dietro.
        • pippO scrive:
          Re: grazie per l'articolo, indispensabile
          - Scritto da: panda rossa
          Un ragazzo a cui piace suonare, prende la
          chitarra e
          suona.
          Li vedo la sera per strada, o nel parco.
          Si siedono, suonano e cantano. Alcuni compongono
          pure.
          Non chiedono soldi, non vogliono soldi.
          Vogliono solo essere ascoltati.
          Pensa un po'...C'è un motivo se non chiedono soldi, e se non sei sordo ci arrivi anche tu... :D
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: grazie per l'articolo, indispensabile
            Il solito qualunquista disfattista che probabilmente di musica ne capisce meno di zero... questa è come quella degli spettacoli dal vivo con audio pessimo e rutti che hai scritto a me... che tristezza non avere argomenti e arrampicarsi sugli specchi... se continui così ti ruppolizzi, occhio!Tu fai cose solo dietro volgare pecunia e non hai mai fatto nulla per passione, per sfizio? Qui su PI scrivi perché ti paga qualcuno???
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: grazie per l'articolo, indispensabile
        - Scritto da: filosofo
        Sai, Carlo Verdone aveva quasi deciso di smettere
        la produzione dei suoi film proprio a causa della
        pirateria. E ti sembra un male?
        I suoi amici lo hanno convinto a
        riprendere. E sai perché? Perché aveva perso i
        suoi ingenti investimenti proprio a causa della
        larghissima diffusione di copie pirata. I suoi
        film sono richiestissimi, ma troppo pochi li
        pagano, e molti preferiscono le copie illegali.E allora, vuol dire che si preferisce avere acXXXXX ai film già esistenti, piuttosto che farne produrre di nuovi. E quindi, la soluzione è: non produrne più.Se sono così richiesti come dici, presto chi scaricava verrà a chiederti di riprendere, e ti ripagherà. Altrimenti, vuol dire che stavi facendo un lavoro inutile.
        Quindi, si, ci sono milioni di autori che
        smettono di produrre o producono male proprio in
        vista delle ciriticità del mercato azzoppato da
        quello illegale.Vuol dire che producevano qualcosa di non richiesto.
        Io preferisco pagare e
        continuare ad avere autori felici di scrivere
        canzoni, film, libri e film.Paga, allora. Sei libero di farlo. Ma non pretendere che lo facciano anche gli altri.Anzi, se ti piace pagare, paga anche per me. E per tutti.
        Ed ho preso
        un'esempio di media qualità. Figurati se Umberto
        Eco smettesse si scrivere libri o se Benigni
        smettesse di lavorare o se Ray Charles avesse
        smesso di comporre canzoni.Ray Charles è morto e quindi ha smesso di scrivere canzoni. Eppure, come mai chiedono ancora soldi per tali canzoni?
        Io non sono un autoreLo so; non sei abbastanza intelligente per inventare nulla.
        ma comprendo bene la lor ofrustrazioneL'avevamo capito che comprendi bene la frustrazione. Si vede.
        di vedere
        il proprio lavoro rubato ed utilizzato
        gratuitamente. Vorrei vedere, es. sei un
        dentista, se i tuoi clienti non ti pagassero per
        il 90% delle volte.Semplice: non gli curerei i denti. Direi qualcosa tipo "hai una carie. Se vuoi che te la curi, mi paghi in anticipo."
        Chiuderesti lo studio. No. Vedi sopra.
        Il problema delle copie illegali è che il web ha
        amplificato la voce del popolo dei pirati, degli
        scrocconi, elevandola a vox dei. Infatti è l'unica visione corretta.
        Ma manca la
        sostanza. Attualmente è solo una questione di
        numero di persone che - soprattutto su web -
        sostengono la cancellazione del copyright (a mio
        parere guidati dall'ignoranza di concetti base
        come il mercato e il diritto e dal proprio
        tornaconto personale).È chiaro che sei tu a non capire nulla di mercato. Se capissi concetti come domanda e offerta, ti renderesti conto che non è mai esistito un mercato per i beni digitali, e che non potrà mai esistere.
        Ma la soluzione della
        cancellazione del copyright non è la migliore.Forse no, ma è l'unica possibile.
        Non funziona. Io, se fossi un autore cambierei
        lavoro.E faresti bene, perchè se le tue opere fossero dello stesso livello dei tuoi post, non sarebbe affatto una perdita..
        Perché mai dovrei lavorare per dare
        gratuitamente il mio prodotto alla comunità?Infatti, ti chiedo proprio di non farlo, perchè ho visto in cosa consistono i tuoi prodotti.
        Quale economia di mercato sostenibile c'è a
        supporto di questa teoria del "no copyright"?Semplice: il mercato dei beni materiali, e del lavoro. BASTA. Non deve esistere un mercato per ciò che è disponibile in quantità illimitata.
  • R3d Wo1f scrive:
    Il copyright si ammazzerà da solo...
    1)Ho letto i vari commenti ed ho trovato delle inesattezze(per non dire altro)imbarazzanti.Io uso ormai da anni Linux come sistema operativo,tutto il software che uso è liberamente distribuibile e non per questo non è ugualmente valido anzi proprio per le doti di leggerezza e stabilità son riuscito a convertire a linux parecchi amici stanchi dei continui crash di altri sistemi commerciali.Per distribuire il sistema operativo compro supporti dove c'è una tangente sul diritto d'autore!ora ditemi chi è la parte lesa...!2)Compro molti cd dvd qualche volta anche vecchi vinili,ho intere collezioni di cd dei miei artisti preferiti,preferisco il supporto fisico mi piace guardarli spolverarli roba che la generazione dei lettori mp3 non riesce a cogliere...Ma le case discografiche cosa hanno fatto per invogliare all'acquisto questa generazione,hanno pensato di far loro e rendere a pagamento modelli come napster o roba simile,hanno dimenticato un piccolissimo particolare,i costi della distribuzione della stampa del prodotto che loro sbandieravano come pesantissimi ora non ci son più ma il prezzo delle singole canzoncine online è rimasto tale e quale anzi in alcuni casi è persino lievitato,vi sembra normale???3)In ogni fabbrica del mondo che non sia in Cina oggi si parla di evoluzione del mercato,di globalizzazione,questa è la favoletta che si racconta agli Operai quando vengon parcheggiati in mobilità,le leggi vengono riscritte plasmate e intrepretate in base a nuovi modelli.Per il copyright siamo fermi all'età della pietra!
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Il copyright si ammazzerà da solo...
      - Scritto da: R3d Wo1f
      ...
      copyright siamo fermi all'età della
      pietra!Magari fossimo all'età della pietra, qualche pietra in testa lor signori del CR se la sarebbero presa ;)
  • ruppolo scrive:
    "La cultura è di tutti".
    Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che vanno all'università dimenticano che il loro paparino paga migliaia di euro, per la loro cultura. E ha pagato anche i libri per le superiori, le medie e le elementari, oltre tutte le altre spese annesse e connesse (treni, autobus, macchina, mense, materiali didattici, eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la cultura. E per persona.
    • The Dude scrive:
      Re: "La cultura è di tutti".
      - Scritto da: ruppolo
      Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che
      vanno all'università dimenticano che il loro
      paparino paga migliaia di euro, per la loro
      cultura. E ha pagato anche i libri per le
      superiori, le medie e le elementari, oltre tutte
      le altre spese annesse e connesse (treni,
      autobus, macchina, mense, materiali didattici,
      eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la
      cultura. E per
      persona.E ti sembra giusto?
      • shevathas scrive:
        Re: "La cultura è di tutti".
        - Scritto da: The Dude
        - Scritto da: ruppolo

        Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che

        vanno all'università dimenticano che il loro

        paparino paga migliaia di euro, per la loro

        cultura. E ha pagato anche i libri per le

        superiori, le medie e le elementari, oltre tutte

        le altre spese annesse e connesse (treni,

        autobus, macchina, mense, materiali didattici,

        eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la

        cultura. E per

        persona.

        E ti sembra giusto?qualche sistema alternativo da proporre ?
        • krane scrive:
          Re: "La cultura è di tutti".
          - Scritto da: shevathas
          - Scritto da: The Dude

          - Scritto da: ruppolo


          Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che


          vanno all'università dimenticano che il loro


          paparino paga migliaia di euro, per la loro


          cultura. E ha pagato anche i libri per le


          superiori, le medie e le elementari, oltre
          tutte


          le altre spese annesse e connesse (treni,


          autobus, macchina, mense, materiali didattici,


          eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la


          cultura. E per


          persona.



          E ti sembra giusto?

          qualche sistema alternativo da proporre ?Libri scolastici di stato scritti dai professori stessi ?C'erano state diverse proposte a riguardo, non parlo di testi universitari ma almeno tutto il ciclo delle scuole basse.
          • pippO scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: krane
            Libri scolastici di stato scritti dai professori
            stessi
            ?
            C'erano state diverse proposte a riguardo, non
            parlo di testi universitari ma almeno tutto il
            ciclo delle scuole
            basse.Brunetta? :D
          • krane scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            Libri scolastici di stato scritti dai professori

            stessi ?

            C'erano state diverse proposte a riguardo, non

            parlo di testi universitari ma almeno tutto il

            ciclo delle scuole

            basse.
            Brunetta? :DMa va'... Professori universitari.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            Ripensa meglio ad alcuni docenti che hai avuto e poi valuta se è un'idea buona o disastrosa ;)Non serve tutto gratis, basta che ci siano costi giusti, niente ruberie e sprechi, niente intrallazzi ed edizioni che da un anno all'altro cambiano solo la copertina e l'impaginazione, una giusta selezione di chi vuol studiare veramente e di chi ha intenzione di scaldare la sedia (del bar e non dell'aula visto che magari non ci mette manco piede) e altrettanta selezione dei docenti dall'asilo all'università.Meno fighettismo e finti alternativi, meno diarietti e zainetti da passerella (fenomeno iniziato già a fine anni 70/inizio anni 80), più disciplina e reali poteri ai docenti ora vittime dei "genitori" (a livello puramente biologico e non educativo) di una massa di svogliati e delinquenti.
        • logicamente non loggato scrive:
          Re: "La cultura è di tutti".
          - Scritto da: shevathas

          E ti sembra giusto?

          qualche sistema alternativo da proporre ?L' ingnoranza diffusa(1). Per averla si spendono solo 109 euro l'anno.(1) L'errore ortografico è voluto.(cylon)
          • Guybrush scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: logicamente non loggato[...]
            L' ingnoranza diffusa(1). Per averla si spendono
            solo 109 euro
            l'anno.












            (1) L'errore ortografico è voluto.(cylon)Potevi dire ignioranza :-D
          • krane scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: logicamente non loggato
            [...]

            L' ingnoranza diffusa(1). Per averla si spendono

            solo 109 euro

            l'anno.

























            (1) L'errore ortografico è voluto.(cylon)
            Potevi dire ignioranza :-DE' troppo iniorante.
        • The Dude scrive:
          Re: "La cultura è di tutti".
          - Scritto da: shevathas
          - Scritto da: The Dude

          - Scritto da: ruppolo


          Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che


          vanno all'università dimenticano che il loro


          paparino paga migliaia di euro, per la loro


          cultura. E ha pagato anche i libri per le


          superiori, le medie e le elementari, oltre
          tutte


          le altre spese annesse e connesse (treni,


          autobus, macchina, mense, materiali didattici,


          eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la


          cultura. E per


          persona.



          E ti sembra giusto?

          qualche sistema alternativo da proporre ?Certo.Spostare tutti i fondi per la difesa all'istruzione.In questo modo otteniamo il duplice scopo di non fare più guerre e di avere persone più colte....cosa che non avverrà mai perchè è l'esatto contrario della strada che sta percorrendo la nostra società.
          • MeX scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            se stai nella nato DEVI avere un budget per la difesa
          • The Dude scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: MeX
            se stai nella nato DEVI avere un budget per la
            difesaE a cosa servirebbe 'sta NATO?
          • pippO scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: The Dude
            - Scritto da: MeX

            se stai nella nato DEVI avere un budget per la

            difesa

            E a cosa servirebbe 'sta NATO?a combattere i pedoXXXXXterrosatanisti ;)
          • MeX scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            boh, però prima di non avere budget per la difesa dobbiamo uscirne
          • shevathas scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".

            Certo.
            Spostare tutti i fondi per la difesa
            all'istruzione.
            In questo modo otteniamo il duplice scopo di non
            fare più guerre e di avere persone più
            colte....cosa che non avverrà mai perchè è
            l'esatto contrario della strada che sta
            percorrendo la nostra
            società.già che ci siamo allora spostiamo anche i fondi per la giustizia,così non avremmo neanche più mafia e criminalità.
          • The Dude scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: shevathas

            Certo.

            Spostare tutti i fondi per la difesa

            all'istruzione.

            In questo modo otteniamo il duplice scopo di non

            fare più guerre e di avere persone più

            colte....cosa che non avverrà mai perchè è

            l'esatto contrario della strada che sta

            percorrendo la nostra

            società.

            già che ci siamo allora spostiamo anche i fondi
            per la giustizia,così non avremmo neanche più
            mafia e
            criminalità.Leggiti la costituzione e spiegati la tua risposta.
        • panda rossa scrive:
          Re: "La cultura è di tutti".
          - Scritto da: shevathas

          E ti sembra giusto?

          qualche sistema alternativo da proporre ?Come l'istituzione fornisce l'insegnante, altrettanto deve fornire gli strumenti per l'istruzione.Dietro ai testi scolastici c'e' una mafia non indifferente, tutta provocata dai soliti schifosi diritti d'autore.Per il 90% delle materie di insegnamento un testo vale l'altro e i contenuti sono tutti liberi.Lo studente al massimo paga i costi vivi di stampa, o in alternativa riceve un ebook gratuito da caricare sul proprio lettore di ebook.
          • pippO scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas



            E ti sembra giusto?



            qualche sistema alternativo da proporre ?

            Per il 90% delle materie di insegnamento un testo
            vale l'altro e i contenuti sono tutti
            liberi.Per come hai studiato TU si, e si vede! :D
          • panda rossa scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: shevathas





            E ti sembra giusto?





            qualche sistema alternativo da proporre ?



            Per il 90% delle materie di insegnamento un
            testo

            vale l'altro e i contenuti sono tutti

            liberi.
            Per come hai studiato TU si, e si vede! :DTu continua pure a buttarla sul personale.Tanto non e' denigrando me che sconfiggi l'idea.
        • gerry scrive:
          Re: "La cultura è di tutti".
          - Scritto da: shevathas
          - Scritto da: The Dude

          - Scritto da: ruppolo


          Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che


          vanno all'università dimenticano che il loro


          paparino paga migliaia di euro, per la loro


          cultura. E ha pagato anche i libri per le


          superiori, le medie e le elementari, oltre
          tutte


          le altre spese annesse e connesse (treni,


          autobus, macchina, mense, materiali didattici,


          eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la


          cultura. E per


          persona.



          E ti sembra giusto?

          qualche sistema alternativo da proporre ?Almeno vietare ai professori universitari di far studiare sui loro libri non sarebbe male... :(
          • panda rossa scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: gerry
            Almeno vietare ai professori universitari di far
            studiare sui loro libri non sarebbe male...
            :(Non puoi vietare una cosa del genere.Quello che si puo' fare e' di fornire i testi scritti dai docenti al solo costo di stampa, o in alternativa, in formato digitale (come del resto la legge gia' impone).Un docente puo' proporre un proprio libro di testo.Quello che non puo' e' ottenere una rendita da questo.
          • pippO scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: panda rossa
            Un docente puo' proporre un proprio libro di
            testo.
            Quello che non puo' e' ottenere una rendita da
            questo.Solo perchè TU non sei in grado di scriverlo un libro? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            Un docente puo' proporre un proprio libro di

            testo.

            Quello che non puo' e' ottenere una rendita da

            questo.
            Solo perchè TU non sei in grado di scriverlo un
            libro?
            :DNe ho scritti sei di libri, e due manuali.E ho preso parte pure a delle traduzioni.Sono in rete. Ma non mi chiedere dove stanno, perche' c'e' il mio nome sopra, e a te non deve interessare il mio nome.
          • pippO scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: panda rossa
            Ne ho scritti sei di libri, e due manuali.
            E ho preso parte pure a delle traduzioni.

            Sono in rete. Ma non mi chiedere dove stanno,
            perche' c'e' il mio nome sopra, e a te non deve
            interessare il mio
            nome.Guarda anch'io ho scritto un'operetta, cercala in rete: "la divina commedia" ma il mio nome non ti deve interessare... :DSon tutti bravi a PAROLE :@
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            Se volevi dimostrarti superiore potevi fornirci il titolo dell'operetta (tanto potevi anche fare il furbo e spacciarti per chiunque) con tanto di nome e cognome invece hai fatto la figura del pippolone.
          • pippO scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Se volevi dimostrarti superiore potevi fornirci
            il titolo dell'operetta (tanto potevi anche fare
            il furbo e spacciarti per chiunque) con tanto di
            nome e cognome invece hai fatto la figura del
            pippolone.leggi bene, c'è il titolo.ripeto: a parole son tutti bravi...
        • Zappolo scrive:
          Re: "La cultura è di tutti".
          e-book in pdf?
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: "La cultura è di tutti".

      Ma non è gratisE invece deve esserlo. Più la Cultura è liberamente accessibile più la Civiltà e il Progresso sono floridi.
      ha pagato anche i libri per le
      superiori, le medie e le elementariBasterebbe che lo stato rendesse disponibili i libri di testo in formato digitale e di pubblico dominio.E invece c'è chi ci lucra sopra, e tanto!
      Da 13 a 20 anni di spese, per la
      cultura. E per persona.Appunto, spese che possono essere azzerate ABOLENDO IL COPYRIGHT .P-)
    • Guybrush scrive:
      Re: "La cultura è di tutti".
      - Scritto da: ruppolo
      Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che
      vanno all'università dimenticano che il loro
      paparino paga migliaia di euro, per la loro
      cultura. E ha pagato anche i libri per le
      superiori, le medie e le elementari, oltre tutte
      le altre spese annesse e connesse (treni,
      autobus, macchina, mense, materiali didattici,
      eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la
      cultura. E per
      persona.E bravo ruppolo.E' proprio così, ma nulla vieta che si possa cambiare.Al momento studiare in italia costa tra i 300 e i 500 euro l'anno fino alla fine della scuola dell'obbligo.Solo di libri.E la cosa che fa rabbia è che ogni anno c'è sempre la "nuova edizione" che sostituisce la veccha, per ogni libro di testo, in barba a norme comunitarie, disposizioni ministeriali e obblighi vari.Un e-reader, file pdf/txt/rtf/quello che ti pare scaricato dalla rete (magari proprio dal sito della Pubblica Istruzione) o passato direttamente dal professore e via.L'e-reader costa 2-300 euro, ma dura anni. I file sono pagati con le tasse e trattandosi di testi di pubblico dominio per la maggior parte dei casi hanno costi molto ridotti, più o meno 2-3 centesimi a file e se si tratta di materiale Open Source questi verrebbero aggiornati direttamente dal ministero e dal corpo docente, quindi senza ulteriori aggravi per la spesa pubblica.Quindi: "prima" si aveva una media di 300 euro/anno per 15 anni = 4500 euro.un paio di e-reader per un totale di 600 euro, 14 anni di penne e quaderni... se si arriva a 2000 euro è grasso che cola.Certo: tutti i vari editori scolastici se la vanno a pigliare "in quel posto" come si suol dire e la cosa non mi dispiacerebbe affatto, ma non sarebbe necessariamente così.Diventando inutile il libro di testo e "obbligatorio" l'acXXXXX al contenuto gli editori potrebbero riciclarsi come elaboratori di contenuti e offrire, a pagamento, servizi di ausilio allo studio con strumenti online.In tal caso sopravviverebbero pochi editori e solo quelli dotati di REALI capacità, di sicuro gli imbrattacarte capaci di cambiare, tra una edizione e l'altra, solo il prezzo di copertina.In ambito universitario ci sarebbero pure bei cambiamenti con la sparizione quasi totale delle fotocopie dei libri e delle copisterie.GT
    • ops scrive:
      Re: "La cultura è di tutti".
      e questo cosa centra con il diritto di autore?
      • krane scrive:
        Re: "La cultura è di tutti".
        - Scritto da: ops
        e questo cosa centra con il diritto di autore?Puoi fotocopiare i libri di scuola ? Farne pdf ?
    • R3d Wo1f scrive:
      Re: "La cultura è di tutti".
      - Scritto da: ruppolo
      Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che
      vanno all'università dimenticano che il loro
      paparino paga migliaia di euro, per la loro
      cultura. E ha pagato anche i libri per le
      superiori, le medie e le elementari, oltre tutte
      le altre spese annesse e connesse (treni,
      autobus, macchina, mense, materiali didattici,
      eccetera). Da 13 a 20 anni di spese, per la
      cultura. E per
      persona.Il problema è che in Italia le leggi le fanno quelli con la panza piena... Il governo indiano sta informatizzando tutta la popolazione,con 35$ sta dando un tablet dalle prestazioni rispettabilissime,probabilmente hanno capito che il metodo migliore per salvare l'economia è la cultura.Gli ingegneri informatici indiani sono i più richiesti al mondo.I nostri politicanti ostacolano la cultura hanno bisogno di pecore per governare,il massimo che riescono ad offrire a gente che ha investito tempo e soldi per specializzarsi e di andare a scaricare le cassette ai mercati generali.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: "La cultura è di tutti".
      - Scritto da: ruppolo
      Ma non è gratis, anche se molti "scolari" che
      vanno all'università dimenticano che il loro
      paparino paga migliaia di euro, per la loro
      cultura.Falso. Sei tu che paghi. L'università è un servizio pubblico, pagato coi soldi di tutti.
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: "La cultura è di tutti".
        Guarda che le rate d'iscrizione e i libri se li paga lo studente o chi per lui, che poi non sia L'INTERO COSTO lo sappiamo tutti ma, per una volta, ahimè oddio aiuto... mi tocca dar ragione almeno in parte al ruppolaus... :'(
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: "La cultura è di tutti".
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Guarda che le rate d'iscrizione e i libri se li
          paga lo studente o chi per luiNon sono rate di iscrizione, sono tasse di iscrizione. Infatti, sono in funzione del reddito.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: "La cultura è di tutti".
            Rate nel senso che il costo annuo è suddiviso, mi pare ce ne siano 2 all'anno, almeno ai miei tempi. In funzione del reddito fino a un certo punto: puoi avere riduzioni o esenzioni in base a reddito e meriti accademici ma la tassa quella è se uno è ricchissimo paga quella non certo di più.
  • io123456 scrive:
    il diritto d'autore dovrebbe essere...
    ... legato alla durata in vita dell'autore, intrasferibile e inalienabile
    • rudy scrive:
      Re: il diritto d'autore dovrebbe essere...
      per equita', visto che cosi' lui al pubblico parteciperebbe solo se pagato, gli farei pagare, per tutta la sua vita, il copyright su ogni oggetto pubblico che usa:risotto alla milanesepantalonimutandefili elettricilampadinesediainoltre non potrebbe partecipare gratis alle discussioni con altri umani, dovrebbe pagare per ogni idea che gli altri gli dicono; se legge questa mia desidererei 1 euro (al comitato acqua pubblica) o deve cancellarsela dalla mente..saluti
    • MeX scrive:
      Re: il diritto d'autore dovrebbe essere...
      dovrebbe allora pure esserlo per le case, le macchine, i mobili...
  • s6wjomaf scrive:
    Confusione
    Penso si stia facendo confusione tra circolazione delle idee e diritti commerciali: le due cose imho NON si contraddicono quasi maiOltretutto il 99% dei libri in circolazione e testi scolastici sono protetti da diritto d'autore (tutti i diritti, compreso quelli commerciali)Evidentemente le opere con diritto d'autore (qualsiasi tipo) circolano ugualmente.Purtroppo l'uomo è anche un po' scroccone/furbetto per natura, pertanto bisogna pur tutelarsi, senza esagerare.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Confusione
      - Scritto da: s6wjomaf
      Oltretutto il 99% dei libri in circolazione e
      testi scolastici sono protetti da diritto
      d'autore (tutti i diritti, compreso quelli
      commerciali)Veramente no. Vuoi mettere i libri scritti nell'ultimo secolo con tutto quello che è stato scritto dall'umanità da che esiste la scrittura? Senza contare i libri rilasciati con licenze libere...
    • ruppolo scrive:
      Re: Confusione
      - Scritto da: s6wjomaf
      Purtroppo l'uomo è anche un po'
      scroccone/furbetto per natura, pertanto bisogna
      pur tutelarsi, senza
      esagerare.Un po'? Molto, vorrai dire.
  • La SIAE scrive:
    Ma chi l'ha scritto questo articolo
    Ma chi l'ha scritto, Topo Gigio? :@La SIAE
  • Pippo Bacco scrive:
    Uscita la Top500 di Giugno
    Molto, molto, molto interessante, cambio davvero inaspettato alla testa della classifica.Italia al 54° posto con una new entry ibrida.www.top500.org
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Uscita la Top500 di Giugno
      HAMBURG, GermanyA Japanese supercomputer capable of performing more than 8 quadrillion calculations per second (petaflop/s) is the new number one system in the world, putting Japan back in the top spot for the first time since the Earth Simulator was dethroned in November 2004, according the latest edition of the TOP500 List of the worlds top supercomputers. The system, called the K Computer, is at the RIKEN Advanced Institute for Computational Science (AICS) in Kobe.Se al posto di calcoli metti XXXXXXXte, è praticamente il numero di cavolate che anche il più scarso dei troll qui riesce a produrre! :P
      • Sandro scrive:
        Re: Uscita la Top500 di Giugno

        Se al posto di calcoli metti XXXXXXXte, è
        praticamente il numero di cavolate che anche il
        più scarso dei troll qui riesce a produrre!
        :PQuelli sono PetoFlops
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Uscita la Top500 di Giugno
          Spe che scrivo agli organizzatori che i veri vincitori siamo noi!!! (rotfl)
  • dubbioso scrive:
    ma se
    anche chi lavora nella ricerca, agisse allo stesso modo di musicisti e artisti vari, mi piacerebbe sapere come sarebbe il mondo :
    • Riketto scrive:
      Re: ma se
      - Scritto da: dubbioso
      anche chi lavora nella ricerca, agisse allo
      stesso modo di musicisti e artisti vari, mi
      piacerebbe sapere come sarebbe il mondo
      :Facile.. ogni cosa (OGNI cosa, anche lo scrivere qui, anche l'aria, anche il rumore del battito del mio cuore, anche le onde del mio cervello) sarebbero misurate e rigorosamente a pagamento. E il prezzo non sarebbe dettato dal libero mercato...
  • gustavo scrive:
    diritto d'autore limitato nel tempo..
    L'altro giorno ho visto in libreria "IL DIARIO DI ANNA FRANK" (lucrano pure su dei diari di una ragazza uccisa dal nazismo!! Questo significa lavorare?); costa quanto un romanzo recente. Il problema non è il prezzo, perchè non si dovrebbe chiedere soldi su opere che dovrebbero essere di pubblico dominio perchè esistono da molto tempo. Lo stesso vale per i dvd dei film di Toto! Non mi dite che scaricare i film di toto, vuol dire togliere guadagni all'autore. Chi guadagna ora, forse nenache c'era quando TOTO recitava. Esempi di questo genere ne possono fare quanti ne volete. Cinque anni bastano per guadagnare su un opera (richiesta e che vende), poi dovrebbe diventare di pubblico dominio, se l'autore vuolo continuare a guadagnare deve fare qualcosa di nuovo e interessante.Per esempio sta lavorando un cantante che pubblica dopo 15 anni una raccolta di sue canzone con un solo inedito. Cioè guadagna sempre con il lavoro fatto tempo prima.Parliamo del film. Quelli apprezzatti dal pubblico fanno molti incassi, in molti casi solo con il cinema si coprono i costi e si ha un guadagno, basta vedere i dati di incasso di film di sucXXXXX con i costi di produzione dichiarati.
    • iRoby scrive:
      Re: diritto d'autore limitato nel tempo..
      Ohhh io non riesco a trovare più un libro di barzellette di Gino Bramieri degli anni '80 dal titolo "Come uccidere la suocera".Mi serve per mostrare a mia suocera che sto studiando... :)
    • ruppolo scrive:
      Re: diritto d'autore limitato nel tempo..
      - Scritto da: gustavo
      Cinque anni bastano per guadagnare su un opera
      (richiesta e che vende), poi dovrebbe diventare
      di pubblico dominio, se l'autore vuolo continuare
      a guadagnare deve fare qualcosa di nuovo e
      interessante.Tu cos'hai prodotto fin'ora?
      Per esempio sta lavorando un cantante che
      pubblica dopo 15 anni una raccolta di sue canzone
      con un solo inedito. Cioè guadagna sempre con il
      lavoro fatto tempo
      prima.Ah be, allora basterebbe pagarlo subito, a lavoro finito. Lo fai tu?
      Parliamo del film. Quelli apprezzatti dal
      pubblico fanno molti incassi, in molti casi solo
      con il cinema si coprono i costi e si ha un
      guadagno, basta vedere i dati di incasso di film
      di sucXXXXX con i costi di produzione
      dichiarati.In molti casi? Definisci "molti" in termini percentuali.Poi, mi spieghi perché tutti gli altri dovrebbero lavorare in perdita, ovvero senza la possibilità di vendere il frutto del loro lavoro.
      • The Dude scrive:
        Re: diritto d'autore limitato nel tempo..

        In molti casi? Definisci "molti" in termini
        percentuali.Ti ricordi gli anni '70?Ti ricordi che non esistevano le videocassette?Come avranno fatto a fare i film prima dell'avvento della vendita delle videocassette??!!!?? Solo con i guadagni del cinema, ma come avranno fatto a portare a casa due soldi????Tutto quello che è venuto dopo è solo ingrasso.
        • panda rossa scrive:
          Re: diritto d'autore limitato nel tempo..
          - Scritto da: The Dude

          In molti casi? Definisci "molti" in termini

          percentuali.

          Ti ricordi gli anni '70?
          Ti ricordi che non esistevano le videocassette?
          Come avranno fatto a fare i film prima
          dell'avvento della vendita delle
          videocassette??!!!??

          Solo con i guadagni del cinema, ma come avranno
          fatto a portare a casa due
          soldi????
          Tutto quello che è venuto dopo è solo ingrasso.Quella che e' venuta dopo e' tecnologia che ha permesso alle major un certo ingrasso.Oggi c'e' la tecnologia per sorpassare questo ingrasso e far giungere le opere direttamente nelle case a costo zero.Tutto questo non incide minimamente sul cinema delle sale.Semplicemente strillano perche' stanno per perdere l'ingrasso.
      • gustavo scrive:
        Re: diritto d'autore limitato nel tempo..
        @ruppoloSe il film al cinema non funziona non credo che qualcuno compra il DVD. E' normale come in ogni settore il rischio di perdita; se il film non piace e la gente non va al cinema a vederlo non puoi pretendere di guadagnare; quando un azienda dopo aver prodotto una cosa, un servizio non riesce a venderla o vende poco va in perdita. Questo si chiama richio d'impresa e vale pure per la produzione e vendita di opere, film..ecc.
      • krane scrive:
        Re: diritto d'autore limitato nel tempo..
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: gustavo
        In molti casi? Definisci "molti" in termini
        percentuali.http://www.mymovies.it/boxoffice/
        Poi, mi spieghi perché tutti gli altri dovrebbero
        lavorare in perdita, ovvero senza la possibilità
        di vendere il frutto del loro lavoro.Si chiama rischio di impresa.
  • bubba scrive:
    ehi Sonny! fa male il (c) , eh ?
    eheh lo dico perche' ricordo bene la storia di questo ex-attore che nel 1997 ha piazzato l'infame estensione al copyright che porta il suo nome... e che l'anno seguente e' MORTO sfracellandosi sugli sci, in uno strano incidente...Purtroppo la mogliettina ha raccolto il testimone, rubando altri soldi ai contribuenti, e alla fine l'Act e' passato...L'unica cosa buona di quella XXXXX e' che non e' retroattiva.
    • Guybrush scrive:
      Re: ehi Sonny! fa male il (c) , eh ?
      - Scritto da: bubba
      eheh lo dico perche' ricordo bene la storia di
      questo ex-attore che nel 1997 ha piazzato[...]
      L'unica cosa buona di quella XXXXX e' che non e'
      retroattiva."Bono died on January 5, 1998, at the age of 62, of injuries sustained when he struck a tree while skiing on the Nevada side of Heavenly Ski Resort near South Lake Tahoe".Good old Mother Nature (cit).Certo che se fosse andato a sciare prima non avrebbe causato alcun danno.GT
      • Maestro Miyagi scrive:
        Re: ehi Sonny! fa male il (c) , eh ?
        Più "Heavenly" di così
        ;
        • Guybrush scrive:
          Re: ehi Sonny! fa male il (c) , eh ?
          - Scritto da: Maestro Miyagi
          Più "Heavenly" di così
          ;
          Mi hai fatto cascare dalla sedia.Ieri sera non avevo realizzato bene... Dante aveva ragione, non si chiamano singolarità, si chiama Nemesi, si chiama CONTRAPPASSO!Torno a ridere :-D
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Elogio della pirateria
    Carlo GubitosaElogio della pirateriahttp://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/elogio_pirateria.pdf P-)
    • ruppolo scrive:
      Re: Elogio della pirateria
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Carlo Gubitosa
      Elogio della pirateria
      http://www.stampalternativa.it/liberacultura/books

      P-)La pigrizia...
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Libera condivisione del Sapere
    ...Le nostre società basano la propria crescita sulla condivisione: le idee e le opere d'arte nascono nella mente di qualcuno ma diventano poi, più o meno rapidamente, patrimonio di tutti... Senza la libera condivisione del Sapere non esisterebbe la Civiltà Umana. ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
    • Rispettoso scrive:
      Re: Libera condivisione del Sapere
      Faccio un esempio: tu sei libero di scegliere di usare software libero o proprietario, ma come puoi pretendere di usare gratis il software proprietario? Dobbiamo o no rispettare i due modi di pensare?Secondo me la soluzione è semplicissima: se sei contrario al copyright, allora sul tuo sito pubblicherai soltanto materiale libero dal diritto d'autore. Punto.Sarebbe un comportamento scorretto e da parassita pretendere che chi ha investito tantissimi soldi per realizzare un'opera (prevedendo di rifarsi vendendo le copie) sia costretto a regalarti le proprie opere.Non dimentichiamoci che, senza gli investimenti, non sarebbero mai venute alla luce la maggioranza delle opere, che guarda caso sono le più richieste dagli utenti... chissà perché.
      • panda rossa scrive:
        Re: Libera condivisione del Sapere
        - Scritto da: Rispettoso
        Faccio un esempio: tu sei libero di scegliere di
        usare software libero o proprietario, ma come
        puoi pretendere di usare gratis il software
        proprietario? Dobbiamo o no rispettare i due modi
        di
        pensare?Non si parla di software, si parla di opere.
        Secondo me la soluzione è semplicissima: se sei
        contrario al copyright, allora sul tuo sito
        pubblicherai soltanto materiale libero dal
        diritto d'autore.
        Punto.Sul mio sito infatti tutti i contenuti sono liberamente distribuibili.
        Sarebbe un comportamento scorretto e da parassita
        pretendere che chi ha investito tantissimi soldi
        per realizzare un'opera (prevedendo di rifarsi
        vendendo le copie) sia costretto a regalarti le
        proprie opere.Se chi ha realizzato un'opera lo ha fatto in previsione di un reddito, non abbiamo bisogno ne' dell'opera, ne' dell'autore.Finiamola con questo mercimonio.Il musicista che vuole vivere della sua arte, suona!L'attore recita!
        Non dimentichiamoci che, senza gli investimenti,
        non sarebbero mai venute alla luce la maggioranza
        delle opere, che guarda caso sono le più
        richieste dagli utenti... chissà
        perché.La maggioranza delle opere e' venuta alla luce senza investimenti.Dai tempi di Omero ad oggi, tutto quello che e' stato scritto, non e' stato scritto per lucrarci (tranne che negli ultimi 20/30 anni).E questo vale anche per la musica, per il teatro e per tutte le forme d'arte immateriale.
        • shevathas scrive:
          Re: Libera condivisione del Sapere


          Sarebbe un comportamento scorretto e da
          parassita

          pretendere che chi ha investito tantissimi soldi

          per realizzare un'opera (prevedendo di rifarsi

          vendendo le copie) sia costretto a regalarti le

          proprie opere.

          Se chi ha realizzato un'opera lo ha fatto in
          previsione di un reddito, non abbiamo bisogno ne'
          dell'opera, ne'
          dell'autore.
          Finiamola con questo mercimonio.
          Il musicista che vuole vivere della sua arte,
          suona!all'angolo delle strade.... :D

          La maggioranza delle opere e' venuta alla luce
          senza
          investimenti.
          Dai tempi di Omero ad oggi, tutto quello che e'
          stato scritto, non e' stato scritto per lucrarci
          (tranne che negli ultimi 20/30
          anni). Piacciavi, generosa Erculea prole,ornamento e splendor del secol nostro,Ippolito, aggradir questo che vuolee darvi sol può l'umil servo vostro.Quel ch'io vi debbo, posso di parolepagare in parte e d'opera d'inchiostro;né che poco io vi dia da imputar sono,che quanto io posso dar, tutto vi dono. L. Ariosto, l'Orlando Furioso, versi riferiti al proprio mecenate.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Libera condivisione del Sapere
            - Scritto da: shevathas
            all'angolo delle strade.... :Dpossibilmente fino alle 12.00 di notte poi c'e' gente che deve andare a lavorare presto... :-D
            Piacciavi, generosa Erculea prole,
            ornamento e splendor del secol nostro,
            Ippolito, aggradir questo che vuole
            e darvi sol può l'umil servo vostro.
            Quel ch'io vi debbo, posso di parole
            pagare in parte e d'opera d'inchiostro;
            né che poco io vi dia da imputar sono,
            che quanto io posso dar, tutto vi dono.

            L. Ariosto, l'Orlando Furioso, versi riferiti al
            proprio
            mecenate.forse il "commissionato" ha piu' valore dalla morte dell'autore...o dall'estinzione del mecenate...
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Libera condivisione del Sapere
          - Scritto da: panda rossa
          La maggioranza delle opere e' venuta alla luce
          senza
          investimenti.
          Dai tempi di Omero ad oggi, tutto quello che e'
          stato scritto, non e' stato scritto per lucrarci
          (tranne che negli ultimi 20/30
          anni).
          E questo vale anche per la musica, per il teatro
          e per tutte le forme d'arte
          immateriale.forse perche' il rispettoso autore ha inglobato nella frase "investimenti" come fanno i pubblicitari anche tutto il battage al seguito dell'opera che e' quella che veramente fa spendere ...bisognerebbe ammettere che per 1 dato all'autore ( o nulla se qualcuno prende direttamente i filmati su you tube e li pubblica in qualche tg) viene dato 1.000.000 agli squali che girano attorno...
    • ruppolo scrive:
      Re: Libera condivisione del Sapere
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      ...Le nostre società basano la propria
      crescita sulla condivisione: le idee e le opere
      d'arte nascono nella mente di qualcuno ma
      diventano poi, più o meno rapidamente, patrimonio
      di
      tutti...

      Senza la libera condivisione del Sapere
      non esisterebbe la Civiltà
      Umana.

      ABOLIRE IL COPYRIGHT

      P-)Confondi il "libera" con il gratuita-comoda-a-casa-mia.Muovi il XXXX e vai in biblioteca, pigrone!
      • lul scrive:
        Re: Libera condivisione del Sapere
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        ...Le nostre società basano la propria

        crescita sulla condivisione: le idee e le opere

        d'arte nascono nella mente di qualcuno ma

        diventano poi, più o meno rapidamente,
        patrimonio

        di

        tutti...



        Senza la libera condivisione del Sapere

        non esisterebbe la Civiltà

        Umana.



        ABOLIRE IL COPYRIGHT



        P-)

        Confondi il "libera" con il
        gratuita-comoda-a-casa-mia.

        Muovi il XXXX e vai in biblioteca, pigrone!mamma mia che stupidonon ne dici una giusta neanche per sbaglio
  • Enjoy with Us scrive:
    Parole sacrosante!
    Il diritto d'autore oggi è un privilegio bello e buono!Una giusta remunerazione per lo sforzo creativo e per invogliare l'autore a produrre altre opere deve essere limitata nel tempo, 10 anni al massimo dalla pubblicazione di un'opera, in ambito informatico poi si potrebbe anche tagliare tale limite a 5 anni!Se uno produce opere valide 10 anni sono una remunerazione più che adeguata, mica deve campare di rendita su una singola opera un'autore!Non esiste nessuna altra categoria che possa vantare una tutela simile, vediamo di non esagerare!
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Parole sacrosante!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Il diritto d'autore oggi è un privilegio bello e
      buono!
      Una giusta remunerazione per lo sforzo creativo e
      per invogliare l'autore a produrre altre opere
      deve essere limitata nel tempo, 10 anni al
      massimo dalla pubblicazione di un'opera, in
      ambito informatico poi si potrebbe anche tagliare
      tale limite a 5
      anni!
      Se uno produce opere valide 10 anni sono una
      remunerazione più che adeguata, mica deve campare
      di rendita su una singola opera
      un'autore!
      Non esiste nessuna altra categoria che possa
      vantare una tutela simile, vediamo di non
      esagerare!il diritto di autore oggi e' in mano a coloro che combatteva quando e' nato vale a dire chi "distribuisce" non a chi fa, primi possono benissimo prendere per qualche euro ai secondi e poi vivere di rendita per decine o quasi centinaia di anni.comunque chi ha cambiato veramente il mondo lo ha fatto con licenze-opere-macchine-tecnologia "libere" ( o a basso costo) permettendo a tutti di usarle/i.
      • madai scrive:
        Re: Parole sacrosante!
        Proporrei la stessa cosa per le case. Dopo dieci anni, che diventino proprietà comune. Cosa c'entra se uno ha impiegato tempo e denaro per crearla?
        • panda rossa scrive:
          Re: Parole sacrosante!
          - Scritto da: madai
          Proporrei la stessa cosa per le case. Dopo dieci
          anni, che diventino proprietà comune. Cosa
          c'entra se uno ha impiegato tempo e denaro per
          crearla?Puoi proporre la stessa cosa per il progetto di una casa.Stiamo parlando di qualcosa di non materiale.La casa e' fatta di mattoni e occupa suolo.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Parole sacrosante!
          - Scritto da: madai
          Proporrei la stessa cosa per le case. Dopo dieci
          anni, che diventino proprietà comune. Cosa
          c'entra se uno ha impiegato tempo e denaro per
          crearla?Guarda che la cosa funziona così per praticamente tutti i brevetti, nel caso dei farmaci la durata è di 10 anni nonostante gli ingenti investimenti necessari alla loro sperimentazione, evidentemente 10 anni sono bastevoli per essere adeguatamente remunerativi... quanto alla casa, perchè vi ostinate in paragoni su oggetti materiali?Se proprio vuoi fare un paragone corretto è come se dopo 10 anni chiunque potesse copiare il progetto della tua casa e costruirsene una uguale alla tua, a te darebbe fastidio? A me francamente no!
      • shevathas scrive:
        Re: Parole sacrosante!

        il diritto di autore oggi e' in mano a coloro che
        combatteva quando e' nato vale a dire chi
        "distribuisce" non a chi fa, primi possono
        benissimo prendere per qualche euro ai secondi e
        poi vivere di rendita per decine o quasi
        centinaia di
        anni.e allora perché lanciare continuamente nuovi cantanti e nuove canzoni ? credi davvero che con "fiumi di parole" i jalisse ci stiano ancora campando ?
        comunque chi ha cambiato veramente il mondo lo ha
        fatto con licenze-opere-macchine-tecnologia
        "libere" ( o a basso costo) permettendo a tutti
        di
        usarle/i.più l' "a basso costo" che con le licenze libere.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Parole sacrosante!
          Di grazia, che licenza non libera c'era sulla ruota, sull'aratro, il motore a vapore... ecc. ecc.?
  • Findi scrive:
    Secondo me và legato al tempo...
    Premetto che sono per la tutela del copyright!Ma ad oggi fa ridere, con che faccia si chiede a qualcuno il pagamento dei diritti di un'opera che ha quasi 100 anni????Secondo me, il compenso deve essere "a scalare", poi dopo una 20ina di anni al max il tutto diventa libero e passa in automaticamente in "copyleft"...in altre parole, non è che oggi ti inventi una canzoncina o un programmino e poi ci campi una vita intera....Non è mica win for life!!Sei un genio? ti ritieni un artista? Bene, facci sognare...e torna al lavoro!:-)
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Secondo me và legato al tempo...
      Già, altro che posto fisso... così hai il posto fisso tu e i tuoi nipoti!
      • gustavo scrive:
        Re: Secondo me và legato al tempo...
        la cosa che mi fa arrabbaire di più del diritto d'autore e che si creano rendite, non solo per l'autore ma per un aventuale erede. L'altro giorno ho visto in libreria "IL DIARIO DI ANNA FRANK" (lucrano su dei diari di una ragazza uccisa dal nazismo!! Questo significa lavorare?); costa quanto un romanzo recente. Il problema non è il prezzo, perchè non si dovrebbe chiedere soldi su opere che dovrebbero essere di pubblico dominio perchè esistono da molto tempo. Lo stesso vale per i dvd dei film di Toto, o comunque film che hanno più di 20 anni!! Non mi dite che scaricare i film di toto, vuol dire togliere guadagni all'autore. Se il diritto d'autore dura per dire 15 anni, in questo modo si incentiva la produzione di nuove opere, non creando un sistema di rendita a vita. Se con un sola opera riesco ad avere un rendita quasi a vita (esempio una canzone) perchè ogni volta anche dopo 20 anni quando viene suonata in luogo pubblico (concerti, piano bar, discoteche..ecc.) la siae vuole essere pagata, perchè dovrei stancarmi e perdere tempo a fare altre produzioni?
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Secondo me và legato al tempo...
          15 sono troppi, 2 o 3 sono sufficienti visto che corrispondono grosso modo al ciclo/vita commerciale dell'opera, sia essa libro, canzone, film, software, spettacolo... anzi, oggi come oggi la fruizione dura molto meno e per alcuni, una canzone di 3 mesi fa è vecchia come il bacucco.15 anni non sono una rendita forse???
          • gustavo scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            15 sono troppi, 2 o 3 sono sufficienti visto che
            corrispondono grosso modo al ciclo/vita
            commerciale dell'opera, sia essa libro, canzone,
            film, software, spettacolo... anzi, oggi come
            oggi la fruizione dura molto meno e per alcuni,
            una canzone di 3 mesi fa è vecchia come il
            bacucco.

            15 anni non sono una rendita forse???si in effetti sono troppi, ho scritto veloce senza pensarci :)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            Non preoccuparti... purtroppo ci han pensato ben lor signori... :p
          • LOL scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            15 sono troppi, 2 o 3 sono sufficienti visto che
            corrispondono grosso modo al ciclo/vita
            commerciale dell'opera, sia essa libro, canzone,
            film, software, spettacolo... anzi, oggi come
            oggi la fruizione dura molto meno e per alcuni,
            una canzone di 3 mesi fa è vecchia come il
            bacucco.

            15 anni non sono una rendita forse???Se non altro sono un tempo ragionevole...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            A malapena ragionevole; sembra ragionevole perché partiamo dal livello assurdo a cui siamo arrivati ora.
      • OldDog scrive:
        Re: Secondo me và legato al tempo...
        - Scritto da: ciccio quanta ciccia
        Già, altro che posto fisso... così hai il posto
        fisso tu e i tuoi nipoti!In un rapporto lavorativo a tempo indeterminato tu eroghi la tua prestazione continuamente, non è che la registri il primo mese e poi la proietti nei mesi successivi. :-)Ovviamente il proXXXXX creativo NON coincide con una prestazione lavorativa ripetitiva, ma nemmeno possiamo continuare a considerare l'attuale sistema come equo e corretto nel premiare i detentori dei diritti di copia (che, molto spesso, non sono gli autori ma grosse aziende alle quali sono stati ceduti per somme d'occasione).Tornare alle origini del copyright per capirne il significato è una corretta operazione, lodevole da parte di Mantellini. Ignorarla per rimescolare le solite polemiche è una occasione perduta, IMHO.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Secondo me và legato al tempo...
          - Scritto da: OldDog
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia

          Già, altro che posto fisso... così hai il posto

          fisso tu e i tuoi nipoti!
          In un rapporto lavorativo a tempo indeterminato
          tu eroghi la tua prestazione continuamente, non è
          che la registri il primo mese e poi la proietti
          nei mesi successivi.
          :-)Infatti, loro invece proiettano eccome... ho voluto essere fin troppo buono
          Ovviamente il proXXXXX creativo NON coincide con
          una prestazione lavorativa ripetitiva, ma nemmeno
          possiamo continuare a considerare l'attuale
          sistema come equo e corretto nel premiare i
          detentori dei diritti di copia (che, molto
          spesso, non sono gli autori ma grosse aziende
          alle quali sono stati ceduti per somme
          d'occasione).
          Tornare alle origini del copyright per capirne il
          significato è una corretta operazione, lodevole
          da parte di Mantellini. Ignorarla per rimescolare
          le solite polemiche è una occasione perduta,
          IMHO.Nessuno la ignora, ma visto che si è esagerato in un senso e come confermano le affermazioni di tante sanguisughe, è ora di esagerare in senso contrario, il riequilibro poi viene da sé. Quando una se ne esce con bene, allora facciamo per sempre meno un giorno, il dialogo va a donnine di strada e scattano i forconi!
          • shevathas scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...

            Infatti, loro invece proiettano eccome... ho
            voluto essere fin troppo
            buono
            se la proiettano continuamente forse è perché c'è sempre qualcuno che lo vuole andare a vedere.
            Nessuno la ignora, ma visto che si è esagerato in
            un senso e come confermano le affermazioni di
            tante sanguisughe, è ora di esagerare in senso
            contrario, il riequilibro poi viene da sé. Quando
            una se ne esce con bene, allora facciamo per
            sempre meno un giorno, il dialogo va a donnine di
            strada e scattano i
            forconi!guarda quello di curare una esagerazione con un altra è un tremendo difetto italiano, e l'unico effetto è di distruggere il sistema costringendolo ad oscillazioni sempre più ampie fino al boom. Meglio qualcosa di equilibrato che smorzi le oscillazioni.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: shevathas

            Infatti, loro invece proiettano eccome... ho

            voluto essere fin troppo

            buono


            se la proiettano continuamente forse è perché c'è
            sempre qualcuno che lo vuole andare a vedere.
            ok, ti concedo la battuta :D


            Nessuno la ignora, ma visto che si è esagerato
            in

            un senso e come confermano le affermazioni di

            tante sanguisughe, è ora di esagerare in senso

            contrario, il riequilibro poi viene da sé.
            Quando

            una se ne esce con bene, allora facciamo per

            sempre meno un giorno, il dialogo va a donnine
            di

            strada e scattano i

            forconi!

            guarda quello di curare una esagerazione con un
            altra è un tremendo difetto italiano, e l'unico
            effetto è di distruggere il sistema
            costringendolo ad oscillazioni sempre più ampie
            fino al boom. Meglio qualcosa di equilibrato che
            smorzi le
            oscillazioni.Non mi pare sia una caratteristica italiana, è un dato di fatto. Che ci sia pure il boom, che problema c'è? Poi si ricomincia. E' come quando 2 tirano la proverbiale corda che si spezza e cadono sedere per terra entrambi. La caduta magari può essergli utile a ripensare alla cosa e a vedere le cose in maniera diversa e SENZA LA CADUTA difficilmente fissi bene i concetti nel cervello. Lo schock è terapeutico a volte.Se a ciò aggiungi che NON C'E' ALCUN ACCENNO da parte dei detentori a probabili (o anche solo POSSIBILI) riduzioni e ripensamenti ma al contrario, spingono per proroghe, estensioni e allargamenti, che sforzamenti vuoi fare?Un conto è il cliente che entra in banca e chiede di parlare col direttore per ridiscutere le condizioni, un altro è quello che entra mitra piantato in faccia alla cassiera... indovina in quale delle 2 situazioni siamo?
    • Riketto scrive:
      Re: Secondo me và legato al tempo...
      Senza contare che i diritti d'autore dovrebbero essere inalienabili...che senso ha Michael Jackson (RIP) che compra e poi possiede i diritti dei Beatles???Che ha fatto lui con quelle canzoni?Perche' passandosi i diritti cosi' il contatore dei 70 anni riparte da 0?Perche' i figli e i nipoti a venire di Michael Jackson devono fare soldi dalle canzoni di Lennon (morto quando Jackson era il fratellino piccolo dei Jacksons5, e non il fenomeno mediatico che conosciamo)? Perche'???
      • deactive scrive:
        Re: Secondo me và legato al tempo...
        Perche' il sistema e' profondamente malato.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Secondo me và legato al tempo...
          - Scritto da: deactive
          Perche' il sistema e' profondamente malato.si e' no; il sistema e' profondamente malato: giusto, ma ci sono anche milioni di utenti che ricomprano sempre le stesse canzoni...o comunque tra una generezione a l'altra non riescono a passarsi le canzoni...
          • deactive scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            dici sul serio ?io ereditero' un bel po' di vinili da mio padre, ma certi capolavori me li sono ricomprati per praticita' e perche' il cd ha un'altro tipo di resa.Chissa', mio figlio magari ereditera' un hd esterno con 15 tera di mp3;D
          • panda rossa scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: deactive
            dici sul serio ?

            io ereditero' un bel po' di vinili da mio padre,
            ma certi capolavori me li sono ricomprati per
            praticita' e perche' il cd ha un'altro tipo di
            resa.
            Chissa', mio figlio magari ereditera' un hd
            esterno con 15 tera di
            mp3
            ;DMa sei un assassino!Hai 15 tera di spazio e comprimi in mp3?Ma che cosa ha fatto di male tuo figlio per meritarsi di essere trattato cosi'?Ricampiona tutto in flac, prima che sia troppo tardi!
          • deactive scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: deactive

            dici sul serio ?



            io ereditero' un bel po' di vinili da mio padre,

            ma certi capolavori me li sono ricomprati per

            praticita' e perche' il cd ha un'altro tipo di

            resa.

            Chissa', mio figlio magari ereditera' un hd

            esterno con 15 tera di

            mp3

            ;D

            Ma sei un assassino!Si si!
            Hai 15 tera di spazio e comprimi in mp3?Non ancora, ad oggi ne ho a malapena uno.Devi considerare che non tutto il materiale e' importato da CD. Una cosa e' importare per catalogare e preservare, ma io quel materiale lo utilizzo, intensivamente, tutti i giorni. Mp3 a 320 mi pareva piu' che diginitoso anche nell'ottica della conservazione.
            Ma che cosa ha fatto di male tuo figlio per
            meritarsi di essere trattato
            cosi'?Eh per ora nulla poveretto, anche perche' non e' ancora nato

            Ricampiona tutto in flac, prima che sia troppo
            tardi!Eh ma se l'originale e' Mp3 temo ci sia poco da fare.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: deactive
            dici sul serio ?

            io ereditero' un bel po' di vinili da mio padre,
            ma certi capolavori me li sono ricomprati per
            praticita' e perche' il cd ha un'altro tipo di
            resa.
            Chissa', mio figlio magari ereditera' un hd
            esterno con 15 tera di
            mp3
            ;Dprendila cosi' se i vinili sono in buono stato con la copertina sicuramente tra qualche anno varranno piu' quelli che il disco di memoria da 15 tera...effettivamente mentre i vinili possono essere lasciati in eredità gli mp3 "legali" no... saranno piu' comodi ma sicuramente l'tente finale e' sempre piu' vincolato da sti' ... ruppoli...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            se intendi itunes, non ci sono oscuri vincoli, i file "acquistati" li puoi ormai ascoltare da qualque software o dispositivo che supporta il formato audio usato dal negozio di apple.
          • panda rossa scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: Sgabbio
            se intendi itunes, non ci sono oscuri vincoli, i
            file "acquistati" li puoi ormai ascoltare da
            qualque software o dispositivo che supporta il
            formato audio usato dal negozio di
            apple.Fino a quando?
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Secondo me và legato al tempo...
            - Scritto da: Sgabbio
            se intendi itunes, non ci sono oscuri vincoli, i
            file "acquistati" li puoi ormai ascoltare da
            qualque software o dispositivo che supporta il
            formato audio usato dal negozio di
            apple.ma stavo parlando di lascito testamentario dubito che la proprietà (licenza) di un file mp3 "legale" acquistato "legalmente" oggigiorno possa venir data in eredità.
    • Micio scrive:
      Re: Secondo me và legato al tempo...
      Ragionamento troppo lineare e semplice.Vedrai che arriverà qualcuno a dire: povere multinazionali, poveri autori, poveri cantanti.Non vedi che il vasco non vende più come una volta, che Bono muore di fame, che i best seller non esistono più, che con il digitale nessuno compra più canzoni, figurarsi libri...MA QUANDO???Queste sono panzane. Il digitale rende ricchi. Di soldi e di cultura. Accessibile.Ovviamente chi fa battagli in stile DINOSAURI, ha poco da sperare...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Secondo me và legato al tempo...
        - Scritto da: Micio
        Ragionamento troppo lineare e semplice.
        Vedrai che arriverà qualcuno a dire: povere
        multinazionali, poveri autori, poveri
        cantanti.
        Non vedi che il vasco non vende più come una
        volta,Non venderà, ma intanto da bravo ladro qual è (che quando dà del ladro agli altri dovrebbe guardarsi lui allo specchio) si ruba i miei soldi per i supporti con le musiche fatte da ME, solo perché esiste l'equo compenso.Siamo noi autori indipendenti a dare da mangiare a quella gentaglia. Ed è il momento di dire basta: se prendi i soldi dell'equo compenso non hai nessuna possibilità di avere alcuna voce in capitolo contro la pirateria perché tu stai rubando soldi a me e a tutti gli altri, compresi quei tanti "pirati" che non metteranno mai la tua musica su quei supporti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 giugno 2011 01.14-----------------------------------------------------------
        • pippO scrive:
          Re: Secondo me và legato al tempo...
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          Ed è il momento di dire
          basta: se prendi i soldi dell'equo compenso non
          hai nessuna possibilità di avere alcuna voce in
          capitolo contro la pirateria perché tu stai
          rubando soldi a me e a tutti gli altri, compresi
          quei tanti "pirati" che non metteranno mai la tua
          musica su quei
          supporti.Taanquillo la TUA non la metteranno mai :D
  • say no scrive:
    la vera storia del copyright
    vi suggerisco una lettura interessante:The Surprising History of Copyright and The Promise of a Post-Copyright Worldhttp://questioncopyright.org/promiseTraduzione in italiano:http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/copyright.html
    • ruppolo scrive:
      Re: la vera storia del copyright
      - Scritto da: say no
      vi suggerisco una lettura interessante:

      The Surprising History of Copyright and The
      Promise of a Post-Copyright
      World
      http://questioncopyright.org/promise

      Traduzione in italiano:
      http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/coHo letto il primo paragrafo, poi ho chiuso la pagina: le premesse sono sbagliate.Io faccio un semplice ragionamento: posso dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire una casa, oppure a costruire un film. Perché il frutto del mio lavoro deve sparire nel secondo caso in tempi più rapidi? Anche la casa sparirà, visto che nulla è eterno, ma non mi è chiaro perché nel secondo caso il frutto del mio lavoro debba svanire nel nulla mentre io sono ancora vivo.
      • say no scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: say no
        Ho letto il primo paragrafo, poi ho chiuso la
        pagina: le premesse sono sbagliate.ma neanche per sognoe non lo decidi tu se sono giuste o sbagliate
        Io faccio un semplice ragionamento: posso
        dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire
        una casa, oppure a costruire un film. Perché il
        frutto del mio lavoro deve sparire nel secondo
        caso in tempi più rapidi? perché le TUE premesse sono sbagliatequal'è il frutto del tuo lavoro? il film (e NON dei presunti diritti di rendita)... che non sparisce mica se spariche il copyright
        Anche la casa sparirà,
        visto che nulla è eterno, ma non mi è chiaro
        perché nel secondo caso il frutto del mio lavoro
        debba svanire nel nulla mentre io sono ancora
        vivo.ti ho già risposto prima
      • Riketto scrive:
        Re: la vera storia del copyright

        Io faccio un semplice ragionamento: posso
        dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire
        una casa, oppure a costruire un film. Perché il
        frutto del mio lavoro deve sparire nel secondo
        caso in tempi più rapidi? Anche la casa sparirà,
        visto che nulla è eterno, ma non mi è chiaro
        perché nel secondo caso il frutto del mio lavoro
        debba svanire nel nulla mentre io sono ancora
        vivo.Io costruisco una casa. Muoio oggi. Quanto vale la stessa casa tra 70 anni? Identico al giorno dell'inaugurazione? Non e' cambiato niente? O magari e' gia' andata giu' da sola? O magari gli impianti sono assolutamente fuori norma e va comunque buttata giu'?
      • gerry scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: say no

        vi suggerisco una lettura interessante:



        The Surprising History of Copyright and The

        Promise of a Post-Copyright

        World

        http://questioncopyright.org/promise



        Traduzione in italiano:


        http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/co

        Ho letto il primo paragrafo, poi ho chiuso la
        pagina: le premesse sono
        sbagliate.

        Io faccio un semplice ragionamento: posso
        dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire
        una casa, oppure a costruire un film. Perché il
        frutto del mio lavoro deve sparire nel secondo
        caso in tempi più rapidi? Anche la casa sparirà,
        visto che nulla è eterno, ma non mi è chiaro
        perché nel secondo caso il frutto del mio lavoro
        debba svanire nel nulla mentre io sono ancora
        vivo.Per cui i poveri panettieri il cui lavoro sparisce nel giro di 24 ore li dovremmo considerare la categoria più vessata dell'universo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2011 13.27-----------------------------------------------------------
      • 01234 scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        ruppolino ruppolino....tu non vai MAI oltre il primo paragrafo...e si vede :-)
      • panda rossa scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        - Scritto da: ruppolo
        Io faccio un semplice ragionamento: posso
        dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire
        una casa, oppure a costruire un film. Perché il
        frutto del mio lavoro deve sparire nel secondo
        caso in tempi più rapidi? In quale caso un film e' scomparso?Forse qualche pellicola di inizio '900 potrebbe essere andata perduta, molte le stanno restaurando.Tutti i film prodotti dopo la guerra in poi, sono tutti perfettamente conservati e tramandati ai posteri.Le case crollano, ruppolo, i film non piu'.Produci pure dei film e il frutto del tuo lavoro restera' per sempre.
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        Ho letto "Ruppolo" accanto al post e poi ho chiuso.... le premesse sono ASSOLUTAMENTE sbagliate...
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: say no

        vi suggerisco una lettura interessante:



        The Surprising History of Copyright and The

        Promise of a Post-Copyright

        World

        http://questioncopyright.org/promise



        Traduzione in italiano:


        http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/co

        Ho letto il primo paragrafo, poi ho chiuso la
        pagina: le premesse sono
        sbagliate.
        Quali premesse? Che in realtà si tratta di una trovata per censurare la libera stampa? Putroppo per te è una realtà storica!
        Io faccio un semplice ragionamento: posso
        dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire
        una casa, oppure a costruire un film. Perché il
        frutto del mio lavoro deve sparire nel secondo
        caso in tempi più rapidi?Più rapidi? I film/la musica/i libri rappresentano praticamente un testamento immortale da tramandare ai posteri, francamente già solo questo dovrebbe stimolare un'autore a comporre un'opera, facci caso, ci sono tantissimi scrittori/autori sconosciuti che pur di pubblicare un'opera sono dispostissimi a pagare!Quanto ai tempi di realizzazione sembra che comporre una canzone o un film o scrivere un libro abbisognino di tempi e di sforzi inauditi... quando è pieno di esempi creativi (specie nel settore musicale) dove certe opere sono scritte nel giro di poche ore...Mentre per costruire una casa ci vogliono certamente diversi mesi se non anni e occorrono anche diversi soldi anche solo per ottenere i materiali di costruzione, il suolo e i permessi/oneri necessari... poi magari un terremoto o un alluvione te la portano via in pochi minuti! Anche la casa sparirà,
        visto che nulla è eterno, ma non mi è chiaro
        perché nel secondo caso il frutto del mio lavoro
        debba svanire nel nulla mentre io sono ancora
        vivo.la paternità dell'opera sarà sempre tua nei secoli... altrettanto non si può dire per la casa, quello che dovrebbe venire a cessare sono i proventi dei diritti... o forse quando costruisci una casa ti pagano per poterla guardare dall'esterno o per fargli una foto?
      • bubba scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: say no

        vi suggerisco una lettura interessante:



        The Surprising History of Copyright and The

        Promise of a Post-Copyright

        World

        http://questioncopyright.org/promise



        Traduzione in italiano:


        http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/co

        Ho letto il primo paragrafo, poi ho chiuso la
        pagina: le premesse sono
        sbagliate.

        Io faccio un semplice ragionamento: posso
        dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire
        una casa, oppure a costruire un film. Perché il
        frutto del mio lavoro deve sparire nel secondo
        caso in tempi più rapidi? Anche la casa sparirà,
        visto che nulla è eterno, ma non mi è chiaro
        perché nel secondo caso il frutto del mio lavoro
        debba svanire nel nulla mentre io sono ancora
        vivo.Sei il solito omino triste.Hai liquidato un testo che si rifa' a ricerche fatte da facolta' di giurisprudenza americane (come la georgia university school of law), che a loro volta sono piene di citazioni di atti del Congresso usa, norme e testi. Il fatto che il concetto del copyright sia stato stravolto rapidamente a favore delle gilde degli editori E' un FATTO. Ed e' solo peggiorato nei decenni.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: la vera storia del copyright
          Mr. Ruppolo e i FATTI non vanno mai troppo d'accordo.... E' UN FATTO ;)Adesso inzierà a dire che non gli interessa e/o a offendere.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: la vera storia del copyright

        Ho letto il primo paragrafo, poi ho chiuso la
        pagina: le premesse sono
        sbagliate.

        Io faccio un semplice ragionamento: posso
        dedicare la mia vita e le mie risorse a costruire
        una casa, oppure a costruire un film.Vero, ma non devi necessariamente essere pagato per questo.Puoi anche passare la tua vita a costruire una torta alla m3rda, se ti va (sei libero, no?), ma nessuno ti pagherà per mangiarla.Analogamente, nessuno ti pagherà per la casa, se non la vendi e te la tieni tu.Non importa quanto hai lavorato: importa solo se vendi qualcosa che interessa a qualcuno.Se vendi la casa, guadagni. Se vendi fette di torta alla m3rda, non guadagni.Ora, se tu fai un film, lo vendi? Se non lo vendi, non guadagni (così come non guadagni se fai una casa e non la vendi). E se vendi le licenze (che sono una merce diversa dal film), è come vendere le fette di m3rda: nessuno le vuole. Quindi non devi guadagnare.
      • ioCELOpiuLUNGO scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        Te lo spiego subito in 10 secondi:I diritti d'autore su un'opera dell'ingegno dovrebbero essere proporzionali all'utilità (nel senso più largo del termine) dell'opera stessa.QUINDI:Se crei un software che prevede i terremoti (tanto per fare un esempio) e salvi la vita di qualche milione di persone vendendo la tua opera dell'ingegno (e derivati) potrebbe essere giusto un diritto d'autore lungo quanto vuoi.Se invece fai un film, una canzoncina, o brevetti gli angoli stondati degli smartphone o la parola app store, una pacca sulla spalla è anche troppo.E con questo mi sembra che non ci possono essere dubbi per le brutte bestie come l'ignoranza ( libera citazione da "I commenti di Ruppolo" )-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2011 20.06-----------------------------------------------------------
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: la vera storia del copyright
          Se fai un sw che prevede i terremoti stai lavorando per un ente di ricerca pubblico quindi niente diritto d'autore, senza contare che è qualcosa d'indubbia pubblica utilità e quindi la tanto cara sicurezza nazionale dovrebbe prevalere sul tornaconto personale.Si paga per bene lo scienziato al CNR e via che produca e realizzi allo stesso tempo le sue aspirazioni.
          • shevathas scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Se fai un sw che prevede i terremoti stai
            lavorando per un ente di ricerca pubblico quindi
            niente diritto d'autore, senza contare che è
            qualcosa d'indubbia pubblica utilità e quindi la
            tanto cara sicurezza nazionale dovrebbe prevalere
            sul tornaconto
            personale.
            proprio per questo motivo sarebbe meglio pagarlo bene, molto bene. Basta considerare i danni che consentirebbe di prevedere tale software, anche se si paga un 1% dei danni possibili previsti ed evitati si è ancora abbondantemente in positivo. Considera che il terremoto dell'abruzzo ha fatto circa 10 miliardi (fonte wikipedia ma mi sembra una stima eccessiva) di danni.
            Si paga per bene lo scienziato al CNR e via che
            produca e realizzi allo stesso tempo le sue
            aspirazioni.domanda: e se il software è stato scritto da un indipendente, magari snobbato causa assenza di santi in paradiso, che si fa ? lo si confisca per l'interesse nazionale ? il rischio sarebbe quello di far scappare il resto degli indipendenti.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Se fai un sw che prevede i terremoti stai

            lavorando per un ente di ricerca pubblico quindi

            niente diritto d'autore, senza contare che è

            qualcosa d'indubbia pubblica utilità e quindi la

            tanto cara sicurezza nazionale dovrebbe
            prevalere

            sul tornaconto

            personale.


            proprio per questo motivo sarebbe meglio pagarlo
            bene, molto bene. Basta considerare i danni che
            consentirebbe di prevedere tale software, anche
            se si paga un 1% dei danni possibili previsti ed
            evitati si è ancora abbondantemente in positivo.
            Considera che il terremoto dell'abruzzo ha fatto
            circa 10 miliardi (fonte wikipedia ma mi sembra
            una stima eccessiva) di danni.Mai detto che non debba essere ben pagato, se però lavora veramente e non s'imbosca! I danni astronomici sono anche dovuti agli edifici costruiti alla cdc e altre mille inefficienze e ruberie, oltre al fatto che essendo un paese millenario abbiamo anche un sacco di edifici storici.



            Si paga per bene lo scienziato al CNR e via che

            produca e realizzi allo stesso tempo le sue

            aspirazioni.

            domanda: e se il software è stato scritto da un
            indipendente, magari snobbato causa assenza di
            santi in paradiso, che si fa ? lo si confisca per
            l'interesse nazionale ? il rischio sarebbe quello
            di far scappare il resto degli
            indipendenti.Per fare un sw che preveda i terremoti non ti basta un PC... ci vuole una struttura dietro con strumentazioni varie e anni di ricerca, potrei sbagliarmi ma, almeno in Italia, non mi risulta ci siano istituti privati che fanno ricerca e sviluppo in questo settore. Ad ogni modo, le soluzioni sono molteplici e sì, una di questa è la confisca non solo a livello nazionale ma internazionale visto cosa c'è in ballo. Sta anche alla coscienza del tizio. Puoi prendere il suo progetto e finanziarlo con fondi pubblici, tu a quanto lo venderesti un sw del genere?Non tutto ha un cartellino col prezzo sopra... meno che meno il mezzo che stai usando, grazie a qualche scienziato al CERN 20 anni fa...
          • panda rossa scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Per fare un sw che preveda i terremoti non ti
            basta un PC... Ma supponiamo che ci sia anche questo sw.Diciamo che sia in grado di prevedere terremoti con una approssimazione del 90% in un arco di tempo di 7 giorni in un raggio di 30 KmUna cosa del tipo: nei prossimi 7 giorni avremo il 90% di probabilita' che si verifichi un terremoto di una certa magnitudine, entro 30 Km dal punto X.Ok, e adesso?Che cosa facciamo? Si evacua un'area di 30Km di raggio per una settimana in attesa di un terremoto che potrebbe anche non verificarsi, o verificarsi l'ottavo giorno, o verificarsi 20 Km piu' a est?Quello che serve non e' prevedere i terremoti, ma avere un piano di gestione dei terremoti.Un piano di evacuazione.Un punto di ritrovo per gli sfollati.Rifornimenti per mantenere gli sfollati nei giorni seguenti.Un piano di rimozione macerie e uno di ricostruzione.Persone che coordinino i soccorsi.I terremoti sono come la pioggia: non puoi vietarli per legge.Puoi solo conviverci e istruire la popolazione su che cosa fare quando capita.Inoltre bisogna imporre criteri antisismici nella costruzione di edifici, e gli ingegneri che non li rispettano entreranno a far parte dei piloni di cemento armato come da antica tradizione italica.
          • shevathas scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia


            Per fare un sw che preveda i terremoti non ti

            basta un PC...

            Ma supponiamo che ci sia anche questo sw.
            Diciamo che sia in grado di prevedere terremoti
            con una approssimazione del 90% in un arco di
            tempo di 7 giorni in un raggio di 30
            Km

            Una cosa del tipo: nei prossimi 7 giorni avremo
            il 90% di probabilita' che si verifichi un
            terremoto di una certa magnitudine, entro 30 Km
            dal punto
            X.

            Ok, e adesso?

            Che cosa facciamo? Si evacua un'area di 30Km di
            raggio per una settimana in attesa di un
            terremoto che potrebbe anche non verificarsi, o
            verificarsi l'ottavo giorno, o verificarsi 20 Km
            piu' a
            est?
            in primo luogo potresti concentrare e spostare uomini e personale per il soccorso da zone, relativamente sicure, a 100Km di distanza e avvicinarli e tenerli pronti nella zona rischiosa. E visto che la probabilità è del 90% diventa conveniente l'evacuazione della popolazione nell'area interessata. un 90% di probabilità è abbastanza alta.
            Quello che serve non e' prevedere i terremoti, ma
            avere un piano di gestione dei
            terremoti.
            anche.
            I terremoti sono come la pioggia: non puoi
            vietarli per
            legge.
            Puoi solo conviverci e istruire la popolazione su
            che cosa fare quando
            capita.
            puoi anche fornire delle allerta meteo e invitare a non compiere certe azioni se non c'è ne la stretta necessità.
            Inoltre bisogna imporre criteri antisismici nella
            costruzione di edifici, e gli ingegneri che non
            li rispettano entreranno a far parte dei piloni
            di cemento armato come da antica tradizione
            italica.aggiungi all'elenco i controllori che non controllano e mi trovi d'accordo.
          • shevathas scrive:
            Re: la vera storia del copyright

            Per fare un sw che preveda i terremoti non ti
            basta un PC... ci vuole una struttura dietro con
            strumentazioni varie e anni di ricerca, potrei
            sbagliarmi ma, almeno in Italia, non mi risultapremessa: si stava parlando su un ipotetico software, in realtà allo stato attuale è impossibile prevedere i terremoti.
            ci siano istituti privati che fanno ricerca e
            sviluppo in questo settore. Ad ogni modo, le
            soluzioni sono molteplici e sì, una di questa è
            la confisca non solo a livello nazionale ma
            internazionale visto cosa c'è in ballo. Sta anche
            alla coscienza del tizio. Puoi prendere il suo
            progetto e finanziarlo con fondi pubblici, tu a
            quanto lo venderesti un sw del
            genere?
            sono questioni delicate. L'"atto di forza" potrebbe essere una opzione ma potrebbe anche avere conseguenze controproducenti. Sul prezzo di questo ipotetico software entrerebbero in gioco diversi fattori, principalmente il prezzo verrebbe determinato sulla base dei "risparmi" che consentirebbe di compiere evitando il rischio. Non voglio annoiarti con troppe formule ma se detta P la probabilità che capiti l'evento (terremoto) e detto X i danni che potresti evitare con il software, il software per essere in ogni caso vantaggioso per l'acquirente dovrebbe costare meno di P*X. Anche un teorico costo di 1 milione di euro potrebbe rivelarsi vantaggioso per l'acquirente.
            Non tutto ha un cartellino col prezzo sopra...
            meno che meno il mezzo che stai usando, grazie a
            qualche scienziato al CERN 20 anni
            fa...
          • gerry scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: shevathas
            ma se detta P la probabilità che capiti l'evento
            (terremoto) e detto X i danni che potresti
            evitare con il software, il software per essere
            in ogni caso vantaggioso per l'acquirente
            dovrebbe costare meno di P*X.Qualcuno potrebbe obiettare che la vita umana non ha prezzo, per cui P*∞=∞ costo del software.A parte le battute, mercificare la conoscenza che è anche in grado di salvare vite è pratica comune (vedi AIDS in Africa) ma non è strano che molti la considernino un'aberrezione.PS: secondo questa scala, Boldi e DeSica dovrebbero pagare per fare film :p
          • shevathas scrive:
            Re: la vera storia del copyright

            A parte le battute, mercificare la conoscenza che
            è anche in grado di salvare vite è pratica comune
            (vedi AIDS in Africa) ma non è strano che molti
            la considernino
            un'aberrezione.
            è una attività che devi fare, non è per niente piacevole ma ci puoi essere costretto dagli eventi. Anche il "prima le donne e i bambini" lo è.
            PS: secondo questa scala, Boldi e DeSica
            dovrebbero pagare per fare film
            :pe gli eredi anche dopo i 70 anni dalla morte... :D
          • pippO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: shevathas

            PS: secondo questa scala, Boldi e DeSica

            dovrebbero pagare per fare film

            :p

            e gli eredi anche dopo i 70 anni dalla morte... :D(rotfl)(rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: shevathas

            A parte le battute, mercificare la conoscenza
            che

            è anche in grado di salvare vite è pratica
            comune

            (vedi AIDS in Africa) ma non è strano che molti

            la considernino

            un'aberrezione.


            è una attività che devi fare, non è per niente
            piacevole ma ci puoi essere costretto dagli
            eventi. Anche il "prima le donne e i bambini" lo
            è.



            PS: secondo questa scala, Boldi e DeSica

            dovrebbero pagare per fare film

            :p

            e gli eredi anche dopo i 70 anni dalla morte... :DSuggerisco una compensazione: si liberino subito tutte le opere di De Sica padre, e condoneremo gli eredi di De Sica figlio di scontare le colpe del padre loro.
          • pippO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Si paga per bene lo scienziato al CNR e via che
            produca e realizzi allo stesso tempo le sue
            aspirazioni.Sarà dura visto che il loro presidente considera i terremoti un castigo divino... :s
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Sì, quello ti dà la dimensione del livello di idiozia e di intrallazzi a cui siamo giunti... Parlavo di situazioni normali senza fenomeni da circo a capo di cose serie.
          • pippO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Sì, quello ti dà la dimensione del livello di
            idiozia e di intrallazzi a cui siamo giunti...
            Parlavo di situazioni normali senza fenomeni da
            circo a capo di cose
            serie.Sei un italiano all'estero allora, beato te ;)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Non ancora ma ci manca poco, ci sto lavorando ;)
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Ma si potrebbe parlare del concetto principale invece di arrampicarsi sugli specchi dei particolari?CONCETTO PRINCIPALE CHE SAREBBE:Assegnare diritti d'autore per un periodo di tempo PROPORZIONALE all'utilità dell'opera stessa.Per l'esempio concreto da adattare al ragionamento vedi un pò tu quello che ti piace di più.
          • krane scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ioCELOpiuLUNGO
            Ma si potrebbe parlare del concetto principale
            invece di arrampicarsi sugli specchi dei
            particolari?
            CONCETTO PRINCIPALE CHE SAREBBE:
            Assegnare diritti d'autore per un periodo di
            tempo PROPORZIONALE all'utilità dell'opera
            stessa.E chi puo' dirlo ?? Se fai ricerca pura soprattutto quello che scopri puo' essere inutilissimo o fondamentale tra chissa' quanto.
            Per l'esempio concreto da adattare al
            ragionamento vedi un pò tu quello che ti piace di
            più.
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: krane
            E chi puo' dirlo ?? Se fai ricerca pura
            soprattutto quello che scopri puo' essere
            inutilissimo o fondamentale tra chissa'
            quanto.Ma quale parte di "utilità dell'opera stessa" ti sfugge?Mancheranno mica gli esperti del settore in qualsiasi ambito dello scibile umano per valutarne l'utilità?
          • krane scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ioCELOpiuLUNGO
            - Scritto da: krane

            E chi puo' dirlo ?? Se fai ricerca pura

            soprattutto quello che scopri puo' essere

            inutilissimo o fondamentale tra chissa'

            quanto.
            Ma quale parte di "utilità dell'opera stessa" ti
            sfugge?
            Mancheranno mica gli esperti del settore in
            qualsiasi ambito dello scibile umano per
            valutarne l'utilità?Certo che mancano, soprattutto nel campo della ricerca pura.Ti faccio un esempio: nel 1985 e' stato scoperto il Fullerene, solo oltre il 2000 si e' iniziato ad intuire quali potevano essere alcune applicazioni pratiche, puo' darsi che entro 30 anni si facciano i primi proXXXXXri in scala nanometrica.Tu nel 1985 quanti anni avresti dato agli scopritori di questo materiale ????
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Se effettui degli studi che non producono applicazioni concrete e stai facendo ricerca senza un punto di arrivo, stai studiando della fuffa, hai bisogno di imbonire dei finanziatori, non di tutele di diritto d'autore...
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            PS: perchè fino a prova contraria se hai scoperto qualcosa che non ha immediate applicazioni pratiche, meriti una menzione in ambiti scentifici, ma non puoi pretendere di applicarci il diritto d'autore e commercializzare l'idea (chi te la compra? per farci cosa? se non lo sa nemmeno chi l'ha scoperta?)...il diritto d'autore si applica a un'opera dell'ingegno commercializzabile, non a una fantasiosa teoria senza nessuna applicazione pratica...
          • krane scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ioCELOpiuLUNGO
            PS: perchè fino a prova contraria se hai scoperto
            qualcosa che non ha immediate applicazioni
            pratiche, meriti una menzione in ambiti
            scentifici, ma non puoi pretendere di applicarci
            il diritto d'autore e commercializzare l'idea
            (chi te la compra? per farci cosa? se non lo sa
            nemmeno chi l'ha scoperta?)...il diritto d'autore
            si applica a un'opera dell'ingegno
            commercializzabile, non a una fantasiosa teoria
            senza nessuna applicazione pratica...Cioe' come succede ora, vedi l'articolo sul brevetto del p2p di oggi.
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Non trovo l'articolo se mi passi il link lo leggo e ti rispondops: visto, ora lo leggo...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 giugno 2011 15.28-----------------------------------------------------------
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: krane
            Cioe' come succede ora, vedi l'articolo sul
            brevetto del p2p di
            oggi.Letto, stai menando il can per l'aia, è la solita storia di quelli che hanno brevettato un'ipotetica idea (fuffa) e ora vorrebbero i soldi di chi invece ha creato un'opera dell'ingegno con applicazione pratica e l'ha monetizzata (uTorrent e BitTorrent).I suddetti brevettatori hanno diritto a un risarcimento da chi ha applicato il p2p, SE E SOLO SE nel loro brevetto ci sono parti di codice e tecniche algorimiche COPIATE dal loro brevetto, altrimenti l'idea di scambiarsi file non è un prodotto con applicazioni pratiche, è un'idea. Questi tizi si meriteranno un risarcimento da uTorrent e BitTorrent solo se dimostrano che c'è stato una SPUDORATA COPIA DELLE RIGHE DI CODICE, altrimenti fuffa.Come ti dicevo sopra, ci saranno degli appositi esperti che valuteranno se uTorrent e BitTorrent hanno usato codice già brevettato.Tutto ciò dimostra SOLO che puoi brevettare qualsiasi cosa senza farne un applicazione pratica:DI CONSEGUENZA SE QUALCUNO REALIZZA UNA APPLICAZIONE PRATICA DEL MIO BREVETTO UTILIZZANDO LE MIE INVENZIONI DEVE PAGARMI I DIRITTI D'AUTORE.SE INVECE REALIZZA LA STESSA IDEA CON MODALITA'/TECNOLOGIA/TECNICHE/ALGORITMI DIVERSI DAL MIO BREVETTO SENZA COPIARE NESSUNA INVENZIONE NON MI DEVE NIENTE: E' LA STESSA IDEA MA PRODOTTA CON UN'ALTRA OPERA DI INGEGNO, DI CONSEGUENZA NON E' UN MIO BREVETTO E NON POSSO PRETENDERE NIENTE
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Impraticabile e fallibile visto che qualsiasi commissione (specie all'interno dei confini nazionali nostri) è corruttibile, ad alto livello d'incompetenza e nepotismo e l'utilità è un concetto relativo.O elimini del tutto il concetto di diritto d'autore e brevetto o ne limiti la durata a non più di 5 anni per determinati settori (2 o 3 per l'intrattenimento) e non in base alla singola creazione e sfalci la brevettazione di idiozie totali come gli angoli stondati, i nomi di fantasia e tutte le aberrazioni che abbiamo visto in questi ultimi anni.Hai esaurito la tua carica creativa (cosa che può succedere e non va colpevolizzata ma semplicemente messa in un contesto realistico)? Vai a cercarti un lavoro per mettere a frutto qualche tua dote o comunque guadagnarti la pagnotta come tutti gli altri. Vuoi la rendita a vita? Gioca a win for life!
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            D'accordissimo con te, è esattamente quello che stavo dicendo:Smettere di far lucrare chi brevetta la fuffa e dare più merito alle opere maggiormente utili per la collettività.
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Se poi uno passa la vita a studiare la fuffa e ci vuole pure i diritti d'autore...
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            PS: non si sta parlando di finanziamenti alla ricerca, si sta parlando delle modalità di commercializzazione di un opera dell'ingegno...
          • krane scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ioCELOpiuLUNGO
            PS: non si sta parlando di finanziamenti alla
            ricerca, si sta parlando delle modalità di
            commercializzazione di un opera
            dell'ingegno...I brevetti servono a quello, guarda le tasse sui formati digitali... jpeg ecc...
          • ioCELOpiuLUNGO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            Appunto, diamogli un PESO CONTESTUALE a queste opere dell'ingegno.Non si può mica tutelare allo stesso modo una canzoncina o uno standard di codifica con una scoperta che salva delle vite o ne migliora la qualità...
          • pippO scrive:
            Re: la vera storia del copyright
            - Scritto da: ioCELOpiuLUNGO
            Ma si potrebbe parlare del concetto principale
            invece di arrampicarsi sugli specchi dei
            particolari?
            Inutile, dai pirati avrai solo grandi arrampicate sugli specchi :D
      • rudy scrive:
        Re: la vera storia del copyright
        perche le idee e le invenzioni sono atti necessariamente pubblici, e noi da sempre non paghiamo per usarle. Paghi chi ha inventato la pasta asciutta? paghi chi ha inventato le scarpe? il risotto alla milanese? i fili elettrici, i pantaloni.. pensa un po quante cose usiamo da sempre senza pagare, enormemente piu importanti dei protettissimi (di diritti) palmari e software..non si tratta di premesse, il diritto d'autore non e' un diritto umano, perche appunto tutti usiamo le idee e le invenzioni di tutti; ma viene protetto (per un certo tempo) col protezionismo, costoso da mantenere e contrario al mercato, solo perche si sostiene che altrimenti non ci sarebbero invenzioni; converrai che il presumere che non ci sarebbero invenzioni, se in molti campi e' assolutamente vero (specie dove sono necessari investimenti consistenti), non lo e' piu tanto vero in moltissimi campi dove si tratta di creativita pura e sociale.saluti
    • Guybrush scrive:
      Re: la vera storia del copyright
      - Scritto da: say no
      vi suggerisco una lettura interessante:

      The Surprising History of Copyright and The
      Promise of a Post-Copyright
      World
      http://questioncopyright.org/promise

      Traduzione in italiano:
      http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/cobell'articolo, anche se un po' troppo di parte.Non spiega come il copyright abbia potuto imporsi come legge globale e c'e' una data precisa per questo.GT
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: la vera storia del copyright
      - Scritto da: say no
      vi suggerisco una lettura interessante:

      The Surprising History of Copyright and The
      Promise of a Post-Copyright
      World
      http://questioncopyright.org/promise

      Traduzione in italiano:
      http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/coVeramente illuminate, non fa che confermare quello che vado sostenendo da sempre, il copyright va pesantemente ridimensionato!
  • AMEN scrive:
    Tesla
    Tesla, qualche anno fa, diceva: "Non mi dispiace che mi rubino le idee, mi dispiace che non ne abbiano di proprie"
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Tesla
      8 milioni di anni di applausi continuati!
    • deactive scrive:
      Re: Tesla
      infatti pace all'anima sua e' morto in poverta' e miseria.
      • ruppolo scrive:
        Re: Tesla
        - Scritto da: deactive
        infatti pace all'anima sua e' morto in poverta' e
        miseria.Ed è giusto?
        • deactive scrive:
          Re: Tesla
          mhmmm, ruppel, devo fare molta attenzione a quello che scrivo in questo commento !!! :pSo dove vuoi andare a parare: la differenza e' che lui non era interessato a quel genere di riconoscimento. Gli bastava esser finanziato, non farci il crestone come tutti i sostenitori del diritto d'autore. Lui immaginava energia FREE per tutti. Il copyright invece restringe il campo a chi paga.A quanto ne so, a lui interessava il progresso in se', non la gloria che ne sarebbe conseguita. Solo il risultato, li' a disposizione di tutti.Il fatto che ci siano stati degli intrighi poi non credo l'abbia aiutato.
          • ruppolo scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: deactive
            mhmmm, ruppel, devo fare molta attenzione a
            quello che scrivo in questo commento !!!
            :p

            So dove vuoi andare a parare: la differenza e'
            che lui non era interessato a quel genere di
            riconoscimento. Gli bastava esser finanziato, non
            farci il crestone come tutti i sostenitori del
            diritto d'autore. Lui immaginava energia FREE per
            tutti. Il copyright invece restringe il campo a
            chi
            paga.

            A quanto ne so, a lui interessava il progresso in
            se', non la gloria che ne sarebbe conseguita.
            Solo il risultato, li' a disposizione di
            tutti.
            Il fatto che ci siano stati degli intrighi poi
            non credo l'abbia
            aiutato.Sai, io mi chiedevo solo se fosse giusto che sia morto in povertà, dopo aver dato un enorme contributo al mondo. Cosa ha fatto e dato il mondo a lui?Qui parlano tanto di diritti alla cultura tutti quelli che, nella loro vita, non hanno dato, non danno e non daranno mai nulla alla collettività. Un esercito di parassiti che reclama diritti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2011 13.06-----------------------------------------------------------
          • Findi scrive:
            Re: Tesla
            Modificato dall' autore il 20 giugno 2011 13.06
            --------------------------------------------------ma quando l'autore è morto e stra-morto a chi vanno i soldi dei diritti?
          • mela marcia doc scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ruppolo
            Sai, io mi chiedevo solo se fosse giusto che sia
            morto in povertà, dopo aver dato un enorme
            contributo al mondo. Cosa ha fatto e dato il
            mondo a
            lui?Guarda che nel mondo accademico funziona così.Hai dimostrato un nuovo teorema? Onori e gloria a te, medaglia Fields, nobel, cicli di conferenze (in cui vieni pagato), pubblicazioni (in cui vieni pagato) ma il diritto all'uso è di tutti.
          • deactive scrive:
            Re: Tesla
            Modificato dall' autore il 20 giugno 2011 13.06
            --------------------------------------------------
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tesla
            C'è gente che finisce in povertà per mille motivi, come esiste gente che è interessata (a volte ossessionata) dalla ricerca a prescindere dai soldi, non è questione di copyright. Anche Mozart è morto in povertà e quindi? C'è gente che muore in povertà ancor prima di nascere se è per questo, non distorcere la realtà per andare a parare sempre là.Che ne sai poi tu di cosa fa la gente, se ha contribuito o meno? Tu cosa hai dato al mondo? Quali mirabolanti opere dell'ingegno hanno migliorato la vita di questo povero pianeta grazie a te?
          • ruppolo scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            C'è gente che finisce in povertà per mille
            motivi, come esiste gente che è interessata (a
            volte ossessionata) dalla ricerca a prescindere
            dai soldi, non è questione di copyright. Anche
            Mozart è morto in povertà e quindi? C'è gente che
            muore in povertà ancor prima di nascere se è per
            questo, non distorcere la realtà per andare a
            parare sempre
            là.Perché, da parassita ti dà fastidio?
            Che ne sai poi tu di cosa fa la gente, se ha
            contribuito o meno? Tu cosa hai dato al mondo?
            Quali mirabolanti opere dell'ingegno hanno
            migliorato la vita di questo povero pianeta
            grazie a
            te?Non molto, solo un software che analizza i flussi polmonari di pazienti, per scoprire problemi respiratori. Qualche vita l'ha probabilmente salvata.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            C'è gente che finisce in povertà per mille

            motivi, come esiste gente che è interessata (a

            volte ossessionata) dalla ricerca a prescindere

            dai soldi, non è questione di copyright. Anche

            Mozart è morto in povertà e quindi? C'è gente
            che

            muore in povertà ancor prima di nascere se è per

            questo, non distorcere la realtà per andare a

            parare sempre

            là.

            Perché, da parassita ti dà fastidio?No, semplicemente dimostra che il tuo discorso non sta in piedi... non che sia una novità...


            Che ne sai poi tu di cosa fa la gente, se ha

            contribuito o meno? Tu cosa hai dato al mondo?

            Quali mirabolanti opere dell'ingegno hanno

            migliorato la vita di questo povero pianeta

            grazie a

            te?

            Non molto, solo un software che analizza i flussi
            polmonari di pazienti, per scoprire problemi
            respiratori. Qualche vita l'ha probabilmente
            salvata.Bene, producine altri allora invece di dare del parassita alla gente.
          • lul scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            C'è gente che finisce in povertà per mille

            motivi, come esiste gente che è interessata (a

            volte ossessionata) dalla ricerca a prescindere

            dai soldi, non è questione di copyright. Anche

            Mozart è morto in povertà e quindi? C'è gente
            che

            muore in povertà ancor prima di nascere se è per

            questo, non distorcere la realtà per andare a

            parare sempre

            là.

            Perché, da parassita ti dà fastidio?


            Che ne sai poi tu di cosa fa la gente, se ha

            contribuito o meno? Tu cosa hai dato al mondo?

            Quali mirabolanti opere dell'ingegno hanno

            migliorato la vita di questo povero pianeta

            grazie a

            te?

            Non molto, solo un software che analizza i flussi
            polmonari di pazienti, per scoprire problemi
            respiratori. Qualche vita l'ha probabilmente
            salvata.magari vista la tua accertata ignoranza hai contribuito a far morire un sacco di gente
          • panda rossa scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ruppolo
            Sai, io mi chiedevo solo se fosse giusto che sia
            morto in povertà, dopo aver dato un enorme
            contributo al mondo. Cosa ha fatto e dato il
            mondo a lui?Gloria imperitura, citazione in tutti i libri di storia e di scienza.
          • pippO scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo


            Sai, io mi chiedevo solo se fosse giusto che sia

            morto in povertà, dopo aver dato un enorme

            contributo al mondo. Cosa ha fatto e dato il

            mondo a lui?

            Gloria imperitura, citazione in tutti i libri di
            storia e di
            scienza.Proverò a dirlo al panettiere, quando mi chiederà del vil denaro, gli risponderò che sta mantenendo un genio, forse che non gli basta? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ruppolo




            Sai, io mi chiedevo solo se fosse giusto che
            sia


            morto in povertà, dopo aver dato un enorme


            contributo al mondo. Cosa ha fatto e dato il


            mondo a lui?



            Gloria imperitura, citazione in tutti i libri di

            storia e di

            scienza.
            Proverò a dirlo al panettiere, quando mi chiederà
            del vil denaro, gli risponderò che sta mantenendo
            un genio, forse che non gli basta?
            :DUn genio, di quelli veri, non un buffone ciarlatano, troverebbe ospitalita' in un qualunque grande albergo, altro che panettiere.Se lo contenderebbero in molti, in cambio di una intervista, o di una conferenza.
          • Deus Ex scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: ruppolo






            Sai, io mi chiedevo solo se fosse giusto che

            sia



            morto in povertà, dopo aver dato un enorme



            contributo al mondo. Cosa ha fatto e dato il



            mondo a lui?





            Gloria imperitura, citazione in tutti i libri
            di


            storia e di


            scienza.

            Proverò a dirlo al panettiere, quando mi
            chiederà

            del vil denaro, gli risponderò che sta
            mantenendo

            un genio, forse che non gli basta?

            :D

            Un genio, di quelli veri, non un buffone
            ciarlatano, troverebbe ospitalita' in un
            qualunque grande albergo, altro che
            panettiere.
            Se lo contenderebbero in molti, in cambio di una
            intervista, o di una
            conferenza.In pratica un genio dovrebbe campare di elemosina?
          • pippO scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: Deus Ex
            - Scritto da: panda rossa

            Un genio, di quelli veri, non un buffone

            ciarlatano, troverebbe ospitalita' in un

            qualunque grande albergo, altro che

            panettiere.

            Se lo contenderebbero in molti, in cambio di una

            intervista, o di una

            conferenza.

            In pratica un genio dovrebbe campare di elemosina?Secondo lui si, tanto non è il suo caso... :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: Deus Ex
            In pratica un genio dovrebbe campare di elemosina?Se il venire conteso dalle maggiori manifestazioni di carattere culturale, lo chiami elemosina, allora si.Fermo restando che nessuno lo obbliga a farlo: puo' benissimo andare a guadagnarsi la pagnotta in fabbrica o al call center come fanno in tanti.
          • pippO scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Deus Ex


            In pratica un genio dovrebbe campare di
            elemosina?

            Se il venire conteso dalle maggiori
            manifestazioni di carattere culturale, lo chiami
            elemosina, allora
            si.

            Fermo restando che nessuno lo obbliga a farlo:
            puo' benissimo andare a guadagnarsi la pagnotta
            in fabbrica o al call center come fanno in
            tanti.e tanti saluti alla cultura... :D
          • ruppolo scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Deus Ex




            In pratica un genio dovrebbe campare di

            elemosina?



            Se il venire conteso dalle maggiori

            manifestazioni di carattere culturale, lo chiami

            elemosina, allora

            si.



            Fermo restando che nessuno lo obbliga a farlo:

            puo' benissimo andare a guadagnarsi la pagnotta

            in fabbrica o al call center come fanno in

            tanti.
            e tanti saluti alla cultura... :DMa per lui basta quella che c'è, non ne serve altra.
          • mela marcia doc scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: panda rossa
            Un genio, di quelli veri, non un buffone
            ciarlatano, troverebbe ospitalita' in un
            qualunque grande albergo, altro che
            panettiere.
            Se lo contenderebbero in molti, in cambio di una
            intervista, o di una
            conferenza.Concordo,e non importa nemmeno essere geni, oggi basta imporsi come guru di qualcosa, Richard Stallman docet. ^___^
          • pippO scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            Proverò a dirlo al panettiere, quando mi
            chiederà

            del vil denaro, gli risponderò che sta
            mantenendo

            un genio, forse che non gli basta?

            :D

            Un genio, di quelli veri, non un buffone
            ciarlatano, troverebbe ospitalita' in un
            qualunque grande albergo, altro che
            panettiere.
            Se lo contenderebbero in molti, in cambio di una
            intervista, o di una
            conferenza.Immagino sia sul tuo biglietto da vista:Panda, professione genio... :D
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tesla
            Tu prova :p Chiedere è lecito, rispondere (infilandoti nel forno insieme alle pagnotte) è cortesia ;)I geni veri non si nutrono di vile pane, assorbono cultura per osmosi e sono immortali.
          • pippO scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Tu prova :p Chiedere è lecito, rispondere
            (infilandoti nel forno insieme alle pagnotte) è
            cortesia
            ;)Se infila me, fa il pane col lardo... :$
            I geni veri non si nutrono di vile pane,
            assorbono cultura per osmosi e sono
            immortali.azz che poeta, genio incompreso? ;)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Tu prova :p Chiedere è lecito, rispondere

            (infilandoti nel forno insieme alle pagnotte) è

            cortesia

            ;)

            Se infila me, fa il pane col lardo... :$Beh, non c'è già quello allo strutto? Così diversifica ;)


            I geni veri non si nutrono di vile pane,

            assorbono cultura per osmosi e sono

            immortali.
            azz che poeta, genio incompreso? ;)Ovviamente, infatti ora mi dovete tutti 80980988897238478923749127349823987923 triliardi di paperdollari al secondo a VITA per aver letto codesto capolavoro!!! E guai a voi a chi lo copia!
          • pippO scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: ciccio quanta ciccia


            Tu prova :p Chiedere è lecito, rispondere


            (infilandoti nel forno insieme alle pagnotte)
            è


            cortesia


            ;)



            Se infila me, fa il pane col lardo... :$

            Beh, non c'è già quello allo strutto? Così
            diversifica
            ;)





            I geni veri non si nutrono di vile pane,


            assorbono cultura per osmosi e sono


            immortali.

            azz che poeta, genio incompreso? ;)

            Ovviamente, infatti ora mi dovete tutti
            80980988897238478923749127349823987923 triliardi
            di paperdollari al secondo a VITA per aver letto
            codesto capolavoro!!! E guai a voi a chi lo
            copia!Sto già tremando ;)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tesla
            Non puoi tremare! Le vibrazioni disturbano il mio ingegno e quindi dovrei chiederti i danni!!! :p
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: deactive

            mhmmm, ruppel, devo fare molta attenzione a

            quello che scrivo in questo commento !!!

            :p



            So dove vuoi andare a parare: la differenza e'

            che lui non era interessato a quel genere di

            riconoscimento. Gli bastava esser finanziato,
            non

            farci il crestone come tutti i sostenitori del

            diritto d'autore. Lui immaginava energia FREE
            per

            tutti. Il copyright invece restringe il campo a

            chi

            paga.



            A quanto ne so, a lui interessava il progresso
            in

            se', non la gloria che ne sarebbe conseguita.

            Solo il risultato, li' a disposizione di

            tutti.

            Il fatto che ci siano stati degli intrighi poi

            non credo l'abbia

            aiutato.

            Sai, io mi chiedevo solo se fosse giusto che sia
            morto in povertà, dopo aver dato un enorme
            contributo al mondo. Cosa ha fatto e dato il
            mondo a
            lui?

            Qui parlano tanto di diritti alla cultura tutti
            quelli che, nella loro vita, non hanno dato, non
            danno e non daranno mai nulla alla collettività.
            Un esercito di parassiti che reclama
            diritti.Guarda che i diritti d'autore esistevano già, se poi per una sua scelta non li ha utilizzati o peggio è stato imbrogliato, quello è un'altro discorso!
          • Micio scrive:
            Re: Tesla
            Un esercito di parassiti che reclama diritti.??Veramente i diritti d'autore li reclamano gli autori. Non i lettori.Che poi tu voglia estendere tali diritti per mille anni, creare sofisticati sistemi anticopia, brevettare l'aria e tenere segreto le invenzioni e le innovazioni fino a che ti pare ci può anche stare in quanto SEI VECCHIO, parte del sistema che STA SCOMPARENDO.Ma almeno non venirci a raccontare che queste cose facilitano l'innovazione ed il progresso.QUESTE COSE SONO LA MORTE DEL PROGRESSO.
        • panda rossa scrive:
          Re: Tesla
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: deactive

          infatti pace all'anima sua e' morto in poverta'
          e

          miseria.

          Ed è giusto?Madoff morira' in galera.E' giusto?
          • Guybrush scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: deactive


            infatti pace all'anima sua e' morto in
            poverta'

            e


            miseria.



            Ed è giusto?

            Madoff morira' in galera.
            E' giusto?Ma la chiave, l'hanno buttata si?GT
      • LeFouReload ed scrive:
        Re: Tesla
        Poteva smettere di abitare in albergo.Per il resto ha avuto gloria ed onori:- cinque proposte per il Nobel (una la rifiutò lui stesso)- copertina del Time a 75 anni (è morto a 87 anni)- una unità di misura con il suo nomeUn vero perseguitato.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Tesla
        - Scritto da: deactive
        infatti pace all'anima sua e' morto in poverta' e
        miseria."Avendo sempre trascurato l'aspetto finanziario, Tesla morì povero e dimenticato all'età di 87 anni."http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Teslase uno non è capace di amministrare i propi soldi tende purtroppo a fare quella fine...
        • deactive scrive:
          Re: Tesla
          eheheh, quindi la nuova teoria e' che fosse pessimo ad amministrare il suo maiale di porcellana ??Eheh, hai ragione, ma di una testa cosi' doveva essere il governo a prendersene cura, come bene nazionale ;D
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: deactive
            eheheh, quindi la nuova teoria e' che fosse
            pessimo ad amministrare il suo maiale di
            porcellana
            ??

            Eheh, hai ragione, ma di una testa cosi' doveva
            essere il governo a prendersene cura, come bene
            nazionale
            ;DSu questo hai ragione, colpa del governo USA che non si è dato da fare, da Noi mediamente sono più sensibili a queste situazioni!
          • pippO scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: deactive

            eheheh, quindi la nuova teoria e' che fosse

            pessimo ad amministrare il suo maiale di

            porcellana

            ??



            Eheh, hai ragione, ma di una testa cosi' doveva

            essere il governo a prendersene cura, come bene

            nazionale

            ;D


            Su questo hai ragione, colpa del governo USA che
            non si è dato da fare, da Noi mediamente sono più
            sensibili a queste
            situazioni!Già un piatto di minestra alle povere olgettine, non si rifiuta mai... :D
          • iRoby scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Su questo hai ragione, colpa del governo USA che
            non si è dato da fare, da Noi mediamente sono più
            sensibili a queste situazioni!Era un post ironico con sottintesa la fuga di cervelli nostrana vero...? ;)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tesla
            sensibili qui da noi verso gli scienziati??? La fuga dei cervelli all'estero allora a cosa è dovuta? A ecXXXXX di sensibilità?Sono sensibili al tubero e ai meloni, a quello sì ;)
          • JokerAHAHAH scrive:
            Re: Tesla
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            sensibili qui da noi verso gli scienziati??? La
            fuga dei cervelli all'estero allora a cosa è
            dovuta? A ecXXXXX di
            sensibilità?

            Sono sensibili al tubero e ai meloni, a quello sì
            ;)proprio per questo son sensibili!sanno che i tuberi ed i meloni distraggono la mente, e la mente di uno scienziato distratto serve a poco. meglio spedirli dove hanno più possibilità ;)PS: sono ironico
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tesla
            Tu sei ironico e si capisce, la situazione invece è tragica... e non son sicuro tutti lo capiscano ;)
  • Sandro scrive:
    Anche io sono d'accordo...
    ...con Mantellini, e sono uno a cui interessa avere un meccanismo per farsi pagare le opere d'ingegno, diciamo che forse ci vorrebbe un periodo variabile a seconda dell'opera, o un sistema di percentuali pesate a sfumare perche' non tutte le opere d'ingegno rendono con la stessa distribuzione temporale, ma le aberrazioni dei tempi epocali per topolino non sono un riconoscimento bensi' un insulto alla creatività.Saluti.
    • krane scrive:
      Re: Anche io sono d'accordo...
      - Scritto da: Sandro
      ...con Mantellini, e sono uno a cui interessa
      avere un meccanismo per farsi pagare le opere
      d'ingegno, diciamo che forse ci vorrebbe un
      periodo variabile a seconda dell'opera, o un
      sistema di percentuali pesate a sfumare perche'
      non tutte le opere d'ingegno rendono con la
      stessa distribuzione temporale, ma le aberrazioni
      dei tempi epocali per topolino non sono un
      riconoscimento bensi' un insulto alla
      creatività.
      Saluti.In linea di massima sono d'accordo, ma aggiungerei che ci vorrebbe la pace del mondo, cibo per tutti e che Pk tornasse nelle edicole.
      • Sandro scrive:
        Re: Anche io sono d'accordo...

        In linea di massima sono d'accordo, ma
        aggiungerei che ci vorrebbe la pace del mondo,
        cibo per tutti e che Pk tornasse nelle
        edicole.Bell'intervento inutile.Guarda che i miei discorsi sono concreti,non mi pare sia un'utopia accorciare l'idiozia degli eoni di anni attuali e classificare le opere d'ingegno in modo da renderne lo sfruttamemnto piu' equo rispetto alla restituzione alla comunita'.D'altra parte, chi ha un minimo di cultura, sa che un'opera d'ingegno non nasce mai per "scienza infusa" ma perche' la persona che la afferra per prima ha un background d'istruzione e cultura che viene dalla comunita' in cui e' stato educato DUNQUE si valorizzi il suo impegno o/e lampo di genio ma non s'inibisvca il progresso e la cultura altrui.
        • AlessioC scrive:
          Re: Anche io sono d'accordo...
          - Scritto da: Sandro
          non mi pare sia un'utopia accorciare l'idiozia
          degli eoni di anni attuali e classificare le
          opere d'ingegno in modo da renderne lo
          sfruttamemnto piu' equo rispetto alla
          restituzione alla comunità.Non solo non è un'idiozia ma è un principio talmente logico da essere già ora condiviso dalla legge sul diritto d'autore (nonché da tutte le convenzioni internazionali sulla materia).Per citare solo il nostro ordinamento, oggi abbiamo:- 70 anni dopo la morte dell'autore per le "vere" opere creative;- 50 anni dalla pubblicazione/produzione/esecuzione/trasmissione/ecc. per i diritti connessi;- 20 anni dalla produzione per le semplici fotografie.Insomma, la bontà del principio è innegabile. Basterebbe solo rivedere il calderone delle "opere dell'ingegno di carattere creativo" per tarare meglio la durata in funzione delle loro caratteristiche. Come noto, oggi un software è protetto tanto (a lungo) quanto un quadro o una scultura, anche se non solo la sua vita commerciale ma proprio la possibilità stessa di fruizione raramente supera i 10/15 anni.
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Per citare solo il nostro ordinamento, oggi
            abbiamo:
            - 70 anni dopo la morte dell'autore per le "vere"
            opere
            creative;
            - 50 anni dalla
            pubblicazione/produzione/esecuzione/trasmissione/eScusa ma queste quantità non mi sembrano affatto eque, io forse nonsono un espertone ma tenere bloccata una scoperta o un operad'ingegno oltre la morte dell'autore mi sembra lobbistico e basta.
          • AlessioC scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro
            non sono un espertone ma tenere bloccata una scoperta
            o un opera d'ingegno oltre la morte dell'autore mi sembra
            lobbistico e basta.Una scoperta e un'opera creativa non sono trattate allo stesso modo.La prima, se brevettata, è protetta solo per 20 anni e poi cade irrimediabilmente in pubblico dominio.
          • gongo scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro

            Per citare solo il nostro ordinamento, oggi

            abbiamo:

            - 70 anni dopo la morte dell'autore per le
            "vere"

            opere

            creative;

            - 50 anni dalla


            pubblicazione/produzione/esecuzione/trasmissione/e

            Scusa ma queste quantità non mi sembrano affatto
            eque, io forse
            non
            sono un espertone ma tenere bloccata una scoperta
            o un
            opera
            d'ingegno oltre la morte dell'autore mi sembra
            lobbistico e
            basta.Guarda che il diritto d'autore non riguarda le scoperte, ma la creazione di opere dell'intelletto.
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Guarda che il diritto d'autore non riguarda le
            scoperte, ma la creazione di opere
            dell'intelletto.Scusate, ho detto una ca$$ata, pero' ancheun brano musicale mi pare un'aberrazione che ci debbanolucrare gli eredi...
          • ruppolo scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro

            Guarda che il diritto d'autore non riguarda le

            scoperte, ma la creazione di opere

            dell'intelletto.

            Scusate, ho detto una ca$$ata, pero' anche
            un brano musicale mi pare un'aberrazione che ci
            debbano
            lucrare gli eredi... È giusto che gli eredi ereditino ogni bene, anche perché l'autore potrebbe mancare il giorno dopo aver completato la sua opera lasciando la famiglia senza sostentamento.È solo troppo lungo il tempo totale, a mio parere.
          • gongo scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Sandro


            Guarda che il diritto d'autore non riguarda le


            scoperte, ma la creazione di opere


            dell'intelletto.



            Scusate, ho detto una ca$$ata, pero' anche

            un brano musicale mi pare un'aberrazione che ci

            debbano

            lucrare gli eredi...
            È giusto che gli eredi ereditino ogni bene,
            anche perché l'autore potrebbe mancare il giorno
            dopo aver completato la sua opera lasciando la
            famiglia senza
            sostentamento.

            È solo troppo lungo il tempo totale, a mio parere.Infatti, poi toglierei che scatta dopo tot. anni dalla morte dell'autore. Le opere devono essere slegate dalle condizioni di salute degli autori.
          • ruppolo scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: gongo
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Sandro



            Guarda che il diritto d'autore non riguarda
            le



            scoperte, ma la creazione di opere



            dell'intelletto.





            Scusate, ho detto una ca$$ata, pero' anche


            un brano musicale mi pare un'aberrazione che
            ci


            debbano


            lucrare gli eredi...

            È giusto che gli eredi ereditino ogni bene,

            anche perché l'autore potrebbe mancare il giorno

            dopo aver completato la sua opera lasciando la

            famiglia senza

            sostentamento.



            È solo troppo lungo il tempo totale, a mio
            parere.

            Infatti, poi toglierei che scatta dopo tot. anni
            dalla morte dell'autore. Le opere devono essere
            slegate dalle condizioni di salute degli
            autori.Questo è vero, il diritto dovrebbe valere un tot di anni a prescindere dalla vita o morte dell'autore.
          • Findi scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: gongo

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: Sandro




            Guarda che il diritto d'autore non
            riguarda

            le




            scoperte, ma la creazione di opere




            dell'intelletto.







            Scusate, ho detto una ca$$ata, pero' anche



            un brano musicale mi pare un'aberrazione che

            ci



            debbano



            lucrare gli eredi...


            È giusto che gli eredi ereditino ogni bene,


            anche perché l'autore potrebbe mancare il
            giorno


            dopo aver completato la sua opera lasciando la


            famiglia senza


            sostentamento.





            È solo troppo lungo il tempo totale, a mio

            parere.



            Infatti, poi toglierei che scatta dopo tot. anni

            dalla morte dell'autore. Le opere devono essere

            slegate dalle condizioni di salute degli

            autori.

            Questo è vero, il diritto dovrebbe valere un tot
            di anni a prescindere dalla vita o morte
            dell'autore.eee NO!in caso di morte, gli eredi sono una cosa e saranno problemi loro...ma la "proprietà intellettuale" che in questo caso appartiene al morto e non alla major....pazienza!Puff!:-)
          • Riketto scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            È giusto che gli eredi ereditino ogni bene,
            anche perché l'autore potrebbe mancare il giorno
            dopo aver completato la sua opera lasciando la
            famiglia senza
            sostentamento.

            È solo troppo lungo il tempo totale, a mio parere.Perche' se io muoio oggi ai miei figli solo resta quello che ho accantonato fino ad oggi (debiti compresi), e non quello che avrei in teoria potuto guadagnare con il mio lavoro (circa ancora 25 anni, a 1200/mese fanno 360.000)?Cosa ho io di diverso rispetto a Brittney Spears o Feargal Sharkey?
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Perche' se io muoio oggi ai miei figli solo resta
            quello che ho accantonato fino ad oggi (debiti
            compresi), e non quello che avrei in teoria
            potuto guadagnare con il mio lavoro (circa ancora
            25 anni, a 1200/mese fanno
            360.000)?Il discorso e' meno importante perche' se comunque la durata fosse accettabile, che sia ai parenti o all'autore in primis, la collettivia' attenderebbe un tempo giusto.Comunque...nel caso dell'autore l'opera che permette grandi rendite e' compiuta mentre tu quegli anni non li hai mica lavorati.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro

            Perche' se io muoio oggi ai miei figli solo
            resta

            quello che ho accantonato fino ad oggi (debiti

            compresi), e non quello che avrei in teoria

            potuto guadagnare con il mio lavoro (circa
            ancora

            25 anni, a 1200/mese fanno

            360.000)?
            Alla faccia delle tutele, ma abbi pazienza devono essere tutelati solo i figli degli autori? Non capisco se muore un calciatore o un attore famoso o chiunque altro, mica ai figli vanno delle royalty!A me pare che stabilire 10 anni di durata del diritto d'autore equiparandola praticamente alla durata dei brevetti sui farmaci sia più che accettabile e chiaramente tale diritto deve essere rivolto unicamente all'autore per fornirgli i mezzi e lavoglia di continuare la sua produzione, una volta che è morto, basta, mica è una pensione di revcersibilità (che tra l'altro ha ben precisi limiti di reddito e prevede una netta decurtazione degli importi...)!
          • shevathas scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Alla faccia delle tutele, ma abbi pazienza devono
            essere tutelati solo i figli degli autori? Non
            capisco se muore un calciatore o un attore famoso
            o chiunque altro, mica ai figli vanno delle
            royalty!gli eredi subentrano in tutti gli oneri e le spese. Se il tuo ragionamento fosse corretto allora gli eredi non dovrebbero subentrare per il pagamento delle tasse, delle imposte dovute dal de cuius.
            A me pare che stabilire 10 anni di durata del
            diritto d'autore equiparandola praticamente alla
            durata dei brevetti sui farmaci sia più che
            accettabile e chiaramente tale diritto deve
            essere rivolto unicamente all'autore per
            fornirgli i mezzi e lavoglia di continuare la sua
            produzione, una volta che è morto, basta, mica è
            una pensione di revcersibilità (che tra l'altro
            ha ben precisi limiti di reddito e prevede una
            netta decurtazione degli
            importi...)!No. ci son 10 anni per i quali vale il CR e i soldi vengono incassati da chi possiede il "diritto" sia esso l'autore, l'erede o il cognato della nipote della sorella del produttore. Scaduti i 10 anni l'opera diventa pubblica.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: shevathas

            Alla faccia delle tutele, ma abbi pazienza
            devono

            essere tutelati solo i figli degli autori? Non

            capisco se muore un calciatore o un attore
            famoso

            o chiunque altro, mica ai figli vanno delle

            royalty!

            gli eredi subentrano in tutti gli oneri e le
            spese. Se il tuo ragionamento fosse corretto
            allora gli eredi non dovrebbero subentrare per il
            pagamento delle tasse, delle imposte dovute dal
            de
            cuius.
            Ma di cosa stai parlando? Se tu accetti un'eredità è ovvio che accetti gli asset positivi e quelli negativi tant'è che puoi anche rifiutarla un'eredità. Non capisco perchè tiri in ballo l'eredità con i diritti d'autore... è una stortura moderna il fatto che tali diritti siano ereditari, dovrebbero estinguersi in ogni caso alla morte dell'autore, dato che il loro significato più profondo è quello appunto di consentire all'autore un'entrata economica in grado di lasciarlo libero di continuare a produrre nuove opere... di qui sia la durata 10 anni (se in 10 anni non produci nulla di valido tanto vale che cambi lavoro) sia la cessazione in caso di morte, tanto gli eredi non sarebbero in grado di continuare la sua opera.Quanto alla protezione della "famiglia" dalle morti premature, non capisco, non bastano le protezione che hanno tutti gli altri lavoratori?

            A me pare che stabilire 10 anni di durata del

            diritto d'autore equiparandola praticamente alla

            durata dei brevetti sui farmaci sia più che

            accettabile e chiaramente tale diritto deve

            essere rivolto unicamente all'autore per

            fornirgli i mezzi e lavoglia di continuare la
            sua

            produzione, una volta che è morto, basta, mica è

            una pensione di revcersibilità (che tra l'altro

            ha ben precisi limiti di reddito e prevede una

            netta decurtazione degli

            importi...)!

            No. ci son 10 anni per i quali vale il CR e i
            soldi vengono incassati da chi possiede il
            "diritto" sia esso l'autore, l'erede o il cognato
            della nipote della sorella del produttore.
            Scaduti i 10 anni l'opera diventa
            pubblica.E perchè dovrebbe essere così? A me sembrano adeguati 10 anni dalla pubblicazione di un'opera o alla morte dell'autore se questa sopraggiunga prima!
          • shevathas scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Non capisco perchè tiri in ballo l'eredità con i
            diritti d'autore... è una stortura moderna il
            fatto che tali diritti siano ereditari,allo stato attuale sono asset e sono commercializzabili.
            dovrebbero estinguersi in ogni caso alla morte
            dell'autore, dato che il loro significato più
            profondo è quello appunto di consentire
            all'autore un'entrata economica in grado di
            lasciarlo libero di continuare a produrre nuove
            opere... di qui sia la durata 10 anni (se in 10
            anni non produci nulla di valido tanto vale che
            cambi lavoro) sia la cessazione in caso di morte,
            tanto gli eredi non sarebbero in grado di
            continuare la sua
            opera.vedili come una ricompensa per aver composto l'opera allora. Non è che se vinci la medaglia d'oro e poi il giorno dopo schiatti il CIO la chiede indietro agli eredi.
            Quanto alla protezione della "famiglia" dalle
            morti premature, non capisco, non bastano le
            protezione che hanno tutti gli altri
            lavoratori?
            gli autori difficilmente hanno la pensione, a meno che non se ne siano fatta una privata. Quindi niente reversibilità.
            E perchè dovrebbe essere così? A me sembrano
            adeguati 10 anni dalla pubblicazione di un'opera
            o alla morte dell'autore se questa sopraggiunga
            prima!si investirebbe in autori "giovani" e in buona salute. :)
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: shevathas

            Non capisco perchè tiri in ballo l'eredità con i

            diritti d'autore... è una stortura moderna il

            fatto che tali diritti siano ereditari,

            allo stato attuale sono asset e sono
            commercializzabili.
            Lo so bene ed è sbagliato!

            dovrebbero estinguersi in ogni caso alla morte

            dell'autore, dato che il loro significato più

            profondo è quello appunto di consentire

            all'autore un'entrata economica in grado di

            lasciarlo libero di continuare a produrre nuove

            opere... di qui sia la durata 10 anni (se in 10

            anni non produci nulla di valido tanto vale che

            cambi lavoro) sia la cessazione in caso di
            morte,

            tanto gli eredi non sarebbero in grado di

            continuare la sua

            opera.

            vedili come una ricompensa per aver composto
            l'opera allora. Non è che se vinci la medaglia
            d'oro e poi il giorno dopo schiatti il CIO la
            chiede indietro agli
            eredi.
            Come già detto la ricompensa gha ragione d'essere unicamente perchè stimola la produzione di nuove opere, altrimenti è inutile!E il paragone con la medaglia non regge, anche gli autori se sono validi hanno i loro riconosciementi e questi nessuno glieli toglie, neppure la morte!

            Quanto alla protezione della "famiglia" dalle

            morti premature, non capisco, non bastano le

            protezione che hanno tutti gli altri

            lavoratori?


            gli autori difficilmente hanno la pensione, a
            meno che non se ne siano fatta una privata.
            Quindi niente
            reversibilità.
            Ah no! Tutti sono obbligati ai versamenti pensionistici anche i liberi professionisti!

            E perchè dovrebbe essere così? A me sembrano

            adeguati 10 anni dalla pubblicazione di un'opera

            o alla morte dell'autore se questa sopraggiunga

            prima!

            si investirebbe in autori "giovani" e in buona
            salute.
            :)http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/5741/3/copyright.htmlLeggiti un pò questo articolo è illuminante!
          • Cbuttius scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Enjoy with Us

            Come già detto la ricompensa gha ragione d'essere
            unicamente perchè stimola la produzione di nuove
            opere, altrimenti è
            inutile!Quindi seguendo il tuo ragionamento, se tu sei un idraulico e fai l'impianto in una casa, ma muori prima di ricevere il pagamento e' giusto che i tuoi clienti non paghino per i lavori effettuati (con le conseguenti ricadute sui tuoi eredi)...Il ladrocinio da parte degli utenti, e' dannoso, ingiusto e deplorevole tanto quanto il ladrocinio da parte dei detentori del copyright (e dei brevetti).
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Cbuttius
            - Scritto da: Enjoy with Us



            Come già detto la ricompensa gha ragione
            d'essere

            unicamente perchè stimola la produzione di nuove

            opere, altrimenti è

            inutile!

            Quindi seguendo il tuo ragionamento, se tu sei un
            idraulico e fai l'impianto in una casa, ma muori
            prima di ricevere il pagamento e' giusto che i
            tuoi clienti non paghino per i lavori effettuati
            (con le conseguenti ricadute sui tuoi
            eredi)...
            Paragone errato!Il giusto paragone è questo: Come se all'idraulico tu dovessi pagare un tot ogni volta che azioni lo scarico del XXXXX e dopo la sua morte per altri 70 anni i suoi eredi!
            Il ladrocinio da parte degli utenti, e' dannoso,
            ingiusto e deplorevole tanto quanto il ladrocinio
            da parte dei detentori del copyright (e dei
            brevetti).E quale sarebbe il ladrocinio? Riformulare il diritto d'autore? Sostenere che magari 10 anni sono adeguati e che in caso di morte prima dello scadere dei dieci anni decade in ogni caso tale diritto in quanto deve essere esclusivo dell'autore e non vendibile o trsmissibile per nessun motivo a terzi?
          • Cbuttius scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Enjoy with Us

            E quale sarebbe il ladrocinio? Riformulare il
            diritto d'autore? Sostenere che magari 10 anni
            sono adeguati e che in caso di morte prima dello
            scadere dei dieci anni decade in ogni caso tale
            diritto in quanto deve essere esclusivo
            dell'autore e non vendibile o trsmissibile per
            nessun motivo a
            terzi?Se si stabilisce che il copyright vale 10 anni e che quindi l'autore ha diritto a 10 anni di remunerazione per la sua opera, e' giusto che, in caso di morte dell'autore, gli eredi abbiano tutti i 10 anni di remunerazione anche per le opere compiute due giorni prima di morire.Una riforma del copyright e' auspicabile e necessaria, ma questo non significa passare da un estremo all'altro.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Cbuttius
            - Scritto da: Enjoy with Us



            E quale sarebbe il ladrocinio? Riformulare il

            diritto d'autore? Sostenere che magari 10 anni

            sono adeguati e che in caso di morte prima dello

            scadere dei dieci anni decade in ogni caso tale

            diritto in quanto deve essere esclusivo

            dell'autore e non vendibile o trsmissibile per

            nessun motivo a

            terzi?

            Se si stabilisce che il copyright vale 10 anni e
            che quindi l'autore ha diritto a 10 anni di
            remunerazione per la sua opera, e' giusto che, in
            caso di morte dell'autore, gli eredi abbiano
            tutti i 10 anni di remunerazione anche per le
            opere compiute due giorni prima di
            morire.
            E perchè mai?
            Una riforma del copyright e' auspicabile e
            necessaria, ma questo non significa passare da un
            estremo
            all'altro.E' estremistico sostenere che 10 anni siano più che adeguati alla corretta remunerazione dell'autore?Quanto all'eventale morte prima dello scadere dei 10 anni, è chiaro che tali diritti devono decadere, visto che si tratta meramente di una ricompensa/stimolo all'autore nella sua produzione, per gli eredi ci sono le pensioni di reversibilità, come per qulasiasi altro lavoratore.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: shevathas
            vedili come una ricompensa per aver composto
            l'opera allora. Non è che se vinci la medaglia
            d'oro e poi il giorno dopo schiatti il CIO la
            chiede indietro agli
            eredi.Col CR però è come se vincessi una medaglia all'anno fino a 70 anni dopo che sei morto... PER UNA SOLA GARA VINTA!
          • shevathas scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            - Scritto da: shevathas


            vedili come una ricompensa per aver composto

            l'opera allora. Non è che se vinci la medaglia

            d'oro e poi il giorno dopo schiatti il CIO la

            chiede indietro agli

            eredi.

            Col CR però è come se vincessi una medaglia
            all'anno fino a 70 anni dopo che sei morto... PER
            UNA SOLA GARA
            VINTA!il problema non è il CR, è che questo ha una durata spropositata.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            Eliminandolo, ne elimini pure la durata spropositata ;) C'est plus facile!
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            ha ben precisi limiti di reddito e prevede unaMi sa che volevi rispondere a Rikketto
          • Riketto scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro

            ha ben precisi limiti di reddito e prevede una

            Mi sa che volevi rispondere a RikkettoGiusto perche' si sappia...NON sono favorevole alla tutela del diritto d'autore in eterno ("o al limite meno un giorno, ahahah!!!"). Sono favorevole a una tutela limitata nel tempo e che NON venga ereditata ne' commercializzata.Il mio esempio era: io lascio in eredita' quello che ho accantonato in vita, non i miei stipendi futuri. Gli autori dovrebbero fare la stessa cosa, senza permettere che i pronipoti abbiano il suv nuovo ogni mese perche' un loro nonno (mai conosciuto, ovviamente) ha scritto una volta Aserejè
          • 01234 scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            forse che sei morto? (rotfl)
          • deactive scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Cosa ho io di diverso rispetto a Brittney Spears
            o Feargal
            Sharkey?che sei italiano ?
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            È solo troppo lungo il tempo totale, a mio parere.Si si, mi riferivo a quello, ache se ho parlato di diritti postumi era sulla durata.
          • 01234 scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            ruppolino, allora facciamo un tempo fisso indipendente dalla vita dell'autore....X anni (con x compreso tra 1 e 20?)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            Ma giusto cosa? Bene? NOn è un bene. Tu mica erediti lo stipendio dei tuoi genitori, ti va già di lusso se erediti parte della pensione. Senza sostentamento? Che vadano a lavorare come tutti cos'è ora facciamo assistenza sociale tramite la SIAE???
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Sandro


            Guarda che il diritto d'autore non riguarda le


            scoperte, ma la creazione di opere


            dell'intelletto.



            Scusate, ho detto una ca$$ata, pero' anche

            un brano musicale mi pare un'aberrazione che ci

            debbano

            lucrare gli eredi...
            È giusto che gli eredi ereditino ogni bene,
            anche perché l'autore potrebbe mancare il giorno
            dopo aver completato la sua opera lasciando la
            famiglia senza
            sostentamento.

            È solo troppo lungo il tempo totale, a mio parere.Beh mi fa piacere sentirtelo dire, Io aggiungo anche che per il sostentamento della famiglia in caso di morte ci sono anche tutele di tipo pensionistico... le stesse adoperate da tutti gli altri lavoratori, comuni mortali o superstar che siano, non vedo proprio perchè gli autori debbano avere protezioni superiori... il diritto d'autore deve solo servire per remunerare e spingere l'autore a fare nuove opere, una volta che è morte cade automaticamente la sua necesità d'essere!
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            Ma no dai, sono esseri superiori, si sa. Facciamo come nei giochini, che devi sparargli 800x invece di 1 per farli fuori, diamogli anche il jus primae noctis, il diritto di precedenza sempre su strade urbane ed extraurbane, il loro diritto di voto ovviamente vale 10x il nostro e i loro eredi ovviamente hanno diritto di prelazione su tutte le OPA in tutte le nazioni del globo! Così mi sempre più equo!!!Oh in fondo è gente che ha migliorato il mondo scrivendo il ballo del qua qua e poker face, mica bau bau micio micio!!!
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            * sembra non sempre! La foga mi ha dislessicato!
          • panda rossa scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: ruppolo
            È giusto che gli eredi ereditino ogni bene,
            anche perché l'autore potrebbe mancare il giorno
            dopo aver completato la sua opera lasciando la
            famiglia senza
            sostentamento.Gli operai della Tyssen sono mancati senza aver completato la loro opera e hanno lasiciato le famiglie senza sostentamento.Gli amministratori della Tyssen medesima hanno ricevuto una standing ovation da tutta la confindustra riunita.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo


            È giusto che gli eredi ereditino ogni bene,

            anche perché l'autore potrebbe mancare il giorno

            dopo aver completato la sua opera lasciando la

            famiglia senza

            sostentamento.

            Gli operai della Tyssen sono mancati senza aver
            completato la loro opera e hanno lasiciato le
            famiglie senza
            sostentamento.
            Beh questo non è del tutto vero, essendo morti sul lavoro le loro famiglie avranno un'assegno vitalizio, magari misero (spero di no) ma lo avranno!
            Gli amministratori della Tyssen medesima hanno
            ricevuto una standing ovation da tutta la
            confindustra
            riunita.Una caduta di stile veramente grave!Capisco le ragioni degli amministratori, venir accusati di omicidio colposo o addirittura volontario è pesante, anche perchè in molti casi sono gli stessi lavoratori che per insofferenza verso le misure antiinfortunistiche si mettono a rischio, ma qui è morta della gente ed è morta in modo orribile, condannare alla galera degli amministratori non serve a nessuno, ma impedirgli a vita di assumere incarichi direttivi in aziende e salassarli dal punto di vista economico assieme alla proprietà dell'azienda in modo da cercare di compensare economicamente le famiglie di quegli sventurati mi sembra doveroso!
          • panda rossa scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Beh questo non è del tutto vero, essendo morti
            sul lavoro le loro famiglie avranno un'assegno
            vitalizio, magari misero (spero di no) ma lo
            avranno!Lo avranno se il giudice lo stabilira'.Se invece il giudice dara' ragione ai padroni della fabbrica esplosa, le famiglie dovranno pure pagare i danni.http://www.umbrialeft.it/node/6170

            Gli amministratori della Tyssen medesima hanno

            ricevuto una standing ovation da tutta la

            confindustra

            riunita.

            Una caduta di stile veramente grave!E quella gente li' che ha applaudito sono gli stessi che pretendono rendite da copyright, e che danno dei pirati ai ragazzini la cui unica colpa e' di ascoltare la musica che quegli stessi pubblicizzano!
            Capisco le ragioni degli amministratori, venir
            accusati di omicidio colposo o addirittura
            volontario è pesante, Ma guarda... e invece risparmiare sulla sicurezza perche' tanto da li' a sei mesi la fabbrica sarebbe stata smantellata e' una cosa tollerabile.Sai quanto costa un estintore? 80 euro!http://www.misterprice.it/shop/product.asp?idsos=MBETR015Per risparmiare 80 schifosi euro sono morte delle persone.Altro che omicidio colposo: ci vorrebbe il rogo!
            anche perchè in molti casi
            sono gli stessi lavoratori che per insofferenza
            verso le misure antiinfortunistiche si mettono a
            rischio, Eh gia', la colpa e' sempre di quelli che muoiono.
            ma qui è morta della gente ed è morta in
            modo orribile, condannare alla galera degli
            amministratori non serve a nessuno,Serve ad impedire che altri amministratori, dopo di questi, facciano morire altre persone per risparmiare 80 euro.
            ma impedirgli
            a vita di assumere incarichi direttivi in aziende
            e salassarli dal punto di vista economico assieme
            alla proprietà dell'azienda in modo da cercare di
            compensare economicamente le famiglie di quegli
            sventurati mi sembra
            doveroso!Una cosa non esclude l'altra.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: panda rossa

            Ma guarda... e invece risparmiare sulla sicurezza
            perche' tanto da li' a sei mesi la fabbrica
            sarebbe stata smantellata e' una cosa
            tollerabile.
            Sai quanto costa un estintore? 80 euro!
            http://www.misterprice.it/shop/product.asp?idsos=M

            Per risparmiare 80 schifosi euro sono morte delle
            persone.il problema principale non sono gli 80 euro sono i corsi da effettuarsi per legge nelle fabbriche che molte volte sono saltati a pie' pari con vari escabotage secondariamente per i costi primariamnete per non far conoscere i veri pericoli a cui va incontro (anche legali) la manovalanza....certe e' che se uno produce in cina o in india...importa in italia e lo mette a 1000 volte il valore importato risolve tutti i problemi...
          • pippO scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: panda rossa
            Ma guarda... e invece risparmiare sulla sicurezza
            perche' tanto da li' a sei mesi la fabbrica
            sarebbe stata smantellata e' una cosa
            tollerabile.
            Sai quanto costa un estintore? 80 euro!
            http://www.misterprice.it/shop/product.asp?idsos=M

            Per risparmiare 80 schifosi euro sono morte delle
            persone.Un'estintore per ALTOFORNO costa proprio 80 euro... :D
            Altro che omicidio colposo: ci vorrebbe il rogo!Quello purtroppo c'è già stato.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Beh questo non è del tutto vero, essendo morti

            sul lavoro le loro famiglie avranno un'assegno

            vitalizio, magari misero (spero di no) ma lo

            avranno!

            Lo avranno se il giudice lo stabilira'.
            Se invece il giudice dara' ragione ai padroni
            della fabbrica esplosa, le famiglie dovranno pure
            pagare i
            danni.
            http://www.umbrialeft.it/node/6170
            No è un'infortunio sul lavoro, quindi l'IMPS pagherà se già non sta pagando, quello di cui parli tu sono la causa per danni all'azienda per negligenza...


            Gli amministratori della Tyssen medesima hanno


            ricevuto una standing ovation da tutta la


            confindustra


            riunita.



            Una caduta di stile veramente grave!

            E quella gente li' che ha applaudito sono gli
            stessi che pretendono rendite da copyright, e che
            danno dei pirati ai ragazzini la cui unica colpa
            e' di ascoltare la musica che quegli stessi
            pubblicizzano!


            Capisco le ragioni degli amministratori, venir

            accusati di omicidio colposo o addirittura

            volontario è pesante,

            Ma guarda... e invece risparmiare sulla sicurezza
            perche' tanto da li' a sei mesi la fabbrica
            sarebbe stata smantellata e' una cosa
            tollerabile.
            Sai quanto costa un estintore? 80 euro!
            http://www.misterprice.it/shop/product.asp?idsos=M

            Per risparmiare 80 schifosi euro sono morte delle
            persone.
            non è proprio così gli estintori c'erano ma pare non fossero stati ricaricati e questo non certo per il costo della ricarica, ma per sciatteria di chi doveva eseguirlo, un'altro lavoratore...
            Altro che omicidio colposo: ci vorrebbe il rogo!
            non esageriamo, lo sai che sulle presse ci sono due pulsanti distanziati in modo tale che per azionarle ci vogliano tutte e due le mani, lo sai che in diverse aziende (Alfa Romeo di Pomigliano ad esempio) l'azienda fu costretta più volte ad intervenire perchè i lacvoratori manomettevano la pressa in modo da azionarla con una mano sola?

            anche perchè in molti casi

            sono gli stessi lavoratori che per insofferenza

            verso le misure antiinfortunistiche si mettono a

            rischio,

            Eh gia', la colpa e' sempre di quelli che muoiono.
            Beh in molti casi si, come certi lavoratori nei cantieri che non indossano il casco perchè da fastidio o non usano la corda di sicurezza perchè li intralcia ecc...

            ma qui è morta della gente ed è morta in

            modo orribile, condannare alla galera degli

            amministratori non serve a nessuno,

            Serve ad impedire che altri amministratori, dopo
            di questi, facciano morire altre persone per
            risparmiare 80
            euro.Non raccontare falsità, quei lavoratori non sono morti per gli estintori, un getto di acciaio liquido ti uccide estintore o meno e certamente non è stato l'amministratore delegato a comandare che gli estintori presenti non venissero ricaricati dopo l'uso... con questo certo non voglio dire che abbia le sue responsabilità e che debba pagare!


            ma impedirgli

            a vita di assumere incarichi direttivi in
            aziende

            e salassarli dal punto di vista economico
            assieme

            alla proprietà dell'azienda in modo da cercare
            di

            compensare economicamente le famiglie di quegli

            sventurati mi sembra

            doveroso!

            Una cosa non esclude l'altra.Io credo che la galera non sia un sistema di rieducazione, ma semplicemente un luogo di esclusione, dove chi è socialmente pericoloso vada allontanato dalla società anche per la sua intera esistenza,penso che molti reati, tra i quali tutti quelli finanziari, possano essere puniti in altro modo, colpendo il colpevole dal punto di vista finanziario ed obbligandolo ad eseguire lavori socialmente utili, anche a vita se la sua colpa è grave, ma non ha alcun senso metterlo in galera!
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Enjoy with Us

            No è un'infortunio sul lavoro, quindi l'IMPS
            pagherà se già non sta pagando, quello di cui
            parli tu sono la causa per danni all'azienda per
            negligenza...INAIL...
            non è proprio così gli estintori c'erano ma pare
            non fossero stati ricaricati e questo non certo
            per il costo della ricarica, ma per sciatteria di
            chi doveva eseguirlo, un'altro
            lavoratore...a meno che l'azienda non abbia le necessarie autorizzazioni e succede quasi mai ora (anche economicamente) e' un'azienda terza che PAGATA si occupa della sicurezza...viene PAGATA questa azienda terza...?



            anche perchè in molti casi


            sono gli stessi lavoratori che per
            insofferenza


            verso le misure antiinfortunistiche si
            mettono
            a


            rischio,



            Eh gia', la colpa e' sempre di quelli che
            muoiono.



            Beh in molti casi si, come certi lavoratori nei
            cantieri che non indossano il casco perchè da
            fastidio o non usano la corda di sicurezza perchè
            li intralcia
            ecc...questo e' qualunquismo anche perche' la quasi totalita' ora nei cantieri e' formata da contoterzisti extracomunitari che vengono pagati quando e come vogliono gli appaltatori, se avvenissero dei corsi come prescritti dalla legge tutto cio' non succederebbe...



            ma qui è morta della gente ed è morta in


            modo orribile, condannare alla galera degli


            amministratori non serve a nessuno,

            io invece sono a favore della galera a vita e se tu ad di una ditta non sei a conoscenza di detrminate cose dovrebbero aumentarti del doppio la pena...poi se un "industriale" ha questa cura dei propri sottoposti non oso immaginare il proprio prodotto...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            La galera a vita la paghiamo noi, ci sono soluzioni più definitive ed economiche...
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: Enjoy with Us




            No è un'infortunio sul lavoro, quindi l'IMPS

            pagherà se già non sta pagando, quello di cui

            parli tu sono la causa per danni all'azienda per

            negligenza...

            INAIL...
            Inail, il succo del doiscorso non cambia!

            non è proprio così gli estintori c'erano ma
            pare

            non fossero stati ricaricati e questo non certo

            per il costo della ricarica, ma per sciatteria
            di

            chi doveva eseguirlo, un'altro

            lavoratore...

            a meno che l'azienda non abbia le necessarie
            autorizzazioni e succede quasi mai ora (anche
            economicamente) e' un'azienda terza che PAGATA si
            occupa della
            sicurezza...
            viene PAGATA questa azienda terza...?
            ? Di cosa stai parlando?







            anche perchè in molti casi



            sono gli stessi lavoratori che per

            insofferenza



            verso le misure antiinfortunistiche si

            mettono

            a



            rischio,





            Eh gia', la colpa e' sempre di quelli che

            muoiono.






            Beh in molti casi si, come certi lavoratori nei

            cantieri che non indossano il casco perchè da

            fastidio o non usano la corda di sicurezza
            perchè

            li intralcia

            ecc...

            questo e' qualunquismo anche perche' la quasi
            totalita' ora nei cantieri e' formata da
            contoterzisti extracomunitari che vengono pagati
            quando e come vogliono gli appaltatori, se
            avvenissero dei corsi come prescritti dalla legge
            tutto cio' non succederebbe...
            Non è qualunquismo è verità toccata con mano e non mi risulta che i lavoratori dell'alfa romeo di pomigliano fossero extracomunitari eppure sabotavano il doppio pulsante delle presse per azionarle con una mano sola, perchè era più "comodo" O che dire di quei 4 operai + datore di lavoro morti asfissiati uno dopo l'altro nella stessa cisterna nel tentativo di salvarsi uno con l'altro... immagino che se si fosse salvato il proprietario dell'azienda avresti invocato per lui la pena di morte!





            ma qui è morta della gente ed è morta in



            modo orribile, condannare alla galera degli



            amministratori non serve a nessuno,



            io invece sono a favore della galera a vita e se
            tu ad di una ditta non sei a conoscenza di
            detrminate cose dovrebbero aumentarti del doppio
            la
            pena...
            poi se un "industriale" ha questa cura dei propri
            sottoposti non oso immaginare il proprio
            prodotto...Si va beh, facile essere forcaioli con il prossimo, non poteva non sapere eh certo... purtroppo in Italia vige la consuetudine che ci deve sempre essere un colpevole!
          • panda rossa scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            purtroppo in Italia vige la consuetudine che ci
            deve sempre essere un
            colpevole!Altrove invece no?Altrove succedono gli incidenti senza che vi sia alcun colpevole?
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: Picchiatell o

            - Scritto da: Enjoy with Us







            No è un'infortunio sul lavoro, quindi l'IMPS


            pagherà se già non sta pagando, quello di cui


            parli tu sono la causa per danni all'azienda
            per


            negligenza...



            INAIL...



            Inail, il succo del doiscorso non cambia!no cambia ciccio fidati, l'inail ente che copre gli infortuni non la pensione puo' emettere giudizio di "colpevolezza" sia nei confronti del lavoratore sia dell'imprenditore....ed alzare i premi o non concedere in caso di truffe il rimborso...



            non è proprio così gli estintori c'erano ma

            pare


            non fossero stati ricaricati e questo non
            certo


            per il costo della ricarica, ma per sciatteria

            di


            chi doveva eseguirlo, un'altro


            lavoratore...



            a meno che l'azienda non abbia le necessarie

            autorizzazioni e succede quasi mai ora (anche

            economicamente) e' un'azienda terza che PAGATA
            si

            occupa della

            sicurezza...

            viene PAGATA questa azienda terza...?



            ? Di cosa stai parlando?
            se nono lo sai .... e' la base della legge vigente sulle norme esitenti sulle pericolosità aziendali...











            anche perchè in molti casi




            sono gli stessi lavoratori che per


            insofferenza




            verso le misure antiinfortunistiche si


            mettono


            a




            rischio,







            Eh gia', la colpa e' sempre di quelli che


            muoiono.









            Beh in molti casi si, come certi lavoratori
            nei


            cantieri che non indossano il casco perchè da


            fastidio o non usano la corda di sicurezza

            perchè


            li intralcia


            ecc...





            Non è qualunquismo è verità toccata con mano e
            non mi risulta che i lavoratori dell'alfa romeo
            di pomigliano fossero extracomunitari eppure
            sabotavano il doppio pulsante delle presse per
            azionarle con una mano sola, chi manomette paga ha pagato nessuno all'alfa non mi risulta...anzi l'intera catena di lavoro da te descritta e' stata chiusa da tempo...perchè era più
            "comodo" O che dire di quei 4 operai + datore di
            lavoro morti asfissiati uno dopo l'altro nella
            stessa cisterna nel tentativo di salvarsi uno con
            l'altro... immagino che se si fosse salvato il
            proprietario dell'azienda avresti invocato per
            lui la pena di
            morte!
            il caso che riporti lo conosco da vicino... bastavano aspettate i GIUSTI tempi per lo svuotamento fumi ed avere i giusti supporti maschere ect ( prescritti per legge) purtroppo molte volte anche gli stessi imprenditori ignorano i pericoli o li sottovalutano ecco perche' esiste una legge che esige una terza persona preparata per valutare i pericoli...

            Si va beh, facile essere forcaioli con il
            prossimo, non poteva non sapere eh certo...
            purtroppo in Italia vige la consuetudine che ci
            deve sempre essere un
            colpevole!giudice-----condanna---colpevolezza ? si espetta i tre gradi di giudizio e capitolo chiuso galera nei modi e nei tempi del indicati....
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: Enjoy with Us

            - Scritto da: Picchiatell o


            - Scritto da: Enjoy with Us










            No è un'infortunio sul lavoro, quindi l'IMPS



            pagherà se già non sta pagando, quello di
            cui



            parli tu sono la causa per danni all'azienda

            per



            negligenza...





            INAIL...






            Inail, il succo del doiscorso non cambia!


            no cambia ciccio fidati, l'inail ente che copre
            gli infortuni non la pensione puo' emettere
            giudizio di "colpevolezza" sia nei confronti del
            lavoratore sia dell'imprenditore....ed alzare i
            premi o non concedere in caso di truffe il
            rimborso...

            Cos'è che cambia? Il lavoratore che si infortunia o muore sul lavoro, viene in ogni caso pagato!Quindi quelli che sono morti alla Tyssen vengono pagati!





            non è proprio così gli estintori c'erano ma


            pare



            non fossero stati ricaricati e questo non

            certo



            per il costo della ricarica, ma per
            sciatteria


            di



            chi doveva eseguirlo, un'altro



            lavoratore...





            a meno che l'azienda non abbia le necessarie


            autorizzazioni e succede quasi mai ora (anche


            economicamente) e' un'azienda terza che PAGATA

            si


            occupa della


            sicurezza...


            viene PAGATA questa azienda terza...?






            ? Di cosa stai parlando?



            se nono lo sai .... e' la base della legge
            vigente sulle norme esitenti sulle pericolosità
            aziendali...
            Non lo so spiegati meglio!
















            anche perchè in molti casi





            sono gli stessi lavoratori che per



            insofferenza





            verso le misure antiinfortunistiche si



            mettono



            a





            rischio,









            Eh gia', la colpa e' sempre di quelli che



            muoiono.












            Beh in molti casi si, come certi lavoratori

            nei



            cantieri che non indossano il casco perchè
            da



            fastidio o non usano la corda di sicurezza


            perchè



            li intralcia



            ecc...









            Non è qualunquismo è verità toccata con mano e

            non mi risulta che i lavoratori dell'alfa romeo

            di pomigliano fossero extracomunitari eppure

            sabotavano il doppio pulsante delle presse per

            azionarle con una mano sola,

            chi manomette paga ha pagato nessuno all'alfa non
            mi risulta...anzi l'intera catena di lavoro da te
            descritta e' stata chiusa da
            tempo...
            Abbi pazienza non parlare di cose che non conosci... per anni addirittura i sindacalisti manomettevano gli impianti di verniciatura, con il risultato che le alfasud arrugginivano dopo pochi anni dalla produzione! Credi che qualcuno abbia pagato?

            perchè era più

            "comodo" O che dire di quei 4 operai + datore di

            lavoro morti asfissiati uno dopo l'altro nella

            stessa cisterna nel tentativo di salvarsi uno
            con

            l'altro... immagino che se si fosse salvato il

            proprietario dell'azienda avresti invocato per

            lui la pena di

            morte!



            il caso che riporti lo conosco da vicino...
            bastavano aspettate i GIUSTI tempi per lo
            svuotamento fumi ed avere i giusti supporti
            maschere ect ( prescritti per legge) purtroppo
            molte volte anche gli stessi imprenditori
            ignorano i pericoli o li sottovalutano ecco
            perche' esiste una legge che esige una terza
            persona preparata per valutare i
            pericoli...
            Certo certo, questo serviva solo a dimostrarti che spesso non è vero che sia il datore di lavoro carogna che manda allo sbaraglio i suoi operai, ma che si tratta di ignoranza, faciloneria e/o comodità e spesso i colpevoli come già detto sono gli stessi lavoratori!





            Si va beh, facile essere forcaioli con il

            prossimo, non poteva non sapere eh certo...

            purtroppo in Italia vige la consuetudine che ci

            deve sempre essere un

            colpevole!

            giudice-----condanna---colpevolezza ? si espetta
            i tre gradi di giudizio e capitolo chiuso galera
            nei modi e nei tempi del
            indicati....Tu credi ancora alla capacità di giudizio di certi giudici? Ma lo sai che sono stati capaci di fare arrivare a proXXXXX anche cause totalmente infondate, come quella di un paziente che sosteneva di essere stato accecato da una lampada a fessura? Francamente avendoci avuto a che fare ti do solo un consiglio, evita di averci a che fare, sono persone che si credono al di sopra di chiunque, spesso ignoranti nella materia da giudicare ma pronti a tranciare giudizi su ciò che non conoscono... e non pagano mai per i loro tragici errori!
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            Non solo una statua e un sw non SONO la stessa cosa ma NON SERVONO alla stessa cosa, la statua non è uno strumento, il sw sì.
        • pippO scrive:
          Re: Anche io sono d'accordo...
          - Scritto da: Sandro

          In linea di massima sono d'accordo, ma

          aggiungerei che ci vorrebbe la pace del mondo,

          cibo per tutti e che Pk tornasse nelle

          edicole.

          Bell'intervento inutile.Cosa pretendi da un pirata, qualcosa di costruttivo? :D
          • krane scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Sandro


            In linea di massima sono d'accordo, ma


            aggiungerei che ci vorrebbe la pace del mondo,


            cibo per tutti e che Pk tornasse nelle


            edicole.



            Bell'intervento inutile.
            Cosa pretendi da un pirata, qualcosa di
            costruttivo?
            :DPirata ? Mi stai diffamando ?L'amico sopra ha detto che "che forse ci vorrebbe ..., o un sistema di percentuali pesate a sfumare perche' non tutte le opere d'ingegno rendono con la stessa distribuzione temporale"Wow !!! Voglio dire e' un genio ! Nessuno ci aveva mai pensato prima eh aspettavamo che lo dicesse lui...Ora se ha anche qualche idea realistica ed utile su come fare nel pratico che la dica, altrimenti e' come dire: "ci vorrebbe la pace nel mondo".
          • gongo scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: krane
            Wow !!! Voglio dire e' un genio ! Nessuno ci
            aveva mai pensato prima eh aspettavamo che lo
            dicesse
            lui...Come mai sei sempre così frustrato nei tuoi interventi(newbie)
          • krane scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: gongo
            - Scritto da: krane

            Wow !!! Voglio dire e' un genio ! Nessuno ci

            aveva mai pensato prima eh aspettavamo che lo

            dicesse lui...
            Come mai sei sempre così frustrato nei tuoi
            interventi(newbie)In questo caso perche' vedo gente che dice banalita' irrealizzabili, sparando concetti utopici a caso senza attinenza con la realta'.E poi: W i (troll2)
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            Questi tuoi interventi invece arricchisconoil mondo.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            Sì sì.. ho appena controllato e ho 100 euro in più sul conto... (rotfl)
          • krane scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro
            Questi tuoi interventi invece arricchiscono
            il mondo.Modestamente...
          • pippO scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro
            Questi tuoi interventi invece arricchiscono
            il mondo.Se li vedi dal lato comico, si :D
          • krane scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Sandro

            Questi tuoi interventi invece arricchiscono

            il mondo.
            Se li vedi dal lato comico, si :D(rotfl)
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Ora se ha anche qualche idea realistica ed utile
            su come fare nel pratico che la dica, altrimenti
            e' come dire: "ci vorrebbe la pace nel
            mondo".Cioe' fammi capire, uno non puo' dire un'opionione se prima non presenta il disegno di legge completo?? Ma vaff...arti una gassosa!
          • krane scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro

            Ora se ha anche qualche idea realistica ed utile

            su come fare nel pratico che la dica, altrimenti

            e' come dire: "ci vorrebbe la pace nel mondo".
            Cioe' fammi capire, uno non puo' dire
            un'opionione se prima non presenta il disegno di
            legge completo?? Ma vaff...arti una gassosa!Nono, il mondo e' pieno di gente che dice ovvieta' irrealizzabili, ma che sei contro la pace nel mondo ?
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Nono, il mondo e' pieno di gente che dice
            ovvieta' irrealizzabili, ma che sei contro la
            pace nel mondo ? :-o
          • A caso... scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro

            Nono, il mondo e' pieno di gente che dice

            ovvieta' irrealizzabili, ma che sei contro la

            pace nel mondo ?

            :-oUn guerrafondaio !!! Linciamolo !!! :@ :@ :@ :@
          • 01234 scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            in effetti con te invece non c'è pericolo ;-)
    • pippO scrive:
      Re: Anche io sono d'accordo...
      - Scritto da: Sandro
      ...con Mantellini, e sono uno a cui interessa
      avere un meccanismo per farsi pagare le opere
      d'ingegno, diciamo che forse ci vorrebbe un
      periodo variabile a seconda dell'opera, o un
      sistema di percentuali pesate a sfumare perche'
      non tutte le opere d'ingegno rendono con la
      stessa distribuzione temporale, ma le aberrazioni
      dei tempi epocali per topolino non sono un
      riconoscimento bensi' un insulto alla
      creatività.Pienamente d'accordo che l'autore debba avere un riscontro, ma i limiti attuali di sfruttamento sono veramente TROPPI!
    • logicamente non loggato scrive:
      Re: Anche io sono d'accordo...
      Sono d'accordo con te e con Mantellini.Trovo che sia scorretto chi copia senza alcun riconoscimento (anche economico) del lavoro che sta dietro alle opere altrui come anche chi di un lavoro - sempre altrui, magari - vuole lo sfruttamento oltre ogni limite sensato.Un ritorno alle origini, diciamo con una "protezione" dell'autore per quindici venti anni dalla pubblicazione prima di metterla a disposizione gratuitamente, sarebbe un compromesso più che ragionevole imho.
      • Sandro scrive:
        Re: Anche io sono d'accordo...

        Un ritorno alle origini, diciamo con una
        "protezione" dell'autore per quindici venti anni
        dalla pubblicazione prima di metterla a
        disposizione gratuitamente, sarebbe un
        compromesso più che ragionevole
        imho.Gia' ;-)
    • panda rossa scrive:
      Re: Anche io sono d'accordo...
      - Scritto da: Sandro
      ...con Mantellini, e sono uno a cui interessa
      avere un meccanismo per farsi pagare le opere
      d'ingegno, Il biglietto d'ingresso che cos'ha che non va?
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Anche io sono d'accordo...
        La SIAE e il suo bollino sopra ;)
      • Sandro scrive:
        Re: Anche io sono d'accordo...

        Il biglietto d'ingresso che cos'ha che non va?Un po' settoriale come visione...
        • panda rossa scrive:
          Re: Anche io sono d'accordo...
          - Scritto da: Sandro

          Il biglietto d'ingresso che cos'ha che non va?

          Un po' settoriale come visione...Ma guarda... l'idea di pagare una prestazione d'opera e' una visione settoriale, mentre una rendita parassitaria per almeno 3 generazioni no?
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Sandro


            Il biglietto d'ingresso che cos'ha che non va?



            Un po' settoriale come visione...

            Ma guarda... l'idea di pagare una prestazione
            d'opera e' una visione settoriale, mentre una
            rendita parassitaria per almeno 3 generazioni
            no?Miiiiiii ma qui mi sa che XXXXXXXX poco!Volevo solo dire che cio' per cui si paga il biglietto e' una piccola fetta.
          • panda rossa scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro
            Miiiiiii ma qui mi sa che XXXXXXXX poco!Parla per te.
            Volevo solo dire che cio' per cui si paga il
            biglietto e' una piccola
            fetta.Il biglietto ha sempre pagato l'intera torta.Com'e' che oggi e' rimasta solo una fettina?Te lo dico io: ci stanno mangiando in troppi.Eliminiamo un po' di intermediari parassiti, anzi, eliminiamoli tutti, e vedrai quanta torta avanza dopo lo spettacolo!
          • Sandro scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...

            Il biglietto ha sempre pagato l'intera torta.Niente, se puoi capire in due modi e' sempre l'altro,lasciamo perdere va'...
          • panda rossa scrive:
            Re: Anche io sono d'accordo...
            - Scritto da: Sandro

            Il biglietto ha sempre pagato l'intera torta.

            Niente, se puoi capire in due modi e' sempre
            l'altro,
            lasciamo perdere va'...E tu spiegati.Perche' da quando esiste il teatro (500 a.C.) il biglietto di ingresso ha sempre consentito all'impresario di allestire lo spettacolo e di mantenere gli attori.Che cosa e' cambiato oggi?
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Anche io sono d'accordo...
      Se proprio lo dobbiamo tenere il diritto d'autore, 2 anni sono più che sufficienti per tutti i settori, dopodiché, visto che hai tanto ingegno (non lo dico in senso ironico nei tuoi confronti, sia chiaro), crea altre opere visto che tale diritto dovrebbe favorirne la creazione, no?
  • AlessioC scrive:
    Detenzione Intellettuale
    Sono completamente d'accordo con Massimo.Tanto che, anni fa, proposi ai 25 lettori del mio inutile blog l'utilizzo della dicitura "Detenzione Intellettuale" (http://www.cano.it/blog/blogger.html) proprio per rimarcare la differenza con il diritto di proprietà.Ringrazio Martellini per aver espresso lo stesso concetto con più stile. ;)
    • pippO scrive:
      Re: Detenzione Intellettuale
      - Scritto da: AlessioC
      Sono completamente d'accordo con Massimo.
      Tanto che, anni fa, proposi ai 25 lettori del mio
      inutile blog l'utilizzo della dicitura
      "Detenzione Intellettuale"
      (http://www.cano.it/blog/blogger.html) proprio
      per rimarcare la differenza con il diritto di
      proprietà.
      Ringrazio Martellini per aver espresso lo stesso
      concetto con più stile.
      ;)Puoi chiedergli i diritti ;)
      • AlessioC scrive:
        Re: Detenzione Intellettuale
        A parte la battuta (non male!), i diritti si chiedono solo per la riproduzione dell'opera e non per l'espressione del medesimo concetto.Questo solo per essere precisi...
        • say no scrive:
          Re: Detenzione Intellettuale
          - Scritto da: AlessioC
          A parte la battuta (non male!), i diritti si
          chiedono solo per la riproduzione dell'opera e
          non per l'espressione del medesimo
          concetto.
          Questo solo per essere precisi...no no... purtroppo ti sbagli...si chiedono anche per quello: a volte lo chiamano BREVETTO... altre lo chamano MARCHIO...
          • AlessioC scrive:
            Re: Detenzione Intellettuale
            - Scritto da: say no
            no no... purtroppo ti sbagli...

            si chiedono anche per quello: a volte lo chiamano
            BREVETTO... altre lo chamano
            MARCHIO...Hai letto la battuta sopra o no?Si parlava dei diritti sul contenuto del post sul mio blog e dell'idea ivi espressa (e ripresa inconsapevolmente dall'autore dell'articolo). Sui contenuti di un testo non ci sono e non ci possono essere brevetti o diritti di marchio.
          • bubba scrive:
            Re: Detenzione Intellettuale
            - Scritto da: AlessioC
            - Scritto da: say no

            no no... purtroppo ti sbagli...



            si chiedono anche per quello: a volte lo
            chiamano

            BREVETTO... altre lo chamano

            MARCHIO...

            Hai letto la battuta sopra o no?
            Si parlava dei diritti sul contenuto del post sul
            mio blog e dell'idea ivi espressa (e ripresa
            inconsapevolmente dall'autore dell'articolo).
            Sui contenuti di un testo non ci sono e non ci
            possono essere brevetti o diritti di
            marchio.chissa'... basta darlo in mano a uno studio di agguerriti avvocati, e anche la logica e il buon senso possono essere ampiamente stravolti :)
  • Pepito il breve scrive:
    Comoda la vita per Mantellini...
    Non concordo assolutamente con Mantellini.Se si accettasse la sua visiona scroccona delle opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni rimangono segrete come nei laboratori di ricerca militari.Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello scrocco libero si arrampica sugli specchi, non a caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche' ne' registrato un brevetto ne' commercializzato un software o opere di ingegno quindi come tutti gli altri non ha proprio nulla da perdere.Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono, quelli come voi che chiedono di accorciare o perfino di abolire la durata del diritto d'autore non sono altro che rapaci avvoltoi che non aspettano altro che di poter legalmente rubare o scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costato magari una vita di studi e di ricerca nonche' un sacco di soldi e pazienza, per il quale voi non ritenete neppure giusto pagare un solo euro in totale tracotanza e strafottenza.
    • krane scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Non concordo assolutamente con Mantellini.

      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.Quindi prima dell'invenzione dei copyrigth non si inventava nulla ?
      Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello
      scrocco libero si arrampica sugli specchi, non a
      caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche'
      ne' registrato un brevetto ne' commercializzato
      un software o opere di ingegno quindi come tutti
      gli altri non ha proprio nulla da
      perdere.
      Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono,
      quelli come voi che chiedono di accorciare o
      perfino di abolire la durata del diritto d'autore
      non sono altro che rapaci avvoltoi che non
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costato
      magari una vita di studi e di ricerca nonche' un
      sacco di soldi e pazienza, per il quale voi non
      ritenete neppure giusto pagare un solo euro in
      totale tracotanza e strafottenza.
      • ops scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        e tu sei sicuramente un parassita dalla lingua lunga e biforcuta che non ha mai pagato nessun tipo di royalties agli eredi di Leonardo da Vinci (per fare giusto un esempio...) e sicuramente nemmeno quell'altra parassita della bono
        • ops scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          sorry, piccolo errore di livello, il mio commento andava piu' su' o_O
          • krane scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: ops
            sorry, piccolo errore di livello, il mio commento
            andava piu' su'
            o_O :)
    • The Dude scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Non concordo assolutamente con Mantellini.

      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.Infatti l'umanità ha iniziato ad inventare solo da 300 anni a questa parte...prima, senza le leggi di tutela, nessuno ha mai inventato nulla...ma va va!
      Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello
      scrocco libero si arrampica sugli specchi, non a
      caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche'
      ne' registrato un brevetto ne' commercializzato
      un software o opere di ingegno quindi come tutti
      gli altri non ha proprio nulla da
      perdere.

      Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono,Certo, un bel pensiero fascista, proprio come te.
      quelli come voi che chiedono di accorciare o
      perfino di abolire la durata del diritto d'autore
      non sono altro che rapaci avvoltoi che non
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costato
      magari una vita di studiE secondo te cosa ha studiato sta gente? Cose scoperte da ALTRE persone. E' così che funziona l'avanzamento culturale: prendi qualcosa fatto da qualcuno e lo integri, lo migliori, ne trovi un'altra strada...del resto come vengono le idee a queste persone? Inculcate dallo spirito santo? O forse dovute ANCHE al fatto che vivono in questa società?
      e di ricerca nonche' un
      sacco di soldi e pazienza, per il quale voi non
      ritenete neppure giusto pagare un solo euro in
      totale tracotanza e
      strafottenza.Vedi solo un lato della medaglia, quella che TI VOGLIONO far vedere. Il solito discorso dei SOLDI. Ma non è quello il punto. Il punto è che questo sistema di cose ha creato dei MOSTRI (tipo i brevetti sui geni, ma siamo impazziti?) che devono essere fermati.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        - Scritto da: The Dude
        E secondo te cosa ha studiato sta gente? Cose
        scoperte da ALTRE persone. E' così che funziona
        l'avanzamento culturale: prendi qualcosa fatto da
        qualcuno e lo integri, lo migliori, ne trovi
        un'altra strada...del resto come vengono le idee
        a queste persone? Inculcate dallo spirito santo?
        O forse dovute ANCHE al fatto che vivono in
        questa società?Quoto. E quota pure lui:[yt]UH59kLUYxEw[/yt]Da 2:00 in poi
    • Sandro scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      Sembra che tu non abbia capito niente.
    • 01234 scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      krane ti ha già fatto una domanda che inficia le tue opinioni, specie se unita al fatto che dopo aver riletto questo " il diritto d'autore nasce e si sviluppa come un diritto temporaneo (nella sua prima estensione nell'Inghilterra settecentesca durava 14 anni) periodo nel quale l'autore può, se lo ritiene, vantare diritti economici sulle proprie creazioni. Ci si affranca da sfruttatori e mecenati in questa maniera, venendo direttamente retribuiti dal proprio pubblico per quanto il proprio talento ha saputo creare", possiamo notare come invece il diritto d'autore (in realtà nato come diritto di copia) sia di fatto un diritto d'editore, che nulla ha a che vedere con la creatività, quanto piuttosto con la remunerazione dell'investimento.Lasciate al loro posto le questioni di principio, superate (ahinoi?) dal capitalismo (come praticamente tutte, il sistema ha gettato la maschera tanti anni fa), la domanda è: lasciamo agire il mercato, e remuneriamo per sempre l'investimento qualunque esso sia, oppure ci sono investimenti per i quali dopotutto possono bastare X anni, perché poi è "più giusto" permettere a tutti di accedere a tutte le parti della cultura (sì, anche L.Gaga lo è, in senso generale)?Purtroppo questo "è più giusto" è di nuovo una questione di principio, che il sistema vede come intralcio alla circolazione del denaro e quindi sabota in tutti i modi. E sempre farà, più o meno efficacemente.Dal punto di vista legale di certo, visto che i legislatori sono - almeno nell'era moderna - sempre solidali con chi detiene il potere economico (quando non ne sono più o meno diretta espressione). Nei fatti...beh...la rete forse non è controllabile come vorrebbero...se strozzi il traffico sospetto finisci per costringere tutti a mettere tutto in chiaro e allora addio riservatezza anche degli affari "leciti"...
    • AMEN scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costato
      magari una vita di studi e di ricerca nonche' un
      sacco di soldi e pazienza,Il copyright copre anche cose come "Siamo i watussi", il cui autore campa di rendita da 40 anni. Alla faccia della vita di studi e ricerca....
    • smilzoboboz scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      Che il copyright favorisce lo sviluppo delle idee/invenzioni è formalmente sbagliato, favorisce infatti la velocità di sviluppo delle stesse (molto e troppo spesso a scapito della qualità)Le invenzioni/idee più utili e utilizzate sono spesso frutto dell'ingegno del momento che copyright o no ci sarebbe comunque (quindi chi le ha pensate le avrebbe pubblicate in ogni caso), i frutti del copyright invece, per il 99.99%, già il giorno dopo sono obsoleti.Inoltre, parlando per lo più di software, vorresti dire che il copyright sta favorendo cosa? Con progetti bloccati perché si "appoggiano alla libreria tal dei tali che però è stata appena acquistata dalla grossa azienda per interromperne lo sviluppo, che oltre tutto non permette il reverse-engineering bacchettandolo come grave violazione..."
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      Prima STUDIA e poi ritorna qui e scrivi le tue opinioni SENZA OFFENDERE GLI ALTRI!
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Non concordo assolutamente con Mantellini.

      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.
      Visione scroccona dire che il bene preminente è la libera circolazione delle idee e che quindi i diritti d'autore vanno ricondotti a limiti più equi? Che so una decina d'anni dico Io!
      Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello
      scrocco libero si arrampica sugli specchi, non a
      caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche'
      ne' registrato un brevetto ne' commercializzato
      un software o opere di ingegno quindi come tutti
      gli altri non ha proprio nulla da
      perdere.
      Spiegami tu allora come mai i brevetti hanno durata assai inferiore, con quelli per i nuovi farmaci che arrivano ad una vita utile di circa 10 anni! Perchè quando si parla di scrittori o musicisti tali diritti devono durare in eterno?
      Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono,Ah certo la signora è una famosa autrice, non una parassita della società il cui unico merito è aver sposato Bono, ma ti rendi conto di quello che sostieni? I diritti d'autore hanno una durata tale che consentono di vivere di rendita ai nipoti dell'autore! Ma perchè mai!
      quelli come voi che chiedono di accorciare o
      perfino di abolire la durata del diritto d'autore
      non sono altro che rapaci avvoltoi che non
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costatoQuindi usare farmaci generici, quelli con il brevetto scaduto è per te rubare il lavoro altrui? No? Lo sai che i brevetti sui farmaci hanno una vita operativa utile di circa 10 anni? Fosse come per le canzonette dovresti pagare ancora gli eredi di Fleming, quello della penicillina per intenderci!
      magari una vita di studi e di ricerca nonche' un
      sacco di soldi e pazienza, per il quale voi non
      ritenete neppure giusto pagare un solo euro in
      totale tracotanza e
      strafottenza.Vita di studi e ricerche per produrre canzonette o libri? Penso ne occorrano ben di più per la creazione di nuovi farmaci!
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        Con la nota, importante, che Fleming non ha brevettato la penicillina... e che del vaccino probabilmente ne ha beneficiato anche il pepitone in questione...
        • Guybrush scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Con la nota, importante, che Fleming non ha
          brevettato la penicillina... e che del vaccino
          probabilmente ne ha beneficiato anche il pepitone
          in
          questione...Piccola chiosa: la penicillina NON è un vaccino.E' un antibiotico (il primo) e il merito di Fleming sta nell'aver capito che quella capsula inquinata da penicillina non era da buttare, ma una scoperta sensazionale.GT
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Sì, scusa ovvio. È che avevo in testa per altri motivi il vaccino e sono finito a scrivere quello. Tiene razón, señor. A volte il pepitone mi fa sbroccare peggio di Ruppolo e la foga s'impossessa di me ;)
          • sdafsd scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Con la nota, importante, che Fleming non ha

            brevettato la penicillina... e che del vaccino

            probabilmente ne ha beneficiato anche il
            pepitone

            in

            questione...

            Piccola chiosa: la penicillina NON è un vaccino.
            E' un antibiotico (il primo) e il merito di
            Fleming sta nell'aver capito che quella capsula
            inquinata da penicillina non era da buttare, ma
            una scoperta
            sensazionale.

            GTAvesse risolto anche il problema della diarrea quando si prendono antibiotici l'avrei ringraziato ulteriormente.
    • Guybrush scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Non concordo assolutamente con Mantellini.

      Se si accettasse la sua visionE scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari., ; Questa è la punteggiatura mancante, prova a riscrivere la frase: dovrebbe avere più efficacia.
      Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello
      scrocco libero si arrampica sugli specchi, non a
      caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche'
      ne' registrato un brevetto ne' commercializzato
      un software o opere di ingegno quindi come tutti
      gli altri non ha proprio nulla da
      perdere.Vedi, caro pepito... ti risparmio ulteriori dissertazioni sulla punteggiatura.Il diritto d'autore così come lo conosciamo, si è evoluto a partire da una legge anglosassone "Statute of Anne"(1710) ed ha proliferato in modo sistematico a partire dal 1837 sottoforma di "Contratto di Noleggio d'opera".Nel primo caso l'obiettivo era l'esatto contrario di quanto auspicato da Bono e soci: lo scopo della regina Anna era di incrementare la diffusione stabilendo un limite temporale oltre il quale l'opera diventava di pubblico dominio (e, incidentalmente, esercitare un forte controllo sulla stampa).Nel secondo caso invece, grazie all'idea di un giovane ed intraprendente compositore e all'astuzia di un vecchio e sagace editore, si è puntato a massimizzare il più possibile il guadagno per tutte le parti coinvolte.Il punto è che adesso (ma in realtà da circa 15 anni a questa parte) quello che si vuol fare intendere è che l'acquisto di una registrazione non comporta la proprietà del brano (e ci mancherebbe), ma nemmeno la facoltà di godere dell'ascolto in modo pieno ed esclusivo e, grazie all'attuale governo, non si puù disporre neanche della proprietà del supporto di registrazione (diritti connessi).
      Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono,
      quelli come voi che chiedono di accorciare o
      perfino di abolire la durata del diritto d'autore
      non sono altro che rapaci avvoltoi che non
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costato
      magari una vita di studi e di ricerca nonche' un
      sacco di soldi e pazienza, per il quale voi non
      ritenete neppure giusto pagare un solo euro in
      totale tracotanza e
      strafottenza.Hai perfettamente ragione: chi abusa del diritto d'autore corrisponde perfettamente alla descrizione.Walt Disney è morto nel 1966.Le sue opere sono di proprietà della Walt Disney Company fino al 2036 che con i 20 anni voluti dalla Bono diventa 2056.Coi diritti di una vita di duro lavoro (Walt non ha cominciato navigando nell'oro, ma in uno scantinato che divideva con un sorcio molto intelligente) la Wlat Disney Co. ha prosperato e continuerà a prosperare... ma all'autore che ne viene?Risposta: assolutamente nulla. In compenso viene tutelato un monopolio e non solo, viene legittimata una sorta di egemonia culturale. Nessuno che abbia letto le storie di Topolino e ne è rimasto affascinato potrà mai scrivere, pubblicare ed essere remunerato (o anche solo applaudito) per questo senza finire in tribunale.Per chi ama le storie di topolino questa è una perdita enorme e assolutamente irreparabile. Nel 2056 molti dei fan del Topo saranno morti o ottuagenari e difficilmente avranno voglia di scrivere qualcosa.Però i guadagni della Walt Disney sono salvi.A spese dei contribuenti.GT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2011 14.56-----------------------------------------------------------
    • ops scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      e tu sei sicuramente un parassita dalla lingua lunga e biforcuta che non ha mai pagato nessun tipo di royalties agli eredi di Leonardo da Vinci (per fare giusto un esempio...) e sicuramente nemmeno quell'altra parassita della bono
    • iRoby scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      ...
      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.
      ...Ma non è vero!L'uomo ha la tendenza naturale alla creatività e alla condivisione.È la società capitalista che ti ha convinto che senza un ritorno in denaro l'uomo non farebbe più nulla.La creatività e spesso la condivisione per gli individui è come il respirare, è una necessità fisiologica.La mente e lo spirito è così che si esprimono e ne hanno bisogno come il corpo ha bisogno dell'aria e del cibo.Questo concetto viene meglio spiegato nelle opere di uno dei più importanti sociologi contemporanei, Pekka Himanen consigliere del parlamento europeo a Bruxelles. Che ha analizzato anche il fenomeno della condivisione nel mondo OpenSource e del software libero.http://books.google.com/books?id=RaG8uOuY1SUC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        Ma non serve nemmno scomodare sociologi, l'Open Source o chissà cosa... ce l'abbiamo sotto gli occhi proprio qui...i ns. post su PI. Ci paga qualcuno per scrivere le nostre opinioni più volte al giorno, praticamente ogni giorno?
      • iRoby scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        MA PER CORTESIA, SIETE DEI VECCHI!Quello che scrivi tu lo fai con gli animali, al cane gli chiedi di riportarti il bastone e gli dai un biscotto per premio...L'uomo è un individuo molto più complesso, e nell'antichità poteva non avere alcun incentivo, ma ha comunque prodotto un'infinità di opere, per cui cade il tuo assunto.Ed inoltre l'uomo è un essere collaborativo e la sua creatività è stata uccisa dal paradigma scolastico che tu enunci.Quando entra nel II livello d'istruzione il bambino perde sia la genialità che la voglia di creare...E lo dimostra chiaramente Sir Ken Robinson proponendo il suo nuovo paradigma educativo, basato sulla condivisione e lo studio collettivo, senza necessariamente porre premi a compito svolto. Poiché la collaborazione e la realizzazione della propria unicità di fronte ad altri individui è la spinta principale a collaborare e produrre insieme.[yt]zDZFcDGpL4U[/yt]
        • shevathas scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          - Scritto da: iRoby
          MA PER CORTESIA, SIETE DEI VECCHI!

          Quello che scrivi tu lo fai con gli animali, al
          cane gli chiedi di riportarti il bastone e gli
          dai un biscotto per
          premio...
          anche con gli uomini funziona così. Se si è perso il valore dell'istruzione è anche perché oggi non hai sotto gli occhi qual'è l'alternativa. Nel primo dopoguerra era: andare nei campi a spaccarti la schiena zappando. Oggi purtroppo molti studenti credono che tutto gli sia dovuto, che abbiano solo diritti e non esistano i doveri...
          L'uomo è un individuo molto più complesso, e
          nell'antichità poteva non avere alcun incentivo,
          ma ha comunque prodotto un'infinità di opere, per
          cui cade il tuo
          assunto.
          mecenate, chi era costui ?se vai a leggere la storia la maggior parte delle opere era finanziata da qualche riccone che pagava per averne in cambio pubblicità, raramente, molto raramente, si lavorava senza un patrono.
          Ed inoltre l'uomo è un essere collaborativo e la
          sua creatività è stata uccisa dal paradigma
          scolastico che tu
          enunci.
          collaborare significa mettere tutti qualcosa di equivalente in comune. Altrimenti si tratta della "collaborazione" che chiede chi vuole sempre copiare i compiti e raramente si mette a lavorare. Magari la scuola la superi, ma poi caschi come una pera cotta negli altri esami.
          Quando entra nel II livello d'istruzione il
          bambino perde sia la genialità che la voglia di
          creare...
          eppure si continua a creare...
          • iRoby scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: shevathas
            anche con gli uomini funziona così. Se si è perso
            il valore dell'istruzione è anche perché oggi non
            hai sotto gli occhi qual'è l'alternativa. Nel
            primo dopoguerra era: andare nei campi a
            spaccarti la schiena zappando. Oggi purtroppo
            molti studenti credono che tutto gli sia dovuto,
            che abbiano solo diritti e non esistano i doveri...È un concetto fascista/massone il lavoro per un qualche padrone...Perché bisognava andare nei campi a spaccarsi la schiena zappando?Vai a ritroso all'origine della questione...
            mecenate, chi era costui ?
            se vai a leggere la storia la maggior parte delle
            opere era finanziata da qualche riccone che
            pagava per averne in cambio pubblicità,
            raramente, molto raramente, si lavorava senza un
            patrono.Perché c'era bisogno di un mecenate che finanziasse?Non c'era sufficienza di risorse da non obbligare il "creativo" a dover chiedere di essere mantenuto dal mecenate?Vai ancora a ritroso alla base del problema. Perché il mecenate aveva più risorse di tutti gli altri?
            collaborare significa mettere tutti qualcosa di
            equivalente in comune. Altrimenti si tratta della
            "collaborazione" che chiede chi vuole sempre
            copiare i compiti e raramente si mette a
            lavorare. Magari la scuola la superi, ma poi
            caschi come una pera cotta negli altri esami.E cosa ti dice che abituati fin da piccoli al paradigma di Sir Ken Robinson, il "mettere qualcosa di equivalente in comune" non diventi la prassi nei sistemi educativi e in futuro in quelli sociali?

            Quando entra nel II livello d'istruzione il

            bambino perde sia la genialità che la voglia di

            creare...


            eppure si continua a creare...Ma non come quando miliardi di persone hanno mezzi di sussistenza e tempo libero da poter dedicare alla creatività...
          • shevathas scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...

            È un concetto fascista/massone il lavoro per un
            qualche
            padrone...
            Perché bisognava andare nei campi a spaccarsi la
            schiena
            zappando?il motivo si trova a circa quattro dita sopra l'ombelico.
            Perché c'era bisogno di un mecenate che
            finanziasse?si
            Non c'era sufficienza di risorse da non obbligare
            il "creativo" a dover chiedere di essere
            mantenuto dal
            mecenate?non c'era.
            Vai ancora a ritroso alla base del problema.
            Perché il mecenate aveva più risorse di tutti gli
            altri?
            differenze simili sono sempre esistite.

            E cosa ti dice che abituati fin da piccoli al
            paradigma di Sir Ken Robinson, il "mettere
            qualcosa di equivalente in comune" non diventi la
            prassi nei sistemi educativi e in futuro in
            quelli
            sociali?
            ti faccio notare il "qualcosa di equivalente" in comune. il che significa che non puoi barattare una pera contro un albero di mele.

            Ma non come quando miliardi di persone hanno
            mezzi di sussistenza e tempo libero da poter
            dedicare alla
            creatività...e chi dovrebbe fornire tali mezzi di sussistenza ?
          • iRoby scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: shevathas

            Vai ancora a ritroso alla base del problema.

            Perché il mecenate aveva più risorse di tutti
            gli

            altri?


            differenze simili sono sempre esistite.ma chi lo dice che ci devono ancora essere differenze tra ricchi e poveri, famosi ed anonimi ecc.La gente è convinta che la società è così per sua natura o per natura incontrovertibile umana.Ed invece non è così!Gli uomini potrebbero cambiare la loro società in pochissimo tempo se solo lo volessero.Basta volerlo, basta che milioni di persone sapessero che c'è un'alternativa. Ce ne sono più d'una a dire il vero...
            e chi dovrebbe fornire tali mezzi di sussistenza ?La società basata sulle risorse.Le risorse ti vengono date per diritto di cittadinanza del pianeta, e non te le devi comprare.Il concetto c'è, può funzionare e non sarà difficile attuarlo nel giro di qualche decade, se solo la gente sapesse che esiste.
          • shevathas scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: shevathas


            Vai ancora a ritroso alla base del problema.


            Perché il mecenate aveva più risorse di tutti

            gli


            altri?




            differenze simili sono sempre esistite.

            ma chi lo dice che ci devono ancora essere
            differenze tra ricchi e poveri, famosi ed anonimi
            ecc.
            ti direi la realtà.
            La gente è convinta che la società è così per sua
            natura o per natura incontrovertibile
            umana.
            Ed invece non è così!

            Gli uomini potrebbero cambiare la loro società in
            pochissimo tempo se solo lo
            volessero.
            Basta volerlo, basta che milioni di persone
            sapessero che c'è un'alternativa. Ce ne sono più
            d'una a dire il
            vero...
            benissimo partite e dimostrate al mondo che un altro modo è possibile. Altrimenti l'unica cosa che si ottiene è l'effetto "repubblica" di platone, una costruzione teorica bellissima che fa a pugni con la realtà.

            e chi dovrebbe fornire tali mezzi di
            sussistenza
            ?

            La società basata sulle risorse.
            Le risorse ti vengono date per diritto di
            cittadinanza del pianeta, e non te le devi
            comprare.domanda scema: e tali risorse chi se le procura ? dobbiamo tornare alla società di raccoglitori e cacciatori ?
            Il concetto c'è, può funzionare e non sarà
            difficile attuarlo nel giro di qualche decade, se
            solo la gente sapesse che
            esiste.allora qualcuno dovrebbe iniziare.
      • Micio scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        Grazie per la segnalazione del libro.Che, per informazione del pepitino, comprerò in cartaceo o in digitale.Alla faccia dei suoi ragionamenti contorti sul rubare e XXXXXXX varie.Il digitale ha cambiato la distribuzione. Gli intermediari devono andare a casa e non accampare scuse patetiche per rimanere attaccati al carrozzone.Altro che estendere il diritto d'autore...
      • sdafsd scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        - Scritto da: Sconvolto
        incentivi ( se sei promosso ti compro ......)Con me non l'hanno mai fatto. Anzi penso che la promessa del regalo sia una fonte maggiore di stress e basta. Se non erro avevano anche fatto degli studi a riguardo che mi danno ragione.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          Non e' questione di stress ma di viziare il pupo. Il "premio" va dato occasionalmente e con molto sale in zucca e non come sistema stile cani di Pavlov!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Non concordo assolutamente con Mantellini.
      Peggio per te.
      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nullaFalso. L'interesse a inventare si ha se ti interessa l'oggetto che stai costruendo, non se ti interessano i soldi.
      salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.Tu vorresti renderle segrete tutte.

      Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello
      scrocco libero si arrampica sugli specchi, non a
      caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche'
      ne' registrato un brevetto ne' commercializzato
      un software o opere di ingegno quindi come tutti
      gli altri non ha proprio nulla da
      perdere.Neanche tu hai mai inventato nulla. Ti sei limitato a leggere due manuali, a mettere insime un accrocchio di righe di programma, e te la tiri come se fossi un programmatore esperto.

      Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono,
      quelli come voi che chiedono di accorciare o
      perfino di abolire la durata del diritto d'autoreOk, non chiederò più di accorciare il diritto d'autore: chiederò, semplicemente, di accorciare te.
      non sono altro che rapaci avvoltoi che non
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altruiLavoro? Quello non è lavoro.Tu non hai mai lavorato.
      , lavoro che e' costato
      magari una vita di studi e di ricercaTe l'abbiamo chiesto noi? No!Sei tu che hai voluto farlo: perciò gli studi e le fatiche te li paghi da solo. nonche' un
      sacco di soldi e pazienza, per il quale voi non
      ritenete neppure giusto pagare un solo euro in
      totale tracotanza e
      strafottenza.Non riteniamo giusto pagare nulla perchè tu non meriti nulla. Tu non vuoi realizzare nulla di utile. Anzi, peggio: tu vuoi anche rendere inaccessibile quello che già c'è. Quindi, non solo sei inutile, ma sei anche nocivo: il mondo sarebbe un posto migliore senza di te. Perciò, noi non cerchiamo di assicurarci che tu possa sopravvivere, cerchiamo solo di assicurarci che tu faccia la fame.Siamo riusciti a cacciarti via dall'italia, e ne siamo ben contenti: riusciremo a cacciarti via anche dal web.
    • Sonny Bono scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      Una domanda da ignorante: che tipo di "lavoro che e' costato magari una vita di studi e di ricerca nonche' un sacco di soldi e pazienza" possiede come background la moglie di Sonny Bono per usufruire dei diritti altrui?
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        Averla data a Sonny dopo che Cher l'aveva mandato a XXXXXX!Ecco la "signora":http://en.wikipedia.org/wiki/Mary_Bono_Mack
      • panda rossa scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        - Scritto da: Sonny Bono
        Una domanda da ignorante: che tipo di "lavoro che
        e' costato magari una vita di studi e di ricerca
        nonche' un sacco di soldi e pazienza" possiede
        come background la moglie di Sonny Bono per
        usufruire dei diritti
        altrui?E' una di quelle che stanno sedute sulla propria fortuna.
    • lonegarywolf scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Non concordo assolutamente con Mantellini.

      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.

      Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello
      scrocco libero si arrampica sugli specchi, non a
      caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche'
      ne' registrato un brevetto ne' commercializzato
      un software o opere di ingegno quindi come tutti
      gli altri non ha proprio nulla da
      perdere.

      Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono,
      quelli come voi che chiedono di accorciare o
      perfino di abolire la durata del diritto d'autore
      non sono altro che rapaci avvoltoi che non
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costato
      magari una vita di studi e di ricerca nonche' un
      sacco di soldi e pazienza, per il quale voi non
      ritenete neppure giusto pagare un solo euro in
      totale tracotanza e
      strafottenza.Ottima prova di provocazione.Suggerisco di richiedere il copyright.Magari gli eredi potranno così vivere agiatamente, a imperitura memoria.Certo è che non essendoci il diritto d'autore su questo "magnifico" post NON sono di sicuro un malfattore [in quanto ho riportato l'intervento].Intervento che per altro mi ha dato la possibilità di esprimermi e "creare" frasi il cui costo di registrazione potrebbe essere troppo alto, per cui le lascio immediatamente al pubblico dominio.PS.Io con Mantellini sono assolutamente d'accordo.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Non concordo assolutamente con Mantellini.Chissà perché non mi stupisce.
      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.Io continuerei a scrivere musica e come me tanti altri. Io avrei solo da guadagnarci in visibilità e pubblicità dalla morte del copyright, perché non esistendo più le major la mia musica avrebbe le stesse opportunità di quella di Vasco Rossi o della Pausini. E a quel punto chissà che qualcuno ascoltandomi non decida di continuare a seguire me invece che Vasco o la Pausini. Quindi più concerti, più commesse, più qualità generale (non solo per me) e più opere per tutti compreso chi oggi non se le può permettere.
      Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello
      scrocco liberoTu chiami "fautori dello scrocco libero" chi si è accorto che se mette l'acqua nel freezer questa si trasforma in ghiaccio e non ha più bisogno di comprare il ghiaccio.
      si arrampica sugli specchi, non a
      caso non mi risulta abbia mai inventato alcunche'
      ne' registrato un brevetto ne' commercializzato
      un software o opere di ingegnoE che ne sai? Saranno affari suoi se l'ha fatto o meno. Intanto lui ha scritto tanti articoli e li ha rilasciati sotto licenze libere, come io con le mie musiche, donandoli alla comunità.Tu invece non hai fatto altrettanto con quello che hai creato, quindi tu e il tuo modello siete da condannare, combattere e distruggere in tutti i modi, leciti e non. A maggior ragione se a decidere quali sono i modi leciti e quali no sono stati quelli che hanno imposto questo modello e ci traggono soldi indebitamente da tanti anni. Si chiama disobbedienza civile. Un certo Marco Pannella ci è arrivato in Cassazione per aver regalato della cannabis allo scopo di farla legalizzare, ed è stato assolto. Noi vogliamo l'abolizione del copyright perché il copyright è male, come sono male i brevetti. Noi vogliamo che l'arte e la cultura siano libere e accessibili a tutti e questo non è ciò che vogliono le major, quindi le major vanno distrutte perché possa succedere quello che vogliamo. E l'unico modo per distruggerle è di copiare sempre e non comprare mai più, perché abbiamo visto che con i soldi aumentano il potere di lobby sui governi. Siamo in democrazia, è il popolo a decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non devono essere gli interessi di multinazionali che devono solo scomparire dalla faccia della terra. E men che meno di autorità "indipendenti" formate da politici corrotti e assoldati dal più famoso magnate dell'home entertainment italiano.
      quindi come tutti
      gli altri non ha proprio nulla da
      perdere.Certo che tu ci hai da perdere.E' questo che vogliamo ed è questo il motivo per cui lottiamo: che quelli come te perdano, e a vincere sia l'umanità.
      Ha perfettamente ragione la moglie di Sonny Bono,
      quelli come voi che chiedono di accorciare o
      perfino di abolire la durata del diritto d'autore
      non sono altro che rapaci avvoltoi che non
      aspettano altro che di poter legalmente rubare o
      scroccare il lavoro altrui, lavoro che e' costato
      magari una vita di studi e di ricerca nonche' un
      sacco di soldi e pazienza,Siete rimasti gli unici a credere a questa fandonia. Se vuoi far fruttare il tuo lavoro non hai diritto di restare a far girare i pollici. Sali su di un palco e DIMOSTRA DAVANTI A UN PUBBLICO di saper suonare. Sali su un palco e DIMOSTRA DAVANTI A UN PUBBLICO di saper recitare. Cercati sponsor. Fatti pagare una personalizzazione. Metti all'asta il tuo manoscritto su ebay. Ma non far pagare chi vuole accedere all'opera.
      per il quale voi non
      ritenete neppure giusto pagare un solo euro in
      totale tracotanza e strafottenza.La stessa tracotanza e strafottenza di chi si è preso i soldi con l'equo compenso su tutti i CD che ho fatto con la MIA musica? E si permette pure di dire che IO sarei un ladro? Ma si è mai visto allo specchio?
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        hahaha, poveraccio Mantellini, a rileggere questa fiumana di elucubrazioni pro-scrocco e rendersi conto di che razza di lettori ha gli verra' voglia di cambiare mestiere.dopotutto ognuno ha i lettori che merita.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          Perché? Tu non l'hai letto forse? O tu non sei d'accordo su qualcosa senza averla letta?Comunque, non preoccuparti. Da te non scroccheremo nulla visto che non ne varrebbe comunque la pena vista la pochezza del soggetto.Ora torna a inchinarti all'altarino della major, accendi una candela e... il resto lo immagini!
      • pippO scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: Pepito il breve

        Non concordo assolutamente con Mantellini.

        Chissà perché non mi stupisce.


        Se si accettasse la sua visiona scroccona delle

        opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a

        inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni

        rimangono segrete come nei laboratori di ricerca

        militari.

        Io continuerei a scrivere musica e come me tanti
        altri. Io avrei solo da guadagnarci in visibilità
        e pubblicità dalla morte del copyright, perché
        non esistendo più le major la mia musica avrebbe
        le stesse opportunità di quella di Vasco Rossi o
        della Pausini. E a quel punto chissà che qualcuno
        ascoltandomi non decida di continuare a seguire
        me invece che Vasco o la Pausini. Quindi più
        concerti, più commesse, più qualità generale (non
        solo per me) e più opere per tutti compreso chi
        oggi non se le può
        permettere.Magari c'è un motivo se NESSUNO ti ascolta... :D


        Mantellini come tutta la ciurma di fautori dello

        scrocco libero

        Tu chiami "fautori dello scrocco libero" chi si è
        accorto che se mette l'acqua nel freezer questa
        si trasforma in ghiaccio e non ha più bisogno di
        comprare il
        ghiaccio.


        si arrampica sugli specchi, non a

        caso non mi risulta abbia mai inventato
        alcunche'

        ne' registrato un brevetto ne' commercializzato

        un software o opere di ingegno

        E che ne sai? Saranno affari suoi se l'ha fatto o
        meno. Intanto lui ha scritto tanti articoli e li
        ha rilasciati sotto licenze libere, come io con
        le mie musiche, donandoli alla
        comunità.Forse perchè non le vuole nessuno? :D
        Sali su di un palco e DIMOSTRA DAVANTI A UN
        PUBBLICO di saper suonare. Sali su un palco e
        DIMOSTRA DAVANTI A UN PUBBLICO di saper recitare.
        Cercati sponsor. Fatti pagare una
        personalizzazione. Metti all'asta il tuo
        manoscritto su ebay. Ma non far pagare chi vuole
        accedere
        all'opera.Perchè il biglietto non è far pagare?
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          Se non sei in grado di distinguere una rappresentazione dal vivo da una copia digitale sei messo male...
          • pippO scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Se non sei in grado di distinguere una
            rappresentazione dal vivo da una copia digitale
            sei messo
            male...Se per dal vivo intendi audio pessimo, vicini che ruttano e bambini che piangono, si sono PERFETTAMENTE in grado di distinguere le due cose... :D
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Hai visto degli spettacoli molto tristi allora... o trolleggi alla grandissima ma con scarsi risultati. Cambia città allora se vivi in mezzo ai burini.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Eh e dove vivi al villaggio dei burini? Mamma mia che tristezza... Fosse cosi' non ci sarebbero piu' spettacoli dal vivo da secoli... ma x favore!
          • pippO scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Eh e dove vivi al villaggio dei burini? Mamma mia
            che tristezza... Fosse cosi' non ci sarebbero
            piu' spettacoli dal vivo da secoli... ma x
            favore!Se permetti, una registrazione fatta a modo con un impianto decente non ha paragoni!
          • panda rossa scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: pippO
            Se permetti, una registrazione fatta a modo con
            un impianto decente non ha
            paragoni!Non ha paragoni con altre registrazioni.Ma non puoi paragonarla MAI con una esecuzione dal vivo.L'esecuzione dal vivo e' un evento unico che si svolge in quel luogo e in quel tempo.La registrazione e' ovunque ed eterna.
          • pippO scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO


            Se permetti, una registrazione fatta a modo con

            un impianto decente non ha

            paragoni!

            Non ha paragoni con altre registrazioni.sicuro?
            Ma non puoi paragonarla MAI con una esecuzione
            dal
            vivo.Vero, la registrazione in studio è fatta in condizioni ottimali, ed esce solo quando è perfetta!
          • panda rossa scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pippO




            Se permetti, una registrazione fatta a modo
            con


            un impianto decente non ha


            paragoni!



            Non ha paragoni con altre registrazioni.

            sicuro?Lo hai detto tu.Se viene fatta a modo e con un impianto decente, sara' sicuramente meglio di una fatta male e con un impianto scarso.

            Ma non puoi paragonarla MAI con una esecuzione

            dal

            vivo.

            Vero, la registrazione in studio è fatta in
            condizioni ottimali, ed esce solo quando è
            perfetta!E potrebbe perfino non esistere nemmeno, che magari e' stata fatta con del montaggio, prendendo le parti migliori, rifatte piu' e piu' volte.Una cosa artefatta.Che rende possibile una esecuzione impeccabile anche da parte di chi non sa suonare, e che in effetti non sarebbe mai in grado di sostenere una performance dal vivo.Una truffa, insomma.
          • pippO scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            Vero, la registrazione in studio è fatta in

            condizioni ottimali, ed esce solo quando è

            perfetta!

            E potrebbe perfino non esistere nemmeno, che
            magari e' stata fatta con del montaggio,
            prendendo le parti migliori, rifatte piu' e piu'
            volte.
            Una cosa artefatta.
            Che rende possibile una esecuzione impeccabile
            anche da parte di chi non sa suonare, e che in
            effetti non sarebbe mai in grado di sostenere una
            performance dal
            vivo.

            Una truffa, insomma.Quando fai programmi non sbagli mai?Esci sempre con versioni perfette e senza errori?Perchè tu puoi sbagliare e un musicista no?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            FANXXXX ALL'INTERA REDAZIONE CHE OGNI VOLTA CANCELLA QUESTA RISPOSTA CHE NON HA NULLA DI OFFENSIVO MENTRE MARIUCCIA DA' DEL XXXXXXXX ALLA GENTE E RUPPOLO PURE!!! VERGOGNATEVI!!!
    • Micio scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      Pepito il breve. Di testa.Il digitale ha cambiato le carte in tavola. Fattene una ragione.
    • Talking Head scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      Lo sai che pian piano mi stai convincendo che non stai trollando ma pensi davvero questa roba?Avevo sempre pensato che tu fossi ironico, ma ora son meno sicuro. O sei un ottimo troll o sei veramente fuori dalla realtà :)
    • FDG scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      - Scritto da: Pepito il breve
      Se si accettasse la sua visiona scroccona delle
      opere d'ingegno nessuno avrebbe piu' intetesse a
      inventare nulla salvo i casi dove le invenzioni
      rimangono segrete come nei laboratori di ricerca
      militari.Ma dove sono gli eredi di Omero?(rotfl)Mio caro Pepito, dare dello "scroccone" per mettere in cattiva luce l'autore di una tesi non è un modo valido di argomentarsi.
    • filosofo scrive:
      Re: Comoda la vita per Mantellini...
      Quoto al 100%.Ora ci mettiamo tutti a inventare cose per Mantellini. E poi ci mettiamo in fila per donargliele. A me è sempre piaciuto lavorare gratis. È stato il sogno di tutta una vita e adesso, grazie a internet e ai suoi movimenti d'avanguardia no-royalties, my dream came true!Si scrivono canzoni "aggratis" (questo è il linguaggio di questi signori)! Prego scaricate pure!Si inventa di tutto, no royalties, potete copiare a volontà!Pranzo gratis per tutti, pure quello, a che ci siamo. Tanto la ricetta è di Luigi XIV.Software gratis a richiesta! Licenze a iosa!Film di tutti i generi, basta un click, ve li tiriamo in testa se non li prendete!Venite pure a dormire a casa mia! Vi dò anche la macchina e il garage. Anche una moto.La mia banca è a vostra disposizione. Non solo il mio conto corrente, tutta la banca. Soldi gratis a volontà. Banconote di tutte le taglie.Donne donne donne! Quante ne volete, fino all'esaurimento (delle vostre forze).Tutto senza spendere un centesimo! Sempre, da subito!Venghino siore e siori! Benvenuti nel paese di balocchi!!!!!!Ma questi signori del no-royalties l'hanno letto Pinocchio?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...

        Pranzo gratis per tutti, pure quello, a che ci
        siamo. Tanto la ricetta è di Luigi
        XIV.Perchè, preferisci le ricette di McDonald?
        Software gratis a richiesta!Io lo rilascio gratis. Se tu non vuoi farlo, risparmiati pure la fatica di scriverlo, e vai a zappare, farai sicuramente qualcosa di più utile.
        Licenze a iosa!
        Film di tutti i generi, basta un click, ve li
        tiriamo in testa se non li
        prendete!
        Venite pure a dormire a casa mia! Vi dò anche la
        macchina e il garage. Anche una
        moto.
        La mia banca è a vostra disposizione. Non solo il
        mio conto corrente, tutta la banca. Soldi gratis
        a volontà. Banconote di tutte le
        taglie.
        Donne donne donne! Quante ne volete, fino
        all'esaurimento (delle vostre
        forze).Già, per te le donne sono solo un oggetto, vero?
        Tutto senza spendere un centesimo!Perchè, tu le donne le paghi? Sei proprio caduto in basso.
        • filosofo scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          Certo che da quando ti ho fatto l'esempio della «tua ragazza che viene a letto con me perché non c'è il copyright e non te la sottraggo e non te la sciupo», sei diventato aggressivo in un modo troppo evidente. Praticamente le tue risposte ai miei post sono una sequela di parolacce. È quindi evidente che con l'esempio della tua ragazza ho colpito nel segno. Non sai come rimettere in piedi la tua teoria del paese dei balocchi e allora te la prendi con me, la persona che ha messo fine ai tuoi sogni utopistici di un mondo che non esiste neanche dentro di te. Ti brucia. Pensavi di essere un buon pirata, con una filosofia perfetta e all'avanguardia, tesa al bene di tutti, tu, il salvatore del mondo (in una piscina di MP3 copiati). Invece io ti ho svegliato. Non sei quel buon pirata. E neanche il salvatore del mondo. Hai capito di essere solo uno scroccone, un topo di nave. Con i tuoi istinti di possesso, come gli altri. E come farai adesso? Ti rifarai un'identità? Cambierai l'avatar? Il nickname? Mah, per adesso ti sfoghi con le parolacce contro di me, ma lo sai bene che è un palliativo, un trasfert, il vero bersaglio non sono io, ma te stesso. Prima lo accetti, prima cresci e ne esci. Ma temo che nel tuo caso ci vorranno anni. Dai che ce la fai. Brucia eh?
          • panda rossa scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Certo che da quando ti ho fatto l'esempio della
            «tua ragazza che viene a letto con me perché non
            c'è il copyright e non te la sottraggo e non te
            la sciupo», sei diventato aggressivo in un modo
            troppo evidente. Praticamente le tue risposte ai
            miei post sono una sequela di parolacce.Perche' ti sei manifestato come essere gretto, meschino, e parecchio disgustoso.Qua si discute di tutto con tutti, perfino con ruppolo.Ma le tue argomentazioni hanno qualcosa di veramente rivoltante.Ti va solo bene che non ci sono donne che frequentano questo forum.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ma sei un becero come il tuo collega krane!Ecco leggi: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3193844&m=3196646#p3196646
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Non solo non capisci quello che scrivo, ma viaggi pure con la fantasia e interpreti malamente le mie parole a tuo uso e consumo. Tra l'altro ti avevo già riposto e qui qualcuno ha cancellato il post...Quando ho parlato di possesso, non intendevo possesso della donna oggetto. Quelle saranno le tue paure da liceale. Non posso neanche immaginare un posizione così lontana dalla mia. Tra l'altro è un tema così vecchio che mi sembra assurdo che tu l'abbia potuto anche per un secondo sospettare. Sei del due. è una fatica immensa parlare con un ignorante e paranoico come te, e per giunta obsoleto, rancoroso...Io parlavo dell'«appartenenza», della «relazione», della «liason» (che significa appunto legame, relazione) tra due entità, siano essi oggetti, soggetti, concreti o astratti, come una bicicletta ed il suo proprietario, un uomo ed una donna, un autore ed i suoi scritti. Violare un relazione è sbagliato. Entrare in una relazione senza permesso è sbagliato. Copiare una song senza il permesso del suo autore è sbagliato. Anche solo tentare. Portarsi a letto la donna di un altro o l'uomo di un'altra è sbagliato. Anche solo tentare. Appropriarsi o usare la biclicletta di un'altro senza il suo permesso è sbagliato. Anche solo tentare.Ci arrivi? No, secondo me non ci arrivi. Non ci arriverai mai perché sei fradicio dentro. Hai il cervello di un topo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...

            avevo già riposto e qui qualcuno ha cancellato il
            post...E ha fatto tanto bene a cancellarlo.

            Quando ho parlato di possesso, non intendevo
            possesso della donna oggetto. Quelle saranno le
            tue paure da liceale. Non posso neanche
            immaginare un posizione così lontana dalla mia.
            Tra l'altro è un tema così vecchio che mi sembra
            assurdo che tu l'abbia potuto anche per un
            secondo sospettare.La tua visione del mondo è così antiquata e distorta che è facilissimo sospettarlo. Anzi, sospettiamo anche di peggio, da uno come te.
            Io parlavo dell'«appartenenza», della
            «relazione», della «liason» (che significa
            appunto legame, relazione) tra due entità, siano
            essi oggetti, soggetti, concreti o astratti, come
            una bicicletta ed il suo proprietario, un uomo ed
            una donna, un autore ed i suoi scritti. Proprio lo stesso tipo di relazione, eh?
            Violare
            un relazione è sbagliato.No, non lo è. Le relazioni si formano e si rompono.
            Entrare in una
            relazione senza permesso è sbagliato.Quando faccio una copia non entro in una relazione, ne creo una nuova.
            Copiare una
            song senza il permesso del suo autore è
            sbagliato. No, è giusto. Impedirlo è sbagliato.
            Ci arrivi? No, secondo me non ci arrivi. Non ci
            arriverai mai perché sei fradicio dentro. Hai il
            cervello di un
            topo.Tu invece hai il vuoto.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Tu sei povero di tutto. Non entro nel merito delle tue argomentazioni. Te l'ho già detto.Vai a studiare. Sei di un'ignoranza abissale. E di una scurrilità da scaricatore di porto. Non mi arrivi neanche alle scarpe. Figurati se perdo il mio tempo ad aprirti la mente. Poi quella... è chiusa tipo scimmia.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Tu sei povero di tutto.Io probabilmente sono molto più ricco di te.
            Non entro nel merito
            delle tue argomentazioni. Te l'ho già
            detto.E ti ho già detto che lo so. Non potresti. Ti manca la capacità di farlo.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ho dimostrato che le mie argomentazioni sono di gran lunga più articolate, verificabili, profonde, colte, e congruenti delle tue. Ne sei rimasto schiacciato ed hai risposto con insulti e affermazioni da ragazzino fiero delle suoi comportamenti illeciti. Non entro nel merito delle tue affermazioni perché sono ridicole e scurrili. Sei degno di una bettola. Ti puzza il fiato e le idee.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Ho dimostrato che le mie argomentazioniQuali argomentazioni? Hai solo fatto esempi infondati.
            sono di
            gran lunga più articolate, verificabili,Non c'è nulla di verificabile.
            Ti puzza il
            fiato e le
            idee.Può darsi... ma a me domani passa.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Sei proprio un ragazzino! Ahahah. E pure cuoco: ribalti la frittata!Che è la tipica tecnica di chi non ha argomenti. Va là cha mi fai pena.Ahahahah.Ma come puoi dire che i miei esempi sono infondati? Ti rendi ridicolo. Fai ridere! Lo capisci?Se apri un libro qualunque di filosofia, o di diritto, ma anche di teologia (!!!) ci trovi gli stessi concetti. Identici. "Infondata" quindi per te è una cosa che non ha fondamento nella tua mente! Ahahaha. Me certo, la tua mente è vuota!Ma poi... anche su un libro di antropologia culturale o sociologia, di prossemica... Ma guarda, anche sull'etologia trovi dei concetti simili!!! C'è da ridere a crepapelle.Ahahah.Va', vai a studiare, e impara a conoscerti, impara a vivere. Impara.Poi parli.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Sei proprio un ragazzino! Ahahah. E pure cuoco:
            ribalti la
            frittata!
            Che è la tipica tecnica di chi non ha argomenti.Ho usato i tuoi stessi argomenti. Tu, quindi, ammetti che non sono validi.
            Va là cha mi fai
            pena.
            Ahahahah.
            Ma come puoi dire che i miei esempi sono
            infondati? Ti rendi ridicolo. Fai ridere! Lo
            capisci?Tu fai piangere. Sei patetico.
            Se apri un libro qualunque di filosofia, o di
            diritto, ma anche di teologia (!!!) ci trovi gli
            stessi concetti.Quali concetti? Non ce ne sono, nelle idiozie che dici.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...

            Quali concetti? Non ce ne sono, nelle idiozie che
            dici.Ma non è colpa mia. È colpa dell'LSD in gravidanza.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Peccato che in tutti i tuoi esempi quello che cozza e che e' fuori luogo e' proprio quello della donna, semplicemente perche' al contrario di una bicicletta ha una volonta' e quindi, a meno che non parliamo di stupro, sai com'e'... bisogna essere in due per fare certe cose, se viene con te lo fa perche' lo vuole, l'mp3 che volonta' ha? Te le devi prendere solo con te stesso se scegli esempi sbagliati per sostenere le tue tesi. Non e' questione di femminismo o rispetto, ma di semplice realta' dei fatti e logica.Al solito... EPIC FAIL!
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Esiste una relazione tra un'uomo ed una donna. Esiste una relazione tra un autore e i "suoi" scritti.Una relazione è composta da un sistema di regole, che consiste in precetti e divieti. Il fatto che un essere umano abbia la volontà non è di pertinenza alla tesi. È ininfluente. Se ti serve un alibi per invalidare il mio esempio, prendine uno migliore. Entriamo nel merito di quel che obietti, un MP3 che non ha volontà dice sempre quello che vuoi tu. A prescindere da ciò che il suo autore vuole. Un essere umano invece, se ti dice si, vuol dire che puoi. Ergo, se la tua donna mi dice di si, e io ci vado a letto, è un atto lecito perché lei dice di si. Però a te non sta bene. Ti dà fastidio. O mi sbaglio? Quel fastidio nasce dall'aver infranto il sistema di regole (tacite o dichiarate) su cui si costruisce una relazione. Non importa che sia una relazione tra esseri umani, oggetti, entità concrete o astratte. Allo stesso modo, copiando un'opera infrangi la relazione tra l'autore e la sua opera, semplicemente perché all'autore dà fastidio. L'autore non è d'accordo. E tu lo sai. Poi se vuoi obiettare con affermazioni che anche tu sai essere false (tipo "non so se l'autore non vuole"), lascia perdere. Il concetto è chiarissimo. Ora se in questo forum ci sono delle scimmie che prendono fischi per fiaschi, che distorcono e deviano il senso delle mie parole, non sono fatti miei. Il mondo è pieno di cretini. Il che fa la mia fortuna. Quindi non me la prendo.:-)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Esiste una relazione tra un'uomo ed una donna.
            Esiste una relazione tra un autore e i "suoi"
            scritti.Si tratta di due tipi di relazioni completamente diverse, e non comparabili.Ma non mi aspetto che tu riesca a capirlo.
            Una relazione è composta da un sistema di regole,
            che consiste in precetti e divieti.Che possono essere annullati.
            Il fatto che
            un essere umano abbia la volontà non è di
            pertinenza alla tesi.La tua non è una tesi.
            È ininfluente.Ma è anche ininfluente l'esempio, perchè tratta di un caso diverso.Altrimenti, io potrei dire: c'è una relazione tra schiavo e padrone. Ma è giusto spezzarla, perchè la schiavitù è sbagliata.Allo stesso modo, è giusto spezzare la relazione tra autore e opera.Questo esempio vale quanto il tuo: come lo contesti? Se lo invalidi, invalidi anche il tuo. Se consideri valido il tuo, devi considerare valido anche questo.
            atto lecito perché lei dice di si. Però a te non
            sta bene. Ti dà fastidio. O mi sbaglio? A te, se hai degli schiavi, sta bene se io li libero? O ti dà fastidio? Perchè, se ti dà fastidio, io ti sbatto in galera e così non sentirò più le tue proteste.
            Il mondo è pieno di cretini.
            Il che fa la mia fortuna. Quindi non me la
            prendo.Lo so benissimo che è la tua fortuna: in un mondo senza cretini, tu non potresti esistere.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ma che caxxate!
            c'è una relazione tra schiavo e padrone.
            Ma è giusto spezzarla, perchè la schiavitù è sbagliata.
            Allo stesso modo, è giusto spezzare la relazione tra autore e opera.Quindi allo stesso modo spezzo la relazione tra te e la tua ragazza e vado a letto con la tua ragazza. È cosa buona e giusta. Sei d'accordo?Spezzo la relazione. È sbagliata. Chi dice che sia giusta? Tu? E chi sei tu? Quello che dice che la relazione tra autore e opera è sbagliata? E non sei l'autore? Aaaa, allora posso tranquillamente dire che la tua relazione con la tua donna è sbagliata. E ci vado a letto. Anche 2 o 3 volte. Ahahaha. Grazie! Sei un amico! Ma lo sai che questa storia del no-copyright comincia a piacermi? Non è che hai pure una sorella?Aaaaaaaaaaaaaahahahahaha :-)
            Lo so benissimo che è la tua fortuna:
            in un mondo senza cretini, tu non potresti esistere.Invece ci sei tu, cretino e quindi fortuna della mia vita. Ahahah, e vivo da dio!Ahahaha, ma sei proprio uno spasso. Ma a scuola ti prendevano in giro?!!! Ahahahah.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Ma che caxxate!


            c'è una relazione tra schiavo e padrone.

            Ma è giusto spezzarla, perchè la schiavitù è
            sbagliata.

            Allo stesso modo, è giusto spezzare la
            relazione tra autore e
            opera.

            Quindi allo stesso modo spezzo la relazione tra
            te e la tua ragazza e vado a letto con la tua
            ragazza. È cosa buona e giusta. Sei
            d'accordo?Puoi provarci.
            Spezzo la relazione. È sbagliata. Chi dice che
            sia giusta? Tu? Io E la ragazza. Bisogna essere in due, lo sai?
            E chi sei tu? Quello che dice che
            la relazione tra autore e opera è sbagliata? E
            non sei l'autore? Aaaa, allora posso
            tranquillamente dire che la tua relazione con la
            tua donna è sbagliata. E ci vado a letto. Anche 2
            o 3 volte. Perchè, pensi che ci verrebbe? Non credo proprio. E se mai accettasse di andare a letto con uno come te, la porterei subito dall'oculista.


            Lo so benissimo che è la tua fortuna:

            in un mondo senza cretini, tu non potresti
            esistere.
            Invece ci sei tu, cretino e quindi fortuna della
            mia vita. Ahahah, e vivo da
            dio!Non sai fare altro che insultare, e poi cerchi di rinfacciarlo agli altri.Sei proprio una scimmia decerebrata. Probabilmente è vedendo nascere individui come te che si è deciso di legalizzare l'aborto.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Sai, se io non fossi XXXXXXXXX ci proverei proprio, con la tua ragazza.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ehi, "uno qualsiasi", ora ti firmi pure con il mio nome? Lo sai che il web-master qui vede il tuo IP, e capisce che quello che scrivi è quello che hai in mente. Quindi se 2 + 2 fa 4... tu sei....Ahahahaha Si, proprio così! Ahahaha
          • schizo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            il tuo non è un nome. Buffone.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Esiste una relazione tra un'uomo ed una donna.
            Esiste una relazione tra un autore e i "suoi"
            scritti.
            Una relazione è composta da un sistema di regole,
            che consiste in precetti e divieti. Il fatto che
            un essere umano abbia la volontà non è di
            pertinenza alla tesi.eh certo... secondo te da dove nascono i suddetti precetti e divieti???Ti do un aiutino anche se non lo meriteresti... proprio da ciò che tu reputi ininfluente, ossia la volontà. È ininfluente. Se ti serve
            un alibi per invalidare il mio esempio, prendine
            uno migliore.Sei tu che devi trovare un esempio migliore visto che chi ha rotto la relazione non è solo il soggetto terzo ma anche la donna dell'esempio, ossia una delle parti della relazione... l'mp3 che relazione rompe per conto suo??? E' il soggetto terzo che rompe la relazione e solo lui. Poi possiamo discutere di quanto giusta o meno sia tale relazione... ma in fondo non la rompe nemmeno, ne crea una nuova tra lui e l'mp3. Ora tu mi dirai, ma anche la donna fedifraga ne crea un'altra con tizio di prima, sì ma, al contrario dell'mp3, la prima relazione svanisce (visto che l'ex findanzato s'incavola e chiude) a favore della seconda mentre con l'mp3 ne hai 2 in contemporanea Entriamo nel merito di quel che
            obietti, un MP3 che non ha volontà dice sempre
            quello che vuoi tu. Non dice proprio nienteA prescindere da ciò che il
            suo autore vuole. Un essere umano invece, se ti
            dice si, vuol dire che puoi. Ergo, se la tua
            donna mi dice di si, e io ci vado a letto, è un
            atto lecito perché lei dice di si. Però a te non
            sta bene. Ti dà fastidio. O mi sbaglio? Quel
            fastidio nasce dall'aver infranto il sistema di
            regole (tacite o dichiarate) su cui si costruisce
            una relazione. Non importa che sia una relazione
            tra esseri umani, oggetti, entità concrete o
            astratte. Allo stesso modo, copiando un'opera
            infrangi la relazione tra l'autore e la sua
            opera, semplicemente perché all'autore dà
            fastidio. L'autore non è d'accordo. E tu lo sai.Guarda che ho capito benissimo dall'inizio cosa intendevi dire, è solo che hai scelto un esempio sbagliato. Proabilmente perché con l'idea di rafforzare la tua tesi e di pungere sul vivo ti sei lasciato trasportare.Ti limitavi a scrivere le righe sopra, era meglio.
            Poi se vuoi obiettare con affermazioni che anche
            tu sai essere false (tipo "non so se l'autore non
            vuole"), lascia perdere. Il concetto è
            chiarissimo. Ora se in questo forum ci sono delle
            scimmie che prendono fischi per fiaschi, che
            distorcono e deviano il senso delle mie parole,
            non sono fatti miei. Il mondo è pieno di cretini.
            Il che fa la mia fortuna. Quindi non me la
            prendo.
            :-)Grazie di averci illuminato o padrone!
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Per esempio, a uno come te, che alla mia affermazione
            Entriamo nel merito di quel che
            obietti, un MP3 che non ha volontà dice sempre
            quello che vuoi tu. risponde con

            Non dice proprio nienteCosa gli devo rispondere? Che "ci è o ci fa"? Ti devo spiegare come ai bambini che si tratta di una metafora? Che l'MP3 dice quello che vuoi tu perché non parla, se gli chiedi, vuoi essere copiato da me non ti risponde, quindi alla fine fai quello che vuoi tu. Allora, se devo perder tempo con uno come te preferisco dirti che sei incapace di discutere, che sei un idiota, che non hai argomenti e che caxxeggi con le parole.L'esempio calza benissimo. Se tu l'hai capito, calza ancora meglio. Invece quel somaro di "anonimo" è ancora al palo. Ma come si fa a far lezione con due studenti così? Almeno tu qualcosa l'hai capita, ma quello... mi sa che ripeterà l'anno.AhahahahahMa chi ti ha detto che la relazione tra il ragazzo e la ragazza svanisce? Magari hanno figli oppure lui la ama alla follia, e pur di restare con lei accetta lo status quo, con grandi sofferenze. E l'indomani lei torna da lui. Di che si può lamentare lui? La ragazza è sempre con lui. Non può denunciare il furto, né la violenza (lei l'ha voluto con passione...). Allora cosa gli rode? Te lo dico io? Gli rode perché l'atro ragazzo ha violato la sua relazione, il suo spazio "privato", uno spazio ""privato"" che non si può toccare fisicamente, ma che esiste. Ha violato un'idea, un concetto. E al ragazzo rode parecchio. Ecco, all'autore pure. Ora facciamo la cosa per bene. Facciamo finta che lei lo tradisce regolarmente, almeno una volta alla settimana, e che il ragazzo entra in depressione, non lavora bene, perde il posto di lavoro... cosa? Eh si per una relazione infranta può succedere tutto questo e anche peggio. Chi copia infrange una relazione, danneggia la proprietà intellettuale. La violenta. Proprio approfittando del fatto che l'MP3 è muto e non può parlare e non può difendersi. Questo si che è (metaforicamente) uno stupro. Stupro di soggetto handicappato (se l'MP3 è muto...).Buonanotte!
          • krane scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Certo che da quando ti ho fatto l'esempio della
            «tua ragazza che viene a letto con me perché non
            c'è il copyright e non te la sottraggo e non te
            la sciupo», sei diventato aggressivo in un modo
            troppo evidente. Praticamente le tue risposte ai
            miei post sono una sequela di parolacce. Posso capire, tu confondi gli oggetti con le persone sottospecie di attrezzo.
            È quindi
            evidente che con l'esempio della tua ragazza ho
            colpito nel segno. Non sai come rimettere in
            piedi la tua teoria del paese dei balocchi e
            allora te la prendi con me, la persona che ha
            messo fine ai tuoi sogni utopistici di un mondo
            che non esiste neanche dentro di te. Ti brucia.
            Pensavi di essere un buon pirata, con una
            filosofia perfetta e all'avanguardia, tesa al
            bene di tutti, tu, il salvatore del mondo (in una
            piscina di MP3 copiati). Invece io ti ho
            svegliato. Non sei quel buon pirata. E neanche il
            salvatore del mondo. Hai capito di essere solo
            uno scroccone, un topo di nave. Con i tuoi
            istinti di possesso, come gli altri. E come farai
            adesso? Ti rifarai un'identità? Cambierai
            l'avatar? Il nickname? Mah, per adesso ti sfoghi
            con le parolacce contro di me, ma lo sai bene che
            è un palliativo, un trasfert, il vero bersaglio
            non sono io, ma te stesso. Prima lo accetti,
            prima cresci e ne esci. Ma temo che nel tuo caso
            ci vorranno anni. Dai che ce la fai. Brucia eh?
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ma tu ti sbagli di grosso. Io non confondo gli oggetti con le persone. E se non capisci quello che ho scritto è perché ti manca il sale nella zucca. E anche una buona dose di cultura antropologica. E anche sociologica. Quando parlo di possesso, parlo di una relazione, una liason (che significa relazione, legame), un qualcosa che lega due entità, siano essi soggetti, oggetti, concreti o astratti, come una bicicletta e il suo proprietario, una donna ed il suo uomo, un autore e i suoi scritti. Intromettersi in una liason senza permesso, senza licenza, è sbagliato. Punto.Ci arrivi? No? Non ci posso far niente. Rinasci.Solo un becero come te può mal interpretare le mie idee a suo uso e consumo. Io sto mille miglia lontano da quel che dici tu. Il che mi fa capire dove la tua fantasia (e quindi esperienza) ha bazzicato prima d'ora.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3193844&m=3196772#p3196772
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            L'unico riconoscimento a cui puoi ambire è il Darwin Award
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Nella mia famiglia l'hanno vinto in tanti.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Dovrei chiamare un prof. di psy per farti analizzare. Ecco che una volta messo al tappeto, sentendoti perso, ti trasformi nel tuo avversario. E ti scrivi pure le risposte che ti fanno comodo, con il mio nome. Ma chi ci crede? Solo un idiota come te! Ti chiamerò "schizo". Ti sta bene.AhahahaMa quante ne stai prendendo schizo? Ma quante?! Dove ti giri ti giri le prendi a iosa. Scapaccioni di qui, scapaccioni di là. Non te ne riesce una. È il cervello che devi cambiare, non il nome!
          • schizo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Dovrei chiamare un prof. di psy per farti
            analizzare. Ecco che una volta messo al tappeto,
            sentendoti perso, ti trasformi nel tuo
            avversario. E ti scrivi pure le risposte che ti
            fanno comodo, con il mio nome.Non è che siano tanto diverse da quello che scrivi tu.
            Ma chi ci crede?
            Solo un idiota come te! Ti chiamerò "schizo". Ti
            sta
            bene.
            Ahahaha
            Ma quante ne stai prendendo schizo? Ma quante?!Sei tu che te le stai prendendo. Non riesci a dire nulla di sensato (probabilmente da quando sei nato)
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ehi, mi sa che sei un po' malato. Si, hai presente quella patologia chiamata "sindrome della personalità multipla"? Ecco mi sai che sei un caso. Non mi sembri grave, per la verità, però io al tuo posto mi preoccuperei un po'. Ti spiego.Ti firmi con nomi diversi, persino con quello del tuo interlocutore, specialmente se ti attacca. E scrivi i suoi post firmandoli col il suo nome. Praticamente immagini le risposte e te le dai firmandole con il nome di un'altro. È il parossismo del desiderio. Direi pure il delirio del bisogno, della privazione. Non ti fa pensare che qualcosa non va? Ma proprio niente niente? Lo sai come si origina questa patologia? Dalla sofferenza. Il soggetto A subisce un trauma ed allora per evitare di soffrire si inventa una nuova identità B per sottrarsi al dolore del soggetto offeso A. Di solito l'episodio si ripete ed allora il soggetto B inventa una nuova personalità C, e poi un'altra e poi un'altra. Ogni volta che Mr. A soffre, si trasforma in Mr. B, cambia nome, lavoro, abitudini, affetti... E poi da Mr. B in Mr. C, poi ritorna Mr. A... In questo caso specifico provi persino a sostituirti al tuo interlocutore, vuoi essere lui - forse lo invidi - e poi lo fai muovere come una marionetta, facendogli dire quello che fa piacere a Mr. A. Capisci?http://it.wikipedia.org/wiki/Dissociazione_(psicologia)Magari fatti vedere da uno bravo... (vedi che ho fatto leggere i tuoi post ad un mio amico, docente di..., per questo te lo dico).
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Certo che da quando ti ho fatto l'esempio della
            «tua ragazza che viene a letto con me perché non
            c'è il copyright e non te la sottraggo e non te
            la sciupo», sei diventato aggressivo in un modo
            troppo evidente.Poverino... corri dalla mamma a piangere, allora, e và a dire "c'è uno qualsiasi che è cattivo e aggressivo"
            Praticamente le tue risposte ai
            miei post sono una sequela di parolacce. Perchè è chiaro che non capisci nessun altro linguaggio
            È quindi
            evidente che con l'esempio della tua ragazza ho
            colpito nel segno.No. Hai fatto un esempio talmente idiota che non è possibile nemmeno discutere.Ti faccio un esempio io: uno viene da te e ti sigilla gli occhi. Ti darebbe fastidio?
            Non sai come rimettere in
            piedi la tua teoria del paese dei balocchi e
            allora te la prendi con me, la persona che ha
            messo fine ai tuoi sogni utopistici di un mondo
            che non esiste neanche dentro di te.Tu non sei una persona, non hai messo fine a nulla, e i miei non sono sogni, ma la realtà. Tutto il resto è esatto.
            Ti brucia.No, è a te che brucia.
            Pensavi di essere un buon pirata, con una
            filosofia perfetta e all'avanguardia, tesa al
            bene di tutti, tu, il salvatore del mondo (in una
            piscina di MP3 copiati).Non ho bisogno di pensarlo.
            Invece io ti ho
            svegliato.Non hai svegliato nessuno. Tu sei in coma profondo, non c'è modo di svegliare te.
            Non sei quel buon pirata. E neanche il
            salvatore del mondo.Non ho mai preteso di salvare il mondo. Di certo non salverei uno come te.
            Hai capito di essere solo
            uno scroccone, un topo di nave.Scroccone è chi vuol essere pagato senza lavorare. Idiota è chi lo difende.
            Con i tuoi
            istinti di possesso, come gli altri. E come farai
            adesso?Come ho sempre fatto: ti smonterò un pezzo alla volta.
            Ti rifarai un'identità? Cambierai
            l'avatar? Il nickname? Ne ho già quanti ne voglio.
            Mah, per adesso ti sfoghi
            con le parolacce contro di me, ma lo sai bene che
            è un palliativo, un trasfert, il vero bersaglio
            non sono io, ma te stesso. Prima lo accetti,
            prima cresci e ne esci.Sei per caso Enry? Sei tu che hai cambiato nick, vero? Non voglio credere che possano esistere due individui così stupidi.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            E invece sei proprio uno scroccone. Se nel mondo non esistessero gli autori non avresti di che vivere. Copieresti i tuoi stessi escrementi, l'unica cosa che troveresti e l'unica cosa che sei in grado di produrre.E il discorso della tua ragazza ti ha talmente ferito che sei diventato una pietra lavica. NOn ti rendi consto. Vatti a rileggere i tuoi o=post, e misura la temperatura crescente. Sei all'ebollizione!ahahahahTu non mi smonti, tu semplicemente replichi a tutti i miei post (con insulti e senza argomenti). Che non significa smontare una tesi, significa solo essere «de coccio». Ma almeno ce l'hai uno specchio a casa. Riesci a vedere chi sei?Sei uscito dalla caverna? O sei ancora abbagliato dalla storia della tua ragazza? Ahahahah.http://it.wikipedia.org/wiki/Mito_della_cavernaÈ che ti mancano le basi per sostenere un discorso. E l'insulto diventa l'unica tua arma. Proprio tipo cavernicolo. ùha ùha!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            E invece sei proprio uno scroccone. Se nel mondo
            non esistessero gli autori non avresti di che
            vivere.EEEEHHH? Da quando in qua sono indispensabili per vivere?
            Copieresti i tuoi stessi escrementi,Copierei il materiale libero. E quello già prodotto.
            l'unica cosa che troveresti e l'unica cosa che
            sei in grado di
            produrre.Non ne avrei bisogno, tu ne produci per cento.
            E il discorso della tua ragazza ti ha talmente
            ferito che sei diventato una pietra lavica.No, mi ha turbato vedere che qualcuno poteva fare un esempio così idiota. Comunque, non sei il primo che tenta un esempio del genere (se vuoi posso anche darti i link per dimostrarlo)
            ahahahah
            Tu non mi smonti, tu semplicemente replichi a
            tutti i miei post (con insulti e senza
            argomenti).Tu che argomenti hai? Nemmeno uno.
            Che non significa smontare una tesi,Per smontare una tesi, bisogna che la tesi ci sia. Nei tuoi post non c'è.
            significa solo essere «de coccio». Ma almeno ce
            l'hai uno specchio a casa. Riesci a vedere chi
            sei?
            Sei uscito dalla caverna? O sei ancora abbagliato
            dalla storia della tua ragazza?
            Ahahahah.
            http://it.wikipedia.org/wiki/Mito_della_cavernaHo capito, sei al liceo.
            È che ti mancano le basi per sostenere un
            discorso.Sei tu che non hai basi, e perciò fai esempi campati sul nulla. Comunque, ricominciamo, se ci tieni tanto.Ho fatto il controesempio dello schiavo.
            E l'insulto diventa l'unica tua arma.
            Proprio tipo cavernicolo. ùha
            ùha!Detto da una scimmia...
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...


            l'unica cosa che troveresti e l'unica cosa che

            sei in grado di

            produrre.

            Non ne avrei bisogno, tu ne produci per cento.Io non li produco, io li mangio.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ora ti scrivi pure le risposte firmando col mio nome? Questa è schizofrenia pura.Ahahah, caro "un anonimo", sei proprio un derelitto. E schizofrenico. Hai anche vari nickname qui, si vede, si vede. Schizofrenia, si chiama così. La cura non esiste. Purtroppo... AhahahMa poi, scusa, chi vuoi che creda che una persona possa aver scritto una cosa contro se stesso così palesemente? Bisogna esser stupidi per pensare che il trucco possa funzionare. Sei alla frutta.AAAAAAhahahah, meglio del circo equestre!
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            - Scritto da: filosofo
            Ora ti scrivi pure le risposte firmando col mio
            nome? Questa è schizofrenia
            pura.
            Ahahah, caro "un anonimo", sei proprio un
            derelitto. E schizofrenico. Hai anche vari
            nickname qui, si vede, si vede. Schizofrenia, si
            chiama così. La cura non esiste. Purtroppo...Lo so che non esiste, altrimenti ti avrebbero già curato.
            Ahahah
            Ma poi, scusa, chi vuoi che creda che una persona
            possa aver scritto una cosa contro se stesso così
            palesemente?Una persona non lo farebbe. Ma una scimmia sì. E tu sei solo una scimmia.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            ma se ti firmi anche "uno qualsiasi"... omen nomenTi devo spiegare pure questa?ahahahaL'esempio della caverna è proprio indirizzato a te. Se parlo con un americano parlo inglese, se parlo con un parigino parlo francese... se parlo con te, il mito della caverna.AahahaMa... ahaha, mi sa che nei vai post ti sono sfuggiti altri miei riferimenti, forse ti sembravano malattie cardiovascolari? Ecco, però il mito della caverna, quello sì, ti è rimasto impresso. Vedi?Lo studio! Ci vuole prima la cultura! Vai a studiare. Te lo ripeterò finché non ci vai davvero.Com'era quella che si racconta ai bambini delle elementari? La natura ci ha dato due orecchie e una bocca perché possiamo ascoltare il doppio di ciò che diciamo. Ecco, nel tuo caso, mi sa che di orecchie ne hai una sola!!!! Lunga lunga come un somaroooooooo!Ahahahah.E vieni giù dal paese dei balocchi che l'"orecchia" ormai arriva al 7º piano!!!!Ma che spasso.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...

            Lo studio! Ci vuole prima la cultura!Già, e tu non ne hai.
            Vai a
            studiare. Te lo ripeterò finché non ci vai
            davvero.E io ti ripeterò, finchè non lo farai davvero: sotterrati! Come concime per le piante, forse servirai a qualcosa.
          • filosofo scrive:
            Re: Comoda la vita per Mantellini...
            Ma poi ripeti pure le cose che scrivo io! Ahahahah.Ho scritto che sei un liceale, e due post dopo, tu l'hai ripetuto.Ho scritto scimmia e tu l'hai ripetuto.È vero, ti piace copiare! Ma proprio tanto! E capisco pure perché. In quanto a fantasia stai a zero.In fondo copi per sopravvivere, come quelli che rubano per mangiare. Ora ti capisco.God bless you. Let you go copying.Parapa-ponzi-ponzi-pò.:-)
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        Ti sei scordato di lasciarci l'indirizzo...
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Comoda la vita per Mantellini...
        a) Sei in grado di inventare qualcosa, al di là che sia per Mantellini o chiunque altro? Visto che istighi e proponi, inizia...b) Secondo te in tutti questi anni tutte le persone che hanno creato podcast, pubblicato video di ogni tipo e genere (ti ricordo che YouTube Google l'ha comprato non inventato...), che scrivono blog, che compongono suoni, effetti speciali o piccoli jingle per animazioni Flash e quant'altro, che pubblicano foto e disegni, che scrivono romanzi... il tutto gratis o al massimo con eventuale pubblicità o servizi aggiuntivi a pagamento... sono un'allucinazione che vediamo solo noi e tu ne sei immune o magari è la realtà dei fatti?Tanto per farti un esempio, nel suo un fenomeno letterario e non solo: www.metro2033.it. RAgazzino russo che di sua iniziativa a 17 anni ha iniziato a scrivere un romanzo, poi messo in rete, ampliato anche con apporti altrui, uscito e tradotto in varie lingue, diventato anche un gioco per PC e XBOX e con un seguito (metro 2034), che se vuoi compri il libro (un bel malloppo) a 17,90 o altrimenti ce l'hai gratis sul sito di cui sopra. E' un pazzo da rinchiudere? E' un alieno?Sanctuary... serie fantastica che era stata distribuita gratuitamente anni fa via bit torrent e poi è approdata su SyFy (ex Sci Fi Channel)... continuo?La creatività esiste da sempre a prescindere dai soldi, che comunque puoi fare, nessuno te lo sta negando. Il tutto gratis te lo stai sognando tu e solo tu.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Comoda la vita per Mantellini...
          O quelli che sottotitolano le serie TV uno o 2gg dopo che sono uscite in USA? Io le guardo senza s.t. ma mi è capitato a volte di vederli e devo dire che sono fatti molto bene, specie visto lo scarso tempo a disposizione e la difficoltà a volte dei termini usati nelle serie... e non ci guadagnano nulla ma lo fanno per passione. Stiamo assistendo a una pandemia di malattia mentale???
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