Facebook, post pubblici per minori in blu

Il social network californiano apre alla condivisione di contenuti pubblici nella fascia d'età tra i 13 e i 17 anni. Con tutte le misure di sicurezza per evitare rischi

Roma – Alla continua ricerca di una più vasta condivisione social, Facebook ha deciso che tutti i suoi utenti tra i 13 e i 17 anni potranno caricare post pubblici . I minori in blu avranno a disposizione un meccanismo di opt-in per evitare rimpianti da pubblicazione, con la conseguente sottoscrizione dei termini di servizio per comprendere al meglio tutti i rischi legati allo sharing di link, contenuti e opinioni personali.

Come un genitore premuroso, la piattaforma californiana modificherà le impostazioni di default per la condivisione del primo post dopo l’apertura di un account nella fascia tra i 13 e i 17 anni. La prima opzione sarà infatti relativa ai soli amici di un determinato profilo , mentre prima coinvolgeva anche gli amici degli amici.

Gli stessi responsabili del social network di Menlo Park hanno sottolineato come i nativi digitali siano ormai sufficientemente esperti per la gestione sicura dei propri post.

In aggiunta, Facebook vuole andare incontro a tutte quelle celebrità di minore età che bramano la possibilità di aggiornare i propri fan. ( M.V. )

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  • giolapeste scrive:
    twitter
    Io ancora non riesco a capire sto mettere massimo 140 caratteri che sono pochissimi per esprire un'opinione o mandare un messaggio. Twitter cmq serve solo per i personaggi vip, non per noi (nessuno ti caga).
    • Andrea scrive:
      Re: twitter
      Il senso credo che sia storico.Twitter all'inizio era usato principalmente tramite l'interfaccia SMS (non c'erano smartphone ai tempi) e da qui il limite al numero di caratteri.
    • Funz scrive:
      Re: twitter
      - Scritto da: giolapeste
      Io ancora non riesco a capire sto mettere massimo
      140 caratteri che sono pochissimi per esprire
      un'opinione o mandare un messaggio.Il massimo delle facoltà cognitive umane è stato raggiunto quindicimila anni fa, quando tutta la conoscenza era trasmessa oralmente. DA quando è stata inventata la scrittura in poi abbiamo perso una certa percentuale di cervello, e oggi non siamo più capaci nemmeno di ricordarci un numero di telefono, figuriamoci di comprendere concetti che richiedono più di 140 caratteri per essere espressi... :p
      Twitter cmq serve solo per i personaggi vip, non
      per noi (nessuno ti
      caga).Scherzi? Il tontolone medio mica si fa problemi, prima o poi magari i suoi quindici minuti arrivano...
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