Falkvinge s'annoia: arrivederci, Partito Pirata

Il fondatore e leader del partito svedese annuncia il suo congedo. La guida passa alla vice Anna Troberg alla quale spetta il compito di risollevare le sorti della compagine dopo l'ultima disfatta elettorale

Roma – Battaglia per i diritti alla libera circolazione della conoscenza, in favore del P2P, contro ogni intrusione operata da stato e mercato. E non ultimo, immunità da concedere a Wikileaks e The Pirate Bay . Questi gli intenti propugnati da Rick Falkvinge, capo del Pirat Partiet svedese. Un manifesto ambizioso che ha dapprima portato la compagine politica alle stelle del 7,1 per cento dei voti che sono valsi dei seggi al Parlamento Europeo, e poi a una rovinosa caduta alle ultime elezioni parlamentari svedesi, in cui il Partito Pirata ha incassato un vero e proprio flop segnando l’1,4 per cento delle preferenze.

A pochi mesi di distanza dalla disfatta elettorale, Falkvinge, dopo cinque anni di attivismo politico, ha annunciato l’abbandono della guida del partito . “Non c’è null’altro che possa imparare. Tutto ciò che si prospetta saranno sottili variazioni di cose che ho già fatto”, si legge in un recentissimo post . “Qualcuno potrebbe dire che continuare a lavorare sulle medesime questioni sarebbe per me professionalmente qualificante, ma occuparmi delle stesse cose mi annoia. Quando non imparo, non vivo”.

Noia, dunque: questa la causa scatenante che porta lo stratega del Partito Pirata al suo congedo politico. In realtà, confessa egli stesso, già da un anno a questa parte è arrivata la consapevolezza di trovarsi in uno condizione di stallo. E, prima che la nave affondi del tutto, il comandante ha deciso di calare la propria scialuppa per guadagnare la riva.

Il ruolo di leader sarà ora occupato da Anna Troberg, vice di Falkvinge. Secondo quest’ultimo, la nuova leadership sarà in grado di portare il partito a un livello superiore. “Anna possiede un retroterra culturale che combacia perfettamente con ciò di cui il Partito Pirata necessita in questo momento”, ha dichiarato il fondatore dell’organizzazione a TorrentFreak . “Noi siamo catalogati sotto l’etichetta di persone tecniche, ma è necessario invertire questa tendenza. Per fare ciò, abbiamo bisogno di un leader che sia in grado di spiegare l’importanza delle nostre rivendicazioni in termini non tecnici. Anna è la persona perfetta”.

Tuttavia, lo stratega del Pirat Partiet assicura che continuerà a prendere parte alla battaglia condotta dal partito fino a quando non saranno raggiunti gli obiettivi fissati. Ma ora, libero dagli obblighi politici, Falkvinge ha intenzione di scavalcare i confini nazionali e continentali e imprimere alla propria lotta un orientamento più internazionale. Una sorta di “evangelizzazione oltreconfine”, come definita da qualcuno, che si focalizzerà sull’informazione politica e adotterà un nuovo blog redatto in inglese quale primo strumento del nuovo corso.

Cristina Sciannamblo

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  • The Real Gordon scrive:
    Crittografia e password pubblica
    Un bel file cifrato in aes con 7zip o simili, password pubblica (magari proprio il nome del file). Tanti saluti, il DNA è XXXXXXX.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Christian Di Giovanni scrive:
    Basta!
    Finiamola con questa lotta alla pirateria! O il materiale costa poco e si trova ovunque, oppure lasciateci scaricare liberamente...la cultura non si può continuare a pagare!!!
    • pippuz scrive:
      Re: Basta!
      - Scritto da: Christian Di Giovanni
      Finiamola con questa lotta alla pirateria! O il
      materiale costa poco e si trova ovunque, oppure
      lasciateci scaricare liberamente...la cultura non
      si può continuare a
      pagare!!!I generi alimentari si e la cultura no? Se devo scegliere, opterei per i primi
      • krane scrive:
        Re: Basta!
        - Scritto da: pippuz
        - Scritto da: Christian Di Giovanni

        Finiamola con questa lotta alla pirateria! O il

        materiale costa poco e si trova ovunque, oppure

        lasciateci scaricare liberamente...la cultura

        non si può continuare a pagare!!!
        I generi alimentari si e la cultura no? Se devo
        scegliere, opterei per i primiTi fanno forse pagare un equo compenso per i contadini per ogni vaso che hai sul balcone ? Eppure puoi far loro concorrenza sleale.
        • pippuz scrive:
          Re: Basta!

          Ti fanno forse pagare un equo compenso per i
          contadini per ogni vaso che hai sul balcone ?Cosa c'entra con il discorso di far pagare o meno per la cultura?
          Eppure puoi far loro concorrenza sleale.?La cultura è un prodotto come un altro, anche se certamente di un'importanza maggiore di altri. Ma i generi alimentari, tanto per fare un esempio, sono ancora più importanti, eppure non sono gratuiti. Perché, come la cultura, presuppongono un lavoro (diversi, in realtà) per la loro produzione. Se un pomodoro fosse duplicabile, l'acqua, il terreno, il lavoro del contadino, etc. non sarebbero comunque a costo zero.
          • krane scrive:
            Re: Basta!
            - Scritto da: pippuz

            Ti fanno forse pagare un equo compenso per i

            contadini per ogni vaso che hai sul balcone ?
            Cosa c'entra con il discorso di far pagare o meno
            per la cultura?Chiedilo al tizio che ha scritto questo: "I generi alimentari si e la cultura no?" due post fa...

            Eppure puoi far loro concorrenza sleale.
            ?
            La cultura è un prodotto come un altro, anche se
            certamente di un'importanza maggiore di altri. Ma
            i generi alimentari, tanto per fare un esempio,
            sono ancora più importanti, eppure non sono
            gratuiti. Perché, come la cultura, presuppongono
            un lavoro (diversi, in realtà) per la loro
            produzione. Se un pomodoro fosse duplicabile,
            l'acqua, il terreno, il lavoro del contadino,
            etc. non sarebbero comunque a costo
            zero.
          • pippuz scrive:
            Re: Basta!
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pippuz


            Ti fanno forse pagare un equo compenso per i


            contadini per ogni vaso che hai sul balcone ?


            Cosa c'entra con il discorso di far pagare o
            meno

            per la cultura?

            Chiedilo al tizio che ha scritto questo: "I
            generi alimentari si e la cultura no?" due post
            fa...Ma ci fai o ci sei? Il primo utente diceva, sintetizzando e fra le righe, che la cultura non va pagata in quanto bene primario. Io l'ho confrontato con altri beni primari e tu ti metti a parlare di equo compenso, che 1 non c'entra con il discorso 2 prima dell'equo compenso non esisteva la pirateria?chiudo qui, è meglio fare altro che discutere così
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Basta!

            Se un pomodoro fosse duplicabile,
            l'acqua, il terreno, il lavoro del contadino,
            etc. non sarebbero comunque a costo
            zero.Vero, ma se il pomodore fosse duplicabile, il terreno e il lavoro del contadino non sarebbero necessari, e non ci sarebbe nessun bisogno di pagarli. Quindi, il pomodoro sarebbe a costo zero, e il contadino potrebbe andare a fare un altro mestiere (visto che il suo lavoro non sarebbe più richiesto)
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Basta!

        I generi alimentari si e la cultura no? Se devo
        scegliere, opterei per i
        primiInfatti si vede benissimo che hai già scelto i primi, e rinunciato totalmente al secondo.
    • Andrea G. scrive:
      Re: Basta!
      e chi dovrebbe produrla la cultura, se nessuno la paga??!!?E dimmi, 3 euro per noleggiare un film e guardarlo magari in 4 persone sono troppi?!?ipocriti ladri
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Basta!

        e chi dovrebbe produrla la cultura, se nessuno la
        paga??!!?Paghi tu, se ci tieni tanto. Per tutti.Oppure, non paghi e non si produce nulla. In fin dei conti, non è indispensabile produrre roba nuova, si sopravvive anche senza.
  • Findi scrive:
    Ammesso e non conXXXXX!
    Ammesso (e non conXXXXX), che una super-tecnologia semi-aliena, riesca a comparare diversi file, di diversi formati ad un database fornito dalle major per identificare quali di questi file contiene materiale coperto da copyright in tempi accettabili, e che questo sistema sia assolutamente inviolabile e impossible da ingannare....chissà quanto costa.... e poi....tutta questa fatica per ottenere un risultato banale e scontato?Ve lo dico io, (e gratis)....internet è piena di contenuti protetti!
  • tHEdOCTOR68 scrive:
    ma non fatemi ridere!
    niente di più ridicolo, voglio vedere se mi trovi l'impronta genetica su rapidshare di un film full hd spezzettato in 300 files con password... :D
    • Skywalker scrive:
      Re: ma non fatemi ridere!
      Che scomodo spezzettato in 300 pezzi. Bastano due.Il flusso video compresso e criptato da una parte e la chiave di decriptazione dall'altra.
  • waka_jawaka scrive:
    Paranoia?
    La cosa mi ha ricordato una vecchio documento di Ross Anderson di una decina di anni fa ( http://www.cl.cam.ac.uk/~rja14/tcpa-faq.html)"There are some gotchas too. For example, TC can support remote censorship. In its simplest form, applications may be designed to delete pirated music under remote control. For example, if a protected song is extracted from a hacked TC platform and made available on the web as an MP3 file, then TC-compliant media player software may detect it using a watermark, report it, and be instructed remotely to delete it (as well as all other material that came through that platform). This business model, called traitor tracing, has been researched extensively by Microsoft (and others)."Sarò paranoico, ma a qualche giorno da http://punto-informatico.it/3063997/PI/News/sandy-bridge-ponte-intel-verso-32nm.aspx ...
  • Edward.&h51 scrive:
    Non credo per youtube et simili
    Non credo che servirà per youtube et simili. Ma più che altro per trovare le fonti da cui escono i dvd distribuiti a pochi per anteprime recensioni etc. Non so se avete mai visto qualche film con i messaggi di copyright sovrimpressi. Per altri scopi la vedo dura.
    • giusto scrive:
      Re: Non credo per youtube et simili
      servira per mettere in galera chi distribuisce e non per bloccare la trasmissione (a mio avviso veramente difficile)un watermarking imbattibile mi sa che fara' passare la voglia difare DVDrip
      • krane scrive:
        Re: Non credo per youtube et simili
        - Scritto da: giusto
        servira per mettere in galera chi distribuisce e
        non per bloccare la trasmissione (a mio avviso
        veramente difficile)
        un watermarking imbattibile mi sa che fara'
        passare la voglia difare DVDripDi solito e' il contrario, piu' le cose sono protette e maggiore e' la spinta a volerle sproteggere e la richiesta.
  • mix scrive:
    Praticamente Shazam
    Credo che sia qualcosa di simile a shazam.
  • SHA256 scrive:
    Sarò scettico...
    .. ma essendo il film stato ricompresso e modificato sicuramente è rappresentato su disco con una diversa sequenza di bit, indi quello di cui stiamo parlando sarebbe un sistema di hashing che avendo in ingresso due diversi file, con diversa dimensione e diversa proprietà genera lo stesso hash... in pratica il principio stesso delle checksums va a farsi benedire!
    • N.N scrive:
      Re: Sarò scettico...
      Difficile a farsi dato che le collisioni sono infrequenti.E' più plausibile che il programma sviluppato si veda tutti e due i film e poi indichi se sono uguali... :D
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Sarò scettico...
        - Scritto da: N.N
        Difficile a farsi dato che le collisioni sono
        infrequenti.
        E' più plausibile che il programma sviluppato si
        veda tutti e due i film e poi indichi se sono
        uguali...
        :DGià che c'è alla fine, dopo averli visti, farà pure la recensione...(rotfl)
      • Regur Mortis scrive:
        Re: Sarò scettico...
        è probabile che sia un analisi globale 2 film anche con codifiche diverse hanno delle cose in comune o comunque molto simili, con durata, i singoli frame (con un certo tasso di errore) etc...Ovviamente è un altro modo per spremere le major regalando false speranze visto che i limiti come li chiamano loro poi diventeranno prassi una volta scoperti.
        • krane scrive:
          Re: Sarò scettico...
          - Scritto da: Regur Mortis
          è probabile che sia un analisi globale 2 film
          anche con codifiche diverse hanno delle cose in
          comune o comunque molto simili, con durata, i
          singoli frame (con un certo tasso di errore)
          etc...Contera' il numero di cani e cavalli presenti nel film, o il numero di gambe totali :D
          Ovviamente è un altro modo per spremere le major
          regalando false speranze visto che i limiti come
          li chiamano loro poi diventeranno prassi una
          volta scoperti.Credo anche io.
    • Be&O scrive:
      Re: Sarò scettico...
      Si basa sui "Contenuti" non sulla sequenza di "Frame" una persona la riconosci dal viso non dal test del DNA.In pratica anche l'uomo sa di che film si tratta indipendentemente dal formato o dalla compressione.
      • oVVoVe scrive:
        Re: Sarò scettico...
        - Scritto da: Be&O
        Si basa sui "Contenuti" non sulla sequenza di
        "Frame" una persona la riconosci dal viso non dal
        test del
        DNA.

        In pratica anche l'uomo sa di che film si tratta
        indipendentemente dal formato o dalla
        compressione.Quindi un sistema del genere sarebbe teoricamente in grado di leggere i captcha?Chiedo solo.
        • Be&O scrive:
          Re: Sarò scettico...
          Non è che legge i captcha, il sistema deve essere installato sui server, ed automatizza il filtraggio, un youtube ad esempio caricando la Blacklist non dovrebbe più preoccuparsi di cosa carica l'utente, verrebbe scartato in automatico senza intervento umano.Un Qualunque servizio potrebbe gestire la legalità dei contenuti video con una minima spesa, visto che non cin sarebbero umani a dover verificare i contenuti.Comunque tra dire e fare ce n'è di strada.1) deve esserci la volontà nel voler filtrare i contenuti2) è dipendente da una blacklist, che deve essere aggiornata come le firme di un antivirus.3) i contenuti devono essere in uno dei tanti formati compatibili e noti più diffusi nel mercato, visto che è il flusso video che deve essere campionato, essendo un esame del contenuto va interpretato, se è crittato o manca il decoder non funziona.
  • cicciozell scrive:
    Sono gli stessi che...
    ...4 o 5 anni fa hanno brevettato un sistema di riconoscimento facciale in grado di discriminare tra due gemelli (gli stessi fratelli Bronstein). Se non ricordo male il Prof. Kimmel è capo del dipartimento di Computer Science del Technion, la più importante università di Israele.Insomma, gente con le palle.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: Sono gli stessi che...
      sarebbe interessante, ma ciò che mi preoccupa è la frase: "nella pratica il trio di ricercatori che l'ha sviluppata dice di non voler comunicare ulteriori dettagli - o eventuali limitazioni" quindi è già fallimentare di per se e costerà parecchi soldini, di una tecnologia cosi si potrebbe fare un uso molto più proficuo come la ricerca di contenuti, a partire da uno spezzone o cose simili cose gia' fattibili per le foto ma per i video ancora nulla, e ai social servirebbero.
      • Funz scrive:
        Re: Sono gli stessi che...
        - Scritto da: Regur Mortis
        sarebbe interessante, ma ciò che mi preoccupa è
        la frase: "nella pratica il trio di ricercatori
        che l'ha sviluppata dice di non voler comunicare
        ulteriori dettagli - o eventuali limitazioni"
        quindi è già fallimentare di per se e costerà
        parecchi soldini, di una tecnologia cosi si
        potrebbe fare un uso molto più proficuo come la
        ricerca di contenuti, a partire da uno spezzone o
        cose simili cose gia' fattibili per le foto ma
        per i video ancora nulla, e ai social
        servirebbero.Non possono divulgare i dettagli perché il metodo consiste in: una sconfinata schiera di cinesi cinefili sottopagati in un sottoscala a spulciarsi i film su youtube uno per uno :p
  • uno qualsiasi scrive:
    Hanno inventato... il watermark!
    Complimenti! L'acqua calda, proprio!
    • jiraya scrive:
      Re: Hanno inventato... il watermark!
      peccato che il watermark sia visibile e rimovibile ....
      • Be&O scrive:
        Re: Hanno inventato... il watermark!
        Watermark è un termine Generico, può essere Visibile ad es Rete televisiva e può essere invisibile, es BR+ di Sony che già di per se è un DNA Video.Quello che c'è di nuovo se si può effettivamente parlare di Novità è chequesto "Watermark" al contrario dei precedenti, si basa sul ricreare un codice basato sui contenuti e non su i frame.il che permetterebbe di riconoscere un 1980P 16/9 riconvertito a 320 4/3 peril cellulare, al calcolo della firma si avrebbe un codice Univoco e quindi gestibile in automatico da server.Se implementato permetterebbe ai server di rifiutare gli upload al momento stesso che vengono fatti confrontando la Blacklist.La validità del prodotto alla fine va valutata, e andranno visti i Falsi positivi e Falsi negativi.
  • Lallo Lallis scrive:
    Quindi ci vorrà...
    ...la carta d'identità per comprare un film originale? Prevedo grosse vendite....
    • Talking Head scrive:
      Re: Quindi ci vorrà...
      No, l'idea non è che sia identificabile la tua copia dalla mia. Ma che se io prendo un film, lo comprimo in xvid, cambio il formato da 16:9 a 4:3, tolgo una scena, e poi do al programma il file modificato insieme all'originale, lui riconosce che sono lo stesso film.Non serve a riconoscere "chi" l'ha preso, ma a riconoscere (ad esempio su YT) un file protetto da diritto d'autore e eliminarlo automaticamente.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Quindi ci vorrà...
        prevedo un'altro attentato alla libertà d'espresisone dove le vittime sacrificabili saranno gli AVM e collage musicali ?
        • prima scrive:
          Re: Quindi ci vorrà...
          prima di vedere qualcosa si dovra inserire un CAPTCHA
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Quindi ci vorrà...
          - Scritto da: Sgabbio
          prevedo un'altro attentato alla libertà
          d'espresisone dove le vittime sacrificabili
          saranno gli AVM e collage musicali
          ?Se eliminassero dal web gli AMV non sarebbe una grossa perdita...Comunque non credo proprio che vada a ledere questi settori di nicchia!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Quindi ci vorrà...
            Che non sia una grossa perdita è una opinione al quanto pressaprochista, visto che è una forma d'espressione molto bella a mio parere.Tra l'altro tu non hai mai visto la censura che fa youtube nel nome del copyright, si arriva ad episodi veramente grotteschi...credimi.Vedere un AMV muto per violazione di copyright è un qualcosa di tragico e comico.Credimi che tanto di nicchia non è.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 gennaio 2011 01.41-----------------------------------------------------------
  • Pptron scrive:
    Come
    un Hash invertibile?
  • fabio scrive:
    zzz...
    bel problema! :D
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