Falla zero-day, molti utenti Word a rischio

Microsoft ha rivelato l'esistenza di una nuova vulnerabilità di sicurezza, già sfruttata da un exploit pubblico, contenuta in un componente utilizzato da Word. Vista è immune al problema

Redmond (USA) – Microsoft ha avvisato i propri utenti della presenza, su Internet, di un exploit capace di bucare le difese di molti sistemi Windows in cui sia installato Word.

La falla non riguarda direttamente il famoso word processor di Office, bensì il componente esterno Microsoft Jet Database Engine ( Msjet40.dll ), utilizzato da Word e altre applicazioni per Windows per accedere ai database. BigM ha spiegato che il bug, di tipo buffer overflow, è stato fino ad oggi utilizzato in “un limitatissimo numero di attacchi”, ed al momento è ancora privo di correzione.

La debolezza può essere sfruttata ad un aggressore attraverso la creazione di un file di Word che, quando aperto con un sistema vulnerabile, causa il crash dell’applicazione ed esegue del codice con gli stessi privilegi dell’utente locale.

Il problema interessa tutte le versioni ancora supportate di Word, dalla 2000 alla 2007, ma può essere sfruttato solo in Windows 2000, Windows XP o Windows Server 2003 SP1. Possono invece continuare a dormire sonni tranquilli i possessori di Windows Vista e Windows Server 2003 SP2, due sistemi operativi che includono una versione di Msjet40.dll non vulnerabile (4.0.9505.0 o superiore).

Per verificare la versione del Jet Database Engine installato nel proprio sistema è possibile cercare il file Msjet40.dll (generalmente ce n’è più d’uno), cliccarci sopra con il tasto destro del mouse e selezionare le voci Proprietà -> Versione : sui PC redazionali con Windows XP SP2 e Office 2007 la versione del componente è la 4.0.8618.0.

Il Jet Database Engine è utilizzato, oltre che da Word, anche da Access, Excel, Visual Basic e Internet Information Server: al momento sembra che Word sia il solo vettore d’innesco della vulnerabilità, ma il big di Redmond sta ancora completando le proprie indagini. A seconda della gravità del problema, Microsoft potrebbe decidere di rilasciare una patch prima della pubblicazione dei bollettini di sicurezza mensili (programmati per l’8 aprile). Nel frattempo, l’azienda e gli esperti di sicurezza raccomandano agli utenti di aprire solo i documenti provenienti da persone o siti di fiducia.

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  • pirata vero scrive:
    Il partito pirata è affondato
    direi che tra questo intervento e quello di bottoni della settimana scorsa, il sedicente partito pirata dimostra che di liberta' civili e diritti digitali non capisce nulla.pensavo che il loro vascello semplicemente non avesse mai preso il largo, ma vedo che invece affonda miseramente in un mare di banalita' e argomentazioni risibili: "la timidezza di chi anonimamente scrive su Wikipedia delle ortensie è sicuramente una mancanza di libertà autoinflitta, un non sentirsi sicuro di se stesso" (athos gualazzi)davvero notevole comunque che siano riusciti a farsi pubblicare in due nel giro di otto giorni .. piacerebbe a molti avere tutta questa visibilita' su Punto Informatico. tuttavia visto il tenore delle risposte che hanno ricevuto, i loro due articoli potrebbero essere gli ultimi che appaiono qui. e speriamo sia cosi' - ci sono molti altri blogger e commentatori che vale la pena di ospitare perche' sono in grado di offrire ragionamenti convincenti, o perche' possono aiutarci ad aumentare -e non limitare- la nostra liberta'.
  • terribile articolo scrive:
    Sconcertante
    Rimango sconcertato di fronte a questo commento......al sig. Athos Gualazzi del 'Partito Pirata' farebbe bene sperimentare cosa puo' comportare esprimere la propria opinione firmandola con nome e cognome quando si tratta di parlare di abusi sessuali, mobbing sul lavoro, maltrattamenti da parte delle forze dell'ordine, malattie gravi, disturbi e disagio mentale,handicap,e mi fermo qui, ma la lista degli argomenti che basta toccare per venire stigmatizzati dalla societa' e' molto piu' lunga.
    • silvia88 scrive:
      Re: Sconcertante
      - Scritto da: terribile articolo
      Rimango sconcertato di fronte a questo commento...
      ...al sig. Athos Gualazzi del 'Partito Pirata'
      farebbe bene sperimentare cosa puo' comportare
      esprimere la propria opinione firmandola con nome
      e cognome quando si tratta di parlare di

      abusi sessuali,
      mobbing sul lavoro,
      maltrattamenti da parte delle forze dell'ordine,
      malattie gravi,
      disturbi e disagio mentale,
      handicap,
      e mi fermo qui, ma la lista degli argomenti che
      basta toccare per venire stigmatizzati dalla
      societa' e' molto piu'
      lunga.infatti non è con il pseudoanonimato che ti salvi dalle conseguenze e comunque se leggi bene l'articolo chi scrive sottolinea che l'anonimato, il vero anonimato, è necessario per salvare la libertà, perché chi teme conseguenza possa ugualmente denunciare abusi ..... ma non è Wikipedia il posto dove vanno fatti.
  • Monica Gobbato scrive:
    Anonimato:quando serve davvero
    Colgo lo spunto della discussione relativa all'anonimato on line per riflettere su quello che dovrebbe essere un anonimato effettivamente utile e non quello di cui qui si discute.Mi spiego meglio. Ho già detto che sono d'accordo con chi ritiene che nel momento in cui si esprimono opinioni on line si debba essere identificati qualora si commettano dei reati. E sottoscrivo.Dove invece credo sia necessario l'anonimato è nelle comunicazioni private on line (mi riferisco a chat, skype, conversazioni private di vario genere). A meno che anche in questo caso non si rientri nell'ambito di un'indagine giudiziaria. Ma è qui che il confine è debole. Parlando ad esempio privatamente con chi risiede in un Paese in cui la libertà sia poco garantita chi mi assicura che tali conversazioni non siano intercettate e usate contro i soggetti parte della conversazione, anche in mancanza di una reale ipotesi di reato?Qui si che serve una garanzia di protezione dei dati dei soggetti? Credete che ci sia? io penso proprio di no. E questo si mi preoccupa davvero. Allora se dobbiamo parlare di anonimato preoccupiamoci di questo. Grazie
    • Nifft scrive:
      Re: Anonimato:quando serve davvero
      - Scritto da: Monica Gobbato
      Mi spiego meglio. Ho già detto che sono d'accordo
      con chi ritiene che nel momento in cui si
      esprimono opinioni on line si debba essere
      identificati qualora si commettano dei reati. E
      sottoscrivo.REATI D'OPINIONE!!! Complimenti per il concetto di libertà e di diritti umani che hai... :(
  • Bah scrive:
    non capisco il senso di questo articolo
    Ma il partito pirata esiste ancora?...E' mai esistito?Ma invece di impegnarsi in cose più serie viene a criticare proprio la libertà all'anonimato?Allora se al Sign Gualazzi l'anonimato nn piace, perchè non rende noto il suo numero di carta di credito con codice, oppure la sua busta paga...oppure altro ancora?L'anonimato non è solo potersi firmare con la scritta anonimo, ma è anche il poter evitare di mettere in piazza i propri affari. Che le piaccia o no, Sig Gualazzi...l'anonimato è libertà (parola di cui lei forse neanche conosce il significato).
    • night of submission scrive:
      Re: non capisco il senso di questo articolo
      - Scritto da: Bah
      Ma il partito pirata esiste ancora?...

      E' mai esistito?

      Ma invece di impegnarsi in cose più serie viene a
      criticare proprio la libertà
      all'anonimato?
      Allora se al Sign Gualazzi l'anonimato nn piace,
      perchè non rende noto il suo numero di carta di
      credito con codice, oppure la sua busta
      paga...oppure altro
      ancora?

      L'anonimato non è solo potersi firmare con la
      scritta anonimo, ma è anche il poter evitare di
      mettere in piazza i propri affari. Che le piaccia
      o no, Sig Gualazzi...l'anonimato è libertà
      (parola di cui lei forse neanche conosce il
      significato).in condizioni di non libertà l'anonimato è libertà e non è l'anomimato a creare quelle condizioni. Questo in generale. Poi è giusto che ci possano essere luoghi riservati ai non anonimi. Ma il discorso non può valere per internet in generale
  • Monica Gobbato scrive:
    Sono assolutamente d'accordo
    Egregio Signor Gualazzi,magari ci conosciamo e non me lo ricordo. Se del caso mi scuso fin d'ora. Sono assolutamente d'accordo con quello che dice e che anche io proprio nell'ambito di una conferenza sull'argomento ho fortemente sostenuto. E naturalmente sono stata fortemente ostacolata.Credo che Privacy e anonimato non vadano assolutamente confuse. Quello che il Codice Privacy richiede non è l'anonimato, quando i dati siano necessari alla finalità perseguita. E una delle finalità che devono essere perseguite (anche on line) è la prevenzione dei reati. Inoltre, non è ammissibile, a parere mio sostenere delle idee senza "metterci la faccia" o meglio senza porsi il problema di essere identificabili.Mi spiego meglio. Credo che sia corretto utilizzare nel mondo virtuale il meccanismo della pseudoanonimizzazione, nel senso di usare un nick che possa essere reso in chiaro solo ove ne occorra la necessità (diffamazione, calunnia o anche semplice e sistematica irriverenza) perchè il nick (che deve diventare identificabile all'occorrenza) rende il pensiero più fluido. Senza timori di troppe regole.E' infatti assodato che il virtuale ci permette di essere più veri. Io, per esempio, sono una polemica genetica e spesso (nick o nonnick) in rete questa mia caratteristica emerge in modo prepotente. Ma dietro ci sono sempre io, pronta ad essere attaccata, quando qualcuno lo ritenga opportuno.Concordo sul fatto che il Provider non abbia per natura un ruolo poliziesco ma credo che tra i suoi obblighi ci sia quantomeno quello di essere un filtro di ciò che viene immesso on line.Quanto alla libertà di parola, ritengo che in un Paese democratico come il nostro questa sia certamente assicurata, altrove potrebbe comportare delle conseguenze pericolose, ne concordo. Ma non deve essere un motivo per nascondere i nostri pensieri dietro all'anonimato. Meglio non manifestarli se per farlo dobbiamo metterci il burqa...CordialmenteMonica Gobbato
    • bi biiii scrive:
      Re: Sono assolutamente d'accordo

      Credo che Privacy e anonimato non vadano
      assolutamente confuse. Quello che il Codice
      Privacy richiede non è l'anonimato, quando i dati
      siano necessari alla finalità perseguita. E una
      delle finalità che devono essere perseguite
      (anche on line) è la prevenzione dei reati.
      Inoltre, non è ammissibile, a parere mio
      sostenere delle idee senza "metterci la faccia" o
      meglio senza porsi il problema di essere
      identificabili.Allora lei e' per l'abolizione di quegli spazisimili a lavagne che spiccano spesso in diversecitta' con su scritto:"Spazio di libera espressione"?Oppure il disturbo avviene solo solo quando lo"spazio di libera espressione"diventa piu' visibile (Internet)e non ci si trova solo scritto "W la tal squadra di calcio"o "W la fica" o "gino ti amo" o "ginetta sei una stronza"ma qualche notizia anche un po' piu' interessante?Non ci riuscirete mai:
      Mi spiego meglio. Credo che sia corretto
      utilizzare nel mondo virtuale il meccanismo della
      pseudoanonimizzazione, nel senso di usare un nick
      che possa essere reso in chiaro solo ove ne
      occorra la necessità (diffamazione, calunnia o
      anche semplice e sistematica irriverenza) perchè
      il nick (che deve diventare identificabile
      all'occorrenza) rende il pensiero più fluido.
      Senza timori di troppe regole.E lei immagino sia convinta che sia menorischioso per tutti dare a qualcuno l'autorita'di decidere cosa significhi "sistematica irriverenza"piuttosto che lasciare che ognuno dica la sualiberamente e anche anonimamente.Io mi sento piu' sicuro nel secondo caso.
      Concordo sul fatto che il Provider non abbia per
      natura un ruolo poliziesco ma credo che tra i
      suoi obblighi ci sia quantomeno quello di essere
      un filtro di ciò che viene immesso on
      line.Ahh!! E questa autorita' dovrebbe essere ilprovider!! Lei ha davvero le idee chiare eh!
      Quanto alla libertà di parola, ritengo che in un
      Paese democratico come il nostro questa sia
      certamente assicurata, altrove potrebbe
      comportare delle conseguenze pericolose, ne
      concordo. Ma non deve essere un motivo per
      nascondere i nostri pensieri dietro
      all'anonimato.La trovo ottimista.Ma allora, mi vuole spiegare perche' nei paesidemocratici il voto e' comunque segreto?A sentire chi la pensa come lei non vi sarebbe motivoo se ci fosse non saremmo in democrazia...
      Meglio non manifestarli se per farlo dobbiamo
      metterci il burqa...No sigora, non credo, e' sempre meglio poter direla propria e purtroppo, spesso e in molti sonocostretti a farlo da sotto un burka mentre la storiae' piena di bugiardi, mistificatori, vendifumo eanche genocidi che la loro verita' la gridano egridavano a viso scoperto dall'alto dei pulpiti.
      Cordialmente
      Monica GobbatoE se non s'e' capito, non sono d'accordo per niente.Cordialmente anonimo.
      • Monica Gobbato scrive:
        Re: Sono assolutamente d'accordo
        Caro anonimoappunto perchè anonimo non ho tanta voglia di rispondere, ma lo faccio lo stesso.Io le idee le ho chiarissime tanto da accettare critiche così concrete da potermi provocare ipoteticamente (e realmente) qualche danno come ad esempio evitare i mei libri o i miei "prodotti" in genere. Io penso che lei pensa male ma in che modo posso danneggiarla? nessuno. Solo cercare di avere ragione qui, sempre se ne ho il tempo.Chi tra di noi difende quello in cui crede? Lei urlacchiando sotto coperta? o io che rischio qualcosa?Ho sempre avuto una sana diffidenza per chi parla, per chi fa senza rischiare nulla. Sarebbe come mangiare del cibo in un ristorante senza proprietari. O volare su un aereo senza bandiera. O leggere un libro di un anonimo che può avere senso solo se di fantasia. Ma la vita è un'altra cosa. E' fatta di persone e di pensieri, anche sbagliati, ma reali. Non di bi bii...
        • Anonymous scrive:
          Re: Sono assolutamente d'accordo
          - Scritto da: Monica Gobbato
          Caro anonimo
          appunto perchè anonimo non ho tanta voglia di
          rispondere, ma lo faccio lo
          stesso.Caro Avvocato,questo preambolo non le fa certo onore.La diffidenza verso persone mascherate va bene per la Real Life ,ma in rete l'anonimato e la protezione dell'identità è lo standard de facto e buona norma. Sempre.É però assai triste notare che tra i giuristi Italiani questo semplicissimo concetto non sia ancora entrato in mente, ed è assai deludente constatare che anche tra i Professionisti più validi, quelli che hanno in curriculum anche la pubblicazione di più di un libro sull'argomento, restino ancora legati ai propri preconcetti obsoleti e non efficeci a descrivere i Nuovi Media;É anche grazie a questo modo di pensare che siamo gli ultimi tra gli ultimi ultimi ultimi come risorse e strutture di rete: volete regolamentare quello che non capite (o che credete di - ).(vedi fonera, wimax, flat, copertura adsl, wifi etc etc)
          Io le idee le ho chiarissime tanto da accettare
          critiche così concrete da potermi provocare
          ipoteticamente (e realmente) qualche danno come
          ad esempio evitare i mei libri o i miei
          "prodotti" in genere. Ecco perchè Lei dovrebbe curare di più la separazione tra internet e la vita reale.Certo, Lei non ha nulla da nascondere, ci mancherebbe...ma il futuro non lo conosce nessuno, molte persone si sono pentite di aver diffuso foto o dati personali sulla rete, poichè se da un lato esistono la fuori persone "buone" è altrettanto vero che ci sono molti personaggi "cattivi", e mi creda che non c'è polizia che tenga per costoro!
          Io penso che lei pensa male
          ma in che modo posso danneggiarla? nessuno. Solo
          cercare di avere ragione qui, sempre se ne ho il
          tempo.
          Chi tra di noi difende quello in cui crede?
          Lei urlacchiando sotto coperta? o io che rischio
          qualcosa?
          Ho sempre avuto una sana diffidenza per chi
          parla, per chi fa senza rischiare nulla.Bha, lei non conosce wikileaks, evidentemente.Oppure non frequenta forum di dissidenti cinesi o cubani, ad esempio...Oppure non ha mai avuto a che fare con certe sette...Tante persone sono anonime solo per poter sopravvivere a quello che hanno da dire;
          Sarebbe come mangiare del cibo in un ristorante
          senza proprietari. O volare su un aereo senza
          bandiera.Meglio allora scartare a prescindere dei filmati di incidenti nucleari taciuti dal locale governo solo perchè diffusi da Anonimi (v.giappone) ?Oppure, è meglio buttare delle foto scabrose di detenuti malmenati e torturati in delle carceri poichè coloro che hanno diffuso tali immagini sono anonimi anch'essi (v.guantanamo)?...gli esempi potrebbero continuare per ore...
          O leggere un libro di un anonimo che può avere
          senso solo se di fantasia. É cosciente del fatto che gran parte della bibbia è "autore sconosciuto"?
          Ma la vita è un'altra
          cosa. ...ed è facile parlare da seduti in una poltrona...
          E' fatta di persone e di pensieri, anche
          sbagliati, ma reali. Non di bi
          bii...Si sbaglia.Ma non ho certo la pretesa di convincerla, in fondo sono solo un Anonimo italiano qualsiasi...Mi stia benee mi saluti la bella Milano.(anonimo)PS:quando Lei(?) dice: Libertà e responsabilità: Occorre unire questi due concetti [...] Sono d'accordo... ma non è eliminando la libertà che si crea la responsabilità.
          • Monica Gobbato scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            Caro Anonymuscome vede ho risposto sia a Lei che all'anonimo precedente.E direi che invece mi fa proprio onore perchè dovessi mai incontrarLa Lei sa chi sono, io non ho questa (chiamiamola) fortuna.Io non ho nessuna intenzione di eliminare la libertà di parola on line. Dico solo che chi parla deve sapere che, qualora commetta stupidate, può essere identificato. Non certo che on line debba identificarsi sempre. Nel caso concreto per capirci mi piacerebbe Lei mi fornisse la sua mail, attraverso la mia, che trova su Internet. Non pretendo certo Lei la lasci qui. Parlavo infatti di pseudoaninimizzazione. Lo so che lasciare dati in giro è pericoloso, ma alle volte è necessario o quantomeno semplicemente corretto.I casi dei dissidenti cubani, cinesi, ecc. non li conosco direttamente. Ha ragione.Conosco altri casi. Li conosco bene. Dove la gente non è libera. Di niente. E rischia tutti i giorni. E io con loro qualche volta. Quando sono la' con loro. E con la mia faccia e il mio passaporto spesso dico la mia cercando di non mettere in difficoltà loro.Non ne parlo qui. Potrebbe essere pericoloso. Farlo in forma anonima? assolutamente inutile.Preferisco dar voce a questi fatti nei luoghi e con le persone che ritterrò giuste ma soprattutto utili per cambiare qualcosa. Quanto meno ci provo.Quanto all'elenco degli eroi anonimi se me lo fornisce mi fa un favore. Vorrei tanto conoscerli meglio questi casi.Solo per curiosità.Ma vedo, anche se non è il suo caso, ma di altri, che hanno scritto su questo argomento, che spesso si usano slogan anzichè pensieri. Argomenti che non c'entrano nulla.Va bene, chiamiamola libertà.
          • giovanbatti sta vico scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            beh se e' per questo Lei mi conosce anche senza incontrarmi.Si sono proprio giovan battista vico !beh lo ho scritto sul campo nome e cognome fidati
          • giovanbatti sta vico scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            ps per quanto mi riguarda sto scrivendo ad un anonimo, neanche ad uno registrato...
        • bi biiii scrive:
          Re: Sono assolutamente d'accordo
          - Scritto da: Monica Gobbato
          Caro anonimo
          appunto perchè anonimo non ho tanta voglia di
          rispondere, ma lo faccio lo stesso.
          Io le idee le ho chiarissime tanto da accettare
          critiche così concrete da potermi provocare
          ipoteticamente (e realmente) qualche danno come
          ad esempio evitare i mei libri o i miei
          "prodotti" in genere. Io penso che lei pensa male
          ma in che modo posso danneggiarla? nessuno. Solo
          cercare di avere ragione qui, sempre se ne ho il
          tempo.
          Chi tra di noi difende quello in cui crede?
          Lei urlacchiando sotto coperta? o io che rischio
          qualcosa?Io lo difendo certamente e sono disposto a studiaree supportare nella pratica i mezzi che mi permettonoalmeno di esprimermi liberamente.E lo difendo anche rispondendo a chi, come lei,ha opinioni che mi preoccupano.
          Ho sempre avuto una sana diffidenza per chi
          parla, per chi fa senza rischiare nulla.Sono in pieno disaccordo, io ho sempre trovatopiu' verita' nelle parole di chi si esprime perimpulso spontaneo. Francamente sono piu' diffidentedi chi si esprime sotto minaccia di "rischiare qualcosa",come dice lei o di chi ha degli interessi diretti.Poi se non vogliamo anche mettere in discussionela logica e il semplice bupn senso le ricorso,perche' e' un fatto, che per esprimere un'opinionecon argomentazioni valide non c'e' bisogno di firmarsi.
          Sarebbe come mangiare del cibo in un ristorante
          senza proprietari. O volare su un aereo senza
          bandiera.??Qui non la seguo, perdoni la mia poca perspicaciametaforica.
          O leggere un libro di un anonimo che può avere
          senso solo se di fantasia.Si rende conto di cio' che dice?Solo per citare il primo che mi viene in mente:si sta ancora discutendo (anzi, in realta' mipare che sia assodato che fossero autori vari)sull'esistenza di Omero e lei se ne esce con similiaffermazioni?E dire che dovrebbe anche essere del mestiere...
          Ma la vita è un'altra
          cosa. E' fatta di persone e di pensieri, anche
          sbagliati, ma reali. Non di bi
          bii...I miei pensieri sono reali come i suoi e non credolei lo possa metterlo in dubbio sulla base del fattoche non conosce il mio nome ed il mio cognome d'anagrafe.In compenso questa sua risposta non contiene nessuna*reale* (per usare i suoi termini) argomentazionedi sostanza rispetto al mio messaggio precedente.L'ultima sua frase sa davvero di un gioco infantile,simile alle risposte che si danno i bambini quandotrovandosi a corto di capacita' dialettica inizianoa scherzare con quello "specchio riflesso" o"te te te cento volte piu' di me" che non puo'far altro che sorridere.
          • bi biiii scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            Questi argomenti mi stanno a cuore, se qualcuno e'interessato a parlarne lascio un indirizzo di postavalido:prima della chiocciola: nomegenericodopo la chiocciola: email.it
          • Monica Gobbato scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            quando parlavo di libri anonimi mi riferivo a libri tecnici, giuridici, scientifici, ecc. dove sostanzialmente sia necessario conoscere l'identità dell'autore, per conoscerne il percorso.ecc. La sintesi alle volte offusca il pensiero. E' vero bisogna spiegare tutto. Anche quello che sembra ovvio.Quanto al mio presunto infantilismo ne prendo atto.Lo considero un complimento. Se legge altre mie risposte forse comprenderà meglio quello che intendevo dire. Un saluto.
          • bi biiii scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            - Scritto da: Monica Gobbato
            quando parlavo di libri anonimi mi riferivo a
            libri tecnici, giuridici, scientifici, ecc. dove
            sostanzialmente sia necessario conoscere
            l'identità dell'autore, per conoscerne il
            percorso.ecc.Di nuovo, le nostre esperienze divergono, iodi mestiere sono un tecnico e le posso assicurareche mi e' capitato molto spesso di trovarebuon consiglio, anche ad alto livello, concessoda anonimi su Internet e di aver fatto a miavolta lo stesso per altri.
            La sintesi alle volte offusca il
            pensiero. E' vero bisogna spiegare tutto. Anche
            quello che sembra
            ovvio.
            Quanto al mio presunto infantilismo ne prendo
            atto.
            Lo considero un complimento. Se legge altre mie
            risposte forse comprenderà meglio quello che
            intendevo dire.
            Un saluto.Mi dispiace se sono stato brusco nell'esprimermi,la fretta e la sintesi possono provocare anchequesto effetto collaterale e me ne scuso.Nella sostanza pero' sottoscrivo il mio pensiero.
          • Monica Gobbato scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            La ringrazio delle scuse, anche se Le assicuro che non mi sono offesa. So bene che su internet si trovano degli ottimi consigli da parte di anonimi. No ho mai sostenuto che on line occorre identificarsi da subito, ma "solo" e "se" esigenze di prevenzione dei reati lo richiedano. Il paragone che ho fatto con i libri (tecnici) anonimi voleva significare che spesso conoscere l'autore serve ai fini di fiducia e garanzia sulla bontà dell'opera. Nel caso diverso che sia la prima volta che leggiamo quell'autore ci servirà per il futuro. Il marchio (come il nome) come sa ci permette di fidelizzarci o meno a quel nome o a quel marchio. E quello era il senso delle mie metafore sull'aereo e sul ristorante. Tutto lì.Che poi esprimerci liberamente in rete mediante un nick sia meglio, più sicuro e più facile siamo tutti daccordo. Ma il discorso è davvero tanto lungo e come le dicevo al di là dell'espressione del proprio pensiero quello che mi preoccupa davvero sono le conversazioni private mediante web. Quanto sono sicure? Rinnovo i saluti
          • bi biiii scrive:
            Re: Sono assolutamente d'accordo
            [...]
            Che poi esprimerci liberamente in rete mediante
            un nick sia meglio, più sicuro e più facile siamo
            tutti daccordo. Ma il discorso è davvero tanto
            lungo e come le dicevo al di là dell'espressione
            del proprio pensiero quello che mi preoccupa
            davvero sono le conversazioni private mediante
            web. Quanto sono sicure?
            Rinnovo i salutiAnche il discorso tecnico e' molto lungo,credo che per "conversazioni private mediante web"lei intenda una generica comunicazione attraverso Internet.Anche solo definire i requisiti per giudicare unacomunicazione "sicura" possono essere molto diversia seconda delle esigenze, il termine in se' e' troppogenerico.Sicuro puo' voler dire tante cose:Si puo' desiderare che ad esempio sia una comunicazioneanonima ma in chiaro o non intellegibile da terzi,oppure si vuole avere la certezza che il messaggioricevuto appartenga davvero a quell'emissario oche sia solo il destinatario a poterlo ricevere odecifrare. Si puo' desiderare una garanzia sul fattoche un messaggio venga ricevuto oppure ancor di piu'si puo' desiderare che un messaggio venga effettivamenteletto. Si puo' desiderare che non si possadimostrare che una comunicazione sia avvenuta al di la'del contenuto o dell'identita' delle parti e cosi'via per molteplici casi differenti in combinazionelineare di queste e molte altre caratteristiche.Come vede la materia e' intricata e per questo nonammette disquisizioni semplificate.Se vuole definire un po' meglio cosa significaper lei "sicuro" potra' trovare risposte piu'precise.Scusi se non replichero' piu' sul forum, non sose ne avro' il tempo.In un messaggio precedente di questa discussioneho lasciato un indirizzo di posta valido,mi scriva pure se vuole.Buona giornata.* prima della chiocciola: nomegenerico dopo la chiocciola: email.it
        • Nifft scrive:
          Re: Sono assolutamente d'accordo
          Non serve ricorrere al principio d'autorità per vedere le cose come stanno. Ad esempio l'"anonimo" del commento di sopra ha scritto una cosa bellissima:"e' sempre meglio poter direla propria e purtroppo, spesso e in molti sonocostretti a farlo da sotto un burka mentre la storiae' piena di bugiardi, mistificatori, vendifumo eanche genocidi che la loro verita' la gridano egridavano a viso scoperto dall'alto dei pulpiti."che io condivido pienamente e faccio mia. Anche se chi la scritta ha preferito rimanere anonimo.Viceversa, quello che invece lei ha (le do del lei) scritto, anche firmandosi con il proprio nome, non mi convince per niente.
  • maurizio carena scrive:
    sbagliato!
    credo che ti sbagli, caro gualazzi.la liberta' non puo' essere decisa dai decreti governativi.riguardo poi alla fantasia di far intervenire wikipedia cosa proponi in pratica, di autocensurarci tutti? tu non capisci che la liberta' di espressione e di pensiero o e' anarchica oppure non e' liberta'. certo, e' un prezzo alto e rischioso, oltre che scomodo. ma l'alternativa e' la velina di regime. l'obiettivita' non esiste e la saggezza non arrivera' mai.per questo wikipedia (e tutti i media in genere) dovrebbero essere quanto piu' lontani dalle "attenzioni" governative.
  • Finkhor scrive:
    Voglia di vittimismo
    In italia sappiamo benissimo che ognuno può dire quello che vuole (senza però andare troppo troppo sul pesante e sulla volgarità).La ricerca dell'anonimato è nel 99% dei casi solo viltà adolescenziale, frustrazioni represse, assenza di autocontrollo, di saggezza e di pall..emh...fegato.Potete dire quello che volete e avere tutti dalla vostra parte, ma la semplice ed evidente realtà è imho quella appena esposta.Questa è la massa.
    • Anonymous scrive:
      Re: Voglia di vittimismo
      - Scritto da: Finkhor
      In italia sappiamo benissimo che ognuno può dire
      quello che vuole (senza però andare troppo troppo
      sul pesante e sulla
      volgarità).In rete, forse , in real life, proprio no.
      La ricerca dell'anonimato è nel 99% dei casi solo
      viltà adolescenziale, frustrazioni represse,
      assenza di autocontrollo, di saggezza e di
      pall..emh...fegato.Ci sono persono che sono morte perchè pestavano i piedi ad organizzazioni non proprio oneste ;Essi, anonimato o no, sono stati tracciati ed eliminati (anche nei modi più bizzarri, come ad esempio un certo OP di IRC che è stato casualmente investito da un autobus di una certa setta dedita ad arrafar soldi, oppure un certo ex membro di quella stessa setta che si è trovato casualmente con i tubi dei freni in una strada di montagna piena di tornanti, etc etc).Quando le persone che necessitano di anonimato per proteggere se stessi i propri cari e i propri amici avranno bisogno di un nome vero , forniscigli il tuo! ti saranno molto riconoscenti...Cos'è, ora non hai le p@lle per farlo?
      Potete dire quello che volete e avere tutti dalla
      vostra parte, ma la semplice ed evidente realtà è
      imho quella appena
      esposta.Se ti limiti a considerare il tuo cortile, magari hai anche ragione...
      Questa è la massa.Quando avremo liberato internet dalla massa , ti faremo un fischio...(anonimo)
    • CCC scrive:
      Re: Voglia di vittimismo
      - Scritto da: Finkhor
      In italia sappiamo benissimo che ognuno può dire
      quello che vuole (senza però andare troppo troppo
      sul pesante e sulla
      volgarità).semplicemente falso
      La ricerca dell'anonimato è nel 99% dei casi solo
      viltà adolescenziale, frustrazioni represse,
      assenza di autocontrollo, di saggezza e di
      pall..emh...fegato.ah... e che mi dici, ad esempio, del fatto che il voto è segreto? e che anche in parlamento c'è il voto segreto?viltà? frustrazioni? assenza di saggezza?
      Potete dire quello che volete e avere tutti dalla
      vostra parte, ma la semplice ed evidente realtà è
      imho quella appena
      esposta.dovrebbe essere così perché lo dici tu?
      Questa è la massa.a cui appartieni
    • Overture scrive:
      Re: Voglia di vittimismo
      Già ma prima o dopo arriva quello incarognito forte che si comporterà da livella.Che la massa sia composta da tanti responsabili e pochi stronzi, o il contrario, a costui non fregherà assolutamente niente: saremo tutti stronzi uguale e verremo tutti "democraticamente" decapitati allo stesso modo.Scusate se la cosa mi può anche non far piacere...
    • Leopardi Giacomo scrive:
      Re: Voglia di vittimismo
      - Scritto da: Finkhor
      La ricerca dell'anonimato è nel 99% dei casi solo
      viltà adolescenziale, frustrazioni represse,
      assenza di autocontrollo, di saggezza e di
      pall..emh...fegato.Signori e signore, vi presento Finkhor. Un anonimo.
  • The_GEZ scrive:
    Hmmm ... siamo alle solite.
    Ciao a Tutti !!!Ci risiamo, il Sig.Gualazzi sembra non capire il significato di "anonimato", si gira e si rigira e si finisce sempre nel celeberrimo "chi non ha nulla da nascondere non ha niente da temere".Sempre a pensare che se io non voglio che una informazione su di me circoli, questa deve essere per forza qualcosa di "sbagliato" o peggio "illegale", l' idea che io non voglia divulgare informazioni sul mio conto semplicemente perché "non mi va" non viene in mente a nessuno.C'è poi la questione che chi "decide" che cosa è da nascondere o meno non è il proprietario dell' informazione ma il suo eventuale "ascoltatore", al quale potrebbe non interessare minimamente il fatto che io sia onesto o meno, ma potrebbe interessare molto quale è im mio hobby preferito per poi mandarmi a casa tonnellate di spam.Poi l' anonimato può essere una scelta, una opzione a cui se voglio, posso anche rinunciare, voglio dire perché nella sua lettera il Sig.Gualazzi si firma solo così e non per esempio "Sig.Gualazzi, Interista".Siamo chiari ho scritto interista per fare lo spiritoso, ma se al posto di interista ci fosse stato omosessuale ? Forse mi sono "rigirato" un pò troppo su me stesso, ma spero di avere reso l'idea di ciò che penso su questo argomento.
  • Fabio A. scrive:
    Un mond senza rischi
    Quello che prospetta l'autore è un mondo senza rischi alcuni. Perché non spingersi oltre il mettere il proprio nome e cognome in chiaro, allora? Perché richiedere una password per loggarsi? In un mondo libero, nessuno ha nulla da temere da nessun altro e le password non sono necessarie.Questo per dire che è vero, l'anonimato è un modo per ovviare ad una carenza di libertà, di per se stesso è quendi un mezzo per essere liberi.
    • bi biiii scrive:
      Re: Un mond senza rischi
      - Scritto da: Fabio A.
      Quello che prospetta l'autore è un mondo senza
      rischi alcuni. Perché non spingersi oltre il
      mettere il proprio nome e cognome in chiaro,
      allora? Perché richiedere una password per
      loggarsi? In un mondo libero, nessuno ha nulla da
      temere da nessun altro e le password non sono
      necessarie.

      Questo per dire che è vero, l'anonimato è un modo
      per ovviare ad una carenza di libertà, di per se
      stesso è quendi un mezzo per essere
      liberi.Sono d'accordo e mi associo anche a quelli checitano il diritto onnipresente nelle democraziedi esprimere il voto in modo segreto.Come lo spiega l'autore?!?La teoria dell'articolista e' utopica e lo sappiamotutti ma lui scrive:"L'anonimato è, ripeto è, mancanza di libertà e nonviceversa."Ma dicendo "L'anonimato e' mancanza di liberta'"oltre a usare un'espressione d'equivalenzalogicamente errata, (come egualiare mele con pere)glissa sulla frase che in molti sentiamo come piu'aderente alla nostra esperienza:"L'anonimato e' *una conseguenza* della mancanza diliberta'".Allora in mancanza di "un mondo perfetto" io voglioessere libero di esprimermi anonimamente, come conil voto, e quando leggero' messaggi anonimi mi bastera'sapere che sono tali e gli attribuiro' l'affidabilita'che il mio buon senso mi suggerisce esattamente comefaccio gia' quando sento certi personaggi ben noti e nonanonimi dire le loro "verita'". (Non sempre la malafedeha bisogno dell'anonimato).
  • Antigone scrive:
    Anon Piscologico ed Anon Reale
    Anonimato psicologico: Io posso registrare un nick presso un forum ed essere quellavatar nei confronti di tutti gli altri frequentatori del forum, di fatto sono anonimo non tanto perché non sono riconoscibile (il gestore del forum, ma lui e solo lui, ha il mio IP per tutelarsi legalmente dei miei post e comunque non ha nome e cognome, deve andare dalla polizia o dalla Logistep per quello) ma quanto perché sono alla pari con gli altri frequentatori e tutti quanti abbiamo nei confronti uno dellaltro una seconda identità di avatar e non di persone con facce nomi e cognomi, io credo che questo fenomeno dellavere una altra identità in un altro luogo pubblico sia una cosa diversa dallanonimato della lettera senza mittente ed abbia effetti psicologici/sociologici non da poco, è proprio per questo motivo che su internet la gente scrive cose che dal vero non riuscirebbe a sostenere neppure di fronte agli amici.Anonimato reale: dalla lettera anonima al post su usenet con tor direi che questo è il vero oggetto del contendere perché è lunico con un peso politico e direi anche che questo è il caso meno frequente, per quanto mi riguarda gli unici post del genere che ho visto (praticamente solo su usenet) riguardavano la denuncia di presunti membri del clero implicati in casi di pedofilia.Credo che sistemi del genere per scrivere post a sfondo politico non siano ancora necessari qui in EU nonostante tutti i frattini del caso.
  • Nilok scrive:
    Vuote parole al vento
    Ave.Io, che non sono nessuno, non posso esprimermi liberamente che SUBITO, una cricca di ignoranti peditempo, pieni di pregiuzidi e preconcetti, e probabilmente "pieni" anche di molta altra ROBBA, tenta di vomitare le bugie più incredibili, le favole più inverosimili, pur di trovare qualcuno che gli presti attenzione.Certo, IN TEORIA ed in ASSOLUTO, ciò che dici è corretto, ma gli assoluti sono irraggiungibili e nella pratica, alle volte l'anonimato è l'unico modo per poter esprimere liberamente le proprie opinioni.Come ho già detto dovrebbero esistere spazi dove è possibile comunicare in "anonimato" e spazi dove ciò non è possibile.Se questi spazi non fossero MISCHIATI, così comè oggi, il tipo di problemi di cui stiamo parlando non esisterebbero.A prestoNilok
    • Antigone scrive:
      Re: Vuote parole al vento
      Ciao Nilok, in effetti tu sei sempre bersaglio di post poco lusinghieri, credo che visto il contenuto siano di poco sopra la media di ciò che otterresti senza dichiarare il tuo credo in scientology.in ogni caso non capisco bene se ti stai riferendo a questo forum in particolare dove puoi postare anche snza registrazione (come il sottoscritto e vera stranezza del forum di PI) oppure se ti riferisci a qualcos'altro perchè non ho mica capito quali sono questi fantomatici posti dove siamo tutti anonimi (o forse intendi regisrtati) od esattamente l'opposto
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Vuote parole al vento
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Io, che non sono nessuno, non posso esprimermi
      liberamente che SUBITO, una cricca di ignoranti
      peditempo, pieni di pregiuzidi e preconcetti, e
      probabilmente "pieni" anche di molta altra ROBBA,
      tenta di vomitare le bugie più incredibili, le
      favole più inverosimili, pur di trovare qualcuno
      che gli presti
      attenzione.

      Certo, IN TEORIA ed in ASSOLUTO, ciò che dici è
      corretto, ma gli assoluti sono irraggiungibili e
      nella pratica, alle volte l'anonimato è l'unico
      modo per poter esprimere liberamente le proprie
      opinioni.

      Come ho già detto dovrebbero esistere spazi dove
      è possibile comunicare in "anonimato" e spazi
      dove ciò non è
      possibile.Fammi un esempio: chi critica scientology può essere anonimo oppure deve farlo pubblicamente facendosi riconoscere? ......e se non può rimanere anonimo, ma deve farlo pubblicamente svelando la sua vera identità: chi è a sostegno di scientology invece perché può rimanere anonimo come sei tu? (coerentemente o in tutti e due i casi si può rimanere "anonimi", oppure in tutti e due i casi non si può. Se in tutti i due casi non si può rimanere anonimi, allora perché tu lo sei?[non sei così diverso da me, anche tu sei nascosto dietro a un nickname, "Nilok", per cui la tua identità non la conosce proprio nessuno qui..]...)...Penso sempre che ci sia gente, come te, che parla e parla; ma poi nei fatti fa quello che vuole...come si dice: due pesi due misure... quello che poi fai tu è "sopra" a ogni precedente regola; regole che gli altri invece devono sempre rispettare. ...Troppo comodo.
      Se questi spazi non fossero MISCHIATI, così comè
      oggi, il tipo di problemi di cui stiamo parlando
      non
      esisterebbero.

      A presto
      Nilok
      • fra martino scrive:
        Re: Vuote parole al vento
        per quanto riguarda scientology, mi stupisco che esista ancora .
      • Funz scrive:
        Re: Vuote parole al vento
        Scientology è ben nota per perseguitare i suoi oppositori con cause legali, anche temerarie e prive di fondamento, apposta per intimidirli e ridurli al silenzio. E' una precisa politica decisa direttamente da Hubbard ai suoi tempi. Basta informarsi un minimo su Scientology, e' un fatto che salta fuori praticamente sempre.Ne sono una prova anche le velate minacce che Nilok fa sempre ai suoi più affezionati detrattori qui dentro.Quindi consiglierei a chiunque di NON SVELARE MAI LA PROPRIA IDENTITA', cosa valida in Internet in generale e tento più con questi personaggi in giro.
    • Anonymous scrive:
      Re: Vuote parole al vento
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Io, che non sono nessuno, non posso esprimermi
      liberamente che SUBITO, una cricca di ignoranti
      peditempo, pieni di pregiuzidi e preconcetti, e
      probabilmente "pieni" anche di molta altra ROBBA
      tenta di vomitare le bugie più incredibili, le
      favole più inverosimili, pur di trovare qualcuno
      che gli presti
      attenzione.Il fatto che le persone normodotate trovino le tue parole solo farneticazioni nemmeno ti sfiora il cervello?Tra l'altro, si vedono evidenziate in grassetto nel tuo post quanto siano prive di pregiudizi le tue esternazioni su chi non la pensa come te.Complimenti, a chi è che vorresti insegnare cosa?E il non rispondere alle domande fa parte del tuo metodo di discussione o te l'hanno insegnato nelle chiese del tuo culto?
      Certo, IN TEORIA ed in ASSOLUTO, ciò che dici è
      corretto, ma gli assoluti sono irraggiungibili e
      nella pratica, alle volte l'anonimato è l'unico
      modo per poter esprimere liberamente le proprie
      opinioni.Esattamente;
      Come ho già detto dovrebbero esistere spazi dove
      è possibile comunicare in "anonimato" e spazi
      dove ciò non è
      possibile.
      Se questi spazi non fossero MISCHIATI, così comè
      oggi, il tipo di problemi di cui stiamo parlando
      non
      esisterebbero.E PI secondo il tuo metro di giudizio come dovrebbe essere?Un lagher di persone schedate o una pubblica piazza?
      A presto
      NilokA presto, Dottore...
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Vuote parole al vento
      - Scritto da: Nilok
      Io, che non sono nessunoAppunto.
      non posso esprimermi liberamente non puoi essere libero se sei di scientologi, ovvero:
      una cricca di ignoranti peditempo, pieni di pregiuzidi
      e preconcetti, e probabilmente "pieni" anche di molta
      altra ROBBA, tenta di vomitare le bugie più incredibili,
      le favole più inverosimili, pur di trovare qualcuno
      che gli presti attenzione.Con te ci sono riusciti. Tu credi a tutte le fantasie di quel drogato di hubbard.
      Se questi spazi non fossero MISCHIATI, così comè
      oggi, il tipo di problemi di cui stiamo parlando
      non esisterebbero.Per esempio mai mischiare le fantasie con la scienza, altrimenti si finisce per credere a scientologi.
    • ER BOLLINO scrive:
      Re: Vuote parole al vento
      ah, ecco di nuovo una conferma di un articolo valido!grazie nilok, marchio di qualità: se a te sta sulle balle, allora è sicuramente OK.
      • anonymous scrive:
        Re: Vuote parole al vento
        - Scritto da: ER BOLLINO
        ah, ecco di nuovo una conferma di un articolo
        valido!
        grazie nilok, marchio di qualità: se a te sta
        sulle balle, allora è sicuramente
        OK.whahaha, grande :DEcco allora il bollino per usi futuri:[img]http://i26.tinypic.com/s444n9.gif[/img]Lulz (rotfl)
        • pibedeoro scrive:
          Re: Vuote parole al vento
          - Scritto da: anonymous
          whahaha, grande :D

          Ecco allora il bollino per usi futuri:
          [img]http://i26.tinypic.com/s444n9.gif[/img]

          Lulz (rotfl)STRALOLLLLLLLLLLLLL!!!!!!!!!!
    • night of submission scrive:
      Re: Vuote parole al vento
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Io, che non sono nessuno, non posso esprimermi
      liberamente che SUBITO, una cricca di ignoranti
      peditempo, pieni di pregiuzidi e preconcetti, e
      probabilmente "pieni" anche di molta altra ROBBA,
      tenta di vomitare le bugie più incredibili, le
      favole più inverosimili, pur di trovare qualcuno
      che gli presti
      attenzione.

      Certo, IN TEORIA ed in ASSOLUTO, ciò che dici è
      corretto, ma gli assoluti sono irraggiungibili e
      nella pratica, alle volte l'anonimato è l'unico
      modo per poter esprimere liberamente le proprie
      opinioni.

      Come ho già detto dovrebbero esistere spazi dove
      è possibile comunicare in "anonimato" e spazi
      dove ciò non è
      possibile.
      Se questi spazi non fossero MISCHIATI, così comè
      oggi, il tipo di problemi di cui stiamo parlando
      non
      esisterebbero.

      A presto
      Nilok Questa volta sono totalmente d'accordo con te.
  • sojpd scrive:
    non concordo
    "certo si deve essere liberi di nascondersi ma se non c'è motivo, perché nascondersi?"uno il motivo lo decide da sè se ha voglia di deciderlo. Siccome in natura l'anonimato esiste o lo accetti o crei un mondo con regole fuori natura.Se ritieni che a monte dell'anonimato ci sia la paura di ritorsioni, giudizi o in ogni caso una motivazione che preclude alla libera espressione di sbagli e ti stai creando un paradigma pericoloso. Uno deve poter restare anonimo e deciderlo autonomamente, senza dover rendere conto della motivazione a nessuno.altro punto:"Non dimentichiamoci che la libertà è tale solo se non diviene prevaricazione delle libertà altrui"la LIBERTA' è senza limiti e non ha ALCUNA RESTRIZIONE di nessun genere.Quello che descrivi tu è DIRITTO. Ovvero poter fare quello che voglio MA IN CERTI LIMITI E CONFINI.Insomma.. il diritto è il DRM della LIBERTA'.E mi dispiace sentire queste parole dal Presidente del Partito Pirata, che , da quanto avevo letto sul sito, non reputavo per niente male.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: non concordo
      - Scritto da: sojpd
      in natura l'anonimato esisteIn che senso? Le zebre non ti dicono il nome?
      Uno deve poter restare anonimo e
      deciderlo autonomamente, senza dover rendere
      conto della motivazione a nessuno.Se esiste l'esigenza di non essere riconoscibili, ci sarà anche un motivo. O no?Fosse anche per timidezza, è comunque una sorta di limite alla propria libertà. Questo dice l'articolo. Ed è del tutto evidente che corrisponde a realtà.
      la LIBERTA' è senza limiti e non ha ALCUNA
      RESTRIZIONE di nessun genere.
      Quello che descrivi tu è DIRITTO. Ovvero poter
      fare quello che voglio MA IN CERTI LIMITI E
      CONFINI.Non è diritto, ma libertà nel senso più puro del termine. I limiti ci sono, e sono quelli imposti dal fatto stesso che si convive con altre persone, anch'esse con lo stesso diritto ad essere libere.
      • rfttebr scrive:
        Re: non concordo
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: sojpd

        in natura l'anonimato esiste

        In che senso? Le zebre non ti dicono il nome?in natura l'anonimato esiste..cosa non ti è chiaro?ESISTE anche una cosa sola che sia anonima? ecco.. allora l'anonimato esiste.sono accadute azioni senza che si possa sapere chi è stato? sì..ecco allora l'anonimato esiste.Della natura, caro, fai parte pure tu.


        Uno deve poter restare anonimo e

        deciderlo autonomamente, senza dover rendere

        conto della motivazione a nessuno.

        Se esiste l'esigenza di non essere riconoscibili,
        ci sarà anche un motivo. O
        no?Esiste sia l'esigenza che la voglia di essere irriconoscbili..senza starsi a interrogare troppo sul perchè..è la natura umana.. è un dato di fatto che siamo tutti diversi e alcuni di noi a prescindere pretendono l'anonimato.
        Fosse anche per timidezza, è comunque una sorta
        di limite alla propria libertà. Questo dice
        l'articolo. Ed è del tutto evidente che
        corrisponde a
        realtà.Può essere un limite alla propria libertà, ma non è detto che lo sia per forza.A prescindere una persona può volere rimanere anonima senza che abbia paura di ritorsioni, senza dover essere timido, ma solo per il gusto di esserlo, di sfruttare questa possibilità E' POSSIBILE, solo che oggi le leggi lo rendono così complicato...(in nome poi di una FALSA sicurezza)


        la LIBERTA' è senza limiti e non ha ALCUNA

        RESTRIZIONE di nessun genere.

        Quello che descrivi tu è DIRITTO. Ovvero poter

        fare quello che voglio MA IN CERTI LIMITI E

        CONFINI.

        Non è diritto, ma libertà nel senso più puro del
        termine. Libertà non può avere confini, altrimenti non sarebbe libera.I limiti ci sono, e sono quelli imposti
        dal fatto stesso che si convive con altre
        persone, anch'esse con lo stesso diritto ad
        essere
        libere.NO. La libertà è LIBERA, il diritto limita la tua libertà in favore di un punto di accordo tra libertà e "rispetto" di norme, principi, visioni condivise e altre cazzate varie.Che poi sia ovvio che al posto della libertà si preferisca avere dei diritti è facilmente comprensibile (la legge del più forte potrebbe essere quella dominante se così non fosse).
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: non concordo
          - Scritto da: rfttebr
          in natura l'anonimato esiste..cosa non ti è
          chiaro?La frase. In cosa esisterebbe un 'anonimato naturale'? Non l'immagino.
          ESISTE anche una cosa sola che sia anonima?In che senso? L'uomo nomina tutte le cose che vede. Alcuni primati e cetacei utilizzano segnali per identificare altri membri del gruppo, una sorta di nomi. Ma non vedo alcuna attinenza con il discorso dell'articolo.
          sono accadute azioni senza che si possa sapere
          chi è stato? sì..ecco allora l'anonimato esiste.Continuo a non vedere alcuna attinenza con l'anonimato di cui si tratta nell'articolo.
          Esiste sia l'esigenza che la voglia di essere
          irriconoscbili... senza starsi a interrogare troppo
          sul perchè... Perché no?
          è la natura umana.. è un dato di fatto che siamo tutti
          diversi e alcuni di noi a prescindere pretendono
          l'anonimato.La natura umana e le differenze tra le persone non giustificano la necessità di essere anonimi. La storia e la cronaca, anzi, sembrerebbero dare indicazioni opposte.E' chiaro che c'è chi vuole non essere riconosciuto. Ma questa non è una spiegazione, ma la domanda. Come mai?
          Può essere un limite alla propria libertà, ma non
          è detto che lo sia per forza.E' ovvio che la mia affermazione, ma anche l'articolo, non pretende di rappresentare l'universalità dei casi umani.
          può volere rimanere anonima senza che abbia paura di
          ritorsioni, senza dover essere timido, ma solo per il
          gusto di esserlo, di sfruttare questa possibilità E'
          POSSIBILE, solo che oggi le leggi lo rendono così
          complicato...E' vero in alcuni casi e non è vero per tutte le leggi. In questo caso si parla di una enciclopedia collettiva, ovvero un caso in cui il desiderio di non essere riconosciuti per il semplice gusto che sia così mi sembra poco opportuno, alla luce dei problemi che possono derivare al progetto stesso.In altri casi io stesso uso pseudonimi, pur non avendo particolari motivi.
          Libertà non può avere confini, altrimenti non
          sarebbe libera.Perché tutti siano liberi, è necessario rispettare determinati confini. Altrimenti non sarebbe possibile convivere, non ci sarebbe alcuna società.
          NO. La libertà è LIBERA, il diritto limita la tua
          libertà in favore di un punto di accordo tra
          libertà e "rispetto" di norme, principi, visioni
          condivise e altre cazzate varie.Sei libero in quanto membro di una società. La società è costituita da norme per convivere. Libertà non è stare sopra un albero lontano dagli altri. Senza regole, principi e condivisione ottieni anarchia, ovvero tutto fuorché libertà, una vita animalesca in cui solo chi è più forte può definirsi libero pur essendo solo.
          Che poi sia ovvio che al posto della libertà si
          preferisca avere dei diritti è facilmente
          comprensibile (la legge del più forte potrebbe
          essere quella dominante se così non fosse).La legge del più forte non ha nulla a che vedere con la libertà.
  • Joshi scrive:
    Grazie
    adesso ho capito come mai non mi trovavo a mio agio con le pubblicazioni del partito pirata :)Discorso bello, filosofia giusta, ma contesto applicativo completamente al di fuori degli strumenti; se non fosse firmata direi che chi l'ha scritta è completamente ignaro della rete, e della sua dinamicità.
  • H5N1 scrive:
    Articolo frainteso
    Leggendo i commenti fin qui pubblicati capisco che il senso dell'artticolo è stato frainteso.Credo che per capirne il senso bisongi anzitutto aver chiaro che una società veramente libera come quella descritta è un modello e non una società realmente esistente: è il modello al quale dovrebbe tendere la società di Internet.Detto questo va da sè che in un luogo in cui ognuno è libero di esprimersi senza pregiudizio alcuno e senza incontrare discriminazione non ha senso rimanere anonimi.La questione è semplice: se dici una baggianata, se sbagli, se offendi qualcuno, è la società stessa a punirti, ad emarginarti ad escluderti o a perdonarti (c'è anche questa possibilità, no?)Tempo fa pubblicai su un forum e sul mio blog un pensiero analogo in cui auspicavo un'Internet "autoregolamentata".Ovviamente il mio pensiero utopico è ben lungi dall'essere realizzabile, ma è lo stesso principio che è alla base di questo articolo.Che poi un esponente di questa o quella fazione riesca con un'ordinanza a rimuovere questo o quel contenuto o a perseguire questo o quell'utente è tutta un'altra storia... e torniamo ad essere anonimi.
    • MarcoFr scrive:
      Re: Articolo frainteso

      Credo che per capirne il senso bisonga anzitutto
      aver chiaro che una società veramente libera come
      quella descritta è un modello e non una società
      realmente esistente: è il modello al quale
      dovrebbe tendere la società di
      Internet.

      Detto questo va da sè che in un luogo in cui
      ognuno è libero di esprimersi senza pregiudizio
      alcuno e senza incontrare discriminazione non ha
      senso rimanere
      anonimi.Non capisco... se questo era il senso dell'articolo allora stiamo uscendo dalla discussione: tutto è partito dall'episodio di Firenze, no? La discussione si è sviluppata sui vantaggi e gli svantaggi concreti dell'anonimato online... allora, se questa è la discussione, che insieme stiamo affrontando non usciamo dai binari se affermiamo che "se fossimo davvero liberi non dovremmo avere l'anonimato"? Non stavamo parlando di vantaggi e svantaggi conreti? Come può contribuire alla discussione affermare che idealmente non dovremmo avere anonimato? (chiedo per capire meglio, non per provocare)
      Tempo fa pubblicai su un forum e sul mio blog un
      pensiero analogo in cui auspicavo un'Internet
      "autoregolamentata".ce lo passeresti il link?
      • H5N1 scrive:
        Re: Articolo frainteso
        Concretamente parlando wikipedia, come molti altri servizi online, "tendono" ad essere liberi.Il problema sorge nel mondo offline.I vantaggi concreti di cui parli sono applicabili e realmente esistenti solo laddove non vi sia ingerenza di organi esterni (cosa che non è e attualmente non può essere).Per quanto riguarda il link non faccio spam.
        • MarcoFr scrive:
          Re: Articolo frainteso

          Per quanto riguarda il link non faccio spam.Peccato, sono interessato a sapere cosa le altre persone pensano sull'"autoregolamentazione" della rete... Secondo me se un link è richiesto ed è IN-topic non è spam.se ti va spediscimi pure il link in privato. se ti va.
        • S P A M scrive:
          Re: Articolo frainteso

          Per quanto riguarda il link non faccio spam. Spam ? serve spam ?eccovi:[img]http://i31.tinypic.com/2qsw13q.jpg[/img]E buon appetito 8)
    • CCC scrive:
      Re: Articolo frainteso
      - Scritto da: H5N1
      Leggendo i commenti fin qui pubblicati capisco
      che il senso dell'artticolo è stato
      frainteso.a me proprio non sembral'articolo è chiaro ed il senso NON è stato frainteso e proprio per questo è stato, secondo me giustamente, criticato
    • night of submission scrive:
      Re: Articolo frainteso
      - Scritto da: H5N1
      Leggendo i commenti fin qui pubblicati capisco
      che il senso dell'artticolo è stato
      frainteso.

      Credo che per capirne il senso bisongi anzitutto
      aver chiaro che una società veramente libera come
      quella descritta è un modello e non una società
      realmente esistente: è il modello al quale
      dovrebbe tendere la società di
      Internet.
      Infatti.Lui dice: libertà non è anonimato perché se tu fossi libero non avrei bisogno di nascondermi!Ma che significa se tu fossi libero? Con quel "se" stai riferendoti a condizioni di libertà che non esitono, inesistenza di condizioni che non dipende dall'esercizio o dal non esercizio della mia libertà di essere anonimo. Perciò, senza idealizzare la realtà, in assenza di quelle condizioni di libertà, l'anonimato è un modo di esercitare la libertà. Impedirlo sarebbe negare l'esercizio della mia libertà in condizioni avverse o potenzialmente avverse alla mia libertà.
      Detto questo va da sè che in un luogo in cui
      ognuno è libero di esprimersi senza pregiudizio
      alcuno e senza incontrare discriminazione non ha
      senso rimanere
      anonimi.
      Vero. Ma le condizioni reali, a differenza di quelle ideali, sono sempre potenzialmente avverse. Posso essere libero adesso di dire una cosa ma nulla mi assicura che lo sarò domani, per averle dette.
      La questione è semplice: se dici una baggianata,
      se sbagli, se offendi qualcuno, è la società
      stessa a punirti, ad emarginarti ad escluderti o
      a perdonarti (c'è anche questa possibilità,
      no?)
      Internet è fatta di isole, non è un magma. Alcune sono e vogliono essere strettamente collegate alla realtà. Per avere credibilita questo è il prezzo da pagare. Ma internet può permettersi spazi di libertà pura senza violare i diritti di nessuno, proprio perché la credibilità in tali spazi non deve pesare . Una rete puramente virtuale, simile al gioco o al sogno. Oppure simile al pensiero. Il pensiero percorre tutte le possibilità senza precludersene alcuna per trovare quello che cerca. Perché non si potrebbe condividere questa esperienza del pensiero tra sé e sé anche con altre menti senza implicazioni sociali? internet offre questa possibilità. Nel pensiero io posso immaginare di ammazzare qualcuno ma non vengo arrestato. Non dico che wikipedia debba essere uno di questi luoghi di sogno...
      Tempo fa pubblicai su un forum e sul mio blog un
      pensiero analogo in cui auspicavo un'Internet
      "autoregolamentata".
      Benissimo agli spazi regolamentati, ma ciò non implica che tutta la rete debba essere regolamentata. Le conseguenza sociali di quello che uno scrive devono avere peso quando uno di firma, se non si firma né devono avere peso né essere riportate come fonte di informazione. Se uno riporta una notizia non firmata che diffama qualcuno va denunciato l'ultimo anello della catena, quello che usa la propria persona per accreditare ciò che non era accreditato di per sé.
      • night of submission scrive:
        Re: Articolo frainteso
        ]Correzione[Lui dice: libertà non è anonimato perché se fossi libero non avrei bisogno di nascondermi!Ma che significa "se fossi libero"? Con quel "se" sta riferendosi a condizioni di libertà che non esitono, inesistenza di condizioni che non dipende dall'esercizio o dal non esercizio della libertà di essere anonimo. Perciò, senza idealizzare la realtà, in assenza di quelle condizioni di libertà, l'anonimato è un modo di esercitare la libertà. Impedirlo sarebbe negare l'esercizio della libertà in condizioni avverse o potenzialmente avverse alla libertà.
    • rfttebr scrive:
      Re: Articolo frainteso
      - Scritto da: H5N1
      Leggendo i commenti fin qui pubblicati capisco
      che il senso dell'artticolo è stato
      frainteso.

      Credo che per capirne il senso bisongi anzitutto
      aver chiaro che una società veramente libera come
      quella descritta è un modello e non una società
      realmente esistente: è il modello al quale
      dovrebbe tendere la società di
      Internet.

      Detto questo va da sè che in un luogo in cui
      ognuno è libero di esprimersi senza pregiudizio
      alcuno e senza incontrare discriminazione non ha
      senso rimanere
      anonimi.

      La questione è semplice: se dici una baggianata,
      se sbagli, se offendi qualcuno, è la società
      stessa a punirti, ad emarginarti ad escluderti o
      a perdonarti (c'è anche questa possibilità,
      no?)

      Tempo fa pubblicai su un forum e sul mio blog un
      pensiero analogo in cui auspicavo un'Internet
      "autoregolamentata".

      Ovviamente il mio pensiero utopico è ben lungi
      dall'essere realizzabile, ma è lo stesso
      principio che è alla base di questo
      articolo.

      Che poi un esponente di questa o quella fazione
      riesca con un'ordinanza a rimuovere questo o quel
      contenuto o a perseguire questo o quell'utente è
      tutta un'altra storia... e torniamo ad essere
      anonimi.Ci sono poesie, azioni, frasi e altro che s enon restassero anonime perderebbero il loro fascino.Non sempr el'anonimato è usato come difesa da ritorsioni, per timidezza o che so io... c'è chi fa offerte di beneficenza e non vuole farlo sapere, non perchè tema di essere visto in modo diverso (in bene o in male), ma semplicemente perchè vuole che la sua azione non sia collegata a la sua persona.Quando tu bevi un caffè, devi scriverlo sul blog?quando tu ti accendi una sigaretta o dici "vado a comprare le sigarette" devi annunciarlo alla radio?no.. semplicemente perchè in molte azioni, più o meno importanti, l'anonimato le rende o le usa come se fossero...di pubblico dominio.Io uso più volentieri i proverbi che le citazioni, per il semplice motivo che non mi piace associare una frase a una persona, piuttosto preferisco usare detti collettivi...essere anonimi a volte significa regalare qualcosa senza volerne prendere nemmeno i meriti.
  • Overture scrive:
    La libertà è una cosa che va meritata
    Generazioni di falsi filosofi e "pensatori" ci hanno fatto credere che la libertà è un diritto inalienabile, assoluto e che ci spetta per un non meglio precisato motivo.BALLE !La libertà è una cosa che va meritata ogni giorno da tutti. Non è che qualcuno (o tanti non fa differenza) ha combattuto ed è morto così che adesso noi possiamo fare il cavolo che vogliamo.La libertà è un premio che va e che deve andare solo alle persone responsabili, a quelle che prima di fare un solo passo, un solo respiro, prima di dire una sola parola, PENSANO, RIFLETTONO ALLE CONSEGUENZE.Troppo spesso mi capita di leggere discorsi di gente che pretende di fare nel vero senso della parola, lo stracazzo che vuole perchè si crede libera di agire indisturbata, slegata da ogni forma di conseguenza che le loro azioni possono portare.Basta leggere la marea di stronzate (linguaggio volgare ? chissenefrega, qui si parla di cose serie ed è giusto etichettare le cose per quello che sono) dei commenti su wikipedia dove in nome di una assoluta e totalmente irresponsabile "libertà" si pretende che venga considerato giusto e sacrosanto poter piegare la neutralità di quello che vuole essere un'enciclopedia agli umori di questo o quell'anonimo (che crede di non considerarsi tale solo per si para dietro un nick ed un indirizzo ip dalla dubbia rintracciabilità).Ma non contenti ci si scaglia anche contro chi chiede una maggiore rintracciabilità di chi scrive su wikipedia invece di preoccuparsi di responsabilizzare o isolare chi, con il suo comportamento, rischia di obbligare la legge a stringere la maglia del controllo e della eventuale censura.L'irresponsabilità di certa gente obbligherà chi di dovere a ridurre la libertà di tutti.Stesso discorso si può fare nel mondo del free software. Tutti a idealizzare una libertà assoluta che presto o tardi farà sorgere anche su quei lidi una chiusura sempre maggiore, seguita da un'egemonia di pochi fino al totale e completo monopolio.Capire il problema filosofico e risolverlo per tempo no, perdere tempo a cazzeggiare su utopie anarchiche totalmente irresponsabilizzate, sempre. Tanto se qualcosa andrà storto ci si potrà sempre trovare sul muro di PI ad inveire contro dragasaccocce scimmioni cospirazioni aliene e chiaramente agli sbirri boia ...
    • webwizard scrive:
      Re: La libertà è una cosa che va meritata
      - Scritto da: Overture
      Generazioni di falsi filosofi e "pensatori" ci
      hanno fatto credere che la libertà è un diritto
      inalienabile, assoluto e che ci spetta per un non
      meglio precisato motivo.

      BALLE !Già, però è grazie a queste "balle" che tu puoi scrivere certe cose su Internet....

      La libertà è una cosa che va meritata ogni giorno
      da tutti. Non è che qualcuno (o tanti non fa
      differenza) ha combattuto ed è morto così che
      adesso noi possiamo fare il cavolo che
      vogliamo.
      La libertà è un premio che va e che deve andare
      solo alle persone responsabili, a quelle che
      prima di fare un solo passo, un solo respiro,
      prima di dire una sola parola, PENSANO,
      RIFLETTONO ALLE CONSEGUENZE.Mmmm... deduco che tu sei in pausa, in questo momento...

      Troppo spesso mi capita di leggere discorsi di
      gente che pretende di fare nel vero senso della
      parola, lo stracazzo che vuole perchè si crede
      libera di agire indisturbata, slegata da ogni
      forma di conseguenza che le loro azioni possono
      portare.
      Basta leggere la marea di stronzate (linguaggio
      volgare ? chissenefrega, qui si parla di cose
      serie ed è giusto etichettare le cose per quello
      che sono) dei commenti su wikipedia dove in nome
      di una assoluta e totalmente irresponsabile
      "libertà" si pretende che venga considerato
      giusto e sacrosanto poter piegare la neutralità
      di quello che vuole essere un'enciclopedia agli
      umori di questo o quell'anonimo (che crede di non
      considerarsi tale solo per si para dietro un nick
      ed un indirizzo ip dalla dubbia rintracciabilità).C'è chi controlla la neutralità di it.wiki. Se poi lo fa bene o male è un altro discorso. en.wiki usa gli stessi meccanismi e va benone, quindi le tue critiche sono fuori luogo.
      Ma non contenti ci si scaglia anche contro chi
      chiede una maggiore rintracciabilità di chi
      scrive su wikipedia invece di preoccuparsi di
      responsabilizzare o isolare chi, con il suo
      comportamento, rischia di obbligare la legge a
      stringere la maglia del controllo e della
      eventuale censura.Benissimo, non si farà altro che spostare it.wiki su server esteri. Prima parli di libertà poi pretendi il controllo coatto, come nell'URSS di Stalin. Devo dedurre che sei un ex repubblichino ?

      Stesso discorso si può fare nel mondo del free
      software. Tutti a idealizzare una libertà
      assoluta che presto o tardi farà sorgere anche su
      quei lidi una chiusura sempre maggiore, seguita
      da un'egemonia di pochi fino al totale e completo
      monopolio.
      Capire il problema filosofico e risolverlo per
      tempo no, perdere tempo a cazzeggiare su utopie
      anarchiche totalmente irresponsabilizzate,
      sempre. Tanto se qualcosa andrà storto ci si
      potrà sempre trovare sul muro di PI ad inveire
      contro dragasaccocce scimmioni cospirazioni
      aliene e chiaramente agli sbirri boia
      ...Ecco la prova finale che non hai capito un cazzo di libertà, Wikipedia e free software. In sintesi, non hai capito un cazzo della vita. Ti auguro di stare sempre dalla parte giusta, perché il giorno che ti trovi da quella sbagliata ti potrai godere gli effetti delle tue farneticazioni da vittima. Ma forse, in fondo, sarà quello che ti sei meritato...
      • Overture scrive:
        Re: La libertà è una cosa che va meritata

        Già, però è grazie a queste "balle" che tu puoi
        scrivere certe cose su
        Internet....Certo e sarà grazie a teste di caxxo che non hanno capito quale cosa hanno per le mani (e le responsabilità che comportano) che un giorno non potrò più farlo anche se mai mi sognerei di andare a diffamare qualcuno su wikipedia...

        Mmmm... deduco che tu sei in pausa, in questo
        momento...Deduco che non hai capito una mazza ed a differenza di me ti meriterai di perdere la tua libertà.
        C'è chi controlla la neutralità di it.wiki. Se
        poi lo fa bene o male è un altro discorso.
        en.wiki usa gli stessi meccanismi e va benone,
        quindi le tue critiche sono fuori
        luogo.Si vede come la controllano bene. Si vede come viene difeso il diritto alla rispettabilità delle persone, soprattutto quando non sono in linea con il pensiero dell'organo di controllo, infatti si fa prima ad andare in caserma a sporgere denuncia che ad aspettare che le cose si sistemino pacificamente.

        Benissimo, non si farà altro che spostare it.wiki
        su server esteri. Prima parli di libertà poi
        pretendi il controllo coatto, come nell'URSS di
        Stalin. Devo dedurre che sei un ex repubblichino
        ?Cosa credi risolvere spostando il server ? Internet gira su una manciata di server in tutto il mondo, chi controlla quelli, può decidere in qualunque momento cosa far passare e cosa no. Ecco cos'è la tua libertà !Se il sistema vuole, letteralmente ti cancella dalla faccia della terra e se proprio vorrai continuare dovrai arrangiarti con i piccioni viaggiatori.

        Ecco la prova finale che non hai capito un cazzo
        di libertà, Wikipedia e free software. In
        sintesi, non hai capito un cazzo della vita. Ti
        auguro di stare sempre dalla parte giusta, perché
        il giorno che ti trovi da quella sbagliata ti
        potrai godere gli effetti delle tue
        farneticazioni da vittima. Ma forse, in fondo,
        sarà quello che ti sei
        meritato...La libertà senza responsabilità è anarchia e l'anarchia è male.Non ti preoccupare mi ricorderò di te il giorno che verrano a togliere la libertà anche a me a causa di idioti che non hanno saputo misurarsi per tempo. Ti ringrazio in anticipo.
      • Overture scrive:
        Re: La libertà è una cosa che va meritata
        Libertà è responsabilità. Chi non agisce con responsabilità non merita la libertà. Se difendi gli irresponsabili, sei irresponsabile a tua volta quindi non meriti la libertà.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: La libertà è una cosa che va meritata
          - Scritto da: Overture
          Libertà è responsabilità. Libertà è libertà. Guarda sul vocabolario.
          Chi non agisce con responsabilità non merita la libertà.Chi non agisce con responsabilità è irresponsabile, questo non intacca i suoi diritti di persona.
          Se difendi gli irresponsabili, sei irresponsabile a tua
          volta quindi non meriti la libertà.Io difendo il diritto inviolabile della libertà. Se non fai altrettanto sei un irresponsabile cui la storia non ha insegnato nulla. Ma continui ad avere la libertà di sostenere i tuoi vaneggiamenti.
    • TTamer scrive:
      Re: La libertà è una cosa che va meritata
      [Troll on diet MODE ON]Bella Trollata ^_^si basa sull'errata interpretazione della proposizione "la libertà è un diritto inalienabile dell'essere umano".Sfrutti la frase "la libertà va guadagnata" da molti riconosciuta come vera, da "guadagnata" passi al sinonimo "meritata" da cui seguono tutti i successivi concetti.Il concetto della frase "se tu togli la libertà non hai una cosa che puoi chiamare essere umano" viene aggirato e sei riuscito a fare 2 categorie: gli esseri umani e gli schiavi.Tolto un diritto è più facile toglierne altri sfruttando anche il "come da ragionamento precedente".[Sarcasm MODE ON]Bel lavoro hai appena creato un bel po' di mano d'opera a basso costo (mi chiedo perchè pagarli poi) da buttar via quando non è più efficiente certo bisogna cominciare a costruire le strutture per smaltirli, io propongo i termovalorizzatori.[Sarcasm MODE OFF][Troll on diet MODE OFF]
      • Overture scrive:
        Re: La libertà è una cosa che va meritata
        Mi ricorderò anche di te quando avrò perso la mia libertà pur senza aver fatto niente di irresponsabile per meritarmi una simile punizione. Mi verrebbe da chiederti l'indirizzo così che il giorno X mi presenterò con una roncola e ti presenterò il conto ma so già che il tuo diritto di libertà farà si che mi risponderai con:- un nick- una voce di wikipedia- un ip(quanto goderò il giorno che sulla base solo di quei tre dati riusciranno a rintracciarvi con una certezza pari a 100% così vi passa la voglia una volta per tutte)
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: La libertà è una cosa che va meritata
          - Scritto da: Overture
          Mi ricorderò anche di te quando avrò perso la mia
          libertà pur senza aver fatto niente di
          irresponsabile per meritarmi una simile
          punizione.Con questa frase ti presenti come un irresponsabile asociale. Minacciare anonimamente non mi sembra un esempio di coscienza civile. Secondo il tuo discorso non avresti diritto ad alcuna libertà di espressione.
          Mi verrebbe da chiederti l'indirizzo
          così che il giorno X mi presenterò con una
          roncola e ti presenterò il conto E' evidente che confondi la tua libertà con la tua arrogante prepotenza. T'informo che non vali più di chiunque altro. Dimostri anzi una certa meschinità in quello che scrivi.
          ma so già che il tuo diritto di libertà farà si che mi
          risponderai con:

          - un nick
          - una voce di wikipedia
          - un ipMa anche con niente. Tu non hai il diritto di chiedere nulla del genere.
          (quanto goderò il giorno che sulla base solo di
          quei tre dati riusciranno a rintracciarvi con una
          certezza pari a 100% così vi passa la voglia una
          volta per tutte)L'apoteosi dell'ipocrisia.
        • TTamer scrive:
          Re: La libertà è una cosa che va meritata
          milk!!moar
        • TTamer scrive:
          Re: La libertà è una cosa che va meritata
          milk!!moar
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: La libertà è una cosa che va meritata
      - Scritto da: Overture
      ci hanno fatto credere che la libertà è un diritto
      inalienabile, assoluto e che ci spettaPuoi dimostrare il contrario?
      La libertà è una cosa che va meritata ogni giorno
      da tutti. Non è che qualcuno (o tanti non fa
      differenza) ha combattuto ed è morto così che
      adesso noi possiamo fare il cavolo che vogliamo.Ed invece in molti hanno combattuto e si sono sacrificati perché tu ora qui possa dire tutte le sciocchezze che dici. Può non piacerti, ma è proprio così.
      La libertà è un premio che va e che deve andare
      solo alle persone responsabiliE chi avrebbe la libertà d'assegnare questo 'premio'? Chi stabilisce cosa vuol dire essere responsabili? E sulla base di quali criteri? Stai vaneggiando.La libertà è un diritto inalienabile di ogni essere umano. Ma tu sei libero di ignorare millenni di storia ed i fondamenti della società.
      Troppo spesso mi capita di leggere discorsi di
      gente che pretende... Ognuno è libero anche di sbagliare. Come te adesso.
      Basta leggere la marea di stronzate (linguaggio
      volgare? chissenefrega...Per quale motivo dovresti sentirti libero di usare volgarità?
      in nome di una assoluta e totalmente irresponsabile
      "libertà" si pretende che venga considerato
      giusto e sacrosanto...Nessuno pretende nulla. Se non ti piace un testo puoi evitare di leggerlo, sei addirittura libero di correggere gli errori, se sei in grado di farlo.
      Ma non contenti ci si scaglia anche contro chi...Si chiama opinione. Fa parte della legittima libertà di ognuno.
      L'irresponsabilità di certa gente obbligherà chi
      di dovere a ridurre la libertà di tutti.Quindi assumersi la propria responsabilità indicando il proprio nome è una limitazione di libertà? Non ti contraddici?
      Stesso discorso si può fare nel mondo del free
      software. Non credo proprio. Non esiste l'anonimato nel software libero.
      Tutti a idealizzare una libertà assoluta Fammi capire, sei contrario alla libertà? Preferisci i regimi totalitari? Fascismo? Stalinismo? E perché?
      presto o tardi farà sorgere anche su quei lidi una
      chiusura sempre maggiore, seguita da un'egemonia
      di pochi fino al totale e completo monopolio.In che modo? Neghi il diritto alla libertà degli esseri umani per arrivare a criticare il software libero senza motivo né attinenza. Una frase del genere è semplicemente patetica. Dimostri solo di essere uno di quelli cui tu stesso vorresti togliere la libertà d'espressione.
      Capire il problema filosofico e risolverlo per tempoQuale problema filosofico? E quale soluzione?
      cazzeggiare su utopie anarchiche totalmente
      irresponsabilizzateParli di filosofia e poi nemmeno consulti un vocabolario. Confondi libertà e anarchia, responsabilità con totalitarismo. Ti rendi ridicolo.
      inveire contro dragasaccocce scimmioni cospirazioni
      aliene e chiaramente agli sbirri boiaAppunto, ridicolo. Prova a rileggere quello che hai scritto.
    • CCC scrive:
      Re: La libertà è una cosa che va meritata
      - Scritto da: Overture
      Generazioni di falsi filosofi e "pensatori" ci
      hanno fatto credere che la libertà è un diritto
      inalienabile, assoluto e che ci spetta per un non
      meglio precisato
      motivo.

      BALLE !

      La libertà è una cosa che va meritata ogni giorno
      da tutti. Non è che qualcuno (o tanti non fa
      differenza) ha combattuto ed è morto così che
      adesso noi possiamo fare il cavolo che
      vogliamo.
      La libertà è un premio che va e che deve andare
      solo alle persone responsabili, a quelle che
      prima di fare un solo passo, un solo respiro,
      prima di dire una sola parola, PENSANO,
      RIFLETTONO ALLE
      CONSEGUENZE.

      Troppo spesso mi capita di leggere discorsi di
      gente che pretende di fare nel vero senso della
      parola, lo stracazzo che vuole perchè si crede
      libera di agire indisturbata, slegata da ogni
      forma di conseguenza che le loro azioni possono
      portare.
      Basta leggere la marea di stronzate (linguaggio
      volgare ? chissenefrega, qui si parla di cose
      serie ed è giusto etichettare le cose per quello
      che sono) dei commenti su wikipedia dove in nome
      di una assoluta e totalmente irresponsabile
      "libertà" si pretende che venga considerato
      giusto e sacrosanto poter piegare la neutralità
      di quello che vuole essere un'enciclopedia agli
      umori di questo o quell'anonimo (che crede di non
      considerarsi tale solo per si para dietro un nick
      ed un indirizzo ip dalla dubbia
      rintracciabilità).
      Ma non contenti ci si scaglia anche contro chi
      chiede una maggiore rintracciabilità di chi
      scrive su wikipedia invece di preoccuparsi di
      responsabilizzare o isolare chi, con il suo
      comportamento, rischia di obbligare la legge a
      stringere la maglia del controllo e della
      eventuale
      censura.

      L'irresponsabilità di certa gente obbligherà chi
      di dovere a ridurre la libertà di
      tutti.

      Stesso discorso si può fare nel mondo del free
      software. Tutti a idealizzare una libertà
      assoluta che presto o tardi farà sorgere anche su
      quei lidi una chiusura sempre maggiore, seguita
      da un'egemonia di pochi fino al totale e completo
      monopolio.
      Capire il problema filosofico e risolverlo per
      tempo no, perdere tempo a cazzeggiare su utopie
      anarchiche totalmente irresponsabilizzate,
      sempre. Tanto se qualcosa andrà storto ci si
      potrà sempre trovare sul muro di PI ad inveire
      contro dragasaccocce scimmioni cospirazioni
      aliene e chiaramente agli sbirri boia
      ...fai degli "strani" ragionamenti...fai pure degli "strani" discorsi... ragionamenti e discorsi che in me rievocano cose già viste e sentite (e troppo spesso dimenticate)...cose già viste e sentite che si chiamano fascismo, nazismo, stalinismo, e così via... precisazione importante a scopo cautelativo (non si sa mai...):bada bene non sto dicendo che tu sia fascista, nazista o stalinista... dico solo che le cose che dici mi fanno pensare al fascismo, al nazismo, allo stalinismo...
      • Overture scrive:
        Re: La libertà è una cosa che va meritata
        Non hai capito niente. Le dittature nascono proprio a causa degli irresponsabili che fanno il caxxo che vogliono e degli altri che non fanno molto di meglio per limitare i primi. Il malcontento popolare (o anche solo di chi conta) sale e puntuale si presenta "l'uomo nuovo", quello che si sbraccia, che fa pose da culturista, che rievoca miti (storici e non) di un paio di millenni prima e che adoperando il vecchio sistema del "chi possiede il martello vede tutti come chiodi", "sistemerà" le cose a modo suo.Quello che dico io è agire prima che si degeneri per l'ennesima volta in questa situazione.O la massa assume un atteggiamento responsabile o ci penserà "l'uomo nuovo" di turno ad iniettargliela a suon di clisteri (ed a parecchi qua dentro non farebbe assolutamente male anche una doppia razione)
        • Katoblepa scrive:
          Re: La libertà è una cosa che va meritata
          - Scritto da: Overture
          Non hai capito niente. Le dittature nascono
          proprio a causa degli irresponsabili che fanno il
          caxxo che vogliono e degli altri che non fanno
          molto di meglio per limitare i primi. Il
          malcontento popolare (o anche solo di chi conta)
          sale e puntuale si presenta "l'uomo nuovo",
          quello che si sbraccia, che fa pose da
          culturista, che rievoca miti (storici e non) di
          un paio di millenni prima e che adoperando il
          vecchio sistema del "chi possiede il martello
          vede tutti come chiodi", "sistemerà" le cose a
          modo
          suo.

          Quello che dico io è agire prima che si degeneri
          per l'ennesima volta in questa
          situazione.
          O la massa assume un atteggiamento responsabile o
          ci penserà "l'uomo nuovo" di turno ad
          iniettargliela a suon di clisteri (ed a parecchi
          qua dentro non farebbe assolutamente male anche
          una doppia
          razione)Carissimo,ma allora le dittature secondo te sono tutte "meritate"?Stalin, Hitler, Mussolini, Franco, Pol Pot, Videla, Pinochet....Sono tutte nate perchè un qualche gruppo di irresponsabili si è messo come dici tu a fare il "caxxo" che gli pareva?E quindi giù la giusta punizione a colpi di manganello, olio di ricino, deportazioni.....Ma non ti viene anche in mente che forse le dittature sono nate anche per consenetire proprio ai dittatori di fare quel "caxxo" che gli pareva??Il discorso sugli irresponsabili che fanno il cavolo che vogliono, scusa, ma è altro discorso. Se questo accade è perchè non c'è rispetto per leggi ed istituzioni, sicuramente da parte della massa bovina, ma anche e sopratutto da parte di una classe politica di irresponsabili.Non so.....dai discorsi che fai mi pare che sei pronto per fare il "chiodo" ovvero per approvare l'uomo forte che col "martello in mano" sistema lui "quella maramaglia di di irresponsabili senza dio nè patria".Allo stesso tempo credo che non ti dispiacerebbe impugnare tu direttamente il martello.....Ti temo in entrambi i casi.....
          • Overture scrive:
            Re: La libertà è una cosa che va meritata

            Carissimo,
            ma allora le dittature secondo te sono tutte
            "meritate"?
            Stalin, Hitler, Mussolini, Franco, Pol Pot,
            Videla,
            Pinochet....A quanto pare si. Ogni nazione c'ha il governo che si merita. Nessun dittatore sale al potere e regge in eterno senza il sostegno della gente.
            Sono tutte nate perchè un qualche gruppo di
            irresponsabili si è messo come dici tu a fare il
            "caxxo" che gli
            pareva?Sono nate perchè si sono verificati dei problemi che spesso per irresponsabilità non s'è trovata una soluzione migliore dell'affidare il martello ad un uomo solo.
            E quindi giù la giusta punizione a colpi di
            manganello, olio di ricino,
            deportazioni.....Non è che la soluzione è giusta in se, ma lo è dal punto di vista di chi comanda si perchè raggiunge pienamente lo scopo di risolvere il problema in maniera rapida e decisiva.
            Ma non ti viene anche in mente che forse le
            dittature sono nate anche per consenetire proprio
            ai dittatori di fare quel "caxxo" che gli
            pareva??I dittatori vengono sempre su come risolutori dei problemi poi a lavoro compiuto non si levano più e fanno il caxxo che gli pare.
            Il discorso sugli irresponsabili che fanno il
            cavolo che vogliono, scusa, ma è altro discorso.
            Se questo accade è perchè non c'è rispetto per
            leggi ed istituzioni, sicuramente da parte della
            massa bovina, ma anche e sopratutto da parte di
            una classe politica di
            irresponsabili.Non può esistere rispetto per le leggi se queste non vengono applicate come si deve (o se esistono leggi parallele che ne riducono l'effetto)
            Non so.....dai discorsi che fai mi pare che sei
            pronto per fare il "chiodo" ovvero per approvare
            l'uomo forte che col "martello in mano" sistema
            lui "quella maramaglia di di irresponsabili senza
            dio nè
            patria".Io non voglio fare il chiodo infatti cerco di agire in modo responsabile ma a causa di gente che non agisce allo stesso modo finirò anch'io per diventare un chiodo. Il dittatore è come quello che spazza le briciole sotto il tappeto, senza distinzione alcuna.
            Allo stesso tempo credo che non ti dispiacerebbe
            impugnare tu direttamente il
            martello.....E non hai torto, a forza di vedere schifezze o ci si annulla, o ci si adegua o si agisce

            Ti temo in entrambi i casi.....Temi gli irresponsabili piuttosto e ringraziali quando c'avranno livellati tutti alla grande.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La libertà è una cosa che va meritata
            - Scritto da: Overture
            A quanto pare si. Ogni nazione c'ha il governo
            che si merita. Nessun dittatore sale al potere e
            regge in eterno senza il sostegno della gente.L'ho già scritto, ma - repetita juvant - lo scrivo ancora una volta: dovresti seguire un corso di storia ed imparare qualcosa prima di dire simili sciocchezze.
            Sono nate perchè si sono verificati dei problemi
            che spesso per irresponsabilità non s'è trovata
            una soluzione migliore dell'affidare il martello
            ad un uomo solo.Insomma che cosa sostieni?Che sia giusto un regime antidemocratico? Che ti piacciono le dittature? Sbagli. Da qualsiasi punto di vista.Oppure sei dell'idea che si debba limitare la libertà per evitare una dittatura? In tal caso stai vaneggiando. Se limiti la libertà sei già in un regime dittatoriale.
            Non è che la soluzione è giusta in se, ma lo è
            dal punto di vista di chi comanda si perchè
            raggiunge pienamente lo scopo di risolvere il
            problema in maniera rapida e decisiva.Quale problema?La dittatura è quanto di peggio si possa immaginare. Nessun problema può essere risolto con l'autoritarismo. Se tu avessi un minimo di cognizioni storiche lo sapresti. Quindi comincia a studiare, che è meglio.
            I dittatori vengono sempre su come risolutori dei
            problemi poi a lavoro compiuto non si levano più
            e fanno il caxxo che gli pare.Vaneggiamenti di un ignorante. La dittatura è solo la presa del potere da parte di qualcuno. E' la negazione della democrazia, un insulto alla civiltà umana.
            Non può esistere rispetto per le leggi se queste
            non vengono applicate come si deve (o se esistono
            leggi parallele che ne riducono l'effetto)Ti rendi conto che la frase è senza senso?Tu le rispetti le leggi?Le conosci almeno?
            cerco di agire in modo responsabile Propagandando la favola che la libertà non è un diritto? A me pare incoscienza. Solo un quindicenne ignorante può credere davvero a tali sconcezze.
            E non hai torto, a forza di vedere schifezze o ci
            si annulla, o ci si adegua o si agisceCioè?Il tuo modo di intendere l'agire somiglia moltissimo alla codardia di chi non sa affrontare il mondo così com'è.
            Temi gli irresponsabili piuttosto Il tuo discorso è quanto di più irresponsabile si possa immaginare.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: La libertà è una cosa che va meritata
          - Scritto da: Overture
          Non hai capito niente. Le dittature nascono
          proprio a causa degli irresponsabili che fanno il
          caxxo che voglionoHai gravissime lacune storiche. Ogni forma di regime autoritario SENZA ECCEZIONE si basa sulla privazione della libertà dei cittadini. Al contrario ogni forma di convivenza pacifica si fonda sul riconoscimento comune dell'inalienabilità dei diritti fondamentali. Tra questi il primo è la libertà di pensiero e di espressione.
          Il malcontento popolare (o anche solo di chi conta)
          sale e puntuale si presenta "l'uomo nuovo"Puntuale? T'informo che la storia è un pochino più complessa di come ti hanno detto. Studia.
          Quello che dico io è agire prima che si degeneri
          per l'ennesima volta in questa situazione.Quindi vorresti introdurre un regime illiberale per evitare che in futuro si arrivi ad un regime illiberale? Ti rendi conto di essere ridicolo?
          O la massa assume un atteggiamento responsabile La massa?Usi persino la terminologia dei regimi antidemocratici. E poi cosa sarebbe un 'atteggiamento responsabile'? Pensarla tutti allo stesso modo? Dovresti vergognarti per l'ignoranza che dimostri.
    • night of submission scrive:
      Re: La libertà è una cosa che va meritata
      - Scritto da: Overture
      Generazioni di falsi filosofi e "pensatori" ci
      hanno fatto credere che la libertà è un diritto
      inalienabile, assoluto e che ci spetta per un non
      meglio precisato
      motivo.

      BALLE !Nessuno ha mai creduto, al massimo qualcuno ha capito .

      La libertà è una cosa che va meritata ogni giorno
      da tutti. Non è che qualcuno (o tanti non fa
      differenza) ha combattuto ed è morto così che
      adesso noi possiamo fare il cavolo che
      vogliamo.Che cosa ti dice che la libertà di fare quel cavolo che vogliamo non possa essere o non possa essere stata meritata?
      La libertà è un premio che va e che deve andare
      solo alle persone responsabili, a quelle che
      prima di fare un solo passo, un solo respiro,
      prima di dire una sola parola, PENSANO,
      RIFLETTONO ALLE
      CONSEGUENZE.E saresti tu l'elargitore del premio? La conseguenza peggiore che uno possa aspettarsi è che ci governi gente come te. E non siamno molto lontani. E la colpa sarebbe di chi vuole più libertà? No, quella "colpa" è semplicemente propaganda e del tutto priva di ragionevolezza

      Troppo spesso mi capita di leggere discorsi di
      gente che pretende di fare nel vero senso della
      parola, lo stracazzo che vuole perchè si crede
      libera di agire indisturbata, slegata da ogni
      forma di conseguenza che le loro azioni possono
      portare.Le conseguenza dev'essere conforme al diritto eventualmente violato. E se tu il diritto lo violi a monte ti contraddici
      Basta leggere la marea di stronzate (linguaggio
      volgare ? chissenefrega, qui si parla di cose
      serie ed è giusto etichettare le cose per quello
      che sono) dei commenti su wikipedia dove in nome
      di una assoluta e totalmente irresponsabile
      "libertà" si pretende che venga considerato
      giusto e sacrosanto poter piegare la neutralità
      di quello che vuole essere un'enciclopedia agli
      umori di questo o quell'anonimo (che crede di non
      considerarsi tale solo per si para dietro un nick
      ed un indirizzo ip dalla dubbia
      rintracciabilità).
      Ma non contenti ci si scaglia anche contro chi
      chiede una maggiore rintracciabilità di chi
      scrive su wikipedia invece di preoccuparsi di
      responsabilizzare o isolare chi, con il suo
      comportamento, rischia di obbligare la legge a
      stringere la maglia del controllo e della
      eventuale
      censura.Non si faccia di wikipedia un discorso generale su internet. Su internet va bene anche la libertà di dire quello che si vuole in modo anonimo come nella ancor più anonima realtà. Wikipedia può scegliere la strada della certificazione dei messaggi o quella dell'anarchia. Se una wiki non basta se ne faranno due, tre, mille. Libertà assoluta di scegliere. La vita pubblica reale può essere tenuta strettamente legata e nello stesso tempo, su un altro sito, tenuta totalmente separata da 'internet'.Per il problema di una eventuale diffamazione su un sito di anonimi, il problema vero è "il credere". La denuncia di diffamazione va fatta "a valle". Se qualcuno ripete come un pappagallo quello che è stato scritto di diffamatorio da un anonimo su wikipedia lo si denuncia per diffamazione. Semplice e lineare.

      L'irresponsabilità di certa gente obbligherà chi
      di dovere a ridurre la libertà di
      tutti.
      "Se una ragazza cammina con le minigonne è giusto che venga violentata." Complimenti per la coerenza
      Stesso discorso si può fare nel mondo del free
      software. Tutti a idealizzare una libertà
      assoluta che presto o tardi farà sorgere anche su
      quei lidi una chiusura sempre maggiore, seguita
      da un'egemonia di pochi fino al totale e completo
      monopolio.Tanti hanno la libertà di chiudersi. Altri quella di aprirsi
      Capire il problema filosofico e risolverlo per
      tempo no, perdere tempo a cazzeggiare su utopie
      anarchiche totalmente irresponsabilizzate,
      sempre. Tanto se qualcosa andrà storto ci si
      potrà sempre trovare sul muro di PI ad inveire
      contro dragasaccocce scimmioni cospirazioni
      aliene e chiaramente agli sbirri boia
      ...Quello che fa discorsi da irresponsabilizzatore sei tu.
  • Paolopi scrive:
    non sono d'accordo
    Ciao,
    In una società veramente libera l'individuo libero deve poter
    esprimere liberamente le proprie idee.... e tutti dovremmo dire la verità o quello che pensiamo, sempre e in ogni contesto...no, non funziona così, stai sottovalutando la complessità dell'essere umano, non siamo macchine razionali al 100%In particolari situazioni (lavorative, affettive, politiche, sanitarie, economiche, ...) la mia azione/reazione è fortemente condizionata dal poter essere o no anomima.Tutte le democrazie esistenti hanno alla loro base il voto segreto, necessario per poter essere liberi di esprimere la propria opinione.E questo non perchè qualche partito tra gli eleggibili sia illegale, ovviamente.Il fatto che qualcuno abusi di questa libertà, non deve giustificare la sua limitazione o eliminazione.L'anonimato non deve servire a mascherare l'irresponsabilità, ma a garantire la libertà di azione/opinione delle persone, quando e se lo vogliono.IMHO.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: non sono d'accordo
      - Scritto da: Paolopi
      ... e tutti dovremmo dire la verità o quello che
      pensiamo, sempre e in ogni contesto...E' un discorso diverso. Poter esprimere le proprie idee non significa dover dire la verità. Chiunque può avere convinzioni che non sono reali.
      In particolari situazioni (lavorative, affettive,
      politiche, sanitarie, economiche, ...) la mia
      azione/reazione è fortemente condizionata dal
      poter essere o no anomima.E' esattamente di questo che parla l'articolo. Questo condizionamento è mancanza di libertà. L'esigenza di anonimato è la prova che esiste un problema di libertà alla base.
      Il fatto che qualcuno abusi di questa libertà,
      non deve giustificare la sua limitazione o
      eliminazione.Non mi pare che qualcuno abbia detto una tale enormità.
      L'anonimato non deve servire a mascherare
      l'irresponsabilità, ma a garantire la libertà di
      azione/opinione delle persone, quando e se lo
      vogliono.L'articolo non dice cose diverse. Semplicemente sottolinea che se è necessario un anonimato per garantire la libertà, allora esiste qualcos'altro che limita quella stessa libertà.
  • Nifft scrive:
    Non siamo liberi
    Il problema è che, appunto, già siamo in una situazione di libertà incompiuta. Per cui una rete anonima è più che mai necessaria. Non sarebbe necessaria in una società veramente libera, come non sarebbe ad esempio necessario il segreto del voto, ma nessuna società lo è completamente. Infatti in nessuna società democratica il voto è pubblico...Supponiamo che sia a conoscenza di alcune notizie gravi ed infamanti su di un famoso e potente politico. Se le pubblicassi con il mio nome sarei spacciato. E non sto parlando della Repubblica Cinese o dell'Iran, ma dell'Italia.La credibilità di wikipedia non deriva da wikipedia stessa o dall'autorità o meno del nome di chi vi scrive. Deriva piuttosto dal resto degli innumerevoli lettori che, come guardiani, valutano criticamente, e, appena trovano qualche notizia falsa, intervengono ad isolarla. Per me l'unico vero strumento per la libertà è proprio questo spirito critico e la possibilità di accesso alle informazioni per tutte le persone.D'altra parte ormai dovrebbe essere chiaro, proprio considerando la situazione da terzo mondo in cui versa l'informazione italiana, che non esiste "autorità" o firma che possa garantire la giustezza e/o la completezza dell'informazione.
    • Overture scrive:
      Re: Non siamo liberi
      Senza responsabilità non si va, non si può andare da nessuna parte.Per colpa di teste di minchia, la cui unica preoccupazione è attaccarsi a wikipedia per diffamare questo sindaco o quel scrittore, si spinge il sistema a stringere la rete ed a limitare la libertà di tutti.Parliamoci chiaro, non è che il sistema in generale già non ci provi, ma tra l'imporre una cosa (anche poco per volta) ed ottenerla lo stesso, però sull'onda del malcontento popolare, c'è una grossa, enorme differenza.Quello che serve è limitare la libertà di azione e movimento delle teste calde, dei cani sciolti e quello lo dobbiamo fare noi senza che un giorno il politico di turno ci pensi al nostro posto, perchè in seguito, garantito, ci prenderà gusto e finirà per limitare molte più cose, ma se lo farà con il sostegno della gente saremo semplicemente fottuti, altro che "libertà diritto inalienabile"....Per colpa di gente insignificante, chi magari ha bisogno di questa libertà per portare avanti azioni vere e degne, si ritroverà un giorno con le gambe tagliate (forse non solo metaforicamente)
      • webwizard scrive:
        Re: Non siamo liberi
        - Scritto da: Overture
        Quello che serve è limitare la libertà di azione
        e movimento delle teste calde, dei cani sciolti e
        quello lo dobbiamo fare noi senza che un giorno
        il politico di turno ci pensi al nostro posto,
        perchè in seguito, garantito, ci prenderà gusto e
        finirà per limitare molte più cose, ma se lo farà
        con il sostegno della gente saremo semplicemente
        fottuti, altro che "libertà diritto
        inalienabile"....Già, ma chi stabilisce chi sia una "testa calda" o un "cane sciolto" ? Tu ? Senza teste calde o cani sciolti tante porcate verrebbero quietamente sepolte sotto la cenere e nessuno, per fare un esempio, avrebbe saputo i fatti di Bolzaneto.
        Per colpa di gente insignificante, chi magari ha
        bisogno di questa libertà per portare avanti
        azioni vere e degne, si ritroverà un giorno con
        le gambe tagliate (forse non solo
        metaforicamente)Guarda che non funziona così. La diffamazione non sparisce limitando le libertà individuali, viene solo riservata a chi ha il culo parato, vale a dire a chi sta al potere, ed in questo modo ci perdi e basta.
        • Overture scrive:
          Re: Non siamo liberi
          Girando su wikipedia non riesci ad "annusarle" ?Benissimo, aspetta che un giorno lo faccia il politico al posto tuo, poi lagnati (sempre che ti sarà ancora concesso farlo).La libertà o la meriti o la perdi, nessuno deve niente a nessuno tanto meno la libertà.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Non siamo liberi
            - Scritto da: Overture
            Girando su wikipedia non riesci ad "annusarle"?Se tu trovi notizie non corrette puoi modificarle, correggendole. Non è questione di odore, ma di conoscenza degli argomenti.
            La libertà o la meriti o la perdi, nessuno deve
            niente a nessuno tanto meno la libertà.La libertà è un diritto di tutti gli esseri umani. Se non ci arrivi da solo è un problema tuo, ma la convivenza tra persone si basa su questo genere di diritti universali. Nessun uomo è inferiore ad un altro, ne consegue che tutti nascono con gli stessi diritti.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Non siamo liberi
        - Scritto da: Overture
        Quello che serve è limitare la libertà di azione
        e movimento delle teste calde, dei cani sciolti e
        quello lo dobbiamo fare noi Con quale criterio intendi identificare i 'cani sciolti'? Ed in che modo intendi 'limitare' la libertà? Ma soprattutto che vuol dire 'lo dobbiamo fare noi'? La libertà è un diritto inalienabile. Garantirne il rispetto è compito dello Stato e delle forze dell'ordine, non dei singoli cittadini.
        altro che "libertà diritto inalienabile"...La libertà *è* un diritto inalienabile.
        Per colpa di gente insignificanteChi sarebbe la gente insignificante? E chi l'ha stabilito?
        chi magari ha bisogno di questa libertà per portare
        avanti azioni vere e degneCosa sono le 'azioni vere e degne'? Il tuo linguaggio somiglia paurosamente a quello adottato dai fascisti durante il ventennio...
      • night of submission scrive:
        Re: Non siamo liberi
        - Scritto da: Overture
        Senza responsabilità non si va, non si può andare
        da nessuna
        parte.
        Per colpa di teste di minchia, la cui unica
        preoccupazione è attaccarsi a wikipedia per
        diffamare questo sindaco o quel scrittore, si
        spinge il sistema a stringere la rete ed a
        limitare la libertà di
        tutti.
        Parliamoci chiaro, non è che il sistema in
        generale già non ci provi, ma tra l'imporre una
        cosa (anche poco per volta) ed ottenerla lo
        stesso, però sull'onda del malcontento popolare,
        c'è una grossa, enorme
        differenza.
        Quello che serve è limitare la libertà di azione
        e movimento delle teste calde, dei cani sciolti e
        quello lo dobbiamo fare noi senza che un giorno
        il politico di turno ci pensi al nostro posto,
        perchè in seguito, garantito, ci prenderà gusto e
        finirà per limitare molte più cose, ma se lo farà
        con il sostegno della gente saremo semplicemente
        fottuti, altro che "libertà diritto
        inalienabile"....
        Per colpa di gente insignificante, chi magari ha
        bisogno di questa libertà per portare avanti
        azioni vere e degne, si ritroverà un giorno con
        le gambe tagliate (forse non solo
        metaforicamente)Possiamo scegliere tra una società del diritto o una a metà. Se restiamo a metà ci sarà sempre qualcuno costretto a restare nelle catacombe e questo non è detto che sia un bene, perché intanto potresti essere tu, e poi potrebbe essere l'unica parte sana della società, quella che dice la verità. Il problema non è che un anonimo diffami, ma che si dia credito a tutte le voci. Finché vivremo nella società del sentito dire e del chi grida più forte avremo sempre bisogno di un tutore che ogni tanto, quando gli girano, ci massacra di botte. Responsabilità senza libertà sono solo botte.
    • nightofsubm ission scrive:
      Re: Non siamo liberi
      - Scritto da: Nifft
      Il problema è che, appunto, già siamo in una
      situazione di libertà incompiuta. Per cui una
      rete anonima è più che mai necessaria. Non
      sarebbe necessaria in una società veramente
      libera, come non sarebbe ad esempio necessario il
      segreto del voto, ma nessuna società lo è
      completamente. Infatti in nessuna società
      democratica il voto è
      pubblico...
      Le condizioni reali poi, a differenza di quelle ideali, sono sempre potenzialmente avverse alla libertà Posso essere libero adesso di dire una cosa ma nulla mi assicura che lo sarò domani per averle dette.
  • bert the bert scrive:
    ne faccio parte, ma non sono d'accordo
    io faccio parte (come utente, come centinaia di migliaia di utenti) di quella comunità e ti rispondo già che non sono d'accordoe proprio in nome del "sei libero finché non ti scontri con la mia libertà" ritengo che lo "pseudonimato" offerto da wikipedia sia eccellente. Se di diffamazione (violazione libertà altrui) si parla, allora si rinuncerà al propprio diritto alla privacy, nella sede pubblica adeguata (ma privatamente, finché non sia provato il fatto) in tribunale o dove si deve.Per il resto sarà l'utente a decidere se vuole identificarsi o meno. Questa è libertà, non una forma di libertà che TU vuoi impormi.Del resto se registrassi domani un utente Athos_Gualazzi (ma è un nome vero? lo chiedo, non lo so) io non sarei te. il 99% degli utenti online non sono vere (e legali) identificazioni. Andrebbero tutte effettuate via smartcard.
    • Anonimo scrive:
      Re: ne faccio parte, ma non sono d'accordo
      - Scritto da: bert the bert
      Se di diffamazione (violazione
      libertà altrui) si parla, allora si rinuncerà al
      propprio diritto alla privacy, nella sede
      pubblica adeguata (ma privatamente, finché non
      sia provato il fatto) in tribunale o dove si
      deve.E come ci arriviamo al tribunale se oggi la legge sulla diffamazione non viene applicata?Prova a fare una denuncia per diffamazione a mezzo internet, vedi a cosa arrivi...
      • MegaLOL scrive:
        Re: ne faccio parte, ma non sono d'accordo
        - Scritto da: Anonimo
        Prova a fare una denuncia per diffamazione a
        mezzo internet, vedi a cosa
        arrivi...Niente denunce: vai a casa dell'amministratore del sito/forum/wikimerda e gli apri la faccia a bastonate.
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