Fioroni: ai bulli della cam ci pensa la legge

Nessuna nuova multa per l'uso dei video-cellulari in classe ma i minori non possono fare quello che vogliono. Ma quali 30000 euro per le violazioni, qui in ballo c'è il rispetto degli altri

Roma – Ma quali 30mila euro di multa? Nell’ultimo documento del ministero della Pubblica istruzione non si introducono nuove sanzioni o fattispecie di reato ma semplicemente, e con l’appoggio del Garante della privacy, si ricorda soprattutto agli studenti che anche i minori quando sbagliano possono essere puniti . I genitori? Rosicano .

Il ministro Giuseppe Fioroni, dunque, corregge il tiro: con una direttiva diramata a tutti gli istituti scolastici depone l’ascia della censura e si rivolge direttamente a ragazzi e scuole. Il Ministro ora afferma che negli istituti così come per strada acquisire “carpire”, e diffondere immagini, video o registrazioni di docenti o studenti senza la loro autorizzazione è un comportamento punito dalla legge.

Il Ministro Fioroni Lo sfondo resta quello del cyberbullismo : fra le premesse alla Direttiva 104 si cita il dilagare online di “di siti web e portali dedicati volti a rendere pubblici filmati o registrazioni aventi per oggetto episodi verificatisi nell’ambito delle istituzioni scolastiche o comunque durante i periodi di svolgimento di attività didattiche o formative, in alcuni casi anche con finalità denigratorie della dignità personale e sociale di studenti, anche minori di età, e docenti”. In buona sostanza, quello che scrive il Ministero è che YouTube e compagnia bella stanno lì per denigrare alla prima occasione possibile scuole, docenti e studenti, e persino minori. Quello che però in realtà intende, è che YouTube esiste e molti lo usano senza rispetto per gli altri.

A poco servono evidentemente le invocazioni alla censura delle piattaforme di video sharing, a poco serve minacciare gli studenti con leggi e con sanzioni disciplinari comminate dagli istituti scolastici che li colgano col telefonino in pugno. L’arma migliore contro il cyberbullismo, sostiene oggi il Ministero, è già operativa nel quadro normativo vigente, ed è il Codice che tutela la privacy dei cittadini italiani.

Il perno della circolare risiede infatti nella possibilità che i dati raccolti con cam e registratori siano “dati sensibili” relativi a persone identificabili. Dati che quindi devono essere tutelati, come aveva già avvertito a suo tempo il Garante della Privacy. E, a dispetto di titoli indignati o sensazionalistici con cui i media hanno presentato la sortita del Ministro, Fioroni si è semplicemente limitato a ricordare ai ragazzi e alle agenzie educative che un uso improprio di fotocamere telefonini o registratori che siano, combinato con una diffusione non autorizzata del materiale raccolto, può comportare multe o sanzioni, quelle già previste dall’attuale ordinamento.

E se “i moderni telefoni cellulari, così come altri dispositivi elettronici, consentono facilmente, ed in ogni momento, agli utenti di scattare fotografie o registrare suoni o filmati, riconducibili a delle persone fisiche” e “consentono anche l’invio ad altre persone delle fotografie o delle registrazioni sopra citate, ad esempio mediante l’utilizzo di MMS oltre ad offrire la possibilità di utilizzare i suddetti dati per la pubblicazione su siti internet”, la diffusione di tali dati può avvenire solo a seguito del consenso informato della persona interessata .

Qualora non si provveda a informare l’interessato, e Fioroni ribadisce che le regole vigono anche per gli studenti, si rischia di incorrere in sanzioni amministrative che oscillano tra i 3000 e i 18000 euro. Multe che, precisa l’articolo 161 del decreto legislativo 196 del 2003, possono raggiungere i 30mila euro solo qualora vengano diffusi senza autorizzazione dati che comportino particolari danni all’interessato.

La raccolta e l’utilizzo per fini personali, ricorda il Ministro, “deve rispettare in ogni caso gli specifici obblighi previsti a tutela dei terzi dalla comune disciplina in campo civile e penale”, in particolare si dovrà prestare attenzione al fatto che i dati raccolti non costituiscano un “abuso dell’immagine altrui” o non rientrino nella fattispecie di “pubblicazioni oscene”.

Sarà il Garante a punire coloro che incorreranno nella violazione, ma il Ministro Fioroni invita gli stessi istituti scolatici a sanzionare nei propri regolamenti “con opportuno rigore e severità” i comportamenti “connessi ad un trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici”. Sanzioni disciplinari che, non rinuncia a ricordare Fioroni, nei regolamenti scolastici possono essere abbinate all’inibizione dell’uso dei telefonini.

Gaia Bottà

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  • Marcello Mazzilli scrive:
    Non ci siamo
    Io sono per il P2P ma la difesa non può essere "se voglio una cosa me la prendo".. non ha senso e manca di una coerenza sul lato di diritto.Io ragiono così. Io sono proprietario del mio corpo e del mio cervello, per cui nessuno ha il diritto di privarmi di tutto o parte della mia proprietà. La proprietà è un diritto naturale in quanto nasce dal lavoro del singolo individuo, semmai "mischiato" alle cose-di-nessuno della natura, o a cose-di-qualcuno liberamente scambiate. Per cuiu.. io posso fare quello che voglio se non aggredisco la proprietà di un altro (ovviamente la sua prima proprietà è il suo stesso corpo). in questa ottica anche le tasse sono un furto. Il fatto che sia una maggioranza a volere le mie proprietà invece che un singolo rapinatore non rende l'atto di aggressione più lecito, ma casomai più vigliacco.Ora... dove si colloca la proprietà intellettuale in tutto questo? Copiando sto danneggiando un vicino (nell'ottica in cui abbiamo definito la proprietà)?. Io dico di no. Se copio non aggredisco il mio prossimo, non uso le sue risorse, non uso il suo corpo o il suo cervello. Il diritto d'autore non è un diritto naturale in quanto necessita di una autorità che lo codifichi e che dica, ad esempio, che si può brevettare un passo di danza ma non un modo di camminare, 7 note di seguito ma non 6, etc...Infine... se è vero che siamo in democrazia, un comportamento fatto dalla maggiorp arte delle persone dovrebbe essere legale.In conclusione...La proprietà è un diritto naturaleLe tasse sono un furtoLa proprietà intellettuale NON è proprietàIl P2P è legittimoPer saperne di più...http://www.lulu.com/content/828248
  • battagliacom scrive:
    Re: Ma il telefonino muletto....
    l'idea è bellissima, però la tecnologia bluetout o wi-fi, è troppo lento per permettere a qualcuno di scaricare una canzone in una semplice sosta al semaforo.Il sistema dell'albero è carino, ma non sarebbe meglio a questo punto un buon stereo (molto più economico), oppure un albero con una semplice porta USB in cui inserire la penna, in cui sono state copiate le canzoni?
  • P2P avanti tutta scrive:
    Re: Ma il telefonino muletto....
    inoltre aggiungo, uscendo un pò fuori tema che lo strumento più pericoloso oggi in commercio attraverso il quali si distribuiscono più virus che in altri sono le pennette usb....una volta si diceva ATTENTO non usare il dischetto se non l'hai prima controllato, altrimenti ti prendi il Ping Pong, lo Stoned che pietrifica il pc, il Jerusalem A-B-C-D-E-F-G e non so ne hanno fatti altri, oggi ste pennette fluttuano da tutte le parti e poi la gente si chiede da dove cavolo è arrivato il virus.... mah?!? per non parlare poi di quelli che si scaricano le schedine sd con le foto dei propri amici sul pc, e poi si fanno la stessa domada.....
  • Rekahr scrive:
    Poco diplomatico ma molto efficace
    Sarei giunto alle stesse conclusioni con considerazioni meno wikinghe, comunque è senz'altro apprezzabile la mentalità anarchica che pervade i popoli nordeuropei.
  • security first scrive:
    Re: Ma il telefonino muletto....
    si qualcuno ci ha pensato... i creatori di commwarrior e di tutti i virus più recenti per symbian
    • P2P avanti tutta scrive:
      Re: Ma il telefonino muletto....
      - Scritto da: security first
      si qualcuno ci ha pensato... i creatori di
      commwarrior e di tutti i virus più recenti per
      symbianOk, ma i virus ci sono anche nei sistemi P2P per PC, e sono anche più pericolosi, anzi posso dirti che la libertà di azione di un virus residente su sistema mobile e molto limitata e facilmente individuabile e rimovibile, anche senza un sistema antivirus... Almeno per ora non ho notizie di virus che modificano i firmware di pda o cellulari senza chiedere il consenso dell'utente finale, poi se uno è fesso, beh... che dire boh?!? e poi se è per questo anche con gli mms si possono inviare virus, non per questo si rifiutano tutti gli mms....di sicuro esistono virus, o meglio worm, che accedono ai sistemi mobile attraverso le chat bluetooth, ma anche in questo caso non significa che non bisogna più chattare e magari incontrare l'anima gemella che ti vuole... :-))))
  • Condivisore scrive:
    MITICI!!!!!
    Grandi ragazzi!!!! L'unione fa la forza VIA COL TORRENT !!!! La baia non morirà mai sino a quando ci saremmo noi, e poi è tornato pure il l'asino ubriaco :Dhttp://www.dduniverse.net/ ENJOY!!from the Black Dragon to Drunken Donkey Universe
    • Get Real scrive:
      Re: MITICI!!!!!
      Quelle di TPB sono solo spacconate, e lo sanno. Appena la legge svedese cambierà, loro saranno finiti.
      • Unreal scrive:
        Re: MITICI!!!!!
        E allora ritorneremo nel vecchio e amato MEDIO-EVO......
        • Diego scrive:
          Re: MITICI!!!!!
          Naa..fatta la legge trovato l'inganno.Ci sarà sempre un paese dove i server sono al sicuro.Ci sarà sempre un altra tecnologia con cui passarsi materiale.E ci saranno sempre speculatori che vogliono guadagnare troppo spingendo la gente a trovare le alternative.
    • Greg scrive:
      Re: MITICI!!!!!
      Condivisore ti ammiro, per la tua sagacia!!Se tutto il mondo fosse così non sapresti più dove scaricare il nuovo album di Cesare Cremonini, semplicemente perchè Cesare Cremonini ha mollato la musica ed è andato a fare il presentatore in tv; questo perchè il Sig. Condivisore e gli altri ragazzini degli anni 90, i dischi se li scaricano aggratis...
      • W il P2P scrive:
        Re: MITICI!!!!!
        Chi è Cesare Cremonini? vabbè forse, come spesso accade, sono l'unico a non conoscerlo, però fino ad oggi ho vissuto senza di lui... dite che non posso continuare a vivere così? In realtà quando non c'era il P2P o internet non ho mai comprato ne una cassetta ne un CD, e chi ce l'aveva i soldi per comprarli? però ero diventato un genio a riportare i CD affittati sulle cassette, mi ci divertivo pure a regolare i picchi alti e bassi... Comunque cd e cassete originali sono sempre stati rarissimi, nei vecchi contenitori di cassette che stavano sotto i sedili delle auto era raro vedere qualcosa di originale, non capisco perchè tutto questo accanimento con il P2P (tecnologia per altro superata dal semplice www.Google.it ;-) ) , beh forse prima era vero il detto "occhio non vede cuore non duole..."
  • pasquale cacazza scrive:
    grande baia
    Grande grande... no, questa volta la nave non affondera piu'. Musica? Autori da pagare? eh? ma chissenefrega!!! andata a vendere frigoriferi che meglio... pagare.. questi vogliono essere pagati, ma vergognatevi. NON PAGO !!! NON PAGO !!! oddio... i sali... portatemi i sali.... NON PAGO!!!
    • soulista scrive:
      Re: grande baia
      - Scritto da: pasquale cacazza
      Grande grande... no, questa volta la nave non
      affondera piu'. Musica? Autori da pagare? eh? ma
      chissenefrega!!! andata a vendere frigoriferi che
      meglio... pagare.. questi vogliono essere pagati,
      ma vergognatevi. NON PAGO !!! NON PAGO !!!
      oddio... i sali... portatemi i sali.... NON
      PAGO!!!Io pagherei volentieri se sapessi che quei soldi vanno direttamente all'artista.
  • Ciccio Pasticcio scrive:
    FOTO
    Sprecarsi a metterci un nome sotto no, eh?
    • Kubu scrive:
      Re: FOTO
      - Scritto da: Ciccio Pasticcio
      Sprecarsi a metterci un nome sotto no, eh?Esiste anche il tasto destro su quel coso che fa muovere la freccina... ;)
      • Nome e cognome scrive:
        Re: FOTO
        ma è complesso poi gli viene l'ernia al cervello per averlo usato troppo :D
        • Ciccio Pasticcio scrive:
          Re: FOTO
          - Scritto da: Nome e cognome
          ma è complesso poi gli viene l'ernia al cervello
          per averlo usato troppo


          :Dse clicclo sulla foto va sulla pagina principale di wikipedia, coglione!
        • Ciccio Pasticcio scrive:
          Re: FOTO
          - Scritto da: Nome e cognome
          ma è complesso poi gli viene l'ernia al cervello
          per averlo usato troppo


          :DFOTTITI
      • Ciccio Pasticcio scrive:
        Re: FOTO
        E dopo che sono sulla pagina principale di wikipedia cosa cazzo dovrei fare???
        • LonAro scrive:
          Re: FOTO
          - Scritto da: Ciccio Pasticcio
          E dopo che sono sulla pagina principale di
          wikipedia cosa cazzo dovrei fare???Farti una cultura... Comincia a leggere, vedrai che dopo le prime 3 - 4 righe lo sforzo diminuisce.
  • Anonimo scrive:
    Su questo punto la IFPI non ha torto
    IFPI: "Semplicemente non è pratico dar via un prodotto gratis", insiste. "Ci sono persone che devono essere pagate, perché hanno lavorato su quelle registrazioni".Tolta certa musicaccia e certi filmacci che meriterebbero una denuncia per inquinamento selvaggio (la celluloide delle pellicole inquina, almeno si inquini per qualcosa di valido) c'è diversa roba per la quale effettivamente suona male "prendo perchè posso".Non per niente, se chi produce si scassa e non produce più niente, anche il signore di prima è costretto a piantarla.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
      - Scritto da: Anonimo
      Tolta certa musicaccia e certi filmacci che
      meriterebbero una denuncia per inquinamento
      selvaggio (la celluloide delle pellicole inquina,
      almeno si inquini per qualcosa di valido)Saranno almeno 70 anni che non si usa più la celluloide per i film, per ovvi motivi di sicurezza legati alla sua estrema infiammabilità (se hai visto nuovo cinema paradiso...).Prima si usava il triacetato, fino agli anni 70-80, ora si usa esclusivamente il poliestere. Entrambi sono materiali comunque molto più sicuri della celluloide, che si usava all'epoca del cinema muto e poco oltre.
      • Anonimo scrive:
        Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
        Vabbè, non è che la roba nuova non inquini anzi è probabile che proprio per poter essere "migliore" della celluloide utilizzi composti più pericolosi
        • soulista scrive:
          Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
          - Scritto da: Anonimo
          Vabbè, non è che la roba nuova non inquini anzi è
          probabile che proprio per poter essere "migliore"
          della celluloide utilizzi composti più
          pericolosiMa oggi non viene registrato tutto in digitale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
            E il digitale dove lo piazzi ? Nell'aria o su materiali a base di petroli ?
          • Pinco Pallino scrive:
            Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
            - Scritto da: soulista
            Ma oggi non viene registrato tutto in digitale?Per favore no... Ti prego... Già fa abbastanza schifo tutto il video digitale che gira in DVD et simili per non parlare di Digitale Terrestre e/o Satellitare... Se si mettessero a girare in digitale... Oh mio dio ti prego no! Almeno al cinema lasciatemi il buon vecchio analogico che si vede 1000 volte meglio!!!Il digitale è comodo, niente di meno niente di più... Ma prova a proiettare anche un FullHD su uno schermo al cinema e vedi lo schifo che esce a confronto con la pellicola!
    • Franco scrive:
      Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
      Il fatto è che i costi di produzione incidono in maniera minima sul prezzo del CD, che se non fosse gravato da tanti diritti costerebbe solo un paio di euro, invece dei 20 ai quali viene venduto. Ci sono i diritti di chi ha scritto la musica, di chi ha scritto il testo, di chi esegue la musica, di chi canta il testo, etc etc, persino quelli di chi "arrangia" la musica od il testo ( si è superato di molto il limite del ridicolo".. poi ci sono le spese di distribuzione etc, le spese di distribuzione, etc etc. Ma ci sarebbe una osservazione molto importante da fare: un CD di musica classica costa quanto ed anche di più di un CD di musica attuale. Ora, quella musica non è mai stata gravata da diritti d'autore e se lo fosse stata, sarebbero comunque scaduti da tempo; e nemmeno lo sono i testi che eventualmente accompagnassero la musica. Quella musica è libera: è patrimonio culturale di tutta l'umanità. Come può un Cd gravato solo dei diritti di chi esegue la musica e di chi canta il testo costare così tanto? Al massimo dovrebbe costare 6-7 euro, se un CD di musica attuale, su cui tanti vantano diritti, costa 20 euro. Questo vuol dire che qualcuno si è appropriato A SCOPO, esclusivamente, DI LUCRO e cioè ha RUBATO, qualche cosa che appartiene a tutta l'umanità. Ecco dove sta la vera pirateria; la vera infamia! Questi artisti (pseudo, perchè una volta che mercificano la loro presunta arte diventano automaticamente solo artigiani) devono, certo, riproporre quella musica; anzi sono pregati di farlo, ma devono anche pagare dei "diritti" ai legittimi proprietari: l'umanità; ed il modo di pagarli è di fare uno sconto sul loro diritti di esecutori. Ed invece fanno tutto il contrario. Se non li rispettano loro i "diritti", perchè dovremmo rispettarli noi?
      • Anonymous scrive:
        Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
        - Scritto da: Franco
        Il fatto è che i costi di produzione incidono in
        maniera minima sul prezzo del CD, che se non
        fosse gravato da tanti diritti costerebbe solo un
        paio di euro, invece dei 20 ai quali viene
        venduto. Ci sono i diritti di chi ha scritto la
        musica, di chi ha scritto il testo, di chi esegue
        la musica, di chi canta il testo, etc etc,
        persino quelli di chi "arrangia" la musica od il
        testo ( si è superato di molto il limite del
        ridicolo".. poi ci sono le spese di distribuzione
        etc, le spese di distribuzione, etc etc. Ma ci
        sarebbe una osservazione molto importante da
        fare: un CD di musica classica costa quanto ed
        anche di più di un CD di musica attuale. Ora,
        quella musica non è mai stata gravata da diritti
        d'autore e se lo fosse stata, sarebbero comunque
        scaduti da tempo; e nemmeno lo sono i testi che
        eventualmente accompagnassero la musica. Quella
        musica è libera: è patrimonio culturale di tutta
        l'umanità. Come può un Cd gravato solo dei
        diritti di chi esegue la musica e di chi canta il
        testo costare così tanto? Al massimo dovrebbe
        costare 6-7 euro, se un CD di musica attuale, su
        cui tanti vantano diritti, costa 20 euro. Questo
        vuol dire che qualcuno si è appropriato A SCOPO,
        esclusivamente, DI LUCRO e cioè ha RUBATO,
        qualche cosa che appartiene a tutta l'umanità.
        Ecco dove sta la vera pirateria; la vera infamia!
        Questi artisti (pseudo, perchè una volta che
        mercificano la loro presunta arte diventano
        automaticamente solo artigiani) devono, certo,
        riproporre quella musica; anzi sono pregati di
        farlo, ma devono anche pagare dei "diritti" ai
        legittimi proprietari: l'umanità; ed il modo di
        pagarli è di fare uno sconto sul loro diritti di
        esecutori. Ed invece fanno tutto il contrario. Se
        non li rispettano loro i "diritti", perchè
        dovremmo rispettarli
        noi?Da notare che, la pirateria, è l'unica forma di concorrenza delle case discografiche. Se la casa X è l'unica che produce il CD X, lei può decidere i prezzi che vuole e ai tempi di napster, l'andazzo, registrato da molti, era questo. I prezzi dei CD stavano salendo. Certe collezioni da 6 CD tutt'insieme, erano arrivati pure a costare 100.000, 130.000 £. Ovviamente, i lor signori qui citati, non è che abbiano abbassato i prezzi, bensì, si son scatenati in lotte, avvalorando ulteriomente questo concetto. "Noi se alziamo i prezzi, possiamo farlo e voi dovete pagare e star zitti, altrimenti, restate ignoranti". Un simile ragionamento puramente elitario, è assurdo.
      • sadfuasgfuz egf scrive:
        Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
        Il prezzo dei cd di musica classica è molto variabile.Un cd prodotto dalla DG costa anche 20 euro e passa perché devono rivolgersi solo ai grandi direttori con le grandi orchestre e coi grandi solisti.Invece se vai da quei produttori che lavorano con le orchestre mediamente famose ma assolutamente professionali i prezzi si riducono di molto.questo è un esempio:http://www.naxos.com/
    • Anonymous scrive:
      Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
      - Scritto da: Anonimo
      IFPI: "Semplicemente non è pratico dar via un
      prodotto gratis", insiste. "Ci sono persone che
      devono essere pagate, perché hanno lavorato su
      quelle
      registrazioni".

      Tolta certa musicaccia e certi filmacci che
      meriterebbero una denuncia per inquinamento
      selvaggio (la celluloide delle pellicole inquina,
      almeno si inquini per qualcosa di valido) c'è
      diversa roba per la quale effettivamente suona
      male "prendo perchè
      posso".
      Non per niente, se chi produce si scassa e non
      produce più niente, anche il signore di prima è
      costretto a
      piantarla.Se reputi che l'artista debba esser valorizzato, nessuno ti vieta una donazione. Ma che l'ennesimo artista, con i soldi presi da ladrocini legalizzati, debba promuovere la propria merda, farcendo i video di gnocca selvaggia (e guarda caso, più la musica fà schifo, più gnocca c'è e la nudità presente è direttamente proporzionale al grado di schifezza), pagandola fior di quattrini, scusa, ma quello lo eviti. Ci sono cantanti che fanno i propri video a casa. Son tutti falliti? No. Ergo percui sta cosa della cultura elitaria deve sparire.
    • Enzo4510 scrive:
      Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
      - Scritto da: Anonimo
      Non per niente, se chi produce si scassa e non
      produce più niente, anche il signore di prima è
      costretto a
      piantarla.Questa è una storia vecchia, che senza il copyright gli artisti non produrrebbero più niente.L' arte, gli scrittori, i musicisti, sono sempre esistiti anche quando non esistevano i mezzi di riproduzione di massa e quindi non potevano guadagnare dalla vendita di copie delle loro opere.A maggior ragione continueranno ad esistere oggi che ci avviamo ad avere il più grande e perfetto mezzo di riproduzione di massa.Il copyright è una parentesi della storia, tra l' epoca in cui era costosissimo produrre copie (pensate a quanto tempo ci voleva per un frate scrivano duplicare un libro) e quindi era impraticabile vivere vendendo copie, e l' epoca in cui si potrà duplicare senza costo in maniera illimitata qualsiasi opera e quindi sarà impossibile pretendere di farsi pagare per fare una copia.
      • Gunny35 scrive:
        Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
        Non stiamo parlando di frati scrivani, ma gente che deve pagare le bollette e il mutuo ai giorni nostri. Sono d'accordo che togliendo il copyright non sparirebbe la musica in quanto tale. Diventerebbe musica fatta quasi solo dal vivo professionalmente oppure fatta per hobby.
        • soulista scrive:
          Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
          - Scritto da: Gunny35
          Non stiamo parlando di frati scrivani, ma gente
          che deve pagare le bollette e il mutuo ai giorni
          nostri. Sono d'accordo che togliendo il copyright
          non sparirebbe la musica in quanto tale.
          Diventerebbe musica fatta quasi solo dal vivo
          professionalmente oppure fatta per
          hobby.Ed é giusto così.
        • er pecoraro scrive:
          Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
          no, diventerebbe musica prodotta da musicisti, pagati dai produttori che la potrebbero distribuire come pare a loro.ne piu' ne meno come un qualsiasi altro prodotto.non si capisce perchè un musicista deve avere introiti extra che nessun altro (artista? artigiano? produttore di intrattenimento?) ha.
          • Super_Treje scrive:
            Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
            - Scritto da: er pecoraro
            no, diventerebbe musica prodotta da musicisti,
            pagati dai produttori che la potrebbero
            distribuire come pare a
            loro.

            ne piu' ne meno come un qualsiasi altro prodotto.
            non si capisce perchè un musicista deve avere
            introiti extra che nessun altro (artista?
            artigiano? produttore di intrattenimento?)
            ha.Tra l'altro 1 anno di lavoro di un artista per l'inps vale come 3 anni per un "normale cittadino" LOL
    • kickflip scrive:
      Re: Su questo punto la IFPI non ha torto
      ma in biblioteca non ti danno i libri gratis? si.c'è da un sacco di tempo il servizio della biblioteca giusto?le librerie sono scomparse? non mi sembra.c'è ancora gente che scrive libri? apparentemente si.e pensa un po' c'è anche chi li compra pagandoli in libreria. anche se potrebbe trovarlo gratis in biblioteca.possiamo paragonare un libro ad un film o ad un album di muscia..nella mia mente si.quindi secondo me è proprio una gran cazzata quella di voler far pagare ad ogni costo i diritti ecc ecc. quando vado in biblioteca voglio trovare dvd e cd in quantità comparabile al n di libri che ci sono. e ovviamente libertà di scaricare da p2p.
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