Firefox, nativo su Android

Il browser Mozilla è pronto a rinunciare agli addon, pur di massimizzare le prestazioni con l'interfaccia predefinita dell'OS Google. Questione di velocità

Roma – I laboratori Mozilla spingono ancora più forte sul mobile, per convincere gli utenti Android a navigare con l’apposita versione di Firefox piuttosto che con il browser predefinito integrato nel sistema operativo Google.

La nuova versione di Firefox per Android, attualmente in sviluppo, promette di snellire tempi di avvio, zoom e scorrimento delle pagine web, utilizzando anche meno memoria e meno batteria rispetto al passato. Ma per raggiungere il traguardo ci sarà un prezzo da pagare.

A quanto pare il motore di rendering Gecko rimarrà al suo posto, ma il prossimo browser Mozilla si appoggerà alla tecnologia nativa di Android per diventare molto più reattivo, invece di utilizzare l’interfaccia proprietaria XUL basata sul linguaggio XML.

Abbandonare XUL significa però tagliare fuori gli addon incentrati su questa storica GUI che gestisce l’architettura front end di Firefox. Il portavoce Mozilla, Johnathan Nightingale, ha confermato che molto probabilmente le estensioni non verranno incluse nel progetto. Per Nightingale massimizzare le prestazioni è comunque più importante della personalizzazione con i componenti aggiuntivi.

I lavori per la nuova interfaccia utente Android di Firefox sono già iniziati, ma Mozilla non ha ancora comunicato una data per l’uscita di questa rivoluzionaria release. Le versioni 8 e 9 del browser per smartphone e tablet continueranno ad uscire con l’interfaccia utente XUL.

Roberto Pulito

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  • MeX scrive:
    ma Apple non era cattiva?
    "I rapporti fino a quel momento pressoché idilliaci si sono tuttavia incrinati quando è entrato in scena un nuovo personaggio: Apple. Per attirare editori e contenuti su iPad e iBook Store, infatti, Cupertino ha spinto il modello dell'agency model, secondo il quale gli editori possono stabilire liberamente il prezzo di vendita, lasciando al rivenditore una percentuale fissa del 30 per cento.Uno dopo l'altro <b
    tutti gli editori hanno fatto pressione su Amazon per vedersi garantite <u
    le stesse libertà </u
    </b
    "-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 15.46-----------------------------------------------------------
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: ma Apple non era cattiva?
      Infatti, Apple è cattiva: non ricordi cosa aveva combinato?http://punto-informatico.it/2805566/PI/News/ipad-contro-kindle-prezzi-vanno.aspx
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: ma Apple non era cattiva?
      - Scritto da: MeX
      "I rapporti fino a quel momento pressoché
      idilliaci si sono tuttavia incrinati quando è
      entrato in scena un nuovo personaggio: Apple. Per
      attirare editori e contenuti su iPad e iBook
      Store, infatti, Cupertino ha spinto il modello
      dell'agency model, secondo il quale gli editori
      possono stabilire liberamente il prezzo di
      vendita, lasciando al rivenditore una percentuale
      fissa del 30 per cento.Uno dopo l'altro
      <b
      tutti gli editori hanno fatto pressione
      su Amazon per vedersi garantite <u
      le
      stesse libertà </u
      </b

      "Anche Amazon è cattiva, così come tutti questi oligopoli che si stanno formando comandati da società americane che non accettano alcuni libri perché vanno contro le loro regole bigotte.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: ma Apple non era cattiva?

        Anche Amazon è cattiva, così come tutti questi
        oligopoli che si stanno formando comandati da
        società americane che non accettano alcuni libri
        perché vanno contro le loro regole
        bigotte.Per quanto incredibile possa essere, devo dirlo: SONO D'ACCORDO CON TE
        • enriker scrive:
          Re: ma Apple non era cattiva?
          il vero cambiamento positivo sarà come dice qualcuno il decentramento...cioè quando gli autori non dipendaranno più da grandi gruppi editoriali o distribuzioni per arrivare ai suoi lettori, e finalmente non ci saranno più intermediari parassiti che non hanno creato niente...
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: ma Apple non era cattiva?
      - Scritto da: MeX
      "I rapporti fino a quel momento pressoché
      idilliaci si sono tuttavia incrinati quando è
      entrato in scena un nuovo personaggio: Apple. Per
      attirare editori e contenuti su iPad e iBook
      Store, infatti, Cupertino ha spinto il modello
      dell'agency model, secondo il quale gli editori
      possono stabilire liberamente il prezzo di
      vendita, lasciando al rivenditore una percentuale
      fissa del 30 per cento.Uno dopo l'altro
      <b
      tutti gli editori hanno fatto pressione
      su Amazon per vedersi garantite <u
      le
      stesse libertà </u
      </b

      "Apple è cattiva perchè vince sempre lei, e non fa vincere Amazon. Per questo Amazon ha deciso di giocare da sola! :D
  • Infradito scrive:
    Più che editore, tipografo
    direi che sarebbe più corretto dire che amazon diventa una tipografia. Non penso proprio che si occuperanno di correggere bozze, fare editing (questo sconosciuto), promuovere il libro, vendere diritti per tradurlo in altre lingue, tradurre libri stranieri, impaginazione, copertine, ecc. ecc. tutti servizi importanti o essenziali per il 99% degli autori, almeno per come sono concepiti i prodotti editoriali oggi.Infatti ad avere paura sono solamente gli editori minori che offrono agli autori in fasce di pubblicare A SPESE LORO i primi volumi che pubblicano. queste "case editrici" da considerarsi "tipografie con addetto al marketing" sono una barzelletta del panorama editoriale (italiano? non conosco la situazione all'estero) e possono essere facilmente sostituiti dai servizi di "print-on-demand" e anche da amazon ovviamente che ha anche uno store un po' più in vista. Ma questo è un servizio di tipografia, non una casa editrice che si occupa anche di altro oltre all'aspetto industriale di stampa e distribuzione.
    • Infradito scrive:
      Re: Più che editore, tipografo
      - Scritto da: Infradito
      direi che sarebbe più corretto dire che amazon
      distribuzione.piccola precisazione:potrebbe sembrare ma non volevo dire che tutti gli editori minori seguono questa politica di far pagare gli autori, solo alcuni lo fanno nel panorama italiano che io sappia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 14.35-----------------------------------------------------------
    • Infradito scrive:
      Re: Più che editore, tipografo
      - Scritto da: Infraditoscusate doppio post mi sto impratichendo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 14.37-----------------------------------------------------------
      • malto scrive:
        Re: Più che editore, tipografo
        - Scritto da: Infradito
        - Scritto da: Infradito

        scusate doppio post mi sto impratichendoTanto qui non ti pagano :)
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Più che editore, tipografo
      - Scritto da: Infradito
      direi che sarebbe più corretto dire che amazon
      diventa una tipografia. Non penso proprio che si
      occuperanno di correggere bozze, fare editing
      (questo sconosciuto), promuovere il libro,
      vendere diritti per tradurlo in altre lingue,
      tradurre libri stranieri, impaginazione,
      copertine, ecc. ecc. tutti servizi importanti o
      essenziali per il 99% degli autori, almeno per
      come sono concepiti i prodotti editoriali
      oggi.
      Quello che tu dici Amazon lo fa già da una vita e si chiama createspace.com.Dove fra l'altro vengono già offerti a pagamento i servizi di cui parli:https://www.createspace.com/pub/services.home.do?tab=EDITINGQuindi se anche il signor Rossi può usufruire di quei servizi non credo proprio che per quei 122 autori non abbiano fatto niente a parte stampare il testo. Poi anche solo metterli in evidenza sul loro sito e vale più di tutto il marketing che possono fare le altre case editrici.
      • Infradito scrive:
        Re: Più che editore, tipografo
        amazon non ha inventato nulla, tutti questi servizi erano disponibili a pagamento da parte dell'autore da sempre, basta sbattersi e accontentarsi del risultato. faccio però notare che il costo del servizio completo non è esattamente da sottovalutare. cioè per fare un libro che abbia potenzialmente lo stesso trattamento di uno dell'editore c'è da spendere dai 5000 euro solo per un servizio base, ma si arriva a 15mila facilmente se si va anche sui servizi pubblicitari. cifre che non è uno scherzo recuperare dalle vendite del libro...la novità interessante è rappresentata dalla sola distribuzione che nel caso di amazon non può ancora considerarsi capillare al livello di quella cartacea in italia poichè una parte della popolazione non fa ancora acquisti online o non è alfabetizzata informaticamente... già per il mercato di libri in lingua inglese il discorso è diverso e può essere interessante.ovviamente il compito dell'editore è selezionare a monte un testo che vale davvero a prescinedere dal trattamento, e puntare su tale testo coprendo quelle spese e mettendo un po' di amore nel prodotto. risulta chiaro che l'editing che ti fa una società separata che non rischia nulla e che viene pagata per farlo senza interessarsi di cosa succede poi perchè non fornisce alcuna garanzia è una cosa, l'editore lo fa pensando che poi rischierà dei capitali, è diverso a mio avviso... non si può sottovalutare questa cosa, se anche funzionasse e amazon fosse invasa da dilettanti allo sbaraglio sarebbe un disastro per loro stessi e il loro store. è un errore pensare che la gente incomincerebbe a leggere il romanzo del vicino di casa e sarebbe contenta della qualità. non mi puoi mettere in vetrina il romanzo di pincopallo che ha pagato invece che wilbur smith o un nome importante, lo store ne sarebbe squalificato perchè il lettore non trova ciò che cerca.posso dire per esperienza che le case editrici che fanno pagare l'autore per questi servizi non sono il massimo della serietà, ma gli autori ci vanno per veder realizzato il loro sogno di essere pubblicati, la casa editrice in questo caso fornisce tutti quei servizi ma in maniera superficiale facendo pagare l'autore più o meno quello che ho detto, dopodichè fa una stampa e la cosa si ferma, non distribuiscono realmente i l libro, di fatto l'autore paga le copie. non lo ristampano nemmeno se c'è richiesta cercano semplicemente altri autori da spennare. e questo è lo stesso servizio che offre amazon, solo con più serietà e trasparenza mi pare, ma c'è distribuzione... devo dire sempre per esperienza che anche se il comportamento della casa editrice è poco serio è anche da constatare che in realtà il libro scritto da pincopallo NON LO LEGGE NESSUNO, magari lo comprano gli amici per cortesia ma poi non lo leggono nemmeno. Vorrei che si capisse che non è che gli italiani o gli americani leggano 10 libri al mese in media, tanto da pensare che si possa creare un interesse per i libri underground. qui si parla di 2 libri l'anno, la gente va in libreria e compra sempre e solo i grandi nomi e i titoli importanti. e già così è difficile mantenere l'interesse per la lettura, figuriamoci che succede se davvero il mercato viene invaso da una marea di schifezze da cui possono emergere giusto un paio di scrittori interessanti.e comunque il solo pensiero che chi più paga (quindi ha uno sponsor) più è in vista cozza con l'idea che chiunque può accedere a questo mercato e con l'editoria orizzontale che verrebbe spacciata. si tratterà proprio di trovare uno sponsor, una persona che fa da produttore pagando questi servizi all'autore, ma in cambio non si sa di cosa visto che comunque gli introiti saranno minimi. a meno di non vendere milioni di copie.
        • malto scrive:
          Re: Più che editore, tipografo
          - Scritto da: Infradito
          Qui si parla di 2 libri
          l'anno, la gente va in libreria e compra sempre e
          solo i grandi nomi e i titoli importanti.Avendo lavorato in libreria, la domanda che mi lasciava più perplesso era: "vorrei un libro per uno che non legge..." :|
          • Infradito scrive:
            Re: Più che editore, tipografo
            eppure è così, si parla anche di libri che creano lettori e libri che creano non lettori perché vengono comprati ma la gente stenta a finirli.in questo scenario è difficile pensare che dei dilettanti allo sbaraglio siano capaci di creare più interesse e un prodotto migliore di un autore commerciale di professione. o di suscitare l'interesse dei non lettori e di creare letttori.non avevo pensato che digitalizzandosi perdono tutte le vendite dovute ai regali. non è una fetta da sottovalutare nel mercato totale.
          • malto scrive:
            Re: Più che editore, tipografo
            - Scritto da: Infradito
            eppure è così, si parla anche di libri che creano
            lettori e libri che creano non lettori perché
            vengono comprati ma la gente stenta a
            finirli.

            in questo scenario è difficile pensare che dei
            dilettanti allo sbaraglio siano capaci di creare
            più interesse e un prodotto migliore di un autore
            commerciale di professione. o di suscitare
            l'interesse dei non lettori e di creare
            letttori.

            non avevo pensato che digitalizzandosi perdono
            tutte le vendite dovute ai regali. non è una
            fetta da sottovalutare nel mercato
            totale.beh amazon ti permette di fare regali digitali, ma restano sempre libri per uno che non legge... :(
          • Infradito scrive:
            Re: Più che editore, tipografo
            si ma il regalo digitale mi pare una cosa davvero stramba... se uno va a un complenno che fai gli dici che gli hai regalato un libro da scaricare?? bho... pure gli album hanno fatto la stessa fine, almeno un tempo li regalavi, adesso manco quello.ritengo che la digitalizzazione di sicuro non agevola la cosa, d'altronde quando abbandoni un prodotto come oggetto il regalo perde valore. comunque questa sarà una cosa graduale, ancora prima che si passi al digitale completamente serviranno anni.
          • malto scrive:
            Re: Più che editore, tipografo
            - Scritto da: Infradito
            si ma il regalo digitale mi pare una cosa davvero
            stramba... se uno va a un complenno che fai gli
            dici che gli hai regalato un libro da scaricare??
            bho... pure gli album hanno fatto la stessa fine,
            almeno un tempo li regalavi, adesso manco
            quello.Puoi sempre aggiungerci il kindle ;)
  • Il tempo passa scrive:
    e gli editori invecchiano
    La dematerializzazione possibile rende certe attività in via di osbolescenza, non moriranno subito, non è giusto che muoiano, ma che senso ha l'editore industriale ormai? La parte produttiva è superata dalla distribuzione digitale, non servono più stabilimenti in grado di stampare un milione di copie, non servono più camion per portarli in giro o librerie (e ciascuno vuole pagare i costi e guadagnarci).E' giusto che si ridimensionino, il cartaceo ci sarà ancora per un bel pò ma piano piano crescerà il digitale, il print on buy per chi vuole il cartaceo, è molto più efficiente così. Ha costi minori. Maggiore immediatezza. Milioni di titoli a portata di click, subito ottenibili.Forse l'editore ha un ruolo importante di selezione, ma l'editore amante del bello, alla ricerca di forme espressive sono anni che fa fatica, sono piccoli editori spesso in perdita che hanno più passione che business, il mercato è già dominato da industriali del libro (basti pensare che a capo di Mondadori c'è l'eccellente figlia di cotanto padre, Marina Berlusconi, non mi sembra una fine intellettuale con un mondo interiore prestata all'editoria per maggior gloria del sapere), se spariscono a me non mancheranno di certo.Buona iniziativa di Amazon, purchè non diventi un monopolista e ci siano piattaforme aperte e in concorrenza, diventare editori online alla fine non dovrebbe essere molto costoso, si aprono delle possibilità, bisogna stare attenti che non premano per avere regole furbe che escludano artificiosamente gli altri dal mercato.
    • Alessandrox scrive:
      Re: e gli editori invecchiano
      Diventerà un monopolista eccome, prima si è arricchito con piccoli medi e grandi editori, poi raggiunta una certa massa critica è diventato esso stesso editore: quando il negozio diventa anche produttore della merce che vende... e se tutto devono passare da li... E' FINITA.Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche odierne e per un bel po' anche future NON avranno mai la versatilità del buon vecchio libro cartaceo: fotocopiare lepagine che interessano, inserirci appunti, portarselo appresso senza spendere energia, leggerlo ovunque alla massima risoluzione e senza sforzi perla vista.LA mancanza di queste caratteristiche e soprattutto la presenza di quella negativissima che ogni contenuto potrebbe essere controllato direttamente da chi te l' ha venduto... rende gli e-book ancora una tecnologia di nicchia. E per fortuna.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 12.14-----------------------------------------------------------
      • Il tempo passa scrive:
        Re: e gli editori invecchiano
        Ammesso che troviamo un sistema di protezione validissimo le pagine devi pur poterle vedere a schermo e mo', riflettenza a parte, ci sono dei robi che si chiamano macchine fotografiche digitali ....Comunque non è tanto la copia il vantaggio del cartaceo, anzi, è più macchinoso fare fotocopie che XXXXXXX un sistema di protezione (o male che vada la fotocamera vale come fotocopiatrice ...).Sul monopolista si vedrà, non ci sono solo gli autori professionisti o quelli per guadagno, ci sono autori da 500 copie o 1000, il più regalate, o tirature da 3000 copie, il loro problema è trovarlo un editore e quindi i casi sono 2, saranno ben contenti di avere un Amazon su cui offrire il loro libro oppure se Amazon non li vuole chiunque altro può pubblicarli digitalmente e eventualmente cartacei ma con il print for buy così da ridurre i costi.Vedo più opportunità che pericoli.
        • Alessandrox scrive:
          Re: e gli editori invecchiano
          - Scritto da: Il tempo passa
          Ammesso che troviamo un sistema di protezione
          validissimo le pagine devi pur poterle vedere a
          schermo e mo', riflettenza a parte, ci sono dei
          robi che si chiamano macchine fotografiche
          digitali
          ....

          Comunque non è tanto la copia il vantaggio del
          cartaceo, anzi, è più macchinoso fare fotocopie
          che XXXXXXX un sistema di protezione (o male che
          vada la fotocamera vale come fotocopiatrice
          ...).Sul resto si può discutere ma su questo... è meglio soprassedere... dimmi te se XXXXXXX un sistema di protezione è alla portata dell' utonto medio.
      • enriker scrive:
        Re: e gli editori invecchiano
        - Scritto da: Alessandrox

        Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche odierne
        e per un bel po' anche future NON avranno mai la
        versatilità del buon vecchio libro cartaceo:i libri cartacei mancano di versalità per lo spazio che occuppano per il peso e il volume...
        fotocopiare lepagine che interessano, inserirciE' più veloce copiare e mddificare una pagina digitale
        appunti, portarselo appresso senza spendere
        energia, leggerlo ovunque alla massima
        risoluzione e senza sforzi perla
        vista.Si punta al basso cosumo. Ho letto che gli schermi EINK quelli dei veri ebook reader consumano solo nel momento in cui si cambia pagina..Penso che un giorno si potranno fare questi dispositio che si auto alimentanto con energie rinnovabili tipo il sole...Gli schermi EINK sono progettati per la lettura e alcuni protitipi sono anche flessibili guarda i video su youtube...La materia prima per lac arta è limitata e un libro senza energia elettrica lo puoi stampare manualmente ma non si postranno stampare un numero di copie per una normale diffusione... le tecnolgie digitale permeteranno a chiunque di leggere senza dover avere una copia fisica del libro e quindi le scorte sono "infinite" e teoricamente il prezzo basso..

        LA mancanza di queste caratteristiche e
        soprattutto la presenza di quella negativissima
        che ogni contenuto potrebbe essere controllato
        direttamente da chi te l' ha venduto... rende gli
        e-book ancora una tecnologia di nicchia. E per
        fortuna.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: e gli editori invecchiano

        Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche odierne
        e per un bel po' anche future NON avranno mai la
        versatilità del buon vecchio libro cartaceo:
        fotocopiare lepagine che interessano, inserirci
        appunti....Puoi farlo tranquillamente.... certo, non devi aver fatto la ca22ata di comprare un sistema con drm.
        • Alessandrox scrive:
          Re: e gli editori invecchiano
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche
          odierne

          e per un bel po' anche future NON avranno
          mai
          la

          versatilità del buon vecchio libro cartaceo:

          fotocopiare lepagine che interessano,
          inserirci

          appunti....

          Puoi farlo tranquillamente.... certo, non devi
          aver fatto la ca22ata di comprare un sistema con
          drm.Il problema non è il sistema con DRM ma il contenuto impacchettato con DRM e lo vedi solo se hai il DRM attivato sul SISTEMASE non hai scelta potrai prendere solo il sistema con DRMIl DRM sui libri non esiste e NON esisterà MAI.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: e gli editori invecchiano

            SE non hai scelta potrai prendere solo il sistema
            con
            DRMO scaricarmi la versione craccata.
    • Nicolaus scrive:
      Re: e gli editori invecchiano
      Si ma caro mio Amazon non diventerà "Editore Online", ma editore vero e proprio, non a caso all'inizio dell'articolo si dice: 122 proposte per formato cartaceo e digitale. E' questo che fa realmente paura, gli Autori non andranno mai da case editrici che richiedono costi più alti per vendere anche nel formato elettronico, ma si appoggerà ad una casa editrice che ha come punti di forza:- Editoria Cartacea- Editoria Digitale- Grande Distribuzione- Grande Visibilità- Economie di Scala per la produzione CartaceaQuesto non sarebbe affatto male, soprattutto in italia e, se una situazione di monopolio andrebbe a favore degli Artisti ben venga il monopolio.
    • Infradito scrive:
      Re: e gli editori invecchiano
      sottovaluti il lato oscuro dell'editoria...no seriamente, l'editore non si occupa solo della parte industriale della produzione del libro. Se parliamo di narrativa l'aspetto più importante e cruciale è l'editing del testo. Per fare un paragone forse più facile si dovrebbe pensare alla musica, non è che con internet le case discografiche e i produttori abbiano perso il ruolo. Loro dicono di aver perso vendite a causa della pirateria ma questo è un altro discorso. Il loro ruolo di trovare nuovi fenomeni e di spendere soldi per produrre il disco facendolo suonare da artisti di spicco e chiamando persone capaci per registrare e supportare anche in fase di creazione l'artista rimane. Pensare che i musicisti possano venire fuori con youtube o myspace e poi vendano brani autoprodotti online mi pare un'utopia. potrebbe essere una realtà per qualcuno ma ritengo improbabilme che un mercato mainstream diventi in realtà superfrastagliato e caotico.stessa cosa per i libri, un editore si occupa anche di comprare diritti di libri stranieri, trovare un buon traduttore, controllare la qualità di un prodotto perchè poi rischierà imprenditorialmente puntando su un prodotto in cui crede e in cui (in teoria) ci ha messo molto lavoro, passione e amore. su amazon prendi e pubblichi qualsiasi cosa, questo è bello per l'autore ma NON NECESSARIAMENTE per il lettore che si ritroverà confuso in una giungla di robaccia a bassissima leggibilità. Gli autori di spicco in italia sono in cuontinuo confronto con i propri editori, mandano bozze, correggono, tagliano, aggiungono pezzi ai romanzi secondo le indicazioni dell'editor per creare un prodotto che funziona. ma questo amazon come fa a farlo? eppure il mercato funziona così. non pensiate che gli autori (anche noti) mandino un manoscritto e che gli editori pubblicano qualsiasi cosa arrivi, almeno gli editori seri non fanno così...
      • Il tempo passa scrive:
        Re: e gli editori invecchiano
        Sì è vero. Un libro non è finito quando l'autore scrive l'ultima pagina. C'è l'editor che magari ti dice che è troppo lungo e lì non funziona, meglio tagliare, e poi quella parte l'ufficio legale dice che magari rischiamo causa, così non si può pubblicare ..., il correttore di bozze. Quello che cerca di scovare gli autori ... Anche scegliere il carattere e la copertina (quindi il grafico) influisce, i libri si comprano spesso per la copertina e per la quarta ...La parte dell'editor ha molti chiaroscuri, alcuni autori mica sono tanto contenti che ti facciano operano di sartoria in funzione commerciale, c'è qualche duro e puro là fuori dell'arte per l'arte ...Però nella grossa editoria il ruolo di "scovatore di talenti" secondo me si è perso. Non vogliono perdere scommesse e tanta roba buona finisce nel gabinetto perchè devono seguire la moda facile, l'autore noto e che vende ecc.Quindi tutto sto' lavoro di cui parli e che una Casa Editrice fa si è perso, come ti ho detto una volta a capo Case Editrici c'erano degli intellettuali che avrebbero potuto essere autori, mò a Mondadori abbiamo Marina Berlusconi ... Non si può perdere insomma quello che non si ha più.Forse cominceranno ad esserci editor free lance, correttori di bozze free lance, l'autore si sceglierà il traduttore che gli piace e ce ne saranno per tutti i gusti e le tasche con più probabilità di farsi pubblicare.
        • Infra Dito scrive:
          Re: e gli editori invecchiano
          si ma il problema appunto non è più farsi pubblicare, ma farsi leggere, che è tutto un altro problema. è vero che alcuni editori si sino prestati a operazioni commerciali che hanno svalutato il loro ruolo. è vero che i siti social sui libri potrebbero indirizzare gli interessi con un nuovo modello (vedere goodreads), ma in generale se tutti pubblicano e nessuno ha un progetto dietro è difficile pensare che si possa ricreare una letteratura mainstream, e siccome i profitti sono già piuttosto bassi per la maggior parte di autori minori si rischia semplicemente di cancellare chi prima poteva pensare di fare lo scrittore per mestiere (che è già complicato pure dietro a certi nomi dell'editoria), ma succederà che o hai già un nome e non hai bisogno di editor e pubblicità e vendi milioni di libri oppure ne vendi cento e ci hai solo perso tempo, un hobby.pensare che un autore di sua iniziativa si debba trovare un traduttore, investire e pagare mi pare un passo indietro per gli autori stessi. certo se poi vendi ne è valsa la pena, ma bisogna pure capire che solo alcuni scrittori fanno questo mestiere per il senso degli affari, normalmente si può pensare ad un intellettuale che dovrebbe pensare più ad un'opera che a un prodotto per le masse.anche perchè scribd è online da tempo, se vuoi pubblichi li e puoi già fare come ti pare, almeno per la versione digitalein più il tuo intervento mi ha fatto pensare che c'è il problema dell'attualità, saggistica e giornalismo. io penso che l'editore in qualche modo tuteli lo scrittore dalle cause o rivalse su quello che dice e sostiene, viene in mente l'esempio di Report su raitre che non sarebbe partito senza tutela legale. stessa cosa per il libro, in questo caso lo scrittore risponderebbe in prima persona, e questo significa che certi argomenti sono tabù altrimenti certe compagnie ti fanno una causa che ti segna la vita anche se la vinci.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: e gli editori invecchiano

      E' giusto che si ridimensionino, il cartaceo ci
      sarà ancora per un bel pò ma piano piano crescerà
      il digitale, il print on buy per chi vuole il
      cartaceo, è molto più efficiente così. Ha costi
      minori. Maggiore immediatezza. Milioni di titoli
      a portata di click, subito
      ottenibili.Del resto, un tempo esistevano rotative da stampa di dimensioni colossali, ora fanno parte della storia. Il futuro è la decentralizzazione.

      Forse l'editore ha un ruolo importante di
      selezione, ma l'editore amante del bello, alla
      ricerca di forme espressive sono anni che fa
      fatica, sono piccoli editori spesso in perdita
      che hanno più passione che business, il mercato è
      già dominato da industriali del libro (basti
      pensare che a capo di Mondadori c'è l'eccellente
      figlia di cotanto padre, Marina Berlusconi, non
      mi sembra una fine intellettuale con un mondo
      interiore prestata all'editoria per maggior
      gloria del sapere), se spariscono a me non
      mancheranno di
      certo.Il ruolo di selezione serve molto meno, quando non ci sono costi di pubblicazione. L'editore "industriale" sparirà.L'editore che lo fa per passione, invece, continuerà forse a esistere, ma cambierà nome: sarà il moderatore nei forum dove si discute di libri, o il blogger che scrive le recensioni e elenca i libri consigliati, o il responsabile dei servizi di domande e risposte... qualcosa del genere. Nessuno lo chiamerà più "editore"

      Buona iniziativa di Amazon, purchè non diventi un
      monopolista e ci siano piattaforme aperte e in
      concorrenza, diventare editori online alla fine
      non dovrebbe essere molto costoso, si aprono
      delle possibilità, bisogna stare attenti che non
      premano per avere regole furbe che escludano
      artificiosamente gli altri dal
      mercato.
  • Mela avvelenata scrive:
    Sarebbe fantastico...
    ...se Amazon diventasse editore anche in Italia! Chissà che faccia farebbero i dinosauri nostrani!!! :D
    • pampinello scrive:
      Re: Sarebbe fantastico...
      Si tratterebbe di sana e libera concorrenza... che per gli editori italiani significherebbe rimboccarsi le mani. I libri hanno ormai prezzi folli e, credo, che il problema sia la trafila che devono fare. Amazon (per gli e-book almeno) farebbe saltare via tutti i passaggi col vantaggio che guadagnano di piú autori e venditori e nulla per chi fa solo contorno. Mi riferisco ovviamente ai romanzi dove non ci sono foto. Per i libri con foto o illustrazioni é un discorso diverso. Ma per un libro con belle foto possiamo anche spenderci 30-50 euro. Ma per un romanzo di sole parole, 25-30 euro sono TROPPI.
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Sarebbe fantastico...
        - Scritto da: pampinello
        Si tratterebbe di sana e libera concorrenza...
        che per gli editori italiani significherebbe
        rimboccarsi le mani.Prima di tutto sono d'accordo con l'entrata in scena di Amazon, significherà avere prezzi molto più bassi per il lettore, un incremento dei lettori e poi più soldi per gli scrittori.Il rovescio della medaglia è che gli editori dovranno ridurre di molto i loro margini di guadagno e molto probabilmente fondersi con chi vende i libri sia on-line che off-line.Il pericolo è che siano in pochi a rimanere tra i quali amazon e altri colossi e quindi si formi un oligopolio. Non penso che ne rimarrà solo uno e cioè che si formerà un monopolio. Comunque i vantaggi per noi utenti sono enormi.
        • GioCa83 scrive:
          Re: Sarebbe fantastico...

          - Scritto da: pampinello

          Si tratterebbe di sana e libera
          concorrenza...

          che per gli editori italiani significherebbe

          rimboccarsi le mani.rimboccarsi le mani?!? :D

          Prima di tutto sono d'accordo con l'entrata in
          scena di Amazon, significherà avere prezzi molto
          più bassi per il lettore, un incremento dei
          lettori e poi più soldi per gli
          scrittori.L'incremento dei lettori? L'incremento dei volumi di vendita non coincide con un aumento della platea di lettori. La diminuzione dei prezzi favorisce i lettori "forti" (+30 libri/anno). È l'idea che abbiamo di "tempo libero" che incide sul numero di lettori. Più libri sugli scaffali di casa significa per un bambino una maggiore probabilità di diventare un lettore.Più libri sul kindle... cambia il modello educativo alla lettura. Mi astengo dal fare previsioni.

          Il rovescio della medaglia è che gli editori
          dovranno ridurre di molto i loro margini di
          guadagno e molto probabilmente fondersi con chi
          vende i libri sia on-line che
          off-line.Il giorno che vedrò piccoli editori italiani seppellire l'ascia di guerra, smetterla di guardarsi torvi e non tirare un sospiro di sollievo perché quello che ha chiuso quest'anno era un concorrente... be', penso che questo giorno non verrà mai, figuriamoci "fondersi" - tsk!
          Il pericolo è che siano in pochi a rimanere tra i
          quali amazon e altri colossi e quindi si formi un
          oligopolio. Non penso che ne rimarrà solo uno e
          cioè che si formerà un monopolio. Comunque i
          vantaggi per noi utenti sono
          enormi.Sono già oggi in pochi: Mondadori e GeMS [con 30 marchi]; seguono da lontano Feltrinelli, Rizzoli, Bompiani. Litigheranno per imporre il proprio formato (elettronico) e scapito degli altri competitor. Ovviamente nessuno di loro si sogna di lavorare sulla qualità del prodotto: è guerra di prezzi, tecnologie lucchettose e lobbying. La riduzione del prezzo e gli "investimenti" in DRM&affini sono fatte a spese delle buste paga dei redattori [pur con qualche luminosa eccezione]. Poi volevo capire dov'è che Amazon mi confezionerebbe il libro...
        • Alessandrox scrive:
          Re: Sarebbe fantastico...
          - Scritto da: Sandro kensan
          Il pericolo è che siano in pochi a rimanere tra i
          quali amazon e altri colossi e quindi si formi un
          oligopolio. Non penso che ne rimarrà solo uno e
          cioè che si formerà un monopolio. Comunque i
          vantaggi per noi utenti sono
          enormi.anche i potenziali svantaggi.Scenario molto probabile, visti gli illustri precedenti nel campo informatico. Purtroppo dalla storia impariamo sempre troppo poco.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 12.17-----------------------------------------------------------
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Sarebbe fantastico...
            - Scritto da: Alessandrox
            anche i potenziali svantaggi.
            Scenario molto probabile, visti gli illustri
            precedenti nel campo informatico. Purtroppo dalla
            storia impariamo sempre troppo
            poco.Intanto godiamoci i vantaggi, per gli svantaggi di domani se ci saranno ci penseremo. Di solito (il governo) chiedono di pagare in anticipo gli svantaggi per avere dei vantaggi domani e poi compare la fregatura.Per esempio la legge Biagi o comunque quelle leggi che hanno precarizzato il lavoro promettevano ricchezza futura per tutti in cambio di un posto di lavoro meno sicuro. A me sembra che Biagi ci abbia fregato.Adesso ci sono i vantaggi con Amazon che ci godremo cash, pensare agli svantaggi di un futuro prossimo mi sembra masochistico e da sfera di cristallo.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Sarebbe fantastico...
            Guarda che quando saremo a goderci i vantaggi, gli svantaggi NON ce li togilerà più nessuno anche se saranno superiori ai primi.- Scritto da: Sandro kensan
            - Scritto da: Alessandrox


            anche i potenziali svantaggi.

            Scenario molto probabile, visti gli illustri

            precedenti nel campo informatico. Purtroppo
            dalla

            storia impariamo sempre troppo

            poco.

            Intanto godiamoci i vantaggi, per gli svantaggi
            di domani se ci saranno ci penseremo. Di solito
            (il governo) chiedono di pagare in anticipo gli
            svantaggi per avere dei vantaggi domani e poi
            compare la
            fregatura.

            Per esempio la legge Biagi o comunque quelle
            leggi che hanno precarizzato il lavoro
            promettevano ricchezza futura per tutti in cambio
            di un posto di lavoro meno sicuro. A me sembra
            che Biagi ci abbia
            fregato.

            Adesso ci sono i vantaggi con Amazon che ci
            godremo cash, pensare agli svantaggi di un futuro
            prossimo mi sembra masochistico e da sfera di
            cristallo.
    • Talking Head scrive:
      Re: Sarebbe fantastico...
      - Scritto da: Mela avvelenata
      ...se Amazon diventasse editore anche in Italia!
      Chissà che faccia farebbero i dinosauri
      nostrani!!!
      :DUn grosso se.Il parlamento ha già fatto approvare leggi anti-Amazon in passato, la lobby del libro è forte e trasversale; da Mondadori a Einaudi a Feltrinelli.
      • ciccio scrive:
        Re: Sarebbe fantastico...
        sarà la morte degli autori italiani. Si compreranno i libri digitali in lingua inglese a pochi dollari e il "mattone" italiano andrà solo agli appassionati... tagliarsi fuori da soli da una possibile platea di 6 miliardi di persone per un AUTORE è stupido... gli EDITORI in quanto intermediari oggi sono inutili, tanto quanto le major nella musica. Gli autori, musicisti e scrittori, devono avere la possibilità di arrivare al pubblico direttamente, con leggi sul copyright sensate (non come quelle attuali) per difendere il loro sacrosanto guadagno sulle opere realizzate.La figura dell'intermediario rimane solo nel mettere a disposizione la "struttura" per pubblicare, Amazon o Itunes (e simili) che sia, con una congrua percentuale (qualche punto non il 30% "pizzo" di Apple) ...
        • MacGeek scrive:
          Re: Sarebbe fantastico...
          - Scritto da: ciccio
          con una congrua percentuale (qualche punto non il
          30% "pizzo" di Apple)
          ...Hai idea del "pizzo" che prende un editore vero?Te lo dico io: no.
    • eleirbag scrive:
      Re: Sarebbe fantastico...
      Non so sono curioso di veder cosa succederà.Comunque non credo che avere Amazon chestadomina nell'editoria nostrana alla finepossa portare solo vantaggi.Bene, anzi benissimo, alla concorrenzae dunque alla riduzione di prezzi, ma pessimal'idea poi di avere un monopolio, o ben che vadaun oligopolio come è probabile che succedda.In ogni caso, purtroppo, stiamo in Italia esi sa che qui da noi certe cose "non si devono/possonofare" altrimenti scatta la "leggina ad hoc"... :
      • Tacco scrive:
        Re: Sarebbe fantastico...
        L'oligopolio c'è già, cambierebbero i protagonisti ma resterebbero sempre pochi
      • MacGeek scrive:
        Re: Sarebbe fantastico...
        - Scritto da: eleirbag
        Non so sono curioso di veder cosa succederà.
        Comunque non credo che avere Amazon che
        stadomina nell'editoria nostrana alla fine
        possa portare solo vantaggi.
        Bene, anzi benissimo, alla concorrenza
        e dunque alla riduzione di prezzi, ma pessima
        l'idea poi di avere un monopolio, o ben che vada
        un oligopolio come è probabile che succedda.
        In ogni caso, purtroppo, stiamo in Italia e
        si sa che qui da noi certe cose "non si
        devono/possono
        fare" altrimenti scatta la "leggina ad hoc"... :L'oligopolio c'è adesso che decide chi e cosa pubblicare, quali ingranaggi ungere per spingere il proprio protetto e a chi dare "premi" letterari.Ben venga un Amazon a rompere gli schemi.Immagino (ma non ho letto bene la proposta di Amazon) che ognuno potrà pubblicare i propri lavori senza troppi vincoli, il sucXXXXX o meno del libro sarà solo merito dell'abilità dell'autore.C'è da dire, comunque, che senza una spinta potente, come quella che sono in grado di dare le tradizionali case editrici, è difficile creare bestseller. Nel mondo dell'entertainment (come i libri) la qualità non basta (spesso è anzi irrilevante), conta ben di più il marketing.
        • eleirbag scrive:
          Re: Sarebbe fantastico...
          Si concordo con Te.Il marketing, anche nel mondo della ex carta stampata"ora eink, spesso la fa da padrone.In ogni caso ci sono molti, forse troppi, fattori daprendere in considerazione per fare un'analisi approfonditae completa.Speto anch'io che Amazon fornisca la chiave di una verarivoluzione e nel contempo spero che Amazon non sia sa solarivoluzione.
        • tucumcari scrive:
          Re: Sarebbe fantastico...
          - Scritto da: MacGeek
          - Scritto da: eleirbag

          Non so sono curioso di veder cosa succederà.

          Comunque non credo che avere Amazon che

          stadomina nell'editoria nostrana alla fine

          possa portare solo vantaggi.

          Bene, anzi benissimo, alla concorrenza

          e dunque alla riduzione di prezzi, ma pessima

          l'idea poi di avere un monopolio, o ben che
          vada

          un oligopolio come è probabile che succedda.

          In ogni caso, purtroppo, stiamo in Italia e

          si sa che qui da noi certe cose "non si

          devono/possono

          fare" altrimenti scatta la "leggina ad
          hoc"...
          :

          L'oligopolio c'è adesso che decide chi e cosa
          pubblicare, quali ingranaggi ungere per spingere
          il proprio protetto e a chi dare "premi"
          letterari.

          Ben venga un Amazon a rompere gli schemi.
          Immagino (ma non ho letto bene la proposta di
          Amazon) che ognuno potrà pubblicare i propri
          lavori senza troppi vincoli, il sucXXXXX o meno
          del libro sarà solo merito dell'abilità
          dell'autore.

          C'è da dire, comunque, che senza una spinta
          potente, come quella che sono in grado di dare le
          tradizionali case editrici, è difficile creare
          bestseller. Nel mondo dell'entertainment (come i
          libri) la qualità non basta (spesso è anzi
          irrilevante), conta ben di più il
          marketing.Amazon fa più marketing di qualunque "singolo" editore.La risposta sta tutta in questo.Il che non significa che "automaticamente" sarà un sucXXXXX.I libri hanno per molti anche una loro "materialità" e per quelli continuerà a valere l'editoria tradizionale.Non fosse così non capiresti come mai c'è ancora un rigoglioso mercato del vinile nel settore audio.A ciascuno piace il "prodotto" che si confà alle sue personalissime esigenze (vere o supposte che siano).
          • malto scrive:
            Re: Sarebbe fantastico...
            - Scritto da: tucumcari
            I libri hanno per molti anche una loro
            "materialità" e per quelli continuerà a valere
            l'editoria
            tradizionale.
            Non fosse così non capiresti come mai c'è ancora
            un rigoglioso mercato del vinile nel settore
            audio.Rigoglioso?(rotfl)(rotfl)(rotfl)Se i libri venderanno come il vinile: poveri autori :'(
          • tucumcari scrive:
            Re: Sarebbe fantastico...
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: tucumcari

            I libri hanno per molti anche una loro

            "materialità" e per quelli continuerà a
            valere

            l'editoria

            tradizionale.

            Non fosse così non capiresti come mai c'è
            ancora

            un rigoglioso mercato del vinile nel settore

            audio.
            Rigoglioso?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Se i libri venderanno come il vinile: poveri
            autori
            :'(Correzione ... i libri (in italia) vendono già meno del vinile!eh... a proposito quando dici poveri...vuoi dire che gli toccherà di lavorare?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Sarebbe fantastico...
        - Scritto da: eleirbag
        Non so sono curioso di veder cosa succederà.
        Comunque non credo che avere Amazon che
        stadomina nell'editoria nostrana alla fine
        possa portare solo vantaggi.
        Bene, anzi benissimo, alla concorrenza
        e dunque alla riduzione di prezzi, ma pessima
        l'idea poi di avere un monopolio, o ben che vada
        un oligopolio come è probabile che succedda.
        In ogni caso, purtroppo, stiamo in Italia e
        si sa che qui da noi certe cose "non si
        devono/possono
        fare" altrimenti scatta la "leggina ad hoc"... :Mettiamola così: l'editoria italiana è stantia, arroccata sulle sue posizioni, tutti i grandi editori stanno facendo ormai cartello dei prezzi da lungo tempo, e gli autori guadagnano una miseria. Inoltre gli ebook non si stanno diffondendo come dovrebbero, e nel frattempo tutti coloro hanno un ereader o un tablet si servono da sè scaricando i libri dal web! Non si accorgono gli editori italiani che se non offrono al più presto ebook a prezzi decenti rischiano di perdere per sempre un mercato che sarà sempre più importante. Amazon invece se ne è resa conto, e per questo ha deciso di diventare editore, e questo secondo me è un bene sia per l'autore che per il lettore.
    • Ace Gentile scrive:
      Re: Sarebbe fantastico...
      temo farebbero qualche nuova leggiucola per risolvere il (loro) problema
    • dfghjk scrive:
      Re: Sarebbe fantastico...
      Un po' come chedere a Dracula di salvarti dai turchi.
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Sarebbe fantastico...
        - Scritto da: dfghjk
        Un po' come chedere a Dracula di salvarti dai
        turchi.No, non direi...sia Amazon che gli editori vogliono i nostri $$oldi, ma quantomeno Amazon sembra offrire sulla carta qualcosa di più...
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