Flash dentro i telefonini giapponesi

Il gigante NTT DoCoMo sarà il primo operatore di telefonia al mondo ad integrare sui propri telefoni cellulari i-Mode un player Flash in grado di visualizzare contenuti grafici come mappe e giochi. Macromedia ipoteca anche il Web mobile


Tokyo (Giappone) – Sposando Flash con la filosofia dei web service, negli ultimi due anni Macromedia ha cercato di espandere la propria tecnologia verso una più vasta gamma di piattaforme e dispositivi, come telefoni cellulari, PDA e altri dispositivi non-PC. Il primo grande risultato di questa strategia arriva dall’accordo con il gigante giapponese della telefonia mobile NTT DoCoMo per l’integrazione di Flash nella sua piattaforma i-Mode.

In base all’accordo, NTT DoCoMo sarà il primo operatore ad includere un player Flash nella sua prossima generazione di telefoni cellulari i-Mode, la serie 505i, e iniziare ad offrire ai propri utenti, verso la fine dell’anno, servizi basati sulla tecnologia di Macromedia: fra questi mappe topografiche, cartine meteo e giochi.

Il CEO di Macromedia, Rob Burgess, sostiene che la tecnologia Flash permetterà a NTT DoCoMo di fornire ai propri abbonati servizi dinamici basati, anziché su pagine di testo, su contenuti multimediali veloci da scaricare e consultabili anche offline. Flash, come noto, si basa infatti su grafica di tipo vettoriale, estremamente più leggera e comprimibile di quella bitmap e ideale per reti non particolarmente veloci, come i-Mode.

“L’interfaccia facile da usare di Flash – si legge in un comunicato di Macromedia – consentirà agli utenti di cliccare semplicemente sullo schermo per andare direttamente alle informazioni specifiche, eliminando in questo modo la necessità di navigare attraverso menù a più livelli”.

Per facilitare la creazione di contenuti per i dispositivi mobili, Macromedia ha integrato nell’ultima versione di Flash MX, l’ambiente di sviluppo per Flash, strumenti per adattare automaticamente i contenuti attuali ai vari formati di display, inclusi quelli utilizzati dai telefoni cellulari e dagli smartphone. Questo significa che gli operatori di telefonia mobile possono già contare su di un vasto parco di software e servizi scritti in Flash.

Flash è installato sul 98% dei PC al mondo, una percentuale di penetrazione che ne fa una delle applicazioni, se non la prima in assoluto, più diffusa nel mondo dei computer desktop. Ora Macromedia sta tentando di fare della propria tecnologia uno standard anche per il mercato mobile e un eventuale sostituto dello stesso HTML. A contrastare questi piani di conquista c’è soltanto lo Scalable Vector Graphics , uno standard promosso dal W3C per la descrizione di immagini e animazioni vettoriali. Lo scorso anno il W3C ha approvato come raccomandazione ufficiale le specifiche Mobile SVG Profiles, una versione dello standard pensato per i dispositivi mobili come telefoni cellulari e PDA.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • carmine bonito scrive:
    casapesenna
    fkiikfuyffjyiujykifktjiujydjnyjdth
  • Giovanni Carlo Spada scrive:
    Caricare la mia licenza 04100756
    La licenza provvisoria è scaduta. Desidererei che la licenza definitiva fosse caricata Giovanni Carlo Spada
  • Giovanni Carlo Spada scrive:
    Licenza definitiva
    Desidero che mi si diano informazioni per caricare la mia licenza definitiva
  • FDG scrive:
    Leggete la documentazione
    Un suggerimento che vi do con piacere è quello di seguire il link su EFI e di leggervi la documentazione. Così capirete il perché della scelta di EFI. Posso anticiparvi che EFI è il firmware scelto per gli Itanium, dove il vecchio BIOS era improponibile.
  • DKDIB scrive:
    Re: errore, tremendo errore
    Il solito anonimo wrote:
    Rendere le configurazioni a basso livello
    del PC accessibili a tutti per poterle
    spupazzare (e sputtanare) a piacimento e' un
    grosso errore.E figuriamoci se non saltava fuori qualke idiota a sparar 'sta cazzata...... Ma te lo 6 almeno letto l' articolo?!Un utonto puo' mandare a puttane anke un PC sol semplice BIOS.L' EFI aggiunge solo funzionalita' ad lvl + alto (magari x ripristinare/copiare file sull' HD anke con l' OS deceduto).
  • Anonimo scrive:
    Che tristezza... Ma a che serve ?
    Ma perche' c'e' gente pagata profumatamenteche non ha un ca**o da fare ?Questi tizi sono pericolosi, pur di fare qualcosasi inventano le cose piu' strampalate e inutili,che poi si rivelano le piu' pericolose.E questa cosa la vedo pericolosissima.E pensare che un primo tentativo di fare ilBIOS user friendly e' gia' stato fatto, c'eraquel bios sui 486, non mi ricordo il nome,che aveva le finestrelle ed il mouse...Come mai ora non si vede piu' ?Evidentemente era una cosa assolutamenteinutile...
  • samu scrive:
    prove tecniche per palladium
    fantastico ... in un futuro non lontano sara' il bios a "sputare" le schede che non sono "palladium compliant"
  • Anonimo scrive:
    BIOS MICROSOFT
    Mi aspetto già la schermata blu nel bios :)
  • FDG scrive:
    OpenFirmware
    Scusate, ma perché intel non usa OpenFirmware, che c'è e funziona?
  • Anonimo scrive:
    Cosi' si piantera' anche il BIOS...
    Mi immagino gia' che in caso di problemi hardware, ti si pianta il sistema operativo... vai nel BIOS e si pianta anche lui! 8-)
  • Anonimo scrive:
    E se si rompe l'hd?
    ..non e' una cosa tanto remota(anzi).Secondo me il bios non dovrebbe utilizzare l'hd semmai avere il software in una rom(piu' o meno come adesso), magari con piu' funzionalita'..
    • Anonimo scrive:
      Re: E se si rompe l'hd?
      - Scritto da: Anonimo
      ..non e' una cosa tanto remota(anzi).
      Secondo me il bios non dovrebbe utilizzare
      l'hd semmai avere il software in una
      rom(piu' o meno come adesso), magari con
      piu' funzionalita'..Questo e' un grosso problema. Ma le flash costano..
  • Anonimo scrive:
    Pericolo virus nella EFI
    A quando i primi virus che si installano nella partizione EFI e di cui non ti puoi sbarazzare perché appena accendi la macchina partono? Non ci hanno pensato?
    • Anonimo scrive:
      Re: Pericolo virus nella EFI
      se la EFI e' una partizione dove risiede l'interfaccia grafica, potrebbe essere in sola lettura, con tanto di checksum + crypt, controllata con una versione "compressa" che sta in rom (aggiornabile come ogni firmware bios). appena il sistema verifica che ci sono state delle modifiche nella efi (prima che questa venga caricata), il tutto viene cancellato e riscritto prendendo la copia "zippata" protetta...se fosse cosi' (e mi pare la soluzione piu' logica), il problema non si pone..A.
      • godzilla scrive:
        Re: Pericolo virus nella EFI
        be', allora spiegatemi a cosa serve metterla nella partizione! ^_^
        • Parliamone scrive:
          Re: Pericolo virus nella EFI
          - Scritto da: godzilla
          be', allora spiegatemi a cosa serve metterla
          nella partizione! ^_^
          A risparmiare sulla Flash: tutto quello che non e' a rischio virus o che deve poter essere aggiornato con una certa facilita' (quindi file dati dell'interfaccia grafica e un paio di file di configurazione) sta sul disco, il binario dell'EFI su flash
    • Anonimo scrive:
      Re: Pericolo virus nella EFI
      - Scritto da: Anonimo
      A quando i primi virus che si installano
      nella partizione EFI e di cui non ti puoi
      sbarazzare perché appena accendi la macchina
      partono? Non ci hanno pensato?Sì, buonanotte. Fai un programmino windows che riesca a scrivere fisicamente anche un solo settore su disco in una partizione non visibile all'MBR, poi lo capisci da solo perché non ci hanno pensato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pericolo virus nella EFI
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        A quando i primi virus che si installano

        nella partizione EFI e di cui non ti puoi

        sbarazzare perché appena accendi la
        macchina

        partono? Non ci hanno pensato?

        Sì, buonanotte. Fai un programmino windows
        che riesca a scrivere fisicamente anche un
        solo settore su disco in una partizione non
        visibile all'MBR, poi lo capisci da solo
        perché non ci hanno pensato.Mica hai bisogno del MBR per scrivere su un disco....
        • Anonimo scrive:
          Re: Pericolo virus nella EFI
          - Scritto da: Anonimo

          Mica hai bisogno del MBR per scrivere su un
          disco....Puoi scrivere su un disco fisso solamente in tre modi. Il quarto, quello che prevede l'uso di un martello pneumatico o di una fiamma ossidrica, per il momento lo tralasciamo.1) Tramite le API del SO, quindi attraverso il regolare layer del filesystem (FAT16, FAT32, NTFS, etc.), condizionato a permessi di accesso, partizioni visibili ed attive etc.;2) Direttamente tramite BIOS, tramite INT13h. Sotto windows ciò richiede un VxD a partire dal 95 (si confrontino Barry Kauler, Karen Hazzah, MSDN). A questo livello file e directory non esistono, sono un'astrazione del layer superiore, puoi andare solo con i dati CHS di geometria del disco (che devi leggere direttamente dal disco o dall'area dati BIOS, che gentilmente lo ha già fatto al tuo posto al boot), eventualmente mediati da una trasformazione LBA.Per scrivere un singolo settore su disco si usa la chiamata AH = 0Bh di INT13h. I parametri richiesti sono i classici CHS: numero del settore, numero del cilindro e della testina, drive id (con aggiunta di 80h). Quindi per scrivere un singolo settore devi conoscere perfettamente i bound e sapere anche in quale c@zzo di partizione stai scrivendo, dunque forzatamente ti serve ANCHE la partition table nell'MBR. O pensi di scrivere in un settore a casaccio ? I boot viruses hanno vita facile in questo senso, dato che MBR è sempre è solo il primo settore in traccia zero. Per scrivere altrove ci vogliono più informazioni, e dunque più controllo.3) Programmando direttamente il controller EIDE. Sempre ammesso, ovviamente, che il SO e HAL ti lascino vedere le porte relative in user space, ma questo è abbastanza triviale da bypassare. E su questa prospettiva ti saluto caramente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            Vedi, io adoro questa potenza di PI!!Uno spara una caxxata e un'altro lo "DEVASTA" con conoscenza!Si, ti capisco, c'e' voluto tempo e sbattimento mentale (almeno maggiore del normale) a scrivere queste 20 righe ma invidio la goduria distruttiva che avevi per ogni parola che passava dalle tue dite!!Grande!!!Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            Vedi, io adoro questa potenza di PI!!
            Uno spara una caxxata e un'altro lo
            "DEVASTA" con conoscenza!
            Si, ti capisco, c'e' voluto tempo e
            sbattimento mentale (almeno maggiore del
            normale) a scrivere queste 20 righe ma
            invidio la goduria distruttiva che avevi per
            ogni parola che passava dalle tue dite!!
            Grande!!!Peccato solo che non hai capito un cazzo di nessuno dei due post....
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo....
            1) Tramite le API del SO, quindi attraverso....
            2) Direttamente tramite BIOS, tramite
            INT13h. Sotto windows ciò richiede un VxD a.....
            3) Programmando direttamente il controller
            EIDE. Sempre ammesso, ovviamente, che il SO.....La 1 vuole in pratica dire che demandi al s.o., il quale usa la 2 o la 3. In pratica nessun s.o. decente usa il bios....A quel punto bisogna vedere quali strumenti ti fornisce il s.o. per accedere al disco. Se gli strumenti sono limitati allora sei costretto a programmarti direttamente il controller (o ad utilizzare una libreria che lo fa).Faccio notare che il discorso era partito dall'affermazione che fosse impossibile scrivere un virus in una partizione non scritta nel MBR. A prescindere dal fatto che dubito che una partizione utilizzata dal BIOS non venga inserita nella partition table, ma se per caso non lo è allora deve essere comunque rintracciabile (ad esempio può occupare una posizione fissa), e a quel punto diventa accessibile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            Faccio notare che il discorso era partito
            dall'affermazione che fosse impossibile
            scrivere un virus in una partizione non
            scritta nel MBR. A prescindere dal fatto
            che dubito che una partizione utilizzata dal
            BIOS non venga inserita nella partition
            table, ma se per caso non lo è allora deve
            essere comunque rintracciabile (ad esempio
            può occupare una posizione fissa), e a quel
            punto diventa accessibile. Faccio notare che stiamo parlando di un BIOS ampiamente personalizzato, e dunque l'idea di scrivere a casaccio sulla SUA partizione te la puoi scordare se non impieghi il metodo 4. Il BIOS si limita a farti un bel pernacchione se chiami INT13h con parametri che non gli piacciono, ma può fare molto di più: riprogrammare adeguatamente il chipset per bloccare accessi "non autorizzati" al controller EIDE, che è semplicemente un device mappato in memoria con una manciata di porte in I/O space. A memoria d'uomo tutti i chipset decenti sulle SBC industriali Pentium+ consentono operazioni del genere, anche senza ricorrere a FPGA appositi, non vedo perché le MB commerciali debbano essere diverse o meno potenti, semmai è vero il contrario. Naturalmente puoi anche riprogrammare il chipset a mano, se ne hai voglia. Sul discorso "autorizzazione" interviene una transazione cifrata tra SO e BIOS che richiede un bell'analizzatore logico e/o un ICE piazzato al posto della CPU, mano ferma e parecchia pazienza (nonché una discreta dose di culo) per venirne a capo. Altro che virus.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Faccio notare che il discorso era partito

            dall'affermazione che fosse impossibile

            scrivere un virus in una partizione non

            scritta nel MBR. A prescindere dal fatto

            che dubito che una partizione utilizzata
            dal

            BIOS non venga inserita nella partition

            table, ma se per caso non lo è allora deve

            essere comunque rintracciabile (ad esempio

            può occupare una posizione fissa), e a
            quel

            punto diventa accessibile.

            Faccio notare che stiamo parlando di un BIOS
            ampiamente personalizzato, e dunque l'idea
            di scrivere a casaccio sulla SUA partizione
            te la puoi scordare se non impieghi il
            metodo 4.
            Il BIOS si limita a farti un bel
            pernacchione se chiami INT13h con parametri
            che non gli piacciono, ma può fare molto diFaccio notare (anzi l'avevo già fatto...) che l'INT13h non lo usa più nessuno. Almeno dopo la fase di boot.
            più: riprogrammare adeguatamente il chipset
            per bloccare accessi "non autorizzati" al
            controller EIDE, che è semplicemente un
            device mappato in memoria con una manciataSe il bios riprogramma il chipset per bloccare accessi non autorizzati (immagino che tu intenda accessi che non usano le routine del bios...) allora non funzionerà più Windows (perlomeno Win 2000 e XP) e neppure Linux. Forse funzionerà Win 98... Altrimenti puoi andare a recuperare i floppy con il DOS....Comunque stiamo scantonando. Si parlava di accedere al disco senza leggere il "MBR" (o meglio la partition table, visto che il MBR è un'altra cosa....). Se sai dove accedere allora ci accedi ne più e ne meno di come fa Win 2000 o Linux. Se poi fai un sistema dove solo il BIOS, via HW, è abilitato ad accedere al disco allora questo è un altro discorso. Ma attualmente non è così.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            Se il bios riprogramma il chipset per
            bloccare accessi non autorizzati (immagino
            che tu intenda accessi che non usano le
            routine del bios...) allora non funzionerà
            più Windows (perlomeno Win 2000 e XP) e
            neppure Linux. Forse funzionerà Win 98...Immagini male. Qualsiasi accesso al controller EIDE transita fisicamente per i bus controllati dal chipset, il quale può fare da gate. Per sbloccare il gate, farai una transazione col BIOS, indipendentemente dal fatto che tu usi INT13h o piuttosto opti per il direct access.
            Altrimenti puoi andare a recuperare i floppy
            con il DOS....Mai smesso di usarli. MSDOS 6.22, IBM-DOS, ROMDOS, PTS e DR-DOS...
            Comunque stiamo scantonando. Si parlava di
            accedere al disco senza leggere il "MBR" (o
            meglio la partition table, visto che il MBR
            è un'altra cosa....)La partition table è semplicemente contenuta nel MBR, occupandone l'ultima porzione. Per leggerla devi in ogni caso tirare su l'intero settore, oppure puoi preferire smontare i piatti dell'HD e leggere le singole particelle con un magnetometro...
            allora ci accedi ne più e ne meno di come fa
            Win 2000 o Linux. Se poi fai un sistema dove
            solo il BIOS, via HW, è abilitato ad
            accedere al disco allora questo è un altro
            discorso. Ma attualmente non è così.L'idea è che non debba PIU' essere così, a livello di SO e con un minimo di supporto HW. Almeno sulle macchine SOHO/home.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo....

            allora ci accedi ne più e ne meno di come
            fa

            Win 2000 o Linux. Se poi fai un sistema
            dove

            solo il BIOS, via HW, è abilitato ad

            accedere al disco allora questo è un altro

            discorso. Ma attualmente non è così.
            L'idea è che non debba PIU' essere così, a
            livello di SO e con un minimo di supporto
            HW. Almeno sulle macchine SOHO/home.Insomma, attualmente il bios è un "pezzo" di software. Se tu implementi quel software in una routine non avrai bisogno del bios. Se in futuro il bios sarà qualche cosa di più allora è tutto un altro discorso. Detto questo, io spero che la situazione rimanga così come oggi, con un bios "minimalista" che si occupa delle impostazioni della scheda madre e di fare il boot, demandando al sistema operativo la gestione delle periferiche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            E questi non li
            chiamerei casi numericamente
            insignificanti.....Rileggi meglio. Quello che hai esemplificato rientra tra le limitazioni di capacità. Ma io ho scritto:

            ed altri casi particolari - numericamente

            insignificanti nel mondo PC.La proposizione è logicamente correlata all'ultimo soggetto dell'enumerazione.
            Beh, l'accesso alle periferiche può essere
            reso più omogeneo anche (e a mio avviso
            soprattutto) mediante l'uso di driver
            software che si frappongono fra s.o. e hw.
            In questo modo si è meno legati alle
            limitazioni del bios, che forzatamente non
            piò prevedere tutte le periferiche, e
            soprattutto non può prevedere quelle non
            ancora uscite....Questione altamente opinabile. I driver non fanno "tutto", in più punti si appoggiano al BIOS. Il quale, peraltro, gira parecchio dietro le quinte, incluso (e non limitatamente a) la programmazione del chipset ed un elenco sterminato di startup tasks: altrimenti non potresti far girare win2k che su una mezza dozzina di MB "ufficiali". Eppure non abbiamo PC senza BIOS, neppure oggi che gli HAL sono la norma, il che indica chiaramente che ci sono svariati ottimi motivi per continuare a tenerlo. E magari migliorarlo al massimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo.....
            Questione altamente opinabile. I driver non
            fanno "tutto", in più punti si appoggiano al
            BIOS. Il quale, peraltro, gira parecchio
            dietro le quinte, incluso (e non
            limitatamente a) la programmazione del
            chipset ed un elenco sterminato di startup
            tasks: altrimenti non potresti far girare
            win2k che su una mezza dozzina di MB
            "ufficiali".
            Eppure non abbiamo PC senza BIOS, neppure
            oggi che gli HAL sono la norma, il che
            indica chiaramente che ci sono svariati
            ottimi motivi per continuare a tenerlo. E
            magari migliorarlo al massimo.Un momento... la discussione se da un lato si è fatta interessante, dall'altro è un po' scantonata.. visto che la discorso era partito se era possibile accedere ad una ipotetica partizione di un disco non riportata sulla partition table.... Io non ho mai detto che si possa fare a meno del bios su un PC. Ed ovviamente è doveroso migliorarlo (così magari potrei vedere finalmente al boot il mio HD da 80 GB sul mio vecchio PII...). Semplicemente penso che tenere un bios snello demandando molte routine al S.O. permette una maggiore flessibilità. Ovvio che le routine di accesso ai controller IDE e/o SCSI dei dischi, ai dischi stessi, alla scheda di rete e, almeno parzialmente alla scheda grafica devono essere implementate anche nel bios, visto che queste periferiche sono o potrebbero essere coinvolte nel processo di boot. Ma ad esempio una scheda audio o un mouse è perfettamente inutile supportarli nel bios. Così come mi lascia abbastanza perplesso l'idea di una partizione con delle routine di ripristino del s.o. A quel punto tanto vale fare (cosa possibile già ora..) una partizione con una versione minimale del sistema operativo ed un sistema multiboot. In questo modo un eventuale malfunzionamente al s.o. principale può essere risolto con l'avvio del s.o. secondario che permette il ripristino del sistema. Oppure installare il sistema operativo secondario su un altro supporto, ma questo lo si è sempre fatto... parlo del floppy di ripristino di Win 95/98 o di Linux oppure di sistemi avviabili su CD, primo fra tutti il CD di installazione di Win 2000/XP con la sua console di ripristino (semmai ci sarebbe da obiettare sulla sua funzionalità...).
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            Una macchina con un BIOS ben fatto rende
            omogeneo l'accesso all'HW e lo ottimizza una
            volta per tutte (a questo serve un BIOS,
            almeno come idea). Il SO si dedicherà a
            compiti più peculiari, dalla gestione di
            memoria e processi al layering del
            filesystem, e quant'altro. Più pulito e
            perfino più portabile. Innegabile. Pero' ammetterai che questo non e' implementabile in un BIOS statico e centralizzato. Forse sarebbe possibile installare dei micro-bios su ogni periferica, che viene poi caricato ed eseguito dal BIOS centrale come per le schede video e forniscono un'interfaccia efficace ed omogenea al SO, ma questo IMHO creerebbe piu' problemi che vantaggi.. o no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            Innegabile. Pero' ammetterai che questo non
            e' implementabile in un BIOS statico e
            centralizzato. Forse sarebbe possibile
            installare dei micro-bios su ogni
            periferica, che viene poi caricato ed
            eseguito dal BIOS centrale come per le
            schede video e forniscono un'interfaccia
            efficace ed omogenea al SO, ma questo
            IMHO creerebbe piu' problemi che vantaggi..
            o no?Direi di no. Il BIOS "centrale" esiste solo dal punto di vista logico e del programmatore, in realtà. Attualmente abbiamo una configurazione suddivisa logicamente (e non solo) in almeno 4 aree principali: system, video, network, più il sottosistema SCSI che ha anche quello il suo bravo BIOS fisicamente separato. Una volta, diciamo grossolanamente fino al 486, c'era quasi sempre anche una EPROM/ROM separata per la gestione della tastiera, legata alle funzionalità del microcontroller 8042: una questione legacy, ovviamente, dato che oggi è normalmente tutto integrato/emulato. In ogni caso, già da anni abbiamo "tanti BIOS" fisicamente separati che vengono acceduti tramite mappatura in memoria per zone (grossomodo) contigue, salvo poi la questione del caching che consente qualsivoglia rilocazione senza un vero e proprio "coordinamento" ad un livello superiore, fatte salve le intuibili routine di verifica della presenza e configurazione all'avvio che hanno luogo nel system BIOS, che fisicamente è indirizzato al boot dal vettore di cold reset. L'introduzione di un ulteriore livello di BIOS loading sarebbe ridondante (se ne può parlare per grossi server o SBC industriali, ma per altri motivi...): ogni EPROM/ROM/Flash ha i suoi contenuti, i suoi indirizzi e viene acceduta indipendentemente con l'ineffabile, anche se vecchio come il cucco, indirizzamento tabellare e vettorizzazione di interrupt. Ciò che avviene già oggi, in buona sostanza: che le routines a cui punta INT10h siano su un chip diverso (e quindi sostituibile assieme alla sua periferica) rispetto a quelle puntate da INT13h o INT15h al sistema non fa né caldo né freddo, per la verità.Quindi l'intervento deve avvenire a livello di standardizzazione di chiamate e funzionalità, prevedendo flessibilità e, se del caso, anche ulteriore suddivisione dei compiti rispetto ad oggi. In altri termini, se (facciamo un esempio molto banale) la mia MB non fosse dotata di USB o FireWire, aggiungendo una schedina ISA/PCI (o un subsize su feature connector, se vogliamo) aggiungerò contestualmente anche un "pezzetto" modulare di BIOS per accedere al relativo driver. Dunque la mia scheda sarà "smart" e sufficientemente autonoma rispetto al sistema. L'esempio è volutamente sciocco (quasi ogni BIOS prevede già simili semplici driver seriali, anche se magari non c'è la porta su scheda) ma dovrebbe rendere l'idea.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo[cuttone]Sul fatto che si potesse fare e che gia' si fa non avevo dubbi. Ma ora la gestione e' volutamente minimale, utilizzata semplicemente per permettere il boot del sistema.Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di estendere questa architettura?Per come la vedo io:Vantaggi:Finisce l'incubo dei driver diversi per ogni sistema operativo.Maggiore "eleganza" dell'architettura.Svantaggi:Il bios dei dispositivi deve poter essere aggiornato in caso di bug o aggiornamenti (pensa alle moderne schede video, dove i driver sono fondamentali per ottenere buone prestazioni); Se faccio casini con l'aggiornamento il recupero potrebbe non essere banale. Il prezzo dei dispositivi aumentera', e non di poco.Un bios buggato puo' impedire l'avvio della macchina.Diventano impossibili alcuni interessanti hack, un dispositivo e' in grado di fare solo quello per cui e' stato progettato.Cosa mi sono perso?(BTW, sei a conoscenza di architetture che usano il sistema da te auspicato?)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            .....
            Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di
            estendere questa architettura?

            Per come la vedo io:

            Vantaggi:

            Finisce l'incubo dei driver diversi per ogni
            sistema operativo.Vero. Verissimo. L'importante però è che ci si metta daccordo su un protocollo comune. Altrimenti il driver sarà comunque necessario al sistema operativo per comunicare con il bios invece che con l'hardware....E certi teatrini del tipo DVD-RW vs. DVD+RW non lasciano be sperare.....Un altro svantaggio è che oggi alcune periferiche possono essere utilizzate su hardware differenti (es. ia32 e ppc, ma in futuro potrà esserci anche ia64...), se invece le periferiche posseggono delle loro routine su un'estensione al bios questo non sarà più possibile.
            Maggiore "eleganza" dell'architettura.

            Svantaggi:

            Il bios dei dispositivi deve poter essere
            aggiornato in caso di bug o aggiornamenti
            (pensa alle moderne schede video, dove i
            driver sono fondamentali per ottenere buone
            prestazioni); Se faccio casini con
            l'aggiornamento il recupero potrebbe non
            essere banale. Beh, penso che sia possibile prevedere una specie di modalità di ripristino che consenta alla periferica di funzionare in maniera limitata (ad esempio, nel caso di una scheda video, senza accelerazione 3D e a bassa risoluzione o addirittura in modalità testo) tramite delle funzioni del bios non aggiornabili.Il problema semmai è quello di vedere quanto i produttori di HW saranno interessati a diffondere aggiornamenti al bios invece che spingere alla sostituzione dell'HW.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: AnonimoI vantaggi sono ovvi e ne abbiamo già accennati alcuni. Vediamo gli aspetti negativi.
            Svantaggi:

            Il bios dei dispositivi deve poter essere
            aggiornato in caso di bug o aggiornamenti
            Se faccio casini con
            l'aggiornamento il recupero potrebbe non
            essere banale. Direi che con le flash non ci sono problemi di sorta. Chiaramente ci sarà un minimo di rollback implementato, d'altronde sono anni che si usano soluzioni del genere nell'embedded più critico e non ci sono mai grossi problemi sul campo.
            Il prezzo dei dispositivi aumentera', e non
            di poco.Questo non è affatto un male, IMHO :-)
            Un bios buggato puo' impedire l'avvio della
            macchina.Questo può avvenire già oggi...
            Diventano impossibili alcuni interessanti
            hack, un dispositivo e' in grado di fare
            solo quello per cui e' stato progettato.Per certi mercati e certi utenti, non è male che il device si limiti agli usi previsti. In linea più generale, tutto sta alla serietà del produttore ed alla volontà di consentire personalizzazioni spinte e sviluppo di firmware a terzi. Non so quanti anni tu abbia, ma senza andare a pescare esempi nel mio settore estremo, se ricordi una volta i manuali delle stampanti dedicavano 10 pagine alla messa in servizio e 120 ai codici di controllo. Le buone abitudini si potrebbero ripristinare, una buona volta...
            BTW, sei a conoscenza di architetture che
            usano il sistema da te auspicato?Qui si parla automaticamente di sistemi industriali, o anche custom. Credo che le implementazioni i2o attualmente in giro siano ridotte a prototipi o semicustom. Sicuramente abbiamo configurazioni di questo tipo su sistemi da rack 19" per bus passivi tipo STD32 o VME32, in grado di ospitare gateway e numerose schede intelligenti anche per elaborazione distribuita: transputer, DSP, e più genericamente multiprocessori, afferenti ad una singola CPU di coordinamento. Nel sistema ogni periferica ha il suo bel BIOS che implementa comandi estremamente sofisticati con un sistema di chiamate semplificato, e viene acceduto dalla sola CPU centrale. Oltre al BIOS, anche il firmware dei singoli device si può aggiornare, ed è del tutto indipendente quando si tratta di macchine non codice-compatibili: qui possiamo avere su un solo sistema anche 5, 6 linguaggi assembly totalmente diversi, caricati dinamicamente sui singoli moduli, mentre alla CPU appaiono semplicemente le routine nel suo linguaggio nativo mappate in memoria sui singoli BIOS. Si possono fare veramente dei bei lavori. Per il mercato server qualcuno mi diceva che esistono configurazioni MIDI molto simili, con periferiche molto "intelligenti", ma non ho coordinate precise (forse Bull ?).
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            Il bios dei dispositivi deve poter essere

            aggiornato in caso di bug o aggiornamenti

            Se faccio casini con

            l'aggiornamento il recupero potrebbe non

            essere banale.

            Direi che con le flash non ci sono problemi
            di sorta. Chiaramente ci sarà un minimo di
            rollback implementato, d'altronde sono anni
            che si usano soluzioni del genere
            nell'embedded più critico e non ci sono mai
            grossi problemi sul campo.Ma non credo che nell'embedded le necessita' di aggiornamento siano frequenti quanto su un PC. Boh, ho una visione terrificante di incompatibilita' tra schede madri e dispositivi vari, o tra dispositivo e dispositivo..


            Il prezzo dei dispositivi aumentera', e
            non

            di poco.

            Questo non è affatto un male, IMHO :-)Diciamo che se serve a eliminare porcherie tipo winmodem, ben venga.

            Un bios buggato puo' impedire l'avvio
            della

            macchina.

            Questo può avvenire già oggi... Gia', ma il numero dei bachi cresce al crescere delle dimensioni del software

            Diventano impossibili alcuni interessanti

            hack, un dispositivo e' in grado di fare

            solo quello per cui e' stato progettato.

            Per certi mercati e certi utenti, non è male
            che il device si limiti agli usi previsti. il DRM, per esempio. In effetti, e' una soluzione "abbastanza" indolore per implementare un servizio del genere.
            In linea più generale, tutto sta alla
            serietà del produttore ed alla volontà di
            consentire personalizzazioni spinte e
            sviluppo di firmware a terzi. Non so quanti
            anni tu abbia, ma senza andare a pescare
            esempi nel mio settore estremo, se ricordi
            una volta i manuali delle stampanti
            dedicavano 10 pagine alla messa in servizio
            e 120 ai codici di controllo. Le buone
            abitudini si potrebbero ripristinare, una
            buona volta...Il manuale della mia prima stampante era in gran parte occupato da esempi di programmazione. L'ultima stampante che ho comprato, per un'amica, aveva solo un pieghevole che spiegava come si inseriva la spina e come si metteva il CD nel lettore. Capisco cosa vuoi dire.

            BTW, sei a conoscenza di architetture che

            usano il sistema da te auspicato?

            Qui si parla automaticamente di sistemi
            industriali, o anche custom. [cut]Grazie per le informazioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Una macchina con un BIOS ben fatto rende

            omogeneo l'accesso all'HW e lo ottimizza
            una

            volta per tutte (a questo serve un BIOS,

            almeno come idea). Il SO si dedicherà a

            compiti più peculiari, dalla gestione di

            memoria e processi al layering del

            filesystem, e quant'altro. Più pulito e

            perfino più portabile.

            Innegabile. Pero' ammetterai che questo non
            e' implementabile in un BIOS statico e
            centralizzato. Forse sarebbe possibile
            installare dei micro-bios su ogni
            periferica, che viene poi caricato ed
            eseguito dal BIOS centrale come per le
            schede video e forniscono un'interfaccia
            efficace ed omogenea al SO, ma questo IMHO
            creerebbe piu' problemi che vantaggi.. o no?Si chiama "Extended BIOS" e chi lo vuolo lo usa, per esempio i controller SCSI RAID.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            mio dio mi viene da piangere.. quanti bei ricordi.. quanti bei programmini fatti in dos.. tipo quello che emulava la formattazione del disco facendo pure accendere la lucina del disco :)) aaaaahhh che bei ricordi..grazie per avermi ricordato tutto questo.. :)Alex
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            che bei ricordi..
            grazie per avermi ricordato tutto questo.. :)Eheheheh chi non è partito da lì non può neanche chiamarsi "programmatore"... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            che bei ricordi..

            grazie per avermi ricordato tutto
            questo.. :)

            Eheheheh chi non è partito da lì non può
            neanche chiamarsi "programmatore"... :):) ah ma allora la pensiamo uguale ;)e io che credevo di essere l'unico.. pensavo di essere come l'atomo nella pubblicita' dell'acqua.. tutto solo soletto che urla "c'e' nessuno?!?" :)Alex
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            :) ah ma allora la pensiamo uguale ;)
            e io che credevo di essere l'unico.. pensavo
            di essere come l'atomo nella pubblicita'
            dell'acqua.. tutto solo soletto che urla
            "c'e' nessuno?!?" :)Per la verità non è una opinione da bar per vecchi nostalgici fidonettari, ma una realtà di mercato molto nota agli headhunters. Statisticamente parlando, i programmatori più richiesti, con maggiori skills e capacità di affrontare anche le aree più complesse (system programming, embedded critici, sistemi distribuiti, entertainment & gaming, GIS, CAD/CAE/CAM...) hanno curricula invariabilmente radicati negli anni '80, nell'assembly, nel mondo PET e DOS assieme a titoli di studio distribuiti gaussianamente tra il diploma e una laurea in ingegneria, matematica, fisica, scienze dell'informazione, con il massimo della distribuzione nei pressi del superamento di un biennio scientifico (la "laurea breve" esiste, di fatto, da vent'anni senza pezzo di carta).
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            :) ah ma allora la pensiamo uguale ;)
            e io che credevo di essere l'unico.. pensavo
            di essere come l'atomo nella pubblicita'
            dell'acqua.. tutto solo soletto che urla
            "c'e' nessuno?!?" :)Molecola...non atomo
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            Se installo Linux che bypassa completamente le funzioni del bios tanto per dire Un kernel linux di ultima generazione partendo da floppy rileva anche un harddisk da 160 giga collegato su un 386 dopo di quella partizione ci faccio quel cazzo che mi pare...Se ci riesce linux a fare queste cose non vedo perche' non lo puoi fare con un virus.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            Se ci riesce linux a fare queste cose non
            vedo perche' non lo puoi fare con un virus.Se non sai dove devi scrivere ti attacchi con linuz e con qualsiasi altra cosa. L'hanno scritto in sei ormai... sveglia !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            Si certo.. su linux sai cosa succede se fai il comando "cat /dev/zero
            /dev/hda" ... ?ti sovrascrive con 0 binari tutti i settori del disco dal primo all' ultimo ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            Si certo.. su linux sai cosa succede se fai
            il comando "cat /dev/zero
            /dev/hda" ... ?
            ti sovrascrive con 0 binari tutti i settori
            del disco dal primo all' ultimo ...AHAHAHAHAHAHAH !!!Perdiana, ci voleva proprio un espertone così !!!E poi avete anche il coraggio di dire "linux t'insegna come è fatto il tuo PC"...Molto utile riempire di zeri "binari" (perché quelli esadecimali sono diversi ? Zero è sempre zero...) tutto il disco, sì. Come ammazzare le zanzare con un cannone da 155... prova a sovrascrivere un settore preciso non compreso nei bound della partition table, poi se ne riparla, linux guru della domenica...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Si certo.. su linux sai cosa succede se
            fai

            il comando "cat /dev/zero
            /dev/hda" ...
            ?

            ti sovrascrive con 0 binari tutti i
            settori

            del disco dal primo all' ultimo ...

            AHAHAHAHAHAHAH !!!

            Perdiana, ci voleva proprio un espertone
            così !!!

            E poi avete anche il coraggio di dire "linux
            t'insegna come è fatto il tuo PC"...

            Molto utile riempire di zeri "binari"
            (perché quelli esadecimali sono diversi ?Si.Uno zero binario è un bit a zero.Uno zero esadecimale sono 16 bit a zero.Se per te è la stessa cosa.....
            Zero è sempre zero...) tutto il disco, sì.
            Come ammazzare le zanzare con un cannone da
            155... prova a sovrascrivere un settore
            preciso non compreso nei bound della
            partition table, poi se ne riparla, linux
            guru della domenica...Se ne riparla cosa ? Se distruggi qualche partizione ovviamente sono fatti tuoi, ma quì si parlava se era possibile o meno scrivere in una zona del disco non partizionata....
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo......
            Uno zero binario è un bit a zero.
            Uno zero esadecimale sono 16 bit a zero.Ovviamente la cazzata l'ho detta anche io... sono 4 bit a zero...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo
            ......

            Uno zero binario è un bit a zero.

            Uno zero esadecimale sono 16 bit a zero.

            Ovviamente la cazzata l'ho detta anche io...
            sono 4 bit a zero...Ne hai dette più di una. Gli elementi neutri di somma e moltiplicazione, zero e uno, sono gli unici numeri il cui valore è invariante in tutte le basi numeriche. Questa è aritmetica elementare. Quindi uno zero esadecimale è IDENTICO a uno zero binario, ottale, pentadecimale eccetera, punto e basta. Si specifica la base per specificare IL VALORE, non l'ampiezza che poi sono 2 concetti diversi: ampiezza fissa, quella del PC, e risoluzione numerica, cioè l'ampiezza minima richiesta nella base scelta per rappresentare il numero.Così 34 esadecimale non è certo la stessa cosa di 34 decimale, oppure 100 in binario non c'entra niente col 100 decimale o ottale, e tutti richiedono ampiezze diverse secondo la base scelta. Ma lo zero si può rappresentare ugualmente con 1 bit o con 64, quindi la tua definizione non specifica una sega.Tu confondi la banale ampiezza di parola 8-16-32 bit col valore e la base numerica, non c'entra assolutamente una cefola. Tra l'altro, su disco puoi scrivere solo un settore per volta, ossia 512 bytes da otto bit. Nè più, nè meno. E come ti hanno già scritto ormai in tre o quattro, nè col linux nè con la mano del Padreterno puoi scrivere UN SINGOLO PRECISO SETTORE IN UNA PARTIZIONE NON ELENCATA IN MBR se non conosci il sector number a priori. Che tu lo capisca o meno, così stanno fisicamente i fatti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo

            ......


            Uno zero binario è un bit a zero.


            Uno zero esadecimale sono 16 bit a
            zero.



            Ovviamente la cazzata l'ho detta anche
            io...

            sono 4 bit a zero...

            Ne hai dette più di una. Gli elementi neutri
            di somma e moltiplicazione, zero e uno, sono
            gli unici numeri il cui valore è invariante
            in tutte le basi numeriche. Questa è
            aritmetica elementare. Quindi uno zero
            esadecimale è IDENTICO a uno zero binario,
            ottale, pentadecimale eccetera, punto e
            basta. Pensavo stessimo parlando di informatica e non di matematica...Perchè in informatica mettere a zero un bit, 4, 16 o 4096 fa differenza eccome...
            Tra l'altro, su disco puoi scrivere solo un
            settore per volta, ossia 512 bytes da otto
            bit. Nè più, nè meno. E come ti hanno già
            scritto ormai in tre o quattro, nè col linux
            nè con la mano del Padreterno puoi scrivere
            UN SINGOLO PRECISO SETTORE IN UNA
            PARTIZIONE NON ELENCATA IN MBR se non
            conosci il sector number a priori. Che tu lo
            capisca o meno, così stanno fisicamente i
            fatti. Non me lo hanno scritto già in tre o quattro perchè sono un altro.... Detto questo, in una eventuale partizione non elencata nella partition table puoi scrivere benissimo. E l'esempio che ti è stato postato serviva a farlo capire... peccato che ti sei perso in polemiche insulse...Il fatto che tu non sappia a cosa servono i settori che stai sovrascrivendo è ovviamente un altro discorso. Ma se quella partizione non serve a nulla allora ci puoi fare quello che vuoi... mentre se serve a qualche cosa (ad esempio contiene delle routine di ripristino del sistema) stai tranquillo che da qualche parte qualche riferimento ci sarà pure scritto, altrimenti come non riesci ad accederci tu non ci accede neppure il bios.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo

            Pensavo stessimo parlando di informatica e
            non di matematica...

            Perchè in informatica mettere a zero un bit,
            4, 16 o 4096 fa differenza eccome...E allora continui a non capire... lo devi SPECIFICARE, non basta scrivere "zero binario" perché NON SIGNIFICA NULLA così da solo. Se vuoi indicare un byte, una word, una qword con valore zero LO DEVI ESPLICITARE. E' chiaro ?
            Non me lo hanno scritto già in tre o quattro
            perchè sono un altro.... Lo hanno scritto in tre o quattro comunque in modo estremamente chiaro.
            Detto questo, in
            una eventuale partizione non elencata nella
            partition table puoi scrivere benissimo. E
            l'esempio che ti è stato postato serviva a
            farlo capire... peccato che ti sei perso in
            polemiche insulse...Questo è il mio secondo post in questo thread. Ti confondi ?
            da qualche parte qualche riferimento ci sarà
            pure scritto, altrimenti come non riesci ad
            accederci tu non ci accede neppure il bios.Il BIOS potrebbe saperlo in altro modo non divulgato, senza che sia scritto esplicitamente da qualche parte. Ad esempio un numero pseudocasuale di settore legato a qualche parametro della macchina, situato entro i primi N settori. L'unico modo per saperlo, a quel punto, è fare un bel trace di tutte le routine BIOS dal momento del boot. Oppure bracare in tutti i settori della tua macchina, senza alcuna assicurazione che poi funzioni altrove. O vuoi scrivere un "virus" che modifica mezzo HD per sovrascrivere una cazzata di partizione di ripristino ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo.....
            Il BIOS potrebbe saperlo in altro modo non
            divulgato, senza che sia scritto
            esplicitamente da qualche parte. Ad esempio
            un numero pseudocasuale di settore legato a
            qualche parametro della macchina, situato
            entro i primi N settori. L'unico modo per
            saperlo, a quel punto, è fare un bel trace
            di tutte le routine BIOS dal momento del
            boot. Oppure bracare in tutti i settori
            della tua macchina, senza alcuna
            assicurazione che poi funzioni altrove. O
            vuoi scrivere un "virus" che modifica mezzo
            HD per sovrascrivere una cazzata di
            partizione di ripristino ?Il fatto che possa essere difficile non vuol dire che sia impossibile !
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            hei espertone ... il comando "cat /dev/zero
            /dev/hda" ti sovrascrive tutti i settori fisicamente presenti nel disco, dal primo all' ultimo ... se volessi sovrascrivere di zeri solo una partizione del disco dovrei spacificare /dev/hda1 2 o 3 o quella che e' ...ma hda e basta si intende proprio dal cilindro 0 settore 0 testina 0 fino alla fine del disco, quello che c'e' scritto sulla tavole delle partizioni, in questo caso non ha proprio importanza...E cmq questo comando mi e' stato utile + volte per distruggere a tutti gli effetti qualsiasi dato presente su un disco fisso senza possibilita' alcuna di recuperare nulla... procedure direi d' obbligo quando si ritira un disco fisso non so di una ditta, per un upgrade e sul quel disco erano presenti dati molto riservati, come progetti e altra roba industriale ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            - Scritto da: Anonimo
            Se installo Linux che bypassa completamente
            le funzioni del bios tanto per dire Un
            kernel linux di ultima generazione partendo
            da floppy rileva anche un harddisk da 160
            giga collegato su un 386 dopo di quella
            partizione ci faccio quel cazzo che mi
            pare...
            Se ci riesce linux a fare queste cose non
            vedo perche' non lo puoi fare con un virus.Ma all'asilo ti hanno insegnato anche le generazioni?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pericolo virus nella EFI
            il solito troll che rimanendo interdetto dall' intervento di qualcuno che ne sa piu' di lui pur di dir qualcosa fa una battuta idiota.
  • Anonimo scrive:
    If it works, don't fix it!
    Perche' si vorrebbe sostituire il BIOS? Presenta qualche limitazione all'utilizzo delle machcine? Perche' scriverlo in C anziche' in assembler? Il C non e' veloce come l'assembler e il richio e' di rallentare tutta la macchina se il codice non viene compilato con le dovute ottimizzazioni...Ma soprattutto: se il BIOS funziona, perche' cambiarlo?
    • Anonimo scrive:
      Re: If it works, don't fix it!
      Quello che funziona non si tocca..perche' vogliono cambiarlo? perche' altrimenti a che serve pagare i programmatori? sono anni che il bios e' quello, solo quello, al max aggiungono la velocita' del nuovo processore..Mi manchera' il buon vecchio text-bios..Ma perche' c'e' tutta sta mania per le finestre? andassero a costruirle invece che infilarle dentro ai pc.. ;-)A.
    • The Raptus scrive:
      ????
      Una volta che il S.O. funziona, il BIOS non serve più. Infatti se devi riprogrammare la flsh del bios togli il chip "a caldo" e lo riprogrammi. Da dos, Win o che altro.L'assembler, più ostico (mai porovato a fare 3*5 oppure 1,2* 3.14?) è ormai utilizzato benissimo dai compilatori (c soprattutto).A me spiace perchèper quanto poco friendly l'interfaccia attuale BIOS è un punto fermo nell'attuale PC. Dopo sarà un'altra selva di driver, aggiornamenti e quant'altro.
      • Anonimo scrive:
        Ten gio' i man de la mobilia !!
        But the question is: cui prodest?Cosa ce ne facciamo di un BIOS megamodularechesiattaccaadinternetocchessoaltro?Altro modo per controllarci meglio, fin dal primo secondo di accensione del PC?E la minipartizione con le utilities?Ma sai come me la braso in 2 picosecondi?E se cambio disco?A gia', lancio il programma dal CDROM gia' utilizzabile nell'IPERBIOS...Cosi', dopo aver passato un'ora a configurare il nuovo EFI O.S., potro' cominciare a lavorare...- Scritto da: The Raptus
        Una volta che il S.O. funziona, il BIOS non
        serve più.Sempre che tu abbia impostato il cacheing del BIOS in RAM, altrimenti ti voglio vedere...E comunque, il fatto che il BIOS sia scritto in Assembly (l'ho usato, e' divertente fino a quando devi fare le operazioncine, poi diventa osticissimo...) e che sia "scolpito" nella EEPROM (fino a quando non la riprogrammi), e' quantomeno garanzia che script kiddies e utonti non lo svanghino ogni 3x2E come hai giustamente detto
        A me spiace perchèper quanto poco friendly
        l'interfaccia attuale BIOS è un punto fermo
        nell'attuale PC. Dopo sarà un'altra selva di
        driver, aggiornamenti e quant'altro.Ma vuoi mettere che possibilita' di danni si aprono?Va bene lo stimolo all'evoluzione, ma non esageriamo, qui puzza molto di marchetting...Ciao!
    • FDG scrive:
      Re: If it works, don't fix it!
      - Scritto da: Anonimo
      Perche' si vorrebbe sostituire il BIOS?Perché pone limiti oramai troppo limitanti per l'evoluzione dei PC. Anzi, a mio avviso ci stanno pensando tardi.
      Perche' scriverlo in C anziche' in assembler?Perché è più manutenibile dell'assembler.
      Il C non e' veloce come l'assemblerGli ottimizzatori presenti nei moderni compilatori riescono a fare cose egregie. Tieni pure presente che i processori sono sviluppati anche seguendo le esigenze di chi svilupperà i compilatori. Poi, solo una piccola percentuale del codice influisce sulle prestazioni significativamente: basta ottimizzare quella parte, al limite. E infine, ma non meno importante, influisce di più sulle prestazioni un buon algoritmo che un pezzo di codice scritto in assembler.
      • Anonimo scrive:
        Re: If it works, don't fix it!
        - Scritto da: FDG
        - Scritto da: Anonimo


        Perche' si vorrebbe sostituire il BIOS?

        Perché pone limiti oramai troppo limitanti
        per l'evoluzione dei PC. Anzi, a mio avviso
        ci stanno pensando tardi.Mi potresti fare un esempio?


        Perche' scriverlo in C anziche' in
        assembler?

        Perché è più manutenibile dell'assembler.Good point.


        Il C non e' veloce come l'assembler

        Gli ottimizzatori presenti nei moderni
        compilatori riescono a fare cose egregie.
        Tieni pure presente che i processori sono
        sviluppati anche seguendo le esigenze di chi
        svilupperà i compilatori. Poi, solo una
        piccola percentuale del codice influisce
        sulle prestazioni significativamente: basta
        ottimizzare quella parte, al limite. E
        infine, ma non meno importante, influisce di
        più sulle prestazioni un buon algoritmo che
        un pezzo di codice scritto in assembler.Il fatto che l'algoritmo fosse il migliore possibile era implicito nel fatto che se cosi' non fosse, tutto il PC ne sarebbe rallentato. Ho solo paura che con il C si potrebbe ro fare piu' errori che con l'assembler...Se poi questi vogliono aggiungere pure interfacce grafiche con tanto di eye-candy...Piu' cose ci sono, piu' cose possono "rompersi".
        • DKDIB scrive:
          Re: If it works, don't fix it!
          Alcuni anonimi wrote:


          Perche' si vorrebbe sostituire il BIOS?



          Perché pone limiti oramai troppo limitanti

          per l'evoluzione dei PC. Anzi, a mio avviso

          ci stanno pensando tardi.

          Mi potresti fare un esempio?Un boot-loader standard favorirebbe senz' altro l' uso di + OS anke ai meno asperti (anke l' assitenza sarebbe + semplice).Trovo molto utile anke la possibilita' di agire sui file presenti nelle memorie di massa senza usare DOS & co.: + file system supportanti, niente nomi corti (puke), maggiore liberta' con le unita' removibile (senza documentazione ho fatto 'na fatica anke solo x fargli vedere le unita' ottiche in lettura...).
          • Anonimo scrive:
            Re: If it works, don't fix it!
            - Scritto da: DKDIB
            Alcuni anonimi wrote:



            Perche' si vorrebbe sostituire il
            BIOS?





            Perché pone limiti oramai troppo
            limitanti


            per l'evoluzione dei PC. Anzi, a mio
            avviso


            ci stanno pensando tardi.



            Mi potresti fare un esempio?

            Un boot-loader standard favorirebbe senz'
            altro l' uso di + OS anke ai meno asperti
            (anke l' assitenza sarebbe + semplice).In realta' il BIOS fa gia' questo: legge sistematicamente il primo settore del disco/floppy/cdrom e poi lascia il controllo a quello che trova.

            Trovo molto utile anke la possibilita' di
            agire sui file presenti nelle memorie di
            massa senza usare DOS & co.: + file system
            supportanti, niente nomi corti (puke),
            maggiore liberta' con le unita' removibile
            (senza documentazione ho fatto 'na fatica
            anke solo x fargli vedere le unita' ottiche
            in lettura...).Questa potrebbe essere una buona idea, ma il supporto ai filesystem potrebbe richiedere aggiornamenti ogni volta che esce un filesystem nuovo. Personalmente non ho mai avuto bisogno di aggiornare un BIOS (operazione che puo' andare male e rendere inutilizzabile una motherboard, ricordiamolo) e vorrei farlo il meno possibile.
        • FDG scrive:
          Re: If it works, don't fix it!
          - Scritto da: Anonimo
          Mi potresti fare un esempio?Il primo che mi viene in mente sono le quattro partizioni fisiche, cosa per cui si è dovuto ricorrere a quell'obrobrio delle partizioni logiche. Poi il firmware è nato per un modello di programmazione differente, quello degli 8086, che mi pare assolutamente superato.
          Ho solo paura che con il C si
          potrebbe ro fare piu' errori che con
          l'assembler...Al contradio, una funzione C è più facile da interpretare di una sequenza di codici mnemonici.
          • FDG scrive:
            Re: Semmai la critica è...
            Perché Intel decide di riscrivere il firmware da zero, quando esiste una cosa che funziona benissimo e che si chiama OpenFirmware (usato ad esempio da Sun ed Apple)? Per mantenere la compatibilità col vecchio BIOS? Non credo che sia questo il problema.
          • Anonimo scrive:
            Re: Semmai la critica è...
            - Scritto da: FDG
            Perché Intel decide di riscrivere il
            firmware da zero, quando esiste una cosa che
            funziona benissimo e che si chiama
            OpenFirmware (usato ad esempio da Sun ed
            Apple)? Per mantenere la compatibilità col
            vecchio BIOS? Non credo che sia questo il
            problema.Mi viene da pensare, come qualcuno faceva notare qualche thread piu' in alto, che Intel stia preparando il campo a Palladium. Nel qual caso non comprero' un pc per moooolto tempo.
          • Anonimo scrive:
            Re: If it works, don't fix it!
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: Anonimo


            Mi potresti fare un esempio?

            Il primo che mi viene in mente sono le
            quattro partizioni fisiche, cosa per cui si
            è dovuto ricorrere a quell'obrobrio delle
            partizioni logiche. Poi il firmware è nato
            per un modello di programmazione differente,
            quello degli 8086, che mi pare assolutamente
            superato.Vero, le 4 partizioni primarie sono una spina nel fianco, specialmente adesso che sono in giro dischi da 500 GB...


            Ho solo paura che con il C si

            potrebbe ro fare piu' errori che con

            l'assembler...

            Al contradio, una funzione C è più facile da
            interpretare di una sequenza di codici
            mnemonici.In effetti, hai perfettamente ragione. :-)
  • X-CASH scrive:
    Secondo me e' esagerato
    Secondo me e' eccessivo.Da un punto di vista sarebbe l'abbattimento delle incompatibilita'. Un layer ad alto livello per le periferiche aiuterebbe non poco lo sviluppatore.Da un altro potrebbe essere un dramma... il bios avrebbe controllo totale su cio' che girerebbe sulla macchina. (si anche ora lo ha... ma non lo usa :) )Se, come ha gia' ipotizzato qualcuno, questo progetto punta ad "insinuare" la tecnologia palladium siamo messi davvero male...Cmq bios grafici esistono gia... vedi gli AMIBios.. ne ho avuto solo uno... una cosa oscena! molto meglio il classico Award :)
  • Anonimo scrive:
    Re: errore, tremendo errore
    eheh, mi hai rubato le parole di bocca.. anzi, dal dito :)a me piace il bios cosi' com'e'.. via tastiera, veloce e metti mano se conosci, altrimenti lascia stare..se me lo fanno tipo windows, mi tocca avere un mouse per accedervi (e se il problema e' proprio la porta del mouse?).ho visto una roba del genere sulle Digital Workstation Alpha, non era malaccio, pero' le cose che si potevano configurare erano le stesse, solo che ci voleva il doppio del tempo a forza di click qua e la'..perche' devono trasformare il bios in un altro giocattolo (come e' diventato il pc) per bambini deficenti? Se vedono che c'ha le finestre pure lui, questi smanettano e poi spaccano tutto, e danno la colpa al rivenditore..A.
    • Anonimo scrive:
      Re: errore, tremendo errore
      E se si guasta l'hard disk ?? (fisicamente intendo)addio partizione EFI, e poi ??
      • Anonimo scrive:
        Re: errore, tremendo errore
        e poi hai perso la tua configurazione..poi quando metti il disco nuovo, devi risettarti tutto da capo..oppure, un'altra versione della fiaba dice che:i dati sono sulla flash, su disco ci sta solo l'interfaccia grafica, questo sarebbe plausibile.. il problema arriva se monto un disco senza quella partizione (vecchio), non so se il bios sia in grado di "scompattare" e "installare" una shell grafica sul disco quando non trova la suddetta partizione..mah.. chi vivra' vedra'..A.
      • DKDIB scrive:
        Re: errore, tremendo errore
        Il solito anonimo wrote:
        E se si guasta l'hard disk ?? (fisicamente
        intendo) addio partizione EFI, e poi ??A parte il fatto ke senza HD vorrei proprio sapere ke l' accendi a fare il PC (ke tu abbia un BIOS od un EFI l' unica sol e' sostituire il disco), probabilmente avra' una struttura modulare cosi' da funzionare anke senza HD.
        • Anonimo scrive:
          Re: errore, tremendo errore
          - Scritto da: DKDIB
          Il solito anonimo wrote:

          E se si guasta l'hard disk ?? (fisicamente

          intendo) addio partizione EFI, e poi ??

          A parte il fatto ke senza HD vorrei proprio
          sapere ke l' accendi a fare il PC (ke tu
          abbia un BIOS od un EFI l' unica sol e'Magari hai due HD e ti si è rotto quello con la partizione EFI...
          sostituire il disco), probabilmente avra'
          una struttura modulare cosi' da funzionare
          anke senza HD.Questo penso proprio di si....La cosa che mi lascia perplesso è un'altra: se si verifica un problema HW allora qualche routine di diagnostica può far poco. Se invece si verifica un problema del sistema operativo allora il ripristino del sistema o semplicemente il recupero dei dati deve essere affidato a delle routine specifiche del sistema operativo e non del bios. A questo punto converrebbe, se è possibile, lasciar perdere la partizione di ripristino e risparmiare spazio su HD.
    • DKDIB scrive:
      Re: errore, tremendo errore
      Il solito anonimo wrote:
      se me lo fanno tipo windows, mi tocca avere
      un mouse per accederviIo veramente Windows lo uso x gg anke senza mouse.
  • Anonimo scrive:
    Fantastico
    Sarebbe una mazzata per Microsoft, infatti se aumentasserò le funzioni base disponibile al programmatore, diventerebbe più semplice lo sviluppo di sistemi operativi, e nascerebbero dei concorrenti di Microsoft in breve tempo.Ancora più fantastico sarebbe se queste nuove BIOS, integreranno e supporteranno le estensioni e lo standard OpenGL, se lo faranno, il mondo dei Personal Computer è destinato a segnare il prossimo secolo.
    • BSD_like scrive:
      Re: Il pericolo
      Il pericolo si chiama palladium et simila, o come oggi (per depistaggio) M$ lo vuol chiamare.Un BIOS simile, potrebbe rendere vano anche l'annulamento delle funzioni "Palladium" a livello BIOS.Difatti pur se si disponesse di un'o.s. diverso da win* (il quale non girerebbe più senza che il sistema abbia le funzioni Palladium), e si fossero disattivate le funzioni "Palladium" del sistema, l'o.s./non-M$ potrebbe cmq non disporre a libero piacimento delle periferiche e delle schede interne del sistema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il pericolo
        Mi pare che esista un progetto per un Bios Open Source.Non potrebbe evolversi e rappresentare l'alternativa anche in questo campo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il pericolo
          - Scritto da: Anonimo
          Mi pare che esista un progetto per un Bios
          Open Source.
          Non potrebbe evolversi e rappresentare
          l'alternativa anche in questo campo?AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH !Buona, dai ! Ne sai altre ? :-DDDPer scrivere *UN* BIOS occorre consultare un pacco di datasheet e user's manuals ad altezza d'uomo, più un'altra ventina di cm di standard. Ovviamente i datasheet dei singoli chip sono in giro sui siti dei produttori, basta studiarseli. Però una buona parte di questa documentazione (con tasso decrescente negli ultimi anni, tuttavia) non è disponibile a chiunque, poiché dipende strettamente dalle scelte progettuali di chi progetta la motherboard e le periferiche: gli standard non specificano tutto, non siamo in russia anni '70. Ripetere quindi il processo PER OGNI motherboard, chipset, combinazione di periferiche e slot, ricordando che si lavora in assembly puro. E' vero che esistono BIOS commerciali modulari usati dagli OEM embedded e non, ma i produttori ci sono arrivati nell'arco di 15 anni di esperienze, investimenti e solo grazie ai vari standard, in gran parte imposti da loro e consorzi di produttori. Un progetto opensource del genere ripartirebbe da zero, riparliamone allora tra 10 anni per una stabilità ed affidabilità decenti... sempre sperando che non lo scrivano in C, che non si sa mai. Mi piacerebbe poi capire chi partecipa, se hanno mai visto i sorgenti (non solo il disassemblato...) di GSI, Phoenix, AMI, Award...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il pericolo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Mi pare che esista un progetto per un Bios

            Open Source.

            Non potrebbe evolversi e rappresentare

            l'alternativa anche in questo campo?

            AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH !

            Buona, dai ! Ne sai altre ? :-DDDhttp://www.missl.cs.umd.edu/Projects/sebos/main.shtml
          • Anonimo scrive:
            Re: Il pericolo
            - Scritto da: Anonimo http://www.missl.cs.umd.edu/Projects/sebos/main.shtmlNon c'entra una mazza con quanto sopra, è solo una bella dichiarazione d'intenti di un progettino accademico per creare un bootloader sicuro che supporti smart-cards, iButton, e l'IBM 4758 (sai che sforzo, supportare il driver seriale Onewire DS2480 e uno smartcard reader, sempre seriale...). L'unica attinenza col progetto LinuxBIOS è una ovvia promessa di cooperazione per integrare il supporto a questo loader AEGIS all'interno del BIOS... anche perché non potrebbe stare in altri posti. Prova a leggere un pò meglio le tavanate che ti tira fuori google prima di postarle come fossero bibbia, magari.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il pericolo
            -
            - Scritto da: Anonimo
            Prova a leggere un pò meglio le tavanate che
            ti tira fuori google prima di postarle come
            fossero bibbia, magari.prova a leggere anche tu allora ....http://www.linuxbios.org/e se ne parla infatti da anni, se vivi in unuovo non è colpa mia, ciaoM99
    • fDiskolo scrive:
      L'antivirus?
      - Scritto da: Anonimo
      Sarebbe una mazzata per Microsoft, infatti
      se aumentasserò le funzioni base disponibile
      al programmatore, diventerebbe più semplice
      lo sviluppo di sistemi operativi, e
      nascerebbero dei concorrenti di Microsoft in
      breve tempo.questa e' una cavolata. Se il solo problema dello sviluppo dei sistemi operativi fosse l'accesso ai dispositivi allora chiucnque sarebbe in grado di farsi il suo sistema operativo.
      Ancora più fantastico sarebbe se queste
      nuove BIOS, integreranno e supporteranno le
      estensioni e lo standard OpenGL, se lo
      faranno, il mondo dei Personal Computer è
      destinato a segnare il prossimo secolo.e questo e' delirio.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'antivirus?
        - Scritto da: fDiskolo
        - Scritto da: Anonimo

        Sarebbe una mazzata per Microsoft, infatti

        se aumentasserò le funzioni base
        disponibile

        al programmatore, diventerebbe più
        semplice

        lo sviluppo di sistemi operativi, e

        nascerebbero dei concorrenti di Microsoft
        in

        breve tempo.

        questa e' una cavolata. Se il solo problema
        dello sviluppo dei sistemi operativi fosse
        l'accesso ai dispositivi allora chiucnque
        sarebbe in grado di farsi il suo sistema
        operativo.e poi scusa, l'accesso ai dispositivi li hai anche con il vecchio bios.. certo, per l'usb & C. ti devi fare i drivers.. ma sara' lo stesso anche con il nuovo, perche' comunque avrai bisogno di pilotare l'hw in qualche modo, e non lo fara' di certo il bios..


        Ancora più fantastico sarebbe se queste

        nuove BIOS, integreranno e supporteranno
        le

        estensioni e lo standard OpenGL, se lo

        faranno, il mondo dei Personal Computer è

        destinato a segnare il prossimo secolo.

        e questo e' delirio.certo, ed integreranno pure una bomba a scissione cosi' per ogni cavolata che uno spara, il pc puo' decidere se punirlo o meno..
        • Anonimo scrive:
          Re: L'antivirus?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: fDiskolo

          - Scritto da: Anonimo


          Sarebbe una mazzata per Microsoft,
          infatti


          se aumentasserò le funzioni base

          disponibile


          al programmatore, diventerebbe più

          semplice


          lo sviluppo di sistemi operativi, e


          nascerebbero dei concorrenti di
          Microsoft

          in


          breve tempo.



          questa e' una cavolata. Se il solo
          problema

          dello sviluppo dei sistemi operativi fosse

          l'accesso ai dispositivi allora chiucnque

          sarebbe in grado di farsi il suo sistema

          operativo.
          Infatti si fa.
          e poi scusa, l'accesso ai dispositivi li hai
          anche con il vecchio bios.. certo, per l'usb
          & C. ti devi fare i drivers.. ma sara' lo
          stesso anche con il nuovo, perche' comunque
          avrai bisogno di pilotare l'hw in qualche
          modo, e non lo fara' di certo il bios..






          Ancora più fantastico sarebbe se queste


          nuove BIOS, integreranno eBionde?
          supporteranno

          le


          estensioni e lo standard OpenGL, se lo


          faranno, il mondo dei Personal
          Computer è


          destinato a segnare il prossimo secolo.



          e questo e' delirio.

          certo, ed integreranno pure una bomba a
          scissione cosi' per ogni cavolata che uno
          spara, il pc puo' decidere se punirlo o
          meno..

          Hardware -
          filiSoftware -
          ideeIl mondo dei Personal Computer -
          PS2
  • Anonimo scrive:
    Wow
    Bella questa notizia, finalmente un passo avanti anche in questo senso...ormai sono decenni che i Bios si sono fossilizzati. Si potesse mettere anche il S.O. in una flash sarebbe ottimo, e doverla riprogrammare solo per gli interventi piu' Hardcore, lasciando la configurazione sul disco....sarebbe il top!Ciao
    • Nic scrive:
      Re: Wow

      decenni che i Bios si sono fossilizzati. Si
      potesse mettere anche il S.O. in una flash
      sarebbe ottimo, e doverla riprogrammare solo
      per gli interventi piu' Hardcore, lasciando
      la configurazione sul disco....sarebbe il
      top!Non per fare quello che "ve l'avevo detto"... però...Amiga era esattamente come dici...Più o meno 15 anni fa... :-)Si beh... era una vera e propria ROM, non una flash...però il passo è breve...
      • Anonimo scrive:
        Re: Wow

        Amiga era esattamente come dici...
        Più o meno 15 anni fa... :-)
        Si beh... era una vera e propria ROM, non
        una flash...
        però il passo è breve...oggi come oggi sarebbe improponibile ... a parte i costi (100 mega di rom per farci stare un OS completo come win (si vabbhe mi metto a ridere da solo per il "completo" :D) tutti in flash ... senza contare le patch e i service pack da applicare via floppy riavviando .... mha ... io un OS tutto in ROM proprio non ce lo vedo ... vabbhe BIOS evoluti pero entro certi limiti :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Wow
          Infatti (sono quello del primo WOW) io parlavo di Flash, eventualmente riprogrammabile dall'utente.In piu' non immaginare una Flash con su Win completo, ma con una versione LITE che tiri su la configurazione e gli altri file da HD....Cosi' i file di sistema sono READ only e chi te li tocca piu' ??? :)))Ciao
        • Nic scrive:
          Re: Wow

          oggi come oggi sarebbe improponibile ... a
          parte i costi (100 mega di rom per farci
          stare un OS completo come win (si vabbhe mi
          metto a ridere da solo per il "completo" :D)Ecco appunto... Se consideri O.S. il kernel quello di amiga stava in 30k e a parte la gestione della rete (che comunque si poteva aggiungere a o.s. avviato), abbi pazienza: allora non se ne sentiva il bisogno, non aveva nulla da invidiare ai moderni linux e win! Anzi... per certi dettagli andava pure meglio!Comunque anche la GUI di amiga, i comandi della shell, ecc... se ne stavano pacifici sul disco!Di certo in una rom eviterei di metterci "campo minato" e "solitario"... :-D e non corri più il rischio che il wormicello ti sovrascriva il krnl386.sys: se non altro il sistema parte sempre!In ogni caso ogni soluzione, come sempre, ha i suoi pro e i suoi contro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Wow
            L'XBOX funziona già così... un BIOS da 256KB stà in ROM ed il resto (che si chiama DashBoard) sta sull'HD. Non vedo niente di eclatante, figuratevi che hanno messo dentro anche una bella animazione 3D...Eppoi (come è stato già detto) Amiga aveva un BIOS grafico, che non permetteva di configurare niente (o quasi, vedi OS 2.0+).
          • Nic scrive:
            [OT] Re: Wow

            Eppoi (come è stato già detto) Amiga aveva
            un BIOS grafico, che non permetteva di
            configurare niente (o quasi, vedi OS 2.0+).Non era un BIOS... era il KERNEL più qualche cosa!A meno che tu non ti riferisca al boot-menu... cosa che comunque non aveva niente a che vedere con la configurazione dei PC!N.B. Si configurava "poco" perchè c'erano poche necessità di configurazione... Si configurava tutto da solo senza problemi! :-)
        • avvelenato scrive:
          qnx
          - Scritto da: Anonimo

          oggi come oggi sarebbe improponibile ... a
          parte i costi (100 mega di rom per farci
          stare un OS completo come win (si vabbhe mi
          metto a ridere da solo per il "completo" :D)
          tutti in flash ... senza contare le patch e
          i service pack da applicare via floppy
          riavviando .... mha ... io un OS tutto in
          ROM proprio non ce lo vedo ... vabbhe BIOS
          evoluti pero entro certi limiti :-)c'è gente che mi dice del kernel di QNX (11k). ok, royalities eccessive.. però se è già stato fatto vuol dire che è possibile.comunque da bravo utonto attendo che qualcuno mi dica qualcosa di + su qnx (soprattutto sulla tanto acclamata possibilità di essere un vero so realtime..cosa significa?)..
          • Anonimo scrive:
            Re: qnx
            E' possibile e lo si fa già oggi; io lavoro su sistemi embedded e ti assicuro che non ci sono problemi a mettere su una flash QNX, Linux, FreeBSD, Symbian...Per non parlare dei sistemi operativi su CDROM (mai visto Knoppix?) ti puoi costruire un firwall praticamente inattaccabile...Per quanto riguarda i sistemi real time sono in poche parole quelli che ti permettono in qualche modo di predeterminare i tempi di risposta del sistema ad un certo input; non servono per un'utenza domestica ma come controllori di processo, per pilotare macchine utensili e cose di questo genere
          • Parliamone scrive:
            Re: qnx
            - Scritto da: avvelenato
            comunque da bravo utonto attendo che
            qualcuno mi dica qualcosa di + su qnx
            (soprattutto sulla tanto acclamata
            possibilità di essere un vero so
            realtime..cosa significa?)..Pronti, via!Da neoutente di QNX RTP (la Personal Edition per X86), ti posso dire che QNX ha un "feeling" fantastico: ottimi tempi di risposta ed un uso della memoria eccezionale (quando ho installato Opera6 la barra relativa alla RAM sul Resource Monitor si e' appena appena colorata ^_^). Per quanto riguarda il real-time, in sostanza significa che ogni task ha tempi di esecuzione totalmente predicibili: se un task deve concludersi entro tot millisecondi, cascasse il mondo lo fara' (vabbe', visione molto semplicistica, ma rende l'idea); ovvio quindi che QNX venga soprattutto usato in processi industriali o su apparecchiature elettromedicali, proprio in quanto Realtime e Microkernel. Sul desktop, al momento, e' poco piu' di un (bel) giocattolo
          • Anonimo scrive:
            Re: qnx
            Finalmente una descrizione sensata e sufficientemente completa di QNX, probabilmente il migliore (ma certo non l'unico) microkernel hard realtime per embedded critico. Una delle prime descrizioni di questo tipo che leggo su PI senza errori madornali o omissioni grottesche, con solo un piccolo dettaglio storico da chiarire: la data di nascita di QNX è 1981, non '91. Il filesystem realtime crashproof, invece, è nato nel 1985.
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Wow

        Non per fare quello che "ve l'avevo
        detto"... però...
        Amiga era esattamente come dici...
        Più o meno 15 anni fa... :-)Caspita! Stavo proprio per dire la stessa cosa!!!!! Kernel, Multitasking, GUI tutto in un chippetto nel 1985!!! Era fantascienza, non si ripeterà mai più purtroppo. Sigh!Amiga Rulez!TAD since 1995
Chiudi i commenti