Flat dial-up, lettera aperta di Assoprovider

L'Associazione dei provider italiani si rivolge ai consumatori con una lettera aperta che racconta del ricorso contro la flat dial-up di Telecom Italia, del perché colpisce il WiFi e perché è bene guardare al di là del proprio naso


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una Lettera aperta ai consumatori che ci è stata trasmessa dall’Associazione dei provider italiani Assoprovider e che riprende e risponde a molte osservazioni degli utenti e dei consumatori sulla recente presa di posizione contro la flat dial-up commercializzata da Telecom Italia

Spettabili consumatori,
Mi spiace per le preoccupazioni scaturite in rete rispetto alla nostra iniziativa e mi preme innanzi tutto sgombrare il campo da ogni incomprensione: lo scopo di Assoprovider non è assolutamente quello di eliminare o modificare il alcun modo quest’offerta, bensì di bloccarne *temporaneamente* la sola commercializzazione, in attesa che Telecom Italia la renda replicabile anche dagli operatori concorrenti, così come prevede la legge italiana.

L’operatore notificato dovrebbe infatti produrre prima l’offerta wholesale corrispondente e solo successivamente commercializzare le proprie offerte.
Il blocco della commercializzazione, se verrà accordato dal tribunale, servirà esclusivamente a prevenire ulteriori violazioni di questa regola, in attesa che sia ristabilita una situazione di normale concorrenza.

Tutto cio’, oltre ad essere giusto e sancito *per legge*, offrirà ai consumatori il vantaggio di *poter scegliere* tra una pluralità di offerte, possibilmente anche più convenienti e meglio supportate di quella del nostro “amato” ex-monopolista, che come sappiamo bene, non ci ha mai regalato niente e non brilla certo per la qualità del supporto ai clienti.

Per il resto Vi assicuro che il nostro interesse primario, a parte la mera tutela del DIRITTO DI ESISTERE e quindi di non lasciarci scippare il mercato esclusivamente in ragione della prepotenza e della forza bruta, è assolutamente quello di rimediare al digital divide e di garantire ai consumatori la scelta libera delle soluzioni e dei fornitori che preferiscono.

Non c’è nulla di più lontano dalla nostra mentalità, del voler mettere in crisi i nostri stessi clienti o di limitarne le possibilità di scelta con gesti irresponsabili.

Consentitemi uno sfogo pero’, visto che molti clienti oggi ci chiedono: “Ma voi ISP che dite di essere così bravi, perchè fino a ieri vendevate le flat al triplo di quanto la fa pagare oggi Telecom?”

Ma che domanda è? Vale la pena di rispondere ad una simile domanda? Secondo voi perchè stiamo facendo fuoco e fiamme per questa offerta, se non perchè ci è IMPOSSIBILE replicarla? Oggi, tanto come IERI!!!

Perchè invece non lo chiedete a Telecom Italia, come mai hanno aspettato il Decreto che liberalizzava il WIFI prima di tirare fuori dal cappello quest’offerta? Devo suggerirvelo io che “forse” prima era più interessante incassare montagne di euro con i collegamenti a tempo e adesso “forse” si vuole arginare il WIFI?

Possibile che oggi gli stessi ISP che fino a ieri erano considerati amiconi, perchè alla fine erano i soli disposti a vendere le FLAT, siano improvvisamente diventati affamatori di popoli, solo perchè l’incumbent se ne esce con un’offerta più bassa e in pieno dumping? Non vi vengono dubbi? Subito pronti a crocifiggere i poveri cristi?

Purtroppo, Signori, la via per portare l’Italia a livello dei paesi civili, passa necessariamente per il ridimensionamento dello strapotere degli Incumbent, che nel nostro caso sono Telecom Italia, a cui solo ultimamente si è aggiunta la neo-notificata e meno aggressiva WIND.

Esiste in effetti il rischio che lungo la strada di questa GIUSTA battaglia resti sul selciato anche il cadavere di qualche “vantaggio” che un Incumbent offre più o meno indebitamente.
Questo pero’ è qualcosa che cerchiamo di evitare con la massima attenzione. Perchè l’utenza è il nostro pane quotidiano e a parte il fatto che siamo noi stessi utenti, non siamo certo qui per sputare nel piatto dove mangiamo.
Inoltre, credetemi, abbiamo una coscienza sociale anche noi e sappiamo bene che offerte come quella in questione hanno la capacità di ridare fiato a diverse persone e aziende, fino ad oggi obbligate a spese folli, per cose che nel resto del mondo civile sono ormai assolutamente scontate.

D’altro canto è sempre vero che i “contentini” sono lo strumento con cui ogni buon incumbent si accattiva l’utenza e con cui mette in cattiva luce la concorrenza. Ed è anche vero che talvolta dietro a questi contentini si nascondono delle fregature colossali. E’ il modo in cui gli incumbent in generale agiscono: lavorano molto di bastone, ogni tanto mollano una carotina passata nel bromuro e gli asinelli non possono far altro che mangiare e restare docili…

A mio avviso è questo il caso dell’offerta Teleconomy Internet.
Ma per capirlo bisogna spingersi parecchio oltre quella mentalità che ci porta ad essere semplicemente felici, perchè finalmente abbiamo anche noi un giochino “che-costa-poco-e-mi-collego-24/24”.
Perchè la felicità per la “fine” della sofferenza tende a fare l’effetto della “fetta di salame sugli occhi”, nei riguardi della fregatura reale, che pure abbiamo sotto il naso.

Il primo “pacco” risiede nel fatto che Telecom ha prodotto l’offerta in modo da essere l’unico operatore a poterla fare.
E questo la trasforma in un micidiale cavallo di troia, grazie al quale rifarsi una verginità e riconfermare il monopolio, proprio in quelle zone che precedentemente avevano abbandonato al loro misero destino. E’ un gran modo di eliminare la concorrenza facendosi belli nei confronti dell’utenza e porta dritti alla possibilità di tornare a spremere i clienti come dei limoni, così come si è fatto indisturbati per anni, senza tutti questi concorrenti tra le scatole…

Quell’offerta è bella, anzi è troppo bella per essere vera… E’ così bella che nessuno tranne Telecom puo’ replicarla, semplicemente perchè è al di sotto dei costi di affitto del canale voce che Telecom pretende da chiunque per l’uso della rete. Rete che lo stato gli ha dato in gestione. Rete pubblica che PER LEGGE *DEVE* essere messa a disposizione di tutti gli operatori a prezzo UGUALE, EQUO ed orientato al costo.

E perchè allora Telecom vende al pubblico ad un costo *IMPOSSIBILE*, diverse volte più basso del concorrente più accanito? Ben tre volte più basso di quanto *COSTA* quello stesso servizio agli ISP???
Non certo per bontà, ma perchè bisogna legare bene tutti i polli, prima che qualcuno apra la porta del pollaio con la chiave del WIFI…

Questa svendita sotto costo, a parte il danno pesante alla concorrenza, si puo’ leggere in due modi: o Telecom è impazzita e si è messa veramente a vendere sotto costo, e questo sarebbe ancora il male minore, oppure fino ad oggi ci ha turlupinati tutti, spacciandoci per prezzi “orientati al costo”, quelli che in realtà
contenevano un bel ricaricone per mammà… Signori, qui parliamo di miliardoni di Euro potenzialmente *sfilati*, dritti dritti, dalle tasche degli italiani… Perchè voi pensate solo ad Internet, ma io penso anche alla voce…

In ambedue i casi resta il fatto che questa improvvisa “rinascita” della DIALUP è studiata per arginare il progresso della larga banda in Italia.

Sembra impossibile, ma questa offerta, oltre a far male alla concorrenza, è una valida scusa per giustificare la fine la degli investimenti nelle zone meno redditizie. Telecom avrà infatti ogni attenuante, visto che oggi in quelle zone, GRAZIE A LORO, è comunque possibile collegarsi a tariffa FLAT e con costi estremamente contenuti.

Un ulteriore aspetto negativo, ma un po’ più difficile da cogliere a caldo, è che l’esistenza di questa offerta peserà molto sulle politiche di investimento degli ISP, i quali si stavano in effetti organizzando per portare la larga banda in tutta Italia con il WIFI ed ora stanno seriamente riconsiderando gli investimenti.
In conseguenza dell’offerta Teleconomy Internet infatti, quelle zone che già erano considerate poco redditizie, al punto da venir (schifate, diciamo noi, ed) escluse dalla copertura ADSL, diventano se possibile, molto meno interessanti per almeno un altro anno.

E guarda caso l’offerta di Telecom arriva proprio in concomitanza con il decreto che liberalizza l’uso del WIFI per l’ultimo miglio… Decreto FORTEMENTE voluto e promosso da Assoprovider, che SOLA ed UNICA, per diversi anni ha sostenuto e portato al successo una grande e soffertissima campagna di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni, fatta a colpi di manifestazioni di piazza, di attività politica e di P.R. costante, precisa, attenta, costosa ed impegantiva.

E sul fatto che in questa battaglia siamo stati fattivamente soli ed abbandonati, nessuno puo’ eccepire alcunché, a meno che non si voglia considerare “serio impegno politico” lo scrivere qualcosa in un blog (che non sia quello di Grillo;) o una chiacchierata tra amici al bar (che non sia un bar di Montecitorio;).

Si comincia ora a capire perchè un Incumbent ha deciso all’improvviso di fare questo genere di offerta? Non si poteva mica lasciare un simile vantaggio alla concorrenza!

La cosa che mi fa più arrabbiare è che il risultato di questa operazione sarà positivo per Telecom, indipendentemente da come andranno le cose con questo ricorso e saremo noi ISP e voi consumatori a farne inevitabilmente le spese. Se vinceranno a mani basse, noi non potremo replicare la loro offerta e ci avranno messi definitivamente fuori mercato. Probabilmente molti ISP chiuderanno i battenti e il consumatore avrà sempre meno scelta… Della serie highlander: “Ne rimarrà un solo!” Se “vinceremo” noi, invece saranno costretti ad accordare la replicabilità dell’offerta e gli ISP per il momento sopravvivranno.

Ma nel frattempo l’incumbent avrà messo a segno un bel colpo contro la diffusione della copertura WIFI nelle zone meno fortunate, assicurandosi nel contempo la fedeltà di una vasta utenza proprio in quelle zone, grazie alla pre-emption fatta in questi mesi, durante i quali ha avuto l’esclusiva e la possibilità di far leva sulla sua formidabile batteria di odiosissimi, ma efficacissimi, venditori telefonici.

Senza questa offerta, gli ISP avrebbero potuto portare la VERA larga banda praticamente dappertutto e a costi convenienti. I numeri c’erano e gli ISP si stavano organizzando. Si aspettava solo il decreto che liberalizzasse il WIFI e quando è arrivato…:((( Boh! Le due notizie ci sono arrivate assieme!!!!!

Vi garantisco che l’entusiasmo con cui ci si apprestava a muoversi era paragonabile solo a quello dei pionieri dei tempi andati ed avrebbe portato in pochissimi mesi alla copertura praticamente totale del territorio.
Pero’ Teleconomy Internet ha cambiato significativamente i numeri.
La pre-emption di Telecom in questi mesi ha congelato per un anno una parte enorme dell’utenza più “affamata” di larga banda, che era poi la clientela ideale del WIFI, mentre il resto dell’utenza, quella “meno interessata”, troverà quell’offerta da 10?, tutto sommato molto competitiva rispetto alle soluzioni a larga banda; ADSL o WIFI che siano, semplicemente perchè costa meno…

E così, l’entusiasmo di chi era pronto ad investire rischiando in prima persona si è smorzato e si torna tutti alla calcolatrice, a rifare i conti per capire se si riesce ancora a “starci dentro”, o se è meglio rinunciare in partenza… Così, zona per zona, sarà emesso un verdetto. Verdetto che se prima era quasi invariabilmente positivo, adesso in molti casi sarà tristemente negativo.
E intanto il tempo passa… e voi navigate con la FLAT… e il resto del modo va avanti… e… Tutto questo per un’offerta apparentemente innocua ed apparentemente nata solo per favorire l’utenza più sfortunata!

Fossi al Vostro posto, sinceramente, sarei meno felice di aver comprato Teleconomy e comincerei a fare dei riti VUDU’ sperando di convincere il Provera a ritirarla davvero quell’offerta, anche dovessero levarmela per primo in Italia… Perchè sapendo che il prezzo di quell’offerta è il rischio di arrivare al 2026 ancora fieri utenti della “Teleconomy Internet” su due canali ISDN a 64k, mentre il resto del mondo ormai su Internet ci viaggia col teletrasporto…

E’ ovvio che a noi interessa anche sopravvivere come aziende, ma Vi assicuro che da parte nostra non pretendiamo niente di più del rispetto della legge ed essendo prima di tutto utenti appassionati, vogliamo con tutto il cuore contribuire alla costruzione di un paese in cui il digital-divide sia solo un ricordo, così come vorremmo diventasse in ricordo lontano anche la dipendenza da un incumbent che puo’ decidere se darci qualcosa, quando darcelo, come darcelo e a quale prezzo, senza che si possa aprir bocca per lamentarci.

Per questo pero’ serve anche l’aiuto e la comprensione dei consumatori, i quali devono assumere maggiore coscienza e in qualche caso devono anche essere disposti a rinunciare all’atteggiamento tutto italiano, di chi vuole tutto e subito, senza preoccuparsi minimamente delle implicazioni a lungo termine e di come ci si arriva… Così come non dovremmo mai usare i CFC anche se costano meno, perchè bucano l’ozono, altrettanto dovremmo preoccuparci delle scelte che rallentano la crescita di Internet, per quanto possano apparire più convenienti nel breve termine…

Ma su questo nutro poche speranze, perchè siamo pur sempre nel paese dei “furbi” che vendono la Fontana di Trevi ai turisti ma nel contempo comprano i “tarocchi” fatti col sudore dei bambini cinesi nei soppalchi di qualche garage… E se ne vantano pure, perchè costa meno! E magari pensano anche che il sarto sotto casa DEVE essere un LADRO, perchè gli fa spendere molto di più per i suoi quattro stracci! Il paese dove l’uovo _oggi_ è la scelta di massa…

Alla fine spero che anche Voi stiate diventando consumatori un po’ meno fieri di essere clienti di “Teleconomy Internet” ed un po’ più consapevoli di cos’avete comprato in realtà…

Per il resto, buona navigazione FLAT a 56 o 128K, augurandoVi di cuore che non resti tale per i prossimi vent’anni…:)

Noi, dal canto nostro faremo il possibile!

Cordiali Saluti,

Davide Repetto
Consigliere di Assoprovider

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  • Anonimo scrive:
    Chi sa qualcosa di Diritto Europeo legga
    Bella proposta (anche se sa tanto di campagna elettorale più che di qlc di serio)... ma per me è irrealizzabile.Qualcuno che ne sappia un po' di diritto, può dirci se c'è qualche norma nell'abisso di direttive e regolamenti comunitari vari qualcosa che non permetta di trasformare in legge tal fantasiosa e preelettorale proposta di legge?
  • Anonimo scrive:
    Chiacchiere e distintivo
    I Verdi cavalcano l'onda. Ma non fanno nulla in pratica. Oggi Cortiana si è tanto sputtanato che non può più parlare in merito, allora ne hanno mandato un altro.E prima, se ricordate, c'era Semenzato. La storia si ripete.Cortiana aveva promesso di fermare la Urbani, raccolto gli emendamenti che non ha neppure presentato perché 'aveva fiducia' che Urbani cambiasse la legge. Per non parlare della proposta di legge sul software libero che ha tenuto ferma per quattro anni ormai.Siamo sotto elezioni. I Verdi tentano di recuperare una situazione con questa proposta inutile perché sanno che non può passare.Quello che mi fa arrabbiare è che ci considerano proprio polli. Ma chi se la beve la presentazione di una proposta di legge a sei mesi dalle elezioni (manco per la cirielli il parlamento è stato così veloce).Quel sole non ride... sghignazza sull'idiozia di chi li segue.
  • Anonimo scrive:
    i negri a venezia che vendono le borse
    la legge attuale che puo' reprimere il fenomeno illegale di vendere borse contraffatte non viene applicata.la spiegazioen delle autorita' e' che e' un fenomeno sociale quindi giustificabile.non vedo perche' devono condannare gli italiani che si scaricano gli mp3 da internet. a maggior ragione questo e' un fenomeno sociale.forse se bloccano i clandestini questi ti accoltellano allora li lasciano fare, fino a quando un italiano che si vene condannare a 6 mesi per aver scaricato 2 mp3 non accoltella qualcuno continuano a punire.e' una vergogna che in italia vengano venduti cd a 20 euro quando basta andare in germania e si pagano 10.
  • Anonimo scrive:
    Follia! Ma ha le idee chiare in merito?
    Intanto l'articolo mischia il software con le musica... ma vabbé.Rimanendo al software: la copia per uso personale mica è quella! Io compro un software originale, e ho diritto a farmene una copia di riserva per uso personale, nel caso si guastasse il supporto originale.Se produco un programma per studenti e casalinghe, e lo voglio vendere a 10 euro, o 50, secondo questa proposta di legge tutti sarebbero autorizzati invece a scopiazzarselo gratis, "ad uso personale"!?!?Qui siamo alla legalizzazione del furto. Ma scherziamo? Che incentivino l'uso e la produzione del software libero, piuttosto. Si misuri l'efficienza delle facoltà di informatica in base ai contributi al software libero che producono, e si vincolino i finanziamenti a questo. Sento tutti gli studenti di informatica lamentarsi che fanno tesi inutili e di SW libero in facoltà se ne fa poco o nulla, e in caso non certo per merito dei professori.Legalizzare i furti non è la via per rendere liberi e per diffondere la cultura. Forse l'onorevole non ha le idee molto chiare sull'argomento...Per esempio, come è possibile che la provincia di Belluno abbia l'iniziativa "pc pe le famiglie":http://www.provincia.belluno.it/pcfamiglie/dove poi la provincia fornisce software Microsoft per uso a tempo determinato e poi la possibilità di acquisto di suddetto software a prezzo agevolato? Prima crei dei file con M$ Office, e poi se vuoi riutilizzarli devi pagare il "pizzo" dell'acquisto del sw! Quando c'è da anni il software LIBERO OpenOffice che oltretutto, dalla versione 2.0, salva in formato aperto OpenDocument.Sono queste le cose su cui deve battersi l'onorevole!Si investa qualche briciola (per lo stato) per finanziare ad esempio il miglioramento di gimp, la creazione di un software per cad architettonico 3d, o altri ambiti dove magari il software libero non è ancora ai livelli di quello "professionale", così si salverà la libertà dei cittadini. Se uno vuole poi usare un prodotto proprietario al posto di quello libero beh, deve pagare il giusto alla ditta che lo produce, che diamine. Altrimenti non si fa altro che rinforzare quei monopoli e quelle chiusure culturali che ci si vanta di voler combattere.Marco
    • Anonimo scrive:
      Re: Follia! Ma ha le idee chiare in meri
      a leggere l'articolo non fi fa grande fatica a capire che effettivamente c'è stato un "mix" iniziale... ma basta il titolo a portare l'attenzione sull'obiettivo e cioè la "copia personale da risproduzione privata" evidentemente riferita alla musica e al video.... basta leggere e sorridere ad eventuali piccoli errori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Follia! Ma ha le idee chiare in meri
      che poi a veder bene a non avere le idee chiare sei proprio tu, che vuol dire cioè "me lo possono copiare gratis"??? Il discorso della proposta di legge è incentrato sulla "copia personale" o "privata" che di r si voglia. Quella copia cioè che si può ottenere grazie al possesso/accesso legittimo e serve al propio uso personale. Come vedi di grastis non c'è nulla, anche ammessa la confusione tra musica e SW.
      • Anonimo scrive:
        Re: Follia! Ma ha le idee chiare in meri
        Parli di quello che c'è scritto, o di quello che credi di leggervi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Follia! Ma ha le idee chiare in meri
        rileggi bene l'articolo, dai, e vedrai che ho ragione :)Dice che se uno scopiazza, ma non per rivendere e lucrarci, dovrebbe poerlo fare. Non si tratta affatto della copia di sicurezza dell'originale, ma proprio di avere gratis un programma (vedi anche la citazione secondo la quale "MB: Le maggiori aziende di software a lungo hanno incentivato le copie non originali in modo da conquistare con i loro prodotti posizioni dominanti sul mercato."). Poi si parla di software ad ogni risposta, tu dove capisci che invece ci si riferisce alla musica ed ai video?
    • Anonimo scrive:
      Re: Follia! Ma ha le idee chiare in meri
      - Scritto da: Anonimo
      Qui siamo alla legalizzazione del furto. Nel frattempo aspettiamo la messa al bando della stupidita'.
  • Anonimo scrive:
    Tutto Giusto !
    Del resto propongo un esempio molto semplice:Un giovane, che non abita in una città grande o cmq in questa città non sono presenti molti corsi di specializzazione informatica, ad esempio uso di software di fotoritocco e grafica vettoriale, ipotizzando che voglia imparare a fare il grafico come dovrebbe fare ?Si compra il programma professionale pagandolo centinaia se non migliaia di euro senza avere alcuna certezza, non dico di rifarsi della spesa, ma anche solo di riuscire ad impararlo da autodidatta ? Potrebbe cercare la versione per studenti sempre che esista ma non essendo lui studente regolarmente iscritto nisba....Va avanti a demo (sempre che esistono) che in genere sono molto limitate nel numero delle funzioni e dopo un mese scadono facendo casini in giro nel sistema per evitare un eventuale riutilizzo delle stesse (il futuro grafico, prima di diventare un'artista delle immagini dovrà diventarlo dell'hacking in quanto dovrà andare a caccia dei file molesti per l'hd) ?Fa armi e bagagli e si trasferisce nella città dove fanno i corsi ? E se magari non ha le disponibilità economiche per farlo e non conosce nessuno che lo possa ospitare ?Va avanti con i software regalati dalle riviste (solo in pochissimi casi ex-major version di software professionali seri) e si presenta al futuro studio grafico che utilizza photoshop come esperto utilizzatore di serif draw 2.0 per win 95 e Pinco Pallino Super Artista PRO ?E' chiaro che questo ragazzo non farà mai il grafico mentre, secondo BSA e soci, lo potrà fare tranquillamente il figlio di papà che pagherà il software o colui che abiterà nella grande città (tipo Milano o Roma). Quindi è giusto scaricare per uso personale perchè la cultura ed il diritto ad una preparazione migliore è di tutti.
    • sinadex scrive:
      Re: Tutto Giusto !
      - Scritto da: Anonimo
      Del resto propongo un esempio molto semplice:

      Un giovane, che non abita in una città grande o
      cmq in questa città non sono presenti molti
      corsi di specializzazione informatica, ad esempio
      uso di software di fotoritocco e grafica
      vettoriale, ipotizzando che voglia imparare a
      fare il grafico come dovrebbe fare ?

      Si compra il programma professionale pagandolo
      centinaia se non migliaia di euro senza avere
      alcuna certezza, non dico di rifarsi della spesa,
      ma anche solo di riuscire ad impararlo da
      autodidatta ? Potrebbe cercare la versione per
      studenti sempre che esista ma non essendo lui
      studente regolarmente iscritto nisba....

      Va avanti a demo (sempre che esistono) che in
      genere sono molto limitate nel numero delle
      funzioni e dopo un mese scadono facendo casini in
      giro nel sistema per evitare un eventuale
      riutilizzo delle stesse (il futuro grafico, prima
      di diventare un'artista delle immagini dovrà
      diventarlo dell'hacking in quanto dovrà andare a
      caccia dei file molesti per l'hd) ?

      Fa armi e bagagli e si trasferisce nella città
      dove fanno i corsi ? E se magari non ha le
      disponibilità economiche per farlo e non conosce
      nessuno che lo possa ospitare ?

      Va avanti con i software regalati dalle riviste
      (solo in pochissimi casi ex-major version di
      software professionali seri) e si presenta al
      futuro studio grafico che utilizza photoshop come
      esperto utilizzatore di serif draw 2.0 per win 95
      e Pinco Pallino Super Artista PRO ?

      E' chiaro che questo ragazzo non farà mai il
      grafico mentre, secondo BSA e soci, lo potrà fare
      tranquillamente il figlio di papà che pagherà il
      software o colui che abiterà nella grande città
      (tipo Milano o Roma).

      Quindi è giusto scaricare per uso personale
      perchè la cultura ed il diritto ad una
      preparazione migliore è di tutti.quotoe aggiungo: magari una volta imparato ad usare il programma ed a guadagnarci sarà in grado di pagarlo
  • Anonimo scrive:
    Era ora che qualcuno lo proponesse!!!
    E non aggiungo altro!
  • Anonimo scrive:
    Mah: a me pare pericolosa ideologia
    Le affermazioni dell'onorevole a mio parere lasciano dei dubbi. Ok al non reato. Ma ad es. quando dice:"sia perché questo produrrebbe limitazioni alla diffusione di conoscenze e di saperi all'interno della società, sia perché nel prezzo di vendita finale di un prodotto intellettuale è già ampiamente conteggiata la possibilità di una sua riproduzione non per fini di lucro" ne sta sparando due grosse in una frase sola!Sul primo punto siamo al livello che allora vorrei chiedergli: ma allora Marchi, Brevetti, Cophyright che ci stanno a fare? Sono tutti mezzi di limitazione del sapere! Io credo invece che siano mezzi a tutela di chi lavora/fatica/produce. E questo nell'interesse generale di tutti (abusi a parte).Sul secondo punto: questo lo dice lui, che ne sa? Produce lui quei prodotti?Ovvio che sta velatamente affermando che i prezzi sono troppo alti. Molto probabile che se potesse regolerebbe lui i prezzi, come da ideologia comunista, la quale ha però un unico difetto: nella realtà non funziona.Tutti questi ragionamenti hanno un sottinteso unico, molto pericoloso, e cioè: io posso non seguire la legge perché quelli sono cattivi e profittatori. Dunque, ad, es., se uno ha una casa e non la vuole dare in affitto, gliela occupiamo, così impara... I ragazzotti inondano di vernice le pareti delle case, le carrozze dei treni? Perbacco, stanno esprimendo la loro vena artistica...Ah già, mica male anche questa: "Le maggiori aziende di software a lungo hanno incentivato le copie non originali in modo da conquistare con i loro prodotti posizioni dominanti sul mercato". La vecchia storiella! Ma dai!!! A parte che non erano "LE" ma "LA" azienda. Questo on. non poteva che essere dei Verdi italiani. Auguri
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah: a me pare pericolosa ideologia
      se spieghi che accidenti c'entra il "Marchi, Brevetti, Cophyright" con la "riproduzione della propria copia personale sulla quale c'è il famosso equo compenso. allora forse si potrebbe pure tentare una discussione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah: a me pare pericolosa ideologia
        - Scritto da: Anonimo
        se spieghi che accidenti c'entra il "Marchi,
        Brevetti, Cophyright" con la "riproduzione della
        propria copia personale sulla quale c'è il
        famosso equo compenso. allora forse si potrebbe
        pure tentare una discussione.Mi pare che l'avevo già spiegato: "Sono tutti mezzi di limitazione del sapere!"Se l'onorevole dice "sia perché questo produrrebbe limitazioni alla diffusione di conoscenze e di saperi all'interno della società", allora perché non si eliminano Marchi ecc., anche loro non sono "mezzi di limitazione del sapere"?Poi a seguire ovviamente tocca alla proprietà privata...Anche se non sei d'accordo con me, hai compreso adesso quello che volevo dire (e che avevo già detto per la verità)? Era un paragone. Ciaops - piuttosto: ma che c'entra l'equo compenso con l'articolo? Mi pare si stesse parlando del problema del diritto negato alla copia privata, negato dai sistemi di protezione, e della depenalizzazione della copia per uso personale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah: a me pare pericolosa ideologia
      - Scritto da: Anonimo
      Sul primo punto siamo al livello che allora
      vorrei chiedergli: ma allora Marchi, Brevetti,
      Cophyright che ci stanno a fare? Sono tutti mezzi
      di limitazione del sapere! Io credo invece che
      siano mezzi a tutela di chi
      lavora/fatica/produce. E infatti e' pieno di programmatori che girano in Ferrari...
  • Anonimo scrive:
    Giusto Così
    Rischiare 3 anni di carcere per un MP3 quando chi ruba miliardi, corrompe autorità, ha conflitti di interesse, intasca mazzette dalla major e roba varia se ne sta seduto tranquillo tra le sedie del potere....Abbiamo 23 parlamentari condannati per reati dalla magistratura !!!
  • Anonimo scrive:
    Io vorrei la copia gatantita!
    Ci dovrebbe essere una legge che garantisca che se si rompe la mia copia di WinXP, pagata e fatturata, si possa richiedere di averne uno nuovo! Lo dico xche' ad un mio cliente si e' spaccato a meta' e ha dovuto ricomprarlo, naturalmente del nuovo usa una copia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Io vorrei la copia gatantita!
      Il supporto di Windows XP si può copiare. Se usi un supporto copiato ma hai la licenza originale non c'è problema.- Scritto da: Anonimo
      Ci dovrebbe essere una legge che garantisca che
      se si rompe la mia copia di WinXP, pagata e
      fatturata, si possa richiedere di averne uno
      nuovo! Lo dico xche' ad un mio cliente si e'
      spaccato a meta' e ha dovuto ricomprarlo,
      naturalmente del nuovo usa una copia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Io vorrei la copia gatantita!
        - Scritto da: Anonimo
        Il supporto di Windows XP si può copiare. Se usi
        un supporto copiato ma hai la licenza originale
        non c'è problema.

        - Scritto da: Anonimo

        Ci dovrebbe essere una legge che garantisca che

        se si rompe la mia copia di WinXP, pagata e

        fatturata, si possa richiedere di averne uno

        nuovo! Lo dico xche' ad un mio cliente si e'

        spaccato a meta' e ha dovuto ricomprarlo,

        naturalmente del nuovo usa una copia...Il problema è se perdi il foglietto della licenza ma hai ancora scontrino e cd originali...
  • Anonimo scrive:
    Ma come cavolo si fa...
    ...a mischiare il software con la musica?sono due prodotti completamente differenti, eppure vengono usati indistintamente, come se niente fosse:"Scaricare software via Internet per fini personali non può essere considerato un reato. Si tratta di uno strumento di diffusione della conoscenza che non può soccombere di fronte alle pressioni delle grandi etichette musicali""scaricare sw per fini personali" cosa significa? Che posso usarlo solo per guardarmelo a casa? Come grafico, il mio fine personale è utilizzare Photoshop... sarei quindi autorizzato a scaricarlo? O forse la distinzione è tra "uso personale" e "uso professionale"? Oppure dovremmo distinguere i "fini personali" dai "fini di lucro"? E chi decide se il mio uso mi provoca un guadagno? E cosa c'entra tutto questo con il diritto alla "copia personale"?"Si tratta di uno strumento di diffusione della conoscenza [parliamo sempre di software....] che non può soccombere di fronte alle pressioni delle grandi etichette musicali" [???]Se parliamo di software, non vedo il nesso con le etichette musicali.Se parliamo di musica (a parte il fatto che la diffusione avviene tranquillamente tramite radio) non vedo il nesso con quanto dichiarato prima riguardo all'"uso personale"... a meno che non vogliamo dichiarare che la musica dev'essere gratis per tutti tranne per gli addetti del settore (DJ, Radio, Discoteche, ecc...)La necessità della copia ad uso personale può decadere in maniera semplice se il venditore ci assicura il cambio del supporto nel caso in cui questo si rovina. Semplice. Qualcuno aveva proposto che in ogni confezione di CD ce ne fossero due copie, una da usare e una di scorta. Qualcuno vende software di ottima qualità anche a basso costo (pensate a Photoshop Elements, versione cunsumer di Photoshop). I CD musicali potrebbero costare meno se ci fosse meno gente che vuole mangiarci sopra, ma poi ci dev'essere anche chi li compra...E' facile fare il parlamentare e proporre una legge ad alto consenso popolare (basta vedere com'è salito al potere chi ci sta governando ora), ma passare da un estremo all'altro mi pare una boiata, e per produrre software, checché se ne dica, si investe parecchio denaro e parecchie risorse umane (almeno finché non c'è la concorrenza dei paesi a basso costo di manodopera)bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come cavolo si fa...
      credo ci sia una confusione bestiale: penso che l'unico diritto di cui si parli, quando si parla di uso personale, sia quello di riprodure un prodotto che si ha pagato non certo il diritto a copiare liberamente un prodotto comprato da terzi, altrimenti chiunque si può appellare al diritto di copia per uso personale
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma come cavolo si fa...
        - Scritto da: Anonimo
        credo ci sia una confusione bestiale: penso che
        l'unico diritto di cui si parli, quando si parla
        di uso personale, sia quello di riprodure un
        prodotto che si ha pagato

        non certo il diritto a copiare liberamente un
        prodotto comprato da terzi, altrimenti chiunque
        si può appellare al diritto di copia per uso
        personaleA me sembra che l'articolo spingesse a dichiarare legale la copia pirata, non la copia di un prodotto acquistato legalmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come cavolo si fa...
      è vero, hai ragione a far notare questa incongruenza ma, e non no vuole essere una giustificazione, certo quando si riportano notizie non si fa molto caso a "pelo nell'uovo".Comunque bastava, in questo caso, tenere presente il titolo "copia privata" che sia pur non prioprio corretto era certament riferibile alla musica/video e non all'sw a cui comunque bisogna garantire lo stesso la copia senza doversi districare tra mille limitazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma come cavolo si fa...
        - Scritto da: Anonimo
        è vero, hai ragione a far notare questa
        incongruenza ma, e non no vuole essere una
        giustificazione, certo quando si riportano
        notizie non si fa molto caso a "pelo nell'uovo".Mica tanto un pelo... è proprio un errore macroscopico, notato da tutti... insomma questa dei Verdi oteva pure pensarci due volte...
  • AnyFile scrive:
    esenzioni per ricerca
    Non mi ricordo i dettagli, ma mi rocordo che tutte le norme internzaionali (tipo convenzione di Berna, ecc.) sul diritto d'autore prevedono delle eccezioni quando si tratta di studi fatti per ricerva, creazioni di archi storici, e cose simili.Vorrei sapere se nella normativa italiana vi sia questa eccezione e che cosa si intenda esattamente per ricerca. Per poter essere considerato ricerca deve essere fatto esclusivamente da un ente di ricerca o se la ricerca e' fatta da un privato cittadino (sia per scopi pofessionali, tipo una ricerca fatta da uno scrittore per documentarsi per scrivere un libro, sia per mero interesse personale) puo' comunque rientrare in tale categoria?
    • Anonimo scrive:
      Re: esenzioni per ricerca
      Si intende che per motivi di studio uno può riprodurre una porzione di un documento.Quale siano i motivi di studio non è sempre rigorosamente determinato: nessuno può negarti i diritto di appelarti a questo principio.Però di certo la porzione copiata deve essere limitata: pertanto se un professore che insegna musica fa una copia di qualche minuto di una sinfonia e la fa ascoltare in classe o se un prof qualasisi fa una fotocopia di una pagina di un libro e la da agli studenti va bene.Se tu ripruduci un intero CD non puoi andare poi a dire ma lo ho copiato per studiarlo.
      • AnyFile scrive:
        Re: esenzioni per ricerca
        - Scritto da: Anonimo
        Se tu ripruduci un intero CD non puoi andare poi
        a dire ma lo ho copiato per studiarlo.E se io faccio (il mio e' un discorsdo ipotetico) un sistema per conservare alla posterita' il contenuto dei CD producendo copie perche' vengano coservate?Mi risulta che le biblioteche statali erano (ora non piu' perche' qualcuno ha pensato di abolire una norma ben fatta) esentate dal rispetto dei diritti d'autore. Gia' allora pero' la musica (sia come spartiti sia come CD) non rientravano in questa esenzione.
  • Anonimo scrive:
    basta UN SOLO software originale...
    E si chiama Drive Crypt Plus Pack. Automaticamente, il problema è risolto.cya
  • Anonimo scrive:
    Faletti
    Pensate che dobbiamo pagare Faletti ogni volta che ci trastulliamo con questo giochino?http://www.ricordibastardi.info/iouccido.html (newbie) p) .
  • Anonimo scrive:
    spero passi.
    con questa legge si renderebbe legale un comportamento che è sempre esistito ed esisterà sempre... e che non credo farà cambiare NULLA nelle tasche delle software house e dei discografici.Cesco.
  • Anonimo scrive:
    MINCHIA!!
    Ci concedono 1 copia privata!!! URRA!!!!!!!!!!!!GRAZIE!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Bravi i Verdi!
    Alle prossime elezioni avranno il mio voto. Sono gli unici per ora a schierarsi chiaramente contro le major.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravi i Verdi!
      - Scritto da: Anonimo

      Alle prossime elezioni avranno il mio voto. Sono
      gli unici per ora a schierarsi chiaramente contro
      le major.e ad aver affossato la variante di valico, il TAV e chissà quante altre opere che avrebbero reso l'Italia più moderna...Sono contento anche io di questo PdL, ma non facciamo santo chi non lo è.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravi i Verdi!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Alle prossime elezioni avranno il mio voto.
        Sono

        gli unici per ora a schierarsi chiaramente
        contro

        le major.

        e ad aver affossato la variante di valico, il TAV
        e chissà quante altre opere che avrebbero reso
        l'Italia più moderna...
        Sono contento anche io di questo PdL, ma non
        facciamo santo chi non lo è.Riconosciamo meriti, colpe, pregi e difetti di tutti, di qualsiasi colore politico, gli onesti ne terranno umilmente conto, gli ottusi e i disonesti non lo faranno e potemo scegliere meglio (esempio, ho la massima stima dei Radicali, ma ultimamente alcuni di loro mi smbrano un po' sclerotizzati su un'intransigenza dogmatica, perché il dogmatismo non è necessariamente religioso, può essere anche laico, che in un partito liberale radicale, per definizione non dogmatico, stona un po').
      • CoD scrive:
        Re: Bravi i Verdi!
        Attenzione a parlare del TAV.Giornali e tv sono tutti tesi a dirti che migliorera' l'Italia ma non e' proprio cosi'.So che sono off-topic ma: http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=511&Itemid=100Prima di riempirsi la bocca con slogan televisivi sarebbe meglio informarsi il piu' possibile.Tornando on-topic: bravi verdi!
        • Anonimo scrive:
          Re: Bravi i Verdi!
          Bravi, bravi bravissimi ... continuerò a votare verdiMassimo
          • Anonimo scrive:
            Re: Bravi i Verdi!

            Bravi, bravi bravissimi ... continuerò a votare verdiI Verdi non sono quelli che erano d'accordo con la guerra in Jugoslavia ? Guerra consistita anche in bombardamenti all'uranio e bombardamenti agli impianti chimici che hanno causato più inquinamento delle acque di quello accaduto in questi giorni in Cina ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Bravi i Verdi!
            no forse erano i Bianchi, oppure i Neri.. forse i Rossi non so ... ora guardo sull'elenco telefonico
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravi i Verdi!
        - Scritto da: Anonimo

        e ad aver affossato la variante di valico, il TAVanche per questo vanno lodati
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: più moderna?

        e ad aver affossato la variante di valico, il TAV
        e chissà quante altre opere che avrebbero reso
        l'Italia più moderna...Questo ragionamento terrebbe se fossimo su un pianeta vergine con abbondanza di spazio, non in un paese sovrappopolato. E poi tutte queste opere che rendono "moderna" l'Italia la fanno divenire anche più brutta, zozza, inquinata, deprimente.
        • Anonimo scrive:
          Re: più moderna?
          Rispondo a te per tutti.Quanti morti tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello ha sulla coscienza chi non ha mai voluo la variante di valico?La politica dovrebbe essere l'arte di conciliare i vari interessi secondo una scala di preminenza, non, come diceva qualcuno qualche post più su, una serie di posizioni e assunti dogmatici...
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Bravi i Verdi!

        http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.phpDal quale riporto la frase "la polizia, invece di proteggere i cittadini dalla mafia, protegge la mafia dai cittadini", che riassume quello che da un po' di tempo è anche il mio pensiero.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravi i Verdi!
      Nel merito di questa pdl mi trovano pienamente d'accordo: la copia privata è un mezzo di diffondere il sapere e molte aziende sulla pirateria hanno marciato: se Microsoft avesse impedito da subito di installare Windows gratis piratato ecco che forse non avrebbe oggi il monopolio dei desktop; i provider adsl fino a 2 anni fa tiproponevano l'abbonamento dicendoti "potra scaricare decine di film"..Però i Verdi come partito non hanno certo il mio sostegno perché spesso hanno l'abitudine di trattare temi importanti e delicati con superficialità e demagogia... c'è l'inquinamento in città? Andiamo tutti in bici (tranne loro, che hanno le auto blu)! Il nucleare? Presto chiudiamo tutte le centrali che fino a fine anni 70 erano tra le più avanzate al mondo. Ops...non abbiamo presentato nessuna alternativa e ora importiamo il 60% dell'energia dall'estero e se cade un albero in Svizzera siamo in black-out. Una volta in TV ho sentito dire Pecoraro Scanio che il fatto che Francia, Germania, Austria e altri paesi vicini abbiano decine di centrali nucleari non costituisce pericolo: "Ci sono le Alpi che ci proteggono". Era presente il premio Nobel Rubbia che ancora un po' gli rideva in faccia :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravi i Verdi!
        - Scritto da: Anonimo
        in TV ho sentito dire Pecoraro Scanio che il
        fatto che Francia, Germania, Austria e altri
        paesi vicini abbiano decine di centrali nucleari
        non costituisce pericolo: "Ci sono le Alpi che ci
        proteggono". Era presente il premio Nobel Rubbia
        che ancora un po' gli rideva in faccia :DChernobyl non ha insegnato niente a nessuno, pare...O meglio, avrebbe dovuto insegnare che le nubi tossiche non hanno il passaporto e che se il petrolio va a 60 dollari siamo nella ca**a.Avrebbe dovuto...
        • SardinianBoy scrive:
          Re: Bravi i Verdi!
          Concordo con i VERDI ...almeno LORO sono dalla parte del cittadino - spero - e chissà che continuino così !VIVA I VERDI E VIVA LINUX
        • Anonimo scrive:
          Re: Bravi i Verdi!

          Chernobyl non ha insegnato niente a nessuno,
          pare...
          O meglio, avrebbe dovuto insegnare che le nubi
          tossiche non hanno il passaporto e che se il
          petrolio va a 60 dollari siamo nella ca**a.
          Avrebbe dovuto...gia.. invece ha insegnato (solo a noi in italia pero') a eliminare le centrali...xche se ben ricordo fu proprio la paura post-chernobyl , adeguatamente cavalcata, che porto' al "no centrali"... fregandosene ovviamente del fatto che in francia ne sono pieni...
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