Flatcrisi/ Edi&Sons contro TAG

di M. Corazzi. Le vicende di Edi&Sons si protraggono fino a un prevedibile epilogo. E coinvolgono nuovamente TAG Comunicazioni. Lo scontro si è spostato ora in tribunale


Web – Ricapitoliamo la storia: nel mese di Maggio di quest’anno sono iniziati i problemi della flat di Edi&Sons, che infine ha comunicato (tramite una nota ufficiale) la cessazione del servizio su numero verde. Successivamente Edi&Sons ha preso contatti con la TAG Comunicazioni al fine di cederle i contratti. A questo punto la vicenda si fa oscura: TAG afferma di aver interrotto la trattativa che giudicava sfavorevole, Edi&Sons replica intentando causa a TAG.

Il primo agosto 2001 gli (ex) utenti della flat di Edi&Sons si sono visti recapitare uno di quei Bullettin Message (il 21esimo, per l’esattezza) di cui la società perugina di solito è abbastanza parca. Il contenuto? L’esito della procedura giudiziaria contro TAG. Questo il testo del BM:

“In merito alla cessione del suo contratto da parte della Edi and Sons S.r.l. in favore di Tag Comunicazioni, Le mettiamo a disposizione il testo integrale dell’ordinanza del 27/7/2001 (al link www.ediandsons.it/ordinanza.pdf ) con la quale il Giudice del Tribunale di Perugia Dott. Andrea Battistacci ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dalla Edi and Sons S.r.l. nei confronti della Tag Comunicazioni. Il suddetto ricorso è stato tuttavia respinto solo per l’insussistenza nel caso di specie del requisito del “periculum in mora”, cioè della imminenza ed irreparabilità del danno lamentato da Edi and Sons S.r.l. nei confronti di Tag Comunicazioni.

Dall’esame del provvedimento in oggetto è possibile comunque rilevare:

– L’esistenza di un regolare contratto stipulato tra le parti per la cessione del portafoglio clienti;
– La sua piena validità ed efficacia;
– La diretta responsabilità di Tag Comunicazioni riguardo l’impossibilità per gli utenti di collegarsi ad Internet.

Tale accadimento, che si riferisce comunque a soggetti estranei al giudizio de quo, dovrà in ogni caso ricadere su Tag Comunicazioni, che non ha adempiuto alle proprie obbligazioni scaturenti dal contratto, non avendo di fatto riattivato il collegamento ad Internet in favore dei soggetti che erano stati ceduti.

Abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione degli utenti l’ordinanza in questione onde fare chiarezza una volta per tutte su di una situazione che ci ha visti coinvolti senza la minima responsabilità, onde tutelare la nostra immagine e credibilità imprenditoriale.”


Il Bullettin Message 21 ha incontrato un amareggiato scetticismo presso il forum del sito Vittime Edisons . Ma è stato il bollettino 22, inviato dopo soli due giorni, a infliggere il colpo di grazia alle speranze delle “vittime” di riavere il servizio sottoscritto o la restituzione del denaro versato.

“Con il Bullettin Message 21 Le abbiamo messo a disposizione l’ordinanza del Giudice che documenta l’avvenuto passaggio del Suo contratto dalla Edi & Sons srl a Tag Comunicazioni S.r.l.
Per completezza di informazione le comunichiamo che copia del contratto stipulato fra le parti è depositato presso il Tribunale di Perugia.

Per la prosecuzione del contratto o eventuale rimborso il suo referente è Tag Comunicazioni. Le richieste inviate presso di noi sono già a disposizione di Tag.

Precisiamo che tutti i contratti di connettività non contenevano alcuna clausola di rinnovo automatico, pertanto nessuno potrà richiedere alcun importo per la prosecuzione del servizio, né, tantomeno, utilizzare i numeri di carte di credito per addebitare ulteriori importi.

In data odierna la Edi and Sons S.r.l. cessa la propria attività lasciando la propria sede operativa e interrompendo il rapporto con i dipendenti. Pertanto non troverà più risposta ad eventuali comunicazioni telefoniche o via email.

Le verranno comunque mantenuti i servizi di posta elettronica e di spazio disco su edisons.it fino al 30.04.2002.

La ringraziamo vivamente di essere stato nostro cliente.”

Il sito di Edi&Sons al momento non risulta disponibile, e le difficoltà per raggiungere telefonicamente l’amministrazione della società risultano insormontabili. Ma questo non è una novità: una voce registrata risponde da tempo che “gli operatori sono momentaneamente occupati”.


In un comunicato stampa la società TAG Comunicazioni S.R.L. del Sig. Gianluigi Torzi risponde così alle affermazioni di Edi&Sons:

“In merito al ricorso di urgenza ex art. 700 c.p.c. proposto dalla Edi and Sons S.r.l., con cui chiedeva che venisse ordinato alla TAG Comunicazioni S.r.l. di dare esecuzione a un presunto contratto di cessione di portafoglio clienti, si informa che il Tribunale di Perugia nella persona del Giudice Dott. Andrea Battistacci, ha RIGETTATO il menzionato ricorso, in considerazione del fatto che non sussistono le condizioni ex lege per l’accoglimento della domanda cautelare; pertanto ogni valutazione di merito dovrà trovare tutela, eventualmente, in un giudizio a cognizione ordinaria. Di conseguenza, la TAG Comunicazioni S.r.l., ad oggi, non è obbligata ad eseguire alcun contratto nei riguardi della Soc. Edi&Sons e ribadisce che nessun regolare accordo sia intervenuto con la stessa. Ebbene, alla luce delle suesposte considerazioni ogni azione di tutela, lamentela o altro in ordine al servizio Internet contratto, va imputata esclusivamente alla Soc. EDI and SONS S.r.l. quale unica responsabile del disservizio in qualità di obbligata contrattuale.”

Insomma: TAG respinge completamente le accuse della ex collega. Il Sig. Torzi si dice sgomento per il comportamento di Edi&Sons e sostiene che non darà luogo ad alcuna azione legale di replica, nella convinzione che l’unico obbligo della sua società sia verso i propri clienti. A suo tempo aveva smentito di aver mai accettato l’oneroso pacchetto di utenti Edi&Sons, interrompendo la trattativa ora in esame presso il tribunale del capoluogo umbro.

La prima stagione delle Flat in Italia si chiude tra cause, fallimenti, disservizi, cessazioni, rinunce, lasciando gli utenti amareggiati, delusi e in molti casi “spennati”.
Paghiamo l’inesperienza, il pionierismo che accompagna la nostra passione e professione nel mondo dell’informatica.
Paghiamo la disonestà di alcuni che hanno visto la possibilità di arricchirsi sfruttando l’entusiasmo iniziale per certe iniziative che sulla carta potevano risultare eccezionali.
Paghiamo il coraggio di lottare contro un monopolio nelle telecomunicazioni che inevitabilmente schiaccia ogni tentativo di sottrarsi al giogo e di sfruttare meglio le tecnologie.
Paghiamo una legislazione inefficiente e vecchia, inadeguata alla velocità con cui la società si evolve, spesso intimorita dalle prepotenze dei padroni dell’economia del paese.

Manrico Corazzi

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  • Anonimo scrive:
    Il primo pc è OLIVETTI 101: 1965!!!!!!!!
    consultare il sito http://www.piergiorgioperotto.it/andrea
  • Anonimo scrive:
    Primo microprocessore
    Il primo microprocessore fu comunque l'Intel 4004, inventato dal "nostro" Federico Faggin (www.intel4004.com).Da lì seguirono gli 8008 e 8080 sempre diretti dal Vicentino. Quello seguente fu proprio l'8088, di cui si scrive nell'articolo, uscito poco dopo lo Z80, inventato anch'esso da Faggin, dopo aver però fondato la Zilog.In conclusione, ci tenevo solo a precisare che la fortuna dell'Intel fu il 4004 e non l'8088, che fu solo un'evoluzione del capostipite.
    • Anonimo scrive:
      Re: Primo microprocessore
      - Scritto da: Raffaello Colasante
      Il primo microprocessore fu comunque l'Intel
      4004, inventato dal "nostro" Federico Faggin
      (www.intel4004.com).
      Da lì seguirono gli 8008 e 8080 sempre
      diretti dal Vicentino. Quello seguente fu
      proprio l'8088, di cui si scrive
      nell'articolo, uscito poco dopo lo Z80,
      inventato anch'esso da Faggin, dopo aver
      però fondato la Zilog.

      In conclusione, ci tenevo solo a precisare
      che la fortuna dell'Intel fu il 4004 e non
      l'8088, che fu solo un'evoluzione del
      capostipite.Dato che intendeva precisare, e senza spirito polemico, ricordo che il successore effettivo dell'8080 (1974) fu l'8085 (1976), sempre ad 8 bit, a cui seguì l'8086 (1978), e solo successivamente l8088 (che integrava semplicemente il medesimo core del precedente, con l'aggiunta del multiplexer per il bus dati ed i relativi segnali di latch).Intel ha messo online un'ampia quantità di materiale in merito: ad esempio http://www.intel.com/pressroom/kits/quickrefyr.htmche elenca i suoi prodotti in ordine cronologico di presentazione sul mercato, assieme ad alcune specifiche di base.Il "mitico" Z80, invece, non era all'altezza dell'8086, ma poteva competere au pair con le altre CPU della sua classe: Intel 8080 e Rockwell 6502/6510, in una indimenticabile guerra dei PET (come al solito, qualcuno la prendeva anche sul serio, ma tant'è). Di questi storici processori, proprio lo Z80 è giunto fino ai giorni nostri (la Rockwell ha chiuso anni fa, cedendo la licenza sul 6502 a WDC, che ancora ne produce qualche pezzo), grazie al suo ampissimo ed ininterrotto impiego nel mondo dell'automazione e delle periferiche embedded, in versioni sempre più perfezionate di CPU, cores, microcontroller e periferiche: lo Z8S180CPU odierno è in grado di lavorare a velocità di clock di 33 MHz, ad esempio, più che abbondanti per una CPU CMOS ad implementazione totalmente statica.
  • Anonimo scrive:
    IL PC è un idea di COMMODORE
    Nel 1979 era già in vendita anche in italia il primo personal computer della storia.L'idea del personal computer è venuta a Chuk Peddle ingegenre commodore: un computer con tutto quello che serve già integrato (cpu, tastiera, monitor, e cassettina) si chiamava PET 2001 ed usava il processore 6502 (progettato sempre da Peddle). Pochi mesi dopo la apple si convertiva all'idea di personal computer e sfornava apple II con lo stesso micro (apple 1 era un pc per hobbisti su scheda come il kim1 e l'aim64).Il successo dei primi personal computer è stato rivoluzionario proprio per l'idea: il computer non era più da centro di calcolo ma poteva entrare nelle case e negli uffici di tutto il pianeta.La storia, si sà, la scrivono i vincitori ed ecco che nessuno si ricorda più di Peddle, qualcuno si ricorda di Apple (solo perchè esiste ancora) e tutti attribuiscono ad IBM l'invenzione del PC BUGIE!!! IBM è arrivata in ritardo ma ha monopolizzato il mercato ed ha copiato molto dall'Apple II (guardate il layout delle schede madri di allora!!!)Intanto l'ing. Peddle potrebbe essere finito in malora, ha rivoluzionato il mondo con un idea e nessuno gli ha mai detto grazie, la commodore è pure fallita.Ma questi giornalisti on line potrebbero almeno documentarsi!!!Grazie Peddle
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PC è un idea di COMMODORE

      Nel 1979 era già in vendita anche in italia
      il primo personal computer della storia.Oltre al Pet, esistevano già una schiera di computerini basati su 8080 o Z80 (più questi ultimi) e CP/M 2.2. Erano macchine un po' + costose, perché richiedevano sempre almeno una unità floppy e non potevano girare con le sole cassette, ma erano già personal computer a tutti gli effetti, utilizzabili per usi da ufficio, con il Wordstar, ai tempi famosissimo, e poco dopo con il Visicalc.C=, Apple e Radio Shack inventarono solo il computerino leggermente più economico, in grado di funzionare anche con le sole cassette, ma comunque previsto per funzionare anche con i floppy. In questo non credo che C= sia arrivata con così largo anticipo rispetto agli altri.La C= comunque fece un sacco di errori in seguito, una serie di macchine flop (C16, +4, CDTV...) in grado di giustificare il fallimento. Anche gli ultimi modelli di Amiga (il 1200 e il 4000) erano molto criticabili.
      • Anonimo scrive:
        Re: IL PC è un idea di COMMODORE

        fallimento. Anche gli ultimi modelli di
        Amiga (il 1200 e il 4000) erano molto
        criticabili.Quasi tutto giusto... però non sono d'accordo con quest'ultima affermazione... l'unica critica che si può fare ai modelli 1200 e 4000 è che sono usciti troppo tardi.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL PC è un idea di COMMODORE

          Quasi tutto giusto... però non sono
          d'accordo con quest'ultima affermazione...
          l'unica critica che si può fare ai modelli
          1200 e 4000 è che sono usciti troppo tardi.No, erano anche mal progettati, in particolare il 4000. Il 1200 nasceva come macchina compatta, di prestazioni non eccezionali, faceva un po' ridere il disco interno da 2,5", per il resto era accettabile.Il 4000 invece era una cosa indegna: 17 wait state sulla ram, in pratica era più lento del 3000, tanto che molti si tennero stretto il 3000, magari con qualche scheda aggiuntiva, piuttosto che aggiornare.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL PC è un idea di COMMODORE
          - Scritto da: DYD666

          fallimento. Anche gli ultimi modelli di

          Amiga (il 1200 e il 4000) erano molto

          criticabili.

          Quasi tutto giusto... però non sono
          d'accordo con quest'ultima affermazione...
          l'unica critica che si può fare ai modelli
          1200 e 4000 è che sono usciti troppo tardi.La cosa bella e' che un paio di anni prima dell'uscita del 1200 uno dei progettisti piu' famosi amiga (non ricordo il nome) porto un A2000 con chipset AGA a vedere ai vertici della commodore; e questi risposero che era troppo futuristico :(Riguardo alla gestione della ram ha ragione DYP.
  • Anonimo scrive:
    Dimenticate la "killer application"!!!
    Non dimenticate che se il PC é oggi quello che conosciamo, lo deve al Apple II, CORREDATO di quella che fu la vera KILLER APPLICATION: il foglio di calcolo Lotus 123.É stato quello il vantaggio che portò tante piccole aziende - che non si potevano permettere più di un "macino" calcolatore elettromeccanico - a "creare" il mercato del Personal Computer.I poveri contabilisti dovevano ogni volta rifare conti e conti con regoli e "macini"...Riuscite ad immaginare il balzo in avanti che fu il poter far PREVISIONI, cambiando il valore di una casella ed avendo il risultato qualche secondo dopo???Nota storica:Con il dovuto rispetto, IBM si é lanciata su un mercato già creato.IBM ha compiuto in se e per se stessa un'opera rivoluzionaria riuscendo a lanciare un prodotto nuovo in 12 mesi, perchè i suoi tempi erano ben più lunghi: una società consulente aveva stabilito, allora, che se fosse stata ordinata ad IBM una semplice scatola vuota - "prodotto" non a catalogo - il processo interno avrebbe richiesto 9 (NOVE!!!) mesi per esaudire la richiesta!!!É stato questo il motivo dell'architettura aperta: non c'era il tempo di sviluppare l'hardware ed IBM é stata costretta a "far fare" i pezzi fuori per poi "assemblarli".Lo stesso per il software.Inizialmente, (perchè IBM abbia contattato Bill Gates, diccono faccia parte delle "cronache rosa" dell'epoca!!!) Bill Gates ha declinato la richiesta per il sistema operativo. La giovane Microsoft produceva linguaggi di programazione - il BASIC - non sistemi operativi e Bill Gates ha "spedito" IBM da un suo conoscente in California che aveva ciò che stava per diventare il CP/M e più tardi il DR-DOS - e quello si era un VERO sistema operativo!!! Per questioni di procedura (hanno perso tutta la mattinatta per decidere se firmare o non un 'non disclosure agreement' in cui il fornitore non poteva neanche dire di essere statto contattato da IBM!) non fu mai concluso un accordo, IBM tornò da Gates che per risolvere il problema acquistò da un amico un DOS abbastanza rudimentale - il Q-DOS - lo "rappezzò" di ciò che mancava ed ecco a voi l'MS-DOS.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dimenticate la

      quella che fu la vera KILLER APPLICATION: il foglio di calcolo Lotus 123.Si chiamava VISICALC!!!
  • Anonimo scrive:
    Chi ha inventato il PC
    Il PC (Personal Computer) è un concetto che si diffuse nel periodo 75-82 (e forse anche un po' prima).Non è che ci sia stato ne un 'primo' inventore o un 'primo' produttore ... la cosa era un tantino sfumata.Infatti, visto l'avvento (inteso come disponibilità in quantità) dei microprocessori, molti iniziarono a credere che fosse possibile realizzare un microcomputer (computer basato su microprocessore) economico ed accessibile a tutti, il quale potesse essere di qualche uso nelle attività di bussiness ed in quelle domestiche.Mi ricordo che era diffusissima negli USA la pratica di smanettare sull'hw nel proprio garage di casa (anche se le varie cose chiamate 'PC' erano cose un po' strane ... date un'occhiata alle riviste di elettronica/storia informatica dell'epoca ...).Ricordate che questa gente lottava contro le limitazioni tecnologiche di allora (la potenza della CPU, la dimensione fisica ed il costo della RAM, gli adattatori video, le memorie di massa ecc.).Però chi ha lasciato un'impronta incontrovertibile nella storia (in Europa) sono stati: Apple, Commodore, Sinclair ed infine, in ordine cronologico, IBM.Loro sono stati i pionieri di ciò che oggi conosciamo come 'Personal Computing' e tra loro non c'è ne' un primo ne' un ultimo perchè ognuno di loro ha introdotto delle innovazioni/miglioramenti a cui gli altri non avevano pensato.(Naturalmente c'erano anche Intel, Microsoft, Psion e tanti altri, ma in questa prima fase, non hanno lasciato niente alla storia: non hanno inventato loro il PC)Poi dovremo attendere il 90/93 (più di 10 anni dopo!) per la nascita 'vera e propria' dell'architettura Wintel che, avvantaggiandosi dell'errore storico di Apple (la non apertura delle specifiche del Mac), scipperà ad IBM la proprietà dell'architettura IBM PC facendo partire la seconda rivoluzione del Personal Computing: l'interfaccia grafica (scopiazzando da Apple, che c'era arrivata *molto* prima).
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi ha inventato il PC

      scipperà ad IBM la proprietà dell'architettura
      IBM PC facendo partire la seconda rivoluzione
      del Personal Computing: l'interfaccia grafica
      scopiazzando da Apple, che c'era arrivata
      *molto* prima).E prima dell'Apple c'era arrivato qualcuno in quel di Palo Alto... ricordi??? La verita' e' che la storia dell'informatica e' fatta di scippi, colpi bassi ed errori madornali, tutti contro tutti e ci tengo a ricordare che se cosi' non fosse stato i computers sarebbero ancora stanzoni pieni di triodi con tecnici in camice bianco...
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi ha inventato il PC
        - Scritto da: S.L.
        E prima dell'Apple c'era arrivato qualcuno
        in quel di Palo Alto... ricordi??? E' vero, ma era un risultato di una serie di ricerche, non certo una implementazione commerciale a tutti gli effetti.La prima che ci ha creduto ed ha adattato quei concetti alla pratica è stata (nel bene o nel male) Apple.Oggi utilizziamo IBM Compatibili in conseguenza all'errore storico di Apple di non condividere con il mondo le specifiche costruttive del Mac (come fece invece molto prima con Apple II).Forse, oggi la monopolista degli OS sarebbe stata Apple ...
        La
        verita' e' che la storia dell'informatica e'
        fatta di scippi, colpi bassi ed errori
        madornali, tutti contro tutti e ci tengo a
        ricordare che se cosi' non fosse stato i
        computers sarebbero ancora stanzoni pieni di
        triodi con tecnici in camice bianco...Infatti, non stò recriminando affatto che Microsoft abbia fatto male (o tirato colpi bassi: almeno non in questo caso!), stò solamente dicendo che è arrivata *molto* dopo (e in conseguenza di un movimento di mercato che tendeva verso quel tipo di soluzione).Ripeto, il merito della crazione (implementazione pratica delle ricerche di Palo Alto) del PC con interfaccia grafica (credendoci fino in fondo) è di Apple (Microsoft ha rilasciato un sistema operativo di produzione con interfaccia grafica incorporata solo con WinNT 3.51 nel periodo 92/94: prima Windows era solo un po' di più di un'interfaccia grafica da apporre sopra al DOS a mo' di X11+DE).Semmai, Microsoft ha il merito di avere abbassato/mantenuto basso il costo dei PC dal 90/92 in poi (quando ha preso -assieme ad Intel- il controllo completo della piattaforma PC IBM) ed avere conseguentemente permesso/mantenuto l'accesso alla tecnologia a tutte le tasche (preservandone la facilità di uso anche ai non addetti ai lavori, già introdotta precedentemente dal Mac), cosa che Apple si è sempre categoricamente rifiutata di fare (beh, ebbe qualche ripensamento un po' di tempo fa ... ma fallì miseramente: era troppo tardi).
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi ha inventato il PC

          Oggi utilizziamo IBM Compatibili in
          conseguenza all'errore storico di Apple di
          non condividere con il mondo le specifiche
          costruttive del Mac (come fece invece molto
          prima con Apple II).
          Forse, oggi la monopolista degli OS sarebbe
          stata Apple ...
          Non sono informato quanto te, ma credo che se Commodore fosse stata piu' lungimirante oggi avremmo tutti un amiga in casa.Workbench era un sistema operatico multitasking *reale* gia' piu' di 10 anni fa.La Apple ci e' arrivata solo con MacOSX e MS solo con Windows NT.Aveva al suo interno tutto quello di cui si ha bisogno.Un processore a 32 bit, un chipset grafico formato da diversi processori per ogni funzione (cosa che e' arrivata nel mondo pc solo con le 3dfx), 4096 colori a video, scheda audio, tastiera, mouse, lettore floppy e controller scsi.In piu' il monitor non era necessario perche' bastava una normale tv.Purtroppo fu venduta da Commodore come macchina da gioco e li' mori'.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi ha inventato il PC

            Non sono informato quanto te, ma credo che
            se Commodore fosse stata piu' lungimirante
            oggi avremmo tutti un amiga in casa.
            Workbench era un sistema operatico
            multitasking *reale* gia' piu' di 10 anni
            fa.Le 3A: Apple/Amiga/Atari... arrivarono tutte troppo tardi. E' vero che avevano una tutte una interfaccia grafica ben messa (forse non l'Atari, costruito in fretta e furia come 'macchina di ripiego' dopo che Tramiel non era riuscito ad aggiudicarsi il progetto Amiga), ma arrivavano tutte troppo tardi per recuperare l'enorme base di pc installati.Tutte e tre nacquero come macchine 'chiuse' e poco espandibili, gli hard disk erano un optional e il software era poco. Su questa base, poco importava che il workbench di Amiga o il finder di Apple fossero multitasking (ma senza la gestione della memoria virtuale, che rendeva il tutto inutile), se poi non c'erano applicativi, non c'era uno straccio di disco rigido, non c'erano connessioni LAN disponibili e così via.Il Mac aveva la Lan, è vero... su seriale, un aborto lentissimo. Se invece di spingere tanto su quello avessero spinto sull'Ethernet, forse i costi dei chip ethernet si sarebbero abbassati molto prima, e il Mac sarebbe stata la prima macchina connessa in maniera seria, in grado di sopportare applicazioni pesanti sul modello server/client, cosa che invece rimase stabilmente appannaggio dei Pc.
            Aveva al suo interno tutto quello di cui si
            ha bisogno.
            Un processore a 32 bit, un chipset grafico
            formato da diversi processori per ogni
            funzione (cosa che e' arrivata nel mondo pc
            solo con le 3dfx), 4096 colori a video,
            scheda audio, tastiera, mouse, lettore
            floppy e controller scsi.I coprocessori furono il punto di forza di Amiga e il suo limite: se è vero che erano il suo vantaggio, è anche vero che il sistema operativo fu scritto in funzione dell'hardware disponibile al tempo, e non per essere facilmente adattato ad hardware diverso. Con il tempo i processori specializzati sarebbero diventati obsoleti e sostituiti da modelli più potenti: se il software è stato scritto per sfruttare direttamente l'hardare esistente i progettisti dovranno fare i salti mortali per assicurare la compatibilità all'indietro. Windows non soffre di questo problema, è vero che ci sono voluti degli anni per capirlo, ma ormai è così. Non sono sicuro che si possa dire lo stesso di tutto il sistema operativo che gravitava intorno agli Amiga.
            In piu' il monitor non era necessario
            perche' bastava una normale tv.Caratteristica assolutamente inutile per una macchina da ufficio.
  • Anonimo scrive:
    Questa e' la verita' che nessuno vuole conoscere
    Il PC l'ha inventato il cavalier Berlusconi!
  • Anonimo scrive:
    strane somiglianze
    Nessuno ha mai messo di fianco una scheda madre di un appleII e di un PCibm?Io si, erano quasi identiche, se non per il fatto che l'apple andava piu' veloce e costava meno.Il PC si e' poi diffuso non tanto per i cloni (che c'erano anche per l'apple) ma per la quantita' di software specie gestionale che l'IBM e le software house affiliate hanno messo sul mercato in tempi brevi (sofware copiabile, tra l'altro)
    • Anonimo scrive:
      Re: strane somiglianze

      Il PC si e' poi diffuso non tanto per i
      cloni (che c'erano anche per l'apple) ma per
      la quantita' di software specie gestionale
      che l'IBM e le software house affiliate
      hanno messo sul mercato in tempi brevi
      (sofware copiabile, tra l'altro)Non esattamente. Il PC si è diffuso perchè IBM aveva i clienti!L'omino IBM che si recava da General Motors, Procter & Gamble, TWA, ecc. (tutti clienti di mainframe IBM) prendeva ordini da 100, 1.000, 10.000 pc in solo colpo.Apple, Commodore, Tandy, Victor dovevano trovare 1000 clienti per vendere 1000 pc.
    • Anonimo scrive:
      Re: strane somiglianze

      Nessuno ha mai messo di fianco una scheda
      madre di un appleII e di un PCibm?

      Io si, erano quasi identiche, se non per il
      fatto che l'apple andava piu' veloce e
      costava meno.Su questo ho qualche dubbio, le differenze erano visibili:1) Apple ][ aveva la circuiteria video a bordo, PC no. Il video eseguiva anche un'altra funzione importantissima, ovvero il refresh della RAM, che invece nel Pc era affidato ad un canale DMA dedicato. Nell'Apple][ ciò era possibile perché il processore usava le RAM solo per metà del suo ciclo di clock, rendendole disponibili ad altri utilizzatori nell'altra metà. Ciò però portava uno dei maggiori difetti di Apple ][, ovvero le RAM che scaldavano parecchio ed erano considerate poco affidabili.IBM introdusse anche il bit di parità nella ram, ora in disuso. L'8088 non aveva la caratteristica del 6502 di occupare le ram per metà ciclo di clock, e quindi il ciclo di refresh in DMA rallentava il processore, e per scrivere sulla memoria video occorreva attendere che la circuiteria del video non la stesse leggendo, pena disturbi sull'immagine.2) Apple ][ era composto da soli intergrati 'standard' non specializzati, mentre il Pc aveva come minimo un controller di interrupt e uno per il DMA, tutti e due presi dalla famiglia 8080 di Intel. Questo spiega tra l'altro perché fu adottato l'8088 invece dell'8086: era possibile riutilizzare tutti i chip di supporto dell'8080 invece di prendere quelli più costosi, a 16 bit, dell'8086.3) A livello di software, il PC usava pesantemente gli interrupt, aiutato in questo sia dal chip di controllo specializzato, sia dal fatto che gli 808x gestivano gli interrupt abbastanza bene. Apple ][ invece, oltre ad avere una gestione degli interrupt a soli due livelli, aveva alcuni problemi di software che ne compromettevano l'utilizzo, tanto che era come se non ci fossero: guarda caso non aveva un orologio gestito in software, mentre il Pc, che poteva contare su una fonte di interrupt periodici affidabile, ne era provvisto.Se prendi il PC nel momento in cui uscì, forse non era gran ché competitivo nei confronti di Apple ][, ma il supporto per i dischi rigidi, che in Apple arrivò tardissimo con un sistema operativo (ProDos) incompatibile con tutto il resto, fece molto presto la differenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: strane somiglianze
      - Scritto da: olds
      Nessuno ha mai messo di fianco una scheda
      madre di un appleII e di un PCibm?

      Io si, erano quasi identiche, se non per il
      fatto che l'apple andava piu' veloce e
      costava meno.
      Hai mai messo fianco a fianco una Fiat 500 ed una Ferrari ?Sono quasi uguali:Hanno un motoreQuattro ruote montate ed una di scortaHanno bisogno della benzina per funzionarePossiedono due portiere laterali per montarci dentroLo sterzoIl cambioecc....e mio zio dice che la sua 500, che costa meno, viaggia meglio di qualunque Ferrari!Tornando al tuo problema, peccato che le CPU (il motore in questione) fosse così diverso (il paragone tra un 6502 ed un 8088 è equivalente al confrontare un 500cc aspirato ad un 2000 16v ad iniezione).Numero Registri General Purpose6502: 3 (8bit)-
      8088 4 (16 bit, scomponibili in 8 da 8bit)Lasciamo perdere i registri specializzati.Frequenza di Clock6502: 1MHz -
      8088: 4.77MHzMemoria fisica indirizzabile6502: 64KB -
      8088: 1GB (in segmenti da 64KB per la rilocazione degli eseguibili 8080)Compatibilità con CP/M6502: No (aggiungere uno Z80 ed fargli fare il lavoro a lui) -
      8088: si (i file .COM -che ancora si trovano sotto Win- sono eseguibili derivati dal CP/M)Spazio indirizzamento I/O:6502: Mappate in memoria -
      8088: 64K porte indirizzabili come I/O (separate e dedicate)Poi mi fermo qui, anche se ci sarebbe molto altro da dire sugli IRQ, il DMA ecc. ...
      Il PC si e' poi diffuso non tanto per i
      cloni (che c'erano anche per l'apple) ma per
      la quantita' di software specie gestionale
      che l'IBM e le software house affiliate
      hanno messo sul mercato in tempi brevi
      (sofware copiabile, tra l'altro)No, si è diffuso perchè era più facile realizzare applicazioni efficienti (l'ottimo processore che aveva era una vera rivoluzione nel campo dei PC).Mai programmato in ASM su un PC IBM e su Apple II ?Ti posso assicurare che la differenza c'era ed era *tanta*.Inoltre, Il DOS si basava sui dischi (Disk Operating System) ed era compatibile CP/M (anch'esso basato sui dischi e dove alcune ditte avevano iniziato ad investire) mentre l'apple II aveva come SO un interprete Basic (poi, poteva anche leggere -opzionalmente- i dischi) e non era compatibile CP/M.Apple ha potuto confrontarsi (tecnicamente e commercialmente) con i PC IBM solo con il Mac.
      • Anonimo scrive:
        Re: strane somiglianze
        - Scritto da: Gano
        Memoria fisica indirizzabile
        6502: 64KB -
        8088: 1GB (in segmenti da 64KB
        per la rilocazione degli eseguibili 8080)
        1 GB forse e` troppo, 1 MB e` piu` reale.
      • Anonimo scrive:
        Re: strane somiglianze

        Compatibilità con CP/M
        6502: No (aggiungere uno Z80 ed fargli fare
        il lavoro a lui) -
        8088: si (i file .COM
        -che ancora si trovano sotto Win- sono
        eseguibili derivati dal CP/M)Occhio: l'8086 era compatibile con l'8080, non con lo Z80. Come tale la maggior parte dei programmi CP/M80, scritti per girare su Z80, non funzionavano.
        • Anonimo scrive:
          Re: strane somiglianze
          Lo Z80 e 8086 erano entrambi compatibili con l'8080 (base del CP/M).Ma erano incompatibili (e te lo credo!) tra di loro.Ecco perchè avevo detto CP/M e non CP/M80 o CP/M86.
  • Anonimo scrive:
    Il PC lo ha inventato COMMODORE!!!
    Nel 1979 era già in vendita anche in italia il primo personal computer della storia.L'idea del personal computer è venuta a Chuk Peddle ingegenre commodore: un computer con tutto quello che serve già integrato (cpu, tastiera, monitor, e cassettina) si chiamava PET 2001 ed usava il processore 6502 (progettato sempre da Peddle). Pochi mesi dopo la apple si convertiva all'idea di personal computer e sfornava apple II con lo stesso micro (apple 1 era un pc per hobbisti su scheda come il kim1 e l'aim64).Il successo dei primi personal computer è stato rivoluzionario proprio per l'idea: il computer non era più da centro di calcolo ma poteva entrare nelle case e negli uffici di tutto il pianeta.La storia, si sà, la scrivono i vincitori ed ecco che nessuno si ricorda più di Peddle, qualcuno si ricorda di Apple (solo perchè esiste ancora) e tutti attribuiscono ad IBM l'invenzione del PC BUGIE!!! IBM è arrivata in ritardo ma ha monopolizzato il mercato ed ha copiato molto dall'Apple II (guardate il layout delle schede madri di allora!!!)Intanto l'ing. Peddle potrebbe essere finito in malora, ha rivoluzionato il mondo con un idea e nessuno gli ha mai detto grazie, la commodore è pure fallita.Ma questi giornalisti on line potrebbero almeno documentarsi!!!Grazie Peddle
  • Anonimo scrive:
    12 ingegneri
    Uno l'ha progettato, mentre 11 pedalavano per alimentarlo ;)
  • Anonimo scrive:
    vero..ma
    .....Tutto vero....pero' ...resta comunque un dato di fatto che , a lanciare il personal, fu, come al solito, la APPle, che era gia' uscita sul mercato con il simpatico Apple ed AppleII.Snobbata da tutti dimostro' invece quanto fosse fertile il mercato Personal..... ed e' stata la prima ad avere i famosi SLOT per espansioni HARDWARE.... Poi, il colosso IBM si e' messo in moto......
    • Anonimo scrive:
      Re: vero..ma
      Patetico... Sembra di sentire quegli sfigati che dicono di essere stati i primi a metteri i piedi sull'Everest ma non avevano la bandierina da piantare... ricordati, ciccio, che 20 anni fa quel "simpatico" ragazzone di Steve Jobs si intrufolava nel QG della Xerox a Palo Alto e "ciulava" l'idea del mouse e della GUI... allora? CHi e' primo in cosa? Smettila di scassare con le tue elucubrazioni da fiera dell'antiquariato.
      • Anonimo scrive:
        Re: vero..ma
        - Scritto da: S.L.
        Patetico... Sembra di sentire quegli sfigati
        che dicono di essere stati i primi a metteri
        i piedi sull'Everest ma non avevano la
        bandierina da piantare... ricordati, ciccio,
        che 20 anni fa quel "simpatico" ragazzone di
        Steve Jobs si intrufolava nel QG della Xerox
        a Palo Alto e "ciulava" l'idea del mouse e
        della GUI... allora? CHi e' primo in cosa?
        Smettila di scassare con le tue
        elucubrazioni da fiera dell'antiquariato.No , Jobs assumeva un paio di ingegneri della Xerox diventando un pioniere .Quando Bill Gates fece esattamente la stessa cosa con un paio di ingegneri della Digital divenne uno scopiazzatore.
        • Anonimo scrive:
          Re: vero..ma
          Resta il fatto che la apple e` stata la prima a introdurra il personal computer... Si sa benissimo che l'idea di una GUI era di xerox, ma apple invento` il personal computer. Non e` una mia opinione. Si dovrebbe cambiare il titolo dell'articolo in "20 Anni di PC IBM compatibili". Altrimenti l'articolo e` tutto sballato.
  • Anonimo scrive:
    Errata corrige
    Le specifiche di IBM non prevedevano di "progettare un personal computer che fosse più economico e veloce di qualsiasi altro in commercio". Esse puntavano quasi esclusivamente all'economicità, fattore che avrebbe consentito un'elevata penetrazione nel mercato business e, secondariamente, consumer.Prova manifesta ne è il fatto che il processore prescelto fu l'8088, e non il suo "fratello maggiore" 8086, uscito dalla fabbrica per la prima volta nel 1978, come diretto successore dell'8085, e quindi già ampiamente disponibile all'epoca del progetto. A differenza dell'8086 che era un processore operante interamente a 16 bit, 8088 utilizzava il multiplexing sulle linee dei dati, in modo da lavorare esternamente su bus ad 8 bit con periferiche più economiche e diffuse (quello che oggi si chiama vezzosamente "chipset", una volta era una dozzina di integrati MSI, dal controller della tastiera, al timer PIT, al controller degli interrupt PIC...). Ciò andava, con ogni evidenza, a netto discapito delle prestazioni, a parità di clock (4.77 MHz).
    • Anonimo scrive:
      Re: Errata corrige
      La velocità non era un fattore prioritario per i primissimi modelli di PC, ma è pur vero che nel giro di poco tempo il PC IBM divenne di fatto il personal computer più veloce sul mercato, un obiettivo che il Project Chess, il progetto che diede vita al PC, aveva comunque previsto, tanto che IBM stipulò con Intel una partnership molto stretta per lo sviluppo della famiglia di chip 808x.
      • Anonimo scrive:
        Re: Errata corrige
        - Scritto da: Aleph
        La velocità non era un fattore prioritario
        per i primissimi modelli di PC, ma è pur
        vero che nel giro di poco tempo il PC IBM
        divenne di fatto il personal computer più
        veloce sul mercato, un obiettivo che il
        Project Chess, il progetto che diede vita al
        PC, aveva comunque previsto, tanto che IBM
        stipulò con Intel una partnership molto
        stretta per lo sviluppo della famiglia di
        chip 808x.Affermazione indubbiamente corretta a posteriori, tanto è vero che i PC più diffusi divennero in breve quelli equipaggiati con l'8086, ovvero gli XT, sempre con clock di sistema a 4.77 MHz. AFAIK, la partnership stretta con IBM riguardava direttamente solo gli 8086 ed 8088, non l'intera serie 80xx, poichè Intel aveva già prodotto con successo 8080 ed 8085 in tempi antecedenti, rispettivamente nel '74 e '76. Di certo, rispetto alle altre CPU dei PET e consimili, i veri competitors in termini di pura potenza elaborativa e gestione della RAM erano proprio questi ultimi processori 8080 ed 8085, mentre 8086/88 (e tutti i chip di supporto) erano effettivamente una generazione avanti. Zilog e Rockwell accusarono duramente il colpo, tant'è che i mercati PET e PC si biforcarono con notevole rapidità: non c'è poi da dimenticare che lo street price di un PC, in Italia, era semplicemente proibitivo rispetto a C64, TRS-80, Sinclair, Atari ST, Apple ][...Tuttavia, questo non fa ammenda delle affermazioni errate dell'articolo, che riguardava esplicitamente la primissima serie di PC IBM. Sicuramente, il progetto originale era di più ampia portata. Tutte queste informazioni sono inoltre reperibili con facilità, anche per chi non c'era in prima persona, a partire dai siti di Intel ed IBM.
        • Anonimo scrive:
          Re: Errata corrige
          ...Resta comunque un dato di fatto che , a lanciare il personal, fu, come al solito, la APPle, che era gia' uscita sul mercato con il simpatico Apple ed Apple II.Snobbata da tutti dimostro' invece quanto fosse fertile il mercato Personal..... ed e' stata la prima ad avere i famosi SLOT per espansioni HARDWARE....
          • Anonimo scrive:
            Re: Errata corrige
            Ancora????? Ma te ne vuoi anna'? Gli slot d'espansione un'idea della Apple? E chi te l'ha raccontato, tuo cuggino?
          • Anonimo scrive:
            Re: Errata corrige

            Ancora????? Ma te ne vuoi anna'? Gli slot
            d'espansione un'idea della Apple? E chi te
            l'ha raccontato, tuo cuggino?Allora dopo questa affermazione sono sicuro che saprai dirmi i nomi di qualche macchina antecedente all'Apple ][, provvista di serie di più slot di espansione. Tanto per chiarire le cose, NON rientrano in questa definizione i computer con un solo Slot e quelli che avevano bisogno del box di espansione separato (il TRS-80, ti dice niente?), né i computer costruiti intorno a un bus passivo più o meno standard, tipo l'S100.Hai qualche nome?
          • Anonimo scrive:
            Re: Errata corrige
            - Scritto da: DPY
            NON rientrano in questa
            definizione i computer con un solo Slot e
            quelli che avevano bisogno del box di
            espansione separato (il TRS-80, ti dice
            niente?), né i computer costruiti intorno a
            un bus passivo più o meno standard, tipo
            l'S100.Calma, calma. Cos'è tutta questa acredine ? :-)Tutti i "bene informati" sanno che il primo personal con motherboard a 8 slot di espansione fu il glorioso Apple ][, uscito in aprile del '77. Neppure il SOL-20, basato sull'8080 ed uscito un anno prima, possedeva slot multipli su motherboard.Prima d'allora i veri bus multipli per computer erano solamente passivi, non integrati sulle MB per problemi di terminazione e riflessione del segnale piuttosto insidiosi da affrontare con i normali PCB a doppia faccia in uso all'epoca, considerando anche che i drivers erano dei modesti TTL standard della serie 74xx, con un fan-out all'epoca bassino e scarsa attitudine a pilotare carichi induttivo-capacitivi. Tali bus passivi con terminazioni resistive sono stati adottati originariamente nei sistemi di misura a schede analogiche e nei primi calcolatori operazionali (non è un refuso... calcolatori ANALOGICI, usati per il controllo di processo), nonchè dagli antenati dei PLC in logica cablata per il controllo industriale, che iniziarono ad essere utilizzati intensivamente da Siemens ed altri verso la metà degli anni '70.
  • Anonimo scrive:
    Imprecisione
    Che io ricordi, il sistema era 'aperto' nelle intenzioni del produttore solo per quanto riguarda l'hardware, essendo le specifiche del Bus ISA pubbliche. Ben altro discorso invece andava fatto per il Bios: è pur vero che i primi cloni copiarono spudoratamente il bios IBM, ma è anche vero che non si trattava di una operazione legale, tant'è che nelle targhette di identificazione dei PC IBM era scritto a chiare lettere 'Copyrighted code contained here'.Il problema fu risolto solo quando il bios venne ricostruito ex novo con un sistema denominato a 'camera bianca', in cui un gruppo di persone doveva 'descrivere' il funzionamento del bios originale, e passare le descrizioni a un secondo gruppo che doveva ricreare il bios compatibile vero e proprio. Tutte le comunicazioni fra i due gruppi erano documentate in modo da fugare ogni sospetto che il primo gruppo passasse al secondo direttamente il codice originale del Bios IBM.E' comunque vero che senza questa operazione i cloni non si sarebbero mai diffusi, e non avrebbero decretato il successo dell'architettura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Imprecisione

      denominato a 'camera bianca', in cui un
      gruppo di persone doveva 'descrivere' il
      funzionamento del bios originale, e passare
      le descrizioni a un secondo gruppo che
      doveva ricreare il bios compatibile vero e
      proprio. Tutte le comunicazioniUna specie di reverse engineering?
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