Folena: sulla degradazione c'è un equivoco

Intervento di Pietro Folena, presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati

Roma – A proposito della questione di cui si è occupato anche Punto Informatico quest’oggi, quella relativa alle modifiche alla legge sul diritto d’autore , il presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati Pietro Folena ha diffuso una comunicazione che riportiamo qui sotto integralmente:

“Mi dispiace che in rete si travisi in significato, giuridico e politico, dell’introduzione del nuovo comma 1-bis nell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.
Prima di tutto va rilevato che rimane in piedi, del tutto, il primo comma, il quale limita la riproduzione alla citazione e al riassunto e, quindi, non all’intera opera.In più il motivo della pubblicazione non può essere la mera illustrazione. Viceversa il nuovo comma 1-bis estende – e sottolineo questo aspetto – la possibilità di pubblicazioni “libere” sia pure solo per siti didattici e scientifici all’intera opera (immagine o musica), anche se degradata. Cosa significa, in pratica?

Se ho un blog didattico, un sito scientifico, a norma dell’articolo 70 non posso pubblicare opere coperte da altrui diritto d’autore, per intero. Ad esempio se ho un sito didattico sulla fotografia, non posso pubblicare un’opera di un grande fotografo come H.Newton né un file audio con una canzone di un cantante famoso, per esempio Vasco Rossi. Ma neppure la foto al microscopio di una cellula, se coperta da diritto d’autore.

Con questa nuova norma, invece, previa definizione dei criteri da parte del ministero (noi avremmo voluto scriverli direttamente nella norma, ma abbiamo accettato una mediazione) questo sarà possibile. Ovviamente a certe condizioni (di qui la minore risoluzione o la degradazione) in modo tale che non si entri in contrasto con l’utilizzazione economica dell’opera stessa. Ad esempio, un file audio potrebbe essere messo a disposizione sul sito con una qualità non paragonabile a quella di un cd, ma comunque ascoltabile. O un immagine con dimensioni non utili alla riproduzione a stampa (quindi praticamente tutte le immagini del web).

L’ispirazione è stata un disegno di legge dei Verdi proprio riguardo i siti didattici.

Si può certo dissentire per la portata limitata dell’intervento, ma difatti non era certo quella la sede per una revisione del diritto d’autore complessivo. La commissione del professor Gambino era al lavoro e mai ci saremmo permessi di procedere senza prima aver acquisito i suoi risultati.

Quindi tutto si può dire, ma non che questa novella restringa le libere utilizzazioni attuali. Semmai, di poco, le allarga, venendo incontro all’esigenza di tanti docenti che hanno blog e siti didattici. Né può essere confusa con altre questioni (il diritto di panorama e il codice Urbani) che nulla hanno a che vedere con questa piccola – piccolissima, ma comunque importante – isola di libertà”.

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  • pentolino scrive:
    Vedo un solo campo di applicazione
    I cossiddetti rack, dove hai lo stereo Sony, il registratore DVD/BR Sony, il decoder SOny, il cicciopasticcio Sony, tutti belli impilati in un mobile e vicini vicini... per quanto mi riguarda che se lo tengano!
  • Anonimo scrive:
    marketing
    vendono il limite di una loro tecnologia, la distanza ridotta, come un vantaggio...
    • Anonimo scrive:
      Re: marketing
      volendo trasferire un video dal computer alla tv basta avvicinarli fino a farli toccare, comodo il wireless...
  • bontakun88 scrive:
    Sony...
    sempre sony con i suoi formati....
    • Jason scrive:
      Re: Sony...
      - Scritto da: bontakun88
      sempre sony con i suoi formati....I formati di qualcuno dovranno pur essere.Qui c'è tecnologia e innovazione di mezzo (=soldi spesi in ricerca).Capisco che per un italiano sia difficile capire che c'è anche chi fa ricerca nel mondo, ma chi la fa deve anche percepire un ritorno per il suo investimento (sempre che l'investimento sia stato oculato).
      • flagg scrive:
        Re: Sony...

        I formati di qualcuno dovranno pur essere.Mentalità antica... Un conto sono i formati chiusi e un conto gli standard.
        Qui c'è tecnologia e innovazione di mezzo (=soldi
        spesi in ricerca).Sì ma se una tecnologia non si diffonde la ricerca te la ficchi nel ....
        Capisco che per un italiano sia difficile capire
        che c'è anche chi fa ricerca nel mondo, ma chi la
        fa deve anche percepire un ritorno per il suo
        investimento (sempre che l'investimento sia stato
        oculato).Già, prendi ad esempio i minidisc sony e vedi che fine ha fatto...
    • Luca69 scrive:
      Re: Sony...
      Giá: spesso sony a delle belle idee, ma i formati proprietari nascono giá morti! Possibile che sony non abbia imparato dal passato? Con Blue-Ray almeno ha creato un consorzio ;-)
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