Free Software Conference in Sud Tirolo

La organizza il Linux User Group di Bolzano. Nomi interessanti tra gli invitati

Bolzano – Si terrà a Merano, dal 16 al 17 novembre, la settima edizione della South Tyrol Free Software Conference . L’evento è organizzato da Linux User Group Bolzano (LUGBZ), in collaborazione con TIS Free Software Center, Competence Center Open Source (CoCOS), Azienda di Soggiorno di Merano e Free Software Foundation Europe (FSFE).

Quest’anno il tema della conferenza, spiegano gli organizzatori in un comunicato, sarà “Free software everywhere, dal computer più piccolo a quello più grande del mondo”. In occasione del convegno, grandi nomi del mondo open source affolleranno la sala del ITC Franz Kafka : tra gli altri “Bram Moolenaar, collaboratore di Google ed autore di VIM, Karsten Gerloff della UNU Merit, il Centro Ricerche della United Nations University e della Maastricht University, e Mikel Maron, uno dei creatori di Open Street Map”.

La partecipazione alla conferenza è gratuita e gli interventi dei relatori saranno accompagnati da traduzione simultanea in italiano, tedesco ed inglese. Tutte le informazioni a questo indirizzo .

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  • Nilok scrive:
    Non dimenticarti....
    Ciao,di solito non rispondo agli "anonimi".Ricordati però che esiste una Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.Se un Artista non è libero di disporre della propria opera a piacimento è come dire che tu non sei libero di poter disporre della tua libertà di movimento e sarebbe giusto metterti in prigione e buttare via la chiave.Non credo tu saresti molto d'accordo......mentre coloro che ti mettono dentro potrebbero essere felici.A presto.Nilok
  • Nilok scrive:
    "...la classe non è acqua..."
    Ciao,qualcuno una volta disse quella frase e la riprendo per dirti che, secondo me, ciò che viene spacciato per "arte", è invece solo il frutto di un calcolo di marketing basato solo su lucro e nient'altro.Poco importa, oggi, se un musicista sa suonare bene e o un cantante ha una bella voce,o ancora se un gruppo sa creare un nuovo ritmo o genere musicale e infine se un cantautore dice cose interessanti o utili alla propria cfescita personale e culturale....purtroppo l'unica cosa che contaoggi è se gli si riesce a far vendere un sacco di roba; e questo SOLO ed ESCLUSIVAMENTE perchè ci debbano guadagnare sopra un mucchio di altre persone e NON principalmente l'artista.Perchè dovrei pagare per guardare la fotografia di un quadro?Gli Autori, ancora oggi, non possono scegliere IN LIBERTA' come far valere i propri Diritti, anche perchè proprio CHI dovrebbe tutelarglieli invece li froda, facendo diventare delle superstar (e quindi MILIARDARI...di euro) persone che proprio "artisti" non lo sono per niente....ma sono macchine per fare soldi...e li mettono in diretta concorrenza con chi invece E' UN VERO ARTISTA...ma non sta simpatico alla figlia del Discografico...o altre baggianate del genere!CHI decide il successo di un artista è il Pubblico e NON i suoi Agenti o Discografici o Distributori....o tutte quelle carogne che guadagnano sulla sua pelle!Come mai, io che vado a noleggiare un DVD pago 3/5 euro mentre Mediaset, per trasmettere lo stesso DVD per TV, solo per il fatto che io lo guardo...paga 0,000005 ?Perchè, non posso scaricare da Internet, per lo stesso costo, un DVD?QUANTO guadagnerebbe in più un Artista se Mediaset pagasse la stessa "cifra unitaria" ( 5 per ogni "spettatore") per trasmettere la sua opera?Quando si RIFORMERA' il Diritto d'Autore e si RIPRISTINERA' il VERO Diritto d'Autore, allora e solo allora potranno esistere questioni "etiche".A presto.Nilok
  • Msdead scrive:
    Mi bastano "due" cose.
    A me interessa che le opere, se acquistate legalmente, possano essere usate sempre e in qualunque apparecchio, non esiste che io compro un film o un cd audio e lì possa usare tot volte e su un solo apparecchio o che non ne possa fare una copia di riserva per conservare l'originale.In questo senso mi basta che venga abolita qualunque protezione, che sia DRM o meno, che impedisca l'uso del prodotto e che possa impedirne la conservazione.Altro punto è che venga legalizzato il P2P per fini personali e che qualunque ente non possa controllare, limitare, spiare il computer di un privato o aziendale per controllarne il contenuto, senza una autorizzazione di un giudice o magistrato e che qualora questo avvenga, l'utente sia avvisato.Inoltre voglio che l'IP e nickname non siano riconosciuti come "dati riconducibili all'utente" perchè questi dati possono essere, sì riferiti all'utente ma che non esclude che qualcuno possa mascherarsi con quei dati per compiere atti illeciti e quindi, prima di portare in tribunale o avviare indagini, che siano effettuati i dovuti controlli prima di rovinare la vita degli utenti/persone.Nella sostanza, non voglio DRM, non voglio che case discografiche, softwarehouse ,le case cinematografiche, o hardwarehouse, possano inserire tecnologie di controllo sulle attività che l'utente compie col proprio computer, apparecchio, accessorio o prodotto acquistato.P2P privato per fini personali legalizzato con estrazione di quota dall'abbonamento internet per remunerare gli autori e che nessuno possa minacciare o controllare a proprio agio gli utenti senza una valida autorizzazione e motivazione con pezzi di carta che dimostrino realmente un danno ingente.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 novembre 2007 15.48-----------------------------------------------------------
  • galarico scrive:
    proposte di revisione
    Qui le proposte per una revisione della legge sul diritto d'autore www.homolaicus.com/diritto/siae/9.htm
    • Marco Scialdone scrive:
      Re: proposte di revisione
      Ciao,se lo ritieni, inserisci il link sul wiki. Credo che possa essere utile per tutti.Marco
  • Nilok scrive:
    Violazione dei Diritti Umani!
    Ave.Interessante questo ulteriore tentativo di "accaparrarsi" il diritto di decidere sui Diritti altrui.Non mi stancherò MAI di ripetere che SOLO gli Autori hanno il Diritto di decidere dei loro propri Diritti e NESSUN ALTRO!Bisognerebbe smetterla di violare i Diritti Umani:http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkA presto.Nilok
    • emmeesse scrive:
      Re: Violazione dei Diritti Umani!
      per quello esistono le licenze creative common.ma se un autore decide che devono essere le licenze chiuse e quindi gestite da altri, allora per il suo masochistico piacere, lo si accontenta.
    • krane scrive:
      Re: Violazione dei Diritti Umani!
      - Scritto da: Nilok
      Ave.
      Interessante questo ulteriore tentativo di
      "accaparrarsi" il diritto di decidere sui Diritti
      altrui.
      Non mi stancherò MAI di ripetere che SOLO gli
      Autori hanno il Diritto di decidere dei loro
      propri Diritti e NESSUN
      ALTRO!
      Bisognerebbe smetterla di violare i Diritti Umani:Ma gli autori di che ???Io come autore di questo post decido che chiunque lo legga mi dia 10 euro !!Chi risponde 20 Euro.Chi risponde in modo trollesco 50 EuroE gia' che tu che quoto non hai chiesto niente ti chiedo 30 Euro per averti onorato quotandoti !Tanto decidono gli autori... Tze !(Ha e chiedero' a P.I. gli IP di chi accede a questo post per darli direttamente in triplice copia a banca, notaio e GDF)
      • Luca Schiavoni scrive:
        Re: Violazione dei Diritti Umani!
        - Scritto da: krane- premetto che sono d accordo col capothread.
        Ma gli autori di che ???
        Io come autore di questo post decido che chiunque
        lo legga mi dia 10 euro
        !!
        Chi risponde 20 Euro.
        Chi risponde in modo trollesco 50 EuroTu qui arrivi in un forum pubblico, di un giornale gratuito. Non puoi farlo. Ma sul tuo sito perche' no?Se PI fosse a pagamento ti sembrerebbe bello star qui a discutere come violare il pagamento di PI ed entrarci lo stesso? Se il tuo sito fosse a pagamento staresti qui a dire come entrarci per cracckarlo? ;) non credo. Ci sono siti che chiedono soldi, difatti, anche per le news o per accedere agli archivi. Rispetto e passo oltre, se non mi interessa al punto di pagare. Idem per la musica.
        Tanto decidono gli autori... Tze !e chi senno? decidi tu, dietro ad un monitor che credi anonimo?
        (Ha e chiedero' a P.I. gli IP di chi accede a
        questo post per darli direttamente in triplice
        copia a banca, notaio e
        GDF)non sai proprio quel che dici :D con simpatia ciao ciao e mo rispondo al capothread !LucaS
        • krane scrive:
          Re: Violazione dei Diritti Umani!
          - Scritto da: Luca Schiavoni
          - Scritto da: krane
          - premetto che sono d accordo col capothread. Benissimo, parliamone : lui diceva " Non mi stancherò MAI di ripetere che SOLO gli Autori hanno il Diritto di decidere dei loro propri Diritti e NESSUN ALTRO! "

          Ma gli autori di che ???

          Io come autore di questo post decido che

          chiunque lo legga mi dia 10 euro !!

          Chi risponde 20 Euro.

          Chi risponde in modo trollesco 50 Euro
          Tu qui arrivi in un forum pubblico, di un
          giornale gratuito. Non puoi farlo. Ma sul tuo
          sito perche' no?Scusa, ma il tipo sopra diceva proprio questo: io sono l'autore del mio post e decido che ne deve essere fatto calpestando i diritti di chicchessia... E tu saresti daccordo con un concetto del genere ? Oppure ammettiamo che forse l'argomento e' un po' piu' complesso di come lo stava proponendo il CapoDiTread?

          Tanto decidono gli autori... Tze !
          e chi senno? decidi tu, dietro ad un monitor che
          credi anonimo? Come gia' detto come autore del post decido e calpesto i tuoi diritti, tu al massimo scrivi qualcosa di cui sei l'autore e calpesti i miei... Oppure e' un po' piu' complicato di cosi ??

          (Ha e chiedero' a P.I. gli IP di chi accede a

          questo post per darli direttamente in triplice

          copia a banca, notaio e GDF)
          non sai proprio quel che dici :D
          con simpatia ciao ciao e mo rispondo al capothread !
          LucaSNon e' educazione dire : "non sai quel che dici", al massimo puoi dire che forse non hai capito quello che intendevo dire.
        • pierino calamandre ino scrive:
          Re: Violazione dei Diritti Umani!
          - Scritto da: Luca Schiavoni
          Se PI fosse a pagamento ti sembrerebbe bello star
          qui a discutere come violare il pagamento di PI
          ed entrarci lo stesso? Se il tuo sito fosse a
          pagamento staresti qui a dire come entrarci per
          cracckarlo? ;) non credo.

          Ci sono siti che chiedono soldi, difatti, anche
          per le news o per accedere agli archivi. Rispetto
          e passo oltre, se non mi interessa al punto di
          pagare.Anche se sono parzialmente d'accordo, credo ci sia un caso che non hai considerato. Cioè quando qualcuno ha un diritto legittimo ad accedere a quei contenuti. Due esempi: c'è un sito che sparge pettegolezzi infondati su di me. Io dovrei pagare per vederlo (e poi massacrarlo in tribunale)?Secondo: se l'autore ha diritto esclusivo di gestire il suo lavoro come gli pare, questo comprende la possibilità per lui di impedirne l'uso a chi gli sta antipatico? Un sito di propaganda razzista ha il diritto di impedirne la visione ai colpiti? O per andare nella cronaca, un allegato al contratto tra un ente pubblico e una banca può essere segretato per garantire i diritti (d'autore o la privacy, non importa) di una parte (caso Regione Liguria-Nomura). Capisco ce lo sfruttamento economico del proprio lavoro sia la prima cosa che viene in mente (è naturale per chi ci campa, e più che legittimo in ogni caso), ma ci sono anche altri diritti da contemperare, e bisogna anche pensare alle interpretazioni (anche malevole) di quello che si propone. E magari, sarebbe utile anche studiare i possibili effetti di scala. Supponiamo per una qualche ragione che tutti gli autori facciano cartello (e ignoriamo le tante previsioni liberiste alla durata che un cartello può avere, alla lunga siamo tutti morti, diceva un grande). Supponiamo che dato il grande valore economico della conoscenza su X (diciamo l'arte di programmare un computer) tutti coloro che sanno come farlo si accordino per far pagare uno sproposito tale conoscenza (magari dopo aver imparato grazie a finanziamenti pubblici, come spesso succede per le nuove arti, che nascono nelle università). Sarebbe da difendere un tale comportamento sulla base dell'autore fa quello che vuole con la sua opera?Semplificare va bene, ma non esageriamo :-)
    • Occhio Lesto scrive:
      Re: Violazione dei Diritti Umani!
      Che un autore debba disporre della sua opera come ritiene opportuno è, secondo me, sbagliato.Mi spiego. E' giusto che un autore possa trarre profitto (anche arbitrariamente grande) da una propria opera ma non deve essergli permesso di limitarne la fruizione. Più importante del profitto di uno è la diffusione della cultura.La questione è solo quella di trovare un modello di business opportuno.Un'idea, che è sicuramente perfettibile, è quella di istituire una tassa sulla cultura (un po' come l'abbonamento RAI) i cui ricavi siano girati agli autori.Il problema è come suddividere i ricavi e quanto deve essere l'importo della tassa.L'idea è la costruzione di un server centrale sul quale gli autori depositano la propria opera e fanno promozione. Da tale server sarebbe possibile scaricare gratuitamente l'opera con il solo vincolo di doversi iscrivere (per conteggiare correttamente le famiglie che ne hanno usufruito).La suddivisione dovrebbe essere fatta in funzione del numero di copie prodotte e del tipo di opera (una canzone richiede molti meno investimenti di un film).La tassa, se imposta a livello europeo (circa 100 milioni di famiglie) potrebbe essere di circa 100 euro all'anno (quanto il canone RAI) e coprire il mercato attuale.Fermo restando che gli altri metodi di distribuzione rimarrebbero validi e profittevoli.Riassumendo la tecnologia di cui disponiamo ha rimosso la necessità di un supporto fisico per quasi tutte le opere di ingegno. Questo è un vantaggio di cui tutti possono approfittare.
      • pierino calamandre ino scrive:
        Re: Violazione dei Diritti Umani!
        - Scritto da: Occhio Lesto
        Che un autore debba disporre della sua opera come
        ritiene opportuno è, secondo me,
        sbagliato.
        Mi spiego. E' giusto che un autore possa trarre
        profitto (anche arbitrariamente grande) da una
        propria opera ma non deve essergli permesso di
        limitarne la fruizione.Solo la scarsità produce alti profitti. Nulla di abbondante lo ha mai permesso. Senza contare che il diritto d'autore ha già il massimo rapporto tra profitto/sforzo.
        Più importante del
        profitto di uno è la diffusione della
        cultura.
        La questione è solo quella di trovare un modello
        di business
        opportuno.
        Un'idea, che è sicuramente perfettibile, è quella
        di istituire una tassa sulla cultura (un po' come
        l'abbonamento RAI) i cui ricavi siano girati agli
        autori.
        Il problema è come suddividere i ricavi e quanto
        deve essere l'importo della
        tassa.Idea molto marxista. Obbliga tutti a pagare, anche quelli che non vogliono usufruire del servizio (perchè hanno altri usi più piacevoli per loro per quei soldi o per pura ignoranza, che è una lecita libertà mantenere se lo si desidera). Poi tutti pagano uguale? Chi fruisce di più e chi di meno, chi ha redditi più alti e chi più bassi?Non mi piace, perchè limita la mia libertà di scelta sui miei soldi (che altro non sono che una quota della mia vita monetizzata) e perchè limita il guadagno complessivo degli autori al prodotto tra tassa scelta e numero di tassati, impedendo l'autoregolazione del mercato (sia chiaro che non sto facendo riferimento alla già da tempo falsificata teoria della "mano invisibile", parlo della regolazione consapevole da parte degli attori del mercato in un contesto giuridico certo ed equo).Inoltre, come dici tu, per dividere sti soldi tra gli autori non si può fare a meno di far nascere una struttura burocratica che finirà (la storia insegna) per mangiarsi percentuali crescenti dell'intermediato, tendendo per tempi sufficientemente lunghi al 100%.
        L'idea è la costruzione di un server centrale sul
        quale gli autori depositano la propria opera e
        fanno promozione. Da tale server sarebbe
        possibile scaricare gratuitamente l'opera con il
        solo vincolo di doversi iscrivere (per
        conteggiare correttamente le famiglie che ne
        hanno usufruito).
        La suddivisione dovrebbe essere fatta in funzione
        del numero di copie prodotte e del tipo di opera
        (una canzone richiede molti meno investimenti di
        un film).
        La tassa, se imposta a livello europeo (circa 100
        milioni di famiglie) potrebbe essere di circa 100
        euro all'anno (quanto il canone RAI) e coprire il
        mercato attuale.
        Fermo restando che gli altri metodi di
        distribuzione rimarrebbero validi e
        profittevoli.Come potrebbero rimanere?????????? Si paga due volte?

        Riassumendo la tecnologia di cui disponiamo ha
        rimosso la necessità di un supporto fisico per
        quasi tutte le opere di ingegno. Questo è un
        vantaggio di cui tutti possono
        approfittare.
        • Occhio Lesto scrive:
          Re: Violazione dei Diritti Umani!
          Grazie per l'attenzione con la quale hai risposto.Secondo me l'idea della tassa è valida perchè per le opere d'ingegno NON può crearsi un libero mercato (esattamente come dici tu).Il libero mercato parte dai seguenti presupposti:1. Il bene non è indispensabile 2. Il bene è sostituibile3. Non ci sono asimmetrie informative4. Non ci effetti collaterali su altri5. Il bene è scarso6. Non ci sono economie di scalaPrendiamo un brano musicale come esempio:Le opere di ingegno non sono sostituibili (se mi piace "Azzurro" non posso sostituirla con "Volare") e vi sono asimmetrie informative (se non lo ascolto non posso sapere mi piace), non è un bene scarso (posso duplicarlo a costi quasi nulli).In pratica quindi il mercato delle opere d'ingegno non può costituirsi naturalmente. Per alimentare (ed incentivare) la creazione di opere di ingegno quindi non ci si può affidare ai meccanismi del mercato ma all'unica alternativa valida, ovvero una tassazione.Chi debba pagare questa tassa è oggetto di discussione ed altrettanto la sua entità. Ci sono molte tasse a cui siamo sottoposti, una in più (se fatta per finanziare qualcosa di utile per la comunità) non è un problema.La costruzione di un servizio centrale (un monopolista) è necessaria quando si trattano beni che non possono essere trattati su un libero mercato. La struttura burocratica ha i suoi costi ma ritengo possibile individuare una serie di norme che possano contenerli e favorire comportamenti virtuosi (ma ci devo pensare bene prima di esserne sicuro).A limitare il guadagno di un autore è quindi la natura stessa dell'opera di ingegno.I mercati "tradizionali" possono esistere in quanto una copia su supporto fisico può avere valore aggiunto (collezionismo, contenuti speciali, ...), concordo sul fatto che potrebbero avere una contrazione (ma non sono sicuro di ciò).
          • Revol scrive:
            Re: Violazione dei Diritti Umani!
            Usi tanto spesso la parola cultura, ma solo come mezzo per andare verso una sola dirwezione. In realtà sul quel mezzo puoi salire anche per dirigerti verso il libero mercato che esiste anche se non ci sono i presupposti dell'economia "scolarettistica" che riferisci tu, ma esistono però i presupposti culturali veri, cioè, in questo caso, i presupposti del rispetto volontario per il lavoro ed i sacrifici altrui, a prescindere dall'obbligo di avere o meno tale rispetto per procurarsi il bene desiderato. In altre parole ripsetto de idirittti intellettuali, quando sono governati correttamente (non è uil caso dei diritti d'autore e connessi e dei diritti di privativa creati oper il software...)....
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: Violazione dei Diritti Umani!
          - Scritto da: pierino calamandre ino
          Solo la scarsità produce alti profitti. Nulla di
          abbondante lo ha mai permesso. fatti rimborsare il corso di economia per posta che hai comprato ;) Coca Cola e Microsoft non sono d'accordo con la tua frase, veramente.. credo ! LucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 novembre 2007 11.29-----------------------------------------------------------
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