Fujitsu-Siemens annuncia la svolta consumer

Il costruttore s'inventa uno show nella sua Francoforte per aggredire il mondo consumer europeo con la sua nuova gamma. Si punta sulla tecnologia ma anche su un design dal sapore geek. Cercasi gridolini

Francoforte – I dirigenti di Fujitsu-Siemens ci credono. Credono nel progetto che hanno presentato ieri, in una sala illuminata dal sole sulle rive del Meno: un progetto che – spiegano – è il risultato di due anni di impegno, di conversione, di aggiornamento. Tutto, dalla logistica al design, è stato rivisto, tenendo presente due punti giudicati fondamentali: i prodotti devono garantire affidabilità, e viene sottolineato il fatto che sono e rimarranno made in Germany , e un taglio produttivo rivolto non più soltanto al mondo professionale, tradizionalmente il “core” per il costruttore.

l'evento Herbert Schoenebeck, vicepresidente del settore consumer, lo ha precisato ai reporter presenti: “Fujitsu-Siemens è e resterà una azienda fortemente caratterizzata dalla sua vocazione tecnologica”. Ma è con una rivisitazione profonda dell’immagine e della logistica che il management punta a trasformare il marchio in un punto di riferimento anche nel mercato consumer. La nuova serie consumer, racconta, è anche il risultato di decine di consultazioni di altrettanti focus group , interrogati per raccogliere le richieste dei reali utilizzatori dei prodotti e trasformarle in una linea completa.

I nuovi notebook e desktop di casa Fujitsu-Siemens sono bianchi e neri. Potrebbe sembrare una soluzione come tante altre ma – è stato detto – si tratta invece di un contrasto cromatico notevole per la casa, voluto dai designer per rispecchiare la novità che attraversa l’intera gamma di prodotto. Secondo l’azienda, già questo renderà immediatamente riconoscibili i nuovi dispositivi. Finiture curate, pulsanti a sfioramento per regolare il volume o controllare il player multimediale… Tutte cosine che a più di qualcuno ieri han fatto venire in mente certi giochini stilosi alla frutta prodotti a Cupertino. “Non seguiremo la strada di Apple – ha quindi sottolineato Barbara Schaedler, a capo del reparto marketing del marchio – Il loro approccio è più orientato alla vendita dei contenuti, ma noi non siamo e non saremo una design company “.

Se proprio bisogna andare per assonanze produttivo-commerciali, meglio allora quelle con il marchio statunitense che comincia con la D : proprio come Dell, Fujitsu-Siemens punta alla personalizzazione del prodotto , sia a livello B2B (quindi per le aziende), sia per il consumatore al dettaglio. A differenza di Dell, tuttavia, gli ordini verranno effettuati esclusivamente nei negozi : saranno i commessi, o gli acquirenti stessi, a scegliere le caratteristiche sia hardware che software del proprio computer attraverso i numerosi punti di presenza che l’azienda conta di creare. Cambia l’approccio anche per la logistica: per garantire la rapidità delle consegne verranno potenziate le linee di produzione in Germania, anche se il grosso della produzione (circa il 60-70 per cento) resterà localizzato in Asia.

l'evento Le novità, giuravano ieri gli uomini dell’azienda, non si fermano all’aspetto. Dietro un guscio innegabilmente ispirato a certe innovazioni nate sotto il Golden Gate, si cela però un impianto tecnologico del tutto diverso. Non ci sono informazioni ufficiali sulle piattaforme che verranno adottate per la serie notebook AMILO 3000 – la prima a raggiungere gli scaffali – ma dalle prime indiscrezioni fanno capolino la prossima piattaforma Puma di AMD e, naturalmente, il Montevina di Intel anche noto come Centrino 2 .

Sembra passato un secolo da quando il marchio nippo-tedesco rifletteva sulla possibilità di abbandonare definitivamente il mercato consumer. Una possibilità evidentemente ora esclusa categoricamente, visto l’investimento fatto in design e immagine della linea: 50 modelli verranno introdotti nel mercato entro la fine dell’anno, a riprova di un serio impegno per il rilancio del marchio. Un rilancio che passa anche attraverso la semplificazione della nomenclatura: ora i consumatori potranno cercare semplicemente i computer AMILO nella grande e piccola distribuzione, mentre all’utenza professionale restano gli storici ESPRIMO e PRIMERGY, rispettivamente computer e server.

I primi notebook della serie AMILO 3000 saranno disponibili nei negozi a partire da giugno . Il prezzo di vendita al momento non è stato comunicato, ma secondo quanto anticipato si tratterà di prodotti destinati alla fascia medio-alta del mercato.

Luca Annunziata

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  • stefano scrive:
    Io ho mac e me ne frego
    Avendo un macintosh, possono avere e sparare tutti i troiani, malware e spyware che vogliono, che a me non succedera' mai niente.Usando Apple, sono del tutto immune, da qualsiasi virus. Alla faccia di Microsoft e della spazzatura che vende (a caro prezzo)
    • apple user scrive:
      Re: Io ho mac e me ne frego
      - Scritto da: stefano
      Avendo un macintosh, possono avere e sparare
      tutti i troiani, malware e spyware che vogliono,
      che a me non succedera' mai
      niente.

      Usando Apple, sono del tutto immune, da qualsiasi
      virus.


      Alla faccia di Microsoft e della spazzatura che
      vende (a caro
      prezzo)a caro prezzo vende anche apple.. e fossi in te non sarei cosi' sicuro, sono false sicurezzericorda che proprio pochi giorni fa una patch da 420 mega era pronta per Leopardsai a cosa serviva? sicurezza, sicurezza, sicurezza.il che significa che leopard, che da quando e' uscito ha avuto piu di un gb di patch, sicuro non era.e non e'.nessun sistema e' sicuro, e la cosa peggiore e' essere convinti che lo e', e abbassare le difesesaluti da un mac user consapevole..inoltre se scambi file con sistemi win ti consiglio di usare un generico antivirus anche su mac, non e' molto "pro" mandare file infetti senza accorgersene. capita a molti utenti apple, purtroppo.
    • Gauss scrive:
      Re: Io ho mac e me ne frego
      Minc*** sei un grande, sei un gallo, quanto ti invidio, non vedo l'ora di buttare il mio prossimo stipendio in un bel mac così sarò immune dai raggi laser e dal morbo della mucca pazza proprio come lo sei tu!!!L'età media di PI si sta abbassando o la gente ormai vive di piccole soddisfazioni?
      • J.M. scrive:
        Re: Io ho mac e me ne frego
        - Scritto da: Gauss
        Minc*** sei un grande, sei un gallo, quanto ti
        invidio, non vedo l'ora di buttare il mio
        prossimo stipendio in un bel mac così sarò immune
        dai raggi laser e dal morbo della mucca pazza
        proprio come lo sei
        tu!!!
        L'età media di PI si sta abbassando o la gente
        ormai vive di piccole
        soddisfazioni?Entrambe le cose ^^ Da MAC-ista (nonché Linuxaro e Windowsaro) posso solo dire che "i sistemi son tanti, ma l'Informatica è UNA", una sola ! Il punto è che pochi lo capiscono. La verità è "ci son più virus comuni su Win che su Mac o Unix vari" e non "ho Linux/Mac, sono immune"... :)Il discorso è che GENERALMENTE i malware son scritti per Windows. Se il sistema più diffuso fosse CiccioOS, sarebbero scritti per CiccioOS. Niente di strano, no ? ;)
  • Obama scrive:
    Chissà se Trend Micro...
    ...è in grado di trovare chi ha infettato WhiteHouse.real con un malpresident :-P
  • Enrico204 scrive:
    Trojan non più presente
    Sembra che il trojan non sia più presente nella pagina.Enrico
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