Galileo verrà ripescato dal fondale

Come previsto la UE ci riprova. Il GPS europeo deve vedere la luce. Costi quel che costi

Roma – Era naufragato sotto il peso di perdite finanziarie e ritardi operativi ma i ministri europei, come previsto, hanno deciso di imbarcarsi in una costosa operazione di recupero : è Galileo , il sistema europeo alternativo al GPS, che doveva già aver visto la luce, deve vedere la luce, dovrà vedere la luce. A qualsiasi costo.

I satelliti di Galileo In Lussemburgo ieri, come anticipato da IlVelino , il consiglio dei Ministri dei trasporti dell’Unione Europea ha dato il via libera all’operazione di recupero del relitto, nonostante le diffidenze espresse più volte da alcuni paesi membri.

A confermare che i Ministri hanno raggiunto l’accordo di cui si parla ormai da qualche tempo è stato il ministro dei Trasporti sloveno Radovan Zerjiav.

L’Italia sarà in prima linea , visto il coinvolgimento del Centro spaziale di controllo del Fucino , la struttura preposta alla gestione del lancio del secondo satellite di Galileo. Dovrebbe avvenire a fine aprile, il 27.

Da qui, dal Centro di Telespazio, verranno seguite le orbite dei satelliti della costellazione Galileo. 30 dispositivi che entro il 2013 dovrebbero essere lanciati e dovrebbero essere funzionanti.

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  • Pietro Giliberti scrive:
    Portali Open Source nella PA
    Esiste una statistica aggiornata sul numero dei web-portale interamente Open Source nella PA?Grazie,Pietro
  • pippo75 scrive:
    made in Italy
    Tralasciando il discorso pro-open o pro-closed.Di programmi per la PA, sapete se esitono open nati e gestiti in Italia?ho dato un occhio a http://www.osspa.cnipa.it/home/ma prodotti che rispecchiano queste caratteristiche non ne ho trovati.
    • Omdelbit scrive:
      Re: made in Italy
      Protocollo informaticohttp://www.protocollo-informatico.it/ev10pg131.aspxMa il discorso è:per fare cosa?????? Software per PA non vuol dire niente, all'ente montano X non frega niente del sistema open di calcolo parallelo y del CNR, inoltre molto software non è per PA ma è per "uso", programmi di scrittura, posta, browser, sistemi operativi, editor, di grafica ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. Un impiegato pubblico non ne ha bisogno in quanto usa solo "software per PA"???????????Inoltre:Perchè italiano??? Ci sono ottimi software nati completamente altrove ma localizzati in italiano, se il problema è la lingua. Circa il supporto poi vale la stessa cosa. Windows non è mica italiano e manco MS Office per fare due banali esempi ;-) Direi che quello che bisogna cercare è software che si adatta (meglio) alle nostre esigenze, l'avesse pure scritto un marzianoMorale, www.google.com, chiave: tipodisoftwarechetiinteressa (es. protocollo informatico, piuttosto che non so che cosa ..), open source, pagine in italiano (se proprio lo cerchi italiano c'e' piu' proabilità di trovarlo su siti .it).Ce ne sono eccome e per tutti i gusti ma l'Italia non è una patria informatica, lo sono gli USA, l'India sempre di più e tanti altri posti ma il software sviluppato qui e conosciuto nel mondo non è tantissimo. I contributi open maggiori li abbiamo dati con le libpcap (del Politecnico di Torino), Nmap, ettercap e per i giochi mame ma non è roba di lavoro in senso stretto (o meglio i primi hanno a che fare con le reti ma fregano solo ai netadmin e ai black hat).
      • di passaggio scrive:
        Re: made in Italy
        beh, gli uffici tecnici ad esempio possono usare sw tecnico (impossibile citare tutti i possibili campi... dalll'urbanistica ai lavori pubblici, computo, cad, ecc...)settori finanziari necessitano di sw di altro tipo... altro ke solo office e client di posta...
  • francescodimaggio scrive:
    Italiani popolo bue
    Ma come possiamo, noi italiani, difenderci dalle affermazioni dei politici che cercano di convincerci di bontà e disastri attraverso piogge di numeri e statistiche, se poi non riusciamo nemmeno a leggere una notizia come questa, travisata da un giornalista ignorante ma più probabilmente in mala fede che, scegliendo un titolo ingannevole, ha sacrificato la sua credibilità sull'altare di qualche hit in più?A parte qualche commento sparso, in massa si sono lanciati a ripetere luoghi comuni attaccando l'azienda che probabilmente da' da mangiare alla maggior parte di loro, usando la parola monopolio senza conoscerne il significato, sparando a zero su prodotti e tencologie che non saranno mai in grado di comprendere, vaneggiando su gestionali open source quando magari poi chiudono in cassaforte i propri miseri programmi rendendoli quanto più possibile blindati verso l'esterno.Ma la cosa triste è che aumentando così l'entropia si fa solo l'interesse di chi si pensa di colpire: in pochi cercano il confronto nel merito, quasi nessuno è disposto a riconsiderare la propria posizione, tanti fanno battaglie di religione predicando Linux e usando Windows... che cosa potrebbe volere di meglio l'Azienda? Deve solo continuare ad accorciare i tempi fra una release e la successiva, perfezionare le sue tecnologie di antipiracy e buttare lì di tanto in tanto qualche dato oggettivo tipo che dove la pirateria è al ai massimi, la diffusione di Linux sta a zero, confrontando i costi di consulenti Linux e Windows e benchmark di terze parti su prodotti in concorrenza.Ma come in politica, chi ha già deciso sembra non interessato a capire, vuole solo sostenere il suo partito anche contro il proprio interesse o sputando nel proprio piatto; e allora che cosa aggiungere... ci meritiamo ciò che abbiamo.
    • Claudio scrive:
      Re: Italiani popolo bue
      Eccone un altro che non ha capito nemmeno di cosa si parla e continua a credere Opensource = gratis. Beata ignoranza.
      • Kimino scrive:
        Re: Italiani popolo bue
        Però così non fai che confermare il titolo del suo post: sei riuscito a mettere un altro luogo comune in due righe di commento, e non vedo dove hai letto la parola GRATIS.Non so tu, maio io non conosco sviluppatori di gestionali che rendono disponibili i loro sorgenti.
        • maurizio_ scrive:
          Re: Italiani popolo bue
          - Scritto da: Kimino
          Però così non fai che confermare il titolo del
          suo post: sei riuscito a mettere un altro luogo
          comune in due righe di commento, e non vedo dove
          hai letto la parola
          GRATIS.
          Non so tu, maio io non conosco sviluppatori di
          gestionali che rendono disponibili i loro
          sorgenti.Quoto. Francesco è uno dei pochi che ha saputo leggere le statistiche. Quanto al software in cassaforte, significa che non lo si distribuisce, non che lo vende. In effetti, ci sono più articoli su dotfuscators & C. che non su open source di gestionali :-|
  • leghistone scrive:
    nella mia provincia invece
    la ditta dove ora lavoro mi permette, quando un noto programma di ufficio fa errori vari, di usare sulla chiavetta usb openoffice portabilenon firefox ovviamente, dato che oltre ad aver chiuso mezzi siti ai dipendenti (e pure qualche sito intranet che serve lo han chiuso) hanno messo un sistema che alla fine solo explorer si collega, tutti gli altri nofate un po voi come ragiona la gente
    • minchiorre scrive:
      Re: nella mia provincia invece
      prova ad installare User Agent Switcher su firefoxhttp://chrispederick.com/work/user-agent-switcher
    • picard12 scrive:
      Re: nella mia provincia invece
      ma lavori all'ambasciata cinese? ti ho scoperto
    • pippo75 scrive:
      Re: nella mia provincia invece

      no
      fate un po voi come ragiona la gentebelle o brutte le regole sarebbero da rispettare, se ognuno dovesse fare quello che gli pare credo che sia peggio.Al limite proponi che come browser accettino anche FireFox, molte volte con le buone maniere si ottiene ( non sempre )
      • rotfl scrive:
        Re: nella mia provincia invece
        - Scritto da: pippo75

        no

        fate un po voi come ragiona la gente

        belle o brutte le regole sarebbero da rispettare,
        se ognuno dovesse fare quello che gli pare credo
        che sia
        peggioMa impara l'uso del congiuntivo e del condizionale, che poi forse ti potremo anche prendere sul serio."Se ognuno dovesse fare quello che gli pare credo che sarebbe peggio", non che "sia"... (NB: una frase molto meno goffa sarebbe "Se ognuno facesse quello che gli pare credo che sarebbe peggio".Cosa sei, uno di quelli che per paura di commettere errori tipo "se io avrei" dice "io sia molto contento se"? (rotfl)
    • anonimo scrive:
      Re: nella mia provincia invece
      C'è chi stà raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare che elimini le Provincie dalla costituzione le informazioni su http://www.aboliamoleprovince.it
      • di passaggio scrive:
        Re: nella mia provincia invece
        e perchè si dovrebbero abolire le province? aboliamo anche le regioni e i comuni allora... perchè no, anche gli ospedali e le scuole...
  • Turyngx scrive:
    Ma che ci guadagnate con questa notizia?
    Se l'agonizzante italia dei bamba adotta il software americano Open Office (SUN)... ma voi che ci guadagnate?Sto opensource non sarà mica una religione?In questo mondo conta solo il profitto, peccato che c'è qualcuno che rinnega questa triste realtà anche a se stesso.Ma la cosa curiosa è che con l'open source, ci perdono tutti, tranne alcuni grossi gruppi finanziati di oltreoceano.Bye bye lamer ipnotizzati! ;)
    • chicken deluxe scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      - Scritto da: Turyngx
      peccato
      che c'è qualcuno che rinnega questa triste realtà
      anche a se
      stesso.secondo me l'ignoranza è una realtà ancor più triste.non perdo nemmeno tempo a farti ragionare sulle inesattezze che hai scritto, sarebbe tempo sprecato
      • paradox scrive:
        Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
        - Scritto da: chicken deluxe
        - Scritto da: Turyngx


        peccato

        che c'è qualcuno che rinnega questa triste
        realtà

        anche a se

        stesso.


        secondo me l'ignoranza è una realtà ancor più
        triste.

        non perdo nemmeno tempo a farti ragionare sulle
        inesattezze che hai scritto, sarebbe tempo
        sprecatohai tutta la mia approvazione, ma questi sbarbatelli purtroppo costituiscono larga fetta del futuro del paese!
    • iRoby scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      Ma queste tue analisi provengono da una coglionaggine diffusa? O c'è un vero e proprio lavoro di contro-propaganda della Micro$oft a far credere che l'opensource faccia fare denaro a Sun, IBM ecc.?Sun e IBM producono hardware e su questo hardware ci gira Linux, Solaris x86, Windows.La spinta di Sun e IBM verso l'opensource serve per arginare il monopolio Micro$oft ed impedire che possa arrivare anche a dettare le regole nel mondo enterprise e nel relativo hardware.Innazitutto perché è importante che resti anche una discreta quota di RISC alternativo agli x86.Ma non mi pare che Sun e IBM prendano un centesimo dal download di OpenOffice. Hanno però dei programmi di assistenza, come li potrebbe avere anche la Emilio Computer (prima Pizza e Fichi) di Pontedera...Sun e IBM poi coi relativi StarOffice e Symphony hanno un programma di licenze che comprende qualcosa in più del pacchetto liscio (clipart ecc.) e anche lì assistenza.Ma anche Micro$oft può prendere i sorgenti di OpenOffice e farne un prodotto commerciale come Symphony. Difficile che lo faccia ma liberissima di farlo.Non mi pare che esista una possibilità gratuita e libera coi prodotti Micro$oft.
      • di passaggio scrive:
        Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
        perchè deve esistere per forza tale opportunità? dove sta scritto?
    • dont feed the troll scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      - Scritto da: Turyngx
      Se l'agonizzante italia dei bamba adotta il
      software americano Open Office (SUN)... ma voi
      che ci
      guadagnate?
      E tu che ci guadagneresti se non fosse così?
      Sto opensource non sarà mica una religione?
      Il voler pagare licenze a qualche azienda americana, che religione è?
      In questo mondo conta solo il profitto, peccato
      che c'è qualcuno che rinnega questa triste realtà
      anche a se
      stesso.E chi sarebbe?

      Ma la cosa curiosa è che con l'open source, ci
      perdono tuttiSpiegala questa.
    • Obbligatori o scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      mi aggiungo al troll. windows è una merda. w linux
    • rotfl scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      - Scritto da: Turyngx
      Ma la cosa curiosa è che con l'open source, ci
      perdono tutti, tranne alcuni grossi gruppi
      finanziati di
      oltreoceano.Vero. Tu per esempio con questo messaggio ci perdi la faccia.
    • MircoM scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      (rotfl)bella questa...trollata di stile, alla prima apparenza ragionevole, ma infondata e basata su un ragionamento contorto. da manuale
    • picard12 scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      non so chi sia più lamer tu o chi sostiene l'opensource.LA tua visione del mondo è alquanto limitata e accecata da non so che cosa.Ciò che si porta dietro l'open oltre ad una filosofia di modello economico che tu ignori, porta anche con se una nuova via di sviluppo, più meritocratico, più tante altre cose a favore dei singoli e non dei grandi gruppi.Diversi paesi in via di sviluppo come il brasile si è rivolta totalmente a linux e soci, la provincia di trento idem, migrando tutti i pc delle scuole a linux.Solo in licenze risparmiano 1.000.000 /anno... ti pare poco?Tu sei uno che spende a destra e a sinistra vero, poi magari si lamenta perchè questo costa molto o le tasse sono alte...
    • Nauseato scrive:
      Re: Ma che ci guadagnate con questa notizia?
      Ma la cosa curiosa è che con l'open source, ci perdono tutti, tranne alcuni grossi gruppi finanziati di oltreoceano. Prego, come dici?Vuoi spiegare a chi non ha la tua perspicacia il senso di questa tua "curiosa" affermazione, grazie?
  • di passaggio scrive:
    a me le percentuali indicate...
    mi sembrano troppo alte cmq... io ho a che fare cn uffici pubblici e finora nn mi sn mai imbattuto in percentuali del genere! :-Oper carità, nn voglio mettere in discussione... dico solo ke la mia esperienza personale nn mi ha messo davanti a tutto qsto sw open/free.... certo, ho a che fare solo cn uno specifico tipo di uffici di un comune o una provincia... magari è ke qsti concentrano soluzioni closed.Cmq nn vorrei che l'entrare in gioco di ulteriori sviluppatori e nuove piattaforme possa impoverire ancor più il mercato... anzi, diciamo ke credo che la cosa sia quasi scontata (nn xkè si parla di open o di closed o di quello o dell'altro... è una semplice legge di mercato).saluti
    • erimox scrive:
      Re: a me le percentuali indicate...
      - Scritto da: di passaggio
      mi sembrano troppo alte cmq... io ho a che fare
      cn uffici pubblici e finora nn mi sn mai
      imbattuto in percentuali del genere!
      :-Opropaganda! propaganda! propaganda!
      • bubba scrive:
        Re: a me le percentuali indicate...
        - Scritto da: erimox
        - Scritto da: di passaggio

        mi sembrano troppo alte cmq... io ho a che fare

        cn uffici pubblici e finora nn mi sn mai

        imbattuto in percentuali del genere!

        :-O

        propaganda! propaganda! propaganda!se segui questo thread [ http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2248871&m=2249482&is=0#p2249482 ] capirai come vanno interpretati i dati.. e perchè a prima vista sembrano esageratamente alti ...
    • CSOE scrive:
      Re: a me le percentuali indicate...

      mi sembrano troppo alte cmq... io ho a che fare
      cn uffici pubblici e finora nn mi sn mai
      imbattuto in percentuali del genere!
      :-OMa te ci credi ? questi dati li ho fatti postare io per commentarci sopra !
    • TADsince1995 scrive:
      Re: a me le percentuali indicate...

      Cmq nn vorrei che l'entrare in gioco di ulteriori
      sviluppatori e nuove piattaforme possa impoverire
      ancor più il mercato... anzi, diciamo ke credo
      che la cosa sia quasi scontataE allora che facciamo? Restiamo arenati a software closed Windows based per paura di "impoverire il mercato"?Semmai il contrario, l'avvento di una nuova generazione di soluzioni open potrebbe dare una spinta al settore e svecchiare un po' la situazione, creando nuove opportunità!TAD
      • pippo75 scrive:
        Re: a me le percentuali indicate...


        E allora che facciamo? Restiamo arenati a
        software closed Windows based per paura di
        "impoverire il mercato"?al contrario, ma come già chiesto, questo open source made in italy, dove posso trovarlo? quanto costa?Quando parlo di open source, non voglio sentire parlare di openoffice, gimp, linux, apache,......Usare questi tutti sono buoni, vorrei sentire di progetti creati in Italia.
        Semmai il contrario, l'avvento di una nuova
        generazione di soluzioni open potrebbe dare una
        spinta al settore e svecchiare un po' la
        situazione, creando nuove
        opportunità!purtroppo questo non succede, la mentalità mi sembra di aver capito che sia "l'open lo facciano gli altri e il mio lavoro con cavolo che lo do agli altri".Ripeto magari mi sbaglio, ma questo è quello che ho capito.
      • di passaggio scrive:
        Re: a me le percentuali indicate...
        personalmente nn ci vedo problemi in questo "arenamento".... :-)
  • abassign scrive:
    In effetti...
    Stavo facendo un corso ad una classe di dirigenti ASL della provincia di Bergamo. Inserito nel corso parlo di Open Source, pensavo che fosse argomento poco conosciuto... quando una signora mi fa notare che utilizza Open Office che per lei è ok, ma quando arrivano i documenti dalla regione Lombardia (che è stranamente fanalino di cosa nell'uso dell'Open Source) spesso li apre che sono del tutto scompaginati... e quelli dei servizi tecnici della ASL non sanno mai cosa fare...A questo punto le ho spiegato che il problema è nell'uso assolutamente libero che fa chi compone documento Word e quindi ci possono essere delle differenze, l'unica soluzione è quella di chiedere a chi compone tali documenti di smettere di utilizzare gli spazi al posto dei tabulatori per incolonnare i numeri...Questo spiega perché qualche volta macchiamo l'Open Source di peccati che manco ha... vanno educati gli utenti ad operare all'interno di una ottica collaborativa...
    • supervacuum scrive:
      Re: In effetti...
      Come non quotarti! Ci sono utenti che potrebbero essere assolutamente definiti Squatters - riescono a scrivere documenti che la stessa versione di Word su un altro PC non riesce ad aprire :)
  • ricorsivo scrive:
    sarà...
    ...ma di PA locali ne ho viste parecchie, e sta diffusione non mi risulta proprio...
    • Obbligatori o scrive:
      Re: sarà...
      beh ma senza la notizia troll quotidiana come si faceva?? :Dmi dispiace per P.I. ma inizio a pensarlo seriamente anche io
    • CSOE scrive:
      Re: sarà...

      ...ma di PA locali ne ho viste parecchie, e sta
      diffusione non mi risulta
      proprio...Ma te ci credi ? questi dati li ho fatti postare io per commentarci sopra !
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: sarà...
        - Scritto da: CSOE

        ...ma di PA locali ne ho viste parecchie, e sta

        diffusione non mi risulta proprio...

        Ma te ci credi ? questi dati li ho fatti postare
        io per commentarci sopra !Sono dati dell'ISTAT. Hai fonti più affidabili?
  • Roberto Griso scrive:
    Dati contrastanti
    Spett.le Punto Informatico, sono un consulente informatico.Lavoro su progetti riguardanti la pubblica amministazione sia locale che nazionale da circa sette anni.Posso assicurare che gli unici desktop open source che ho potuto ammirare ( dico ammirare in quanto costituiscono una rarità) sono stati quelli che ho istallato io sulle macchine su cui ho lavorato.Distinti Saluti.Roberto Griso
    • ricorsivo scrive:
      Re: Dati contrastanti
      - Scritto da: Roberto Griso
      Spett.le Punto Informatico, sono un consulente
      informatico.
      Lavoro su progetti riguardanti la pubblica
      amministazione sia locale che nazionale da circa
      sette anni.
      Posso assicurare che gli unici desktop open
      source che ho potuto ammirare ( dico ammirare in
      quanto costituiscono una rarità) sono stati
      quelli che ho istallato io sulle macchine su cui
      ho lavorato.

      Distinti Saluti.
      Roberto Grisoappunto... io non sono consulente informatico, ma di PA ne ho girate molte, e questi dati proprio non mi tornano
      • iRoby scrive:
        Re: Dati contrastanti
        Qua dietro dove abito c'è un istituto comprensivo, a parte qualche ufficio amministrativo dove ci sono software che funzionano solo su Windows, in tutte le postazioni che fanno lavori generici hanno Fedora con KDE.
        • ricorsivo scrive:
          Re: Dati contrastanti
          - Scritto da: iRoby
          Qua dietro dove abito c'è un istituto
          comprensivo, a parte qualche ufficio
          amministrativo dove ci sono software che
          funzionano solo su Windows, in tutte le
          postazioni che fanno lavori generici hanno Fedora
          con KDE.io ho lavorato per brevi periodi in PA di due diversi paesi, in ambiti diversi, per un totale di 5 "sezioni" (amministrazione, ufficio tecnico, biblioteca, ecc...) e in uno dei ruoli ho avuto occasione di collaborare con le PA di altri 6 paesi, e non ho MAI visto nulla di open source (parliamo di paesi tra i 1000 e i 12000 abitanti)
      • MircoM scrive:
        Re: Dati contrastanti
        immagino che dipenda dalla PA.a Modena hanno iniziato la migrazione anche dei desktop.http://www.regionedigitale.net/wcm/osservando/pagine/repository_files/ANSALONI_EROSS_COMPA07.pdf (una parte consistente dell'"infrastruttura" era già su linux).
  • iRoby scrive:
    Sviluppo software
    Bene! Ora che la diffusione di Linux nella P.A. comincia ad essere interessante, si apre un mercato per sviluppatori che lavorano su Linux o che hanno mantenuto la possibilità di sviluppo di software multipiattaforma.Non si può restare legati a Windows, non si può programmare solo in .NET.Questa diffusione dell'opensource toglie parecchio lavoro ai programmatori windows-addicted e lo restituisce al mercato e a chi saprà cogliere questa opportunità.L'ha fuori esistono una quantità sterminata di linguaggi e framework per Linux, Java, PHP, Python, Ruby, ma anche 40 framework per PHP, Ruby on Rails, Struts, e tantissimi altri.Chi programma in Java potrà sbizzarrirsi in tantissimi settori, dentro ai DB Oracle e DB2, nei telefonini, con le interfacce grafiche e in componenti SAP. Chi programma in PHP può scegliere CMS potenti come Joomla ezPublish e Typo3 tutti ormai di classe enterprise.A chi programma .NET gli restano giusto 2 linguaggi per Windows XP, Vista e Mobile.Micro$oft rappresenta solo un impoverimento del mercato dell'IT...
    • pabloski scrive:
      Re: Sviluppo software
      - Scritto da: iRoby
      Non si può restare legati a Windows, non si può
      programmare solo in
      .NET.
      perchè no? .NET è l'unica cosa buona che MS ha fatto, ok non è nuovo perchè molte idee vengono prese da SmallTalk, ANDF e Java però è una buona idea ed è multipiattaforma
      Questa diffusione dell'opensource toglie
      parecchio lavoro ai programmatori
      windows-addicted e lo restituisce al mercato e a
      chi saprà cogliere questa
      opportunità.
      in pratica si ritorna ai veri programmatori e si toglie il giocattolo dalle mani dei vari improvvisati programmatori spara-gestionali in VB
      L'ha fuori esistono una quantità sterminata di
      linguaggi e framework per Linux, Java, PHP,
      Python, Ruby, ma anche 40 framework per PHP, Ruby
      on Rails, Struts, e tantissimi
      altri.
      è difficile perfino contarli....comunque alcuni sono decisamente più maturi di altri, per esempio Ruby deve lavorare di più sulle prestazioni, mentre a mio avviso Python è tra i migliori linguaggi interpretati che ci siano in giro
      A chi programma .NET gli restano giusto 2
      linguaggi per Windows XP, Vista e
      Mobile.
      perchè dici solo 2 linguaggi? tutti i maggiori linguaggi offrono compilatori .NET, Python per esempio ha IronPython, progetto tra l'altro finanziato dalla stessa MS, evidentemente a Redmond si erano resi conto già tempo fa che la pacchia è finita
      Micro$oft rappresenta solo un impoverimento del
      mercato
      dell'IT...è normale, ovunque c'è una situazione di monopolio c'è un impoverimento tecnologico
      • tunele scrive:
        Re: Sviluppo software
        iRoby guarda che esiste mono che permette di far girare sw scritto per .net anche su altri so. Inoltre mi associo a pablosky sul fatto che .net sia una delle cose migliori realizzate dalla ms.Inoltre mi pare tu stia facendo un pò di confusione, fw come struts, e linguaggi come php e java mica esistono solo per linux, anzi java permette di realizzare applicazioni portabili in modo molto semplice, praticamente è nato quasi per questo!
        Micro$oft rappresenta solo un impoverimento del
        mercato
        dell'IT...Forse giusto su questo posso essere d'accordo
    • .net scrive:
      Re: Sviluppo software
      - Scritto da: iRoby
      Bene! Ora che la diffusione di Linux nella P.A.
      comincia ad essere interessante, si apre un
      mercato per sviluppatori che lavorano su Linux o
      che hanno mantenuto la possibilità di sviluppo di
      software
      multipiattaforma.Qua va bene, sono d'accordo
      Non si può restare legati a Windows, non si può
      programmare solo in
      .NET..net va anche su Linux e su Mac, almeno che non usi qualche oggetto del framework 3.5. Su Linux esistono gli stessi strumenti per lo sviluppoi dagli anni 90...
      Chi programma in Java potrà sbizzarrirsi in
      tantissimi settori, dentro ai DB Oracle e DB2,
      nei telefonini, con le interfacce grafiche e in
      componenti SAP. Chi programma in PHP può
      scegliere CMS potenti come Joomla ezPublish e
      Typo3 tutti ormai di classe
      enterprise.A che serve saper programmare in php se uso joomla?
      A chi programma .NET gli restano giusto 2
      linguaggi per Windows XP, Vista e
      Mobile.

      Micro$oft rappresenta solo un impoverimento del
      mercato
      dell'IT...Qua si evince che alla fine a parlare è stato uno che ti sviluppo proprio non ne sa niente. Eì mai possibile che .net secondo te ha un linguaggio per Xp, uno per Vista e uno per Mobile?Il linguaggio è sempre lo stesso, ed è quello che vuoi usare tu: C#(capolavoro), VB.NET (semplicissimo), J# (non lo so, ma non mi interessa).
      • Nano scrive:
        Re: Sviluppo software
        [snip]
        A che serve saper programmare in php se uso
        joomla?[snip]
        Qua si evince che alla fine a parlare è stato uno
        che ti sviluppo proprio non ne sa niente. Eì mai
        possibile che .net secondo te ha un linguaggio
        per Xp, uno per Vista e uno per
        Mobile?
        Il linguaggio è sempre lo stesso, ed è quello che
        vuoi usare tu: C#(capolavoro), VB.NET
        (semplicissimo), J# (non lo so, ma non mi
        interessa).Credo che basti questo per capire tua "professionalita'"Inchiodato dalle proprie parole.nOOb che non sei altro
        • anonimo scrive:
          Re: Sviluppo software
          - Scritto da: Nano
          [snip]

          A che serve saper programmare in php se uso

          joomla?
          [snip]

          Qua si evince che alla fine a parlare è stato
          uno

          che ti sviluppo proprio non ne sa niente. Eì mai

          possibile che .net secondo te ha un linguaggio

          per Xp, uno per Vista e uno per

          Mobile?

          Il linguaggio è sempre lo stesso, ed è quello
          che

          vuoi usare tu: C#(capolavoro), VB.NET

          (semplicissimo), J# (non lo so, ma non mi

          interessa).


          Credo che basti questo per capire tua
          "professionalita'"

          Inchiodato dalle proprie parole.

          nOOb che non sei altroComplimenti, un reply che non ha alcun significato
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Sviluppo software
        - Scritto da: .net
        .net va anche su Linux e su MacFalso. E comunque scriveresti un software per Linux e Mac in .Net?Ridicolo.
        almeno che non usi qualche oggetto del framework 3.5. Quindi smentisci la frase precedente.
        Su Linux esistono gli stessi strumenti per lo sviluppoi
        dagli anni 90...Prima che nascesse .Net?
        A che serve saper programmare in php se uso joomla?No. Decisamente non hai idea di che cosa voglia dire programmare. Nemmeno sarei riuscito ad immaginare un'affermazione più stupida.
        Qua si evince che alla fine a parlare è stato uno
        che ti sviluppo proprio non ne sa niente.Detto da te, che nemmeno sai a cosa serva programmare...
        Il linguaggio è sempre lo stesso, ed è quello che
        vuoi usare tu: C#(capolavoro), VB.NET
        (semplicissimo), J# (non lo so, ma non mi
        interessa).Cioè, è sempre lo stesso ma sono tre?Confondi lo sviluppo con la religione?I programmi si scrivono in ginocchio e con le mani giunte?E poi un programmatore vero non scriverebbe mai di un linguaggio 'non lo so, ma non mi interessa'.Lascia perdere .Net e comincia ad usare i linguaggi veri, altrimenti non sarai mai un programmatore.
        • .net scrive:
          Re: Sviluppo software

          Cioè, è sempre lo stesso ma sono tre?
          Confondi lo sviluppo con la religione?
          I programmi si scrivono in ginocchio e con le
          mani
          giunte?Che centra, sono tre linguaggi ma non uno diverso a secondo di Windows Xpo, Vista e PocketPC come avevano detto. COn c# sviluppi per tutte e tre le piattaforme quindi il linguaggio è uno solo.
          E poi un programmatore vero non scriverebbe mai
          di un linguaggio 'non lo so, ma non mi
          interessa'.Può non interessare, visto che con J#,c# e v.net generano MSIL perfettamente identaico e interpretato allo stesso modo.
          Lascia perdere .Net e comincia ad usare i
          linguaggi veri, altrimenti non sarai mai un
          programmatore..Net lo lascerei perdere solo se dovessi sviluppare per più piattaforme. Nella mia vita ho sviluppato sia in C che in Java. Su Windows di quest'ultimo non rimpiango nulla da quando uso .net.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Sviluppo software
            - Scritto da: .net
            Che centra, sono tre linguaggi
            COn c# sviluppi per tutte e tre le
            piattaforme quindi il linguaggio è uno solo.Insomma, sei confuso. Tre e uno sono quantità differenti...

            E poi un programmatore vero non scriverebbe mai

            di un linguaggio 'non lo so, ma non mi

            interessa'.

            Può non interessare, visto che con J#,c# e v.net
            generano MSIL perfettamente identaico e
            interpretato allo stesso modo.Quello che puoi o non puoi fare con uno strumento solo è ininfluente. La frase che hai usato è accettabile da un dilettante che programma per curiosità. Un programmatore vero nemmeno può permettersi di pensarlo.

            Lascia perdere .Net e comincia ad usare i

            linguaggi veri, altrimenti non sarai mai un

            programmatore.
            .Net lo lascerei perdere solo se dovessi
            sviluppare per più piattaforme. Nella mia vita ho
            sviluppato sia in C che in Java. Su Windows di
            quest'ultimo non rimpiango nulla da quando uso .net.Confermo. Non sei un programmatore.
        • di passaggio scrive:
          Re: Sviluppo software
          "lascia perdere .net e comincia a usare linguaggi veri" suona molto di ignoranza... specie dopo aver detto che nessun programmatore direbbe "non mi interessa"... predichi benino e razzoli malissimo.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Sviluppo software
            - Scritto da: di passaggio
            "lascia perdere .net e comincia a usare linguaggi
            veri" suona molto di ignoranza... specie dopo
            aver detto che nessun programmatore direbbe "non
            mi interessa"... predichi benino e razzoli
            malissimo.Non ho mai detto che non conosco .net, né che non m'interessa. L'ultimo mio lavoro in vb risale a due settimane fa. Se tu avessi capito il mio intervento avresti notato che il senso è differente. Su, rileggi.
    • iRoby scrive:
      Re: Sviluppo software
      Sono i formati a dover essere standard tra ai vari wordprocessor.Conoscere il solo Word è non solo un limite, ma anche un "crimine"!Qua stiamo parlando di adozione di sistemi liberi da parte della pubblica amministrazione. Significa denaro delle nostre tasse. Conoscere solo Word, accettare questo monopolio impone agli ambiti lavorativi di dotarsi di Word perché gli utenti conoscono solo quello (e MSOffice) quando se si conoscesse semplicemente il concetto di word processing ci si saprebbe adattare a più software e quindi usare quello che si trova nell'azienda pubblica o privata, commerciale o opensource che sia...
      • shevathas scrive:
        Re: Sviluppo software
        - Scritto da: iRoby
        Sono i formati a dover essere standard tra ai
        vari
        wordprocessor.
        certo
        Conoscere il solo Word è non solo un limite, ma
        anche un
        "crimine"!
        perchè, mettiti nell'ottica di un utente che vuole semplicemente riuscire a scrivere una lettera in fretta e dargli un minimo di formattazione.Un utente a cui basta sapere quali bottoncini premere, e a cui non interessa per niente avere performance o sapere chi ha scritto il wp, a cui interessa semplicemente scrivere.
        Qua stiamo parlando di adozione di sistemi liberi
        da parte della pubblica amministrazione.
        Significa denaro delle nostre tasse. Conoscere
        solo Word, accettare questo monopolio impone agli
        ambiti lavorativi di dotarsi di Word perché gli
        utenti conoscono solo quello (e MSOffice) quando
        se si conoscesse semplicemente il concetto di
        word processing ci si saprebbe adattare a più
        software e quindi usare quello che si trova
        nell'azienda pubblica o privata, commerciale o
        opensource che
        sia...word si è affermato perchè di fatto è diventato uno standard.E' sempre capitato che il prodotto più diffuso spesso abbia dettato gli standard, anche se qualitativamente inferiore come nel caso dei formati betamax e vhs per la videoregistrazione.La M$ sarà stata monopolista ma ha, a mio avviso giustamente, puntato sull'usabilità.perchè ad un utente domestico/small office la cosa più importante è avere un sistema facile da usare e veloce da apprendere, ed è in base a questi parametri che decide se e cosa prendere.
        • Varro86 scrive:
          Re: Sviluppo software
          Quotone
        • brusuillis scrive:
          Re: Sviluppo software
          E tu mettiti nei panni del sciùr padrùn dell'aziendina con 20 pc. Digli che deve mettersi in regola e togliere le installazioni pirata di OfficePro che ha fatto suo nipote. Vedi come salta la suite di M$....
      • supervacuum scrive:
        Re: Sviluppo software
        - Scritto da: iRoby
        Sono i formati a dover essere standard tra ai
        vari
        wordprocessor.

        Conoscere il solo Word è non solo un limite, ma
        anche un
        "crimine"!
        Dipende da quale prospettiva: dal punto di vista della pubblica amministrazione? Sei sicuro? Ti faccio un esempio: quanto mi costa formare le risorse per il software di videoscrittura X? Piu' o meno che comprare una licenza corporate di Word? Io credo piu'.
        Qua stiamo parlando di adozione di sistemi liberi
        da parte della pubblica amministrazione.
        Significa denaro delle nostre tasse. Conoscere
        solo Word, accettare questo monopolio impone agli
        ambiti lavorativi di dotarsi di Word perché gli
        utenti conoscono solo quello (e MSOffice) quando
        se si conoscesse semplicemente il concetto di
        word processing ci si saprebbe adattare a più
        software e quindi usare quello che si trova
        nell'azienda pubblica o privata, commerciale o
        opensource che
        sia...Attento, come sempre LIBERO != GRATIS. La PA deve poi acquistare pacchetti di assistenza da altre aziende che, dovendo coprire il mancato guadagno sulle licenze, lavoreranno a tariffe teoricamente piu' alte.
      • Nauseato scrive:
        Re: Sviluppo software
        - Scritto da: iRoby
        Sono i formati a dover essere standard tra ai
        vari
        wordprocessor.

        Conoscere il solo Word è non solo un limite, ma
        anche un
        "crimine"!

        Qua stiamo parlando di adozione di sistemi liberi
        da parte della pubblica amministrazione.
        Significa denaro delle nostre tasse. Conoscere
        solo Word, accettare questo monopolio impone agli
        ambiti lavorativi di dotarsi di Word perché gli
        utenti conoscono solo quello (e MSOffice) quando
        se si conoscesse semplicemente il concetto di
        word processing ci si saprebbe adattare a più
        software e quindi usare quello che si trova
        nell'azienda pubblica o privata, commerciale o
        opensource che
        sia...Hai perfettamente ragione.Ed in fin dei conti stiamo parlando di software secondari le cui funzioni sono state esageratamente sopravvalutate: se l'unamità fosse un po' meno complicata ed un po' più pratica ce ne sarebbe d'avanzo 7 volte di un surrogato del "Blocco Note" ovvero di documenti .TXT, alla faccia di Word di M$ e dei suoi formati assurdamente proprietari ...
  • Zotto Tarzillo scrive:
    Uso solo Linux...
    ...e l'ho preteso anche in ufficio ! Mi i trovo benissimo: OpenOffice per i documenti, Firefox per il WEB, Claws-Mail per la posta (anche Exchange !) e Pidgin per l'IM. Oltretutto ci gira anche Skype !!! Che altro serve ? Passa a Linux !!!---------------Affrettati !!! http://www.solo365giorni.com
    • Esti scrive:
      Re: Uso solo Linux...
      Affrettati !!! http://www.solo365giorni.comEtsiKranKatzhi??
    • CSOE scrive:
      Re: Uso solo Linux...

      Exchange !) e Pidgin per l'IM. Oltretutto ci gira
      anche Skype !!! Che altro serve ? Passa a Linux
      !!!Ritocco fotografico, contabilità, office..
      • Phil scrive:
        Re: Uso solo Linux...
        - Scritto da: CSOE

        Exchange !) e Pidgin per l'IM. Oltretutto ci
        gira

        anche Skype !!! Che altro serve ? Passa a Linux

        !!!

        Ritocco fotografico, contabilità, office..Ritocco in una PA? 0,0001%Contabilità: qualche esempio? Ormai la tendenza è di avere client che girano su un browser web, possibilmente standard. Firefox regna.Office: OpenOffice va ormai bene, se non usi le caratteristiche più odiose di Office (tipo mettere file di un tipo dentro un .doc). Tra parentesi, molto spesso la gente non usa nemmeno il "page break", ma aggiunge "a capo" fino alla pagina successiva...
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Uso solo Linux...

        Ritocco fotografico, contabilità, office..Non tutti fanno fotoritocco come lavoro sai! OpenOffice va benissimo in molti casi, la contabilità non è un problema che in genere tocca un tecnico.E poi se si sono fatti fare il gestionale in Visual Basic negli anni 90, beh continuino a usare quello... E comunque i software gestionali web-based e/o multipiattaforma e open source ormai ci sono... E' solo questione di tempo.TAD
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Uso solo Linux...
        - Scritto da: CSOE

        Exchange !) e Pidgin per l'IM. Oltretutto ci
        gira

        anche Skype !!! Che altro serve ? Passa a Linux

        !!!

        Ritocco fotografico, contabilità, office..http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_programmi_open_sourcefatti una cultura.
  • BLah scrive:
    Soldi nostri risparmiati...
    Troveranno il modo di spenderli in altro modo, piuttosto che ridistribuirli alla gente e alle famiglie.L'equilibrio non deve essere alterato.
    • iRoby scrive:
      Re: Soldi nostri risparmiati...
      Non ha importanza, sono soldi che muoveranno economie locali e non andranno a Redmond...
      • .net scrive:
        Re: Soldi nostri risparmiati...
        Sono soldi spesi per alfabetizzare il personale. Probabilmente c ene vogliono di più di quanto ne risparmino usando l'OSource
        • iRoby scrive:
          Re: Soldi nostri risparmiati...
          Con KDE hai un desktop, hai un menu con un tasto, hai le icone per il browser e quelle per il word processor.Esattamente come Windows, e l'operatore non deve fare altro che lanciare i programmi e usarli.Non ci vuole formazione all'uso avanzato del sistema operativo che è tutto appannaggio del gruppo sistemistico che ci fa la manutenzione.Quindi non stiamo a sparare le solite minchiate.E poi con KDE la produttività sale parecchio, e si risparmia molto più tempo nel proprio lavoro che con Windows.
          • anonimo scrive:
            Re: Soldi nostri risparmiati...
            Dipende dalle abitudini... Lo dimostra esattamente la realtà, Windows è più User Friendly. Poi il discorso di KDE può essere vero, ma sempre per te o per comunque un limitato gruppo di persone. - Scritto da: iRoby
            Con KDE hai un desktop, hai un menu con un tasto,
            hai le icone per il browser e quelle per il word
            processor.

            Esattamente come Windows, e l'operatore non deve
            fare altro che lanciare i programmi e
            usarli.

            Non ci vuole formazione all'uso avanzato del
            sistema operativo che è tutto appannaggio del
            gruppo sistemistico che ci fa la
            manutenzione.

            Quindi non stiamo a sparare le solite minchiate.

            E poi con KDE la produttività sale parecchio, e
            si risparmia molto più tempo nel proprio lavoro
            che con
            Windows.
          • brusuillis scrive:
            Re: Soldi nostri risparmiati...
            Hai scritto una tesi sulla Usabilty comparata dei Sistemi Operativi? Sei un Architetto delle Interfacce? Uno Psicologo della postazione Lavorativa? Se non rispondi sì ad almeno una delle mie domande, la tua opinione vale quanto quella di chiunque altro: per ME è più User Lovely KDE. (per non dire quanto sia Root Sexy Gnome...
          • iRoby scrive:
            Re: Soldi nostri risparmiati...
            Ho dato KDE ad un mare di persone che conoscono un minimo di Windows, ci hanno fatto le stesse identiche cose e anche di più.L'importante è spiegare a queste persone a ragionare in maniera leggermente più astratta. Ossia non cercare il medesimo programma, la medesima voce nel medesimo menu.Capito ciò i meccanismi sono simili e si arriva in pochissimo tempo agli stessi risultati.
          • brusuillis scrive:
            Re: Soldi nostri risparmiati...
            Eh, ma mica tutti ci riescono. :) Alcuni devono rinominare (giuro, l'ho visto fare...) i link con Excel, Word..Ma tant'è...
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Soldi nostri risparmiati...
            - Scritto da: brusuillis
            Eh, ma mica tutti ci riescono. :)
            Alcuni devono rinominare (giuro, l'ho visto
            fare...) i link con Excel, Word..
            Ma tant'è...Io ho dato Ubuntu a mio padre, dopo anni di Win XP.Con Gnome si trova meglio di prima perché le scritte sono in italiano (elaboratore di testi, foglio elettronico, scanner di immagini...)
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Soldi nostri risparmiati...
            - Scritto da: anonimo
            Dipende dalle abitudini...
            Lo dimostra esattamente la realtà, Windows è più
            User Friendly. Dipende dall'abitudine, nei primi giorni c'è la scoperta di dove sono i bottoni, poi tutto torna alla normalità.La tua affermazione su Windows è indimostrabile.
        • brusuillis scrive:
          Re: Soldi nostri risparmiati...
          Può essere, ma poi hai del personale alfabetizzato..
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Soldi nostri risparmiati...
          - Scritto da: .net
          Sono soldi spesi per alfabetizzare il personale.
          Probabilmente c ene vogliono di più di quanto ne
          risparmino usando l'OSourceSuppongo che tu lo dica perché non sei capace di usare nulla di diverso dai prodotti MS.T'informo che le persone normali, invece, non hanno difficoltà.
    • z f k scrive:
      Re: Soldi nostri risparmiati...
      - Scritto da: BLah
      Troveranno il modo di spenderli in altro modo,
      piuttosto che ridistribuirli alla gente e alle
      famiglie.

      L'equilibrio non deve essere alterato.LOLMi ricordo di uno che qualche anno fa diceva in giro: "gli stipendi sono bassi? bene: e' un incentivo a migliorarsi e trovare un altro lavoro pagato meglio". CYA
      • iRoby scrive:
        Re: Soldi nostri risparmiati...
        Era il Berluska che invitava la gente che non riusciva ad arrivare a fine mese a trovarsi un secondo lavoro?
  • bababau scrive:
    Merito dei giovani laureati &c
    e in parte delle università che preparano solo su prodotti open, gli universitari che spesso vengono assunti nelle PA portano con se il bagaglio, lo vedo nella provincia della mia città (Asti) che si sta muovento molto efficentemente in quel senso grazie ad un manipolo di neolaureati con la passione!Invece al comune avevano fatto un contratto TOTALE di 3 anni con MS... e la differenza la vedo eccome se la vedo, i dipendenti della provincia sono più contenti lavorano di più e sono più coinvolti, al comune ogni tre per due alzano il telefono e si lamentano senza realmente avere un'idea del perchè e del percome le cose nn funzionino.
    • Provinceros compagnero s scrive:
      Re: Merito dei giovani laureati &c

      i dipendenti della
      provincia sono più contenti lavorano di più e
      sono più coinvoltiUn dipendente della provincia che lavora? Ma a chi vuoi darla a bere?
      • pabloski scrive:
        Re: Merito dei giovani laureati &c
        - Scritto da: Provinceros compagnero s

        i dipendenti della

        provincia sono più contenti lavorano di più e

        sono più coinvolti

        Un dipendente della provincia che lavora? Ma a
        chi vuoi darla a
        bere?si ma lui parla di Asti mica di Napoli :D
  • nanoBastardo scrive:
    PA, IT, DENARO
    Salve a tutti,Vorrei esprimere la mia modesta opinione sulla questione delle Pubbliche Amministrazioni, l'Information Technology ed il denaro speso dalle prime nel secondo.Le Pubbliche Amministrazioni sono enti che dovrebbero avere come obiettivo la gestione di risorse pubbliche, chiaramente quelle di loro competenza, e la soddisfazione dell'esigenza di fruizione di tale risorse pubbliche, anche dal punto di vista immateriale.Se avessero tale obiettivo e fossero aziende private, la scelta di come spendere il loro denaro al fine di perseguire tale scopo spetterebbe al loro insindacabile giudizio, ma poiche' sono Pubbliche esse sono di tutti ed in quanto tale la proprieta' mi sembra eticamente, moralmente, forse anche dal punto di vista della normativa vigente, doveroso che debbano giustificare il denaro speso per il raggiungimento del loro obiettivo.Tale obiettivo, o perlomeno quello di cui ho scritto sopra, risulta essere completamente neutro alla natura della licenza del software da loro utilizzato. Infatti la scelta di rivolgersi all'IT per il raggiungimento del loro scopo dovrebbe comportare un deciso aumento dell'efficenza ed un taglio ai costi superflui.Software con licenza chiusa o aperta comportera' sempre e comunque spese di gestione e di amministrazione, indifferentemente dal tipo di licenza. C'e' pero' un'unica differenza che nel caso delle licenze chiuse devo aggiungere i costi di licenza, i costi, sovente poco chiari e come tali pericolosi, di rigidita' delle piattaforme ed infine i costi di fidelizzazione.Da un lato il software con licenza open puo' richiedere un poco di piu' di costi di formazione del personale tecnico, dall'altro lato il software con licenza closed comporta sicuramente costi superiori di licenza, di fidelizzazione e di rigidita' delle piattaforme, oltre a non trascurabili rischi di dipendenza dai fornitori.Conti alla mano e solo con quelli si puo' giudicare, solo che, ripeto, nel caso del software di licenza closed e' veramente difficile riuscire a dare prezzo a tutti i costi, soprattutto ai rischi.Bene questo rappresenta cio' che dovrebbe essere, perlomeno per me, non cio' che e'......Ossia qual'e' il reale scopo che si prefiggono le Pubbliche Amministrazione? :o
    • quoto scrive:
      Re: PA, IT, DENARO
      - Scritto da: nanoBastardo
      Salve a tutti,Salve anche a te
      ...Ossia qual'e' il reale scopo che si prefiggono
      le Pubbliche Amministrazione?
      :o1) far lavorare quanto possibile i figli degli amici/parenti con srl tirate su il tempo strettamente necessario a firmare il contratto e prendere i soldi2) molto piu' semplice usare software closed cosi non devi neanche assumere3) massimizzare i milioni che ricevi con qualche software chiuso e blindato cosi se poi gli serve la funzionalità X gli rivendi tutto da capo e raddoppi i profitti4) siamo in italia le amministrazioni se ne fregano di come spendono i soldi, devono darli agli amici senno poveracci come campano5) il giorno che un dipendente pubblico inizierà a lavorare sarà la fine del sistema paese6) domenica si vota...7) lunedi i lavoratori delle aziende private saranno in postazione per iniziare a lavorare8) lunedi i lavoratori delle PA staranno in ufficio a giocare a carte ed aspettare di sapere se devono iniziare a lavorare da martedi o la festa continua per i prossimi 5 anniHave a good Day :)
      • @Flag@ scrive:
        Re: PA, IT, DENARO
        - Scritto da quotofar lavorare quanto possibile i figli degli amici/parenti con srl tirate su il tempo strettamente necessario a firmare il contratto e prendere i soldi____________________________________________________________Sei ridicolo.- Scritto da quotomassimizzare i milioni che ricevi con qualche software chiuso e blindato cosi se poi gli serve la funzionalità X gli rivendi tutto da capo e raddoppi i profitti____________________________________________________________Di quali milioni parli non sai di cosa stai parlando, sei trollone- Scritto da quotosiamo in italia le amministrazioni se ne fregano di come spendono i soldi, devono darli agli amici senno poveracci come campano_________________________________________________________Continui a parlare di soldi che non esistono, sai di che parli? Stai trollando!- scritto da quotoil giorno che un dipendente pubblico inizierà a lavorare sarà la fine del sistema paese_________________________________________________________Il giorno che le amministrazioni pubbliche avranno elementi con le tue capacità di capire i propri problemi dovremo cambiare stato.- scritto da quotolunedi i lavoratori delle PA staranno in ufficio a giocare a carte ed aspettare di sapere se devono iniziare a lavorare da martedi o la festa continua per i prossimi 5 anni_________________________________________________________Mi rendo conto che non hai neanche la capacità di giocare a carte, continua a trollare forse è giusto cosi.
    • MircoM scrive:
      Re: PA, IT, DENARO
      quoto e rilancio un pochettino: una soluzione SW open source sviluppata per il comune X può essere utilizzata in tutti gli altri 8.000 e passa comuni italiani senza costi di sviluppo e licenza.
    • CSOE scrive:
      Re: PA, IT, DENARO

      Se avessero tale obiettivo e fossero aziende
      private, la scelta di come spendere il loro
      denaro al fine di perseguire tale scopo
      spetterebbe al loro insindacabile giudizio, ma
      poiche' sono Pubbliche esse sono di tutti ed in
      quanto tale la proprieta' mi sembra eticamente,
      moralmente, forse anche dal punto di vista della
      normativa vigente, doveroso che debbano
      giustificare il denaro speso per il
      raggiungimento del loro obiettivo.Classica mentalità da fallimento Italiana. L'obbiettivo quale è ? L'etica o il servizio al cittadino ?Secondo me è il servizio al cittadino che deve essere fornito con gli strumenti migliori e non con i più etici.
      • nanoBastardo scrive:
        Re: PA, IT, DENARO
        - Scritto da: CSOE

        Se avessero tale obiettivo e fossero aziende

        private, la scelta di come spendere il loro

        denaro al fine di perseguire tale scopo

        spetterebbe al loro insindacabile giudizio, ma

        poiche' sono Pubbliche esse sono di tutti ed in

        quanto tale la proprieta' mi sembra eticamente,

        moralmente, forse anche dal punto di vista della

        normativa vigente, doveroso che debbano

        giustificare il denaro speso per il

        raggiungimento del loro obiettivo.

        Classica mentalità da fallimento Italiana.
        L'obbiettivo quale è ? L'etica o il servizio al
        cittadino
        ?

        Secondo me è il servizio al cittadino che deve
        essere fornito con gli strumenti migliori e non
        con i più
        etici.Bene, l'hai scritto, quindi per te, se non ho capito male, NON e' importante che chi gestisce i TUOI beni, compresi quelli immateriali come la TUA fruizione di servizi, con il TUO denaro debba giustificare a TE come e perche' ha speso il denaro. Anche perche', non so se ti sei mai posto la domanda ma e' proprio quello che fanno le PA, proprio perche' gestiscono i beni di tutti e per cui anche TUOI spendendo il denaro di tutti e per cui anche TUO......Quali aggettivi useresti per qualcuno che e' ignorante di come i propri beni vengono gestiti con il proprio denaro e desidera rimanere in tale ignoranza, poiche' l'unica cosa che gli interessa e' che "il servizio al cittadino che deve essere fornito con gli strumenti migliori e non con i più etici."??? :o :o :o
      • SW migliori scrive:
        Re: PA, IT, DENARO
        ed infatti cosa vuoi trovare meglio del software libero per scrivere mail, scrivere documenti e navigare? Le PA dovrebbero rendere conto di come spendono i soldi e perchè operano certe scelte a scapito di altre.In merito agli 8 punti... beh il 30% tira la carretta gli altri stanno parcheggiati li... forse quelli che hanno scritto i post precedenti rosicano perchè fanno parte del 30%... ma volete forse negare quanti nullafacenti ci stanno nelle PA? Quando facevo il servizio civile al comune di roma il + impegnato quando entravo in ufficio o parlava al telefono o navigava su internet... ovviamente per curarsi i casi suoi.Ad ogni modo il software libero è etico ed in molti casi anche migliore...."una soluzione SW open source sviluppata per il comune X può essere utilizzata in tutti gli altri 8.000 e passa comuni italiani senza costi di sviluppo e licenza."Sono pienamente d'accordo ma poverini loro finirebbe il magna magna che caratterizza le PA. E quanti amici fallirebbero.... tanti ma sarebbe anche ora!saluti a tutti
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: PA, IT, DENARO
        - Scritto da: CSOE

        mi sembra eticamente,

        moralmente, forse anche dal punto di vista della

        normativa vigente, doveroso che debbano

        giustificare il denaro speso per il

        raggiungimento del loro obiettivo.

        Classica mentalità da fallimento Italiana.
        L'obbiettivo quale è ? L'etica o il servizio al
        cittadino?Entrambe le cose, e non vedo dove ci sia una incompatibilità, né dove sia la mentalità fallimentare dell'idea di giustificare le spese pubbliche.Al contrario, sarebbe un ottimo sistema per controllare eventuali sprechi.
        Secondo me è il servizio al cittadino che deve
        essere fornito con gli strumenti migliori e non
        con i più etici.Nel caso dell'open source i migliori sono anche i più etici.
  • CSOE scrive:
    Dove non ci sono soldi
    Dove l'efficenza non è un obbiettivo.Anzi, l'obbiettivo spesso è far lavorare la gente, ed in questo l'os è perfetto. I programmi che ci sono non vanno più bene e vanno riscritti dalla società del figlio. Ovviamente gli strumenti di programmazione sono quel che sono e vengono a costare 100 volte quelli commerciali, ma si sa : poi sono Open Source (anche se fanno schifo ma questo è un dettaglio). Ed intanto la società del filgio ha fatto i soldi e l'esclusiva, perchè si agisce fuori dal mercato, fuori dalla scelta per prezzo/qualità. Si sceglie per politica, tipo alitalia...
    • Closed source scrive:
      Re: Dove non ci sono soldi
      Di solito la società del figlio fa software closed source, ossia va a trovare l'azienda di papà, si fa dare i requisiti, fa un progetto di sviluppo ad hoc, lo installa e lo gestisce. E' poi normalmente impossibilitata a rilasciare il software come open source perché di solito il committente compra la proprietà intellettuale del software, anche perché non si tratta di prodotti neutri, ma di sw che va a legare insieme processi aziendali e quindi contiene segreti commerciali che non si vuole che vengano divulgati.Dal punto di vista del committente poi non c'è interesse: il committente magari fa profilati in alluminio e deve gestire ordini ed automatizzare delle procedure di fabbricazione. Una volta che ha pagato perché qualcuno gli faccia il sw, sarà mica matto a metterlo a disposizione gratis ai suoi concorrenti?L'open source va bene per i prodotti, ma per la consulenza ed i servizi finora ho sempre visto solo progetti su misura.
      • quoto scrive:
        Re: Dove non ci sono soldi
        - Scritto da: Closed source
        Di solito la società del figlio fa software
        closed source, ossia va a trovare l'azienda di
        papà, Ma gli rispondi pure?Non vedi che è un trollone pezzentone...Questo è stipendiato da Bill per dire castronerie, tanto che gli costa?Si becca i suoi bei 5 euro a messaggio e tira a campareDisoccupati d'Italia M$ Assume, unica necessità saper riconoscere una tastiera da un tostapane
        • Closed source scrive:
          Re: Dove non ci sono soldi

          Ma gli rispondi pure?
          Non vedi che è un trollone pezzentone...Alle volte chi trolla lo fa perché pensa di sapere cose che in realtà non conosce per nulla. Ogni tanto val la pena spendere del tempo per fugare l'ignoranza: chi è troll oggi non dev'essere condannato ad esserlo per sempre, no?
          • quoto scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi
            - Scritto da: Closed source
            Alle volte chi trolla lo fa perché pensa di
            sapere cose che in realtà non conosce per nulla.
            Ogni tanto val la pena spendere del tempo per
            fugare l'ignoranza: chi è troll oggi non
            dev'essere condannato ad esserlo per sempre,
            no?Apprezzo il tuo ottimismo, lo apprezzo ma non lo condivido ;)
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi
            - Scritto da: quoto
            - Scritto da: Closed source

            Alle volte chi trolla lo fa perché pensa di

            sapere cose che in realtà non conosce per nulla.

            Ogni tanto val la pena spendere del tempo per

            fugare l'ignoranza: chi è troll oggi non

            dev'essere condannato ad esserlo per sempre,

            no?

            Apprezzo il tuo ottimismo, lo apprezzo ma non lo
            condivido ;)Allora mettila così: si risponde per evitare che un ignaro della verità, nel passare a cercar qualche informazione, si imbatta in questi concentrati d'ignoranza senza contraddittorio e finisca per crederci, diffondendo così informazioni errate...E' più condivisibile? :-)
          • CSOE scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi

            Alle volte chi trolla lo fa perché pensa di
            sapere cose che in realtà non conosce per nulla.Chi conosce le cose devi per forza essere d'accordo ? Pensi che l'open source sia la verità ed il bene assoluto ?
        • CSOE scrive:
          Re: Dove non ci sono soldi

          Ma gli rispondi pure?
          Non vedi che è un trollone pezzentone...io argomento, tu invece offendi. Chi è il Trol ?
          Questo è stipendiato da Bill per dire
          castronerie, tanto che gli costa?Preferisco Mac. Lavoro con Win. Utilizzo linux, decisamente un ottimo Unix Like.Non sopporto solo l'ideologia Open.
          Si becca i suoi bei 5 euro a messaggio e tira a
          campareNo, io lavoro per campare.
          Disoccupati d'Italia M$ Assume, unica necessità
          saper riconoscere una tastiera da un
          tostapaneOffese alla persona contro argomenti.
      • bababau scrive:
        Re: Dove non ci sono soldi
        devi anche considerare che le soluzioni ad-hoc hanno poco senso sia closed che open... Hanno significato solo dove viene fatto il deploy fuori di lì sono byte inutili.
        • brusuillis scrive:
          Re: Dove non ci sono soldi
          Ma se sono open e ben fatte puoi riciclarne parte del codice...
          • CSOE scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi

            Ma se sono open e ben fatte puoi riciclarne parte
            del codice...Ben fatte = prodotto industriale Open Source
          • Simon the Sorcerer scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi
            Gradirei degli esempi per validare questa tua affermazione, a mio avviso superficiale e gratuita.
          • brusuillis scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi
            Hai ragione. Non ci avevo mai pensato. Mi converto anch'io.Grazie
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi
            - Scritto da: CSOE
            Ben fatte = prodotto industriale Open SourceDa qualche parte sbagli.L'open source è generalmente un prodotto di alta qualità, e questo vale per i progetti sviluppati dalle aziende e per quelli mantenuti dalle comunità.
    • chicken deluxe scrive:
      Re: Dove non ci sono soldi
      (troll2)questo post denota tutta la tua frustrazione[yt]rX7wtNOkuHo[/yt]
      • CSOE scrive:
        Re: Dove non ci sono soldi

        questo post denota tutta la tua frustrazioneNon è diverso da altri che ho già fatto.
        • chicken deluxe scrive:
          Re: Dove non ci sono soldi
          - Scritto da: CSOE

          Non è diverso da altri che ho già fatto.bravo, ammettere che hai un problema è il primo passo.ora devi solo canalizzare questa tua repressionein qualcosa di più propositivo
          • CSOE scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi

            ora devi solo canalizzare questa tua repressione
            in qualcosa di più propositivohttp://closedclub.wordpress.com/
          • chicken deluxe scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi
            mmm bellovedo che lo spam è servito a molto,guarda che partecipazione!ma mettiti a posto va'
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Dove non ci sono soldi
            - Scritto da: CSOE
            http://closedclub.wordpress.com/Ma quanta gente!!!Mi sa che ormai sei rimasto l'unico a non sapere cos'è l'open source.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Dove non ci sono soldi
          - Scritto da: CSOE

          questo post denota tutta la tua frustrazione

          Non è diverso da altri che ho già fatto.Infatti è una conferma.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Dove non ci sono soldi
      - Scritto da: CSOE
      Anzi, l'obbiettivo spesso è far lavorare la
      gente, ed in questo l'os è perfetto.Quindi alza efficienza e produttività.
      I programmi che ci sono non vanno più bene e
      vanno riscritti dalla società del figlio.Meglio una soluzione Open Source, in modo da evitare questi nepotismi.
      Ovviamente gli strumenti di programmazione sono
      quel che sono e vengono a costare 100 volte
      quelli commercialiIn realtà costano 100 (200, 400, 800...) volte di meno, c'è un'ampia scelta e sono ben fatti.
      Ed intanto la società del filgio ha fatto i soldi
      e l'esclusiva...perché non si è scelto l'open source: non ci sarebbe stato 'il figlio', né l'esclusiva.
      Si sceglie per politica, tipo alitalia...Non mi pare ci sia nulla di politico nella vendita di Alitalia. A parte qualche frustrato sabotatore delle trattative... che vuole mettere i suoi figli a mangiarci sopra.
      • CSOE scrive:
        Re: Dove non ci sono soldi

        Meglio una soluzione Open Source, in modo da
        evitare questi nepotismi.La soluzione commerciale c'è già, quella open va sviluppata...
        In realtà costano 100 (200, 400, 800...) volte di
        meno, c'è un'ampia scelta e sono ben fatti.Tipo per il ritocco grafico ? O per la fatturazione ? O la contabilità ? Nomi di prodotti ?
        sarebbe stato 'il figlio', né l'esclusiva.L'eslusiva è data dal contratto saldamente in mano al dirigente di turno e dalla oggettiva difficoltà di leggere programmi fatti per non essere manutenuti da chi non li conosce.
        Non mi pare ci sia nulla di politico nella
        vendita di Alitalia. A parte qualche frustrato
        sabotatore delle trattative... che vuole mettere
        i suoi figli a mangiarci sopra.Si vede che leggi poco. Tutte le scelte di Alitalia sono state fatte con obbiettivi politici, e sta fallendo.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Dove non ci sono soldi
          - Scritto da: CSOE
          La soluzione commerciale c'è già, quella open va
          sviluppata...Falso.Leggi l'articolo.
          Tipo per il ritocco grafico ? O per la
          fatturazione ? O la contabilità ?Si.
          Nomi di prodotti ?scegli qui:http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_programmi_open_source
          L'eslusiva è data dal contratto saldamente in
          mano al dirigente di turno Quindi nulla a che vedere con open o closed source.
          oggettiva difficoltà di leggere programmi fatti per non
          essere manutenuti da chi non li conosce.Definizione del tutto opposta all'open source, che invece è scritto con l'obbiettivo principale di permettere a tutti manutenzione ed ulteriore sviluppo.
          Si vede che leggi poco. Tutte le scelte di
          Alitalia sono state fatte con obbiettivi
          politici, e sta fallendo.Ottimo motivo per vendere ad un'azienda sana. Motivo che di per sé non ha nulla di politico.
    • donky scrive:
      Re: Dove non ci sono soldi
      - Scritto da: CSOE
      Dove l'efficenza non è un obbiettivo.

      Anzi, l'obbiettivo spesso è far lavorare la
      gente, ed in questo l'os è perfetto.


      I programmi che ci sono non vanno più bene e
      vanno riscritti dalla società del figlio.
      Ovviamente gli strumenti di programmazione sono
      quel che sono e vengono a costare 100 volte
      quelli commerciali, ma si sa : poi sono Open
      Source (anche se fanno schifo ma questo è un
      dettaglio).


      Ed intanto la società del filgio ha fatto i soldi
      e l'esclusiva, perchè si agisce fuori dal
      mercato, fuori dalla scelta per prezzo/qualità.


      Si sceglie per politica, tipo alitalia...quoto
  • nehstix scrive:
    Ovvio... la decadenza dell'italia
    L'Italia, da statistiche, è al primo posto per uso di software grastissss... emh..open source, mentre è fanalino di coda nello sviluppo dello stesso.L'italia, come da statistiche, è vicina alla fase di regresso.Non voglio sparare sull'open source, ma bisogna pur ammettere che il software gratis amatoriale, come noto, è storicamente l'ultima spiaggia per animali in agonia.Ben venga l'open source, ma ricordate che questo è sempre indice di decadenza economica e non di sviluppo intellettuale.
    • Amatoriale scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      Amatoriale? Scherzi? Ci sono fior di aziende che hanno a stipendio degli sviluppatori open source. Non capisco cosa ci sia di amatoriale dietro programmi come MySQL, PHP, PostgreSQL, Open Office, Apache e lo stesso Linux, per tacere di programmi come sendmail e bind che tengono letteralmente in piedi internet. Tanti degli sviluppatori sono pagati da aziende come Sun, IBM, Novell, etc.Vai per esempio a vedere come gestiscono i bug quelli di MySQL http://bugs.mysql.com/search.php?cmd=display&status=Active&os=0&bug_age=0&order_by=date&direction=ASC&limit=10&reorder_by=datee poi dimmi se è una gestione amatoriale. In genere i progetti open source dalla media dimensione in su hanno tutti sistemi di gestione di questo tipo.
      • pabloski scrive:
        Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
        - Scritto da: Amatoriale
        Vai per esempio a vedere come gestiscono i bug
        quelli di MySQL
        http://bugs.mysql.com/search.php?cmd=display&statu
        e poi dimmi se è una gestione amatoriale. In
        genere i progetti open source dalla media
        dimensione in su hanno tutti sistemi di gestione
        di questo
        tipo.se ti risponderà dirà che in fondo MySQL viene usato per gestire sitarelli amatoriali su host condivisi da 3$ al meseche vuoi farci c'è un mucchio di winari là fuori che non ha la più pallida idea di cosa sia realmente l'informatica, ma hanno l'arroganza di metter bocca ovunque
        • .net scrive:
          Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
          In effetti è così. Che te ne fai di un database che non supporta manco i triggers nella versione gratuita?Molto meglio mssql express che è gratuito ugualmente. Ah si mi ero scordato: ha il piccolo neo di avere quella MS davanti. - Scritto da: pabloski
          - Scritto da: Amatoriale


          Vai per esempio a vedere come gestiscono i bug

          quelli di MySQL


          http://bugs.mysql.com/search.php?cmd=display&statu

          e poi dimmi se è una gestione amatoriale. In

          genere i progetti open source dalla media

          dimensione in su hanno tutti sistemi di gestione

          di questo

          tipo.

          se ti risponderà dirà che in fondo MySQL viene
          usato per gestire sitarelli amatoriali su host
          condivisi da 3$ al
          mese

          che vuoi farci c'è un mucchio di winari là fuori
          che non ha la più pallida idea di cosa sia
          realmente l'informatica, ma hanno l'arroganza di
          metter bocca
          ovunque
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
            - Scritto da: .net
            In effetti è così. Che te ne fai di un database
            che non supporta manco i triggers nella versione
            gratuita?Dove hai sentito questa stupidaggine? Prova di persona, se non ci credi.
            Molto meglio mssql express che è gratuito
            ugualmente. Ah si mi ero scordato: ha il piccolo
            neo di avere quella MS davanti.Ne ha molti di più. Se tu fossi un programmatore lo capiresti da solo.
          • WinBug scrive:
            Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
            Parli delle copie craccate di Access?Gira voce che i triggers siano supportati sia da MySQL che da Postgres :)- Scritto da: .net
            In effetti è così. Che te ne fai di un database
            che non supporta manco i triggers nella versione
            gratuita?
            Molto meglio mssql express che è gratuito
            ugualmente. Ah si mi ero scordato: ha il piccolo
            neo di avere quella MS davanti.

            - Scritto da: pabloski

            - Scritto da: Amatoriale




            Vai per esempio a vedere come gestiscono i bug


            quelli di MySQL





            http://bugs.mysql.com/search.php?cmd=display&statu


            e poi dimmi se è una gestione amatoriale. In


            genere i progetti open source dalla media


            dimensione in su hanno tutti sistemi di
            gestione


            di questo


            tipo.



            se ti risponderà dirà che in fondo MySQL viene

            usato per gestire sitarelli amatoriali su host

            condivisi da 3$ al

            mese



            che vuoi farci c'è un mucchio di winari là fuori

            che non ha la più pallida idea di cosa sia

            realmente l'informatica, ma hanno l'arroganza di

            metter bocca

            ovunque
    • Xilitolo scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      Chiaro, ed il Nord-Est, che notoriamente è l'area più depressa d'Italia lo adotta l'open source più di tutti.
    • Ossignur scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      Confuso e infelice. Open source non significa gratis. Quello è freeware.
    • quoto scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      - Scritto da: nehstix
      L'Italia, da statistiche, è al primo posto per
      uso di software grastissss... emh..open source,
      mentre è fanalino di coda nello sviluppo dello
      stesso.La frase non ha senso, Gratis è diverso da OpenSource, non tutto ciò che è OpenSource è anche gratis e viceversa...Di la verità sei uno studente di ingegneria della sapienza vero?
      L'italia, come da statistiche, è vicina alla fase
      di
      regresso.Ovvio è piena di pseudo ingegneri come te
      Non voglio sparare sull'open source, ma bisogna
      pur ammettere che il software gratis amatoriale,
      come noto, è storicamente l'ultima spiaggia per
      animali in
      agonia.Amatoriale????Dio mio è proprio vero che usate ancora iis5 invece di essere passati ad apache alla sapienza... Come sarà il futuro dell'italia... chiedetelo al tipo sveglio qui sopra
      Ben venga l'open source, ma ricordate che questo
      è sempre indice di decadenza economica e non di
      sviluppo
      intellettuale.Invece siamo primi nello sviluppo di soluzioni closed source vero?E tu immagino ne avrai sviluppati a migliaia, gia vero... proprio ieri al supermercato vendevano il "nehstix OS" a 119 euro con interfaccia 3D....Ma finiscila a cambia università prima di trovarti col culo per terra
    • Gaglia scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      - Scritto da: nehstix
      mentre è fanalino di coda nello sviluppo dello
      stesso.Questa e' una ca...
      Ben venga l'open source, ma ricordate che questo
      è sempre indice di decadenza economica e non di
      sviluppo
      intellettuale.Una grande ca...Una grande... strepitosa...(troll)
    • Kantor scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      oh... mio Dio... ma che dici? software amatoriale... software gratis?mamma mia perchè parli di cose che non conosci?Il software OS è tutto meno che amatoriale!
      • chojin scrive:
        Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
        - Scritto da: Kantor
        oh... mio Dio... ma che dici? software
        amatoriale... software
        gratis?
        mamma mia perchè parli di cose che non conosci?

        Il software OS è tutto meno che amatoriale!Veramente è quasi tutto amatoriale. Poi vi sono quei pochi applicativi funzionanti che le multinazionali creano come opensource per il marketing virale.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
          - Scritto da: chojin
          è quasi tutto amatoriale. Poi vi sono
          quei pochi applicativi funzionanti che le
          multinazionali creano come opensource per il
          marketing virale.Vivi fuori dalla realtà.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      - Scritto da: nehstix
      Non voglio sparare sull'open source, ma bisogna
      pur ammettere che il software gratis amatoriale,
      come noto, è storicamente l'ultima spiaggia per
      animali in agonia.'software gratis amatoriale' non ha nulla a che vedere con open source e free software.Ma soprattutto 'come è noto' non ha senso: la tua non è una informazione credibile, non corrisponde a realtà, nessuno l'ha mai sentita da fonte seria (altro che 'nota'), né può avere valenza 'storica'.
      Ben venga l'open source, ma ricordate che questo
      è sempre indice di decadenza economica e non di
      sviluppo intellettuale.Al contrario è sintomo di vivacità intellettuale e progresso civile ed economico.
    • pabloski scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia

      Non voglio sparare sull'open source, ma bisogna
      pur ammettere che il software gratis amatoriale,
      come noto, è storicamente l'ultima spiaggia per
      animali in
      agonia.
      meno male che non vuoi fare polemica e affermi "software gratis amatoriale"ma lo sai chi è oggi che sviluppa software opensource? Intel, IBM, ST Microeletronics, Redhat, Novell e svariate altrealtro che amatoriale, mi pare che Vista è un software amatoriale adatto solo ai piccì dei videogiocatori brufolosi
      Ben venga l'open source, ma ricordate che questo
      è sempre indice di decadenza economica e non di
      sviluppo
      intellettuale.ah no? sai quante nuove tecnologie sono state sviluppate solo per Linux? informarsi no eh prima di aprir bocca?
    • enoquick scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      -
      Ben venga l'open source, ma ricordate che questo
      è sempre indice di decadenza economica e non di
      sviluppo
      intellettualeSono curioso di sapere le motivazioni perchè Open Source è indice di decadenza e non di sviluppo intellettuale.Grazie ciao
    • waldo scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      - Scritto da: nehstix
      L'Italia, da statistiche, è al primo posto per
      uso di software grastissss... emh..open source,
      mentre è fanalino di coda nello sviluppo dello
      stesso.

      L'italia, come da statistiche, è vicina alla fase
      di
      regresso.

      Non voglio sparare sull'open source, ma bisogna
      pur ammettere che il software gratis amatoriale,
      come noto, è storicamente l'ultima spiaggia per
      animali in
      agonia.

      Ben venga l'open source, ma ricordate che questo
      è sempre indice di decadenza economica e non di
      sviluppo
      intellettuale.Mentre sviluppare software proprietario è sintomo di di cosa?Migrare a trashware tipo Windows Vista, o Office 2007 è sintomo di cosa?O sviluppare codice/spaghetti con un lingaggio/spazzatura quale il .NET è sintomo di cosa?Pensa un po'!Aziendine da 4 soldi quali Google e Yahoo sono nate grazie all'Open Source.E Amazon che ha migrato da tempo a tale software.E magari, dimmi cosa ha spinto un'azienda come SUN a spendere un miliardo di dollari per comprare MySQL.Di casi come questo te ne citerei un bel po'...tu continua a sognare un posto di lavoro come pupazzo alla Pestalozzi Software....
      • rinolo scrive:
        Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
        - Scritto da: waldo
        - Scritto da: nehstix

        L'Italia, da statistiche, è al primo posto per

        uso di software grastissss... emh..open source,

        mentre è fanalino di coda nello sviluppo dello

        stesso.



        L'italia, come da statistiche, è vicina alla
        fase

        di

        regresso.



        Non voglio sparare sull'open source, ma bisogna

        pur ammettere che il software gratis amatoriale,

        come noto, è storicamente l'ultima spiaggia per

        animali in

        agonia.



        Ben venga l'open source, ma ricordate che questo

        è sempre indice di decadenza economica e non di

        sviluppo

        intellettuale.

        Mentre sviluppare software proprietario è sintomo
        di di
        cosa?bisogna però ammettere che se una repubblica come l'italia, che vive per lo più di tasse pagate dalle aziende private commerciali, rifiuta il privato adottando freesoftware, allora vuol dire che qualcosa in effetti non quadra, qualcosa sta andando in maloradiciamoci la verità, a parte poche realtà open source finanziate da google e IBM, il resto del freesoftware è roba amatoriale, anonima e quasi sempre scadenteil software commerciale è un'altra cosa
        • rotfl scrive:
          Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
          - Scritto da: rinolo

          diciamoci la verità, a parte poche realtà open
          source finanziate da google e IBM, il resto del
          freesoftware è roba amatoriale, anonima e quasi
          sempre
          scadenteCerto, come no. OpenSSH e' talmente scadente che e' software numero uno per l'amministrazione remota via secure shell, lo standard de facto da anni e anni per questo tipo di operazioni. OpenSSL e' talmente scadente che e' una delle basi di Internet. OpenBSD e' talmente scadente che e' considerato il sistema operativo piu' sicuro al mondo (almeno tra quelli disponibili per il pubblico). Apache e' talmente scadente che e' il server web numero uno al mondo. Perl e' notoriamente scadente eh? O TrueCrypt, software notoriamente al di sopra della grande maggioranza dei software commerciali simili. O le shell UNIX eh? Scadentissime, magari hai coraggio di sostenere che il DOS sia anche lontanamente paragonabile? (rotfl) Potrei andare avanti per ANNI.

          il software commerciale è un'altra cosaCerto. Solitamente (tranne alcuni casi) molto inferiore.
    • rotfl scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      Complimenti, non e' facile fare capire di non sapere assolutamente nulla di informatica con un solo messaggio, ma tu ci sei riuscito perfettamente.
    • MircoM scrive:
      Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
      e com'è noto, decadenza economica ed intellettuale sono state prima sviluppate al MIT e poi esportate in tutto il mondo per impoverire l'umanità.(davvero credi che "software amatoriale" sia la corretta definizione per openoffice e per il kernel di linux?)
      • rotfl scrive:
        Re: Ovvio... la decadenza dell'italia
        - Scritto da: MircoM
        e com'è noto, decadenza economica ed
        intellettuale sono state prima sviluppate al MIT
        e poi esportate in tutto il mondo per impoverire
        l'umanitàEh si'. Infatti per esempio gente come Theo De Raadt, Linux Torvalds, Daniel J. Bernstein, Bruce Schneier, Steven M. Bellovin sono dei cantinari principianti di nessun valore... fanno quasi pena. Meno male che in Italia non ci sono...
  • Jurij Gagarin scrive:
    Brasile mon amour
    Su tuxjournal.net c'è un articolo che riguarda le elezioni politiche brasiliane e linux.Qui come siamo messi ?
  • Xilitolo scrive:
    Non solo e non tanto riduzione dei costi
    Non solo e non tanto la riduzione dei costi è ciò che dovrebbe motivare la PA ad usare l'Open Source, ma anche e soprattutto trasparenza, sicurezza, apertura dei formati, svincolo dalla scelta obbligata di fornitori.
    • woga scrive:
      Re: Non solo e non tanto riduzione dei costi
      - Scritto da: Xilitolo
      Non solo e non tanto la riduzione dei costi è ciò
      che dovrebbe motivare la PA ad usare l'Open
      Source, ma anche e soprattutto trasparenza,
      sicurezza, apertura dei formati, svincolo dalla
      scelta obbligata di
      fornitori.la trasparenza dei formati non ha nulla a che vedere con l'adozione del software open sourcese l'italia adotta il freesoftware significa che siamo arrivati finalmente alla frutta
      • Xilitolo scrive:
        Re: Non solo e non tanto riduzione dei costi
        - Scritto da: woga
        - Scritto da: Xilitolo

        Non solo e non tanto la riduzione dei costi è
        ciò

        che dovrebbe motivare la PA ad usare l'Open

        Source, ma anche e soprattutto trasparenza,

        sicurezza, apertura dei formati, svincolo dalla

        scelta obbligata di

        fornitori.

        la trasparenza dei formati non ha nulla a che
        vedere con l'adozione del software open
        source
        Non credo si aver usato il termine "trasparenza dei formati" che in effetti non vuol dire nulla.
        se l'italia adotta il freesoftware significa che
        siamo arrivati finalmente alla
        fruttaFrancia, Germania e Belgio, per fare tre esempi, lo adottano più di noi.Alla frutta pure loro?
      • dont feed the troll scrive:
        Re: Non solo e non tanto riduzione dei costi
        - Scritto da: woga
        se l'italia adotta il freesoftware nessuno ha parlato di freesoftware
      • d cne 104 scrive:
        Re: Non solo e non tanto riduzione dei costi
        - Scritto da: woga
        - Scritto da: Xilitolo

        Non solo e non tanto la riduzione dei costi è
        ciò

        che dovrebbe motivare la PA ad usare l'Open

        Source, ma anche e soprattutto trasparenza,

        sicurezza, apertura dei formati, svincolo dalla

        scelta obbligata di

        fornitori.

        la trasparenza dei formati non ha nulla a che
        vedere con l'adozione del software open
        source

        se l'italia adotta il freesoftware significa che
        siamo arrivati finalmente alla
        fruttaNo, il fatto che ci sia gente come te in Italia significa che siamo arrivati alla frutta.
    • shevathas scrive:
      Re: Non solo e non tanto riduzione dei costi
      - Scritto da: Xilitolo
      Non solo e non tanto la riduzione dei costi che sarebbe da analizzare caso per caso, ci sono casi in cui l'OS si traduce in una riduzione dei costi e casi in cui invece questo causa un incremento.
      svincolo dalla
      scelta obbligata di
      fornitori.Utopie, in ogni caso dovrai scegliere una distribuzione da adottare come "standard" e seguire le bizze del fornitore di quella distribuzione.Il dover far convivere nello stesso sistema diverse distribuzioni desktop ti causerebbe un grosso incremento di costi di amministrazione e di gestione, da far apparire molto più economica la scelta di windows anche considerando l'acquisto della licenza.L'altrernativa sarebbe, come fatto a Berlino, il far creare e mantenere una distribuzione PA Linux, ma sarebbe conveniente economicamente ?
  • Varro86 scrive:
    Più che farla tanto lunga
    C'è da dire solo che per le due razzate che si fanno nella PA un desktop Open Source è sicuramente cosa buona e giusta, i costi si abbassano e così magari anche le tasse.Altri commenti non mi sembrano intelligenti, poi basta con questi confronti tra sistemi operativi, ognuno ha le sue esigenze e ognuno usa ciò che è meglio per lui anche in previsione di ciò che gli servirà.Evitiamo la solita sequela di cretinate e lasciamo la Rete pulita.
    • alessio scrive:
      Re: Più che farla tanto lunga
      credo che per le due razzate che potresti fare in un ufficio amminsitrativo e tali razzate alla fine restano chiuse in quell'ufficio, il tuo discorso non faccia una piega. Dal momento che devi confrontarti col il mondo e hai bisogno che le tue razzate sia viste alla stessa maniera in un'altra PA, ma perche' no, anche a casa con il tuo windows piratato, allora potresti avere problemi. Certo, si potrebbe fare come l'agenzia entrate che obbliga a scaricarsi una versione obsoleta di Java JRE perche; altrimenti i suoi applicativi non funzionano decentemente :)
      • Reef scrive:
        Re: Più che farla tanto lunga
        L'unica cosa che non si può dire di JAva è che non è retrocompatibile..
        • longinous scrive:
          Re: Più che farla tanto lunga
          - Scritto da: Reef
          L'unica cosa che non si può dire di JAva è che
          non è
          retrocompatibile..certo, ma se il sw è scritto in modo da non avviarsi se rileva una versione più avanzata, qui il java c'entra poco, sono i programmatori che andrebbero evirati prima che possano inquinare il patrimonio genetico dell'umanità!
          • Qualcuno scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga
            - Scritto da: longinous
            - Scritto da: Reef
            sono i programmatori che
            andrebbero evirati prima che possano inquinare il
            patrimonio genetico
            dell'umanità!Giusto!! eviriamo i programmatori!! :) :) :)
        • PERPLESSO scrive:
          Re: Più che farla tanto lunga
          a me e' capitato di fare il downgrade di JAVA dalla 1.6.x alla 1.5.x perche' l'appilcativo con la versione nuova aveva qualche guaio.e sostituendola tutto tornava ok ..ma era un software sviluppato in spagna per una multinazionale americana .. sara' stato un caso ?
          • chojin scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga
            - Scritto da: PERPLESSO
            a me e' capitato di fare il downgrade di JAVA
            dalla 1.6.x alla 1.5.x perche' l'appilcativo con
            la versione nuova aveva qualche
            guaio.
            e sostituendola tutto tornava ok ..
            ma era un software sviluppato in spagna per una
            multinazionale americana ..


            sara' stato un caso ?J2SE 1.6.x permette di installare e gestire versioni precedenti. Mai visto l' icona Java sul pannello di controllo ?
      • Varro86 scrive:
        Re: Più che farla tanto lunga
        Lol spero non ti riferissi a me riguardo il windows piratato :)Il discorso dell'interoperabilità mi sembra una giusta cosa, ti ringrazio per la risposta, sinceramente parlando di PA, mi riferivo principalmente agli uffici, per il lavoro quotidiano insomma.Non ho capito alcune cose però del tuo intervento, se puoi chiarirle mi aiuteresti a comprendere meglio, cosa significa un'altra PA? cioè un esempio terra terra puoi farlo?In secondo luogo il discorso dell'agenzia delle entrate mi risulta un pò strano a dire il vero, Java se non erro è retrocompatibile, e lo sviluppo in java è una buona mossa per mettere d'accordo tutti i sistemi e favorire l'interoperabilità.Nessun piglio polemico perchè so che qui si esagera sempre con la polemica, ma mi interessa capire meglio il tuo punto di vista :)
        • alessio scrive:
          Re: Più che farla tanto lunga
          - Scritto da: Varro86
          Non ho capito alcune cose però del tuo
          intervento, se puoi chiarirle mi aiuteresti a
          comprendere meglio, cosa significa un'altra PA?
          cioè un esempio terra terra puoi
          farlo?lavoro in una PA che poi scambia tonnellate di documenti a livello internazionale. Potremmo anche stabilire di usare openoffice al posto di office e linux al posto di windows (come accade nel resto della nostra PA) ma il problema di fondo e' che sotto windows ci sono altri applicativi per PA che siamo costretti ad usare e che usano gli oggetti di Office, quindi gia' saremmo castrati all'interno della nostra PA stessa -ma credo anche altre PA che devono usare certi applicativi statali. Potremo decidere di usare linux al posto di windows, ma il problema alla fine si riduce sempre a: personale amminsitrativo da addestrare -e credimi che non e' facile gia' con windows- e problemi di compatibilita' con applicativi statali.Per l'interazione con le altre PA mi riferivo appunto allo scambio di dati: nessun problema se si passano solo documenti da leggere, ma quando si devono passare documenti da revisionare in continuazione, specie con PA straniere le cose non sono proprio immediate e allora si e' costretti a usare lo "standard" de facto, purtroppo.Insomma per ora la vedo dura, ma sicuramente col tempo e con i sempre meno soldi a disposizioni si sara' costretti ad adeguarsi.
          In secondo luogo il discorso dell'agenzia delle
          entrate mi risulta un pò strano a dire il vero,
          Java se non erro è retrocompatibile, e lo
          sviluppo in java è una buona mossa per mettere
          d'accordo tutti i sistemi e favorire
          l'interoperabilità.no, e' proprio successo quello che ti ho scritto: c'era da elaborare un documento per calcolare l'affitto e l'applicatovo dell'agenzia entrate non funzionava se non disinistallavo il mio JRE e scendevo alla versione che dicevano loro. Quindi col caxxo che l'ho fatto :)
          Nessun piglio polemico perchè so che qui si
          esagera sempre con la polemica, ma mi interessa
          capire meglio il tuo punto di vista
          :)nessuna polemica, mi spiace se ti e' sembrato che lo fossi stato (polemico)
          • Varro86 scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga

            ma il problema di
            fondo e' che sotto windows ci sono altri
            applicativi per PA che siamo costretti ad usare e
            che usano gli oggetti di Office, quindi gia'
            saremmo castrati all'interno della nostra PA
            stessa -ma credo anche altre PA che devono usare
            certi applicativi statali. Potremo decidere di
            usare linux al posto di windows, ma il problema
            alla fine si riduce sempre a: personale
            amminsitrativo da addestrare -e credimi che non
            e' facile gia' con windows- e problemi di
            compatibilita' con applicativi
            statali.addestramento, brutta roba davvero :) Capisco un pò meglio la situazione ora.
            Insomma per ora la vedo dura, ma sicuramente col
            tempo e con i sempre meno soldi a disposizioni si
            sara' costretti ad
            adeguarsi.Si spera, sarebbero un bel pò di soldi risparmiati
            no, e' proprio successo quello che ti ho scritto:
            c'era da elaborare un documento per calcolare
            l'affitto e l'applicatovo dell'agenzia entrate
            non funzionava se non disinistallavo il mio JRE e
            scendevo alla versione che dicevano loro. Quindi
            col caxxo che l'ho fatto
            :)Assurdo...
            nessuna polemica, mi spiace se ti e' sembrato che
            lo fossi stato
            (polemico)ma no macchè è che qui su PI non si sa mai il piglio e uno mette le mani avanti :)Comunque è un'intervento giustissimo il tuo.
          • @Flag@ scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga
            - scritto da alessiolavoro in una PA che poi scambia tonnellate di documenti a livello internazionale. Potremmo anche stabilire di usare openoffice al posto di office e linux al posto di windows (come accade nel resto della nostra PA) ma il problema di fondo e' che sotto windows ci sono altri applicativi per PA che siamo costretti ad usare e che usano gli oggetti di Office, quindi gia' saremmo castrati all'interno della nostra PA stessa -ma credo anche altre PA che devono usare certi applicativi statali. Potremo decidere di usare linux al posto di windows, ma il problema alla fine si riduce sempre a: personale amminsitrativo da addestrare -e credimi che non e' facile gia' con windows- e problemi di compatibilita' con applicativi statali.Per l'interazione con le altre PA mi riferivo appunto allo scambio di dati: nessun problema se si passano solo documenti da leggere, ma quando si devono passare documenti da revisionare in continuazione, specie con PA straniere le cose non sono proprio immediate e allora si e' costretti a usare lo "standard" de facto, purtroppo.Insomma per ora la vedo dura, ma sicuramente col tempo e con i sempre meno soldi a disposizioni si sara' costretti ad adeguarsi._________________________________________________________Finalmente un intervento degno di nota tendente a far capire che la PA si migliora se vi è un indirizzo politico forte in tal senso, i problemi sono tanti e strettamente correlati tra loro.Non può un funzionario fare come gli pare perchè anche se passare all'O.S. sarebbe cosa giusta, ma lo sarebbe solo se poi tutto funziona, se non funziona nulla non mi sembra un grande passo avanti.Basta con i Funzionari sono ignoranti venduti ecc...I dipendenti sono fannulloni ecc...Ogni categoria ha le sue pecore nere e la soluzione non è sicuramente quella di buttare tutti nel calderone, altrimenti:Tutti gli imprenditori sono evasori;Tutti i preti e cattolici sono pedofili;tutti i disoccupati fannulloni;Etc...........................
          • anonimo scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga
            - Scritto da: alessio
            lavoro in una PA che poi scambia tonnellate di
            documenti a livello internazionale. Potremmo
            anche stabilire di usare openoffice al posto di
            office e linux al posto di windows (come accade
            nel resto della nostra PA) ma il problema di
            fondo e' che sotto windows ci sono altri
            applicativi per PA che siamo costretti ad usare e
            che usano gli oggetti di Office, quindi gia'
            saremmo castrati all'interno della nostra PA
            stessa -ma credo anche altre PA che devono usare
            certi applicativi statali.Gli oggetti possono anche essere cambiati per operare con OpenOffice all'interno di una PA, certamente è più importante utilizzare formati standard per lo scambio di documenti con altri soggetti, manca la sensibilità di questi problemi nei dirigenti e mettiamoci pure che c'è chi non vuole lasciare la strada vecchia per quella nuova per il solito discorso italiota che è meglio non fare nulla di nuovo se potrebbe creare problemi ovvero che ci vuole sempre una società esterna o un capro espiatorio a cui far ricadere la colpa se si è fatta una scelta sbagliata
    • Ossignur scrive:
      Re: Più che farla tanto lunga
      Dire che abbassando il costo del software usato nella PA si abbassano le tasse appartiene alle cazzate che tanto deprechi. Anzi a quelle astronomiche, grandi almeno quanto il nostro sistema solare. O per dirla come Buzz Lightyear,"verso l'infinito e oltre!".
      • Varro86 scrive:
        Re: Più che farla tanto lunga
        Potresti anche dire il perchè allora, il non pagare un OS non incida sulla spesa pubblica, dipaneresti i miei dubbi in merito e abbasseresti il coefficente di razzate che dico no? :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 aprile 2008 10.44-----------------------------------------------------------
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Più che farla tanto lunga
          - Scritto da: Varro86
          Potresti anche dire il perchè allora, il non
          pagare un OS non incida sulla spesa pubblica,Incide sulla spesa della PA, ma non ha influenza sulla pressione fiscale. Almeno non diretta.Se la spesa dovesse calare in modo significativo, il bilancio dello stato potrebbe essere modificato in modo da ridurre i fondi assegnati a quel capitolo per destinarli alla riduzione delle tasse, ma anche a capitoli di spesa diversi.
          • Varro86 scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga
            Scusami alex, ma che incidesse in modo indiretto mi sembrava abbastanza chiaro, logico che il bilancio si basa su un concerto di cose. Però non mi sembra di aver detto un'enorme razzata.Cioè non sono in disaccordo con te ma neanche con me stesso :pPenso che sia un buon modo per diminuire la spesa pubblica e magari anche la pressione fiscale :) Forse così sono sintatticamente più corretto
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga
            - Scritto da: Varro86
            Però non mi sembra di aver detto un'enorme razzata.Infatti non ho usato quella espressione, né altre di tipo spregiativo.
            Penso che sia un buon modo per diminuire la spesa
            pubblica e magari anche la pressione fiscale Può darsi, ma non credo che possiamo aspettarci effetti rapidi e spettacolari.
            Forse così sono sintatticamente più correttoAnche prima non andava male...
          • Varro86 scrive:
            Re: Più che farla tanto lunga
            Perfetto :) Allora siamo sulla stessa linea d'onda, non ho capito parte del tuo discorso.Sull'effetto rapido quoto, ma penso che non ci possa essere effetto rapido in nulla, però rosicchiare qua e là può portare a miglioramenti, meglio di nulla secondo me :p
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Più che farla tanto lunga
      - Scritto da: Varro86
      C'è da dire solo che per le due razzate che si
      fanno nella PA Non mi pare la definizione più appropriata per definire la gestione di Stato, Regioni, Province, Comuni, enti pubblici, ecc.
      basta con questi confronti tra sistemi operativi,
      ognuno ha le sue esigenze e ognuno usa ciò che è
      meglio per lui anche in previsione di ciò che gli
      servirà.L'esigenza della PA è perfettamente rappresentato da software open source.
      • Varro86 scrive:
        Re: Più che farla tanto lunga


        basta con questi confronti tra sistemi
        operativi,

        ognuno ha le sue esigenze e ognuno usa ciò che è

        meglio per lui anche in previsione di ciò che
        gli

        servirà.

        L'esigenza della PA è perfettamente rappresentato
        da software open
        source.Alex è quello che ho detto anche io :)
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Più che farla tanto lunga
          - Scritto da: Varro86


          basta con questi confronti tra sistemi

          operativi,


          ognuno ha le sue esigenze e ognuno usa ciò
          che
          è


          meglio per lui anche in previsione di ciò che

          gli


          servirà.



          L'esigenza della PA è perfettamente
          rappresentato

          da software open

          source.

          Alex è quello che ho detto anche io :)Mi piace precisare...Per esempio Aleks, non Alex :-)
    • pabloski scrive:
      Re: Più che farla tanto lunga
      - Scritto da: Varro86
      C'è da dire solo che per le due razzate che si
      fanno nella PA un desktop Open Source è
      sicuramente cosa buona e giusta, i costi si
      abbassano e così magari anche le
      tasse.dipende, mica tutti i sistemi della PA sono dei desktop che servono per scrivere lettere e emailper esempio la Regione Campania ha organizzato una rete per lo scambio dati tra l'Assessorato alla Sanità e gli ospedali e il sistema è Opensourcequindi non sempre nella PA si fanno "razzate"
      • Varro86 scrive:
        Re: Più che farla tanto lunga
        Beh anche questo è vero, però è anche vero che tanti desktop sono inutilmente equipaggiati con Windows, non trovi?E ti parlo da utente windows figurati :) D'altra parte penso che anche per ciò che hai detto te, linux si comporti meglio, cioè sul fronte server.Poi non vorrei aver capito male il tuo intervento
  • Bill Gates & Linus Torvalds scrive:
    Fantastico, ora ci abbassano le tasse?
    Come da oggetto: ora che usano strumenti Open Source e con costi di licenza pari a zero, quand'è che ci abbassano le tasse?
    • free_citzen scrive:
      Re: Fantastico, ora ci abbassano le tasse?
      - Scritto da: Bill Gates & Linus Torvalds
      Come da oggetto: ora che usano strumenti Open
      Source e con costi di licenza pari a zero,
      quand'è che ci abbassano le
      tasse?BHUAHAHAhahaHAHAHh HAHAHAHA(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)di sicuro presto :D
    • Loveme scrive:
      Re: Fantastico, ora ci abbassano le tasse?
      - Scritto da: Bill Gates & Linus Torvalds
      Come da oggetto: ora che usano strumenti Open
      Source e con costi di licenza pari a zero,
      quand'è che ci abbassano le
      tasse?E i costi per imparare a usarli?
      • Reef scrive:
        Re: Fantastico, ora ci abbassano le tasse?
        Se per scrivere una lettera e mandare una mail hanno bisogno di un corso è il caso di indagare per clientelismo...
        • Loveme scrive:
          Re: Fantastico, ora ci abbassano le tasse?
          - Scritto da: Reef
          Se per scrivere una lettera e mandare una mail
          hanno bisogno di un corso è il caso di indagare
          per
          clientelismo...C'è gente che se usa Tbird invece di Oe non sa più come fare "ricevi posta" eh...
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Fantastico, ora ci abbassano le tasse?
            - Scritto da: Loveme
            - Scritto da: Reef

            Se per scrivere una lettera e mandare una mail

            hanno bisogno di un corso è il caso di indagare

            per

            clientelismo...

            C'è gente che se usa Tbird invece di Oe non sa
            più come fare "ricevi posta"
            eh... Clicca su "scarica posta"
  • Fabrizio scrive:
    Ma.....
    I cacciavitari che temono l'open source per paura di perdere cospique quote in formattazioni mensili oggi che fine hanno fatto?Paura eh
  • doppiaemme scrive:
    Non è che ....
    .. il dato 29,6% va letto come: il 26,9% delle PA hanno almeno un desktop linux installato o peggio ancora tra le PA che utilizzano sw OS (e quante sono?) mediamente quasi un pc su tre ha un so desktop os?In entrambi i casi la lettura data nell'articolo mi sembra un po' "superficiale" ..P.Ssto scrivendo da un desktop gentoo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 aprile 2008 08.30-----------------------------------------------------------
    • L Opinione scrive:
      Re: Non è che ....
      Il punto è che tra le pa che usano open source il desktop è in forte ascesa.
    • la redazione scrive:
      Re: Non è che ....
      Credo che il fraintendimento sia dovuto alla mancata pubblicazione di alcuni dati. Ho aggiornato l'articolo, grazie per l'annotazione.Ciao!Lamberto
    • .net scrive:
      Re: Non è che ....
      Modificato dall' autore il 08 aprile 2008 08.30
      --------------------------------------------------
      • doppiaemme scrive:
        Re: Non è che ....
        Ciao maestro ho solo indicato la distribuzione perché il post poteva essere frainteso coma "antilinux" a prescindere. So bene che i veri guru dell'informatica sono quelli come te.
      • MircoM scrive:
        Re: Non è che ....
        passata per la mente l'idea che abbia specificato la piattaforma solo per rendere chiaro che non è un windows fanboy?
  • ute scrive:
    Opensuse e ARPAV
    http://209.85.129.104/search?q=cache:2jqiYvqOlKIJ:centralelinux.it/%3Fq%3Dnode/44+ARPAV+suse&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it&lr=lang_it&client=firefox-a
  • WindoM scrive:
    Ma imparare a leggere le statistiche?
    Tutti i dati pubblicati, e apparentemente spacciati come relativi al totale delle amministrazioni, sono in realtà "percentuale dei rispettivi totali di amministrazioni locali che utilizzano soluzioni Open source". Cioè relativi al sottoinsieme di PA che utilizzano Open Source.Confrontate la tavola 9a con la 9b e imparate a leggere le statistiche, grazie.
    • antinerd scrive:
      Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
      I nerd non sanno leggere le statistiche. Il loro obiettivo è mascherare l'imbarazzante 0.1% di adozione di Linux con interpretazioni fantasiose dei dati.I nerd si agitano senza senso, col pugno chiuso alzato, la bava alla bocca, berciando di cose che non capiscono, beandosi di un potere che non hanno mentre scaricano da internet istruzioni (fallaci) su come costruire armi e congegni che non funzioneranno mai (e che comunque non saranno mai in grado di realizzare, mancando di capacità).Fuori dalla sala computer, i jocks aspettano pazienti l'uscita dei nerd, dopodichè il grande pestaggio inizierà. I nerd saranno dileggiati e scherniti, umiliati e picchiati, come è giusto che sia per una specie tanto inferiore.Lazzi e frizzi accompagneranno il torcimento di braccia, lo schiaffeggiamento a sangue e lo smutandamendo degli sfigati, che tra pianti isterici e strilli inumani correranno a casa a meditare vendette impossibili.
      • rotfl scrive:
        Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
        - Scritto da: antinerd
        Fuori dalla sala computer, i jocks aspettano
        pazienti l'uscita dei nerd, dopodichè il grande
        pestaggio inizierà. I nerd saranno dileggiati e
        scherniti, umiliati e picchiati, come è giusto
        che sia per una specie tanto
        inferiore.

        Lazzi e frizzi accompagneranno il torcimento di
        braccia, lo schiaffeggiamento a sangue e lo
        smutandamendo degli sfigati, che tra pianti
        isterici e strilli inumani correranno a casa a
        meditare vendette
        impossibiliGuarda che purtroppo per te la vita non e' un film di Alvaro Vitali; i nerd a 30 anni hanno un lavoro ben pagato e rispettato, i truzzi come te a 30 anni sono dei tardoni col cervello bruciato che s'aggirano spaesati per la discoteca ripensando alla gioventu' e ridicolizzati da altri truzzi come loro. "Minchia oh"...
        • Franco scrive:
          Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
          - Scritto da: rotfl
          - Scritto da: antinerd


          Fuori dalla sala computer, i jocks aspettano

          pazienti l'uscita dei nerd, dopodichè il grande

          pestaggio inizierà. I nerd saranno dileggiati e

          scherniti, umiliati e picchiati, come è giusto

          che sia per una specie tanto

          inferiore.



          Lazzi e frizzi accompagneranno il torcimento di

          braccia, lo schiaffeggiamento a sangue e lo

          smutandamendo degli sfigati, che tra pianti

          isterici e strilli inumani correranno a casa a

          meditare vendette

          impossibili

          Guarda che purtroppo per te la vita non e' un
          film di Alvaro Vitali; i nerd a 30 anni hanno un
          lavoro ben pagato e rispettato, i truzzi come te
          a 30 anni sono dei tardoni col cervello bruciato
          che s'aggirano spaesati per la discoteca
          ripensando alla gioventu' e ridicolizzati da
          altri truzzi come loro. "Minchia
          oh"...Feceva le penne davanti allo spizio...e gli anziani muuuuuuutiiii!!(rotfl)(rotfl)
      • Drago84 scrive:
        Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
        Prima di scrivere hai fatto copia e incolla del testo? nn si sa mai che IE7 crashi ahuauhhauauh
      • Anon scrive:
        Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
        Fail troll is fail.
    • Se vuoi ti insegno scrive:
      Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
      - Scritto da: WindoM
      Tutti i dati pubblicati, e apparentemente
      spacciati come relativi al totale delle
      amministrazioni, sono in realtà "percentuale dei
      rispettivi totali di amministrazioni locali che
      utilizzano soluzioni Open source". Cioè relativi
      al sottoinsieme di PA che utilizzano Open
      Source.

      Confrontate la tavola 9a con la 9b e imparate a
      leggere le statistiche,
      grazie.-.-Te la parafraso:"I dati che vengono riportati sono in percentuale e non in numero assoluto"-.-
      • z f k scrive:
        Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
        - Scritto da: Se vuoi ti insegno
        - Scritto da: WindoM

        Tutti i dati pubblicati, e apparentemente

        spacciati come relativi al totale delle

        amministrazioni, sono in realtà "percentuale dei

        rispettivi totali di amministrazioni locali che

        utilizzano soluzioni Open source". Cioè relativi

        al sottoinsieme di PA che utilizzano Open

        Source.



        Confrontate la tavola 9a con la 9b e imparate a

        leggere le statistiche,

        grazie.

        -.-
        Te la parafraso:

        "I dati che vengono riportati sono in percentuale
        e non in numero
        assoluto"No, ha ragione lui.Sotto la 9b c'e' "(a) In percentuale sul totale delle amministrazioni locali che utilizzano soluzioni Open source"Anch'io ho trovato subito piuttosto ambigua la dicitura "(percentuale dei rispettivi totali di amministrazioni locali che utilizzano soluzioni Open source)".La 9b mostra cosa e quanto usano di FLOSS le PAL che lo usano.Quindi la tua parafrasi e' quantomeno incompleta :DLa 9a mostra la percentuale di quanti usano FLOSS sul totale globale; riporto i totali:Nord-ovest26,8Nord-est51,6Centro43,3Mezzogiorno32,3Italia35,2Non malaccio, direi.Le due tabelle devono andare assieme, perche' la prima puo' riportare un 100% anche se tutte avessero un solo pc con solo firefox, mentre la seconda - se non si chiarisce il contesto - puo' far pensare a valori percentuali sul totale assoluto.Quindi la notizia e' stata riportata malamente, IMHO.CYA
    • Guido La Vespa scrive:
      Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
      Quoto.Chi ha scritto l'articolo non c'ha capito niente.
    • L Opinione scrive:
      Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
      http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20080307_00/Leggi e studia, poi torna a scusarti
      • Ricky scrive:
        Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
        Fico, il solo fatto che le PA si stiano muovendo verso l'OpenS ha del buono, lo fanno "all'italiana" ovviamente...che vi aspettavate?Semmai,dopo REPORT, i comuni e le PA in generale dovrebbero mettere della gente INFORMATA E PREPARATA alla gestione dei fondi...guardate che inchiappettate hanno preso dalle banche...solo che di malus ed interessi CI hanno fregato nmilioni di euri...LE banche sono delle farabutte ma loro sono proprio dei COGL...!E NOI PAGHIAMO...Per fortuna almeno nel software cercano di metterci una pezza...
    • CarCarlo scrive:
      Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
      No. I dati sono chiari. ecco il link al file XLS che contiene le tabelle 9a e 9b:http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20080307_00/tavole20080307.zipmettendo assieme le due tabelle viene fuori ad esempio che il 59,1% di tutte le regioni e provincie autonome fa uso di software open source per l'office automation (sorprendente) e il 36,4% (sempre di tutte) fa uso di sistemi operativi open su PC desktop (ancora più sorprendente).Se non fosse di fonte ISTAT non ci crederei.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
        - Scritto da: CarCarlo
        No. I dati sono chiari. ecco il link al file XLS
        che contiene le tabelle 9a e
        9b:
        http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_cale
        mettendo assieme le due tabelle viene fuori ad
        esempio che il 59,1% di tutte le regioni e
        provincie autonome fa uso di software open source
        per l'office automation (sorprendente) e il 36,4%
        (sempre di tutte) fa uso di sistemi operativi
        open su PC desktop (ancora più
        sorprendente).
        Se non fosse di fonte ISTAT non ci crederei.Nonostante tutto anche la PA italiana si muove.Ho avuto qualche contatto con piccole amministrazioni comunali e devo confermare la tendenza a cercare novità di questo genere, soprattutto da parte dei giovani consiglieri comunali non necessariamente 'appassionati' di informatica.
      • WindoM scrive:
        Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
        Non devi crederci infatti, perche' anche tu stai mal interpretando i dati.Dalle tabelle 9a e 9b si desume che, in tutta Italia, il 35,2% del totale delle amministrazioni locali sta usando un qualche software open source.Fra questo 35,2%, che costituisce il 100% delle amministrazioni che usano open source, il 29,6% sta usando un sistema operativo open source su pc desktop.Dunque, rapportando questo 29,6 al totale delle PA, si ottiene che poco piu' del 10% delle PA italiane usa un OS open source sul desktop.
    • WindoM scrive:
      Re: Ma imparare a leggere le statistiche?
      Grazie alla Redazione per l'update, ora l'articolo e' meno ambiguo.
  • La Graffetta scrive:
    Correlazioni ovvie
    Sicuramente si tratta delle amministrazioni locali governate da Rifondazione Comunista
    • rotfl scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione
      Comunista(troll)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione
      ComunistaMacché! Linux è un sistema di destra... perché ha sempre la precedenza! :D :D :D
    • Sgabbio scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      scontata la trollata
    • Chr scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      Guarda che a sinistra sanno che si tratta di una scelta di esclusiva competenza della Dirigenza. Almeno hanno più cervello di qualcuno della FSF nostrana, e sarebbe difficile il contrario.
    • ciaspolo scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione
      ComunistaCon questo messaggio ti sei definitivamente smascherato, cara la mia graffetta (conosciuto anche con il famigerato nome di Redmond2008)sei un TROLLONE!!! (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)Vai bene solo per tenere due fogli insieme e niente più :DInoltre, sei di destra...
    • The Architect scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione
      ComunistaMa me lo spiegate che cavolo c'entra Linux con il comunismo?Linux è un sistema operativo gratuito e che non è di nessun multinazionale che vuole fare soldi a spese dell'utente idiota. Costa zero, quindi non c'è bisogno di versare soldi a un'azienda che è all'unanimità considerata uno dei mali dell'era moderna.E' più sicuro, non hai bisogno di installare tutti i vari anticose che invece Windows ti costringe a usare (e pagare per abominevoli abbonamenti agli antivirus)La politica non c'entra proprio nulla, è una semplice e palese superiorità tecnica, ormai riconosciuta anche dai non addetti ai lavori.
      • La Graffetta scrive:
        Re: Correlazioni ovvie
        - Scritto da: The Architect
        - Scritto da: La Graffetta

        Sicuramente si tratta delle amministrazioni

        locali governate da Rifondazione

        Comunista

        Ma me lo spiegate che cavolo c'entra Linux con il
        comunismo?http://images.google.it/images?q=linux+communism&cr=countryIT&sourceid=navclient-ff&ie=UTF-8&rlz=1B3GGGL_itIT222IT246&um=1&sa=N&tab=wi
        Linux è un sistema operativo gratuito e che non è
        di nessun multinazionale che vuole fare soldi a
        spese dell'utente idiota.http://www.linux-foundation.org/en/Members
        Costa zero, quindi non
        c'è bisogno di versare soldi a un'azienda che è
        all'unanimità considerata uno dei mali dell'era
        moderna.https://www.europe.redhat.com/shop/it/
        E' più sicuro, non hai bisogno di installare
        tutti i vari anticose che invece Windows ti
        costringe a usare (e pagare per abominevoli
        abbonamenti agli
        antivirus)http://secunia.com/advisories/29622/
        La politica non c'entra proprio nulla, è una
        semplice e palese superiorità tecnica, ormai
        riconosciuta anche dai non addetti ai
        lavori.http://punto-informatico.it/p.aspx?i=437764
        • Drago84 scrive:
          Re: Correlazioni ovvie
          lol ma che troll sul sito di red hat che hai postato si parla di supporto -.-
        • Simon the Sorcerer scrive:
          Re: Correlazioni ovvie



          Sicuramente si tratta delle amministrazioni


          locali governate da Rifondazione


          Comunista



          Ma me lo spiegate che cavolo c'entra Linux con
          il

          comunismo?

          http://images.google.it/images?q=linux+communism&cScusa, ma se qualcuno disegnava Tux abbinato ai simboli della destra integralista, ciò avrebbe significato che Linux è fascista?!?!?!?

          Linux è un sistema operativo gratuito e che non
          è

          di nessun multinazionale che vuole fare soldi a

          spese dell'utente idiota.

          http://www.linux-foundation.org/en/MembersQuoto dal sito da te citatoThe Linux Foundation is a nonprofit consortium dedicated to fostering the growth of Linux. Founded in 2007, the LF sponsors the work of Linux creator Linus Torvalds and is supported by leading Linux and open source companies and developers from around the world. The Linux Foundation promotes, protects and standardizes Linux by providing unified resources and services needed for open source to successfully compete with closed platforms.Ovvero: La Linux Foundation è un associazione non-profit che si occupa della crescita e della standardizzazione dei sistemi Linux, sponsorizzando gli sviluppatori principali del kernel.Ciò mi pare normale dato che le aziende che partecipano al consorzio utilizzano questo OS sulle loro macchine server.Comunque dove sta scritto che tale fondazione ha un brevetto, o qualsivoglia proprietà intellettuale sul kernel linux?

          Costa zero, quindi non

          c'è bisogno di versare soldi a un'azienda che è

          all'unanimità considerata uno dei mali dell'era

          moderna.

          https://www.europe.redhat.com/shop/it/Tu citi una distro commerciale, creata per uso enterprise (come il nome red hat enterprise doveva suggerirti), e dunque oltre alla distro è fornito supporto tecnico, il quale non è gratuito.

          E' più sicuro, non hai bisogno di installare

          tutti i vari anticose che invece Windows ti

          costringe a usare (e pagare per abominevoli

          abbonamenti agli

          antivirus)

          http://secunia.com/advisories/29622/Questi problemi particolari riguardano Suse e non tutto l'insieme dei sistemi linux; e comunque è buona norma fare gli aggiornamenti di sicurezza quando escono; il problema e che con linux escono, di norma, rapidamente dopo la scoperta del problema, e non si aspetta l'uscita di un service pack per 2 mesi....

          La politica non c'entra proprio nulla, è una

          semplice e palese superiorità tecnica, ormai

          riconosciuta anche dai non addetti ai

          lavori.

          http://punto-informatico.it/p.aspx?i=437764"Ormai riconosciuta" significa che ora è riconosciuta e non 4 anni fa; comunque ascoltare una sola campana non è cosa positiva; anche i pubblicitari del McDonald dicono che è più sano mangiare tutti i giorni da loro piuttosto che mangiare cibo fatto in casa.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Correlazioni ovvie
          - Scritto da: La Graffetta
          http://images.google.it/images?q=linux+communism&cHo anche una immagine di berlusconi con la maglietta di Che Guevara. Non significa nulla.

          Linux è un sistema operativo gratuito e che non è

          di nessun multinazionale che vuole fare soldi a

          spese dell'utente idiota.

          http://www.linux-foundation.org/en/MembersSu quel sito c'è scritto che la Linux Foundation è senza fini di lucro. CVD.

          Costa zero, quindi non

          c'è bisogno di versare soldi a un'azienda che è

          all'unanimità considerata uno dei mali dell'era

          moderna.

          https://www.europe.redhat.com/shop/it/E' il sito di un'azienda che è cresciuta grazie al software libero. E che sviluppa, come da licenza GNU/GPL, un sistema operativo distribuito in forma gratuita (Fedora). CVD.

          E' più sicuro, non hai bisogno di installare

          tutti i vari anticose che invece Windows ti

          costringe a usare (e pagare per abominevoli

          abbonamenti agli antivirus)

          http://secunia.com/advisories/29622/Come si vede qui, tutti i bug del codice vengono segnalati e risolti in breve tempo, rendendo il software libero sicuramente più sicuro di quello proprietario. CVD.

          La politica non c'entra proprio nulla, è una

          semplice e palese superiorità tecnica, ormai

          riconosciuta anche dai non addetti ai lavori.

          http://punto-informatico.it/p.aspx?i=437764Steve Ballmer che parla di Open Source? Ti aspetti anche che dica cose vere? Andresti a chiedere ad un vescovo se ti conviene diventare shintoista?
        • mirko.it scrive:
          Re: Correlazioni ovvie
          ah, beh, se lo dice Ballmer...
      • rimony scrive:
        Re: Correlazioni ovvie
        - Scritto da: The Architect
        - Scritto da: La Graffetta

        Sicuramente si tratta delle amministrazioni

        locali governate da Rifondazione

        Comunista

        Ma me lo spiegate che cavolo c'entra Linux con il
        comunismo?http://stalinvive.com/2005/05/05/migracion-a-stalinux/
    • Anonymous scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione
      ComunistaNo, non credere. E' un fattore bipartisan.Semplicemente i dirigenti cassano tutto dicendo: "Non ci sono soldi" (dopo che ce li siam prosciugati noi), ed ecco che i membri dei vari CED devono trovare (per l'ennesima volta), una soluzione alla situazione.E' solo un fattore di soldi e di smanettoni opensource.
    • MircoM scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      :-o :-o :-o :-o :-oquesto post non è all'altezza delle tue altre trollate...aspettavo di meglio...
    • paradox scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      Ma quale è il processo logico deduttivo che ti porta a questa bizzarra conclusione? A pare mio sembra che tu abbia più che altro motivazioni interne, ma questo è altro discorso. In ogni caso la storia dell'open-source non s'intreccia mai con ideologismi di qualunque natura e men che mai con quelli a cui fai riferimento.
    • Funz scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione
      ComunistaRidateci SteveBallmer :'(:'(
    • free_citzen scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione
      ComunistaSe fosse così avremmo già eliminato l'eliminabile.A cominciare da "Rifondazione" dal nome :)
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      - Scritto da: La Graffetta
      Sicuramente si tratta delle amministrazioni
      locali governate da Rifondazione ComunistaQuindi Rifondazione avrebbe il controllo del 30% degli elettori?Secondo me hai sbagliato i conti.
    • Omdelbit scrive:
      Re: Correlazioni ovvie
      Direi che fare guerre di religione non è intelligente.GNU/Linux ha i suoi vantaggi e in certi ambiti va benissimo, in particolare per installazioni server ma anche per desktop si difende, tanti lo usano e sono contenti. Altri sistemi, Mac piuttosto che Windows (e altri ancora) o altre versioni famiglia *nix (eh si' ragazzi in fondo Linux è una variante di famiglia *nix una storia che risale agli anni 60 quando Bill portava ancora le brache corte ed era sviluppato da ... signore aziendone grandi e grosse) possono andar bene pure quelli, dipende dall'uso e dalle preferenze personali.Chi parla di gratis non ha capito niente, con GNU/Linux si possono fare soldi fin che si vuole, pure licenziarlo l'importante è che sia OPEN ovvero il codice sia a disposizione. Qualche volta è open e anche gratis ma non è necessario, quello che conta è che sia open ed è qui il vantaggio, uno sa come è fatto e può decidere se è capace di modificarlo come più gli piace. Quindi lasciamo stare la politica. Personalmente utilizzo vari sistemi operativi e devo dire che preferisco GNU/Linux. Non è perfetto, nessun sistema operativo lo è ma spesso è anche gratis quindi tra avere dei problemi e dover pagare e avere dei problemi e non dover tirar fuori un euro preferisco la seconda delle due, senza contare che ho server installati da un anni e che funzionano benissimo. Quindi niente guerre di religione, giudico solo dai risultati e dai costi. Per cui chi ha usato solo windows e non GNU/Linux fa bene a starsi zitto e viceversa (ed è lo stesso per chi ha provato uno dei due sistemi, ma anche altri, per poco e poi concludere che faceva schifo magari semplicemente perchè era talmente abituato a una certa interfaccia che problemi di ignoranza, sua, diventano problemi del sistema operativo in se, moooolto sbagliato).Un consiglio, impiegare meno tempo a scrivere stupidaggini e studiare di piu', sarete sicuramente degli informatici migliori, data l'evoluzione tecnologica vertiginosa è una strada obbligata.
  • Lulu scrive:
    Beh era ora
    Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e magari un bel Server Win 2008 con Exchange.Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2 mail.....Il pc della segretaria perfetto:Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.Non serve altro, costo 0 euro
    • Chr scrive:
      Re: Beh era ora
      Quante stupidate!Se non fosse per gli utenti che ti inviano il teste dei loro messaggi come allegato in formato Word, di problemi se ne troverebbero ancor meno.Comunque il software può essere anche gratuito, ma la macchina ha sempre un costo, perciò la prossima volta evita di scrivere cretinate.Thunderbird non è adatto alla pubblica amministrazione, che infatti in Ubuntu trova un altro client. Piuttosto che passare a Vista vorremmo tutti Ubuntu.
      • rotfl scrive:
        Re: Beh era ora
        - Scritto da: Chr
        Thunderbird non è adatto alla pubblica
        amministrazionePerche'.
        • Franco scrive:
          Re: Beh era ora
          - Scritto da: rotfl
          - Scritto da: Chr


          Thunderbird non è adatto alla pubblica

          amministrazione

          Perche'.Perchè non gli piace il nome mi sa...
        • pierpiero scrive:
          Re: Beh era ora
          - Scritto da: rotfl
          - Scritto da: Chr


          Thunderbird non è adatto alla pubblica

          amministrazione

          Perche'.Provo a spiegartelo certo del fatto che tu sappia (da tecnico) come si amministra una soluzione Thunderbird+$MailServer$ (1) e una Exchange+Outlook (2):Ufficio con 20 utenti/postazioni/mailbox = 1 Admin (1) oppure 1 Admin (2)Ufficio con 50 utenti/postazioni/mailbox = 2 Admin (1) oppure 1 Admin (2)Ufficio con 100 utenti/postazioni/mailbox = 3 Admin (1) oppure 1 Admin (2)Ufficio con 200 utenti/postazioni/mailbox = 5 Admin (1) oppure 2 Admin (2)...e così via...Moltiplica per 5 o più anni e poi torna a dirmi quale soluzione di costa di più.TB non è adatto perché ti costringe ad amministrarlo/gestirlo per signola utenza/postazione, Outlook(+Exchange) permette a un solo Admin di "deployare", "backuppare", configurare, clonare, migrare, riparare (ecc...) centinaia di mailbox/rubriche/calendari da una singola console.Ciao.
          • Luca Zone scrive:
            Re: Beh era ora
            Poi Thunderbird ti permette di gestire più di 2GB di posta per singola postazione, mentre invece Outlook superata quella quota non riesce più ad aprire la casella e tanti saluti ad anni e anni di posta... ah no aspetta, si stava elogiando Outlook. Doh! :'(
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Luca Zone
            Poi Thunderbird ti permette di gestire più di 2GB
            di posta per singola postazione, mentre invece
            Outlook superata quella quota non riesce più ad
            aprire la casella e tanti saluti ad anni e anni
            di posta... ah no aspetta, si stava elogiando
            Outlook. Doh!
            :'(Premetto che mi piacerebbe NON usare outlook (non l'express) ma il discorso dei 2 gb è proprio l'ultimo dei problemi tenendo conto anche che se usi exchange è buona norma tenerti la posta nel server e non nel client. Attualmente non ho ancora trovato soluzioni migliori di Exchange + Outlook, i contro sono che outlook non esiste per linux.Se mi date altre soluzioni per il lavoro in workgroup ve ne sarei grato.
          • rusty scrive:
            Re: Beh era ora
            A mio parere, il punto e' exchange. Piccola premessa, nel mondo del closed, nulla puo' battere un server Domino. Un qualcosa di similare e ben fatto e' Zimbra, con una decente (decente) integrazione con TB nella versione Open Source (c'e' anche quella a pagamento) del calendario (infiniti e condivisibili per gruppi o per persone, con possibilita' di gestione di risorse e rooms), address book (Global e personale, creabili e condivisibili come il calendario), webmail (https, in HTML o Ajax).Lato client puoi avere calendari in sincronia ed addressboks in sincronia.Ovviamenta imap o pos (ssl disponibile).Unico neo, il backup, non e' per user e attualmente non e' ancora hotplug (anche se sta per arrivare a conclusione un backup hotplug per la versione open source).Con circa 70 utenti per circa 150GB di posta totali ci mette un'ora
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: rusty
            A mio parere, il punto e' exchange. Piccola
            premessa, nel mondo del closed, nulla puo'
            battere un server Domino.

            Un qualcosa di similare e ben fatto e' Zimbra,
            con una decente (decente) integrazione con TB
            nella versione Open Source (c'e' anche quella a
            pagamento) del calendario (infiniti e
            condivisibili per gruppi o per persone, con
            possibilita' di gestione di risorse e rooms),
            address book (Global e personale, creabili e
            condivisibili come il calendario), webmail
            (https, in HTML o
            Ajax).
            Lato client puoi avere calendari in sincronia ed
            addressboks in
            sincronia.
            Ovviamenta imap o pos (ssl disponibile).
            Unico neo, il backup, non e' per user e
            attualmente non e' ancora hotplug (anche se sta
            per arrivare a conclusione un backup hotplug per
            la versione open
            source).
            Con circa 70 utenti per circa 150GB di posta
            totali ci mette
            un'oraSu Domino concordo in parte, il problema è il client che fa schifetto, me lo dicono gli utenti che ci lavorano, non è una mia esperienza diretta. Come server però è più completo anche perchè è progettato per fare soprattutto altre cose e non solo il server di posta.Su Zimbra ti ringrazio e proverò quanto prima.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: rusty
            nel mondo del closed, nulla puo'
            battere un server Domino.Vero. Provato di persona.
            Un qualcosa di similare e ben fatto e' ZimbraConosco solo teoricamente. Studierollo appena possibile.
          • Tapiocapioca scrive:
            Re: Beh era ora

            Premetto che mi piacerebbe NON usare outlook (non
            l'express) ma il discorso dei 2 gb è proprio
            l'ultimo dei problemi tenendo conto anche che se
            usi exchange è buona norma tenerti la posta nel
            server e non nel client. Attualmente non ho
            ancora trovato soluzioni migliori di Exchange +
            Outlook, i contro sono che outlook non esiste per
            linux.
            Se mi date altre soluzioni per il lavoro in
            workgroup ve ne sarei
            grato.Hai cercato poco... :DEvolution sviluppato dalla Novelhttp://it.wikipedia.org/wiki/Novell_EvolutionVolendo potresti anche dismettere Exchange e passare a Zimbra. Nella versione opensource fa praticamente tutto e di più rispetto Exchange...
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora


            Hai cercato poco... :D

            Evolution sviluppato dalla Novel

            http://it.wikipedia.org/wiki/Novell_Evolution

            Volendo potresti anche dismettere Exchange e
            passare a Zimbra. Nella versione opensource fa
            praticamente tutto e di più rispetto
            Exchange...Grazie, comunque non uso Exchange ovunque, uso anche deepofix per mail server senza esigenze di workgroup
          • otluca scrive:
            Re: Beh era ora

            TB non è adatto perché ti costringe ad
            amministrarlo/gestirlo per signola
            utenza/postazione, Outlook(+Exchange) permette a
            un solo Admin di "deployare", "backuppare",IMAP questo sconosciuto, eh?
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: otluca

            TB non è adatto perché ti costringe ad

            amministrarlo/gestirlo per signola

            utenza/postazione, Outlook(+Exchange) permette a

            un solo Admin di "deployare", "backuppare",

            IMAP questo sconosciuto, eh?Group policy e IMAP sono cose diverse, con l'imap non cambia il fatto che devi passarti tutti i PC per fare una modifica alla configurazione.
          • Nano scrive:
            Re: Beh era ora
            In che senso?Passare per tutti i pc?Volgio dire non si parlava di sistemi gnu/linux?Cosa dovrebbe essere fatto fisicamente presente davanti al pc?Non e' sarcasmo il mio, vera curiosita'.
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Nano
            In che senso?
            Passare per tutti i pc?
            Volgio dire non si parlava di sistemi gnu/linux?

            Cosa dovrebbe essere fatto fisicamente presente
            davanti al
            pc?

            Non e' sarcasmo il mio, vera curiosita'.Tramite group policy puoi fare il deploy automatico dell'outlook (o anche di tutto l'office) ed anche la configurazione automatica per collegarsi ad un server con un certo utente. Ti rispondo in velocità, se c'è altro domanda pure.
          • alessio scrive:
            Re: Beh era ora
            insomma non mi pare cosi' complicato costruirti un Thundebrird.msi da poter distribuire tramite policy. Che poi i vari paremtetriculi di thunderbird non siano gestibili via registry puo' essere un altro discorso, ma si potrebbe ovviare modificando il file di configurazione prefs.js e renderlo non modificabile
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: alessio
            insomma non mi pare cosi' complicato costruirti
            un Thundebrird.msi da poter distribuire tramite
            policy. Che poi i vari paremtetriculi di
            thunderbird non siano gestibili via registry puo'
            essere un altro discorso, ma si potrebbe ovviare
            modificando il file di configurazione prefs.js e
            renderlo non
            modificabileGrazie per il suggerimento. Come si costruisce l'msi per thunderbird? Se volessi fare una installazione unattended dico. Per office ci sono i vari resource kit con un sacco di opzioni disponibili,per thunderbird non so.
          • msi scrive:
            Re: Beh era ora
            http://msi-repository.sourceforge.net/
          • alessio scrive:
            Re: Beh era ora
            purtroppo sono vecchi :( per questo mi sa che uno se li deve fare da solo.Se frontMotion si decidesse a rilasciare anche thundbird e non solo Firefox sarebbe meglio :)
          • alessio scrive:
            Re: Beh era ora
            scusa ho dato per scontato che sapessi farloin linea di principio ti installi il tuo package e lo modifichi come meglio credi, poi usi un software per creare il pacchetto MSI e quindi puoi fare dpeloyment con GPO.Ci sono diversi software, gratuiti e non, semplici o complessi. Io uso WinInstallLE che mi pare gratuito e mi trovo abbastanza bene
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: alessio
            scusa ho dato per scontato che sapessi farlo
            in linea di principio ti installi il tuo package
            e lo modifichi come meglio credi, poi usi un
            software per creare il pacchetto MSI e quindi
            puoi fare dpeloyment con
            GPO.
            Ci sono diversi software, gratuiti e non,
            semplici o complessi. Io uso WinInstallLE che mi
            pare gratuito e mi trovo abbastanza
            beneAvevo letto qualcosa in passato ma era un pò complesso il procedimento. Approfondirò il software che mi hai segnalato, grazie.
          • nanoBastardo scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Lemon
            - Scritto da: Nano

            In che senso?

            Passare per tutti i pc?

            Volgio dire non si parlava di sistemi gnu/linux?



            Cosa dovrebbe essere fatto fisicamente presente

            davanti al

            pc?



            Non e' sarcasmo il mio, vera curiosita'.

            Tramite group policy puoi fare il deploy
            automatico dell'outlook (o anche di tutto
            l'office) ed anche la configurazione automatica
            per collegarsi ad un server con un certo utente.
            Ti rispondo in velocità, se c'è altro domanda
            pure.Premetto che non sono il "curioso", benche' devo ammettere che io sia curioso di natura.Allora ldap, per fortuna, non e' un'invenzione di MicrozzoZ e quella di MicrozzoZ ne e' solo un'implementazione, ne esistono altre...In ogni caso anche prima di ldap vorrei solo ricordare un gingillo esistente nel mondo *NIX da molto, molto, moltissimo tempo riguardo alle configurazioni da remoto: NFS! Ossia file system condiviso in rete, ossia la possibilita' di montare una directory condivisa in rete praticamente come se fosse in locale. Sui file servers faccio le modifiche ed esse automaticamente si riflettono sui client come se si autoconfigurassero... ...pensate senza nemmeno dover accedere con ssh, vnc o remote desktop......Certo, certo, nell'epoca attuale non va piu' di moda far cosi', oggi c'e' ldap e altre soluzioni tecnologiche piu' all'avanguiardia, non ho dubbi in proposito, certo, certo.Volevo solo far notare che se io mi devo "alzare" dalla mia postazione di lavoro per configurare un qualsiasi client fisicamente ho solo quattro motivi per farlo:1) Un po' di esercizio fisico non fa male e troppe ore di lavoro sedentario logorano il fisico e la mente.2) Il client e' sconnesso dalla rete o non parte, in ogni caso risulta essere irraggiungibile da remoto.3) Conosco chi poggia le dita sulle tastiere del client e mi va di prendere una benvanda insieme e scambiare quattro chiacchere.4) Colei che poggia le dita sulla tastiera del client mi ha comunicato esplicitamente un forte desiderio ed una necessita' di una "configurazione" fisica.Il quarto punto devo ammettere che non succede di sovente ma non e' nemmeno cosi' raro, solitamente in tal caso la "configurazione fatta fisicamente di fronte il client" avviene fuori orario... :p :p :p :p :p ...W gli straordinari... :p :p :p
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: nanoBastardo
            - Scritto da: Lemon

            - Scritto da: Nano


            In che senso?


            Passare per tutti i pc?


            Volgio dire non si parlava di sistemi
            gnu/linux?





            Cosa dovrebbe essere fatto fisicamente
            presente


            davanti al


            pc?





            Non e' sarcasmo il mio, vera curiosita'.



            Tramite group policy puoi fare il deploy

            automatico dell'outlook (o anche di tutto

            l'office) ed anche la configurazione automatica

            per collegarsi ad un server con un certo utente.

            Ti rispondo in velocità, se c'è altro domanda

            pure.

            Premetto che non sono il "curioso", benche' devo
            ammettere che io sia curioso di
            natura.

            Allora ldap, per fortuna, non e' un'invenzione di
            MicrozzoZ e quella di MicrozzoZ ne e' solo
            un'implementazione, ne esistono
            altre...

            In ogni caso anche prima di ldap vorrei solo
            ricordare un gingillo esistente nel mondo *NIX da
            molto, molto, moltissimo tempo riguardo alle
            configurazioni da remoto: NFS! Ossia file system
            condiviso in rete, ossia la possibilita' di
            montare una directory condivisa in rete
            praticamente come se fosse in locale. Sui file
            servers faccio le modifiche ed esse
            automaticamente si riflettono sui client come se
            si autoconfigurassero... ...pensate senza nemmeno
            dover accedere con ssh, vnc o remote
            desktop...

            ...Certo, certo, nell'epoca attuale non va piu'
            di moda far cosi', oggi c'e' ldap e altre
            soluzioni tecnologiche piu' all'avanguiardia, non
            ho dubbi in proposito, certo,
            certo.

            Volevo solo far notare che se io mi devo "alzare"
            dalla mia postazione di lavoro per configurare un
            qualsiasi client fisicamente ho solo quattro
            motivi per
            farlo:

            1) Un po' di esercizio fisico non fa male e
            troppe ore di lavoro sedentario logorano il
            fisico e la
            mente.
            2) Il client e' sconnesso dalla rete o non parte,
            in ogni caso risulta essere irraggiungibile da
            remoto.
            3) Conosco chi poggia le dita sulle tastiere del
            client e mi va di prendere una benvanda insieme e
            scambiare quattro
            chiacchere.
            4) Colei che poggia le dita sulla tastiera del
            client mi ha comunicato esplicitamente un forte
            desiderio ed una necessita' di una
            "configurazione"
            fisica.

            Il quarto punto devo ammettere che non succede di
            sovente ma non e' nemmeno cosi' raro, solitamente
            in tal caso la "configurazione fatta fisicamente
            di fronte il client" avviene fuori orario... :p
            :p :p :p :p ...W gli straordinari... :p :p
            :pMi piace il punto quattro...
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora


            Allora ldap, per fortuna, non e' un'invenzione di
            MicrozzoZ e quella di MicrozzoZ ne e' solo
            un'implementazione, ne esistono
            altre...ldap è un protocollo, non lo ha inventato MS di certo. Perchè citarlo non lo so. Forse perchè è uno dei diversi componenti utilizzati dalle group policy? va bhè, allora potevi dire anche kerberos o TCP/IP...

            In ogni caso anche prima di ldap vorrei solo
            ricordare un gingillo esistente nel mondo *NIX da
            molto, molto, moltissimo tempo riguardo alle
            configurazioni da remoto: NFS! Ossia file system
            condiviso in rete, ossia la possibilita' di
            montare una directory condivisa in rete
            praticamente come se fosse in locale. Sui file
            servers faccio le modifiche ed esse
            automaticamente si riflettono sui client come se
            si autoconfigurassero... ...pensate senza nemmeno
            dover accedere con ssh, vnc o remote
            desktop...Pensa te che roba, quindi se devi installare 200 open office lo installi in sostaza in 200 cartelle in rete? oppure in una che vale per tutti? e se uno si cambia il menù? e se devi fare una modifica alla conf allora fai uno script per modificare 200 cartelle? e se devi farlo solo per un gruppo persone?Ad ogni modo i profili di roaming esistono su MS fin da NT anche se è dal 2000 che qualcuno inizia a scriverci qualcosa, vengono usati raramente per l'elevato traffico che generano in rete.

            ...Certo, certo, nell'epoca attuale non va piu'
            di moda far cosi', oggi c'e' ldap e altre
            soluzioni tecnologiche piu' all'avanguiardia, non
            ho dubbi in proposito, certo,
            certo.
            Scusami ma NFS è una gran bella cosa ma non certo per fare deploy. Tra l'altro bisogna vedere che tipo di modifica devi fare, se hai client windows solo group policy ti fa mettere mano ai registri se non hai permessi di amministratore.
            Volevo solo far notare che se io mi devo "alzare"
            dalla mia postazione di lavoro per configurare un
            qualsiasi client fisicamente ho solo quattro
            motivi per
            farlo:

            1) Un po' di esercizio fisico non fa male e
            troppe ore di lavoro sedentario logorano il
            fisico e la
            mente.
            2) Il client e' sconnesso dalla rete o non parte,
            in ogni caso risulta essere irraggiungibile da
            remoto.
            3) Conosco chi poggia le dita sulle tastiere del
            client e mi va di prendere una benvanda insieme e
            scambiare quattro
            chiacchere.
            4) Colei che poggia le dita sulla tastiera del
            client mi ha comunicato esplicitamente un forte
            desiderio ed una necessita' di una
            "configurazione"
            fisica.

            Il quarto punto devo ammettere che non succede di
            sovente ma non e' nemmeno cosi' raro, solitamente
            in tal caso la "configurazione fatta fisicamente
            di fronte il client" avviene fuori orario... :p
            :p :p :p :p ...W gli straordinari... :p :p
            :pBravo, divertiti.A proposito, usa il coito interruptus visto che il preservativo è arrivato dopo, non può essere una buona soluzione!
          • nanoBastardo scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Lemon



            Allora ldap, per fortuna, non e' un'invenzione
            di

            MicrozzoZ e quella di MicrozzoZ ne e' solo

            un'implementazione, ne esistono

            altre...

            ldap è un protocollo, non lo ha inventato MS di
            certo. Perchè citarlo non lo so. Forse perchè è
            uno dei diversi componenti utilizzati dalle group
            policy? va bhè, allora potevi dire anche kerberos
            o
            TCP/IP...
            Se non sai perche' l'ho citato o non mi sono spiegato abbastanza io o hai capito poco tu, in ogni caso semplicemente tu metti in evidenza particolarita' di un sistema outlook+exchange che sono possibili poiche' poggiano su di una piattaforma che non e' esclusiva del sistema che hai citato, onde per cui potresti trovare altri sistemi che a loro volta poggiano sulla stessa piattaforma che offrono le stesse funzionalita' e mi pare che a riguardo ti abbiano anche gia' risposto...



            In ogni caso anche prima di ldap vorrei solo

            ricordare un gingillo esistente nel mondo *NIX
            da

            molto, molto, moltissimo tempo riguardo alle

            configurazioni da remoto: NFS! Ossia file system

            condiviso in rete, ossia la possibilita' di

            montare una directory condivisa in rete

            praticamente come se fosse in locale. Sui file

            servers faccio le modifiche ed esse

            automaticamente si riflettono sui client come se

            si autoconfigurassero... ...pensate senza
            nemmeno

            dover accedere con ssh, vnc o remote

            desktop...

            Pensa te che roba, quindi se devi installare 200
            open office lo installi in sostaza in 200
            cartelle in rete? oppure in una che vale perBeh insomma questa affermazione mi preoccupa molto... ...o piu' semplicemente, nuovamente vuol dire che o non mi sono spiegato bane io o tu non hai capito.Che me ne faccio di 200 cartelle? Una per client? :| :| :| Ma siamo folli? :| :| :|
            tutti? e se uno si cambia il menù? e se devi fare
            una modifica alla conf allora fai uno script per
            modificare 200 cartelle? e se devi farlo solo per
            un gruppo
            persone?Ci sono diversi software open source di varia nautura e funzionalita' e quando scrivo varia vuol dire molto diversi tra loro che consentono di avere configurazioni generali, cioe' che valgono per tutti da qualche parte nel file system e configurazioni particolari da qualche altra parte...
            Ad ogni modo i profili di roaming esistono su MS
            fin da NT anche se è dal 2000 che qualcuno inizia
            a scriverci qualcosa, vengono usati raramente per
            l'elevato traffico che generano in
            rete.





            ...Certo, certo, nell'epoca attuale non va piu'

            di moda far cosi', oggi c'e' ldap e altre

            soluzioni tecnologiche piu' all'avanguiardia,
            non

            ho dubbi in proposito, certo,

            certo.



            Scusami ma NFS è una gran bella cosa ma non certo
            per fare deploy. Tra l'altro bisogna vedere che
            tipo di modifica devi fare, se hai client windows
            solo group policy ti fa mettere mano ai registri
            se non hai permessi di
            amministratore.
            Mi sa che sei confuso, qui si parlava di soluzioni Open Source e non di come faccio ad utilizzare soluzioni closed source con soluzioni open source......E poi scusami sul problema dei diritti amministrativi sulle macchine anche nel mondo *NIX e' una discussione senza tempo, fatti un giro sui forum su internet e prova a leggere cio' che scrivono i fan di amministrazioni di tipo "only root" o i fan del "gruppo wheel"......Tra l'altro avrai notato che ho scritto *NIX e non solo Linux, per cui fai attenzione che il mondo e' sempre un po' piu' ampio di cio' che si crede essere...In ogni caso volevo solo far notare che ci sono soluzioni, "antiche" e non MicrozozZ che con un minimo, ma veramente minimo, di impegno permettono di fare amministrazioni di macchine da remoto.E' chiaro che gli strumenti da soli non risolvono nessun problema... ...E' l'essere umano che li usa che "spremendo adeguatamente le meningi" supera gli ostacoli, e questo scusami vale per qualsiasi software, closed od open, quale che sia la licenza.In ogni caso lungi da me da evangelizzare le masse ad utilizzare software open source e NFS, era un esempio.

            Volevo solo far notare che se io mi devo
            "alzare"

            dalla mia postazione di lavoro per configurare
            un

            qualsiasi client fisicamente ho solo quattro

            motivi per

            farlo:



            1) Un po' di esercizio fisico non fa male e

            troppe ore di lavoro sedentario logorano il

            fisico e la

            mente.

            2) Il client e' sconnesso dalla rete o non
            parte,

            in ogni caso risulta essere irraggiungibile da

            remoto.

            3) Conosco chi poggia le dita sulle tastiere del

            client e mi va di prendere una benvanda insieme
            e

            scambiare quattro

            chiacchere.

            4) Colei che poggia le dita sulla tastiera del

            client mi ha comunicato esplicitamente un forte

            desiderio ed una necessita' di una

            "configurazione"

            fisica.



            Il quarto punto devo ammettere che non succede
            di

            sovente ma non e' nemmeno cosi' raro,
            solitamente

            in tal caso la "configurazione fatta fisicamente

            di fronte il client" avviene fuori orario... :p

            :p :p :p :p ...W gli straordinari... :p :p

            :p


            Bravo, divertiti.
            A proposito, usa il coito interruptus visto che
            il preservativo è arrivato dopo, non può essere
            una buona
            soluzione! Su questo ti prego non scherzare... (rotfl)...Anche perche' non e' detto che l'unico problema da risolvere sia di tipo contraccettivo... :o...In ogni caso spero, per te, che ti divertirai pure tu...
          • brusuillis scrive:
            Re: Beh era ora
            Incredibile. L'ennesima dimostrazione che c'è gente in posti per cui non è preparata. Una volta, i sistemisti sapevano fare scripting...
          • ahio scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Lemon
            - Scritto da: Nano

            In che senso?

            Passare per tutti i pc?

            Volgio dire non si parlava di sistemi gnu/linux?



            Cosa dovrebbe essere fatto fisicamente presente

            davanti al

            pc?



            Non e' sarcasmo il mio, vera curiosita'.

            Tramite group policy puoi fare il deploy
            automatico dell'outlook (o anche di tutto
            l'office) ed anche la configurazione automatica
            per collegarsi ad un server con un certo utente.
            Ti rispondo in velocità, se c'è altro domanda
            pure.utilizzero' altri strumenti per il deploy remoto di applicazioni... sempre liberi
          • Nano scrive:
            Re: Beh era ora
            Grazie, ma non ho ben chiaro,Intendevo che con un sistema gnu/linux si potra' ben installare remotamente.Avevo visto un tool a riguardo, GoSA mi pare si chiami, gestisce ldap e deploy di applicazioni (se mi ricordo bene).
          • rotfl scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: pierpiero
            - Scritto da: rotfl

            - Scritto da: Chr




            Thunderbird non è adatto alla pubblica


            amministrazione



            Perche'.

            Provo a spiegartelo certo del fatto che tu sappia
            (da tecnico) come si amministra una soluzione
            Thunderbird+$MailServer$ (1) e una
            Exchange+Outlook
            (2):

            Ufficio con 20 utenti/postazioni/mailbox = 1
            Admin (1) oppure 1 Admin
            (2)Cioe' fammi capire... quante volte in un anno credi che sia necessario modificare la configurazione "in blocco" per tutti i 20 (o anche 50) client di posta e quanto tempo credi sia necessario in un anno? Se ti capita una volta e' tanto. Fra l'altro mi piacerebbe capire cosa vieta di dare le indicazioni agli utenti sulla procedura da fare. Stessi parlando di una rete di 1000 client capirei...
          • brusuillis scrive:
            Re: Beh era ora
            Dato che dai i numeri, da dove li prendi?Dove lavoravo prima gestivano un pool di exchange con 14000 client Outlook in 3 (multinazionale chimica, casa madre a Basel, CH). Gente bravina. Hanno migrato da Notes in automatico, via login scripts. Secondo me saprebbero migrare a TB nello stesso modo...
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Beh era ora
          - Scritto da: rotfl
          - Scritto da: Chr


          Thunderbird non è adatto alla pubblica

          amministrazione

          Perche'.E' ragionevole. Io stesso, pur preferendo Thunderbird, sui desktop di lavoro per gli impiegati configuro Evolution perché migliore come gestore di informazioni rispetto ad una soluzione Tb+Lightening.
      • MircoM scrive:
        Re: Beh era ora
        e linux ha requisiti minimi minori di molti altri SO, quinid permette di risparmiare *anche* da quel punto di vista prendendo hardware meno performante e usandolo per più tempo.comunque, hardware a parte, fatti un paio di conti sul costo di licenze per singola postazione, e scoprirai che il software costa di più.
        • Lemon scrive:
          Re: Beh era ora
          - Scritto da: MircoM
          e linux ha requisiti minimi minori di molti altri
          SO, quinid permette di risparmiare *anche* da
          quel punto di vista prendendo hardware meno
          performante e usandolo per più
          tempo.

          comunque, hardware a parte, fatti un paio di
          conti sul costo di licenze per singola
          postazione, e scoprirai che il software costa di
          più.Verissimo se usi la riga di comando, appena installi una shell grafica però... parlo per esperienza diretta, volevamo convertire delle macchine vecchia da win98 a linux, ne abbiamo provate almeno 6 di distro varie, ci abbiamo guadagnato un pelino solo perchè non c'è bisogno dell'antivirus, comunque rimanevano inutilizzabili.In modalità testuale invece abbiamo anche pentium 133 che vanno una meraviglia per piccoli servizi.
          • ahio scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Lemon
            - Scritto da: MircoM

            e linux ha requisiti minimi minori di molti
            altri

            SO, quinid permette di risparmiare *anche* da

            quel punto di vista prendendo hardware meno

            performante e usandolo per più

            tempo.



            comunque, hardware a parte, fatti un paio di

            conti sul costo di licenze per singola

            postazione, e scoprirai che il software costa di

            più.

            Verissimo se usi la riga di comando, appena
            installi una shell grafica però... parlo per
            esperienza diretta, volevamo convertire delle
            macchine vecchia da win98 a linux, ne abbiamo
            provate almeno 6 di distro varie, ci abbiamo
            guadagnato un pelino solo perchè non c'è bisogno
            dell'antivirus, comunque rimanevano
            inutilizzabili.sara'... ma da noi una debian sid su un pentium 2 con 256mb di ram va piu' che dignitosamente per fare da internet point con anche openoffice
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: ahio
            - Scritto da: Lemon

            - Scritto da: MircoM


            e linux ha requisiti minimi minori di molti

            altri


            SO, quinid permette di risparmiare *anche* da


            quel punto di vista prendendo hardware meno


            performante e usandolo per più


            tempo.





            comunque, hardware a parte, fatti un paio di


            conti sul costo di licenze per singola


            postazione, e scoprirai che il software costa
            di


            più.



            Verissimo se usi la riga di comando, appena

            installi una shell grafica però... parlo per

            esperienza diretta, volevamo convertire delle

            macchine vecchia da win98 a linux, ne abbiamo

            provate almeno 6 di distro varie, ci abbiamo

            guadagnato un pelino solo perchè non c'è bisogno

            dell'antivirus, comunque rimanevano

            inutilizzabili.

            sara'... ma da noi una debian sid su un pentium 2
            con 256mb di ram va piu' che dignitosamente per
            fare da internet point con anche
            openofficeProverò, forse il "dignitosamente" è soggettivo, no so che dirti
          • MircoM scrive:
            Re: Beh era ora
            stiamo parlando di pentium 133... ok, se installi gnome su una macchina del genere lo ammazzi, ma mi sa che stiamo estremizzando un tantinello...
    • ciaspolo scrive:
      Re: Beh era ora
      - Scritto da: Lulu
      Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che
      diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc
      nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e
      magari un bel Server Win 2008 con
      Exchange.

      Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2
      mail.....

      Il pc della segretaria perfetto:

      Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.
      Non serve altro, costo 0 euroParole santissimissime...
      • Eretic scrive:
        Re: Beh era ora
        - Scritto da: ciaspolo
        - Scritto da: Lulu

        Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che

        diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc

        nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e

        magari un bel Server Win 2008 con

        Exchange.



        Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2

        mail.....



        Il pc della segretaria perfetto:



        Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.

        Non serve altro, costo 0 euro

        Parole santissimissime...Visto che citi Ubuntu, vorrei spezzare una lancia a favore di Evolution. Francamente non vedo come un utente normale di e-mail possa preferire Thunderbird (che peraltro apprezzo) a Evolution già perfettamente integrato in Gnome. Thunderbird casomai me lo vedo (e presumibilmente lo vede così anche Canonical) come alternativa all'interno di Xubuntu, per PC "vecchiotti" e meno performanti.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Beh era ora
          - Scritto da: Eretic
          Visto che citi Ubuntu, vorrei spezzare una lancia
          a favore di Evolution. Francamente non vedo come
          un utente normale di e-mail possa preferire
          Thunderbird (che peraltro apprezzo) a Evolution
          già perfettamente integrato in Gnome. Thunderbird
          casomai me lo vedo (e presumibilmente lo vede
          così anche Canonical) come alternativa
          all'interno di Xubuntu, per PC "vecchiotti" e
          meno performanti.Io non so risponderti.So che sui PC degli impiegati (Ubuntu) configuro Evolution, progetto che ho apprezzato già dalla versione 0.1, quando era ancora soltanto una buona idea.Eppure io uso Thunderbird.Lo preferisco e non so perché (non è una battuta).
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Beh era ora
          - Scritto da: z f k
          Uno dei motivi principali e' che tb esiste sia
          per mswin che per gnulinux (par condicio nei nomi
          :D )Anche Evolution esiste per windows. Anche se non so a che livello sia arrivato come stabilità (l'ultima volta l'ho testato quasi due anni fa).
    • Lemon scrive:
      Re: Beh era ora
      - Scritto da: Lulu
      Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che
      diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc
      nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e
      magari un bel Server Win 2008 con
      Exchange.

      Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2
      mail.....

      Il pc della segretaria perfetto:

      Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.
      Non serve altro, costo 0 euroAssieme alla Tatangelo vai a finire nel libro dei luoghi comuni. Scusa ma parli da ignorante. E te lo dice uno che nella PA ci lavora e che usa linux e open-source.
      • nOOb scrive:
        Re: Beh era ora
        e basterebbe questa frase a dimostrarlo?Non vero il limite del loro discorso, mi chiariresti questo aspetto?
        • Lemon scrive:
          Re: Beh era ora

          Non vero il limite del loro discorso, mi
          chiariresti questo
          aspetto?Certo, riporto il primo post:"Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e magari un bel Server Win 2008 con Exchange"Mai visto Vista nella PA, attualmente in consip non ci sono neppure convenzioni attive per PC con Vista, molti software gestionali per le PA NON funzionano con Vista e, purtroppo, tantomeno con linux, quindi si ha una scelta obbligata per xp non per colpa di fantomatiche incompetenze e lobby segrete ma perchè nessun fornitore offre alternative. Perchè non inizia qualcuno a farli sti benedetti software open source per le PA?"Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2 mail....."Vorrei vedere se la paginetta che devono scrivere fosse la sua concesione edilizia che aspetta da mesi o la mail la sua richiesta di informazioni... questo non vuol dire che si debbano usare prodotti closed, dico che si fa presto a dire minchiate, come se i documenti che scrivono nel privato fossero invece di fondamentale importanza. Se poi metti in conto che molti software per PA esportano solo in MS Office tramite stampa unione... allora le scelte, lo ripeto, sono ben poche."Il pc della segretaria perfetto:Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.Non serve altro, costo 0 euro"Si, se lavora da sola. Il concetto di workflow e workgroup gli mancano completamente. Quelle soluzioni vanno bene per CERTE postazioni, non per tutte, ad esempio possono andare bene in postazioni pubbliche come biblioteche o in cefrti ambiti tipo centralino o ufficio informazioni ecc.Concludo dicendo che COMUNQUE mi pare che l'open-source si usi più nella PA che nel privato, quindi cosa vengono a sentenziare??? pensino alle loro letterine e mail..
          • shevathas scrive:
            Re: Beh era ora

            Mai visto Vista nella PA, attualmente in consip
            non ci sono neppure convenzioni attive per PC con
            Vista, molti software gestionali per le PA NON
            funzionano con Vista e, purtroppo, tantomeno con
            linux, quindi si ha una scelta obbligata per xp
            non per colpa di fantomatiche incompetenze e
            lobby segrete ma perchè nessun fornitore offre
            alternative. Perchè non inizia qualcuno a farli
            sti benedetti software open source per le
            PA?
            quoto pienamente, il problema di molte analisi sull'inserimento di software OS nella PA partono dal presupposto, sballato, che serva solo un word processor, un browser ed un client di posta.E non considerato la presenza, ad esempio di applicativi verticali pesantemente personalizzati, o l'esigenza di dover usare pacchetti integrati con il pacchetto M$ office, che piaccia o meno è lo standard di fatto per le suite da ufficio.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Lemon

            Non vero il limite del loro discorso, mi

            chiariresti questo

            aspetto?

            Certo, riporto il primo post:

            "Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che
            diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc
            nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e
            magari un bel Server Win 2008 con
            Exchange"

            Mai visto Vista nella PA, attualmente in consip
            non ci sono neppure convenzioni attive per PC con
            Vista, molti software gestionali per le PA NON
            funzionano con Vista e, purtroppo, tantomeno con
            linux, quindi si ha una scelta obbligata per xp
            non per colpa di fantomatiche incompetenze e
            lobby segrete ma perchè nessun fornitore offre
            alternative. Perchè non inizia qualcuno a farli
            sti benedetti software open source per le
            PA?
            Sono 3 anni e mezzo che mi occupo di produrre software per la PA.Ovviamente ormai si produce tutto come wb application, proprio per essere il + possibile indipendenti dalla piattaforma.Come application server, in entrambe le aziende per cui ho lavorato, si è scelto un prodotto open, e come linguaggio di deploy Java.La realtà open source, nella PA è una cosa da cui non si puo' prescindere.
            "Il pc della segretaria perfetto:
            Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.
            Non serve altro, costo 0 euro"

            Si, se lavora da sola. Il concetto di workflow e
            workgroup gli mancano completamente.Vero ma è altrettanto vero che per afere un vero workflow hai necessità di una applicazione a parte e non ti puoi cmq affidare agli strumentini di default.Anche in questo caso ti assicuro, che su tutti i software che abbiamo o stiamo sviluppando è un modulo previsto.Anche questi su base open source.
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora


            Sono 3 anni e mezzo che mi occupo di produrre
            software per la
            PA.
            Ovviamente ormai si produce tutto come wb
            application, proprio per essere il + possibile
            indipendenti dalla
            piattaforma.
            Come application server, in entrambe le aziende
            per cui ho lavorato, si è scelto un prodotto
            open, e come linguaggio di deploy
            Java.
            Bravo, bravissimo anzi. Come sviluppatore allora saprai che molti db si appoggiano comunque su db closed (e costosi) come oracle. E saprai anche che molte delle applicazione web-based comunque hanno la possibilità di fare degli export e, per quanto riguarda la mia esperienza, tali export non funzionano se non hai office installato nel client anche se come risultato hai un rtf.poi ci sono un'altra miriade di programmini vari fatti da "sparagestionali in vb" come dice qualcuno e che però non hanno alternative in open-source.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: Lemon



            Sono 3 anni e mezzo che mi occupo di produrre

            software per la

            PA.

            Ovviamente ormai si produce tutto come wb

            application, proprio per essere il + possibile

            indipendenti dalla

            piattaforma.

            Come application server, in entrambe le aziende

            per cui ho lavorato, si è scelto un prodotto

            open, e come linguaggio di deploy

            Java.



            Bravo, bravissimo anzi. Come sviluppatore allora
            saprai che molti db si appoggiano comunque su db
            closed (e costosi) come oracle. E' difficile prescindere da oracle se vuoi una certa sicurezza e velcoità di accesso ai dati.Ai clienti offriamo sempre una alternativa open o a + basso costo, ma in sincerità da professionista, non mi sento di appoggiarla.
            E saprai anche
            che molte delle applicazione web-based comunque
            hanno la possibilità di fare degli export e, per
            quanto riguarda la mia esperienza, tali export
            non funzionano se non hai office installato nel
            client anche se come risultato hai un
            rtf.Si questo è un vecchio problema, ma anche lì stiamo cercando di andare oltre.In un caso si era orientati verso le librerie open office, in un altro verso soluzioni open lato server.
            poi ci sono un'altra miriade di programmini vari
            fatti da "sparagestionali in vb" come dice
            qualcuno e che però non hanno alternative in
            open-source.Quella è a mio modesto parere robaccia.Mi è capitato anche di dover reingegnerizzare un prodotto del genere, sembrava tenuto insieme con lo sputo e il fil di ferro.
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora
            A questo punto non ti posso che augurare buon lavoro, nonostante in questi forum molti pensano che io sia un pro-MS in realtà sono solo un poveraccio che sta solo aspettando tempi più maturi per poter fare delle SCELTE, non accettare dei compromessi.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: dont feed the troll
            Sono 3 anni e mezzo che mi occupo di produrre
            software per la PA.
            Ovviamente ormai si produce tutto come wb
            application, proprio per essere il + possibile
            indipendenti dalla piattaforma.Questa è una informazione che speravo di sentir dire, prima o poi.
          • Lulu scrive:
            Re: Beh era ora

            Mai visto Vista nella PA, attualmente in consip
            non ci sono neppure convenzioni attive per PC con
            Vista, molti software gestionali per le PA NON
            funzionano con Vista e, purtroppo, tantomeno con
            linux, quindi si ha una scelta obbligata per xp
            non per colpa di fantomatiche incompetenze e
            lobby segrete ma perchè nessun fornitore offre
            alternative. Perchè non inizia qualcuno a farli
            sti benedetti software open source per le
            PA?Beh certo visto che te lavori in Consip diciamo che la tua esperienza esaurisce tutta la PA italiana.Certo in Italia il 90% degli 8000 comuni sta sotto i 5000 abitanti.....Ma ognuno di questi 7000 comuni ha uffici, municipi ecc ecc....Quante risorse dovranno gestire in ogni ufficio? Quante persone? 20?Non puoi confrontare la situazione nei POCHI grandi uffici, con quella nei TANTI piccoli o piccolissimi uffici.Ma la PA non è solo quella che sta a Roma....

            "Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2
            mail....."

            Vorrei vedere se la paginetta che devono scrivere
            fosse la sua concesione edilizia che aspetta da
            mesi o la mail la sua richiesta di
            informazioni... Eh vediamo....una concessione edilizia ha problemi ad essere scritta con OOo? Se poi metti in conto
            che molti software per PA esportano solo in MS
            Office tramite stampa unione... allora le scelte,
            lo ripeto, sono ben
            poche.
            Mah che io sappia ormai in tutti i bandi di gara pubblici si da preferenza a sistemi gestionali compatibili con l'Open Source.....Basta scrivere espressamente nelle gare pubbliche COMPATIBILE CON PRODOTTI OPEN SOURCE
            "Il pc della segretaria perfetto:
            Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.
            Non serve altro, costo 0 euro"

            Si, se lavora da sola. Il concetto di workflow e
            workgroup gli mancano completamente. Quelle
            soluzioni vanno bene per CERTE postazioni, non
            per tutte, ad esempio possono andare bene in
            postazioni pubbliche come biblioteche o in cefrti
            ambiti tipo centralino o ufficio informazioni
            ecc.Cerco....ma dammi un numero di postazioni minimo oltre il quale diventa + conveniente usare prodotti MS....20-30-50-100?
            Concludo dicendo che COMUNQUE mi pare che
            l'open-source si usi più nella PA che nel
            privato, quindi cosa vengono a sentenziare???
            pensino alle loro letterine e
            mail..Nel privato le piccole o piccolissime aziende usanto software MS craccato senza pagare le licenze, perchè tanto non ci sono controlli....le PA invece devono PAGARE e SEMPRE.Vorrei vedere tutti i vari studi se dovessero iniziare a pagare sempre tutto e tutti gli anni, quanti inizierebbero a passare all'Open.
          • Lemon scrive:
            Re: Beh era ora


            Beh certo visto che te lavori in Consip diciamo
            che la tua esperienza esaurisce tutta la PA
            italiana.
            Certo in Italia il 90% degli 8000 comuni sta
            sotto i 5000
            abitanti.....
            Ma ognuno di questi 7000 comuni ha uffici,
            municipi ecc ecc....Quante risorse dovranno
            gestire in ogni ufficio? Quante persone?
            20?
            Non puoi confrontare la situazione nei POCHI
            grandi uffici, con quella nei TANTI piccoli o
            piccolissimi
            uffici.
            Ma la PA non è solo quella che sta a Roma....
            Non lavoro in consip. Frequento molte PA locali. Conosco diversi software gestionali per PA. Riaffermo quello che ho detto su Vista. La mia visone non copre il 100% della PA italiana, e la tua? la tua è sufficiente per dire che si fann osolo 2 letterine?

            Eh vediamo....una concessione edilizia ha
            problemi ad essere scritta con
            OOo?
            Si se il software dell'urbanistica fa export solo in word. oppure ci mettiamo 5 volte il tempo normale a riscrivere tutto e poi vediamo in quanto tempo ti rifai i soldi della licenza Office.Non ti piace il sistema? neppure a me, purtroppo non sono uno sviluppatore, attendo alternative.
            Se poi metti in conto

            che molti software per PA esportano solo in MS

            Office tramite stampa unione... allora le
            scelte,

            lo ripeto, sono ben

            poche.



            Mah che io sappia ormai in tutti i bandi di gara
            pubblici si da preferenza a sistemi gestionali
            compatibili con l'Open Source.....Basta scrivere
            espressamente nelle gare pubbliche COMPATIBILE
            CON PRODOTTI OPEN
            SOURCE
            Perfetto, allora compro quello nuovo su db postgree, client linux e openoffice, per fortuna non pago le licenze, non importa avere 200.000 euro di lavoro.Attenzione, non dico che non bisogna cambiare, dico che bisogna farlo al momento giusto.

            Cerco....ma dammi un numero di postazioni minimo
            oltre il quale diventa + conveniente usare
            prodotti
            MS....20-30-50-100?Non e ho la minima idea! Guarda che io non sono pro MS, sto dicendo solo che non posso cambiarla come fosse un a t-shirt, oltre ad avere degli impedimenti tecnici comunque su certe cose la trovo ancora vantaggiosa rispetto ad altre soluzione (ma questa è una mia opinione)


            Concludo dicendo che COMUNQUE mi pare che

            l'open-source si usi più nella PA che nel

            privato, quindi cosa vengono a sentenziare???

            pensino alle loro letterine e

            mail..
            Nel privato le piccole o piccolissime aziende
            usanto software MS craccato senza pagare le
            licenze, perchè tanto non ci sono controlli....le
            PA invece devono PAGARE e
            SEMPRE.
            Vorrei vedere tutti i vari studi se dovessero
            iniziare a pagare sempre tutto e tutti gli anni,
            quanti inizierebbero a passare
            all'Open.Pensa invece che è proprio nelle piccolissime imprese che io consiglio MS. Un server hp con small business in bundle non costa niente, 200 euro a client per office e 50 sempre a client per un prodotto antivirus. Vai avanti come minimo 5 anni senza problemi. Ho almeno una decina di studi in questa situazione. Al contrario, quando vado su grosse aziende penso ad altre soluzioni.
          • Lulu scrive:
            Re: Beh era ora

            Non lavoro in consip. Frequento molte PA locali.
            Conosco diversi software gestionali per PA.
            Riaffermo quello che ho detto su Vista. La mia
            visone non copre il 100% della PA italiana, e la
            tua? la tua è sufficiente per dire che si fann
            osolo 2
            letterine?Certo che no, la mia era una provocazione. Ma quando ti dico, e ripeto che il 90% dei comuni italiano stanno sotto ai 5000 abitanti.....Converrai con me che la maggior parte della PA che abbiamo in Italia, non ha questa enorme mole di dati e di lavoro da gestire!!!!Sai qual'è il problema???Che più gli uffici sono piccoli, più ci si affida per la gestione IT al cosidetto "Macellaio sotto casa", c'è mio nipote che è bravo.....il compagno di scuola di mio figlio....ce lo installa lui il server.Ci si affida a non professionisti, che ti mettono in piedi sistemi MS perchè sono gli unici che sanno usare, ma non sono veramente sempre i più adatti alla situazione.
            Si se il software dell'urbanistica fa export solo
            in word. oppure ci mettiamo 5 volte il tempo
            normale a riscrivere tutto e poi vediamo in
            quanto tempo ti rifai i soldi della licenza
            Office.Su questo problema specifico non so nulla, sinceramente sono molto pochi i file word che non riesco ad aprire con Open Office. Questi potrebbero essere tra quelli, ok abbiamo 1 caso. Ma in quanti altri casi invece OOo andrebbe benissimo?

            Mah che io sappia ormai in tutti i bandi di gara

            pubblici si da preferenza a sistemi gestionali

            compatibili con l'Open Source.....Basta scrivere

            espressamente nelle gare pubbliche COMPATIBILE

            CON PRODOTTI OPEN

            SOURCE




            Perfetto, allora compro quello nuovo su db
            postgree, client linux e openoffice, per fortuna
            non pago le licenze, non importa avere 200.000
            euro di
            lavoro.
            Attenzione, non dico che non bisogna cambiare,
            dico che bisogna farlo al momento
            giusto.Ma perchè il gestionale fatto su misura in VB o .NET non lo paghi?Guarda lavoro in una società di IT che fa gestionali per la PA e partecipiamo a decine di bandi di gara. Ormai tutti richiedono che le soluzioni debbano essere compatibili con software Open Source.Ormai fare un portale per una PA in Asp.NET che funziona bene solo con IE non è più possibile (per i bandi di gara fatti bene).Purtroppo i piccoli comuni sono fuori controllo, e i Macellai sotto casa vanno allo sbaraglio.



            Cerco....ma dammi un numero di postazioni minimo

            oltre il quale diventa + conveniente usare

            prodotti

            MS....20-30-50-100?

            Non e ho la minima idea! Guarda che io non sono
            pro MS, sto dicendo solo che non posso cambiarla
            come fosse un a t-shirt, oltre ad avere degli
            impedimenti tecnici comunque su certe cose la
            trovo ancora vantaggiosa rispetto ad altre
            soluzione (ma questa è una mia
            opinione)
            Pensa invece che è proprio nelle piccolissime
            imprese che io consiglio MS. Un server hp con
            small business in bundle non costa niente, 200
            euro a client per office e 50 sempre a client per
            un prodotto antivirus. Vai avanti come minimo 5
            anni senza problemi. Ho almeno una decina di
            studi in questa situazione. Al contrario, quando
            vado su grosse aziende penso ad altre
            soluzioni.Beh rispetto il tuo parere, io la penso diversamente:Ho azienda con 5 postazioni?Compro 5 pc (anche con win dentro, tanto se li devo prendere nuovi il SO è incorporato).Se ti servono solo Mail e Office e storage documenti, mi affiderei ad un hosting esterno che paghi pochissimo, sia per mail che ftp.OOo per lavorare, e Thunderbird, o Outlook Express.Poi è chiaro che ogni situazione è a se....
      • nanoBastardo scrive:
        Re: Beh era ora
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: Lulu

        Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che

        diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc

        nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e

        magari un bel Server Win 2008 con

        Exchange.



        Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2

        mail.....



        Il pc della segretaria perfetto:



        Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.

        Non serve altro, costo 0 euro

        Assieme alla Tatangelo vai a finire nel libro dei
        luoghi comuni. Scusa ma parli da ignorante. E te
        lo dice uno che nella PA ci lavora e che usa
        linux e
        open-source.Lemon, ammesso che tu sia sempre lo stesso in tutto il forum, proprio per questo non gradisco l'anonimato, vorrei ricordarti che tu saresti quello che deve alzarsi dalla propria postazione di lavoro per configurare i client uno ad uno fisicamente dove sono se non hanno la combinata outlook+exchange...Insomma qui siam tutti ingoranti, l'informatica e la tecnologia sono talmente vasti che ognuno di noi avra' una zona d'ombra in cui la propria conoscenza scricchiola e ci sara' sempre da imparare.Tu chi sei per giudicare gli altri? Quale conoscenza totale e suprema possiedi?Ripeto se sei sempre lo stesso in tutto il forum, sei tu che scrivi da ignorante, e fin qui nulla di male per cio' che ho scritto sopra, siam tutti ignoranti, ma tu scrivi da ignorante e presumi di poter giudicare qualcun altro piu' ignorante di te, e su questo permettimi, penso che nessuno che partecipa a questo forum possa farlo...
        • Lemon scrive:
          Re: Beh era ora
          - Scritto da: nanoBastardo
          - Scritto da: Lemon

          - Scritto da: Lulu


          Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a
          che


          diamine serve stare a regalare soldi a MS per
          Pc


          nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e


          magari un bel Server Win 2008 con


          Exchange.





          Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere
          2


          mail.....





          Il pc della segretaria perfetto:





          Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.


          Non serve altro, costo 0 euro



          Assieme alla Tatangelo vai a finire nel libro
          dei

          luoghi comuni. Scusa ma parli da ignorante. E te

          lo dice uno che nella PA ci lavora e che usa

          linux e

          open-source.

          Lemon, ammesso che tu sia sempre lo stesso in
          tutto il forum, proprio per questo non gradisco
          l'anonimato, vorrei ricordarti che tu saresti
          quello che deve alzarsi dalla propria postazione
          di lavoro per configurare i client uno ad uno
          fisicamente dove sono se non hanno la combinata
          outlook+exchange...

          Insomma qui siam tutti ingoranti, l'informatica e
          la tecnologia sono talmente vasti che ognuno di
          noi avra' una zona d'ombra in cui la propria
          conoscenza scricchiola e ci sara' sempre da
          imparare.

          Tu chi sei per giudicare gli altri? Quale
          conoscenza totale e suprema
          possiedi?

          Ripeto se sei sempre lo stesso in tutto il forum,
          sei tu che scrivi da ignorante, e fin qui nulla
          di male per cio' che ho scritto sopra, siam tutti
          ignoranti, ma tu scrivi da ignorante e presumi di
          poter giudicare qualcun altro piu' ignorante di
          te, e su questo permettimi, penso che nessuno che
          partecipa a questo forum possa
          farlo...Hai ragione, anzi, io sono il primo degli ignoranti. Se provi a contestualizzare però ti accorgi che io ho dato si dell'ignorante ma a chi sentenzia, una cosa che odio, esattamente come non mi piace chi fa proselitismo.Io sono il primo a mettermi in discussione ed a cercare di imparare qualcosa di nuovo, non capisco perchè uno si debba permettere di dire che le nelle PA si fanno letterine e due mail, ma lui cosa fa? le lettorone? come lui ha il diritto di esprimersi io ho il diritto di dargli dell'ignorante e non parlo di informatica, parlo dell'evidente fatto che non conosce il mondo delle PA.
    • z f k scrive:
      Re: Beh era ora
      - Scritto da: Lulu
      Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che
      diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc
      nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e
      magari un bel Server Win 2008 con
      Exchange.Vero. Peccato che i rubagalline che ci governano lo capiscano ben poco. Un favore qua e uno la' e il gioco e' fatto: pc per tutti gli impiegati con mswxp + msoffice pro (cosi' si diffondono i programmini con msaccess), server msws2k3r2 con mssql, iis, ecc.(e' gia' qualcosa che non ci sia mswvista...)
      Tutto per scrivere 4 paginette Word e leggere 2
      mail.....Falso.Oddio, neanche tanto...Mi spiego: quello dell'impiegato pubblico e' un lavoro con un ambito ben specifico, con dei compiti specifici.Dal punto di vista amministrativo interno, c'e' la gestione delle presenze, la contabilita' delle spese (capitolati, quietanze, ecc.), la gestione del personale (incarichi vari, straordinari in cp, ecc.), la gestione del carico di lavoro (assegnazione delle pratiche, contabilizzazione dei prodotti e dei relativi indicatori), eccetera. Tutte cose in comune tra le varie PA, necessarie al loro funzionamento ma che in pratica non producono valore (vista come una scatola chiusa, vedremmo entrare risorse (stipendi e consumi) senza che ne esca nulla).Poi viene la parte efficace, che per buona parte consiste in controlli di rispondenza alle specifiche di legge e alla produzione di (sotto)servizi.Ora, l'uso dell'informatica ristretto alla scrittura delle letterine e all'invio di qualche e-mail e' decisamente restrittivo. Certo, si puo' fare, ma l'efficienza e la produttivita' generale non sono molto diverse usando macchina da scrivere e fax.Purtroppo, al momento, parecchie realta' sono proprio queste.L'informatica in ambito PA deve fornire strumenti specifici per quell'ambito: consultazioni di leggi e regolamenti, sw di gestione delle presenze e del personale, sw per la contabilita', sw per il protocollo (il protocollo e' il perno attorno a cui gira tutto), sw specifici per le attivita' produttive.Per tutto questo, il mondo OS e' un po' all'anno zero. Tanto per dirne una, i vari apparecchi per la lettura dei badge magnetici (ex timbratura cartellino) hanno per la (quasi?) totalita' dei casi solo sw per mswin.Non dimentichiamo le smart card per la PEC e la firma digitale: i sw relativi sono tutti (o quasi?) per mswin se addirittura non si appoggiano direttamente a cose come msoutlook.In ogni caso, anche ci fossero, chi di competenza non lo sa ed e' in balia dei commerciali o consulenti vari.Insomma, parlare di informatica nella PA come di mera sostituzione degli strumenti tradizionali (carta penna e calamaio) e' un vicolo cieco che porta solo a sprecare denaro pubblico (un pc costicchia un attimino piu' di qualche risma di carta e qualche scatola di penne biro).Bisogna pensare l'informatizzazione della PA in termini di flussi informativi, documentali e procedurali; in tal senso si presta benissimo: cosa c'e' di meglio codificabile di un iter burocratico? (qui si aprirebbe un altro discorso circa le differenze tra automazione d'ufficio e informatizzazione vera e propria... ma non voglio tediarvi oltre :D )CYA
    • bababau scrive:
      Re: Beh era ora
      le PA anche piccole hanno a che fare con così tanti mezzi informatici disparati e stratificati negli anni.Non sai di cosa stai parlando, procedure su web, procedure su applicativi client proprietari dell'anteguerra, procedure su macro excel, procedure su intranet regionali e locali, procedure su VPN internet, procedure su internet... Avrebbero bisogno di concentrare gli sforzi e decidere degli standard comuni per interfacce, logica e implementazioni
    • pabloski scrive:
      Re: Beh era ora
      - Scritto da: Lulu
      Per usare le 4 cazzate che usano nella PA a che
      diamine serve stare a regalare soldi a MS per Pc
      nuovi ultracorazzati con Vista, Office2007 e
      magari un bel Server Win 2008 con
      Exchange.
      ultracorazzati? chiedilo al mio povero server Linux che da 4 giorni è sotto DDos proveniente dagli ultracorazzati PC Vista e XP di ignari utonti italiani e stranieri
    • pippo75 scrive:
      Re: Beh era ora


      Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.
      Non serve altro, costo 0 eurocosto 0, mi fai tu l'assistenza per 0 euro?è gratis, dove sta la fregatura?( premessa, non c'entra il SW, ma il gratis ) qualche tempo fa un ente mi ha dato dei prodotti a 0 euro, dopo 3 anni ho capito il senso dell'inculata.Il prodotto era gratis, ma a smaltirlo costa caro.Non c'entra openoffice/ubuntu/TBird, ma quando si parla di gratis il dubbio in genere entra in funzione.Pensa che io sia un tuo cliente, come faresti per togliere i dubbi?
      • Omdelbit scrive:
        Re: Beh era ora
        Semplice, domenica che hai fatto? Sei andato allo stadio, a farti una nuotata, cosa altro?Non tutto quello che si fa si fa per denaro, anzi spesso se ne spende perchè il fine è un altro, divertirci per esempio è un un ottimo motivo per spendere tempo e soldi.Chi produce software libero spesso lo fa per passione, quindi alle volte (alle volte, mica sempre, il software libero ha come requisito fondamentale che il codice sia aperto non che sia gratuito) fa un ottimo lavoro in quanto nel farlo si diverte, non è sempre vero il contrario in quanto chi si fa pagare ha spesso un solo interesse: guadagnarci il più possibile e quindi magari cerca di spendere meno (tempo) possibile mentre occuparsi di quella cosa, di quel pezzo di codice gli fa proprio schifo, magari da grande voleva fare il fotografo di modelle e non il programmatore ... La passione è il miglior companantico della competenza e efficienza.Non solo, se uno fa un programma che fa schifo e te lo fa pagare spesso e volentieri te lo tieni ... Con tutti i soldi che ho speso adesso devo ammortizzare il costo, è cosi' che ragionano tanti che non si rassegnano a dire ciao ciao ai soldi e ad accettare di aver preso una fregature. Oppure, specie quando si tratta di applicazioni complesse, in particolare db, ti trovi ostaggio di una ditta, non puoi migrare i tuoi dati in quanto tutto è a codice chiuso, la ditta ovviamente non collabora se te la vuoi filare e ti chiede ladrate e tu devi fare a finta che siano prezzi di mercato. Se poi fallisce non trovi piu' nessuno che ti mantiene il codice e non riesci nemmeno a comprarlo. Visto e successo tante volte.C'e' anche un motivo aggiunto, il codice chiuso per una pubblica amministrazione è come andare a mangiare in un ristorante in cui i NAS non possono entrare in cucina per vedere se girano scarafaggi, topi o altre schifezze. Alle volte ti becchi un gran mal di pancia e non sai mai perche' ... Metti i nostri 007 oppure le forze di polizia o altri settori fondamentali dello stato che scrivono le documentazioni e lettere riservate con un programma fornito da una multinazionale straniera ... Tanto per dirtene una quando IBM è passata in mano alla Cina un ministero americano ha annullato una grossa partita di ordini in quanto non si fidava di cosa c'era nell'hw, magari un microchip nascosto in mezzo alla ferraglia con istruzioni particolari che sparava copia dei dati chissa' dove ...Molti informatici hanno cominciato con i videogiochi, poi si sono accorti che anche la programmazione in un certo senso è un gioco e trovano soddisfazione a scrivere programmi fatti bene. Ce ne sono veramente di imbattibili di programmi open che non hanno un corrispondente closed source nemmeno in foto, prova un po' a costruire un router con un sistema Windows per esempio. Considera poi che puoi guardarti tutti gli ingredienti e come ha lavorato il cuoco e decidere se è roba indigesta o meno.La PA, povera fessa, magari ha bisogno di un programma per gestire l'anagrafe, se non c'e' se lo fa fare e paga tutto lo sviluppo, praticamente sempre la ditta si tiene il codice e lo rivende a un'altra PA (ed era stato pagato per intero dalla prima) che ha le stesse esigenze. Il codice open invece permetterebbe di pagare programmi su misura che poi sono a disposizione di tutti, del resto sono pagati con i soldi di tutti. Perchè gli 8000 comuni italiani dovrebbero pagarsi 8000 volte lo stesso codice. Si pagheranno l'assistenza eventualmente e le personalizzazioni e magari la formazione, il più bel programma del mondo con un utente cretino non serve a niente.Tutto questo per te sarebbe un problema, non sei convinto? Sei libero di usare quello che ti pare ma perchè dovrebbe preoccuparti che qualcuno la pensi diversamente?
        • pippo75 scrive:
          Re: Beh era ora

          Chi produce software libero spesso lo fa per
          passione, quindi alle volte (alle volte, mica
          sempre, il software libero ha come requisito
          fondamentale che il codice sia aperto non che sia
          gratuito)affideresti il tuo lavoro ad un prorgamma fatto per passione?
          si diverte, non è sempre vero il contrario in
          quanto chi si fa pagare ha spesso un solo
          interesse:per questo che mi capita di sentire gente che non sa come inventarsi i testi dei concorsi per evitare le patacche.
          programmatore ... La passione è il miglior
          companantico della competenza e
          efficienza.dipende tutto dalla persona e da chi sviluppa.
          Non solo, se uno fa un programma che fa schifo e
          te lo fa pagare spesso e volentieri te lo tienipurtroppo si.

          C'e' anche un motivo aggiunto, il codice chiuso
          per una pubblica amministrazione è come andare a
          mangiare in un ristorante in cui i NAS non
          possono entrare in cucina per vedere se girano
          scarafaggi, topi o altre schifezze. vero, ma il codice open, chi te lo da e quanto di costa? Esempi effettivi non teorici.
          multinazionale straniera ... Tanto per dirtene
          una quando IBM è passata in mano alla Cina un
          ministero americano ha annullato una grossa
          partita di ordini in quanto non si fidava di cosa
          c'era nell'hw, magari un microchip nascosto in
          mezzo alla ferraglia con istruzioni particolari
          che sparava copia dei dati chissa' dove
          ...quanto puo' spendere questo ministro e quanto può spendere il singono ente italiano?
          La PA, povera fessa, magari ha bisogno di un
          programma per gestire l'anagrafe, se non c'e' se
          lo fa fare e paga tutto lo sviluppo, praticamente
          sempre la ditta si tiene il codice e lo rivende a
          un'altra PA per questo che in genere invece di comprare tutto lo sviluppo si compra una licenza di qualcosa che già esiste.
          prima) che ha le stesse esigenze. Il codice open
          invece permetterebbe di pagare programmi su
          misura che poi sono a disposizione di tuttimagari hai ragione, però sono scettico, sopratutto per quanto riguarda i costi.
          resto sono pagati con i soldi di tutti. Perchè
          gli 8000 comuni italiani dovrebbero pagarsi 8000
          volte lo stesso codice.mettili d'accordo, poi ne riparliamo.
          Si pagheranno
          l'assistenza eventualmente e le personalizzazioni
          e magari la formazione, il più bel programma del
          mondo con un utente cretino non serve a
          niente.tutto bello, ma qualcuno ha già provato a farlo?Magari si puo' e conviene, pero' al momento rimango scettico
          Tutto questo per te sarebbe un problema, non sei
          convinto? Sei libero di usare quello che ti pare
          ma perchè dovrebbe preoccuparti che qualcuno la
          pensi diversamente?assolutamente nessun problema.Si discute e non dico affatto che la mia idea debba essere per forza di cosa la migliore e neanche che deve per forza di cose essere giusta.
          • rotfl scrive:
            Re: Beh era ora
            - Scritto da: pippo75

            Chi produce software libero spesso lo fa per

            passione, quindi alle volte (alle volte, mica

            sempre, il software libero ha come requisito

            fondamentale che il codice sia aperto non che
            sia

            gratuito)

            affideresti il tuo lavoro ad un prorgamma fatto
            per
            passione?Guarda che tutti i protocolli di Internet sono nati da codice aperto. Informati.
          • Omdelbit scrive:
            Re: Beh era ora

            affideresti il tuo lavoro ad un prorgamma fatto
            per
            passione?
            Si', lo faccio da anni e appunto, come dicevo, sono contento dei risultati non della teoria ma dalla pratica.Esempi piu' rilevanti?? Ma secondo te la webmail di google (qualche milione di utenti) la fanno girare con exchange?? Prova a informarti.
            per questo che mi capita di sentire gente che non
            sa come inventarsi i testi dei concorsi per
            evitare le
            patacche.
            ????????

            programmatore ... La passione è il miglior

            companantico della competenza e

            efficienza.

            dipende tutto dalla persona e da chi sviluppa.L'affermazione è sempre vera, quello che ti piace lo fai bene. Punto e basta. Se fai qualcosa mal volentieri difficile che riesca bene.

            C'e' anche un motivo aggiunto, il codice chiuso

            per una pubblica amministrazione è come andare a

            mangiare in un ristorante in cui i NAS non

            possono entrare in cucina per vedere se girano

            scarafaggi, topi o altre schifezze.


            vero, ma il codice open, chi te lo da e quanto di
            costa? Esempi effettivi non
            teorici.Il codice di un programma open, DEVE e sottolineo DEVE, essere distribuito assieme al compilato o direttamente sul sito o comunque in in modo facile da reperire, altrimenti non è open. Mica devi fare domanda in carta bollata e aspettare per un paio d'anni.

            multinazionale straniera ... Tanto per dirtene

            una quando IBM è passata in mano alla Cina un

            ministero americano ha annullato una grossa

            partita di ordini in quanto non si fidava di
            cosa

            c'era nell'hw, magari un microchip nascosto in

            mezzo alla ferraglia con istruzioni particolari

            che sparava copia dei dati chissa' dove

            ...

            quanto puo' spendere questo ministro e quanto può
            spendere il singono ente
            italiano?
            Che c'entra, il punto è che è bene visionare gli ingredienti, conoscere la ricetta e il cuoco. Altrimenti fai un po' come le oche da cui si ricava il fois gras, gli cacciano un imbuto giu' per la gola e poi le fanno ingrassare e forza e alla fine, zac ....

            per questo che in genere invece di comprare tutto
            lo sviluppo si compra una licenza di qualcosa che
            già
            esiste.
            Giusto, inutile inventare l'acqua calda, ma spesso quel programma non c'e' e di solito la PA paga per intero lo sviluppo di un programma closed source che resta di proprietà di chi lo ha fatto.
            magari hai ragione, però sono scettico,
            sopratutto per quanto riguarda i
            costi.
            Fai bene, niente balle ma fatti, quello che occorrerebbe fare ogni volta è una seria analisi ma quello che succede nella stragrande maggioranza dei casi è che si compra quello che comprano tutti (o dagli amici degli amici ..) senza valutare appunto i costi. L'open ha un bel po' di vantaggi. La notizia indicava appunto questo qualcuno, forse, si è fatto un po' di conti e ha cominciato a usare questo software.Circa i comuni che non fanno sistema, e' un problema di quadro normativo, basterebbe obbligarli se non sono abbastanza furbi da farlo da soli.

            Si pagheranno

            l'assistenza eventualmente e le
            personalizzazioni

            e magari la formazione, il più bel programma del

            mondo con un utente cretino non serve a

            niente.

            tutto bello, ma qualcuno ha già provato a farlo?
            Magari si puo' e conviene, pero' al momento
            rimango
            scetticoUn sacco di gente, ti fidi per esempio della serietà teutonicahttp://punto-informatico.it/167685/PI/News/Berlino--s-igrave--a-Linux-no-a-Microsoft/p.aspxMa anche Brasile, le scuole svizzere, quelle della provincia di Bolzano gli esempi si sprecano cerca con google.
    • @Flag@ scrive:
      Re: Beh era ora
      VAI NEL FORUM DEI TROLL!!
    • evilripper scrive:
      Re: Beh era ora
      - Scritto da: Lulu
      Il pc della segretaria perfetto:
      Ubuntu, Thunderbird, OpenOffice.
      Non serve altro, costo 0 euroIl pc della segretaria della PA :Un SO qualsiasi su un pc qualsiasi con un browserqualsiasi che supporti le specifiche e poi la si costringea usare dei servizi tipo quelli che ha google (gmail,docs etc...) e buona li'...E' ritornato il momento di centralizzare tutto come hai vecchi tempi. :-D Client Basico che accede ai servizi tramite browser unica cosa che manca e' una roba tipo prism che permetta all'utente l'utilizzo dei software senza connessione internet ma manca poco anche a questo...Ciao
    • Obbligatori o scrive:
      Re: Beh era ora
      100%
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