Germania, Facebook e Zuckerberg sotto inchiesta

Nonostante l'impegno del social network, parte una indagine sull'incitamento all'odio. Una questione complessa, come dimostra anche il caso italiano di Tiziana Cantone

Milano – Non sono bastati la sottoscrizione di un accordo-quadro e l’ impegno diretto di Facebook per arginare il fenomeno, Mark Zuckerberg, Sheryl Sandberg e altri dirigenti del social network sono finiti sotto inchiesta in Germania . Nel mirino degli investigatori c’è una questione annosa e complessa: l’incitamento all’odio, l’apologia del nazismo, la negazione dell’olocausto sono temi molto cari alla Germania , e da molto tempo costituiscono motivo di attritotra il paese e il social network statunitense.

A nulla sono serviti la firma di un accordo tra diversi soggetti come Google, Twitter, lo stesso Facebook proprio con la giustizia tedesca per cercare di limitare il fenomeno, così come un impegno sancito proprio da Sheryl Sandberg a gennaio di affrontare direttamente la questione. Secondo quanto riferisce Der Spiegel , il procuratore Chan-jo Jun ha dato avvio a un procedimento formale nei confronti del CEO, del COO e di altri alti papaveri del social network: in ballo ci sono almeno 438 post su Facebook , segnalati come contenuto inappropriato e non rimossi dalla piattaforma, che secondo il procuratore costituiscono a tutti gli effetti una violazione delle norme tedesche.

Il tema delle segnalazioni e delle policy di Facebook è oggetto da anni di discussioni, anche tra gli stessi utenti del social: non è sempre semplice chiarire quale sia il metro di giudizio adottato dal social per stabilire quali contenuti possano restare sul proprio sito e quali invece non debbano trovarvi spazio . Le dichiarazioni ufficiali di Facebook ovviamente vanno sempre nella direzione della tolleranza zero, ma è inevitabile che in questo caso ci sia un conflitto di interessi tra la necessità di garantire la libertà di espressione (e stabilirne il confine è una impresa complicata) e l’opportuna censura che certi temi meritano in una conversazione pseudo-pubblica.

Facebook si vedrà costretta a saggiare i limiti della legge tedesca in materia di libertà di espressione e di volksverhetzung , ovvero l’incitamento all’odio attorno a cui ruota l’indagine in corso. Non è neppure la prima volta che un tale procedimento parte in Germania: in precedenza una indagine analoga ad Amburgo era stata chiusa per mancanza di giurisdizione (Zuckerberg e i suoi collaboratori sono cittadini statunitensi che operano in un regime legislativo differente da quello tedesco).

Ora il procedimento riparte in un land differente, la Baviera, con presupposti differenti: ci sono anche dichiarazioni politiche in merito – il presidente della CDU Volker Kauder è arrivato a suggerire una multa di 50mila euro per post giudicato in violazione della legge che non venga rimosso – e dunque si vedrà quale sarà l’esito questa volta. Quel che è chiaro è che ci sono visioni differenti in campo: una parte dell’opinione pubblica vorrebbe un controllo pro-attivo di tutto quanto viene pubblicato sui social , come è emerso anche nella controversa vicenda di Tiziana Cantone in Italia , dall’altra parte ci sono i gestori delle piattaforme che devono confrontarsi con la realtà. Quella di milioni di post al giorno che nessuna forza lavoro umana potrebbe valutare puntualmente con efficacia.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Marco Ravich scrive:
    Stavo valutando...
    ...di acquistare condizionatori Samsung, ma - vista la notizia - mi sa che mi orienterò verso un'altro produttore !
  • Samsunghite scrive:
    Una tipica lavatrice Samsung
    Una tipica lavatrice Samsung[img]http://i.imgur.com/jKDcEw9.gif[/img]
  • Western Digital scrive:
    Il mio Samsung va ancora
    Il mio Samsung va ancora dopo 10 anni. SGH-X150. Non li fanno piu' come una volta =)
  • nicknick scrive:
    poveretti
    Poveri samsunghiani.Dileggiano iPhone digitando da un dispositivo che potrebbe esplodere da un momento all'altro :D
    • bubba scrive:
      Re: poveretti
      - Scritto da: nicknick
      Poveri samsunghiani.

      Dileggiano iPhone digitando da un dispositivo che
      potrebbe esplodere da un momento all'altro
      :Dne andrebbe subito regalata una partita a maxsix e a sbertucciato... sia mai che accada veramente... :)
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: poveretti
      - Scritto da: nicknick
      Poveri samsunghiani.

      Dileggiano iPhone digitando da un dispositivo che
      potrebbe esplodere da un momento all'altro
      :DAdesso non facciamola troppo tragica.Solamente un modello di smartphone esplode a causa delle pile al litio che non sono certo costruite da Samsung (e comunque, ogni tanto esplodono anche alcuni iPhone).Le lavatrici Samsung non esplodono, come dice esageratamente l'articolo; in realtà su alcuni modelli la centrifuga fa saltare le viti al coperchio.Una spiegazione potrebbe essere che Samsung sta spingendo troppo sui profitti a scapito della qualità.Ma, visto che anche Samsung esternalizza parecchio il lavoro di assemblaggio dei propri dispositivi, ci potrebbe essere anche l'ipotesi del sabotaggio/gombloddo ...
      • Amedeo scrive:
        Re: poveretti

        Adesso non facciamola troppo tragica.
        Solamente un modello di smartphone esplode a causa delle pile al litio che non sono certo costruite
        da Samsunghttp://www.trustedreviews.com/news/samsung-s-exploding-galaxy-note-7-batteries-were-made-by-samsung
        • Alvaro Vitali scrive:
          Re: poveretti
          - Scritto da: Amedeo

          http://www.trustedreviews.com/news/samsung-s-exploArticolo falso!Samsung non fabbrica batterie.
          • Luca.C scrive:
            Re: poveretti
            Alvaro SEI decisamente MALE informato!Innanzi tutto, Samsung PRODUCE batterie. Ed erano propro di Samsung le batterie inserite nei Note 7 prima del primo richiamo. Successivamente hanno adottato batterie di un produttore esterno, ma il problema di incendio batterie permaneva. Poi hanno proseguito con il blocco produzione e ritiro definito del prodotto. Questo perchè il problema non erano le batterie, ma l'elettronica del telefono che faceva incendiare le batterie, cosa ancora ben più grave di quello che poteva essere un lotto di batterie fallate... significa che Samsung ha proprio progettato male il telefono!Le lavatrici in questione sono state prodotte nell'arco di tempo tra il 2011 e il 2016... 5 anni di sabotaggi e nessuno se ne accorge? Ma fammi il piacere!TrustedReview che scrive un articolo falso... sei sul libro paga Samsung? No? Allora sei il solito fanboy con il prosciutto negli occhi.Take it easy! ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 novembre 2016 23.23-----------------------------------------------------------
          • maxsix scrive:
            Re: poveretti
            - Scritto da: Luca.C
            Alvaro SEI decisamente MALE informato!
            Innanzi tutto, Samsung PRODUCE batterie. Ed erano
            propro di Samsung le batterie inserite nei Note 7
            prima del primo richiamo. Successivamente hanno
            adottato batterie di un produttore esterno, ma il
            problema di incendio batterie permaneva. Poi
            hanno proseguito con il blocco produzione e
            ritiro definito del prodotto. Questo perchè il
            problema non erano le batterie, ma l'elettronica
            del telefono che faceva incendiare le batterie,
            cosa ancora ben più grave di quello che poteva
            essere un lotto di batterie fallate... significa
            che Samsung ha proprio progettato male il
            telefono!
            Codardo bareta fracada qui non è d'accordo, spetta che te lo chiamo.
            Le lavatrici in questione sono state prodotte
            nell'arco di tempo tra il 2011 e il 2016... 5
            anni di sabotaggi e nessuno se ne accorge? Ma
            fammi il
            piacere!
            Gombloddoooooo, gombloddddoooooo.
            TrustedReview che scrive un articolo falso... sei
            sul libro paga Samsung? No? Allora sei il solito
            fanboy con il prosciutto negli
            occhi.
            Samsung non ha fan boy a libro paga.Ha tanti piccoli codardi che saltellano di qua e di la.
Chiudi i commenti