Giappone, bimbi e GPS contro i virus

Tracceranno bambini per studiare l'avanzamento di virus epidemici. L'obiettivo è di anticiparne i movimenti fornendo risposte più efficaci

Roma – Infetteranno i bambini, ne seguiranno i movimenti a scuola e a casa per studiare il diffondersi di malattie contagiose : è quanto prevede di sperimentare il governo giapponese, ispirato dall’epidemia di influenza H1N1 , per preparare contromisure adeguate ad eventuali contagi epidemici.

I genitori possono stare tranquilli, fortunatamente non saranno i loro piccoli a svolgere la parte della cavia in questo esperimento che dovrebbe avere luogo tra qualche mese. Ancora una volta sarà il cellulare, gadget ormai immancabile non solo per i giovani giapponesi, la piattaforma grazie alla quale si cercherà di arginare l’azione degli agenti patogeni.

Il teatro iniziale di questa operazione non è stato ancora definito: Softbank , carrier telefonico giapponese incaricato di fornire supporto tecnico, starebbe cercando una scuola elementare con almeno un migliaio di studenti per dare loro telefonini tracciabili minuto per minuto al fine di registrarne la posizione su un database.

Dopo aver armato gli studenti si faranno passare alcuni giorni dopo i quali verranno scelti a caso alcuni soggetti da considerare malati: verranno quindi analizzati i movimenti di questi infetti cercando di ricostruire i loro itinerari all’interno della scuola al fine di determinare quanti altri studenti sani siano stati contagiati dagli untori . Inoltre le famiglie degli infetti riceveranno messaggi in cui verrà consigliato di sottoporsi ad accertamenti medici nella speranza che in un’occasione reale ciò possa costituire un argine al contagio.

Masato Takahashi di Softbank, ha sottolineato come sia rapida la diffusione di epidemie simili a quella dell’influenza A : “Se riuscissimo a diminuire, anche di poco, la velocità dell’infezione – spiega Takahashi – potremmo tenerla sotto controllo con più facilità”. A supportare questa tesi è poi intervenuta la stessa compagnia con un comunicato ufficiale in cui si dichiara che questo progetto potrebbe essere più risolutivo del Tamiflu nel debellare l’influenza. Non resta che attendere l’avvio dell’esperimento.

Giorgio Pontico

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  • marco giordano scrive:
    Applicazioni per la sordità?
    Potrà anche servire per migliorare le prestazioni degli apparecchi acustici di chi è affetto da sordità?
  • Riccardo Giuliani scrive:
    Orecchio universale
    ---Non avendo possibiltà di vedere uno schema di massima o la foto del prototipo non si comprende granchè. Un antenna, solitamente è un elemento passivo, non ha bisogno di alimentazione, è semplicemente un trasduttore.Quì si scrive di chips, quindi trattasi di una miriade di amplificatori selettivi. Non di una miriade di antenne così come l'antenna è attualmente concepita.'73 de Riccardo Giuliani - Ik7FMO...
    • bye scrive:
      Re: Orecchio universale
      già questa fa fa 80Mhz a 3Ghz:http://www.seibersdorf-rf.com/?page=28481
      • Pino scrive:
        Re: Orecchio universale
        Incredibile: un dipolo che esibisce valori di "sensibilità" !!!Questo tizio ha mai visto due discone messe insieme ?!?Ci vuole prendere per i fondelli o veramnte pensa di aver costruito qualcosa di nuovo ?!?... e a quando la macchina per tagliare il burro ?!?Saluti
  • Ciccio scrive:
    XXXXXXX al cubo
    "se ad esempio la comunicazione su un cellulare comincia a fare le bizze, il dispositivo potrebbe semplicemente spostarsi su una frequenza diversa e meno disturbata per ripristinare una corretta ricezione del segnale"E per fare questo (a parte l'inutilità) servirebbe l'antenna universale?Chissà se questa antenna capta anche le XXXXXXX.
    • enjoy this scrive:
      Re: XXXXXXX al cubo
      sempre puntuale su sto forum la dimostrazione che internet per alcuni rappresenta la valvola di sfogo dello stress e delle repressioni quotidiane. questo riguardo al metodo, riguardo al merito invece... sai, capisco non ti sembri così fondamentale alla sopravvivenza umana che un cellulare abbia un segnale pulito, ma una scoperta o un'invenzione sono poi funzionali ad altri avanzamenti che spesso la vita umana la migliorano e molto. non so se hai presente chessò l'aereoplani, sono un insieme di scoperte, leggi fisiche e invenzioni eh. che magari prese una a una al tuo bisnonno sembravan XXXXXXXte.
      • Anonymous Coward scrive:
        Re: XXXXXXX al cubo
        Decine di protocolli si occupano gia' di saltare da una frequenza all'altra quando necessario, Wifi e Bluetooth in primis, e non c'e' assolutamente bisogno di una antenna universale.
        • pippo scrive:
          Re: XXXXXXX al cubo

          Decine di protocolli si occupano gia' di saltare
          da una frequenza all'altra quando necessario,
          Wifi e Bluetooth in primis, e non c'e'
          assolutamente bisogno di una antenna
          universale.Come non c'era bisogno degli airbus al tempo di mio nonnno :D
          • Zio scrive:
            Re: XXXXXXX al cubo
            La mia impressione invece è che chi ha scritto l'articolo abbia riportato una sua interpretazione di qualcosa che probabilmente non ha ben compreso. ;)
      • Ciccio scrive:
        Re: XXXXXXX al cubo
        Il commento - forse mi sono espresso male - non è riferito all'invenzione in se ma alla redazione che ha la pessima abitudine di farcire gli articoli con idiozie.Sono vent'anni che le comuni autoradio grazie all'rds saltano da una frequenza all'altra della stessa emittente senza bisogno di antenne speciali....
      • Pino scrive:
        Re: XXXXXXX al cubo
        Lo sfogo era nei confronti dell'informazione pressoappochista o errata.Questa appare come la deformazione di chissà quale notizia storpiata dalla presunzione di chi nulla sa di questi argomenti e che ha voluto "girarla" al volgo riportando effettivamente una serie di XXXXXXX senza essere in grado neanche di accorgersene.Diffidare soprattutto degli articoli tecnici se riportati da siti o riviste non specializzati nel settore.Saluti.
    • pabloski scrive:
      Re: XXXXXXX al cubo
      infatti non è così, l'articolo originale è stato tradotto maleriporto"human by about a million to one. The electromagnetic ear detects this huge range of frequencies using the same amount of energy that a typical cell phone does."A simple cell phone takes 300 milli volts to detect one carrier wave," Sarpekhkar said. "We can do all 50 carrier frequencies with 300 milli volts."Other devices do exist that can examine a range of radio frequencies. They just require much more power to do so."si vede chiaramente che il riferimento è al risparmio energetico non alla possibilità di hopping
      • Guybrush scrive:
        Re: XXXXXXX al cubo
        - Scritto da: pabloski
        infatti non è così, l'articolo originale è stato
        tradotto
        male

        riporto[...]
        si vede chiaramente che il riferimento è al
        risparmio energetico non alla possibilità di
        hoppingChe comunque e' comodissimo, l'hopping intendo. Penso a tutti problemi causati dall'effetto doppler quando si superano i 200km/h... a patto di realizzare anche il trasmettitore universale :)(no, non penso alla macchina, penso agli aerei e alle connessioni sui treni ad alta velocita').-- GT
      • Pino scrive:
        Re: XXXXXXX al cubo
        Non ci siamo neanche così: resta una XXXXXXX !!!Arisaluti.
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