Giappone, disintegrate le sale giochi

Subiscono gli affondi delle console e dei centri di intrattenimento domestici. Più del 95 per cento dei bimbi giapponesi possiede console. E non investe la paghetta nei game mangiasoldi

Roma – Curvi sul controller, i giovani giapponesi non hanno smesso di smanettare: si intrattengono devastando i mostri più improbabili, si improvvisano membri di una truppa d’assalto per sgominare il nemico sul campo, affinano le abilità degli alter ego online che popolano i MMORPG. E le sale giochi diventano superflue.

Arcade in Giappone A tracciare un quadro delle abitudini di gioco dei giovani del Sol Levante è un’ indagine condotta dall’associazione nazionale che raccoglie insegnanti e genitori: sono stati intervistati oltre 7mila ragazzini, si sono esplorati i loro gusti videoludici, si sono censiti i dispositivi che impugnano per intrattenersi davanti ad uno schermo.

Fra i piccoli gamer che frequentano il corrispettivo delle scuole elementari italiane, le preferenze sono emerse chiaramente, presso il 30 per cento del campione: i bimbi si lasciano avvincere dai giochi d’azione , smaniano per spappolare nemici e per ingaggiare combattimenti simulati. Ma ad affascinarli sono anche i game che scorrono paralleli alla loro quotidianità: nelle ore libere dagli impegni scolastici si piazzano di fronte allo schermo e si proiettano nei mondi fantastici e fantascientifici dei giochi di ruolo online .

L’indagine scandaglia inoltre i frangenti più discussi delle pratiche videoludiche: il 2,5 per cento dei bimbi intervistati ha dichiarato di giocare spesso con giochi per adulti . Si tratta di game che i comitati di valutazione hanno stabilito possano urtare la loro sensibilità, sono giochi che sono destinati ad un pubblico maturo per la dose di violenza che contengono o per la presenza di contenuti scabrosi. Ma non si tratta di giochi a sfondo sessuale, di avventure pruriginose da vivere in prima persona: solo lo 0,7 per cento dei piccoli ha ammesso di sfuggire all’occhio dei genitori per giocare con questo tipo di videogame classificati come erotici, mentre un imponente 12,4 per cento ha sfuggito la domanda .

Il gaming, indipendentemente dalle preferenze, resta un’attività con cui si intrattiene la stragrande maggioranza dei giovani del Sol Levante: solo il 4,8 per cento degli intervistati ha dichiarato di non avere una console nella propria dotazione di strumenti per ingannare il tempo libero.

Proprio la diffusione di massa delle console ha innescato un fenomeno che farà sobbalzare i nostalgici: anche l’ultima roccaforte dell’arcade gaming sta cedendo , i cassoni da bar restano negletti anche in Giappone. Le sale giochi, colossali centri di intrattenimento distribuiti su moltitudini di piani, sono lande desolate : i colori vivaci degli schermi, le melodie accattivanti dei giochi a monetina hanno ceduto il posto a mangiasoldi meno fantasiosi.

Sono ambienti intrisi di fumo, frequentati da un pubblico adulto attratto dalla possibilità di scommettere e di cimentarsi con il gioco d’azzardo elettronico, dalla promessa di contenuti vietati ai minori. È così che i ragazzini snobbano il mondo arcade a favore dei centri di intrattenimento che hanno installato in casa: non hanno nulla da invidiare alle più recenti innovazioni ospitate dalle sale giochi, innovazioni che affondano le radici nel passato , innovazioni di cui pare non si sentisse il bisogno .

Un’industria da quattro miliardi e mezzo di dollari sta vacillando sotto gli affondi sferrati a colpi di Wiimote, di schermi elefantiaci e di console portatili . Le sale giochi stanno chiudendo una dopo l’altra, ma gli attori del mercato non disperano: il pubblico dei nostalgici è il mercato su cui puntare.

Gaia Bottà

( fonte immagine )

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  • fsdfs scrive:
    fsdfs
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  • Christian scrive:
    Esatto
    L'ho pensato pure io.....Santi i cinesi non lo sono proprio...Saluti.
  • Asterisk scrive:
    Anche Google..
    Anche Google cinese è a toni grigi....www.google.cn
  • ninjaverde scrive:
    Karma
    Sarà un caso, o chissà...Hanno cominciato a picchiare e torturare i monaci tibetani ed ecco dopo un pò una tragedia. Certo non sarà la prima nè l'ultima... ma strana cioncidenza.In Birmania è successa una cosa simile...Coincidenze o karma?
    • Novilunio scrive:
      Re: Karma
      - Scritto da: ninjaverde
      Sarà un caso, o chissà...
      Hanno cominciato a picchiare e torturare i monaci
      tibetani ed ecco dopo un pò una tragedia.Qualcuno aveva urgente bisogno di una serie di guerre e, tho' che caso, dei cattivoni gli abbattono 2 grattacieli in pieno centro (e una terza è collassata per solidarietà con le altre 2).e ora spiegatemi: perchè in una direzione il dubbio è "lecito" e nell'altro assolutamente NO ?
      Certo non sarà la prima nè l'ultima... ma strana
      cioncidenza.infatti è risaputo: non ci vuole nulla al giorno d'oggi per generare dei terremoti di 8vo grado....
      In Birmania è successa una cosa simile...
      Coincidenze o karma?Dio è un gran burlone!(e, se devo dirla tutta, il 2008 non è ancora finito:Chi può capire...si prepari...)
  • Enjoy with Us scrive:
    Operazione facciata
    I governanti cinesi stanno usando cinicamente il terremoto per far dimenticare la questione del Tibet.Abili, come al solito!
    • seranto scrive:
      Re: Operazione facciata
      ovvio e tutti come pecore a seguirli
      • asvero panciatici scrive:
        Re: Operazione facciata
        Ovvio. I cinesi sono brutti, cattivi e gli puzzano i peidi. A prescindere. Se NON ci fosse stato lutto nazionale, avreste scritto che sono cinici e se ne fregano, visto che C'E' lutto nazionale allora sono cinici perché lo strumentalizzano.Se si parte con una conclusione pronta in testa si può interpretare qualunque cosa in funzione di quella. E la cosa incredibile è che ci si sente intelligenti....
        • Giocatore110 scrive:
          Re: Operazione facciata
          Oddio, visto che la popolazione Tibetana in Cina è una di quelle che è in passivo di centinaia di migliaia di Individui (difficilmente per semplice depressione delle madri), è quantomeno differente e notabile il trattamento tra i manifestanti (originariamente pacifici) del Tibet e i disastrati del terremoto, soprattutto per il Governo della Cina, ma un po' anche per le potenze straniere.D'altronde si parla di disastri dovuti all'inondazione ma non si menziona che il Mississipi straripa spesso e l'ultima volta che l'ha fatto in ampie pianure ha rovinato molti raccolti e sfollato centinaia di migliaia (o erano milioni?) di cittadini e campagnoli delle pianure statunitensi della zona bassa del fiume principale.Solo che loro si sono ricordati di essere una superpotenza economica e militare quindi li aiuti se li sono fatti per lo più in casa, anche se hanno ringraziato per il (minore) personale che hanno ricevuto.Non che questo diminuisca il problema dei terremotati Cinesi, sia nero su bianco.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 maggio 2008 20.43-----------------------------------------------------------
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Operazione facciata
          Non confondere, per i Cinesi e' stata una tragedia e il popolo Cinese la affronta un po' come tutti gli altri popoli, ad essere cinici sono i governanti, che hanno colto l'occasione mediatica, per far dimenticare la repressione in Tibet.La dimostrazione... Vai a vedere il comportamento tenuto in passato per tragedie consimilari. Silenzio assoluto e nessuna richiesta di aiuti.
    • Giocatore110 scrive:
      Re: Operazione facciata
      Pur non avendone bisogno, c'è da notare che effettivamente il Tibet qua in Italia è passato in archivio.
    • v1doc scrive:
      Re: Operazione facciata
      - Scritto da: Enjoy with Us
      I governanti cinesi stanno usando cinicamente il
      terremoto per far dimenticare la questione del
      Tibet.
      Abili, come al solito!Come non quotarti, questo terremoto (per i politici cinesi) è stato una manna dal cielo :-(
  • 0verture scrive:
    Sarà stato solo un sentito invito o...
    ...un'imposizione bella e buona ?
    • Alex scrive:
      Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
      sono un italiano a pechino da 6 anni e ti posso assicurare che non e' stata un'imposizione, anzi, milioni e milioni di persone ieri alle 14.28 (ora locale) si sono fermate 3 minuti in silenzio. Ditte, trasporti, persone che camminavano sulla strada, macchine sulle tangenziali... tutti si sono fermati per dimostrare il loro cordoglio.Purtroppo questa e' una cosa che non ho mai visto succedere in Italia e che mi ricorda di quando i cinesi siano unificati sotto la loro bandiera, indipendentemente dal fatto che noi li pensiamo come schiavi del loro governo, che in realta' sono fieri e felici di avere.
      • xsan scrive:
        Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
        - Scritto da: Alex
        Purtroppo questa e' una cosa che non ho mai visto
        succedere in Italia e che mi ricorda di quando i
        cinesi siano unificati sotto la loro bandiera,
        indipendentemente dal fatto che noi li pensiamo
        come schiavi del loro governo, che in realta'
        sono fieri e felici di
        avere.In Italia credo scene simili si son verificate in varie occasioni, magari non di recente anche perchè non c son state grosse catastrofi di recente (penso ai giovani accorsi in Friuli, o quando l'Arno fece grosse danni inondando Firenze).Ma vorrei sottolineare come in Cina la dittatura di Stato ha un controllo sulla Tv totale, per cui...Mi spiegate perchè un grande Paese che si dice avviarsi a divenire la prima potenza economica mondiale e ha spesoenormi risorse per allestire le Olimpiadi poi debba ricorrere agli
        • asvero panciatici scrive:
          Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
          Nessun paese ha mezzi adeguati a gestire una tragedia del genere. Puo avere i fondi, ma non ha abbastanza medici, pompieri, ruspe, ambulanze etc.. a meno di concentrare tutto lì e lasciare l'intera nazione senza assisteza fino ad emergenza superata. Anche gli usa hanno ricevuto aiuti durante l'inondazione di New Orleans. E certo non sono un paese povero. Ci andrei piano ad affermare che i cittadini di un paese non democratico non possano avere un pensiero critico. Quello che secondo me ti sfugge è che il limite tra volontà ed imposizione in Cina a noi non è chiaro, e tendiamo ad immaginarlo secondo canoni occidentali. Certo, che la cina non sia un paese democratico è un fatto, ma è in rapido cambiamento e l'atteggiamento coeso e disciplinato dei suoi cittadini in buona parte è anche frutto della cultura in cui sono cresciuti, non solo della repressione politica.Alex ha cercato di farvelo notare, ma mi sembrate tutti molto legati alla visione stereotipata e naif della Cina che i nostri media cercano di imporre. Che forse lo spirito critco scarseggi anche in occidente? :-)
          • xsan scrive:
            Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
            - Scritto da: asvero panciatici
            Nessun paese ha mezzi adeguati a gestire una
            tragedia del genere. Puo avere i fondi, ma non ha
            abbastanza medici, pompieri, ruspe, ambulanze
            etc.. a meno di concentrare tutto lì e lasciare
            l'intera nazione senza assisteza fino ad
            emergenza superata. Anche gli usa hanno ricevuto
            aiuti durante l'inondazione di New Orleans. E
            certo non sono un paese povero.Gli USA non hanno certo la quantità di medici della cina. Poi la tragedia del terremoto cinese ha riguardato "solo" una piccolissima parte della popolazione cinese (anche se a noi i numeri sembrano elevatissimi col metro occidentale).


            Ci andrei piano ad affermare che i cittadini di
            un paese non democratico non possano avere un
            pensiero critico. E' ovvio che ce lo hanno, ma non possono esprimerlo liberamenteQuello che secondo me ti sfugge
            è che il limite tra volontà ed imposizione in
            Cina a noi non è chiaro, e tendiamo ad
            immaginarlo secondo canoni occidentali. Certo,
            che la cina non sia un paese democratico è un
            fatto, ma è in rapido cambiamento e
            l'atteggiamento coeso e disciplinato dei suoi
            cittadini in buona parte è anche frutto della
            cultura in cui sono cresciuti, non solo della
            repressione
            politica.Guarda, la cultura occidentale ha attecchito in Cina (vedi l'es. dei MC Donald's ed Internet) esattamente come in altri Paesi, la differenza è che li può passare e si può fruire solo di quello che non è scomodo al regime.Il rapido cambiamento o abbiamo avuto anche noi in Italia col miracolo economico degli anni 50-60, e si è visto quali e quante cialtronate son state fatte, soprattutto nel settore delle costruzioni.
            Alex ha cercato di farvelo notare, ma mi sembrate
            tutti molto legati alla visione stereotipata e
            naif della Cina che i nostri media cercano di
            imporre. Che forse lo spirito critco scarseggi
            anche in occidente?
            :-)In occidente lo possioamo esprimere più liberamente che in Cina questo spirito critico, semplicemente.Quanti cinesi, potendo fruire di una informazione più libera avrebbero pensato che forse la Cina avrebbe fatto bene prima a modernizzare le sue scuole, dare case decenti alla popolazione ecc. invece di assecondare i voleri di una partitocrazia che ha speso fiumi di denaro per le Olimpiadi per mostrare al mondo quale gigante (in parte di carta pesta, come si evince oggi)la Cina sta diventando?
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
        Ero in irpinia quando ci fu il terremoto nel 1980, ti posso assicurare che la solidarieta' ci fu eccome.Quello che gli Italiani hanno di diverso rispetto agli altri paesi e' l'incomprensibile necessita' di parlare male della loro nazione/concittadini a tutto il mondo.Spesso quello che di brutto succede da noi, succede anche negli altri paesi, ma li i panni sporchi li lavano in casa
        • Giocatore110 scrive:
          Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
          Non esattamente, è dall'estero che dobbiamo scoprire i problemi dell'Italia, molto, molto, talvolta mesi prima che le televisioni nostrane ne parlino.
      • Giocatore110 scrive:
        Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
        Per te non ci sono mai stati minuti di silenzio in Italia per le tragedie Italiane?NON SEI MAI STATO IN ITALIA PER PIU' DI UN MESE. PUNTO.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 maggio 2008 10.01-----------------------------------------------------------
    • Zheng Qiao Zhi scrive:
      Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
      - Scritto da: 0verture
      ...un'imposizione bella e buona ?In questi momenti questa affermazione suona davvero male, credimi.Personalmente sono andato immediatamente a fare una donazione di grande entita', come non avevo mai fatto prima. Non ero l'unico, nel mio piccolo paese (dove il terremoto ha fatto tremare tutto, facendo pero' solo piccoli danni e non uccidendo nessuno) eravamo tutti in fila a donare una grande parte del proprio stipendio. Nessuno ce l'ha chiesto.Mia moglie era in lacrime, avrebbe voluto donare di piu'. Forse ha ragione lei, non tu: oggi probabilmente andro' ancora, c'e' chi ha piu' bisogno di quei soldi.Ieri CCTV (la televisione di Stato) ha ringraziato pubblicamente i Paesi che hanno contribuito con aiuti.L'Italia era al primo posto in questi ringraziamenti. Tutti i cinesi vi hanno ringraziato.Anch'io voglio unirmi a questi ringraziamenti, ricordandovi che siete un grande Paese, gente con un cuore immenso.
      • Giocatore110 scrive:
        Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
        Anche noi siamo in zona sismica. Al prossimo terremoto vi aspettiamo.
        • PKW scrive:
          Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
          Speriamo non ce ne sia mai bisogno. E' un augurio- Scritto da: Giocatore110
          Anche noi siamo in zona sismica. Al prossimo
          terremoto vi
          aspettiamo.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Sarà stato solo un sentito invito o...
            Questo lo spero anche io, ma non si sa mai, soprattutto con l'economia che si avvicina al recesso e il rischio conseguente di perderlo per davvero, l'Euro, e il terremoto potremmo non reggerlo come oggigiorno.Lo so c'entra poco ma se vogliamo farci li aiuti in casa, serve un certo apparato economico.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 maggio 2008 20.48-----------------------------------------------------------
  • psychomantum scrive:
    solidale
    e con questo ho detto tutto.
    • Giocatore110 scrive:
      Re: solidale
      Con i disastrati si, ma non dimentichiamoci del resto del mondo, ci sono guerre in corso (soprattutto SENZA partecipazione degli USA, in Africa) e non mi sembra che siamo altrettanto solidali.
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