Giuda.com/ CC, spam e crociati anti(SPAM)

Dal sito della satira: Tramontata l'era della carta carbone, inviare documenti in Copia Conoscenza non è mai stato così facile. Ma c'è chi se la prende a male


Web – Quando ero bambino adoravo la carta carbone. All’ufficio di mio padre non me la facevano usare quasi mai, quando giocavo con la macchina da scrivere, perché pare costasse parecchio. Bei tempi andati. Le macchine da scrivere, per fortuna, non ci sono quasi più. La carta carbone, purtroppo, neppure.

Oggi mandare documenti in copia non costa più nulla: basta premere il tasto CC di Outlook e inserire un indirizzo mail e, magicamente, la stessa mail viene inviata in copia alle persone indicate. Un beneficio della tecnica? Lo sarebbe se non causasse rallentamenti e intasamenti proporzionali alla grandezza della azienda per cui si lavora. Il problema, quindi è di dimensioni abnormi per le multinazionali e in specie per quelle che operano su Internet.

Chi deve mandare una mail, infatti, dopo averla stilata con cura inversamente proporzionale alla importanza del ruolo gerarchico ricoperto (i manager in genere mandano mail striminzite, gli impiegati chilometriche e dettagliate all’eccesso), si blocca per vari minuti pensando a chi debba inviarla. Nei casi più fortunati l’estensore riesce almeno a individuare il destinatario principale. Ma poi il suo occhio si sposta sul campo CC e allora iniziano i dilemmi perché comincia a chiedersi: “Chi altro potrebbe essere necessario informare? Chi può essere interessato a leggere questa mail?”. A quel punto inizia ad esaminare tutta la lista degli impiegati della sua azienda, ruolo per ruolo, grado per grado.

Per non sapere né leggere né scrivere (cosa, tra l’altro, molto frequente) mettere in copia un responsabile del settore tecnico non fa mai male. A quel punto ci sono già due persone che ricevono la mail. Le quali, rispondendo, a loro volta si pongono l’arcano dilemma di chi mettere in copia. Ognuno di loro ha un collega o un collaboratore che probabilmente può essere interessato. E che quindi viene messo in copia creando una catena di S. Antonio che in breve coinvolge mezza azienda.

Inevitabilmente a quel punto la mail arriva a qualcuno che, come unico scopo nella vita, ha quello di bacchettare chiunque faccia (a suo insindacabile Giudizio) SPAM, ossia riempie la casella della mail altrui con messaggi inutili.

A quel punto il crociato anti SPAM aggiunge alla ormai chilometrica lista tutto il resto dell’ufficio per scrivere una cosa del tipo: “Credete proprio che sia necessario invadere la posta di tutta questa gente per questa fesseria?”. Anche lui sta facendo SPAM, è vero, ma il crociato è oculato, cosciente, conosce la netiquette.

E allora che fa? Lui scrive -ATTENZIONE SPAM- prima dell’oggetto. Come a dire: io lo so che sto facendo SPAM, ma stavolta è NECESSARIO! Insomma come se uno scrivesse “stronzo” in risposta ad una mail e nell’oggetto ci scrivesse -ATTENZIONE PAROLACCIA-.

Eh sì, viviamo nell’era di Internet: una rivoluzione meravigliosa.

Giuda.com

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  • Anonimo scrive:
    meno inquinamento elettromagnetico
    Sarebbe bello se fallisse tutto...cosa me ne faccio di una tele sul telefonino? (che già inquina di suo?)
  • Anonimo scrive:
    nooo
    ..Se non e' possibile la videoconferenza...come faccio a fare maialate al telefono ???
  • Anonimo scrive:
    Per forza!
    Un po tutti gli stati europei hanno visto le licenze UMTS come la manna per rimpinguare le proprie casse.L'italietta con il suo bel presidentino aveva già pensato che con i soldi UMTS avrebbero ridato una casa ai terremotati dell'Umbria.Invece, i terremotati stanno ancora la e le aziende di TLC hanno le ossa rotte xchè si sono svenate per le licenze e poco rimane ancora per la rete e la copertura.E noi aspettiamo.........
  • Anonimo scrive:
    Se se se
    Io poco mi intendo però, se si parte con tutta sta diffidenza ci sono davvero buone prospettive.
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