Gli scanner millimetrali guariscono le paure?

I discussi marchingegni garantirebbero più sicurezza sui voli di linea. Ma gli esperti esitano: è terrorismo mediatico

Roma – L’introduzione di norme più stringenti per l’accesso nelle “zone sterili” degli aeroporti, avvenuta subito dopo il fallito attentato sul volo DL 253 lo scorso 25 dicembre, ha rispolverato la questione riguardante l’effettiva efficacia degli scanner millimetrali : i dispositivi introdotti qualche anno fa come alternativa al rituale palpeggio da parte degli agenti aeroportuali e che prossimamente saranno ulteriormente dispiegati nei maggiori scali europei e statunitensi.

A partire dall’aeroporto di Schiphol, dove nei prossimi mesi saranno installati 15 dispositivi attraverso i quali dovranno passare tutti i passeggeri diretti negli USA, altre importanti aerostazioni dovrebbero presto accogliere in larga scala questi strumenti le cui implicazioni in materia di privacy hanno sollevato diversi dubbi in passato.

In molti hanno speso parole tutt’altro che entusiaste per descrivere l’operato della Transport Security Administration (TSA), l’organismo statunitense preposto alla sicurezza aerea: c’è chi, come il noto esperto di sicurezza Bruce Schneier, ha giudicato il pacchetto di regole in vigore dal 25 al 30 dicembre come un “teatrino della sicurezza” il cui unico scopo non è stato altro che confezionare l’impressione di una parvenza di inviolabilità.

Schneier ha sottolineato quanto sia importante analizzare comunque l’accaduto bollando però come riflesso di una concezione comune sul terrorismo fondamentalmente errata le ipotesi catastrofiche alimentate da stampa e autorità. “Le migliori difese contro i terroristi sono in gran parte invisibili – continua – si tratta perlopiù dei servizi segreti e della capacità di reazione dell’apparato di sicurezza nazionale. Ancora più importanti sono gli atteggiamenti politici e sociali sia all’estero che entro i confini statali”. Stando all’analisi di Schneier, parte del caso mediatico sarebbero anche i due blogger statunitensi minacciati da agenti della TSA per aver pubblicato in anteprima le direttive temporanee che hanno contribuito a rendere ancora più stressanti le procedure di controllo negli scali aeroportuali di tutto il mondo.

Steve Frischling e Chris Elliot , questi i nomi degli autori cui è stata resa visita dalle autorità statunitensi, hanno reagito in maniera diametralmente opposta: il primo ha consegnato il proprio Macbook senza fiatare , lasciando di stucco non solo gli stessi agenti ma anche gran parte della blogosfera statunitense, la cui reazione si è concretizzata in una dura reprimenda scritta da Micheal Arrington su TechCrunch . Elliot, al contrario, ha risposto picche: una scelta che poi si è rivelata azzeccata in quanto TSA aveva in seguito deciso di mollare la presa rinunciando a chiamare i due blogger a testimoniare.

Giorgio Pontico

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  • spidos scrive:
    Allora va tutto bene così...
    Mi permetto di contestare, non si può farsi passare tutto davanti così. Ci sono sistemi che permettono di diffondere il Wifi gratis tracciando l'identità in modo trasparente al gestore del servizio. Il problema è che se continuiamo a non occuparci del problema andrà a finire che qualche paese europeo e perché no, anche extraeuropeo ci copierà il sistema brutale per bloccare la rete libera e il Wifi libero.www.wibar.it
  • zaadum scrive:
    moderati!
    ...comunque succederà qualcosa!si sente nell' aria, per chi ha costruito il proprio potere con i mezzi di comunicazione, che per inciso non capisce assolutamente, è insopportabile permettere a questa rete, internet, di perseverare nella libertà di espressione e quindi di denuncia!denuncia del vero sulle menzognedenuncia del malaffaredenuncia delle diseguaglianze: sociali, professionali, culturali,opinioni!una volta bastava che certi argomenti non passassero in televisione, in fondo Blob "è solo un programmino radical-chic ospitato in una tv di poveri commies"adesso invece internet diventa sempre più potente e pervasiva...e soprattuto coloro che la temono...fondamentalmente non la capiscono e quindiTREMANO!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 gennaio 2010 12.08-----------------------------------------------------------
  • pclinux scrive:
    Bisogna fare gli Italiani
    Come pare disse Garibaldi a Vittorio Emanuele - Maestà l'Italia è fatta! Ora bisogna fare gli Italiani.Purtroppo pare che la maggior parte degli italiani non voglia proprio saperne di farsi e senza un popolo migliore non si possono fare migliori governanti. :(
  • pclinux scrive:
    Bisogna fare gli Italiani
    Come pare disse Garibaldi a Vittorio Emanuele - Maestà l'Italia è fatta! Ora bisogna fare gli Italiani.Purtroppo pare che la maggior parte degli italiani non voglia proprio saperne di farsi e senza un popolo migliore non si possono fare migliori governanti. :(
    • zaadum scrive:
      Re: Bisogna fare gli Italiani
      ...ha ha ha!per i prossimi 30anni avremmo solo veline, prostitute, cocainomani e XXXXXXXXX...tutti un po' palestrati e sempre più storditi!
      • gnulinux86 scrive:
        Re: Bisogna fare gli Italiani
        - Scritto da: zaadum
        ...ha ha ha!
        per i prossimi 30anni avremmo solo veline,
        prostitute, cocainomani e
        XXXXXXXXX...
        tutti un po' palestrati e sempre più storditi!(rotfl)
    • ninjaverde scrive:
      Re: Bisogna fare gli Italiani
      - Scritto da: pclinux
      Come pare disse Garibaldi a Vittorio Emanuele -
      Maestà l'Italia è fatta! Ora bisogna fare gli
      Italiani.
      Purtroppo pare che la maggior parte degli
      italiani non voglia proprio saperne di farsi e
      senza un popolo migliore non si possono fare
      migliori
      governanti.
      :(Forse ti confondi con Cavour che disse la frase sul letto di morte. :(
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: Bisogna fare gli Italiani
      - Scritto da: pclinux
      Come pare disse Garibaldi a Vittorio Emanuele -
      Maestà l'Italia è fatta! Ora bisogna fare gli
      Italiani.
      Purtroppo pare che la maggior parte degli
      italiani non voglia proprio saperne di farsi e
      senza un popolo migliore non si possono fare
      migliori
      governanti.
      :(Qualcuno ha male interpretato ed è ben deciso a farsi gli italiani.E con tutti i calzoni.
  • WifiLibero scrive:
    Libertà
    Il bello è che si chiamano Popolo delle Lbertà. Ma non si sa di chi!!!
    • zaadum scrive:
      Re: Libertà
      a me il nome "...delle libertà"ha sempre fatto pensare a un gran XXXXXXXX... un postribolo dove tutti quei v b si prendono "ogni libertà"...prima che si sapesse come il padrone passa le sue serate e le ferie!non ho capito perché un buon caricaturista non ci abbia ancora pensato!
      • mastrolino scrive:
        Re: Libertà
        Mi hai fatto venire in mente alcuni spot satirici di qualche anno fa con Guzzanti [Corrado].Uno di loro si mette a fare la pipi sul divano ed un altro gli chiede allarmato:" ma cosa fai?" e di risposta "E' la casa delle liberta', facciamo un poco come c@#o ci pare" [poi parte sigletta con trenino ;-)]
        • zaadum scrive:
          Re: Libertà
          - Scritto da: mastrolino
          Mi hai fatto venire in mente alcuni spot satirici
          di qualche anno fa con Guzzanti
          [Corrado].

          Uno di loro si mette a fare la pipi sul divano ed
          un altro gli chiede allarmato:" ma cosa fai?" e
          di risposta "E' la casa delle liberta', facciamo
          un poco come c@#o ci pare" [poi parte sigletta
          con trenino
          ;-)]Caspita! me li sono persi!Grande Corrado!L' ho proprio visto a novembre ...questa volta però se la prende soprattuto con la chiesa...non lo vedremo mai in tv!
  • ruppolo scrive:
    Si sta avvicinando l'ora dei forconi
    Come da oggetto.Ne abbiamo pieni i XXXXXXXX.
  • OldDog scrive:
    La rete aggrega la protesta
    Nessun politico appena meglio che incompetente ha mancato di accorgersi che ovunque nel mondo la rete ha aperto molti spazi a chi si aggrega per opporsi al potere, per manifestare democraticamente un dissenso o un bisogno ignorato o calpestato.Questo non può venir più tollerato. Se prima ogni dittatura metteva la museruola ai media tradizionali (stampa, radio, poi TV), poi ci ha pensato il mercato privato a comprarne il controllo. Infine, soppressi o ammaestrati i canali storici, si può ora schiacciare telefonini e internet (basti notare la costante soppressione delle comunicazioni attivata nel corso di proteste di piazza in Iran e altri stati).Il dissenso non serve più rintuzzarlo con argomenti concreti, basta spegnerlo fisicamente con un gigantesco bottone "MUTE" sul telecomando.
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