Gmail, la beta è sempre più beta

Da Mountain View arrivano 13 servizi aggiuntivi per l'email targata BigG. Stelle colorate, chat con foto e una valanga di scorciatoie

Roma – Gmail, il servizio di email gratuito offerto da Google, nelle scorse ore ha avviato l’introduzione di una serie di nuove feature sotto l’egida del marchio Gmail Labs . L’idea, mutuata dal più vasto archivio di servizi e applicazioni sperimentali offerto su Google Labs , è quella di offrire agli utenti l’occasione di sperimentare in anteprima le funzioni che verranno introdotte prossimamente su Gmail, e al contempo raccogliere il loro parere su queste novità attraverso un’apposita discussione su Google Groups .

Il nuovo Gmail Labs Tra super-stelline colorate, scorciatoie da tastiera e comandi gestuali con il mouse c’è l’imbarazzo della scelta. Si tratta soprattutto di applicazioni sviluppate dai tecnici di BigG nel 20 per cento di ore lavorative che l’azienda incoraggia ad utilizzare per un progetto personale : Gmail, come Google Reader o Google Maps, è nata in questo modo, e dunque l’azienda del search di Mountain View ci tiene a proseguire nello sviluppo di questo tipo di iniziative.

La maggior parte delle nuove feature ricorda da vicino quanto già consentono di fare alcuni script che si installano come estensioni su Firefox, il più famoso dei quali è senz’altro GreaseMonkey . L’impiego di questi script ha tuttavia uno spiacevole rovescio della medaglia: sovraccaricano l’interfaccia API in javascript di Gmail, creando non pochi grattacapi a chi gestisce i sistemi soprattutto per quanto attiene la scalabilità .

Molto meglio, quindi, sviluppare l’equivalente di queste estensioni e inglobare tutto nel servizio: tra le 13 applicazioni non ce n’è nessuna che sia già stata dichiarata pronta per l’introduzione ufficiale, e tutte possono essere abilitate o disabilitate a piacimento senza che (in teoria) accada nulla di male alla propria posta. Se proprio la situazione dovesse farsi ingarbugliata, Google ha pensato di creare anche un indirizzo/ciambella di salvataggio , navigando il quale si disabilitano tutte le nuove funzioni sperimentali nel caso il proprio account dovesse dare segni di squilibrio.

L'interfaccia di configurazione Tra le varie applicazioni appena lanciate, sembrano riscuotere un buon successo Superstars , che consente di disporre di un buon numero di icone aggiuntive – oltre la tradizionale stellina dorata – con cui taggare i messaggi significativi nella propria casella; Pictures in chat , che mostra le foto associate al Google Account in questione durante le sessioni di chat; Quick Links , una sorta di archivio degli indirizzi preferiti nel proprio account, liberamente e rapidamente accessibile dalla schermata di accesso.

Non mancano le trovate curiose o discutibili . È il caso di Old Snakey , il più classico gioco Snake reincarnato in una curiosa versione giocabile mentre si controlla la posta. Oppure c’è Hide Unread Counts , che consente di nascondere il numero di email non lette in ciascuna cartella presente nel proprio account. Infine, Email Addict consente ai più tartassati da quintali di posta in giacenza di staccare per 15 minuti dall’onere della risposta e di andarsi a fare un bel giretto all’aria aperta, mentre per il resto del mondo si diventa letteralmente invisibili .

Per utilizzare le nuove funzionalità Gmail Labs è necessario abilitarle nel pannello delle impostazioni all’interno dell’interfaccia online del servizio. Le nuove feature sono disponibili – almeno per il momento – unicamente per gli account configurati per utilizzare la lingua inglese nell’interfaccia.

Luca Annunziata

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  • Antonio Mela scrive:
    Re: Single point of failure
    - Scritto da: vergogna
    Speriamo che le centrali italiane, quando
    riprendereanno a funzionare, siano gestite con
    più
    cervello...Io ho i miei seri dubbi: non sono ancora riusciti (vuoi per menefreghismo, vuoi per non perdere consensi elettorali) dopo 20 anni dal suo spegnimento a trovare un posto adeguato per le scorie prodotte in 8 anni di attività della centrale di Caorso (alcune le hanno lasciate dentro alla centrale, altre in un deposito temporaneo in riva alla Dora Baltea, che ha già sopportato a fatica le esondazioni del fiume: se dovessero cedere gli argini tutta quella roba finirebbe per contaminare tutto il corso del po e anche il nord adriatico in brevissimo tempo).Aggiungiamo il fatto che da noi certi posti di potere e responsabilità finiscono sempre per essere assegnati a gente poco preparata e molto raccomandata (ad esempio qualcuno anni fa pensò bene di cacciare Rubbia, allora presidente dell'ENEA, accusandolo di incapacità ed incompetenza, per rimpiazzarlo con un presunto ingegnere (laurea presa in un'università mai rintracciata, pubblicazioni scientifiche zero) la cui unica vera credenziale era la tessera di partito: il tizio in questione è rimasto lì per anni a spese del contribuente, e Rubbia ha ben pensato di trasferirsi in Spagna, dove ha ottenuto lauti finanziamenti pubblici che gli sono serviti a costruire laggiù un rivoluzionario impianto che produce ogni anno tanti megawatt di energia dal sole) ed è facile prevedere che con simili condizioni di partenza l'incidente nucleare serio sarebbe dietro l'angolo.
  • WInternet scrive:
    Diciamoci la verità
    Diciamoci la verità e guardiamo serenamente in faccia i fatti.Allo stato attuale il tasso di crescita dei consumi elettrici non è più sostenibile a lungo con la nostra economia basata sul petrolio.In Italia circa l'80% dell'energia consumata viene acquistata dall'estero.Sapete chi ce la vende? Francia e Germania in primis che con le loro centrali nucleari site sull'arco alpino (e notate bene... NON A CERNOBYL - a migliaia di km dall'Italia - ma dietro le Alpi) ce la vendono a peso d'oro.Noi avevamo due nuovissime centrali nucleari nel secolo scorso, costate l'ira di Dio. Con il referendum abbiamo ottenuto solo un esoso esborso prima per convertirle a PETROLIO e CARBONE (ca 10 volte più inquinante del petrolio e tecnologicamente preistorico) ed abbiamo MANCATO l'obiettivo di autosufficienza del nostro Paese.Io non vedo l'ora di poter alimentare tutto, dalle ato al microonde al computer con le sole energie pulite (idrogeno in primis, ma non ricavato dal petrolio come quello che usiamo ora...), ma ai giorni nostri la soluzione secondo me più economica/ecologica è e resterà per qualche anno il nucleare.Che poi.. con quello che spendiamo per comprare energia nucleare dai paesi limitrofi potremmo decidere di spedire le scorie sul sole dove le reazioni nucleari sono il motore, risparmiandoci ancora.
    • N.C. scrive:
      Re: Diciamoci la verità
      Se almeno iniziassimo con le centrali solari ... poi si fa un bel referendum sul nucleare ... che in Italia è proibito per legge .... vorrei che qualcuno se lo ricordasse ogni tanto!!!
      • Matteo scrive:
        Re: Diciamoci la verità
        - Scritto da: N.C.
        Se almeno iniziassimo con le centrali solariPaghi tu i costi aggiuntivi sulla bolletta?Sai che il solare costa ben più dell'uso del petrolio?
        • Lorenzo scrive:
          Re: Diciamoci la verità
          Il solare costa piu' del petrolio ? Ma stiamo scherzando ?
          • pippo75 scrive:
            Re: Diciamoci la verità
            - Scritto da: Lorenzo
            Il solare costa piu' del petrolio ? Ma stiamo
            scherzando
            ?se non sbaglio mettere pannelli per produrre 3KW di potenza mi costano 20.000 euro e l'impianto dovrebbe durarmi tra i 20 e i 30 anni.Ci sono delle forme di finanziamento agevolate, ma visto il costo, il tempo di durata, il fatto che non sempre c'è il sole sufficente a produrre energia, il fatto che non tutti lo sanno.... messi questi punti.Pochi fanno questo tipo di impianto.nel frattempo enel investe in centrali in Romania...
          • Lorenzo scrive:
            Re: Diciamoci la verità
            E chi ha parlato di pannelli ? Il solare termodinamico ( Sole -
            specchi -
            cloruro di sodio fuso -
            vapore -
            turbina -
            energia elettrica ) e' un conto ed e' fattibile , i pannelli hanno un costo ( speculativo in realta' ) elevatissimo e allo stato attuale non convengono assolutamente .
  • mcdomms scrive:
    Il nucleare pulito
    Qualcuno di voi ha letto degli ultimi esperimenti di fusione fredda? http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/samurai-caravita.shtmlhttp://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/nucleare-fusione-fredda.shtmlE se invece di cominciare a costruire centrali con tecnologie vetuste decidessimo di investire su questo?
    • La cassata scrive:
      Re: Il nucleare pulito
      - Scritto da: mcdomms
      Qualcuno di voi ha letto degli ultimi esperimenti
      di fusione fredda?
      E se invece di cominciare a costruire centrali
      con tecnologie vetuste decidessimo di investire
      su questo?Potremmo permettercelo se avessimo denaro da investire.Se lo possono permettere tranquillamente in Francia, dato che loro hanno dei ciguni italiani tanto fessi da non costruire centrali, tanto fessi da pagare le centrali francesi e tanto fessi da pagare gli investimenti francesi e tedeschi sulle fonti alternative.Se avessimo noi delle centrali nucleari, potremmo risparmiare e con quei soldi potremmo investire sulla fusione fredda, sul fotovoltaico e sull'eolico.Quelli citati nell'articolo, sono appunto ESPERIMENTI, il nucleare è un'alternativa economica già oggi (già 10 anni fa lo era...e la Francia lo ha capito e ci guadagna a nostre spese), non si deve aspettare la ricerca, si devono costruire le centrali e cominciare a risparmiare.Se nel frattempo resta anche denaro per fare esperimenti e ricerca, ben venga, ma non è che a forza di fare esperimenti, alla fine restiamo un paese cronicamente dipendente dall'estero per tutto.
      • mcdomms scrive:
        Re: Il nucleare pulito
        Mi perdonerai ma in una valutazione sul costo dell'energia nucleare dovrebbero essere inclusi anche i costi per la gestione dello scarto, e per la bonifica delle aree quando le centrali vengono smantellate. E' notizia recente, ma non la ho sotto mano, che in Inghilterra stanno spendendo cifre folli per il recupero di queste aree. Francamente rimango poco convinto dell'economicità dell'energia nucleare. Per quanto invece riguarda gli esperimenti, il primo tentativo riuscito di fissione nucleare è del 1934 (Enrico Fermi), e nel 1942 fu già costruito un primo impianto pilota, mentre la generazione di energia elettrica è del 1951. http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare#OriginiEra un periodo particolare, in cui avere l'energia atomica significa anche la supremazia bellica, quindi le risorse erano tutte lì, però potremmo non essere troppo lontani (10, 20 anni) dall'avere energia in abbondanza a costi bassi. Se la centrale nucleare si ripaga in 40,50 anni, ha senso costruirle adesso?Un altra considerazione e chiudo. Il costo dell'energia lo pagano i cittadini, le imprese, non certo il governo, per cui non vedo come il risparmio si possa tradurre immediatamente in investimenti governativi per la ricerca.
  • Paolo De Livio scrive:
    La Repubblica e le bugie
    Campanello suonato solo per sicurezza, in realtà il pericolo è stato pari a zero, nessuna fuga radioattiva, nessuna contaminazione e si è spenta la centrale solo per scrupolo. Con una grossa differenza: se aumenta il prezzo del petrolio, gli aumenti sulla bolletta sono immediati e sono elevati quanto elevato è l'aumento del prezzo del petrolio.Per l'uranio è tutto diverso: il costo dell'uranio è una parte minima del costo totale dell'energia nucleare. Gli studi confermano che pure se l'uranio aumentasse del 300%, l'aumento del costo dell'energia sarebbe minimo, questo perché costa molto di più creare la centrale (impianti, stoccaggio...) che non l'uranio.Il problema delle scorie esiste e rientra fra i costi già al momento della progettazione. Dobbiamo però pensare alle alternative: meglio buttare co2 e inquinanti vari ogni giorno all'aria aperta, oppure è meglio prendere le scorie, impacchettarle e lasciarle sottoterra? Dati gli effetti sul clima (cmq ancora non totalmente dimostrati), se produciamo troppa co2, il rischio è di distruggere l'ecosistema che ci tiene in vita, se mettiamo sottoterra le scorie nucleari, l'ecosistema in cui viviamo non si ditrugge giorno per giorno.
    • Fede scrive:
      Re: La Repubblica e le bugie
      Guarda che se le scorie le metti sotto terra non spariscono mica??? In 250000 anni sai come si trasforma la terra??? E se fuoriescono causa terremoti o alluvioni o allagamenti o catastrofi varie?? Lo consideriamo un effetto collaterale? Oppure leggi il futuro e sai che quella montagna rimarrà lì per l'eternita?? Le soluzioni ci sono! E ce le ha fornite la natura senza costo. Solo che con quelle nessun imprenditore ci fa i soldi che si possono fare col cemento! Poi parlano tutti come se l'uranio fosse infinito...
      • Sandro kensan scrive:
        Re: La Repubblica e le bugie
        - Scritto da: Fede
        ... Poi parlano
        tutti come se l'uranio fosse
        infinito...Infatti, il combustibile nucleare non è infinito ma è finito esattamente come il petrolio. Se ci lamentiamo perché il petrolio ha raggiunto il picco con la produzione attuale costante dal 2005 a 85 milioni di barili al giorno, allora dovremmo avere imparato che il futuro del nucleare è identico.Adesso si consuma poco combustibile ma i prezzi sono in costante salita, se ci fosse una corsa al nucleare i prezzi schizzerebbero alle stelle e questo vuol dire che varrebbe la legge di mercato. Non c'è il limite del 200% o 300%, salirà finché qualcuno ci rinuncerà.Ad esempio il petrolio costava 10 dollari al barile ed è più che decuplicato, si tratta di numeri, aumentano fino a quando la domanda non viene distrutta, quelli che affermano che l'uranio costa poco in confronto dell'energia che permette di avere, non conoscono la legge della domanda e dell'offerta.
        • Matteo scrive:
          Re: La Repubblica e le bugie
          - Scritto da: Sandro kensan
          - Scritto da: Fede

          ... Poi parlano

          tutti come se l'uranio fosse

          infinito...

          Infatti, il combustibile nucleare non è infinito
          ma è finito esattamente come il petrolio. Se ci
          lamentiamo perché il petrolio ha raggiunto il
          picco con la produzione attuale costante dal 2005
          a 85 milioni di barili al giorno, allora dovremmo
          avere imparato che il futuro del nucleare è
          identico.Il futuro fra 50-100 anni. Nel frattempo godremo di tutti i vantaggi.
          Adesso si consuma poco combustibile ma i prezzi
          sono in costante salita, se ci fosse una corsa al
          nucleare i prezzi schizzerebbero alle stelle e
          questo vuol dire che varrebbe la legge di
          mercato. Non c'è il limite del 200% o 300%,
          salirà finché qualcuno ci rinuncerà.La cosa fondamentale è che anche un aumento del 300% ha un impatto sui costi che è minimo, mentre il prezzo del petrolio ha un fortissimo impatto sul prezzo finale.
          Ad esempio il petrolio costava 10 dollari al
          barile ed è più che decuplicatoE il prezzo si è fatto immediatamente sentire su tutto, tanto che l'inflazione ha preso il galoppo.Col nucleare questo non accade, perché il costo dell'energia prodotta dipende in minima parte dall'uranio e in massima parte dal costo di produzione dell'impianto.L'opposto di quel che avviene per imoianti che sfruttano combustibili fossili.Aggiungo inoltre che c'è un altro fattore a favore dell'uranio: i prezzi relativi.Oltre ad avere un impatto sui costi totali blando, l'uranio aumenta di prezzo meno di quanto aumenta il petrolio.Questo porta l'alternativa nucleare ad essere valida.
          • AndreFred scrive:
            Re: La Repubblica e le bugie
            anche se tu morissi domani, non puoi rovinare il mondo perché tanto non ci sarai più.che discorso egoistico è?un altro motivo per cui il nucleare non è una soluzione.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: La Repubblica e le bugie
            - Scritto da: Matteo
            300% ha un impatto sui costi che è minimo, mentre
            il prezzo del petrolio ha un fortissimo impatto
            sul prezzo
            finale.In caso di arrivo del picco dell'uranio alcune centrali nucleaari resteranno senza uranio. La legge di mercato prevede che il prezzo del combustibile nucleare salga fino a quando qualcuno dirà: "io rimango senza".Il prezzo dell'uranio mi pare sia triplicato negli ultimi anni ma questi sono numeri poco significativi come dicevi tu, quando arriveremo al picco salirà probabilmente decine o centinaia di volte e qualcuno rimarrà col cerino in mano.Hai presente il gioco delle sedie e dei bambini che corrono in circolo? Quando la musica finisce i bambini si siedono e un bambino rimane senza sedia su cui sedersi. La legge di mercato funziona in questo modo quando si raggiungerà il picco dell'uranio.
    • Orlango scrive:
      Re: La Repubblica e le bugie
      Le fanfaronate sulla necessità di nucleare guarda caso vengono fuori adesso. Negli ultimi anni nessuno lo ha mai chiesto: perché?Gli aumenti del costo dell'energia ci sono stati finora ma non è che ora siano insostenibili e l'Italia ha avuto diversi anni di tempo per adeguare il proprio sistema energetico aumentando l'incidenza delle fonti rinnovabili (quelle vere, non i rifiuti). Ma siccome per la CO2 non si fa più a tempo e siccame chiedere alle industrie italiane di adeguare le proprie strutture per il risparmio energetico è troppo (non vorremmo mai veder calare i dividendi della buona Marcegaglia), allora via al Nucleare (soluzione a tutti i mali italiani) che non emette CO2 ma tante tante scorie. Non riusciamo a smaltire correttamente i rifiuti urbani, ve lo immaginate come smaltiremo le scorie radioattive? Chi vuole il nucleare in Italia lo fa con un preciso scopo: lucrare sulla costruzione delle centrali, sulla compravendita dei materiali e sulla gestione dell'energia. Oltre al fatto che per costruire una centrale nucleare come si deve penso ci vorranno parecchi anni (non meno di 5) e che il Governo deve fare in modo di aggirare la volontà popolare già espressa... ma per Berlusconi questo non ha mai rappresentato un problema, vero?
      • shezan74 scrive:
        Re: La Repubblica e le bugie
        - Scritto da: Orlango
        Le fanfaronate sulla necessità di nucleare guarda
        caso vengono fuori adesso. Negli ultimi anni
        nessuno lo ha mai chiesto:
        perché?Ma saremo mica noi gli unici cog*ioni che si sono posti questo problema?Il nucleare esiste da anni, e solo NOI (cog*ioni) ci facciamo tutti questi problemi.Intanto i NOSTRI SOLDI hanno costruito il 70% delle centrali nucleari Francesi, che ora ci vendono elettricità. Abbiamo FINANZIATO A FONDO PERDUTO il nucleare francese (e in parte tedesco), e con la nostra sete di elettricità paghiamo anche parte del loro smaltimento nucleare.Quindi siamo utilizzatori assidui della tecnologia nucleare, che paghiamo profumatamente senza possibilità di rientrare nell'investimento.In più in caso di incidente nucleare ci pippiamo tutto come i nostri cugini di la del confine.Ah, dimenticavo... le tecnologie per abbattere la radioattività residua esistono, ma costano.Ultima cosa...Rubbia ha brevettato un nuovo tipo di energia nucleare a basso costo e sicura (tempo di dimezzamento di 300 anni).http://www.poweron.ch/it/stromprod/funzionamento_content---1--1049.htmlPoi una società gli ha chiesto di vendergli il brevetto, e lei ci avrebbe messo i capitali. Una volta venduto il brevetto si è scoperto (bravo fesso, il nostro italico scienziato) che la società faceva capo a dei petrolieri... e indovinate che fine ha fatto il brevetto?
        • AndreFred scrive:
          Re: La Repubblica e le bugie
          non siamo gli unici a porci il problema: negli USA non costruiscono più centrali da una decina di anni, perché i rifiuti nucleari, anche se interrati, hanno contaminato la zona intorno a dove sono sepolti.e di deserti, a differenza dell'italia, loro ne hanno.
          • DIAMO I NUMERI scrive:
            Re: La Repubblica e le bugie
            - Scritto da: AndreFred
            non siamo gli unici a porci il problema: negli
            USA non costruiscono più centrali da una decina
            di anniGli Usa? Quelli che hanno circa un centinaio di centrali nucleari in funzione?Ne hanno per l'esattezza 104 e in costruzione effettivamente non ne hanno nessuna......con una postilla: siccome il prezzo del petrolio è alle stelle, il nucleare oggi sta diventando estremamente conveniente e per questo stanno progettando la costruzione di altre 7 centrali per un totale di oltre 10 mila MW equivalenti.La Cina ne ha in progettazione 26, oltre le quali ne ha 5 in costruzione e altre 11 già funzionanti. L'India ne sta costruendo 6 (ne ha già 17), mentre la Russia altre 5 (ne ha già 31).Il Giappone, che ben conosce gli effetti delle radiazioni, ha qualcosa come 55 centrali nucleari, altre 2 in costruzione e altre 11 in progettazione. L'Inghilterra ha 19 centrali nucleari; effettivamente la Francia non sta progettando nuove centrali, ma ne ha una in costruzione e altre 59 già funzionanti.In Italia stiamo parlando della costruzione di 4-5 centrali, non molte, ma garantirebbero una certa maggiore indipendenza energetica e soprattutto una minore dipendenza dal petrolio. Questo garantirebbe dei risparmi da investire poi nelle fonti rinnovabili per il futuro dei nostri figli.
        • CCC scrive:
          Re: La Repubblica e le bugie
          - Scritto da: shezan74
          - Scritto da: Orlango

          Le fanfaronate sulla necessità di nucleare
          guarda

          caso vengono fuori adesso. Negli ultimi anni

          nessuno lo ha mai chiesto:

          perché?

          Ma saremo mica noi gli unici cog*ioni che si sono
          posti questo
          problema?riguardo ai cog*ioni: parla per te. grazie.
      • DIAMO I NUMERI scrive:
        Re: La Repubblica e le bugie
        Il nucleare oggi sta diventando estremamente conveniente e per questo stanno progettando la costruzione di altre 7 centrali per un totale di oltre 10 mila MW equivalenti.La Cina ne ha in progettazione 26, oltre le quali ne ha 5 in costruzione e altre 11 già funzionanti. L'India ne sta costruendo 6 (ne ha già 17), mentre la Russia altre 5 (ne ha già 31).Il Giappone, che ben conosce gli effetti delle radiazioni, ha qualcosa come 55 centrali nucleari, altre 2 in costruzione e altre 11 in progettazione. L'Inghilterra ha 19 centrali nucleari; effettivamente la Francia non sta progettando nuove centrali, ma ne ha una in costruzione e altre 59 già funzionanti.In Italia stiamo parlando della costruzione di 4-5 centrali, non molte, ma garantirebbero una certa maggiore indipendenza energetica e soprattutto una minore dipendenza dal petrolio. Questo garantirebbe dei risparmi da investire poi nelle fonti rinnovabili per il futuro dei nostri figli.
        • John Fogerty scrive:
          Re: La Repubblica e le bugie
          I tuoi numeri non fanno altro che confermare le ipotesi più pessimistiche per quanto riguarda l'esaurimento del combustibile.Per costruire una centrale in Europa occidentale ci vanno tra burocrazie e altre procedure dai 20 ai 30 anni.Con la domanda attuale di uranio siamo di fronte ad un prospettiva di esaurimento di questo RARO minerale nell'ordine dei 30 /60 anni. Se le cose stanno come dici tu che adesso tutti si mettonoa costruire centrali opterei per il limite inferiore. Risultato: ci troveremo tra 30 anni (la burocrazia italiana dovrà superare anche un pronunciamento popolare su questo tema) con un bel forno ma niente legna da ardere. In compenso ci avranno guadagnato quelli che il forno lo hanno costruito.http://wiki.answers.com/Q/What_are_the_pros_and_cons_of_nuclear_power
    • CCC scrive:
      Re: La Repubblica e le bugie
      - Scritto da: Paolo De Livio
      un'inezia. Un quarto di quel che serve per
      cominciare a rimettere le briglie a un clima
      impazzito.

      Il risparmio sarebbe un'inezia? Le centrali
      nucleari hanno produzione di co2 nulla (se non
      nella produzione dell'impianto stesso, cosa he
      per altro avviene per qualsiasi
      impianti).
      Con l'uso del petrolio e del carbone invece
      abbiamo più co2 e maggiori rischi per la salute
      umana (respiriamo tutti i giorni l'aria
      inquinata).
      Cominciamo col chiarire che il risparmio di cui
      parla è riferito al rimpiazzo delle sole centrali
      attuali, che costituiscono il 5% della produzione
      mondiale di
      energia.
      Se non si avesse solo rimpiazzo delle centrali
      esistenti, ma anche costruzione di centrali
      aggiuntive, il risparmio si comincerebbe a
      sentire, in particolare in Italia, dove l'uso del
      nucleare è elevato, ma deriva tutto da acquisti
      fatti all'estero e a caro
      prezzo.il problema non è solo le emissioni di CO2...e sul fatto dei rischi per la salute umana... ti chiederei: di quali umani parli?se parli di noi e delle prossime 2 o 3 generazioni forse (ma mooooolto forse) se ne potrebbe discutere...ma se parli del futuro del genere umano, beh allora prima di dire che il nucleare (scorie) è meno pericoloso della CO2 ci penserei un pochino meglio...
      la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e
      costerà di
      più.

      Con una grossa differenza: se aumenta il prezzo
      del petrolio, gli aumenti sulla bolletta sono
      immediati e sono elevati quanto elevato è
      l'aumento del prezzo del
      petrolio.
      Per l'uranio è tutto diverso: il costo
      dell'uranio è una parte minima del costo totale
      dell'energia nucleare. Gli studi confermano che
      pure se l'uranio aumentasse del 300%, l'aumento
      del costo dell'energia sarebbe minimo, questo
      perché costa molto di più creare la centrale
      (impianti, stoccaggio...) che non
      l'uranio.peccato che se l'uranio venisse usato per alimentare le centrali nucleari, nel numero e nella potenza che tu sembri "desiderare", finirebbe anche prima del petrolio...
      Il problema delle scorie esiste e rientra fra i
      costi già al momento della progettazione.
      Dobbiamo però pensare alle alternative: meglio
      buttare co2 e inquinanti vari ogni giorno
      all'aria aperta, oppure è meglio prendere le
      scorie, impacchettarle e lasciarle sottoterra?
      Dati gli effetti sul clima (cmq ancora non
      totalmente dimostrati), se produciamo troppa co2,
      il rischio è di distruggere l'ecosistema che ci
      tiene in vita, se mettiamo sottoterra le scorie
      nucleari, l'ecosistema in cui viviamo non si
      ditrugge giorno per
      giorno.non si distrugge???ma scherzi??? ad oggi NON ESISTE una tecnica del tutto sicura per lo stoccaggio delle scorie... e quelle esistenti INQUINANO ECCOME...visto che dici che bisogna pensare alle alternative:PERCHE' NON PENSIAMO A RIDURRE DRASTICAMENTE (50/60%) IL FABBISOGNO ENERGETICO e per questo sviluppiamo e usiamo SOLO FONTI ENERGETICHE NATURALI PULITE???
      • DIAMO I NUMERI scrive:
        Re: La Repubblica e le bugie


        Il nucleare rimedia a questo grosso problema

        riducendo le emissioni.
        neanche per sogno!
        e sostituire il petrolio con il nucleare non risolve una
        beneamata mazza...Generalmente faccio attenzione ai termini che uso.Ho detto che affiancare l'uso del nucleare RIDUCE LE EMISSIONI, RIMEDIANDO AL PROBLEMA. NON SI RISOLVE IL PROBLEMA.S I R I D U C E I L P R O B L E M A.Più chiaro?
        cioè risolvere (si fa per dire) una piccola parte
        dei problemi contingenti per scaricarli
        (amplificati) alle generazioni
        future...Questo è quel che accade se non si investe sul nucleare.La continua produzione di CO2 causerà gravi danni alle generazioni future (oltre quelle attuali), mentre le scorie nucleari possono essere messe in siti di stoccaggio e non dare fastidio a nessuno.
        l'unica vera soluzione è RIDURRE DRASTICAMENTE i
        fabbisogni energeticiAncora questi discorsi comunisti?I consumo non si ridurranno affatto, se non in caso di decrescita globale.La Cina e l'India stanno uscendo dallo stato di povertà in cui erano, per uscirne avranno bisogno di produrre sempre più energia. Se vogliamo che altri Paesi escano dalla povertà, anche questi dovranno produrre di più e necessiteranno di più energia.Che facciamo? Lasciamo tutti nella povertà perché tu vuoi che si riducano i consumi?Ti rendi conto che i cinesi ti riderebbero in faccia e ti direbbero che noi abbiamo già ricchezza e che ora la vogliono pure loro? Glielo spieghi tu a quei miliardi di cinesi che devono smettere di procreare, smettere di riprodursi, smettere di uscire dalla povertà?Cina, India e Russia sono fra gli Stati che più hanno bisogno di energia, guarda caso sono proprio quelli che più degli altri stanno puntando sul nucleare.Ripetiamo: il nucleare NON è la soluzione, MA AIUTA.
        • CCC scrive:
          Re: La Repubblica e le bugie
          - Scritto da: DIAMO I NUMERI


          Il nucleare rimedia a questo grosso problema


          riducendo le emissioni.

          neanche per sogno!

          e sostituire il petrolio con il nucleare non
          risolve
          una

          beneamata mazza...
          Generalmente faccio attenzione ai termini che uso.

          Ho detto che affiancare l'uso del nucleare RIDUCE
          LE EMISSIONI, RIMEDIANDO AL PROBLEMA. NON SI
          RISOLVE IL
          PROBLEMA.
          S I R I D U C E I L P R O B L E M A.

          Più chiaro?


          cioè risolvere (si fa per dire) una piccola
          parte

          dei problemi contingenti per scaricarli

          (amplificati) alle generazioni

          future...
          Questo è quel che accade se non si investe sul
          nucleare.
          La continua produzione di CO2 causerà gravi danni
          alle generazioni future (oltre quelle attuali),
          mentre le scorie nucleari possono essere messe in
          siti di stoccaggio e non dare fastidio a
          nessuno.


          l'unica vera soluzione è RIDURRE DRASTICAMENTE i

          fabbisogni energetici
          Ancora questi discorsi comunisti?
          I consumo non si ridurranno affatto, se non in
          caso di decrescita
          globale.
          La Cina e l'India stanno uscendo dallo stato di
          povertà in cui erano, per uscirne avranno bisogno
          di produrre sempre più energia. Se vogliamo che
          altri Paesi escano dalla povertà, anche questi
          dovranno produrre di più e necessiteranno di più
          energia.
          Che facciamo? Lasciamo tutti nella povertà perché
          tu vuoi che si riducano i
          consumi?
          Ti rendi conto che i cinesi ti riderebbero in
          faccia e ti direbbero che noi abbiamo già
          ricchezza e che ora la vogliono pure loro? Glielo
          spieghi tu a quei miliardi di cinesi che devono
          smettere di procreare, smettere di riprodursi,
          smettere di uscire dalla
          povertà?

          Cina, India e Russia sono fra gli Stati che più
          hanno bisogno di energia, guarda caso sono
          proprio quelli che più degli altri stanno
          puntando sul
          nucleare.

          Ripetiamo: il nucleare NON è la soluzione, MA
          AIUTA.Ripetiamo: il nucleare NON è UNA soluzione, MA un ULTERIORE PROBLEMA.
  • PERPLESSO scrive:
    davvero
    ma ci sei arrivato da solo o hai avuto un aiutino ???SARCASMO ... questo sconosciuto
  • Ricky scrive:
    Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
    Lo ha detto chiaramente...ADESSO le centrali,anche quelle dell'ultima generazione applicabile, non vanno bene.Per una serie ben nota di motivazioni che ah anche edotto in trasmissioni tipo ANNOZERO.Se lo dice lui, possiamo dargli un minimo di credito!?O e' meglio ascoltare i politici e i grandi costruttori,che sanno molto bene cosa e' meglio per LORO...In sunto pare che SOLO quelle di 4° generazione saranno sufficentemente sicure,produrranno sufficente energia e a costi decenti.Quindi, di cosa cavolo stiamo parlando OGGI!?Non si devono fare, lo abbiamo gia' detto anni fa con una cosa STRANA chiamata REFERENDUM e se sti DESPOTA vogliono cambiare le cose DEVONO FARE UN NUOVO REFERENDUM come minimo e non imporre le loro stravaganti decisioni.Ma in Italia va' tutto alla rovescia...forse chiederanno autorevoli informazioni a PAPERINO per le centrali nucleari e magari a PIPPO per i "termocancretizzatori".E siamo messi bene...
    • robi scrive:
      Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
      E allora continuiamo a resprare il particolato dei diesel che è cosi salutare ....Non si riesce proprio a capire che COMUNQUE siamo nella m....a e che COMUNQUE qualche cosa va fatto senza dire sempre e solo no...
    • pippopluto scrive:
      Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
      - Scritto da: Ricky
      Lo ha detto chiaramente...ADESSO le
      centrali,anche quelle dell'ultima generazione
      applicabile, non vanno
      bene.
      Per una serie ben nota di motivazioni che ah
      anche edotto in trasmissioni tipo
      ANNOZERO.
      Se lo dice lui, possiamo dargli un minimo di
      credito!?
      O e' meglio ascoltare i politici e i grandi
      costruttori,che sanno molto bene cosa e' meglio
      per
      LORO...
      In sunto pare che SOLO quelle di 4° generazione
      saranno sufficentemente sicure,produrranno
      sufficente energia e a costi
      decenti.
      Quindi, di cosa cavolo stiamo parlando OGGI!?
      Non si devono fare, lo abbiamo gia' detto anni fa
      con una cosa STRANA chiamata REFERENDUM e se sti
      DESPOTA vogliono cambiare le cose DEVONO FARE UN
      NUOVO REFERENDUM come minimo e non imporre le
      loro stravaganti
      decisioni.
      Ma in Italia va' tutto alla rovescia...forse
      chiederanno autorevoli informazioni a PAPERINO
      per le centrali nucleari e magari a PIPPO per i
      "termocancretizzatori".
      E siamo messi bene...documentati prima di parlare per sentito dire, non fai bella figura. In ogni caso il mondo e' zeppo di centrali non di quarta generazione e visto il tipo di impatto in caso di incidente, averle o no e' del tutto irrilevante a livello di sicurezza (ma non a livello economico, da qui la scelta). Ripeto, posto che tu abbia ragione, cosa che non esiste
      • .... scrive:
        Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
        Appunto dato che nessuno ha voglia di fare le rinnovabili hanno deciso di fare il nuceare
        • WInternet scrive:
          Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
          Diciamoci la verità e guardiamo serenamente in faccia i fatti.Allo stato attuale il tasso di crescita dei consumi elettrici non è più sostenibile a lungo con la nostra economia basata sul petrolio.In Italia circa l'80% dell'energia consumata viene acquistata dall'estero.Sapete chi ce la vende? Francia e Germania in primis che con le loro centrali nucleari site sull'arco alpino (e notate bene... NON A CERNOBYL - a migliaia di km dall'Italia - ma dietro le Alpi) ce la vendono a peso d'oro.Noi avevamo due nuovissime centrali nucleari nel secolo scorso, costate l'ira di Dio. Con il referendum abbiamo ottenuto solo un esoso esborso prima per convertirle a PETROLIO e CARBONE (ca 10 volte più inquinante del petrolio e tecnologicamente preistorico) ed abbiamo MANCATO l'obiettivo di autosufficienza del nostro Paese. Io non vedo l'ora di poter alimentare tutto, dalle ato al microonde al computer con le sole energie pulite (idrogeno in primis, ma non ricavato dal petrolio come quello che usiamo ora...), ma ai giorni nostri la soluzione secondo me più economica/ecologica è e resterà per qualche anno il nucleare.Che poi.. con quello che spendiamo per comprare energia nucleare dai paesi limitrofi potremmo decidere di spedire le scorie sul sole dove le reazioni nucleari sono il motore, risparmiandoci ancora.
          • .... scrive:
            Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
            Correzione dipendiamo per l'85,5% dall'estero ma ne importiamo sotto forma di elettricità un percentuale attorno al 20% mi sembra poi le nostre centrali a turbogas, petrolio e carbone ne producono circa il 60%, infine il restante lo produciamo in italia senza contributi esteri, cmq guardate le percentuali di energia elettrica prodotta da centrali nucleari è appena il 5% della produzione mondiale, il nucleare è una pezza non una soluzione
    • .... scrive:
      Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
      IL referendum sulle centrali nucleari è scaduto non ricordo bene quando ma è scaduto da diversi anni, non ricordo esattamente il termine ma mi sembra che sia scaduto addirittura prima del 2000, quindi non hanno bisogno di un referendum per fare delle centrali nucleari.Cmq adesso diciamo che la terza non va bene ma bisogna fare la quarta,ma per arrivare alla 4 ci sono state anche quelle prima, ma cmq la più sicura è la fusione nucleare che è immensamente più sicura e non necessita di materiali radioattivi, cmq le strade sono 2 o si punta sulle rinnovabili o si va sul nucleare, di andare verso le rinnovabili e il risparmio energetino nessuno ne ha volgia la soluzione più logica rimane il nucleare con tutti i suoi difetti.PS se qualcuno parla dell'idrogeno come fonte alternativa gli sego le gambe
      • Paolo De Livio scrive:
        Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?

        IL referendum sulle centrali nucleari è scadutoI referendum non scadono!Il Parlamento è sovrano è può andare contro un referendum pure il giorno dopo lo spoglio!
        Cmq adesso diciamo che la terza non va bene ma
        bisogna fare la quarta,Solite fesserie dette da chi è contro il nucleare a priori.
        le strade sono 2 o si
        punta sulle rinnovabili o si va sul nucleareMa chi l'ha detto?Questa è cattiva informazione "alla grillo".Oggi la soluzione al problema energetico NON ESISTE.Non esistono due strade distinte, una che porta al nucleare e l'altra alle rinnovabili.Quel che il governo si appresta a fare è ben più complesso e tutti noi italiani dovremo impegnarci, perché senza l'accordo delle popolazioni locali e senza una buona informazione (già astenersi dall'ascoltare il grillo sarebbe cosa buona...), senza il nostro impegno il disastro è dietro l'angolo.Il governo punta sulla diversificazione. Oggi dipendiamo troppo dai combustibili fossili, abbiamo puntato molto sull'idroelettrico e sul geotermico, ma questi non bastano.Il nucleare potrà permetterci di risparmiare molto, proprio come risparmiano in Francia, in prospettiva anche con un forte aumento del costo dell'uranio il nucleare converrebbe ugualmente, già solo perché il petrolio sta andando verso i 150-200 dollari.Come fanno Francia e Germania, grazie ai risparmi derivanti dal nucleare potremo investire anche nelle rinnovabili, nel fotovoltaico e nell'eolico. Oggi eolico e fotoltaico non sono convenienti, quindi spingere sulle rinnovabili significa spingere sulla ricerca.
        PS se qualcuno parla dell'idrogeno come fonte
        alternativa gli sego le gambeLOL. Hai ragione!Spero sia ormai certo per tutti che l'idrogeno non è una fonte alternativa... anche qui il grillo ha fatto tanta disinformazione!In conclusione, torniamo al nucleare, risparmiamo e puntiamo sulla ricerca.Questi sono obiettivi di lungo periodo, si investe oggi per vederne i risultati fra 30-50 anni, ma pensate se 30 anni fa si fosse già fatto: oggi saremmo come la Francia, con una bolletta del 30% più leggera, venderemmo energia nucleare all'estero (oggi la compriamo) e avremmo denaro risparmiato da investire nelle fonti rinnovabili, la fonte di energia del futuro (ma non di oggi, né di domani).
        • Fede scrive:
          Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
          E le scorie a casa tua!! Ma nei calcoli del tuo risparmio sulla bolletta lo smaltimento delle scorie che durano fino a 250000 anni dove lo metti??? Le porgi in mano a tuo figlio e gli dici che sono il tuo regalo per il suo futuro?? Efficienza energetica e zero sprechi (già basterebbe cambiare quelle cavolo di lampadine a casa), investimenti sulle energie pulite (anche negli stati uniti se ne sono accorti dove l'eolico produce più del nucleare)! Continuamo a puntare su combustibili che finiranno!! L'uranio quanto tempo avrà per finire se tutti aprono centrali nucleari? 30-40 anni? E il costo umano per estrarlo? Finora il nucleare produce il 6-7% dell'energia mondiale.. Il problema è sempre il solito: dietro le centrali nucleari ci sono una caterva di imprenditori che vedono soldi, soldi, soldi e cemento, cemento, cemento.. Nessuno guarda oltre la sua punta del naso! Ciao!
          • shezan74 scrive:
            Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
            - Scritto da: Fede
            Il problema è sempre il
            solito: dietro le centrali nucleari ci sono una
            caterva di imprenditori che vedono soldi, soldi,
            soldi e cemento, cemento, cemento.. Nessuno
            guarda oltre la sua punta del naso!
            Ciao!Mentre secondo la tua teoria dighe idroelettriche si formano per il deposito di concrezioni calcaree spontanee e vengono gestite da cooperative ONLUS.Le pale eoliche invece sono semplicemente delle margherite OGM. Nessuno investe e spende un centesimo in tutto questo. Anzi, io ho addirittura installato un impianto idroelettrico sullo scarico del cesso e punto all'autosufficienza energetica. Per quella mi manca solo il generatore eolico sopra il letto. Alla mattina genero abbastanza energia per far funzionare lo scaldabagno...Tu invece, che guardi al dilà del tuo naso, come generi l'energia?
          • Paolo De Livio scrive:
            Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?

            E le scorie a casa tua!!Io vivo attaccato ad una discarica della munnezza.Sono contento che la munnezza stia in discarica e che a breve faranno entrare in funzione anche un inceneritore, anche quello non distante da casa mia.Sai perché sono contento? Perché questo evita a me e a tutta la città di vivere nella merda come a Napoli. Scusa tanto se sono una persona che vede i problemi per quel che sono. O la munnezza sta davanti casa, o si brucia, o va in discarica. Qualsiasi cosa va bene più della munnezza bruciata davanti alle scuole. Quindi è meglio la discarica. Quindi è meglio l'inceneritore.Quanto al nucleare, dove vivo non è un sito adatto, ma non avrei alcun problema se facessero una centrale a pochi chilomentri da casa mia o se io vivessi vicino ad un sito di stoccaggio.Tanto se scoppia una centrale in Francia, siamo fregati pure noi, non rischiamo di meno solo perché il sito di stoccaggio o la centrale sono a 10 km oltre il confine, o a 15 km al di qua del confine.
            Ma nei calcoli del tuo
            risparmio sulla bolletta lo smaltimento delle
            scorie che durano fino a 250000 anni dove lo
            metti???Pensi che quando progettano una centrale non si facciano il conto dello smaltimento delle scorie?Vai su google e trovi dei paper che descrivono minuziosamente questi costi e li paragonano a quelli di altre fonti d'energia. Il nucleare ad oggi risulta l'alternativa migliore, fermo restando che serve _anche_ la ricerca sulle fonti rinnovabili.La le cose non sono escludentisi: si deve spingere il nucleare e la ricerca sullo sfruttamento del Sole.
            L'uranio
            quanto tempo avrà per finire se tutti aprono
            centrali nucleari? 30-40 anni?In realtà gli oceani sono pieni di Uranio e ce ne sarebbe a disposizione per secoli e oltre. Il problema è la concentrazione di uranio, che, se bassa, comporta costi di estrazione più elevati, di qui la prospettiva di aumento dei prezzi.
            E il costo umano per estrarlo?Al momento è nettamente inferiore al costo umano per l'estrazione del carbone o del petrolio. Su questo non hai nulla da temere.
            Finora il nucleare produce il 6-7%
            dell'energia mondiale.Questa percentuale sembra piccola, ma si tratta del 5% sul totale mondiale, non su quello di un singolo Stato, in termini assoluti è enorme. Il problema è sempre il
            solito: dietro le centrali nucleari ci sono una
            caterva di imprenditori che vedono soldiSe ne occuperebbe lo Stato, col tramite dell'Enel, che è a maggioranza statale.
            soldi e cemento, cemento, cemento..Che problema hai contro il cemento?E che problema hai con la ricerca del profitto?Se pensi di risolvere i problemi di dipendenza energetica dell'Italia sparando sul troppo cemento o sul fatto che le aziende vogliono guadagnare, caschi proprio male, fai un discorso utopistico del tutto inutile. Il mondo va avanti anche senza l'Italia. Se gli altri usano le centrali nucleari e noi no gliele paghiamo, loro ci guadagnano, noi ci perdiamo. Fine della storia.Mi interessa proprio capire che hai contro il profitto: tu cerchi di perdere? Pensi che una gestione non oculata del denaro si dovrebbe sostituire ad una gestione oculata? Tu se guadagni qualcosa, fai di tutto per privarti di quello che hai guadagnato? Se vedi 100 euro per terra, tiri dritto e non li raccogli? Se hai la possibilità di portare la tua famiglia, composta di 4 persone in una casa di 2 camere e cucina anziché vivere in una casa di 1 camera e cucina, non lo faresti?Ma stiamo ancora a chiederci se il progresso è giusto?
          • .... scrive:
            Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
            Sai le scorie non sono così semplici da mettere via come dici tu...perchè in un deposito di uranio non deve entrare l'acqua perchè a contatto con l'ossido di uranio scoppia, non delle esplosioni nucleari ovviamente ma lo disperde in giro e quindi devi trovare un luogo sulla terra che per almeno 3000 anni non possa essere danneggiato o alluvionato poi ovviamente se ci vuoi vivere sopra fai pure io me ne stò ben lontano.Poi tu dici che mettono nel conto delle centrali i costi di smaltimento, hanno contato la sorveglianza e il supporto logisto la manutenzione per le prossime migliaia di anni?
        • .... scrive:
          Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
          la mia risposta di prima era un poco chiara non sono per il nucleare non mi sembra una scelta buona adesso forsse anni fa ma adesso è tardi, e poi seriamente guarda che il referendum è scaduto,( ci sono rimasto male anche io) la durata mi sembra che fosse di 7 anni non ricordo più (quando lo hanno fatto avevo qualche mese non ricordo le scritte in piccolo), cmq la mia sulle 2 strade da percorrere era più una provocazione e cmq come confermato da vari enti il petrolio e l'uranio sono destinati a esaurirsi nel giro di 50 anni con lo sviluppo attuale.Le investire sulle risorse rinnovabili è molto importante è vero attualmente non offrono una così valida alternativa, ma se non iniziamo ora quando ce ne sarà veramente bisogno non avremo sviluppato abbastanza, cmq tu dici di investire oggi per vedere i risultati tra 30-50 anni, ma secondo le ultime stime tra 35-40 anni sarà finito l'uranio.....
      • Ricky scrive:
        Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
        Cosa vuol dire che nessuno ne ha voglia?!DAti prego...Poi il nucleare e' LA SOLUZIONE MENO PEGGIO, come al solito in Italia.Siamo SICURI che nel resto del Mondo non abbiano ALTRE soluzioni da copiare EH?Sicuri Sicuri?Andate a leggere in giro per la rete...invece di stare davanti alla TV e bere tutte le vaccate che ci propinano.
        documentati prima di parlare per sentito dire, non fai
        bella figura. In ogni caso il mondo e' zeppo di centrali
        non di quarta generazione e visto il tipo di impatto in
        caso di incidente, averle o no e' del tutto irrilevante a
        livello di sicurezza (ma non a livello economico, da qui
        la scelta). Ripeto, posto che tu abbia ragione, cosa che
        non esiste"Procediamo per gradi,se a livello sicurezza non cambia nulla allora fattene costruire una sotto casa tua,poi ne riparliamo.Iniziare a costruirne una ADESSO equivarrebbe a produrre energia tra parecchi anni,NON RISOLVE QUINDI I PROBLEMI ATTUALI...oltre a generare energia a costi alti e scorie radioattive per tonnellate e tonnellate senza una discarica in cui infilarle...quindi come intendi procedere?IO non ho ragione, semmai ad avercela e' Rubbia...ma forse vuoi dirgli qualche cosa...accomodati e vediamo cosa ti risponde,poi postala QUI che ci facciamo 2 risate.Ci sono soluzioni alternative ma non vengono usate e anzi, vengono osteggiate proprio perche' le ALTRE possono favorire il giro di maggiori quantita' di denaro a breve e lungo termine...denaro che finira' nelle tasche dei soliti.
        • Nucleare SI scrive:
          Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?

          Iniziare a costruirne una ADESSO equivarrebbe a
          produrre energia tra parecchi anni,NON RISOLVE
          QUINDI I PROBLEMI ATTUALI...Riduce i problemi che avremo fra 20 anni e per i successivi 50.L'alternativa è non fare nulla, limitarci a far fare ricerca alla Francia coi soldi pagati da noi (sai che paghiamo noi le centrali nucleari francesi, così come paghiamo lo smaltimento delle loro scorie, così come paghiamo anche i loro investimenti in fonti rinnovabili???).Vorresti che fossimo noi a fare ricerca? Benissimo, solo che la ricerca impiega deceni a dare dei frutti. Dopo i decenni di ricerca andrebbero ugualmente trovati siti per fare i nuovi impianti e tutto il tempo necessario per la costruzione di tali impianti, altri 10-20 anni per avere il ritorno degli investimenti e siamo già arrivato al prossimo secolo.Col nucleare avremmo in ogni caso vantaggi più immediati.
          oltre a generare
          energia a costi alti e scorie radioattiveChiariamo che già oggi generiamo scorie e che le respiriamo quotidianamente.Chiariamo pure che già oggi generiamo scorie nucleari e che le impacchettano in Francia coi soldi nostri.Chiariamo pure che la Francia ci guadagna palate di denaro grazie a noi fessi.Si tratta di fare l'energia in Italia anziché a qualche chilometro dopo il confine.Tutto qui. Basta averne qualcuna più vicina per pagare meno, togliere alla Francia i suoi risparmi e cominciare a risparmiare noi al posto loro.Sai qual è la fortuna dei Francesi? Avere degli italiani cog.ioni.
          IO non ho ragione, semmai ad avercela e'
          Rubbia...Rubbia ha i suoi preconcetti.Io preferisco basarmi sui dati.La Francia persegue l'indipendenza energetica grazie al nucleare, fanno palate di denaro grazie ai fessi che hanno per vicini, se ne sbattono delle scorie, non ne hanno paura e le sotterrano, come fa qualsiasi altro Stato.Rubbia è uno. La Francia è uno Stato intero.Poi se stiamo a contare- quante centrali esistono oggi (QUATTROCENTOTRENTANOVE 439),- quante sono in costruzione (TRENTAQUATTRO 34)- e quante altre se ne stanno progettando (OTTANTUNO 81)ci si rende conto che Rubbia è sempre uno e che per giunta fa parte di quei fessi di italiani che pagano l'energia nucleare francese, mentre il resto del mondo la pensa diversamente da lui.
          • Lorenzo scrive:
            Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
            Ai francesi le centrali nucleari servono , altrimenti il plutonio per le bombe dove lo prendono ? Spero che a noi italiani il plutonio non serva e in ogni caso che non lo vendiamo per farne bombe .Le centrali nucleari sono antieconomiche considerati tutti i costi , a meno che non siano finanziate con contributi statali e che non si venda il plutonio ( e non lo dico io ,documentatevi bene ) Aggiungo che al sud di energia nucleare ne abbiamo in abbondanza e anche a distanza di sicurezza , abbiamo una megacentrale chiamata SOLE , peccato che non la si voglia sfuttare ... e non parlo di fotovoltaico ma di solare termodinamico e abbiamo anche la tecnologia e i prototipi funzionanti , per favore spegnete la tv e accendete il cervello.
      • CCC scrive:
        Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
        - Scritto da: ....
        IL referendum sulle centrali nucleari è scaduto
        non ricordo bene quando ma è scaduto da diversi
        anni, non ricordo esattamente il termine ma mi
        sembra che sia scaduto addirittura prima del
        2000, quindi non hanno bisogno di un referendum
        per fare delle centrali
        nucleari.SCADUTO???e da quando in qua un referendum "scade"???
        Cmq adesso diciamo che la terza non va bene ma
        bisogna fare la
        quarta,
        ma per arrivare alla 4 ci sono state anche quelle
        prima, ma cmq la più sicura è la fusione nucleare
        che è immensamente più sicura e non necessita di
        materiali radioattivi, cmq le strade sono 2 o si
        punta sulle rinnovabili o si va sul nucleare, di
        andare verso le rinnovabili e il risparmio
        energetino nessuno ne ha volgia la soluzione più
        logica rimane il nucleare con tutti i suoi
        difetti.bravo... hai imparato bene la lezioncina...dove l'hai sentita? da Fede al TG4? o a Ballarò?il nucleare conviene solo a qualche politico/affarista di m..da e ai soliti costruttori...il combustibile nucleare finirà anche prima del petrolio... e le scorie NON si sa come smaltirle e le avremo sotto il culo per centinaia di migliaia di anni...e, se metti tutto in conto, "economicamente" NON conviene (a noi) nel modo più assoluto (ma a "loro" invece sì...)mai sentito parlare di DECRESCITA???
        PS se qualcuno parla dell'idrogeno come fonte
        alternativa gli sego le
        gambenon basta parlare di fonti...comunque la si giri le "fonti" (comprendendo anche il nucleare) già non bastano adesso...bisogna ridurre DRASTICAMENTE i fabbisogni!!!
        • Nucleare SI scrive:
          Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?

          il nucleare conviene solo a qualche
          politico/affarista di m..da e ai soliti
          costruttori...A ben vedere i conti delle società elettriche francesi, conviene a tutti investire sul nucleare.Se sei certo del fatto che ci guadagneranno i soliti costruttori, basta che prendi i tuoi soldi e li investi nelle società costruttrici che, tipicamente, sono società quotate in borsa. Vedrai i tuoi risparmi moltiplicarsi.
          il combustibile nucleare finirà anche prima del
          petrolio...Ma che azzo stai dicendo? La Terra è stracolma di uranio.L'unico problema è che la sua estrazione diventa più difficoltosa col tempo, proprio come avviene col petrolio. Ma c'è una differenza: il petrolio incide pesantemente nel costo dell'energia, l'uranio pochissimo.
          le scorie NON si sa come smaltirleLo si sa benissimo invece. Lo si sa tanto bene che l'Italia paga il 30% in più della Francia proprio per costruire le centrali nucleari francesi e per smaltire le scorie francesi.Direi che invece di pagare gli altri, potremmo farlo da noi e almeno ci guadagneremmo.
          e le avremo sotto il culo per centinaia di
          migliaia di anni...Le abbiamo già.
          e, se metti tutto in conto, "economicamente" NON
          convieneIn realtà conviene proprio a noi, meno ai francesi che perderebbero un cliente così prono a pagare come l'italiano tipo, fesso e col portafogli sempre aperto per pagare cose straniere.
          mai sentito parlare di DECRESCITA?Certo. E' l'unico modo per ridurre i consumi.La sinistra italiana ha un ottimo modo per ridurre le emissioni di CO2: basta bloccare la crescita italiana a forza di aumenti delle tasse, la crescita si riduce e così si riduce l'uso di energia.Logicamente nel frattempo il resto del mondo cresce, sfrutta l'energia nucleare e ride di noi.
          • CCC scrive:
            Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
            - Scritto da: Nucleare SI

            il nucleare conviene solo a qualche

            politico/affarista di m..da e ai soliti

            costruttori...dimenticavo i "benpensanti" come te
            A ben vedere i conti delle società elettriche
            francesi, conviene a tutti investire sul
            nucleare.
            Se sei certo del fatto che ci guadagneranno i
            soliti costruttori, basta che prendi i tuoi soldi
            e li investi nelle società costruttrici che,
            tipicamente, sono società quotate in borsa.
            Vedrai i tuoi risparmi
            moltiplicarsi.quelli come te sanno ragionare solo in termini di SOLDI...l'economia e gli economisti sono la peste dell'umanità

            il combustibile nucleare finirà anche prima del

            petrolio...
            Ma che azzo stai dicendo? La Terra è stracolma di
            uranio.e chi lo dice? tu e tutti quelli che vogliono fare i soldi con le centrali nucleari?Ansa 10 novembre 2007Il Wwf sottolinea che le stime più attendibili dicono che sulla Terra ci sono riserve di uranio in grado di alimentare le attuali 441 centrali nucleari per circa 100 anni ed è stato calcolato che se si decidesse di sostituire ai combustibili fossili l uranio, occorrerebbe costruire circa 7.000 nuove centrali da 1.000 MW. Ma le riserve di combustibile fìssile a quel punto non basterebbero neanche per 7 anni.
            L'unico problema è che la sua estrazione diventa
            più difficoltosa col tempo, proprio come avviene
            col petrolio. Ma c'è una differenza: il petrolio
            incide pesantemente nel costo dell'energia,
            l'uranio
            pochissimo.certo... forse con i prezzi di oggi...anche il petrolio un tempo costava 10$ al barile...

            le scorie NON si sa come smaltirle
            Lo si sa benissimo invece. Lo si sa tanto bene
            che l'Italia paga il 30% in più della Francia
            proprio per costruire le centrali nucleari
            francesi e per smaltire le scorie
            francesi.
            Direi che invece di pagare gli altri, potremmo
            farlo da noi e almeno ci
            guadagneremmo.tutte BALLE!basta cercare un po' in rete o leggere libri o leggere i report di varie commissioni della UE o di singoli stati in tutto il mondo: a oggi le scorie NON si sa come smaltirle e i costi per le varie soluzioni "temporanee" sono ENORMIin Italia ci sono 55.000 metri cubi di scorie radioattive, 35.000 di queste conservate ancora nelle centrali in attesa di demolizione... il resto è conservato quasi per intero negli impianti di Saluggia (Piemonte) e di Casaccia (Lazio)... NON SI SA COSA FARNE!come ultimo atto il governo Prodi ha esteso il segreto di Stato sull'individuazione del sito unico di stoccaggio delle scorie nucleari (Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 2008 n°90)... MA CHE STRANO...

            e le avremo sotto il culo per centinaia di

            migliaia di anni...
            Le abbiamo già.e non ti bastano ancora?

            e, se metti tutto in conto, "economicamente" NON

            conviene
            In realtà conviene proprio a noi, meno ai
            francesi che perderebbero un cliente così prono a
            pagare come l'italiano tipo, fesso e col
            portafogli sempre aperto per pagare cose
            straniere.ancora BALLE!!!la spesa per costruire un bunker nucleare come quello ipotizzato per Scanzano Jonico (prevista in minimo di 500 milioni di euro, quasi certamente si arriva fino a 1-2 milioni di euro)...chi paga? noi: peserebbe sulla bolletta degli italiani per almeno 18 anni (da valutazioni fatte nel 2001, si tratterebbe di circa 100-110 euro per ogni utente, da pagare fino al 2024 attraverso un mini-prelievo sulle tariffe che dovrà servire a finanziare la costruzione del deposito delle scorie ma anche i costi per lo smantellamento e la messa in sicurezza delle quattro centrali chiuse nel 1987)già paghiamo: dal maggio del 2001 (decreto del governo Amato: dove si quantifica in oltre 3,3 miliardi di euro al 2021 i costi per mettere in sicurezza gli 80 mila metri cubi di scorie frutto dell'attività nucleare: smantellamento delle centrali, combustibile irraggiato, rifiuti da industrie e ospedali....)questi fondi sono destinati alla Sogin (ex Enel) incaricata del decommissioning delle centrali nucleari...

            mai sentito parlare di DECRESCITA?
            Certo. E' l'unico modo per ridurre i consumi.no... ridurre i consumi è l'unico modo per ridurre l'inquinamento ecc...
            La sinistra italiana ha un ottimo modo per
            ridurre le emissioni di CO2: basta bloccare la
            crescita italiana a forza di aumenti delle tasse,
            la crescita si riduce e così si riduce l'uso di
            energia.
            Logicamente nel frattempo il resto del mondo
            cresce, sfrutta l'energia nucleare e ride di
            noi.e adesso cosa caxxo c'entra la sinistra o la destra italiana? buttarla in politica con la falsa contrapposizione dx/sx, o ridurre tutto in termini economici/monetari, o di convenienza, o che "intanto gli altri ci fregano" è il modo con cui tu e tutta la gentaglia che fa discorsi come i tuoi cerca di fare disinformazione, manipolazione della realtà e del consenso per FOTTERE il prossimo...fate schifo
    • Leo scrive:
      Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
      Il referendum non è mai stato per l'abolizione del nucleare (anche se in tanti credono di sì). Con lo sciagurato voto di allora, abbiamo solo incasinato la possibilità di creare nuove centrali e poco altro. Mi pare, ma non sono sicurissimo, che dopo il referendum venne decisa una sorta di moratoria per cinque o dieci anni sull'energia nucleare. Ne sono passati più di venti. E noi continuiamo a pagare per quella scelta. Importiamo elettricità dall'estero prodotta in centrali comunque vicine a noi e per fortuna che siamo in pace con i nostri fornitori, perché un paese non in grado di stare in piedi da solo è una preda facile. Al giorno d'oggi, un conflitto con la Francia, o altri fornitori, (ehi, sto facendo solo l'avvocato del diavolo non datemi del guerrafondaio o militarista) si risolverebbe, a loro favore, con la semplice chiusura da parte loro dei rubinetti con i quali ci consentono, loro a noi, di avere elettricità. Per il gas e altre risorse naturali non possiamo farci niente, ma l'elettricità...http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/referendum_nucleare_1987.htm
    • Ricky scrive:
      Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
      Lo ha detto chiaramente...ADESSO le
      centrali,anche quelle dell'ultima generazione
      applicabile, non vanno
      bene.
      Non è del tutto corretto, Rubbia ha dichiarato che le
      centrali attuali sono di fatto obsolete e che iniziare a
      costruirle adesso è da pazziE io che ho detto?Prendere cnsapevolezza che in Italia siamo alla frutta non aiuta SE resta li il discorso e non si procede avanti...Cosa vogliamo fare?Restare qui nella consapevolezza senza fare una mazza oppure cercare in qualche modo di cambiare le cose?Se non lo facciamo noi lo fanno LORO...solo che per NOI non sara' bello..E' tutta colpa di Prodi, come si e' permesso di INTERVALLARE anni di ILLUMINATO GOVERNO berlusconiano... :)PS:Prodi e' un politico...fa il politico...come tutti gli altri, destra , sinistra, centro...questo in ITALIA vuol dire una sola cosa...
    • ciaociao scrive:
      Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?

      Quindi, di cosa cavolo stiamo parlando OGGI!?
      Non si devono fare, lo abbiamo gia' detto anni fa
      con una cosa STRANA chiamata REFERENDUM e se sti
      DESPOTA vogliono cambiare le cose DEVONO FARE UN
      NUOVO REFERENDUM come minimo e non imporre le
      loro stravaganti decisioni.Rileggiti i testi dei quesiti referendari.
    • 0verture scrive:
      Re: Ma Rubbia non lo considera nessuno!?
      Tutto bello tutto giusto ma arriviamo al sodo. Qui c'è una grossa fame d'energia !Attualmente la compriamo a blocchi dagli stati confinanti (Francia in primis) che hanno riempito tutti i loro confini di centrali nucleari quasi sicuramente neanche di 3° generazione (forse 2° e si spera non 1°).Buona parte di quelle centrali producono a tempo pieno energia solo per noi che paghiamo a peso d'oro.Se per un qualche malaugurato motivo dovessero esserci dei danni, le radiazioni disperse ce le becchiamo tutte, non ci sono confini che tengono.A sto punto, visto che i rischi sono identici (e nessuno ci assicura che le scorie radioattive trovate in Campania non siano Franco/Svizz/Tedes/Slovene) ma attualmente ci costa di più e non possiamo neanche dare lavoro a nostri laureati tanto che molte università stanno pensando di chiudere i corsi di laurea in fisica nucleare (ed anche lì eravamo bravi...) trovo che sia più logico tornare a produserla in casa l'energia.Incapacità tecniche, progettuali, o semplice magna magna, sono decenni che aspettiamo di vedere risultati con le fonti rinnovabili ed al massimo s'è riusciti a mandare avanti qualche borgata.O torniamo all'alto medioevo con il pianeta spopolato o in quella maniera non possiamo campare, spiacente.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 giugno 2008 21.22-----------------------------------------------------------
  • CSOE scrive:
    Complimenti per la foto
    così in tema e così squisitamente anni 80
    • HotEngine scrive:
      Re: Complimenti per la foto
      - Scritto da: CSOE
      così in tema e così squisitamente anni 80Se il tuo è sarcasmo allora è fuori luogo...Quel fotogramma riguarda il film Sindrome Cinese.http://it.wikipedia.org/wiki/The_China_Syndrome
  • VE LO DICO IO scrive:
    E' un pretesto..
    Per chi ancora non l'avesse capito, questo innoquo problemino sta a nascondere un grosso problemone: lo spostamento di "oggetti" nucleari dall'America all'Iran.Il problema è stato creato appositamente (come il black out nelle torri gemelle qualche settimana prima dell'11/09 per posizionare cariche esplosive) per creare un buco nella sicurezza e quindi permettere questa operazione. Tra un annetto circa l'Iran mostrerà di possedere armi nuclerai (prestate dagli USA, provenienti da questa ccentrale) e così ci sarà un pretesto per una nuova guerra.... che poi nel tempo si tramuterà nella terza guerra mondiale. In poche parole l'Iran minaccierà israele, mettera in bella vista gli oggetti nuclerai, l'America dirà "avete visto? Possiede armi nucleari!!" "Vanno attaccati!!" ed ecco creato il pretesto... la miccia!!Iniziate a mettere da parte le scorte di cibo......
  • pentolino scrive:
    Re: Single point of failure
    in effetti la cosa è inquietante... se la failure (per qualunque motivo) di quel PC causa lo spegnimento della centrale, con conseguenti spese etc., allora va ridondato e con criterio!Quanto alle centrali italiane chissà, anche se gli ingegneri nucleari non ci mancano, visto che sono quelli che hanno progettato le centrali nucleari di mezza europa...
    • Giocatore110 scrive:
      Re: Single point of failure
      Sicuro? Svezia, Inghilterra e Francia se le sono fatte da sole, le ultime 2 assieme alla bomba atomica nazionale, e nell'Europa dell'Est gli ingegneri della Nato, seppur aderenti al PCI, non erano molto ben accetti.
      • pentolino scrive:
        Re: Single point of failure
        intendevo dire che gli ing nucleari italiani per forza di cose sono sparsi in giro per l' europa, e dunque hanno lavorato a molte centrali straniere, anche se per conto di imprese locali
  • enneci scrive:
    Quale sarebbe il problema?
    Che il sistema di sicurezza è intervenuto perchè il teNico della lavatrice di turno, si è scordato di applicare la procedura corretta? Quindi? La notizia mi sembra possa esistere nel caso opposto, ovvero nel non intevento del blocco preventivo in caso di problemi.
    • Mazzoli scrive:
      Re: Quale sarebbe il problema?
      Cosa hai fatto! Adesso i commentatori analfabeti di PI (vedi sopra) non potranno più commentare alla razzo di cane, dato che hai riassunto la notizia. :
    • pentolino scrive:
      Re: Quale sarebbe il problema?
      sì però ammetti che in una centrale nucleare forse non è il caso che il primo idiota sia in grado di inchiodarla per 48 ore...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 giugno 2008 08.50-----------------------------------------------------------
    • z f k scrive:
      Re: Quale sarebbe il problema?
      - Scritto da: enneci
      Che il sistema di sicurezza è intervenuto perchè
      il teNico della lavatrice di turno, si è scordato
      di applicare la procedura corretta? Quindi? La
      notizia mi sembra possa esistere nel caso
      opposto, ovvero nel non intevento del blocco
      preventivo in caso di
      problemi.SCADA (e l'approccio sistemico in genere) si va via via sempre piu' diffondendo.Un giorno te lo ritroverai anche nelle scarpe, per l'allacciatura automatica. Sapere che esiste una problematica che puo' far si' che l'allacciatura non vada a buon fine per un conflitto con il colore dei calzini aiuta o no nella scelta della scarpa?Qua si parla di nucleare, ma e' solo perche' una centrale nucleare che si ferma fa piu' danni di una scarpa che non si allaccia: fonderie che non fondono, elettrotreni che si fermano in mezzo ai campi, sbilanciamento della rete di fornitura elettrica con cabine di trasformazione che schioccano come popcorn, rialzo del prezzo del gas metano, eccetera.Bisogna rendersi conto che una procedura similmente sballata puo' far fermare i motori di un jet alla 1025a ora di volo.Qua si parla di affidabilita' dei sistemi critici (e non solo).Cos'e', siete tanto assuefatti al giornalismo-fuffa che non ritenete degna di lettura una notizia che non riporti qualche morto trucido o non abbia il nome di qualche svampita raccomandata via letto... lettera?CYA
      • scoresampan ada scrive:
        Re: Quale sarebbe il problema?

        SCADA (e l'approccio sistemico in genere) si va
        via via sempre piu'
        diffondendo.SCADA va via via morendo. E' vecchio e ci sono sistemi migliori.
        • z f k scrive:
          Re: Quale sarebbe il problema?
          - Scritto da: scoresampan ada

          SCADA (e l'approccio sistemico in genere) si va

          via via sempre piu'

          diffondendo.
          SCADA va via via morendo. E' vecchio e ci sono
          sistemi
          migliori.SCADA non e' un prodotto.Cio' detto, di grazia, quali sistemi migliori? Link?CYA
          • scoresampan ada scrive:
            Re: Quale sarebbe il problema?
            - Scritto da: z f k
            - Scritto da: scoresampan ada


            SCADA (e l'approccio sistemico in genere) si
            va


            via via sempre piu'


            diffondendo.

            SCADA va via via morendo. E' vecchio e ci sono

            sistemi

            migliori.

            SCADA non e' un prodotto.Infatti, non so dove hai ottenuto questa informazione.

            Cio' detto, di grazia, quali sistemi migliori?
            Link?

            CYARigiro la domanda: quali sistemi SCADA funzionano veramente bene? Quali devi continuamente integrare con codice esterno? Link?
          • scoresampan ada scrive:
            Re: Quale sarebbe il problema?
            Scusa, forse e' meglio chiarire cos'e' uno SCADA e a cosa NON serve: http://en.wikipedia.org/wiki/SCADA
    • CCC scrive:
      Re: Quale sarebbe il problema?
      - Scritto da: enneci
      Che il sistema di sicurezza è intervenuto perchè
      il teNico della lavatrice di turno, si è scordato
      di applicare la procedura corretta? Quindi? La
      notizia mi sembra possa esistere nel caso
      opposto, ovvero nel non intevento del blocco
      preventivo in caso di
      problemi.Il problema sarebbe che -nonostante la fortissima propaganda che ci racconta balle 24h/24h- gli incidenti nelle centrali nucleari possono succedere, eccome!Me ne frega poco che sia intervenuto il blocco... Me ne frega invece che, cosa assolutamente innegabile trattandosi di macchine e uomini, POTREBBE SUCCEDERE che il blocco non intervenga... e allora sono caxxi!Me ne frega invece che queste caxxo di centrali NON servono più a una maxxa... il combustibile nucleare finirà anche prima del petrolio... e che le scorie NON si sa come smaltirle e le avremo sotto il culo per centinaia di migliaia di anni...Ecco quale/i sarebbe/ro il/i problema/i!!!
  • luna scrive:
    Re: Single point of failure
    purtroppo vi devo smentire (so bene cosa c'e' dentro poichè mio padre fa regolazione automatica per lavoro) ed è esclusivamente tutta roba windows (questo quantomeno nella sala controllo, cosa ci sia in giro per l'impianto non lo so). Per quanto riguarda la ridondanza esiste eccome. Non saprei però dirvi se viene reso ridondante anche il terminalino sfigato per vedere i log :)Comunque stando a quanto mi dice il mio papi, spesso e volentieri le centrali sono di uno e gli impianti di regolazione (il cervello della centrale) di un'altro. Potete quindi immagginarvi voi i casini che saltano fuori, diversi standard applicati, eccetera eccetera :)
    • fabianope scrive:
      Re: Single point of failure
      - Scritto da: luna
      Non saprei però dirvi se viene reso ridondante
      anche il terminalino sfigato per vedere i log
      :)ciao, luna :=))forse e' come dici tu, ma e' comunque grave.il terminalino per vedere i log -IMHO- non e' una cosa "sfigata", poco importante. anzi -nella mia esperienza- e' la fonte principale per capire cosa c'e' che non va.e questo e' un discorso bipartisan, almeno per me.uso tanto sia l'event viewer dei server win che i log dei miei fedorapersonalmente sono d'accordo cho chi sostiene nelle altre discussioni che quello che e' successo non sia veramente quello che e' stato detto alla stampa.ciao a tutti,fabianope
  • nuke4all scrive:
    Re: Single point of failure
    Queste sono fesserie se paragonate a cio' che avviene all'interno delle centrali nucleari dei paesi dell'ex unione sovietica. Altro che azzeramento dei dati, c'e' davvero da mettersi le mani nei capelli, e visto che laggiu' la pratica d'insabbiare e nascondere gli errori e' piu' diffusa che in altri stati, c'e' da stare poco tranquilli. Chi era quel genio che voleva far costruire le centrali nucleari italiane in albania? Rinchiudetelo.
    • 0verture scrive:
      Re: Single point of failure
      Chi era quel genio che voleva far
      costruire le centrali nucleari italiane in
      albania?
      Rinchiudetelo.Non lo so... vista la qualità dei nostri "esperti" che restano credo che quelli albanesi sarebbero nettamente meglio...
  • Anonymous scrive:
    Re: Single point of failure

    Speriamo che le centrali italiane, quando
    riprendereanno a funzionare, siano gestite con
    più
    cervello...Auhahuauahuahuahuahuahuahuahuahuahau. Che simpatico. Sempre con la battuta pronta in bocca vedo ;)
  • Lorenzo scrive:
    Re: Single point of failure
    E' uno dei motivi ( non il principale a dire il vero ) per cui non concordo col nucleare in italia ... vi immaginate il software scritto da un precario , rappezzato da un altro , installato da un altro ancora ... almeno speriamo non usino windows.
    • emmeesse scrive:
      Re: Single point of failure
      Win e MacOs non sono utilizzabile per centrali nucleari, almeno cosi c'e' scritto sulla licenza per uso personale. Non escludo che le stesse case producano abche software e SO per tali scopi, ma credo sia tutta roba unix (almeno spero...)
      • devil64 scrive:
        Re: Single point of failure
        Da quanto mi risulta nelle centrali nucleari utilizzano QNX per la gestione dei sistemi critici. Poi che utilizzino altri OS per i sistemi secondari e/o non critici questo non lo so.Fatto sta che fatto switch-on sul pannello di controllo TUTTO DEVE funzionare alla perfezione a meno di cazzate in fase di progettazione (vedi la centrale nucleare dell'articolo)Saluti...- Scritto da: emmeesse
        Win e MacOs non sono utilizzabile per centrali
        nucleari, almeno cosi c'e' scritto sulla licenza
        per uso personale. Non escludo che le stesse case
        producano abche software e SO per tali scopi, ma
        credo sia tutta roba unix (almeno
        spero...)
        • pippo75 scrive:
          Re: Single point of failure
          - Scritto da: devil64
          Da quanto mi risulta nelle centrali nucleari
          utilizzano QNX per la gestione dei sistemi
          critici. Poi che utilizzino altri OS per i
          sistemi secondari e/o non critici questo non lo
          so.Spero che le sicurezze non le facciano solo via SW, ma anche via HW, in genere sono molto più sicure.nelle macchine industriali è cosi.
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