Google: chi pagherebbe per le news?

Botta e risposta tra il CEO Eric Schmidt e Murdoch. Nessuno comprerebbe quello che online si trova gratis. Il pay-per-news vale al limite per le nicchie

Roma – Sarà particolarmente dura, per gli editori generalisti di notizie, la missione di far pagare i propri contenuti ai lettori, semplicemente perché sul web esiste un’enorme quantità di materiale completamente gratuito . È questo il nucleo centrale della visione di Eric Schmidt, a capo di Google, prontamente intervenuto in risposta alle recenti dichiarazioni del tycoon australiano Rupert Murdoch che ha rilanciato ancora una volta il suo progetto di pay-per-news .

Murdoch, a capo del colosso NewsCorp , è da tempo protagonista di continue campagne a favore di un sistema che faccia pagare tutti i contenuti online , ora anche in maniera indipendente dal tipo di piattaforma utilizzata. È infatti recente un annuncio del magnate dei media proprio in questa direzione: il suo Wall Street Journal diventerà a pagamento anche nel formato per smartphone.

“In generale – ha dichiarato Schmidt – questo tipo di modelli non ha funzionato per il consumo di un pubblico generalista, dal momento che esistono parecchie fonti gratuite. Questo significa che il valore marginale del pagamento non è giustificato in base al valore incrementale della quantità”.

Il CEO di Google ha poi visto nel giornalismo di settore una strada più efficace nella corsa alle news a pedaggio. “La mia supposizione – ha continuato Schmidt – è che questi modelli funzionino per settori specializzati e di nicchia, ma continuo ad essere scettico sul fatto che possano modellarsi su tutti i tipi di news”.

Mauro Vecchio

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  • federico scrive:
    alternative
    Le alternative a telecom ci sono, esistono delle realtà che forniscono servizi adsl, o superiori in caso di ditte, tramite wireless un esempio:www.elsynet.it
  • bubba scrive:
    le parole sono importanti
    ..diceva un certo signore... ma solo io vedo l'impronta distorta e distorcente su internet che esce gia dall'inizio dalla home page dell'osservatorio (prima di iniziare la ricerca)? Si autodefinisce "osservatorio contenuti digitali" e gia nelle prime righe compaiono le frasi "reperire informazioni" ,"E cambiato quindi per il consumatore non solo il modo di accedere ai contenuti culturali e di intrattenimento," ecc.E anche l'articolo riprende questi toni. Notato niente? l'utente che usa internet e' considerato un mero fruitore, un lettore, un consumatore.. cioe un affare unidirezionale, che ciuccia cose (tra l'altro solo sul 'web' ,dice l'articolo.. ignoro se intenda http/html o lo usi come sinonimo di internet) e al massimo scrive (su siti altrui) i propri deliri. Il fatto che lui stesso sia un nodo di internet e che possa produrre contenuti, installare irc/web/ftp/mail/antani server e' irrilevante... bah. web2.0=telespettatore2.0 ?
    • kache scrive:
      Re: le parole sono importanti
      Wow, non me n'ero reso conto.Complimenti! ^__^E hai pure ragione, purtroppo...- Scritto da: bubba
      ..diceva un certo signore... ma solo io vedo
      l'impronta distorta e distorcente su internet che
      esce gia dall'inizio dalla home page
      dell'osservatorio (prima di iniziare la ricerca)?
      Si autodefinisce "osservatorio contenuti
      digitali" e gia nelle prime righe compaiono le
      frasi "reperire informazioni" ,"E cambiato
      quindi per il consumatore non solo il modo di
      accedere ai contenuti culturali e di
      intrattenimento,"
      ecc.

      E anche l'articolo riprende questi toni. Notato
      niente? l'utente che usa internet e' considerato
      un mero fruitore, un lettore, un consumatore..
      cioe un affare unidirezionale, che ciuccia cose
      (tra l'altro solo sul 'web' ,dice l'articolo..
      ignoro se intenda http/html o lo usi come
      sinonimo di internet) e al massimo scrive (su
      siti altrui) i propri deliri. Il fatto che lui
      stesso sia un nodo di internet e che possa
      produrre contenuti, installare
      irc/web/ftp/mail/antani server e' irrilevante...
      bah. web2.0=telespettatore2.0
      ?
    • SonOfRichar d scrive:
      Re: le parole sono importanti
      Complimenti per l'analisi. Il fatto è che mi sembra che i nostri cari legislatori non pensino proprio al fatto che ogni utente della rete puo essere un creatore di contenuti. Purtroppo i legislatori sentono solo le voci delle grandi case produttrici di contenuti che li finanziano (non solo digitali, pensate ai giornali) che vorrebbero utilizzare la rete per vendere i loro contenuti. Pensate che controsenso: vendere qualcosa su di un mezzo creato per condividere! Potranno farne per così di leggi e leggine che comunque finchè Internet si chiamerà così la condivisione sarà la sua base.- Scritto da: bubba
      ..diceva un certo signore... ma solo io vedo
      l'impronta distorta e distorcente su internet che
      esce gia dall'inizio dalla home page
      dell'osservatorio (prima di iniziare la ricerca)?
      Si autodefinisce "osservatorio contenuti
      digitali" e gia nelle prime righe compaiono le
      frasi "reperire informazioni" ,"E cambiato
      quindi per il consumatore non solo il modo di
      accedere ai contenuti culturali e di
      intrattenimento,"
      ecc.

      E anche l'articolo riprende questi toni. Notato
      niente? l'utente che usa internet e' considerato
      un mero fruitore, un lettore, un consumatore..
      cioe un affare unidirezionale, che ciuccia cose
      (tra l'altro solo sul 'web' ,dice l'articolo..
      ignoro se intenda http/html o lo usi come
      sinonimo di internet) e al massimo scrive (su
      siti altrui) i propri deliri. Il fatto che lui
      stesso sia un nodo di internet e che possa
      produrre contenuti, installare
      irc/web/ftp/mail/antani server e' irrilevante...
      bah. web2.0=telespettatore2.0
      ?
      • pierob scrive:
        Re: le parole sono importanti
        basta vedere i partner dell'osservatorio e chi presenta "Enzo Mazza, Presidente FIMI - Tre anni di Osservatorio " per capire da che parte tira.Nulla da dire sui deputati, salvo un paio, ignoranti di rete e non soltanto. Ma chi li ha votati?Boicottare Boicottare. Queste aziende con due semestri in rosso devono scendere a più miti consigli.E per quanto riguarda i parlamentare votare, solo e soltanto, quelli che prendono sulla rete e sul copyright delle posizioni, pubbliche e per scritto, condivisibili.Saluti PieroPS. Quali sono i riferimenti metodologici della ricerca, come è stato selezionato il campione, di che tipo era, ecc. Senza questi elementi uno può dire quello che vuole e il contrario
        • DarkOne scrive:
          Re: le parole sono importanti
          - Scritto da: pierob
          Boicottare Boicottare. Queste aziende con due
          semestri in rosso devono scendere a più miti
          consigli.oramai con i soldi che prendono dalle cause in tribunale, non hanno più bisogno di vendere prodotti per non andare in rosso.
  • pierob scrive:
    anche a volerla usare!
    Se abiti in campagna, a meno di un km dalla città hai delle difficoltà. Ved. http://www.pborelli.net/ Sono sei mesi che combatto con la Telecom per fare cambiare 800 ml di cavo...dall'armadio a casa mia.In ogni caso non demordo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2009 21.19-----------------------------------------------------------
    • Wolf01 scrive:
      Re: anche a volerla usare!
      Auguri...Io ho tentato di farmi cambiare il cavo e mi hanno minacciato che al prossimo intervento del tecnico per problemi di ADSL derivanti dal loro cavo (perchè il tecnico ha appurato che non ci sono problemi in casa ma solo dalla strada alla cabina) mi avrebbero fatto pagare il costo dell'intervento (una settantina di per fargli fare 2 misure e una pulita alla ruggine della cabina).Ma tanto il cavo non vogliono cambiarlo.
      • pierob scrive:
        Re: anche a volerla usare!
        fin ora questa minaccia non mi è stata fatta. Il 12 di questo mese gli ho dato tempo 10 giorni altrimenti li avrei fatti denunciare dall'avvocato per "inadempienza contrattuale".Quello che è necessario vedere, come nel caso, mio se hanno commesso nell'installare i cavi, 20, 25 anni fa, delle infrazioni alla sicurezza, in questo caso si ha qualche possibilità in più. Il palo è stato tirato su dopo che i pompieri, che ho chiamato, hanno ingiunto alla Telecom di farlo.Saluti Piero
      • pierob scrive:
        Re: anche a volerla usare!
        devo darti una buona notizia, questa mattina, avendoli minacciati 12 di questo mese di farli perseguire per inadempienza contrattuale, finalmente hanno inviato un tecnico della Sielte che con un apparecchio ha individuato dove era il guasto ed ha sostituito il pezzo di cavo in corto.Controlla come è fatta la linea se è a norma e dopo insisti. Non devono fati pagare nulla per questi interventi.Fammi sapere, ciao Piero22/9/09
  • angros scrive:
    Analfabetismo telematico
    Il problema è... adesso cosa faranno? Ricordate i sistemi usati per cercare di "spingere" la diffusione del personal computer?Corsi di informatica in cui insegnavano ad usare solo i programmi Microsoft, oppure sistemi "user friendly", come il micidiale Microsoft Bob (http://www.d2ca.org/ms-bob.html , per chi non ha avuto la sfortuna di vederlo) Quando Internet si stava cominciando a diffondere in Italia, per incoraggiare gli utenti che non avevano o non sapevano usare un computer, vendevano dei "box" da attaccare al televisore, per navigare con il telecomando (un antesignano dei media center): lentissimi, con funzionalità ridotte (niente download, scarsa interattività, nessun applicativo residente...), in pratica dei terminali. Non mi stupirebbe che tornassero in auge sistemi del genere, e che, con la scusa di contrastare l' analfabetismo informatico, agli utenti meno esperti vengano rifilati dei sistemi blindati (insistendo sul prezzo bassissimo, sulla possibilità di usarlo subito, sul fatto che non occorre configurare nulla), magari a noleggio ed abbinati ad un abbonamento. Magari, potendo usare un solo provider, l' acXXXXX ad alcuni siti potrebbe addirittura essere bloccato (il provider potrebbe filtrarli, o il browser potrebbe essere fatto in modo da non aprirli, o potrebbe essere presente un filtro con la scusa di proteggere i minori), in modo da impedire l' uso di servizi concorrenti.
  • Tronchetti Groviera scrive:
    Come sempre...
    ...ringraziamo per l'ennesima volta il nostor caro monopolista
    • Ted scrive:
      Re: Come sempre...
      - Scritto da: Tronchetti Groviera
      ...ringraziamo per l'ennesima volta il nostor
      caro monopolistainformati: Provera è un po' che ha lasciato Telecom con le ossa rotte.Per non dire che il problema principale è che molta gente, soprattutto gli anziani, non sa cosa farsene di internet.Prova a domanadre a quella meta di italiani se a 10 al mese userebbero internet e scopriresti che la maggior parte direbbero no comunque.
      • Might scrive:
        Re: Come sempre...
        - Scritto da: Ted
        Per non dire che il problema principale è che
        molta gente, soprattutto gli anziani, non sa cosa
        farsene di
        internet.E se non sanno cosa farsene, penso sia giusto che ne restino fuori. Sei forse contento di tutta la massa di persone in grado a malapena di leggere e scrivere che si è rivesata in rete negli ultimi anni? Non trovando niente di meglio da fare, e dopo averci intasato le caselle di posta di catene di S.Antonio quando hanno "scoperto" l'e-mail, ora si sono accalcati tutti nei vari social network, con buona pace di chi pensava che internet potesse allargare la mente dei suoi utenti. Sarebbe stato ben meglio se fossero rimasti a guardare i loro reality show e le loro partite di pallone.
      • DarkOne scrive:
        Re: Come sempre...
        - Scritto da: Ted
        - Scritto da: Tronchetti Groviera

        ...ringraziamo per l'ennesima volta il nostor

        caro monopolista

        informati: Provera è un po' che ha lasciato
        Telecom con le ossa
        rotte.
        Per non dire che il problema principale è che
        molta gente, soprattutto gli anziani, non sa cosa
        farsene di
        internet.
        Prova a domanadre a quella meta di italiani se a
        10 al mese userebbero internet e scopriresti
        che la maggior parte direbbero no
        comunque.non dire boiate, ad oggi internet costa più di 40 euro al mese (il canone telecom è una triste realtà quasi dappertutto)...se costasse 10 euro al mese lo avrebbero molti di più.sopratutto c'è da dire che il digital divide è una piaga che va ben oltre le misere percentuali che dichiara telecom, e volendo rincarare la dose io (che sono in digital divide) non capisco perchè debba pagare le stesse cifre di una adsl 7 mega, quando invece non posso arrivare nemmeno a 800kbs.Queste sono le vere vergogne dell'italia, balzelli incomprensibili e disparità di trattamento degni di età medioevale.
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