Google e Facebook riconoscono e creano immagini

Le due corporation sono impegnate sul fronte del riconoscimento delle immagini tramite l'uso di network neurali, due approcci "intelligenti" a una questione che intriga da tempo

Roma – Il riconoscimento delle immagini è uno dei settori tecnologici in cui i colossi della Rete stanno investendo più risorse, e stando a quanto sostiene Google i progressi raggiunti di recente in quest’ambito sono stati notevoli grazie all’adozione dei network neurali artificiali realizzati sulla base della struttura del cervello biologico.

Google riconoscimento immagini

Il network software usato da Google, in particolare, è costituito da 10-30 “strati” di neuroni artificiali attraverso cui vengono fatte passare le immagini da analizzare, fino allo strato finale responsabile dell’output e quindi della “risposta” finale del network.

Mountain View ha istruito i suoi algoritmi di riconoscimento impiegando milioni di immagini, modificandoli e aggiustandoli fino al riconoscimento accurato di un oggetto o un animale. Dopo questa intensa fase di training, dice la corporation, il network è persino in grado di generare immagini di propria iniziativa.
La fase di generazione serve principalmente a valutare il livello di riconoscimento di un dato oggetto o una data forma raggiunto dalla rete, e permette agli ingegneri di Google di effettuare le modifiche necessarie a raffinare l’algoritmo.

Tra le conseguenze principali e più evidenti della metodologia impiegata dalla corporation vi è la tendenza del network artificiale a riprodurre immagini che sembrano tratte da un sogno psichedelico , rappresentazioni magari fedeli al modello originale ma dai colori alterati o ad esempio caratterizzate dall’uso reiterato di elementi.

Anche gli studi di Facebook in materia di riconoscimento delle immagini vertono sulla capacità di generare immagini simili ai modelli originali, sebbene l’approccio degli ingegneri del social network consiste nell’utilizzare due network di neuroni artificiali per verificare il risultato finale.

Un primo algoritmo genera un’immagine basata su un vettore casuale, spiega Facebook, mentre un secondo analizza la foto prodotta per stabilirne il realismo. Al momento il sistema è in grado di produrre immagini da 64×64 pixel sufficientemente realistiche da ingannare la metà dei volontari coinvolti nei test, spiega la corporation, mentre l’obiettivo per il futuro è migliorare sia la fedeltà che le dimensioni delle immagini.

Alfonso Maruccia

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  • Teschio scrive:
    Qualità
    Mi sembra un metodo ridicolo per sapere se un libro è di qualità oppure no senza case editrici che hanno sempre filtrato libri aspettatevi inizialmente una invasione di libri di valore nullo per riempire i cataloghi digitali come di fatto lo sta diventando steam per i videogiochi, il futuro non lo conosco ma non promette nulla di buono, in Italia leggono principalmente le donne, gli uomini guardano la partita (sembra uno stereotipo ma di fatto è così basta guardare un'edicola per capirlo) e dipenderà tutto da loro.
    • Pietro scrive:
      Re: Qualità
      - Scritto da: Teschio
      Mi sembra un metodo ridicolo per sapere se un
      libro è di qualità oppure no senza case editrici
      che hanno sempre filtrato libri aspettatevi
      inizialmente una invasione di libri di valore
      nullo per riempire i cataloghi digitali come di
      fatto lo sta diventando steam per i videogiochi,
      il futuro non lo conosco ma non promette nulla di
      buono, in Italia leggono principalmente le donne,
      gli uomini guardano la partita (sembra uno
      stereotipo ma di fatto è così basta guardare
      un'edicola per capirlo) e dipenderà tutto da
      loro.qui su PI hanno sempre affermato che case editrici e case discografiche non servono a niente, adesso potremo verificare con mano cosa succede quando se ne fa a meno
      • Izio01 scrive:
        Re: Qualità
        - Scritto da: Pietro
        qui su PI hanno sempre affermato che case
        editrici e case discografiche non servono a
        niente, adesso potremo verificare con mano cosa
        succede quando se ne fa a menoE' un esperimento che non mi dispiacerebbe fare, anche se in realtà quello che prospetti non ha niente a che vedere con l'articolo. I grandi numeri fanno statistica, e i libri "belli" ci guadagnerebbero via passaparola diretto o indiretto. Del resto, di spazzatura pubblicata dai grandi nomi ce n'è a iosa, non è che aver trovato un editore sia sinonimo di qualità.Non sono sicuro del risultato finale ma ripeto: mi piacerebbe provare.
        • Pietro scrive:
          Re: Qualità
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: Pietro

          qui su PI hanno sempre affermato che case

          editrici e case discografiche non servono a

          niente, adesso potremo verificare con mano cosa

          succede quando se ne fa a meno

          E' un esperimento che non mi dispiacerebbe fare,
          anche se in realtà quello che prospetti non ha
          niente a che vedere con l'articolo. I grandi
          numeri fanno statistica, e i libri "belli" ci
          guadagnerebbero via passaparola diretto o
          indiretto. Del resto, di spazzatura pubblicata
          dai grandi nomi ce n'è a iosa, non è che aver
          trovato un editore sia sinonimo di
          qualità.
          Non sono sicuro del risultato finale ma ripeto:
          mi piacerebbe
          provare.Per esempio:cent'anni di solitudine Vs50 sfumature di grigiouno dei due autori farebbe la fame
          • marcione scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: Pietro


            qui su PI hanno sempre affermato che
            case


            editrici e case discografiche non
            servono
            a


            niente, adesso potremo verificare con
            mano
            cosa


            succede quando se ne fa a meno



            E' un esperimento che non mi dispiacerebbe
            fare,

            anche se in realtà quello che prospetti non
            ha

            niente a che vedere con l'articolo. I grandi

            numeri fanno statistica, e i libri "belli" ci

            guadagnerebbero via passaparola diretto o

            indiretto. Del resto, di spazzatura
            pubblicata

            dai grandi nomi ce n'è a iosa, non è che aver

            trovato un editore sia sinonimo di

            qualità.

            Non sono sicuro del risultato finale ma
            ripeto:

            mi piacerebbe

            provare.

            Per esempio:

            cent'anni di solitudine
            Vs
            50 sfumature di grigio

            uno dei due autori farebbe la fametranquillo, sul primo e' gia' in lavorazione un action movie in stile TF AOE :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Pietro

            Per esempio:

            cent'anni di solitudine
            Vs
            50 sfumature di grigio

            uno dei due autori farebbe la famePuo' darsi: uno dei due autori non ho la piu' pallida idea di chi sia.
          • Pietro scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Pietro




            Per esempio:



            cent'anni di solitudine

            Vs

            50 sfumature di grigio



            uno dei due autori farebbe la fame

            Puo' darsi: uno dei due autori non ho la piu'
            pallida idea di chi
            sia.ecco quello che fa la fame è l'altro
          • Izio01 scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Pietro







            Per esempio:





            cent'anni di solitudine


            Vs


            50 sfumature di grigio





            uno dei due autori farebbe la fame



            Puo' darsi: uno dei due autori non ho la piu'

            pallida idea di chi

            sia.
            ecco quello che fa la fame è l'altroNo, guarda, stai facendo un paragone inappropriato.Se realmente pensi che gli editori siano lì a sostenere di tasca propria i grandi autori, per puro spirito di mecenatismo, secondo me sei completamente fuori strada. Senza i lettori a comprare i libri, di Marquez se ne fregherebbero grandemente - e del resto, sarebbe irragionevole aspettarsi qualcosa di diverso.Io non sono affatto così sicuro che, in totale assenza di editori, Marquez passerebbe sotto silenzio, sommerso da un mare di robaccia. Qualcuno lo leggerebbe per la legge della probabilità, e trovando che scrive incredibilmente bene, inizierebbe a raccomandarlo agli amici. Qualcun altro inizierebbe a scriverne nel suo blog, la parola circolerebbe sempre di più e prima o poi Marquez arriverebbe agli onori della critica (sempre che la casta dei critici, che non è così perfetta, non lo ignori) e diventerebbe famoso.D'altra parte, qualcuno la fuffa deve almeno iniziare a leggerla, per decidere di scartarla. Secondo te è un lavoro svolto meglio da mille editori o da un miliardo di lettori?
          • Pietro scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Pietro

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Pietro










            Per esempio:







            cent'anni di solitudine



            Vs



            50 sfumature di grigio







            uno dei due autori farebbe la fame





            Puo' darsi: uno dei due autori non ho
            la
            piu'


            pallida idea di chi


            sia.

            ecco quello che fa la fame è l'altro

            No, guarda, stai facendo un paragone
            inappropriato.
            Se realmente pensi che gli editori siano lì a
            sostenere di tasca propria i grandi autori, per
            puro spirito di mecenatismo, secondo me sei
            completamente fuori strada. Senza i lettori a
            comprare i libri, di Marquez se ne fregherebbero
            grandemente - e del resto, sarebbe irragionevole
            aspettarsi qualcosa di
            diverso.
            Io non sono affatto così sicuro che, in totale
            assenza di editori, Marquez passerebbe sotto
            silenzio, sommerso da un mare di robaccia.
            Qualcuno lo leggerebbe per la legge della
            probabilità, e trovando che scrive
            incredibilmente bene, inizierebbe a raccomandarlo
            agli amici. Qualcun altro inizierebbe a scriverne
            nel suo blog, la parola circolerebbe sempre di
            più e prima o poi Marquez arriverebbe agli onori
            della critica (sempre che la casta dei critici,
            che non è così perfetta, non lo ignori) e
            diventerebbe
            famoso.
            D'altra parte, qualcuno la fuffa deve almeno
            iniziare a leggerla, per decidere di scartarla.
            Secondo te è un lavoro svolto meglio da mille
            editori o da un miliardo di
            lettori?la fuffa non la leggono gli editori ma qualcuno competente preparato che fa una prima scrematura (perché lo pagano) dando la precedenza alla qualità, gli editori poi valutano i libri selezionati anche dal punto di vista della vendibilità.Quelli che invece secondo te leggerebbero la fuffa chi ti dice che poi commenterebbero su un blog? Probabilmente dopo averlo letto cancellerebbero il file commentando tra se e se: 1) è una vaccata, 2) mica male questo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Pietro

            Secondo te è un lavoro svolto meglio da mille

            editori o da un miliardo di

            lettori?
            la fuffa non la leggono gli editori ma qualcuno
            competente preparato che fa una prima scrematura
            (perché lo pagano)Ah, ecco. Non lo fa per piacere o per gusto. Lo fa perche' lo pagano.E ancora non si capisce come il parere di un singolo possa essere meglio di quello di una intera community.
            dando la precedenza alla
            qualità, gli editori poi valutano i libri
            selezionati anche dal punto di vista della
            vendibilità.E ovviamente la vendibilita spesso e volentieri cozza con la qualita'.Quindi precedenza a i prodotti commerciali tipo le cinquanta sfumature che hai citato prima, e di cui nessuno studiera' mai l'autore nelle scuole.
            Quelli che invece secondo te leggerebbero la
            fuffa chi ti dice che poi commenterebbero su un
            blog? E con questo ci hai dimostrato che neanche leggi i blog.Lo sospettavamo, ma grazie per avercelo confermato.
            Probabilmente dopo averlo letto
            cancellerebbero il file commentando tra se e se:
            1) è una vaccata, 2) mica male
            questo.CVD.
          • panda rossa scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Pietro







            Per esempio:





            cent'anni di solitudine


            Vs


            50 sfumature di grigio





            uno dei due autori farebbe la fame



            Puo' darsi: uno dei due autori non ho la piu'

            pallida idea di chi

            sia.

            ecco quello che fa la fame è l'altroL'altro e' morto ricco e con un nobel per la letteratura.E senza aver mai avuto bisogno di ringraziare nessun editore.
          • Pietro scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Pietro

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Pietro










            Per esempio:







            cent'anni di solitudine



            Vs



            50 sfumature di grigio







            uno dei due autori farebbe la fame





            Puo' darsi: uno dei due autori non ho
            la
            piu'


            pallida idea di chi


            sia.



            ecco quello che fa la fame è l'altro

            L'altro e' morto ricco e con un nobel per la
            letteratura.

            E senza aver mai avuto bisogno di ringraziare
            nessun
            editore.e che ne sai tu, probabilmente almeno il primo che lo ha pubblicato qualche ringraziamento deve averlo avuto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Pietro

            E senza aver mai avuto bisogno di ringraziare

            nessun

            editore.
            e che ne sai tu, probabilmente almeno il primo
            che lo ha pubblicato qualche ringraziamento deve
            averlo
            avuto.Evidentemente non ne sai niente tu se dici questo: il primo romanzo di Marquez, Foglie Morte, fu sottoposto ad un editore il quale manco si degno' di rispondere e si tenne (o si perse) l'originale. (A quel tempo si scriveva a penna o a macchina...)Il secondo editore a cui sottopose l'opera scomparve.Alla fine fu lui stesso a portarlo in tipografia.Quindi ribadisco: NON HA DOVUTO RINGRAZIARE PROPRIO NESSUNO.E tu cerca di prepararti meglio la prossima volta che vieni a discutere di letteratura con me.
          • Izio01 scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Pietro

            Per esempio:

            cent'anni di solitudine
            Vs
            50 sfumature di grigio

            uno dei due autori farebbe la fameSlightly OT: mi hai suggerito un buon titolo che non ho ancora letto, ma purtroppo l'edizione elettronica proviene da uno degli editori furbetti che dall'ebook vogliono guadagnare il triplo che dal libro cartaceo.[img]http://i.imgur.com/UPm2eAo.png[/img]Se avessero venduto l'ebook a una cifra più onesta, l'avrei già comprato.
      • panda rossa scrive:
        Re: Qualità
        - Scritto da: Pietro
        - Scritto da: Teschio

        Mi sembra un metodo ridicolo per sapere se un

        libro è di qualità oppure no senza case editrici

        che hanno sempre filtrato libri aspettatevi

        inizialmente una invasione di libri di valore

        nullo per riempire i cataloghi digitali come di

        fatto lo sta diventando steam per i videogiochi,

        il futuro non lo conosco ma non promette nulla
        di

        buono, in Italia leggono principalmente le
        donne,

        gli uomini guardano la partita (sembra uno

        stereotipo ma di fatto è così basta guardare

        un'edicola per capirlo) e dipenderà tutto da

        loro.
        qui su PI hanno sempre affermato che case
        editrici e case discografiche non servono a
        niente, adesso potremo verificare con mano cosa
        succede quando se ne fa a
        menoE sara' una amara sorpresa per gli intermediari parassiti.
        • Mr video scrive:
          Re: Qualità
          lo sarà anche per i lettori quando si troveranno per le mani montagne di pattumiera illeggibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Mr video
            lo sarà anche per i lettori quando si troveranno
            per le mani montagne di pattumiera
            illeggibileQuesto e' il pensiero dell'intermediario parassita che sa di essere diventato inutile e dovra' pensare a cercarsi un lavoro vero, o di zappa o di piccone.Gli altri sanno che una montagna di spazzatura suddivisa tra milioni di lettori, viene taggata come tale in meno di un paio di giorni, e smaltita nel bidone della differenziata.
          • Mr video scrive:
            Re: Qualità

            Gli altri sanno che una montagna di spazzatura
            suddivisa tra milioni di lettori, viene taggata
            come tale in meno di un paio di giorni, e
            smaltita nel bidone della
            differenziata.I tag non mi danno nessuna garanzia e non limitano il fenomeno del marketing ma lo amplificano, non mi fido piu', sono rimasto scottato parecchie volte, molte opere con recensioni favorevoli si sono rilevate un disastro altre invece molto negative invece sono state una bella sorpresa, l'unica certezza per ora e' il mio libraio. Hai mai letto decine e decine di recensioni inutili che dicono tutto e il contrario di tutto?Il fenomeno delle recensioni a pagamento non esiste anche su internet? Vendere un libro non e' come vendere musica leggera oppure un film e' molto piu' complesso e poi visti i prezzi passi si crea un meccanismo perverso del molto e fatto male.
          • panda rossa scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Mr video

            Gli altri sanno che una montagna di spazzatura

            suddivisa tra milioni di lettori, viene taggata

            come tale in meno di un paio di giorni, e

            smaltita nel bidone della

            differenziata.

            I tag non mi danno nessuna garanzia Tra il giudizio disinteressato di 1000 lettori appassionati e quello di un editore interessato a vendere, io non ho alcun dubbio su chi fare affidamento.
            e non
            limitano il fenomeno del marketing ma lo
            amplificano,Una volta che gli editori saranno estinti, piu' nessuno avra' interesse ad inquinare i tag.
            non mi fido piu', sono rimasto
            scottato parecchie volte, Anche io dagli editori!
            molte opere con
            recensioni favorevoli si sono rilevate un
            disastro altre invece molto negative invece sono
            state una bella sorpresa,Vero. Tutte le recensioni favorevoli sono prezzolate.
            l'unica certezza per
            ora e' il mio libraio.Il libraio e' una figura utile a cui gli editori stanno facendo guerra da decenni.Il libraio si trasformera' in consulente quando gli editori saranno estinti.
            Hai mai letto decine e decine di recensioni
            inutili che dicono tutto e il contrario di
            tutto?
            Il fenomeno delle recensioni a pagamento non
            esiste anche su internet?Il fenomeno delle recensioni a pagamento esiste finche' ci sara' mercimonio dell'arte.
            Vendere un libro non e' come vendere musica
            leggera oppure un film e' molto piu' complesso e
            poi visti i prezzi passi si crea un meccanismo
            perverso del molto e fatto
            male.Finira' anche questa pantomima del vendere i libri.
          • Izio01 scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mr video


            non mi fido piu', sono rimasto

            scottato parecchie volte,

            Anche io dagli editori!
            QUESTO!I libri da cui sei rimasto scottato (Mr. Video, intendo) non sono forse passati dalle mani di un editore? Quindi come fai a dire che gli editori risolvano il problema?
          • Mr video scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Mr video




            non mi fido piu', sono rimasto


            scottato parecchie volte,



            Anche io dagli editori!



            QUESTO!
            I libri da cui sei rimasto scottato (Mr. Video,
            intendo) non sono forse passati dalle mani di un
            editore? Quindi come fai a dire che gli editori
            risolvano il
            problema?non lo risolvono ma lo limitano fortemente un bravo editore investe soldi e non ha interesse a pubblicare materiale scadente andrebbe solo a suo discapito
          • panda rossa scrive:
            Re: Qualità
            - Scritto da: Mr video
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Mr video






            non mi fido piu', sono rimasto



            scottato parecchie volte,





            Anche io dagli editori!






            QUESTO!

            I libri da cui sei rimasto scottato (Mr. Video,

            intendo) non sono forse passati dalle mani di un

            editore? Quindi come fai a dire che gli editori

            risolvano il

            problema?

            non lo risolvono ma lo limitano fortemente un
            bravo editore investe soldi e non ha interesse a
            pubblicare materiale scadente andrebbe solo a suo
            discapitoQuindi come spieghi che possano esistere libri di moccia?
          • Mr video scrive:
            Re: Qualità

            Tra il giudizio disinteressato di 1000 lettori
            appassionati e quello di un editore interessato a
            vendere, io non ho alcun dubbio su chi fare
            affidamento.
            la cosa è più complessa secondo me anche 1000 lettori onesti non significano nulla se nessuno di questi sposa i tuoi gusti, la tua cultura ed età (ogni generazione porta con se cose molto diverse) e le tue esperienze, ecco perchè nel mio post ho fatto riferimento ad un libraio una figura terza che mi conosce e mi indirizza correttamente: può solo perderci se rimango deluso, ma può essere anche un amico oppure una persona che ti conosce bene e viceversa, in grado di discriminare in base alla tua persona, una semplice divisione per genere non è sufficente come nel cinema o nella musica un libro generalmente è un "investimento" di tempo molto superiore

            Finira' anche questa pantomima del vendere i
            libri.Si scrive per hobby nella speranza di qualche grande talento (molto difficile)autopubblicazione incominci per hobby nel tempo libero e se va bene puoi tentare di farne una professione ma comunque devi vendere se vuoi campareMecenatismo kickstarter o simili possono essere una visione moderna del fenomeno ma la "vendita" si sposta all'inizio
    • Izio01 scrive:
      Re: Qualità
      - Scritto da: Teschio
      Mi sembra un metodo ridicolo per sapere se un
      libro è di qualità oppure no senza case editrici
      che hanno sempre filtrato libri aspettatevi
      inizialmente una invasione di libri di valore
      nullo per riempire i cataloghi digitali come di
      fatto lo sta diventando steam per i videogiochi,
      il futuro non lo conosco ma non promette nulla di
      buono, in Italia leggono principalmente le donne,
      gli uomini guardano la partita (sembra uno
      stereotipo ma di fatto è così basta guardare
      un'edicola per capirlo) e dipenderà tutto da
      loro.Senza offesa, non mi sembri la persona più adatta a commentare questioni letterarie. Il tuo intervento si riduce ad un singolo periodo estremamente confuso, che tratta dieci cose diverse e fa un uso quanto meno improprio della punteggiatura.In altre parole, non mi sembra che tu legga poi molto. Sbaglio?
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