Google e il fotoritocco in tempo reale

I ricercatori del MIT sono riusciti a migliorare l'estetica delle fotografie elaborate tramite algoritmi di Google. L'applicazione, dotata di machine learning, è in grado di processare le immagini decine di volte più velocemente rispetto alle attuali soluzioni

Roma – Google in collaborazione con il MIT ha sviluppato un software in grado di rivoluzionare gli scatti fotografici realizzati con gli smartphone. Gli scatti amatoriali possono così assurgere ad un grado di professionalità inaspettata e soprattutto in maniera automatizzata. La novità è stata presentata in occasione del Siggraph , importante conferenza dedicata alla grafica digitale, tenutasi a Los Angeles nei giorni scorsi. L’apporto degli studenti del MIT è stato fondamentale per perfezionare l’approccio dell’azienda di Mountain View al mondo della fotografia e apre le porte a nuove funzionalità da integrare negli strumenti firmati Google.


Il software si presenta leggero e versatile e può essere ospitato in uno smartphone senza avere la necessità di risorse particolarmente spinte. Può mostrare le immagini ritoccate in tempo reale così da permettere a chi scatta la foto di vedere già il risultato finale mentre sta ancora scattando. Il tutto è reso possibile dal perfezionamento di un algoritmo di Google, già capace di generare immagini molto curate dal punto di vista del contrasto e tutti quegli aspetti tipici del processo di digitalizzazione (come la resa della luce percepita dall’obiettivo o il gradiente dei colori) aggiungendo un ritocco in real time molto performante.

Il sistema fin qui sviluppato, ha dalla sua parte anche l’intelligenza artificiale e nello specifico il machine learning . Ciò significa che impara ad attuare compiti via via più precisi e approfonditi, analizzando i dati acquisiti.

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La partnership con Google è basata su un precedente lavoro ora migliorato. Prima dell’intervento del MIT, il processo prevedeva che da un cellulare venisse inviata una versione a bassa risoluzione di un’immagine ad un server Web (perdendo così dati preziosi). A questo punto l’immagine veniva elaborata e inviata nuovamente al dispositivo, con risultati poco soddisfacenti. Il nuovo approccio prevede invece che ad essere trasferiti siano dei set di comandi per apporre le modifiche e non l’immagine stessa; occupando in questo modo meno larghezza di banda. Le differenze tra originale e immagine ritoccata vengono analizzate e apprese dal sistema, che impara così a far sempre meglio via via che viene utilizzato.

Michaël Gharbi, uno degli studenti a capo del progetto, racconta che: “Google ha sentito parlare del lavoro che ho fatto in merito alla cosiddetta ricetta di trasformazione. Hanno fatto un follow-up su questo, incontrando e unendo i due approcci. L’idea era di fare tutto quello che stavamo facendo prima, ma di imparare a farlo invece di elaborare tutto sul cloud. Il primo obiettivo era di accelerare l’operazione”.

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Per allenare il sistema, i ricercatori hanno utilizzato un data set di 5mila immagini ritoccate da cinque differenti fotografi . In questa fase è stata utile anche la partecipazione di Adobe Systems. Ma non solo, perché al sistema smanioso di imparare sono stati dati in pasto anche migliaia di immagini prodotte dall’applicazione con focus specifici su diversi processi istruiti da algortimi (come quello impiegato per creare immagini HDR). A conti fatti, per processare le modifiche della foto con il nuovo sistema sono necessari circa 100 Megabyte, contro i 12 Gigabyte di prima, e fino a 100 volte di tempo in meno rispetto ad un ritocco “vecchio stile”. Considerando anche il risparmio dell’85 per cento di assorbimento energetico e il 98,5 per cento di banda Internet, appaiono chiare le opportunità di imporsi che questa applicazione può vantare. Le migliori battaglie sul mobile si stanno giocando negli ultimi tempi proprio sulla fotografia, e Google non è di certo nuova nel campo di applicazioni di questo tipo.

Mirko Zago

Fonte immagini: 1 , 2

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  • ramazzon scrive:
    spiare pochi, spiare meglio
    Fortunatamente per Amazon, che vuole essere solo lei a spiare gli utenti, l'hack è difficile da mettere in atto e funziona solo con i vecchi dispositivi .
    • bubba scrive:
      Re: spiare pochi, spiare meglio
      - Scritto da: ramazzon
      Fortunatamente per Amazon, che vuole
      essere solo lei a spiare gli utenti, l'hack è
      difficile da mettere in atto e funziona solo con
      i vecchi
      dispositivi .ma hai letto l'articolo? l'amazon echo spia by design (e' il suo lavoro). qui sono i proprietari che ci ficcano sw homebrew.
  • bubba scrive:
    la gente ha strani concetti sulle vulner
    la gente ha strani concetti sulle vulnerabilita' e sull'accesso ai propri device.Sti tizi (anzi veramente gia altri prima di loro) han dimostrato che la board espone dei [scomodi] pad diagnostici (jtag, serial ttl e 18 pad 'ignoti'). scoperto il kernel, il bootstrap ecc, han capito che PRIMA della flash la procedura guardava alla presenza di una SDcard, ed era collegabile ad alcuni di quei 18 pin suddetti. Quindi e' stato possibile eseguire "comodamente" sw homebrew.ORA (che gli apparati nuovi sono 'sicuri') i pad sono spariti, e l'homebrew non si puo' piu' eseguire. Ossia e' stato sottratto il controllo all'UTENTE (hacker). NON vedo cosa ci sia da gioire..
  • iRoby scrive:
    Strani bug
    Qualche anno fa i bug causavano blocchi e comportamenti palesemente anomali.Oggi i bug hanno sempre implicazioni con la privacy e permettono un completo sistema di spionaggio e violazione privacy o furto di dati.Che strani bug oggi. Non ci sono più i bug di una volta...
    • panda rossa scrive:
      Re: Strani bug
      - Scritto da: iRoby
      Qualche anno fa i bug causavano blocchi e
      comportamenti palesemente
      anomali.

      Oggi i bug hanno sempre implicazioni con la
      privacy e permettono un completo sistema di
      spionaggio e violazione privacy o furto di
      dati.

      Che strani bug oggi. Non ci sono più i bug di una
      volta...I bug di una volta erano errori non voluti che quando capitavano producevano conseguenze imprevedibili, che quasi sempre provocavano l'arresto del processo se non il blocco del sistema.I bug di oggi consentono invece di prendere il controllo da remoto, che e' una cosa gia' difficile da fare in condizioni normali, quindi si puo' tranquillamente pensar male e azzeccarci.
      • Lando scrive:
        Re: Strani bug
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: iRoby

        Qualche anno fa i bug causavano blocchi e

        comportamenti palesemente

        anomali.



        Oggi i bug hanno sempre implicazioni con la

        privacy e permettono un completo sistema di

        spionaggio e violazione privacy o furto di

        dati.



        Che strani bug oggi. Non ci sono più i bug
        di
        una

        volta...

        I bug di una volta erano errori non voluti che
        quando capitavano producevano conseguenze
        imprevedibili, che quasi sempre provocavano
        l'arresto del processo se non il blocco del
        sistema.

        I bug di oggi consentono invece di prendere il
        controllo da remoto, che e' una cosa gia'
        difficile da fare in condizioni normali, quindi
        si puo' tranquillamente pensar male e
        azzeccarci.E triste però vedere che poca ggente ricorda i bug di una volta, come da te scritto, erano il 100% delle volte situazioni imprevedibili! Mentre oggi i bug sono it's magic! Ricreano situazioni molto prevedibili per il programmatore o sistematore sistematico del bug che fa magicamente qualcosa atto a inciulare l'utente in qualche modo.Poi dobbiamo mal digerire dei menomati come sg@bbio e sentirci dare dei complottari. Che persone ridicole.
    • sukia scrive:
      Re: Strani bug
      - Scritto da: iRoby
      Qualche anno fa i bug causavano blocchi e
      comportamenti palesemente
      anomali.

      Oggi i bug hanno sempre implicazioni con la
      privacy e permettono un completo sistema di
      spionaggio e violazione privacy o furto di
      dati.

      Che strani bug oggi. Non ci sono più i bug di una
      volta...Dovresti rivolgerti a sg@bbio, e sentire cosa ne pensa, se lui dice qualcosa stai sicuro che non c'è nessuno in grado di contraddirlo!
    • punto gialla scrive:
      Re: Strani bug
      - Scritto da: iRoby
      Oggi i bug hanno sempre implicazioni con la
      privacy e permettono un completo sistema di
      spionaggio e violazione privacy o furto di
      dati.La cosa più interessante, è che PI non ha ancora pubblicato una singola riga sul bug del sito del M5S.Che i bug nostrani non abbiano lo stesso impatto sulla privacy di quelli di importazione?
      • ... scrive:
        Re: Strani bug
        - Scritto da: punto gialla
        - Scritto da: iRoby


        Oggi i bug hanno sempre implicazioni con la

        privacy e permettono un completo sistema di

        spionaggio e violazione privacy o furto di

        dati.

        La cosa più interessante, è che PI non ha ancora
        pubblicato una singola riga sul bug del sito del
        M5S.
        Che i bug nostrani non abbiano lo stesso impatto
        sulla privacy di quelli di
        importazione?E' un bug vecchio di anni. PI é brutto brutto brutto ma non si occupa di archeologia.
  • Pinozzo scrive:
    "abbiamo eseguito i dati"
    Come? "abbiamo eseguito i dati"???
    • dottor mozzarella scrive:
      Re: "abbiamo eseguito i dati"
      a quanto pare, tranne te, nessuno è riuscito a leggere l'articolo fino alla fine, nemmeno l'autore. (anonimo)
      • sukia scrive:
        Re: "abbiamo eseguito i dati"
        - Scritto da: dottor mozzarella
        a quanto pare, tranne te, nessuno è riuscito a
        leggere l'articolo fino alla fine, nemmeno
        l'autore.
        (anonimo)Certo l'autore fa copia e incolla! Mica scrive.
  • le solite.... ..... scrive:
    bar dello spettegolare
    chiacchiere
  • mapensa scrive:
    dubbi sempre piu forti?
    "I dubbi che questi apparecchi possano mettere a repentaglio la privacy degli utenti sono sempre più forti."??? come fanno ad essere sempre più forti. Era ovvio sin dalla loro nascita che sono l'equivalente del teleschermo di Orwell. Non c'è nessun modo per peggiorare la loro reputazione.
    • Lando scrive:
      Re: dubbi sempre piu forti?
      - Scritto da: mapensa
      "I dubbi che questi apparecchi possano mettere a
      repentaglio la privacy degli utenti sono sempre
      più
      forti."

      ??? come fanno ad essere sempre più forti. Era
      ovvio sin dalla loro nascita che sono
      l'equivalente del teleschermo di Orwell. Non c'è
      nessun modo per peggiorare la loro
      reputazione.l'autore se la peggiora eccome la reputazione!
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