Google, i Rotoli del Mar Morto sono online

Terminata l'impresa di digitalizzazione del gigante di Mountain View. Una mostra interattiva permetterà a tutti i netizen di ammirare i leggendari manoscritti ritrovati in Cisgiordania. Con foto ad alta risoluzione e traduzione in inglese

Roma – Erano stati ritrovati nel deserto più di 60 anni fa, subito custoditi con attenzione liturgica in un museo di Gerusalemme. Gli ormai leggendari Rotoli del Mar Morto sono ora a disposizione della vasta massa dei netizen, grazie alle imprese digitalizzanti del gigante Google.

Una vera e propria mostra online è stata così organizzata dai responsabili del Museo d’Israele, giusto in tempo per festeggiare il nuovo capodanno ebraico. Appassionati d’antichità e semplici curiosi potranno dunque visualizzare i Rotoli con pochi click, a partire da immagini ad alta risoluzione (1200 megapixel) .

Possibilità davvero interattive: gli antichi manoscritti saranno visibili con tanto di traduzione automatica in lingua inglese . Gli utenti potranno zoomare per ammirare anche i più piccoli dettagli, e inserire commenti sui più vari Rotoli. Da quello della Guerra a quello del Tempio.

Un ulteriore passo compiuto da Google verso la grande arca della conoscenza ai tempi del digitale, dopo le esperienze di digitalizzazione in collaborazione con il Prado di Madrid. L’azienda di Mountain View è riuscita a trasferire in Rete circa 900 manoscritti costituiti da ben 30mila frammenti .

Mauro Vecchio

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  • Sgabbio scrive:
    Cassinali non ha capito
    Che anche con 7 giorni invece che 48 ore dai poterei al primo bimbo capriccioso di turno per ridurti al silenzio.
  • Left scrive:
    Chi la Rete ferisce di Rete perisce
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/30/chi-la-rete-ferisce-di-rete-perisce-politicamenteChi la Rete ferisce di Rete perisce
    • krane scrive:
      Re: Chi la Rete ferisce di Rete perisce
      - Scritto da: Left
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/30/chi-la-
      Chi la Rete ferisce di Rete perisceGia... Pero' non capisco come perisce chi ha ferito...
  • sdp1960 scrive:
    Una diversa lettura del DDL
    Un DDL pasticciato che ha partorito un topolino. Qui espongo i motivi: http://genova.movimento5stelle.it/2011/09/parlamento-quando-si-scrive-a-caso-un-ddl.html
    • styx scrive:
      Re: Una diversa lettura del DDL
      - Scritto da: sdp1960
      Un DDL pasticciato che ha partorito un topolino.
      Qui espongo i motivi:
      http://genova.movimento5stelle.it/2011/09/parlamenbeh non e' un topolino. E' la stessa vecchia tecnica. Fare norme abnormi, applicabili con fatica, con grandi margini di incertezza, che buttino paura e dubbio e facciano desistere la gente dal fare cose, SOPRATUTTO perche consci della lentezza della macchina 'giustizia' e dei costi esosi degli avvocati. Non e' un caso se il parlamento stesso (e l'italia in genere) e' rigonfio di azzeccagarbugli (in attivita' tra l'altro, con ovvio conflitto di interessi).
      • sdp1960 scrive:
        Re: Una diversa lettura del DDL
        @styx: ti do ragione sul fatto che esiste un problema molto grave di giustizia in italia. primo per il mancato funzionamento degli uffici. secondo per la mancanza di una norma che leghi il giudice ad una responsabilità civile sui danni che un'evidente incompetenza provoca, causando l'esistenza di sentenze scritte con leggerezza e senza conoscere davvero l'argomento tecnico che gli sta dietro. Un esempio: una denuncia da parte di "danneggiato" basata su una email non dovrebbe trovare nemmeno un'istruttoria, dovrebbe essere fermata sul nascere per l'evidenza della inconsistenza della prova. Invece si procede per arrivare, dopo anni, a dichiarare un'insufficienza di prove. Se poi vogliamo addentrarci sull'opportunità di cariche "a vita" come sono quelle dei giudici, senza alcuna possibilità di verifica e conferma da parte dei cittadini sul loro operato, sfociamo in altri ambiti e lasciamo stare.La norma, così com'è scritta, è una "XXXXXXX pazzesca" (per dirla alla Fantozzi), e come dici tu serve solo ad intimidire.Poi, che vuoi, la rete offre soluzioni semplici: informareperresistere.fr è, appunto, di diritto francese, e mezzo mondo s'appresta ad abbandonare i servizi italiani per spostarli in islanda e in paesi liberi.
  • Alessio scrive:
    Ma se l'emendamento lo respingono?
    Cassinelli è disposto a dimettersi da parlamentare? Oppure pur di continuare a ciucciarsi 20000 euro al mese dei nostri soldi è disposto lo stesso a votare la fiducia su questa merd@ leccando le suole al nano?
    • bubba scrive:
      Re: Ma se l'emendamento lo respingono?
      - Scritto da: Alessio
      Cassinelli è disposto a dimettersi da
      parlamentare? Oppure pur di continuare a
      ciucciarsi 20000 euro al mese dei nostri soldi è
      disposto lo stesso a votare la fiducia su questa
      merd@ leccando le suole al
      nano?Scusa ma se hanno tutti spergiurato sulla testa di Ruby a spregio di ogni dignita' e amor proprio, pochi mesi fa... vuoi che qualcuno del PDL per un "inezia" come questa, pensi di dimettersi?PS: si capisco.. era una domanda retorica :)
      • Osvy scrive:
        Re: Ma se l'emendamento lo respingono?
        - Scritto da: bubbasiete tutti invidiosi, perché LUI le donne le fa impazzire...http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_27/began-notte-silvio_4b62c4a6-e90c-11e0-ba74-9c3904dbbf99.shtmlÈ l`unico uomo che mi abbia fatto sentire donnaBegan e la prima notte con il premierEra come se mi ipnotizzasseMi sussurrava all'orecchio, era come se mi ipnotizzasse. Dopo un paio d'ore ero cotta
        PS: si capisco.. era una domanda retorica :);-)
  • sergo scrive:
    Il problema non è l'obbligo di rettifica
    Il problema non è l'obbligo di rettifica, è che tale obbligo non mi può essere imposto da chiccessia, ma solo dall'autorità giudiziaria.L'articolo della costituzione dice che "Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge." quindi legge come questa che permette a chicchessia di fare una rettifica a una mia libero espressione di pensiero è leggermente incostituzionale.
    • madcow78 scrive:
      Re: Il problema non è l'obbligo di rettifica
      Esatto, quoto appieno!Questo emendamento é solo una foglia di fico, di leggero buon senso, che non allontanerebbe i grandi fornitori servizi internazionali.Il problema é che loro vogliono chiudere, oltre alle bocce dei cittadini, i finanziamenti pubblicitari su internet per sperare d'intercettarli con la tv!
    • Osvy scrive:
      Re: Il problema non è l'obbligo di rettifica
      - Scritto da: sergo
      Il problema non è l'obbligo di rettifica, è che
      tale obbligo non mi può essere imposto da
      chiccessia, ma solo dall'autorità giudiziaria.Secondo me state equivocando:1) in ambito stampa, l'obbligo di rettifica è "ovviamente" un diritto di tutti, senza bisogno di autorità giudiziaria;2) soprattutto, per "rettifica" non si intende che TU smentisci quanto hai scritto, ma che pubblichi una smentita che ricevi da LUI, da quello di cui hai detto una certa cosa. Se vedi talvolta sui giornali vengono pubblicate le "rettifiche" delle persone, però sotto c'è una notarella in cui magari si dice "prendiamo atto di quanto scrive tizio, ma confermiamo che nell'intervista a caio questo aveva detto di tizio quanto riportato nel numero di ieri"... ecc. ecc.Ho l'impressione che ci sia un equivoco sul significato di rettifica. ciao
      L'articolo della costituzione dice che "Nessuna
      prestazione personale o patrimoniale può essere
      imposta se non in base alla legge." quindi legge
      come questa che permette a chicchessia di fare
      una rettifica a una mia libero espressione di
      pensiero è leggermente incostituzionale.Come scritto sopra, non ti rettifica niente, ti esprime la sua verità, il suo punto di vista,del resto (ferma restando la differenza che andrà individuata tra siti amatoriali, blog, siti professionali ecc., in maniera diversa dalla legge in discussione) se tu scrivi di una persona una certa cosa (non un discorso in generale, ma specifico rispetto ad una persona), QUELLA persona avrà o no il DIRITTO di dire qualcosa sulla questione, fermo restando il tuo DIRITTO di scrivere quello che hai scritto (se non diffamatorio), e lasciando al terzo (il lettore) il compito di farsi le proprie opinioni su chi ha ragione? Sono due diritti - a mio parere - di, come si dice, pari rango costituzionale. ciaooh, ma i DOVERI mai? ;-)
      • sergo scrive:
        Re: Il problema non è l'obbligo di rettifica
        Il diritto di rettifiche come tu giustamente hai detto si applica solo ai giornali, e in tutti gli altri paesi si applica esclusivamente ai prodotti editoriali, non a un diario!Se a tizio non va ciò che ho scritto di lui, prende e mi querela, ma li almeno, prima di essere obbligato a pubblicare ciò che vuole, ci sarà un giudice che valuta nel merito se io l'ho diffamato e quello che lui vuole che io pubblichi come smentita (o a risarcirlo) sia fondato. Con questa legge invece io sono obbligato a rettificare solo perché a tizio non piace quello che dico e in più non possono nemmeno commentare né confutare ciò che asserisce.Ci sarà un motivo se in nessun altro paese, ben più avanzato di noi in cultura internettiana, non c'è una norma così assurda!
      • styx scrive:
        Re: Il problema non è l'obbligo di rettifica
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: sergo

        Il problema non è l'obbligo di rettifica, è
        che

        tale obbligo non mi può essere imposto da

        chiccessia, ma solo dall'autorità
        giudiziaria.

        Secondo me state equivocando:
        1) in ambito stampa, l'obbligo di rettifica è
        "ovviamente" un diritto di tutti, senza bisogno
        di autorità
        giudiziaria;Basterebbe che quel branco di scimmie ritardate NON EQUIPARASSE (come invece tende a fare la Legge 8 febbraio 1948, n. 47 sulla stampa e modificazioni) INTERNET ALLA STAMPA CARTACEA. La cacata di cassinelli e' fuorviante e inutile... basterebbe modificare il principio... cioe i "prodotti editoriali pubblicati a cadenza regolare e registrati presso la cancelleria del tribunale", oggetto del contendere, NON devono riguardare internet.. a meno che non siano la controparte digitale della suddetta edizione cartacea. Fine.
  • basta scrive:
    ne' 7 giorni ne' 365
    basta! la devono smettere di tirare la corda dalla parte sbagliata!i blog e i sitarelli di autori vari dovrebbero essere semplicemente esonerati in quanto, essendo non professionali e quindi non autorevoli, senza alcuna autorevolezza non sono credibili e dunque non sono in grado di arrecare danno a nessuno... non dovrebbero pertanto rettificare un bel niente, punto.
    • mikronimo scrive:
      Re: ne' 7 giorni ne' 365
      Perché se invece lo dice il SIGNOR giornalista, si deve credere di pura fede? La Seconda Guerra Iraqena è stata giustificata da autorevoli fonti che garantivano la presenza in quel territorio di armi di distruzione di massa, che nessuno ha mai visto; i giornalisti sono esseri umani, ed in quanto tali, mentono, maneggiano, aggiustano e rincorrono la carriera a suon di "NOTIZIE"; che giornalismo serio è quello di decine di reporter accampati davanti alla casa di una famiglia coinvolta da qualche tragedia, solo per carpire due parole, uno sguardo, con domande che neanche un bambino demente riterrebbe appropriate o sensate? Ho più rispetto per il blogger che fuori dai denti dice la sua, perché non ha né padroni, né linee editoriali da seguire; se anche le notizie non fossero perfettamente esatte, non se ne vede il danno, davanti al fatto che se non ci sono prove, non c'è colpa (di qualunqu cosa si parli); ma questa proposta di legge fa il paio con le regole sulla par condicio, dove si contano i secondi di intervento degli opponenti, piuttosto che consentire di esprimere e controbattere programmi elettorali e quant'altro. Tutto all'insegna del politically correct, dove però realtà e verità vengono lasciate fuori dalla porta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 settembre 2011 18.18-----------------------------------------------------------
      • Osvy scrive:
        Re: ne' 7 giorni ne' 365
        - Scritto da: mikronimo
        che
        giornalismo serio è quello di decine di reporter
        accampati davanti alla casa di una famiglia
        coinvolta da qualche tragedia, solo per carpire
        due parole, uno sguardo, con domande che neanche
        un bambino demente riterrebbe appropriate o
        sensate?Come ti quoto. Gli hanno (es.) appena violentato ed ucciso la figlia,ecco le due tipiche domande del "giornalista":"come si sente in questo momento?"..."pensa che potrà perdonare gli assassini?"...
        Ho più rispetto per il blogger che fuori
        dai denti dice la sua, perché non ha né padroni,
        né linee editoriali da seguire; se anche le
        notizie non fossero perfettamente esatte, non se
        ne vede il danno, davanti al fatto che se non ci
        sono prove, non c'è colpa (di qualunque cosa si
        parli)non del tutto d'accordo, ma non ho tempo di motivare
        ma questa proposta di legge fa il paio
        con le regole sulla par condicio, dove si contano
        i secondi di intervento degli opponenti,
        piuttosto che consentire di esprimere e
        controbattere programmi elettorali e quant'altro.Ti riquoto di brutto. ciao
        Tutto all'insegna del politically correct, dove
        però realtà e verità vengono lasciate fuori dalla
        porta.
      • Funz scrive:
        Re: ne' 7 giorni ne' 365
        - Scritto da: mikronimo
        Perché se invece lo dice il SIGNOR giornalista,
        si deve credere di pura fede? La Seconda Guerra
        Iraqena è stata giustificata da autorevoli fonti
        che garantivano la presenza in quel territorio di
        armi di distruzione di massa, che nessuno ha mai
        visto; i giornalisti sono esseri umani, ed in
        quanto tali, mentono, maneggiano, aggiustano e
        rincorrono la carriera a suon di "NOTIZIE"; chePerché tu credevi alla propaganda. Sostituisci "ADM" con "petrolio" e capirai tutto benissimo, e anche quelli che cianciano di "esportazione della democrazia" o di "guerra perduta" non sanno cosa dicono. Al massimo si può obiettare se valeva veramente la pena di spendere un paio di T$ per ottenere il petrolio iracheno.
        giornalismo serio è quello di decine di reporter
        accampati davanti alla casa di una famiglia
        coinvolta da qualche tragedia, solo per carpire
        due parole, uno sguardo, con domande che neanche
        un bambino demente riterrebbe appropriate oQuella si chiama manipolazione della massa: tenere la mente della gente occupata e instillare un senso di paura in modo da evitare che pensi troppo e controllarla meglio.
        sensate? Ho più rispetto per il blogger che fuori
        dai denti dice la sua, perché non ha né padroni,
        né linee editoriali da seguire; se anche le
        notizie non fossero perfettamente esatte, non se
        ne vede il danno, davanti al fatto che se non ci
        sono prove, non c'è colpa (di qualunqu cosa si
        parli); ma questa proposta di legge fa il paio
        con le regole sulla par condicio, dove si contano
        i secondi di intervento degli opponenti,
        piuttosto che consentire di esprimere e
        controbattere programmi elettorali e quant'altro.
        Tutto all'insegna del politically correct, dove
        però realtà e verità vengono lasciate fuori dalla
        porta.Vero, pura ipocrisia.
    • Sborone di rubikiana memoria scrive:
      Re: ne' 7 giorni ne' 365
      - Scritto da: basta
      basta! la devono smettere di tirare la corda
      dalla parte
      sbagliata!

      i blog e i sitarelli di autori vari dovrebbero
      essere semplicemente esonerati in quanto, essendo
      non professionali e quindi non autorevoli, senza
      alcuna autorevolezza non sono credibili e dunque
      non sono in grado di arrecare danno a nessuno...
      non dovrebbero pertanto rettificare un bel
      niente,
      punto.+1
  • bubba scrive:
    il gioco del poliziotto v2.0
    il gioco del poliziotto buono vs quello cattivo, in salsa PDL.... Ovvero come scegliere tra una fucilata in testa e una al polmone... LA DEVONO PIANTARE di portare norme sballate, inapplicabili e confuse... a tutto vantaggio degli avvocati e dell'ingolfamento dei tribunali... pensassero invece a revisionare l'istituto della diffamazione, che gia' e' largamente borderline esso stessoAh beh si gia... parliamo pur sempre degli adoratori di Ruby... :(
    • Roberto Tassinari scrive:
      Re: il gioco del poliziotto v2.0
      Bene , ci sarebbe una settimana intera per il diritto di replica , come dovrebbe essere?Un post con scritto:Ho scritto che il tal dei tali , presidente del consiglio è un ladro , un cialtrone , XXXXXXXXXX e disgraziato:Ho ricevuto intimazione dai loro legali che mi hanno intimato di scrivere che , secondo LORO , non sarebbe niente di tutto questo.Dato che io non sono pagato dal losco figuro di cui sopra , mantengo comunque la mia personale opinione.pubblico comunque il diritto di replica ai sensi dell'art. sez .. ecc. ecc.
      • mikronimo scrive:
        Re: il gioco del poliziotto v2.0
        Hai perfettamente ragione, sulle rettifiche stesse ci sarebbe di che divertirsia prendere per i fondelli i super-pagati-inutili-prostituentesi-falliti di avvocati e dei loro ancor più falliti (ma di sucXXXXX, per l'amor della dea) padroni; è veramente imbarazzante vedere come si debbano accontentare di una rettifica come proponi tu; ma si sa, ai falliti complessati sembra chissà cosa che gli si sia detto: "rettifico, ma resto della mia opinione".
      • bubba scrive:
        Re: il gioco del poliziotto v2.0
        - Scritto da: Roberto Tassinari
        Bene , ci sarebbe una settimana intera per il
        diritto di replica , come dovrebbe
        essere?
        Un post con scritto:
        Ho scritto che il tal dei tali , presidente del
        consiglio è un ladro , un cialtrone , XXXXXXXXXX
        e
        disgraziato:
        Ho ricevuto intimazione dai loro legali che mi
        hanno intimato di scrivere che , secondo LORO ,
        non sarebbe niente di tutto
        questo.
        Dato che io non sono pagato dal losco figuro di
        cui sopra , mantengo comunque la mia personale
        opinione.
        pubblico comunque il diritto di replica ai sensi
        dell'art. sez .. ecc.
        ecc.Scusa tassy, ma per es ORA tu hai scritto un post. Supponiamo diffamatorio... sei su un forum, non sei registrato, magari da domani non vieni neanche piu qui... e dovresti preoccupare di beghe legali di eventuali rettifiche?? Ma anche se fossi registrato... magari hai messo una mail di hotmail che controlli una volta all'anno...Solo pensare di inerpicarsi nel problema di tentare di colpire la cosidetta diffamazione su internet, e' cosa FOLLE. Figurarsi votarla e renderla legge..PS: qui ,al limite, se vogliamo e' un po diverso perche' P.I. e' una testata registrata con direttore responsabile ecc... ma il 99.9% dei siti internet NO.
  • Laura Palizza scrive:
    un corso di internet gratis
    Proponfo di regalare un corso di internet gratuito ai nostri parlamentari, questi non sanno di cosa si parli: http://www.pierferdinandoXXXXXX.it/2011/09/27/bavaglio-ad-internet-giu-le-mani-da-idee-e-opinioni/
    • bubba scrive:
      Re: un corso di internet gratis
      - Scritto da: Laura Palizza
      Proponfo di regalare un corso di internet
      gratuito ai nostri parlamentari, questi non sanno
      di cosa si parli:
      http://www.pierferdinandoXXXXXX.it/2011/09/27/bavaio gli regalerei espatrio e cittadinanza (non revocabile) a scelta tra Panama e Antigua
      • W.O.P.R. scrive:
        Re: un corso di internet gratis
        Ma sei fuori?infestare dei posti così belli?Siberia per tutti e via andare!
        • bubba scrive:
          Re: un corso di internet gratis
          - Scritto da: W.O.P.R.
          Ma sei fuori?
          infestare dei posti così belli?
          Siberia per tutti e via andare!guarda che l'omino, ad Antigua, possiede gia' mezza costa... (che ha una popolazione pari a Carpi [modena] , per dire.. )
  • Left scrive:
    Il problema rimane: si chiama berlusconi
    E' inutile continuare tappare i buchi.Va eliminata la causa che produce queste leggi censorie e liberticide.berlusconi deve andarsene.Finchè ci sarà berlusconi Internet sarà seriamente in pericolo.Tanto per fare un esempio: <b
    Berlusconi, censura a Internet per favorire le sue televisioni </b
    http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/14/news/romani_wikileaks-10164248
    • Osvy scrive:
      Re: Il problema rimane: si chiama berlusconi
      - Scritto da: Left
      berlusconi deve andarsene.quindi il problema non è Berlusconi,ma gli italiani che dovessero continuare a votarlo...
      • krane scrive:
        Re: Il problema rimane: si chiama berlusconi
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: Left

        berlusconi deve andarsene.
        quindi il problema non è Berlusconi,
        ma gli italiani che dovessero continuare
        a votarlo...Ma siamo sicuri che questi italiani esistano ?http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=164006&sez=NAPOLIhttp://www.levanteonline.net/politica/regione/5013-pd-primarie-di-napoli-indaga-lantimafia.htmlhttp://www.modena2000.it/2011/09/20/sassuolo-mauro-guandalini-denuncia-sospetti-di-brogli-elettorali-sullelezione-del-segretario-e-del-direttivo-di-lega-nord/
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