Google Labs, immagini e cronistorie

Lanciati in pompa magna due nuovi applicativi dei laboratori Google. Uno consente di visualizzare la cronologia globale delle news, l'altro di operare ricerche di immagini attraverso le immagini

Roma – Sembra non fermarsi mai la fucina di Google. L’azienda di Mountain View ha lanciato in un sol colpo un nuovo servizio per la visualizzazione cronologica delle notizie, uno per la ricerca avanzata delle immagini ed una versione rinnovata di Google Labs. Il tutto con l’obiettivo di coinvolgere in modo sempre più diretto gli utenti nella sperimentazione dei prodotti.

I nuovi applicativi, chiamati rispettivamente News Timeline e Similar Images sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa dedicata, svoltasi presso la sede di Google a San Francisco. Ed in quell’occasione il direttore del Product Management di BigG R.J. Pittman ha illustrato anche gli obiettivi generali del progetto. “Stiamo provando a creare crescente consapevolezza intorno alle nostre iniziative, in modo che le persone sappiano quando ci sono delle nuove cose che vengono sperimentate” ha detto Pittman ai presenti. Anche perché, ha aggiunto, “se vogliamo essere pienamente realistici rispetto alla qualità ed utilità dei nostri prodotti, se vogliamo essere veramente adattivi , abbiamo bisogno di ottenere dei feedback in tempo reale”.

News Timeline offre agli utenti una sorta di calendario navigabile relativo ad ogni possibile storia. Digitando il lemma di ricerca (ad esempio: “sentenza Pirate Bay”) l’utente riceve in cambio un elenco cronologicamente ordinato di tutte i contenuti (testuali, video, audio) relativi all’argomento ricercato. I risultati non vengono solo da Google News ma anche da molte altre fonti tra cui giornali cartacei digitalizzati, post su blog, materiali multimediali e altro.

Ma non si tratta di un semplice cronologico delle fonti. Perché, come nella migliore tradizione Google, all’utente viene data la possibilità di personalizzare l’interfaccia e di operare scelte individuali a vario livello. Per esempio, osserva SearchEngineLand , risulta possibile operare una selezione tra le varie tipologie di fonti disponibili, aumentare e ridurre la quantità di record da mostrare ed escludere specifiche testate.

news timeline

Il “papà” di Timeline è Andy Hertzfeld, designer di alcuni prodotti Apple della prima ora e vera e propria icona della Silicon Valley. “Questa applicazione ti consente di vedere l’evoluzione di ogni dato argomento nel tempo”, ha spiegato, aggiungendo che in alcuni casi le fonti consentono di risalire su su fino al XV secolo.

L’altro nuovo applicativo presentato nell’occasione si chiama Similar Images . Concettualmente, nota WebProNews , si tratta semplicemente di una versione potenziata del Google Image Search. Ma dal punto di vista pratico la novità è sostanziale: agli utenti viene infatti data la possibilità di svolgere le proprie ricerche sui database di immagini a partire da altre immagini. Ogni volta che si clicca su una fotografia, cioè, il sistema la elabora attraverso tecniche di image recognition e rende tutti i risultati ad essa più simili . In questo senso, osservano gli addetti ai lavori, Similar Images potrebbe risultare particolarmente utile per risolvere i problemi di ambiguità semantica spesso posti dalle ricerche testuali.

I due nuovi software sono stati sviluppati da due distinte equipe di Googler nel corso dell’ormai famoso “20% di tempo”, ore di lavoro lasciate dall’azienda ai progetti autonomi. E confluiscono all’interno del nuovo sito di Labs. Quest’ultimo, costruito con Google App Engine, raccoglie ed unifica tutti i vari progetti sperimentali (compresi quelli del ramo Gmail), ed offre ai navigatori anche la possibilità di votare e commentare i diversi progetti.

Giovanni Arata

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  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Caro Alessandro, non concordo stavolta
    Fai confusione tra diritto d'autore (cioè il diritto di ogni autore -autore, non editore- di vedersi riconosciuto come autore delle cose che crea) e copyright (che è in mano all'industria e alle associazioni di categoria, non al singolo autore), ossia diritto (ma dovremmo chiamarlo meglio come "pretesa") di copia (ma dovremmo chiamarlo meglio "sfruttamento di copia").Il primo è legittimo e sacrosanto. Il secondo assolutamente no, e questo indipendentemente dai termini con cui l'industria volesse presentarlo.Fermo restante che l'industria negli anni si è arrogata sempre più la pretesa di copia, e che se la condanna del fine di lucro va considerato il "male minore" per gli utenti (ma solo per chi vende le copie "pirata", non invece per chi le acquista, a cui va tutta la mia solidarietà e il mio appoggio morale, sociale e economico), non è assolutamente possibile, in un Paese che si dichiari civile, l'arroganza dei diritti di qualcosa che non è più tuo, perché ormai l'hai venduto.Le major hanno fatto tempo fa un famoso spot (presente nei DVD *originali* in modo da non essere saltato... oltre al danno dei soldi spesi la beffa) in cui, con frasi come "Non ruberesti mai un'auto", "non ruberesti mai una borsa" e simili, incutevano il terrore negli utenti della rete. Ma la macchina, la borsa, quando le ho comprate, ci posso guardare dentro, posso guardare come sono fatte. Posso prestarle, gratuitamente o a pagamento; posso rivenderle, posso usarle insieme agli amici che voglio. Tutte cose che con le opere dell'ingegno non è possibile fare, perché loro non ti vendono l'opera ma solo una licenza d'uso, mentre invece i venditori di auto e di borse vendono l'auto e la borsa e non una mera licenza d'uso).Licenza d'uso spesso se non sempre piena di clausole vessatorie. Il software è mio e te lo vendo così com'è: ti devi fidare di quello che dico perché non puoi vedere il sorgente e verificare di persona; non ti dò nessuna garanzia di funzionamento, se ti causa dei danni anche economici non puoi rivalerti su di me; non hai diritto di reXXXXX se il software non ti piace; la garanzia non è di 24 mesi come per tutti gli altri prodotti venduti in UE ma nel migliore dei casi è di 6 mesi e comunque non prevede (come invece prevede la legge per tutti i beni) la restituzione del prezzo pagato, nemmeno in caso il software sia reso inutilizzabile (ad esempio un antivirus per cui non rilasciano più aggiornamenti oppure che abbia una scadenza nonostante la versione pagata non sia una trial ma una versione completa). Se tutte queste clausole possono avere un senso (e ce l'hanno) nel caso di software gratuito, nel caso di quello a pagamento non ce l'hanno, né possono averlo. Anche perché le clausole vessatorie, in Italia, vanno accettate per iscritto con la doppia firma, a differenza dei normali contratti. Ed è indubbio che clausole così a svantaggio del consumatore siano clausole vessatorie. Tuttavia mai ho visto, in alcuna confezione di software originale, una scheda da firmare e rispedire, come invece avviene ad esempio nei contratti di fornitura stipulati con gli internet provider.Gli utenti si limitano a fare quello che tutti noi, da bambini, abbiamo fatto con le figurine: "ce l'ho ce l'ho mi manca ce l'ho mi manca ce l'ho mi manca mi manca" innescando una spirale positiva di condivisione della conoscenza che grazie al digitale (che è stata la rovina delle major e la panacea degli utenti, anche se talvolta entrambi credono il contrario) si è evoluta. Io ti dò una cosa a te, ma quello che ti dò non te lo dò materialmente, tuttavia faccio in modo che tu ne possa godere come ne godo io. E' come se la macchina di cui sopra venisse moltiplicata a dismisura, permettendo a tutti di usarla. E questo non ci ricorda tecnologie fantascientifiche (ma in realtà già allo studio) come quelle tipicamente trekkiane? Teletrasporto e soprattutto replicatore risolvono una volta per tutte il problema della fame nel mondo. Risolvono il problema del denaro, perché il suo senso viene meno se tutti possono avere quello che vogliono. Risolve il problema del lavoro, perché non c'è più bisogno di lavorare per mangiare o per godere di altri beni di consumo (che sarebbero replicabili). Uno scenario così pacifico e positivo che potrebbe esserci tra qualche secolo è però messo in serio pericolo da chi oggi, al potere politico o economico, cerca di frenare lo sviluppo tecnologico e la condivisione della conoscenza. Basta vedere come durante la storia dell'umanità, i periodi di maggiore analfabetismo erano anche quelli in cui la popolazione subiva maggiormente le volontà di chi deteneva il potere. La conoscenza è potere, ed il potere sta nella conoscenza. Permettere a tutti di accedere, ma anche di contribuire direttamente, alla conoscenza è una grande opportunità che il popolo della rete si è costruita e si continua a costruire giorno per giorno, con progetti come Wikipedia, con siti come youtube, con i peer-to-peer.Il fatto che questo vada contro il potere detenuto dai signorotti medioevali che arroccati nel loro castello credono di poter fare il buono e il cattivo tempo, e contro le leggi che si sono scritti da soli illudendo il popolo di farlo per il loro bene (gli autori... peccato per loro che in realtà agli autori faccia comodo che le loro opere circolino il più possibile, mentre chi ci perde sono solo gli editori, che dalla circolazione gratuita e massiccia delle opere non hanno né fama né gloria né progetti correlati), è assolutamente indifferente. Per quanto possano fare, infatti, i signorotti sanno benissimo che i carceri e le aule di tribunale non sono abbastanza per processare e per rinchiudere tutta la popolazione del loro territorio. Ma se anche così non fosse, i signorotti sanno benissimo che se tutti, o anche solo una buona parte (persino se inferiore alla metà... e sappiamo che è di molto superiore alla metà) del loro popolo non avrà soldi da dargli, vuoi per la crisi, vuoi per i prodotti scadenti, vuoi perché la gente è inimicata a chi la opprime avallandosi diritti che la gente non ha mai voluto concedergli, non è disposta a spendere soldi (e fatica) che finirebbero solo per dare ancora potere a queste persone.Quindi, se l'unico modo è prenderli per fame, ben venga. Le storie di assedi in epoca medioevale dovrebbero insegnare che se gli assediatori hanno più tempo e risorse delle risorse degli assediati, il castello capitolerà. Le risorse noi le abbiamo sempre avute, sono i nostri soldi. Basterebbe smettere di darglieli. Se proprio preferisci seguire la via delle leggi dei nobili del castello, basterebbe semplicemente limitarsi a non comprare più nulla. Altrimenti, il popolo si è già fatto da solo le sue leggi, come in una vera democrazia popolare. E i numeri degli utenti dei tanti P2P in tutto il mondo stanno lì a dimostrare quante sono le persone che credono nelle leggi del popolo e non nelle leggi dei nobili...
    • CCC scrive:
      Re: Caro Alessandro, non concordo stavolta
      :-).
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Caro Alessandro, non concordo stavolta
      Ritorno un attimo sul discorso dell'esclusione di responsabilità. Parafrasando il discorso che fanno nelle licenze è come se mi vendessero un'automobile coi freni guasti o comunque difettosi mettendo a rischio l'incolumità mia e altrui, e non potessi rivalermi sul venditore o sul costruttore, e tantomeno potrei riparare i freni o chiedere a un meccanico generico di farlo per me. Visto che loro dicono "Non ruberesti mai un'auto" paragonando l'auto alle opere dell'ingegno, è giusto portare il paragone anche ai diritti (diritto al poter prestare o all'ottenere in prestito ciò che pago, diritto al noleggiare o all'ottenere in noleggio ciò che pago, diritto di fare quello che voglio con ciò che pago ciò che pago, diritto di reXXXXX se non mi piace o non mi soddisfa, diritto di assistenza ai sensi di legge con durata minima 24 mesi, diritto di esaminare ciò che acquisto come funziona, diritto di essere risarcito dal produttore o dal venditore in caso di danno a lui imputabile), e non solo ai divieti (divieto di rubare ciò che hanno comprato altri).Passo oltre.Dici (riferendoti allo scivolone di Mazza)"Di sicuro, hanno fatto uno scivolone i ragazzi di The Pirate Bay, accettando fondi con troppa disinvoltura ed accettando di mettere degli annunci pubblicitari sulle loro pagine (se una iniziativa deve essere di carattere politico e dimostrativo non può essere di tipo commerciale, ovviamente)."Forse ti sfugge (io credo che sicuramente lo sai, ma per qualche motivo a me ignoto fingi di non saperlo) che TPB ha i banner (in realtà basta ben poco per non vederli e come me chissà quanti altri li hanno esclusi, personalmente ho sempre preferito fare donazioni -e ne ho fatte anche io a TPB... sono un nazista per questo?- piuttosto che trovarmi pagine piene di pubblicità che non mi interessano) per coprire le spese di gestione. Che non sono poche. Le stesse major e la magistratura italiana dicono (tirandosi in realtà la zappa sui piedi, perché la cosa di per sé già giustifica abbondantemente i banner) che TPB è uno dei siti più visitati al mondo. Un sito così visitato, messo insieme al tracker di cui fa parte che è sicuramente il tracker bittorrent pubblico più utilizzato (forse il sito no, ma il tracker sicuramente), usa un sacco di banda. Banda che, lo saprai senz'altro, non è gratuita. Non puoi appoggiare un sito tipo TPB su un servizio gratuito: a parte i problemi legali che comporterebbero la chiusura, il sito verrebbe chiuso, o sospeso e reso inutilizzabile, per l'uso di troppa banda.Inoltre, dopo il primo raid contro TPB qualche anno fa (vedi i due "Steal this film" per saperne di più), la struttura è stata delocalizzata in diversi mirror che vengono aggiornati in tempo reale, e tali mirror sono ubicati in diverse parti del pianeta (neanche gli stessi admin sanno esattamente dove si trovano). Una struttura così complessa ha sicuramente dei costi. Senza voler raggiungere il livello di siti come google o microsoft, ma comunque costi molto alti considerando che a gestirlo sono quattro ragazzi che fanno lavori normali, e non potenti imprenditori tipo Bill Gates che possono permettersi di coprirne in proprio le spese.Dici che gli admin di TPB hanno sbagliato prendendo soldi da uno piuttosto che dall'altro. Ammesso e non conXXXXX che sia vero (cosa di cui personalmente dubito non essendoci stata conferma ufficiale e si sa quanto le major sanno buttare fango sugli avversari)... business is business, gli affari sono affari, i soldi so' soldi. Mi chiedo se davvero ci sputeresti sopra, tieni conto comunque che un partito, anche neonazista è cosa ben diversa da un'organizzazione criminale, l'accusa di Mazza (e delle major) sembra più una specie di riciclaggio, ma non è così. Non è che quei soldi provengono dal massacro di ebrei. Francamente non vedo problemi se TPB prende soldi da un partito, visto che non è tecnicamente politicizzata con quel partito. E' ovvio che non essendo stato il partito pirata, ma un altro partito, chi ha fatto la donazione avrà interessi politici. Ma finché non vengono avallati dagli admin o dal partito pirata svedese per quanto mi riguarda possono prendere soldi dai neonazisti, dai cattocomunisti, dai talebani afghani o dai pedofili olandesi. Rimangono soldi, il cui uso che se ne farà non sarà politicizzato (quantomeno non legato al partito che li ha pagati, ma tutt'al più al partito pirata svedese). Sarebbe stato molto, molto più grave se i soldi invece di prenderli li avessero dati, perché avrebbero tradito la fiducia di chi (me compreso) glieli ha dati per mantenere in vita il progetto o per farlo crescere. Anzi, bisognerebbe essere anche un po' contenti che hanno tolto fondi economici ai neonazisti. ;)LucoP.S. Scusami per avere risposto solo a quest'ora, spero leggerai ugualmente il mio commento.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 aprile 2009 22.59-----------------------------------------------------------
    • isaia panduri scrive:
      Re: Caro Alessandro, non concordo stavolta
      Aggiungo che mentre col furto di un oggetto, si causa un danno fisico al derubato, che smette di possedere la borsa, l'auto o qualsiasi altro manufatto, con il p2p questo non avviene. Quello che avviene è che viene fatta una copia (nella stragrande maggioranza dei casi DEGRADATA, vedi mp3 o divx) dell'originale, che rimane intatto.Per cui, la logica vorrebbe che dovrebbe trattarsi di un reato di gran lunga inferiore, in quanto a gravità, rispetto al furto semplice.Consideriamo poi le modalità dei due tipi di furto: forse che fare clic col mouse equivale a forzare la serratura di un'autovettura o scippare la borsa ad una vecchietta?Infine... il risarcimento.In un mondo normale, se io rubo qualcosa o la restituisco oppure pago una multa di solito commisurata al valore di quanto rubato.Se rubo un brano musicale, com'è che il valore di quel brano improvvisamente passa dagli 0.9 centesimi (il prezzo pagato se lo compro su itunes) a decine di migliaia di euro?Questo totale stravolgimento delle regole, ovviamente frutto di pressioni lobbistiche sui legislatori, cozza talmente tanto col comune sentire e con la logica che regola correttamente il resto del vivere comune, che è naturale che i promotori di tali leggi vengano visti sostanzialmente come parassiti succhiasangue.Inoltre, con regole di questo tenore, ciò che accade è che si sviluppa il comportamento da "three strike" che si è avuto negli USA. Negli stati in cui si è adottato il criterio per cui al terzo reato, di qualsiasi entità, si veniva condannati all'ergastolo, l'effetto è stato che i criminali recidivi sono diventati molto, molto più pericolosi, sapendo che tanto la pena di uno scippo era uguale a quella di una rapina in banca con omicidio collaterale...Lo stesso accade col p2p: Se la pena è così sproporzionata rispetto al reato, la gente alla fine se ne frega e scarica a manetta, tanto se deve pagare un milione di dollari per 100 brani tanto vale scaricarne 100mila, tanto... un milione o cento milioni di dollari di multa sono la stessa cosa, per la gente comune: impossibili da pagare.
  • Dittatori Fascisti scrive:
    Censura anche PI ? Andate in miniera
    Che tristezza A parte la tristezza di chi cancella i commenti ...Commercianti d'arte, e finto partito pirata italiano, andate a lavorare in miniera
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Censura anche PI ? Andate in miniera
      Ciao!Solo per dire che non è che PI abbia pregiudizi su qualcuno, ma la moderazione avviene sulle basi del regolamento sottoscritto all'atto dell'iscrizione e secondo le segnalazioni ricevute. ;)Un saluto,LA
      • Er Puntaro scrive:
        Re: Censura anche PI ? Andate in miniera
        No, ha ragione. State calcando la mano rispetto a una volta.Solo qualche mese fa eravate moooooolto più tolleranti. E perchè calcate la mano adesso? Eh? Ve lo devo dire? Eh? Lo sappiamo tutti perchè! Eh?Era il caso, dico io, era il caso? Eh?
      • Leo Nida scrive:
        Re: Censura anche PI ? Andate in miniera
        Ottime parole, ma solo chiacchiere per intortareLa realtà è che siete dei censori, e che i censori sono destinati all estinzioneStudiarsi un po meglio world of endsLeccare i piedi ai potenti rende a breve termine, ma alla fine si finisce appesi come mussolini al benzinaioVergognatevi tutti Signori PI, e trovatevi un lavoro onesto in campagnaSenza acredine ma con ferma sincerità, Leonida
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Censura anche PI ? Andate in miniera
          Fermamente?Beh, ti sei scelto il nick appropriato direi! ;)Ma quali censori... :D Sapessi le volte che pure i miei mex finiscono moderati! ;)Un saluto,L
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Censura anche PI ? Andate in miniera
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Fermamente?
            Beh, ti sei scelto il nick appropriato direi! ;)

            Ma quali censori... :D Sapessi le volte che pure
            i miei mex finiscono moderati!
            ;)

            Un saluto,
            LTu puoi smoderarteli però.Ma rimettere un sistema come quello vecchio in cui almeno chi ha postato può leggere i propri messaggi no? E' così divertente cancellare in un attimo messaggi magari molto lunghi, che hanno richiesto anche mezz'ora per essere stati scritti?Mah.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Censura anche PI ? Andate in miniera
            Non è divertente per niente, credo.Ma se viene segnalata una discussione, si va a guardare e...Ad ogni modo, qua nessuno si smodera niente eh: se si sbaglia, si sbaglia. ;)L
  • IlDeMo scrive:
    La cassettina
    Non so se tutti la ricordano (forse i più giovani no)ma forse torneremo a registrare le canzoni dalla radio,unico dubbio.........sarà ancora possibile ?
    • CCC scrive:
      Re: La cassettina
      - Scritto da: IlDeMo
      Non so se tutti la ricordano (forse i più giovani
      no)
      ma forse torneremo a registrare le canzoni dalla
      radio,


      unico dubbio.........sarà ancora possibile ?ci stanno lavorando...zitti zitti il trusted computing si allarga sempre più...
  • Sottosuono records scrive:
    Caro Bottoni, Caro Partito pirata,
    Non pensiamo che la discussione non possa e non debba finire qui e non pensiamo che Mazza sia l'interlocutore con cui discutere di queste cose: inanzitutto perchè è un lobbista, e per forza di cose il lobbista cercherà sempre di spingere per il suo sXXXXX utile e lo farà sempre con forza: presso parlamentari, con tecniche di voto di scambio e tutte le aberranti tecniche che la democrazia all'occidentale ci ha messo in bella mostra. Piuttosto, noi vogliamo parlare ai primi attori coinvolti nella questione e cioè agli artisti, a chi in realtà produce quello che è il prodotto che questi lobbisti cercano invano di vendere ormai da quasi 10 anni.La rivoluzione digitale ha messo in crisi l'industria che Mazza rappresenta, e non è anacronista auspicare la fine di questo modello di mercato. Non è anacronista perchè il concetto di autoproduzione e di autopromozione, che sembriamo esserci tutti dimenticato, è tornato fortemente di moda in questi ultimi anni. Vi ricordate i Radiohead? Vi ricordate i NIN? Forse Mazza, ma anche Bottoni e il partito pirata italiano, se ne sono completamente dimenticati.Proprio per questo non pensiamo che il concetto di "fine del copyright" sia anacronistico, anzi proprio in questo periodo di crisi del capitalismo pensiamo che sia di un'attualità senza precedenti. Il partito pirata non mette in discussione questo, il partito pirata sembra accettare quello che il concetto di diritto d'autore rappresenta nel mondo del mercato della cultura. Quello che noi invece mettiamo in discussione è proprio il concetto di copyright, quello che noi vogliamo promouovere è quello di una diffusione più libera in cui sia l'autore a decidere come e in che modalità far fruire le sue opere e in questo proXXXXX di licensing non dovrebbero intervenire attori terzi come cerca di propinarci MazzaSecondo noi il punto centrale del dibattito non dovrebbe essere come tutelare il consumatore/fruitore (questo è secondo noi anacronistico), ma come fare in modo che gli artisti tornino a diventare i veri protagonisti delle opere che LORO e solo LORO creano (e non producono). Quello che noi pensiamo è che l'industria culturale come è concepita nel mondo debba chiudere i battenti proprio perchè gli artisti da questo non vengono tutelati e perchè questo sistema di mercato ha fatto in modo che la qualità delle opere culturali prodotte sia degradata e a volte anche degradante per i tanti che cercano invano di proporre una cultura di qualità.Per questo non condanneremo mai quello che ha fatto e sta facendo The Pirate Bay, per questo non cercheremo mai di interloquire con i lobbisti dell'industria culturale come Mazza, per questo ci sentiremo sempre dei Pirati con la P maiuscola.Il partito pirata italiano, che secondo noi potrebbe e dovrebbe essere il primo, ma non unico, interlocutore con cui instaurare un dibattito sulle produzioni culturali (e per produzioni culturali noi ci mettiamo in mezzo anche il software) e sul cambiamento che la rivoluzione digitale ha portato e sta portando. Il partito pirata, però, dovrebbe inanzitutto creare una piattaforma politica condivisa dal basso, che parta si dalla rete, ma che non finisca li, dovrebbe cercare di pensare a come radicarsi nei territori e negli spazi reali che fanno di questo tema un punto centrale, piuttosto che cercare di arrufianarsi i lobbisti e i politicanti di turno che usano questo per puro scopo commerciale o elettorale. Non dovrebbe cercare un consenso moderato all'italiana, dovrebbe dare voce alle istanze reali che i fruitori delle opere e gli artisti cercano di esprimere a gran voce in molti contesti.Sottosuono records
    • pippo scrive:
      Re: Caro Bottoni, Caro Partito pirata,

      Vi ricordate i Radiohead? Vi ricordate i NIN? Forse
      Mazza, ma anche Bottoni e il partito pirata
      italiano, se ne sono completamente
      dimenticati.Questi sono già moooolto conosciuti, trovami un esempio di artista diventato famoso SENZA passare dai "media tradizionali"
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Caro Bottoni, Caro Partito pirata,
        - Scritto da: pippo

        Vi ricordate i Radiohead? Vi ricordate i NIN?
        Forse

        Mazza, ma anche Bottoni e il partito pirata

        italiano, se ne sono completamente

        dimenticati.
        Questi sono già moooolto conosciuti, trovami un
        esempio di artista diventato famoso SENZA passare
        dai "media tradizionali"Gianfranco Marziano a sud, Gem Boy a nord-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 aprile 2009 01.49-----------------------------------------------------------
  • Sathack scrive:
    ribadisco
    Io odio avere 10000 cd e dvd pieni di musica.La mia proposta? Abbonamento (tipo sky) a prezzi equi e libero acXXXXX online a TUTTO il database musicale disponibile. IO NON VOGLIO MASTERIZZARE MA SOLO ASCOLTAREFacendo così risolverebbero ogni problema. Un abbonamento dal costo abbordabile per chi è appassionato di musica sarebbe l'ideale.
  • Er Puntaro scrive:
    Re: La mia opinione riguardo la lettera
    Un altro che fa spesa come me! Mai preso roba a prezzo pieno e i giochi non li ho mai pagati più di 10 euro (9.99 per l'esattezza ;) ), visto che non subisco il fascino dell'hype. Anzi, ho dei giochi piuttosto vecchiotti di 5 anni fa che sono ancora imballati e non credo mi farò dei problemi se quando (si spera, chissà) riuscirò a giocarci, ci sarà qualche poligono in meno rispetto a quanto offre oggi l'ultima uscita sul mercato. Però se insistono a fare quei prezzi ESAGERATI, vuol dire che (più di) qualcuno che subisce il fascino dell'hype, c'è eccome. Il fatto è che l'industria, fino adesso, ha avuto in mano dei bambacioni cresciuti e plasmati per essere dei consumatori compulsivi. Quello che sta rompendo le balle all'industria, non è che la gente "s'è svegliata" (almeno non la grande massa), ma ha trovato una falla nel sistema che gli consente di avere la loro roba per niente. E' l'evoluzione tecnologica che sta rompendo le balle all'industria. E' l'evoluzione tecnologica che sta facendo scappare i consumatori dal loro recinto.[img]http://www.paleoantropo.net/_sfondo023.jpg[/img]
  • Zefrem Cochrane scrive:
    Non comprare ...
    Continuiamo a NON comprare (tanto di roba chepassa in TV, Radio ecc. ce n'e' fin troppa) e questisignori collasseranno sotto il loro stesso peso.
    • gattazzo scrive:
      Re: Non comprare ...
      NON COMPRATE (tanto di roba chepassa in TV, Radio ecc. ce n'e' fin troppa) Finalmente un consiglio saggio, senza adattarsi a rinunce... Si, perchè in Radio e TV ed anche in Internet in forma legale e gratuita di roba ce n'è fin troppa, di qualità spesso non inferiore a quella a pagamento (al limite bisogna aspettare un po' per le novità, che pesso sono gran caz.volate).E quel che si becca da queste fonti certamente non è soggetto a limitazioni di copia e volendo di diffusione..., al massimo bisogna sbattersi un po' per comprimere in MP3 o DivX (alla faccia dei pesantissimi HD Mpeg4 avc, conta la sostanza, non la forma). Fate così, come faccio io del resto: non vi private praticamente di nulla e lo mettete ampiamente in quel posto ai sanguisugatori in oggetto...
  • pabloski scrive:
    vedo che come al solito....
    ....molti di voi parlano da downloader incalliti il cui unico scopo sembra rubare gli mp3 i divx di turnoeh si perchè è di furto che si tratta, comunque la si voglia girarel'articolo di Bottoni dimostra che nel movimento dei "pirati" c'è una grande maturità e come immaginavo c'è la volontà di impedire a tutti i costi che politici e poteri forti, con la scusa dei pedofili, dei pirati, dei papponi digitali, calino la cortina su Internetè giusto che si difenda il diritto alla proprietà intellettuale così com'è giusto che si difenda il diritto alle libertà digitalilibertà che non contemplano il furto di opere protette dal diritto d'autorea margine e facendo un discorso più tecnico, ci avete francamente rotto, sprecate banda, rendete la rete lenta e prona ai crash ( criticate Telecom ma sappiate che costa decine di miliardi potenziare la rete IP italiana ), mettete a rischio l'indipendenza della rete dando ai politici e alle lobby mille scuse per censurarla e tutto questo per stare ore a stordirvi con gli auricolari nelle orecchiefrancamente io ricordo che Internet fosse nata per ben altri scopi, come al solito quando entra la massa tutte le cose positive diventano escrementiah e non dimentichiamo i vostri windows pieni di spyware, ci siamo rotti pure di DDOS che non possiamo arrestare ( sapete com'è far fronte a 20 Gbit/s di traffico costante è impossibile pure per il Pentagono )detto questo sono d'accordo con Mazza su vari punti e pure con Bottoni quando dice che l'industria discografica dovrebbe quantomeno abbassare i toni e smetterla di comportarsi come Conan il barbaro nei confronti di vecchiette e dodicennituttavia riguardo la posizione di TPB bisogna dire che il ragionamento di Bottoni non quadra quando cerca di discolpare la baia....dev'essere chiaro che il mezzo non va confuso col fine, così che Google non è responsabile dei contenuti su Youtube, però la baia ha collaborato attivamente alla diffusione di materiale piratal'errore è stato di rifiutare qualsiasi collaborazione con le autorità, se questo non è favoreggiamento allora non so cosa siasia chiaro che però tale comportamento non deve legittimare FIMI, RIAA, MPAA e company a sentirsi autorizzate a chiedere una censura a 360° dell'Internet globale, semplicemente la baia ha delle responsabilità che altri operatori non hannoGoogle di certo rimuove i contenuti segnalati e non si può non considerare Youtube come una piazza in cui gente di tutti i tipi rende disponibile del materialeè come se si condasse un Comune perchè nelle sue piazze e strada avvengono dei crimini, sarebbe palesemente assurdoil caso TPB è purtroppo diverso, i vichinghi hanno esagerato, fregandosene delle leggi, ricevendo finanziamenti e rispondendo sistematicamente picche a tutte le richieste di rimozione e collaborazione con le autoritàè chiaro che sotto TPB c'è un disegno politico, una struttura politica il cui scopo è cavalcare l'onda del "gratis a tutti i costi" molto caro agli adolescenti spreconi del 21° secolo per sovvertire l'attuale legislazione sul copyright e magari perchè no, arrivare al Governo del loro Paese e magari replicare il tutto in altri Paesiper carità hanno tutto il diritto di farlo, però bisogna riflettere sul significato che avrebbe una società senza diritto d'autorel'unico modo per far quadrare i conti sarebbe il comunismo, un cambiamento totale e radicale della nostra società, un esperimento che già una volta ha dimostrato che il meccanismo non funziona, s'inceppa, perchè l'uomo libero dal giogo dei "padroni" non ha voglia di lavoraree quanti di quei ragazzetti che oggi scopiazzano a destra e a manca sarebbero disposti a vivere in una società in cui lo Stato ti assegna una casa che uguale per tutti, non puoi comprare il Ferrari e nemmeno la megavilla al mare?cari ragazzetti volete il comunismo quando si tratta di "scaricare" ( che brutto termine ) musica e film, ma guai se quel comunismo dovesse abbattersi su di voi e costringervi un domani ad offrire la vostra opera lavorativa per pochi spiccioli o magari "aggratis"
    • krane scrive:
      Re: vedo che come al solito....
      - Scritto da: pabloski
      ....molti di voi parlano da downloader incalliti
      il cui unico scopo sembra rubare gli mp3 i divx
      di turno
      eh si perchè è di furto che si tratta, comunque
      la si voglia girareSbagliato : si e' pagato l'equo compenso apposta, oppure l'equo compenso e' una truffa ? In questo secondo caso devono scattare le manette sia per chi ha fatto la legge truffaldina sia per chi ci ha guadagnato.
      è chiaro che sotto TPB c'è un disegno politico,
      una struttura politica il cui scopo è cavalcare
      l'onda del "gratis a tutti i costi" molto caro
      agli adolescenti spreconi del 21° secolo per
      sovvertire l'attuale legislazione sul copyright e
      magari perchè no, arrivare al Governo del loro
      Paese e magari replicare il tutto in altri
      PaesiBene ottimo, li votero' perche' ritengo che l'attuale legislazione sul copyright sia simile alle norme che si usavano per i lampioni stradali a gas quando stavano venendo sostituiti dalle lampadine : obsolete.
      per carità hanno tutto il diritto di farlo, però
      bisogna riflettere sul significato che avrebbe
      una società senza diritto d'autorePerche' tanto estremismo ?Basta una societa' libera dagli editori e maggiori limiti per le possibilita' di distribuire a pagamento le forme di cultura : perche' un cantante deve guadagnare da tante fonti diverse e un muratore no ? Perche' dalla radio posso ascoltare musica e da internet no ?La situazione attuale e' simile a quella di un negoziante che sia obbligato a far pagare chi guarda la vetrina del suo negozio.
      l'unico modo per far quadrare i conti sarebbe il
      comunismo, un cambiamento totale e radicale della
      nostra società, un esperimento che già una volta
      ha dimostrato che il meccanismo non funziona,
      s'inceppa, perchè l'uomo libero dal giogo dei
      "padroni" non ha voglia di lavorareTu eccedi ed hai poca fantasia...
      e quanti di quei ragazzetti che oggi scopiazzano
      a destra e a manca sarebbero disposti a vivere in
      una società in cui lo Stato ti assegna una casa
      che uguale per tutti, non puoi comprare il
      Ferrari e nemmeno la megavilla al mare ?Il 90% della popolazione e' gia in queste condizioni...
      cari ragazzetti volete il comunismo quando si
      tratta di "scaricare" ( che brutto termine )
      musica e film, ma guai se quel comunismo dovesse
      abbattersi su di voi e costringervi un domani ad
      offrire la vostra opera lavorativa per pochi
      spiccioli o magari "aggratis"Ma che ne sai ? Molti offrono gia' la propria opera gratis, altri non possono perche' o lo fai illegalmente o devi pagare la siae.
      • pabloski scrive:
        Re: vedo che come al solito....
        - Scritto da: krane
        Sbagliato : si e' pagato l'equo compenso apposta,
        oppure l'equo compenso e' una truffa ? In questo
        secondo caso devono scattare le manette sia per
        chi ha fatto la legge truffaldina sia per chi ci
        ha
        guadagnato.
        l'equo compenso è una delle tipiche storture italiane, un pò come il canone RAI caricato sulla bolletta Enelc'è un solo modo per definire quel genere di cose, ma si finisce per essere volgari :D
        Bene ottimo, li votero' perche' ritengo che
        l'attuale legislazione sul copyright sia simile
        alle norme che si usavano per i lampioni stradali
        a gas quando stavano venendo sostituiti dalle
        lampadine :
        obsolete.
        e fai bene, ma deve rimanere un discorso politico e soprattutto serio...quanti dei ragazzetti che scaricano a sbafo capiscono ciò? quanti di quei diciottenni votano Berlusconi?capisci il punto? vogliono il capitalismo pieno quando c'è da guadagnare, ma non quando devono sborsare quattrinie le varie furbate chiamate TOR, JAP e compagnia nemmeno andrebbero nominate in questo senso, anche perchè così facendo diamo ai politici una scusa in più per mettere tutto e tutti sotto coprifuoco

        per carità hanno tutto il diritto di farlo, però

        bisogna riflettere sul significato che avrebbe

        una società senza diritto d'autore

        Perche' tanto estremismo ?
        non è estremismo, è la constatazione che quei "diritti" come il copyright appunto sono nati dopo secoli di prove ed errori, tentativi, guerre intestine e rappresenta il punto di equilibrio del sistema capitalistico...oltre c'è una strada incerta che diverge dal modello liberista
        Basta una societa' libera dagli editori e
        maggiori limiti per le possibilita' di
        distribuire a pagamento le forme di cultura :giustissimo, ma chi obbliga una band a passare tramite un editore? soprattutto oggi che c'è internet? nessunoriguardo i limiti, stai proponendo appunto un sistema non liberista, in cui si obbliga tizio a distribuire la "cultura" da lui prodotta sotto forme definite dallo Stato o da altro ente....questo è contrario alle leggi del capitalismo
        perche' un cantante deve guadagnare da tante
        fonti diverse e un muratore no ? Perche' dalla
        radio posso ascoltare musica e da internet no
        ?perchè MS deve guadagnare per ogni copia di Windows e mi impone limiti all'installazione di una copia OEM su macchine che non siano quella originale?il capitalismo è fatto così e nessuno ti obbliga a comprare
        La situazione attuale e' simile a quella di un
        negoziante che sia obbligato a far pagare chi
        guarda la vetrina del suo
        negozio.
        questo perchè esistono enti parassitari come SIAE, ma è una situazione tutta italiana, in altre parti del mondo è ben diversa

        l'unico modo per far quadrare i conti sarebbe il

        comunismo, un cambiamento totale e radicale
        della

        nostra società, un esperimento che già una volta

        ha dimostrato che il meccanismo non funziona,

        s'inceppa, perchè l'uomo libero dal giogo dei

        "padroni" non ha voglia di lavorare

        Tu eccedi ed hai poca fantasia...
        e quale sarebbe dunque la soluzione? eliminiamo il copyright, i cantanti devono distribuire musica gratis e di che campano? d'aria?
        Il 90% della popolazione e' gia in queste
        condizioni...
        ciò non di meno viviamo nella società delle opportunità....bene o male Berlusconi non è nato miliardario, eppure lo è diventato...ok possiamo dire che Berlusconi, i suoi "amici", Travaglio docet....ok parliamo di Page e Brin allora....è il capitalismo che è fatto così...cosa vorresti? Ferrari per tutti? e chi le paga? e soprattutto se cominci ad imporre ai cantanti di cantare gratis o a tariffa prefissata, dovrai poi imporre ai commercianti un tetto massimo di guadagno mensile e così via....come ho detto l'attuale situazione si è evoluta dopo secoli di lotte e rappresenta il miglior compromessoi cantanti sono miliardari ( e gli editori pure ovviamente ) perchè c'è chi paga....vi danno fastidio le loro Ferrari? benissimo non comprate, così li mandate sul lastrico....è proprio necessario comprare 10 CD al giorno? o 3 cellulari al mese?
        Ma che ne sai ? Molti offrono gia' la propria
        opera gratis, altri non possono perche' o lo fai
        illegalmente o devi pagare la
        siae.e fanno bene....riguardo la SIAE è come ho detto un caso tutto italiano....la SIAE così come AAMS sono enti parassitari che non hanno senso di esistere se non per bloccare il libero commercio ( e lo si vede ogni giorno dal loro operato )ma ripeto è un caso tutto italiano
        • krane scrive:
          Re: vedo che come al solito....
          - Scritto da: pabloski
          - Scritto da: krane

          Sbagliato : si e' pagato l'equo compenso

          apposta, oppure l'equo compenso e' una truffa ?

          In questo secondo caso devono scattare le manette

          sia per chi ha fatto la legge truffaldina sia per

          chi ci ha guadagnato.
          l'equo compenso è una delle tipiche storture
          italiane, un pò come il canone RAI caricato sulla
          bolletta Enel
          c'è un solo modo per definire quel genere di
          cose, ma si finisce per essere volgari
          :D

          Bene ottimo, li votero' perche' ritengo che

          l'attuale legislazione sul copyright sia simile

          alle norme che si usavano per i lampioni

          stradali a gas quando stavano venendo sostituiti

          dalle lampadine : obsolete.
          e fai bene, ma deve rimanere un discorso politico
          e soprattutto serio...quanti dei ragazzetti che
          scaricano a sbafo capiscono ciò? quanti di quei
          diciottenni votano Berlusconi?He vallo a dire a loro !
          capisci il punto? vogliono il capitalismo pieno
          quando c'è da guadagnare, ma non quando devono
          sborsare quattriniOvvio, ma non devi dirlo a me lo so gia'.
          e le varie furbate chiamate TOR, JAP e compagnia
          nemmeno andrebbero nominate in questo senso,
          anche perchè così facendo diamo ai politici una
          scusa in più per mettere tutto e tutti sotto
          coprifuocoStrano allora che queste soluzioni arrivino sempre DOPO che il coprifuoco e' iniziato.


          per carità hanno tutto il diritto di farlo,


          però bisogna riflettere sul significato che


          avrebbe una società senza diritto d'autore

          Perche' tanto estremismo ?
          non è estremismo, è la constatazione che quei
          "diritti" come il copyright appunto sono nati
          dopo secoli di prove ed errori, tentativi, guerre
          intestine e rappresenta il punto di equilibrio
          del sistema capitalistico...Quel punto di equilibrio non mi sembra cosi' equilibrato, occorre cercarne un altro.
          oltre c'è una strada incerta che diverge dal modello
          liberistaPerche' "diverge dal modello liberista" ?

          Basta una societa' libera dagli editori e

          maggiori limiti per le possibilita' di

          distribuire a pagamento le forme di cultura :
          giustissimo, ma chi obbliga una band a passare
          tramite un editore?Il non potere fare concerti in pubblico ne' in feste private ne' distribuire o vendere CD ti basta ?
          soprattutto oggi che c'è internet?Ma iscriversi a paypal per vendere i propri CD costa un botto.
          nessunoCome vedi da quanto ho scritto sopra la costrizione e' invece molto forte.
          riguardo i limiti, stai proponendo appunto un
          sistema non liberista, in cui si obbliga tizio a
          distribuire la "cultura" da lui prodotta sotto
          forme definite dallo Stato o da altro
          ente... questo è contrario alle leggi del
          capitalismoIn un sistema come quello attuale dei commercianti in una via potrebbero far pagare chi guarda le loro vetrine, basta una telecamera attaccata ad un pc ed un sw di riconoscimento per controllare chi lo fa e chiedergli il conto, costringendo cosi' la gente a girare bendata. Tutto a norma di legge, ti sembra normale ?Kaz, continuo dopo pranzo...Rieccomi, dicevo...

          perche' un cantante deve guadagnare da tante

          fonti diverse e un muratore no ? Perche' dalla

          radio posso ascoltare musica e da internet no ?
          perchè MS deve guadagnare per ogni copia di
          Windows e mi impone limiti all'installazione di
          una copia OEM su macchine che non siano quella
          originale ?
          il capitalismo è fatto così e nessuno ti obbliga
          a comprare

          La situazione attuale e' simile a quella di un

          negoziante che sia obbligato a far pagare chi

          guarda la vetrina del suo negozio.
          questo perchè esistono enti parassitari come
          SIAE, ma è una situazione tutta italiana, in
          altre parti del mondo è ben diversaMeno male,


          l'unico modo per far quadrare i conti sarebbe


          il comunismo, un cambiamento totale e radicale


          della nostra società, un esperimento che già


          una volta ha dimostrato che il meccanismo non


          funziona, s'inceppa, perchè l'uomo libero dal


          giogo dei "padroni" non ha voglia di lavorare

          Tu eccedi ed hai poca fantasia...
          e quale sarebbe dunque la soluzione? eliminiamo
          il copyright, i cantanti devono distribuire
          musica gratis e di che campano? d'aria?Concerti ? Merchandising ?

          Il 90% della popolazione e' gia in queste

          condizioni...
          ciò non di meno viviamo nella società delle
          opportunità....bene o male Berlusconi non è nato
          miliardario, eppure lo è diventato...ok possiamo
          dire che Berlusconi, i suoi "amici", Travaglio
          docet....Anche Al Capone indubbiamente ha avuto un sacco di successi nella vita, pensa che era cosi' buono che durante la recessione ha ordinato ai suoi locali di distribuire cibo ai poveri... Un vero sant'uomo...
          ok parliamo di Page e Brin allora....
          è il capitalismo che è fatto così...cosa
          vorresti? Ferrari per tutti? e chi le paga? e
          soprattutto se cominci ad imporre ai cantanti di
          cantare gratis o a tariffa prefissata, dovrai poi
          imporre ai commercianti un tetto massimo di
          guadagno mensile e così via....Guarda che la caZvolata delle ferrari e' farina del tuo sacco eh.
          come ho detto l'attuale situazione si è evoluta
          dopo secoli di lotte e rappresenta il miglior
          compromessoIl Migliore ? Chissa' se quando c'era il sistema prima anche loro pensavano fosse il migliore, chissa' se quando ce ne sara' un'altro rideranno di questo.
          i cantanti sono miliardari ( e gli editori pure
          ovviamente ) perchè c'è chi paga....vi danno
          fastidio le loro Ferrari? benissimo non comprate,
          così li mandate sul lastrico....è proprio
          necessario comprare 10 CD al giorno? o 3
          cellulari al mese?E chi lo fa ? In italia i cantanti hanno altri problemi, come riuscire a cantare senza dover pagare di tasca loro.

          Ma che ne sai ? Molti offrono gia' la propria

          opera gratis, altri non possono perche' o lo fai

          illegalmente o devi pagare la siae.
          e fanno bene....riguardo la SIAE è come ho detto
          un caso tutto italiano....la SIAE così come AAMS
          sono enti parassitari che non hanno senso di
          esistere se non per bloccare il libero commercio
          ( e lo si vede ogni giorno dal loro operato )
          ma ripeto è un caso tutto italianoQuindi semplicemente siamo sfortunatamente in Italia, o si emigra o ci si piange addosso ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 aprile 2009 14.48-----------------------------------------------------------
          • pabloski scrive:
            Re: vedo che come al solito....
            alla fine mi pare che arriviamo alle stesse conclusioni e cioè che ci sono attività lobbistiche sgradite in atto e che lo Stato deve tornare ad occuparsi del bene comune invece di recitare il ruolo di maggiordomo dei poteri forti siamo pure d'accordo che SIAE deve scomparire e l'Italia deve finalmente liberalizzarsi ( nel senso vero però )tuttavia dobbiamo riconoscere che chi produce qualcosa ha dei diritti su di essa e condannare gli "scaricatori" abusivi della domenica che intasano le nostre retisolo facendo pulizia in casa nostra, possiamo poi rinfacciare alle major e ai governi loro servi le loro magagneriguardo l'impossibilità di non poter fare concerti o vendere CD in proprio, ripeto è un problema italiano....negli USA nessuno ti impedisce ( se c'hai i soldi, altrimenti trovi qualcuno che ti finanzi ) di mettere su una campagna pubblicitaria per il tuo ultimo discochiaramente le major hanno molti soldi e hanno i giusti contatti, ma questo meccanismo è uguale dappertutto....pure io vorrei diventare contractor per il Pentagono, ma loro dicono che non si fidano di me e vogliono la Northrop Grumman...che faccio scendo in piazza? chiamo TPB e organizziamo una protesta?per quanto riguarda Paypal, beh non è l'unico, usate Moneybookers :De una volta per tutte facciamola una benedetta protesta per far liberalizzare l'sms reverse billing, che solo in Italia è monopolizzato dai carrier mobile, nel resto del mondo puoi affittare un numero mobile per i micropagamenti tramite SMS, solo in Italia non è possibile a meno che tu non abbia qualche deputato alla Camera
    • zatopek scrive:
      Re: vedo che come al solito....
      guarda che non si tratta di ragazzetti viziati: esistono pubblicazioni scientifiche che dimostrano e quantificano i danni subiti dalla nostra economia e dalla nostra società a causa delle assurde norme che, tutelando il copyright, scoraggiano ricerca e innovazione.Le prime che ho trovato sono queste:http://www.micheleboldrin.com/research/innovation.htmlhttp://www.micheleboldrin.com/research/aim.html
      • pabloski scrive:
        Re: vedo che come al solito....
        ecco appunto, comunque la si voglia girare il problema riguarda il copyright, i diritti riservati ad autori, editori e compagniaè un discorso politico, molto complesso, bisogna scendere in campo per ragionarci seriamenteinvece sempre più da parte degli italiani leggo cose del tipo "morto 1 ce ne sono altri 199", oppure "usate TOR così siete sicuri"insomma mai che si dica a chiare lettere che il nostro sistema attuale non funziona, permette a privati di creare imperi ( ti pare logico che Gates abbia i soldi per comprare l'intera Africa? )dunque il problema va molto aldilà delle furberie italioti di usare i torrent, tor, la rete kad, i dht ecc....
    • uomo comune scrive:
      Re: vedo che come al solito....
      solito sistema.fare una similitudine tra lo sharing(digitale) e qualche cosa (analogica). far vedere quanto è sbagliato nel secondo caso. desumere da questo fatto che è sbagliato pure il primo.ma non funziona così........sia chiaro, pure io sono daccordo che l'autore debba avere un ritorno economico da tutto il giro, ma la tot canzone nessuno va in casa di tot cantante a rubarla, dire una cosa simile fa perdere qualunque credibilità al discorso, che altrimenti può avere anche una sua dignità.il problema maggiore comunque, è che tutta questa polemica tocca solo in maniera MOLTO marginale il naturale flusso di creazione e ascolto della musica, mentre sostituisce in toto la distribuzione. chi distribuisce si è messo tempo fà in una posizione in cui si è reso necessario, e che prima di ammettere la necessità di fare concorrenza a un "sistema alternativo" è disposto a fare tutte le vittime che riuscirà a fare.comunque niente sangue amaro. per fortuna l'autore dell'articolo ha ragione. è una battaglia gia vinta e non sono questi individui ad avere il coltello dalla parte del manico.
    • CCC scrive:
      Re: vedo che come al solito....
      - Scritto da: pabloski
      eh si perchè è di furto che si tratta, comunque
      la si voglia
      girarese c'è un "furto" riguardo al copyright, non lo compie certo chi viene accusato di violarlo (spesso anche in modo del tutto pretestuoso)...lo compie semmai chi si è "indebitamente" arrogato dei diritti privati su dei beni comuni, spesso pure immateriali, sottraendoli alla disponibilità collettiva anche in quanto copie e non originali...lo compie chi ricava da tale sottrazione di beni pubblici delle rendite private del tutto ingiustificate e per giunta (con la vigente legislazione) ultra secolari
      è giusto che si difenda il diritto alla proprietà
      intellettuale la proprietà intellettuale semplicemente NON esiste, se la sono inventata quelli che traggono ingiusti vantaggi e rendite dal copyright... grazie anche a chi, come te, abbocca all'amo...http://www.gnu.org/philosophy/words-to-avoid.it.html#IntellectualProperty
      libertà che non contemplano il furto di operele opere o le copie?
      protette dal diritto
      d'autorediritto d'autore o esproprio privato di beni collettivi?
      a margine e facendo un discorso più tecnico, ci
      avete francamente rotto, sprecate banda, rendete
      la rete lenta e prona ai crash ( criticate
      Telecom ma sappiate che costa decine di miliardi
      potenziare la rete IP italiana ), mettete a
      rischio l'indipendenza della rete dando ai
      politici e alle lobby mille scuse per censurarla
      e tutto questo per stare ore a stordirvi con gli
      auricolari nelle
      orecchienella tua limitata visione delle cose sei capace di pensare solo in termini di "downloader incalliti il cui unico scopo sembra rubare gli mp3 i divx di turno" ... ma la rete, i torrent, il P2P, servono anche ad altro, a condividere software liberi, alla ricerca ed a libero scambio di documentazione tecnica e scientifica, a condividere liberamente opere, idee, ecc...
      francamente io ricordo che Internet fosse nata
      per ben altri scopi, come al solito quando entra
      la massa tutte le cose positive diventano
      escrementidiscorsetto un po' elitario (per non dire altro)... decidi tu chi è degno e chi no? decidi tu i contenuti degni di circolare e quelli indegni?
      dev'essere chiaro che il mezzo non va confuso col
      fine, così che Google non è responsabile dei
      contenuti su Youtube, però la baia ha collaborato
      attivamente alla diffusione di materiale
      pirataquesto lo dici tu... non lo dicono neanche le sentenze di condanna...
      l'errore è stato di rifiutare qualsiasi
      collaborazione con le autorità, se questo non è
      favoreggiamento allora non so cosa
      siaanche questo lo dici tu...
      sia chiaro che però tale comportamento non deve
      legittimare FIMI, RIAA, MPAA e company a sentirsi
      autorizzate a chiedere una censura a 360°
      dell'Internet globale, semplicemente la baia ha
      delle responsabilità che altri operatori non
      hannodavvero? e quali sarebbero di grazia?in che cosa la baia è tanto diversa da altri "operatori"? perché non "collabora" come fanno google, msn e yahoo a far arrestare la gente in cina?
      Google di certo rimuove i contenuti segnalati col cavolo!prova a fargli rimuovere i contenuti che in qualche modo riguardano TE!
      e non si può non considerare Youtube come una
      piazza in cui gente di tutti i tipi rende
      disponibile del
      materialeah no??? ci sei o ci fai?
      è come se si condasse un Comune perchè nelle sue
      piazze e strada avvengono dei crimini, sarebbe
      palesemente
      assurdosi... ma è esattamente ciò che hanno fatto con la condanna a pirate bay
      il caso TPB è purtroppo diverso, i vichinghi
      hanno esagerato, fregandosene delle leggi,esattamente di quali leggi parli?
      ricevendo finanziamenti non sapevo che ricevere donazioni o compensi per la pubblicità fosse reato...
      e rispondendo
      sistematicamente picche a tutte le richieste di
      rimozione e collaborazione con le
      autoritàrimozione di cosa? sui server dei "pirati" non c'è uno che sia uno dei file "incriminati"...
      è chiaro che sotto TPB c'è un disegno politico,
      una struttura politica il cui scopo è cavalcare
      l'onda del "gratis a tutti i costi" molto caro
      agli adolescenti spreconi del 21° secolo per
      sovvertire l'attuale legislazione sul copyright e
      magari perchè no, arrivare al Governo del loro
      Paese e magari replicare il tutto in altri
      Paesiahahahahhh... davvero divertente...però l'avevo già sentita da mio nipotino di 6 anni...
      per carità hanno tutto il diritto di farlo, però
      bisogna riflettere sul significato che avrebbe
      una società senza diritto
      d'autoreforse se ancora esiste il copyright è anche perché pochi ci hanno davvero riflettuto bene, sempreché siano in grado di riflettere su qualcosa ...
      l'unico modo per far quadrare i conti sarebbe il
      comunismo, un cambiamento totale e radicale della
      nostra società, un esperimento che già una volta
      ha dimostrato che il meccanismo non funziona,
      s'inceppa, perchè l'uomo libero dal giogo dei
      "padroni" non ha voglia di
      lavorareprimo: al solito, quando mancano altri argomenti la si butta in politicasecondo: se hai meno di sedici anni posso capire che scrivi senza avere idea delle cose di cui parli... se ne hai di più allora ti serve un ripasso...
      e quanti di quei ragazzetti che oggi scopiazzano
      a destra e a manca sarebbero disposti a vivere in
      una società in cui lo Stato ti assegna una casa
      che uguale per tutti, non puoi comprare il
      Ferrari e nemmeno la megavilla al
      mare?

      cari ragazzetti volete il comunismo quando si
      tratta di "scaricare" ( che brutto termine )
      musica e film, ma guai se quel comunismo dovesse
      abbattersi su di voi e costringervi un domani ad
      offrire la vostra opera lavorativa per pochi
      spiccioli o magari
      "aggratis"primo: quei ragazzetti non sanno neanche vagamente a cosa ti riferisci se gli parli di comunismosecondo: non sapevo che i ragazzetti oggi vivono andando in giro a comprarsi ferrari e ville...terzo: scusa ma il tuo più che un ragionamento sembra un deliriociao
      • pabloski scrive:
        Re: vedo che come al solito....
        vedo che come al solito partiamo da poche idee e molto ben confuse....cominci col parlare di beni pubblici....francamente non vedo come una canzone di Zucchero possa essere considerata un bene pubblico...solo perchè viene trasmessa in pubblico e cantata ai concerti? dunque le automobili pure sono beni pubblici?domani proverò a rubare un'auto dalla concessionaria vicino casa mia, chissà se il padrone lascerà correrele sottrazioni di cui parlo non sussistono...io artista creo una canzone, ne ho tutti i diritti, sottoscrivo un contratto con una major per cui cedo il diritto di copia ( copyright appunto ) mentre il diritto d'autore resta a me e quello non è cedibile...dove sarebbe la sottrazione?poi dici che la proprietà intellettuale non esiste....dunque tutta la gente "cerebrale" dovrebbe fare la fame....per te è proprietà solo una casa, una betoniera, un tir o una bicicletta?mi posti il link al progetto GNU e qui ti sei autoflagellato....Stallman e soci non hanno mai messo in dubbio il copyright, il diritto d'autore e compagnia, hanno detto che per loro è immorale....come diceva Socrate ( che avresti dovuto studiare ) la legge ingiusta va combattuta affinchè sia abbrogata ma nel frattempo va rispettatainvece agli scaricatori di contrabbando pare che piacciano i trucchetti piuttosto che la seria lotta politica....ed ecco perchè ho tirato in ballo la politica...la politica è l'arte del bilanciamento delle forze sociali, se non lo sai peggio per tema non dire che la politica c'entra, altrimenti Sarkozy che c'entra in questa faccenda ?poi dici che il p2p serve pure a scambiare materiale libero, software libero, roba scientifica, ecc... ma non è il p2p ad essere sul banco degli imputati quanto piuttosto TPB e la torma di cialtroni che lo affollano alla ricerca di warez, XXXXX, musica e video da rubare...e non venirmi a dire che TPB è il paladino dell'opensource, mi pare che il 90% dei torrent sia relativo a roba protetta dal copyrightper quanto riguarda Internet, non faccio un discorso elitario, dico semplicemente che Internet nei piani di alcuni doveva essere un mezzo per espandere la cultura....ti pare che sia andata così? ragazzetti rozzi, violenti, pronti ad estrarre il coltello ad ogni occasione e capaci solo di usare Internet per scaricare materiale illecito e vedere le loro coetanee nude in webcam....e francamente io preferirei che gente simile si tenesse alla larga da Internetriguardo la posizione di TPB, Google e Youtube non sono cose che dico io, leggiti le sentenze, bastano pure gli articoli sulle testate di settore per capire di cosa TPB è accusato e perchè Google/Youtube non stanno sullo stesso pianoTPB è accusato di favoreggiamento perchè reiteratamente ha rigettato le istanze delle autorità di comunicare i log relativi ai torrent illeciti....questo è favoreggiamento caro mio, comunque tu la voglia rigirarea me pare che dal tuo discorso emerga la volontà di conservare lo status quo finchè ti conviene....che lavoro fai? ti pagano vero? ebbene perchè non vuoi pagare i cantautori? o le major che veicolano quei contenuti? forse non paghi i grossisti che importa merci dall'estero? o forse non paghi i negozianti che vendono roba prodotta e inventata da altri? quindi perchè le major sarebbero diverse?ma è evidente che quello che preme a molti pirati è appunto rubare, ovvero appropriarsi aggratis e a sbafo di roba altrui, salvo poi farsi pagare quando sono loro a prestare il proprio lavorose credi così tanto nei "beni pubblici" allora devi avere il coraggio di scendere in piazza e gridare che vuoi una società comunista....è quello il tipo di società in cui tutto è un bene pubblico, compreso il tuo lavoro ovviamenteil liberismo invece ammette che chiunque crei qualcosa ha tutti i diritti su quella cosa, compreso quello di venderla a chi, come, quando e al prezzo che vuole
        • CCC scrive:
          Re: vedo che come al solito....
          - Scritto da: pabloski
          vedo che come al solito partiamo da poche idee e
          molto ben
          confuse....bravo, davvero un ottimo inizio per una discussione
          cominci col parlare di beni
          pubblici....francamente non vedo come una canzone
          di Zucchero possa essere considerata un bene
          pubblico...solo perchè viene trasmessa in
          pubblico e cantata ai concerti? vabbè... prendo atto che dal mondo ristretto del downola musicale proprio non riesci ad uscire...
          dunque le
          automobili pure sono beni
          pubblici?
          domani proverò a rubare un'auto dalla
          concessionaria vicino casa mia, chissà se il
          padrone lascerà
          correrea proposito di confusione: non mi pare che il copyright si applichi alle automobili...
          le sottrazioni di cui parlo non sussistono...io
          artista creo una canzone, ne ho tutti i diritti,
          sottoscrivo un contratto con una major per cui
          cedo il diritto di copia ( copyright appunto )appunto no (sempre in tema di confusione): il copyright in italia è diritto morale + diritto economico
          mentre il diritto d'autore resta a me e quello
          non è cedibile...ti resta solo il diritto morale e non il diritto d'autore nel cpomplesso
          dove sarebbe la
          sottrazione?sarebbe nel diritto di copia... come abbondantemente spiegato negli altri post...ma capisco che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... soprattutto se questo vuol dire rinunciare a vivere di rendita per 90 anni sul lavoro di altri (spesso pagato con finanziamenti pubblici)...
          poi dici che la proprietà intellettuale non
          esiste....dunque tutta la gente "cerebrale"
          dovrebbe fare la fame....per te è proprietà solo
          una casa, una betoniera, un tir o una
          bicicletta?

          mi posti il link al progetto GNU solo perché vi è spiegato cosa si intende dicendo che "la proprietà intellettuale non esiste"... per cui o non lo hai letto o sei in malafede...
          e qui ti sei
          autoflagellato....Stallman e soci non hanno mai
          messo in dubbio il copyright, il diritto d'autore
          e compagnia, hanno detto che per loro è
          immorale....mi sfugge la logica... secondo te dicono che è immorale ma allo stesso tempo non lo stanno mettondo in dubbio???sarebbe qualcosa tipo: la pena di morte è immorale però va bene che ci sia... boh...un po' strampalato come ragionamento...
          come diceva Socrate ( che avresti dovuto studiare
          ) la legge ingiusta va combattuta affinchè sia
          abbrogata ma nel frattempo va
          rispettatae quindi? con questo?Gandhi affermava: "noi cessiamo di collaborare coi nostri governanti quando le loro azioni ci sembrano ingiuste. Questa è la resistenza passiva"
          invece agli scaricatori di contrabbando pare che
          piacciano i trucchetti piuttosto che la seria
          lotta politica....ed ecco perchè ho tirato in
          ballo la politica...la politica è l'arte del
          bilanciamento delle forze sociali, se non lo sai
          peggio per
          teah questa è bella... :-)sai cosa diceva della politica il tuo caro Socrate?diceva: "Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico."te lo traduco: la politica è l'arte dall disonestà...e sai che la disobbedienza civile (violare pubblicamente e consapevolmente le leggi o i comandi amministrativi ritenuti ingiusti) è politica?
          poi dici che il p2p serve pure a scambiare
          materiale libero, software libero, roba
          scientifica, ecc... ma non è il p2p ad essere sul
          banco degli imputati quanto piuttosto TPB e la
          torma di cialtroni che lo affollano alla ricerca
          di warez, XXXXX, musica e video da rubare...e non
          venirmi a dire che TPB è il paladino
          dell'opensource, mi pare che il 90% dei torrent
          sia relativo a roba protetta dal
          copyrightprimo: TPB non detiene alcun materiale protetto da copyright, tiene semplicemente un database di link...secondo: sul banco degli imputati non c'erano quelli che chiami "cialtroni" perché scaricano musica... terzo: cosa c'entra l'opensource in questo discorso? bohquarto: cosa c'entrano i torrent con TPB (che non detiene alcun "materiale") ma semplicemente li indicizza (esattamente come fanno google e yahoo...)?
          per quanto riguarda Internet, non faccio un
          discorso elitario, dico semplicemente che
          Internet nei piani di alcuni doveva essere un
          mezzo per espandere la cultura....ti pare che sia
          andata così? forse dovresti ripassare la storia di internet... forse non sai bene come è nata e per quali scopi... la cultura in questo senso c'entra poco e nulla
          ragazzetti rozzi, violenti, pronti
          ad estrarre il coltello ad ogni occasione e
          capaci solo di usare Internet per scaricare
          materiale illecito e vedere le loro coetanee nude
          in webcam....e francamente io preferirei che
          gente simile si tenesse alla larga da
          Internetcerto... internet è il diavolo, brutto e cattivo... è colpa di internet se la gente va in giro a bruciare i barboni o picchia i compagni di classe... e i maggiori responsabili di tutto questo sono TPB e chi attacca il copyright... invece difendendo la (sedicente) "proprità intellettuale" tutte queste bruute cose non ci sarebbero...ma dai... per favore!!!
          riguardo la posizione di TPB, Google e Youtube
          non sono cose che dico io, leggiti le sentenze,
          bastano pure gli articoli sulle testate di
          settore per capire di cosa TPB è accusato e
          perchè Google/Youtube non stanno sullo stesso
          pianoguarda... che le accure a TPB sono STRUMENTALI ad altri fini lo ammettono gli stessi accusatori, non io
          TPB è accusato di favoreggiamento perchè
          reiteratamente ha rigettato le istanze delle
          autorità di comunicare i log relativi ai torrent
          illeciti....questo è favoreggiamento ma favoreggiamento di che???come lo chiami quello che fanno google e yahoo che invece danno i log alle autorità cinesi???CONTINUA...
        • CCC scrive:
          Re: vedo che come al solito....
          ... CONTINUA ...
          a me pare che dal tuo discorso emerga la volontà
          di conservare lo status quo finchè ti
          conviene....che lavoro fai? ti pagano vero?ma come ti permetti?non rendo certo conto a te di chi sono e cosa faccio
          ebbene perchè non vuoi pagare i cantautori? ai concerti ho sempre pagato
          o le
          major che veicolano quei contenuti? ancora confusione: le major NON veicolano quei contenuti, ci traggono delle rendite ingiustificate...se chiunque potesse prendere la copia di un opera (qualsiasi, non solo la musica), metterla su di un supporto distribuirla ad un prezzo proporzionato al costo della riproduzione e della distribuzione, allora non ci sarebbe nulla da obiettarele major sono d'accordo?
          paghi i grossisti che importa merci dall'estero?
          o forse non paghi i negozianti che vendono roba
          prodotta e inventata da altri? quindi perchè le
          major sarebbero
          diverse?perché dal grossista o dal negoziante compro l'originale, un prodotto UNICO (se anche prodotto serialmente) che mi porto a case e ne facci quello che mi pare, compreso anche copiarlo, regalarlo, esporlo in pubblico, ecc...la major invece vuole essere pagata ma NON vende l'originale... e neanche una copia dato che con quello che mi sta vendendo è solo un limitatissimo diritto immateriale...
          ma è evidente che quello che preme a molti pirati
          è appunto rubare, ovvero appropriarsi aggratis e
          a sbafo di roba altrui, salvo poi farsi pagare
          quando sono loro a prestare il proprio
          lavoropuro FUDadesso le major vogliono essere pagate perché stanno prestando il loro lavoro?quale sarebbe il bene che producono in cambio dei soldi che pretendono per il solo fatto di detenere il diritto d'autore?l'opera no, la copia neanche (una copia la fa chiunque senza la major)... e allora?
          se credi così tanto nei "beni pubblici" allora
          devi avere il coraggio di scendere in piazza e
          gridare che vuoi una società comunista....
          è quello il tipo di società in cui tutto è un bene
          pubblico, compreso il tuo lavoro
          ovviamentemamma mia!!! ma tu non sai minimaente di cosa parli...sai cosa vuol dire repubblica??? res publica = cosa pubblicaper come ragioni tu qualsiasi repubblica è comunista....
          il liberismo invece ammette che chiunque crei
          qualcosa ha tutti i diritti su quella cosa,
          compreso quello di venderla a chi, come, quando e
          al prezzo che
          vuolestrano... perché ultimamente sento molti sedicenti liberisti di lungo corso fare discorsi su come lo stato (pubblico) debbba prendere il controllo di un bel po' di ose che fino a ieri dovevano essere puro mercato liberista...vabbè... un altro po' di confusione non guasta vero?
        • gattazzo scrive:
          Re: vedo che come al solito....
          i l liberismo invece ammette che chiunque crei qualcosa ha tutti i diritti su quella cosa, compreso quello di venderla a chi, come, quando e al prezzo che vuole Per carità, giustissimo.Peccato che una cosa venduta diventa di proprietà dell'acquirente, che può farne cosa vuole...Non hai parlato di "affitto" di un bene, vero?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: vedo che come al solito....
          - Scritto da: pabloski
          cominci col parlare di beni
          pubblici....francamente non vedo come una canzone
          di Zucchero possa essere considerata un bene
          pubblico...solo perchè viene trasmessa in
          pubblico e cantata ai concerti? dunque le
          automobili pure sono beni
          pubblici?

          domani proverò a rubare un'auto dalla
          concessionaria vicino casa mia, chissà se il
          padrone lascerà
          correreIn effetti sì. L'industria del copyright parla sempre del paragone delle automobili con la storia "NON RUBERESTI MAI UN'AUTO".Quindi secondo l'industria delle major, quando vai dal concessionario e compri regolarmente un'automobile ti dicono che1) quella che hai comprato non è veramente l'auto, ma solo la possibilità di utilizzarla2) se una volta provata non ti piace ti attacchi e non puoi cambiarla3) non puoi guardare com'è fatta dentro4) se ad esempio i freni sono difettosi di fabbrica, la casa costruttrice non si assume responsabilità in caso di danni a te, all'auto stessa o a terzi5) non puoi rivenderla6) non puoi prestarla gratis a un amico o parente7) non puoi noleggiarla a pagamento a qualcuno8) puoi andarci solo sulle strade che deciso la casa costruttrice9) puoi usarla solo con la marca di benzina approvata dalla casa costruttrice10) non puoi riverniciarla col colore che più ti piace ma devi restare con la vernice originale11) non puoi usarla in parcheggi pubblici senza il consenso della casa costruttrice e senza aver pagato la SIAE società idioti autoconcessionari esasperati12) non puoi metterla in un replicatore di materia e regalarne il duplicato a un amico
          le sottrazioni di cui parlo non sussistono...io
          artista creo una canzone, ne ho tutti i diritti,
          sottoscrivo un contratto con una major per cui
          cedo il diritto di copia ( copyright appunto )
          mentre il diritto d'autore resta a me e quello
          non è cedibile...dove sarebbe la sottrazione?

          poi dici che la proprietà intellettuale non
          esiste....dunque tutta la gente "cerebrale"
          dovrebbe fare la fame....per te è proprietà solo
          una casa, una betoniera, un tir o una
          bicicletta?Cito da un video rilasciato recentemente via torrent: "Una volta PUBBLICATA una cosa diventa PUBBLICA e come tale deve essere PUBBLICAMENTE accessibile".In buona sostanza, nessuno ha mai costretto l'autore a rilasciare quello che crea. Ma se lo fa, non può imporre limitazioni di alcun tipo. Se non gli sta bene, che se la tenga per sé.
          come diceva Socrate ( che avresti dovuto studiare
          ) la legge ingiusta va combattuta affinchè sia
          abbrogata ma nel frattempo va rispettataUn paio di millenni più tardi un altro tale, un tizio con pochi capelli in testa di cui mi sfugge il nome, diceva invece che non pagare le tasse si poteva fare, a patto che si ritenessero ingiuste.
          ma non dire che la politica c'entra, altrimenti
          Sarkozy che c'entra in questa faccenda?Sarkozy è stato pagato dalle major esattamente come i giudici svedesi, mi sembra ovvio e lapalissiano. Ma la festa durerà ben poco, a meno di brogli elettorali (che però non converrebbero a nessuno perché in Svezia se venissero scoperti farebbero scoppiare la guerra civile, lì non sono come in Italia).
          per quanto riguarda Internet, non faccio un
          discorso elitario, dico semplicemente che
          Internet nei piani di alcuni doveva essere un
          mezzo per espandere la cultura....ti pare che sia
          andata così? ragazzetti rozzi, violenti, pronti
          ad estrarre il coltello ad ogni occasione e
          capaci solo di usare Internet per scaricare
          materiale illecito e vedere le loro coetanee nude
          in webcam....e francamente io preferirei che
          gente simile si tenesse alla larga da
          InternetGuarda che se non le vedessero su internet le vedrebbero sui cellulari (è sucXXXXX e succederà ancora). Che fai allora?1) tieni tutti sotto le campane di vetro2) arresti tutti i colpevoli, certo di incattivirli contro la società e una volta finito il proXXXXX faranno molto peggio di prima3) dici ai giovani cosa è bene e cosa è male e li lasci ragionare sull'argomento, permettendogli di formarsi una propria opinione
          TPB è accusato di favoreggiamento perchè
          reiteratamente ha rigettato le istanze delle
          autorità di comunicare i log relativi ai torrent
          illeciti....questo è favoreggiamento caro mio,
          comunque tu la voglia rigirareNessuna legge svedese obbliga a tenere log di alcun tipo. Nemmeno adesso.Guarda che non è che perché in Italia esiste questo obbligo allora è così in tutto il mondo, eh.Anzi, in certi modi, tenere dei log, anche in Italia, sarebbe un reato già di per sé (violazione della privacy) e qualunque prova raccolta in questo modo senza una richiesta preventiva di un magistrato (che non può dire "controllate tutti i vostri utenti ma tutt'al più "controllate l'utente X") sarebbe legalmente non valida.
          a me pare che dal tuo discorso emerga la volontà
          di conservare lo status quo finchè ti
          conviene....che lavoro fai? ti pagano vero?
          ebbene perchè non vuoi pagare i cantautori?Perché un autore non può finire come Oscar Prudente che si arricchisce tutta la vita con "Pensiero stupendo" e "vive soltanto di siae".Tu che lavoro fai? Lavori sempre per guadagnarti da vivere, oppure una volta finito un lavoro hai un vitalizio per tutte le volte che qualcuno utilizza il tuo lavoro? Ti sei mai chiesto per quale motivo l'idraulico non guadagna ogni volta che uno apre il rubinetto che ha montato? Eppure chi sta aprendo il rubinetto sta sfruttando o comunque usufruendo di una sua opera. Non c'è dubbio.Perché la musica sì e l'idraulica no? Forse perché l'idraulico viene pagato una volta e basta nel momento in cui fa il lavoro, A LAVORO CONCLUSO E TESTATO DAL PADRONE DI CASA E SOLO E SOLTANTO SE LO HA FATTO BENE (la musica la ascolti prima? anche ammesso che in certi casi è possibile senza violare la legge, sai bene che non lo è sempre), e non ha nessun vitalizio?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: vedo che come al solito....
          - Scritto da: pabloski
          o le
          major che veicolano quei contenuti? forse non
          paghi i grossisti che importa merci dall'estero?
          o forse non paghi i negozianti che vendono roba
          prodotta e inventata da altri? quindi perchè le
          major sarebbero diverse?Perché le major non prendono soldi per un lavoro, ma cercano di venderti delle copie digitali di quel lavoro spacciandole per opere uniche.L'ho già spiegato, il prezzo di una cosa è dovuto al prodotto di "costo di produzione generale" moltiplicato "trasporto" moltiplicato "intermediari" moltiplicato "costo di produzione della cosa che arriva a te".E' ovvio che come in tutte le moltiplicazioni, perché il valore finale sia maggiore di zero è necessario che nessuno dei costi sia pari a zero. Però in questo caso uno dei costi, e cioè "costo di produzione della cosa che arriva a te", e cioè nel caso specifico il costo di una copia digitale, è pari proprio a zero, a meno che non vuoi illudermi che premere CTRL+C seguito da CTRL+V sia costoso (allora io e tutto il resto del mondo saremmo una marea di cretini perché non abbiamo mai chiesto niente a nessuno per fare copia e incolla).
          ma è evidente che quello che preme a molti pirati
          è appunto rubare, ovvero appropriarsi aggratis e
          a sbafo di roba altrui,[img]http://i28.tinypic.com/2m7xd85.jpg[/img]
          salvo poi farsi pagare
          quando sono loro a prestare il proprio
          lavoroForse perché chi fa un lavoro viene retribuito per quel lavoro, una ed una sola volta per ogni volta che ha lavorato.Chi pretende di vendere la moltiplicazione dei pani e dei pesci (Gesù la faceva gratis) non sono gli onesti lavoratori che stanno per 30 anni e oltre 5 o 6 giorni alla settimana a lavorare per svariate ore, ma quelli che vogliono campare tutta una vita lavorando poco e niente. Ma quelli non sono lavoratori, sono scansafatiche, sono parassiti della società. E i parassiti vanno sterminati.
          se credi così tanto nei "beni pubblici" allora
          devi avere il coraggio di scendere in piazza e
          gridare che vuoi una società comunista....è
          quello il tipo di società in cui tutto è un bene
          pubblico, compreso il tuo lavoro ovviamenteGuarda che il vasino è più in là...
          il liberismo invece ammette che chiunque crei
          qualcosa ha tutti i diritti su quella cosa,
          compreso quello di venderla a chi, come, quando e
          al prezzo che vuoleInfatti un PITTORE è un ARTISTA. Fa un quadro, unico esemplare, lo vende al prezzo che lui decide, e poi se vuole continuare a vedere altri soldi deve fare un altro quadro. E sai perché? Perché quello di prima l'ha VENDUTO, nel momento in cui l'ha venduto ha avuto dei soldi per questo, e da quel momento il quadro non è più suo e non può più rivenderlo. Deve farne un altro da zero.Non come certa gente che fa una canzone, la vende, poi rivende una copia della canzone, e un'altra ancora, e un'altra ancora, e milioni di copie, e spera ancora che la gente ci abbocchi.E no. Ti vendi UNA e UNA SOLA VOLTA la canzone, e chi la compra ci farà quello che vuole, perché te l'ha pagata ed è diventata SUA, esattamente come il quadro di cui sopra.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 aprile 2009 03.25-----------------------------------------------------------
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: vedo che come al solito....
      - Scritto da: pabloski
      ....molti di voi parlano da downloader incalliti
      il cui unico scopo sembra rubare gli mp3 i divx
      di
      turno

      eh si perchè è di furto che si tratta, comunque
      la si voglia
      girarechi scarica non RUBA commette un atto illecito ma non RUBAchi invade tutti i forum per ripetere slogan falsi invece RUBA banda tempo e spazio disco.
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: vedo che come al solito....
        e chi perde tempo a rispondergli fa peggio chiedo perdono!!!!mi aspetta o'neill, arrivederci
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: vedo che come al solito....
      Parte 1- Scritto da: pabloski
      ....molti di voi parlano da downloader incalliti
      il cui unico scopo sembra rubare gli mp3 i divx
      di turno

      eh si perchè è di furto che si tratta, comunque
      la si voglia girare

      l'articolo di Bottoni dimostra che nel movimento
      dei "pirati" c'è una grande maturità e come
      immaginavo c'è la volontà di impedire a tutti i
      costi che politici e poteri forti, con la scusa
      dei pedofili, dei pirati, dei papponi digitali,
      calino la cortina su
      Internet

      è giusto che si difenda il diritto alla proprietà
      intellettuale così com'è giusto che si difenda il
      diritto alle libertà digitali

      libertà che non contemplano il furto di opere
      protette dal diritto d'autore :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o[img]http://i28.tinypic.com/2m7xd85.jpg[/img]
      a margine e facendo un discorso più tecnico, ci
      avete francamente rotto, sprecate banda, rendete
      la rete lenta e prona ai crash ( criticate
      Telecom ma sappiate che costa decine di miliardi
      potenziare la rete IP italiana ), mettete a
      rischio l'indipendenza della rete dando ai
      politici e alle lobby mille scuse per censurarla
      e tutto questo per stare ore a stordirvi con gli
      auricolari nelle orecchieGuarda che le scuse per censurarla si sono usate già da tempo e sono state in ordine sparso pedofilia, terrorismo, scommesse e gioco d'azzardo, monopolio dei tabacchi, diffamazione, bestemmie, violenza ai disabili su youtube, gruppi pro mafiosi su facebook... la pirateria è solo l'ultima perché essendo più diffusa e generalmente accettata hanno esaurito le scuse per censurare la rete, anche se la carlucci tenta ancora di tirare fuori gli spauracchi di cui sopra.Fortunatamente nel frattempo si sono evolute (non nate, evolute) le darknet e sono arrivate alla portata di molti (non tutti purtroppo).
      francamente io ricordo che Internet fosse nata
      per ben altri scopi,Il controllo militare da parte degli Stati Uniti d'America sull'Unione Sovietica, negli anni della guerra fredda.Questo e solo questo era lo scopo con cui è nata Internet (anche se all'epoca non si chiamava ancora così). Il resto, se intendevi altro, sono solo tue speculazioni.
      come al solito quando entra
      la massa tutte le cose positive diventano
      escrementiSe le cose positive sono il furto da parte delle major sui supporti vuoti ai privati che li usano nell'unico modo che la legge italiana gli consente e cioè masterizzandoci sopra materiale libero, allora sono e restano escrementi. E pure di quelli difficili da togliere una volta pestati. E quello è furto, non "profitto", perché sono soldi rubati ai consumatori.Ah mi spieghi come farebbe un operaio con 800 euro al mese a pagarsi un'intera discografia al giorno? Che "profitto" ha? E' fin troppo ovvio che in mancanza dell'alternativa non sarebbe comunque venuto in possesso di ciò che cercava. E non dire "può comprare un cd al mese", così un gruppo di quelli prolifici lo finirà in 5 anni... sempre ammesso che trovi il CD in questione, perché sai, a volte i CD non si trovano, vanno fuori catalogo e le major, le tue care major, non ristampano più... Che fine ha fatto il CD della colonna sonora di "Le vie del signore sono finite"? E' uno dei CD meno stampati in assoluto, eppure esiste, 15 anni fa un negozio di dischi usati lo vendeva per DUECENTOMILA LIRE di allora, strano che la EMI (proprietaria dei diritti) non l'abbia voluto ristampare e abbia favorito queste SPECULAZIONI .E non dire che è un caso isolato: la storia è piena di canzoni e film ormai introvabili, se non del tutto perduti per inettitudine o imperizia di chi doveva badare a conservarli per le generazioni future. Anche i DVD si rovinano, anzi lo fanno più velocemente e in modo più subdolo (non te ne accorgi finché il danno non è fatto) delle vecchie care videocassette. Che fai per mantenerli, li copi? OPS c'è il CSS... li passi su videocassetta? OPS c'è il macrovision...
      ah e non dimentichiamo i vostri windows pieni di
      spyware, ci siamo rotti pure di DDOS che non
      possiamo arrestare ( sapete com'è far fronte a 20
      Gbit/s di traffico costante è impossibile pure
      per il Pentagono )Al Pentagono hanno sicuramente gli strumenti per fronteggiare un ddos di quella portata, sono pronto a scommettere pure che sia già sucXXXXX (le botnet in mano ai terroristi islamici hanno probabilmente molta più banda di 20 miseri Gbit).Guarda che solo in Italia le connessioni hanno banda upload ridicola, altrove (nord Europa, Giappone, Australia, USA) le connessioni sono bidirezionali con un minimo di 5 megabit fino anche a 100 e oltre.Mettere insieme 20 Gbit in questo modo è molto semplice.
      dev'essere chiaro che il mezzo non va confuso col
      fine, così che Google non è responsabile dei
      contenuti su Youtube, però la baia ha collaborato
      attivamente alla diffusione di materiale
      pirataCollaborato attivamente significa che li hanno diffusi loro. E sai bene che non è così.E se ti riferisci al fatto che non hanno rimosso i torrent contenenti materiale coperto da copyright quando gli sono stati segnalati, loro hanno sempre sostenuto, a ragione, che un torrent è un indice, e come tale non contiene materiale coperto da copyright (a meno che non intendiamo il copyright della persona che crea il torrent stesso).
      l'errore è stato di rifiutare qualsiasi
      collaborazione con le autorità, se questo non è
      favoreggiamento allora non so cosa siaLoro hanno sempre detto che rispondono alle autorità svedesi e non alle major o alle associazioni straniere.Mi sembra giusto. Quello che vuoi tu (collaborazione con chi non comanda nello stato dove mi trovo e dove gestisco il sito) è come se io pubblicassi su un blog una ricetta di come cucinare il maiale in agrodolce e un iraniano mi venisse a rompere le scatole dicendo che per lui il maiale è sacro e non si deve mangiare. Il minimo che riceverebbe come risposta è una sonora spernacchiata dicendogli che in Italia quello che faccio è legale e non può farmi nulla.Esattamente quello che hanno sempre sostenuto gli admin di TPB.Ti ricordo che una sentenza di primo grado in Italia come in Svezia non fa giurisprudenza, quindi fino a che non ci sarà una legge che parla specificamente di torrent o una sentenza definitiva di condanna, i torrent saranno legali in Svezia. Tant'è vero che il sito è ancora online.Ma se non mi credi puoi credere ai legal threat:http://thepiratebay.org/legal(segue)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 aprile 2009 02.39-----------------------------------------------------------
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: vedo che come al solito....
      Parte 2(segue da sopra)- Scritto da: pabloski
      il caso TPB è purtroppo diverso, i vichinghi
      hanno esagerato, fregandosene delle leggi,
      ricevendo finanziamenti e rispondendo
      sistematicamente picche a tutte le richieste di
      rimozione e collaborazione con le
      autoritàLe autorità STRANIERE non hanno potere in Svezia.Dalla lettera in risposta alla Dreamworks: As you may or may not be aware, Sweden is not a state in the United States of America. Sweden is a country in northern Europe.Unless you figured it out by now, US law does not apply here.For your information, no Swedish law is being violated.
      è chiaro che sotto TPB c'è un disegno politico,
      una struttura politica il cui scopo è cavalcare
      l'onda del "gratis a tutti i costi" molto caro
      agli adolescenti spreconi del 21° secolo per
      sovvertire l'attuale legislazione sul copyright e
      magari perchè no, arrivare al Governo del loro
      Paese e magari replicare il tutto in altri
      PaesiE sarebbe il mondo in cui attorucoli e cantantucoli da strapazzo dovrebbero dimostrare su un PALCOSCENICO la loro bravura, per dimostrare di meritarseli quei soldi. Sono bravi tutti a ripetere una scena, o a farsi correggere in studio le stonature. Tanto poi c'è il montatore o il tecnico del suono. Dal vivo non si può. Solo i più bravi suonano, cantano e recitano dal vivo. Gli altri, giustamente, finiranno sul lastrico, o faranno altri lavori. Così come dovranno iniziare a lavorare quei signorotti in giacca e cravatta che si lamentano della pirateria.
      per carità hanno tutto il diritto di farlo, però
      bisogna riflettere sul significato che avrebbe
      una società senza diritto d'autoreNessuno critica il diritto D'AUTORE (cioè il diritto dell'autore ad esser riconosciuto come tale), ma il COPYRIGHT ossia il diritto di RIPRODUZIONE che non può essere mero appannaggio dell'autore, una volta che decide di tirare fuori dal cassetto una sua creazione diventa patrimonio dell'umanità e come tale non può essere soggetta a pagamenti di alcun tipo, né a limitazioni sulla sua riproduzione infinita, soprattutto se tale riproduzione non comporta guadagno per chi la effettua. E chi usa i peer-to-peer ha solo spese (di corrente, di connessione, di attrezzatura), non guadagni.
      l'unico modo per far quadrare i conti sarebbe il
      comunismo, un cambiamento totale e radicale della
      nostra società, un esperimento che già una volta
      ha dimostrato che il meccanismo non funziona,
      s'inceppa, perchè l'uomo libero dal giogo dei
      "padroni" non ha voglia di lavorareIl lavoro smetterà di essere necessario (ma rimarrà come piacere personale per chi vorrà farlo) solo e soltanto quando il denaro perderà di significato. Il denaro perderà di significato quando la società sarà evoluta tecnologicamente in modo da avere i replicatori di materia. Cosa che avverrà (perché la teoria esiste e sono allo studio dei sistemi per metterla in pratica), ovviamente tra 200 o 300 anni, o forse qualcosa di più (non credo) ma comunque sicuramente avverrà, a meno che l'umanità non si estingua prima per altri motivi.
      e quanti di quei ragazzetti che oggi scopiazzano
      a destra e a manca sarebbero disposti a vivere in
      una società in cui lo Stato ti assegna una casa
      che uguale per tutti, non puoi comprare il
      Ferrari e nemmeno la megavilla al mare?Con la crisi che c'è oggi credo che molti si accontenterebbero di averla una casa e un'auto. Quanti sono quelli con la megavilla al mare e la Ferrari? A parte calciatori e reduci da reality, e a parte i fortunati che vincono al superenalotto, non sono poi molti. E quasi tutti quelli che restano sono politici, o magistrati, o persone che hanno a che fare a livello alto con le multinazionali.Tutto il resto della popolazione va dal livello barbone al livello "quel poco che riesco a mettere da parte pago l'università al figlio oppure ci faccio un paio di settimane di ferie". Non vanno più su di lì.
      cari ragazzetti volete il comunismo quando si
      tratta di "scaricare" ( che brutto termine )
      musica e film, ma guai se quel comunismo dovesse
      abbattersi su di voi e costringervi un domani ad
      offrire la vostra opera lavorativa per pochi
      spiccioli o magari "aggratis"Nessuno è obbligato a dare la propria opera, ma se lo fa non può pretenderci di farci sopra una villa. Non c'è proporzione alcuna tra chi lavora su un'impalcatura e chi in un'ora o due crea una canzone (perché poi l'interprete è un'altra cosa e coi diritti d'autore c'entra ben poco).Chi crea una singola canzone deve guadagnarci al massimo l'equivalente di uno stipendio di un muratore, per un mese e un mese soltanto. Se vuole guadagnare di più deve creare più canzoni, così come il muratore non può andare un giorno al cantiere, alzare un muro e non andarci più, ma continuare a farsi il sedere per buona parte della sua vita...In più ovviamente va abolito il discorso degli anni dalla morte dell'autore. Questo perché gli eredi non hanno fatto nulla per guadagnarsi un vitalizio: altrimenti anche gli eredi di tutte le altre categorie lavorative dovrebbero continuare a percepire la pensione per 70 anni dalla morte: c'è in questo una disparità di trattamento che cozza violentemente con la parità di trattamento dei cittadini da parte dello stato.Se il defunto ha messo dei soldi da parte gli eredi si divideranno l'eredità come succede in tutte le famiglie normali, e basta. Se gli eredi vogliono altri soldi, che lavorino come fanno tutti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 aprile 2009 02.42-----------------------------------------------------------
  • zatopek scrive:
    massimo rispetto per chi...
    cerca il dialogo, ma credo manchino completamente i presupposti per potersi mettere d'accordo. Da un lato infatti si parla di cultura, dall'altro si cerca solo di spremere il portafoglio degli utenti. Lo stesso Mazza non mi pare che abbia alcun sincero interesse nella questione (al di là del fatto che lo pagano per scrivere articoli come quello), né alcun reale potere decisionale, per cui non vedo che tipo di dialogo ci si possa intavolare. Gli stessi politici sono troppo legati al soldo e troppo poco lungimiranti (Carlucci docet) per capire la svolta epocale portata dalla rete.L'unica soluzione è il ricorso a tecnologie che rendano il p2p il più possibile anonimo, sicuro, e diffuso, nella speranza di far fallire queste aziende. Del resto, quanto può sopravvivere un'azienda che passa il tempo a denunciare i propri clienti? possibile che non gli venga il dubbio di aver sbagliato qualcosa nel proprio piano industriale?
  • 01234 scrive:
    Re: La mia opinione riguardo la lettera
    sono senz'altro d'accordo
  • Marcello Mazzilli scrive:
    Il copyright è morto
    Il lavoro va retribuito una volta non per sempre. Se un imbianchino dipinge una parete prende 20 euro l'ora. Se Picasso fa un murales deve prendere molto di più, certamente, tanto quanto il suo committente è disposto a pagarlo. Ma una volta finita la parete.. arrivederci e grazie. Stessa cosa per un compositore, uno scrittore, etc... E poi perché non registrare anche passi di danza, modi di dire e di parlare, modi di muoversi, modi di annodare cravatte o di abbinare colori, tagli di vestiti, etc.. perché solo musica e non moda, solo trame di romanzi e non concetti filosofici? Se si registra una cosa perché non l'altra? O meglio.. perché non nulla ???
    • CCC scrive:
      Re: Il copyright è morto
      - Scritto da: Marcello Mazzilli
      Il lavoro va retribuito una volta non per sempre.[...]
      E poi perché non registrare anche passi di
      danza, modi di dire e di parlare, modi di
      muoversi, modi di annodare cravatte o di abbinare
      colori, tagli di vestiti, etc.. perché solo
      musica e non moda, solo trame di romanzi e non
      concetti filosofici? Se si registra una cosa
      perché non l'altra? O meglio.. perché non nulla
      ???quello che dici con (giusta) ironia esiste già (sic!) e si chiama BREVETTO...(e forse stai un po' confondendo... per quanto altrettanto ripugnanti, i brevetti sono ben diversi dal copyright)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Il copyright è morto
      - Scritto da: Marcello Mazzilli
      Il lavoro va retribuito una volta non per sempre.
      Se un imbianchino dipinge una parete prende 20
      euro l'ora. Se Picasso fa un murales deve
      prendere molto di più, certamente, tanto quanto
      il suo committente è disposto a pagarlo. Ma una
      volta finita la parete.. arrivederci e grazie.
      Stessa cosa per un compositore, uno scrittore,
      etc... E poi perché non registrare anche passi di
      danza, modi di dire e di parlare, modi di
      muoversi, modi di annodare cravatte o di abbinare
      colori, tagli di vestiti, etc.. perché solo
      musica e non moda, solo trame di romanzi e non
      concetti filosofici? Se si registra una cosa
      perché non l'altra? O meglio.. perché non nulla
      ???Quoto.
      • gattazzo scrive:
        Re: Il copyright è morto
        Scritto da: Marcello Mazzilli
        Il lavoro va retribuito una volta non per sempre.
        Se un imbianchino dipinge una parete prende 20
        euro l'ora. Se Picasso fa un murales deve
        prendere molto di più, certamente, tanto quanto
        il suo committente è disposto a pagarlo. Ma una
        volta finita la parete.. arrivederci e grazie.
        Stessa cosa per un compositore, uno scrittore,
        etc... Sacrosanto!Qui scommetto che nessuno dei difensori d'ufficio del diritto d'autore quasi eterno riuscirà a controbattere!
  • piersilvio scrive:
    cogliamo un'occasione...
    Mandarli a fare in c..o assieme alla classe politica non sarebbe male e magari anche con qualche giornalista!!!!!!!
  • anonymous scrive:
    anacronismi
    un RAGIONEVOLE diritto d'autore non lo contesta nessunoil problema é che in realtà si difende un irragionevole diritto d'editore: 70 anni dopo la morte dell'autore (con tentativi ancora non rientrati di portarli a 90) e il divieto di antologizzare NON SONO tutela dell'autore ma dell'EDITOREin pratica si ristabilisce un privilegio "feudale" sulla cultura
    • Scianao Maurizao scrive:
      Re: anacronismi
      - Scritto da: anonymous
      un RAGIONEVOLE diritto d'autore non lo contesta
      nessuno
      il problema é che in realtà si difende un
      irragionevole diritto d'editore: 70 anni dopo la
      morte dell'autore (con tentativi ancora non
      rientrati di portarli a 90) e il divieto di
      antologizzare NON SONO tutela dell'autore ma
      dell'EDITORE
      in pratica si ristabilisce un privilegio
      "feudale" sulla
      cultura... e indovina chi è l'editore più famoso d'Italia? Ce l'abbiamo al governo...Non sono un grillino ma il termine "psiconano" c'azzecca...
      • anonymous scrive:
        Re: anacronismi
        - Scritto da: Scianao Maurizao
        - Scritto da: anonymous

        un RAGIONEVOLE diritto d'autore non lo contesta

        nessuno

        il problema é che in realtà si difende un

        irragionevole diritto d'editore: 70 anni dopo la

        morte dell'autore (con tentativi ancora non

        rientrati di portarli a 90) e il divieto di

        antologizzare NON SONO tutela dell'autore ma

        dell'EDITORE

        in pratica si ristabilisce un privilegio

        "feudale" sulla

        cultura

        ... e indovina chi è l'editore più famoso
        d'Italia? Ce l'abbiamo al
        governo...
        Non sono un grillino ma il termine "psiconano"
        c'azzecca...anche se a dire il vero per le canzoni usate come sigle per le trasmissioni (con contenziosi in corso) qualche anno fa si ritardò la ricezione di norme europee che posticipavano la scadenzaovvero quando i diritti si riscuotono sono dovuti, se si devono pagare un abuso
  • mr_caos scrive:
    Partito pirata

    Alessandro Bottoni
    Segretario Partito Pirata ItalianoMa per capire, questo sarebbe il tuo lavoro? Prendi uno stipendio per farlo?Mi erigo per un attimo a rappresentante di me stesso e in quanto tale ti chiederei di sederci ad un tavolo per discuterne. Perchè a questo punto pensavo che potrei fondare l'associazione non so... per l'eliminazione dei biglietti dei concerti o meglio... la distribuzione gratuita dei beni di prima necessità. Sai tanto per arrotondare. Scusa ma tu chi saresti per chiedere un incontro ai rappresentanti di un settore industriale? Un sindacato? Un partito? Un associazione consumatori? Ma consumatori di che? La definizione di consumatore implica che ci sia una forma di contratto tra le parti.E in base a cosa ne sei segretario? Hai vinto il campionato provinciale di download di mp3?Ma fammi il piacere
    • beebox scrive:
      Re: Partito pirata
      - Scritto da: mr_caos
      E in base a cosa ne sei segretario? Hai vinto il
      campionato provinciale di download di
      mp3?Bottoni è il segretario di una associazione di persone che lo hanno eletto come tale. Mazza rappresenta la propria organizzazione perchè quella stessa lo ha incaricato di rappresentarla. Hanno la stessa identica dignità e legittimazione. Studia, che sarà meglio.
      • mr_caos scrive:
        Re: Partito pirata
        Scusa, hai ragione, volevo essere ironico ma ho estremizzato un po' troppo. Quel che intendevo é che non è certo il semplice fatto di costituire un'associazione che da diritto ad avere un dialogo con quella che si individua come la propria controparte.Perchè mai un rappresentante FIMI che, nel bene o nel male, è un'istituzione riconosciuta che tutela i diritti di una categoria, dovrebbe aprirsi al dialogo nei confronti del Partito Pirata? Che proposte avrebbe questo Partito Pirata che potrebbero in qualche modo interessarli? Che pretese potrebbe avanzare? Noi riduciamo i download illegali se voi riducete i prezzi? Ma dove si è mai visto?
        • beebox scrive:
          Re: Partito pirata
          - Scritto da: mr_caos
          Perchè mai un rappresentante FIMI che, nel bene o
          nel male, è un'istituzione riconosciuta che
          tutela i diritti di una categoria, dovrebbe
          aprirsi al dialogo nei confronti del Partito
          Pirata?Ovviamente siamo nel campo delle opinioni, e quindi dico la mia. L'industria del copyright ha come "controparte" i suoi "consumatori". Questi ultimi hanno ormai i mezzi che consentono sempre più di bypassare gli intermediari, i quali come reagiscono ? cercando di rendersi a tutti i costi "indispensabili". Questo tipo di reazione va contro i loro interessi, perchè da che mondo è mondo il combattere contro la tecnologia non paga. La sentenza (di primo grado) contro TPB potrebbe addirittura portare all'entrata del PP svedese in parlamento. In ogni caso, che ci entri o no, TPB simboleggia una realtà ormai dilagante. Prima l'industria del copyright trova un modo per dialogare con un mondo che cambia e meglio è per l'industria stessa.
          Pirata che potrebbero in qualche modo
          interessarli? Che pretese potrebbe avanzare? Noi
          riduciamo i download illegali se voi riducete i
          prezzi? Ma dove si è mai
          visto?D'altra parte non hanno scelta. Le proposte possono essere varie, ma quella del dialogo è una strada obbligata (per loro). Hai mai provato a stringere un pugno d'acqua fra le mani ? Per quanto tu ti impegni non ci riesci, perchè l'acqua scappa da tutte le parti. Mi chiedo quanto tempo ancora ci metteranno a capirlo. E se non lo capiranno saranno gli artisti stessi loro affiliati a mandarlia quel paese. Ricordati sempre che c'è un insanabile conflitto di interessi fra l'industria del copyright e gli artisti che essa dice di rappresentare: la prima vive di "chiusura", i secondi di apertura, cioè di popolarità.E i sistemi attuali sono ancora nulla. Pensa quando si diffonderanno le reti mesh e le darknet. Non ci saranno neppure più i provider con cui prendersela. Per quanto schizofreniche e feroci siano le reazioni dell'industria, con relativi "danni collaterali", il fenomeno sta crescendo ad una velocità di molto superiore a quello delle azioni di contrasto. E` come pretendere che la gente smetta di respirare: per quanto tu ci provi, e certamente con qualcuno ci riuscirai e lo farai asfissiare, nel complesso non funzionerà.
      • fred scrive:
        Re: Partito pirata
        C'e' dell'altro, il partito pirata non ha finanziatori alle spalle e i soldi li mettono gli iscritti.
  • fred scrive:
    ancora sulle brigate rosse
    Ero meravigliato anch'io dell'articolo di Mazza ieri pensando che volesse veramente un dialogo, tuttavia mi sono sorti dei dubbi quando e' saltato fuori il paragone con le Brigate Rosse che trovo alquanto inopportuno visto la gravita' che quel fenomeno ha avuto nella storia italiana (ho vissuto da scolaro quel periodo); lo ritengo cosi' grave che e' come se li avesse comarati o accusati di pedofilia oggi che e' un marchio estremo e che la dice lunga su quel che Mazza pensa in realta'.Volendo scendere su di un paragone simile dovremmo forse chiamare in ballo la mafia?
  • Funz scrive:
    Re: La mia opinione riguardo la lettera
    Per i giochi non prendo nemmeno in considerazione quelli nuovi, ogni tanto compro le riviste in edicola con giochi di pochi anni fa a meno di 10 Euro.Però 'sta storia di TPB mi ha talmente sco**ionato che ci penserò due volte la prossima volta che vedo un titolo interessante, e la prossima volta che mi verrà voglia di andare al cinema.
  • Nonpirata scrive:
    Bell'articolo
    Complimenti, bell'articolo: equilibrato e per nulla estremista.Stare a un estremo o all'altro e' facile: difficile e' stare in una posizione diversa dove per rimanerci devi faticare avendo gente che ti tira da una parte o dall'altra.
  • Lemon scrive:
    Nella sostanza
    Da una parte c'è chi vuole scaricare "a gratis", dall'altra chi vi vuole far pagare anche la melodia che canticchiamo sotto la doccia.Il bello è che prima dell'ADSL flat non c'era nessuno (o pochi) che parlavano contro la SIAE e si nascondevano dietro paroloni usati, almeno a mio avviso, a sproposito come "libertà" ed acXXXXX alla "cultura".Io l'ho sempre detto e lo ripeto: non vi piace il prezzo di una cosa? NON COMPRATELA (che non vuol dire rubatela o scaricatela) ad oltranza, vedrete che il prezzo scende. Se poi il mercato musicale o cinematografico, risentirà in qualità, bhè, questo è da vedere, personalmente io gradisco ed apprezzo tanti gruppi e cantanti non "commerciali" ma neppure sconosciuti come certe produzioni indipendenti che anche là, dietro la scusa dell'indipendete e della cultura ci fanno ascoltare delle cose ignobili. Insomma, evitiamo gli estremi.
  • CCC scrive:
    Sono BASITO...
    caro alessandro, il tuo articolo lascia semplicemente basiti!!!fermi restando le molte cose condivisibili che dici ed il riconoscimento per il tuo lavoro e la tua onestà intellettuale... non sarà mai che forse la sentenza pirate bay ti abbia alquanto scosso?cito: Mazza ha ragione anche quando dice che espressioni come "fine del copyright" ed "estinzione delle imprese che producono contenuti" sono anacronistiche e non portano ad una trattativa serena. insomma: prima aveva torto marcio solo il sig. mazza, adesso invece condividete insieme quello stesso torto???anacronistica, estrema ed eticamente "discutibile" è la posizione di chi continua a difendere il copyright ovvero l'appropriazione indebita da parte di pochi di ciò che oggi è solo grazie a quanto "prodotto" dagli uomini nel corso di centinaia di migliaia di anni e che, per questo, è bene comune che nessuno può provatizzare appropriandosene...se c'è un "furto" riguardo al copyright, non lo compie certo chi viene accusato di violarlo (spesso anche in modo del tutto pretestuoso)... lo compie semmai chi si è "indebitamente" arrogato dei diritti privati su dei beni comuni, sottraendoli alla disponibilità collettiva... lo compie chi ricava da beni pubblici delle rendite private del tutto ingiustificate e per giunta ultra secolarima questi ed altri discorsi sono ben noti... e non stupiranno nessuno...cito: "la posta in gioco è risibile (in fondo si tratta "solo" di una questione di soldi)" !!!???solo questione di soldi??? e non soprattutto una questione di libertà???cito (riguardo l'accostamento brigate rosse / nazisti pirate bay / copyleft): "Comunque, posso capire l'irritazione di Mazza nei confronti di una certa tradizione copyleft e posso facilmente perdonare. Passiamo oltre." passiamo oltre??? ma scherziamo???NO che NON passiamo oltre, proprio per nulla!!!cito: "Ciò di cui c'è bisogno è un tavolo di trattativa [...]Mi permetto quindi di invitare il Dottor Mazza ad unirsi a noi nel chiedere che venga riaperto quel tavolo e che vengano invitati a sedersi tutte le parti in causa, pirati compresi." no, non c'è nessuna trattativa da fare (tantomeno con chi, come dimostrano le dichiarazioni del sig. mazza, non ha intenzione di farne)... c'è solo da unire le forze per fare in modo che, proprio come tu stesso dici!, si cambi la legge: abolendo finalmente il copyrightsono tutte queste le cose che lasciano basiti... e stupisce sentirle da chi magari proprio non te lo aspetti... da chi parla di se stesso come di noi "pirati" ... e chissà cosa ne direbbero i "pirati" (quelli "veri") da poco condannati??? rimarrebbero basiti anche loro???cordialmente
    • silvano scrive:
      Re: Sono BASITO...
      scusate, ma quindi il punto?Io artista scrivo un pezzo musicale di sucXXXXX e altri dovrebbero decidere il prezzo? O non lo faceva il mercato?Costa 10. Se non vi va di pagare 10, non lo comprate, o lo ascoltate dalla radio. Per quale motivo dovete scaricarlo gratis?E' cultura? Il david di donatello è cultura, ma non mi pare che tutti vogliano portarselo a casa.La gioconda? Idem come sopra.Se non venderò alcun pezzo a 10 euro, vorrà dire che farò degli sconti, o che altro. Ma che si possa prendere senza il mio consenso mi sa di esproprio proletario, e qua siamo ben lontani dall'assalto ai forni manzoniano, si vive benissimo anche senza l'ultimo pezzo della Pausini (che poi sono quelli che costano molto, mica le esecuzioni di classica che si trovano a buoni prezzi).Insomma, con la scusa che costa troppo, non sarà che c'è gente che scarica ugualmente e non comprerebbe niente ad un prezzo che non sia gratis?Poi che ci siano tanti consensi, grazie al pippero: è come andare da chiunque e chiedere se vuole pagare le tasse, immagino quanti lo vogliano. Poi se iniziate a dire: non paghi le tasse, ma poi sono cavoli tuoi per tutto, ti devi pagare la scorta, le medicine, gli ospedali, la costruzione delle strade etc. etc. vedrai che in diversi iniziano a cambiare idea.
      • tandreatta scrive:
        Re: Sono BASITO...

        Io artista scrivo un pezzo musicale di sucXXXXX e
        altri dovrebbero decidere il prezzo? O non lo
        faceva il mercato?Beh, adesso tu artista scrivi un pezzo di sucXXXXX e LA TUA CASA DISCOGRAFICA ne decide il prezzo e stabilisce a quanto lo devi vendere, a chi lo puoi vendere o regalare, chi lo può suonare. Il mercato non c'entra.
        Costa 10. Se non vi va di pagare 10, non lo
        comprate, o lo ascoltate dalla radio. Per quale
        motivo dovete scaricarlo gratis?Per quale motivo possiamo ascoltarlo gratis dalla radio e non dal computer?
        E' cultura? Il david di donatello è cultura, ma
        non mi pare che tutti vogliano portarselo a casa.
        La gioconda? Idem come sopra.Però una copia della Gioconda o del David lo possiamoportare a casa. E possiamo anche copiare la Gioconda o il David, se vogliamo...
        Insomma, con la scusa che costa troppo, non sarà
        che c'è gente che scarica ugualmente e non
        comprerebbe niente ad un prezzo che non sia
        gratis?Non so. Non ho idea. Io è da qualche anno che, se non è gratis o superscontato, non compro nulla protetto da diritto d'autore. Per scelta, non per necessità. Per principio.E vivo benissimo lo stesso...
      • Carlo scrive:
        Re: Sono BASITO...
        - Scritto da: silvano
        E' cultura? Il david di donatello è cultura, ma
        non mi pare che tutti vogliano portarselo a
        casa.Il david di donatello è di marmo e pesa qualche tonnellata. E` una cosa *molto* diversa.
        La gioconda? Idem come sopra.La gioconda è più leggera del david, ma è fatta di legno e tela. Anche qui, è una cosa *molto* diversa.Le analogie vanno fatte semmai com la *bellezza* del david e la *bellezza* della gioconda, che sono poi le qualità in cui sta il vero valore di quelle opere.Le opere immateriali *non* condividono le stesse proprietà di quelle materiali, + per questo che hanno inventato il copyright, altrimenti non ce ne sarebbe stato bisogno e sarebbero valse le leggi che da sempre regolano la proprietà.Mi spieghi perché dopo (diciamo) cinque anni dalla loro creazione uno non potrebbe copiare (*non rubare*) il david o la gioconda ? O farne una foto e metterla su Flickr senza venire denunciato ? Che è una cosa *molto* diversa dal dire che dopo 5 anni io pretendo di andare a prendere la gioconda e portarmela a casa.
        • ggiannico scrive:
          Re: Sono BASITO...
          A tal proposito: "se io ho una mela e la scambio con una pera del mio amico, mi resta una pera. Se io ho un file e lo scambio con un mio amico, mi resteranno 2 file e non avro' tolto nulla a nessuno".
          • pippo scrive:
            Re: Sono BASITO...

            A tal proposito: "se io ho una mela e la scambio
            con una pera del mio amico, mi resta una pera. Se
            io ho un file e lo scambio con un mio amico, mi
            resteranno 2 file e non avro' tolto nulla a
            nessuno".Vero, la prossima volta che ti pago un servizio, lo farò in fotocopie di euro, tanto sempre pezzi di carta sono... :D
          • Carlo scrive:
            Re: Sono BASITO...
            - Scritto da: pippo

            A tal proposito: "se io ho una mela e la scambio

            con una pera del mio amico, mi resta una pera.
            Se

            io ho un file e lo scambio con un mio amico, mi

            resteranno 2 file e non avro' tolto nulla a

            nessuno".
            Vero, la prossima volta che ti pago un servizio,
            lo farò in fotocopie di euro, tanto sempre pezzi
            di carta sono...
            :DSe un cantante fa un concerto mi propone un servizio, ed io se ne ho voglia pago per andare a sentirlo. Se un intermediario (es. il sig. Mazza) vende CD ed io non ho bisogno del suo servizio, ne faccio a meno perché quella musica so come procurarmela altrove. Se invece il sig. Mazza mi obbliga a fruire del suo servizio anche se io non ne ho bisogno, ad avere torto è il sig. Mazza, non io. L'avere "monetizzato" un certo tipo di diritti solo perchè un tempo non tutti potevano "masterizzarsi" un vinile è un problema del sig. Mazza, non mio.
          • pippo scrive:
            Re: Sono BASITO...

            Se un cantante fa un concerto mi propone un
            servizio, ed io se ne ho voglia pago per andare a
            sentirlo. Se un intermediario (es. il sig. Mazza)
            vende CD ed io non ho bisogno del suo servizio,
            ne faccio a meno perché quella musica so come
            procurarmela altrove.A grattise sul mulo?
            L'avere "monetizzato" un certo tipo di
            diritti solo perchè un tempo non tutti potevano
            "masterizzarsi" un vinile è un problema del sig.
            Mazza, non mio.Non avete proprio idea di come funziona l'industria della musica vero?
          • gattazzo scrive:
            Re: Sono BASITO...
            A pippooo, ti sembra proprio che "calzi" il tuo paragaone? Ma allora perchè ve la prendete tanto se qualcuno fa fotocopie dei vostri preziosissimi euro?
      • ROVER scrive:
        Re: Sono BASITO...
        Che costi troppo non c'è dubbio.Come non c'è dubbio che un nutrito numero di personaggi non comprerebbe un CD manco se costasse 1 Euro.Perchè ormai lo scaricamento per molti è un'attività "ludica".Scaricano e poi neppure lo ascoltano o lo vedono...
        • ... scrive:
          Re: Sono BASITO...
          chi scarica e non ascolta non comprerebbe nemmno il cdquindi al limite consuma della banda inutilmente.non sono mancati introiti. siamo sempre qui a ripetere lestesse cose. ma VOI che difendete gli artisti e le major aspada tratta avete davvero rotto, o tirate fuori argomentazionivalide o statevene zitti!
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Sono BASITO...
          - Scritto da: ROVER
          Che costi troppo non c'è dubbio.
          Come non c'è dubbio che un nutrito numero di
          personaggi non comprerebbe un CD manco se
          costasse 1 Euro.
          Perchè ormai lo scaricamento per molti è
          un'attività
          "ludica".
          Scaricano e poi neppure lo ascoltano o lo
          vedono...E' il principio del copyright che è totalmente errato. Se compro qualcosa pretendo di poterci fare quello che voglio, non possono mettere limitazioni su ciò che non è gratis.Se fosse gratis (ad esempio un software free) capisco che il programmatore non si prenda responsabilità, ma se pago mi sembra il minimo che se installo un software bacato che mi cancella tutti i dati venga risarcito del danno! Se pago mi sembra il minimo che posso essere libero di fare quello che voglio con quello che ho pagato! Voglio sentire il CD in pubblico? Lo devo poter fare. Voglio copiare il film? Lo devo poter fare. Voglio metterlo sui p2p? Lo devo poter fare. Lo voglio noleggiare, prestare, regalare? Lo devo poter fare. Lo voglio usare su un OS diverso da windows? Lo devo poter fare.Il resto sono solo chiacchiere, parlano tanto del diritto di proprietà, del "Non ruberesti mai un'auto" ma qui sono loro che ti vendono una cosa senza vendertela. E questa, signori miei, ha solo una parola, non c'è altro modo per chiamarla.E' una parola di 6 lettere.Inizia con la T, la terza lettera è U, la quarta e la quinta lettera sono uguali e la sesta lettera è A.
      • ... scrive:
        Re: Sono BASITO...
        lascia stare il david e donatello. stiamo parlando di FILE.se non conosci l'argomento evita di dire fesserie.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Sono BASITO...
        - Scritto da: silvano
        scusate, ma quindi il punto?

        Io artista scrivo un pezzo musicale di sucXXXXX e
        altri dovrebbero decidere il prezzo? O non lo
        faceva il mercato?
        Costa 10. Se non vi va di pagare 10, non lo
        comprate, o lo ascoltate dalla radio. Per quale
        motivo dovete scaricarlo gratis?
        E' cultura? Il david di donatello è cultura, ma
        non mi pare che tutti vogliano portarselo a
        casa.
        La gioconda? Idem come sopra.Forse perché pretendi in cambio dei nostri 10 di venderne tante copie trattenendoti tutti i diritti su quello che ci vendi? Cos'è che ci vendi a 10 scusa?Se comprassi il david o la gioconda, qualunque sia il loro prezzo, avrei il david o la gioconda. Non avrei una loro copia e chi me l'ha venduta ne vende un'altra, magari allo stesso prezzo.Così mi sento preso per i fondelli. Tu mi devi vendere una cosa artistica che per definizione è unica e irripetibile. Non devi e non puoi, nel modo più assoluto, vendermi una cosa identica a quella che vendi a tutti gli altri.E in più mi impedisci pure di farci quello che voglio con quello che ho comprato?Se t'avessi venduto la casa, ti piacerebbe che nel cuore della notte arrivassi lì con un bulldozer e te la riducessi in macerie? Ti piacerebbe che ti rompa le scatole dicendoti che non puoi farci venire gli amici? Ti piacerebbe che devi usarci solo le luci di tipo freddo e non di tipo caldo? No? Come mai non ti piacerebbe, è esattamente quello che tu mi imponi quando mi vendi la musica, o il software, o il film!! Mi impedisci di fare quello che voglio con quello che ho pagato!! Perché me lo vuoi impedire visto che te l'ho pagato? Come ti permetti di accampare diritti su una cosa che è diventata DI MIA ESCLUSIVA ED ASSOLUTA PROPRIETA' nell'istante esatto in cui tu hai ricevuto i miei soldi?Una volta che ho comprato ci faccio quello che voglio. Ho comprato la casa? Me la divido in 5 appartamenti e li affitto, li vendo, li regalo. Abbatto i muri e mi rifaccio l'impianto elettrico. Ci cambio le lampadine. Ci metto i mobili che mi pare. Perché quella casa l'ho pagata, ed è diventata MIA. Il vecchio proprietario ha avuto i miei soldi in cambio, che non si lamenti. Altrimenti se prova ad accampare dei diritti non solo deve andarsene dalle scatole ma deve pure risarcirmi i danni in tribunale. Ma scherziamo?
        Insomma, con la scusa che costa troppo, non sarà
        che c'è gente che scarica ugualmente e non
        comprerebbe niente ad un prezzo che non sia
        gratis?Tu lavora e guadagna. Se sei capace di lavorare e guadagnare.Ma non inventarti sistemi con cui lavori una volta e vendi milioni di volte sempre la stessa cosa. Perché io poi la tua opera pretenderò di pagarla con soldi fotocopiati (tranquillo saranno fotocopiati in bianco/nero, non voglio che tu li scambi per soldi veri), visto che tu mi vendi una copia io ti pago con soldi fotocopiati, mi sembra il minimo. Accetti?
        Poi che ci siano tanti consensi, grazie al
        pippero: è come andare da chiunque e chiedere se
        vuole pagare le tasse, immagino quanti lo
        vogliano. Poi se iniziate a dire: non paghi le
        tasse, ma poi sono cavoli tuoi per tutto, ti devi
        pagare la scorta, le medicine, gli ospedali, la
        costruzione delle strade etc. etc. vedrai che in
        diversi iniziano a cambiare idea.Ma che c'entra questo adesso? Forse che il diritto d'autore sia una tassa? Le major sono lo stato per caso? E comunque anche con le tasse esistono i condoni fiscali, esistono i ricorsi, esistono le prescrizioni. E le prescrizioni delle tasse sono dopo massimo 10 anni, non sono certo 70 anni dalla morte del legislatore... ;)
    • ghivan scrive:
      Re: Sono BASITO...
      Dal quel che deduco dal ragionamento, correggimi se sbaglio, quindi un artista dovrebbe lavorare gratis perchè gli altri hanno il diritto alla cultura? Secondo me l'ago in questo modo pende troppo da una parte, bisogna portarlo nel giusto mezzo. L'abolizione del copyright personalmente la vedo nello stesso modo di chi sostiene l'abolizione della proprietà privata. Semplicemente non avrebbe senso.Ha senso invece che venga riportata a prezzi ragionevoli in modo che l'artista ci guadagni il giusto, chi vuole fruirne ne fruisca a prezzo giusto e non vi siano le speculazioni che società come SIAE e soci ci fanno sopra da anni.Personalmente credo che questo sarà un castello che prima o poi crollerà su se stesso. Ammettendo per paradosso che riescano ad impedire la fruizione di materiale pirata (o se preferite "libero"), la gente semplicemente smetterà di comprare. Ed a questo punto spero non abbiano poi il coraggio di chiedere i contributi statali.
      • pippo scrive:
        Re: Sono BASITO...

        Dal quel che deduco dal ragionamento, correggimi
        se sbaglio, quindi un artista dovrebbe lavorare
        gratis perchè gli altri hanno il diritto alla
        cultura? Secondo me l'ago in questo modo pende
        troppo da una parte, bisogna portarlo nel giusto
        mezzo. L'abolizione del copyright personalmente
        la vedo nello stesso modo di chi sostiene
        l'abolizione della proprietà privata.
        Semplicemente non avrebbe
        senso.Però avrebbe senso la NON trasferibilità...
      • CCC scrive:
        Re: Sono BASITO...
        - Scritto da: ghivan
        Dal quel che deduco dal ragionamento, correggimi
        se sbaglio, quindi un artista dovrebbe lavorare
        gratis perchè gli altri hanno il diritto alla
        cultura? si sbagli. io non ha detto questo.l'artista, solo per fare uno dei mille esempi possibili, dovrebbe poter suonare liberamente in un pubblico concerto tutto ciò che gli pare, facendo pagare il biglietto al pubblico e magari senza pagare "diritti" di sorta alla SIAE...
        Secondo me l'ago in questo modo pende
        troppo da una parte, bisogna portarlo nel giusto
        mezzo. L'abolizione del copyright personalmente
        la vedo nello stesso modo di chi sostiene
        l'abolizione della proprietà privata.
        Semplicemente non avrebbe
        senso.primo: sono comunque fattispecie diverse...la proprietà privata è "nata" per estendere il diritto di possesso di "oggetti" MATERIALI verso forme di appropriazione privata di beni comuni con le ingiustificabili rendite che ne derivano, a vantaggio di pochi e a discapito dei piùil copyright è nato con una certa funzione ed uno spirito originario che magari poteva anche avere un certo fondamento (in un mondo dove le opere e la loro diffusione avveniva solo attraverso mezzi analogici ovvero "materiali") ma che oggi (quando opere e loro diffusione sono oggetti IMMATERIALI) è completamente degenerato rispetto a quella funzione ed a quello spirito originario, diventando solo un "mezzo" per consintire, anche con i beni IMMATERIALI, le stesse forme di di appropriazione privata di beni comuni con le ingiustificabili rendite che ne derivanosecondo: sicuro che non avrebbe senso?io e te viviamo, ciascuno in una bella casetta, separati da una striscia di terreno, che, immaginiamo sia di mia proprietà privata... domani, nello stesso giorno, ci nasce un figlio: mi spieghi perché mio figlio avrebbe un qualche maggiore diritto a quel terreno e invece tuo figlio no?
        Ha senso invece che venga riportata a prezzi
        ragionevoli in modo che l'artista ci guadagni il
        giusto, chi vuole fruirne ne fruisca a prezzo
        giusto e non vi siano le speculazioni che società
        come SIAE e soci ci fanno sopra da
        anni.il punto non è il prezzo, ma la libertàqualunque sia il "prezzo" del "diritto" d'autore, sarebbe un prezzo ingiustificato
        Personalmente credo che questo sarà un castello
        che prima o poi crollerà su se stesso. spero bene :-)
        Ammettendo
        per paradosso che riescano ad impedire la
        fruizione di materiale pirata (o se preferite
        "libero"), la gente semplicemente smetterà di
        comprare. non ci giurerei... la gente non sembra aspettare altro che farsi condizionare verso desideri e bisogni fittizi...
        Ed a questo punto spero non abbiano poi
        il coraggio di chiedere i contributi
        statali.eheheh... lo avranno... a certa faccia tosta non c'è limite :-)
    • smuzzz scrive:
      Re: Sono BASITO...


      Dipende. Bisogna pur ammettere che anche gli
      artisti possano legittimamente campare del
      proprio lavoro.io autore cedo lo sfruttamento commerciale di una mia musica a un musicista (magari me stesso) che fa concerti e mi paga con una quota degli incassi (o a forfait).il mio lavoro è pagato, le copie sono libere.oh, non mi pare che i musicisti classici e gli attori teatrali vivano sotto i ponti, né che il teatro o la musica classica non contemporanea siano spariti dalla faccia della terra.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Sono BASITO...
        - Scritto da: smuzzz
        oh, non mi pare che i musicisti classici e gli
        attori teatrali vivano sotto i ponti, né che il
        teatro o la musica classica non contemporanea
        siano spariti dalla faccia della terra.Infatti musicisti classici (ma anche no) e attori teatrali sono spesso migliori di quelli spinti dalle major. E sai perché? Perché uno che esegue o recita dal vivo è sempre e comunque migliore di chi lo fa in un disco o davanti a una cinepresa. Perché lì se sbagli nessuno lo nota, ti tagliano la scena o ti fanno ripetere solo quel passaggio o addirittura te lo aggiustano al computer.Mentre invece, su un palcoscenico e di fronte a un pubblico (e nella musica classica il pubblico è spietato, se la performance non è all'altezza delle aspettative volano fischi a non finire, penso ai grandi tenori del passato, Caruso su tutti), semplicemente non puoi sbagliare (o almeno, se lo fai, devi essere talmente bravo da non farlo notare).
    • ... scrive:
      Re: Sono BASITO...
      grande, quoto in pieno!il dottor mazza puo' cercare il dialogo con i miei anfibi.
    • pippo scrive:
      Re: Sono BASITO...

      Dipende. Bisogna pur ammettere che anche gli
      artisti possano legittimamente campare del
      proprio lavoro. Un modo è quello di tutti i
      comuni mortali, ovvero essere pagati quando si
      lavora, e non quando non si lavora. Il copyright
      invece rappresenta un modo per essere pagati
      anche quando non si lavora. Ma non è del tutto
      sbagliato, dato il tipo di "produzione" che tale
      lavoro comporta. Quello che è sbagliato è il
      voler trasformare il copyright in un diritto
      permanente, quale quello su una casa o
      un'automobile.E che differenza fa?Io operaio mi compro la fiat e la lascio ai nipoti che camperanno senza fare un beep per cent'anni! :DPerchè i beatles non possono fare altrettanto?
      • Carlo scrive:
        Re: Sono BASITO...
        - Scritto da: pippo
        E che differenza fa?
        Io operaio mi compro la fiat e la lascio ai
        nipoti che camperanno senza fare un beep per
        cent'anni!
        :DQuello sulla tua fiat è un diritto di proprietà.
        Perchè i beatles non possono fare altrettanto?Anche i beatles possono lasciare la loro fiat ai nipoti :-)Scherzi a parte, il copyright non è un diritto di proprietà, né un diritto di qualsiasi genere riguardante una "risorsa scarsa" (ad es. un "diritto di passaggio"). Altrimenti non c'era nessun bisogno di inventare il copyright, ma sarebbero bastate le leggi che da sempre regolano la proprietà.
    • pippo scrive:
      Re: Sono BASITO...

      When education and resources are available to
      all without a price tag, there will be no limit
      to human
      potential.

      Forse è ancora un pò utopico pensare ad un mondo
      del genere, ma per realizzarle le cose, bisogna
      prima pensarle (anche se per portarle a
      compimento ci vorranno molti anni e diverse
      generazioni).E quello che le pensa come campa?
      • ... scrive:
        Re: Sono BASITO...
        i ricercatori pensano eppure campano.taci che è meglio. ci sono tanti campi da coltivare che ti aspettano.
        • pippo scrive:
          Re: Sono BASITO...

          i ricercatori pensano eppure campano.
          taci che è meglio. ci sono tanti campi da
          coltivare che ti
          aspettano.Ti trovo li?O stai seduto sulla tazza a pensare? :D
          • CCC scrive:
            Re: Sono BASITO...
            - Scritto da: pippo

            i ricercatori pensano eppure campano.

            taci che è meglio. ci sono tanti campi da

            coltivare che ti

            aspettano.
            Ti trovo li?
            O stai seduto sulla tazza a pensare? :Dottima idea!buttati sulla cosa: puoi venderti il concime... è ben pagato...
          • pippo scrive:
            Re: Sono BASITO...


            O stai seduto sulla tazza a pensare? :D

            ottima idea!
            buttati sulla cosa: puoi venderti il concime... è
            ben
            pagato...Di produttori di concime da ste parti ne vedo parecchi :@
      • Er Puntaro scrive:
        Re: Sono BASITO...
        - Scritto da: pippo
        E quello che le pensa come campa?Uffff! Disfattisti! Vil razza! :@[img]http://files.splinder.com/e9da30be01605ca9c9c1c8a9c97ef8e3.jpeg[/img]
    • pippo scrive:
      Re: Sono BASITO...


      Dipende. Bisogna pur ammettere che anche gli

      artisti possano legittimamente campare del

      proprio lavoro. Un modo è quello di tutti i

      comuni mortali, ovvero essere pagati quando si

      lavora, e non quando non si lavora.

      appunto...
      fai un concerto? ti pago il biglietto per sedermi
      fisicamente li a
      sentirti...E se volessi sentirlo comodamente a casa seduto sul divano?PAGO il servizio e non lo scarico col mulo!Non mi sembra un concetto così complicato...Il medioevo, quando dovevi spostarti fisicamente per vedere un torneo, è finito da un pezzo. :D
      • CCC scrive:
        Re: Sono BASITO...
        - Scritto da: pippo


        Dipende. Bisogna pur ammettere che anche gli


        artisti possano legittimamente campare del


        proprio lavoro. Un modo è quello di tutti i


        comuni mortali, ovvero essere pagati quando si


        lavora, e non quando non si lavora.



        appunto...

        fai un concerto? ti pago il biglietto per
        sedermi

        fisicamente li a

        sentirti...

        E se volessi sentirlo comodamente a casa seduto
        sul
        divano?
        PAGO il servizio e non lo scarico col mulo!quale servizio? il costo della masterizzazione e del supporto?il costo della banda e del servero che ospita il file?benissimo...nel far pagare per un presunto "diritto" d'autore (che poi semmai è del detentore del "diritto") quale sarebbe il servizio, di grazia?
        Non mi sembra un concetto così complicato...forse lo è visto che non arrivi a capirlo...
        Il medioevo, quando dovevi spostarti fisicamente
        per vedere un torneo, è finito da un pezzo.
        :De col medioevo anche il feudalesimo (leggi: SIAE, FIMI, ecc.) è finito da un pezzo...
        • pippo scrive:
          Re: Sono BASITO...




          Dipende. Bisogna pur ammettere che anche gli



          artisti possano legittimamente campare del



          proprio lavoro. Un modo è quello di tutti i



          comuni mortali, ovvero essere pagati quando
          si



          lavora, e non quando non si lavora.





          appunto...


          fai un concerto? ti pago il biglietto per

          sedermi


          fisicamente li a


          sentirti...



          E se volessi sentirlo comodamente a casa seduto

          sul

          divano?

          PAGO il servizio e non lo scarico col mulo!

          quale servizio?
          il costo della masterizzazione e del supporto?
          il costo della banda e del servero che ospita il
          file?
          benissimo...Quanta ignoranza...
      • gattazzo scrive:
        Re: Sono BASITO...
        A pippooo, pagare il biglietto vuol dire pagare un servizio senza appropriarsi di nulla, acquistare un oggetto, reale o virtuale che sia, vuol dire acquisirne la proprietà.Io sugli scaffali vedo oggetti in vendita, e come tali intendo usufruirne acquistandoli; se si trattasse di oggetti in affitto avresti anche ragione, ma non mi pare che tali oggetti vengano ceduti in affitto con obbligo di restituzione...
        • pippo scrive:
          Re: Sono BASITO...

          A pippooo, pagare il biglietto vuol dire pagare
          un servizio senza appropriarsi di nulla,
          acquistare un oggetto, reale o virtuale che sia,
          vuol dire acquisirne la
          proprietà.A gattooo gli oggetti es. le auto si possono anche NOLEGGIARE, la usi ma NON è tua!
          • CCC scrive:
            Re: Sono BASITO...
            - Scritto da: pippo

            A pippooo, pagare il biglietto vuol dire pagare

            un servizio senza appropriarsi di nulla,

            acquistare un oggetto, reale o virtuale che sia,

            vuol dire acquisirne la

            proprietà.

            A gattooo gli oggetti es. le auto si possono
            anche NOLEGGIARE, la usi ma NON è
            tua!peccato solo che quando noleggio un'automobile firmo un contratto dove il signore del negozio ha scritto "NOLEGGIO DI AUTOVEICOLO"mentre se si parla di musica, film, libri... quando vado nel negozio o sento la pubblicità "antipirateria" tutti dicono di COMPRARE la musica, i film, ecc... mica di noleggiarli....quindi magari puoi anche evitare questi discorsi furbetti... ricordati che "a ca' nisciuno e fess'..."o, come direbbero altri, a prendere per il c..o ... da un'altra parte grazie...
  • Dittatori Fascisti scrive:
    Vergogna Bottoni
    Ci si definisce pirati, e si parla pure di libertàMa in fondo tutti attaccati alla cadregaE ci si vuole pure far amico il miserabile parassita MazzaGiiusto perchè sono potenti e fa comodo avere le spalle coperte ?Vergogna " Partito Pirata "P.S.Non hai idea bottoni di cosa sia la libertà
    • 01234 scrive:
      Re: Vergogna Bottoni
      argomentare no?
    • pabloski scrive:
      Re: Vergogna Bottoni
      la libertà sarebbe darti la possibilità di fare tutto quello che vuoi?per par condicio dovremmo allora dire alla polizia di non arrestare più i rumeni che investono i pedoni, in fondo pure il rumeno c'ha il diritto ad essere libero o no!?!
  • Er Puntaro scrive:
    Cacchio che articolo prolisso!
    Oh, l'ho letto tutto eh? Non finiva più, XXXXX XXXXX!Comunque stavolta faccio quotare da qualcun altro. Uno dei peccati originali dell'industria musicale (di tutto il mondo) è lo scarsissimo rispetto dei diritti (soprattutto economici) degli autori. In Italia, SIAE è finita più volte sul banco degli imputati per i suoi comportamenti poco trasparenti nei confronti dei più deboli tra i suoi iscritti. Gli autori e gli esecutori sono i primi a mostrare pubblicamente tutto il loro disprezzo per il modello industriale con cui sono costretti a fare i conti. I consumatori ed i "pirati" vengono dopo, molto dopo. [yt]IFXivarypE4[/yt]
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