Google Tax rinviata alla Camera

La discussa proposta di tassazione per i big della rete viene temporaneamente ritirata. E' però già stata annunciata l'intenzione di volerne presentare una versione riveduta e corretta alla Camera dei Deputati

Roma – Dopo aver sollevato un vespaio di polemiche fuori e dentro il Parlamento, la proposta per una cosiddetta Google Tax è stata ritirata durante la discussione di ieri in Commissione Bilancio del Senato. Francesco Boccia, esponente del Partito Democratico e presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati che ha dato il la all’iniziativa, ha però già fatto sapere di volerla ripresentare.

Il problema è quello ben noto di far pagare le tasse alle corporation che offrono prodotti e servizi di rete in Italia ma battono bandiera straniera quando si tratta di rispondere al Fisco, mentre la Google Tax appare come la risposta tipicamente italiana – presentata con gran risonanza in televisione, e portata avanti senza il minimo dibattito tra stakeholder ed esperti di settore – a un problema complesso che meriterebbe ben altro trattamento.

La Google Tax originale prevedeva l’imposizione di una partita Iva per costringere le aziende della net economy attive nel Belpaese a fare i conti con il Fisco, e a quanto pare la nuova proposta – questa volta sotto forma di un vero e proprio disegno di legge piuttosto che di semplice emendamento – non dovrebbe distanziarsi di molto.

Boccia ha annunciato la volontà di rimettere in moto l’iniziativa e ha giustificato il ritiro degli emendamenti in Commissione Senato per questioni squisitamente temporali.

Gli interventi verranno ripresentati, spiega Boccia, perché “danno gettito e affrontano imprescindibili temi di equità e regolazione dei mercati”. “Parlamento e Governo dovranno andare avanti speditamente e senza esitazioni”, continua la nota del politico, perché questo “non è certo il tempo di tentennamenti e rinvii”.

Alfonso Maruccia

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  • Zukkino scrive:
    Speriamo che...
    ...la stampa 3D faccia quello che nemmeno le continue stragi di innocenti specialmente bambini sono riuscite a fare, cioè far comprendere agli americani che portare armi non è un diritto umano solo perchè è scritto in costituzione vicino al diritto di libertà di stampa e di parola.Magari quando le armi non registrate cominceranno a circolare a prezzi stracciati o addirittura gratis, la lobby che per decenni ha propagandato il diritto ad armarsi diventerà il primo difensore di una legge sulla restrizione del porto d'armi.Una tecnologia ci fa progredire non perchè è migliore di quella precedente, ma perchè modifica la nostra percezione della realtà.
    • MegaJock scrive:
      Re: Speriamo che...
      Spera tu, se ti piace vivere sotto gli stivali di qualcuno.Piaccia o non piaccia, possedere e portare armi È un diritto. E come tutti i diritti degni di questo nome, comporta una grande dose di responsabilità, anche se il termine è diventato quasi una parolaccia in una società dove lo Stato vede nei propri cittadini niente più che una semplice risorsa economica da controllare strettamente.Questi affari in plastica non sono altro che pistole monocolpo a canna liscia, buone per una manciata di colpi prima di autodistruggersi. Vuoi fare una strage? Scendi al supermercato più vicino, vai al reparto pulizie e leggi con attenzione le etichette: un minimo di cognizioni chimiche e puoi fare una strage.Su, dai, vietate anche la conoscenza. Parlo con te, Voice of S**t.
      • Zukkino scrive:
        Re: Speriamo che...
        In Nord Carolina un bimbo di tre anni ha sparato ad una bimba sempre di tre anni con una pistola che i suoi genitori avevano il diritto costituzionale di portare ma che per legge non dovevano lasciare incustodita nella stanza da gioco di bambini piccoli. La bambina è stata operata ad un braccio e all'addome.Il diritto di portare armi ha leso il diritto di quella bambina ad una vita sicura e speriamo che non debba portarsi per sempre i segni di quelle ferite.I nostri diritti finiscono dove cominciano quelli degli altri.
    • giolapeste scrive:
      Re: Speriamo che...
      per fa na strage ce vo per forza na pistola?uno puo anche farla con una semplice bomba di gas della cucina, con un coltello, na motosega, na zappa, n'accetta, e chi piu ne ha piu ne metta!ste cose chi le vieta? per me non cambia nulla dalla pistola!
  • MegaJock scrive:
    Ridondante...
    Costruire un'arma da fuoco in casa con qualunque mezzo, se sprovvisti di licenza, è illegale.Detto questo, c'è da domandarsi come pensano di fare a impedirlo. La stampante 3D produce semplicemente dei pezzi, è solo una questione di assemblaggio. E per i filofascisti fanatici del controllo totale, pensate di vietare anche frese e torni? Perchè si può costruire molto di meglio con un tornio a controllo numerico...Ed è meglio che non sappiate cosa si può fare con qualche nozione di chimica, attrezzatura acquistabile al supermercato, reagenti disponibili in libera vendita al reparto pulizia ed un po' di ingegno.A meno, ovviamente, che non vogliate mettere un bel divieto sull'ingegno: alcuni politicanti hanno già dato l'esempio in questo senso.
    • micron scrive:
      Re: Ridondante...
      A me viene il dubbio che sia la solita scusa per ostacolare una tecnologia che andrebbe a togliere mercato a tanti produttori di articoli vari. Col fatto che ci si possono fare facilmente anche delle armi si farà di tutto per proibirla
      • Leguleio scrive:
        Re: Ridondante...

        A me viene il dubbio che sia la solita scusa per
        ostacolare una tecnologia che andrebbe a togliere
        mercato a tanti produttori di articoli vari. No, la tecnologia è già diffusa negli Usa, e nessuno è intenzionato a fermarla. Anzi, è incoraggiata.Però c'è chi si fa bello facendo dimostrazioni su Youtube con un giocattolino di plastica, e per vincere le elezioni bisogna rispondere colpo su colpo anche ai giocattolini: la politica funziona così.
        Col
        fatto che ci si possono fare facilmente anche
        delle armi si farà di tutto per
        proibirlaNon so nemmeno come si possa "proibire una tecnologia". Ovvio, a questa posso tagliare le gambe rendendo difficile o impossibile l'acquisto di una materia prima indispensabile: non voglio che i terroristi fabbrichino una bomba atomica casalinga, faccio sì che il divieto di vendita dell'uranio arricchito sia vietato universalmente (non è per nulla facile né rapido produrlo da sé). Ma la stampa tridimensionale non è dipendente da una materia in particolare, quindi proprio non esistono i presupposti tecnologici.
        • micron scrive:
          Re: Ridondante...
          Si può ostacolare la diffusione dei modelli software per la stampa, quanto meno quelli gratuiti. Come tecnologia è potenzialmente devastante, molto più che la diffusione on-line di film e musica (più o meno legalmente). In quel caso hanno chiuso le videoteche e i negozi di musica. Con la stampa 3D chiuderanno molti altri esercizi e credo che cercheranno in tutti i modi di resistere, invocando la storia della stampante pedo-porno-satanista-armi-da-fuoco ....
          • Leguleio scrive:
            Re: Ridondante...

            Si può ostacolare la diffusione dei modelli
            software per la stampa, quanto meno quelli
            gratuiti. Mah, mi chiedo su che basi. Se io ho un disegno gratuito e lo voglio mettere in Rete, come può lo Stato metterci naso? Negli Usa nemmeno sono riusciti a bloccare la diffusione delle comunicazioni diplomatiche di wikileaks...Diverso sarebbe se fosse un disegno che fa parte di un segreto militare ed è stato trafugato.
            Come tecnologia è potenzialmente
            devastante, molto più che la diffusione on-line
            di film e musica (più o meno legalmente). In quel
            caso hanno chiuso le videoteche e i negozi di
            musica. In realtà esistono ancora sia le videoteche sia i negozi di CD e dischi in vinile. Ma alla gente piace credere solo a ciò che conferma le proprie convinzioni e i propri pregiudizi.
          • micron scrive:
            Re: Ridondante...
            Vedremo. Rimane il fatto che tutto ciò è solo un pretesto. In realtà anche se fabbrichi una pistola (cosa che potevi comunque fare anche prima delle stampanti) ti mancano comunque le munizioni, e non vedo perchè la cosa possa provocare tante preoccupazioni in America, visto che comprare un'arma è più o meno come comprare un hamburger.Quindi, secondo te, perchè fare tutte queste storie, considerato infine che come tecnologia non è ancora pervasiva?!
          • Leguleio scrive:
            Re: Ridondante...

            Quindi, secondo te, perchè fare tutte queste
            storie, Non lasciarti ingannare da Punto Informatico. :DSulla stampa Usa, e mi pare anche qualla di Philadelphia, questa notizia ha un risalto minimo. È una delle tante leggi comunali approvate là per ragioni elettorali. Non cambia la vita a nessuno. Viene ripresa qui perché è una curiosità.
            considerato infine che come tecnologia
            non è ancora
            pervasiva?!Il rischio teorico è che sia invisibile ai metal detector. Però nessuno di indipendente da Cody Wilson l'ha ancora esaminata bene per vedere se è vero, e se può anche sparare con efficacia proiettili di materiale diverso dal metallo.Negli Usa oggi si possono produrre armi da fuoco solo se sono visibili al metal detector.
          • MegaJock scrive:
            Re: Ridondante...
            L'unico rischio vero è che venga usata per commettere omicidi. Stampa l'arma, spara magari un colpo per provarla, usala per ammazzare qualcuno, distruggila. Voilà, niente prove a parte il bossolo che può essere eliminato facilmente.Sfortunatamente chi è determinato a commettere un crimine non si fa fermare da divieti di alcun genere. Può essere ostacolato per qualche tempo, ma troverà un modo.Certo, tra passare ore (perche moltissime ore ci vogliono) per stampare tutti i pezzi di una Liberator di plastica e assemblarla, o passare a metodi più sicuri come il veleno (warfarin, paraquat, la lista è lunga) io saprei cosa scegliere.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridondante...
            - Scritto da: MegaJock
            L'unico rischio vero è che venga usata per
            commettere omicidi. Stampa l'arma, spara magari
            un colpo per provarla, usala per ammazzare
            qualcuno, distruggila. Voilà, niente prove a
            parte il bossolo che può essere eliminato
            facilmente.

            Sfortunatamente chi è determinato a commettere un
            crimine non si fa fermare da divieti di alcun
            genere. Può essere ostacolato per qualche tempo,
            ma troverà un
            modo.

            Certo, tra passare ore (perche moltissime ore ci
            vogliono) per stampare tutti i pezzi di una
            Liberator di plastica e assemblarla, o passare a
            metodi più sicuri come il veleno (warfarin,
            paraquat, la lista è lunga) io saprei cosa
            scegliere.Il veleno lascia tracce.Viene rilevato da ogni autopsia e le indagini seguono un bel filone consolidato di precedenti.Invece un colpo sparato da un tubo di plastica usa e getta e' una cosa nuova.Non hanno precedenti.Non sanno come gestire la cosa.E senza arma del delitto, qualunque avvocato riuscirebbe ad inserire il tarlo del dubbio nella giuria e non far condannare l'assassino.
          • MegaJock scrive:
            Re: Ridondante...
            - Scritto da: panda rossa
            Il veleno lascia tracce.
            Viene rilevato da ogni autopsia e le indagini
            seguono un bel filone consolidato di
            precedenti.Certo, ma vai a trovare chi ha causato l'avvelenamento. Esiste una vasta casistica di avvelenamenti accidentali con pesticidi e affini. :)
            Invece un colpo sparato da un tubo di plastica
            usa e getta e' una cosa
            nuova.ERA una cosa nuova.
            Non sanno come gestire la cosa.Oh, certo che lo sanno gestire. Molte polizie scientifiche hanno costruito le loro armi 3D e testate per vedere che tipo di tracce lasciavano sul luogo del delitto. Non pensare che tutti siano fessi e che l'unico furbo sia tu, anche se è una cosa comune su PI.
            E senza arma del delitto, qualunque avvocato
            riuscirebbe ad inserire il tarlo del dubbio nella
            giuria e non far condannare
            l'assassino.Sopravvaluti molti avvocati e anche molti assassini, tipo quelli che giurano di essere da tutt'altra parte poi chissà come mai il loro cellulare era presente sulla scena del crimine all'ora del delitto...
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridondante...
            - Scritto da: micron
            Si può ostacolare la diffusione dei modelli
            software per la stampa, quanto meno quelli
            gratuiti. Come tecnologia è potenzialmente
            devastante, molto più che la diffusione on-line
            di film e musica (più o meno legalmente). In quel
            caso hanno chiuso le videoteche e i negozi di
            musica. Con la stampa 3D chiuderanno molti altri
            esercizi e credo che cercheranno in tutti i modi
            di resistere, invocando la storia della stampante
            pedo-porno-satanista-armi-da-fuoco
            ....Nessuno vuole che dei servizi inutili gestiti da intermediari inutili restino in vita.Quando la tecnologia sostituisce in toto un servizio, chi erogava quel servizio deve chiudere e nessuno lo rimpiangera'.
          • Voice of Reason scrive:
            Re: Ridondante...
            - Scritto da: panda rossa
            Quando la tecnologia sostituisce in toto un
            servizio, chi erogava quel servizio deve chiudere
            e nessuno lo
            rimpiangera'.Quindi altri disoccupati? Altre famiglie sul lastrico? Io dico NO: prima le persone, poi la tecnologia.Regole, subito. Basta con il capitalismo e la tecnocrazia selvaggia!
          • krane scrive:
            Re: Ridondante...
            - Scritto da: Voice of Reason
            - Scritto da: panda rossa

            Quando la tecnologia sostituisce in toto

            un servizio, chi erogava quel servizio

            deve chiudere e nessuno lo rimpiangera'.
            Quindi altri disoccupati? Altre famiglie sul
            lastrico? Io dico NO: prima le persone, poi
            la tecnologia.Giusto, riprendiamo a costruire i palazzi con gli schiavi, altro che gru e camion avanti con le carriole !!!Rimettiti a coltivare la terra con la zappa, altro che trattori e poi tutti al turno in fonderia !
            Regole, subito. Basta con il capitalismo e la
            tecnocrazia selvaggia!
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridondante...
            Doppio post-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 novembre 2013 15.25-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridondante...
            - Scritto da: Voice of Reason
            - Scritto da: panda rossa


            Quando la tecnologia sostituisce in toto un

            servizio, chi erogava quel servizio deve
            chiudere

            e nessuno lo

            rimpiangera'.

            Quindi altri disoccupati? Altre famiglie sul
            lastrico? Io dico NO: prima le persone, poi la
            tecnologia.Eppure e' proprio la filosofia che vai predicando tu.Io sono il cliente.Io ho il potere decisionale.E se io posso scegliere tra spendere un centesimo in piu' o mandare qualcuno sul lastrico, farlo suicidare per la disperazione e i suoi resti gettati in una fossa comune, caro mio, io mi tengo ben stretto il mio centesimo e tu sei libero di andare all'inferno.Inchinati fin che sei in tempo e accetta la tua misera condizione di schiavo dei clienti, reso inutile dalal tecnologia.
            Regole, subito. Basta con il capitalismo e la
            tecnocrazia
            selvaggia!Le regole ci sono. Si possono riassumere in una semplice parola: CONCORRENZA.
          • cicciobello scrive:
            Re: Ridondante...

            Quindi altri disoccupati? Lo scopo è quello: ridurre il lavoro.
            Altre famiglie sul
            lastrico? Non saranno sul lastrico, perchè il costo della vita scenderà.
            Io dico NO: prima le persone, poi la
            tecnologia.Peccato che questo weekend dicevi il contrario (non posso linkare i tuoi messaggi perchè te li hanno segati).
        • panda rossa scrive:
          Re: Ridondante...
          - Scritto da: Leguleio

          Non so nemmeno come si possa "proibire una
          tecnologia". Come sarebbe non lo sai?Ma con la legge!Non hai gia' visto quei recenti decreti legge?Si vieta alla pioggia di cadere.Si vieta al vento di soffiare.Si vieta alla gente di scaricare files.Ok, i primi due, volendo, si potrebbe anche farli rispettare...
          Ovvio, a questa posso tagliare le
          gambe rendendo difficile o impossibile l'acquisto
          di una materia prima indispensabile: non voglio
          che i terroristi fabbrichino una bomba atomica
          casalinga, faccio sì che il divieto di vendita
          dell'uranio arricchito sia vietato universalmente
          (non è per nulla facile né rapido produrlo da
          sé). Piu' o meno come la droga, giusto?
          Ma la stampa tridimensionale non è
          dipendente da una materia in particolare, quindi
          proprio non esistono i presupposti
          tecnologici.Da quando i presupposti tecnologici sono un problema per il legislatore o il magistrato?Quello ordina di bloccare il sito. Sai quanto gliene frega a lui se la tecnologia lo consente?
          • Leguleio scrive:
            Re: Ridondante...


            Non so nemmeno come si possa "proibire una

            tecnologia".

            Come sarebbe non lo sai?
            Ma con la legge!

            Non hai gia' visto quei recenti decreti legge?

            Si vieta alla pioggia di cadere.
            Si vieta al vento di soffiare.
            Si vieta alla gente di scaricare files.

            Ok, i primi due, volendo, si potrebbe anche farli
            rispettare...Come si può materialmente scrivere una legge che impedisce la circolazione di qualcosa di gratuito senza incappare nella Costituzione americana?

            Ovvio, a questa posso tagliare le

            gambe rendendo difficile o impossibile
            l'acquisto

            di una materia prima indispensabile: non
            voglio

            che i terroristi fabbrichino una bomba
            atomica

            casalinga, faccio sì che il divieto di
            vendita

            dell'uranio arricchito sia vietato
            universalmente

            (non è per nulla facile né rapido produrlo da

            sé).

            Piu' o meno come la droga, giusto?La droga è facilissimo produrla da sé (tranne alcune, ma non sono le più diffuse).E la droga non è parte di una tecnologia più grande. È proibita esattamente la vendita o la cessione a titolo gratuito della materia prima, in certi Stati è proibito persino l'acquisto. L'esempio non calza.

            Ma la stampa tridimensionale non è

            dipendente da una materia in particolare,
            quindi

            proprio non esistono i presupposti

            tecnologici.

            Da quando i presupposti tecnologici sono un
            problema per il legislatore o il
            magistrato?Da quando si cerca di farla anche funzionare, una legge. E non solo di enunciarla.
      • Zukkino scrive:
        Re: Ridondante...
        Non passerà molto tempo dove troveranno "casualmente" una stampante 3D in un covo di alqaeda.
    • thebecker scrive:
      Re: Ridondante...
      - Scritto da: MegaJock
      Costruire un'arma da fuoco in casa con qualunque
      mezzo, se sprovvisti di licenza, è
      illegale.

      Detto questo, c'è da domandarsi come pensano di
      fare a impedirlo. La stampante 3D produce
      semplicemente dei pezzi, è solo una questione di
      assemblaggio. E per i filofascisti fanatici del
      controllo totale, pensate di vietare anche frese
      e torni? Perchè si può costruire molto di meglio
      con un tornio a controllo
      numerico...

      Ed è meglio che non sappiate cosa si può fare con
      qualche nozione di chimica, attrezzatura
      acquistabile al supermercato, reagenti
      disponibili in libera vendita al reparto pulizia
      ed un po' di
      ingegno.

      A meno, ovviamente, che non vogliate mettere un
      bel divieto sull'ingegno: alcuni politicanti
      hanno già dato l'esempio in questo
      senso.Quoto!Dicono che "stampare" armi è pericoloso per la sicurezza, invece vendere fucili d'assalto tipo AK47 e in generale permettere di vendere con facilità armi invece è sicuro (dicono che le vendono anche al supermercato, non ci sono mai stato in USA, quindi non lo so con certezza)... :)
      • panda rossa scrive:
        Re: Ridondante...
        - Scritto da: thebecker

        Quoto!

        Dicono che "stampare" armi è pericoloso per la
        sicurezza, invece vendere fucili d'assalto tipo
        AK47 e in generale permettere di vendere con
        facilità armi invece è sicuro (dicono che le
        vendono anche al supermercato, non ci sono mai
        stato in USA, quindi non lo so con certezza)...
        :)C'e' una bella differenza tra il comprare al supermecato un mitragliatore automatico e stamparselo in casa.La prima possibilita' e' consentita grazie alla lobby dei venditori di armi, che in america e' ancora piu' potente della RIAA (in caso di controverisie col governo la RIAA si limita a strillare, quelli della National Rifle Association invece sparano!)La seconda possibilita' e' osteggiata sempre dalla Rifle Association i quali sulle armi vendute ci mangiano, mentre su quelle stampate no.Un po' come i nostri videotechini.
        • bubba scrive:
          Re: Ridondante...
          - Scritto da: panda rossa...
          La seconda possibilita' e' osteggiata sempre
          dalla Rifle Association i quali sulle armi
          vendute ci mangiano, mentre su quelle stampate
          no.dovrebbero prendere esempio dai nostri plitcanti, una bella legge che introduca un equo compenso, sulle armi stampate, e si rigirano i soldi dragati ai produttori di armi; nulla di più facile.
          • MegaJock scrive:
            Re: Ridondante...
            Guarda che esistono poche industrie basate sull'Open Source come quella delle armi leggere: un'arma è fatta per essere smontata (se no come la pulisci) e praticamente tutte le pistole semiautomatiche sono basate sui progetti di John Browning.Le munizioni, poi, possono essere ricaricate e i dati di carica sono public domain, e devono esserlo per legge. Molte cartucce come la .44 Magnum poi sono il risultato di un "overclocking", in questo caso della .44 Special.Considerando che i tiratori sono stati tra gli early adopters degli home computers (balistica e dati di ricarica), la tecnologia a loro non da proprio fastidio. :)
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