Google TV, un Androide nel piccolo schermo

Partner di lusso, annuncio in pompa magna. Confermate le indiscrezioni, se possibile si superano le aspettative. Resta da capire se il pubblico gradirà

Roma – La IPTV di Google non è più un segreto da qualche mese, ma è stato necessario attendere la conferenza Google I/O di San Francisco per la presentazione ufficiale del nuovo progetto della sempre iperattiva Mountain View. Google TV ha dunque condiviso il palco con altri importanti annunci web-centrici come il contenitore WebM , ma trattandosi della vecchia televisione domestica la faccenda si è guadagnata una copertura mediatica da autentica rivoluzione che però non la conta tutta sulle problematiche – e la reale portata – di una tecnologia già ampiamente disponibile da anni per gli utenti più evoluti.

La presentazione di Google conferma sostanzialmente tutte le indiscrezioni sin qui trapelate: Google TV sarà un’interfaccia interattiva alla Rete veicolata attraverso lo schermo televisivo, con un sistema operativo formato mignon basato su Android e browser web derivato da Chrome (con tanto di plugin Flash versione 10.1), hardware altamente integrato di tipo “System-on-a-Chip” sviluppato da Intel e basato su core Atom, marketplace per l’acquisto delle appliance, un protocollo open source (come d’altronde tutto il resto) per la comunicazione wireless tra dispositivi remoti e la nuova piattaforma Internet-televisiva.

La Internet di Google approda sulla TV in formato set top box o anche integrato direttamente nello schermo, portando la tradizionale interfaccia basata sulla ricerca del colosso della net economy alla potenziale portata di un’utenza meno dipendente dalla tecnologia e dall’ultimo grido in fatto di strumento di comunicazione evoluto. I paroloni si sprecano, con il CEO Erich Schmidt che usa toni quasi messianici (tagliati sul “modello Steve Jobs”) mentre parla di una giornata storica da lungo tempo attesa in cui il mezzo di comunicazione televisivo inventato 50 anni fa si sposa con quello più recente, veloce e potente della connettività web.

A dare “sostanza” al mega-annuncio di Mountain View ci sono ovviamente i primi partner tecnologici e commerciali dell’iniziativa, e anche in questo caso si tratta di una sostanziale conferma di quanto già appreso nei giorni scorsi: Intel, come detto, fornirà il cuore hardware noto come CE4100 , sistema dotato di CPU Atom, GPU, “Display Processor”, DSP audio, controller Ethernet di classe Gigabit tenuto insieme sullo stesso pezzo di silicio per la visualizzazione ad alte prestazioni di HTML 5 e contenuti Flash; Sony sarà la prima a fornire (entro l’autunno 2010 sul mercato statunitense) i televisori compatibili Google TV oltre ad alcuni scatolotti con dentro anche i lettory Blu-ray; Logitech commercializzerà una serie di dispositivi di controllo e interazione (telecomandi, tastiere e così via) con la nuova piattaforma IPTV, oltre ovviamente ai set top box .

Google stà lavorando alla sua TV da oltre due anni, e ha evidentemente deciso di investire una quantità considerevole di risorse per la “conquista del divano” e un matrimonio felice tra la Rete e il piccolo schermo, capace di far fiorire un nuovo ecosistema di fruizione, applicazioni, opportunità, ricavi economici e advertising contestuale. Le ambizioni sono tante , la confezione pure gradevole ma altrettanto significativi sono i punti di domanda che pendono sul nuovo azzardo in cui Mountain View si è buttata.

La IPTV, tanto per cominciare, non l’ha inventata certo Google: le interfacce web-centriche, capaci di aprire una finestra su YouTube, Hulu (uno dei grandi assenti alla presentazione sulla Google TV) o su qualsiasi altro servizio in streaming telematico sono da oltre un lustro la norma di apparati domestici ampiamente affermati negli States, e non solo, come TiVo , i set top box delle società della TV via cavo, la miriade di Digital Video Recorder (DVR), Personal Video Recorder (PVR), Home Theater PC (HTPC) e Multimedia PC disponibili per ogni prezzo e gusto grazie ai quali l’utenza evoluta può gustarsi tutta la multimedialità che vuole in definizione alta, media o “ADSL-ready”.

Il mercato in cui si è infilata Google è già altamente competitivo , e per concretizzare l’ambizioso obbiettivo di spostare il web e il “cloud computing” multimediale al centro permanente del focolare domestico Mountain View dovrà dimostrare di avere messo in piedi una piattaforma robusta, affidabile, che funzioni sempre e comunque senza le idiosincrasie tipiche di un qualsiasi aggeggio informatico e soprattutto senza i “problemi tecnici” pur evidenziati all’atto della presentazione – pare per un connessione WiFi eccessivamente oberata.

Già in passato Microsoft e Apple hanno provato a portare Internet sulla TV fallendo nell’obiettivo (la prima) o degradando lo sforzo a un semplice “hobby” rispetto al “serious business” vero e proprio (la seconda), e Google dovrà necessariamente fare tesoro degli errori dei concorrenti per non rischiare di sbagliare mira e mandare tutto in fumo.

Resta infine da chiarire a chi davvero servirà la Google TV, e a quali giganti dell’entertainment pesterà i piedi e se davvero sarà devastante come promette : saprà, l’utenza domestica “mainstream”, trovare un’utilità nei nuovi gingilli telematici e nell’enorme possibilità di scelta fornita dai contenuti disponibili su Internet, o anche Google TV finirà per affollare il mercato come un scatolotto qualunque e la supposta rivoluzione della Internet TV verrà ancora una volta rimandata?

E ancora: che cosa faranno i provider del cavo e i grandi conglomerati dell’entertainment, come reagiranno al portentoso tentativo di trasformazione del mezzo di comunicazione del secolo scorso in qualcosa di più moderno e al passo con i tempi della comunicazione telematica? Sono tante le questioni aperte, per un’avventura che Google comincia in salita e senza alcuna garanzia automatica di riuscire.

Alfonso Maruccia

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  • Dr Alphonse Mephisto scrive:
    Nuova frontiera di scienza e religione
    ...Estrarre DNA dalla Sindone e clonare Cristo!!! (idea)(idea)(idea) O) O) O)
  • ciuffo scrive:
    Qualcuno che ne capisce..
    Qualcuno che ne capisce gentilmente può rispondere a queste domande:1. Perchè ci hanno messo cosi' tanto? Il problema è stato teorico o pratico?2. Questo proXXXXX, può in futuro essere utilizzato o far parte di un proXXXXX ancora più grande per creare degli organi di trapianto per esseri umani?3.
    • Ricercatore scrive:
      Re: Qualcuno che ne capisce..
      - Scritto da: ciuffo
      Qualcuno che ne capisce gentilmente può
      rispondere a queste
      domande:

      1. Perchè ci hanno messo cosi' tanto? Il problema
      è stato teorico o
      pratico?è stato pratico. Non si conoscono molte sequenze di batteri, e solo di recente si è ottenuto un campionario sufficientemente vasto per decidere due cose: 1) quali sono i geni fondamentali e quali invece possono essere tolti senza distruggere qualcosa. 2) come vanno assemblati perchè funzionino. Il primo punto si soddisfa disattivando ogni gene, uno per uno, per vedere se l'organismo sopravvive o no. Il secondo prevede di capire quali sono i meccanismi chimico-fisici che fanno funzionare la macchina molecolare della cellula: metabolismo, attivazione della trascrizione e duplicazione, eccetera.
      2. Questo proXXXXX, può in futuro essere
      utilizzato o far parte di un proXXXXX ancora più
      grande per creare degli organi di trapianto per
      esseri
      umani?Organi interi, tipo un polmone nuovo, forse sì, ma mooolto in futuro, ma non con questo procedimento. Al massimo si partirebbe dalle staminali, che sono, detto crudemente, cellule indifferenziate che possono diventare qualsiasi cellula specializzata. Spiacente, ma non farai in tempo a vederlo. Forse i tuoi figli, ma non ci scommetterei neanche per loro. I tuoi nipoti lo vedranno, salvo regressione all'età del bronzo, che di questi tempi sembra stia tornando di moda.
      3.Si faccia una domanda e si dia una risposta ? :)
      • MeX scrive:
        Re: Qualcuno che ne capisce..

        Organi interi, tipo un polmone nuovo, forse sì,
        ma mooolto in futuroA questo proposito si puó guardare The Island (http://www.imdb.com/title/tt0399201/) diciamo che hanno "aggirato il problema" :D

        3.

        Si faccia una domanda e si dia una risposta ? :)LOL :D
      • ciuffo scrive:
        Re: Qualcuno che ne capisce..
        - Scritto da: Ricercatore...grazie..


        3.

        Si faccia una domanda e si dia una risposta ? :)è una domanda invisibile :) boh no so perchè è rimasto il 3.
      • corigan scrive:
        Re: Qualcuno che ne capisce..
        kurzweil dice che lo vedremo noi e non i nostri nipoti... solitamente ci prende, per quanto mi riguarda lo spero proprio! :)
  • MeX scrive:
    potrebbe essere utile...
    per terraformare pianeti lontani bombardandoli con batteri creati "ad hoc" per trasformare la composizione dell'atmosfera per esempio :)
    • ciuffo scrive:
      Re: potrebbe essere utile...
      Ho pensato anch'io la stessa cosa. :)
    • Redpill scrive:
      Re: potrebbe essere utile...
      - Scritto da: MeX
      per terraformare pianeti lontani bombardandoli
      con batteri creati "ad hoc" per trasformare la
      composizione dell'atmosfera per esempio
      :)Mi ricorda un film di fantascienza dove poi però sul pianeta si lasciano tutti morire per effetto collaterale :s
    • Lanf scrive:
      Re: potrebbe essere utile...
      Leggere la serie "La guerra degli Cthorr" di David Gerrold a proposito.
    • Ricercatore scrive:
      Re: potrebbe essere utile...
      - Scritto da: MeX
      per terraformare pianeti lontani bombardandoli
      con batteri creati "ad hoc" per trasformare la
      composizione dell'atmosfera per esempio
      :)Spiacente deluderti, ma la vedo dura.L'unico pianeta ipoteticamente terraformabile è marte... ma purtroppo non è così semplice. La sua massa è troppo piccola per trattenere un'atmosfera, e resterebbe privo di essa in breve tempo. Inoltre, ci sono problemi pesanti: terraformare prevede creare il giusto bilancio di tutto. Non riusciamo a terraformare una cupola chiusa http://en.wikipedia.org/wiki/Biosphere_2bisognerebbe inoltre generare molta roba a partire dai materiali grezzi esistenti là (non puoi di certo pensare di portare l'acqua dalla terra fino a marte... primo, la toglieresti dalla terra, secondo è come pretendere di svuotare l'oceano con un cucchiaino usa e getta dal costo proibitivo). Come conseguenza, devi trovare un modo di usare ciò che c'e' su marte (silicati e ossidi di ferro presumo) per generare ossigeno, azoto, idrogeno e compagnia, che però prima o poi scapperanno per ridotta gravità, e la cui sintesi a partire dai silicati richiede un mare di energia, ergo ti servono dei pannelli solari. Purtroppo però, a causa della bassa gravità e mancanza di piogge, la polvere resta in sospensione atmosferica molto piu' tempo, e la maggiore distanza dal sole riduce l'irraggiamento, ergo ottieni molta poca energia. Questo richiede molta più produzione di pannelli solari, che richiede più energia di partenza. Dato che nessuno lancerà un reattore nucleare nello spazio (perchè troppo pericoloso in caso di incidente al lancio, e troppo pesante quando messo in sicurezza per essere lanciato), l'idea di bootstrap nucleare è impossibile con la tecnologia di lancio attuale.Per finire c'e' un piccolo problema: marte non ha campo magnetico, ergo chiunque sia sulla superficie si prende una dose di radiazioni da vento solare e raggi cosmici potenzialmente letale.Come vedi, l'ipotesi di terraformare marte non è fattibile per niente con le tecnologie attuali, nè quelle tra 100 anni. Il problema non è solo tecnologico, è termodinamico.Alternative non ce ne sono molte. Venere ha un effetto serra tremendo e un'atmosfera di acido solforico e altre porcherie. La temperatura è uniforme a 450 gradi C giorno e notte, sufficiente a fondere il piombo. Il resto dei pianeti sono gassosi, e anche usare un qualche satellite non risolve. Passato marte sei troppo lontano da sole per riuscire ad avere energia sufficiente a terraformare.Altre stelle... prima bisogna arrivare là, e considerando il paradosso di Fermi http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Fermi la vedo molto difficile.Eh no... spiacente dirlo, ma pare abbiamo un solo pianeta. Cerchiamo di tenerlo bene. A lui non interessa molto... esisterà per ancora 5 miliardi di anni anche dopo che ce ne siamo andati. Per noi invece sono cavoli acidi.
      • MeX scrive:
        Re: potrebbe essere utile...
        oh si si... ma io giá pensavo a quando usiamo i buchi neri come scorciatoie ;)
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: potrebbe essere utile...
          - Scritto da: MeX
          oh si si... ma io giá pensavo a quando usiamo i
          buchi neri come scorciatoie
          ;)Niente velocità di curvatura?Signor Spock Lei mi delude! Che ce ne frega a Noi di Marte? con curvatura 9 arriviamo su alfa centauri in capo ad un paio di ore e se dobbiamo andare oltre basta qualche settimana, se poi proprio non troviamo un pianeta adatto basta utilizzare Genesis e la terraformazione è questione di poche ore... mi sa che qualcuno confonde la buona fantascienza con la realtà!
          • MeX scrive:
            Re: potrebbe essere utile...
            infatti io mica ho nominato marte ;)Inoltre a curvatura mi viene sempre la nausa, preferisco i tunnel ;)
      • ravachol scrive:
        Re: potrebbe essere utile...

        Spiacente deluderti, ma la vedo dura.Anche io.
        L'unico pianeta ipoteticamente terraformabile è
        marte... ma purtroppo non è così semplice. La sua
        massa è troppo piccola per trattenere
        un'atmosfera.Marte ha un'atmosfera, non molto densa ma la ha.
        bisognerebbe inoltre generare molta roba a
        partire dai materiali grezzi esistenti là (non
        puoi di certo pensare di portare l'acqua dalla
        terra fino a marte... primo, la toglieresti dalla
        terra, secondo è come pretendere di svuotare
        l'oceano con un cucchiaino usa e getta dal costo
        proibitivo).Su marte ci sta pure l'acqua, forse poca (forse) ma ci sta.
        Come conseguenza, devi trovare un
        modo di usare ciò che c'e' su marte (silicati e
        ossidi di ferro presumo) per generare ossigeno,L'atmosfera di Marte è composta quasi esclusivamente di CO2, come vedi una molecola con ben due atomi di ossigeno ed uno di carbonio, semmai il problema serio sarebbe la mancanza di un gas inerte come l'azoto, quasi assente su Marte.
        azoto, idrogeno e compagnia, che però prima o poi
        scapperanno per ridotta gravità, e la cui sintesi
        a partire dai silicati richiede un mare di
        energia,Ma lo sai che le piante producono ossigeno partendo dall anidride carbonica? (anche una miriade di microrganismi...)
        ergo ti servono dei pannelli solari.
        Purtroppo però, a causa della bassa gravità e
        mancanza di piogge, la polvere resta in
        sospensione atmosferica molto piu' tempo, e la
        maggiore distanza dal sole riduce
        l'irraggiamento, ergo ottieni molta poca energia.Ma ha un'atmosfera molto ridotta...
        Questo richiede molta più produzione di pannelli
        solari, che richiede più energia di partenza.
        Dato che nessuno lancerà un reattore nucleare
        nello spazio (perchè troppo pericoloso in caso di
        incidente al lancio, e troppo pesante quando
        messo in sicurezza per essere lanciato), l'idea
        di bootstrap nucleare è impossibile con la
        tecnologia di lancio
        attuale.I militari hanno razzi di altissima quota (e che quindi non usano ossigeno come corburente) che possono portare testate atomiche.
        Per finire c'e' un piccolo problema: marte non ha
        campo magnetico, Anche questo ci sta su Marte, piccolo ma ci sta
        ergo chiunque sia sulla
        superficie si prende una dose di radiazioni da
        vento solare e raggi cosmici potenzialmente
        letale.

        Come vedi, l'ipotesi di terraformare marte non è
        fattibile per niente con le tecnologie attuali,
        nè quelle tra 100 anni.Conosci il futuro?
        Il problema non è solo
        tecnologico, è
        termodinamico.e perché? Marte è un corpo nero? un ciclo frigorigeno? un contenitore adiabatico? un sistema isolato?L'umanità da quando è 'elettrificata' non ha praticamente mai usato l'energia solare, i pannelli e l'irraggiamento non sono il problema.L'energia solare è fondamentale a noi viventi grazie al quale sintetizziamo e/o usiamo ad esempio i carboidrati, per le macchine e tutti i loro processi andrebbe benissimo l'energia nucleare o quella eolica visto che le tempeste su Marte non mancano.Oltre a tutti gli enormi problemi tecnologici che con approssimazione hai affrontato io credo che il nocciolo sia la motivazione, cioè, ma su marte che ci vado a fare? non potrei sfruttarlo economicamente, tutto troppo caro e troppo dispendioso pensare di colonizzarlo, tutto troppo inutile insomma.

        Alternative non ce ne sono molte. Venere ha un
        effetto serra tremendo e un'atmosfera di acido
        solforico e altre porcherie. La temperatura è
        uniforme a 450 gradi C giorno e notte,
        sufficiente a fondere il piombo.

        Il resto dei pianeti sono gassosi, e anche usare
        un qualche satellite non risolve. Passato marte
        sei troppo lontano da sole per riuscire ad avere
        energia sufficiente a
        terraformare.

        Altre stelle... prima bisogna arrivare là, e
        considerando il paradosso di Fermi
        http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Fermi
        la vedo molto
        difficile.Mica è una legge scientifica il paradosso di Fermi, non stabilisce nulla, pone una domanda.

        Eh no... spiacente dirlo, ma pare abbiamo un solo
        pianeta. Cerchiamo di tenerlo bene. A lui non
        interessa molto... esisterà per ancora 5 miliardi
        di anni anche dopo che ce ne siamo andati.Anche questa non è una legge scientifica

        Per noi invece sono cavoli acidi.Questa è invece filosofia e sono in accordo con te.;)
        • Ricercatore scrive:
          Re: potrebbe essere utile...


          L'unico pianeta ipoteticamente terraformabile è

          marte... ma purtroppo non è così semplice. La
          sua

          massa è troppo piccola per trattenere

          un'atmosfera.
          Marte ha un'atmosfera, non molto densa ma la ha.d'accordo, ma gas leggeri se ne vanno.
          Su marte ci sta pure l'acqua, forse poca (forse)
          ma ci
          sta.Che una volta resa liquida, evaporerebbe e se ne andrebbe.
          Ma lo sai che le piante producono ossigeno
          partendo dall anidride carbonica? (anche una
          miriade di
          microrganismi...)Si, peccato che ci sono due problemi.Le piante producono ossigeno a partire dall'anidride carbonica sulla terra. Non è affatto garantito che le condizioni di pressione e l'acqua a disposizione siano sufficienti a mantenere il sistema. Inoltre, l'ossigeno non lo crei dal nulla, lo crei da ciò che è esistente, e se hai poca CO2 e poca acqua in partenza, otterrai poco ossigeno in risultato.
          I militari hanno razzi di altissima quota (e che
          quindi non usano ossigeno come corburente) che
          possono portare testate
          atomiche.d'accordo ma portare una sfera di plutonio circondata da tritolo è una cosa. Portare un reattore nucleare per produzione di energia è tutta un'altra cosa.

          Per finire c'e' un piccolo problema: marte non
          ha

          campo magnetico,
          Anche questo ci sta su Marte, piccolo ma ci stail fatto che sia piccolo non è differente dal non averlo.

          Come vedi, l'ipotesi di terraformare marte non è

          fattibile per niente con le tecnologie attuali,

          nè quelle tra 100 anni.
          Conosci il futuro?no, ma posso immaginarlo estrapolando la situazione attuale. Sarà già un'impresa se riusciamo a mandare un uomo su marte e ritorno in 100 anni, figurati terraformarlo.
          e perché? Marte è un corpo nero? un ciclo
          frigorigeno? un contenitore adiabatico? un
          sistema
          isolato?è un sistema isolato eccetto per la radiazione solare. Tutto il resto non puoi portarlo dalla terra, devi trovarlo in loco.
          L'umanità da quando è 'elettrificata' non ha
          praticamente mai usato l'energia solare, i
          pannelli e l'irraggiamento non sono il
          problema.L'umanità da quando esiste ha sempre usato l'energia solare, concentrata in varie forme: legno, carbone, petrolio. Da poco, ha usato l'energia del sole precedente con l'uranio. Il vantaggio di questa energia è che è facile da ottenere. bruciare un pezzo di legno è più facile che fare delle lamine di silicio per costruire una cella solare.
          Oltre a tutti gli enormi problemi tecnologici che
          con approssimazione hai affrontato io credo che
          il nocciolo sia la motivazione, cioè, ma su marte
          che ci vado a fare?A cercare la vita, seriamente, con un lab in loco.
          Mica è una legge scientifica il paradosso di
          Fermi, non stabilisce nulla, pone una
          domanda.Non è una legge scientifica, ma punta il dito contro un fatto non trascurabile.
          Anche questa non è una legge scientificadiagramma di HertzsprungRussell ?
          • puttezzo scrive:
            Re: potrebbe essere utile...

            diagramma di HertzsprungRussell ?Ma dai ricercatore, il diagramma di HertzsprungRussell non è nessuna legge scientifica, è solo un'estrapolazione non sperimentabile.Ho visto che piu su si parla di Fermi di cui consiglio caldamente la lettura del suo Termodinamica, semplice semplice e fortemente esplicativo
  • Enjoy with Us scrive:
    Molti hanno minimizzato la notizia!
    Invece effettivamente siamo davanti alla creazione di una vita artificiale.Qui sono partiti da geni codificati su un computer e da zero hanno creato un DNA originale e lo hanno impiantato in un "guscio" vuoto, non ci vuole un genio per prevedere che in un prossimo futuro potranno sintetizzare in laboratorio anche cellule più complesse, fino ad arrivare a quelle umane, con una totale libertà nella scelta dei geni, mi ha sorpreso la cautela con cui si è mossa la chiesa, pronta a condannare gli esperimenti sulle cellule staminali e possibilista invece in questo caso!Come ogni avanzamento tecnologico vale la stessa regola, di per se non è negativo ne positivo, dipende dall'uso che ne verrà fatto!A mio modesto parere le scoperte di questo ricercatore meritano il nobel... Watson e Crick hanno identificato il DNA e ne hanno descritto la struttura, qui si è riuscito a ricreare artificialmente la struttura del DNA stesso fino ad ottenere un organismo autoreplicantesi!
    • sadness with you scrive:
      Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      mi ha sorpreso la cautela
      con cui si è mossa la chiesa, pronta a condannare
      gli esperimenti sulle cellule staminali e
      possibilista invece in questo caso!la chiesa non condanna tanto gli esperimenti sulle staminali in sé, ma contesta il fatto che si producano embrioni (cioé vite), per ucciderli allo scopo di ottenere staminali... infatti la chiesa non ha mai osteggiato la ricerca sulle altre staminali
      • Wolf01 scrive:
        Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
        E cosa dovresti uccidere? A quello stadio un ammasso di cellule non è molto diverso da un tumore.
        • Pippo Lacoca scrive:
          Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
          Loro non la pensano cosi' purtroppo
        • girino scrive:
          Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
          lo conosci il paradosso della rana e del girino?
        • sadness with you scrive:
          Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
          - Scritto da: Wolf01
          E cosa dovresti uccidere? A quello stadio un
          ammasso di cellule non è molto diverso da un
          tumore.al di là del fatto che questa tua osservazione non sposta di una virgola la mia precisazione, forse tu sei "esperto di vita" e sei in grado di dirci qual'è il momento esatto in un cui un "ammasso di cellule" cessa di essere "ammasso di cellule" e diventa una "creatura"... attendiamo lumi...
          • Wolf01 scrive:
            Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
            Quando compare un sistema nervoso, un apparato cardio-circolatorio e respiratorio.Una vita è vita quando riesce a sopravvivere da se.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
        - Scritto da: sadness with you
        - Scritto da: Enjoy with Us

        mi ha sorpreso la cautela

        con cui si è mossa la chiesa, pronta a
        condannare

        gli esperimenti sulle cellule staminali e

        possibilista invece in questo caso!

        la chiesa non condanna tanto gli esperimenti
        sulle staminali in sé, ma contesta il fatto che
        si producano embrioni (cioé vite), per ucciderli
        allo scopo di ottenere staminali... infatti la
        chiesa non ha mai osteggiato la ricerca sulle
        altre
        staminaliNo la chiesa ha anche condannato gli esperimenti di clonazione su animali... secondo me la chiesa non si è ben resa conto del significato di tale esperimento, apre le porte alla sintesi in laboratorio di forme di vita modellate al computer... un domani partendo dal genoma umano potrebbero programmare delle cellule completamente nuove sovvertendo la normale evoluzione, le paure classiche della chiesa (manipolazione genetica, scelta del sesso del nascituro ecc) sono nulla davanti alle prospettive che si aprono!
    • Pietro scrive:
      Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Invece effettivamente siamo davanti alla
      creazione di una vita
      artificiale.
      Qui sono partiti da geni codificati su un
      computer e da zero hanno creato un DNA originale
      e lo hanno impiantato in un "guscio" vuoto, non
      ci vuole un genio per prevedere che in un
      prossimo futuro potranno sintetizzare in
      laboratorio anche cellule più complesse, fino ad
      arrivare a quelle umane, con una totale libertà
      nella scelta dei geni, mi ha sorpreso la cautela
      con cui si è mossa la chiesa, pronta a condannare
      gli esperimenti sulle cellule staminali e
      possibilista invece in questo
      caso!
      Come ogni avanzamento tecnologico vale la stessa
      regola, di per se non è negativo ne positivo,
      dipende dall'uso che ne verrà
      fatto!
      A mio modesto parere le scoperte di questo
      ricercatore meritano il nobel... Watson e Crick
      hanno identificato il DNA e ne hanno descritto la
      struttura, qui si è riuscito a ricreare
      artificialmente la struttura del DNA stesso fino
      ad ottenere un organismo
      autoreplicantesi!Quindi non è stata creata la vita, è stata creata una specie artificiale.Del "guscio vuoto " ma vivo ce n'era comunque bisogno.Quando ne potranno fare a meno allora si che sarà una vita artificiale
      • Ricercatore scrive:
        Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
        - Scritto da: Pietro
        Del "guscio vuoto " ma vivo ce n'era comunque
        bisogno.
        Quando ne potranno fare a meno allora si che sarà
        una vita
        artificialeDipende da cosa intendi per 'vita'. Una PCR è già una buona approssimazione.I Virus ? I Prioni ? I batteri endosimbionti ?Cos'è la vita ?
        • Excelsior scrive:
          Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
          - Scritto da: Ricercatore
          - Scritto da: Pietro

          Del "guscio vuoto " ma vivo ce n'era comunque

          bisogno.

          Quando ne potranno fare a meno allora si che
          sarà

          una vita

          artificiale

          Dipende da cosa intendi per 'vita'. Una PCR è già
          una buona
          approssimazione.
          I Virus ? I Prioni ? I batteri endosimbionti ?

          Cos'è la vita ?Giusto, "sappiamo" cos'è "vivo", ma quando andiamo a vedere più a fondo, è uno di quei concetti dai contorni vaghi.L'artificiale, l'artificio degli umani. In questo batterio è il concepimento e la codifica artificiale di una sequenza di DNA, non dovuta alla selezione naturale.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
        - Scritto da: Pietro
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Invece effettivamente siamo davanti alla

        creazione di una vita

        artificiale.

        Qui sono partiti da geni codificati su un

        computer e da zero hanno creato un DNA originale

        e lo hanno impiantato in un "guscio" vuoto, non

        ci vuole un genio per prevedere che in un

        prossimo futuro potranno sintetizzare in

        laboratorio anche cellule più complesse, fino ad

        arrivare a quelle umane, con una totale libertà

        nella scelta dei geni, mi ha sorpreso la cautela

        con cui si è mossa la chiesa, pronta a
        condannare

        gli esperimenti sulle cellule staminali e

        possibilista invece in questo

        caso!

        Come ogni avanzamento tecnologico vale la stessa

        regola, di per se non è negativo ne positivo,

        dipende dall'uso che ne verrà

        fatto!

        A mio modesto parere le scoperte di questo

        ricercatore meritano il nobel... Watson e Crick

        hanno identificato il DNA e ne hanno descritto
        la

        struttura, qui si è riuscito a ricreare

        artificialmente la struttura del DNA stesso fino

        ad ottenere un organismo

        autoreplicantesi!

        Quindi non è stata creata la vita, è stata creata
        una specie
        artificiale.

        Del "guscio vuoto " ma vivo ce n'era comunque
        bisogno.
        Quando ne potranno fare a meno allora si che sarà
        una vita
        artificialeLa membrana cellulare " il guscio" l'hanno utilizzato per comodità, è molto più semplice ed economico eliminare il nucleo di una cellula che produrre artificialmente una membrana cellulare (cosa d'altro canto fattibile).Quindi quello che hanno fatto è stato proprio creare la vita, visto che sono passati da dati archiviati su un PC e rielaborati (visto che alcuni geni sono stati modificati e/o aggiunti) e sono giunti alla creazione di un DNA completo in grado di far funzionare una cellaula batterica e di farla riprodurre.Significa che in pratica in un futuro potranno fare lo stesso anche con cellule più complesse, leggi cellule eucariote (ossia quelle anche dei mammiferi) e ovviamente potranno poi passare a regolare lo sviluppo di forme pluricellulari...Vedrete che questo ricercatore prenderà il nobel e che in futuro questo passaggio verrà ricordato negli annali della biologia, come la scoperta del DNA!
    • Osvy scrive:
      Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Invece effettivamente siamo davanti alla
      creazione di una vita artificiale.Puoi chiarire che tipo di laurea possiedi? No, sai, hai fatto un'affermazione precisa e perentoria!
      pronta a condannare
      gli esperimenti sulle cellule staminalicome ti hanno già risposto, "cellule staminali EMBRIONALI",che per la Chiesa sono già "esseri umani", cioè aventi l'impronta di Dio.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Molti hanno minimizzato la notizia!
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Invece effettivamente siamo davanti alla

        creazione di una vita artificiale.

        Puoi chiarire che tipo di laurea possiedi? No,
        sai, hai fatto un'affermazione precisa e
        perentoria!


        pronta a condannare

        gli esperimenti sulle cellule staminali

        come ti hanno già risposto, "cellule staminali
        EMBRIONALI",
        che per la Chiesa sono già "esseri umani", cioè
        aventi l'impronta di
        Dio.medicina
  • alessio di benedetto scrive:
    VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
    La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta, anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo sottrarla ai militari che sono la rovina del nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe essere la salvezza della Terra per ripulirla dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo bisogno di preti per giudicare le vie da seguire nel campo scientifico. Che pensino ai loro pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali. Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma stiano lontani dalla logica fisica e matematica, delle quali non hanno compreso mai nulla. Se dovessimo ascoltare i preti staremo ancora all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal loro Iddiota.
    • Ricercatore scrive:
      Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
      Condivido la tua posizione, non condivido il tuo modo di esprimerla.
      • Excelsior scrive:
        Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
        Idem. Tra l'altro sta volta non erano contro e non si sono neanche immischiati, al contrario sono stati i giornalisti a chiedere ai vescovi.
    • hkhkhkh scrive:
      Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
      - Scritto da: alessio di benedetto
      La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta,
      anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile
      e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo
      sottrarla ai militari che sono la rovina del
      nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe
      essere la salvezza della Terra per ripulirla
      dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo
      bisogno di preti per giudicare le vie da seguire
      nel campo scientifico. Che pensino ai loro
      pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non
      abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali.
      Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma
      stiano lontani dalla logica fisica e matematica,
      delle quali non hanno compreso mai nulla. Se
      dovessimo ascoltare i preti staremo ancora
      all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal
      loro
      Iddiota.Ma chi sei tu? Chi rappresenti?Ma stai zitto tu!
    • castigamat scrive:
      Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
      - Scritto da: alessio di benedetto
      La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta,
      anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile
      e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo
      sottrarla ai militari che sono la rovina del
      nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe
      essere la salvezza della Terra per ripulirla
      dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo
      bisogno di preti per giudicare le vie da seguire
      nel campo scientifico. Che pensino ai loro
      pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non
      abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali.
      Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma
      stiano lontani dalla logica fisica e matematica,
      delle quali non hanno compreso mai nulla. Se
      dovessimo ascoltare i preti staremo ancora
      all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal
      loro
      Iddiota.la chiesa non ha espresso contrarietà a questa ricerca.quindi stai parlando a vanvera
      • SardinianBoy scrive:
        Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
        La scienza non è in conflitto con Dio. Dio,il nostro Creatore va matto per la scienza. Per forza, Egli l'ha creata!Per antonomasia,la buona scienza e la vera religione fanno parte della stessa squadra. Il Creatore è Colui che ha creato il mondo ordinato in modo sufficiente affinché gli scienziati possono fare delle scoperte attraverso la conduzione degli esperimenti. La scienza che mantiene una mentalità aperta scopre inevitabilmente che il mondo non potrebbe proprio essere un caso. Quindi,la religione è una credenza personale intorno a cose che, possibilmente, non sono neanche reali. Tutti sono d'accordo sui fatti provati dalla scienza; è ridicolo anche solo pensare che tutti possano essere d'accordo sulla religione. La religione è uno strumento per mantenere le masse ignoranti e sotto controllo, una scusa per opprimere i deboli e gli impotenti. Sappiamo tutti quanti le cose orrende che sono state fatte nel nome della religione......
        • James Effex scrive:
          Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
          Egli è stato il Primo Programmatore e il Primo Hacker. S'è fatto l'hardware e il software. Però non ha rilasciato i sorgenti e si è dovuti andare di reverse engineering :DCome prima "patch" propongo la Settimana Breve: il giovedì a casa.
          • Funz scrive:
            Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
            - Scritto da: James Effex
            Egli è stato il Primo Programmatore e il Primo
            Hacker. S'è fatto l'hardware e il software. Però
            non ha rilasciato i sorgenti e si è dovuti andare
            di reverse engineering
            :DMi piacerebbe sapere cosa ne pensa Stallman
            _
    • Fetente scrive:
      Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
      STANDING OVATION
    • bonnot scrive:
      Re: VIA LA CHIESA DALLE RICERCHE SCIENTIFICH
      - Scritto da: alessio di benedetto
      La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta,
      anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile
      e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo
      sottrarla ai militari che sono la rovina del
      nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe
      essere la salvezza della Terra per ripulirla
      dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo
      bisogno di preti per giudicare le vie da seguire
      nel campo scientifico. Che pensino ai loro
      pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non
      abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali.
      Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma
      stiano lontani dalla logica fisica e matematica,
      delle quali non hanno compreso mai nulla. Se
      dovessimo ascoltare i preti staremo ancora
      all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal
      loro
      Iddiota.Il problema degli agnostici ed atei di origine cattolica sta nel credere che la religione cattolica e la chiesa di Roma siano l'unico vento antiscientifico che spira, è raro sentirne uno scagliarsi contro ogni tipo di superstizione e magia. è il concetto stesso di religione che deve apparire solo su interessanti libri di antropologia.
  • BSD_like scrive:
    Per redazione dio name
    Siete pregati cortesemente di scrivere il nome di un'entità astratta e non esistente (dato che non provato scientificamente o per meglio dire con il metodo galileiano) come dio in minuscolo, di modo da non generare sollenità inutili nel lettore, e una tendenza alla perseverazione di dogmi culturali sulla esistenza/e divina.Inutile aggiungere suppongo, che la scienza dall'atto della sua creazione (quella che segue il metodo galileiano e non aristotelico medievale) oltretutto ha progressivamente ridotto sempre più la probabilità dell'esistenza di un essere divino assoluto nella creazione/intervento nell'Universo (o Universi secondo alcune teorie fisiche).
    • crampo scrive:
      Re: Per redazione dio name
      - Scritto da: BSD_like
      Siete pregati cortesemente di scrivere il nome di
      un'entità astratta e non esistente (dato che non
      provato scientificamente o per meglio dire con il
      metodo galileiano)Quindi "non provato col metodo galileliano" significa "non esistente". Vai a spiegare questa cosa ai fisici del CERN, che spendono le loro vite nella ricerca di particelle per ora soltanto teorizzate e non provate sperimentalmente. Spiegagli che stan perdendo il loro tempo perché il bosone di Higgs NON ESISTE.Sei un po' confuso. Studi o leggi soltanto i libri di Odifreddi? come dio in minuscolo, di modo
      da non generare sollenità inutili nel lettore, e
      una tendenza alla perseverazione di dogmi
      culturali sulla esistenza/e
      divina.
      Inutile aggiungere suppongo, che la scienza
      dall'atto della sua creazione (quella che segue
      il metodo galileiano e non aristotelico
      medievale) oltretutto ha progressivamente ridotto
      sempre più la probabilità dell'esistenza di un
      essere divino assoluto nella creazione/intervento
      nell'Universo (o Universi secondo alcune teorie
      fisiche).Dimostrami questa tua affermazione col metodo galileliano... ;-)Non offenderti, ma non c'è ignoranza peggiore di un'ignoranza imbevuta di nozioni scientifiche.
      • BSD_like scrive:
        Re: Per redazione dio name
        Fisico teorico.Nessuna imbevuta.Sai almeno cosa significa TGR, QED, QCD, FT .... ovviamente sono acronomi dei nomi di teorie fisiche.Beh .. quelle teorie come il Modello Standard (che prevede l'unificazione delle interazioni - in quantistica si parla di interazioni e non di forze -) hanno già avuto delle prove con il metodo scientifico o galileiano a "energie più basse".E siccome il metodo galileiano dice che "l'esperimento deve convalidare la teoria" e che "una teoria è valida fino ad esperimento contrario", i fisici del CERN non stanno perdendo il loro tempo.Si aspettano a quelle energie delle convalide di quanto già provato scientificamente ad energie più basse. Oppure no chi lo sà.http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standardCi sono aspetti che anche una teoria ben defnita, cmq può non spiegare (simmetria vs assimetria nell'Universo).Ma poi .... un'esperimento è cmq tale e indipendente dalla teoria. Chi ti ha detto che si fà un'esperimento per giustificare una teoria in linea di principio? Semmai dati gli investimenti necessari, ci si atrezza perchè la rilevazione dei dati che ci si aspetta dall'esperimento dovrebbero essere conformi ad una o più teorie.Ma "spingere" le particelle ad alte energie, di per se non significa che i "fisici del CERN, che spendono le loro vite nella ricerca di particelle per ora soltanto teorizzate e non provate sperimentalmente." Significa fare un'esperimento e quel che viene fuori ... viene fuori.Ti sorpenderà sapere che la stragrande maggioranza di particelle oggi conosciuta non è stata scoperta per esperimenti mirati (o meglio in cui ci si aspettavano quelle particelle).Come ti sorpenderà sapere, che già sappiamo [scuse per il gioco di parole] che le attuali teorie fisiche esistenti sono sbagliate (o meglio approssimate) e che dagli esperimenti ci si aspettano oltre che conferme anche indizi su cui basarsi per una nuova teoria (meno approssimata, che poi a sua volta potrà essere sostituita da un'altra ancora migliore e cosi via). È la fisica "lavora per approssimazione" fino via via ad avvicinarsi al modello che governa l'Universo.Odifreddi è un grande matematico. Ratzinger (per citare un peso max in una religione) non riuscirebbe ad eguagliarlo in matematica.La storia della confusione è tipica dei pro-religione. Non ti preoccupare nessuno anti-divinità è confuso. la confusione dal punto di vista logico è solo interna alle religoni, che davanti ad un'illogicità dicono cmq che è "mistero della fede".dio, quale base scientifica (o galileiana) avrebbe "ad ..... energie minori". Ah ... la bibbia, il corano, il .... beh i libri su "harry potter" (se non sbaglio è nato qualche anno fà da uno scrittore questo) se si legassero con qualche evento storico (qua e là) sarebbero la stessa cosa.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2010 15.43-----------------------------------------------------------
        • crampo scrive:
          Re: Per redazione dio name
          - Scritto da: BSD_like
          Fisico teorico.
          Nessuna imbevuta.
          Sai almeno cosa significa TGR, QED, QCD, FT ....
          ovviamente sono acronomi dei nomi di teorie
          fisiche.mi sorprendo ancor più della superficialità con cui dici che ciò che non è dimostrato non esiste. confondi l'essere con la conoscenza (sempre mutevole nei secoli) che se ne ha. scusa se te lo dico. nel 5000 A.C. i fotoni non esistevano?
          Beh .. quelle teorie come il Modello Standard
          (che prevede l'unificazione delle interazioni -
          in quantistica si parla di interazioni e non di
          forze -) hanno già avuto delle prove con il
          metodo scientifico o galileiano a "energie più
          basse".
          E siccome il metodo galileiano dice che
          "l'esperimento deve convalidare la teoria" e che
          "una teoria è valida fino ad esperimento
          contrario", i fisici del CERN non stanno perdendo
          il loro
          tempo.
          Si aspettano a quelle energie delle convalide di
          quanto già provato scientificamente ad energie
          più basse. Oppure no chi lo
          sà.
          http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_standard
          Ci sono aspetti che anche una teoria ben defnita,
          cmq può non spiegare (simmetria vs assimetria
          nell'Universo).

          Ma poi .... un'esperimento è cmq tale e
          indipendente dalla teoria. Chi ti ha detto che si
          fà un'esperimento per giustificare una teoria in
          linea di principio? Mai dettoSemmai dati gli investimenti
          necessari, ci si atrezza perchè la rilevazione
          dei dati che ci si aspetta dall'esperimento
          dovrebbero essere conformi ad una o più
          teorie.
          Ma "spingere" le particelle ad alte energie, di
          per se non significa che i "fisici del CERN, che
          spendono le loro vite nella ricerca di particelle
          per ora soltanto teorizzate e non provate
          sperimentalmente." Significa fare un'esperimento
          e quel che viene fuori ... viene
          fuori.Infatti.
          Ti sorpenderà sapere che la stragrande
          maggioranza di particelle oggi conosciuta non è
          stata scoperta per esperimenti mirati (o meglio
          in cui ci si aspettavano quelle
          particelle).non mi sorprende affatto, lo so. lo sanno quasi tutti, c'è anche una mitologia pop in merito: serendipity
          Come ti sorpenderà sapere, che già sappiamo
          [scuse per il gioco di parole] che le attuali
          teorie fisiche esistenti sono sbagliate (o meglio
          approssimate) e che dagli esperimenti ci si
          aspettano oltre che conferme anche indizi su cui
          basarsi per una nuova teoria (meno approssimata,
          che poi a sua volta potrà essere sostituita da
          un'altra ancora migliore e cosi via). È la fisica
          "lavora per approssimazione" fino via via ad
          avvicinarsi al modello che governa
          l'Universo.So tutte queste cose.

          Odifreddi è un grande matematico. Ratzinger (per
          citare un peso max in una religione) non
          riuscirebbe ad eguagliarlo in
          matematica.La matematica è la più grande delle astrazioni, anche se offre la possibilità di creare dei modelli applicabili ad alcuni ambiti dello studio della realtà: alcuni, ben delimitati ambiti, tautologicamente quelli delle scienze che appunto si servono di modelli matematici.

          La storia della confusione è tipica dei
          pro-religione. Non ti preoccupare nessuno
          anti-divinità è confuso. la confusione dal punto
          di vista logico è solo interna alle religoni, che
          davanti ad un'illogicità dicono cmq che è
          "mistero della
          fede".A me delle religioni importa poco, sono bunueliano (grande regista spagnolo fortemente anticlericale). Lui diceva: "sono un ateo aperto al mistero". Io non appartengo a nessuna confessione religiosa, non venero alcuna divinità (tanto meno Sua Santità La Scienza), ma non pretendo di ridurre l'universo intero al mio sistema di pensiero. Sono un laico autentico. Ho grande rispetto per la scienza, la seguo da appassionato e cerco pure di caXXXXX, ma anche sono convinto che la vita è fatta PER LA MAGGIOR PARTE di cose che esulano dall'ambito delle scienze fisiche-biologiche, della dimostrabilità sperimentale, della ripetibilità. IO non è dimostrabile. Quella stessa cosa che io chiamo "identità", "autocoscienza", è una contraddizione logica ripetuta all'infinito.Per dirla con Wittgenstein: "Noi sentiamo che, anche una volta che tutte le possibili domande scientifiche avessero una risposta, i nostri problemi vitali non sarebbero ancora neppur toccati".Come ripetuto sopra, mi permetto di dirti ancora una volta che se confondi l'esistenza di un ente con il fatto che questo sia stato dimostrato (e, mi spiace per te, la frase con cui hai aperto la discussione questo diceva), sei confuso. Anche se sei un fisico teorico e se domani vincerai il Nobel, la tua rimane una forma di integralismo tutt'altro che laica e razionale.
          • Freud scrive:
            Re: Per redazione dio name
            - Scritto da: crampo
            IO non è
            dimostrabile. Quella stessa cosa che io chiamo
            "identità", "autocoscienza", è una contraddizione
            logica ripetuta
            all'infinito.Psicologia, questa sconosciuta.
          • crampo scrive:
            Re: Per redazione dio name
            - Scritto da: Freud
            - Scritto da: crampo

            IO non è

            dimostrabile. Quella stessa cosa che io chiamo

            "identità", "autocoscienza", è una
            contraddizione

            logica ripetuta

            all'infinito.

            Psicologia, questa sconosciuta.Si dà il caso che la psicologia sia molte cose.Leggi Lacan.Leggi un bel libro che si intitola "Disidentità", dello psicanalista e ricercatore Giampaolo Lai. Secondo molti (e secondo me) l'idolatria dell'identità come univoca e non contradditoria è causa di impasse nella psicologia, nella psichiatria, nella psicanalisi. E causa- lato paziente- di un gran numero di nevrosi.Il mondo è vasto ragazzi. Non chiudiamoci nei nostri piccoli orticelli fatti di certezze che domani saranno puntulamente ribaltate.
      • ... scrive:
        Re: Per redazione dio name

        Spiegagli che stan perdendo il loro tempo perché
        il bosone di Higgs NON
        ESISTE.benissimo, invece di fare tifo da stadio, proponi una teoria alternativa per la rottura della simmetria elettrodebole che permetta di riottenere tutti gli attuali dati sperimentali con la stessa precisione del modello standard, incluso ovviamente il meccanismo di mixing dei quark, sennò è troppo comodo...come vedi tolte le cavolate da newage e simili, la fisica è molto pratica...non ti piace una teoria? bene, PROPONI un alternativa!
    • iPaolo scrive:
      Re: Per redazione dio name
      Ti riferisci a questo?http://www.youtube.com/watch?v=8xpBhh83KAw
    • 444 scrive:
      Re: Per redazione dio name
      Se sei ateo fregatene altamente. Ti cambia la vita? È una lettera, non ti farà male. Credi che qualche ateo o agnostico vedendo quella parola scritta in quel modo si convertirà? O credi che un credente dubbioso leggendo la parola "Dio" ritirerà i suoi dubbi?Fino a quando gli atei non la smetteranno con questo sciocco atteggiamento simil-religioso non si riuscirà mai a parlare seriamente di laicità...Firmato: un ateo.
      • sapio scrive:
        Re: Per redazione dio name
        - Scritto da: 444
        Se sei ateo fregatene altamente. Ti cambia la
        vita? È una lettera, non ti farà male. Credi che
        qualche ateo o agnostico vedendo quella parola
        scritta in quel modo si convertirà? O credi che
        un credente dubbioso leggendo la parola "Dio"
        ritirerà i suoi
        dubbi?
        Fino a quando gli atei non la smetteranno con
        questo sciocco atteggiamento simil-religioso non
        si riuscirà mai a parlare seriamente di
        laicità...
        Firmato: un ateo.Tanto più che metto la lettera maiuscola anche davanti a Topolino, che pure nella realtà fisica è inesistente
        • Fino Finetti scrive:
          Re: Per redazione dio name


          Tanto più che metto la lettera maiuscola anche
          davanti a Topolino, che pure nella realtà fisica
          è
          inesistentecreando la vita l'Uomo adesso è diventato pari a Dio, il che significa che siamo tutti nei guai, (compreso Topolino)
      • Funz scrive:
        Re: Per redazione dio name
        - Scritto da: 444
        Se sei ateo fregatene altamente. Ti cambia la
        vita? È una lettera, non ti farà male. Credi che
        qualche ateo o agnostico vedendo quella parola
        scritta in quel modo si convertirà? O credi che
        un credente dubbioso leggendo la parola "Dio"
        ritirerà i suoi
        dubbi?
        Fino a quando gli atei non la smetteranno con
        questo sciocco atteggiamento simil-religioso non
        si riuscirà mai a parlare seriamente di
        laicità...
        Firmato: un ateo.Insomma, se sei ateo devi stare zitto, mentre un cristiano può fare tutta la propaganda che vuole.
    • sapio scrive:
      Re: Per redazione dio name
      - Scritto da: BSD_like
      Siete pregati cortesemente di scrivere il nome di
      un'entità astratta e non esistente (dato che non
      provato scientificamente o per meglio dire con il
      metodo galileiano) come dio in minuscolo, di modo
      da non generare sollenità inutili nel lettore, e
      una tendenza alla perseverazione di dogmi
      culturali sulla esistenza/e
      divina.
      Inutile aggiungere suppongo, che la scienza
      dall'atto della sua creazione (quella che segue
      il metodo galileiano e non aristotelico
      medievale) oltretutto ha progressivamente ridotto
      sempre più la probabilità dell'esistenza di un
      essere divino assoluto nella creazione/intervento
      nell'Universo (o Universi secondo alcune teorie
      fisiche).Peggio dei fondamentalisti religiosi ci sono solo i fondamentalisti atei.
    • Excelsior scrive:
      Re: Per redazione dio name
      - Scritto da: BSD_like
      Siete pregati cortesemente di scrivere Sono liberi di scrivere come cavolo pare a loro.Il nostro sole si chiama Sole.La nostra luna si chiama Luna.E Babbo Natale si scrive maiuscolo anche se non esiste.
    • Dott Gonzo scrive:
      Re: Per redazione dio name
      - Scritto da: BSD_like

      Siete pregati cortesemente di scrivere il nome di
      un'entità astratta e non esistente (dato che non
      provato scientificamente o per meglio dire con il
      metodo galileiano) come dio in minuscolo, di modo
      da non generare sollenità inutili nel lettore, e
      una tendenza alla perseverazione di dogmi
      culturali sulla esistenza/e
      divina.la parola Dio è inclusa in una citazione,quindi è giusto scriverla in maiuscolo,perchè è così che l'ha intesa chi l'ha pronunciata.a prescindere dal proprio credo,queste sono regole grammaticali, you failed
    • Redpill scrive:
      Re: Per redazione dio name
      - Scritto da: BSD_like
      Siete pregati cortesemente di scrivere il nome di
      un'entità astratta e non esistente (dato che non
      provato scientificamente o per meglio dire con il
      metodo galileiano) come dio in minuscolo, di modo
      da non generare sollenità inutili nel lettore, e
      una tendenza alla perseverazione di dogmi
      culturali sulla esistenza/e
      divina.
      Inutile aggiungere suppongo, che la scienza
      dall'atto della sua creazione (quella che segue
      il metodo galileiano e non aristotelico
      medievale) oltretutto ha progressivamente ridotto
      sempre più la probabilità dell'esistenza di un
      essere divino assoluto nella creazione/intervento
      nell'Universo (o Universi secondo alcune teorie
      fisiche).Banale presa di posizione. Dio in maiuscolo non offende una mente scientifica, dio in minuscolo offende una mente religiosa.Da giornalista cosa sceglieresti?Il fatto che l'iniziale maiuscola dia peso ad una entità astratta a cui miliardi di persone credono (sotto vari nomi) è di per se una bella forzatura.
      • Un ateo qualunque scrive:
        Re: Per redazione dio name
        Considera anche che dio in minuscolo è nome comune di cosa, mentre Dio in maiuscolo è un nome proprio per quella specifica entità
  • giammikele scrive:
    complimenti....
    ... i miei complimenti per la discussione. In questi tempi e luoghi, non è facile cogliere un oasi di pacifica discussione e informazione... dove le fondamentali regole della Comunicazione tra mittenti e destinatari si rispettano, per arricchire piuttosto che per impoverire... (la mente). Grazie Gkle.
  • attonito scrive:
    anche qui i vercovi!?!??!
    sentite, ALMENO da PI si potrebbero tenere fuori i caporioni del Vaticano?!??! E non se ne puo piu', cavolo, mettono bocca ovunque! E quanto devono essere lunghe le banane, quanto rotonde le ciliege, di che gradazione di viola le menlanzane, come dobbiamo votare, e questo no, e quello no si puo'... azz pure il becco in una cellula artificiale devono mettere?!?!?!? BASTA!
    • onig scrive:
      Re: anche qui i vercovi!?!??!
      Ma almeno su PI non si potrebbero tenere fuori gli atei rosiconi che devono sempre andare in escandescenze quando vedono qualcosa di vagamente religioso, manco fossero indemoniati bagnati con l'acqua santa...
      • Roberto scrive:
        Re: anche qui i vercovi!?!??!
        - Scritto da: onig
        Ma almeno su PI non si potrebbero tenere fuori
        gli atei rosiconi che devono sempre andare in
        escandescenze quando vedono qualcosa di vagamente
        religioso, manco fossero indemoniati bagnati con
        l'acqua
        santa...Il problema sorgerà quando gli imam musulmani vorranno quotidianamente dire la loro (e stai certo che lo faranno). Cosa diranno i cattolici? pensaci un po'.
        • Cascode scrive:
          Re: anche qui i vercovi!?!??!
          I cattolici diranno "beeeee... BEEEEEEE..." e se Fede al TG4 dirà loro che bisogna diventare musulmani lo diventeranno...
      • andrea scrive:
        Re: anche qui i vercovi!?!??!
        anch'io sono ateo ma non mi dà fastidio quando le varie sette (dai cattolici in giù, giù nel senso numerico di "clienti") dicono qualcosa di sensato (per loro).Bagnasco è ovviamente di parte ma in questo caso non dice XXXXXXX, è coerente. Di solito se ne vengono fuori con affermazioni che negano i fatti, o li attribuiscono ad entità antropomorfe superiori o gridano al sacrilegio criminale. Questo è meno tollerabile, o più fastidioso. Anche se è difficile che chi ha deciso di non usare la propria ragione (nel senso di intelletto) la usi proprio per valutare l'oggetto della sua rinuncia intellettuale... ma contenti loro, contenti tutti.però gli farei pagare l'ICI...(e non solo)
        • Africano scrive:
          Re: anche qui i vercovi!?!??!
          - Scritto da: andrea
          anch'io sono ateo ma non mi dà fastidio quando le
          varie sette (dai cattolici in giù, giù nel senso
          numerico di "clienti") dicono qualcosa di sensato
          (per
          loro).Ovviamente hai diritto alla tua espressione, ma cattolico non va molto d'accordo con setta, sta addirittura per universale, a meno di non riferirsi ai tempi delle persecuzioni.
          • MeX scrive:
            Re: anche qui i vercovi!?!??!
            non sarei nemmeno sicuro che é quella con il maggior numero di clienti
          • Africano scrive:
            Re: anche qui i vercovi!?!??!
            - Scritto da: MeX
            non sarei nemmeno sicuro che é quella con il
            maggior numero di
            clientiNon avrei mai usato il termine clienti, per il periodo che richiamano.
      • ullala scrive:
        Re: anche qui i vercovi!?!??!
        - Scritto da: onig
        Ma almeno su PI non si potrebbero tenere fuori
        gli atei rosiconi che devono sempre andare in
        escandescenze quando vedono qualcosa di vagamente
        religioso, manco fossero indemoniati bagnati con
        l'acqua
        santa...Infatti proprio per quel motivo il metodo della inquisizione era di "bagnare " col rogo invece che con l'acquasanta! Un vero esempio di tolleranza e apertura culturale. Gli ugonotti a parigi invece si facevano allo spiedo però crudi! Tutto naturalmente come si trova scritto nel vangelo no?Così come sempre dal vangelo leggiamo che gesù salvava maddalena dalla lapidazione ma era il primo a tirare sassi a scienziati e filosofi! Anzi ai tempi di galileo è risorto apposta per convincerlo ad abiurare le sue folli tesi! 5
      • Undertaker scrive:
        Re: anche qui i vercovi!?!??!
        - Scritto da: onig
        Ma almeno su PI non si potrebbero tenere fuori
        gli atei rosiconi che devono sempre andare in
        escandescenze quando vedono qualcosa di vagamente
        religioso, manco fossero indemoniati bagnati con
        l'acqua
        santa...e cosa cé di religioso qui ?É una cellula vivente prodotta in laboratorio, quindi non solo non é un fatto religioso, ma anzi dimostra che la vita é un fatto fisico e chimico, e tanti saluti a chi crede ad anime, angeli,demoni, spirito santo, fate e folletti.
    • sapio scrive:
      Re: anche qui i vercovi!?!??!
      - Scritto da: attonito
      sentite, ALMENO da PI si potrebbero tenere fuori
      i caporioni del Vaticano?!??! E non se ne puo
      piu', cavolo, mettono bocca ovunque! E quanto
      devono essere lunghe le banane, quanto rotonde le
      ciliege, di che gradazione di viola le
      menlanzane, come dobbiamo votare, e questo no, e
      quello no si puo'... azz pure il becco in una
      cellula artificiale devono mettere?!?!?!?
      BASTA!Sì va bé una volta che non sono "contro" vogliamo essere un po' più tolleranti.Secondo me stavolta i vescovi non sono neanche quelli che han detto le più grosse stupidaggini... ricordare che l'intelligena non può sganciarsi dalla responsabilità in quest'epoca di pazzi (vedi disastri petroliferi dovuti alla megalomania di andare a pescar petrolio sul fondo dell'oceano, solo perché l'intelligenza ce lo consente allora lo facciamo e ce ne sbattiamo delle possibili conseguenze) mi sembra saggio. RESPONSABILITA', una parola che nessuno si vuole sentir dire: oggi la parola chiave è PROFITTO. Sugli scandalosi manuali dei manager si legge: "Agisci, e poi pensa alle conseguenze". Questo è l'andazzo.Ben vengano delle parole semplici e vere, chiunque sia a pronunciarle, che invitino a pensare.
      • Excelsior scrive:
        Re: anche qui i vercovi!?!??!
        Concordo! Una volta tanto ha detto una cosa sensata, anche se ha parlato in generale, ammettendo onestamente di non essere a corrente dei fatti.
  • Stemby scrive:
    Venter e Progetto Genoma Umano
    C'è un errore abbastanza grave nell'articolo: Venter non era a capo del Progetto Genoma Umano 8come sembra si voglia far pensare col link); tutt'altro, era a capo della Celera Genomics che aveva lo scopo proprio di XXXXXXX sul tempo il PGU per vendere i risultati della ricerca. Era un "concorrente".Il suo intento puramente commerciale (fortunatamente) fallì.
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Venter e Progetto Genoma Umano
      - Scritto da: Stemby

      Il suo intento puramente commerciale
      (fortunatamente)
      fallì.Nel senso che quelli della Celera Genomics lo cacciarono via inorriditi dalle sue teorie sulla commerciabilità di quelle scoperte.
      • Stemby scrive:
        Re: Venter e Progetto Genoma Umano
        NO, lo cacciarono via perché i risultati arrivarono sostanzialmente in contemporanea con quelli del Progetto Genoma Umano (gratuiti), e quindi fu un flop commerciale, ma lui andò avanti imperterrito senza cambiare strategia.
  • jepessen scrive:
    Ma sempre sta chiesa....
    La cosa che mi da più fastidio di come hanno riportato la notizia in Italia è stato il fatto che per chiedere opinioni su un evento scientifico di tale portata, non si siano chieste opionioni, che so, alla Moltalcini o a qualche altro emerito studioso italiano, ma solo alla Chiesa, che ovviamente tende a sminuire scoperte importanti scoperte scientifiche in ambito biologico (se lo sono, una cosa sono le notizie da quotidiano, una cosa le pubblicazioni scientifiche, lo dico da dottorando). Come se fossero loro in Italia a governare la scienza. Che si parli della scoperta scientifica dal punto di vista scientifico, una volta tanto...PS: non è rivolto a PI, è una cosa generale...
    • sapio scrive:
      Re: Ma sempre sta chiesa....
      - Scritto da: jepessen
      La cosa che mi da più fastidio di come hanno
      riportato la notizia in Italia è stato il fatto
      che per chiedere opinioni su un evento
      scientifico di tale portata, non si siano chieste
      opionioni, che so, alla Moltalcini o a qualche
      altro emerito studioso italiano, ma solo alla
      Chiesa, che ovviamente tende a sminuire scoperte
      importanti scoperte scientifiche in ambito
      biologico (se lo sono, una cosa sono le notizie
      da quotidiano, una cosa le pubblicazioni
      scientifiche, lo dico da dottorando). Come se
      fossero loro in Italia a governare la scienza.
      Che si parli della scoperta scientifica dal punto
      di vista scientifico, una volta
      tanto...
      PS: non è rivolto a PI, è una cosa generale...Veramente il TG1, che non è esattamente un TG controcorrente, ha intervistato Veronesi e un genetista.
      • Enok scrive:
        Re: Ma sempre sta chiesa....
        - Scritto da: sapio
        Veramente il TG1, che non è esattamente un TG
        controcorrente, ha intervistato Veronesi e un
        genetista.Questo mi stupisce parecchio; peccato che sono mesi che non guardo più il TG1. Comunque ieri mattina, prima notizia e prima pagina dell'ANSA, "Card. Bagnasco: 'Vita artificiale? Segno intelligenza'". In pratica, senza ancora i dettagli, hanno chiesto a lui le prima impressioni.Poi, in ordine, gli articoli della giornata:Cellula artificiale: Fisichella, un beneCellula artificiale: Obama, indagineCellula artificiale: Rappuoli, ora vacciniCellula artificiale: Vaticano, capire beneApertura e chiusura.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2010 22.52----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2010 22.53-----------------------------------------------------------
        • Anonymous scrive:
          Re: Ma sempre sta chiesa....

          Apertura e chiusura.Tutto ciò inasprisce ulteriormente i rapporti tra Chiesa e tutto il resto. Mi sà che fra 10 anni il Vaticano non esisterà più. Magari un centro commerciale forse.
          • Fino Finetti scrive:
            Re: Ma sempre sta chiesa....
            - Scritto da: Anonymous

            Apertura e chiusura.

            Tutto ciò inasprisce ulteriormente i rapporti tra
            Chiesa e tutto il resto. Mi sà che fra 10 anni il
            Vaticano non esisterà più. Magari un centro
            commerciale
            forse.Persino XXXXXX vuol togliere il simbolo della croce dal suo Partito !
    • Fino Finetti scrive:
      Re: Ma sempre sta chiesa....
      Beh è stata tolta a Dio la sua prerogativa principale, quella di saper creare la vita, la Chiesa ormai non sa piu' che pesci pigliare e non sa piu' come convincere i propri fedeli che Dio è piu' bravo degli scienziati. Amen.
  • AMSOFT scrive:
    rincorsa al brevetto
    Una delle critiche verso Craig Venter come sottolineava il finale dell'articolo è l'alone di mistero e impenetrabilità del suo lavoro.Il suo modo di lavorare non è collaborativo nei confronti della comunità scientifica. Le sue scoperte, le sue invenzioni vengono diffuse solo a risultato ottenuto impedendo nel frattempo che altri realizzino qualcosa di simile. Mi domandavo se questo modo di lavorare che potrei definire alla Apple, è tipico della comunità scientifica oppure se questo è un caso a parte.Io pensavo che il poter ragionare in stile opensource, disporre dell'esperienza degli altri, della conoscenza, dei mezzi e dei metodi, dell'esperienza e di una fitta collaborazione tra laboratori potesse incentivare la ricerca, invece da estraneo in materia e dall'esterno mi pare che in questo campo si vada esattamente in una direzione opposta.
    • Wolf01 scrive:
      Re: rincorsa al brevetto
      Si chiama GELOSIA.È una brutta bestia, ci sono passato, ero geloso perfino di una funzione che ruotava uno sprite.Ho imparato a condividere e usare materiale condiviso, sono cresciuto culturalmente.Quelli sono fossili, attaccati ai soldi e alla fama, prima o poi capiranno che la strada è la collaborazione.
    • Diez D. scrive:
      Re: rincorsa al brevetto
      il tutto è una macchina per far soldi, non appena altri ricercatori vorranno studiare il nuovo giocattolo dovranno pagare...
    • pietro scrive:
      Re: rincorsa al brevetto
      se racconti a tutti come lo hai fatto nessuno ti da più fondi per continuare l ricerca, la riservatezza è fondamentale. Non lavora mica per un ente statale.
      • Africano scrive:
        Re: rincorsa al brevetto
        - Scritto da: pietro
        se racconti a tutti come lo hai fatto nessuno ti
        da più fondi per continuare l ricerca,Perché un tonno gli è saltato in barca e non saprebbe più pescarne altri?
        la
        riservatezza è fondamentale.Per gli affari.
        Non lavora mica per
        un ente
        statale.Dovrebbe, visto che tratta di biologia artificiale e non si è sentito nulla su eventuali rischi che avrebbe dovuto calcolare. Facciamo produrre batteri innaturali a qualunque manager voglioso di stock option?
        • Pietro scrive:
          Re: rincorsa al brevetto
          - Scritto da: Africano
          - Scritto da: pietro

          se racconti a tutti come lo hai fatto nessuno ti

          da più fondi per continuare l ricerca,

          Perché un tonno gli è saltato in barca e non
          saprebbe più pescarne
          altri?


          la

          riservatezza è fondamentale.

          Per gli affari.


          Non lavora mica per

          un ente

          statale.

          Dovrebbe, visto che tratta di biologia
          artificiale e non si è sentito nulla su eventuali
          rischi che avrebbe dovuto calcolare. Facciamo
          produrre batteri innaturali a qualunque manager
          voglioso di stock
          option?Se lavorasse per un ente statale non avrebbe avuto nemmeno un decimo dei finanziamenti che gli hanno permesso di arrivare a questi risultati, sarebbe ancora all'inizio della ricerca.Lo finanziano con la speranza di ottenere un profitto ovviamente.
          • Africano scrive:
            Re: rincorsa al brevetto
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: pietro


            se racconti a tutti come lo hai fatto nessuno
            ti


            da più fondi per continuare l ricerca,



            Perché un tonno gli è saltato in barca e non

            saprebbe più pescarne

            altri?




            la


            riservatezza è fondamentale.



            Per gli affari.




            Non lavora mica per


            un ente


            statale.



            Dovrebbe, visto che tratta di biologia

            artificiale e non si è sentito nulla su
            eventuali

            rischi che avrebbe dovuto calcolare. Facciamo

            produrre batteri innaturali a qualunque manager

            voglioso di stock

            option?
            Se lavorasse per un ente statale non avrebbe
            avuto nemmeno un decimo dei finanziamenti che gli
            hanno permesso di arrivare a questi risultati,Quali? Ricerca di base fuori da controlli scientifici finalizzata al commercio? Soggetta pure ai bug di qualche geek?
            sarebbe ancora all'inizio della
            ricerca.
            Lo finanziano con la speranza di ottenere un
            profitto
            ovviamente.Ovviamente qualche catastrofe immonda, non stai parlando di ritrovati dell'arte dei gadget, si parla di ricerca di base di interesse generale dalla portata neanche definita, finalizzata al profitto, possibilmente quello più immediato.Imho, si sta un po' esagerando col profitto avanti tutto. Profitto avanti tutto è scatafascio garantito. Scienziato commerciale è categoria irragionevole.
    • Africano scrive:
      Re: rincorsa al brevetto
      - Scritto da: AMSOFT
      Mi domandavo se questo modo di lavorare che
      potrei definire alla Apple, è tipico della
      comunità scientifica oppure se questo è un caso a
      parte.Credo sia una recente variante commercial pseudo scientifica. Un tempo servivano ben altre ragioni per la segretezza. Dal punto di vista scientifico lo scienziato si rivolge ad altri scienziati; da un laboratorio isolato, senza le verifiche degli altri laboratori e dell'intera comunità scientifica e non solo, senza dibattito per risolvere questioni riguardanti la collettività, con l'impressione della preminenza dei motivi commerciali, direi che è un tipo di scienza molto alchemica e incosciente.Poi per sapere cosa ne pensa la scienza dell'ufficio brevetti basta chiedere a Maxwell.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2878261&m=2878426#p2878426
    • Osvy scrive:
      Re: rincorsa al brevetto
      - Scritto da: AMSOFT
      invece
      da estraneo in materia e dall'esterno mi pare che
      in questo campo si vada esattamente in una
      direzione opposta.La risposta è nel titolo del tuo post... vogliono tirarci fuori "money" da queste cose (oh, in parte è anche giusto, nel senso che anche per creare "cose buone" in questi settori occorrono tanti soldi, quindi se riesci a monetizzare la tua ricerca, ti serve anche per andare oltre).
  • Antonio scrive:
    Linux ha creato la vita !!!
    Grande lavoro con un pc linux hanno creato la vita !!!certamente non avranno usato svista !!!e vaii !!!
    • pippo75 scrive:
      Re: Linux ha creato la vita !!!
      - Scritto da: Antonio
      Grande lavoro con un pc linux hanno creato la
      vita
      !!!e' dai tempi del dos che creano virus grazie a M$ :)
      • Gattazzo scrive:
        Re: Linux ha creato la vita !!!
        - Scritto da: pippo75
        - Scritto da: Antonio

        Grande lavoro con un pc linux hanno creato la

        vita

        !!!

        e' dai tempi del dos che creano virus grazie a M$
        :)Sei grande, pippo75... Sei OT, ma sei grande!
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Linux ha creato la vita !!!
      - Scritto da: Antonio

      Grande lavoro con un pc linux hanno creato la
      vita
      !!!Potresti documentare le tue affermazioni?
      • Darth Vader scrive:
        Re: Linux ha creato la vita !!!
        - Scritto da: Alvaro Vitali
        - Scritto da: Antonio



        Grande lavoro con un pc linux hanno creato la

        vita

        !!!

        Potresti documentare le tue affermazioni?No: è il solito XXXXX.
  • Ricercatore scrive:
    Buon articolo
    L'altra volta vi ho sculacciato. Questa volta mi complimento. Buon articolo!
  • Cesare scrive:
    Questa non è vita artificiale
    Ottimo. Un gruppo di scenziati ha utilizzato un computer a mo' di ribosoma codificando sequenze proteiche conosciute. Come virus hanno iniettato la sequenza genica in un organismo vivente. Ne è nata una nuova forma vivente.Cioè, il fatto che sia stato utilizzato il macchinario biologico di una cellula vivente rende inutile la definizione di "vita artificiale". La VITA, la scintilla che rende un insieme di basi puriniche e pirimidiniche una vita, un'entità capace di nascere, vivere, riprodursi, morire, è stata generata da una vita pre-esistente, non è stata inculcata in laboratorio. Ma l'opinione pubblica può essere manipolata in questo modo? Ciò che è stato fatto in laboratorio ha dell'incredibile, non ci sono dubbi, ma non si può dire che è stata creata la vita artificialmente. Il tutto solo per convincere il mondo che la gallina è nata prima dell'uovo.
    • Ricercatore scrive:
      Re: Questa non è vita artificiale
      - Scritto da: Cesare
      Cioè, il fatto che sia stato utilizzato il
      macchinario biologico di una cellula vivente
      rende inutile la definizione di "vita
      artificiale". La VITA, la scintilla che rende un
      insieme di basi puriniche e pirimidiniche una
      vita, un'entità capace di nascere, vivere,
      riprodursi, morire, è stata generata da una vita
      pre-esistente, non è stata inculcata in
      laboratorio.


      Ma l'opinione pubblica può essere manipolata in
      questo modo? Ciò che è stato fatto in laboratorio
      ha dell'incredibile, non ci sono dubbi, ma non si
      può dire che è stata creata la vita
      artificialmente. Il tutto solo per convincere il
      mondo che la gallina è nata prima
      dell'uovo.Sì e no. Il team di Venter ha prodotto il cromosoma contenente un set minimale di geni, quanti bastano per codificare le proteine essenziali alla vita. Ci sono delle regole sulla quantità di AT verso CG, per esempio nella zona di inizio duplicazione, la posizione di certi promoter (zone di DNA che non codificano proteina, ma segnalano dove la zona di codifica inizia, un po' come la entry point di una routine), la posizione dei geni l'uno relativamente all'altro, e la posizione delle zone non-coding, ovvero quelle zone che vengono trascritte a RNA ma sono riutilizzate come tali, non sono convertite a proteina (esempio, le subunit del ribosoma e l'RNA transfer). Venter ha semplicemente applicato tutte queste regole scoperte negli ultimi anni per determinare come arrangiare in modo opportuno le basi azotate per ottenere un cromosoma circolare che soddisfacesse tutti i criteri per ottenere una cellula in grado di vivere e riprodursi. Parliamo comunque di un organismo relativamente semplice e minimale, che non può sopravvivere se non in specifiche condizioni. Non ho ancora letto l'articolo, appena ho un attimo ci guardo nel dettaglio.
      • nico scrive:
        Re: Questa non è vita artificiale
        io ho capito solamente che solo gli adetti ai lavori ci capiscono qualcosa...
        • Ricercatore scrive:
          Re: Questa non è vita artificiale
          - Scritto da: nico
          io ho capito solamente che solo gli adetti ai
          lavori ci capiscono
          qualcosa...No, in verità non ci capiscono molto neanche loro, ma non è perché c'è qualcosa di misterioso. Semplicemente ogni sistema biologico è complicato, una rete di connessioni e dipendenze. Togli qualcosa qui, cambia qualcosa là. Non si conoscono ancora tutte le ramificazioni, ci stanno lavorando, ma la sostanza della così chiamata system biology è questa: una rete di dipendenze.Biologia non è difficile, è solo un grosso gomitolo di fili intrecciati, e stiamo iniziando solo ora a districarlo, ma quando vedi le regole che lo governano, a volte ti viene da sorridere da quanto sono semplici. Certe volte lo sai che sono semplici, ma devi dimostrare che è così! Nessuno accetta un articolo che dice "dai ragazzi, è così e basta, si vede a occhio nudo". Devi fare un esperimento, ottenere risultati che dimostrano la tua ipotesi, e pubblicare un articolo che viene giudicato da altri scienziati se hai scritto cavolate o fatto errori nel tuo esperimento. E si procede così, di esperimento in esperimento, di grant in grant, di progetto in progetto, finché non diventi professore (e manipoli soldi perché altri facciano ricerca per te) o ti trovi disoccupato.Ma è bello. Bello capire, bello scoprire, bello sapere che puoi fare qualcosa per cambiare il mondo e migliorare la vita degli altri. Non ci rinuncerei mai, nonostante tutto.
          • Osvy scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            o ti trovi disoccupato.

            Ma è bello. Bello capire, bello scoprire, belloBeh, se ti trovi disoccupato non è molto bello :-)
            sapere che puoi fare qualcosa per cambiare il
            mondo e migliorare la vita degli altri.O anche per peggiorarla. La "tecnica" non è neutra, la ricerca scientifica invece si. Così tranciando con l'accetta eh.Di sicuro sarebbe bello che i "tecnici" avessero il tuo stesso indirizzo motivazionale a "migliorare". Buon lavoro
        • Ricercatore scrive:
          Re: Questa non è vita artificiale
          - Scritto da: nico
          io ho capito solamente che solo gli adetti ai
          lavori ci capiscono
          qualcosa...Dai, se vuoi ti spiego. Cosa non capisci esattamente ? inizio da zero o hai già qualche conoscenza di base ?
          • AMSOFT scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            - Scritto da: nico

            io ho capito solamente che solo gli adetti ai

            lavori ci capiscono

            qualcosa...

            Dai, se vuoi ti spiego. Cosa non capisci
            esattamente ? inizio da zero o hai già qualche
            conoscenza di base
            ?15 anni fa avrei capito probabilmente parecchio e mi sarei espresso in termini migliori, ma ora sono completamente a digiuno di queste nozioni e posso solo incuriosirmi un poco. Mi è piaciuto molto la tua sintesi, si vede che sei un esperto.Concordo con chi ha scritto che creare vita artificiale forse è un titolo un po' troppo forte dei mass media, io direi che è stata modificata una specie già esistente, creando una nuova vita.La genetica a mio avviso è la scienza che più di tutte influenzerà la vita delle prossime generazioni, internet e l'informatica al confronto sono briciole anche se va ricordato che probabilmente senza l'ausilio dei calcolatori e degli strumenti non sarebbe stato possibile ottenere questi successi. Un po' però mi rattrista perché credo che questi siano i primi passi, qualcosa di effettivamente rivoluzionario potranno vederlo solo le prossime generazioni.Questo perché come giustamente hai spiegato, ci sono ancora tanti meccanismi da chiarire. Al momento si lavora sapendo che questa operazione produce questo risultato, ma alcuni meccanismi che causano il risultato non sono noti. Siamo quindi ancora agli inizi, è una situazione che mi ricorda ad esempio la scoperta della radioattività, della corrente elettrica o più semplicemente del fuoco.Prima si è sfruttato il mezzo ma solo dopo si è realmente capito in ogni dettaglio il suo funzionamento.Ora non so a che punto siano, correggimi se sbaglio, il mio insegnante diceva che uno dei più grandi misteri era il capire la specializzazione delle cellule, capire del perché da una singola cellula dopo la fecondazione, poi si formavano e si specializzavano tutte le altre, Probabilmente solo una volta chiarite queste e tante altre cose si potrà fare sul serio.
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: AMSOFT
            15 anni fa avrei capito probabilmente parecchio e
            mi sarei espresso in termini migliori, ma ora
            sono completamente a digiuno di queste nozioni e
            posso solo incuriosirmi un poco. Mi è piaciuto
            molto la tua sintesi, si vede che sei un
            esperto.Sono un chimico, ma so anche altre cose
            Concordo con chi ha scritto che creare vita
            artificiale forse è un titolo un po' troppo forte
            dei mass media, io direi che è stata modificata
            una specie già esistente, creando una nuova
            vita.Circa. Quello che c'è di vita è: - la conoscenza dei meccanismi necessari per creare un DNA che funzioni - i geni necessari che codificano le proteine necessarie sono stati presi, in testo, non come molecole ed assemblati. - l'impianto biologico del Mycoplasma in grado di produrre proteine: in pratica, tutto quello che c'e' dentro una cellula, tranne l'informazione genetica.Sui primi due, non si può dire che si ricicli. Altrimenti potremmo dire che la plastica è materiale naturale solo in virtù del fatto che usa atomi (che sono naturali) e un proXXXXX di polimerizzazione (che è naturale: cellulosa, o gomma ad esempio). sul terzo, in principio si potrebbe risolvere. una cellula non è altro che un aggregato di proteine e altra roba. Certo, non siamo ancora a questo livello di assemblaggio dove possiamo creare una cellula da zero, ma sappiamo quali sono i componenti. L'esempio più calzante potrebbe essere questo, siamo orologiai che sanno perfettamente cosa contiene il rolex, ma abbiamo le mani 1000 volte più grandi del necessario per manipolare gli ingranaggi. Anche avendo tutti gli ingranaggi distesi sul tavolo, non riusciamo a mettere assieme il rolex perché abbiamo le manone. Appena abbiamo le manine, ce la facciamo.
            Un po' però mi rattrista perché credo che questi
            siano i primi passi, qualcosa di effettivamente
            rivoluzionario potranno vederlo solo le prossime
            generazioni.no, lo vedrai anche tu.
            Ora non so a che punto siano, correggimi se
            sbaglio, il mio insegnante diceva che uno dei più
            grandi misteri era il capire la specializzazione
            delle cellule, capire del perché da una singola
            cellula dopo la fecondazione, poi si formavano e
            si specializzavano tutte le altreSì e no. Non sono un biologo, ma quel che so è che la differenziazione cellulare avviene in virtù dell'attivazione di certi geni in certe cellule piuttosto che altri. In pratica, è come una rete di computer in cui ogni computer si autoconfigura a seconda della distribuzione dei computer sulla rete (chi e' connesso a chi). Penso che ancora non si sappiano i meccanismi nel dettaglio, ma nello specifico, è altamente probabile che sia in grafo di interazioni. Sappiamo che è un grafo di interazioni tra sostanze, non sappiamo ancora quali sono queste sostanze e le loro connessioni in modo completo, anche perché queste connessioni sono soggettive, non sono uguali per tutti gli esseri umani. La cosa è generale. Perché i farmaci hanno effetti collaterali solo su certe persone e non funzionano allo stesso modo su tutte le persone ? perché siamo tutti l'uno diverso dall'altro, e in una rete, piccole differenze su un nodo possono fare grosse differenze sulla rete nel complesso. Ricordi il blackout della rete elettrica nazionale italiana ?
            Probabilmente
            solo una volta chiarite queste e tante altre cose
            si potrà fare sul
            serio.Lo si fa già sul serio, ma solo su quei meccanismi che si conosce. è come smanazzare nel buio.Ma butta abbastanza ricercatori nel buio, e qualcuno troverà la strada.
          • jepessen scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            Così, da ingegnere che di biologia ne capisce poco ma che è sempre stato interessatissimo alla cosa...C'è qualche risorsa (eventualmente libri acquistabili), che spieghino a grandi linee come caspita si fa a creare un filamento DNA?Cioè, come caspita faccio a combinarli in modo di fare una sequenza, ad esempio CTTAGTGAATGA? Perchè per me è magia al momento... Come si duplica lo so (scolasticamente parlando), ma come si crea da zero assolutamente no...
          • jepessen scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            Praticamente un sistema fotolitografico... Ma quando è grande una base in nanometri? cioè, per proiettare una luce selettiva per un sito, bisognrerebbe creare dei 'fori' nella maschera grandi quanto una base, se i siti devono essere adiacenti per creare le basi, no?
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: jepessen
            Praticamente un sistema fotolitografico... Ma
            quando è grande una base in nanometri?circa uno.un legame carbonio carbonio e' 154 picometri = 0.154 nanometri
            cioè, per
            proiettare una luce selettiva per un sito,
            bisognrerebbe creare dei 'fori' nella maschera
            grandi quanto una basenon e' necessario. anche se la superficie attivata è larga, funziona lo stesso. prima di tutto non è detto che la densità dei siti attivi sia molto elevata. Secondo, anche se ne attivi molti, semplicemente genererai molte sequenze allo stesso tempo. Chiaro che avrai impurità, ma le puoi cromatografare, e quindi puoi purificare specifiche sequenze e poi amplificarle con la PCR., se i siti devono essere
            adiacenti per creare le basi,
            no?No no. non funziona cosi. Ogni sito è indipendente, ed è un punto a cui viene attaccata la prima base. Questa prima base attaccherà la seconda, che poi attaccherà la terza, ma ciò avviene a prescindere da quello che succede sul sito attivo adiacente. Immaginalo come i peli che hai sulla testa. Ogni bulbo pilifero fa crescere un singolo pelo. Allo stesso modo, ogni sito attivo della superficie di sintesi genera un unica catena di DNA, aggiungendo via via singole basi. La superficie diventa "pelosa di DNA", che cresce "dall'alto" (a differenza dei peli, che crescono dal basso, ma questa è una precisazione per concludere l'esempio.)
          • desyrio scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            Grazie per le spiegazioni, molto interessanti. Curioso il fatto che il DNA sia prodotto analogamente ai chip integrati...
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: desyrio
            Grazie per le spiegazioni, molto interessanti.
            Curioso il fatto che il DNA sia prodotto
            analogamente ai chip
            integrati...Infatti si chiamano anche microarray chips, o Affy (dal nome di una delle società che li produce, Affymetrix). Costano un'autentica follia.
          • jepessen scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            Ah ok, chiarissimo :-) Avevo confuso crescita verticale con orizzontale...Interesting veramente, mi sa che approfondirò... Grazie per le info.
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: jepessen
            Ah ok, chiarissimo :-) Avevo confuso crescita
            verticale con
            orizzontale...
            Interesting veramente, mi sa che approfondirò...
            Grazie per le
            info.Dunque, ho letto il paper e confermo più o meno quello che ho detto. Hanno comprato piccoli frammenti di 1080 basi da un'azienda, che probabilmente li produce con il metodo che ti dicevo. Dopo di che hanno appiccicato queste sequenze prima in frammenti da 10.000 basi, poi questi frammenti in nuovi pezzi da 100.000 basi, poi questi ultimi nel cromosoma completo. Per fare questo, hanno usato una tecnica ormai usata e consolidata da decine di anni, il DNA ricombinante. Si utilizzano i lieviti (sì, quelli per il pane e la birra) e Escherichia coli (quelli che vivono nella panza). Non so il dettaglio di come funzioni questa tecnica, ma sostanzialmente si basa sul concetto di introdurre pezzi di DNA in un plasmide (un piccolo anello di DNA che certi batteri hanno in aggiunta al cromosoma o cromosomi fondamentali). I plasmidi sono un pò i "plugin" del codice genetico.Puoi leggere il paper, non è difficilissimo se salti le cose strettamente tecniche. Ti può dare un'idea di cosa hanno fatto http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/science.1190719tutto questo è stato possibile grazie al fatto che iniziamo ad avere a disposizione le sequenze di batteri. Quante? non molte in verità. Circa un migliaio di batteri, che è veramente poco. Le puoi scaricare, sono liberamente scaricabili dal sito dell' NCBI.Il fatto è che sequenziare un DNA e quindi capire la sequenza di un batterio non è ancora a buon mercato. C'e' un X-Prize http://genomics.xprize.org/ per riuscire a sequenziare un umano con 1000 $ di spesa. Questo porterebbe la sequenziazione di un batterio a circa 1 dollaro (I batteri hanno codice genetico nell'ordine dei milioni di basi, circa un millesimo degli organismi superiori), ma siamo ancora lontani da questo obbiettivo, anche se non molto. Appena lo si raggiunge, sarà una vera rivoluzione.Nota interessante: non c'e' alcuna correlazione tra la lunghezza del DNA e la complessità di un organismo. L'organismo con il DNA con più basi in assoluto è l'ameba, un brutto bestiolino tentacoloso (è un protozoo). Qui lo vedi:http://www.genomenewsnetwork.org/articles/02_01/Sizing_genomes.shtml
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            Nota interessante: non c'e' alcuna correlazione
            tra la lunghezza del DNA e la complessità di un
            organismo. L'organismo con il DNA con più basi in
            assoluto è l'ameba, un brutto bestiolino
            tentacoloso (è un protozoo). Qui lo
            vedi:

            http://www.genomenewsnetwork.org/articles/02_01/SiAh, sempre su questa cosa: però appare esserci correlazione tra dimensione della cellula e numero di basi. Sembra che la concentrazione per unità di volume sia relativamente costante. Sul perché, ancora nessuno lo sa.
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            Sembra che la concentrazione per
            unità di volume sia relativamente costante.eeeeh... riformulo a rischio di sembrare pedantesembra che la concentrazione (numero di basi per unità di volume) sia relativamente costante.
          • jepessen scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            Io avevo letto diverse cose sugli studi del Junk-DNA e del problema delle mutazioni silenti, e che il codice genetico più lungo appartenesse ad un organismo unicellulare (ma non sapevo si trattasse di un'ameba), quindi che la lunghezza del codice genetico non sia (apparentemente) correlata alla complessità dell'organismo non mi lascia così perplesso... Diciamo che ce ne sono ancora di cose interessanti da scoprire (da quel che leggo su Le Scienze, non studiandoli direttamente questi problemi)
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: jepessen
            Io avevo letto diverse cose sugli studi del
            Junk-DNA Il problema del Junk-DNA è che è mal nominato. In verità non è spazzatura. La verità è che non si sa ancora a cosa serva, anche se ci sono certe idee, e certi fatti chiari. Due esempi fra tutti:1) Zone introniche ed esoniche. Un gene codifica una proteina (si chiama scherzosamente "dogma centrale". Scherzosamente perchè in scienza di dogmatico non c'è niente) e un gene nei batteri è composto da alcune zone di attivazione (I promoter) che hanno ben determinate composizioni e ben determinate posizioni nella sequenza. Il gene codificante si esplica dopo qualche decina di basi dai promoter. La posizione dei promoter è critica, perchè in fase di trascrizione (DNA-
            RNA) il DNA si avvolge attorno a un enzima. L'enzima si attacca alla zona promoter, il DNA fa un mezzo giro attorno all'enzima, e la trascrizione parte dal punto del DNA alla fine del mezzo giro (Ok, nota bene: una valanga di imprecisioni in questo discorso). Dopo di chè, la trascrizione va avanti fino al raggiungimento di una combinazione specifica di basi che codificano lo stop. Presente il +++ATH0 dei Modem Hayes? stessa cosa. Nei batteri la trascrizione è tutta dritta. Si parte dalla prima base, si arriva all'ultima, e tutto viene trasformato in RNA, che poi va al ribosoma e si fa la proteina.Nelle cellule superiori (eucariote) non è così semplice. il gene è spezzato in più parti. Alcune verranno trascritte a RNA (esoni), altre sono saltate a piè pari (introni). E' come se cmndsfevbgfuusarinuifc uno scrivesse qualcosa advxchhjkvzbnvvsafjkvde e ci mettesse in mezzo della kccjhcjkzhjckxhczjcncna roba apparentemente inutile che adkhjfjkhnsjhvjkhcn viene filtrata durante la trascrizione DNA-
            RNA. il perchè esiste questa cosa, non si sa ancora. Si pensa sia per avere più resistenza alle mutazioni. Se una zona intronica viene modificata, non succede niente di grave, e questo riduce la sensibilità alle mutazioni puntiformi. Al contrario dei batteri, che si riproducono a valanga, gli organismi superiori hanno DNA molto più lunghi e sistemi più complessi, e riproduzioni veloci non sono la norma. Ergo, mentre i batteri possono permettersi delle mutazioni frequenti e potenzialmente letali, gli organismi superiori preferiscono la strategia di "play it safe, reproduction is expensive" e diluiscono il rischio. Questa è una ipotesi. Un'altra ipotesi è che le zone introniche abbiano uno scopo strutturale, per esempio per avvolgere il DNA in modo più compatto.2) geni silenti, transposoni, DNA virali. C'è un sacco di apparente spazzatura nel nostro DNA (e degli organismi superiori). La roba entra ed esce di continuo, si riarrangia in continuazione. Se ti sequenzi e ti risequenzi, il tuo DNA non è lo stesso. Cambia di continuo. Venter si è sequenziato due volte, e lo ha accertato: cambiamo continuamente. Tutta questa roba strana è stata messa lì da vari eventi, ed è pronta a riattivarsi in certe situazioni. Fa parte del meccanismo evolutivo. A volte ci fa stare male o morire, altre volte ci dà un piccolo vantaggio evolutivo. A volte, questa roba ha scopo puramente strutturale. In alcuni casi deriva da strani eventi, tipo la ragione per cui le scimmie hanno 48 cromosomi e noi ne abbiamo 46. La ragione è che due cromosomi nella scimmia si sono attaccati assieme in un solo cromosoma umano (I conti tornano, abbiamo coppie di cromosomi circa uguali). Se evidenzi i due cromosomi della scimmia contro quello dell'uomo con appositi coloranti, sono talmente identici che ti fa sorridere (a me fa piangere, sinceramente) l'idea che qualcuno possa anche minimamente pensare che l'uomo non deriva dalla scimmia:http://www.evolutionpages.com/images/hum_ape_chrom_2.gifil fatto è che un centromero (la parte centrale del cromosoma) ora è silente (prima c'erano due centromeri, uno per ciascuno dei due della scimmia), quindi quel centromero rimanente è spazzatura, nel senso che non serve più la sua funzione, ma un tempo ce l'aveva eccome.
          • Africano scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            - Scritto da: jepessen

            Io avevo letto diverse cose sugli studi del

            Junk-DNA

            Il problema del Junk-DNA è che è mal nominato. In
            verità non è spazzatura. La verità è che non si
            sa ancora a cosa serva, anche se ci sono certe
            idee, e certi fatti chiari. Due esempi fra
            tutti:

            1) Zone introniche ed esoniche. Un gene codifica
            una proteina (si chiama scherzosamente "dogma
            centrale". Scherzosamente perchè in scienza di
            dogmatico non c'è niente) e un gene nei batteri è
            composto da alcune zone di attivazione (I
            promoter) che hanno ben determinate composizioni
            e ben determinate posizioni nella sequenza. Il
            gene codificante si esplica dopo qualche decina
            di basi dai promoter. La posizione dei promoter è
            critica, perchè in fase di trascrizione
            (DNA-
            RNA) il DNA si avvolge attorno a un enzima.
            L'enzima si attacca alla zona promoter, il DNA fa
            un mezzo giro attorno all'enzima, e la
            trascrizione parte dal punto del DNA alla fine
            del mezzo giro (Ok, nota bene: una valanga di
            imprecisioni in questo discorso). Dopo di chè, la
            trascrizione va avanti fino al raggiungimento di
            una combinazione specifica di basi che codificano
            lo stop. Presente il +++ATH0 dei Modem Hayes?
            stessa cosa.


            Nei batteri la trascrizione è tutta dritta. Si
            parte dalla prima base, si arriva all'ultima, e
            tutto viene trasformato in RNA, che poi va al
            ribosoma e si fa la
            proteina.

            Nelle cellule superiori (eucariote) non è così
            semplice. il gene è spezzato in più parti. Alcune
            verranno trascritte a RNA (esoni), altre sono
            saltate a piè pari (introni). E' come se
            cmndsfevbgfuusarinuifc uno scrivesse qualcosa
            advxchhjkvzbnvvsafjkvde e ci mettesse in mezzo
            della kccjhcjkzhjckxhczjcncna roba apparentemente
            inutile che adkhjfjkhnsjhvjkhcn viene filtrata
            durante la trascrizione DNA-
            RNA.


            il perchè esiste questa cosa, non si sa ancora.
            Si pensa sia per avere più resistenza alle
            mutazioni. Se una zona intronica viene
            modificata, non succede niente di grave, e questo
            riduce la sensibilità alle mutazioni puntiformi.
            Al contrario dei batteri, che si riproducono a
            valanga, gli organismi superiori hanno DNA molto
            più lunghi e sistemi più complessi, e
            riproduzioni veloci non sono la norma. Ergo,
            mentre i batteri possono permettersi delle
            mutazioni frequenti e potenzialmente letali, gli
            organismi superiori preferiscono la strategia di
            "play it safe, reproduction is expensive" e
            diluiscono il rischio. Questa è una ipotesi.
            Un'altra ipotesi è che le zone introniche abbiano
            uno scopo strutturale, per esempio per avvolgere
            il DNA in modo più
            compatto.

            2) geni silenti, transposoni, DNA virali. C'è un
            sacco di apparente spazzatura nel nostro DNA (e
            degli organismi superiori). La roba entra ed esce
            di continuo, si riarrangia in continuazione. Se
            ti sequenzi e ti risequenzi, il tuo DNA non è lo
            stesso. Cambia di continuo. Venter si è
            sequenziato due volte, e lo ha accertato:
            cambiamo continuamente. Tutta questa roba strana
            è stata messa lì da vari eventi, ed è pronta a
            riattivarsi in certe situazioni. Venter ha accertato il cambiamento dei geni o delle sequenze confrontate brutalmente?Perché mi fai pensare a file system?La parte cestino potrebbe cambiare perché la trascrizione non ha necessità di iniziare in un particolare punto, basta che la sequenza sia efficace, eventualmente chiaro l'attacco e lo stacco, non il punto preciso.In questo caso le zone cestino cambierebbero continuamente, ma i geni rimarrebbero trascritti immutati nel caso di trascrizione fedele, e Venter troverebbe sempre cambiamenti, imho.
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Africano
            Venter ha accertato il cambiamento dei geni o
            delle sequenze confrontate
            brutalmente?
            Perché mi fai pensare a file system?perchè un sistema biologico è un computer molecolare. Stiamo reinventando quello che la natura ha fatto attraverso miliardi di anni di selezione ed errori, nel giro di pochi secoli, e senza saperlo.Prendi la system biology: approssima di molto, ed è una dannata rete peer to peer :)
            La parte cestino potrebbe cambiare perché la
            trascrizione non ha necessità di iniziare in un
            particolare punto, basta che la sequenza sia
            efficace, eventualmente chiaro l'attacco e lo
            stacco, non il punto
            preciso.
            In questo caso le zone cestino cambierebbero
            continuamente, ma i geni rimarrebbero trascritti
            immutati nel caso di trascrizione fedele, e
            Venter troverebbe sempre cambiamenti,
            imho.No, non credo che ciò che dici sia esatto, ma non riesco ad argomentarti in modo chiaro il perché. Sto raggiungendo i limiti di quello che so.
          • Africano scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            - Scritto da: Africano

            Venter ha accertato il cambiamento dei geni o

            delle sequenze confrontate

            brutalmente?

            Perché mi fai pensare a file system?

            perchè un sistema biologico è un computer
            molecolare.E il file system c'é? Leggendo il codice senza conoscerlo non è come esplorare un disco dove i file in uso hanno trovato spazio sovrascrivendone di vecchi?
            Stiamo reinventando quello che la
            natura ha fatto attraverso miliardi di anni di
            selezione ed errori, nel giro di pochi secoli, e
            senza
            saperlo.
            Prendi la system biology: approssima di molto, ed
            è una dannata rete peer to peer
            :)


            La parte cestino potrebbe cambiare perché la

            trascrizione non ha necessità di iniziare in un

            particolare punto, basta che la sequenza sia

            efficace, eventualmente chiaro l'attacco e lo

            stacco, non il punto

            preciso.

            In questo caso le zone cestino cambierebbero

            continuamente, ma i geni rimarrebbero trascritti

            immutati nel caso di trascrizione fedele, e

            Venter troverebbe sempre cambiamenti,

            imho.

            No, non credo che ciò che dici sia esatto, ma non
            riesco ad argomentarti in modo chiaro il perché.
            Sto raggiungendo i limiti di quello che
            so.E ti fermi sul più bello?
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Africano
            E il file system c'é? Leggendo il codice senza
            conoscerlo non è come esplorare un disco dove i
            file in uso hanno trovato spazio sovrascrivendone
            di
            vecchi?beh, se assumi ogni gene essere un file che specifica una proteina, il filesystem c'è. I promoter sono un po' come gli inode. Ogni cromosoma è una partizione.Sì, ci sono molte similarità tra il computer al silicio e il computer biologico.
            E ti fermi sul più bello?Ho anche io i miei limiti :) e sta roba l'ho fatta solo per un anno (ci ho scritto un libro però).
          • Africano scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            - Scritto da: Africano


            E il file system c'é? Leggendo il codice senza

            conoscerlo non è come esplorare un disco dove i

            file in uso hanno trovato spazio
            sovrascrivendone

            di

            vecchi?

            beh, se assumi ogni gene essere un file che
            specifica una proteina, il filesystem c'è. I
            promoter sono un po' come gli inode. Ogni
            cromosoma è una
            partizione.Ma venter, tracciandosi, che ha trovato cambiato? Solo cestino o anche geni?

            Sì, ci sono molte similarità tra il computer al
            silicio e il computer
            biologico.Già.


            E ti fermi sul più bello?

            Ho anche io i miei limiti :)Intendi che ne hai trovati altri da voler superare?
            e sta roba l'ho
            fatta solo per un anno (ci ho scritto un libro
            però).Boh, a me pare ti sia rimasta la curiosità.E poi quel libro ti continuerà a porre domande, tu pensi di uscirtene così? (ghost)
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Africano
            Ma venter, tracciandosi, che ha trovato cambiato?
            Solo cestino o anche
            geni?A quel che penso, anche geni, ma è una mia supposizione. Non ho letto niente di specifico. Ho lavorato solo con i batteri, e ascoltato cose anche su genomi diversi.


            E ti fermi sul più bello?



            Ho anche io i miei limiti :)

            Intendi che ne hai trovati altri da voler
            superare?Mah, sì. Adesso mi incuriosisce l'illusionismo. è incredibile quanto sia facile imbrogliare la percezione. Poi mi piacerebbe fare anche altre cose. Dipende se ho tempo.

            e sta roba l'ho

            fatta solo per un anno (ci ho scritto un libro

            però).

            Boh, a me pare ti sia rimasta la curiosità.Oh certo. Ma è come giocare a Dungeons and Dragons. Puoi fare un Mago livello 12, oppure un mago 3/ladro 5/guerriero 2. Io ho scelto la seconda opzione. Non sono eccellente in niente, ma son curioso per tante cose.
            E poi quel libro ti continuerà a porre domande,
            tu pensi di uscirtene così?Boh ? :) Comunque non l'ho scritto da solo, eravamo in tre, e la mia parte era tecnica, non biologica.
          • Africano scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            - Scritto da: Africano

            Ma venter, tracciandosi, che ha trovato
            cambiato?

            Solo cestino o anche

            geni?

            A quel che penso, anche geni, ma è una mia
            supposizione.Bé in certe specie si cambia addirittura sesso coll'età, e il bruco non sembra neanche parente della farfalla, però Venter pare sempre lo stesso tipo. :)
            Non ho letto niente di specifico.
            Ho lavorato solo con i batteri, e ascoltato cose
            anche su genomi
            diversi.Guarda che chi va al forno s'infarina.




            E ti fermi sul più bello?





            Ho anche io i miei limiti :)



            Intendi che ne hai trovati altri da voler

            superare?

            Mah, sì. Adesso mi incuriosisce l'illusionismo. è
            incredibile quanto sia facile imbrogliare la
            percezione.Stai prendendo una strada markettara.
            Poi mi piacerebbe fare anche altre
            cose. Dipende se ho
            tempo.



            e sta roba l'ho


            fatta solo per un anno (ci ho scritto un libro


            però).



            Boh, a me pare ti sia rimasta la curiosità.

            Oh certo. Ma è come giocare a Dungeons and
            Dragons. Puoi fare un Mago livello 12, oppure un
            mago 3/ladro 5/guerriero 2. Io ho scelto la
            seconda opzione. Non sono eccellente in niente,
            ma son curioso per tante
            cose.Da quanto ho capito io, eccellere in una sola direzione non porta molto lontano, tende a portare disastri.


            E poi quel libro ti continuerà a porre domande,

            tu pensi di uscirtene così?

            Boh ? :) Comunque non l'ho scritto da solo,
            eravamo in tre, e la mia parte era tecnica, non
            biologica.Prove di auto illusionismo?
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Africano
            Bé in certe specie si cambia addirittura sesso
            coll'età, e il bruco non sembra neanche parente
            della farfalla, però Venter pare sempre lo stesso
            tipo.Sì ma magari la sua digestione non è più come quella di una volta...
            Stai prendendo una strada markettara.No, mi piace giocare.
            Da quanto ho capito io, eccellere in una sola
            direzione non porta molto lontano, tende a
            portare
            disastri.Sì e no. Eccellere in una sola cosa ti rende un vero esperto. Essere un vero esperto oggi è tendenzialmente un rischio, perché il focus scientifico viene cambiato molto rapidamente, e più sei specializzato, meno posti di lavoro alternativi puoi trovare nel caso ti ritrovi disoccupato. Tuttavia, specializzarsi è comunque una condizione necessaria. Lavori nello stesso ambito per anni, prima o poi impari le cose.

            Boh ? :) Comunque non l'ho scritto da solo,

            eravamo in tre, e la mia parte era tecnica, non

            biologica.

            Prove di auto illusionismo?Perché dici ?
          • Africano scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: Ricercatore
            - Scritto da: Africano

            Bé in certe specie si cambia addirittura sesso

            coll'età, e il bruco non sembra neanche parente

            della farfalla, però Venter pare sempre lo
            stesso

            tipo.

            Sì ma magari la sua digestione non è più come
            quella di una volta...Dici siamo quel che mangiamo? O hai avuto qualche incontro ravvicinato con organismi fuori standard.



            Stai prendendo una strada markettara.

            No, mi piace giocare.Imho, la fredda chimica non offre il caos della vita su strada.


            Da quanto ho capito io, eccellere in una sola

            direzione non porta molto lontano, tende a

            portare

            disastri.

            Sì e no. Eccellere in una sola cosa ti rende un
            vero esperto.Non puoi essere esperto a sufficienza, se puoi contare solo su una maggiore specializzazione in una direzione.
            Essere un vero esperto oggi è
            tendenzialmente un rischio, perché il focus
            scientifico viene cambiato molto rapidamente, e
            più sei specializzato, meno posti di lavoro
            alternativi puoi trovare nel caso ti ritrovi
            disoccupato.Questo ha a che fare solo col timore di perdere un lavoro.


            Tuttavia, specializzarsi è comunque una
            condizione necessaria. Lavori nello stesso ambito
            per anni, prima o poi impari le
            cose.Necessaria non so, nel senso che è frequente che da altre specializzazioni possano arrivare nuove specialità, sufficiente credo proprio di no.



            Boh ? :) Comunque non l'ho scritto da solo,


            eravamo in tre, e la mia parte era tecnica,
            non


            biologica.



            Prove di auto illusionismo?

            Perché dici ?Mi pare che tu ti sia lasciato un po' illudere dal termine ricerca, sarebbe meglio chiamarla esplorazione, e non lo so se una volta che si comincia a esplorare, un termine può far dimenticare l'istinto silente risvegliato.La varietà genetica dovrebbe pure garantire una certa percentuale di individui sensibili al richiamo dell'inesplorato, il tuo istinto lo tieni a bada chiamandolo ricerca?
          • jepessen scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            "play it safe, reproduction is expensive" è decisamente vera come frase!!! :-) Ho capito, vado ad iscrivermi ad un corso di biologia molecolare, che qua altrimenti non la finiamo più...Grazie per le informazioni, sei un pozzo di scienza..
          • Ricercatore scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            - Scritto da: jepessen
            Ho capito, vado ad iscrivermi ad un corso di
            biologia molecolare, che qua altrimenti non la
            finiamo
            più...È divertente :)
            Grazie per le informazioni, sei un pozzo di
            scienza..No, mi piace spippolare, e leggere cose.L'importante è acquisire quel poco di competenze che ti servono per uscire dalla "gabbia dorata" del divulgativo. Poi è solo leggere bibliografia. La prima volta non ci capisci niente, la seconda neanche, e poi via via inizi a ingranare e tutto si spiega.
          • MeX scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            beh pensa anche al codice di un software... la lunghezza del codice non é sinonimo di complessitá del software, anzi, piú il codice é ottimizzato piú é "stringato"Magari questi "lunghi" codici genetici sono la versione "verbous" del codice, retaggio del passato ;)
          • the_m scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            Complimenti e ringraziamenti a Ricercatore per aver spiegato alcuni passaggi interessanti, con un linguaggio comprensibile anche agli ignoranti come me!
          • TomZ scrive:
            Re: Questa non è vita artificiale
            Posso approfittare della tua disponibilità per chiederti qualcosa che non centra nulla con l'articolo???Cosa ne pensi della bioinformatica??? Secondo te un laureato triennale in informatica può tranquillamente fare una laurea magistrale in questo campo??
      • sapio scrive:
        Re: Questa non è vita artificiale
        - Scritto da: Ricercatore
        - Scritto da: Cesare

        Cioè, il fatto che sia stato utilizzato il

        macchinario biologico di una cellula vivente

        rende inutile la definizione di "vita

        artificiale". La VITA, la scintilla che rende un

        insieme di basi puriniche e pirimidiniche una

        vita, un'entità capace di nascere, vivere,

        riprodursi, morire, è stata generata da una vita

        pre-esistente, non è stata inculcata in

        laboratorio.





        Ma l'opinione pubblica può essere manipolata in

        questo modo? Ciò che è stato fatto in
        laboratorio

        ha dell'incredibile, non ci sono dubbi, ma non
        si

        può dire che è stata creata la vita

        artificialmente. Il tutto solo per convincere il

        mondo che la gallina è nata prima

        dell'uovo.

        Sì e no. Il team di Venter ha prodotto il
        cromosoma contenente un set minimale di geni,
        quanti bastano per codificare le proteine
        essenziali alla vita. Ci sono delle regole sulla
        quantità di AT verso CG, per esempio nella zona
        di inizio duplicazione, la posizione di certi
        promoter (zone di DNA che non codificano
        proteina, ma segnalano dove la zona di codifica
        inizia, un po' come la entry point di una
        routine), la posizione dei geni l'uno
        relativamente all'altro, e la posizione delle
        zone non-coding, ovvero quelle zone che vengono
        trascritte a RNA ma sono riutilizzate come tali,
        non sono convertite a proteina (esempio, le
        subunit del ribosoma e l'RNA transfer).


        Venter ha semplicemente applicato tutte queste
        regole scoperte negli ultimi anni per determinare
        come arrangiare in modo opportuno le basi azotate
        per ottenere un cromosoma circolare che
        soddisfacesse tutti i criteri per ottenere una
        cellula in grado di vivere e riprodursi. Parliamo
        comunque di un organismo relativamente semplice e
        minimale, che non può sopravvivere se non in
        specifiche condizioni. Non ho ancora letto
        l'articolo, appena ho un attimo ci guardo nel
        dettaglio.Il problema è che parlare di "vita artificiale" è una contraddizione. Non esiste vita artificiale o non artificiale, esiste vita e basta. La vita ha avuto inizio tot miliardi di anni fa, l'uomo è una delle conseguenze di quel misterioso (necessariamente, l'origine è sempre avvolta dalle nebbie del mistero) "inizio". Ora quello che l'uomo può fare è arrivare a comprendere i meccanismi fisici alla base della vita in maniera tale da poterli replicare in laboratorio, ma si tratta pur sempre di una manipolazione di qualcosa che già c'è, una potenzialità naturale su cui l'uomo non ha alcun potere perché dipende da leggi che prescindono dall'uomo, e dal fatto che egli le possa "usare" per ottenere determinati risultati...insomma per semplificare è come se alessandro volta avesse detto di aver ottenuto "l'elettricità artificiale"... non avrebbe avuto alcun senso!Anche i titoloni dei giornali: "Creata la vita in laboratorio" sono solo il frutto di una visione assolutamente distorta, di una gran confusione culturale, come quando si dice che al CERN vorrebbero "riprodurre il big bang in piccolo"... eh va bé è un discorso lungo...
    • Teone scrive:
      Re: Questa non è vita artificiale
      L'utilità di queste ricerche che permettono di "istruire" le cellule a riprodursi in maniera controllata sarà auspicabilmente nel campo delle cura delle lesioni del midollo spinaleiniettando un gruppo di cellule trattate tra i dischi vertebrali e inserendo magari, a monte e a valle dell'interruzione creatasi per trauma, una nanostruttura di polimeri, le cellule potrebbero crescere e congiungersi, permettendo di riacquistare l'uso delle gambe ai paraplegiciNaturalmente tutto ciò danneggerà pesantemente i viaggi a LOURDES... (quelli in carrozzella per lo meno)
    • Andreabont scrive:
      Re: Questa non è vita artificiale
      E' vita a tutti gli effetti ma non è stata ancora creata in laboratorio, questo mi sembra che sia chiaro, se poi i giornalisti sbagliano, non è colpa di chi fa queste ricerche XDInfatti notavo un titolo giusto su un giornale (uno dei pochi) "Un passo in avanti verso la vita artificiale". Ovvero NON si è creata la vita, bensì si è riuscita a manipolarla a tal punto da poterla controllare al 100%.Infatti il 100% del DNA usato da quella cellula è progettato dall'uomo.Da qui il passo alla prima cellula completamente sintetica è veramente piccolo, bisogna solo vedere se, seppur piccolo, non presenti ulteriori ostacoli.
    • giammikele scrive:
      Re: Questa non è vita artificiale
      ... i miei complimenti per la discussione. In questi tempi e luoghi, non è facile cogliere un oasi di pacifica discussione e informazione... dove le fondamentali regole della Comunicazione tra mittenti e destinatari si rispettano, per arricchire piuttosto che per impoverire... (la mente). Grazie Gkle.
      • Ricercatore scrive:
        Re: Questa non è vita artificiale
        - Scritto da: giammikele
        ... i miei complimenti per la discussione. In
        questi tempi e luoghi, non è facile cogliere un
        oasi di pacifica discussione e informazione...Ci sono, ma si preferisce litigare su posizioni non documentate e non comprovate. Fa più audience.
        dove le fondamentali regole della Comunicazione
        tra mittenti e destinatari si rispettano, per
        arricchire piuttosto che per impoverire... (la
        mente).Devi avere destinatari che vogliono arricchirsi. Purtroppo ci sono molti casi (weasel word, ok, ma concedimela) in cui il destinatario rifiuta o volutamente reinterpreta in maniera errata ciò che viene detto, a suo uso e consumo.
    • Undertaker scrive:
      Re: Questa non è vita artificiale
      - Scritto da: Cesare
      artificiale". La VITA, la scintilla che rende un
      insieme di basi puriniche e pirimidiniche una
      vita, un'entità capace di nascere, vivere,
      riprodursi, morire, è stata generata da una vita
      pre-esistente, non è stata inculcata in
      laboratorio.a voi credenti, probabilmente brucia che gli scienziati abbiano riprodotto quello che secondo voi é opera del vostro amico immaginario, ma questa é la realtá e non possono cambiarla le tue arrampicate di specchi né i "proclami" dei vescovi
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