Grattacieli, in Corea li faranno i robot

Basta con gli incidenti sul lavoro: le future più alte costruzioni nel paese dal 2010 saranno affidate a robot specializzati. Agli operai umani compiti meno rischiosi

Seoul – Continua la marcia a tappe forzate del governo della Corea del Sud per diffondere nel paese il maggior numero possibile di robot e questa volta il motivo è la necessità di manodopera specializzata , e altamente tecnologica, per la realizzazione di grattacieli e, in generale, di costruzioni di grande impegno.

Il progetto di un grattacielo avveniristico in Corea Stando alle cronache il Governo locale investirà l’equivalente di 12 milioni di euro per “attivare” la filiera di imprese ed altri soggetti che dovrà portare alla sostituzione degli operai con dei robot entro il 2010 .

L’idea è che questo provocherà un sostanziale risparmio in termini di tempo ma anche una riduzione drastica degli incidenti . Se il progetto avrà successo, è presumibile che armate di robot coreani prendano progressivamente il posto degli umani in tutte quelle aree che presentano rischi elevati per la salute o persino per la vita delle persone.

Il ministero delle Costruzioni e dei Trasporti non fa mistero del fatto che le tecnologie ci sono e spiega che sarà possibile dar vita ad un sistema di realizzazione delle opere completamente automatico. In ballo vi sarebbero 12 brevetti relativi a robot “intelligenti” ma anche robot, ad esempio, capaci di “stringere bulloni”.

Tra i benefici attesi, dunque, anche una riduzione dei costi del lavoro (si parla di almeno un terzo di risparmio sul totale), con un contestuale aumento del 25 per cento della produttività.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • perunpugnod idollari scrive:
    se potessi avere 5 dollari al mese.
    Beh, 5 dollari al mese è meno di qualsiasi abbonamento sky, meno addirittura del canone rai;io ci starei a pagarli ma in cambio voglio possa scaricare o diffondere legalmente qualsiasi contenuto protetto da copyright.
  • rospo scrive:
    in Canada no
    ma in Italia passerà.Passerà ma il p2p rimarrà comunque illegale.Pagheremo 9.99 euro in più che ci permetterà di scaricare 2 mp3 al mese, se scaricherai di più commetterai reato.
  • Msdead scrive:
    Non hanno proprio tutti i torti...
    Il problema non è solo dei music store online a pagamento che potrebbero fallire...il sistema non è chiaro in quanto non si sà bene come verranno divisi i soldi fra i vari discografici.D'altronde bisogna trovare una soluzione, che non è quella di distruggere il P2P, l'industria deve adeguarsi alla sua esistenza, anche perchè ormai molti software usano quelle reti P2P, meglio, usano le reti usate dal filesharing, quindi depennare il P2P è anche depennare quei programmi, quindi non è solo un danno al P2P ma anche ad alcune case software che hanno sviluppato alcuni programmi che sfruttano le reti P2P.L'industria deve dare soluzioni, proporre soluzioni al problema P2P, che non sia la sua distruzione o inibizione d'uso perchè non si può.Dato che siamo sullo stesso argomento, anche il Regno Unito sbaglia all'eliminazione di internet che fanno uso del P2P...proprio come tutti i paesi che adottano una legge simile a quella francese.Questa non è una soluzione, è abuso di posizione e ostacolo all'innovazione di mercato e tecnologica.Internet non è della Francia, del Regno Unito o del Canada, tantomeno non appartiene alle major e provider, internet è una rete mondiale e nessuno può permettersi di limitare gli utenti, escludere alcuni servizi, di cui alcuni fanno uso del P2P, o l'accesso a determinati siti web o qualunque altra cosa.Evitando di andare sul pesante...devono trovare nuovi modelli di business, proporre soluzioni per risolvere il problema P2P e scaricamenti, soluzioni che non devono essere limitarne l'uso o la sua distruzione.I problemi se li sono creati loro andando per la loro strada, per la repressione, le minacce agli utenti, limitare gli utenti e adesso ne pagano le conseguenze, se vanno poi per la strada del togliere accesso a internet a chi fa uso del P2P, ci sarà un problema in più e si ritorna al P2P umano, quello in cui nessuno può ficcare il naso, come una volta con le videocassette e le cassette da stereo.Vi siete già scavati la fossa da soli, se volete affossarvi ancora di più e volete proprio mandare in fallimento l'industria musicale fate pure, il P2P però non è colpevole di alcuna causa.Io sono d'accordo che gli artisti e autori vanno remunerati, su questo siamo tutti d'accordo ma per proteggere la loro remunerazione, l'industria sta ostacolando l'innovazione tecnologica sia di mercato che di distribuzione e soprattutto togliere internet a chi utilizza determinati software è un danno gravissimo... ormai si fa tutto via internet, è indispensabile... se poi teniamo presente che proprio alcuni servizi fanno appunto uso delle reti P2P, il danno non lo si fa solo agli utenti ma anche a chi fornisce quei servizi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 gennaio 2008 12.11-----------------------------------------------------------
  • lucente scrive:
    major in declino...
    per fortuna il destino delle major è segnato! tutto ciò andrà a beneficio degli artisti, dei consumatori e di qualsiasi forma d'arte qual che sia musica o cinema. mi Auguro periscano prima possibile così i governanti cominceranno a occuparsi di problemi seri.care major non ci sarà mazzetta che tenga per farvi fare leggi che tutelino i vostri sporchi affari, bye bye!!!
  • YellowT scrive:
    Legittimare il P2P? Pericoloso...
    ..per tutte le parti in gioco...Le major perderebbero il controllo della musica dato che non potrebbero più opporsi in nessun caso ai download.Gli ISP non potrebbero più filtrare la banda con conseguente saturazione delle loro linee. Quindi tutti i provider scadenti probabilmente dovrebbero chiudere (vedi tele2)Gli utenti rischierebbero che l'attenzione delle major si sposti sull'entità della tassa trovandosi anno dopo anno a pagare sempre di più senza poterci fare nulla. Oppure, venendo allo scoperto, rischierebbero in un a futura revisione della legge di venire identificati come scaricatori abusivi...
    • Msdead scrive:
      Re: Legittimare il P2P? Pericoloso...
      No...basterebbe limitare la banda durante il giorno e consentire certi usi dei contenuti ai privati per fini personali e tramite un foglio sì certifica che quella linea può essere usata per gli scaricamenti, o qualcosa del genere.Ora come ora la repressione, inibire l'uso del P2P e continuare sulla strada della negazione dell'accesso a internet a chi utilizza le reti P2P è assurda e molto più dannosa per entrambe le parti, sia major che per i provider, ancora di più per gli utenti e probabilmente anche per il mercato e l'innovazione.E' un mio parere.
    • krane scrive:
      Re: Legittimare il P2P? Pericoloso...
      - Scritto da: YellowT
      ..per tutte le parti in gioco...Sarebbe molto piu' pericoloso continuare con la repressione: si arrivera' a criptare tutto e quindi a non poter filtrare piu' niente.
      Le major perderebbero il controllo della musica
      dato che non potrebbero più opporsi in nessun
      caso ai download.E questo non puo' essere che un bene: del resto anche i candelai in passato anno perso il controllo dell'illuminazione pubblica, e a noi ???
      Gli ISP non potrebbero più filtrare la banda con
      conseguente saturazione delle loro linee. Sarebbe molto peggio se la gente cominciasse seriamente a criptare.
      Quindi
      tutti i provider scadenti probabilmente
      dovrebbero chiudere (vedi tele2)E quindi ? E' giusto e retto che chi offre prodotti a prezzo sproporzionato e di bassa qualita' chiuda.
      Gli utenti rischierebbero che l'attenzione delle
      major si sposti sull'entità della tassa
      trovandosi anno dopo anno a pagare sempre di più
      senza poterci fare nulla. A che servirebbero le major a quel punto ? Non essendo piu' necessario nascondersi i filtri stessi potrebbero analizzare quello che la gente scarica e dividere VERAMENTE in base a quanto il file e' stato scaricato.Quindi si darebbe a Cesare quel che e' di Cesare.
      Oppure, venendo allo scoperto, rischierebbero in
      un a futura revisione della legge di venire
      identificati come scaricatori abusivi...Basta eliminare le Major e ci si mette tutti d'accordo.
    • Guybrush scrive:
      Re: Legittimare il P2P? Pericoloso...
      - Scritto da: YellowT
      ..per tutte le parti in gioco...

      Le major perderebbero il controllo della musica
      dato che non potrebbero più opporsi in nessun
      caso ai
      download.E questo non sarebbe necessariamente un male

      Gli ISP non potrebbero più filtrare la banda con
      conseguente saturazione delle loro linee. Quindi
      tutti i provider scadenti probabilmente
      dovrebbero chiudere (vedi
      tele2)Chi l'ha detto? Gli ISP rimarrebbero liberi di fare tutto il bandwitdh shaping che vogliono, gli utenti sono liberi di cambiare provider se non soddisfatti.
      Gli utenti rischierebbero che l'attenzione delle
      major si sposti sull'entità della tassa
      trovandosi anno dopo anno a pagare sempre di più
      senza poterci fare nulla.Certo che si: cambiare contratto, non pagare piu' la tassa e smettere di fare P2P.Il problema e' un altro: io che diffondo contenuti CC e di pubblico dominio... perche' dovrei pagare la tassa?
      Oppure, venendo allo
      scoperto, rischierebbero in un a futura revisione
      della legge di venire identificati come
      scaricatori
      abusivi...Le leggi penali NON possono essere retroattive, tranquillo.GT
  • Nilok scrive:
    Cominciamo a ragionare: noi, non loro!
    Ave.Esistono le Biblioteche, ed esistono per diffondere la Cultura a coloro che non hanno le possibilità economiche di comprarsi tutti i libri di cui necessitano o che vorrebbero leggere.Internet svolge anche questa funzione.Come possono essere così IGNORANTI da cercare di opporsi alla diffusione della Cultura?La Storia insegna: gli AVIDI fanno SEMPRE una brutta fine!Inutile cercare di farli ragionare, sono animali che capiscono solo la forza e la brutalità; guarda solo con che mezzi vorrebbero imporci le loro soluzioni!A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • emmeesse scrive:
      Re: Cominciamo a ragionare: noi, non loro!
      peccato che il prestito dei libri nelle biblioteche sia diventato illegale.L'Italia e' stata condannata per continuare a permettere questa pratica illecitaPer questi motivi, la Corte (Sesta Sezione) dichiara e statuisce:1) Avendo esentato dal diritto di prestito pubblico tutte le categorie di istituzioni per il prestito pubblico ai sensi della direttiva del Consiglio 19 novembre 1992, 92/100/CEE, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 1 e 5 di tale direttiva.2) La Repubblica italiana è condannata alle spese.http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&Submit=Avvia+la+ricerca&alldocs=alldocs&docj=docj&docop=docop&docor=docor&docjo=docjo&numaff=c+198%2F05&datefs=&datefe=&nomusuel=&domaine=&mots=&resmax=100
      • Nilok scrive:
        Re: Cominciamo a ragionare: noi, non loro!
        Ciao,vorresti dirmi che se vado in una biblioteca italiana, della quale ho fatto la tessera, non mi danno più, in prestito, i libri che voglio leggere?
        • emmeesse scrive:
          Re: Cominciamo a ragionare: noi, non loro!
          Per il momento lo fanno, ma dovranno a breve cessare questa attivita' criminosa.Le sentenze le trovi al link del mio post precedente
  • pentolino scrive:
    Tipo l' equo compenso...
    Ecco un' altra boiata tipo l' equo compenso; se io la connessione internet la uso per monitorare da casa un server remoto in ssh devo pagare sta tassa del menga perchè molti usano la loro connessione per scaricare l' impossibile? Ma fatemi il piacere!
    • asvero panciatici scrive:
      Re: Tipo l' equo compenso...
      Una cosa del genere andrebbe bene, se proposta come abbonamento volontario e non come tassa indiscriminata.Una specie di flat per lo scarico insomma.5 USD al mese sono 60 all'anno, 40 euro. Sono anche pochi diciamo. Applicato come scleta volontaria si potrebbe protare almeno al doppio. Sarebbe un ottimo affare per chi scarica e tutto sommato anche per chi produce.Naturalmente un obolo così onesto renderebbe molto più giustificato perseguire chi scarica senza voler pagare neanche quello. E sarebbe necessario farlo per dare un senso al tutto.Naturlamente, i discografici sono contrari. Perdendo il controllo della catena di distribuzione perderebbero gradatamente il loro ruolo, gli artisti prenderebbero più soldi e avrebbero meno bisogno di loro, la natura parassitaria del loro ruolo si rivelerebbe e farebbero fatica a giustificare la loro esistenza. Quindi ostacoleranno sempre un'inziativa del genere.
      • pentolino scrive:
        Re: Tipo l' equo compenso...
        sono d' accordo al 100%, anche se temo che questa cosa che stanno cercando di imporre (come l' equo compenso) non sia esattamente volontaria ;-)
      • pegasus2000 scrive:
        Re: Tipo l' equo compenso...
        Sono d'accordo con te: abbonamento volontario e non forzoso, come avevo già proposto anche io qui: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2147058&m=2147549#p2147549Ovviamente le majors non potrebbero mai accettare un simile compromesso perché così facendo decreterebbero, senza via di scampo, loro stesse la loro fine!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 gennaio 2008 10.13-----------------------------------------------------------
  • asvero panciatici scrive:
    non ho capito...
    stanno a meno di 600 milioni di $ di fatturato complessivo e non accettano un'ipotesi che renderebbe 1 milione di introito? O ho capito male io, o c'è qualcosa che non torna nell'articolo, o qualcosa che non funziona nel loro cervello.Sarà mica che con un sistema del genere il ruolo delle case discografiche va a sparire? non a caso lo porpone una società di autori, se ho capito bene...
    • asvero panciatici scrive:
      Re: non ho capito...
      - Scritto da: asvero panciatici
      stanno a meno di 600 milioni di $ di fatturato
      complessivo e non accettano un'ipotesi che
      renderebbe 1 MILIARDO di introito?

      O ho capito male io, o c'è qualcosa che non torna
      nell'articolo, o qualcosa che non funziona nel
      loro
      cervello.
      Sarà mica che con un sistema del genere il ruolo
      delle case discografiche va a sparire? non a caso
      lo porpone una società di autori, se ho capito
      bene...volevo scrivere un miliardo, non un milione, scusate...
    • rockroll scrive:
      Re: non ho capito...
      - Scritto da: asvero panciatici
      stanno a meno di 600 milioni di $ di fatturato
      complessivo e non accettano un'ipotesi che
      renderebbe 1 milione di introito?

      O ho capito male io, o c'è qualcosa che non torna
      nell'articolo, o qualcosa che non funziona nel
      loro
      cervello.
      Sarà mica che con un sistema del genere il ruolo
      delle case discografiche va a sparire? non a caso
      lo porpone una società di autori, se ho capito
      bene...HAI CAPITO BENISSIMO. Una vecchia massima suonava così: meglio comandare che ... scopare". Questi signori, pur di non perdere il bastone del comando, sono pronti a rinunciare al raddoppio degli introiti.Qualche tempo fai ipotizzai su queste pagine un sistema di controllo automatizzato, tecnicamente possibilissimo da realizzarsi, che avrebbe creato una "sopratassa" di pochi euro mensili in bolletta telefonica a carico di chi effettuava DOWNLOAD P2P(nessun aggravio per l'Upload), conteggiato proporzionatamente al volume ed alla tipologia di materiale scaricato, invitandone l'ineffabile Mazza a prenderne visione, ed a valutarne l'enoorme guadagno che, pur immeritatmente, ne avrebbe ricavato... oltre al vantaggio per tutti gli interessati al contesto. Non fui manco ca...lcolato di striscio. Solo un paio di voi si complimentò per la validità della soluzione, ma mi idsse chiaramente che sarebbe mancata sicuramente la volontà politica di prendere in considerazione la cosa. Certo che qualcosa non torna...
  • cri scrive:
    i parassiti dell'arte
    con l'avvento di internet l'informazione puo' fluire direttamente dal produttore al consumatore.Che lo faccia in modo legale o non poco importa: i discografici hanno le ore contate, per il beneficio sia degli artisti che degli utenti finali.
  • Michele scrive:
    Vivo anche senza musica
    Mica muoio se non compro o scarico un CD... voi discografici se non lo faccio sopravvivete lo stesso? Poi mi farete pagare anche se canto un motivetto sotto la doccia? :P
    • Riccardo Livoni scrive:
      Re: Vivo anche senza musica
      http://snipurl.com/1wysynon proprio "cantare sotto la doccia" ma il livello è quello, più o meno....
      • Disgraziato scrive:
        Re: Vivo anche senza musica
        - Scritto da: Riccardo Livoni
        http://snipurl.com/1wysy

        non proprio "cantare sotto la doccia" ma il
        livello è quello, più o
        meno....Grazie per l'articolo linkato, almeno ci si rende conto di quanto in basso possono cadere le persone. Semplicemente rivoltante, fossi stato io l'avrei cacciato a bastonate
        • per scherzo ma mica tanto scrive:
          Re: Vivo anche senza musica
          - Scritto da: Disgraziato
          - Scritto da: Riccardo Livoni

          http://snipurl.com/1wysy



          non proprio "cantare sotto la doccia" ma il

          livello è quello, più o

          meno....

          Grazie per l'articolo linkato, almeno ci si rende
          conto di quanto in basso possono cadere le
          persone. Semplicemente rivoltante, fossi stato io
          l'avrei cacciato a
          bastonateOggi quelli come quel tipo possono essere investiti con la macchina, dopo qualche bicchiere, e poi mettersi a disposizione della polizia...Potrebbe essere un'idea.
          • Pinco Pallo scrive:
            Re: Vivo anche senza musica
            Pi ha riportato il seguito della notizia, un po' diversa da come la descrive l'articolo linkato:http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459&r=PI
  • Anonymous scrive:
    Non si accontentano...
    ... e perderanno tutto. Non camperanno in eterno i politici che ci sono ora, ed in futuro, molte cose cambieranno anche radicalmente. Più stringete il cappio, più ci saranno ripercussioni dopo.
    • joe malaki scrive:
      Re: Non si accontentano...
      Il downlaod è impossibile da fermare e ancora questi babbi politici e major non se ne sono resi conto
    • pegasus2000 scrive:
      Re: Non si accontentano...
      Ecco, secondo me, hai centrato il punto!Non si accontentano perché prima dell'utilizzo massiccio di internet da parte del grande pubblico per il file sharing (la gente ogni tanto si sveglia! ;)), le majors guadagnavano mooooolto ma molto di più di adesso: c'erano soltanto loro a distribuire musica. Poi dobbiamo anche considerare altre 2 variabili che, secondo il mio modesto parere, sono parecchio legate tra loro: la qualità della musica, che è andata sempre più peggiorando nel corso degli anni, ed i soldi della gente! Se, ad esempio, la qualità è scarsa ma la gente ha i soldi, è più probabile che venga acquistato un CD anche se piacciono soltanto 1 o 2 canzoni di quell'artista, ma se la qualità è scarsa ed i soldi non ci sono (come ai nostri giorni) col c@zzo che la gente compra i CD se i soldi servono loro per andare avanti in maniera dignitosa!
Chiudi i commenti