Grid. Internet è roba vecchia

Grid. Internet è roba vecchia

Entro il prossimo 10 maggio dovrebbe essere presentato alla UE un progetto per lo sviluppo della superrete ultraveloce nei singoli paesi della comunità e in collaborazione con gli USA
Entro il prossimo 10 maggio dovrebbe essere presentato alla UE un progetto per lo sviluppo della superrete ultraveloce nei singoli paesi della comunità e in collaborazione con gli USA


Web – Grid. Dietro questo termine si cela una rete di nuova concezione, capace di sviluppare velocità di trasmissione dati oggi impensabili e pronta ad accogliere sistemi collaborativi senza precedenti. Prima di tutto in campo scientifico, ma le applicazioni potrebbero essere, proprio come per internet, pressoché infinite. Si tratta essenzialmente di una rete che consentirebbe da qualsiasi luogo del mondo di accedere in qualsiasi momento a qualsiasi genere di informazione nel giro di pochi secondi e senza complesse ricerche online.

Fino a qualche tempo fa, Grid era poco più di un progetto descritto in “The Grid”, un volume di due scienziati informatici statunitensi, Carl Kesselman e Ian Foster, che nei primi anni ’90 avevano teorizzato una nuova “super rete”. Ora le cose sono cambiate, sono partiti i primi progetti in diversi paesi europei e entro il 10 maggio prossimo una proposta di coordinamento e sviluppo dovrebbe essere presentata all’Unione Europea. Fulcro dell’iniziativa europea, tanto per cambiare, è il CERN , la stessa istituzione scientifica all’interno della quale si narra che nacque il World Wide Web.

Un progettone sul quale sono molti attivi gli inglesi. Il Governo a breve dovrebbe stanziare l’equivalente di 300 miliardi di lire per il progetto e per la collaborazione con il Cern. Proprio al Cern verrà testata la prima Grid, quando nel 2005 attorno al sistema Large Hadron Collider (LHC) lavoreranno in rete migliaia di scienziati di tutto il mondo, richiedendo quindi banda e connettività superiore fino a mille volte rispetto a quella attualmente disponibile presso l’istituto di ricerca.

In Italia, l’Istituto nazionale di fisica sta lavorando su un progetto per una Grid nazionale, ma è anche uno dei promotori dell’iniziativa internazionale. L’idea europea è quella di coordinare lo sviluppo della rete nei paesi dell’Unione con quella del Grid americano.

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Pubblicato il
31 mar 2000
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