HackerWARGame$, ecco cosa siamo

In una lettera i curatori di HWG spiegano come funziona il gioco che propone uno scontro incruento tra smanettoni, via internet


Roma – HackerWARGame$ , o più semplicemente HWG è un gioco, sia ben chiaro, un gioco. Non parla di Download di questo o di quel tool, non offre manuali, exploit o cose simili.

Lo Scopo è quello di migliorarsi giorno x giorno confrontandosi sul campo con chiunque sappia usare un computer. Non importa se sei all’inizio… Qui puoi imparare.

Pochi si possono permettere una rete di PC per “smanettare” e poi, alla fine, farebbero sempre le stesse cose! Noi vi diamo TuTTa l’ITALIA collegata… può bastare? Non esistono schemi perché non sapete esattamente cosa sta succedendo! Troppo facile attaccare un server, è li, cosa può fare?, non ha una testa per ragionare, risponde alle vostre richieste e si fa fregare…

Vi confesso che l’iniziativa vuole principalmente aiutare i SySAdMiN che troppo frequentemente si vedono “bucare” i loro gioiellini… Provate a chiedergli se i loro computer sono sicuri. Vi risponderanno sicuramente di si! Imparate – Migliorate – Qui, su HWG, questo per fortuna è un GIOCO, il vostro è un servizio rivolto al pubblico.

Veniamo a noi. Come funziona:

Vi dovete iscrivere scegliendo una città italiana – sappiate che ogni regione ha un prezzo ed è, in funzione di quello, più o meno sicura. Nei dati che vi verranno inviati tramite mail ci sarà l’IP del server di guerra (HackerZONE). Basterà Loggarsi (FTP – HTTP – ecc) e cominciare a capire cosa si nasconde al suo interno.

Per vincere dovrete trovare un file nascosto nella HZ e decriptarlo sfruttando tutte le info che ogni iscritto porta invisibilmente con sé. Quando avrete scoperto la Password di un HACKER inviatela al SySAdMiN sfruttando l’apposito form che trovate sul sito. Bene, da quel momento tutte le informazioni che quel HACKER aveva acquisito fino a quel momento… passano a voi. Quindi nessun problema per chi si iscrive a gioco iniziato.

Il premio per il vincitore è in denaro da consumare, tramite ordine, presso un famoso internet store. Ogni giorno aumenterà di 25mila lire fino ad un massimo di 10 milioni di lire.

Per finire, dovrete attaccare ma anche a difendervi – reperire software – costruire pagine web e… il bello è che in tutto questo non sarete mai soli e soprattutto potrete sfruttare a vostro favore le capacità del nemico. Citando una mitica frase: provare per credere.

Se siete Veri HACKER o lo volete diventare….Leggete il MANIFESTO e riflettete… è importante.

Raffaele Piazzi, SySAdMiN
HackerWARGame$, HWG

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  • Anonimo scrive:
    Libertà e non libertinaggio
    Credo che ogni campo debba essere governato da norme e regole appropriate per non cadere nel ridicolo o quantomeno nel non prevedibilità. Non prevedibilità da parte di chi allo stato attuale non vede internet come una finestra aperta al mondo, come un modo per comunicare interattivamente, come un modo per migliorarsi, come un servizio pubblico ed al tempo stesso utile per la pubblica amministrazione e per il cittadino ecc., ma solo come un mezzo con cui giocare, trastullarsi la mente con le varie porcherie che si vedono sui vari siti. Premetto, non sono e non voglio essere contro la libertà di pensiero e di opinione, anche se niente cambia, ma contro un libertinaggio che può essere di deleterio per qualcuno che forse ancora non è abituato ad affacciarsi su tutto quello che c'è nel mondo o di qualcuno che lo è,ma che ha una particolare sensibilità.Non faccio distinzione tra bambini o adulti, ma mi schiero dalla parte dei più deboli. I più deboli che non solo devono essere protetti dalla rete inibitoria, ma anche che non siano esposti nella rete inibitoria (bambini, animali, adulti).Ci vorrebbe un pò di cultura della rete ma per fare cultura della rete bisogna insegnarla, fare campagne di istruzioni, e rendere abbastanza noto che la rete ha i suoi valori e i suoi danni se usata in modo inopportuno.Non me ne vogliate se dico che le regole devono fare in modo di bandire il libertinaggio ma non la libertà di pensiero.Internet sarà il domani ma che il domani venga fatto da persone competenti ed istruite, che sanno cosa voglia dire Internet e libertà di pensiero e che non confondino libertà con libertinaggio. Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Libertà e non libertinaggio
      "Internet sarà il domani ma che il domani venga fatto da persone competenti ed istruite, che sanno cosa voglia dire Internet e libertà di pensiero e che non confondino libertà con libertinaggio."A me questo concetto inquieta sempre un poco.La nostra libertà sarà sempre vincolata alle decisioni di una persona o un gruppo di persone?Voglio dire, preferisco che rimanga inalterata la massima libertà di pensiero (che sembra far paura a molti) ma istruire il 'volgo' a come discernere nell'utilizzo del mezzo.Perchè devo vietare ad un individuo di esprimere il proprio Io, a vantaggio di un altro cui può dare fastidio tale espressione?Sulla base di quale criterio lo faresti?ciaociao
      • Anonimo scrive:
        Re: Libertà e non libertinaggio
        La irrazionalita, lo scarso rispetto per gli altri, la mancanza di senno ecc. da parte di taluni deve necessariamente rendere qualcosa utilizzata da tutti regolata da qualcosa che ne impedisca l'utilizzo improprio.Cosa significhi improprio, utilizzo inopportuno è materia da valutare attentamente e da ponderare con discrezionalità e oculatezza.In un campo di calcio se non ci fossero norme che regolassero il gioco chissà che succederebbe, diventerebbe un campo di battaglia dove tutto è concesso. Internet è un campo di calcio dove tutti "giochiamo". Chissà chi lo fara! Speriamo sia gente competente, istruita e preparata a farlo.Istruire il "volgo" è un impresa molto più ardua e difficile e di tempo chissà quanto se ne andrà. Forse anni, secoli... ecc. ecc.Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Libertà e non libertinaggio
          Dico la mia... credo che la realtà si trovi nel mezzo!Istruire il 'volgo' può essere buona cosa, ma istruirlo a che cosa?All'utilizzo del mouse?O mal discernimento?... la seconda, credo... ma se ognuno discerne per se, chi istruisce gli altri?Ha ragione Antony quando dice che non si tratta di istruzione o di limitazione personale! Si tratta di utilizzare un mezzo di per se potenzialmente infinito in modo MORALE. Il rispetto nell'espressione del pensiero è fondamentale!Vogliamo chiudere i gatti in bottiglie? Bene, facciamolo, ma mettiamo un bel disclaimer all'ingresso! (c'era, lo so! ^_^)La Colò non sa come farsi pubblicità e nota un calo d'introiti dai tempi di Bim Bum Bam? Le basta denunciare un sito ed ecco fatto!Da un certo punto di vista internet è il più sicuro di tutti i media! Intanto tra la decenza e l'indecenza c'è sempre un click! In televisione no! Se mio figlio accende la TV a mezzanotte su qualche canale di quart'ordine è quasi certo che vedrà signorine senza veli che si trastullano tra un telefono e un capezzolo! Niente ti avvisa, niente ti vieta di vederlo! E' broadcast!Ma su internet è diverso! Si parla di strutture con possibilità di controllo, più o meno restrittivo! Se volgio entrare in un sito per pedofili ci entro, sennò non lo faccio! Potenzialmente, con un minimo di conoscenze tecniche ognuno in casa sua potrebbe porre restrizioni sulla navigazione, dei filtri...Ecco qual'è il vero problema, secondo me! Regolamentiamo pure la rete ma in termini di rispetto e moralità. Non lediamo i contenuti!La classe dirigente ha solo paura che la massa possa pensare! Puoi controllare un gregge ma non una moltitudine di INDIVIDUI. Noi siamo mandria! (o meglio, loro lo vogliono!)Io sono un musicista... beh, mi disgusta vederecome in Italia la maggior parte della gente ascolta la musica che la TV sceglie per lei! E' qualcosa di ripugnante! Andiamo avanti così e la gente guarderà solo i siti che lo stato o chi per esso sceglierà per lei!Spero tanto che a questo non s'arrivi! Spero di poter ancora scrivere cose come questa senza pagare per aver "fatto informazione"... spero che non mi vietino a breve il respiro a causa della mia facoltà di profferir parola! Non mi pare di chiedere la luna!Un salutone! ^____^
        • Anonimo scrive:
          Re: Libertà e non libertinaggio
          - Scritto da: Antony
          La irrazionalita, lo scarso rispetto per gli
          altri, la mancanza di senno ecc. da parte di
          taluni deve necessariamente rendere qualcosa
          utilizzata da tutti regolata da qualcosa che
          ne impedisca l'utilizzo improprio.

          Cosa significhi improprio, utilizzo
          inopportuno è materia da valutare
          attentamente e da ponderare con
          discrezionalità e oculatezza.

          In un campo di calcio se non ci fossero
          norme che regolassero il gioco chissà che
          succederebbe, diventerebbe un campo di
          battaglia dove tutto è concesso. Internet è
          un campo di calcio dove tutti "giochiamo".

          Chissà chi lo fara! Speriamo sia gente
          competente, istruita e preparata a farlo.Bella speranza !!!Te lo dico io chi stabilirà le regole : gli stessi che permettono le mine anti-uomo, che NON ratificano il trattato di Kioto e che impongono gli embarghi.
          Istruire il "volgo" è un impresa molto più
          ardua e difficile e di tempo chissà quanto
          se ne andrà. Forse anni, secoli... ecc. ecc.Cristo è morto 2000 anni fa e non di freddo.Mai pensato ad un pò di seria autodeterminazione ?Perchè delegare sempre a qualcun altro i nostri doveri ?P.S. sinceramente l'analogia col campo di calcio è ridicola e cmq non vedi in che situazione versa il calcio ? Hanno persino cambiato le regole in corsa........e se tanto mi dà tanto......
          • Anonimo scrive:
            Re: Libertà e non libertinaggio
            IMMAGINA un po un pianeta senza regole e leggi, impiantato solo sul nostro buon senso...!
          • Anonimo scrive:
            Re: Libertà e non libertinaggio
            - Scritto da: Antony
            IMMAGINA un po un pianeta senza regole e
            leggi, impiantato solo sul nostro buon
            senso...!io non immagino, io VIVO in un pianeta regolato da leggi anche contrastanti da un paese all'altro, ed ognuno è convinto della bontà delle proprie.Dov'è la verità ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Libertà e non libertinaggio
            Non credi che se regole in campo non ce ne fossero sarebbe ancora peggio? Son daccordo che debbano essere persone più competenti e meno parziali a farlo, ma le regole ci devono essere...!
        • Anonimo scrive:
          Re: Libertà e non libertinaggio
          - Scritto da: Antony
          La irrazionalita, lo scarso rispetto per gli
          altri, la mancanza di senno ecc. da parte di
          taluni deve necessariamente rendere qualcosa
          utilizzata da tutti regolata da qualcosa che
          ne impedisca l'utilizzo improprio. La scritta:Questo sito puo' contenere materiale non consono a chi crede che i gatti non vadano fatti a fettine non e', al di la' dell'ironia che ho usato, sufficente a garantire che non offendo nessuno ?
          Cosa significhi improprio, utilizzo
          inopportuno è materia da valutare
          attentamente e da ponderare con
          discrezionalità e oculatezza.Credo che queste cose non si trovino su questo pianeta.
          Istruire il "volgo" è un impresa molto più
          ardua e difficile e di tempo chissà quanto
          se ne andrà. Forse anni, secoli... ecc. ecc.Il volgo non si istruisce eliminando quello che non deve essere visto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Libertà e non libertinaggio
            Vedo che hai abbastanza poca fiducia in coloro che hanno la facoltà di mettere regole e leggi.per dirti la verità non è che io abbia più fiducia, però stando ai fatti non posso far altro che vedere come vanno le cose.Il Volgo non si istruisce inibendo o bandendo alcuni siti (oscurandoli?), ma come si suol dire: prevenire è meglio che curare. L'ironia del fare a fettine un animale dove esiste o dove possa arrivare non mi importa, ma ciò che mi importa è il perchè si debba farla. Domani farò un sito dove ironicamente e per solo puro scherzo farò vedere come si taglia a fettine un mio "amico" per poi darlo in pasto ai coccodrilli". Dov'è che arriva l'ironia e dov'è che si può fermare lo scherzo. Quanta gente che naviga in rete è in grado di capirne l'affinità e di valutarne il vero motivo? Non posso io mettere un freno contro tali cose sol perchè non è possibile sapere dove arriva una o l'altra?Il "volgo" e tra essi ci sono anche io vuole essere protetto da tale violenza psicologica e vuol essere dalla parte dei più deboli. Aldilà dell'ironia o dello scherzo credo sia quantomeno uno scherzo di poco gusto vedere un povero animale chiuso in una bottiglia o ancora peggio tagliato a fettine. Ognuno e libero di pensare ciò che vuole. Non mi sto schierando dalla parte dell'uno o dell'altro, ma dalla parte del rispetto e dignità altrui.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Libertà e non libertinaggio
            - Scritto da: Antony
            Vedo che hai abbastanza poca fiducia in
            coloro che hanno la facoltà di mettere
            regole e leggi.Diciamo che ho molta fiducia in quelli che le regole le dovranno rispettare (cittadini) o interpretare (giudici).
            per dirti la verità non è che io abbia più
            fiducia, però stando ai fatti non posso far
            altro che vedere come vanno le cose.
            Il Volgo non si istruisce inibendo o
            bandendo alcuni siti (oscurandoli?), ma come
            si suol dire: prevenire è meglio che curare.Ho letto una frase praticamente uguale a questa, anche se in un italiano un po' latineggiante su un libro scritto da un famoso inquisitore.
            L'ironia del fare a fettine un animale dove
            esiste o dove possa arrivare non mi importa,
            ma ciò che mi importa è il perchè si debba
            farla. Domani farò un sito dove ironicamente
            e per solo puro scherzo farò vedere come si
            taglia a fettine un mio "amico" per poi
            darlo in pasto ai coccodrilli". Dov'è che
            arriva l'ironia e dov'è che si può fermare
            lo scherzo. Il problema e' questo ? Vuoi decidere tu o dovrebbero decidere i governanti fin dove si puo' scherzare ?La fase successiva potrebbe essere il tesseramento dei comici :)
            Quanta gente che naviga in rete è in grado
            di capirne l'affinità e di valutarne il
            vero motivo? Non posso io mettere un freno
            contro tali cose sol perchè non è
            possibile sapere dove arriva una o l'altra?Se la gente non capisce l'ironia di una cosa del genere e' compito del governo fargliela notare, onde far diventare il cittadino piu' saputo, non impedirgli di vederla per renderlo piu' pecora...A gia' dimenticavo... Sto parlando di una specie intelligente non di questa.
            Il "volgo" e tra essi ci sono anche io vuole
            essere protetto da tale violenza psicologica
            e vuol essere dalla parte dei più deboli.Okkey, si ricordera' di non entrare nei siti dove c'e' scritto questo potrebbe offenderti.Se non gli basta, se non pensi di saper resistere alle tentazioni... Allora forse ti fa bene essere un pochino traumatizzato.
            Aldilà dell'ironia o dello scherzo credo sia
            quantomeno uno scherzo di poco gusto vedere
            un povero animale chiuso in una bottiglia o
            ancora peggio tagliato a fettine. Ognuno e
            libero di pensare ciò che vuole.Si, ma non di scriverlo su web, almeno finche non c'e' la macchina per leggere il pensiero, allora si potra' estendere la regola e cancellare i pensieri sconvenienti dai cittadini.
            Non mi sto schierando dalla parte dell'uno o
            dell'altro, ma dalla parte del rispetto e
            dignità altrui.Il rispetto della dignita' altrui non si lede facendo in casa propria (nel proprio sito) quello che si vuole.La liberta' altrui si lede quando si entra in casa d'altri (il sito) e si comincia a criticare quello che si trova; pur sapendo cosa avresti trovato quando sei entrato.
  • Anonimo scrive:
    La paura dei potenti
    "L'interattività di questo mezzo all'improvviso spaventa."È la paura dei potenti che fà varare leggi come quella sull'editoria. Fino ad oggi sono stati chiusi siti dai contenuti "forti", ma erano pur sempre contenuti.E chi voleva, se li andava a leggere.Ora che la legge comincia a ingranare, sicuramente verrà abusata per mettere il bavaglio ad Internet e, quindi, alla libertà di tutti noi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La paura dei potenti
      Nessuno su questo pianeta ha la massima libertà di movimento, quella pragmatica. Tutto è governato da regolamenti e leggi. Solo l'anarchia renderebbe un mondo libero da tutto. Anche internet credo sia necessario regolarlo da qualcosa che ne impedisca l'utilizzo improprio da parte di qualcuno che si sente troppo libero di fare e dire ciò che vuole fregandosene della sensibilità altrui e avendo scarsissimo rispetto per gli altri. Questa non è libertà, questa non è civiltà, questo non è saper vivere e lasciar vivere. Il mondo non è fatto tutto di persone razionali, ragionevoli, obiettive ma anche di delinquenti, assassini, gente che è disposta ad uccidere i propri genitori per soldi, che spaccia droga, che uccide per un semplice screzio o rimprovero, che ti massacra a parole perchè hai detto una sola parola fuori posto, gente che dell'etica e del Bonton se ne importa un "fico" secco, e gente troppo sensibile che si lascia trasportare emotivamente e sentimentalmete ecc. ecc. Internet è aperto a tutti, anche a questi ed è a causa di questi che le norme sanno da fà.Non daccordo però con te: il bavaglio no!Spero che coloro incaricati a fare regole e leggi siano persone competenti nel campo, che tengano conto della libertà di pensiero e di opinione e che lascino a tutti l'opportunità di esprimersi e difendersi. Che tappino, invece, la bocca a chi pensa di poter ledere dignità e rispetto dei più deboli o di chicchessia.Vedremo cosa succederà! Noi comunque saremo sempre quì a dire la nostra.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: La paura dei potenti
        "Spero che coloro incaricati a fare regole e leggi siano persone competenti nel campo, che tengano conto della libertà di pensiero e di opinione e che lascino a tutti l'opportunità di esprimersi e difendersi. Che tappino, invece, la bocca a chi pensa di poter ledere dignità e rispetto dei più deboli o di chicchessia."Lo spero anch'io,lo spero con tutto il cuore.Tuttavia gli "incaricati a fare regole" hanno già dimostrato di non capire nulla sul funzionamento di internet (vedi la Spagna o la nostrana legge sull'editoria).Queste "leggi" verranno SICURAMENTE applicate male in futuro perciò non mi stupisco che la libertà di parola (domani, tra un mese o fra cento anni) venga bandita da Internet
  • Anonimo scrive:
    la paura e` la via per il lato oscuro
    la verita` e` che i vecchi media hanno paura di internet. Non ci sono scusanti che tengano. Hanno paura perche` potrebbe annullare il monopolio che i media, TV e giornali, hanno sull` informazione.
  • Anonimo scrive:
    Suck e newsgroups: libertà di pensiero
    Concordo pienamente con i timori manifestati dal'autore dell'articolo circa il pericolo cge l'informazione "ufficiale", la burocrazia e quanto di peggio ci sia sulla faccia della terra stiano cercando di mettere il bavaglio alla creatività del popolo della Rete. La reazione non può che essere immediata, di sdegno e stigmatizzazione.Mi permetto di segnalare, unendomi al "coro" di protesta, un mio articolo pubblicato da Diritto & Diritti: "La manifestazione del pensiero nell'internet, due esperienze a confronto: siti sucks e newsgroups", che trovate all'indirizzo:http://www.diritto.it/articoli/informatica/buccarella2.html.
    • Anonimo scrive:
      Re: Suck e newsgroups: libertà di pensiero
      Grazie per il link, Manuel.Molto interessante il tuo articolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Suck e newsgroups: libertà di pensiero
      All'indirizzo scritto esce nessuna pagina valida, anzi la schermata explorer che dice: impossibile trovare la pagina.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Suck e newsgroups: libertà di pensiero
        CENSURA PREVENTIVA DI EXPLORER...;-0)LEGGI SOTTO
        All'indirizzo scritto esce nessuna pagina
        valida, anzi la schermata explorer che dice:
        impossibile trovare la pagina.

        SalutiLA MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO NELL?INTERNET. DUE ESPERIENZE A CONFRONTO: NEWSGROUPS E SITI SUCKS Ha suscitato particolare attenzione la recente sentenza del Tribunale di Oristano sulla manifestazione del pensiero nell?internet. Secondo la pronuncia di Oristano esprimere affermazioni a contenuto ingiurioso o diffamatorio tramite un sito internet non costituisce reato. Non è applicabile, in particolare, l?art. 595, co. 3° del codice penale, che sanziona espressamente la diffamazione commessa col mezzo della stampa. Il Gup del Tribunale di Oristano ha assolto, o meglio ha dichiarato il non luogo a procedere, ritenendo di non applicare in via analogica (nel rispetto dunque del principio di tassatività della fattispecie penale) la disposizione di cui sopra alle comunicazioni via internet. Nel caso di specie, un utente di un newsgroup (collegato al sito internet ?Tripod?) aveva espresso delle considerazioni poco ortodosse nei confronti di un legale, definendolo ?sedicente avvocato?, aggiungendo peraltro che ?avesse iniziato un giudizio civile per richiedere un "ridicolo risarcimento danni degno del peggiore avvocato di provincia, nella speranza di tapparci la bocca" e cioè impedire che le malefatte della Società ? venissero portate a conoscenza della gente?. La parte lesa aveva chiamato in giudizio, oltre all?autore delle dichiarazioni, anche il gestore del sito web, affermandone la responsabilità penale in concorso con l?autore materiale del fatto. Un po? come accade per i giornali offline, dove il direttore responsabile è ex lege garante e tutore della non illiceità dei contenuti divulgati. Il Tribunale, tuttavia ha ritenuto di non dover procedere anche nei confronti di ?Tripod?. E questo per gli stessi motivi per cui non si è provveduto a sanzionare l?utente del newsgroup (difetto di tassatività della fattispecie penale). 1. Il caso Banca del Salento - PantheonLa recente decisione fa da pendant con un?altra storica pronuncia, questa volta civilistica, resa dal Tribunale di Roma nel 1998. Nella fattispecie, il Tribunale Civile affermò il principio che il provider non è responsabile dei messaggi scritti nei gruppi di discussione (newsgroups). In particolare, il "news-server", cioè l'operatore che consente agli utenti di accedere ai "newsgroup" - non e' responsabile per i messaggi che passano attraverso i propri elaboratori in quanto egli ?si limita a mettere a disposizione degli utenti lo spazio "virtuale" dell'area di discussione e non ha alcun potere di controllo e vigilanza sugli interventi che vi vengono inseriti?.Con questa motivazione il Tribunale civile di Roma rigettò un ricorso proposto dalla Banca del Salento nei confronti della societa' Pantheon srl di Roma, che gestisce i newsgroup per Agora' telematica, e di un cliente dell'istituto di credito che attraverso il news-server aveva lanciato "in rete" un messaggio di forte critica nei confronti della banca. Il giudice istruttore, accogliendo le tesi difensive presentate, per la Pantheon s.r.l., dall'avvocato Vincenzo Zeno-Zencovich, affermò che il messaggio conteneva affermazioni espresse da un soggetto nella sua qualita' di ?privato cittadino?, al quale non possono applicarsi i limiti che invece sono propri della cronaca giornalistica, anche perche' la persona comune non e' mossa da un intento lucrativo. Ha pertanto ritenuto che le critiche espresse fossero una legittima manifestazione del pensiero tutelata dall'art. 21 della Costituzione. La regola di diritto emersa dalla causa civile romana, peraltro, è stata consacrata in una disposizione contenuta nelle recente Direttiva Ue sul commercio elettronico, ispirata proprio da Zencovich, in cui si afferma la totale irresponsabilità dell?internet provider, addossando all?utente del newsgroup qualsivoglia obbligo risarcitorio di natura civilistica inrelazione ai contenuti dei messaggi. Applicando congiuntamente, pertanto, la regola discendente dal precedente giurisprudenziale di Oristano con la norma comunitaria, ne sortirebbe una disciplina sanzionatoria degli "illeciti nella manifestazione del pensiero via Rete" fondata sul solo risarcimento del danno. 2. Quel che accade Oltreoceano. L?esperienza dei siti ?sucks?. Quanto sopra delineato riguarda l?esperienza italiana dei newsgroups. Negli States, invece, la maggiore liberalità nei costumi e l?intraprendenza dei singoli, soprattutto consumatori e dipendenti delusi di grosse aziende, ha dato vita ad una singolare categoria di siti internet, quella dei siti ?sucks?. Sucks è una eloquentissima parolaccia anglosassone, di difficile traduzione, che richiama alla mente una pratica ?offensiva? come la fellatio. Solitamente questi siti vengono costruiti premettendo al termine volgare il nome di un marchio aziendale noto, per esempio "www.vattelapescasucks.com". Sono realizzati, come anticipato, da consumatori o dipendenti arrabbiati che utilizzano la libertà di parola a basso costo che l'internet garantisce per denunciare le malefatte dell?azienda presa di mira *. In alcuni casi, i gestori dei siti e le persone che vi esprimevano le proprie considerazioni sono state portate in tribunale, con scarsissimi risultati; le corti statunitensi, civili e penali,il più delle volte hanno ritenuto non sanzionabili i comportamenti denunciati, ritenendoli espressione di libera, anche se dura, critica e di libera manifestazione del pensiero. Nella grande maggioranza dei casi, dunque, le aziende ?bersagliate? sono state costrette a sottostare al pubblico e giustificato ludibrio, e le più intelligenti tra di loro hanno utilizzato le considerazioni contenute come termometro degli stati d'animo dei loro clienti, adeguando politiche di marketing e strategie a quanto evidenziato dagli stessi, in un?ottica sempre più improntata all?attenzione e alla soddisfazione delle esigenze dei consumatori. Non così la nuova società telefonica Verizon. Trattandosi di un marchio ignoto ai più, i responsabili del sito www.verizon.com si sono preoccupati di spiegare agli americani la corretta pronuncia (vurr-EYE-zon). Per evitare, inoltre, iniziative spiacevoli di potenziali clienti e dipendenti frustrati, i responsabili della società hanno provveduto alla registrazione anche del dominio www.verizonsucks.com.Al di là di ogni previsione, gli animatori della rivista radicale www.2000.org hanno deciso di stare al gioco, provvedendo alla registrazione del dominio, ancor più radicale,www.verizonreallysucks.com.Da qui è cominciata la solita trafila degli studi legali: 2000 ha ricevuto una severa lettera degli avvocati di Verizon, con l'intimazione di sospendere l?indebita attività di utilizzazionedel marchio aziendale. Richiesta assolutamente respinta, come si può leggere all'indirizzo
        • Anonimo scrive:
          Re: Suck e newsgroups: libertà di pensiero
          Ringrazio l'amico blah per aver messo a disposizione per intero il testo del mio intervento. E' evidente come nel testo si concordi pienamente con il tenore dell'articolo di Francesco Bordino e come si cerchi di offrire un "supporto" giuridico al concetto di libertà di manifestazione del pensiero. Oltre ad Alcei, una segnalazione ed un ringraziamento è d'obbligo per gli attivisti di Electronic Frontier Foundation (www.eff.org), il cui vice-presidente e co-fondatore John Perry Barlow dovrebbe essere a Bologna a fine novembre all"Internation Cyberspace Law Conference" (www.icl.org).
  • Anonimo scrive:
    Che ci aspettavamo ?
    Bill Gates aveva profetizzato che la rete non avrebbe avuto futuro, poi, resosi conto della cantonata, è partito all'attacco appropriandosi prima del browser e adesso vuole imporre gli strumenti per fare web.(asp,vb,w mdeia, .net etc.)Analogamente le multinazionali hanno finalmente capito che i milioni di utenti che preferiscono passare il loro collegati piuttosto che a rincoglionirsi davanti alla tv, sono utenti persi dalle loro massicce campagne pubblicitarie.I governi dal canto loro, si sono accorti che attraverso la rete circola la vera informazione, perdipiù senza il limite imposto dalle distanze; da qui l'urgenza di "regolamentare per un uso corretto" il mezzo attraverso il quale abbiamo l'illusione di sentirci liberi.A noi l'arduo compito di organizzare la resistenza.......come sempre, d'altrondeP.S. la banda larga a chi serve veramente, a noi o ai fornitori di spot ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ci aspettavamo ?

      Bill Gates aveva profetizzato che la rete
      non avrebbe avuto futuro, poi, resosi conto
      della cantonata, è partito all'attacco
      appropriandosi prima del browser e adesso
      vuole imporre gli strumenti per fare
      web.(asp,vb,w mdeia, .net etc.)

      Analogamente le multinazionali hanno
      finalmente capito che i milioni di utenti
      che preferiscono passare il loro collegati
      piuttosto che a rincoglionirsi davanti alla
      tv, sono utenti persi dalle loro massicce
      campagne pubblicitarie.

      I governi dal canto loro, si sono accorti
      che attraverso la rete circola la vera
      informazione, perdipiù senza il limite
      imposto dalle distanze; da qui l'urgenza di
      "regolamentare per un uso corretto" il mezzo
      attraverso il quale abbiamo l'illusione di
      sentirci liberi.

      A noi l'arduo compito di organizzare la
      resistenza.......come sempre, d'altronde

      P.S. la banda larga a chi serve veramente, a
      noi o ai fornitori di spot ?;-0))))))))))))))))))))))))))comunque, la banda larga (se non troppo larga e costosa) non e da buttare...
  • Anonimo scrive:
    1984.......
    Beh lo sapete cosa spaventa veramente i poteri......che la gente pensi con la sua testa...per cui prepariamoci a lottare oppure ad essere lobotomizzati....
    • Anonimo scrive:
      Farenheit 451
      - Scritto da: Emi
      Beh lo sapete cosa spaventa veramente i
      poteri......che la gente pensi con la sua
      testa...E' ancora + chiaro e sottile...
      • Anonimo scrive:
        Re: Farenheit 451

        - Scritto da: Emi

        Beh lo sapete cosa spaventa veramente i

        poteri......che la gente pensi con la sua

        testa...


        E' ancora + chiaro e sottile...ihihihiihih ;-0)))))bel libro, comunque, forse non per tutti...1984 era piu "leggibile"...:)))
  • Anonimo scrive:
    Fascismo e non fascismo
    Qualcuno, in questo forum ha definito "fascista" la legge che riguarda la Spagna. Vorrei portarvi a riflettere sul cosa è fascista e cosa non lo è.Naturalmente chi scrive in questo forum è di parte per quanto riguarda la Rete, tendenzialmente nel senso della massima libertà possibile (e dico "possibile") della Rete.Ma proviamo a pensare come la maggior parte della popolazione "fuori" dalla rete, quelli che si lamentano delle bollette telefoniche dei figli che stanno troppo attaccati a Internet...Sarebbe "fascista" un'operazione di polizia su larga scala (leggi "rastrellamento"), che entrasse con la forza nelle case di migliaia di persone incensurate, buttasse tutto all'aria e sequestrasse di tutto, dai computer ai dischetti alle videocassette, a qualche giornaletto porno che inevitabilmente si troverà?Dite di sì?A mio parere, se Freenet si sviluppasse su larga scala, il rischio di una operazione del genere sarebbe reale. Basterebbe pompare per alcuni mesi sui TG nazionali il fatto che Freenet non è altro che un covo di ladri informatici e di pedofili ed ecco che la giustificazione morale per un atto fascista è bella pronta. Tutte le persone "fuori" da Internet pronte a plaudire allo scampato pericolo e a scandalizzarsi su "ma dove andremo a finire".E, se Freenet sarà quello che promette, QUALSIASI governo sarà tentato da un atto del genere, non pensiamo che quando si tratta di POTERE ci sia differenza tra destra, sinistra, centro, cattolici... tutti UGUALI
    • Anonimo scrive:
      Re: Fascismo e non fascismo
      Purtroppo le regole vengono fatte da persone kesono nate kuando ankora non esistevano gli orologial kuarzo...I miei genitori ankora adesso non sono kapaci diprogrammare un videoregistratore, ovvio ke bastapoko per far passare leggi fondamentaliste edilliberali...Ve lo rikordate il manifesto di Mentor?Diceva piu' o meno kosi' in un passaggio:"... Voi uccidete, buttate le bombe e io sono unkriminale ..."Vedete un po' voi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Fascismo e non fascismo
      E allora ? Paura di essere bustati ? C'e' un po' di gente cui la polizia e' andata in casa, anche piu' di una volta, a seguestrargli computere e tutto; tempo una settimana erano di nuovo online :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Fascismo e non fascismo
      - Scritto da: Ingenuo 2001
      Qualcuno, in questo forum ha definito
      "fascista" la legge che riguarda la Spagna.
      Vorrei portarvi a riflettere sul cosa è
      fascista e cosa non lo è.
      Naturalmente chi scrive in questo forum è di
      parte per quanto riguarda la Rete,
      tendenzialmente nel senso della massima
      libertà possibile (e dico "possibile") della
      Rete.
      Ma proviamo a pensare come la maggior parte
      della popolazione "fuori" dalla rete, quelli
      che si lamentano delle bollette telefoniche
      dei figli che stanno troppo attaccati a
      Internet...
      Sarebbe "fascista" un'operazione di polizia
      su larga scala (leggi "rastrellamento"), che
      entrasse con la forza nelle case di migliaia
      di persone incensurate, buttasse tutto
      all'aria e sequestrasse di tutto, dai
      computer ai dischetti alle videocassette, a
      qualche giornaletto porno che
      inevitabilmente si troverà?
      Dite di sì?
      A mio parere, se Freenet si sviluppasse su
      larga scala, il rischio di una operazione
      del genere sarebbe reale. Basterebbe pompare
      per alcuni mesi sui TG nazionali il fatto
      che Freenet non è altro che un covo di ladri
      informatici e di pedofili ed ecco che la
      giustificazione morale per un atto fascista
      è bella pronta. Tutte le persone "fuori" da
      Internet pronte a plaudire allo scampato
      pericolo e a scandalizzarsi su "ma dove
      andremo a finire".
      E, se Freenet sarà quello che promette,
      QUALSIASI governo sarà tentato da un atto
      del genere, non pensiamo che quando si
      tratta di POTERE ci sia differenza tra
      destra, sinistra, centro, cattolici... tutti
      UGUALIgia, l'unica cosa non realizzabile e tirare tutta la rete giu nello stesso momento...ci sara sempre qualche nodo sopravvisuto...
  • Anonimo scrive:
    La 1° GUERRA GLOBALE
    è iniziata, quanto ci vuole a capirlo?spunti di resistenza:-La petizione di PI allargata a livello planetario, coinvolgento le reti no-global.-informazione dettagliata per insegnare l'utilizzo di reti alternative (freenet ecc.)-boicottaggio sistematico dei siti istituzionali dei paesi che attuano o hanno in mente di attuare leggi censorie. continuate voi...
  • Anonimo scrive:
    La vedo male...
    ...molto male.Mi sa (tanto x metter le mani avanti) che comincio ad installare il nodo freenet....
    • Anonimo scrive:
      Re: La vedo male...
      - Scritto da: Salkaner
      ...molto male.

      Mi sa (tanto x metter le mani avanti) che
      comincio ad installare il nodo freenet....l'unica cosa difficile sono le SSK (SubSpaceKeys)...scriverle, non capirle ;-0))))))
  • Anonimo scrive:
    la spagna non è in Europa?
    scusate, ma fate spesso riferimento al fatto che questa o quella legge sono in più o meno evidente contrasto con la tal direttiva europea.ma a qualcuno importa?La spagna non è forse in Europa? E da quanto dite è assai più restrittiva dell'italia... (direi al limite del fascismo sinceramente).
  • Anonimo scrive:
    spagna: è terribile!
    quello che accade in Spagna, a mio avviso, è poco lontano da quanto succederà in Italia.E quanto succede alla rete nel mondo è dovuto soprattutto al fatto che la gente blatera tanto sulla tastieretta... ma poi non fa nulla fisicamente.Quando vi spengon il server lo fanno con le manine vere!!Muovete il culo!!!! Fatevi sentire!!!!!AGITE! Si tratta del VOSTRO MONDO!
  • Anonimo scrive:
    non capisco perché eretico si e...
    non so se a voi è capitato mai neanche per caso di vedere il sito www.porca_x.com (o .it, net, org ... boh) dove _x sta per la prosecuzione della bestemmia.Ebbene... non capisco perché eretico.com sia stato colpito quando c'è un sacco di altra roba che si fa notare ben peggio...In fondo sono molto chiari, per cui perché censurarli? Sono stato io, in fondo, ad andarmela a cercare cliccando... nessuno mi ha attirato "in una rete peccaminosa".Ci sono andato io!
  • Anonimo scrive:
    Niente regole
    Il libero arbitrio fara' crescere il necessario e sparire l'inutile. Questo se non si conta la dabbenaggine umana. Ad ogni modo, si avra' cio' che si merita (ad ampio spettro). Un po' meno nel particolare.
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