Hanno regalato una webmail a nostro figlio

Genitori preoccupati: per accedere alla mailbox che la scuola ha intestato al figlio questi deve passare per contenuti che considerano inappropriati. E non è tutto qui, si preoccupano anche per l'open source. Il loro racconto

Roma – Abbiamo saputo che la scuola ha fatto registrare un indirizzo email a nostro figlio con l’obiettivo di insegnare che cosa sia una email e di utilizzarla per la comunicazione scolastica sia con gli insegnanti che tra alunni. La cosa in sé è positiva e sicuramente utile, diremmo persino indispensabile ad accrescere le conoscenze e l’uso degli strumenti che l’IT oggi consente a tutti e che non è più possibile ignorare, nemmeno da parte dell’istituzione scolastica che in genere è piuttosto arretrata in fatto di aggiornamento scientifico e di modernità tecnologica.

Tuttavia, se condividiamo gli obiettivi, non accettiamo le modalità nella scelta di questa email e soprattutto contestiamo la concessione dei dati personali di nostro figlio, senza una nostra esplicita autorizzazione. Anche se l’obiettivo fosse stato quello di spiegare come funziona il servizio “Libero Mail”, non sarebbe servita l’iscrizione personale di nostro figlio al portale di Libero.
Perciò cerchiamo di spiegare le nostre considerazioni e obiezioni al riguardo.

Una casella email individua una persona sulla rete mondiale di Internet.
La scelta di un tipo di casella email assegnata da un Provider tramite un dominio personale o tramite un portale pubblico non è una scelta “neutrale”, perché obbliga, chi ne sottoscrivere il servizio, a concedere i propri dati personali per il trattamento più vario e soprattutto per scopi pubblicitari.
La scelta del portale pubblico di Libero (ma poteva anche essere quello di Tiscali, di Alice e di tanti altri portali pubblici) piuttosto del portale della propria Scuola, ha comportato per nostro figlio la concessione dei suoi dati personali ad un’azienda che, a fronte del “regalo” della casella email personale, ottiene in cambio il vantaggio di un uso pubblicitario dei dati raccolti.

Perciò questo semplice fatto può esporre il ragazzo allo spamming dei numerosi siti gestori di informazioni pubblicitarie e di raccolta dati personali. Va ricordato che uno dei più grandi database al mondo è proprio di questo tipo. Infatti tratta, compra e vende i dati personali, avvalendosi di numerosi strumenti fra cui la registrazione delle email in siti specifici, in portali pubblici e spesso tramite materiali software camuffati e regalati “gratis”.

La scelta dell’email presso il portale Libero, che oggi può benissimo essere assimilato a un vero e proprio giornale multimediale, costringe nostro figlio a dover vedere, quanto meno, la prima pagina del portale stesso, con tutte le sue informazioni, pubblicità e ammiccamenti, tipici della rete Internet, sul cui contenuto lasciamo agli insegnanti il giudizio più appropriato.

la home page del celebre portale

Per avere una casella email, gestirla e scambiarsi messaggi, non è necessario aprire un browser e non occorre prima vedere una intera pagina di pubblicità e di informazioni più varie. Ci sono diversi modi per non doversi sottoporre a tale “intrusione” da parte dei media di Internet, fra cui l’uso del protocollo IMAP.

Occorre aggiungere che le più grandi aziende del settore fanno a gara, anche in modi piuttosto subdoli, affinché il loro sito possa essere la pagina iniziale caricata sul proprio computer per aumentare le statistiche delle visite e degli iscritti, in modo da quotare al rialzo i costi della loro pubblicità. Perciò l’email di nostro figlio ha fatto crescere gli iscritti e di conseguenza i possibili introiti pubblicitari del portale di Libero. È molto difficile evitare le intrusioni e la raccolta di dati personali, però la minima misura è quella di non iscriversi a siti pubblici e chiaramente pubblicitari, o farlo solo a ragion veduta.

Lo spazio concesso da Libero Mail all’invio di una email è di 10 mega, insufficiente a consentire lo scambio di file multimediali più grandi di 10 mega. Inoltre i messaggi vecchi, oltre i 30 giorni, vengono cancellati, anche se possono essere importanti.

Per dare agli alunni della scuola una casella email, sarebbe più corretto registrare le email del sito della scuola stessa, usandone il suffisso e il servizio specifico che viene concesso, anche per un numero illimitato di email, in genere con una spesa di poche decine di euro.

Se proprio questo non è possibile, consigliamo di rivolgersi a servizi email, come quello offerto da Google e altri, che perlomeno non siano bombardati da messaggi pubblicitari. Però crediamo che la scuola che intende affrontare correttamente la formazione tecnica all’uso dei nuovi media come Internet e che vuole adottare per i suoi alunni delle email univoche e protette, non possa affidarsi ad aziende private, esterne alla scuola che hanno finalità di mercato e di profitto, piuttosto che di formazione ed educazione culturale.

Proprio in questi giorni è in corso una colossale operazione per l’acquisto del portale Yahoo! valutato ben 47 miliardi di dollari, con l’obiettivo dichiarato di conquistare “il mercato online della pubblicità”. E pensare che per il segretario dell’ONU basterebbero 775 milioni di dollari per affrontare subito la grave crisi alimentare del mondo.

Per un uso corretto dell’email, i migliori informatici consigliano di utilizzare il formato testuale e non html, poiché il formato html consente di nascondere al suo interno virus e insidie varie.
Inoltre, per una giusta attenzione alla riservatezza degli indirizzi email si suggerisce l’uso oculato delle informazioni riservate, specie quando si scrive in copia a più persone. In questo caso è sempre preferibile l’uso di nascondere gli indirizzi altrui, con il CCN o la copia cosiddetta nascosta degli indirizzi a cui si invia una stessa email.

Nostro figlio aveva già una casella email, discussa insieme a lui dopo una nostra condivisa e precisa scelta e assegnata tramite un sito Internet, da noi registrato, controllato e verificato, a cui nostro figlio accede e che gestisce senza dovere “per forza” caricare i contenuti della rete e senza avere la necessità di guardare la prima pagina di Libero, oberata da troppe pubblicità, su cui è impossibile vigilare durante la navigazione.

L’uso dell’email tramite Internet può avere varie motivazioni, soprattutto è consigliato per chi si sposta molto ed è costretto a cambiare computer e configurazioni per la connessioni a Internet. Qualcuno sostiene che accedere alle proprie email tramite un portale Internet o un proprio Web server di posta, accessibile solo con il browser via Web, sia la cosa migliore da fare per evitare virus, spam, malware, rootkit e quant’altro ostacoli il corretto funzionamento del proprio computer. Chi dice così è un perfetto neofita delle minime norme di sicurezza informatica. Sarebbe come dire ad un autista di percorrere solo le autostrade perché sono più sicure e veloci, per cui non sarebbe necessario apprendere le regole degli stop e delle precedenze che si applicano alle strade normali, perché tanto in autostrada queste regole non servono.

L’unica “vera” sicurezza sarebbe quella di non andare mai per strada, ossia di non connettersi mai a Internet. Ma questo non è possibile nella società attuale ed è anche un po’ retrogrado. Purtroppo è proprio la navigazione in Internet che consente l’attacco di malintenzionati ai nostri computer. Spesso proprio i portali più diffusi sono stati il vettore principe per virus e quant’altro volesse tentare intrusioni nei nostri computer. Quello che occorre veramente è una corretta conoscenza delle minime tecniche di sicurezza dei computer: adozione di un buon antivirus, antispam e firewall, ben configurati e sempre ben aggiornati, così come va sempre tenuto aggiornato il proprio software di sistema e tutti quei programmi che servono per la navigazione Internet e la gestione delle email, affidandosi il più possibile al software open source, che abbia il codice aperto, lo standard dei formati pubblico e lo sviluppo sia controllato e noto alla comunità degli informatici, come indicato dall’Unione Europea. Proprio l’adozione di software open source dovrebbe essere una prerogativa degli enti pubblici, fra cui la scuola pubblica e in particolare della sua formazione informatica. Tale scelta, oltre che per i motivi accennati, dovrebbe essere fatta persino per un semplice calcolo economico.

Purtroppo non succede così. Infatti anche nella scelta del software non vi è la necessaria indipendenza dei venditori a cui ci si affida per essere consigliati sugli acquisti informatici. Così, molto spesso succede che chi consiglia e pubblicizza, è la stessa persona o ditta che poi mette in vendita e installa, mentre, invece, un vero consulente professionista dovrebbe tenere conto delle reali esigenze del suo cliente, essere totalmente indipendente dai venditori e dai produttori e dovrebbe consigliare quello che realmente serve, a partire dalla priorità per il software open source, senza privilegiare i software a standard proprietari chiusi. Che tra i più ricchi uomini del mondo via sia un produttore di software – un bene immateriale – dovrebbe palesare chiaramente quale è la posta in gioco e il grado di competizione che attraversa il mondo informatico, per cui è sempre più indispensabile una vera professionalità, fatta di conoscenze e aggiornamento e soprattutto di indipendenza nel giudizio e nella scelta degli acquisti e delle soluzioni informatiche.

Cercare di educare all’uso di Internet e dell’email non è affatto semplice o semplicistico come può apparire superficialmente. Anche per noi genitori non è facile insegnare che la rete è “potente”, un grande mezzo di informazione e comunicazione, ma è anche una trappola che bisogna conoscere per non cadere nei suoi innumerevoli tranelli e nelle sue accattivanti pubblicità, che sono quelle stesse della nostra società, ma che Internet rende facilmente accessibili con un semplice clic, che ci può portare dentro le mura di casa, oltre a tantissime utili informazioni, anche casinò e gioco d’azzardo, immagini porno, guadagni camuffati, incontri sconosciuti, video e audio spesso hard, acquisti di farmaci, catene di S. Antonio, ecc. Insomma la semplicità e virtualità di Internet ci rende prede di un mercato onnivoro, che sa fare leva sul nostro bisogno di amicizie e di socialità, sulle nostre debolezze, difficoltà e ignoranze.

Ma la scuola non deve contribuire a questo, semmai deve contribuire al contrario, deve costruire quelle conoscenze che possono responsabilizzare i nostri ragazzi, facendoli maturare all’uso consapevole degli strumenti informatici e di comunicazione multimediali che oggi invadono la nostra vita e che purtroppo nelle scuole sono relegati alla sola aula di informatica, spesso poco aggiornati, mentre invadono ancora troppo poco le aule scolastiche e non fanno parte integrante della formazione, non solo degli alunni ma anche degli insegnanti.

Infine occorre ricordare che la messa in rete dei dati personali di un minore, senza il consenso dei genitori, è passibile di denuncia. Perciò è richiediamo la totale cancellazione dei dati personali di nostro figlio dal portale Libero.it, avvalendoci della legge sulla privacy in base al decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196.

Ringraziamo per l’attenzione e ci scusiamo per essere stati così prolissi, ma la delicatezza dell’argomento è tale che richiederebbe più di una lettera. Il nostro intento è quello di contribuire a un confronto costruttivo su temi così importanti e tanto attuali.

I genitori di un alunno della scuola media inferiore

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Hellfire scrive:
    sei nel paese sbagliato....
    benvenuto in italia caro il mio game coder , purtroppo questa e' la relata del nostro paese , i videogiochi "moderni" richiedono una certa parte di know-how e anche ricerca e sviluppo cosa che in italia non si fa ... i fondi statali come dici tu a mio giudizio non servirebbero a nulla visto che dovremmo prendere in considerazione i modelli stranieri UK (Ubisoft, Virgin) e USA ..in cui lo stato non e' coinvolto, per smuovere veramente le cose . Ti faccio riflettere su un punto , siamo uno dei primi paesi al mondo per PIRATERIA INFORMATICA (io non acquisto un CD originale da anni perche' mi sto impegnando a mio modo per far fallire MAFIE come la SIAE ), in questo contesto se hai un idea e le capacita devi solo emigrare come hanno fatto due miei amici, USA e Japan questi sono i paesi ledaer nel esttore che interessa a te.. qui e triste a dirlo ma scrive software gestionale nel linguaggio di turno rende molto di piu che sviluppare videogiochi! ciao
  • Alessandro Simonetto scrive:
    Eh sì!
    Devo sposare a pieno la tua esperienza. Il mondo è duro e le istituzioni prima pensano a stare in piedi e a beare loro stesse e poi semmai ai cittadini e agli scopi per cui dovrebbero essere sorte. Che altro dire? Speriamo nella fortuna!
  • icemax scrive:
    pensiero :
    credevi che era diverso ?personalmente .. sviluppo solo con software house estere..... e BASTA!!! Sei uno in gamba ... ma per lo stato o altri null'altro !!!.. i tuoi amici con cui collabori : prima o poi ti fottono.solo uno di noi puo' capirti!!!!!!!1nell'open quando fai qcosa non devi chiedere nulla in cambioCiao e continua così.citazione :{la cosa piu' brutta quando piangi è che l'unica persona che potrebbe consolarti è quella perla quale stai piangendo}
  • SPINNER scrive:
    PIATTAFORMA ITALIANA x Sale GIochi :-)
    Salve a tutti,sono 6 anni che con sacrifici finalmente stiamo per lanciare una nostra piattaforma per sale giochi con giochi ITALIANI !www.play.on.ithttp://www.youtube.com/watch?v=oeeDMln2AJkvi và di unirvi ?play_on_it (AT) yahoo.it:-)Saluti,Angelo
  • alex.tg scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    non dare retta al Sig. Angeli...e` ipercritico, troppo realista ;) (e anche troppo "sotuttoio")
  • Enzuccio10 scrive:
    é una vergogna
    E' improponibile che cervelli come quello del nostro Lord Of Napult non siano "sfruttati" a dovere..il problema è uno solo secondo me:il sistema italiano è sbagliato ma non solo per quanto riguarda l'informatica..ma in generale..siamo troppo troppo indietro rispetto agli altri..e perchè secondo voi? perchè non sappiamo cosa vuol dire il progresso..lo sviluppo...è ora di svegliarsi e non vivere per una sola cosa:"SOLDI SOLDI SOLDI SOLDI"quanti ragazzi come il nostro Programmatore non si mettono in all'opera per la paura di "buttare" soldi per tasse e imposte varie??quanti secondi voi? ma al governo cosa gliene frega? tanto ci sono quelli che ci provano e gli "regalano" soldi..e sono "tutti" contenti...
    • pippo75 scrive:
      Re: é una vergogna

      E' improponibile che cervelli come quello del
      nostro Lord Of Napult non siano "sfruttati" a
      dovere..il problema è uno solo secondo
      me:problema, quanti soldi saresti disposto a pagare un suo programma/gioco ?
      il sistema italiano è sbagliato ma non solo per
      quanto riguarda l'informatica..ma in
      generale..siamo troppo troppo indietro rispetto
      agli altri..il metodo degli italiani e quello di evitare di pagare.
      e perchè secondo voi? perhè se posso non pagare neanche il tram, non lo pago.
      ma al governo cosa gliene frega? il governo, non sa neanche di questo aspetto.poi devi considerare che la politica del malcontento funziona da decenni, quindi perchè cambiare?
      • Wolf01 scrive:
        Re: é una vergogna
        - Scritto da: pippo75
        problema, quanti soldi saresti disposto a pagare
        un suo programma/gioco
        ?Niente, perchè? serve chiederlo?Però potrei fargli un offerta per collaborare ad un progetto con altre persone e magari tirar fuori un gioco molto più bello, tanto ho visto che da solo almeno qualcosa la sa tirar fuori, e non solo aria dalla bocca
        poi devi considerare che la politica del
        malcontento funziona da decenni, quindi perchè
        cambiare?Squadra che perde non si cambia... ops ma non era quella vincente?
  • Mr Kuzio scrive:
    Comprensione ai massimi livelli
    Anche qui siamo sulla stessa barca www.unrealproject.netsons.orgSe qualcuno volessepartecipare sarebbe ben accetto....magari proprio Lord Hol NapultPurtroppo la situazione di OGGI, in ITALIA è molto difficile.Le uniche strade percorribili sembrano essere esclusivamente le vie della distribuzione sal proprio sito e sotto licenze di distribuzione libera che non comportano una registrazione alla SIAE.Navighiamo in brutte acque.
  • Lord Hol Napult scrive:
    [LORD HOL NAPULT] autore della Email
    Grazie a tutti per i preziosi commenti e suggerimenti.Alcuni li seguiro', altri non posso piu' seguirli.Sono commosso dalla partecipazione attiva .Un grazie anche a Punto Informatico, che ha ritenuto rilevante la mia email.Ciao e alla Prossima.Lord Hol Napulthttp://nosfgame.altervista.org
    • zen scrive:
      Re: [LORD HOL NAPULT] autore della Email
      non posso darti molti consigli nell ambito games ma posso dartene nell ambito pratico del lavoro in irlanda ed là potrai trovare la tua strada nel campo.msn : accton35@hotmail.com
  • Polemik scrive:
    Irrilevante...
    Con il petrolio che aumenterà sempre più di prezzo, fra non molto non si riuscirà nemmeno a pagare la bolletta della luce per tenere accesi i PC... Ed allora nessuno penserà più ai videogiochi.
    • Lord Hol Napult scrive:
      Re: Irrilevante...
      LOL!!perche' non sai che nel 2012 una cometa investira' la terra, ed anche se colpira' l'america e non l'italia il clima cambiera' radicalmente e moriremo tutti.Fino a quel giorno, programmero'.;)
      • linx scrive:
        Re: Irrilevante...
        - Scritto da: Lord Hol Napult
        LOL!!

        perche' non sai che nel 2012 una cometa
        investira' la terra, ed anche se colpira'
        l'america e non l'italia il clima cambiera'
        radicalmente e moriremo
        tutti.

        Fino a quel giorno, programmero'.
        ;)grande lord!! è la mia teoria questa :Dun vecchio collega di lavoro^^ linx
  • si_ma scrive:
    il "gioco" è veramente brutto
    come da oggetto.buttate via 5 minuti della vostra vita e provate sta ciofeca.E ci credo che nessuno ti assume/finanzia.PEr l'amor di Dio!!!
  • Lord Hol Napult scrive:
    Re: Lode allo sviluppatore
    Liscio come l'olio.Bravo!ciao
  • vaffa scrive:
    Ragazzini Cresciuti
    Ma andate a lavorare, sieti i primi a dimostrare di essere italiani, tutti a lamentarsi..
    • Root5 scrive:
      Re: Ragazzini Cresciuti
      - Scritto da: vaffa
      Ma andate a lavorare, sieti i primi a dimostrare
      di essere italiani, tutti a
      lamentarsi..caro vaffa se molto gente italiana non si fosse lamentata in passato non godresti di molti diritti che ora ti sembrano scontati. Poi che noi italiani siamo anche sempre pronti a fare pessime figure davanti al resto del mondo non si discute.
      • chojin scrive:
        Re: Ragazzini Cresciuti
        - Scritto da: Root5
        - Scritto da: vaffa

        Ma andate a lavorare, sieti i primi a dimostrare

        di essere italiani, tutti a

        lamentarsi..


        caro vaffa se molto gente italiana non si fosse
        lamentata in passato non godresti di molti
        diritti che ora ti sembrano scontati. Poi che noi
        italiani siamo anche sempre pronti a fare pessime
        figure davanti al resto del mondo non si
        discute.Di che parli, dei sindacati ? Solo i dirigenti ed i baronetti sindacali si sono creati il loro amplissimo spazio di privilegi ed enorme introito monetario. La gente in Italia è abituata a lamentarsi su ordine di organizzazioni che fanno gli interessi dei propri fondatori, nessuno ha il coraggio di lamentarsi di persona nel proprio piccolo perchè c'è la mentalità diffusa che se non sei con i sindacati non sei tutelato, nulla di più falso.Ognuno deve imparare a tutelare se stesso e sapersi far valere e rischiare nella propria vita.
        • Root5 scrive:
          Re: Ragazzini Cresciuti
          - Scritto da: chojin
          - Scritto da: Root5

          - Scritto da: vaffa


          Ma andate a lavorare, sieti i primi a
          dimostrare


          di essere italiani, tutti a


          lamentarsi..





          caro vaffa se molto gente italiana non si fosse

          lamentata in passato non godresti di molti

          diritti che ora ti sembrano scontati. Poi che
          noi

          italiani siamo anche sempre pronti a fare
          pessime

          figure davanti al resto del mondo non si

          discute.

          Di che parli, dei sindacati ? Solo i dirigenti ed
          i baronetti sindacali si sono creati il loro
          amplissimo spazio di privilegi ed enorme introito
          monetario.

          La gente in Italia è abituata a lamentarsi su
          ordine di organizzazioni che fanno gli interessi
          dei propri fondatori, nessuno ha il coraggio di
          lamentarsi di persona nel proprio piccolo perchè
          c'è la mentalità diffusa che se non sei con i
          sindacati non sei tutelato, nulla di più
          falso.
          Ognuno deve imparare a tutelare se stesso e
          sapersi far valere e rischiare nella propria
          vita.non parlo dei sindacati o solo dei sindacati... ma di tanti piccoli traguardi che sono stati raggiunti dal dopo guerra ad oggi. Non è tutta merda.
  • Ricky scrive:
    SIAE...
    Quando aboliranno questa inutile e costosa istituzione?MAI...come l'ordine la figura del notaio, sapete quella COSA AMENA che solo a muoversi costa miliai di euro?Quella CASTA che viene chiamata inballo anche e sopratutto quando se ne potrebbe fare a meno?Ecco...tutti questi potentati,caste,mangiasoldi,parassiti perche' non li eliminano?Tanto per ridere,controllate la loro dichiarazione dei redditi,tanto oramai quella del 2005 e' ad uso di chiunque.Guardate come INGRASSANO sulle necessita' della gente o su delle leggi fatte appositamente per loro.Con una simile situazione in Italia non solo gli sviluppatori di software ma anche un nutrito gruppo di altre attivita' vengono vessate sino alla morte.Sembra che qualcuno voglia distruggere L'Italia...
  • A. Rray scrive:
    Re: Lode allo sviluppatore

    Non è meglio evitare di fare discorsi del tipo
    "so tutto io, io sono il vero programmatore, io
    faccio di meglio, io a 16 anni avevo costruito il
    mio primo processore..etc
    etc.."?E' il solito chiacchiericcio dell'italiota medio. Già stamattina volevo intervenire ma sono abbastanza occupato col lavoro, ora leggo la tua e non posso far altro che sottoscrivere.Stamattina appena sono entrato ho visto solo una sfilza di 20-30 messaggi del tenore "ma che schifo", "non ti puoi neanche definire programmatore", "il tuo gioco è una m****", e altri che gli facevano il coro. Tutti son buoni a criticare, ma NESSUNO che ha fatto vedere niente di meglio, allora scatta la classica frase: fatelo voi! Voglio vedere uno vostro gioco freeware meglio di quello dell'autore dell'articolo... altrimenti tornate a giocare con la playstation.In italia manca lo spirito collaborativo, nessuno che si è espresso per dare dei consigli o per apprezzare comunque il lavoro intrapreso testardamente pur di portarlo a termine. Invece ogni occasione è buona per denigrare il lavoro degli altri, senza aver dimostrato di saper fare niente di meglio.
  • ninjaverde scrive:
    StoraBenConosciuta
    Con un mio amico abbiamo gli stessi problemi anche se non facciamo videogame.Con 2 anni di lavoro e mesi di intenso sviluppo oggi ci domandiamo se spendere ancora per pubblicità o mandare tutto all'aria. Se mandiamo in giro il software (il prodotto) in versione demo come minimo rischiamo che i soiliti potenti si impadroniscano dell'idea e facciano praticamente la stessa cosa, magari con caratteristiche più rozze, ma ugualmente funzionali.....Vendere il prodotto direttamente è impensabile, poichè i costi iniziali sono proibitivi ed il prodotto completo è di nicchia, sebbene possa anche diventare uno standard di massa....Ed è per questo motivo che per ora siamo in stallo.
    • vaffa scrive:
      Re: StoraBenConosciuta
      - Scritto da: ninjaverde
      Con un mio amico abbiamo gli stessi problemi
      anche se non facciamo
      videogame.
      Con 2 anni di lavoro e mesi di intenso sviluppo
      oggi ci domandiamo se spendere ancora per
      pubblicità o mandare tutto all'aria.

      Se mandiamo in giro il software (il prodotto) in
      versione demo come minimo rischiamo che i soiliti
      potenti si impadroniscano dell'idea e facciano
      praticamente la stessa cosa, magari con
      caratteristiche più rozze, ma ugualmente
      funzionali.....
      Vendere il prodotto direttamente è impensabile,
      poichè i costi iniziali sono proibitivi ed il
      prodotto completo è di nicchia, sebbene possa
      anche diventare uno standard di
      massa....
      Ed è per questo motivo che per ora siamo in
      stallo.Rendilo GPL e gioca sull'assistenza o sulla pubblicità
      • ninjaverde scrive:
        Re: StoraBenConosciuta
        Non è neanche così facile.Intanto perchè scritto in linguaggio assembler in parte ed in parte in Visualbasic.E con Wine fa cilecca.Inoltre ci sono altri problemi in quanto occorrerebbe un nuovo brevetto: non certo come quelli americani, ossia non su righe di programmazione ma rispetto alle funzioni del software.L'altro problema è il giusto recupero del denaro speso per la programmazione. Inoltre un problema collaterale che non riguarda direttamente il software ma dei suoi contenuti diremo "archivi".Qui il problema è più complesso che con i giochi.L'unica apertura che abbiamo è con la SIAE (piaccia o no) infatti il lavoro per ora non è stato pubblicato, quindi ovviamente proteggibile...E' chiaro che nell'esempio dell'articolo, il nostro softwerista, ha fatto un errore: divulgare l'opera per lo meno in gran parte per "farsi un nome" e poi chiedere la protezione d'autore alla SIAE che ovviamente non lo ha potuto fare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2008 17.19-----------------------------------------------------------
  • quasi anonimo scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    Usare un RAD/librerie già pronte e scrivere tutto da soli non è esattamente la stessa cosa: se uno non c'ha presente questo, forse non c'ha molto chiaro il quadro della situazione. Non dico che sia necessario/utile/conveniente però è un'altra cosa.
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
      - Scritto da: quasi anonimo
      Usare un RAD/librerie già pronte e scrivere tutto
      da soli non è esattamente la stessa cosa: se uno
      non c'ha presente questo, forse non c'ha molto
      chiaro il quadro della situazione. Non dico che
      sia necessario/utile/conveniente però è un'altra
      cosa.sì ma ciccio, il risultato... di una cosa fatta a 16 anni... capisci no?cmq l'autore mi ha risposto e mi sembra che mi abbia capito.
  • bi biiii scrive:
    Di chi e' la colpa?
    Da it.lavoro.informatica, riporto un interessantissimopost, scritto da ziosam del 2005! per commentare lapresenza in un sito di annunci di lavoro (non specificato!)di ben 66721 candidati, a fronte di 1645 offerte...Lo stesso commento è stato riproposto (dall'autore?) sulforum di Punto Informatico, per commentare i risultatidell'indagine di Assinform sul mercato ICT in Italia.A chi dare la colpa?____________________# Ai bastardi che per anni hanno continuato a sostenere che in Italia scarseggiassero le competenze informatiche (Microsoft Italia in primis, le associazioni di categoria e tutti i giornalisti che hanno riferito la notizia).# A tutte le società di consulenza il cui business model consiste da decenni nellimportare stagisti dal meridione, per poi lasciarli a piedi non appena fanno esperienza, sia grandi, che medie, che piccole, partecipate IBM, Francesi, Napoletane, Milanesi, Pugliesi ecc.# A chi glielo consente: da chi dovrebbe vigilare ma chiude un occhio (ispettorato del lavoro) ai sindacati collusi.# Ai disperati che accettano di lavorare per 60 Euro al giorno in Partita IVA.# Ai laureati che accettano di lavorare in stage, cioè che dimostrano di non avere lintelligenza necessaria nemmeno per capire che il lavoro SI PAGA.NB: alcuni di questi geni sono addirittura a volte laureati anche in ECONOMIA, mi credo che accidente abbiano imparato alluniversità. NB: Non è detto che i migliori informatici siano necessariamente laureati, laureati in informatica o ingegneria (i migliori che ho conosciuto io erano per lacronaca tutti FISICI, ma questo è un altro discorso).# Alle riviste tipo io programmo (non mi risulta che esistano pubblicazioni tipo anchio fiscalista, tanto per capirsi).# A chi ha impedito la nascita di una industria del software in Italia, ad iniziare da chi ha fatto fortuna piratando videogiochi durante gli anni 80 (parlo di quelli da BAR, con copie fisiche delle MOTHERBOARD, non certo delle copie dei floppy fatte dai ragazzini), impedendo che potesse nascere un substrato industriale su cui far sviluppare software house e catene distributive di prodotti locali. LItalia è una grossissima anomalia, da un punto di vista economico: un paese avanzato che ai fini pratici INCREDIBILMENTE NON ESPORTA SOFTWARE.# Una classe politica, un sistema educativo, un sistema premiante a livello manageriale che tutto valorizzano tranne che la competenza, lintegrità o lintelligenza.# Le società di telefonia mobile, ed il concetto di startup come giustificazione di sviluppo software anarchico, senza regole, senza metodi, senza orari, senza rispetto per le persone, e la loro politica deliberata di frammentazione dellofferta sul mondo del lavoro, con la premiazione del meccanismo del caporalato delle BR, selezionate _PREFERIBILMENTE_ tra quelle di basso profilo e scarsa etica, dato che servono anche a ricattare i propri lavoratori: Omnitel e TUTTI GLI ALTRI del settore TLC, anche se il primo colpo al mercato lo ha dato storicamente per prima Omnitel.# Chi ha permesso che si instaurasse una cultura dellusa e getta in cui le persone superate i 35 anni vengono considerate pezzi meccanici usurati da sostituire (ed è uno dei motivi per cui in Italia non si produce software, dato che nella realtà dei fatti lesperienza nel realizzare sistemi complessi e farli funzionare serve eccome).# Tutti quelli che, potendo effettuare una qualche scelta a livello aziendale, hanno come sempre preferito parenti, amici e conoscenti, impedendo a persone competenti di arrivare al comando: abbiamo aziende marginali, spesso dirette da imbecilli, amici imbecilli, parenti imbecilli. Di solito sono in passivo o non prosperano, preferiscono crepare piuttosto che promuovere o assumere qualcuno di competente, che spesso viene filtrato allingresso o segato poco dopo lingresso in quanto minaccia per i amici e furbi già attestati.# I fuoriusciti incapaci, che continuano ad esercitare ruoli di potere per quanto incapaci, perché in Italia contano gli anni di esperienza nel ruolo e non la competenza: un capo progetto incapace e dannoso, da noi continua a produrre disastri su disastri per esempio dagli anni ruggenti di Olivetti in poi, inarrestabile, venendo addirittura promosso.# Paghe troppo basse, tasse troppo alte.# La mentalità del la tecnologia deve essere fermata se non riusciamo a mangiarci prima (Vedi la politica del GARR che ha allinizio affossato lo sviluppo commerciale di Internet in Italia, determinando un ritardo di pochi ma vitali anni, per favorire in modo clientelare pochissime persone a scapito dellindustria di un intero paese (ci ricordiamo di INet e di quanto fosse deliberatamente difficile/burocratico/costoso ottenere una connessione CDN con una banda passante decente per tutto il resto del mondo verso i primi anni 90?).# Presenza del Vaticano, del mind set del cattolicesimo (relativa alla cultura del perdono) e sua nefasta influenza politica/culturale sul paese: per esempio un concetto di pietismo che non consente di capire che aziende disoneste, poco serie sarebbe meglio venissero eliminate anziché ricevere contributi governativi, dato che con la loro presenza impediscono ad aziende migliori e socialmente più utili di prosperare. Vedere per esempio la disastrosa strategia di premiare lemersione dal lavoro nero o i CONDONI FISCALI anziché sanzionare e reprimere SENZA PIETA le pratiche illegali e permettere alle piante sane di non venire soffocate dalle erbacce.# Ad un sistema scolastico che per decenni ha considerato la cultura di tipo scientifico inferiore rispetto al modello letterario Classico.# Una classe politica e dirigenziale che ha, nella sua incommensurabile intelligenza concepito il concetto di paese avanzato ma SENZA RICERCA.# Ad un sistema universitario che è una vergogna ed uno scandalo per nepotismo, plagio e corruzione.# A riformatori incapaci del sistema universitario, inclusi i tristi pagliacci attuali (Moratti).# Se sei nato troppo recentemente, diciamo che sei un prodotto degli anni 70 e sei entrato in questo mercato non per passione (infatti fino alla fine degli anni 80 chi si occupava di informatica era MALVISTO e considerato con un certo biasimo sociale, vedi la connotazione negativa del "nerd"), non certo perché ti interessasse ma solo perché non sapevi fare niente di utile in nessun altro campo ed avevi sentito che "si guadagnava bene", buona parte della colpa è ANCHE TUA. :-)# A tutti gli ex gelatai, giardinieri, sciampiste e tosacani che nel 1999-2000 hanno pensato che saper cambiare un campo numerico per portarlo a gestire 4 cifre anziché 2 fosse "occuparsi di informatica", e che non hanno ancora preso la encomiabile decisione di tornare ad occuparsi di gelati, botanica, lavaggio di peli cutanei di umani o di canidi, ecc...Non credo che l'elenco sia completo...
  • Giulio Golia scrive:
    Gameloft Italia chiusa mesi fa
    Intanto nel silenzio assoluto qualche mese fa la sezione italiana di gameloft è stata smantellata... ormai in Italia campano un paio di software house, il resto è davvero vuoto siderale...Ci stiamo perdendo l'ennesimo treno da miliardi di euro, ma del resto meglio dare 300 milioni per salvare una compagnia aerea fallimentare che far nascere nuove industrie...
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Gameloft Italia chiusa mesi fa
      E non ti scordare i 300.000 (trecentomila) euro al giorno per salvare Emilio Fede.Meno male non sono più soldi miei... :)
      • Sky scrive:
        Re: Gameloft Italia chiusa mesi fa
        - Scritto da: Joliet Jake
        E non ti scordare i 300.000 (trecentomila) euro
        al giorno per salvare Emilio
        Fede.
        Meno male non sono più soldi miei... :)Se non sei italiano non sono soldi tuoi... altrimenti lo sono eccome: la UE ha sanzionato l'Italia, mica Mediaset eh.(sanzione all'Italia = soldi che escono dalle tasse)
  • Alessandro Verona scrive:
    Sono anche io un sviluppatore
    Volevo dire al nostro amico di non gettare la spugna e di continuare! Non è facile affermarsi in questo campo! Io ho partecipato all' Independent games festival proprio per questo motivo con il mio gioco freeware (http://www.igf.com/php-bin/entry2008.php?id=155) e fortunatamente ho ricevuto un contatto dall'estero ma in ogni caso non posso dire di vivere sviluppando videogames. Penso che la strada sia ancora lunga, sacrifico tutto il mio tempo libero lavorando ai miei giochi inoltre ho già un lavoro (non come sviluppatore di giochi) e studio all'Università. Non gettare la spugna continua a sviluppare giochi. E se non hai avuto fortuna la prima volta potrai averne la seconda...o la terza...
    • chojin scrive:
      Re: Sono anche io un sviluppatore
      - Scritto da: Alessandro Verona
      Volevo dire al nostro amico di non gettare la
      spugna e di continuare! Non è facile affermarsi
      in questo campo! Io ho partecipato all'
      Independent games festival proprio per questo
      motivo con il mio gioco freeware
      (http://www.igf.com/php-bin/entry2008.php?id=155)
      e fortunatamente ho ricevuto un contatto
      dall'estero ma in ogni caso non posso dire di
      vivere sviluppando videogames. Penso che la
      strada sia ancora lunga, sacrifico tutto il mio
      tempo libero lavorando ai miei giochi inoltre ho
      già un lavoro (non come sviluppatore di giochi) e
      studio all'Università. Non gettare la spugna
      continua a sviluppare giochi. E se non hai avuto
      fortuna la prima volta potrai averne la
      seconda...o la
      terza...Sì, come no, e nel tempo libero progetti le CPU sia per AMD che Intel.. poi per rilassarti progetti le GPU per Nvidia ed AMD/ATI, eh?Ma per favore!
      • Marco Marcoaldi scrive:
        Re: Sono anche io un sviluppatore
        Ma che stai dicendo ? Progettare ? Ma chi ha parlato di progettazione ? Si parla di programmazione e ottimizzazione !!!!!Mannaggia ai Troll
        • chojin scrive:
          Re: Sono anche io un sviluppatore
          - Scritto da: Marco Marcoaldi
          Ma che stai dicendo ? Progettare ? Ma chi ha
          parlato di progettazione ? Si parla di
          programmazione e ottimizzazione
          !!!!!

          Mannaggia ai TrollE certo che programmi per magia senza progettazione.. ehh!L'ignoranza... Mai sentito parlare di UML.. ? Ed immagino che per te i database si programmino ed ottimizzino senza prendersi la briga di progettarli..certo, certo.. Prova a fare un database serio, un prodotto vendibile di livello professionale senza una progettazione E-R ..
  • asas scrive:
    Re: Lode allo sviluppatore
    - Scritto da: Nino DErrico
    Uno che si impegna a sviluppare un videogames, un
    applicativo di produzione, una qualsiasi sequenza
    di bit capace di risolvere un problema e/o
    impegnare spazi ludici
    quotidiani....[...]ottimo commentoio cmq loderei anche i sottopagati che lo hanno fatto per necessità..purtroppo a volte poco al posto di niente è necessario, anche se va contro una morale.
    • Mik scrive:
      Re: Lode allo sviluppatore
      - Scritto da: asas
      - Scritto da: Nino DErrico

      Uno che si impegna a sviluppare un videogames,
      un

      applicativo di produzione, una qualsiasi
      sequenza

      di bit capace di risolvere un problema e/o

      impegnare spazi ludici

      quotidiani....
      [...]

      ottimo commento

      io cmq loderei anche i sottopagati che lo hanno
      fatto per
      necessità..e io lodo chi loda,e il lodo mondadori
  • Zen scrive:
    servirebbe una chat
    Per alcuni articoli sarebbe piu' semplice avere una chat che non questo sistema di commenti, la' si scoprirebbero anche molti dei "buontemponi" che scrivono comemnti qui hanno davvero qualche base tecnica per potersi permettere molte delel critiche che ho eltto a questo articolo.
    • krane scrive:
      Re: servirebbe una chat
      - Scritto da: Zen
      Per alcuni articoli sarebbe piu' semplice avere
      una chat che non questo sistema di commenti, la'
      si scoprirebbero anche molti dei "buontemponi"
      che scrivono comemnti qui hanno davvero qualche
      base tecnica per potersi permettere molte delel
      critiche che ho eltto a questo articolo.E che differenza ci sarebbe tra una chat e il forum ? Guardie armate alla porta per tenere lontani i troll ???
      • Zen scrive:
        Re: servirebbe una chat
        un esempio sarebbe quello di poterti rispondee dopo qualche secondo invece di doverlo fare adesso, piu' interattivita' discussioni che potrebbero approdare a qualcosa di costruttivo.penso posso andare bene , non credi?
  • Gio scrive:
    Piove... governo ladro ?? mah...
    siamo un pò alle solite però...io sono un acquirente, sono il tizio che dovrebbe comprare il gioco, non so un'acca di programmazione di videogame, valuto solo il gioco in sè, se mi piace o no.il gioco del tizio della lettera è brutto. punto.io non mi stupirei che nessuna software house ti abbia contattato per un lavoro...solo che è piu semplice dare la colpa al sistema(complicato e macchinoso che sia) piuttosto che capire che il lavoro fatto è mediocre.
    • Roberto scrive:
      Re: Piove... governo ladro ?? mah...
      Confermo, ho provato il gioco e non e' un granche'.. pero' le critiche alla SIAE le trovo estremamente giuste
    • cappero scrive:
      Re: Piove... governo ladro ?? mah...

      io non mi stupirei che nessuna software house ti
      abbia contattato per un
      lavoro...Mai nessuno di questi commentatori che mostriqualcosa fatto interamente da lui!
      • Gio scrive:
        Re: Piove... governo ladro ?? mah...
        uffa che noia sti commenti.... non ho mai detto che il codice è scritto male o che io farei di meglioho detto che non sono capace di fare qualcosa di mio, io sono il tizio che dovrebbe comprare il gioco! il gioco è brutto, quindi non lo compro, quindi lui non lo vende, quindi nessuno lo assume perchè non vende.è difficile da capire?
        • cappero scrive:
          Re: Piove... governo ladro ?? mah...
          - Scritto da: Gio
          uffa che noia sti commenti.... Uffa semmai per i commenti come il tuo.
          non ho mai detto che il codice è scritto male o
          che io farei di meglioE allora non puoi giudicare...
          ho detto che non sono capace di fare qualcosa di
          mio, io sono il tizio che dovrebbe comprare il
          gioco! il gioco è brutto, quindi non lo compro,
          quindi lui non lo vende, quindi nessuno lo assume
          perchè non
          vende....infatti il punto e' che lui voleva solo dimostraredi avere buona volonta' e una buona base di competenzeper proporsi sul mondo del lavoro non di aver sviluppatoun *prodotto* fatto e finito (cosa impensabile).Non credo siano in molti a fare come lui e se nonriesce a trovare proposte mi sembra un dato preocupante.
          è difficile da capire?Mi chiedo se hai mai lavorato nel settore.
          • Gio scrive:
            Re: Piove... governo ladro ?? mah...


            non ho mai detto che il codice è scritto male o

            che io farei di meglio

            E allora non puoi giudicare...questa però mi è oscura... perchè non posso giudicare la bellezza o meno di un gioco se non lo so sviluppare???tu sei in grado di fare GTAIV da solo? no? allora non puoi giudicare se è bello o no. completamente senza senso.non hai capito che io non penso che lui non sia in grado di fare le cose, anzi, tanto di cappello. dico solo che se il biglietto da visita è quel gioco che io reputo brutto allora probabilmente nessuno vorrà dargli un lavoro perchè penserà che le sue skill si riflettono in quel gioco.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Piove... governo ladro ?? mah...
            Chi sei tu per decidere se un gioco è bello o brutto solo perchè non ha la grafica, il motore fisico o la storia di GTA IV?Dietro a GTA IV ci sono centinaia di persone, dietro al suo gioco c'è solo lui.Se io non sono un grafico e faccio i disegnini del c...o ma la giocabilità è buona, non vuol dire che sia un brutto gioco... allora quelli del NES, del gameboy, del DOS sono tutti brutti giochi no?Come lui anche io ho fatto un gioco, buggato, incompleto (manca qualcosa che non ricordo, ma sono piccolezze) e l'ho rilasciato come freeware ( http://wolf01.game-host.org/gmgiochi.html#tank3001 ), non ho idea di quanti download abbia fatto perchè non tengo il conto, ma ne vado fiero anche se è una monnezza grafica e il codice non è ottimizzatoCerto, per qualcosa mi sono anche fatto aiutare da altri, ma il 90% della grafica è mia e un buon 40% del codice l'ho ricavato discutendo con un amicoCome è successo a lui, nessuno si è mai interessato, sarà anche perchè non mi interesso io di farmi tanta pubblicità, però se c'è da far vedere che ho fatto qualcosa sono pronto a tirar fuori tutti i giochetti, programmini e codice vario che ho scrittoLa buona volontà c'è, solo non è apprezzata, e non venendo apprezzata lo sviluppatore la perde e non farà più niente... altro che pirateria, per noi "piccoli sviluppatori" è l'ultima preoccupazione, anzi, saremmo contenti se il gioco circolasse di più, magari se poi capita tra le mani di uno che vuole investire sui videogiochiah, prima che cag...te il c...o come si suol dire, si, è fatto con gamemaker, perchè quello era il mezzo che avevo, facile, intuitivo, veloce, pesante... ma l'ho comprato e ci ho fatto tanta roba... adesso che programmo in c++ non ci tornerei indietro manco morto, ma certamente non lo schernisco solo perchè è un tool per "bambini"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2008 14.27-----------------------------------------------------------
          • Root5 scrive:
            Re: Piove... governo ladro ?? mah...
            sempre un grande Wolf01, ti quoto al 100%.
          • Gio scrive:
            Re: Piove... governo ladro ?? mah...
            ok ragazzi, io molto probabilmente mi esprimo con le chiappe.faccio dunque un sunto di quello che volevo dire:il gioco, a mio personale parere, è "brutto", sia per la grafica che per la giocabilità. parere mio ripeto.lui non ha pubblicato il codice sorgente ma il gioco, quindi se penso che sia "brutto" quello che vedo e che gioco allora di conseguenza lo reputo "brutto" (se volete è una generalizzazione ma alla fine io ci devo giocare)quello che non mi è piaciuto dell'articolo è che si è incaxxato con le software house italiane e con il sistema perchè non hanno considerato il suo lavoro.siccome io lo reputo "brutto" per i motivi sopra citati, ho pensato che la stessa cosa possa essere capitata ad una software house, l'ha considerato "brutto" e non ti ha contattato.tutto qui. non oso dire che non sia bravo a scrivere codice, a organizzare il tempo impiegato, a impegnarsi nel farlo.ripeto: quello che gli contesto è solamente il tono dell'articolo che accusa le software house italiane di non aver preso in considerazione il suo lavoro. un lavoro che a parere mio, può essere considerato "brutto".
          • Wolf01 scrive:
            Re: Piove... governo ladro ?? mah...
            si ma appunto... cosa dicevo io? anche pacman è brutto, cavolo ha un cerchio con una fetta che si allarga e restringe per simulare la bocca e devi andare a mangiare pallini e pastiglie e scappare dai fantasmi in un labirintoMonotono quanto attaccare francobolli alle buste, orrendo come un locale caldaie di una nave, completamente senza storia... ma cavolo, è il Gioco, con la G maiuscolaPer parlare di un gioco che invece non ha la fama di essere famoso solo perchè è uno dei primi 5 giochi elettronici creati al mondo: soldat... mai sentito? la grafica non è bella, è un quadro cubista, trama tendente a meno infinito però c'è la giocabilità, e a palateNon ho provato il gioco del tizio in questione, e non so se mai lo proverò, ma se l'idea di fondo c'è, la giocabilità è buona (da quello che ho sentito è uno sparatutto visto dall'alto, del tutto simile a Crimsonland: http://www.reflexive.com/Crimsonland.html?CID=0 ) ma manca solo grafica, audio e magari un po' di bilanciamento, non vedo dove sta il problema, cioè i gusti sono gusti ok, ma bisogna apprezzare anche il gestoQuando vai dalla fidanzata con una rosa e quella ti manda a ca..re perchè non le piacciono le rose ma voleva un anello, tu come ci stai dopo? Cavolo, io pensavo di farle un piacere, vabbè, se la mettiamo così basta rose alle fidanzate e basta programmare videogiochi, facciamoci una pippa che è meglio, almeno è tutto guadagnato
          • cappero scrive:
            Re: Piove... governo ladro ?? mah...

            questa però mi è oscura... perchè non posso
            giudicare la bellezza o meno di un gioco se non
            lo so sviluppare???
            tu sei in grado di fare GTAIV da solo? no? allora
            non puoi giudicare se è bello o no.
            completamente senza senso.Non sai giudicare quello che a lui interessavadimostrare con quel lavoro e cioe' quello percui un'azienda, in un paese sano, avrebbe potutogiudicare interessante come biglietto da visitaper un'assunzione.
            non hai capito che io non penso che lui non sia
            in grado di fare le cose, anzi, tanto di
            cappello. dico solo che se il biglietto da visita
            è quel gioco che io reputo brutto allora
            probabilmente nessuno vorrà dargli un lavoro
            perchè penserà che le sue skill si riflettono in
            quel gioco.Vedi che sei incoerente, non capisci un'accidenti della materia per tua stessa ammissione e pretendi digiudicare le sue capacita' (e basta con gli anglicismitipo "skill" quando non servono!)Ma non sei solo incoerente ma proprio contradditorio:"io non penso che lui non sia in grado di fare le cose,anzi, tanto di cappello.""nessuno vorrà dargli un lavoro perchè penserà che lesue skill si riflettono in quel gioco."Parole a vanvera.
  • Anonimo scrive:
    Anche per questo che c'e' l'OpenSource
    Altro che siae, sbattimenti, casini fiscali e cose del genere.Un software, soprattutto nel campo dei videogames, come l'autore dell'articolo ha messo in risalto in un passaggio, e' un'opera d'arte informatica.E come tale puo' e deve essere tutelata con l'open source.Pubblicata in rete, messa a disposizione di tutti quanti, e immediatamente salteranno fuori dozzine di contributori per migliorarne gli aspetti grafici, effetti sonori e quant'altro.
    • chojin scrive:
      Re: Anche per questo che c'e' l'OpenSource
      - Scritto da: Anonimo
      Altro che siae, sbattimenti, casini fiscali e
      cose del
      genere.

      Un software, soprattutto nel campo dei
      videogames, come l'autore dell'articolo ha messo
      in risalto in un passaggio, e' un'opera d'arte
      informatica.

      E come tale puo' e deve essere tutelata con
      l'open
      source.

      Pubblicata in rete, messa a disposizione di tutti
      quanti, e immediatamente salteranno fuori dozzine
      di contributori per migliorarne gli aspetti
      grafici, effetti sonori e
      quant'altro.Sì, certo, e le mucche volano... Ma per favore!
      • lroby scrive:
        Re: Anche per questo che c'e' l'OpenSource
        - Scritto da: chojin
        - Scritto da: Anonimo

        Altro che siae, sbattimenti, casini fiscali e

        cose del

        genere.



        Un software, soprattutto nel campo dei

        videogames, come l'autore dell'articolo ha messo

        in risalto in un passaggio, e' un'opera d'arte

        informatica.



        E come tale puo' e deve essere tutelata con

        l'open

        source.



        Pubblicata in rete, messa a disposizione di
        tutti

        quanti, e immediatamente salteranno fuori
        dozzine

        di contributori per migliorarne gli aspetti

        grafici, effetti sonori e

        quant'altro.

        Sì, certo, e le mucche volano... Ma per favore!ma non erano gli asini a volare? ah già scusa..gli asini sono closed source.. mentre le mucche open :DLROBY
    • krane scrive:
      Re: Anche per questo che c'e' l'OpenSource
      - Scritto da: Anonimo
      Altro che siae, sbattimenti, casini fiscali e
      cose del genere.
      Un software, soprattutto nel campo dei
      videogames, come l'autore dell'articolo ha messo
      in risalto in un passaggio, e' un'opera d'arte
      informatica.
      E come tale puo' e deve essere tutelata con
      l'open source.
      Pubblicata in rete, messa a disposizione di tutti
      quanti, e immediatamente salteranno fuori dozzine
      di contributori per migliorarne gli aspetti
      grafici, effetti sonori e quant'altro.Bhe, inizia ad aprire un cvs e a programmare...
    • visionx scrive:
      Re: Anche per questo che c'e' l'OpenSource
      forse stai un po' sopravvalutando :1) l'apporto che possono dare i grafici.2) il roi che si può avere da un'operazione simile.Senza contare che anche 40 grafici volenterosi che ti diano un minimo apporto, produrebbero (a meno di non essere coordinati da un art director di rilievo) tonnelate di materiale stilisticamente discontinuo.
      • Lupululi Lupulula scrive:
        Re: Anche per questo che c'e' l'OpenSource
        Evidentemente il ragazzo non sa di cosa parla...L'open source non è la bacchetta magica che risolve ogni problema.Dici "Abra cadabra open source", e magicamente tutti i problemi spariscono...
  • Tonino scrive:
    Chi lavora di voi nel campo videogiochi?
    Mi piacerebbe sapere che figure lavorative ci sono?
    • visionx scrive:
      Re: Chi lavora di voi nel campo videogiochi?
      lista approssimativa :1) art director2) visualizer3) main 3d artist4) main 2d artist5) main programmer6) secondary 3d artists7) secondary 2d artists8) audio staff9) marketing staff10 anni fa ho scritto una piccola guida su come NON FARE un gioco.http://digilander.libero.it/visionx/old/freestuff/7.htmlE' un documento fatto un po' così, molto casereccio ed a tratti ingenuo (beata gioventù) anche nell'inglese ma, magari puo' servire a farsi una mezza idea-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2008 10.49-----------------------------------------------------------
    • Tonino scrive:
      Re: Chi lavora di voi nel campo videogiochi?
      A me picerebbe gestire gli aspetti dei requisti funzionali di un gioco.. dite che ci sono figure del genere?
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Chi lavora di voi nel campo videogiochi?
        Io lavoro come QA in una compagnia di medie proporzioni che si occupa di giochi sul cellulare qua in Finlandia (non faccio nomi ma ha rilasciato giochi con un discreto successo e buone recensioni).Oltre a case finlandesi che hanno prodotto titoli di successo per PC come Max Payne o Flat Out, nel campo mobile il settore qua è molto attivo (essere a 2 km in linea d'aria dalla Nokia aiuta...)Sono molto richiesti programmatori in C, Java, Symbian o Flash con un minimo di esperienza (in generale, non per forza nei giochi!), grafici 2d e grafici 3d e artisti audio.Ma non solo! Ci sono anche altre figure come i tester, i traduttori per le localizzazioni, i pubblicitari (copywriter, marketing etc), chi si occupa dell'usability, etcSe uno veramente ha talento, il posto lo trova... :)
    • haha scrive:
      Re: Chi lavora di voi nel campo videogiochi?
      - Scritto da: Tonino
      Mi piacerebbe sapere che figure lavorative ci
      sono?C'è un newsgroup apposito dove scrivono programmatori italiani di videogiochi, molti dei quali vivono all'estero. Ti conviene chiedere lì.
    • A reloaded scrive:
      Re: Chi lavora di voi nel campo videogiochi?
      - Scritto da: Tonino
      Mi piacerebbe sapere che figure lavorative ci
      sono?se ti riferisci all'italia, la risposta è semplicissima: NESSUNAall'estero è tutto un altro discorso... ma bisogna essere bravi davvero... la patente europee del computer non basta...e neanche saper sviluppare con VBA o altre ca@ate simili... ;-)ps: tonino: parlo in generale, lo "scherzo" non è riferito a te
  • ioio scrive:
    videogame italiani
    Milestone - http://www.milestone.it/Programmatori della serie Screamer, MotoGPposizioni di lavoro: http://www.milestone.it/ita/Job/job.shtmle dite che poi non esistono le software house in italia?? Cavolo la Milestone!!! E' internazionale oramai!spremetevi le meningi perché ci sono di sicuro altri esempi!
  • bubu scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    Ho capito, per dire qualcosa contro la SIAE e la burocrazia bisogna essere dei torvalds dei king, o dei gershwin. Basta mettersi d'accordo prima eh.
  • helloworld scrive:
    Purtroppo non è solo per i videogiochi..
    l'Italia purtroppo è uno dei pochi paesi considerati "industrializzati" che non esporta per niente software.Guardate il pdf "Taxonomy of New Software Exporting Nations"http://www.ejisdc.org/ojs2/index.php/ejisdc/article/view/76/76L'Italia non appare nemmeno, a differenza di nazioni come Cuba, El Salvador, Jordan, Egypt...E pensare che agli albori dell'informatica c'era un certo Olivetti...
    • dilbert68 scrive:
      Re: Purtroppo non è solo per i videogiochi..
      mamma mia... incredibile.... (grazie per il doc)Penso che nel nostro paese ci sia veramente tanto talento sprecato: la formazione universitaria di base è buona anche se verte un pò troppo sulla teoria, ma poi tutte le buone intenzioni, l'entusiasmo e le energie di un neolaureato si infrangono su un muro di burocrazia e mentalità imprenditoriale piccola piccola.
      • Lupululi Lupulula scrive:
        Re: Purtroppo non è solo per i videogiochi..

        la formazione universitaria di base è buonaMi permetteo di dissentire con tutte le mie forze.All'università ho preso un bel po' di 18 in analisi, statistica e altre materie che con l'informatica centrano poco o nulla.Purtroppo queste materie costituivano il 55-60% del diploma di laurea in informatica che ho conseguito io circa 9 anni fa.Ho preso anche diversi 30/30 e lode nei vari corsi pseudo-informatici con zero pratica.Risultato: sono uscito con un voto piuttosto basso a causa della mia scarsa propensione per gli integrali.In compenso, molte mie ex-compagne universitare (che per poco non sapevano neppure accendere un pc) sono uscite con il massimo dei voti.In ogni caso alla fine il mio sogno l'ho realizzato, e 3 anni fa ho aperto la mia aziendina di software.In definitiva: Grazie università italiana, mi hai fatto spendere un sacco di soldi e perdere un sacco di tempo!Ps:Grazie anche allo stato italiano da cui ho ricevuto solo un sacco di problemi burocratici, un sacco di tasse da pagare, e nessun aiuto per aprire la mia azienda.
  • Garlini Valter scrive:
    La burocrazia italiana uccide....
    Uccide la creatività, la voglia di fare, la voglia di provare, la voglia di rischiare... Ci si adegua, ci si rassegna... l'Italia assomiglia sempre di più ai Paesi dell'Est negli ultimi anni del regime comunista.Persino prendere un premio Nobel nel nostro Paese NON serve a niente !E poi basta solo vedere oggi quanto si impiega per registrare un dominio .it al confronto di un .com , .net, .org, .us persino .cn ! La sola speranza è che questo incubo finisca presto... presto... presto !(P.S. Oggi si tiene il Consiglio dei Ministri a Napoli a Palazzo Reale: ma non ho ben capito se i veri rifiuti sono fuori o sono dentro (rotfl) )
    • Gigi scrive:
      Re: La burocrazia italiana uccide....

      E poi basta solo vedere oggi quanto si impiega
      per registrare un dominio .it al confronto di un
      .com , .net, .org, .us persino .cn !Ma che ragionamento sarebbe?In Cina ci sono miliardi di persone, noi siamo meno di 60 milioni!Non abbiamo la minima speranza da soli di competere con la Cina.
      • Sgabbio scrive:
        Re: La burocrazia italiana uccide....
        se non ci fosse una burocrazia idiota che ti va sempre contro, magari qualche possibilità potrebbe venir fuori...
    • asas scrive:
      Re: La burocrazia italiana uccide....

      (P.S. Oggi si tiene il Consiglio dei Ministri a
      Napoli a Palazzo Reale: ma non ho ben capito se
      i veri rifiuti sono fuori o sono dentro (rotfl)
      )DENTRO.
    • doctord scrive:
      Re: La burocrazia italiana uccide....
      Concordo pienamente. Sono un'infinità i giorni che perdo per i vari conti, anticipi su anticipi, studi di settore, file agli sportelli e michiate varie che potrei benissimo utilizzare per fare codice. In Italia grazie alla burocrazia campano molte figure inutili alle spalle di chi crea ricchezza vera.
  • hitTHEroadJ ACK scrive:
    un bel lavoro ma...
    http://nosfgame.altervista.orgbravo, riesco a comprendere lo sforzo nell'averlo sviluppatomolte cose le ho trovate delle finezze.da un punto di vista generale purtroppo è un progetto lacunoso: graficamente non rende e manca di testing (mi si è bloccato due volte nelle prime due partite!!!)purtroppo oggi una cosa del genere in flash è più comune dei piccioni in piazza san marco.
  • maddecheaoh scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    - Scritto da: Guido Angeli[...]
    quindi non capisco come tu ti possa spacciare per
    programmatore con questa cosa. Non riuscirai a
    farti assumere da nessuna sw-house, a meno di non
    attenerti ad un'atteggiamento più umile, non del
    tipo "cattivi nessuno mi vuole come programmatore
    di videogiochi", ma, "forse non sono
    all'altezza/forse devo migliorare i miei
    skills".
    Se poi fare i videogiochi è il tuo sogno e sei
    convinto, rimboccati le maniche e in bocca al
    lupo.in effetti non ho visto il gioco.e temo che molte persone (me compreso) si sentano al di sopra delle proprie possibilità e quindi vedano come "cattiveria" la valutazione altrui.ciò mi deprime, torno a pulire i cessi
  • maddecheaoh scrive:
    toh, non esistono, ecco qui
    http://www.framestudios.com/index.php?pag=jobs&numpag=1
  • Herduk scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    Non ho visto il gioco e posso anche concordare con i problemi burocratici italiani.Ma...Ma se uno ha veramente la capacità di programmare ed organizzare un team di lavoro via web, un gioco serio e ben fatto, che può rendere, lo tira fuori.Basta vedere Wesnoth.Ha una comunità di sviluppatori che va dall'Olanda agli States ed è un gioco estremamente pulito (a livello di codice e di grafica), con un motore "autoctono" ben calibrato, decisamente superiore a tanti altri giochi che mensilmente vengono commercializzati dalle SH.
  • Riccardo Pasquini scrive:
    ma....
    ...non funziona sotto linuxe visto che oramai al pinguino resta solo il gap del gaming per entrare nelle case dele famiglie (beh poi per professioni che richiedono sw specializzato, è altro paio di maniche)e FATE GIOCHI PER LINUX MANNAGGIA CHE PER WINDOWS CE NE SONO A CATERVE!!!!
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: ma....
      Amen
    • AranBanjo scrive:
      Re: ma....
      Non gira neanche in OsX :(
    • maddecheaoh scrive:
      Re: ma....
      - Scritto da: Riccardo Pasquini
      ...non funziona sotto linux

      e visto che oramai al pinguino resta solo il gap
      del gaming per entrare nelle case dele famiglie
      (beh poi per professioni che richiedono sw
      specializzato, è altro paio di
      maniche)

      e FATE GIOCHI PER LINUX MANNAGGIA CHE PER WINDOWS
      CE NE SONO A
      CATERVE!!!!quanto sei disposto a pagare per un gioco sotto linux?per un gioco come questo, non per HALO3D o halflife
      • gino scrive:
        Re: ma....
        se usi le opengl e non fai syscall cretine come system("pause") che dipendono da windows il gioco diventa crossplatform, basta ricompilare
        • maddecheaoh scrive:
          Re: ma....
          - Scritto da: gino
          se usi le opengl e non fai syscall cretine come
          system("pause") che dipendono da windows il gioco
          diventa crossplatform, basta
          ricompilareah oke riguardo alla domanda?
    • Marwa scrive:
      Re: ma....
      il progetto per fare videogiochi per linux c'è, purtroppo mi ritrovo da sola a lavorare perchè gli italiani sono scansafatiche che pretendono di vivere sul lavoro delle spalle degli altri.Ossia, se fanno gli altri ed io mi prendo il merito e i soldi che si guadagnano dal progetto allora va tutto bene, se invece devono lavorare di loro nessuno lo vuole fare.Triste realtà, purtroppo...:(
      • asas scrive:
        Re: ma....
        - Scritto da: Marwa
        il progetto per fare videogiochi per linux c'è,
        purtroppo mi ritrovo da sola a lavorare perchè
        gli italiani sono scansafatiche che pretendono di
        vivere sul lavoro delle spalle degli
        altri.

        Ossia, se fanno gli altri ed io mi prendo il
        merito e i soldi che si guadagnano dal progetto
        allora va tutto bene, se invece devono lavorare
        di loro nessuno lo vuole
        fare.

        Triste realtà, purtroppo...:(qualche informazione in più sul progetto plz?
      • haha scrive:
        Re: ma....
        - Scritto da: Marwa
        il progetto per fare videogiochi per linux c'è,
        purtroppo mi ritrovo da sola a lavorare perchè
        gli italiani sono scansafatiche che pretendono di
        vivere sul lavoro delle spalle degli
        altri.
        Ma è per Linux con licenza open source? Perché altrimenti non avrebbe più senso farlo multipiattaforma?
      • Wolf01 scrive:
        Re: ma....
        Sono completamente d'accordo con teCerto, io non so disegnare nient'altro che triangoli e quadrati (manco un cerchio), faccio pena in matematica e non uso linux se non per quelle cose che non riesco a fare in windows e per questo ho bisogno di aiuto, ma sicuramente se avessi quelle capacità e il tempo, visto che la voglia ce l'ho, potrei tranquillamente fare tutto da soloPure io adesso sto scrivendo con un amico (che purtroppo non ha più tempo neanche lui) un framework sul quale sviluppare giochi, ho gia un progetto bello complicato, ma siamo fermi alla gui e agli oggettini di base perchè ci manca tempo e conoscienza per portarlo veramente avanti, e intanto aggiungiamo 4 righe ogni 15 giorni e lo riscriviamo da capo ogni 3 mesiE con pochissimo lavoro è perfettamente portabile pure su linux, togliendo magari qualche chiamata di sistema e usando qualche ifdef, visto che usa le opengl e la base è gia stata testata tranquillamente su ubuntu da un altro amico
    • antidr scrive:
      Re: ma....
      - Scritto da: Riccardo Pasquini...
      e FATE GIOCHI PER LINUX MANNAGGIA CHE PER WINDOWS
      CE NE SONO A
      CATERVE!!!!guardate che come consiglio non è campato per aria, non so come ci si potrebbero far soldi, per quello ci sono playstation e simili, ma come notorietà è molto elevata. su ubuntu basta aprire synaptic e trovi tantissimi giochi, alcuni molto attraenti. come presentazione nel proprio curriculum non è affatto male. come presentazione non è male neanche collaborare alla traduzione di gnome, kde, e programmi vari. l'impressione è che un gioco per linux abbia una vita e una considerazione molto più lunga di uno per win, pensate ai giochi per win98, i contemporanei su linux funzionano ancora, per non parlare di quelli ancora più vecchi.
  • Pippo Santoanast aso scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    - Scritto da: Guido Angeli
    1............
    Se poi fare i videogiochi è il tuo sogno e sei
    convinto, rimboccati le maniche e in bocca al
    lupo.

    ciao ehA me pare tu non abbia capito una cippa del senso della lettera....Più che un lamento, è una vera e propria dichiarazione di problemi legali;ed ha perfettamente ragione.Lo stato itagliano ("gli" è voluto....) è una massacrante macchina burocratica fatta per far incamerare soldi ad una manica di sfruttatori/parassiti statali che oberano di tasse,balzelli e gabelle chi lavora e produce, favorendo i furbi (che non hanno paura ad infrangere le regole, certi di una sorta di impunibilità mafiosa, vedi il nano) e sfavorendo gli onesti.Che dire???Ha ragione lui, e torto marcio tu, che hai puntato il dito SOLO su quello che ha detto del suo lavoro.La tua è invidia o solo gretta meschineria?Bah .....
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
      - Scritto da: Pippo Santoanast aso
      - Scritto da: Guido Angeli

      1............

      Se poi fare i videogiochi è il tuo sogno e sei

      convinto, rimboccati le maniche e in bocca al

      lupo.



      ciao eh

      A me pare tu non abbia capito una cippa del senso
      della
      lettera....
      Più che un lamento, è una vera e propria
      dichiarazione di problemi legali;ed ha
      perfettamente
      ragione.
      Lo stato itagliano ("gli" è voluto....) è una
      massacrante macchina burocratica fatta per far
      incamerare soldi ad una manica di
      sfruttatori/parassiti statali che oberano di
      tasse,balzelli e gabelle chi lavora e produce,
      favorendo i furbi (che non hanno paura ad
      infrangere le regole, certi di una sorta di
      impunibilità mafiosa, vedi il nano) e sfavorendo
      gli
      onesti.
      Che dire???

      Ha ragione lui, e torto marcio tu, che hai
      puntato il dito SOLO su quello che ha detto del
      suo
      lavoro.

      La tua è invidia o solo gretta meschineria?
      invidia per cosa, per uno che sa frignare? tu non hai capito, la lettera è il frutto di pretese irrealistiche da parte di una persona che non ha il senso del suo valore. non gliene faccio colpa, solo che siccome nel mondo va di moda dar solo pacche sulle spalle, tutti che ti dicono "come sei bravo, quanto sei bello, come sei intelligente" ecc, e però tutto va male, si cade nella paranoia del "ce l'hanno tutti con me".perché avrai pure ragione che c'è la burocrazia italiana e tutte quelle palle lì: ma tu pensi che una banca potrebbe finanziare il progetto nell'ambito videoludico di uno senza alcuna esperienza seria o skill dimostrabile? insomma ciò che dici sarà anche giusto ma non è una scusa, non è che perché le cose in italia sono difficili che uno dev'essere esentato dall'essere bravo (e per bravo intendo bravo davvero, i creatori di serious sam o painkiller o far cry ad esempio). Anzi semmai il contrario.Quindi, poi quando uno è bravo bravo, e non riesce a concludere nulla perché la burocrazia gli fa da collo di bottiglia, allora sì che può venirsi a lamentare della burocrazia.Perché questa sembra la storia del tipo in "the assassination", che voleva aprire così da zero un negozio di pneumatici e la banca non gli voleva concedere il prestito... e la colpa era tutta del mondo esterno!
  • Fart Painter scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    Non ho visto il gioco. Ognuno e' libero di criticare, s'intende. Certo che se uno, per criticare, posta un commento OFF TOPIC (si, lo sei) per affermare che lui e' piu' bravo, beh... potevi risparmiartelo.Non conosco l'autore ma gli mando comunque i complimenti, anche solo per aver portato a termine un progetto del genere.E puo' spacciarsi per programmatore, non mi sembra un titolo rubato. O no?Ora aspettiamo ansiosamente il tuo, felice di vedere i tuoi brufolosi compagni di classe.
    • Gigi scrive:
      Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
      - Scritto da: Fart Painter
      Non ho visto il gioco. Ognuno e' libero di
      criticare, s'intende.Tanto che tu stai criticando il commento di uno che ha visto il gioco quando tu nemmeno lo hai visto...
      • Fart Painter scrive:
        Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata

        Tanto che tu stai criticando il commento di uno
        che ha visto il gioco quando tu nemmeno lo hai
        visto...Si, ma criticava l'autore, non il gioco. Un po' come te
        • Guido Angeli scrive:
          Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
          - Scritto da: Fart Painter

          Tanto che tu stai criticando il commento di uno

          che ha visto il gioco quando tu nemmeno lo hai

          visto...
          Si, ma criticava l'autore, non il gioco. Un po'
          come
          teE allora è ancora più off-topic di quanto lui accusa me.no perché l'articolo è una lettera di un frignone che si lamenta perché sono cattivi con lui perché ha fatto un videogioco e nessuno se lo vuole cagare. Io ho cercato di fare critica costruttiva, se poi voi volete spompinarlo perché pensate di farlo più contento, accomodatevi e fate pure la fila. Però intanto la realtà dei fatti non cambia.
  • pluto scrive:
    Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
    se ho capito bene ha fatto il layout tutto da solo, ha fatto le grafic arts tutto da solo, ha programmato tutto da solo. cmq sia da solo ha tirato su l'intero gioco. ora non l'ho visto, ma avendo fatto anche io alcuni software a 16 anni (un giochino delle 3 carte, un pò di programmi che specchiano addizionano moltiplicano e fanno un paio di statistiche ai numeri del lotto) direi che non sarebbe molto facile fare tutto da soli. Poi uno sparatutto...
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
      - Scritto da: pluto
      se ho capito bene ha fatto il layout tutto da
      solo, ha fatto le grafic arts tutto da solo, ha
      programmato tutto da solo. cmq sia da solo ha
      tirato su l'intero gioco. ora non l'ho visto, ma
      avendo fatto anche io alcuni software a 16 anni
      (un giochino delle 3 carte, un pò di programmi
      che specchiano addizionano moltiplicano e fanno
      un paio di statistiche ai numeri del lotto) direi
      che non sarebbe molto facile fare tutto da soli.
      Poi uno
      sparatutto...ma quale sparatutto, è un point'n'shoot banalotto in 2d.se però si è programmato da solo tutto il lato grafico, ok, allora ci sono le basi basilari. Certo che tendo a mettere su di un piano diverso uno che ha dato un paio di esami di informatica, mastica quel giusto di C/C++, e saprebbe utilizzare quella libreria ben documentata per fare ciò che vuole (a livello grafico ad esempio), e uno che riesce ad integrare il C/C++ con asm in modo da spremere il singolo clock di istruzione.
    • rockroll scrive:
      Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
      E' anche il mio pensiero.Qui tutti sembrano dei mostri di capacità che già in età prepuberale maneggiano a piacimento ASM ed assoluto, Trigonometria, Geom. analitica nello spazio, sistemi di equazioni della Madonna... ecc. ecc., oltre a conoscere alla perfezione l'HW ed il SW della piattaforma da utilizzare.... Perchè questo occorre tecnicamente per costruire un videogame (senza contare l'analisi del gioco e l'impatto estetico dello stesso), salvo servirsi di "precotti" che non sono farina del proprio sacco (ed in tal caso non sono programmatori ma solo utenti di un SW scritto da veri programmatori, al quale attribuiscono poco più che parametri operativi ... e mappette di figurine e "suonerie" raccolti in giro per il WEB) ....Tutti quelli che criticano l'autore del gioco in articolo, sanno fare di più totalmente da soli e partendo da zero?
      • Guido Angeli scrive:
        Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
        - Scritto da: rockroll
        E' anche il mio pensiero.

        Qui tutti sembrano dei mostri di capacità che già
        in età prepuberale maneggiano a piacimento ASM ed
        assoluto, Trigonometria, Geom. analitica nello
        spazio, sistemi di equazioni della Madonna...
        ecc. ecc., oltre a conoscere alla perfezione l'HW
        ed il SW della piattaforma da utilizzare....

        Perchè questo occorre tecnicamente per costruire
        un videogame (senza contare l'analisi del gioco e
        l'impatto estetico dello stesso), salvo servirsi
        di "precotti" che non sono farina del proprio
        sacco (ed in tal caso non sono programmatori ma
        solo utenti di un SW scritto da veri
        programmatori, al quale attribuiscono poco più
        che parametri operativi ... e mappette di
        figurine e "suonerie" raccolti in giro per il
        WEB)
        ....

        Tutti quelli che criticano l'autore del gioco in
        articolo, sanno fare di più totalmente da soli e
        partendo da
        zero?Mah, finché non vedo il source del gioco, non è mica detto che abbia fatto tutto da solo. Per il resto se solo "i più bravi" potessero apportare critiche, ci sarebbero persone intoccabili, mentre qua è evidente che la presunzione è alle stelle, del tipo che frigna perché nessuno se lo caca.
        • ZioTano scrive:
          Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
          - Scritto da: Guido Angeli
          - Scritto da: rockroll

          E' anche il mio pensiero.



          Qui tutti sembrano dei mostri di capacità che
          già

          in età prepuberale maneggiano a piacimento ASM
          ed

          assoluto, Trigonometria, Geom. analitica nello

          spazio, sistemi di equazioni della Madonna...

          ecc. ecc., oltre a conoscere alla perfezione
          l'HW

          ed il SW della piattaforma da utilizzare....



          Perchè questo occorre tecnicamente per costruire

          un videogame (senza contare l'analisi del gioco
          e

          l'impatto estetico dello stesso), salvo servirsi

          di "precotti" che non sono farina del proprio

          sacco (ed in tal caso non sono programmatori ma

          solo utenti di un SW scritto da veri

          programmatori, al quale attribuiscono poco più

          che parametri operativi ... e mappette di

          figurine e "suonerie" raccolti in giro per il

          WEB)

          ....



          Tutti quelli che criticano l'autore del gioco in

          articolo, sanno fare di più totalmente da soli e

          partendo da

          zero?

          Mah, finché non vedo il source del gioco, non è
          mica detto che abbia fatto tutto da solo. Per il
          resto se solo "i più bravi" potessero apportare
          critiche, ci sarebbero persone intoccabili,
          mentre qua è evidente che la presunzione è alle
          stelle, del tipo che frigna perché nessuno se lo
          caca.Non hai capito che qua l'unico spaccone sei te.....
        • pippuzz scrive:
          Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
          ah perchè se vedi il codice capisci se lo ha fatto lui o meno...ma per piacere!almeno porta rispetto per chi ha fatto un lavoro se lo è sudatoe lo presenta in pubblico, te cosa hai fatto?
          • Guido Angeli scrive:
            Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
            - Scritto da: pippuzz
            ah perchè se vedi il codice capisci se lo ha
            fatto lui o meno...ma per
            piacere!
            almeno porta rispetto per chi ha fatto un lavoro
            se lo è sudatoe lo presenta in pubblico, te cosa
            hai
            fatto?niente.Ma il suo lavoro mi fa cagare lo stesso. Posso dirlo?
      • WarfoX scrive:
        Re: Ho visto il gioco, mi pare una ca'ata
        Quello che ha fatto l'autore della lettere e' poco piu di un banale demo. Hai miei tempi mi sono fatto le ossa prima nella demoscene Amiga, poi dopo qualche anno provando con un primo game. Il risultato non era tanto migliori di quest'oggetto. Ma di certo non ho invocato la cattiveria delle software house che non mi volevano, era 'na zozzata. Il codice e' stato ripreso e praticamente riscritto, il team allargato, ne e' uscito qualcosa di decente, ci siamo fatti il vecchio E3 e ne e' uscito un contatto (Ah.. il tutto autofinanziato) e alla fine la pubblicazione.Oggi le cose sono piu' difficili, ma le skill richieste non sono la banalissima programmazione 2D (potrei rifare un coso simile in un paio di giorni al massimo), ma ALMENO le basi della programmazione 3D. Se poi si e' in possesso di qualche specializzazione (Pixel Shading, programmazione di GPU) meglio ancora. P.s. Ad oggi l'assembler e' praticamente scomparso dai giochi.
  • FinalCut scrive:
    OT: scusate
    Qualcuno per caso conosce il nome di un gioco (puzzle tipo tetris) per Amiga 500 in cui un omino in una stanza (vista dall'alto) doveva far uscire delle botti da una porta che però si incastravano tra loro.Una specie di Pengo (il pinguino che tirava blocchi quadrati contro i nemici) ma essenzialmente lo scopo del gioco era solo di logica nel risolvere il problema di far uscire tutte le botti dalla stanza.Ve ne sarei grato(linux)(apple)(amiga)(atari)(c64)(nolove)
    • bdk scrive:
      Re: OT: scusate
      hmm... Soko ban forse?http://home.flash.net/~rayearle/Sfiles/S.html
      • FinalCut scrive:
        Re: OT: scusate
        - Scritto da: bdk
        hmm... Soko ban forse?
        http://home.flash.net/~rayearle/Sfiles/S.htmlSi!!! (amiga) è lui!!![img]http://home.flash.net/~rayearle/Sfiles/SokoBan.png[/img]La versione che ricordo io era un pochino meglio graficamente ma è lui!Grande! grazie!adesso se magari mi trovo un emulatore su iPhone sarebbe il massimo!(linux)(apple)
    • GameOver scrive:
      Re: OT: scusate
      Fu il mio primo gioco dell amiga e si chiamava Push Over o Push Out comunque mi sembra quasi con certezza il primo titolo è quello giusto.Ti ringrazio per il flashback e scusate l ot.Ciuz
      • lroby scrive:
        Re: OT: scusate
        - Scritto da: GameOver
        Fu il mio primo gioco dell amiga e si chiamava
        Push Over o Push Out comunque mi sembra quasi con
        certezza il primo titolo è quello
        giusto.

        Ti ringrazio per il flashback e scusate l ot.

        CiuzPush over era quella formica che faceva cadere i pezzi stile domino per aprire la porta..LROBY
    • doctord scrive:
      Re: OT: scusate
      Mi pare si chiamasse Pongo (?) mi ricordo che usci un mese insieme alla rivista Amiga Byte
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Videogames ... mercato MOLTO difficile !
    Purtroppo è facile ammetterlo, ormai non esiste nessuna software House italiana in grado di competere con i mostri esteri.Engine 3D quali l'Unreal Engine sono fuori portata a qualsiasi software house della zona, e purtroppo il mercato italiano dei videogiochi importa SOLO dall'estero, in particolar modo Giappone, USA, e qualcosina dalla Francia grazie essenzialmente a Ubisoft.Lavorare nel settore dei videogiochi significa avere una software House che ti assuma, e una software house italiana che sviluppa giochi equivale a vendere frigoriferi al polo nord.E' un'azzardo, un rischio, un Davide contro Golia senza la minima speranza di riuscita nella tecnologia.Sfido a trovare una software house italiana in grado di fare un engine da urlo o un motore fisico alla Havok ad esempio.Tutto potrebbe essere invece rivoluzionario in Italia se ci si soffermasse sul gamestory e sul concetto di gioco.Prendi Bubble bobble, tetris o Devil Dice per PSX, giochi semplici, banali, ma con un concetto di base davvero unico !!!O affronti questo tipo di sfide sull'idea e sul concetto di gioco o perdi in partenza se ti cimenti in altri settori agguerriti e saturi !
    • Sgabbio scrive:
      Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
      in italia le software house videoludiche sono quasi estinte, se non erro molti anni fa alcuni italiani riuscirono a fare un gioco di guida per PS2 che secondo la recensione di Game Replubblic non sembrava male...ma non ricordo bene.Comunque Seriamente, in italia propio manca la presenza del settore. Poi secondo me fare un gioco non è tanto fare motri fisici e grafici, quando la giocabilità e la trama. Si comincia cosi, c'è poi tempo per creare motori fisici/Grafici, ma prima bisogna penetrare.
      • outkid scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        mi sa che era quella di merda di gioco sulle alfa romeo.se e' quello l'ho provato.... e me ne sono pentito.
    • FinalCut scrive:
      Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      Tutto potrebbe essere invece rivoluzionario in
      Italia se ci si soffermasse sul gamestory e sul
      concetto di
      gioco.

      Prendi Bubble bobble, tetris o Devil Dice per
      PSX, giochi semplici, banali, ma con un concetto
      di base davvero unico
      !!!

      O affronti questo tipo di sfide sull'idea e sul
      concetto di gioco o perdi in partenza se ti
      cimenti in altri settori agguerriti e saturi
      !UN COMMENTO SERIO!!!! WOW! allora c'è vita nella blogosfera! non sono lo bot troller!Scherzi a parte, ottima argomentazione, mi ricorda la storia degli spaghetti western che divenirono capolavori del cinema internazionale.(linux)(apple)
      • SPINNER scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        Ciaosono 6 anni che con sacrifici finalmente stiamo per lanciare una nostra piattaforma per sale giochi con giochi ITALIANI !www.play.on.ithttp://www.youtube.com/watch?v=oeeDMln2AJkvi và di unirvi ?play_on_it(at)yahoo.it:-)Saluti,Angelo
    • 0verture scrive:
      Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
      Rischio qui, rischio là ma questi signori che parlano tanto di rischio non si sono mai preoccupati di dare un'occhiata ai titoli di coda di tantissimi gioconi ?I cognomi italiani non mancano mai ed a meno che non siano tutti americani trapiantati viene da pensare che dalle nostre parti di tanto in tanto si riesca a sfornare gente capace.Mi pare abbastanza chiaro che qui manchi la volontà anche solo di tentare.
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      Purtroppo è facile ammetterlo, ormai non esiste
      nessuna software House italiana in grado di
      competere con i mostri
      esteri.

      Engine 3D quali l'Unreal Engine sono fuori
      portata a qualsiasi software house della zona, e
      purtroppo il mercato italiano dei videogiochi
      importa SOLO dall'estero, in particolar modo
      Giappone, USA, e qualcosina dalla Francia grazie
      essenzialmente a
      Ubisoft.

      Lavorare nel settore dei videogiochi significa
      avere una software House che ti assuma, e una
      software house italiana che sviluppa giochi
      equivale a vendere frigoriferi al polo
      nord.

      E' un'azzardo, un rischio, un Davide contro Golia
      senza la minima speranza di riuscita nella
      tecnologia.

      Sfido a trovare una software house italiana in
      grado di fare un engine da urlo o un motore
      fisico alla Havok ad
      esempio.

      Tutto potrebbe essere invece rivoluzionario in
      Italia se ci si soffermasse sul gamestory e sul
      concetto di
      gioco.

      Prendi Bubble bobble, tetris o Devil Dice per
      PSX, giochi semplici, banali, ma con un concetto
      di base davvero unico
      !!!

      O affronti questo tipo di sfide sull'idea e sul
      concetto di gioco o perdi in partenza se ti
      cimenti in altri settori agguerriti e saturi
      !Cazzate.In croazia ci sono riusciti. Come?Vuoi fare un gioco, ma non hai i soldi per le licenze di un motore grafico? Te ne scrivi uno.ci vuole tempo? vero. Ci vogliono soldi quindi (perché durante quel tempo dovrai pure mangiare...). Sono d'accordo. D'altra parte un videogioco non è umanamente pensabile come prodotto di un singolo, quindi comunque già che devi trovare qualche collaboratore, cerchi qualcuno che abbia voglia di condividere anche i rischi economici.Rischio di impresa? Eh, ovvio.Come si fa a sapere se il prodotto avrà successo? Ah, ma è lì che sta l'abilità imprenditoriale. Grazie al cazzo che se mi dicessero "apri quella attività e avrai successo al 100%", l'aprirei, ma allora dove sta il rischio di impresa?Cmq sia, in croazia gente con i controcazzi hanno tirato fuori lo stupendo (per chi apprezza il genere) Serious Sam, più seguiti, più un motore grafico che non so se è stato concesso in licenza a qualcuno ma rappresenta un'ulteriore opportunità di business.Certo che questo discorso può andar bene per chi sa PROGRAMMARE, non certo per chi sa muovere qualche bitmap su di uno sfondo, cosa che facevo tranquillamente a 16 anni (e non mi definisco un programmatore, visto che SO cosa significa quella parola)
      • Marco Marcoaldi scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        Concordo sull'ottimo Serious Sam e l'ottimo Serious Engine, ma come avrai capito quelli sono tizi con le palle, hanno gli skill adeguati per fare un motore del genere, senza considerare che comunque sono Croati, dubito che abbino lo stesso "scambio" di moneta attuale, quindi tantovale scrivere un Engine e svilupparci sopra un gioco per poi licenziare il loro engine ad altre software house.La verità è che ormai scrivere un Engine non è più alla portata di NESSUNO !!!! Sottolineo NESSUNO !!! Se si pensa che EA Sport dopo aver comprato Renderware che con l'ormai facile utilizzo già conosciuto dai programmers e sopratutto MULTIPIATTAFORMA, ha già abbandonato lo stesso per farsi licenziare engine da altre case, in quanto è spesso più economico spendere 10 se poi si è sicuri di riguadagnare 200.Ricordate che in un'engine non c'è solo l'engine 3D eh, c'è il motore fisico, il rilevamento di collisioni, quasi sempre la parte per il networking, condito da vari tool, quali editor di mondi, skeleton animation, riduttori di poligoni, importer ed exporter verso e da i più conosciuti software di modellazione 3d, da Maya a 3Dstudio.Volete cimentarvi nella programmazione di giochi ? Trovate un paio di grafici, un musicista, e imparatevi ad usare qualche engine precotto del tipo A6, o Torque, i risultati non saranno all'ultimo urlo ovviamente ma sicuramente capirete almeno la base della programmazione di un gioco.Se poi siete GENTE CON LE PALLE e mangiate ASM e Trigonometria a colazione, un bel motore procedurale in C che spazia dal 3D alla fisica non ve lo toglie nessuno.E vai di matrici e di equazioni ! ;DNon sò come la pensate voi a proposito di Videogame, ma è un business !!! Puoi essere bravo a programmare quanto ti pare ma se sei nello scantinato, rimani nello scantinato.Cosa ne pensate ad esempio delle Demo Scene tipo Gathering ecc... dove ci sono tizi che in 50K fanno stare grafica, sound del calibro di Unreal Tournament ? Gente che hanno le palle, conoscono l'hardware a bassissimo livello e ottimizzano il tutto con l'ASM !!! Bene, la maggior parte ancora si diletta con le demo.Dire sò programmare, e dire ... lavoro nell'industria dei Game sono concetti COMPLETAMENTE distanti. L'uno non implica l'altro anche se è scontato che se vuoi programmare un game e non conosci almeno un minimo di C++ sei semplicemente tagliato fuori.
        • Guido Angeli scrive:
          Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
          - Scritto da: Marco Marcoaldi
          Concordo sull'ottimo Serious Sam e l'ottimo
          Serious Engine, ma come avrai capito quelli sono
          tizi con le palle, hanno gli skill adeguati per
          fare un motore del genere, senza considerare che
          comunque sono Croati, dubito che abbino lo stesso
          "scambio" di moneta attuale, quindi tantovale
          scrivere un Engine e svilupparci sopra un gioco
          per poi licenziare il loro engine ad altre
          software
          house.

          La verità è che ormai scrivere un Engine non è
          più alla portata di NESSUNO !!!! Sottolineo
          NESSUNO !!! Se si pensa che EA Sport dopo aver
          comprato Renderware che con l'ormai facile
          utilizzo già conosciuto dai programmers e
          sopratutto MULTIPIATTAFORMA, ha già abbandonato
          lo stesso per farsi licenziare engine da altre
          case, in quanto è spesso più economico spendere
          10 se poi si è sicuri di riguadagnare
          200.

          Ricordate che in un'engine non c'è solo l'engine
          3D eh, c'è il motore fisico, il rilevamento di
          collisioni, quasi sempre la parte per il
          networking, condito da vari tool, quali editor di
          mondi, skeleton animation, riduttori di poligoni,
          importer ed exporter verso e da i più conosciuti
          software di modellazione 3d, da Maya a
          3Dstudio.

          Volete cimentarvi nella programmazione di giochi
          ? Trovate un paio di grafici, un musicista, e
          imparatevi ad usare qualche engine precotto del
          tipo A6, o Torque, i risultati non saranno
          all'ultimo urlo ovviamente ma sicuramente
          capirete almeno la base della programmazione di
          un
          gioco.

          Se poi siete GENTE CON LE PALLE e mangiate ASM e
          Trigonometria a colazione, un bel motore
          procedurale in C che spazia dal 3D alla fisica
          non ve lo toglie
          nessuno.

          E vai di matrici e di equazioni ! ;D

          Non sò come la pensate voi a proposito di
          Videogame, ma è un business !!! Puoi essere bravo
          a programmare quanto ti pare ma se sei nello
          scantinato, rimani nello
          scantinato.

          Cosa ne pensate ad esempio delle Demo Scene tipo
          Gathering ecc... dove ci sono tizi che in 50K
          fanno stare grafica, sound del calibro di Unreal
          Tournament ? Gente che hanno le palle, conoscono
          l'hardware a bassissimo livello e ottimizzano il
          tutto con l'ASM !!! Bene, la maggior parte ancora
          si diletta con le
          demo.

          Dire sò programmare, e dire ... lavoro
          nell'industria dei Game sono concetti
          COMPLETAMENTE distanti. L'uno non implica l'altro
          anche se è scontato che se vuoi programmare un
          game e non conosci almeno un minimo di C++ sei
          semplicemente tagliato
          fuori.Non è che scrivere un motore 3d non è alla portata di nessuno.Semmai è che c'è dietro parecchia matematica e anni di studio. Facile dire "io so programmare in c" dopo due esami di informatica A e B e/o qualche mese di spippolamento sul codice. Anche io so programmare, in questo senso.Ma se ti interessa programmare videogiochi, le palle ce le devi avere. Tu dici: quella (croteam) è gente con i controcazzi. Vero.Ma se uno i controcazzi non ce li ha, cosa pretende a fare???? E tornando al tipo dell'articolo: cosa pretenderebbe, di essere assunto da una sw-house, che acquista una licenza da un centinaio di migliaia di euro, gli fa spippolare su qualche cosa, e così pensa di ottenere un risultato? Nahhh.ps: quello delle demoscene è un universo davvero affascinante, e un'ottima palestra. Sarebbe da aprirci un thread per suggerirgli la direzione.
    • jebenti scrive:
      Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      il mercato italiano dei videogiochi
      importa SOLO dall'estero, in particolar modo
      Giappone, USA, e qualcosina dalla Francia grazie
      essenzialmente a Ubisoft.Eppure negli ultimi anni un sacco di software house emergenti dell'est europa hanno avuto un discreto successo. Gli ultimissimi esempi che mi vengono in mente sono The Witcher e Two Worlds.Sarà il costo della vita più basso? L'eta minore richiesta per finire fli studi (si finisce la scuola in media 1-2 anni prima, l'università in 3-4 anni)? Sarà la burocrazia meno contorta? Oppure la minor stagnazione economica che permette gli investimenti? Forse un po' anhe la mentalità tenace..Io non conosco la soluzione, ma a quanto pare esiste. Forse vale la pena cercarla.
      • Jack Ryan scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        io aggiungerei anche painkiller di un team polacco (people can fly) basato sul motore grafico fatto dallo stesso team, il pain che nonstante sia ormai un po vecchio è ancora molto valido e quando uscì nn aveva nulla da invidiare rispetto all'unreal o altri piu famosi
      • supergino scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        - Scritto da: jebenti
        Sarà il costo della vita più basso? L'eta minore
        richiesta per finire fli studi (si finisce la
        scuola in media 1-2 anni prima, l'università in
        3-4 anni)? Sarà la burocrazia meno contorta?
        Oppure la minor stagnazione economica che
        permette gli investimenti? Forse un po' anhe la
        mentalità
        tenace..sara' che hanno voglia di emergeree non solo di ricercare le sovvenzioni statali per tirare a campare
        • Gigi scrive:
          Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !

          sara' che hanno voglia di emergere
          e non solo di ricercare le sovvenzioni statali
          per tirare a
          campareIl programmatore dell'articolo cerca sovvenzioni regionali e si lamenta della mancanza di quelle nazionali...Fare un'impresa non è cosa da fare in UNO, soprattutto una sw-house per videogiochi!Ci va un progetto, ci va denaro, al max lo Stato ti aiuta facendoti pagare meno le tasse, ma non è che lo Stato si prenda il rischio d'impresa al posto suo.E' come se il nostro !articolista! volesse fare concorrenza alla Fiat facendosi sovvenzionare dallo Stato. Ci va denaro e ci vanno forti investimenti, non è certo una cosa che si fa da soli! Soprattutto quando già ci si lamenta dell'aver speso 130 euro per i dirittti!Consiglio al nostro amico di comprarsi un iPhone e di fare qualche giochino per quella piattaforma, potrà guadagnarci vendendo su iTunesApp e non dovrà incorrere in spese folli. Da soli non è che si faccia molto.Oppure può cercare lavoro in una sw-house, all'estero.
      • io xdente scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        un nick pittoresco eh "jebenti"? ;)mia nonna diceva sempre "jebenti tua mater krva" ... e non era mai tanto di buon umore quando lo diceva... ;)
    • Marwa scrive:
      Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      Purtroppo è facile ammetterlo, ormai non esiste
      nessuna software House italiana in grado di
      competere con i mostri
      esteri.
      ti quoto solo questo però la risposta vale per entrambi i tuoi messaggi.Sono il project manager di un progetto sui videogiochi per Linux, non ne abbiamo se non poche cose in due dimensioni, ciò non significa che siano inetti chi li ha fatti anzi grazie per aver pensato anche a quelle piccole cose, l'idea era quella di fare anche porting dai videogiochi per windows, anche per i giochi online tipo MMORPG, così che i giocatori di windows possano giocare insieme a quelli di Linux.Il problema sostanziale è che nessuno in Italia ha la voglia di lavorare, da uno del mio ex gruppo mi sono sentita dire, parole testuali."Tu sei l'unica in Italia che ha voglia di lavorare e fare queste cose"Non sono programmi alla portata di tutti.Naturale che bisogna programmare 8.000.000 - 10.000.000 di righe a procedura.Non bisogna prendere script a destra e a manca in internet ma bisogna farseli da soli.Bisogna saper le leggi sul diritto d'autore e sulle varie licenze da utilizzare, e bisogna sapersi prendere le proprie responsabilità, soprattutto per i giochi online.Più altri milioni di cose a cui pensa giustamente il capo progetto e non il programmatore che lavora.Ecco, in Italia non c'è nessuno che ha voglia di fare una cosa del genere, pensano tutti a prendersi script a destra e a manca o mettere su uno di quei giochini già fatti da modificare senza nemmeno tanti problemi e chissenefrega se ce ne sono già tremila di quei giochi.La competenza di riuscire a portare qualcosa di nuovo c'è in chi ha voglia di provarci come me, il fatto non è che non si trovano sostegni statali o regionali, non si trova manodopera, perchè appena dici che prima produci poi vendi.Perchè prima devi averlo il prodotto per poterlo vendere, quindi vuol dire che devi lavorare a gratis per un certo periodo, soprattutto se lavori per l'opensource come me, allora nessuno ne ha voglia.Effettivamente il ragazzo, ha detto alla fine della lettera."Se avessi realmente voglia di fare videogiochi avrei scritto la lettera in inglese".Nemmeno lui in realtà ha voglia di sbattersi più di tanto.E non ho chiesto la luna, non ho chiesto di fare un videogioco nel giro di una settimana, ma con il tempo dovuto dandoci la reale attenzione, perchè per programmare bisogna avere l'attenzione corretta e bisogna programmare in modo sicuro, soprattutto per i giochi online, e non di certo programmare tanto per farlo e tirar su quattro soldi.Non è nel mio stile, queste cose gli altri italiani non le vogliono sentire e nemmeno fare, preferiscono starsene in ufficio a tirar giù una procedura di dieci righe tirata a caso o fatta dalla sottoscritta e rigirata al capo come loro (come mi è capitato parecchie volte), o se la programmano loro a caso tanto il loro capo pur di vendere mette in commercio un programma fatto male e poco sicuro, perchè tanto basta che siano coperti il 62% dei bachi perchè venga messo in commercio.Poi ci sono anche quelli che ti dicono che è degradante per loro avere una donna come capo, perchè gli fa fare brutta figura con i loro capi in ufficio che sono maschi.E' degradante che una donna ne sappia più di un uomo in informatica, è degradante che farsi comandare da una donna in informatica, questo detto da un altro che era nel mio progetto e che è finito fuori come gli altri perchè non gli interessava programmare ma semplicemente fare il troll ed il maleducato, insieme agli altri due.Solo questo vogliono gli italiani, sono delusa, demoralizzata, demotivata, perchè tutti bla bla bla, ma in realtà nessuno fa. Se parlassero meno e si vantassero meno, soprattutto farebbero anche di più.Faccio la provocatoria:visto che qui ci sono tanti programmatori con le palle, come dicono loro, che hanno già fatto videogiochi e sanno fare videogiochi anche in due giorni come hanno detto di fare, perchè non vengono a lavorare per me? Astenersi perditempo, troll, lamer e cracker, ho già dato in quel senso e non ne voglio nel mio progetto che è serio e non all'acqua di rose.Tranquilli che nessuno si farà vedere, quaqquaraqquà come si dice a Palermo e niente di più.
      • manny scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        Metti un link o qualcosa... altrimenti farsi avanti e' molto difficile...
      • Wolf01 scrive:
        Re: Videogames ... mercato MOLTO difficile !
        Guarda, ho appena cambiato posto di lavoro, sempre settore IT, stavolta oltre a fare interventi di manutenzione hardware faccio anche il programmatoreSe avessi detto a gennaio che ti serviva gente per programmare magari sarei venuto subito, o almeno ti avrei inviato un curriculum
  • ahah scrive:
    ahahahaha
    ragazzino, ho visto il tuo "videogioco": no comment!! e ti meravigli pure che nessuno ti fila??? Parlando seriamente, se per fare quell'idiozia ci hai messo 2 anni... beh... senza offesa ma datti all'ippica.con affettoroot@free6.com;)
    • Sgabbio scrive:
      Re: ahahahaha
      mai letto un commento cosi idota, dopo i vari flame ovviamente.
    • 0verture scrive:
      Re: ahahahaha
      Effettivamente non è niente di particolare (sembra uscito dal game maker) ma ad essere sinceri neanche quello di koala games è granche. La grossa differenza consiste nel fatto che il giochino violento ha scarse possibilità di accaparrarsi i finanziamenti regionali o nazionali che siano.Comunque rimane da constatare il fatto che ad esempio in Germania esistono software house che producono videogiochi così scandalosi e riescono a venderli (quindi vuol dire che c'è chi li compra) se non ci credi cerca magnussoft. Ultimamente ha migliorato il suo catalogo ma fino a poco tempo fa il livello dei giochi era tipo l'omino con la clava che era stato recensito anche qua su pi... mi pare si chiamasse uga buga
      • forforus scrive:
        Re: ahahahaha
        - Scritto da: 0verture[...]
        tipo
        l'omino con la clava che era stato recensito
        anche qua su pi... mi pare si chiamasse uga
        bugaera divertentissimo!scandaloso ma divertentissimo :De poi solo per il fatto di chiamarsi così ... meritava!!! :De poi era gratis dai, non puoi farne una colpa a PIio l'ho scaricato e ci ho passato un po' di tempo, quindi non hanno fatto male, x me
        • 0verture scrive:
          Re: ahahahaha
          Hai detto bene ERA gratis. In origine quella cagata (nome stupendo, audio divertente ma giocabilità scandalosa) veniva venduta. L'autore pretendeva di venderlo (avevo trovato un suo post non mi ricordo in quale forum forse di utenti di multimedia fusion) e la media di molti altri giochini della sua "software house" non era assolutamente migliore. Però tale "software house" è tutt'ora presente il che mi porta a vagliare due ipotesi.1- I tedeschi sono totalmente deficienti se hanno comprato simile roba2- Quella software house ha sempre lavorato in perdita e sopravvive perchè il padrone le salva il bilancio come i bimbiminkia ricaricano il telefonino, tre volte al giorno.
    • Pao scrive:
      Re: ahahahaha
      - Scritto da: ahah
      ragazzino, ho visto il tuo "videogioco": no
      comment!! e ti meravigli pure che nessuno ti
      fila???Ah certo... quindi questo giustifica il fatto che alla SIAE non sappiamo da dove cominciare e che non rispondano al telefono... eccerto.. :D
      • forforus scrive:
        Re: ahahahaha
        - Scritto da: Pao
        - Scritto da: ahah

        ragazzino, ho visto il tuo "videogioco": no

        comment!! e ti meravigli pure che nessuno ti

        fila???

        Ah certo... quindi questo giustifica il fatto che
        alla SIAE non sappiamo da dove cominciare e che
        non rispondano al telefono... eccerto..
        :Dsicuramente no, ma l'articolo ha un altro titolo e per il 90% un altro contenuto, no?
    • Riccardo Pasquini scrive:
      Re: ahahahaha

      root@free6.comdai, non mettete sti domini che punto informatico lo legge chiunque...
      • Riflettete scrive:
        Re: ahahahaha
        Grazie per la segnalazione...senza il tuo commento non lo avrei provato, e non lo avrei salvato nei preferiti.
    • mura scrive:
      Re: ahahahaha
      Ma prima di commentare in modo così offensivo e inutile perchè non posti qui i link delle tue meravigliose produzioni ?Nessun link ?Sei solo un troll da meno la prossima volta taci che fai più bella figura
    • cappero scrive:
      Re: ahahahaha
      - Scritto da: ahah
      ragazzino, ho visto il tuo "videogioco": no
      comment!! e ti meravigli pure che nessuno ti
      fila???
      Parlando seriamente, se per fare quell'idiozia ci
      hai messo 2 anni... beh... senza offesa ma datti
      all'ippica.Tu quanto ci metteresti e perche'?
    • NeverDie scrive:
      Re: ahahahaha
      se pensi che ha fatto tutto da solo è fin troppo bello...ha fatto il lavoro di circa 15 persone... (audio, grafica, codice, concept, beta testing, level designer, promozione, etc...)
      • Lord Hol Napult scrive:
        Re: ahahahaha
        wow! mi hai capito perfettamente!Comunque che e' una "cagata" come dice il nostro amico, lo so' anche io... ed e' per questo che e' freeware... Questo doveva essere un BIGLIETTO da VISITA per le software house... niente di piu', ma niente di meno.grazie per i commenti comunque, sto leggendo tutto.L'autore della email
        )
  • Anonimo scrive:
    ti capisco
    Anche io tentai all'epoca. Mi sono scontrato con mete lontane, paghe da fame, insicurezza. Il gioco non vale la candela. Il sistema italiano per l'informatica è purtroppo basato solo sui servizi. Alla grande azienda X o al ministero Y serve un programma per gestire una banca dati (alla fine dalla vendita di tariffe telefoniche al conteggio delle pensioni sempre di questo si parla). Così si contatta l'azienda amica che manda programmatori in cambio di denaro, magari con contratti a progetto, così in periodi di magra si mandano a casa. Queste aziende hanno introiti sicuri basati solo su quante persone riescono a smerciare. Con un sistema così, basato più sull'amicizia che sulla qualità, chi investirebbe milioni di euro per un progetto che può dare guadagni ma che rischia anche di fallire?Questa è l'Italia, piccoli rischi e piccoli guadagni e non si va mai avanti.Le cose sono 2, o andate all'estero o vi adeguate.
    • sono un perdente scrive:
      Re: ti capisco
      - Scritto da: Anonimo
      Anche io tentai all'epoca. Mi sono scontrato con
      mete lontane, paghe da fame, insicurezza.

      Il gioco non vale la candela. questa, scusami, ma è una frase GENIALE visto il contesto.non scherzo, poteva essere il titolo dell'articolo
      Il sistema italiano per l'informatica è purtroppo
      basato solo sui servizi. veramente è il mercato in generale ad avere determinate necessità e non è detto che il tipo di gaming proposto dal ragazzo che ha scritto a PI sia quello di cui le case hanno bisogno.le consolle tirano da mattiil pc non so quanto.però esiste l'advergaming, che tira. E ci sono persone che ci fanno tanti soldini. Certo, se uno vuol fare quello che vuol fare, e non quello che serve in giro, avrà una delusione.io lo so bene.
      Le cose sono 2, o andate all'estero o vi adeguate.c'è anche da dire che, secondo alcuni commentatori qui, forse le skill sono da aumentare.è vero?non so.
  • Fabio scrive:
    ... e quindi non ri resta che emigrare
    Ciao!Anche io mi sono trovato ad affrontare i problemi di cui parli, alla fine ho deciso di andare in Irlanda.Qui la situazione è nettamente diversa e non c'entra niente con lo stato feudale italiano.Ti consiglio di andare via finché ancora puoi!Ciao!
    • Den Lord Troll scrive:
      Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
      se in buona salute e pronti al salto (solo in meglio) suggerisco un paese di lingua NON inglese ... odio l'associazione italica, esterofilia = inglese ... bleah, manco ci si ricorda che tanti nostri parenti son andati altrove in primis [teniamo conto che l'Argentina ha il maggior numero di iscritti all'AIRE -mezzo milione!- il doppio di quelli segnati sotto USA... Curiosità: il Canada registra l'incidenza percentuale maggiore di italiani, il totale rappresenta il 90% degli AIRE statunitensi! E il Canada ha MOLTI meno abitanti]
      • Joliet Jake scrive:
        Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
        Andatevene finchè siete in tempo!La barca non sta affondando...E' GIA' AFFONDATA! :s
        • Wolf01 scrive:
          Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
          ma siamo in un sottomarino, e finchè abbiamo viveri e corrente elettrica è già un bene...Tanto fra un po' non avremo neanche quelli, quindi tutti in camera di compensazione, attenti solo 3 per volta, è strettaE poi nuotare all'estero non fa per tutti, preferirei restarmene nella mia cabina, visto che non so a cosa vado incontro uscendo dal sottomarino
      • visionx scrive:
        Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
        Perdona l'osservazione ma se i più grossi player di mercato son la (uk | usa | ecc...), dove vuoi andare ?Ok puoi andare in francia dalla ubisoft, ma a parte quella ?In germania c'erano gli immensi factor five ma, anche loro si son spostati in usa.Se uno cambia nazione, è per tentare il colpo grosso nella rinomatissima azienda, non per andare nella prima misconosciuta software house di turno rischiando di trovarsi con l'azienda chiusa dall'oggi al domani.Tra l'altro più un azienda ha progetti titanici più cerca eserciti di manovalanza digitale (tipo l'esercito di uomini per fare world of warcraft).Questo tipo di realtà esistono prevalentemente in stati anglofoni.E' anche vero che c'e' sempre il giappone ma, lo scoglio linguistico si fa un po' sentire.Comunque in linea generale, e' lapalissiano che per lavorare nel settore si debba emigrare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2008 11.28-----------------------------------------------------------
        • asas scrive:
          Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
          Modificato dall' autore il 21 maggio 2008 11.28
          --------------------------------------------------obiettivo 1: imparare il koreano (sembra difficile ma è facile, anche leggerlo!! crdetemi è molto molto facile! - cercate il corso "let's speak korean")obiettivo 2: andare in korea abbandonando per sempre, dico PER SEMPRE, l'italia. voglio dimenticarla.
          • Joliet Jake scrive:
            Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
            Un altro paese impegnato sul fronte videogiochi ad esempio è il Canada (le compagnie hanno addirittura sovvenzioni statali perchè è riconosciuta come forma d'arte).Oppure l'Irlanda, con il suo boom economico che coinvolge tutto il settore IT.
        • Den Lord Troll scrive:
          Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
          io parlo in generale, mica limitatamente ad un settore ^^se nn fosse che i Nordici attentano all'integrazione dei cittadini europei rispetto agli extra-cee, rimarrebbe il posto migliore ... vabbe' pagheranno tante tasse ma i loro servizi son i loro servizi vogliam mettere ???
    • Luigi scrive:
      Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
      - Scritto da: Fabio
      Ciao!
      Anche io mi sono trovato ad affrontare i problemi
      di cui parli, alla fine ho deciso di andare in
      Irlanda.
      Qui la situazione è nettamente diversa e non
      c'entra niente con lo stato feudale
      italiano.
      Ti consiglio di andare via finché ancora puoi!

      Ciao!Anche io stessa scelta. Ora sono a Dublino e direi che di opportunità ce ne sono decisamente di migliori.
      • bubblesorte r scrive:
        Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
        Sto a Dublino anch'io da 6 mesi, che ne dite di organizzarci per una pinta?
        • Luigi scrive:
          Re: ... e quindi non ri resta che emigrare
          - Scritto da: bubblesorte r
          Sto a Dublino anch'io da 6 mesi, che ne dite di
          organizzarci per una
          pinta?Con piacere, hai un contatto che non stia su un forum pubblico?
  • 0verture scrive:
    Qui in itaglia funziona TUTTO così
    Non solo la creazione della propria software house dei sogni.Qualsiasi cosa, in regola s'intende, si voglia fare è osteggiata da una infinita lista di trappole, zavorre, tranelli, pasticci ed ignoranza generalizzata.Vuoi aprirti un negozietto di pc, di quelli che assemblano e vendono ? Anzi neppure un negozio, vuoi solo procurarti le basi legali (partita iva ed autorizzazioni varie) per fare assistenza a domicilio ? Ma neanche a pensarci !Tra le tasse da pagare in quanto commerciante, quelle perchè artigiano (costruire pc secondo le nostre leggi medievali è artigianato... fossi un artigiano vecchio stampo mi sentirei offeso) e ovviamente quelle da libero professionista, più ovviamente tutte le spese future che ovviamente si accumuleranno per ogni servizio fatturato, l'unica è pensare di mettersi in regola SOLO dopo che si è sicuri di avere già una nutrita clientela, cioè bisogna aver già lavorato prima per molto tempo totalmente in NERO.Da una parte non mi stupisco che i vecchi imprenditori non si fidano di questi nuovi mercati... Per colpa dello stato (presente solo quando si tratta di mettere mano al nostro portafogli, ma latitante quando deve offrire servizi di base) hanno troppo da perderci.
    • 0verture scrive:
      Re: Qui in itaglia funziona TUTTO così
      Nell'altra risposta ho scritto meglio la cosa e vedrai perchè invece ho trovato il tutto molto complicato (dove l'unica soluzione logica non è certamente legale)
Chiudi i commenti