Hard disk Seagate con... sorpresa

Nei prossimi mesi arriveranno i dischi Barracuda con dentro una copia a prezzo zero del sistema operativo Linux-based di Lindows. Una scelta che farà tendenza?


San Diego (USA) – Lindows ha stipulato un accordo con uno dei giganti del settore degli hard disk, Seagate, che potrebbe darle un’ulteriore opportunità di conquistare le scrivanie di un certo numero di utenti di PC prima che in queste vi si insedi Windows.

In base a questo accordo Seagate venderà, in un periodo compreso fra ottobre e dicembre, alcuni lotti di hard disk per PC contenenti una copia in lingua inglese del sistema operativo LindowsOS.

Il software di Lindows, notoriamente basato sul kernel di Linux, verrà preinstallato su di un certo numero di hard disk Barracuda da 7200 giri e 40 GB di capacità: il loro prezzo non verrà maggiorato rispetto ai modelli già sul mercato.

Con questa iniziativa la società di San Diego non si rivolge tanto agli utenti finali, quanto a produttori e assemblatori di PC, gli stessi che secondo l’azienda possono “risparmiare milioni (di dollari, N.d.R.) in termini di costo delle licenze del software”. Normalmente i produttori devono infatti acquistare una licenza di LindowsOS, del costo di 100 dollari, per ogni PC venduto.

La società guidata da Michael Robertson sostiene che la sua nuova iniziativa dovrebbe interessare particolarmente chi produce PC desktop sotto i 500 dollari o laptop sotto i 1.000 dollari, e chi vende le cosiddette “white box”, ovvero quei computer senza sistema operativo.

Lindows afferma che, una volta connesso il disco e acceso il PC, il proprio sistema operativo è in grado di riconoscere automaticamente tutti i componenti interni e configurarli senza l’intervento dell’utente e senza la necessità di disporre di un CD d’installazione. Il neo di questa soluzione sta forse proprio qui: se per qualche ragione il sistema operativo si danneggia o si cancella, l’utente non ha a disposizione alcun CD per ripristinarlo . A questo proposito Lindows non specifica se gli utenti che acquistano uno degli hard disk con LindowsOS abbiano anche il diritto ad ottenere, magari pagando le spese di spedizione, una copia su CD del sistema operativo o, quanto meno, uno sconto sul suo prezzo.

Vista anche la sua durata limitata, tre mesi in tutto, risulta evidente come questa iniziativa commerciale vada al momento considerata solo un esperimento . Alcuni analisti hanno tuttavia ipotizzato che se l’offerta congiunta di Lindows e Seagate avrà successo, questo nuovo modo di portare un sistema operativo alternativo a Windows sui desktop degli utenti potrebbe essere seguito anche da altri distributori di Linux, come ad esempio MandrakeSoft.

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  • spino scrive:
    Re: PDA or die, meglio die...
    Ma come puoi pensare di fare un palmare con un pentium? e le dimensioni non le conti? e se devo investire nel miniaturizzare un vecchio pentium, tanto vale che investa su una soluzione + all'avanguardia...
  • Anonimo scrive:
    PDA or die, meglio die...
    Basta con questa roba PDA...Una batteria da portatile riesce ad alimentare un P4 per 2 ore (siamo sui 70-80 kWh per i modelli non centrino) mentre un vetusto Pentium (P54c) richiedeva appena 3.3 volt.Se si usasse un Pentium (magari con un restyling dei wafer, oramai un transistor è venti volte piu piccolo di quanto non lo era allora) (e infatti allora andavano a 3.3 Volt, ora vanno a 1.5-1.6) e gli si collegasse una scheda video stupida con una batteria attuale si avrebbe probabilmente "abbastanza potenza per i giochi 2D".Ma è possibile che ci sia sempre chi, con la scusa di inventare l'uovo di Colombo, propina roba inutile ?I PDA attuali sono dei processori ben più veloci di un Pentium (133 per il palm e fino a 400 per gli XScale) però la resa non mi pare che sia così eccezionale (voglio dire, con un P75 civilization in 800x600 ci girava discretamente, con un Palm ancora devo vedere qualcosa di serio a 320x320).Siamo daccordo che un palmare non è un PC ma vogliamo smetterla di propinare roba inutile o scomoda prima che i tempi siano maturi? (anche se consumano energia quanto ci metterebbero gli amiconi a fare un palmare con 128 o 256 mb di memoria, magari con una tecnologia che la "accende" solo quando serve, cosa fattibile sui copiativi)Mi pare poi che i Microdrive IBM oramai esistano da un pezzo, idem per le Flash a prezzi ACCETTABILI (ora non mi venite a dire che mettere 1 Gb di memorie non cancellabili è impossibile, ci sono stick, pen e card di capacità ragguardevoli che costano poco veramente) e anche 802.11b (cugino povero visto che 802.11g sta già marciando per sostituirlo) e Bluetooth (tecnologia cenerentola, ha poco campo, poca diffusione rispetto a WiFi e anche meno commercializzazione) sono oramai alla portata di tutti!Concludo:ma ci vorrebbe tanto a prendere un vecchio processore, fargli un minimo di restyling, aggiungerci 512/1024 Mb di memorie non volatili, un interfaccia wireless e 128/256 Mb di memoria e farci un palmare degno di essere portato?lo so che costerebbe e sarebbe grossetto e pesante ma guardate un PocketPC, paragonatelo a un Palm e poi leggete i prezzi... poi venitemi a raccontare!
  • Goul_duKat scrive:
    Bhe ...
    speriamo almeno che facciano bene sta tecnologia e la smettano di distribuire fornelli truccati come schede grafiche ...cioe' o sono capaci di tenere testa ad ati o non vendano delle patacche allo stesso prezzo o piu' dei concorrenti !!!un utante che vede il castello di nvidia sulla grafica high end scrollare ...ciao
  • Anonimo scrive:
    eccone n'artra
    go-force, ge-force, g-force, tiForce, n-Force, fx-force, non si capisce + un cazzo!er principe
    • Hero scrive:
      Re: eccone n'artra
      http://www.google.com/ http://www.google.com/ http://www.google.com/ http://www.google.com/ http://www.google.com/
    • Kir scrive:
      Re: eccone n'artra
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    • Kir scrive:
      Re: eccone n'artra
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    • Halo scrive:
      Re: eccone n'artra
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