Hollywood: scandalo! I cinesi copiano

Questa volta le major non ci stanno: assediate da colonie di rivendite di materiale pirata, i grandi del cinema industriale se la prendono con un sito che sta diventando popolare. Troppo per chi vorrebbe dominare anche in Cina

Roma – Sono 13 i film oggetto del contendere, 13 file contenenti alcuni dei titoli di maggior richiamo tra quelli prodotti da Hollywood negli ultimi mesi. Su quei 13 file, scaricati dagli utenti di un netcafé cinese, Hollywood ha deciso di costruire un ponte per ruggire in Cina e dimostrare a cinesi, governanti cinesi, e al Congresso americano, che non solo nel paese si continua a copiare ma lo si fa in modo sistematico. E per far capire che anche una violazione apparentemente contenuta come questa non rimarrà impunita.

dal celebre film E così cinque studios hollywoodiani hanno unito le forze e denunciato Jeboo.com , portalone che diffonde cinema online ai cinesi, nel complesso circa 30mila titoli, e che secondo gli industriali della pellicola avrebbe realizzato un software per il download abusivo . Software poi installato in un internet café di Shangai e ivi utilizzato dagli utenti per portarsi a casa copie non autorizzate di film di enorme impatto culturale e sociale, vere e proprie opere dell’ingegno, come quelli della saga “Pirati dei Caraibi”.

Si parla di money, business, e il segnale dev’essere chiaro: nella denuncia presentata alle autorità cinesi, gli studios dichiarano di volere 3,2 milioni di yuan a titolo di risarcimento, una sommetta inferiore ai 350mila euro che potrà servire da un lato ad intimidire i gestori di net café col vizietto della pirateria e dall’altro a mettere in difficoltà Jeboo.

In un momento in cui il mercato cinese inizia a far numero anche nei fatturati dei net player statunitensi che operano oltremuraglia , infatti, le major hanno in Cina moltiplicato per 10 il problema che già le attanaglia in Occidente, quello di dar vita ad un sistema di distribuzione legale del cinema online. Sistemi che da noi lentamente iniziano a farsi vedere, in varie forme: di streaming, di downloading on demand, di acquisto di pacchetti, ma “jukebox” che in Cina faticano a trovare spazio e non solo per la grande diffusione di prodotti pirata nelle strade. La rete cinese è disseminata di strumenti “alternativi” per l’accesso a contenuti “protetti”, e non ci vuole il P2P. Basta un colosso come Baidu, il motore di ricerca cinese che in un modo o nell’altro riesce a tenere a bada Google e tutti gli altri, un search che porta con sé molti accessori, tra cui link e shortcut a materiali multimediali . Che siano legittimi o meno è un problema che, per il momento, non sembra disturbare i sogni dei suoi dirigenti.

Ed è questo il quadro complesso in cui si devono muovere le major, e parliamo di pezzi grossi: Disney, Paramount, Universal, Columbia e 20th Century Fox. Jeboo.com, come un paio di altri siti, e lo stesso Baidu, entrano rapidamente nel cuore dei cinesi, e rischiano di portar via possibile mercato. Ancor di più inducono abitudini negli utenti che è difficile rimuovere. È una vecchia storia, già nota anche da noi: molti nell’industria ritengono che uno dei problemi del peer-to-peer sia l’ abitudine indotta in chi lo usa. Un modo di vedere particolare, che non sembra godere del favore delle autorità locali.

Queste, infatti, sono da sempre inclini a promuovere, o tenere in vita, quelle attività nate in loco che sappiano farsi largo, e magari primeggiare sui competitor occidentali . Questi ultimi, costretti a penetrare quel mercato a furia di joint-venture e/o con grandi promesse di investimenti graditi al regime, cedono su tutti i fronti (diritti civili in primis) ma è una tendenza destinata ad esaurirsi. Almeno lo spera Hollywood che con questa piccola grande denuncia spera di dare un segnale . Rimane da vedere se dall’altra parte ci sarà qualcuno disposto a coglierlo.

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  • A O scrive:
    GPLv3
    forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure ci sono)- la GPLv3 non è allora poi così insensata???e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???
    • qwerty scrive:
      Re: GPLv3
      - Scritto da: A O
      forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure ci
      sono)- la GPLv3 non è allora poi così
      insensata???

      e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???Secondo me no, la questione dei DRM semmai deve essere affrontata mediante la legge, non tramite licenze.
      • A O scrive:
        Re: GPLv3
        - Scritto da: qwerty
        - Scritto da: A O

        forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure ci

        sono)- la GPLv3 non è allora poi così

        insensata???



        e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???

        Secondo me no, la questione dei DRM semmai deve
        essere affrontata mediante la legge, non tramite
        licenze.vero... ma la legge se ne fregaed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra, fra i quali proprio il fatto di "doversi" sostituire alla legge...insomma: meglio la GPLv3 che nulla!
        • qwerty scrive:
          Re: GPLv3
          - Scritto da: A O
          - Scritto da: qwerty

          - Scritto da: A O


          forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure
          ci


          sono)- la GPLv3 non è allora poi così


          insensata???





          e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???



          Secondo me no, la questione dei DRM semmai deve

          essere affrontata mediante la legge, non tramite

          licenze.

          vero... ma la legge se ne frega
          ed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra, fra i
          quali proprio il fatto di "doversi" sostituire
          alla
          legge...
          insomma: meglio la GPLv3 che nulla!In questo modo però si introduce un nuovo problema: la licenza diventa ideologizzata. Ciò secondo me è sbagliato per una serie di ragioni:-lo scopo di una licenza è quello di porre limiti sull'utilizzo del software-le licenze devono sottostare alla legge in vigore-lo sviluppatore che decide di usare licenze di questo tipo è costretto a condividere l'ideologia che vi sta dietro, ponendo così limiti alla sua libertàSui primi due punti penso non ci sia niente da discutere; sul terzo invece si potrebbe obiettare il fatto che lo sviluppatore ha scelto liberamente di adottare la gpl3, conoscendo già in partenza i suoi difetti. Su questo potrei anche essere d'accordo; tuttavia ci sono alcuni casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad accettare la gpl3 (ad esempio in caso di linking dinamico a una libreria gpl3).Insomma per concludere io credo che una licenza non dovrebbe immischiarsi in questioni che non le riguardano, come le ideologie; soltanto la legge può decidere a tale riguardo. Ritengo invece più opportuno lottare affinché la legge cambi.
          • A O scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: qwerty
            - Scritto da: A O

            - Scritto da: qwerty


            - Scritto da: A O



            forse -pur con tutti i suoi limiti (che pure

            ci



            sono)- la GPLv3 non è allora poi così



            insensata???







            e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???





            Secondo me no, la questione dei DRM semmai
            deve


            essere affrontata mediante la legge, non
            tramite


            licenze.



            vero... ma la legge se ne frega

            ed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra, fra
            i

            quali proprio il fatto di "doversi" sostituire

            alla

            legge...

            insomma: meglio la GPLv3 che nulla!

            In questo modo però si introduce un nuovo
            problema: la licenza diventa ideologizzata. Ciò
            secondo me è sbagliato per una serie di
            ragioni:
            -lo scopo di una licenza è quello di porre limiti
            sull'utilizzo del
            softwarebeh... non è così!il diritto d'autore (in italia in particolare ma più o meno allo stesso modo dappertutto) prevede di default la limitazione completa sull'utilizzo dell'opera (ciò che normalmente si traduce con la dicitura "tutti i diritti riservati")la licenza serve all'autore (o a chi detiene i diritti sull'opera) appunto a "licenziare" ovvero a concedere ad altri la disponibilità di tutti o parte di questi diritti, secondo le "regole" indicate nella licenza stessain particolare, lo scopo della GPL è quello di "aprire" il più possibile e a quanti più possibile la disponibilità dei diritti sul software, facendo in modo di conservare tale apertura anche alle opere derivate
            -le licenze devono sottostare alla legge in vigorela GPL lo fa... usando la legge (sui diritti d'autore) per "rovesciare" il copyright: ed ecco il copyleft una licenza che rilascia e "libera" tutti i vincoli sul software: ed ecco il Software Libero
            -lo sviluppatore che decide di usare licenze di
            questo tipo è costretto a condividere l'ideologia
            che vi sta dietro, ponendo così limiti alla sua
            libertànessuno è costretto ad usare la GPL
            Sui primi due punti penso non ci sia niente da
            discutere; sul terzo invece si potrebbe obiettare
            il fatto che lo sviluppatore ha scelto
            liberamente di adottare la gpl3, conoscendo già
            in partenza i suoi difetti. Su questo potrei
            anche essere d'accordo; meno male!
            tuttavia ci sono alcuni
            casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad
            accettare la gpl3 (ad esempio in caso di linking
            dinamico a una libreria
            gpl3).non sono d'accordoNON c'è alcun caso in cui lo sviluppatore è ad accettare la GPLil linking dinamico? 1) linking ad una libreria GPL3: non comporta l'obbligo di accettare la GPL3 (esempio: se scrivo un sw che voglio rilasciare con GPL2 linkando una libreria GPL3 lo posso fare: il mio se è GPL2 e la libreria resta GPL3 - che è cio che sta accadendo nei sistemi GNU/Linux: il kernel è GPL2, molte librerie sono GPL2, e molte altre librerie e sw sono invece GPL3)2) più in generale, allo sviluppatore non piace la GPL2 o GPL3? bene, nessuno lo costringe ad usarle o ad usare sw GPL! si siede a tavolino e si riscrive da sè il sw o la libreria!d'altra parte è quello che succede con la altre licenze, soprattutto con il sw "propietario"!se uno sviluppatore vuole scrivere un sw senza usare una libreria, ad es., di Micro$oft o non vuole sottostare alle condizioni di licenza di questa libreria o non vuole pagare, che fa? se la riscrive! non è obbligato ad usarla per forza
            Insomma per concludere io credo che una licenza
            non dovrebbe immischiarsi in questioni che non le
            riguardano, come le ideologie; e chi lo dice? la GPL ha dietro una filosofia (non una ideologia) perché chi la ha scritta ha LIBERAMENTE voluto che questa filosofia ci fosse
            soltanto la legge
            può decidere a tale riguardo. se intendi che la parte "filosofica" della GPL non ha in pratica valore legale, allora concordo
            Ritengo invece più
            opportuno lottare affinché la legge
            cambi.io direi che sono opportune entrambe le cose... e credo che la "filosofia" presente nella GPL aiuti... se vuoi possiamo dire che anche questa filosofia contribuisce alla lotta
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: A O
            - Scritto da: qwerty

            - Scritto da: A O


            - Scritto da: qwerty



            - Scritto da: A O




            forse -pur con tutti i suoi limiti (che
            pure


            ci




            sono)- la GPLv3 non è allora poi così




            insensata???









            e magari è anche OPPORTUNA e SACROSANTA???







            Secondo me no, la questione dei DRM semmai

            deve



            essere affrontata mediante la legge, non

            tramite



            licenze.





            vero... ma la legge se ne frega


            ed ecco la GPLv3 con i limiti di cui sopra,
            fra

            i


            quali proprio il fatto di "doversi" sostituire


            alla


            legge...


            insomma: meglio la GPLv3 che nulla!



            In questo modo però si introduce un nuovo

            problema: la licenza diventa ideologizzata. Ciò

            secondo me è sbagliato per una serie di

            ragioni:

            -lo scopo di una licenza è quello di porre
            limiti

            sull'utilizzo del

            software

            beh... non è così!

            il diritto d'autore (in italia in particolare ma
            più o meno allo stesso modo dappertutto) prevede
            di default la limitazione completa sull'utilizzo
            dell'opera (ciò che normalmente si traduce con la
            dicitura "tutti i diritti
            riservati")
            la licenza serve all'autore (o a chi detiene i
            diritti sull'opera) appunto a "licenziare" ovvero
            a concedere ad altri la disponibilità di tutti o
            parte di questi diritti, secondo le "regole"
            indicate nella licenza
            stessaSì, hai ragione, mi sono espresso male.

            in particolare, lo scopo della GPL è quello di
            "aprire" il più possibile e a quanti più
            possibile la disponibilità dei diritti sul
            software, facendo in modo di conservare tale
            apertura anche alle opere
            derivate


            -le licenze devono sottostare alla legge in
            vigore

            la GPL lo fa... usando la legge (sui diritti
            d'autore) per "rovesciare" il copyright: ed ecco
            il copyleft una licenza che rilascia e "libera"
            tutti i vincoli sul software: ed ecco il Software
            LiberoQuesto però non accade quando la gpl3 si occupa di politica, campo in cui non può niente.


            -lo sviluppatore che decide di usare licenze di

            questo tipo è costretto a condividere
            l'ideologia

            che vi sta dietro, ponendo così limiti alla sua

            libertà

            nessuno è costretto ad usare la GPLSono perfettamente d'accordo.


            Sui primi due punti penso non ci sia niente da

            discutere; sul terzo invece si potrebbe
            obiettare

            il fatto che lo sviluppatore ha scelto

            liberamente di adottare la gpl3, conoscendo già

            in partenza i suoi difetti. Su questo potrei

            anche essere d'accordo;

            meno male!


            tuttavia ci sono alcuni

            casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad

            accettare la gpl3 (ad esempio in caso di linking

            dinamico a una libreria

            gpl3).

            non sono d'accordo
            NON c'è alcun caso in cui lo sviluppatore è
            ad accettare la
            GPLCe ne sono invece: il linking dinamico ne è un esempio, ma non è il solo, ad esempio non è possibile rilasciare software proprietario linkato a una libreria gpl.Addirittura in alcuni casi lo sviluppatore che ha scelto liberamente la gpl2 è costretto a passare alla gpl3 (es. sw gpl2 or later linkato dinamicamente a libreria gpl3).

            il linking dinamico?
            1) linking ad una libreria GPL3: non comporta
            l'obbligo di accettare la GPL3 (esempio: se
            scrivo un sw che voglio rilasciare con GPL2
            linkando una libreria GPL3 lo posso fare: il mio
            se è GPL2 e la libreria resta GPL3 - che è cio
            che sta accadendo nei sistemi GNU/Linux: il
            kernel è GPL2, molte librerie sono GPL2, e molte
            altre librerie e sw sono invece
            GPL3)E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è posibile linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un software gpl2 (vedi http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html#AllCompatibility).Il punto è proprio questo: stabilire cosa si intende per lavoro derivativo, la licenza purtroppo non è molto chiara a tale riguardo.La questione del kernel è diversa: non è linkato a nessuna libreria gpl3, inoltre è prevista un'eccezione che permette a qualunque software di usare le chiamate di sistema del kernel.
            2) più in generale, allo sviluppatore non piace
            la GPL2 o GPL3? bene, nessuno lo costringe ad
            usarle o ad usare sw GPL! si siede a tavolino e
            si riscrive da sè il sw o la
            libreria!Sono d'accordo.

            d'altra parte è quello che succede con la altre
            licenze, soprattutto con il sw
            "propietario"!
            se uno sviluppatore vuole scrivere un sw senza
            usare una libreria, ad es., di Micro$oft o non
            vuole sottostare alle condizioni di licenza di
            questa libreria o non vuole pagare, che fa? se la
            riscrive! non è obbligato ad usarla per
            forza


            Insomma per concludere io credo che una licenza

            non dovrebbe immischiarsi in questioni che non
            le

            riguardano, come le ideologie;

            e chi lo dice? la GPL ha dietro una filosofia
            (non una ideologia) perché chi la ha scritta ha
            LIBERAMENTE voluto che questa filosofia ci fosseIl problema nasce quando la licenza cerca di risolvere problemi di natura politica, come l'accordo Microsoft-Novell o i brevetti software; chi accetta la gpl3 non dovrebbe essere obbligato anche a condividere la visione politica di Stallman.Comunque la mia è soltanto un'opinione personale, non una critica verso la gpl. Personalmente preferisco la gpl2, ma non ho niente in contrario se qualcuno decide di usare la gpl3.



            soltanto la legge

            può decidere a tale riguardo.

            se intendi che la parte "filosofica" della GPL
            non ha in pratica valore legale, allora
            concordoIo intendevo dire che una licenza non può decidere su questioni legali, non ne ha il potere. Appunto per questo motivo dicevo che non ha senso che una licenza cerchi di regolamentare questioni politiche; sono e devono restare due cose separate.


            Ritengo invece più

            opportuno lottare affinché la legge

            cambi.

            io direi che sono opportune entrambe le cose... e
            credo che la "filosofia" presente nella GPL
            aiuti...

            se vuoi possiamo dire che anche questa filosofia
            contribuisce alla
            lottaNon capisco in che modo la filosofia gpl possa contribuire alla lotta.Ogni persona è libera di credere in ciò che vuole, ma questo non cambia la legge.
          • A O scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: qwerty
            - Scritto da: A O

            - Scritto da: qwerty


            - Scritto da: A O



            - Scritto da: qwerty




            - Scritto da: A O[..]


            tuttavia ci sono alcuni


            casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad


            accettare la gpl3 (ad esempio in caso di
            linking


            dinamico a una libreria


            gpl3).



            non sono d'accordo

            NON c'è alcun caso in cui lo sviluppatore è

            ad accettare la

            GPL

            Ce ne sono invece: il linking dinamico ne è un
            esempio, ma non è il solo, ad esempio non è
            possibile rilasciare software proprietario
            linkato a una libreria
            gpl.
            Addirittura in alcuni casi lo sviluppatore che ha
            scelto liberamente la gpl2 è costretto a passare
            alla gpl3 (es. sw gpl2 or later linkato
            dinamicamente a libreria
            gpl3).


            il linking dinamico?

            1) linking ad una libreria GPL3: non comporta

            l'obbligo di accettare la GPL3 (esempio: se

            scrivo un sw che voglio rilasciare con GPL2

            linkando una libreria GPL3 lo posso fare: il mio

            se è GPL2 e la libreria resta GPL3 - che è cio

            che sta accadendo nei sistemi GNU/Linux: il

            kernel è GPL2, molte librerie sono GPL2, e molte

            altre librerie e sw sono invece

            GPL3)

            E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è posibile
            linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un
            software gpl2 (vedi
            http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.htmlin effetti i il caso a cui ti riferisci esiste..ma si applica solo se la libreria è rilasciata con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto, cioé senza che sia indicata la clausola "o successive"
            Il punto è proprio questo: stabilire cosa si
            intende per lavoro derivativo, la licenza
            purtroppo non è molto chiara a tale
            riguardo.concordo con te...anche secondo me questo è uno dei suoi limiti[...]
            Il problema nasce quando la licenza cerca di
            risolvere problemi di natura politica, come
            l'accordo Microsoft-Novell o i brevetti software;beh... la politica qui non c'entra: tacciare la GPL di fare "politica" o essere "ideologica" è uno dei modi con cui i suoi detrattori cercano di attaccarla, secondo me in modo pretestuoso...per fare un esempio "politico" è come quando qualche governante corrotto accusa i giudici che lo inquisiscono di essere politicizzati: un modo per delegittimarli...
            chi accetta la gpl3 non dovrebbe essere obbligato
            anche a condividere la visione politica di
            Stallman.beh... chi non condivide la filosofia si Stallman può usare la GPL continuando a non condividerla...se guidi una FIAT non significa che condividi per forza la politica salariale della dirigenza...
            Comunque la mia è soltanto un'opinione personale,
            non una critica verso la gpl. Personalmente
            preferisco la gpl2, ma non ho niente in contrario
            se qualcuno decide di usare la
            gpl3.dal pdv "tecnico-legale" la GPL2 è migliore della GPL3... ha retto benissimo per tanti anni -proprio, secondo me, grazie alla filosofia che l'ha ispirata- ma (purtroppo) i tempi sono cambiati (in peggio) e qualche ritocco era ormai indispensabile[..]
            Non capisco in che modo la filosofia gpl possa
            contribuire alla
            lotta.perché contribuisce a far conoscere, a creare e diffondere i principi del copyleft e del software libero: ogni volta che si usa la GPL si "trasmette" anche la sua filosofia (è nel preambolo) che non ha valore legale ma culturale
            Ogni persona è libera di credere in ciò che
            vuole, ma questo non cambia la
            legge.sicuro? se un numero significativo di persone crede in un qualcosa può anche succedere che le leggi cambino...cmq... mi fa piacere che in sostanza concordiamo su quasi tutto e che (cosa rara) si possa ragionare serenamente sulle cose su cui non si concorda......magari sarà anche un pò grazie alla filosofia della GPL che ci ha ispirato? ;-)
          • A O scrive:
            Re: GPLv3
            una piccola integrazione...- Scritto da: A O
            - Scritto da: qwerty

            - Scritto da: A O


            - Scritto da: qwerty



            - Scritto da: A O




            - Scritto da: qwerty





            - Scritto da: A O
            [..]

            E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è posibile

            linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un

            software gpl2 (vedi


            http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html

            in effetti i il caso a cui ti riferisci esiste..
            ma si applica solo se la libreria è rilasciata
            con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto, cioé
            senza che sia indicata la clausola "o
            successive"a ben vedere poi, in questo caso, l'impossibilità di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3 ma dalla GPLv2 usata come "GPLv2 only"il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la libreria come "GPLv2 only"!!!quella libreria si "lega" cioè solo a codice GPLv2... la GPLv3 non c'entra!
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: A O
            una piccola integrazione...

            - Scritto da: A O

            - Scritto da: qwerty


            - Scritto da: A O



            - Scritto da: qwerty




            - Scritto da: A O





            - Scritto da: qwerty






            - Scritto da: A O

            [..]


            E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è
            posibile


            linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un


            software gpl2 (vedi





            http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html



            in effetti i il caso a cui ti riferisci esiste..

            ma si applica solo se la libreria è rilasciata

            con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto, cioé

            senza che sia indicata la clausola "o

            successive"

            a ben vedere poi, in questo caso, l'impossibilità
            di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3 ma
            dalla GPLv2 usata come "GPLv2
            only"
            il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la
            libreria come "GPLv2
            only"!!!
            quella libreria si "lega" cioè solo a codice
            GPLv2... la GPLv3 non
            c'entra!Ma come ho detto nel post precedente se metto la clausola "o successive" devo aggiornare il mio software alla gpl3.
          • A O scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: qwerty
            - Scritto da: A O

            una piccola integrazione...[..]


            in effetti i il caso a cui ti riferisci
            esiste..


            ma si applica solo se la libreria è rilasciata


            con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto,
            cioé


            senza che sia indicata la clausola "o


            successive"



            a ben vedere poi, in questo caso,
            l'impossibilità

            di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3
            ma

            dalla GPLv2 usata come "GPLv2

            only"

            il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la

            libreria come "GPLv2

            only"!!!

            quella libreria si "lega" cioè solo a codice

            GPLv2... la GPLv3 non

            c'entra!

            Ma come ho detto nel post precedente se metto la
            clausola "o successive" devo aggiornare il mio
            software alla
            gpl3.aspetta... cerco di spiegarmi meglio- se una libreria è rilasciata come "GPLv2 only" allora non la si può usare con sw GPLv3 (così come per taaante altre licenze)- se una libreria è rilasciata come "GPLv2 or later" allora la si può usare con sw GPLv3dipende quindi da come è stata rilasciata la libreria...la GPLv3 è "innocente"...
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: A O
            - Scritto da: qwerty

            - Scritto da: A O


            una piccola integrazione...
            [..]



            in effetti i il caso a cui ti riferisci

            esiste..



            ma si applica solo se la libreria è
            rilasciata



            con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto,

            cioé



            senza che sia indicata la clausola "o



            successive"





            a ben vedere poi, in questo caso,

            l'impossibilità


            di linkare la libreria NON dipende dalla GPLv3

            ma


            dalla GPLv2 usata come "GPLv2


            only"


            il vincolo lo ha posto chi ha rilasciato la


            libreria come "GPLv2


            only"!!!


            quella libreria si "lega" cioè solo a codice


            GPLv2... la GPLv3 non


            c'entra!



            Ma come ho detto nel post precedente se metto la

            clausola "o successive" devo aggiornare il mio

            software alla

            gpl3.

            aspetta... cerco di spiegarmi meglio
            - se una libreria è rilasciata come "GPLv2 only"
            allora non la si può usare con sw GPLv3 (così
            come per taaante altre
            licenze)
            - se una libreria è rilasciata come "GPLv2 or
            later" allora la si può usare con sw
            GPLv3

            dipende quindi da come è stata rilasciata la
            libreria...
            la GPLv3 è "innocente"...Forse ci siamo capiti male...Io ho detto il contrario: sw gpl2 or later linkato dinamicamente a libreria gpl3; in questo caso lo sviluppatore del software gpl2 or later deve passare a gpl3 per potersi linkare alla libreria gpl3 (se guardi la tabella è così).
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: A O
            - Scritto da: qwerty

            - Scritto da: A O


            - Scritto da: qwerty



            - Scritto da: A O




            - Scritto da: qwerty





            - Scritto da: A O
            [..]



            tuttavia ci sono alcuni



            casi in cui lo sviluppatore è obbligato ad



            accettare la gpl3 (ad esempio in caso di

            linking



            dinamico a una libreria



            gpl3).





            non sono d'accordo


            NON c'è alcun caso in cui lo sviluppatore è


            ad accettare la


            GPL



            Ce ne sono invece: il linking dinamico ne è un

            esempio, ma non è il solo, ad esempio non è

            possibile rilasciare software proprietario

            linkato a una libreria

            gpl.

            Addirittura in alcuni casi lo sviluppatore che
            ha

            scelto liberamente la gpl2 è costretto a passare

            alla gpl3 (es. sw gpl2 or later linkato

            dinamicamente a libreria

            gpl3).




            il linking dinamico?


            1) linking ad una libreria GPL3: non comporta


            l'obbligo di accettare la GPL3 (esempio: se


            scrivo un sw che voglio rilasciare con GPL2


            linkando una libreria GPL3 lo posso fare: il
            mio


            se è GPL2 e la libreria resta GPL3 - che è cio


            che sta accadendo nei sistemi GNU/Linux: il


            kernel è GPL2, molte librerie sono GPL2, e
            molte


            altre librerie e sw sono invece


            GPL3)



            E qui ti sbagli. Secondo Stallman non è posibile

            linkare dinamicamente una libreria gpl3 con un

            software gpl2 (vedi


            http://www.fsf.org/licensing/licenses/gpl-faq.html

            in effetti i il caso a cui ti riferisci esiste..
            ma si applica solo se la libreria è rilasciata
            con "GPLv2" (o "LGPLv2") in senso stretto, cioé
            senza che sia indicata la clausola "o
            successive"Però se decido di indicare la clausola "o successive" linkando dinamicamente il software a una libreria gpl3 sono obbligato a passare alla gpl3.


            Il punto è proprio questo: stabilire cosa si

            intende per lavoro derivativo, la licenza

            purtroppo non è molto chiara a tale

            riguardo.

            concordo con te...
            anche secondo me questo è uno dei suoi limiti

            [...]


            Il problema nasce quando la licenza cerca di

            risolvere problemi di natura politica, come

            l'accordo Microsoft-Novell o i brevetti
            software;

            beh... la politica qui non c'entra: tacciare la
            GPL di fare "politica" o essere "ideologica" è
            uno dei modi con cui i suoi detrattori cercano di
            attaccarla, secondo me in modo
            pretestuoso...E invece c'entra! Perché una licenza dovrebbe impedire accordi economici con alcune aziende?Se il problema di fondo sono i brevetti software, perché non risolverlo alla radice, ovvero tramite la politica?Con una licenza questi problemi non si risolvono, anzi, si obbliga chi ne accetta i termini a condividerli.Personalmente non sono contro la Microsoft (ma neanche a favore), però accettando la gpl3 di fatto sono costretto ad esserlo.
            per fare un esempio "politico" è come quando
            qualche governante corrotto accusa i giudici che
            lo inquisiscono di essere politicizzati: un modo
            per delegittimarli...Io non ho detto questo! Non sto cercando di screditare la gpl, sto solo dicendo che l'ultima versione afrronta problemi che (secondo me) non hanno niente a che fare con una licenza.



            chi accetta la gpl3 non dovrebbe essere
            obbligato

            anche a condividere la visione politica di

            Stallman.

            beh... chi non condivide la filosofia si Stallman
            può usare la GPL continuando a non
            condividerla...E infatti sono d'accordo.Purtroppo con la gpl3 questo non si può più fare!
            se guidi una FIAT non significa che condividi per
            forza la politica salariale della
            dirigenza...Concordo


            Comunque la mia è soltanto un'opinione
            personale,

            non una critica verso la gpl. Personalmente

            preferisco la gpl2, ma non ho niente in
            contrario

            se qualcuno decide di usare la

            gpl3.

            dal pdv "tecnico-legale" la GPL2 è migliore della
            GPL3...

            ha retto benissimo per tanti anni -proprio,
            secondo me, grazie alla filosofia che l'ha
            ispirata- ma (purtroppo) i tempi sono cambiati
            (in peggio) e qualche ritocco era ormai
            indispensabileSecondo me bastava la gpl2; in ogni caso non ho nessun problema con la gpl3.

            [..]


            Non capisco in che modo la filosofia gpl possa

            contribuire alla

            lotta.

            perché contribuisce a far conoscere, a creare e
            diffondere i principi del copyleft e del software
            libero: ogni volta che si usa la GPL si
            "trasmette" anche la sua filosofia (è nel
            preambolo) che non ha valore legale ma
            culturale


            Ogni persona è libera di credere in ciò che

            vuole, ma questo non cambia la

            legge.

            sicuro? se un numero significativo di persone
            crede in un qualcosa può anche succedere che le
            leggi
            cambino...E' vero, però questo discorso non c'entra niente con le licenze sw.Volendo fare un esempio in ambito religioso è come la contrapposizione ateismo-agnosticismo.Chi è ateo non crede all'esistenza di Dio e vorrebbe che tutti lo fossero; chi è agnostico invece è indifferente all'esistenza di Dio e quindi non ha interesse a diffondere una particolare religione, anzi, ritiene che tutti abbiano diritto alla libertà di culto.Il problema della gpl è come quello delle religioni: una licenza non dovrebbe imporre valori filosofici, semmai si può ispirare, ma non può imporli a ogni sviluppatore che la accetta.Con la gpl2 questo era possibile: era una licenza ispirata ai principi del Free Software, ma non obbligava nessuno a crederci.

            cmq... mi fa piacere che in sostanza concordiamo
            su quasi tutto e che (cosa rara) si possa
            ragionare serenamente sulle cose su cui non si
            concorda...

            ...magari sarà anche un pò grazie alla filosofia
            della GPL che ci ha ispirato?
            ;-)Può darsi ;)
          • A O scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: qwerty
            - Scritto da: A O

            - Scritto da: qwerty


            - Scritto da: A O



            - Scritto da: qwerty




            - Scritto da: A O





            - Scritto da: qwerty






            - Scritto da: A O[..]


            Il problema nasce quando la licenza cerca di


            risolvere problemi di natura politica, come


            l'accordo Microsoft-Novell o i brevetti

            software;



            beh... la politica qui non c'entra: tacciare la

            GPL di fare "politica" o essere "ideologica" è

            uno dei modi con cui i suoi detrattori cercano
            di

            attaccarla, secondo me in modo

            pretestuoso...

            E invece c'entra! Perché una licenza dovrebbe
            impedire accordi economici con alcune
            aziende?mi pare che siamo d'accordo sul fatto chi scrive un sw ne detiene i diritti per cui è libero di licenziarlo come gli pare...dunque i contenuti della GPLv3 sono legittimi, possono "piacere" oppure no, si possono discutere e criticare (e l'ho fatto anche io), poi ciascuno è libero di usarla o no...ora, se la GPL3 ostacola certi accordi "economici" tra certe aziende il problema è tutto loro: basta che non la utilizzino e si riscrivano il codice: la GPL3 non impedisce nulla a nessuno!chi la adotta lo fa liberamente e chi non la vuole adottare idem
            Se il problema di fondo sono i brevetti software,
            perché non risolverlo alla radice, ovvero tramite
            la
            politica?i problemi sono anche i DRM e la "tivoizzazione"e per fortuna qualcuno cerca di risolverli con la politica mentre altri cercano di imporre "restrizioni" (dico così solo per non estremizzare...) di ogni sorta con comportamenti commerciali a dir poco scorretti, con azioni di lobbying, con FUD, con azioni legali "intimidatorie", ecc. ecc...
            Con una licenza questi problemi non si risolvono,
            anzi, si obbliga chi ne accetta i termini a
            condividerli.non si obbliga nessuno!chi vuole la usa, chi non vuole non la usae semmai è il contrario: accettando la GPL3 si contribuisce a limitare i danni derivanti da questi problemi...
            Personalmente non sono contro la Microsoft io sì ;-)ma la GPL3 non è contro la M$, almeno non è "mirata" contro M$ ma è in generale "contro" DRM, tivoizzazione, uso distorto di brevetti e copyright
            (ma neanche a favore), però accettando la gpl3 di
            fatto sono costretto ad
            esserlo.beh... non lo sei!accettando la GPL3 adotti una licenza per il Software Libero e il Copyleft. tutto qui.

            per fare un esempio "politico" è come quando

            qualche governante corrotto accusa i giudici che

            lo inquisiscono di essere politicizzati: un modo

            per delegittimarli...

            Io non ho detto questo! Non sto cercando di
            screditare la gpl, non mi riferivo alle tue parole... scusa se forse mi sono espresso male...
            sto solo dicendo che l'ultima
            versione afrronta problemi che (secondo me) non
            hanno niente a che fare con una
            licenza.beh... questo in parte è vero e in parte nola GPL, nata per il Software Libero, si fonda sulle ben note 4 libertàse anche una sola di queste cade, allora cade anche tutto l'impianto della GPLora, i suddetti problemi (DRM, tivo, ecc.) sono cose che minano proprio queste libertà: per questo è nata la GPL3! per cercare di difendere il Software Libero e fare in modo che continui ad esistere!prendi TiVO: un firmware GNU/Linux embedded in un hardware in forma criptata senza che l'utente abbia le chiavi di decodifica: che fine fanno le 4 libertà della GPL???[...]


            Comunque la mia è soltanto un'opinione

            personale,


            non una critica verso la gpl. si era capito eh! ;-)
            Personalmente


            preferisco la gpl2, ma non ho niente in

            contrario


            se qualcuno decide di usare la


            gpl3.anche io preferivo la GPL2... ma i tempi sono cambiati e la GPL3 non poteva più aspettare...so che è "imperfetta" e lo sanno anche Stallman e la FSF...e secondo me fra un pò (non appena si capirà meglio come aggiustare il tiro) uscirà la GPL3.1[...]


            Ogni persona è libera di credere in ciò che


            vuole, ma questo non cambia la


            legge.



            sicuro? se un numero significativo di persone

            crede in un qualcosa può anche succedere che le

            leggi

            cambino...

            E' vero, però questo discorso non c'entra niente
            con le licenze
            sw.no... ma, come direbbe Stallman, c'entra con la libertà!
            Volendo fare un esempio in ambito religioso è
            come la contrapposizione
            ateismo-agnosticismo.
            Chi è ateo non crede all'esistenza di Dio e
            vorrebbe che tutti lo fossero; chi è agnostico
            invece è indifferente all'esistenza di Dio e
            quindi non ha interesse a diffondere una
            particolare religione, anzi, ritiene che tutti
            abbiano diritto alla libertà di
            culto.
            Il problema della gpl è come quello delle
            religioni: una licenza non dovrebbe imporre
            valori filosofici, semmai si può ispirare, ma non
            può imporli a ogni sviluppatore che la
            accetta.
            Con la gpl2 questo era possibile: era una licenza
            ispirata ai principi del Free Software, ma non
            obbligava nessuno a
            crederci.dai... - la parte filosofica della GPL (2 e 3) sta nel preambolo e non nel "corpo" legale della licenza- usare la GPL non implica alcun obbligo a "credere" nella sua filosofia- usare la GPL al più comporta alcune conseguenze (indirette) coerenti con quella filosofia, ma questo è ovvio e vale in generale... faccio un esempio:nel testo delle licenze M$ (uno a caso) non ci sono preamboli "filosofici", ma usare sw M$ comporta alcune conseguenze (indirette) coerenti con una certa impostazione sull'uso del copyright e dei brevetti... ne deriva forse che chi usa sw licenziato M$ è obbligato a credere alla visione di M$ sul copyright?

            cmq... mi fa piacere che in sostanza concordiamo

            su quasi tutto e che (cosa rara) si possa

            ragionare serenamente sulle cose su cui non si

            concorda...



            ...magari sarà anche un pò grazie alla filosofia

            della GPL che ci ha ispirato?

            ;-)

            Può darsi ;)sicuro!!! ehehehe... ;-)
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3

            mi pare che siamo d'accordo sul fatto chi scrive
            un sw ne detiene i diritti per cui è libero di
            licenziarlo come gli
            pare...
            dunque i contenuti della GPLv3 sono legittimi,
            possono "piacere" oppure no, si possono discutere
            e criticare (e l'ho fatto anche io), poi ciascuno
            è libero di usarla o
            no...E su questo sono d'accordo.
            ora, se la GPL3 ostacola certi accordi
            "economici" tra certe aziende il problema è tutto
            loro: basta che non la utilizzino e si riscrivano
            il codice: la GPL3 non impedisce nulla a
            nessuno!Sì invece!Impedisce alla Microsoft di accordarsi liberamente con le aziende che distribuiscono software gpl3.Perché un'azienda come la Microsoft non può contribuire allo sviluppo del software libero?Risposta: per le rivalse sui brevetti.Ma allora vedi che il problema non è nella gpl2 bensì nella legge sui brevetti?Fintanto che ci sarà la legge sui brevetti software (e per fortuna in europa non c'è), anche chi sviluppa software libero è dovuto a risarcire le aziende che hanno subito danni.
            chi la adotta lo fa liberamente e chi non la
            vuole adottare
            idemNon sempre...
            i problemi sono anche i DRM e la "tivoizzazione"
            e per fortuna qualcuno cerca di risolverli con la
            politica mentre altri cercano di imporre
            "restrizioni" (dico così solo per non
            estremizzare...) di ogni sorta con comportamenti
            commerciali a dir poco scorretti, con azioni di
            lobbying, con FUD, con azioni legali
            "intimidatorie", ecc.
            ecc...Se lo fanno è perché la legge glielo permette.
            non si obbliga nessuno!
            chi vuole la usa, chi non vuole non la usa
            e semmai è il contrario: accettando la GPL3 si
            contribuisce a limitare i danni derivanti da
            questi
            problemi...Non tutti vedono questi problemi...E comunque sono d'accordo con te, basta non usare la gpl3.
            io sì ;-)
            ma la GPL3 non è contro la M$, almeno non è
            "mirata" contro M$ ma è in generale "contro" DRM,
            tivoizzazione, uso distorto di brevetti e
            copyrightE' proprio il fatto di essere contro qualcosa a non piacermi!Lo sviluppatore accettando i termini della gpl3 non dovrebbe essere per forza contro brevetti, drm...Queste sono opinioni personali, e non hanno niente a che vedere con lo sviluppo del software.
            beh... non lo sei!
            accettando la GPL3 adotti una licenza per il
            Software Libero e il Copyleft. tutto
            qui.E a essere contro i brevetti software, la tivoizzazione, i drm, gli accordi tipo Microsoft-Novell...
            beh... questo in parte è vero e in parte no
            la GPL, nata per il Software Libero, si fonda
            sulle ben note 4
            libertà
            se anche una sola di queste cade, allora cade
            anche tutto l'impianto della
            GPL
            ora, i suddetti problemi (DRM, tivo, ecc.) sono
            cose che minano proprio queste libertà: per
            questo è nata la GPL3! per cercare di difendere
            il Software Libero e fare in modo che continui ad
            esistere!Secondo me i DRM sul software libero non limitano nessuna libertà: proprio perché il codice è disponibile chiunque può rimuovere i drm (o comunque aggirarli).Certo, in questo modo si andrebbe contro gli interessi dei detentori dei diritti, ma sinceramente non penso che un'azienda rinunci ai drm grazie alla gpl3. Anzi, probabilmente o rimarrano alla gpl2, o addirittura usciranno dal business del software libero.Stesso discorso per i brevetti sw.
            prendi TiVO: un firmware GNU/Linux embedded in un
            hardware in forma criptata senza che l'utente
            abbia le chiavi di decodifica: che fine fanno le
            4 libertà della
            GPL???I problemi sono sull'hardware, non sul software.
            anche io preferivo la GPL2...
            ma i tempi sono cambiati e la GPL3 non poteva più
            aspettare...
            so che è "imperfetta" e lo sanno anche Stallman e
            la
            FSF...
            e secondo me fra un pò (non appena si capirà
            meglio come aggiustare il tiro) uscirà la
            GPL3.1Staremo a vedere...
            no... ma, come direbbe Stallman, c'entra con la
            libertà!La libertà non è soltanto quella dell'utente di poter accedere e modificare il codice di un sw...Esistono anche altri tipi di libertà, e la gpl3 difende alcune libertà a scapito di altre...
            dai...
            - la parte filosofica della GPL (2 e 3) sta nel
            preambolo e non nel "corpo" legale della
            licenza
            - usare la GPL non implica alcun obbligo a
            "credere" nella sua
            filosofia
            - usare la GPL al più comporta alcune conseguenze
            (indirette) coerenti con quella filosofia, ma
            questo è ovvio e vale in generale... faccio un
            esempio:E quindi, indirettamente, devi accettare la filosofia.
            nel testo delle licenze M$ (uno a caso) non ci
            sono preamboli "filosofici", ma usare sw M$
            comporta alcune conseguenze (indirette) coerenti
            con una certa impostazione sull'uso del copyright
            e dei brevetti... ne deriva forse che chi usa sw
            licenziato M$ è obbligato a credere alla visione
            di M$ sul copyright?No, anche perché la visione della Microsoft sul copyright e brevetti software coincide con quella della legge...
          • A O scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: qwerty[...]

            ora, se la GPL3 ostacola certi accordi

            "economici" tra certe aziende il problema è
            tutto

            loro: basta che non la utilizzino e si
            riscrivano

            il codice: la GPL3 non impedisce nulla a

            nessuno!

            Sì invece!
            Impedisce alla Microsoft di accordarsi
            liberamente con le aziende che distribuiscono
            software
            gpl3.non mi pare sia così...0) il discorso è ben più ampio della M$: non si tratta della solita contrapposizione M$ si M$ no, 1) sarebbe come dire che la legge sull'IVA impedisce ad aziende e clienti di accordarsi liberamente sui pagamenti... la libertà degli "accordi" fra aziende non può venire prima delle leggi e non può venire prima dei diritti di chi ha sviluppato un sw e ha deciso liberamente di rilasciarlo con GPL32) mi sembra difficile che chi distribuisce sw GPL3 abbia tanta voglia di accordarsi con M$
            Perché un'azienda come la Microsoft non può
            contribuire allo sviluppo del software
            libero?da quando in qua M$ vuole contribuire allo sviluppo del sw libero?semmai M$ vuole esattamente il contrario: M$ vuole la morte del sw libero o, in subordine (se proprio non può ucciderlo), ne vuole il controllo e cerca di ottenerlo con i famigerati accordi o minacciando azioni legali (basate sul nulla, ma tanto basta allo scopo) su brevetti e copyright...
            Risposta: per le rivalse sui brevetti.
            Ma allora vedi che il problema non è nella gpl2
            bensì nella legge sui
            brevetti?d'accordissimo!!!
            Fintanto che ci sarà la legge sui brevetti
            software (e per fortuna in europa non c'è), anche
            chi sviluppa software libero è dovuto a risarcire
            le aziende che hanno subito
            danni.e ogni sei mesi qualcuno in europa cerca di farla passare... e intanto in europa si registrano brevetti assurdi (senza valore legale per ora) non si sa mai che prima o poi la legge passi...e intanto a bruxelles ci sono più lobbysti M$ che parlamentari europei...fosse per me cancellerei brevetti e copyright dalla faccia della terra[...]

            i problemi sono anche i DRM e la "tivoizzazione"

            e per fortuna qualcuno cerca di risolverli con
            la

            politica mentre altri cercano di imporre

            "restrizioni" (dico così solo per non

            estremizzare...) di ogni sorta con comportamenti

            commerciali a dir poco scorretti, con azioni di

            lobbying, con FUD, con azioni legali

            "intimidatorie", ecc.

            ecc...

            Se lo fanno è perché la legge glielo permette.a volte sì e a volte no... ma spesso (e i fatti lo dimostrano) il "potere" economico e finanziario è al di sopra della legge...se sei una piccola swhouse che sviluppa sw libero e M$, secondo le leggi, ti fa causa per infrazione di brevetti sapendo benissimo di avere torto marcio, che succede? sei in grado di far fronte ad anni di tribunale e a spese legali enormi? beh... M$ è in grado di sicuro (ha società controllate che fanno solo questo!)... secondo te come va a finire?[...]

            io sì ;-)

            ma la GPL3 non è contro la M$, almeno non è

            "mirata" contro M$ ma è in generale "contro"
            DRM,

            tivoizzazione, uso distorto di brevetti e

            copyright

            E' proprio il fatto di essere contro qualcosa a
            non
            piacermi!non è contro (ho messo le virgolette): è solo legittima difesa...[...]
            Secondo me i DRM sul software libero non limitano
            nessuna libertà: proprio perché il codice è
            disponibile chiunque può rimuovere i drm (o
            comunque
            aggirarli).scusa ma non è così...prova a rimuovere i DRM del TiVO o ad aggirarli: se non hai la chiave di crittografia è impossibile
            Certo, in questo modo si andrebbe contro gli
            interessi dei detentori dei diritti, ma
            sinceramente non penso che un'azienda rinunci ai
            drm grazie alla gpl3. Anzi, probabilmente o
            rimarrano alla gpl2, o addirittura usciranno dal
            business del software
            libero.concordo... e mi sta bene che sia così, chi usa i DRM per il sw già non sta più facendo sw libero
            Stesso discorso per i brevetti sw.


            prendi TiVO: un firmware GNU/Linux embedded in
            un

            hardware in forma criptata senza che l'utente

            abbia le chiavi di decodifica: che fine fanno le

            4 libertà della

            GPL???

            I problemi sono sull'hardware, non sul software.no no... sono sul software: il firmware è un software, il sisteme di crittografia e le chiavi sono software e non hardware...basterebbe dare a chi compra la chiave pubblica per permettere l'accesso ai sorgenti ma NON lo fanno e NON lo vogliono fare... la violazione della GPL è evidente!!!e si tratta della violazione della GPL2 non della GPL3!!![...]

            no... ma, come direbbe Stallman, c'entra con la

            libertà!

            La libertà non è soltanto quella dell'utente di
            poter accedere e modificare il codice di un
            sw...
            Esistono anche altri tipi di libertà, e la gpl3
            difende alcune libertà a scapito di
            altre...la libertà è anche quella di chi ha scritto il codice no?i diritti legali sono in capo all'autore no?questa libertà non conta?il diritto dell'autore non viene forse prima di quello dei terzi (non lo dico io ma la legge)?[...]

            nel testo delle licenze M$ (uno a caso) non ci

            sono preamboli "filosofici", ma usare sw M$

            comporta alcune conseguenze (indirette) coerenti

            con una certa impostazione sull'uso del
            copyright

            e dei brevetti... ne deriva forse che chi usa sw

            licenziato M$ è obbligato a credere alla visione

            di M$ sul copyright?

            No, anche perché la visione della Microsoft sul
            copyright e brevetti software coincide con quella
            della
            legge...ma anche quella della GPL coincide con quella della legge!!! la GPL è perfettamente legale e si basa sulla stessa identica normativa sul copyright!!!
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3

            non mi pare sia così...
            0) il discorso è ben più ampio della M$: non si
            tratta della solita contrapposizione M$ si M$ no,Vero.
            1) sarebbe come dire che la legge sull'IVA
            impedisce ad aziende e clienti di accordarsi
            liberamente sui pagamenti... la libertà degli
            "accordi" fra aziende non può venire prima delle
            leggi e non può venire prima dei diritti di chi
            ha sviluppato un sw e ha deciso liberamente di
            rilasciarlo con
            GPL3Il problema infatti non è questo: il problema è la gpl3 che cerca di regolamentare gli accordi tra aziende più di quanto non faccia la legge.
            2) mi sembra difficile che chi distribuisce sw
            GPL3 abbia tanta voglia di accordarsi con
            M$Vero.Comunque ripeto: il problema è nella legge sui brevetti software.
            da quando in qua M$ vuole contribuire allo
            sviluppo del sw
            libero?Lo sappiamo tutti qual è lo scopo della Microsoft.Tuttavia non si può penalizzare un'azienda per delle supposizioni sulle intenzioni reali. Se un'azienda adotta comportamenti legalmente scorretti la si punisce. Con la legge però, non con le licenze.
            semmai M$ vuole esattamente il contrario: M$
            vuole la morte del sw libero o, in subordine (se
            proprio non può ucciderlo), ne vuole il controllo
            e cerca di ottenerlo con i famigerati accordi o
            minacciando azioni legali (basate sul nulla, ma
            tanto basta allo scopo) su brevetti e
            copyright...E quindi il problema è sulla legge sui brevetti software.Anche secondo me questa legge è sbagliata, andrebbe eliminata (o comunque fortemente modificata).
            d'accordissimo!!!Vedi sopra.
            e ogni sei mesi qualcuno in europa cerca di farla
            passare...Per fortuna ancora non è passata!

            e intanto in europa si registrano brevetti
            assurdi (senza valore legale per ora) non si sa
            mai che prima o poi la legge
            passi...Speriamo di no!
            e intanto a bruxelles ci sono più lobbysti M$ che
            parlamentari
            europei...Vero.Infatti uno dei problemi della legge è che è troppo sproporzionata verso chi ha più potere.

            fosse per me cancellerei brevetti e copyright
            dalla faccia della
            terraPer me possono anche rimanere, sicuramente sarebbero da riformare.
            a volte sì e a volte no... ma spesso (e i fatti
            lo dimostrano) il "potere" economico e
            finanziario è al di sopra della
            legge...
            se sei una piccola swhouse che sviluppa sw libero
            e M$, secondo le leggi, ti fa causa per
            infrazione di brevetti sapendo benissimo di avere
            torto marcio, che succede? sei in grado di far
            fronte ad anni di tribunale e a spese legali
            enormi? beh... M$ è in grado di sicuro (ha
            società controllate che fanno solo questo!)...
            secondo te come va a
            finire?E' chiaro che chi ha più soldi può intraprendere azioni legali contro chi ne ha meno, anche avendo torto.E' una cosa che succede in ogni ambito, non solo quello informatico.
            non è contro (ho messo le virgolette): è solo
            legittima
            difesa...Però di fatto ostacola certi accordi tra aziende.
            scusa ma non è così...
            prova a rimuovere i DRM del TiVO o ad aggirarli:
            se non hai la chiave di crittografia è
            impossibileIo parlavo dei drm software.
            concordo... e mi sta bene che sia così, chi usa i
            DRM per il sw già non sta più facendo sw
            liberoDipende da come vengono usati i drm: se sono sull'hardware non intaccano in nessun modo il software libero.In ogni caso sono d'accordo con te: le aziende che vogliono usare i drm di certo non useranno la gpl3.
            no no... sono sul software: il firmware è un
            software, il sisteme di crittografia e le chiavi
            sono software e non
            hardware...E' vero, ma la gpl si applica al software installato sul TiVO.Il firmware non è regolato dalla gpl.
            basterebbe dare a chi compra la chiave pubblica
            per permettere l'accesso ai sorgenti ma NON lo
            fanno e NON lo vogliono fare... la violazione
            della GPL è
            evidente!!!L'accesso ai sorgenti ce l'hai; quello che non hai è l'accesso ai sorgenti sul TiVO; ma qui è un problema di hardware, la gpl regola le modalità d'uso del software installato sul TiVO, non quelle del firmware.
            e si tratta della violazione della GPL2 non della
            GPL3!!!Non c'è nessuna violazione della gpl2, i sorgenti del software installato sul TiVO sono disponibili e chiunque può modificarli e redistribuirli.Se ci fosse stata una violazione della gpl2, perché la fsf non ha fatto causa ai produttori del TiVO?
            la libertà è anche quella di chi ha scritto il
            codice
            no?
            i diritti legali sono in capo all'autore no?
            questa libertà non conta?
            il diritto dell'autore non viene forse prima di
            quello dei terzi (non lo dico io ma la
            legge)?Esiste anche la libertà di distribuire un hardware closed, di utilizzare i drm, di chiedere risarcimenti per violazione di brevetti sw...La gpl3 impedisce alle aziende di usare questi diritti.Quindi, per ottenere questi diritti, utilizzeranno la gpl2 o altre licenze meno restrittive.
            ma anche quella della GPL coincide con quella
            della legge!!!Introducendo nuovi paletti su drm, brevetti...Le aziende che distribuiscono sw libero non dovrebbero essere obbligate a condividere tali paletti.

            la GPL è perfettamente legale e si basa sulla
            stessa identica normativa sul
            copyright!!!Non ho messo in discussione questo.
          • A O scrive:
            Re: GPLv3
            http://www.gnu.org/philosophy/opposing-drm.it.html- Scritto da: qwerty[...]
            Dipende da come vengono usati i drm: se sono
            sull'hardware non intaccano in nessun modo il
            software
            libero.
            In ogni caso sono d'accordo con te: le aziende
            che vogliono usare i drm di certo non useranno la
            gpl3.mah... non ne sono convinto...leggi qui cosa dice RMS del TiVO e tutto il resto sulla GPL3:http://www.gnu.org/philosophy/opposing-drm.it.html[...]
            L'accesso ai sorgenti ce l'hai; quello che non
            hai è l'accesso ai sorgenti sul TiVO; ma qui è un
            problema di hardware, la gpl regola le modalità
            d'uso del software installato sul TiVO, non
            quelle del
            firmware.vedi l'articolo di RMS citato spora...

            la libertà è anche quella di chi ha scritto il

            codice

            no?

            i diritti legali sono in capo all'autore no?

            questa libertà non conta?

            il diritto dell'autore non viene forse prima di

            quello dei terzi (non lo dico io ma la

            legge)?

            Esiste anche la libertà di distribuire un
            hardware closed, di utilizzare i drm, di chiedere
            risarcimenti per violazione di brevetti
            sw...
            La gpl3 impedisce alle aziende di usare questi
            diritti.
            Quindi, per ottenere questi diritti,
            utilizzeranno la gpl2 o altre licenze meno
            restrittive.ma no! la GPL3 non impedisce nulla di tutto ciò: se le "aziende" vogliono usare DRM, TC, fare accordi fra loro ecc. ecc. LO POSSONO FARE! la GPL3 NON LO IMPEDISCE!basta che si scrivano loro il codice e poi ci facciano tutto quello che vogliono!

            ma anche quella della GPL coincide con quella

            della legge!!!

            Introducendo nuovi paletti su drm, brevetti...
            Le aziende che distribuiscono sw libero non
            dovrebbero essere obbligate a condividere tali
            paletti.non sono paletti su DRM ecc...sono SOLO le modalità di applicazione della licenza che, PER LEGGE, il titolare dei diritti è libero di rilasciare come gli pare a lui... non capisco perché non dovrebbe poterlo fare! e nessuno è obbligato a condividere nulla o a usare o a distribuire un sw o una licenza!
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3
            - Scritto da: A O
            http://www.gnu.org/philosophy/opposing-drm.it.html

            - Scritto da: qwerty
            [...]

            Dipende da come vengono usati i drm: se sono

            sull'hardware non intaccano in nessun modo il

            software

            libero.

            In ogni caso sono d'accordo con te: le aziende

            che vogliono usare i drm di certo non useranno
            la

            gpl3.

            mah... non ne sono convinto...
            leggi qui cosa dice RMS del TiVO e tutto il resto
            sulla
            GPL3:
            http://www.gnu.org/philosophy/opposing-drm.it.htmlHo letto l'articolo di Stallman.Sinceramente non mi ha fatto cambiare idea, anzi, ha confermato la mia tesi.Comunque capisco il problema, neanche a me piacciono i drm.Tuttavia penso che chi vuole usare i drm ne abbia il pieno diritto di farlo. Se a un utente non gli piacciono basta che non compri da queste aziende.

            [...]

            L'accesso ai sorgenti ce l'hai; quello che non

            hai è l'accesso ai sorgenti sul TiVO; ma qui è
            un

            problema di hardware, la gpl regola le modalità

            d'uso del software installato sul TiVO, non

            quelle del

            firmware.

            vedi l'articolo di RMS citato spora...



            la libertà è anche quella di chi ha scritto il


            codice


            no?


            i diritti legali sono in capo all'autore no?


            questa libertà non conta?


            il diritto dell'autore non viene forse prima
            di


            quello dei terzi (non lo dico io ma la


            legge)?



            Esiste anche la libertà di distribuire un

            hardware closed, di utilizzare i drm, di
            chiedere

            risarcimenti per violazione di brevetti

            sw...

            La gpl3 impedisce alle aziende di usare questi

            diritti.

            Quindi, per ottenere questi diritti,

            utilizzeranno la gpl2 o altre licenze meno

            restrittive.

            ma no! la GPL3 non impedisce nulla di tutto ciò:
            se le "aziende" vogliono usare DRM, TC, fare
            accordi fra loro ecc. ecc. LO POSSONO FARE! la
            GPL3 NON LO
            IMPEDISCE!
            basta che si scrivano loro il codice e poi ci
            facciano tutto quello che
            vogliono!Non capisco cosa intendi dire...



            ma anche quella della GPL coincide con quella


            della legge!!!



            Introducendo nuovi paletti su drm, brevetti...

            Le aziende che distribuiscono sw libero non

            dovrebbero essere obbligate a condividere tali

            paletti.

            non sono paletti su DRM ecc...
            sono SOLO le modalità di applicazione della
            licenza che, PER LEGGE, il titolare dei diritti è
            libero di rilasciare come gli pare a lui... non
            capisco perché non dovrebbe poterlo fare!Sono d'accordo con te.Ma io mi riferivo a chi redistribuisce il software gpl3, non ai titolari dei diritti.

            e nessuno è obbligato a condividere nulla o a
            usare o a distribuire un sw o una
            licenza!Infatti ho detto che chi vuole usare drm, brevetti, ecc. non va a usare la gpl3.
          • qwerty scrive:
            Re: GPLv3
            Per completezza ti commento l'articolo linkato: Inizialmente, c'è stato il TiVo. La gente può pensarlo come un'applicazione per registrare programmi TV, ma contiene un vero computer dove gira un sistema GNU/Linux. Come richiesto dalla GPL, si può ottenere il codice sorgente per il sistema. Si può cambiare il codice, ricompilarlo ed installarlo. Ma una volta installata una versione modificata, il TiVo non funzionerà per niente, a causa di un meccanismo speciale progettato per sabotare gli utenti. La libertà n. 1, la libertà di modificare il software per fare quello che si vuole, è diventata una finzione. La libertà 1 sancisce la possibilità di studiare il codice sorgente e modificarlo per fare quello che si vuole.Non mi sembra che questo sia impedito.L'unica cosa che viene impedita è l'esecuzione del codice sul TiVo.Secondo Stallman questo viola la libertà 1; secondo me no invece, in quanto la libertà 1 non specifica la possibilità di eseguirlo su una macchina specifica. Quindi arrivò l'Informatica Infida (Treacherous Computing), promossa come “Informatica Fidata” (“Trusted Computing”), che significa che le aziende possono “fidarsi” del vostro computer perché obbedisca a loro invece che a voi. Ciò permette a siti sulla rete di riconoscere che programma state eseguendo; se modificate il programma, o ne scrivete uno proprio, rifiuteranno di comunicare con voi. Ancora una volta, la libertà n. 1 diventa una finzione. Anche in questo casosecondo me non c'è nessuna violazione della libertà 1: non viene inibita in nessun modo la possibilità di studiare e modificare il codice sorgente. Microsoft ha uno schema, originariamente chiamato Palladium, che permette ad un programma applicativo di “sigillare” i dati in modo che nessun altro programma possa accedervi. Se Disney distribuisse i film in questo modo, non si potrebbero esrcitare i diritti legali di “fair use” e “de minimis use”. Se un'applicazione registrerà i vostri dati in questo modo, gli utenti saranno completamente intrappolati dai venditori. Anche questo distrugge la libertà n. 1 - se versioni modificate di un programma non possono accedere agli stessi dati, non potete modificare liberamente il programma per fare quello che volete. Qualcosa simile a Palladium è previsto per la prossima versione di Windows. Stesso discorso di prima.In questo caso viene bloccata la possibilità di accedere ai dati di un programmi; secondo Stallman in questo modo versioni modificate dello stesso programma non possono accedere aidati, in quanto bloccati. Ma il problema sussiste soltanto sulle macchine dotate di palladium. Nessuno obbliga a usare tali macchine.Il problema si avrà quando tutte le macchine saranno costrette ad avere questo sistema (se mai avverrà, ne dubito): in tal caso sarà l'antitrust a punire questo comportamento. L'AACS, “Advanced Access Content System”, promosso da Disney, IBM, Microsoft, Intel, Sony, ed altri, mira a restringere l'uso delle registrazioni HDTV -ed il software- in modo che queste siano utilizzabili solo come queste aziende permettono. Sony fu pescata lo scorso anno ad installare un “rootkit” nei computer di milioni di persone, senza dire loro come rimuoverlo. Sony ha imparato la lezione: installerà il “rootkit” nel vostro computer prima che lo compriate, e non riuscirete a rimuoverlo. Questo piano richiede esplicitamente che i dispositivi siano “robusti”, cioè che non possiate modificarli. I suoi implementatori vorranno sicuramente includere software coperto da GPL, calpestando la libertà n. 1. Questo schema dovrebbe essere “AACSsato”, ed un boicottaggio dell'HD DVD e Blu-ray è già stato annunciato (http://bluraysucks.com/boycott). Anche in questo caso il problema si ha soltanto se si decide di usare dischi HD-DVD e Blu-Ray dotati di sistema di protezione AACS.Come dice Stallman l'unica soluzione è il boicottaggio.
  • Msdead scrive:
    P2P vs DRM!
    Le major sono tutte convinte che il DRM sia un bene...o meglio, forse il CEO di Warner Music, l'altro giorno, si rende conto che inizia ad avere qualche problemino (economico?) o che vede le vendite calare sempre di più.Il DRM, se usato con cervello e non alla cavolo come fanno, può anche essere usato ma bisogna comunque vedere i cracker cosa fanno.Fino ad ora nessuna protezione, aggiornata o di ultima generazione, è riuscita a mettere in ginocchio i pirati.Certo sempre più laboriosa l'operazione di cracking ma il risultato è sempre stato uno: FATTA LA PROTEZIONE, TROVATO IL CRACK!Quello che le major non hanno capito è che continuare ad usare il DRM è esattamente un risultato retroattivo non agli utenti/consumatori ma alle major stesse e aggiungiamo pure anche alle softwarehouse e a chiunque tratti prodotti digitali che usano DRM di qualsivoglia genere.Io ho comprato l'ultimo Harry Potter,comprerò pure Spiderman 3 ma posso dirvi che i rivenditori stanno molto ben attenti a non dare prodotti con DRM e informano i propri clienti della sua esistenza perchè sono tutti contro il DRM e fino a quando non scompare, scaricare, copiare, craccare, eludere una qualsiasi protezione resterà sempre l'attività di tutti perchè, intendiamoci, non ci piace eludere la legge o violare la legge o recare danno nel caso ci sia un danno...vogliamo poter usare i contenuti senza porci mille domande, senza preoccuparci di cosa contenga (virus, trojan o altro) e per questo usiamo il P2P, perchè sappiamo che lì troveremo sicuramente soddisfazione e tranquilli di poter usare film, musica o software quando e dove vogliamo, sapendo che è sbagliato ma non è colpa nostra, se la sono cercata le major, le softwarehouse, hardwarehouse ecc.Lo hanno pure detto "IL DRM NON DURERA'" e infatti i prodotti DRM-free vanno meglio dei prodotti con DRM.Major e voi tutti grandi, usate la testa: levate di mezzo il DRM e forse potrete sperare di nuovo di accrescere il mercato.
    • C12- scrive:
      Re: P2P vs DRM!
      Basterebbe abbassare i prezzi delle copie cosiddette "legali" a livelli tali da non rendere conveniente le operazioni P2P (scarico, copia, masterizzazione, verifica della qualità, tempo perso) per i prodotti alla moda e di grande diffusione.Il P2P resterebbe allora solo un fenomeno di nicchia per appassionati di copie rare, mai distribuite, autoprodotte, ecc. senza alcuna rilevanza sul piano economico.Ma forse è troppo logico.
      • rockroll scrive:
        Re: P2P vs DRM!
        - Scritto da: C12-
        Basterebbe abbassare i prezzi delle copie
        cosiddette "legali" a livelli tali da non rendere
        conveniente le operazioni P2P (scarico, copia,
        masterizzazione, verifica della qualità, tempo
        perso) per i prodotti alla moda e di grande
        diffusione.
        Il P2P resterebbe allora solo un fenomeno di
        nicchia per appassionati di copie rare, mai
        distribuite, autoprodotte, ecc. senza alcuna
        rilevanza sul piano
        economico.
        Ma forse è troppo logico.Quoto e condivido perfettamente
  • gaia75 scrive:
    Finalmente una buona notizia
    La cattiva notizia del DRM definitivo mi aveva rattristatahttp://punto-informatico.it/p.aspx?i=2063327
  • MeX scrive:
    DRM IS DEAD
    è solo questione di tempo, il DRM è destinato all'estinzione!
    • Non authenticat scrive:
      Re: DRM IS DEAD
      - Scritto da: MeX
      è solo questione di tempo, il DRM è destinato
      all'estinzione!Continua così mi pare che tu stia imboccando (era ora!) la strada giusta! ;)
      • MeX scrive:
        Re: DRM IS DEAD
        sono sempre stato contro il DRM, ma anche contro il P2P... quindi mi spiace... sono ancora lontano dalla baia :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 novembre 2007 08.32-----------------------------------------------------------
  • Crazy scrive:
    Bisogna continuare a Boicottare i DRM
    CIAO A TUTTInon comperare prodotti protetti da DRM sta lanciando un messaggio chiaro, e sta funzionando molto bene, quindi, bisogna continuare cosi`.Diquesto passo, le varie associazioni inizieranno a farsi sentire e prima o poi la major dovranno ascoltarle.Gia` ci sono rivenditori OnLine che hanno tolto i DRM per vedere di piu`, lo stesso dovrebbe essere per i CD ed i DVD.Io, da onesto cittadino, quando mi compero un CD o un DVD, mi faccio un bel ripping e successiva copia, lascio l'originale nella scatola, ed uso la copia fino a che non funziona piu`, poi, riprendo l'originale o sfrutto il ripping, e ne faccio altre copie.Insomma, uso cio` che acquisto.Se mi compero un CD, e lo metto in Auto, dopo 3 mesi e` inutilizzabile, e dovrei ricomprarmelo... ma col cavolo!Facciamo valere i nostri diritti e non acquistiamo nulla che sia protetto con sistemi Anti-Copia, e` un nostro diritto!DISTINTI SALUTI
    • mEmS scrive:
      Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
      - Scritto da: Crazy
      CIAO A TUTTI
      non comperare prodotti protetti da DRM sta
      lanciando un messaggio chiaro, e sta funzionando
      molto bene, quindi, bisogna continuare
      cosi`.
      Diquesto passo, le varie associazioni inizieranno
      a farsi sentire e prima o poi la major dovranno
      ascoltarle.
      Gia` ci sono rivenditori OnLine che hanno tolto i
      DRM per vedere di piu`, lo stesso dovrebbe essere
      per i CD ed i
      DVD.
      Io, da onesto cittadino, quando mi compero un CD
      o un DVD, mi faccio un bel ripping e successiva
      copia, lascio l'originale nella scatola, ed uso
      la copia fino a che non funziona piu`, poi,
      riprendo l'originale o sfrutto il ripping, e ne
      faccio altre
      copie.
      Insomma, uso cio` che acquisto.
      Se mi compero un CD, e lo metto in Auto, dopo 3
      mesi e` inutilizzabile, e dovrei ricomprarmelo...
      ma col
      cavolo!
      Facciamo valere i nostri diritti e non
      acquistiamo nulla che sia protetto con sistemi
      Anti-Copia, e` un nostro
      diritto!
      DISTINTI SALUTICondivido pienamente quanto detto, anche perchè uno deve essere libero di portarselo in MP3 sul proprio lettore portatile, Ip*d, e compagnia varia!!!
    • vac scrive:
      Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
      Quoto al 100%
      non comperare prodotti protetti da DRM .....
      • Max scrive:
        Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
        - Scritto da: vac
        Quoto al 100%


        non comperare prodotti protetti da DRM
        .....Sacrosanto.Ormai siamo all'assurdo che se compri un prodotto originale e lo porti a casa scopri che non puoi ascoltarlo/guardarlo perche magari il tuo lettore e` un po' vecchio, non ha il firmware aggiornato, ecc ecc. e quindi devi trovarti una copia piratata per riuscire a farla funzionare(successo personalmente a casa di amici: un dvd NUOVO (della casa famosa per i cartoni animati, quella del topo ;o) ) sballato dalla confezione e messo nel lettore dvd non funzionava. Si pensava ad un difetto del supporto e invece sul pc veniva letto dal programma di rip che ha tolto le protezioni e ne ha ha fatto una copia "utilizzabile". La prossima volta vado direttamente a cercare il file rippato)
        • Non authenticat scrive:
          Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
          - Scritto da: Max
          - Scritto da: vac

          Quoto al 100%




          non comperare prodotti protetti da DRM

          .....

          Sacrosanto.
          Ormai siamo all'assurdo che se compri un prodotto
          originale e lo porti a casa scopri che non puoi
          ascoltarlo/guardarlo perche magari il tuo lettore
          e` un po' vecchio, non ha il firmware aggiornato,
          ecc ecc. e quindi devi trovarti una copia
          piratata per riuscire a farla
          funzionare
          (successo personalmente a casa di amici: un dvd
          NUOVO (della casa famosa per i cartoni animati,
          quella del topo ;o) ) sballato dalla confezione e
          messo nel lettore dvd non funzionava. Si pensava
          ad un difetto del supporto e invece sul pc veniva
          letto dal programma di rip che ha tolto le
          protezioni e ne ha ha fatto una copia
          "utilizzabile". La prossima volta vado
          direttamente a cercare il file
          rippato)Ma davvero?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)hai provato a cercarlo su Itunes il file rippato?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Scusa ... non te la prendere ma .... non ho potuto resistere.....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2007 12.47-----------------------------------------------------------
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
      contenuto non disponibile
      • C12- scrive:
        Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
        E ti hanno risposto?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
          contenuto non disponibile
          • TdQ scrive:
            Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: C12-

            E ti hanno risposto?

            no, ma è irrilevante.
            Conta molto di più un'email scritta in modo
            personale (cioè non copiaincollata) che mille
            persone che boicottano nel
            silenzio.Ti quoto in pieno!Boicottare ha senso e valore *SOLO* se contemporaneamente si informa l'azienda che la si sta boicottando.*SOLO* se la si informa che l'azione di boicottaggio sarà divulgata ad amici/parenti/colleghi/conoscenti e che si persisterà nel boicottaggio ad oltranza.Da qui in poi...si facciano i loro conti.Noi da perdere abbiamo ben poco in confronto a loro. Anzi...
          • C12- scrive:
            Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
            Sono d'accordo il boicottaggio deve essere anche attivo, informando le persone dei motivi e convincendole a "passare la parola", e, se possibile, pubblicizzando l'operazione e propagandandone i motivi. La semplice astensione è pur sempre qualche cosa ma non basta.
      • Luca scrive:
        Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM

        Il videogioco Bioshock ha un sistema di
        validazione che non mi garantisce che fra 10 anniIl problema era stato sollevato anche con l'uscita di Half Life 2 (e i suoi successivi Episode 1, Episode 2) I server steam avevano talmente tanti problmemi di autenticazione che la maggior parte degli utenti erano impossibilitati a giocare (e sul torrent giravano già gli exe che non necessitavano di autenticazione steam e funzionavano.)Per bioshock e' la stessa cosa...le versioni pirata partono senza problemi e partiranno anche fra 10 anni (pc permettendo, il mio mechwarriorII originale, che sul mio glorioso 486 era giocabilissimo oggi da qualche problema :P )Il sistema di protezione deve essere anche funzionale, altrimenti facciamo un sistema di autenticazione che mi preleva il sangue tutte le volte che mi collego (GATTACA docet) e come si vede dal film anche quel sistema può essere fregatoIl gatto continuerà a mordersi la coda e il prezzo ricadrà comunque su chi i giochi/film etc etc li compra; e' un po come il messaggio antipirateria che si trova all'inizio di ogni DVD, peccato che sia su quelli regolarmente acquistati ..che tristezza...Luca
    • rockroll scrive:
      Re: Bisogna continuare a Boicottare i DRM
      Ti risento con piacere, e come sempre condivido le tue parole.Non so se sia in piccola parte merito nostro e sopratutto tuo, ma vedo che quanto abbiamo predicato qualcuno alla fine l'ha ascoltato...Bye - rockroll
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