HP per i colori vivi che più vivi non si può

La specialista dei sistemi di stampa ha presentato una nuova tecnologia di visualizzazione, capace di aumentare esponenzialmente il numero di colori disponibili a schermo

Roma – Il “bianco che più bianco non si può” tipico del fustino è un motto che potrebbe presto adattarsi alle tecnologie dell’entertainment, grazie al risultato del lavoro congiunto di Hewlett-Packard e DreamWorks Animation SKG . HP ha sviluppato un display in grado di aumentare grandemente la profondità dei colori visualizzati su schermo, arrivando a poterne mostrare 1 miliardo in contemporanea .

HP è convinta del fatto che si tratti un miglioramento tecnologico notevole rispetto alle soluzioni odierne, basate tradizionalmente su una capacità di 24 bit per 16,7 milioni di colori totali. I nuovi display sono capaci di visualizzare immagini a 30 bit di colore , corrispondenti appunto al fatidico miliardo di cui sopra.

Il display innovativo si chiama DreamColor , ed è stato annunciato questo martedì alla conferenza della National Association of Broadcasters tenuta a Las Vegas. Gli schermi sono composti da pannelli LCD con integrata una tecnologia di retroilluminazione LED appositamente studiata per amplificare l’effetto dei 30 bit, e vengono attualmente montati su hardware compatibile con il nuovo formato sviluppato da AMD-ATI.

Secondo le iperboli da PR di Jeff Wood, direttore del marketing di HP, grazie a DreamColor i consumatori vedranno “rossi come non ne avete mai visti sino ad ora; blu e verdi che saltano fuori dallo schermo”. O per dirla con theInquirer.net , “neri più neri di un gatto nero in un buco nero”, e “bianchi, beh, piuttosto bianchi”.

La tecnologia è stata annunciata, ma finora non si è vista in azione . Nondimeno c’è chi come Chris Chinnock, presidente della società di ricerca Insight Media , è curioso di quello che potrà offrire. Per Chinnock il maggiore vantaggio di impiegare display a 30 bit non è tanto la vividezza e la profondità dei colori, quanto piuttosto una migliore resa delle gradazioni intermedie tra i livelli di colore. HP potrebbe insomma far dire addio alle antiestetiche bande nel cielo blu caratteristiche degli attuali televisori LCD.

DreamColor “renderà i display più accurati nella visualizzazione delle proprietà dei colori e dei toni di grigio”, sostiene Chinnock. Attualmente le fonti multimediali sono ottimizzate per una profondità di colori a 24 bit, ed è difficile secondo l’analista che l’intera industria si sposti da uno standard così consolidato al nuovo display di HP . Ragion per cui, all’inizio e per un tempo probabilmente piuttosto lungo, quei 30 bit saranno in realtà il risultato di una estrapolazione fittizia condotta su una fonte a 24 bit.

Senza considerare che ancora oggi gli animatori preferiscono i “vecchi” monitor con tubo catodico agli LCD per la maggiore capacità dei primi di calibrare i colori . Ma i CRT stanno sparendo inesorabilmente dalla circolazione, e i miglioramenti nel settore vengono sentiti con una certa urgenza da parte dei professionisti dell’immagine, sostiene Chinnock.

Per quanto riguarda le filiere di prodotti interessati da DreamColor, le stime di IDC parlano della preferenza da parte di HP per le workstation di basso profilo e i PC high-end, almeno all’inizio. Con la diminuzione dei prezzi si può auspicare una maggiore diffusione della tecnologia anche nel mercato mainstream .

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Gordian scrive:
    CIAO SFIGATI!!
    Ancora al lavoro?Io visto il tempo brutto qui in Italia, ho preferito anticipare le ferie ed andarmene una decina di giorni, sto scrivendo dal mio nb da Fiumicino aeroporto, vado un pò di giorni al caldo sole dei Miami, poi vi manderò un saluto anche da laggiù... non vi preoccupate, non mi dimentico di voi poveri sfigati. Su, basta chiacchere, al lavoro, sennò come fate senza questi miseri 50 euro al giorno. Barboni!
  • maclaser scrive:
    Condivido......
    Caro Cubasiala tua esposizione è (a mio parere incompleta) ad esempio quando parli del sito internet:"Per semplificare al massimo. Sono sufficienti poche ore d'impegno ed un tool di mercato per costruire un sito web, ma se sto realizzando un sito web professionale allora devo iniziare a fare delle considerazioni sul balance degli accessi, sul multiserver, sull'autenticazione degli accessi, sulla sicurezza della pagina, sul peso della pagina stessa, sulle caratteristiche dei vari browser che leggono la pagina, sull'application server che uso, sulle restrizioni sul contenuto, sul database ecc.ecc.ecc."Dimentichi che un sito (o qualsiasi applicazione) non solo deve "girare", ma deve essere conforme alle necessità dell'azienda, deve essere "usabile" dalle persone che la dovranno maneggiare tutti i giorni; ma non basta deve essere conforme (come nel caso dei siti internet) alle disposizioni di legge.Per avere una applicazione o un sito che non si rilevi illegale o non conforme alle leggi, è spesso necessario lavorare con un legale, magari specializzato del settore.Posso dire per esperienza che spesso le aziende si limitano al massimo a valutare il risultato finale, ma non valutano le responsabilità o il tempo che si perde nel lavorare su una applicazione troppo complessa o solo incasinata.Non pagano il consulente, ma si trovano a perdere decine o centinaia di ore lavorative su applicazioni inadeguate alle loro esigenze, oppure pagano decine di migliaia di euro in sanzioni e multe per irregolarità.
  • Gordian scrive:
    infatti
    ...io abito a Firenze, ho preso partita IVA e lavoro a chiamata. Quando mi offrono meno di 500 euro lordi al giorno gli rido in faccia...ma con chi pensano di avere a che fare, che si rivolgano ad uno studentello sbarbato e sfigato così almeno per una settimana gli ritornerà tutto a posto (ma non di più). E oggi, visto che è lunedì ed inoltre c'è il cielo grigio e piovoso, non mi alzo per meno di 700!! Ciao barboni :!
    • gordon uomo qualcuno scrive:
      Re: infatti
      - Scritto da: Gordian
      ...io abito a Firenze, ho preso partita IVA e
      lavoro a chiamata. Quando mi offrono meno di 500
      euro lordi al giorno gli rido in faccia...ma con
      chi pensano di avere a che fare, che si rivolgano
      ad uno studentello sbarbato e sfigato così almeno
      per una settimana gli ritornerà tutto a posto (ma
      non di più). E oggi, visto che è lunedì ed
      inoltre c'è il cielo grigio e piovoso, non mi
      alzo per meno di 700!! Ciao barboni
      :!http://www.youtube.com/watch?v=GDStLFoM
  • MandarX scrive:
    LOL
    "Sa, un mio cliente, che aveva comperato un modello di trapano economico, fece un buco nel muro, ma sfortuna volle che colpì un filo elettrico e rimase folgorato. E pensare che se avesse speso per un modello appena appena più costoso, costruito in modo da essere isolante, avrebbe evitato ogni inconveniente".Inutile dire che il discorso mi convinse, cambiai idea e comprai il trapano migliore. ma i trapani non hanno l'impugnatura di plastica?e il salvavita non stacca la luce?Ma LOL(rotfl)
  • Gordon scrive:
    Si vale esattamente CIO' CHE SI GUADAGNA
    il resto son fregnacce.Se un informatico, magari laureato, prende stipendi tipo 1200 euro netti al mese a 30 anni, semplicemente è professionalmente scarso, per non dir di peggio.
    • gordon uomo qualcuno scrive:
      Re: Si vale esattamente CIO' CHE SI GUADAGNA
      - Scritto da: Gordon
      il resto son fregnacce.
      Se un informatico, magari laureato, prende
      stipendi tipo 1200 euro netti al mese a 30 anni,
      semplicemente è professionalmente scarso, per non
      dir di
      peggio.[yt]GDStLFoMjAQ[/yt]
      • Gordon scrive:
        Re: Si vale esattamente CIO' CHE SI GUADAGNA
        - Scritto da: gordon uomo qualcuno
        [yt]GDStLFoMjAQ[yt]Contro-argomentazioni: ZEROVa beh,un classico.
        • gordon uomo qualcuno scrive:
          Re: Si vale esattamente CIO' CHE SI GUADAGNA
          sei talmente intelligionte che non hai capito la mia colossale presa per il culo.
    • maclaser scrive:
      Re: Si vale esattamente CIO' CHE SI GUADAGNA
      - Scritto da: Gordon
      il resto son fregnacce.
      Se un informatico, magari laureato, prende
      stipendi tipo 1200 euro netti al mese a 30 anni,
      semplicemente è professionalmente scarso, per non
      dir di peggio.Gordon spesso le offerte di lavoro per informatici laureati non arrivano nemmeno ai 1200 euro al mese netti, prova a leggerti le offerte di lavoro, per gli informatici sono spesso a "progetto" o "cocopro" senza ferie, senza malattia, senza 13° e senza niente.Ho 45 anni, 25 di esperienza, ho lavorato in tante nazioni che nemmeno riesco a contarle, e malgrado tutto vengo regolarmente contattato per lavori a progetto da 800 Euro.Lavoro che è spesso al di fuori delle mie competenze informatiche, io ho la possibilità di non accettare, ma conosco gente con il mutuo da pagare e le bollette in arretrato che non se lo possono permettere.Prova ad informarti quanti sono gli operatori di CallCentre che hanno fior di lauree in tasca!Sai quanto percepisce un ricercatore universitario in Italia?A volte meno di 500 euro!
      • Gordon scrive:
        Re: Si vale esattamente CIO' CHE SI GUADAGNA
        - Scritto da: maclaser
        Gordon spesso le offerte di lavoro per
        informatici laureati non arrivano nemmeno ai 1200
        euro al mese netti, Nel'99, appena laureato,il mio primo stipendio in una multinazionale a Milano fu di 2 milioni e mezzo netti al mese di vecchie lire, quindi un po' più di 1200 euro netti. NOVE anni fa. Nel frattempo ho fatto più che raddoppiare lo stipendio, per poi, infine, mettermi in proprio (con soddisfazioni economiche di gran lunga maggiori).
        Ho 45 anni, 25 di esperienza, ho lavorato in
        tante nazioni che nemmeno riesco a contarle, e
        malgrado tutto vengo regolarmente contattato per
        lavori a progetto da 800
        Euro.e allora se ritieni di valere di più rifiutali
        Lavoro che è spesso al di fuori delle mie
        competenze informatiche, io ho la possibilità di
        non accettare,Ecco, appunto.
        Prova ad informarti quanti sono gli operatori di
        CallCentre che hanno fior di lauree in
        tasca!Nessuno di loro vale un solo euro in più di quello che prende, fanno i telefonisti. E comunque generalmente sono laureati in cose tipo scienze politiche, non saprei nemmeno se definirla "laurea". Io ho fatto ingegneria informatica, altro che le lauree-catorcio che girano oggi.
        Sai quanto percepisce un ricercatore
        universitario in
        Italia?
        A volte meno di 500 euro!Se non gli sta bene che emigrino. E comunque, tanto per fare un esempio, un medico specializzato, con le visite private, arriva anche a 20-30K euro al mese (no, non c'è uno zero di troppo). I chirurghi più affermati anche di più!
    • piripicchio scrive:
      Re: Si vale esattamente CIO' CHE SI GUADAGNA
      Il tuo discorso potrebbe aver senso se si vivesse in un sistema perfetto e totalmente meritocratico dove ognuno percepisce uno stipendio proporzionale al valore del suo lavoro. In ogni caso vanno fatte delle premesse:1) Tutti hanno diritto a vivere in maniera dignitosa.2) Una persona che lavora onestamente per 8 ore al giorno dovrebbe guadagnare ALMENO quanto basta per potersi permettere di pagare un letto, i pasti quotidiani, la previdenza e qualcosa in piu' visto che non si vive di solo pane.Quando si parla di stipendi invece sotto i 1200 euro al mese, e' ovvio che non solo non vengono rispettati i due suddetti punti, ma sono anche la dimostrazione che NON SI GUADAGNA QUANTO SI VALE, perche' NESSUNO VALE COSI' POCO DA NON PERMETTERSI DI VIVERE, PUR LAVORANDO.E visto che l'ingiustizia esiste per gli stipendi troppo bassi, esiste anche per quelli troppo alti. L'Italia in particolare e' piena di manager incapaci che fanno fallire le aziende e non solo percepiscono stipendi da favola, ma hanno delle buone uscite che sono uno schiaffo ai poveracci. Bada bene, non sono uno di quelli che e' contro il licenziamento e non amo in particolare i sindacati. Se una persona non fa il lavoro che gli viene chiesto e' giusto che venga licenziata. Ma offrire dei lavori con paghe da terzo mondo sono solo una vergogna per un paese che si dice avanzato. Lo sai che una borsa Prada venduta a 700Euro ha fatto guadagnare solo 20Euro alla sub-azienda, (sempre sull'orlo del fallimento) che l'ha prodotta e ancora meno al povero operaio che l'ha fatta? Vuoi dirmi che quell'operaio vale poco solo perche' non e' abbastanza FURBO da far valere i suoi diritti di essere umano?Pensi veramente che anche nel campo informatico non esisti lo sfruttamento?Tra l'altro risiedo all'estero. Potresti dirmi come mai, a differenza dell'Italia, nei paesi civilizzati, un'operaio (tanto per prendere la categoria che solitamente lo prende piu' nel culo) guadagna quanto basta per pagarsi affitto, pasti e un po' di divertimento?Il fatto che tu sia stato fortunato dopo la laurea non significa che la tua esperienza sia la regola. Ci sono fior di laureati che sono sfruttati. C'e' anche chi si prende una laurea "finta", come dici tu, ma che ha comunque il diritto di essere pagato decentemente. Visto che ti sei messo in proprio, mi piacerebbe tanto sapere quanto paghi gli eventuali dipendenti. Oppure pensi che visto che loro non sono intelligenti come te, non hanno diritto di vivere decentemente.
  • specator scrive:
    swap: bambole nella PA niente soldi!
    Se qualcuno ha visto le varie puntate di report sul pericolo della bancarotta delle centinaia di comuni per colpa degli swap, rideremo.Appena gli interessi sulle swap options saranno arrivati cosi tanto in alto che queste centinaia di comuni che hanno fatto il contratto per questi derivati.Saranno volatili per diabetici per quelle aziendine amiche di mio cuggino che si beccano le commesse.Ve ne accorgerete.
  • trollodromo aka luigi delle bicocche scrive:
    gordon tuuu diventerai qualcunooooo :D
    [yt]GDStLFoMjAQ[/yt]
  • pippo75 scrive:
    Traduzione di un'applicazione Web
    leggo la proposta di traduzione su PI di un testo per il WEB.Se vanno sul sito http://www.lexicool.com/translate.asp?IL=2lo fanno gratis.Non sarà perfetto, quindi servirà una letturina e qualche correzioncina.
    • maclaser scrive:
      Re: Traduzione di un'applicazione Web
      Traduce il testo, ma non è detto che traduca il senso di ciò che è scritto.Poi la traduzione può non essere adeguata all'utilizzo che ne devi fare, prova a tradurre un contratto di diritto anglosassone (inglese) scoprirai che in Italia non ha alcuna validità, non è conforme alle nostre leggi!Quei programmi servono per avere una idea di ciò che è scritto; ma non è detto che la traduzione abbia lo stesso senso.Io li uso per leggere documenti lunghi, ma sempre con il teso a fronte, mi sollevano solo di una parte del lavoro.I francesi traducono tutto, loro non hanno Mouse o Keyboard hanno il raton e le clavier, nelle traduzioni in italiano si "clicca sul mouse" non si "schiaccia il topo"!
  • Pessimismo e Fastidio scrive:
    Confusione nel mercato IT
    In questo settore i veri soldi li fa chi sa vendere non chi sa produrre.Chi sa convincere il cliente a spendere capitali per siti web o software veloci da produrre perché creati con sistemi standar che non danno nessun vantaggio competitivo all'azienda cliente, queste persone sono i veri trionfatori nel mercato IT.Queste persone alimentano la confusione e vivono di quella, conoscono i clienti e sanno come "prenderli in giro" aprofittando della loro evidente ignoranza nel settore.
  • pippo75 scrive:
    Ma cosa sapete fare
    Come informatici, se una ditta vi chiede cosa sapete fare, voi cosa rispondete?Che tipo di ditta cercate?Quanto volete prendere come stipendio?Sareste disposti a spocarvi le mani?Un lavoro da informatico non puro vi andrebbe bene?Imparare qualcosa di totalmente nuovo slegato al solo uso del PC?
  • Alessandro Nigro scrive:
    Condivido pienamente
    Condivido pienamente
  • RunningTruck scrive:
    Cubasia come Berlusconi
    Cerchi di fare qualcosa per il bene di tutti (anche il tuo, certo, perche' no ?) e ti accusano di fare solo i tuoi interessi.Ti ostini a cercare, con ottimismo, una soluzione ai problemi, e ti trovi circondato da disfattisti.E malgrado tutte le critiche che ti arrivano tu sei ancora qui, a fare proposte, a dare idee e incoraggiare. Ti esponi in prima persona, ci metti la faccia, il nome e il cognome, e intorno tanti "booh" anonimi.Caro Cubasia, mi sei simpatico, io ti voto.E ricorda che i criticoni fanno sempre piu' rumore, ma alla fine il numero dei sostenitori supera quello dei contrari. Come per Berlusconi.
    • mike scrive:
      Re: Cubasia come Berlusconi
      - Scritto da: RunningTruck
      Cerchi di fare qualcosa per il bene di tutti
      (anche il tuo, certo, perche' no ?) e ti accusano
      di fare solo i tuoi
      interessi.
      ma nooo che dici, berlusca non lo ha mai fatto e nemmeno pensato! la campagna elettorale e' finita, rilassatici sentiamo tra qualche mese quando staremmotutti benissimo!
      Ti ostini a cercare, con ottimismo, una soluzione
      ai problemi, e ti trovi circondato da
      disfattisti.

      E malgrado tutte le critiche che ti arrivano tu
      sei ancora qui, a fare proposte, a dare idee e
      incoraggiare. Ti esponi in prima persona, ci
      metti la faccia, il nome e il cognome, e intorno
      tanti "booh"
      anonimi.

      Caro Cubasia, mi sei simpatico, io ti voto.

      E ricorda che i criticoni fanno sempre piu'
      rumore, ma alla fine il numero dei sostenitori
      supera quello dei contrari. Come per
      Berlusconi.
  • fuga per la vittoria scrive:
    fuga per la vittoria
    poro poppoporo' pararapapaa paraaaaaaa[gv]uHobUXsos3E[/gv]fuga per la vittoriaEMIGRATE!
    • Den Lord Troll scrive:
      Re: fuga per la vittoria
      però andate in paesi (fank### al mito o inglese o niente ... ci sono TANTI altri posti meritevoli) dove non vi discriminano su 2 piedi. Ergo evitate la scandinavia se non vi offrono -x quanto pare a loro- un lavoro prima di partire, i datori di lavoro son peggio di Hitler. E nonostante alcuni si incazzano se gli si ricorda che hanno assunto in passato bravi dipendenti ma disinteressati ad imparare qualcosa sulla gente del luogo; ma siete voi che centellinate le assunzioni di stranieri perché avete paura di minare lingua & costumi locali. Bah razzisti... [e lo giuro non lo ammettono così facilmente, mentre altri dichiarati -ma di ben altre nazionalità- secondo me erano fin troppo laissez-faire!]
  • CSOE scrive:
    No via, con il trapano ti hanno fregato
    I trapani sono tutti isolati se a norma, e non sono a norma non li possono vendere, ma stiamo scherzando ?E non è proprio possibile rimanere folgorato se non tocchi il mandrino.T'hanno fregato : quindi la morale nascosta è freghiamoli anche noi ??
    • Be&O scrive:
      Re: No via, con il trapano ti hanno fregato
      - La verità sta nel mezzo, se il trapano monta il marchio CEnon è detto che sia apposto, perchè in realtà è Cina Export.- E nemeno chi fa i controlli sa quella differenza, visto che ci vuole un Micrometro per fare la differenza, se fossiio l'europa abbandonerei il marchio CE e adotterei altrisistemi per far sentire sicura la gente....
  • impreditor dei miei stivali scrive:
    a me queste aziende fanno pena
    qui fanno gli sbruffoni, io sfrutto, IO QUI IO LA e poi da vigliacchi, ti implorano al telefono tenendoti 40 minuti.PER FAVORE VENGA, CI PROVI PER PIETA...ahahahha che poveracci.
  • Silvione scrive:
    Una sola parola: corruzione
    Gran parte delle aziende italiane non hanno incentivi per far uscire prodotti di qualita' e non pagano se fanno cazzate, pertanto non possono avere motivazioni sufficienti per scegliere gente preparata e con conseguenti richieste economiche.Non so se vi sia mai capitato di verificare una o piu' di queste situazioni all'interno di una qualunque azienda IT:- Programmatori incompetenti, visibilmente inadatti alla mansione e messi li' solo per far numero o perche' amici degli amici, o se sono donne perche' vanno a letto con qualcuno ai piani alti. - PM e figure amministrative minori come sopra, con l'aggravante che quando dicono una cazzata devi rispondere di si perche' senno' ti fanno mobbing e devi andartene.- "Mi spiace, le diamo gia' abbastanza, non possiamo aumentarle l'onorario". Peccato che prendano almeno 3 volte tanto dal cliente finale, e per non fare un cazzo se non prendere il tuo CV, togliere i riferimenti personali e aggiungervi cazzate alla bisogna che ti fanno anche rischiare la figuraccia, tipo quando mi vollero vendere come programmatore Fortran sotto VMS (mai usati ne' l'uno ne' l'altro).- Il progetto va a puttane ma il cliente, soprattutto se governativo, resta fedele. Come mai?- Il progetto e' una minchiata immane, talmente grossa che se ne accorgerebbe anche un bambino, ma allora perche' piovono continuamente secchiate di finanziamenti? E perche' non succede lo stesso con l'aziendina piccola con un prodottino davvero interessante che pero' non riesce a sviluppare per mancanza di fondi e che in breve tempo deve cedere a qualcun altro piu' grosso o chiudere, o entrambe le cose?- Sai fare il tuo lavoro. Non dico che sei un genio, ma in un gruppo di dieci persone prese a caso perlomeno stai fisso fra il terzo e il quarto posto. Mandi il CV a grossi nomi per anni e non ti rispondono *mai*. Non c'e' verso di lavorare direttamente per qualcosa che non sia una piccola srl o poco piu', e quando finisci da un grosso cliente sei quasi sempre piu' preparato del classico intoccabile figlio di chissa' chi che sta li' da anni a prendere cifre multiple di quelle che prendi tu. Eppure se ti presenti da solo non ti considerano nemmeno degno di un colloquio.Poi per puro caso finisci a lavorare proprio da uno di quei grossi clienti a cui avevi inviato invano il CV qualche mese prima, ma solo attraverso due sponde, e vieni a sapere che per te il cliente finale sborsa nientemeno che fra il quadruplo e il quintuplo di quello che tu prendi.C'e' qualcosa di strano, molto strano. E allora ti ricordi improvvisamente di quando poco tempo prima, quando lavoravi in una azienda un po' piu' in la' passavi davanti ai picchetti degli impiegati che stavano per essere licenziati proprio da dove sei tu ora, e non immaginavi che tu ed altri come te avrebbero preso il loro posto in un giro di spreco di soldi da far venire da vomitare ai morti. Che bel controsenso, eh?La situazione italiana e' grossomodo questa. Se vi e' capitato qualcosa del genere allora vi risultera' piu' chiaro comprendere perche' le persone vengano pagate poco; il motivo e' che non c'e' bisogno di persone preparate perche' la corruzione imperante permette di capitalizzare a prescindere dai risultati del lavoro: basta limitarsi a fare ammuina. L'amico politico ti fa avere commesse e finanziamenti, quello ammanicato con le banche ti concede un bel buffer di soldi, quelli che dovrebbero farti concorrenza ti agevolano nelle gare, tutto in un giro di scambi di favori, ecc. ecc. E quello che entra finisce in gran parte in mazzette che completano il giro.Questa e' l'IT italiana, prendere o lasciare.Anzi, questa e' l'Italia e basta. Sotto casa mia rifanno il manto stradale ogni due anni perche' dopo due anni cronometrati si sgretola, ed ecco arrivare sempre gli stessi, sempre con lo stesso vecchio trabiccolo pieno di asfalto appositamente mescolato male a rifare il manto in modo che dopo altri due anni esatti si sgretoli nuovamente.Al mio paese (l'Italia dei sogni, direi) le possibilita' sono due: o il metodo e' sbagliato, e allora cambi metodo o te ne vai a calci in culo, o sei sbagliato tu, e allora te ne vai a calci in culo e basta.Perche' questa gente sta ancora al suo posto? Perche' chi li manda non risolve il problema e sta ancora al suo posto?C'e' un solo modo per iniziare alla grande ad estirpare tutti i problemi dal Paese, ed e' eliminare la corruzione. Ma siamo sicuri che gli italiani lo desiderino?Certo che se agli italiani e' dato di scegliere solo fra votare un mafioso o quelli che hanno solo finto di contrastarlo, e per giunta gli italiani rispondono votando il mafioso, non e' che si sia partiti proprio col piede giusto. Perlomeno non nelle intenzioni del popolo, perche' non mi azzardo nemmeno a dire che dall'altra parte avrebbero fatto qualcosa di non corrotto, visto che sono "cetriolicamente" alleati (nel senso che se voti uno o l'altro lo prendi comunque in quel posto).Pero', e che cacchio, almeno un po' di stile ce lo potevate mettere in quella dannata crocetta, no? Porca miseria! Se non ci credete voi, almeno fate credere al resto del mondo che l'italiano medio e' contro la corruzione; ne guadagna almeno il turismo. Se non altro si vende qualche panino con la porchetta in piu' agli stranieri.
    • pippo75 scrive:
      Re: Una sola parola: corruzione
      - Scritto da: Silvione
      Gran parte delle aziende italiane non hanno
      incentivi per far uscire prodotti di qualita'dipende tutto dal settore, in qualcuno se il prodotto non è come dicono loro, mandando tutto indietro.
      - "Mi spiace, le diamo gia' abbastanza, non
      possiamo aumentarle l'onorario". Peccato che
      prendano almeno 3 volte tanto dal cliente finale,prendi 1/3 di quello che prende l'azienda, è tantissimo ( se sei dipendente ).
      - Sai fare il tuo lavoro. Non dico che sei un
      genio, ma in un gruppo di dieci persone prese a
      caso perlomeno stai fisso fra il terzo e il
      quarto posto. Mandi il CV a grossi nomi per anni
      e non ti rispondono *mai*.E' normalissimo, in genere le grosse ditte evitano di trattare con persone singole, troppo rischioso.
      lavorare direttamente per qualcosa che non sia
      una piccola srl o poco piu'Per loro è meglio trattare con una Srl piutosto che con una persona fisica, meno rogne.
      attraverso due sponde, e vieni a sapere che per
      te il cliente finale sborsa nientemeno che fra il
      quadruplo e il quintuplo di quello che tu
      prendi.Prendere 1/4 di quello che prende la ditta dove lavori ( se sei dipendente ) lo ritengo anomalo.
      persone vengano pagate poco; il motivo e' che non
      c'e' bisogno di persone preparate perche' la
      corruzione imperante permette di capitalizzare a
      prescindere dai risultati del lavoroforse dipende dalle tue esperienze.
      Questa e' l'IT italiana, prendere o lasciare.questo è quello che hai visto tu.

      Anzi, questa e' l'Italia e basta. Sotto casa mia
      rifanno il manto stradale ogni due anni perche'
      dopo due anni cronometrati si sgretola, ed ecco
      arrivare sempre gli stessi, sempre con lo stesso
      vecchio trabiccolo pieno di asfalto appositamente
      mescolato male a rifare il manto in modo che dopo
      altri due anni esatti si sgretoli
      nuovamente.problema: i concorsi pubblici vanno al prezzo più basso, per mettere il prezzo bassisimo molti lavorano male e con materiali scadenti.Hanno fatto l'offerta piu' bassa.....
      • Silvione scrive:
        Re: Una sola parola: corruzione
        - Scritto da: pippo75
        - Scritto da: Silvione

        Gran parte delle aziende italiane non hanno

        incentivi per far uscire prodotti di qualita'

        dipende tutto dal settore, in qualcuno se il
        prodotto non è come dicono loro, mandando tutto
        indietro.Certamente. Naturalmente esistono delle isole felici dove e' premiata la qualita' e il lavoro serio. Si tratta principalmente di tante piccole realta' che si arrabattano fra le poche nicchie ancora pulite. Il resto va avanti come ho scritto, e toglie un mucchio di risorse (nel senso di denaro e opportunita') alle prime.

        - "Mi spiace, le diamo gia' abbastanza, non

        possiamo aumentarle l'onorario". Peccato che

        prendano almeno 3 volte tanto dal cliente
        finale,

        prendi 1/3 di quello che prende l'azienda, è
        tantissimo ( se sei dipendente).Intendevo da consulente. Mai stato dipendente in vita mia perche' non mi e' mai servito il contratto a tempo indeterminato. Dovevo specificarlo, mi spiace.Se ti fanno lavorare mandandoti da un cliente, cioe' senza nemmeno metterci le stutture e limitandosi solo ad un banale lavoro di paperwork da 10 minuti, prendere piu' di una frazione di quello che prendi te significa togliere lavoro ad altre persone.Forse non sono stato chiaro; quello che voglio non e' che l'azienda di manpower dia a me 5 volte tanto, anche se naturalmente la cosa non mi farebbe affatto schifo, ma che faccia lavorare altre persone.I soldi per evitare che la gente scappi all'estero ci sono eccome, e questo e' uno dei buchi nei quali finiscono.

        - Sai fare il tuo lavoro. Non dico che sei un

        genio, ma in un gruppo di dieci persone prese a

        caso perlomeno stai fisso fra il terzo e il

        quarto posto. Mandi il CV a grossi nomi per anni

        e non ti rispondono *mai*.

        E' normalissimo, in genere le grosse ditte
        evitano di trattare con persone singole, troppo
        rischioso.Questo puo' spiegare in parte il motivo per ricorrere ad una sponda, per esempio dove la spa tal dei tali mette i PM e un senior che ha passato qualche anno a lavorare al medesimo progetto e poi delega la "bassa manovalanza" alla piccola srl. Per motivi di organizzazione posso anche capirlo. Ma spiega molto meno il ricorso a sponde multiple e senza nessun benefit per chi lavora: non fanno formazione, non forniscono le strutture e i materiali, se ho un problema se ne fregano, perche' devono prendere un multiplo di chi fa il lavoro invece di una frazione?A me sta bene che Agnelli, faccio un nome a caso, si arricchisca se mi manda a lavorare nella sua fabbrica perche' lui ci mette la fabbrica, ma perche' devo dare piu' soldi di quelli che prendo io a qualcuno che ha spese nulle e non contribuisce in nessun modo se non mettendosi in mezzo per poi farti passare dopo averti alleggerito?Non e' cosi' diverso dal pizzo, non so se si e' capito.E' il principio che non funziona. Poteva andare bene dieci anni fa, ma le vacche grasse sono finite e questo andazzo sta di fatto togliendo lavoro alla gente, e la gente poi emigra.
        Per loro è meglio trattare con una Srl piutosto
        che con una persona fisica, meno rogne.E questo lo posso anche capire in parte (comunque e' troppo comodo non avere un ufficio personale), ma non spiega perche' chi lavora prende da un terzo ad un quinto, o meno, di chi non fa un cacchio. Il cliente finale prende miliardi, e va bene, ma ci mette la struttura. Quello che mi manda in bestia e' che un tal dei tali con una stanzetta, due scrivanie e qualche conoscenza al punto giusto possa prendere un multiplo di quello che prende chi va a fare il lavoro vero.
        forse dipende dalle tue esperienze.


        Questa e' l'IT italiana, prendere o lasciare.

        questo è quello che hai visto tu.Certo, per fortuna non ovunque e non sempre, ma in un numero comunque preoccupante di casi. E di posti ne ho girati abbastanza per farmi un'idea.
        problema: i concorsi pubblici vanno al prezzo più
        basso, per mettere il prezzo bassisimo molti
        lavorano male e con materiali
        scadenti.
        Hanno fatto l'offerta piu' bassa.....Appunto. Dove sta il controlo della qualita'? Perche' sono riammessi alle gare anche se il risultato fa pena?Nessuno lavora male se c'e' il rischio concreto di perdere future commesse. Se questi lavorano sempre male e sono regolarmente riammessi alle gare, e per giunta le rivincono, sai cosa significa? Corruzione, come da subject.
  • get real scrive:
    La vera realtà dell'IT in Italia
    Informatici che si svendono al di sotto del budget minimo richiestohttp://lavoro.punto-informatico.it/oneshotofferte.aspx?ils=1&p=1&idc=0&ids=0chissà perché gli altri professionisti (avvocati, notai, medici, architetti, etc) non si sognerebbero mai una cosa del genere....
    • pippo75 scrive:
      Re: La vera realtà dell'IT in Italia
      - Scritto da: get real
      Informatici che si svendono al di sotto del
      budget minimo
      richiesto
      http://lavoro.punto-informatico.it/oneshotofferte.stando a quello, devi tradurre un file TXT.Se non sbaglio ci sono programmi che lo fanno quasi in automatico.Se questo è quello che intendi lavoro IT, questo è lavoro da segretaria, magari lo passi ad ragazzo che lo fa nel pomeriggio dopo i compiti.
      chissà perché gli altri professionisti (avvocati,
      notai, medici, architetti, etc) non si
      sognerebbero mai una cosa del
      genere....Vai a cercare un programmatore di PLC, per quanto si svende?
      • Overture scrive:
        Re: La vera realtà dell'IT in Italia
        Peccato che i software di traduzione spesso fanno più errori di un analfabeta
        • pippo75 scrive:
          Re: La vera realtà dell'IT in Italia
          - Scritto da: Overture
          Peccato che i software di traduzione spesso fanno
          più errori di un
          analfabetaTi fanno la base, tu modifichi il resto.E da quando tradurre è diventato un lavoro da informatico?
    • nodata scrive:
      Re: La vera realtà dell'IT in Italia
      A parte il fatto che per le traduzioni si usano i db e non i file txt e comunque ci sono tools che lo fanno in automatico o al massimo il tool te lo scrivi, altrimenti che cavolo di coder sei, ma fa niente. Ma questa si può chiamare offerta di lavoro ?Stiamo scherzando o cosa ?
      • pippo75 scrive:
        Re: La vera realtà dell'IT in Italia


        Ma questa si può chiamare offerta di lavoro ?
        Stiamo scherzando o cosa ?certo che è un offerta di lavoro, ottima per chi va a scuola ( medie-superiori ), ti faccio fare il lavoretto e ti do il compenso e ti faccio passare come collaborazione occasionale.
        • Zio Bill scrive:
          Re: La vera realtà dell'IT in Italia
          io non capisco l'elenco delle offerte con i relativi prezziElenco OffertePrezzo Giorni Data 90,00 3 19/04/2008 Ottima conoscenza inglese ed ambiti informaticiPrezzo Giorni Data 95,00 3 19/04/2008 TraduzionePrezzo Giorni Data 100,00 2 18/04/2008 TraduzionePrezzo Giorni Data 100,00 2 18/04/2008 Traduzione Celere di Qualità EN/IT/ENPrezzo Giorni Data 100,00 2 18/04/2008 Ottime capacità di traduzionePrezzo Giorni Data 110,00 2 18/04/2008 traduzione di qualità inglese/italiano, italiano/inglese in ambiti ITPrezzo Giorni Data 110,00 2 18/04/2008 traduzione interfaccia FORUMPrezzo Giorni Data 120,00 2 18/04/2008 Traduzione interfaccia forumPrezzo Giorni Data 120,00 2 18/04/2008 Traduzione sito webPrezzo Giorni Data 140,00 2 18/04/2008 Traduzione forumPrezzo Giorni Data 140,00 2 18/04/2008 traduzione applicazione webPrezzo Giorni Data 140,00 2 18/04/2008 Esperienza ambito social networkingPrezzo Giorni Data 150,00 1 18/04/2008 traduzionePrezzo Giorni Data 150,00 1 18/04/2008 TraduzionePrezzo Giorni Data 150,00 1 18/04/2008 TraduzioniPrezzo Giorni Data 150,00 1 18/04/2008 Traduzione precisa EN/ITA/EN soprattutto in ambito Web e IT (esperienze precedenti)Prezzo Giorni Data 150,00 2 18/04/2008 Traduzione di un'applicazione WebPrezzo Giorni Data 150,00 3 19/04/2008 TraduzionePrezzo Giorni Data 200,00 1 18/04/2008 Laureato in Lingue, Traduttore e localizzatore software, 4 anni d'esperienza, ex sviluppatore web
          • Overture scrive:
            Re: La vera realtà dell'IT in Italia
            Cosa c'è da capire... tutti si riempiono la bocca di belle parole ma poi si svendono. Fra poco leggeremo che qualcuno s'accontenterà di 10 euro
  • Zen scrive:
    io lascio perdere.
    Questi articoli lasciano il tempo che trovano,idem per i flame,stessa cosa per le lamentele.sono stanco di leggere ed penso che andro' a leggere d'ora in poi le news riguardo l' IT su un' altro sito.devo risolvere problemi di mezza europa ed altro ogni giorno, personalmente leggere quel che c'e' qui abbatte il morale , francamente non ne ho bisogno.
  • Beppe scrive:
    Ma si dice Cubasìa o Cubàsia?
    Come da oggetto...
    • Mik scrive:
      Re: Ma si dice Cubasìa o Cubàsia?
      - Scritto da: Beppe
      Come da oggetto...secondo me deriva da Cuba + Asia, forse Cina,ed il nome è coerente con i suoi concetti molto rossi
      • muflone scrive:
        Re: Ma si dice Cubasìa o Cubàsia?
        Ma se parla sempre di soldi? Io lo vedo piu' un incrocio tra un mercante arabo e una scozzese, nipote di un banchiere ebreo di nome steinberg :)
  • Phabio76 scrive:
    Quanto valgo? Sono fatti miei...
    Una provocazione: un lavoratore dipendente credete che abbia veramente interesse a dimostrare (o far credere) che vale?Dove sono i vantaggi?Nel 99% dei casi una promozione significa "diventare responsabile", cioè continuare a svolgere lo stesso lavoro e in più dover affrontare un surplus di problemi (non solo informatici).L'incentivo economico per sobbarcarsi il surplus è (se c'è) del tutto sproporzionato.Nella maggior parte delle aziende la scala gerarchica finisce qui, non c'è neanche l'idea di poter guidare un gruppo che fa ricerca e sviluppo.Ergo, è conveniente fare la parte dei mediocri, svolgere il proprio compitino senza strafare.Quelli che hanno lo spirito imprenditoriale e le skill accessorie è giusto che si mettano in proprio e cerchino di monetizzare il loro valore non riconosciuto.È anche una questione di carattere, di stile di vita, ma qui rischiamo di andare OT...
    • maxloi scrive:
      Re: Quanto valgo? Sono fatti miei...
      mhmmm... non sono del tutto d'accordo... quando si supera un determinato gradino della scala gerarchica, salire vuol dire sì avere maggiori responsabilità a fronte di un aumento non proporzionato del salario, ma vuol dire anche che tu dici agli altri quello che deve essere fatto e stai a guardare, ricordandoti di bastonare ogni tanto i tuoi sottoposti, anche senza valida motivazione, giusto per ricordar loro chi comanda...
      • anonymous scrive:
        Re: Quanto valgo? Sono fatti miei...
        - Scritto da: maxloi
        mhmmm... non sono del tutto d'accordo...
        quando si supera un determinato gradino della
        scala gerarchica, salire vuol dire sì avere
        maggiori responsabilità a fronte di un aumento
        non proporzionato del salario, ma vuol dire anche
        che tu dici agli altri quello che deve essere
        fatto e stai a guardare, ricordandoti di
        bastonare ogni tanto i tuoi sottoposti, anche
        senza valida motivazione, giusto per ricordar
        loro chi
        comanda...appunto, non tutti hanno la mentalità del caporale, magari hanno ilo carisma, magari hanno le competenze, magari hanno le capacità organizzative, ma non hanno una vita così squallida da considerare una soddisfazione (spesso l'unica)la pratica dell'autoritarismo
    • CCC scrive:
      Re: Quanto valgo? Sono fatti miei...
      - Scritto da: Phabio76[...]
      Quelli che hanno lo spirito imprenditoriale e le
      skill accessorie è giusto che si mettano in
      proprio e cerchino di monetizzare il loro valore
      non
      riconosciuto.
      È anche una questione di carattere, di stile di
      vita, ma qui rischiamo di andare
      OT...cosa del resto molto facile con gli "articoli" del sig. cubasia che in campo IT, a giudicare dalle cose che scrive, è già OT di suo...
    • Asterisk scrive:
      Re: Quanto valgo? Sono fatti miei...
      Concordo, in molte aziende e ci metto anche la mia, dove non esistono profili a compartimenti stagni, dove bisogna "collaborare" automaticamente chi più sa più è sfigato.Mi spiego meglio, se entrambe le persone prendono 1000 euro, però quello che conosce linux, poi magari il voip, poi magari molto bene active directory e altro...sarà chiamato a fare cose più delicate, più risposte da dare, più cose da fare...Il contratto rimane quello.Poi come capita, quello va dai dirigenti a chidere giustamente di più e lo ottiene....ma se non lo ottiene? Cosa guadagna, apparte la gloria e un bel CV?ps.Ogni riferimento a persone reali è del tutto (o quasi) casuale ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 aprile 2008 22.27-----------------------------------------------------------
  • anonymous scrive:
    ricordo ancora
    un mio capoprogetto:"Rifai il lavoro senza usare opzioni avanzate del linguaggio e con un algoritmo più semplice, non importa se é più lento, l'essenziale é che sia in grado di capirci io al bisogno senza leggere la tua documentazione."ed era un progetto con budget miliardario, una 20ina tra analisti, programmatori e capi, 5 anni per una ditta leader nel settore, con buona pace delle ditte iperuranee che contano tutto sullo skill del personale
    • maxloi scrive:
      Re: ricordo ancora
      Certo, e questo capo progetto avrà sicuramente avuto, come insegnante, una mia vecchia prof, che un giorno mise un bel 4 (dicesi QUATTRO) ad un compito di italiano. Quando l'autore del compito le chiese la ragione di un voto così basso, lei, molto candidamente e con un bel sorriso gli rispose "Vincenzo, io non posso perdere tutta la sera davanti al dizionario per cercare i termini che tu hai utilizzato per capire quello che hai scritto. Devi imparare ad usare termini più comuni e leggibili."
  • maxloi scrive:
    99% aziende perdenti
    Ti do una ragione ASSOLUTA su quanto concettualmente espresso. Il problema grosso, in Italia, è che la maggior parte delle aziende sono "perdenti", nel senso che il budget speso per l'IT non è considerato un "investimento" ma una spesa e, di conseguenza, anche il personale non viene visto come un valore aggiunto ma come costo vivo. Questo mix di elementi spinge le aziende ad investire poco e male nell'IT, e il risultato finale è quello di avere delle infrastrutture scarsamente efficenti, mal equipaggiate e scarsissimamente gestite da aziende o persone che si spacciano per esperti quando sono poco più che "power users".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 aprile 2008 16.29-----------------------------------------------------------
  • Gianni scrive:
    Ragione da vendere
    come da subject.ciao,gn
  • Arlock scrive:
    Aziende perdenti
    Caro Giuseppe Cubasia, non trovo un termine che riesca a descriverr il mio totale accordo con quanto scrivi.Credo che debba essere un MUST per ogni AD in Italia; il grosso problema è che la maggior parte delle aziende in questo paese ragiona esattamente da Perdente. Un punto su tutti che mi ha sempre fatto pensare, nelle richieste di lavoro nei siti o nei giornali italiani la voce ralatita al compenso è quasi sempre vuota; come se fosse una questione secondaria. Il compenso dipende da quanto bene ti sai vendere. In Inghilterra ad esempio quasi sempre trovi minimo e massimo con cui regolarti.Qui poco importa se hai inventato il CV e cancelli per due volte tutta la posta aziendale bloccando le mail per dieci giorni, che la rete funzioni bene a giorni alterni e solo la mattina (esperienza diretta), l'importante è non spendere; poi arrivi tu... gli spieghi i problemi e le possibili soluzioni, porti la tua esperienza le tue conoscenze etc. etc. e loro sono felici, il loro viso si illumina; poi ti comunicano con fierezza qunto vorrebero pagare, quindi il budget per una figura che deve smantellare ogni nefandezza fatta e ricominciare da capo; alché un brivido di sale su per la schiena, inizi a porti delle domande, di cui la prima è "Mi alzo e me ne vado subito o e meglio che prima gli rido in faccia!?" poi realizzi che di colloqui simili nei hai fatto tanti, e alla fine cerchi di fagli capire il discorso brillantemente espresso nell'articolo, che a volte ti porta ad un buon compromesso.Grazie e Buon Lavoro a tutti!
  • vincitore che sfrutta scrive:
    se fosse vero, non ne parleresti
    Se fosse vero che le aziende sono perdenti, non staresti tanto a lamentarti: non ci sarebbero.invece le aziende sono per la maggior parte come dici, e sono vincenti e vi sfruttano.Quindi inutile fare gli sbruffoncelli... magari con la platea spossata che sta leggendo PI dal lavoro, impiegati, oppure disoccupati, può anche funzionare... ma il datore di lavoro le cose le sa. Usa quello che vuole, paga quello che vuole, sfrutta quanto può, spesso estrae tutto quel che può e prende gratis tutto quello che riesce.molti non ti riconoscono niente, ma sanno benissimo che vali molto.ma non te lo dicono e se per caso te ne accorgi, saluti, avanti un altro fesso che ci mette 7-12 anni per accorgersene... e che si è formato altrove, magari per i fatti suoi.
    • gordon e leiiiiiii scrive:
      Re: se fosse vero, non ne parleresti
      - Scritto da: vincitore che sfrutta
      Se fosse vero che le aziende sono perdenti, non
      staresti tanto a lamentarti: non ci
      sarebbero.

      invece le aziende sono per la maggior parte come
      dici, e sono vincenti e vi
      sfruttano.

      Quindi inutile fare gli sbruffoncelli... magari
      con la platea spossata che sta leggendo PI dal
      lavoro, impiegati, oppure disoccupati, può anche
      funzionare... ma il datore di lavoro le cose le
      sa. Usa quello che vuole, paga quello che vuole,
      sfrutta quanto può, spesso estrae tutto quel che
      può e prende gratis tutto quello che
      riesce.

      molti non ti riconoscono niente, ma sanno
      benissimo che vali
      molto.

      ma non te lo dicono e se per caso te ne accorgi,
      saluti, avanti un altro fesso che ci mette 7-12
      anni per accorgersene... e che si è formato
      altrove, magari per i fattima basta gordon
      suoi.
  • Mik scrive:
    la giusta qualità paga, non la massima
    siamo tutti d'accordo che un prodotto (o un dipedente) di qualità sia migliore di uno di minor qualità,banalissimo come concetto, troppo banale per dedicarci un articolo intero.il discorso è un'altro: quanta qualità?altrimenti si rimane nell'ambito dei discorsi soggettivi, come parlare di caldo e freddo, senza parlare di gradiè come dire questo frigorifero è migliore dell'altroperché fa più freddo, si ma quanto freddo?che me ne faccio di un frigorifero che raggiunge i -100° sotto zero che costa 2000 euro,quando me ne basterebbe uno che raggiunge i -30 e ne costa solo 500 eurole aziende non hanno bisogno della massima qualità, ma di un adeguato livello di qualità, e nella valutazione della adeguatezza si considerano anche i costi necessari per ottenerla.se, alla luce di questo concetto, allora vogliamo dire che le aziende in genere comprano prodotti con livelli di qualità inadeguati, interroghiamoci dunque sul perché di questo fenomeno.1) mancanza di adeguata comunicazione / formazione dei clienti?2) ottusità dei responsabili degli acquisti / IT manager?(se la risposta è questa, allora dovremmo porci un'altra domanda: perché gli ottusi tendono a ricoprire il ruolo di responsabile acquisti, e non per esempio di operatori ecologici? c'è qualcosa nel sistema che favorisce questa selezione naturale?)3) senso di onnipotenza dei venditori che ritengono di poter soddisfare qualsiasi esigenza, anche le più effimere, e pretendono che le aziende dedichino loro la maggior parte del fatturato, apprezzando la loro eccellente qualità (e non ovviamente la qualità dei concorrenti)io purtroppo negli articoli di Cubasia non trovo non solo le risposte, ma nemmeno i perché, solo piagnistei contro un mondo ingiusto del quale Cubasia è il salvatore.bene, tutti quelli che convinti hanno detto "io valgo!", vorrei che andassero a colloquio da lui e vediamo quanto li valuta.
    • maxloi scrive:
      Re: la giusta qualità paga, non la massima
      Secondo me il motivo è un altro, molto più specifico e chiaro. Le aziende sono di 2 tipi: padronali e "manageriali". In entrambi i casi il metodo utilizzato nelle decisioni è lo stesso: io decido perchè sono più importante di te, è impossibile che tu, gerarchicamente inferiore, possa decidere al mio posto solo perchè hai competenze superiori alle mie, cosa che è poi tutta da dimostrare. Nel primo caso decide il padrone. Se la decisione è sbagliata, nessuno me lo dirà mai. Se qualcuno ha le palle per dirmelo, domani non lavorerà più per me. Nel secondo caso decide "il management". Il risultato è identico al primo caso. I nostri "manager" sono vecchi, non di età, ma di testa. La politica e i governi che ci sono stati da 40 anni in italia ne sono la conferma. Non si mettono a "prendere decisioni" le persone che hanno le capacità tecniche e manageriali per decidere, si mettono quelle che faranno sicuramente quanto gli si ordina dall'alto. A livello informatico è un disastro, perchè chi ha un computer a casa e ci smanetta un minimo, è convinto di essere un "informatico capace". Ho "girato" per aziende che avevano infrastrutture informatiche con la stessa sicurezza di un giardino pubblico italiano, dove si poteva accedere alla rete interna DALLA STRADA, con semplice connessione wifi totalmente sprotetta, seguite da aziende superblasonate che, per ovvii motivi, non posso indicare, aventi tecnici supercertificati e megalaureati... Concordo con chi dice che siamo al collasso. E' difficile, se non impossibile, riprenderci senza prima toccare definitivamente il fondo.
      • Mik scrive:
        Re: la giusta qualità paga, non la massima

        In entrambi i casi il metodo utilizzato nelle
        decisioni è lo stesso: io decido perchè sono più
        importante di te, è impossibile che tu,decide chi ci mette i soldi e li rischia:- il datore di lavoro nei confronti del dipendente- il cliente nei confronti del fornitoreil dipendente lo stipendio ce l'ha pure se la decisione è sbagliata, il "capo" in parte no
        Nel primo caso decide il padrone. Se la decisione
        è sbagliata, nessuno me lo dirà mai. Se qualcuno
        ha le palle per dirmelo, domani non lavorerà più
        per me.io ho avuto 2 datori di lavoro, e con entrambi quando un progetto o una idea non mi convinceva lo dicevo, o al limite lo facevo capire.mi hanno rivolto in più occasioni complimenti per questa mia qualità.un po' più di coraggio e di sincerità, non sono così malvagi i datori di lavoro.
        I nostri "manager" sono vecchi, non di età, ma di
        testa.Su questo concordo pienamente, anzi aggiungerei anche di età,e l'età conta per essere aperti alle novità e per imparare.Ci sono tante statistiche che confermano che la classe dirigente italiana è vecchia.Si potrebbe aprire una discussione a parte per parlare delle cause,cause che io ben identifico sopratutto in molte leggi populiste varatenel corso dei decenni.Ci hanno diseducato a imparare, a lavorare, a competere,e favoriscono l'immobilità (del posto di lavoro, della residenza, ecc)e il bamboccionismo.Ma quello che è più grave è ci hanno convinti (non tutti per fortuna),che queste leggi siano giuste, e se qualcuno osa toccarle scendono tutti in piazza,quindi non c'è speranza.
        A livello informatico è un disastro, perchè chi
        ha un computer a casa e ci smanetta un minimo, è
        convinto di essere un "informatico capace".io ho cominciato proprio smanettando,sono uno di quelli che Cubasia odia perché non ho una laurea in informatica (ma in altro),mi sono fatto valere sul campo,non ho mai avuto bisogno di dire "io valgo",ho lasciato parlare ciò che facevo.adesso che sono in proprio, passo più di 1/3 del mio orario lavorativo ad informarmi e a studiare,tutte cose fresche e utili, quanto conta in confronto un titolo impolverato?niente!cmq magari tu indendi dire, che fra tanti che smanettano molti si credono esperti e non lo sono.si questo lo noto anche io, come noto che da fuori non si comprende che il settore dell'informatica è vastissimo.non distinguono il programmatore dal tecnico del computer,e quando c'è bisogno di ripararlo si rivolgono al cugino o all'amico.non ho capito perché ciò avvenga, è come se quando mi si rompe l'automi rivolgessi al mio amico autotrasportatore invece che al meccanicobah
        Concordo con chi dice che siamo al collasso. E'
        difficile, se non impossibile, riprenderci senza
        prima toccare definitivamente il
        fondo.come paese lo credo anch'io, ma tanti singoli si possono salvare,o andando all'estero, come qui più volte si dice, oppure dedicandosi a nicchie di mercatoche sono lontane dalla palude italiana, per esempio evitando la pubblica amministrazione, o più drasticamente tutto il B2B.Nel B2C c'è molta più concorrenza internazionale, e clienti più giovani di età e non solo.
        • Mik scrive:
          Re: la giusta qualità paga, non la massima

          che sono lontane dalla palude italiana, per
          esempio evitando la pubblica amministrazione, o
          più drasticamente tutto il
          B2B.
          Nel B2C c'è molta più concorrenza internazionale,
          e clienti più giovani di età e non
          solo.mi correggo, non sempre è così, bisognerebbe analizzare meglio tutte le fattispecie, appunto perché l'infomatica è vastissima, spero tu intuisca lo stesso cosa intendo.
        • punto scrive:
          Re: la giusta qualità paga, non la massima
          [...]
          cmq magari tu indendi dire, che fra tanti che
          smanettano molti si credono esperti e non lo
          sono.[...]
          non ho capito perché ciò avvenga, è come se
          quando mi si rompe l'auto mi rivolgessi al mio amico
          autotrasportatore invece che al meccanicoè normale: l'hobby di molta gente al giorno d'oggi è la tastiera: fino a qualche decina di anni fa - quando ancora i computer non erano così diffusi - la meccanica e l'elettronica avevano la stessa attrattiva. E quando si rompeva qualcosa ci si rivolgeva all'amico "smanettone".Lo smanettone aveva la soddisfazione di dimostrare all'altro e a se stesso le proprie capacità (relative) e l'altro a spendere poco.Come avviene oggi con i computer: per certi versi nulla è cambiato... per certi versi...
  • fedoriano77 scrive:
    Contratto CCNL per adetti settore ICT
    Ciao Giuseppe, mi piacciono molto i tuoi articoli e sono sicuro che prendi molto a cuore l'argomento. Ti mando però una piccola provocazione. Tu hai la possibilità di fare la differenza inquanto il tuo intervento è pubblico. Perchè magari supportato da qualche amico/collega non chiedi a qualche associazione di informatici di tirare giù un contratto CCNL per addetti settore ICT o qualcosa di simile?Noi tutti metteremo le firme... a patto che il contratto venga scritto bene!
    • ICT scrive:
      Re: Contratto CCNL per adetti settore ICT
      quoto utto. Secondo me tutti gli informatici lo firmerebbero. Tranne ovviamente i rispettivi capi :)
    • Giuseppe Cubasia scrive:
      Re: Contratto CCNL per adetti settore ICT
      Grazie per l'appoggio e per il commento prima di tutto.E' difficile parlare di contratto e temo di essere impreparato, però si possono fare alcune considerazioni.Se è vero che la categoria IT ha delle sue peculiarità, è anche vero che un contratto non è la panacea di tutti i mali.Un contratto è forte e si fa rispettare e richiedere per quante persone ci sono dietro che sostengono le ragioni dello stesso.Mi spiego. E' scaduto il contratto del commercio e si prevedono 76 euro medi di aumento lordo, oltre a regole meno favorevoli per il dipendente. Se non c'è una base forte che rivendica le ragioni e manda avanti i suoi rappresentanti il contratto è facile farlo "girare" nelle mani di chi sa come avvantaggiarsene.Risulterebbe insomma un arma a doppio taglio.Della serie: hai voluto la bicicletta....Solo con una forte forma di associazione, che è spinta di una forte mobilitazione d'opinione è possibile fare quello che dici.A me, ad oggi, non sembra che ci sia questa forte forma, ed a te ?
      • fedoriano77 scrive:
        Re: Contratto CCNL per adetti settore ICT
        Bhè io confido sempre nel fatto che le cose fatte alla luce del sole non possono essere malinterpretate o facilmente distorte. Fermo restante, vedo che ci sono diverse associazioni nel settore informatico più o meno accreditate che si occupano quotidianamente di offrire supporto e formazione alle persone iscritte. Le cifre di iscrizione sono irrisorie rapportandole ai benefit che gli iscritti ricevono. Credo che un nuovo CCNL mirato all'ICT farebbe tanto. Uno sciopero del commercio tende a far si che per qualche ora non si possa fare la spesa o usufruire di determinati servizi. Uno dei metalmeccanici blocca una strada o una grossa via di comunicazione.Pensa ad uno sciopero degli informatici che gestiscono servizi critici. Banche, telecomunicazioni, informazioni sui trasporti e o infomobilità. Sollevare il telefono ed accorgersi che è muto solo perchè il personale non era in ufficio o disponibile per risolvere in tempi rapidi un fault su un sistema telefonico. Ho un po' di esperienza presso grandi carrier delle telecomunicazioni e quindi sò di cosa parlo. Direi che il sassolino è stato lanciato.
      • picchiatello scrive:
        Re: Contratto CCNL per adetti settore ICT
        - Scritto da: Giuseppe Cubasia
        Grazie per l'appoggio e per il commento prima di
        tutto.

        E' difficile parlare di contratto e temo di
        essere impreparato, però si possono fare alcune
        considerazioni.

        Se è vero che la categoria IT ha delle sue
        peculiarità, è anche vero che un contratto non è
        la panacea di tutti i
        mali.

        Un contratto è forte e si fa rispettare e
        richiedere per quante persone ci sono dietro che
        sostengono le ragioni dello
        stesso.
        Mi spiego. E' scaduto il contratto del commercio
        e si prevedono 76 euro medi di aumento lordo,
        oltre a regole meno favorevoli per il dipendente.
        Se non c'è una base forte che rivendica le
        ragioni e manda avanti i suoi rappresentanti il
        contratto è facile farlo "girare" nelle mani di
        chi sa come
        avvantaggiarsene.
        Risulterebbe insomma un arma a doppio taglio.
        Della serie: hai voluto la bicicletta....

        Solo con una forte forma di associazione, che è
        spinta di una forte mobilitazione d'opinione è
        possibile fare quello che
        dici.

        A me, ad oggi, non sembra che ci sia questa forte
        forma, ed a te
        ?Mi consenta a mio avviso sono due cose diverse:- un contratto di lavoro serve a tutelare le basse fascie dell'albero lavorativo.- l'associazionismo serve a tutelare le parti alte formate da piccoli imprenditori , professionisti stimati o meno ect.In questi momenti di "crisi/voluta" i contratti tendono ad essere peggiorativi se non addirittura non applicati, va da se che questo comportamento unilaterale ha provocato prima una abbassamento della qualità del lavoro e per susseguio un peggioramento dei prodotti non ancora percepita dal "cliente" finale.E bello dare della speranze ad una percentuale del mondo IT ma sappiamo tutti che il risicato spazio li su e' molto esiguo e non e' detto anche se sei bravo ma molto bravo che trovi una azienda che ti sappia far crescere.Per cui un ragionamento Cubasia puo' essere applicato si e no al 5-10% dell'IT in "alto" ; perche' parliamoci chiaro se ci riferiamo alla "bassa forza" se non vali nessuno ti da da lavorare in questo momento...
      • maxloi scrive:
        Re: Contratto CCNL per adetti settore ICT
        Ma per carità!!! Se i nostri contratti dovessero essere gestiti da sindacati e sindacalisti, allora sì che lavoreremmo per 500 euro al mese!!!! Non scherziamo... I contratti a livello nazionale sono un'arma a favore delle aziende, non a favore dei lavoratori!!! Basta aumentare "gli ingaggi" dei sindacalisti quanto basta per "adeguare" il contratto "come azienda desidera, comunicando ai lavoratori che si è raggiunto un grosso traguardo a loro totale vantaggio". Smettiamo di usare la nostra VECCHIA mentalità italiana... Ci trattano da schiavi dicendoci che siamo dei Signori e noi continuiamo a crederci, solo perchè l'ha detto il partito per il quale TIFIAMO. E "l'informatico", nonostante ormai sia fondamentale per qualsiasi azienda, ente, comune, CASA, etc., è considerato alla stregua di una "lavatrice di scale", perchè, più o meno, la paga oraria proposta è quella. Non me ne vogliano le lavatrici di scale, ma credo che la mia responsabilità e la mia preparazione mi permettano di aspirare ad uno stipendio ben superiore al loro. Io appena posso EMIGRO: ovunque, basta non rimanere in italia.
      • emmeesse scrive:
        Re: Contratto CCNL per adetti settore ICT
        La adesione manca.Ma se assumiamo mafe come corifea, andiamo avanti... :-)Scherzi a parte, manca totalmente l'adesione e scusate il marxismo, il "concetto di classe". ...Forse, oltre che pensare di uscire dalla rete, bisogna anche pensare di raccoglierne le "sparse membra"... Tanta e tale e' la litigiosita' italica, financo in rete...Insomma Cubasia, vogliamo iniziare a pensare ad un soggetto politico di moderate hacking, democratico e progressista?Non sindacato pero', ma corporazione, poiche' il linguaggio informatico e' un mistero ai profani.(i profani sono quelli che non sono nemmeno utonti. Digiuni)Ed e' il mistero che svela "quali tasti pigiare"... (Ctrl/Alt/canc)Mi piacciono i tuoi articoli.
        • kally scrive:
          Re: Contratto CCNL per adetti settore ICT
          Intanto bisognerebbe fare una distinzione tra lavoro autonomo e lavoro dipendente!Nei CCNL gia esiste una regolamentazione riguardo al settore informatico, purtroppo ogni ccnl ha la sua, creando delle diseguaglianze tra contratto e contratto per lo stesso profilo professionale.Da questo punto di vista un contratto di "categoria" potrebbe rendere giustizia ed equità tra coloro che lavorano come dipendenti, con un profilo IT, in un qualsiasi settore!Se invece si lavora in modo autonomo, co.co.pro compreso, essendo la contrattazione privata ... ognuono potrà contrattare il proprio compenso.
  • e finita scrive:
    Cubasia scusami ma sei un illuso.
    Non puoi cambiare la testa degli italiani, che sono qui ben rappresentati.Tutti vogliono fottere l'atro e alla fine si fotteranno tutti, quando la crisi ORMAI INEVITABILE, TOCCHERA' L'APICE.L'italia e' un paese mortoFUGGITE SCIOCCHI! COME DICEVA GANDALF
    • thegios scrive:
      Re: Cubasia scusami ma sei un illuso.
      - Scritto da: e finita
      Non puoi cambiare la testa degli italiani, che
      sono qui ben
      rappresentati.
      Tutti vogliono fottere l'atro e alla fine si
      fotteranno tutti, quando la crisi ORMAI
      INEVITABILE, TOCCHERA'
      L'APICE.
      L'italia e' un paese morto
      FUGGITE SCIOCCHI! COME DICEVA GANDALFche ho detto io?!?!?! :-)io sono fuggito 7 anni fa, quando c'era ancora il boom senza sapere del bnaratro che stava arrivando, ora vorrei tornare ma tutti mi sconsigliano: quasi 10 anni di esperienza di cui 7 in amito internazionale e in organizzazioni internazionali, 3 lingue, esperienza come PM e project coordinator e mi dicono che non posso pretendere + di 50K annui, forse col cell ma sicuro senza auto ed altri benefit: e chi me lo fa fare?!?! qui da me un analista programmatore di 29 anni prende 40K + buoni pasto + ospitalizzazione + golf + 30.000KM di benzina l' anno e lavora dalle 9 alle 18 con 1h di pausa pranzo!!!
      • anonymous scrive:
        Re: Cubasia scusami ma sei un illuso.

        [...] 10 anni di esperienza di cui
        7 in amito internazionale e in organizzazioni
        internazionali, 3 lingue, esperienza come PM e
        project coordinator e mi dicono che non posso
        pretendere + di 50K annui, forse col cell ma
        sicuro senza auto ed altri benefit: e chi me lo
        fa fare?!?! qui da me un analista programmatore
        di 29 anni prende 40K + buoni pasto +
        ospitalizzazione + golf + 30.000KM di benzina l'
        anno e lavora dalle 9 alle 18 con 1h di pausa
        pranzo!!!prima di farci un pensierino vorrei se sapere netti o lordi ,inclusi fondi pensione e assicurazione sanitaria o no e il costo della vita nella zona di lavoropoi io in ospedale non ci voglio stare ;) e non gioco a golf nè indosso tale capo (vorrei t-shirt e tennis, si può ? )
      • Gordon scrive:
        Re: Cubasia scusami ma sei un illuso.
        - Scritto da: thegios qui da me un analista programmatore
        di 29 anni prende 40K + buoni pasto +
        ospitalizzazione + golf + 30.000KM di benzina l'
        anno e lavora dalle 9 alle 18 con 1h di pausa
        pranzo!!!Io a 29 anni a Milano, quando ancora ero dipendente, prendevo quasi 60K.Ma dove sei emigrato, in venezuela?!
      • mARCOs scrive:
        Re: Cubasia scusami ma sei un illuso.
        - Scritto da: thegios
        io sono fuggito 7 anni fa, quando c'era ancora il
        boom senza sapere del bnaratro che stava
        arrivando, ora vorrei tornare ma tutti mi
        sconsigliano: quasi 10 anni di esperienza di cui
        7 in amito internazionale e in organizzazioni
        internazionali, 3 lingue, esperienza come PM e
        project coordinator e mi dicono che non posso
        pretendere + di 50K annui, forse col cell ma
        sicuro senza auto ed altri benefit: e chi me lo
        fa fare?!?! qui da me un analista programmatore
        di 29 anni prende 40K + buoni pasto +
        ospitalizzazione + golf + 30.000KM di benzina l'
        anno e lavora dalle 9 alle 18 con 1h di pausa
        pranzo!!!Per curiosità, vorrei avere informazioni più precise in merito a questo trattamento economico.E' riservato "al generico analista programmatore" o ad un analista programmatore con almeno tot anni di esperienza in una particolare tecnologia ed eventualmente con qualche certificazione?Quei 40K l'anno immagino siano lordi. Al netto quanto fa? E, soprattutto, in che Paese vivi e com'è il costo della vita lì?
    • Gordon scrive:
      Re: Cubasia scusami ma sei un illuso.
      - Scritto da: e finita
      Non puoi cambiare la testa degli italiani, che
      sono qui ben
      rappresentati.
      Tutti vogliono fottere l'atro e alla fine si
      fotteranno tutti, quando la crisi ORMAI
      INEVITABILE, TOCCHERA'
      L'APICE.
      L'italia e' un paese morto
      FUGGITE SCIOCCHI! COME DICEVA GANDALFTutta Italia, tranne gli sfigati (di cui questo forum è pieno) sarà in vacanza per un doppio megaponte, dal 25 aprile al 4 maggio. Non ho dubbi che molti saranno in vacanza già da domani (io per esempio).Ogni anno in Italia vengono vendute centinaia di migliaia di auto sopra a 50Kdi prezzo, altrettante tv HD, e ormai, vista la massiccia presenza di immigrati nelle scuole pubbliche, sempre più famiglie mandano i figli nelle scuole private pagando rette piuttosto salate.Diciamo le cose come stanno: la c.d. "crisi" in Italia semplicemente è un panzana pazzesca, e la vedono solo quelli che sono in "crisi" da quando sono nati, tipo i precari che votano rifondazione. (rotfl)I capaci e meritevoli sono tutti benestanti, mentre chi non arriva a fine mese è quasi sempre un incapace, altro che stron*ate.Del resto che mondo sarebbe senza le dovute e giuste diversità economiche, solo ai comunisti e agli sfigati una situazione egualitaria starebbe bene ;)
  • Walter scrive:
    Ma qui è più importante chi raccomanda
    In questo paese la situazione è ancora peggiore, spesso non importa neanche premere i tasti ma basta essere figlio di ..o raccomandato da...e li non importa neanche che tu schiaccia i tasti basta solo doverlo pagare!Povera Italia!W:-{
  • spectator scrive:
    l'italia e defunta e non lo sa
    Gli italiani come al solito continuano a votare per opportunismo, destra e sinistra non conta.E' un popolo di stupidi opportunisti, nella maggior parte dei casi.E questo stupido opportunismo portera' all'italia alla rovina.Molti di questi "imprenditori" votano lega e assumono a nero o a progetto quando si e' fortunatie inneggiano all'ingegnere indiano, stupidamente e in modo totalmente ignorante, perche' non sanno che non e che puoi mettere il rumeno a nero a gestire i server, e l'ingegnere indiano non viene a fare il morto di fame in italia, per far contento qualche imprenditore completamente imbecille, che ha scambiato un indiano con un vecchio samurai in vena di suicidi economici.Siete morti e non lo sapeteparla l'OCSE che ci da ultimi in tutto, negli stipendi e nella produttivita' e un paese morto e sepolto, soltanto che la gente ancora insiste.Esiste la globalizzazione non solo per questi quattro pecorari di imprenditori it che inneggiano allo straniero (quando ovviamente gli fa comodo) la globalizzazione esiste anche per noil'italia e' una cacca di paese a 1000 euro cococoprofago? fai le valigie e te ne vai se sei veramente valido.Escludi qualcuno che non puo' per motivi serissimi, il resto dei cialtroni che si svende lasci che si ammazzino tra di loro.Andatevene l'italia e' un paese morto.
    • Den Lord Troll scrive:
      Re: l'italia e defunta e non lo sa
      perché i nostri avi emigranti (avevano già capito l'antifona allora e han fatto solo bene) erano così validi all'epoca ? ;)è la volonta che serve, ma quando l'ignoranza è stata cresciuta in grembo appositamente [io rimango dell'idea che il cinese medio per quanto 'plagiato' sia SEMPRE culturalmente superiore all'itaGliano]
    • Overture scrive:
      Re: l'italia e defunta e non lo sa
      - Scritto da: spectator
      Gli italiani come al solito continuano a votare
      per opportunismo, destra e sinistra non
      conta.
      E' un popolo di stupidi opportunisti, nella
      maggior parte dei
      casi.
      E questo stupido opportunismo portera' all'italia
      alla
      rovina.
      Molti di questi "imprenditori" votano lega e
      assumono a nero o a progetto quando si e'
      fortunati
      e inneggiano all'ingegnere indiano, stupidamente
      e in modo totalmente ignorante, perche' non sanno
      che non e che puoi mettere il rumeno a nero a
      gestire i server, e l'ingegnere indiano non viene
      a fare il morto di fame in italia, per far
      contento qualche imprenditore completamente
      imbecille, che ha scambiato un indiano con un
      vecchio samurai in vena di suicidi
      economici.Verissimo, conosco informatici rumeni che non alzano il culo per meno di 2000 euro netti al mese + contributi. I veri samurai siamo noi
  • giona54 scrive:
    me gusta
    L'articolo rispetta ahimè molto dello spaccato delle aziende italiane. Mi ha anche ricordato il flop a livello planetario di Microsoft e la figuraccia di Bill Gates alla presentazione di Windows2000! Da dove iniziare? dal fatto che le persone devono essere selezionate e impiegate solo per le competenza? con retribuzione adeguata? Non è realtà italiana! Si tende a mercanteggiare sul prezzo ma mai sulla prestazione!Pretendo 100 ma sono disposto a pagare 10! Mi serve un analista di esperienza e propongo uno stipendio da analista junior! Mi serve il programmatore e lo pago quanto il commesso! NOn scegliendo la qualità si finisce per avere un danno! Sono d'accordo che se scegli il prodotto di qualità ottieni il miglior risultato! Se tutti siamo consapevoli di questo, perchè nell'informatica c'è ancora tanto poco investimento e perchè tante aziende e anche ministeri non hanno fatto dell'informatica-informatico il giusto e unico strumento di lavoro? A mio modesto parere perchè non si riesce a quantificare la reale importanza che un buon strumento informatico può avere nelle attività produttive! Non si riesce a capire che spendere sull'informatica non è un costo ma un investimento, costante, con risultati sempre maggiori nel lungo periodo. Lo sappiamo tutti ma la realtà è sempre la stessa! Da una parte le posizioni dei tecnici e dall'altra la posizioni dei manager! che fare per incontrarci al centro?
  • pippo75 scrive:
    Pagare un informatico
    Perchè dovrei farlo?OpenOffice è gratisMandriva è gratisGimp è gratisGestionali: Mosaico e altri.Grafica: Blender, PovRay, ....Windows: Wine.L'assistenza via forum o NG.
    • brusuillis scrive:
      Re: Pagare un informatico
      Perchè anche se sono gratis, non si installano ne gestiscono da soli. E far fare la gestione ad un non-informatico, è come se ti mettessi da solo le piastrelle del bagno...
      • pippo75 scrive:
        Re: Pagare un informatico
        - Scritto da: brusuillis
        Perchè anche se sono gratis, non si installano ne
        gestiscono da soli. E far fare la gestione ad un
        non-informatico, è come se ti mettessi da solo le
        piastrelle del
        bagno...quanti programmi devono per essere installati richiedono un esperto?che tipo di gesione richiedono questi programmi?Se per installare un programma ci vuole un informatico, per avvitare una lampadina allora ci vuole un elettronico?
        • muflone scrive:
          Re: Pagare un informatico
          Installare i programmi è una minchiata. Configurarli diventa sempre piu' facile. Ma vatti un po' a vedere come la gente cerca di automatizzare il lavoro, a furia di macro di excel e di tabelle database.Spazio per un informatico c'e'.Il discorso di Cubasia è comunque parziale. Certo che per avere un lavoro fatto bene bisognerebbe pagare. Ma non basta pagare per avere un lavoro fatto bene. Il problema e' che è difficile capire se l'informatico che hai davanti ci sa fare o no se per te il pc e' una scatola misteriosa.
        • maclaser scrive:
          Re: Pagare un informatico
          Vero che molti programmi sono gratuiti, ma se devi utilizarli in una azienda (seria) devi avere il DPS (quello per la Privacy) devi fare e tenere i BackUp, devi essere sicuro che la procedura rispetti gli standard legali, devi essere in grado di mantenerli aggiornati, sono tante le cose che devi saper fare.Un sito internet non conforme alle norme del Codice del Consumo, può portare multe da 10 a 50.000 Euro; una gestione inadeguata degli archivi di dati sensibili può portare multe della stessa entità.Un bilancio fasullo, per colpa del programma o per colpa tua, può portarti in galera; una gestione inadeguata della sicurezza (626) idem come sopra.Domanda: vai dal medico o ti leggi l'enciclopedia, o Google Healt?Non credo che con un ascesso fai da te!Credo che tu vada dal dentista!Ha le competenze e le capacità, non solo se sbaglia ne risponde!Per i tuoi programmi, anche se OpenSource e Gratuiti, rivolgiti ad un professionista!Uno che li conosce, che sa quali sono le problematiche, che può darti le soluzioni.Sai cosa leggo nelle tue affermazioni?Non ti curi della tua azienda!
    • dman scrive:
      Re: Pagare un informatico
      Pagare un mobile perchè dovrei farlo?-Il legno lo trovo al parco-L'ascia me la presta un amico-Il cacciavite e il martello ce li ho in cantina-internet mi dice come montarloHai ragione puoi farlo gratis, ma io a casa tua non ci verrei mai, per paura che mi crolli quell'armadio orrendo in testa...
    • cinghia84 scrive:
      Re: Pagare un informatico
      Già pdrchè pagare un informatico...i software si auto-installano, si auto-configurano e alcuni si auto-utilizzano (senza intervento dell'utente!!!!).Hai ragione sono tutti soldi risparmati, e io che pensavo di aver studiato per qualcosa...
      • picchiatello scrive:
        Re: Pagare un informatico
        - Scritto da: cinghia84
        Già pdrchè pagare un informatico...i software si
        auto-installano, si auto-configurano e alcuni si
        auto-utilizzano (senza intervento
        dell'utente!!!!).
        Hai ragione sono tutti soldi risparmati, e io che
        pensavo di aver studiato per
        qualcosa...AL di la della "trollata" sul software libero pero' debbo rimarcare come in molti settori questa stia gia' avvenendo; in pratica l'IT ha messo fuori gioco molte categorie di "lavoratori" il problema e' che i vantaggi non si sono riversati direttamente nei "lavoratori" IT.
    • The_GEZ scrive:
      Re: Pagare un informatico
      Ciao pippo75 !
      Perchè dovrei farlo?Mah ?!Perche se no non NON TI DICO come si rimuove quel virus di mia creazione che ti ho installato ...Come ?Io ?Mai detto nulla del genere, sono stato frainteso.Comunque il sussidiario dove hai trovato l' equazione :Gratis = Facile(ghe pensi mi)Qualche giorno me lo presti ?
      OpenOffice è gratisVero.
      Mandriva è gratisVerissimo, certo, cacchio il pc è collegato allo switch ma continua a non vedere le altre macchina Windows e qulche idiota sul forum mi dice che dovrei imparare una danza Afro-Brasiliana.
      Gimp è gratisSe io ti facessi pilotare GRATIS lo shuttle tu lo faresti ?
      Gestionali: Mosaico e altri.Sacrosanto ... ma chacchio il DB è sempre sul server win ed io non ho ancora capito come si balla !
      Grafica: Blender, PovRay, ....Urka !Questi si che sono programma "for dummies" non vedo l' ora di vedere la segretaria SCRIVERE una animazione 3D con effetti radiosity ...
      Windows: Wine.BUM ! Per la serie ... PARLO PER SENTITO DIRE !
      L'assistenza via forum o NG.Certo !Perchè avere li uno che ti rispolve il problema all' istante (anzi magari il proglema con il succitato tizio manco si presenta) quando posso scrivere su un form ed aspettare QUALCHE GIORNO prima di venirne a capo !MI-TI-CO ! ... D'OH !
      • pippo75 scrive:
        Re: Pagare un informatico

        Perche se no non NON TI DICO come si rimuove quel
        virus di mia creazione che ti ho installatoil virus, chiamo mio nipote che lo toglie in 30 secondi.

        Se io ti facessi pilotare GRATIS lo shuttle tu lo
        faresti ?E in quanti hanno bisogno dello shutle?Per pilotare la bicicletta devo chiamare Schumacher?
        Perchè avere li uno che ti rispolve il problema
        all' istante (anzi magari il proglema con il
        succitato tizio manco si presenta) quando posso
        scrivere su un form ed aspettare QUALCHE GIORNO
        prima di venirne a capoTu come informatico garantisci il problema risolto all'istante?E quando non ci sono problema, cosa faresti?
        • The_GEZ scrive:
          Re: Pagare un informatico
          Ciao pippo75 !
          il virus, chiamo mio nipote che lo toglie in 30
          secondi.MIIIIII !!!!!!!!!!!!!E dov'era tuo nipote quando svariti virus tipo sasser causavano danni dappertutto !
          E in quanti hanno bisogno dello shutle?Magari uno solo, ma se quallo sei tu ... bè come dire ... sarebbe un bel problema no ?
          Per pilotare la bicicletta devo chiamare
          Schumacher?Mah, una bicicletta magari no, una F1 magari si, poi se il tuo lavoro è una bicicletta vabbè, ma se fosse una formula uno ?
          Tu come informatico garantisci il problema
          risolto
          all'istante?E' il mio lavoro !
          E quando non ci sono problema, cosa faresti?Così su due piedi ... cercherei di insegnarti l' italiano.:)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 aprile 2008 10.20-----------------------------------------------------------
          • pippo75 scrive:
            Re: Pagare un informatico

            MIIIIII !!!!!!!!!!!!!
            E dov'era tuo nipote quando svariti virus tipo
            sasser causavano danni dappertutto
            !al mio fianco a ridere dei tentativi di Sasser di accedere al mio PC ( tutti bloccati da un normalissimo Firewall SW )Se tu sei informatico perchè tieni pulito i PC dai virus....Ci riesce gente che il PC lo usa solo come macchina da scrivere e come agenda, si sono presi il loro InternetSecurity di non so che marca e vanno avanti in quel modo.


            E in quanti hanno bisogno dello shutle?

            Magari uno solo, ma se quallo sei tu ... bè come
            dire ... sarebbe un bel problema no ?bene, quello prende un esperto e lo paga, gli altri possono farne a meno.
            Mah, una bicicletta magari no, una F1 magari si,
            poi se il tuo lavoro è una bicicletta vabbè, ma
            se fosse una formula uno ?ma in quanti hanno bisogno della "bicicletta" e in quanti hanno bisogno della "formula 1"
            Così su due piedi ... cercherei di insegnarti l'
            italiano.
            :)quindi cerchi un lavoro da non informatico :) ?
  • pippo75 scrive:
    pro e contro dell'articolo
    ""Essere un discreto venditore ritengo sia una delle soft skill ""Vero, infatti esistono prodotti ottimi che a causa del scarso impatto sul mercato, praticamente spariscono nel nulla.Vedi ad esempio Borland.""Ho avuto successo nella vita, seguite il mio metodo""Ma questi sono angeli, hanno avuto successo e ora spargono i loro segreti in giro per tutto il globo.Chissa come mai allora c'è ancora in giro qualcuno che non ha successo?""A prescindere dal ruolo che occupate nel ciclo di sviluppo di un progetto, Voi siete lì perché siete gli esperti di quell'area""in base a quale ragionamento dici che a priori uno è esperto?""L'interfaccia poi era stata progettata in maniera così confusa""""il codice era stato realizzato senza uno studio sulle classi da usare""Ma come prima mi dici che se era li doveva essere esperto, adesso mi scrivi che non è capace.""ma se sto realizzando un sito web professionale""Ci si appoggia ad una ditta esterna, si sceglie in base a come ci si trova ( costa meno che assumere una persona fissa ).Nota finale:Ricordo che al tempo avevo fatto un corso, si diceva che il programmatore era quello che faceva il programma, quello che poi digitava su tastiera era l'ultimo anello della catena, diciamo il manovale di turno.
  • Tonino scrive:
    CEO SAS
    Mi ricordo una frase, forse in un articolo di PI, in cui il CEO di SAS diceva:"Ogni mattina il 90% del patrimonio della mia azienda varca quei tornelli.. il mio compito è fare in modo che lo varchi anche il giorno dopo"
    • anonymous scrive:
      Re: CEO SAS
      - Scritto da: Tonino
      Mi ricordo una frase, forse in un articolo di PI,
      in cui il CEO di SAS
      diceva:
      "Ogni mattina il 90% del patrimonio della mia
      azienda varca quei tornelli.. il mio compito è
      fare in modo che lo varchi anche il giorno
      dopo"ci sono diversi modi di far fruttare il patrimoniouno é quello di impiegarlo al meglio mantenendolo bene e a lungo l'altro di bruciarlo ricavandone il massimo e rinnovarlo con i profitti ottenutifinchè le competenze sono disponibili e il posizionamento legato a tale scelta ha la necessaria quota di mercato, una ditta sceglie la più conveniente di queste 2 opzioni, con una lieve preferenza per la seconda in caso di parità o leggera perdita, in quanto vengono ridimensionate le pretese dei dipendenti con un certo guadagno di posizione contrattualepurtroppo imho i post con firma [azienda/vincitore che sfrutta] per quanto irritanti dicono delle verità, così come la notizia commentata espone le cose come dovrebbero essere in una situazione idealepurtroppo viviamo in un mondo poco ideale e le aziende che cercano di posizionarsi nelle fasce di mercato ad alte competenze sono pochissime
  • Azienda Sfruttatri ce scrive:
    perdente è il tuo discorso a vuoto
    Cubasia, che sei un venditore si vede.Che usi il metodo del terrore Murphiano (divertente, devo dire) lo posso capire.Che l'azienda sia perdente, è una affermazione gratuita, priva di fondamento, di una superficialità infinita e direi persino offensiva.Se l'azienda è vincente pur seguendo le regole che tu disprezzi , lo dice il bilancio, un dato di fatto.Purtroppo io lavoro in un posto in cui il capitale umano è valutato zero, si punta al risparmio e SI GUADAGNA UN SACCO.Ergo: sbagli.
    • Calibano scrive:
      Re: perdente è il tuo discorso a vuoto
      - Scritto da: Azienda Sfruttatri ce
      Cubasia, che sei un venditore si vede.
      Che usi il metodo del terrore Murphiano
      (divertente, devo dire) lo posso
      capire.

      Che l'azienda sia perdente, è una affermazione
      gratuita, priva di fondamento, di una
      superficialità infinita e direi persino
      offensiva.


      Se l'azienda è vincente pur seguendo le regole
      che tu disprezzi , lo dice il bilancio, un dato
      di
      fatto.


      Purtroppo io lavoro in un posto in cui il
      capitale umano è valutato zero, si punta al
      risparmio e SI GUADAGNA UN
      SACCO.

      Ergo: sbagli.Caso mai "Ergo: tanto la legge sul falso in bilancio non manda piu' in galera".Scusa caro ma sarei curioso di sapere che caspita di azienda e' la tua!Magari chi guadagna un sacco sono i 3 "manager" (ma per cortesia) che si mangiano a suon di stipendioni e bonus i profitti dell'azienda. O forse sbaglio?Comunque e' per gente che ragiona a codesto modo che c'e' gente come me che alla fine dice "ma che ci rimango a fare in Italia???" e se ne va a trovare altri lidi all'estero dove viene valutato per quel che vale.Non occorre andare negli USA o in Australia... basta valicare il confine e per gli IT diventa il paradiso.IT italiani, incrociate le braccia e smettete di usare la tastiera! Dopo un mese dalle minacce i "manageroni" passerebbero alle suppliche! Garantito al limone.
      • azienda sfruttatri ce scrive:
        Re: perdente è il tuo discorso a vuoto
        - Scritto da: Calibano

        Ergo: sbagli.

        Caso mai "Ergo: tanto la legge sul falso in
        bilancio non manda piu' in
        galera".verissimo.e qui non fai che confermare.quanti sono quelli che fanno il falso in bilancio rispetto a tutti coloro che li circondano ma che ne pagano lo scotto?chi è il perdente? "nessuna buona azione resterà impunita" e "il crimine paga" sembrano essere gli insegnamenti che trasudano dai muri che ci circondano?ebbene: i perdenti non sono certamente i buoni, non è il "capitale umano".che poi è una parola tua, perché nelle aziende al massimo dicono RISORSE umane.e le risorse, guardiamoci attorno, vengono sfruttate fino alla morte.
        Scusa caro ma sarei curioso di sapere che caspita
        di azienda e' la
        tua!posso solo assicurarti che esiste :)
        Magari chi guadagna un sacco sono i 3 "manager"
        (ma per cortesia) eh già :)e qualche loro parente imbucatoelevato turnover, trattamento da stronzi, e fatturato in crescita :)
        che si mangiano a suon di
        stipendioni e bonus i profitti dell'azienda. O
        forse
        sbaglio?sbagli, si mangiano tutto quello che vogliono, ma per il resto hai ragione :)se fosse perdente non esisterebbe da oltre 40 anni con la stessa identica filosofia di gestione e trattamento.e le nuove reclute (rigorosamente parenti) ricalcano le orme dei predecessori, inesorabilmente.it's italy, baby. E prosegue, vincente.
        Comunque e' per gente che ragiona a codesto modo
        che c'e' gente come me che alla fine dice "ma che
        ci rimango a fare in Italia???" e se ne va a
        trovare altri lidi all'estero dove viene valutato
        per quel che
        vale.avanti un altro :)la risposta è sempre la stessa "tutti sono utili, nessuno indispensabile".gente che ha fame ce n'è tanta, gente che non tiene a freno l'ormone altrettanta, stagisti ce ne sono, cocoprofili ce ne sono tanti, e babbei da fregare tantissimilo so da me che non è bello, ma la natura ha voluto privilegiare la selezione naturale ... che se in minima parte sembra aver privilegiato l'essere umano per l'intelligenza, non l'ha fatto che per questa quando viene applicata alla prepotenza.
        Non occorre andare negli USA o in Australia...
        basta valicare il confine e per gli IT diventa il
        paradiso.si, infatti il libro sugli stronzi l'ha scritto un italiano, vero? ;-)E il SIMBOLO di tutto questo NON è mica il capo di una multinazionale simbolo della qualità eh... no no ;)
        IT italiani, incrociate le braccia e smettete di
        usare la tastiera! Dopo un mese dalle minacce i
        "manageroni" passerebbero alle suppliche!
        Garantito al
        limone.si si, come no.persino i sindacalisti hanno smesso di pensare che lo sciopero sia un'arma possibile.mentre tu incroci le braccia ci sono 22 stagisti che lavorano, 4 apprendisti, 80 interAnali , e 4 coordinatori che c'hanno famiglia e che se non lavorassero qui non andrebbero da nessuna parte.capito che è il perdente?
        • Calibano scrive:
          Re: perdente è il tuo discorso a vuoto
          Mah... poi, alla fine, se sei convinto te... me ne lavo le mani?Io ho lasciato una "azienda" da ritenere molto piu' che vincente... ma che sta cadendo come un meteorinte in questo momento. E', in questo presente, ed era vincente non da 40 anni... ma da qualche secolo...Sta precipitando come molte altre ma forse, per un altro secolo, riusciranno a tenerla a galla. Se non con i fondi europei lo faranno con i soliti finanziamenti pubblici (pagati da chi rimane in Italia... io ho deciso di smettere "di fumare").Di vincenti come te ce ne sono molti... che arraffano quel che possono oggi senza pensare al domani.Spero tu non abbia figli piccoli... perche' in Italia sono futuri inoccupati e non occupabili che non potranno far altro che viverti in casa.Se non hai figli... beh... tanto prima o poi si schianta! Abbilo a mente!
        • max59 scrive:
          Re: perdente è il tuo discorso a vuoto
          - Scritto da: azienda sfruttatri ce
          possibile.

          mentre tu incroci le braccia ci sono 22 stagisti
          che lavorano, 4 apprendisti, 80 interAnali , e 4
          coordinatori che c'hanno famiglia e che se non
          lavorassero qui non andrebbero da nessuna
          parte.

          capito che è il perdente?un sindacato darebbe un ccnl che impedirebbe l'assunzione di questi improvvisati che fanno solo danno oltre che a se stessi anche agli altri lavoratori, obbligandoli a non svendersi
    • spectator scrive:
      Re: perdente è il tuo discorso a vuoto
      - Scritto da: Azienda Sfruttatri ce
      Cubasia, che sei un venditore si vede.
      Che usi il metodo del terrore Murphiano
      (divertente, devo dire) lo posso
      capire.la tua paura e pari alle sciempiaggini che dicienorme
      Che l'azienda sia perdente, è una affermazione
      gratuita, priva di fondamento, di una
      superficialità infinita e direi persino
      offensiva.assolutamente vera altro che gratuitaalla fine aziende che si accontentano dell'uovo oggisenza guardare la gallina che sta morendo e profondamentestupido e alla fine faranno una brutta fine

      Se l'azienda è vincente pur seguendo le regole
      che tu disprezzi , lo dice il bilancio, un dato
      di
      fatto.Gia' ne vedo parecchie di queste aziendine di carne umana oggi morire sotto la scure della stessa economia selvaggia che loro innnegianoappaiono e scompaiono come i funghi dopo un giorno di pioggiaattualmene scompaiono e bastaultimamentesiete stati sconfitti dalle vostre stesse regole mentecatte che applicavate.

      Purtroppo io lavoro in un posto in cui il
      capitale umano è valutato zero, si punta al
      risparmio e SI GUADAGNA UN
      SACCO.

      Ergo: sbagli.ergo sbagli tu e te ne accorgeraitra un po di tempo finirai esattamente come queste altre aziendine ammanicate cambiera' governo cambiera' padrone che tiene la tua catena indi sparirai pure tue questione solamente di tempo
      • azienda sfruttatri ce scrive:
        Re: perdente è il tuo discorso a vuoto
        - Scritto da: spectator
        - Scritto da: Azienda Sfruttatri ce

        Cubasia, che sei un venditore si vede.

        Che usi il metodo del terrore Murphiano

        (divertente, devo dire) lo posso

        capire.

        la tua paura e pari alle sciempiaggini che dici
        enormeok, la parte "vaffanculo" l'abbiam sentita, altro? [azienda perdente]
        assolutamente vera altro che gratuita
        alla fine aziende che si accontentano dell'uovo
        oggi
        senza guardare la gallina che sta morendo e
        profondamente
        stupido e alla fine faranno una brutta finesai quanti anni è che la sento?alla fine è il fatturato e il mercato che ti mostrano che TI PIACEREBBE che i cattivi fossero dei perdenti.tu resta pure convinto.

        Se l'azienda è vincente pur seguendo le regole

        che tu disprezzi , lo dice il bilancio, un dato

        di

        fatto.

        Gia' ne vedo parecchie di queste aziendine di
        carne umanaio pure.il diminutivo è divertente forse, ma il fatturato di più :)mentre la carne umana sgobba, gli altri si godono il guadagno. Chi è il perdente?
        oggi morire sotto la scure della stessa economia
        selvaggia che loro
        innnegiano
        appaiono e scompaiono come i funghi dopo un
        giorno di
        pioggiaquelli si che sono perdenti.eppure io ti parlo da una azienda stronzissimissima, che è in piedi dagli anni '60, in cui il feudalesimo e il fantozziano sono la regola; risultato? sempre in pista, sempre a piangere il morto per fregare il vivo e sempre con il fatturato in crescita.4 persone che ne maneggiano circa 300.chi è il perdente?
        attualmene scompaiono e basta
        ultimamentesarà, ma allora perchè qui ci sono tanti che si lamentano? ;)si vede che ci sono MOLTI che fanno così e continuano a farlo perché funziona.
        siete stati sconfitti dalle vostre stesse regole
        mentecatte che
        applicavate.ma di chi parli? :)[...]
        ergo sbagli tu e te ne accorgerai
        tra un po di tempo finirai esattamente come
        queste altre aziendine ammanicate cambiera'guarda, sono quasi 15 anni che lo sento... e tutti quelli che se ne sono andati lo hanno sentito prima e me l'hanno detto.Era vero?no.Sarà vero?secondo me no, secondo te si. però devo dire che era "si" anche secondo tutti quelli che son passati e andati via. E l'azienda sta ancora qui e s'è superato tutto, sulla pelle dei vecchi sfruttati e dei nuovi da sfruttare.
        governo cambiera' padrone che tiene la tua catena
        indi sparirai pure
        tu
        e questione solamente di tempoa dire il vero siamo in perfetta sintonia.
        • spectator scrive:
          Re: perdente è il tuo discorso a vuoto
          - Scritto da: azienda sfruttatri ce
          - Scritto da: spectator

          - Scritto da: Azienda Sfruttatri ce


          Cubasia, che sei un venditore si vede.


          Che usi il metodo del terrore Murphiano


          (divertente, devo dire) lo posso


          capire.



          la tua paura e pari alle sciempiaggini che dici

          enorme

          ok, la parte "vaffanculo" l'abbiam sentita, altro?quale vaffanculo e un dato di fatto parli di cose che nemmeno lontanamente conosci


          [azienda perdente]


          assolutamente vera altro che gratuita

          alla fine aziende che si accontentano dell'uovo

          oggi

          senza guardare la gallina che sta morendo e

          profondamente

          stupido e alla fine faranno una brutta fine

          sai quanti anni è che la sento?
          alla fine è il fatturato e il mercato che ti
          mostrano che TI PIACEREBBE che i cattivi fossero
          dei
          perdenti.

          tu resta pure convinto.io non devo convincere nessuno parlano i fatti.A me che mi frega io sto all'estero e gente come te per mia fortuna non la vedo piu'sei tu che farai il botto mica io



          Se l'azienda è vincente pur seguendo le regole


          che tu disprezzi , lo dice il bilancio, un
          dato


          di


          fatto.



          Gia' ne vedo parecchie di queste aziendine di

          carne umana

          io pure.
          il diminutivo è divertente forse, ma il fatturato
          di più
          :)ma quale fatturato se stanno ansimando come un morto prima dell'arrivo del prete.Di nomi di aziendine di carne umana da dieci dipendenti morte e sepolte nel giro di un paio di anni sai quante te posso direma io mica devo convincertisei tu che ti devi autoconvincere che stai per fare una finacciacome imprenditorel'ocse parla chiaro

          mentre la carne umana sgobba, gli altri si godono
          il guadagno. Chi è il
          perdente?finche' li trovi chi si fa sfruttare, oggi come oggimolto meno di ieri.si informi

          quelli si che sono perdenti.
          eppure io ti parlo da una azienda
          stronzissimissima, che è in piedi dagli anni '60,
          in cui il feudalesimo e il fantozziano sono la
          regola; risultato? sempre in pista, sempre a
          piangere il morto per fregare il vivo e sempre
          con il fatturato in
          crescita.eh ma la pacchia e finita non c'e' piu trippa per gatti0.35 pil in discesati dice niente?ehehe io me la rido qui e al 4.2 in aumentociaooooooo :-D
          4 persone che ne maneggiano circa 300.

          chi è il perdente?


          attualmene scompaiono e basta

          ultimamente

          sarà, ma allora perchè qui ci sono tanti che si
          lamentano?
          ;)

          si vede che ci sono MOLTI che fanno così e
          continuano a farlo perché
          funziona.


          siete stati sconfitti dalle vostre stesse regole

          mentecatte che

          applicavate.

          ma di chi parli? :)
          di quelli che ragionano come te


          ergo sbagli tu e te ne accorgerai

          tra un po di tempo finirai esattamente come

          queste altre aziendine ammanicate cambiera'

          guarda, sono quasi 15 anni che lo sento... e
          tutti quelli che se ne sono andati lo hanno
          sentito prima e me l'hanno
          detto.
          Era vero?
          no.
          Sarà vero?
          secondo me no, secondo te si.

          però devo dire che era "si" anche secondo tutti
          quelli che son passati e andati via. E l'azienda
          sta ancora qui e s'è superato tutto, sulla pelle
          dei vecchi sfruttati e dei nuovi da
          sfruttare.me la ridero' assai quando finirete tutti per aria.15 anni non sono nulla se non sei una azienda che fatturamiliardi di euro.la tua azienda e' morta e defunta solo che ancora non lo sai.produzione 0 crescita pil 0 ma dove credi di andaree quando finiranno i soldi pure nella PMIallora piangerai sangue come la madonna di civitavecchia.te lo dico ioaspetto e mi godro' da fuori lo spettacolo del tonfo di quelli come te.


          governo cambiera' padrone che tiene la tua
          catena

          indi sparirai pure

          tu

          e questione solamente di tempo

          a dire il vero siamo in perfetta sintonia.ne riparliamo tra 5 anni ma forse anche meno.ah hai preparato il pentolone della minestra in azienda come in argentina? :D
  • Phabio76 scrive:
    vignetta Dilbet
    Tempo fa, lo stesso Cubasia citò la "sindrome di Dilbert",ecco, va funziona esattamente così:http://www.je-ju.net/~jeroen/images/blog/dilbert-10s.jpg
  • J_Zar scrive:
    Complimenti Cubasia
    Apprezzo molto i suoi articoli e condivido appieno il suo pensiero.Spero vivamente che la sua posizione sia condivisa da molte persone (non sicuramente tutte) e che questo modo di ragionare prenda piede nel nostro paese.Altrimenti siamo alla frutta.
  • Tonino scrive:
    Al prossimo colloquio
    Sarebeb da provarsi.. quando ti offrono uno stage o uno stipendio da fame dopo anni di esperienza.. dirgli scusi ma se lei paga 800 euro trova uno che lavora da 800 è sicuro di quello che cerca?(ed ecco il flame che si seguirà a questo post)
    • mastino scrive:
      Re: Al prossimo colloquio
      E' l'era del risparmio, essendo l'informatica quanto di più non quantificabile e misurabile possibile, se ne subisce pesantemente le conseguenze.Bei tempi, quelli del 97-2000 !!!Saluti
      • caua scrive:
        Re: Al prossimo colloquio
        Le best practise per la gestione dei sistemi informativi (come ITIL o le ISO 20000) sostengono che, per puntare al miglioramento continuo, è necessario misurare lo stato corrente. Il fatto che l'informatica non sia misurabile direi che è un po' una affermazione forte. Ci sono mille esempi di "misurabilità" che vengono normalmente utilizzate, ovviamente da chi lo sa fare.
        • Mastino scrive:
          Re: Al prossimo colloquio
          Il problema non è tanto la misurabilità infatti, quanto la standardizzazione della misura stessa.Se ci fosse definita in questi anni anche solo una soglia minima di valutazione di un dipendente IT, per definirlo tale, avremmo il famoso albo, che serve a poco in fin dei conti ma è un primo passo. E' un associarsi.Associazione =
          forza =
          non svendiamoci =
          il prezzo si alzaSaluti
      • Franco scrive:
        Re: Al prossimo colloquio
        Io per soddisfazione personale ho risposto ad un annuncio: richiesta esperienza 5 anni, contratto a progetto 2-3 mesi, giornata piena, 700 euro/mese.La mia risposta: "Spett.le azienda non mi sembra una offerta seria."
        • Tonino scrive:
          Re: Al prossimo colloquio
          Grande Franco
          • Paul Stanley scrive:
            Re: Al prossimo colloquio
            Ecco,se tutti facessero giustamente così, alla fine da 700 euro si arriverebbe a 800, poi a 900, etc.Purtroppo spesso le persone svendono la propria professionalità per il semplice motivo che 700 euro è meglio che restare a casa. Nel frattempo, si tira a campare fino appunto al "prossimo colloquio".
          • Tonino scrive:
            Re: Al prossimo colloquio
            Si.. ma se inizi a lavorare è un discorso.. ma se cercano 5 anni di esperienza allora si presume che l'intervistato un lavoro ce l'abbia già.. Quindi se veramente cerchi una persona qualificata non puoi fare un'offerta del genere..
          • Homer S. scrive:
            Re: Al prossimo colloquio
            Questo vale per tutti i tipi di lavoro.Se tutti smettessero di accettare il lavoro al call center con condizioni disumane per pochi spiccioli, il call center chiuderebbe.O forse cambierebbe strategia.Domanda VS OffertaFinchè la Domanda (delle aziende) trova una ampia Offerta (dell'esercito dei precari), il meccanismo va avanti.Una volta esistevano i sindacati che organizzavano scioperi di massa e bloccavano i cancelli.Oggi dove sono? Ah già! A pranzo alla bouvette del Parlamento... :s
          • WTF scrive:
            Re: Al prossimo colloquio
            leggo spesso una male interpretata idea del sindacato..non puoi chiedere "dove e' il sindacato?" parti gia' sbagliato.. non esiste un soggetto terzo che ti tutela perche' tu sei povero e indifeso, pensi che i nostri nonni un giorno si sono svegliati e il sindacato gli e' piovuto dal cielo in soccorso come superman?il sidacato funziona se pensi "cosa ho fatto perfar valere i miei diritti insieme ai miei colleghi? Ho supportato la mia RSU nelle sue battaglie? Ho una RSU nella mia azienda? Ho fatto qualcosa per crearla una RSU in azienda?"Se la risposta a tutte queste domande e' negativa, allora sai dove sta il sindacato... non certo vicino a te, e sai anche di chi e' la colpa.
          • Overture scrive:
            Re: Al prossimo colloquio
            Però dove già ci sono queste RSU che invece di strappare condizioni degne e rispettabili, accettano qualsiasi contentino chiediti perchè certa gente perde anche la voglia di parteciparvi.In genere la storia è sempre la stessa.I lavoratori vogliono un aumento di facciamo 150 euro al mese, si scatena la solita bagarre, blablabla, alla fine ne strappano la metà e non si lamentano più.A sto punto mi vengono da fare due ipotesi: fin dal principio puntavano a +75/mese o i loro sindacati si sono messi a 90°Se vale la seconda ipotesi chi si prende la briga di sostenere un sistema che non raggiunge gli obiettivi prefissati ?
          • maxloi scrive:
            Re: Al prossimo colloquio
            per 700 euro/mese vado a lavare scale o parabrezza al semaforo. Guadagno di più e non ho la responsabilità del peso di un'intera azienda sulle spalle.
          • Overture scrive:
            Re: Al prossimo colloquio
            Però intanto, tante belle parole, ma proprio in questo momento su pi lavoro si assiste alla classica asta al ribasso.Qualcuno ha offerto 150 euro per un lavoro e s'è scatenata una guerra dove l'ultima volta che ho guardato eravamo a 80 euro in costante discesaMi pare chiaro che a qualcuno questi discorsi non interessano.
      • lroby scrive:
        Re: Al prossimo colloquio
        - Scritto da: mastino
        E' l'era del risparmio, essendo l'informatica
        quanto di più non quantificabile e misurabile
        possibile, se ne subisce pesantemente le
        conseguenze.

        Bei tempi, quelli del 97-2000 !!!
        SalutiOffice? :D (97-2000) LROBY
  • systemax scrive:
    GIUSEPPE CUBASIA 4 PRESIDENT
    Come da oggetto...concordo in pieno con quello che dice!
  • L occhio scrive:
    6 pagliaccio?
    tutto e' in base al budget del cliente.questo budget difficilmente varia di molto a seconda delle storie che si raccontano.il trapano che buca il muro, se non ha rispettato gli standard e' fuorilegge e non puo' essere venduto, altrimenti e' un deficente l'op che buca sui cavi della corrente.le altre paglicciate, k paura danno ;))) ma per il resto.. boh alla fine sei migliorato un attimino.. IMHO!!
  • Anonimo scrive:
    I venditori facciano i venditori!
    Non sono assolutamente daccordo con la premessa dell'articolo.L'informatico e' prima di tutto un tecnico, un creativo, uno che conosce le macchine, i sistemi, le reti, il software, gli applicativi.L'informatico e' uno che si deve relazionare coi server, non coi clienti (i quali spesso parlano una lingua diversa del tutto incomprensibile e che sovente scambiano un monitor per lo sportello di un forno a microonde).Il venditore invece e' un coarlatano, in imbonitore, un venditore di fumo, un contaballe, che non e' necessario che conosca la materia.Il venditore deve solo avere l'accortezza di usare le parole giuste, e parlare di monitor quando sta vendendo informatica, e di insaccati quando sta vendendo mortadelle.Con tutto il rispetto per i venditori, i quali sono necessari per poter valorizzare il prodotto sviluppato dagli informatici, non ci puo' essere alcun confronto.Noi siamo quelli che sanno quali tasti pigiare, i venditori no.
    • Tonino scrive:
      Re: I venditori facciano i venditori!
      Il venditore è una persona che sa usare le parole giuste per quello che intende esprimere.. forse te non sei ne un venditore ne un informatico.. perchè un discorso è avere il know-how (informatico) e un discorso è farlo capire al cliente (venditore). E la combinazione che dice l'articolo è la combinazione vincente.. se sei solo un venditore vendi fumo e se sei solo un tecnico sei l'arrosto.. ma senza profumo quindi nessuno ti mangerà ;)
    • Marco scrive:
      Re: I venditori facciano i venditori!
      Ciao, ho deciso di risponderti perchè credo che, quanto hai detto, non sia più la politica che paga in questo settore.Ho fatto per 10 anni il sistemista e ora faccio il responsabile commerciale in una "tipica" media azienda IT italiana; ti posso assicurare che quando firmo un contratto con un cliente SO benissimo di cosa sto parlando, anche perchè 9 volte su 10 davanti a me si siede un IT manager...
      • brusuillis scrive:
        Re: I venditori facciano i venditori!
        Questa versione mi sembra più attinente alla realtà, almeno per la mia modesta esperienza..
      • maxloi scrive:
        Re: I venditori facciano i venditori!
        stica... in 15 anni di lavoro, ho conosciuto IT Manager "a fiumi". 1-2 erano competenti e riuscivano a capire di cosa stessi parlando, il restante avevano le stesse competenze che ha calderoli in diplomazia internazionale.
    • nodata scrive:
      Re: I venditori facciano i venditori!

      L'informatico e' prima di tutto un tecnico, un creativo,
      uno che conosce le macchine, i sistemi, le reti, il
      software, gli applicativi.
      L'informatico e' uno che si deve relazionare coi server,
      non coi clienti (i quali spesso parlano una lingua diversa
      del tutto incomprensibile e che sovente scambiano un
      monitor per lo sportello di un forno a microonde).Bravo. E qui entrano in gioco i "Bravi informatici".Praticamente gli operatori evoluti. Un conglomerato di corsaioli su vari tools che cercano di propinare al cliente a tutti i costi. Che poi puntualmente non funzionano o funzionano male e che necessitanio di ulteriori "implementazioni" che alla fine dissanguano il cliente.Gli informatici sono solo i coder e i sistemisti. Aggiungo gli analisti, ma solo se prima si sono fatti un mazzo tanto per almeno dieci anni a scrivere applicativi. Altrimenti non sono altro che fuffa. Questi sono i VERI BRAVI INFORMATICI e SOLO LORO !
      • stefano.corsetti scrive:
        Re: I venditori facciano i venditori!
        vorrei un confronto su questo tema:
        Gli informatici sono solo i coder e i sistemisti. Aggiungo
        gli analisti, ma solo se prima si sono fatti un mazzo tanto
        per almeno dieci anni a scrivere applicativi. Altrimenti non
        sono altro che fuffa.per me le capacità che un programmatore può aver affinato in 10 anni di esperienza non gli servono più di tanto per fare il mestiere di analista. E' un altro mestiere, per il quale serve saper parlare, saper ascoltare, saper capire quello che l'utente dice, ma, soprattutto, QUELLO CHE L'UTENTE NON DICE. Mi scuso con chi legge, ma in trent'anni ne ho viste tante, e vi posso assicurare che fatto 100 quello che l'utente dice, quello che non dice vale 150. E l'utente non dice per tre motivi: perchè non sa, perchè dà per sottinteso, perchè non VUOLE. Ed in questa situazione cosa ne faccio di 10 anni di codice? Saluti a tutti. Stefano Corsetti
        • nodata scrive:
          Re: I venditori facciano i venditori!
          Be allora ti devo dire che hai una visione molto ristretta e stereotipata della figura del programmatore. Specialmodo in di quello italiano ben più abituato ad avere a che fare con il cliente e nel mio caso specifico sono quasi 20 anni di esperienza sia di analisi che di sviluppo. Perciò mentre tu continui a sostenere che è un lavoro diverso e te ne freghi della programmazione e dell'aspetto tecnico proponendo soluzioni preconfezionate, io invece oltre ad avere l'esperienza con gli utenti ho dalla mia la programmazione con tutte le insidie che essa nasconde. Il risultato è che quello che faccio io funziona si può dire al primo colpo mentre progetti portati avanti "senza sapere cosa farsene di 10 anni diesperienza nella programmazione" falliscono. E' matematico. E'sistematico. Io vinco, tu perdi.Ed è questo uno dei motivi per cui l'informatica in Italia langue.Saluti.
          • nodata scrive:
            Re: I venditori facciano i venditori!
            - Scritto da: stefano.corsetti
            Non penso, poi, alle soluzioni preconfezionate come
            vincenti, quando l'ho detto?.E' vero non l'hai detto, ma siccome va molto di moda...
            Sintetizzo il mio
            pensiero: Vediamo se collima con il mio...
            1 - parlare con l'utente è importante? SISi. Anzi vitale. Mi sembra assurdo non farlo.
            gli informatici (tutti, analisti e
            programmatori, ma anche sistemisti) hanno una
            preparazione specifica per questa attività? NODipende dalle esperienze.
            allora facciamo formazione su questi temi. La formazione si fa sul campo in questo caso.
            2- Le nostre applicazioni sono oggetti "pregiati"? SICerto.
            li presentiamo sempre come tali? NO Purtroppo è molto vero anche se ci provo sempre.
            L'utente (quello che paga) deve avere anche la percezione
            del valore dei sistemi che compra.Senza alcun dubbio. Anche se spesso fa finta di non percepirla.Come puoi vedere non siamo cos' distannti.
            proposito de sistemi che falliscono non per motivi tecnici
            ma relazionali, dai un'occhiata a CONFIRM.Vero, ma non tenere conto dell'esperienza tecnica equivale a morte certa e garantita del progetto.Saluti.
          • stefano.corsetti scrive:
            Re: I venditori facciano i venditori!
            gira gira se fai questo mestiere da un po' di tempo ed hai un corredo neuronale standard arrivi alle stesse conclusioni (quasi). Ma hai notato come siamo partiti da posizioni apparentemente distanti per poi trovare che, sempre gira gira, posizioni vicine? E facciamo lo stesso mestiere, parliamo la stessa lingua. Pensa un ragioniere che si è passato 30 anni di partite doppie, un impiegato al banco della Hertz che vede clienti che noleggiano auto per non più di 3 minuti, questi parlano "le loro lingue", è qui che dico (problema 1) che noi non abbiamo preparazione specifica: se tu sai interpretare il linguaggio del corpo del tuo utente è perchè tu hai affinato col tempo questa capacità, ma i nuovi? se gli facciamo un breve corso su "come trattare il cliente" (=utente-che-paga)non facciamo un soldo di danno, anzi. Saluti. Stefano Corsetti
  • Zazzo scrive:
    Vero
    Penso che il problema in Italia non stia nelle aziende più o meno 'perdenti', quanto nella pervasiva mentalità 'perdente', che inquina tutto il panorama lavorativo dell'IT (e non solo).Quindi diventa un po' complesso parlare di realtà migliori o peggiori... Siamo tutti immersi nello stesso brodo.
  • rassegnix scrive:
    concordo e disaccordo
    concordo per quanto riguarda il fatto che oramai di persone che sanno fanno il loro lavoro ce ne siano poche...ma ce ne sono poche perchè oramai per lavorare bisogna essere dei tuttofare...per esempio io posso essere specializzato in reti, ma se voglio essere assunto in una ditta devo saper anche saper far manutenzione ai sistemi operativi, software vari, qualcosa di programmazione....e alla fine so fare un pò di tutto e di tutto un pò di niente.....
  • sacher Torte scrive:
    chi scrive male, pensa male
    "Essere un discreto venditore ritengo sia una delle soft skill che un Bravo Informatico dovrebbe possedere, se non altro perché fa parte del bagaglio di tools necessario per relazionarsi ogni giorno in modo efficace con gli altri membri del team"Fatemi capire: ma sa anche scrivere in italiano l'articolista?
  • Sandrokan scrive:
    Non e' esattamente cosi'...
    "O meglio, davvero il Vostro cliente accetta un prodotto che sia stato realizzato senza le azioni necessarie che solo un professionista con esperienza può realizzare?"La risposta e' ASSOLUTAMENTE si (per la mia esperienza), basta che la stima sul prezzo sia la piu' bassa possibile.A sua volta il fornitore (cioe' in questo caso la mia azienda) , per risparmiare , inserisce persone che non hanno mai visto Java in vita loro a programmare su J2EE da un giorno all'altro .Per non parlare dello stato pietoso dell'hardware con cui devo sviluppare, LE LICENZE SOTFWARE delle applicazioni che uso, il grado di conoscenza dell' informatica di molte persone con cui lavoro (magari laureati in economia e commercio che programmano in Java), lo stipendio, ecc.
  • TBJ61898 scrive:
    maremmina.,..
    guarda io invece vorrei che PI mettesse un bel WARNING su questo genere di articoli.capisco che dare spazio ai lamenti generi quell'interesse alla grande fratello che è buono per la testata giornalistica online... pero' mi sembra, a volte, di leggere i discorsi che mimmo usa per aprire i cesaroni.Parlare di IT e prendere esempio da un'azienda che ha mandato dal cliente IL programmatore e un tizio per fare la presentazione non mi sembra adeguato rispetto al panorama attuale dove si trovano anche altre figure che 'filtrano' e che aggiustano. E' risaputo che il concetto di usabilità per un programmatore è diverso dal concetto di usabilità per il cliente. Insomma queste email che gridano, con loop di esasperante ripetizione, "gli ho trovato dell'acqua 'alda geppetto! gli era ed era 'alda e si trovava dentro 'odesta pentola! 'he vu un lo sapete?" Almeno scrivetela in chiave ironica, fateci una canzone come quelli de http://www.derelitti.com/ballata_del_programmatore/e credo che da questo punto di vista il nostro caro punto informatico debba decidersi a dare una regolata sulla qualità o aprire un rubrica apposita per queste cose...opinioni.
  • z f k scrive:
    nearly FUD?
    Cos'e', siccome quelli che "comprano" IT non ne capiscono, li spaventiamo finche' non cacciano la grana, orientandoli verso le nostre sertifaied soluscion?Dobbiamo _comprarci_ un po' di titoli tipo ECDL da mettere nel curriculum, da mostrare dopo la scenetta dello stregone vudu' che gli prospetta la caduta del pisello se non compra il nostro talismano-IT?Non so, non ci vedo chiaro, in questa strategia dello spauracchio: c'e' troppo margine. Mi sa che si rischia di ottenere solo una patina di professionalita' stesa sopra le solite vecchie realta' di ditte arruffone (o addirittura la scesa in campo di veri e propri truffatori).Tanto poi ci vuol poco a dare la colpa al driver della multifunzione.Ditemi che mi sbaglio, pliiz.CYA
  • picchiatello scrive:
    Fosse vero
    Fosse vero l'artcolo di Cubasia , saremmo tra i primi paesi al mondo , invece siamo sempre tra gli ultimi.Il mercato vuole costi bassi, prodotti mediocri ed estrema flessibilità dell'azienda (quando non viene chiusa ed esportata).Il prodotto non funziona? , fa perdere tempo? non importa tanto lo recupero capitalizzando i debiti ,schiavizzando il personale ,usado gli aiuti dei fondi perduti statali ect ect ect. insomma vivacchio...e lavoricchio...Investire sul personale? chi sano di mente investirebbe sul personale con una economia italiana in questo stato?
    • Cassio scrive:
      Re: Fosse vero
      Si risolve assumendo ingegneri informatici provenienti dall'India. Costano poco e rendono molto.
      • picchiatello scrive:
        Re: Fosse vero
        - Scritto da: Cassio
        Si risolve assumendo ingegneri informatici
        provenienti dall'India. Costano poco e rendono
        molto.Oddio io penserei sempre ad esternalizzazione di profili medio bassi dubito veramente che un ing. inf. indiano bravo con skill "alto" possa trovare dei vantaggi e oppurtunità a lavorare nel nostro paese, quando bene o male solo per il fatto della lingua vuol dire estromettere se stesso da un mercato come quello inglese "mondiale".E la cosa mi parem essere presente in altre struture-aziemde in poche parole essere delegati a rami italiani di multimazionali vuol dire , per un "estero",essere sottoposto come minimo ad un punizione
      • spectator scrive:
        Re: Fosse vero
        - Scritto da: Cassio
        Si risolve assumendo ingegneri informatici
        provenienti dall'India. Costano poco e rendono
        molto.cassio nomine nomen eh?spari certe cassiateun ingegnere informatico indiano bravo va in uknon ha morirsi di fame in italia per farti contentoi sogni son desideriiiiiiiiiiii
      • Khamul scrive:
        Re: Fosse vero
        Sto lavorando con un team di indiani... 7 persone che costano, al mese, quanto un neo diplomato assunto qui (e, in India, fanno una vita discreta).Con la differenza che questi mi fanno paura... Lavorano 10-12 ore al giorno, in continuo: fanno piccole pause a turno.Insomma... Hanno un know-how limitato rispetto a quello aziendale ma... Sono rulli compressori.Da questo punto di vista, la scelta aziendale di tenere in Italia la progettazione e l'analisi mandando in India il "brute coding" è stata vincente.
  • ominoingial lo scrive:
    non mi piacciono molto....
    ...questi articoli moralisti aizza casini.Quando li leggo mi sembra di sentire la predica di quelli che una volta facevano manifestazione e oggi contano i soldi. Mhà...
    • Revolution scrive:
      Re: non mi piacciono molto....
      - Scritto da: ominoingial lo
      ...questi articoli moralisti aizza casini.
      Quando li leggo mi sembra di sentire la predica
      di quelli che una volta facevano manifestazione e
      oggi contano i soldi.
      Mhà...Già, meglio evitare i casini. Zitti che ancora il panino c'è.Tanto a noi che ce ne importa se i politici e gli imprenditori si possono permettere una vita lussuosa, mica siamo invidiosi.Noi siamo nati schiavi e schiavi dobbiamo restare.Io mica li capisco questi che protestano.Hai tutto il mio appoggio, tanto chi te lo spinge l'hai votato.
      • Gordon scrive:
        Re: non mi piacciono molto....
        - Scritto da: Revolution
        Già, meglio evitare i casini. Zitti che ancora il
        panino
        c'è.Bel sarcasmo. Beh, il "panino" c'è fin quando ve lo meritate. Perchè chi in Italia si può permettere solo un "panino", solitamente non si merita neanche quello.
        Tanto a noi che ce ne importa se i politici e gli
        imprenditori si possono permettere una vita
        lussuosa, mica siamo
        invidiosi.Ognuno ha quello che si merita. L'invidia o è un motivo per essere più ambiziosi, oppure è una patologia collaterale alla sfiga.
        Noi siamo nati schiavi e schiavi dobbiamo restare.
        Io mica li capisco questi che protestano.
        Hai tutto il mio appoggio, tanto chi te lo spinge
        l'hai
        votato. :-oComunisti, era ora che spariste dal parlamento. Ora potete frignare quanto volete sulla legge Biagi o cose simili, tanto non contate più nulla, sfigati
    • Revolution scrive:
      Re: non mi piacciono molto....
      - Scritto da: ominoingial lo
      ...questi articoli moralisti aizza casini.
      Quando li leggo mi sembra di sentire la predica
      di quelli che una volta facevano manifestazione e
      oggi contano i soldi.
      Mhà...Già!Io neanche li capisco questi che si lamentano sempre.Siamo nati schiavi e schiavi dobbiamo restare.Te lo appoggio, tanto chi te lo spinge lo hai già votato.
      • Senno scrive:
        Re: non mi piacciono molto....
        Già, in effetti non si sa più di chi avere fiducia, tra i tanti politici, e stiamo talmente male da tanto tempo che persino le proteste hanno annoiato.Forse è questo il succo della questione.
  • Revolutiom scrive:
    Se ti assumono
    1) Se ti assumono non sei in Italia2) Se ti assumono indipendentemente da quello che sai fare, o sei parente di qualcuno, o usi bene la lingua, o sennò svegliati che sei tutto sudato3) Se ti assumono, non per quali tasti sai digitare, ma per quanto lavoro svolgi (che è cmq una frase ambigua), sei cmq assunto a tempo determinato4) Se ti assumono per quello che sai fare, o sei all'estero, o sei un killerProfezia: 2-3 anni e saremo testimoni della più grande crisi italiana.Mi gioco tutto quello che volete.
    • MeMedesimo scrive:
      Re: Se ti assumono
      - Scritto da: Revolutiom

      Profezia: 2-3 anni e saremo testimoni della più
      grande crisi
      italiana.
      Mi gioco tutto quello che volete.anche di meno ha vinto il nano mafioso :(
    • maxloi scrive:
      Re: Se ti assumono
      2-3 anni? A me sembra che l'Italia sia già in profonda crisi... che bisogno c'è di aspettare? Più che altro ci sarebbe da scommettere che tra 2-3 anni faremo un crack molto superiore a quello argentino...
    • Be&O scrive:
      Re: Se ti assumono
      Stiamo già Vivendo la più Grossa crisi Italiananon serve aspettare, ormai la strada è unica edin discesa.SIAMO GOVERNATI DAL REPARTO GERIATRICO SEZIONELUNGODEGENZA E DA LI NON SI TORNA MAI !!!!!!!!!Se un 70enne è il futuro dell'Italia...........Niente da dire, all'epoca ha fatto grandi cosema ora vive sugli allori a discapito di chi stasotto gli allori.
      • Revol ecc scrive:
        Re: Se ti assumono


        Se un 70enne è il futuro dell'Italia...........
        Niente da dire, all'epoca ha fatto grandi cose
        ma ora vive sugli allori a discapito di chi sta
        sotto gli allori.E cmq ha fatto grandi cose ... PER LUI!!!è questo che troppi dimenticano!è questo è il "per questo" che ha volte mi sento un marziano!Prima di darsi alla politica era con le pezze al culo, stava fallendo, e ora è nei primi trenta dei più ricchi del MONDO!!L'Italia è il paese dove più la religione detta potere, eppure uno che del Noi ne fa solo un uso egoistico, è qui acclamato e votato come un santo generoso e salvatore.E questo dopo tutto quello che si sa di lui, e dopo che ha contribuito a mandare a pezzi di lui.Non dimentichiamo che ha governato per 5 anni fino a due anni fa, e se non ricordo male è da li che è peggiorata una situazione già schifosa di suo.2) o i nostri voti non contano niente e in qualche modo alla fine si fanno i caqqi loro, o (italiani) siete più deficienti di quanto sembrate.E non che chi voti dall'altra parte (?) sia meglio.Ci ammazzano di tumori, ci fanno vivere nella mediocrità esistenziale, ci tolgono anche il POTERE-VOLERE-DOVERE di poter fare un figlio grazie ai loro imbrogli, li vediamo trastullarsi nei miliardi ... eppure li votate.Mha... siete un enigma!
        • Revol ecc scrive:
          Re: Se ti assumono
          - Scritto da: Revol ecc



          Se un 70enne è il futuro dell'Italia...........

          Niente da dire, all'epoca ha fatto grandi cose

          ma ora vive sugli allori a discapito di chi sta

          sotto gli allori.

          E cmq ha fatto grandi cose ... PER LUI!!!
          è questo che troppi dimenticano!
          è questo è il "per questo" che ha volte mi sento
          un
          marziano!
          Prima di darsi alla politica era con le pezze al
          culo, stava fallendo, e ora è nei primi trenta
          dei più ricchi del
          MONDO!!
          L'Italia è il paese dove più la religione detta
          potere, eppure uno che del Noi ne fa solo un uso
          egoistico, è qui acclamato e votato come un santo
          generoso e
          salvatore.
          E questo dopo tutto quello che si sa di lui, e
          dopo che ha contribuito a mandare a pezzi di
          lui.
          Non dimentichiamo che ha governato per 5 anni
          fino a due anni fa, e se non ricordo male è da li
          che è peggiorata una situazione già schifosa di
          suo.

          2) o i nostri voti non contano niente e in
          qualche modo alla fine si fanno i caqqi loro, o
          (italiani) siete più deficienti di quanto
          sembrate.
          E non che chi voti dall'altra parte (?) sia
          meglio.

          Ci ammazzano di tumori, ci fanno vivere nella
          mediocrità esistenziale, ci tolgono anche il
          POTERE-VOLERE-DOVERE di poter fare un figlio
          grazie ai loro imbrogli, li vediamo trastullarsi
          nei miliardi ... eppure li
          votate.
          Mha... siete un enigma!
  • pizza margherita scrive:
    in che film?
    A prescindere dal ruolo che occupate nel ciclo di sviluppo di un progetto, Voi siete lì perché siete gli esperti di quell'area No.Perché persone già formate sullo specifico aspetto produttivo non ne esistono.E tutti imparano al volo, mediocri fra i mediocri. È cosi importante per un'azienda avere un'alta affidabilità e che il lavoro sia svolto da veri esperti che le tariffe professionali delle figure con maggiore skill ed esperienza raggiungono e superano anche i 1.000 euro al giorno. ... per due o tre persone chiave.Gli altri duecento (venduti sulla carta con mansioni simili) a 700 euro al mese. Quando accade che ti assumano non perché sai quali tasti digitare, ma per quanto lavoro svolgi, allora sei in un'azienda (perdente) che ignora quale valore abbia il capitale umano ovvero lo standard, nella giungla dei sub appalti.Insomma, il tuo ragionamento è corretto, ma vale solo per una minoranza dei lavoratori IT.Quindi tacitamente il tuo articolo lo si potrebbe considerare un velato invito a lasciar perdere la professione... io ci starei pure, ma questo so fare.... perché no è che in altri campi la situazione sia migliore, e allora tra fare un mediocre pizzaiolo o un mediocre lavoro informatico, facci meno fatca nel secondo caso...
    • pentolino scrive:
      Re: in che film?
      quoto, in tutte le aziende dove sono stato i migliori sono sempre andati via perchè nessuno faceva nulla per trattenerli.Temo di avere capito quale è il punto: le aziende vogliono un processo in cui ci sia necessità di sole professionalità di basso livello (e quindi facilmente rimpiazzabili con persone che guadagnano anche meno magari), è il modello della catena di montaggio. E' chiaro che il prodotto risultante è di scarsa qualità ma a quanto pare non è un problema, si andrà avanti negli anni a mantenere una baracca, almeno c'è lavoro per tutti. E l' IT in italia è fermo e moribondo :-(
      • fiorefr73 scrive:
        Re: in che film?
        Ti quoto in pieno!Le aziende italiane cercano professionalità a basso livello, non sono interessate a far crescere nessuno e tantomeno a spendere 2 lire vantaggio per trattenersi i talenti che hanno in casa.Vorrei aggiungere un altro punto alla questione: la formazione. Alzi la mano chi ha o ha avuto l'opportunità di fare qualche corso una volta entrato in una azienda medio piccola (non che nelle grandi aziende vada meglio). Da quello che ho avuto modo di constatare nel mondo IT va avanti chi ha veramente la passione e si tiene aggiornato da solo, perchè le aziende non hanno interesse ad investire nella formazione, nonostante il fatto che siano piene di uffici chiamati "RISORSE UMANE".
        • brusuillis scrive:
          Re: in che film?
          Alzo la mano: dove lavoro io, abbiamo TUTTI come obiettivo (e se non lo fai, niente premi...) quello di ottenere almeno 1 certificazione/anno (in base al tuo settore) e 2 corsi complementari (e quì scegli quello che vuoi...). Ovviamente i primi pagati dall'azienda, gli altri due on-line con materiale messo a disposizione dalla stessa. Poi ci sono quelli che si passano i risultati per gli esami giusto per avere il premio annuo, ma questa è un'altra storia, si vede subito chi siano..
          • fiorefr73 scrive:
            Re: in che film?
            - Scritto da: brusuillis
            Alzo la mano: dove lavoro io, abbiamo TUTTI come
            obiettivo (e se non lo fai, niente premi...)
            quello di ottenere almeno 1 certificazione/annoWOW, una bella iniziativa. Spero però che concorderai nel ritenere la tua azienda una mosca bianca nel panorama lavorativo italiano. Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi la situazione è ben diversa. I corsi di formazione o di aggiornamento sono visti come un costo e come un perdita di ore di lavoro e non come un investimento.
            Poi ci sono quelli che si passano i risultati per
            gli esami giusto per avere il premio annuo, ma
            questa è un'altra storia, si vede subito chi
            siano..Purtroppo è anche a causa di gente come questa che ci troviamo al punto in cui siamo.
          • mARCOs scrive:
            Re: in che film?
            - Scritto da: brusuillis
            Alzo la mano: dove lavoro io, abbiamo TUTTI come
            obiettivo (e se non lo fai, niente premi...)
            quello di ottenere almeno 1 certificazione/anno
            (in base al tuo settore) e 2 corsi complementari
            (e quì scegli quello che vuoi...). [...]Giusto per curiosità, ci diresti in quale azienda lavori?
        • Antipop scrive:
          Re: in che film?
          - Scritto da: fiorefr73
          Le aziende italiane cercano professionalità a
          basso livello, non sono interessate a far
          crescere nessuno e tantomeno a spendere 2 lire
          vantaggio per trattenersi i talenti che hanno in
          casa.Non è un problema solo dell'IT, è più generale. Mia moglie lavora per un handler aeroportuale e funziona alla stessa identica maniera. Lei in diversi anni ha acquisito una forte professionalità nei diversi settori di cui si occupa, dal check-in al lost&found passando per il centraggio, ma alla fine della fiera cercano le ragazzine 18-20enni con contratto a 6 mesi per poi sbatterle in "prima linea" senza nessuna formazione. Non ti va bene? Avanti un altro. E infatti c'è un riciclo da paura. E da quanto sento, in altri settori funziona sempre così.Riassunto: la professionalità - intesa anche come disponibilità, interesse, capacità di arrangiarsi - viene sempre e solo sacrificata dalla busta paga.
        • pico scrive:
          Re: in che film?
          hai proprio ragione, e non solo nell' IT. Io lavoro da segretario/factotum (in una struttura pubblica)e non ho ricevuto nemmeno la formazione alla privacy, non sono abilitato praticamente a trattare dati personali! da tre anni!! Qui poi devo gestire decine di PC e stampanti, rete LAN (quello che posso fare naturalmente, tipo pingare il server per vedere se lavora o installare una stampante di rete)fotocopiatrici e quant'altro. Me la sto cavando e faccio "praticaccia", mi si passi il termine. Io ufficalmente sono solo "operatore al terminale video", da me ho frequentato un corso ECDL Advanced (ma non mi interessava dare i cari esami, nel senso di costosi...)per interesse personale, quando ancora non lavoravo qui. L'unica formazione che ho ricevuto è stato un vero e proprio "sgrosso" (4 ore) sul sofware Open Source, e questo solo perchè la struttura aveva organizzato il corso per altri quindi senza ulteriori costi mi ci hanno infilato, se mi serve o no non gli interessa. Troppo lungo spiegare e sono molto esposto in quanto precario...quindi credetemi se volete credermi. Ma una cosa la voglio dire: lavoro per una società di consulenza alla (udite udite!) "DIREZIONE DI AZIENDA"! (che gestisce la struttura pubblica dopo gara di appalto)no dico....comment? no comment?
      • SIGALRM scrive:
        Re: in che film?
        - Scritto da: pentolino
        quoto, in tutte le aziende dove sono stato i
        migliori sono sempre andati via perchè nessuno
        faceva nulla per trattenerli.... e dove sono andati?
        • pentolino scrive:
          Re: in che film?
          in altre aziende dove gli è successa la stessa cosa; da lì in altre aziende dove gli è successa la stessa cosa e così via...Sono i nomadi dell' IT, quelli che vengono visti male perchè cambiano lavoro ogni 12/18 mesi; sono semplicemente degli idealisti, pensano che da qualche parte sia meglio e magari prima o poi quell' azienda la trovano, la speranza è l' ultima a morire.Anzi scusa, ho sbagliato la persona dei verbi: siamo, veniamo, cambiamo, siamo, pensiamo, troviamo. :-)
          • lroby scrive:
            Re: in che film?
            - Scritto da: pentolino
            in altre aziende dove gli è successa la stessa
            cosa; da lì in altre aziende dove gli è successa
            la stessa cosa e così
            via...
            Sono i nomadi dell' IT, quelli che vengono visti
            male perchè cambiano lavoro ogni 12/18 mesi; sono
            semplicemente degli idealisti, pensano che da
            qualche parte sia meglio e magari prima o poi
            quell' azienda la trovano, la speranza è l'
            ultima a
            morire.
            Anzi scusa, ho sbagliato la persona dei verbi:
            siamo, veniamo, cambiamo, siamo, pensiamo,
            troviamo.
            :-)Quoto e mi ci ritrovo mio malgrado in mezzo (si sono uno di loro :( )LROBY
          • pentolino scrive:
            Re: in che film?
            ecco fai conto che per me oggi è uno di quei giorni dove devo pulire con la paletta aziendale la cacca lasciata in giro dagli altri e siccome hanno risparmiato anche sulla paletta mi si è pure spezzata in mano!Alle volte mi viene voglia di ritornare a fare quello che faccio nella foto del mio profilo! :-D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 aprile 2008 14.47-----------------------------------------------------------
    • Superexpert Enterprise scrive:
      Re: in che film?

      ... per due o tre persone chiave.
      Gli altri duecento (venduti sulla carta con
      mansioni simili) a 700 euro al
      mese.Scusami ma io non l'ho mai visto un informatico dipendente a 700 euro al mese... Ma neanche nei call center, i neo-diplomati partono da almeno 1000 euro al mese netti.
  • bobo scrive:
    Esistono aziende "non perdenti"?
    Quando accade che ti assumano non perché sai quali tasti digitare, ma per quanto lavoro svolgi, allora sei in un'azienda (perdente) che ignora quale valore abbia il capitale umano. questo capita con il 100% delle aziende italiane, fornire un controesempio
    • Crononauta scrive:
      Re: Esistono aziende "non perdenti"?
      Ti dirò... mi è venuta la stessa considerazione, così d'istinto :-O
    • Paul Stanley scrive:
      Re: Esistono aziende "non perdenti"?
      Si, ovviamente non in italia
    • Axel scrive:
      Re: Esistono aziende "non perdenti"?
      - Scritto da: bobo
      Quando accade che ti assumano non perché sai
      quali tasti digitare, ma per quanto lavoro
      svolgi, allora sei in un'azienda (perdente) che
      ignora quale valore abbia il capitale
      umano.


      questo capita con il 100% delle aziende italiane,
      fornire un
      controesempioQuoto in pieno!Mi viene in mente un'azienda medio grossa bolognese (per cui ho lavorato) che su un noto quotidiano dedicato al lavoro, tramite i suoi portavoce, si gigionava di prestare GRANDE ATTENZIONE AL CAPITALE UMANO, salvo poi non chiedersi neppure il motivo del perchèin una delle sedi distaccate, vi era un turn over annuale di tecnici ed ingegneri (assunti a tempo indeterminato con gran promese sistematicamente non rispettate) da far paura!
      • gohan scrive:
        Re: Esistono aziende "non perdenti"?
        più o meno quanto succede in una delle sedi italiane di una multinazionale dove lavoro, peccato che quelli che vanno via avevano tutti i contratti a tempo indeterminato....
  • Superexpert enterprise scrive:
    Articoli scatena-flame del venerdì
    Ormai è chiara la strategia di PI, gli articoli di Cubasia "aizza-informatici" e "attira-troll" (in particolare il supercazzuto megaimprenditore dallo stipendio di Giada Gordon, ormai una macchietta che il venerdì lavora a mezzogiorno e non si alza per meno di 500 euro) per garantirsi una quantità di accessi e click sempre alta per l'intero fine settimana in cui non ci sono aggiornamenti con le notizie.La nascita, in vicinanza con gli articoli cubasiani, del portale PI-Lavoro è mooooolto sospetta...
    • TBJ61898 scrive:
      Re: Articoli scatena-flame del venerdì
      hai colto nel segno: inoltre con questa faccenda del PI-lavoro... un articolo del genere è perfetto!Potremmo scriverne uno noi ma orientato alle tecniche per attirare i navigatori, parafrasando questo articolo di cubasia!bah
    • cerion scrive:
      Re: Articoli scatena-flame del venerdì

      La nascita, in vicinanza con gli articoli
      cubasiani, del portale PI-Lavoro è mooooolto
      sospetta...Più che sospetta, è certa! Ne fa menzione in uno degli articoli, che servono a creare l'esigenza di uno strumento di gestione delle professionalità (PI Lavoro, appunto). Cubasia sta facendo Marketing, e ai teNNici questo fa un po' schifo, anzi spesso viene ritenuta un'attività inutile e piena di "fuffa". Poniamoci per un attimo dall'altra parte, e guardiamo la professione del tecnico informatico con gli occhi di un esterno: vorreste voi che venisse valutata come voi valutate il marketing? Comunque, Cubasia starà portando pure avanti un'operazione commerciale, ma il fondo del discorso è corretto: l'informatico, perlomeno in Italia, è considerato meno qualificato di un operaio. Eppure studia la notte ed i weekend per star dietro alla tecnologia e al mercato...
      • Nicola scrive:
        Re: Articoli scatena-flame del venerdì
        Ragazzi.. Cubasia vi sta mostrando come ragionano le piccole aziende.. e dalla mia poca esperienza è così.. non è vero però che tutti ragionano così.Basta cercare e rischiare e la situazione cambia (ovviamente se vali o se ti sai vendere)...
        • orsetto scrive:
          Re: Articoli scatena-flame del venerdì
          se penate che non sia cme descritto dall'articolo non criticate e bastaportate dati inconfutabili, esempi reali e aiutate a migliorare il mercato informatico
        • Giuseppe Cubasia scrive:
          Re: Articoli scatena-flame del venerdì
          GRazie Nicola, Grazie Cerion.Io lavoravo per una piccolissima azienda Body-rental, ma ho sempre pensato che se avessi imparato di più mi sarebbe servito. Lavoravo su Mainframe, ma ho imparato Unix, C, e poi C++ e Java,Project Management e mi pagavo privatamente le lezioni d'inglese. Questo mi ha permesso di andare a colloqui con grandi aziende, colloqui in lingua, con decine d'intervistatori tecnici e non. E' stata la mia fortuna.Occorre prepararsi,cercare ed avere fortuna. Non è detta che la si trovi sotto casa, è probabile che dobbiate viaggare, ma è certo che troverete qualcosa , perchè vi assicuro che i clienti importanti vogliono solo persone preparate e ne vogliono tante ed una volta trovate non le mollano.
          • stefano.corsetti scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            trentanni di IT da ogni parte della barricata, premetto questo solo per far collocare correttamente quello che dico. Marketing è "fuffa" ? consiglio di verificare il significato della parola, Marketing è la nostra vita, se non facciamo Marketing realizziamo prodotti inutili, che gratificano le nostre velleità di "secchioni" (vedi "il sw fa schifo") ma disattendono le aspettative dei clienti, che, non dimentichiamolo, sono quelli che pagano. Quindi se impariamo a vendere bene la nostra preziosissima merce (=il nostro know how) non facciamo niente di male. Ci pensate ad un Rolex venduto nella carta di giornale? O un autosalone della BMW con le pareti scrostate? Cominciamo a valorizzarci noi, anche se si tratta di esteriorità, perchè la valutazione comincia da lì! Stefano Corsetti
          • rotfl scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            - Scritto da: stefano.corsetti
            Ci pensate ad un Rolex
            venduto nella carta di giornale? O un autosalone
            della BMW con le pareti scrostateCi penso, e ne traggo l'ovvia conclusione che il prodotto rimane esattamente uguale con la differenza che non pago la realizzazione del "contenitore". Ma a me come utente non cambia assolutamente nulla, se ho un cervello.
          • rotfl scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            - Scritto da: rotfl
            - Scritto da: stefano.corsetti

            Ci pensate ad un Rolex

            venduto nella carta di giornale? O un autosalone

            della BMW con le pareti scrostate

            Ci penso, e ne traggo l'ovvia conclusione che il
            prodotto rimane esattamente uguale con la
            differenza che non pago la realizzazione del
            "contenitore". Ma a me come utente non cambia
            assolutamente nulla, se ho un
            cervelloCon questo non voglio dire che il marketing sia inutile, eh. Ci sono esempi di marketing "fatto bene" che danno un senso di fiducia, danno buonumore, e di certo sono meglio di "nessun marketing". Ma da qui a descrivere il marketing come il sale dell'industria ce ne passa.
          • stefano.corsetti scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            ok: pausa di riflessione. Marketing è la scienza che studia il mercato per proporre prodotti(o servizi) che il mercato possa richiedere. Le tre "P" sono uno degli assiomi del Marketing (Prodotto, Prezzo, Packaging) e non sono variabili indipendenti, bens una funzione dell'altra. Spesso si confonde il Marketing con le vendite, con la pubblicità. Ma sono altra cosa. Quello che dico è che noi tecnici vogliamo snobbare queste discipline pensando (un po' spocchiosamente) che siamo bravi e che i clienti ci pagheranno per quanto siamo bravi. Illusione. I clienti ci pagheranno PER QUANTO RIUSCIAMO A FAR CAPIRE CHE SIAMO BRAVI. Non sono presuntuoso, ma questo è un assioma biblico. Naturalmente in questa dinamica entra pure il "venditore di fumo" (vaporware) che riesce ad imbambolare un cliente poco smart (ma perchè il cliente dovrebbe essere smart?) e gli piazza un pivello con due mesi d'esperienza a sviluppare sistemi mission critical, pagato come un consulente Accenture. Questo non è Marketing, è solo rubare, ingannare, screditare quelli onesti. Per chi avesse voglia e tempo nel mio corso di Applicazioni Informatiche all'Università di Tor Vergata, tengo anche due lezioni sul "Marketing applicato all'Information Technology" e non inorridite ....Saluti. Stefano Corsetti
          • stefano.corsetti scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            è certamente vero che non cambia la sostanza, ma il tuo obiettivo non è quello di vendere il tuo prodotto ad un prezzo giusto? quindi se il modo per far capire il valore del contenuto è "anche" quello del packaging, è inutile che facciamo i duri e puri, che rifiutiamo le leggi del mercato e le logiche d'acquisto, la gente, cari amici, ragiona così, possiamo protestare quanto volgiamo, ma se McKinsey e Boston vedono a 2000 euro al giorno la stessa persona che "senza incarto" è difficile piazzare a 500, cosa vogliamo fare? rivoluzioniamo il mercato, la testa delle persone, le consuetudini per quanto sballate? se ci riuscite fate un fischio che la cravatta di Bulgari mi costa come dieci polo delle bancarelle. Un saluto. Stefano Corsetti
          • anonymous scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            - Scritto da: stefano.corsetti
            trentanni di IT da ogni parte della barricata,
            premetto questo solo per far collocare
            correttamente quello che dico. Marketing è
            "fuffa" ? consiglio di verificare il significato
            della parola, Marketing è la nostra vita, se non
            facciamo Marketing realizziamo prodotti inutili,
            che gratificano le nostre velleità di "secchioni"
            (vedi "il sw fa schifo") ma disattendono le
            aspettative dei clienti, che, non
            dimentichiamolo, sono quelli che pagano. Quindi
            se impariamo a vendere bene la nostra
            preziosissima merce (=il nostro know how) non
            facciamo niente di male. Ci pensate ad un Rolex
            venduto nella carta di giornale? O un autosalone
            della BMW con le pareti scrostate? Cominciamo a
            valorizzarci noi, anche se si tratta di
            esteriorità, perchè la valutazione comincia da
            lì! il problema é che quasi sempre finisce lì il risultato é che si vendono le patacche in cofanetto e si schifano i capolavori incartati nel giornalecome diceva il mio insegnante di ROGA:"la disciplina che insegno ormai serve a poco: nelle aziende non si cura più l'ottimizzazione dei costi, si alzano i prezzi e si chiamano le veline del momento a fargli pubblicità, se va male qualcosa si licenzia qualche centinaio di persone"
          • stefano.corsetti scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            non sarei così pessimista, non finisce "quasi sempre lì" la valutazione, o almeno ... per quello che ho visto finora. Ma se c'è chi mette le veline per vendere patacche, mi sentirei di dire che chi ha oggetti di valore (per non parlare solo di orologi) a maggior ragione dovrebbe curarne la presentazione, sennò non ha manco diritto di lamentarsi se poi quello delle veline sbanca il mercato e vende solo lui. sulle bancarelle dei mercatini trovi le T shirt 3-pezzi-5-euro confezionate nel polietiliene, sulla stessa bancarella trovi la T shirt da 5 euro al pezzo, nella scatola di cartone. Vogliamo prendere lezione dai bancarellari? Saluti. Stefano Corsetti
          • anonymous scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            - Scritto da: stefano.corsetti
            non sarei così pessimista, non finisce "quasi
            sempre lì" la valutazione, o almeno ... per
            quello che ho visto finora. evidentemente abbiamo esperienze diverse, e a me sono toccate le peggiori :'(
            Ma se c'è chi mette
            le veline per vendere patacche, mi sentirei di
            dire che chi ha oggetti di valore (per non
            parlare solo di orologi) a maggior ragione
            dovrebbe curarne la presentazione, sennò non ha
            manco diritto di lamentarsi se poi quello delle
            veline sbanca il mercato e vende solo lui. sulle
            bancarelle dei mercatini trovi le T shirt
            3-pezzi-5-euro confezionate nel polietiliene,
            sulla stessa bancarella trovi la T shirt da 5
            euro al pezzo, nella scatola di cartone. Vogliamo
            prendere lezione dai bancarellari? forse é utopico ma preferirei si curassero meglio le capacità di valutazione del cliente che il packaging: chi compra un' auto ne conosce anche i consumi, le prestazioni, i parametri, solo dopo entra in campo anche l'aspetto libidinale dell'acquisto, perchè chi compra servizi IT non é stato educato a fare altrettanto ?
          • stefano.corsetti scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            bella domanda, amico, bella domanda. sai che c'è? le auto le sappiamo valutare "a pelle", basta una stella a tre punte ed hai capito di cosa si tratta. Ma già un meccanico, e qui siamo pericolosamente vicini alla nostra tipologia di attività, per valutarlo devi avergli fatto fare due o tre lavori. IBM ha persone, le officine autorizzate FIAT hanno persone. Bene, qui parliamo di probabilità: è più facile avere una "sòla" da IBM o dal programmatore dela porta accanto? é più facile avere una "Sòla" da un'officina FIAT o dal meccanico che lavora in nero sotto alla tettoia in lamiera? Sarò sfigato, ma la sòla me l'ha data l'officina autorizzata (hanno sbagliato il montaggio di una cinghia che si è rotta dopo una settimana) ma non è una regola, anzi, la probabilità che IBM operi una selezione prima, ed un controllo poi, è molto alta, il nostro tecnico a quattro stelle lo conosciamo noi, e ne garantiamo le capacità, ma il cliente ne ha conferma "dopo". Ed il cliente che non vuole rischiare, perchè non ha altri elementi che la nostra parola, preferisce le veline, perchè in genere accompagnano prodotti la cui stabilità commerciale genera il flusso di denaro che può pagare le veline. Poi non è tanto strano. Anche se non ci piace. Saluti. Stefano Corsetti
          • Cuoco Matto scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            E' utile capire che la ricetta di questo minestrone prevede due ingredienti principali : legge-domanda-offerta e globalizzazione.Se non si capisce questo, si parla a vanvera.ciao
          • MeX scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            Replace(cubasia_post, "viaggiare", "emigrare")
          • vincitore che sfrutta scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            - Scritto da: Giuseppe Cubasia
            GRazie Nicola, Grazie Cerion.

            Io lavoravo per una piccolissima azienda
            Body-rental, ma ho sempre pensato che se avessi
            imparato di più mi sarebbe servito. Lavoravo su
            Mainframe, ma ho imparato Unix, C, e poi C++ e
            Java,Project Management e mi pagavo privatamente
            le lezioni d'inglese. Questo mi ha permesso di
            andare a colloqui con grandi aziende, colloqui
            in lingua, con decine d'intervistatori tecnici e
            non. E' stata la mia
            fortuna.

            Occorre prepararsi,cercare ed avere fortuna. Non
            è detta che la si trovi sotto casa, è probabile
            che dobbiate viaggare, ma è certo che troverete
            qualcosa , perchè vi assicuro che i clienti
            importanti vogliono ...quanti sono i clienti importanti?e quante sono le persone che lavorano?quanti sono i clienti "non importanti"?sveglia, l'italia è fatta di PMI e si serve di altre PMI, di dipendenti e di qualche freelance.e se può, spesso, sfrutta.
          • max59 scrive:
            Re: Articoli scatena-flame del venerdì
            - Scritto da: Giuseppe Cubasia
            Occorre prepararsi,cercare ed avere fortuna. Non
            è detta che la si trovi sotto casa, è probabile
            che dobbiate viaggare, ma è certo che troverete
            qualcosa , perchè vi assicuro che i clienti
            importanti vogliono solo persone preparate e ne
            vogliono tante ed una volta trovate non le
            mollano.giustissimo, però ci vorrebbe anche una organizzazione sindacale on-line, magari appoggiata dai linux group che sono molto distribuiti sul territorio, lontana dalla politica e non rivolta unicamente ai laureati come organizzazioni già esistenti
    • nodata scrive:
      Re: Articoli scatena-flame del venerdì
      Ci sei arrivato anche tu eh ?
Chiudi i commenti