HP, pubblicità stampata

La annunciate stampanti dotate di funzionalità da cloud printing sarebbero un veicolo ideale per campagne di advertising personalizzate. HP ci prova attraverso il network ad di Yahoo!

Roma – Le stampanti con funzionalità di cloud printing non sono nemmeno comparse sul mercato che già si fa avanti lo spettro dello spam e dell’advertising onnipresente tarato sulle presunte aspettative degli utenti. Accanto alle nuove periferiche di stampa dotate di indirizzo IP e capacità di ricevere contenuti e istruzioni da remoto, Hewlett-Packard vuole infatti aprire le porte al lucroso business della pubblicità personalizzata e localizzata , sfruttando per l’occasione una partnership con Yahoo! e il relativo network di advertising.

Nei test sin qui effettuati sul funzionamento delle sue nuove ePrint connesse in rete, HP si è fatta solleticare dal potenziale dell’idea che il cloud printing possa andare a braccetto con l’advertising sparato dritto in pagina con le stampe degli utenti, nella stessa misura in cui una parte significativa del “cloud computing” di Google va di pari passo con le mire espansionistiche del colossale giro d’affari pubblicitario in mano a Mountain View.

“Quello che abbiamo scoperto è che gli utenti non erano infastiditi” dall’advertising stampato assieme ai contenuti, sostiene il dirigente di HP Stephen Nigro commentando il risultato dei test. “Immagino sia in parte perché oramai all’advertising ci sei abituato”, azzarda Nigro, e sulla base di questa presunzione di familiarità dell’utenza con gli ad – accanto ai predetti test effettuati in precedenza – la multinazionale sarebbe pronta a stampare consigli per gli acquisti assieme alle fotografie, le email e i documenti degli utenti .

Naturalmente, trattandosi di appliance di rete, ad HP solletica anche l’idea di fare un po’ di proficuo “IP sniffing”, carpendo la sostanza dei contenuti stampati dai netizen e la posizione geografica delle ePrint Internet-dipendenti per stampare advertising scelto su misura dell’utente-barsaglio.

Attualmente il progetto pilota con Yahoo! è ancora nelle sue fasi iniziali, ma HP dimostra di voler giocare d’anticipo sulle prevedibili critiche in merito alle possibili implicazioni e liceità del bombardamento pubblicitario cartaceo via cloud printing parlando espressamente di privacy. “Abbiamo bisogno di regole di business molto chiare” che tengano conto delle esigenze di riservatezza dell’utenza , dice il dirigente del gruppo Imaging and Printing di HP Vyomesh Joshi.

Alfonso Maruccia

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  • zuzzurro scrive:
    Ma come è possibile!
    ma lo sanno tutti che da qualche giorno la strada migliore è mettere insieme qualche milione di macMini e via!ma dimmi te! ma non sanno più cosa inventare!
  • styx scrive:
    brainbox
    ma la Brainbox, a prima vista, fa solo dei "normali" rack con dentro delle normali miniItx... roba molto piu grossa delle dimensioni "carta di credito" menzionate qui... o fa anche cosine piccole?
    • BBox scrive:
      Re: brainbox
      noi facciamo piattaforme per impiegare hw standard.e comunque realizziamo anche soluzioni su misura, su specifica o a partire da esigenze specifiche.con 140K dollari qualcosa di molto molto piccolo ce lo inventiamo di sicuro! (poi: se guardi il costo a proXXXXXre, quella soluzione non costa proprio pochissimo, considerando che monta i single core e va acquistata in blocco)
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