HTML5, l'editor di Mozilla è web-based

I Mozilla Labs hanno pubblicato un primo prototipo di Bespin, un framework per lo sviluppo basato su standard aperti al cui cuore c'è un editor di codice web-based. Bespin punta tutto su ubiquità e condivisione

Roma – Quel calderone di idee che è Mozilla Labs ha partorito un nuovo ed interessante framework per lo sviluppo collaborativo: Bespin. Si tratta di una soluzione capace di portare su web tutti i tradizionali strumenti di editing del codice, aggiungendovi funzionalità di hosting, collaborazione e condivisione.

“Bespin è una soluzione sperimentale che propone un framework aperto ed estensibile per l’editing del codice”, si legge sul sito del progetto . “Il suo obiettivo è quello di incrementare la produttività degli sviluppatori, migliorare l’esperienza degli utenti e promuovere l’uso degli standard aperti”.

Trattandosi di una web application, l’editor di Bespin può essere utilizzato direttamente online, senza la necessità di scaricare alcunché. I suoi sviluppatori affermano che la versione finale potrà essere utilizzata da qualsiasi dispositivo dotato di un browser web, inclusi PDA e smartphone.

In sviluppo da alcuni mesi, Bespin esiste attualmente in forma di prototipo (versione 0.1) per dimostrare come sia possibile sviluppare interfacce per il web semplici ed accattivanti utilizzando HTML 5. Al momento l’editor integrato in Bespin fornisce solo alcune funzionalità base di editing, quali syntax highlighting, supporto a file di grandi dimensioni, undo/redo, anteprima dei file nel browser ed importazione/esportazione dei progetti.

Tutto il codice alla base della versione sperimentale di Bespin, scritto in JavaScript, è già disponibile sotto licenza MPL.

Tra i componenti chiave di Bespin ci sono o ci saranno funzionalità per la collaborazione real-time, inclusa la possibilità di creare sessioni condivise per l’editing del codice; un tool a linea di comando integrato; un’interfaccia espansibile e facilmente accessibile attraverso comandi Ubiquity -like o API; ed un motore di parsing del codice leggero e veloce.

Per provare il prototipo di Bespin è possibile accedere a questa pagina e creare un proprio account. Il video ospitato qui fornisce invece una veloce panoramica delle principali caratteristiche di Bespin.

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  • Antenato scrive:
    Ma stiamo scherzando??
    E' una vita che si può scaricare i videos di youtube!E pure totalmente a gratis...Mai sentito parlare di Greasemonkey? O di Download helper??Sono perplesso....
    • Sgabbio scrive:
      Re: Ma stiamo scherzando??
      - Scritto da: Antenato
      E' una vita che si può scaricare i videos di
      youtube!
      E pure totalmente a gratis...
      Mai sentito parlare di Greasemonkey?
      O di Download helper??

      Sono perplesso....Orbit download.... La vita mica è solo Firefox :DCaso mai adesso si può fare in maniera ufficiale e con un formato fisso.
    • Giancarlo Ruberti scrive:
      Re: Ma stiamo scherzando??
      - Scritto da: Antenato
      E' una vita che si può scaricare i videos di youtube!Magari saranno scaricabili in risoluzione nativa, e non in quello schifo disponibile in streaming (compresa la presunta HQ) :-)
  • Pino scrive:
    1 dollaro per un video
    Il costo di 1 dollaro per un video mi pare davvero troppo.ps Un giorno capirò perché spesso e volentieri il captcha di punto informatico devo inserirlo due volte... misteri dell'informatica
    • Fallegarr scrive:
      Re: 1 dollaro per un video

      ps Un giorno capirò perché spesso e volentieri il
      captcha di punto informatico devo inserirlo due
      volte... misteri
      dell'informaticaProbabilmente perché apri più pagine contemporaneamente e le leggi poi una dopo l'una (come faccio io).Il sistema captcha di PI ricorda solo l'ultimo captcha assegnato alla tua sessione e non il captcha assegnato alla pagina.
  • Damiano Morosi scrive:
    Mobile
    Ho fatto un test dal portale mobile, da lì non si scarica un bel niente. Peccato, sarebbe stato ottimo!
  • byoblu scrive:
    Ma in Italia?!?!?
    Siamo sempre il terzo mondo tecnologico e di business.Quando il meccanismo arriverà in Italia, gli YouTubers italiani avranno cambiato mestiere o saranno morti di fame...
    • Merk scrive:
      Re: Ma in Italia?!?!?
      Ciao,permettimi di non essere completamente d'accordo...In Italia siamo indietro spesso perchè ci si aspetta sempre che siano gli altri ad innovare e darci la pappa pronta.Nessun imprenditore (o cmq pochissimi) vedono molto oltre il business che già hanno. Nessuno ha scommesso massicciamente sullo streaming o su determinati servizi online, ovvio che Youtube punta inizialmente al mercato che gli garantisce più potenziali ritorni...e naturalmente non è l'italia.Esistono progetti italiani interessanti, tipo streamit.it o Babelgum che però non so perchè non decollano come dovrebbero...Questo è il mio pensiero.Marco.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ma in Italia?!?!?
        - Scritto da: Merk
        Ciao,
        permettimi di non essere completamente
        d'accordo...
        In Italia siamo indietro spesso perchè ci si
        aspetta sempre che siano gli altri ad innovare e
        darci la pappa
        pronta.
        Nessun imprenditore (o cmq pochissimi) vedono
        molto oltre il business che già hanno. Nessuno ha
        scommesso massicciamente sullo streaming o su
        determinati servizi online, ovvio che Youtube
        punta inizialmente al mercato che gli garantisce
        più potenziali ritorni...e naturalmente non è
        l'italia.

        Esistono progetti italiani interessanti, tipo
        streamit.it o Babelgum che però non so perchè non
        decollano come
        dovrebbero...

        Questo è il mio pensiero.

        Marco.Diciamo che negli USA favoriscono molto chi cerca di fare un nuovo "bussines", in italia no.Anzi se youtube fosse stata italiana, al minimo piagnisteo del Copyright, sarebbe stato chiuso dopo pochi mesi.
      • byoblu scrive:
        Re: Ma in Italia?!?!?
        Marco, la sostanza non cambia.
        • Merk scrive:
          Re: Ma in Italia?!?!?
          mi sono espresso male...Intendo che la colpa non è di chi gestisce Youtube, ma di chi non si adopera per colmare il "gap" in Italia. Che siano i "politici" o che siano gli imprenditori pigri.Ciao
    • Federico Costantini scrive:
      Re: Ma in Italia?!?!?
      ma quali youtubers italiani? in italia le persone che fanno dei VERI videoblog sono pochissime, il resto è una massa di incapaci che il massimo che sa fare è uploadare i video dell'ultima puntata di amici di uomini e donne le partite di calcio o qualche programma tipo zelig.Nessuno che mette un po' di fantasia e impegno nel realizzare materiale decente
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