Huawei prima in Italia, iPhone 7 convince nel mondo

Le ultime rilevazioni di Kantar ridisegnano ancora una volta il quadro del mercato mobile. Con Apple che riguadagna posizioni, e tendenze interessanti per il discorso Android

Milano – Apple cresce negli USA, cede in Cina. Huawei sorprende in Italia. Oppo fa tendenza a Pechino. Android resta in cima alla classifica di gradimento. Sono numeri che possono essere interpretati in molti modi diversi quelli snocciolati dall’ormai tradizionale report Kantar Worldpanel ComTech , ma è chiaro che si vanno consolidando alcune realtà: come l’ascesa dei marchi cinesi, ormai tutto tranne che prodotti economici da supermercato, tanto da giustificare alcuni avvicendamenti al vertice che sono destinati a cambiare il panorama mobile dei prossimi anni.

Iniziamo dalle conferme, però: Android resta il primo OS per smartphone, nonostante un leggero calo negli USA che lo porta dal 66,7 al 63,4 per cento: sono oscillazioni ormai fisiologiche, che caratterizzano la performance anche di iOS in Germania ad esempio (dal 17,5 al 15 per cento) e che spesso sono solo specchio di un contesto di mercato particolare come l’attesa per un nuovo modello. Tanto per confermare queste oscillazioni, negli USA iOS cresce nel trimestre appena conclusosi grazie probabilmente al lancio di iPhone 7.

Complessa l’analisi della performance di Samsung. Senz’altro condizionata dalla debacle Note 7, l’azienda coreana resta comunque uno dei maggiori concorrenti del settore: c’è da registrare però un calo a livello delle vendite negli USA, sempre secondo i dati Kantar, con una flessione di circa 3 punti sul mercato nordamericano. Pesa certamente quanto accaduto con il prodotto di punta dell’offerta coreana, ma non si possono sottovalutare anche altri fattori: come la possibilità che con il progressivo abbassamento del prezzo su strada del Galaxy S7, che pure ha riscosso un buon successo di pubblico e critica fino a questo punto, le percentuali non possano tornare a crescere nel trimestre natalizio.

Certo ci sono nuovi fattori di cui tenere conto: tra tutti spicca l’ascesa dei marchi cinesi, tra cui da segnalare ci sono senz’altro Huawei in Italia e Oppo in cina. La prima ottiene nelle classifiche Kantar un primato inaspettato, superando proprio Samsung e piazzandosi in cima con un robusto 27,3 per cento (una crescita di 15,2 punti rispetto all’anno precedente): un percorso analogo seguito in Spagna, dove tra Huawei e Samsung c’è davvero pochissima distanza (meno dell’1 per cento) a testimonianza di una crescita significativa del produttore cinese. Soprattutto, tutti i dati forniti da Huawei stessa indicano ottime vendite nella fascia alta del mercato: la parte del mercato che garantisce maggiori margini, e che dunque costituisce un doppio vantaggio per Huawei: l’uscita del Mate 9, e l’uscita di scena del Note 7, potrebbero regalare altre sorprese nel prosieguo dell’anno.

Oppo fa qualcosa di simile in madrepatria, grazie soprattutto a delle scelte aggressive in fatto di marketing che hanno visto la presenza in molti punti vendita e centri commerciali di “esperti” del marchio, incaricati di dimostrare la bontà degli smartphone di famiglia. Il risultato è tangibile: iOS cala un po’, ma è in ripresa grazie all’uscita di iPhone 7 (con un limite costituito solo dalle scorte non infinite: avrebbe potuto fare di più), ma è indubbio che l’importante mercato cinese manifesti una predilezione per Android visto che l’85,3 per cento degli smartphone venduti a Pechino e dintorni è equipaggiato con l’OS di Google.

Infine, c’è da segnalare un particolare interessante: abbiamo già detto che iPhone 7 ha venduto bene, e la riprova di ciò sta nei dati che arrivando dalla Gran Bretagna dove, nel terzo trimestre, iOS ha richiamato il 40,6 per cento delle vendite complessive di smartphone. Il 2,4 per cento in più del 2015, segno che iPhone 7 e iPhone 7 Plus hanno riscosso un buon successo tra il pubblico: ma va benone anche il fratello minore iPhone SE, modello dal design ormai datato pur se dotato di hardware aggiornato, e va tanto bene che secondo autorevoli analisti e osservatori Apple potrebbe decidere di rimandare il lancio di un successore per massimizzare i guadagni e capitalizzare su questo successo inaspettato.

Luca Annunziata

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  • vividop scrive:
    vive ma costa
    Senz'altro il visore vive, e vive anche bene, ma costa un fottìo, anche se la qualità è buona.E comunque non mi va di farmi friggere il cervello.
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