I big USA contro i bollini SIAE

Il bollino SIAE sulle opere non piace al di là dell'Atlantico: contro la legge italiana e la SIAE si schiera la RIAA, la MPAA, la BSA e gli altri big che aderiscono alla potente International Intellectual Property Alliance (IIPA)

Roma – La SIAE e il Parlamento devono ancora reagire ufficialmente, ma sono pesanti le critiche giunte dall’altra parte dell’Atlantico sulla legge italiana a protezione del diritto d’autore e sul ruolo svolto dalla Società degli autori e degli editori.

Le critiche sono tali da aver indotto la IIPA (International Intellectual Property Alliance) a chiedere al Governo USA l’inserimento dell’Italia nella lista nera “Special 301”. La IIPA raccoglie gli industriali della discografia (RIAA), del cinema (MPAA), del software (BSA) e tanti altri soggetti statunitensi; la Special 301 lista, invece, tutti i paesi che non rispettano il copyright e il diritto d’autore americano.

Stando a quanto riferito dal presidente della BSA, Robert Holleyman, i membri della IIPA accusano l’Italia di non garantire a dovere il diritto d’autore perché la legge italiana proteggerebbe e riguarderebbe solo le opere contrassegnate dal bollino SIAE. Un bollino a pagamento che non proteggerebbe, secondo la IIPA, le opere sulle quali non sia stato apposto. Di qui la decisione di spingere presso il Governo per portare l’Italia nella lista dei cattivi.

L’accusa, dunque, è che la nuova severa legge italiana sul diritto d’autore, che è stata sponsorizzata proprio dalla BSA, non è “completa”.

L’inserimento dell’Italia nella Special 301, lista utilizzata dalle imprese USA per valutare opportunità di investimento e commercio, potrebbe portare a seri problemi negli scambi tra i due paesi.

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  • Anonimo scrive:
    ..ma guarda un po!
    ..ed io cosa dissi il 21/09/00 in merito alla RIAA, a Napster e le majors su "considerazioni di un cretino" ?Cretino lo ero e lo rimango mi consolo che ora sono in compagnia
  • Anonimo scrive:
    $$$$$$$$$
    E chi l'ha detto che i discografici sono a favore dell'innovazione di internet, della comunita' virtuale?Finora hanno remato contro, sfruttando le idee degli altri.Questi discografici, se potessero farci ascoltare lo scroscio di un sifone e farcelo pagare 50.000 lire, non perderebbero l'occasione.
    • Anonimo scrive:
      Re: $$$$$$$$$
      AI PERFETTAMENTE RAGIONE- Scritto da: $$$$$$$$$
      E chi l'ha detto che i discografici sono a
      favore dell'innovazione di internet, della
      comunita' virtuale?
      Finora hanno remato contro, sfruttando le
      idee degli altri.
      Questi discografici, se potessero farci
      ascoltare lo scroscio di un sifone e farcelo
      pagare 50.000 lire, non perderebbero
      l'occasione.
    • Anonimo scrive:
      Re: $$$$$$$$$

      Questi discografici, se potessero farcise potessero?
      ascoltare lo scroscio di un sifone e farcelo
      pagare 50.000 lire, non perderebbero
      l'occasione.ahem.. guarda meglio tra i cdrom in vendita..alcuni gia' lo fanno, ma chiedono 35.000 lire..
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