I mezzi pubblici secondo BigG

Muoversi in città con i mezzi pubblici attraverso una Map. Firenze e Torino sono già coperte dal servizio Google Transit. Genova e Venezia saranno le prossime

Roma – Raggiungere dalla stazione l’albergo arroccato sui colli nei paraggi della città, precipitarsi contando solo sui mezzi pubblici alla sede dell’azienda dove sostenere un colloquio di lavoro. Quello che potrebbe apparire un insormontabile ostacolo per un turista non parlante italiano o per un trepidante candidato al posto di lavoro agognato è una minuzia da affrontare a colpi di clic, promettono da Google Transit.

Da Santa Maria Novella a Ponte Vecchio in un clic

Tratte, itinerari, trasbordi, orari di percorrenza e orari di partenza di autobus, metro, tram e treni: Google li ha integrati nelle mappe della provincia di Firenze e della città di Torino , presto il servizio sarà disponibile anche per le città di Genova e di Venezia, mentre BigG sta organizzando incontri con amministratori locali e aziende per estendere il servizio a quante più aree possibile.

Basta inserire due punti di riferimento situati nella città, stazioni o attività commerciali che siano, basta inserire indirizzo di partenza e indirizzo di arrivo, selezionare l’orario nel quale si desidera affrontare il viaggio: Google Transit restituisce una scaletta e una tabella di marcia ad hoc delle operazioni da compiere, evidenziate sulla mappa e spiegate in formato testuale.

Google Transit, scaturito dal 20 per cento di tempo nel quale i dipendenti Google sono incoraggiati a lavorare su progetti a piacere, è attivo dal 2005 : la copertura si è progressivamente ampliata e ora sono una trentina le mappe delle città nelle quali il servizio è disponibile.

È un tentativo di incoraggiare cittadini e pendolari ad una mobilità sostenibile offrendo loro gli strumenti per sfruttare al meglio i mezzi pubblici, è un modo per semplificare la vita ai turisti, spesso atterriti dalla complessità del districarsi tra linee, orari e percorsi per muoversi in città sconosciute.

Gratuito per gli stessi operatori dei mezzi pubblici, il servizio consente di dare alle aziende dei trasporti locali una visibilità altrimenti difficile da ottenere: probabile che un turista si rivolga ai servizi di BigG, meno probabile che il visitatore estero decida di pianificare un viaggio rivolgendosi ai servizi online delle innumerevoli aziende dei trasporti locali per organizzare tratte e trasbordi. Allo stesso modo, per gli abitanti della zona sarà più immediato calcolare in maniera integrata percorsi per ottimizzare i tempi che intercorrono tra sveglia e caffè e cartellino da timbrare.

Gaia Bottà

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  • LORENZO PACCHIAROT TI scrive:
    A.U.N.
    CREDO CHE ABBIATE BEVUTO.... E MOLTOL'ANAGRAFE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE, PER COME STANNO LE COSE OGGI NON SI TOCCA.PERCHE LO VIETA LA LEGGE, IL REGOLAMENTO ANAGRAFICO. I DATI ANAGRAFICI POSSONO ESSERE INVIATI PER VIA TELEMATICA SOLTANTO CON I SISTEMI MESSI A DISPOSIZIONE DALLO STATO - MINISTERO DELL'INTERNO. (SAIA-INA)A PREDETERMINATI ENTI PUBBLICI.CERTO I DATI FANNO GOLA A MOLTI, INFATTI OGNI TANTO QUALCUNO CI PROVA........ INVANO
  • guardianodelfaro scrive:
    Non c'è ancora, ma così non va bene!
    Attenzione a dire che i dati centralizzati esistono già in formato elettronico.Anagrafica, db e datawarehouse sono 3 concetti profondamente diversi tra loro e diverse sono le modalità di fruizione.L'anagrafica è un archivio ottimizzato x gli accessi online da un sw gestionale, un db x mettere in relazione più archivi, un DWH x accedere a dati offline CONGELATI ad es. alla sera prima (e magari arricchiti di metadati) e ottimizzati a fini statistici.Fatta questa precisazione (visto che qui si parla di DWH), aggiungo che è impensabile un sincronismo IN TEMPO REALE di un tale volume di dati, e comunque non senza rallentare pesantemente le elaborazioni dei client e dei db remoti delle varie PA.LA VERA INNOVAZIONE SAREBBE STATO L'ANNUNCIO DI ACCESSI BIDIREZIONALI VERSO LA PA, cioè che sia possibile trasmettere in via "telematica" (tanto x usare un termine caro al legislatore ma obsoleto) documenti che ci evitino viaggi, code, tempo perso, ore di lavoro perse....
  • ziopippo scrive:
    ERA DA ANNI CHE LO DICEVO
    e ho detto tutto....p.s.: a chi parla di federalismo e balle varie è evidente che non ha capito un cavolo e ha tanta voglia di pagare + tasse!!!!
  • Winston Smith scrive:
    a me pare una sparata mediatica
    Se andate a vedere la ditta di Perrotta e l'altra sono due dittarelle srl probabilmente con capitale sociale minimo, le due associazioni citate sono sigle sconosciute fondate da qualche wannabe che sogna di diventare capo di improbabili albi di informatici.Non ci sono istituzioni nominate.Non c'e' nulla di ufficiale.Le ditte e le associazioni citate sono poco credibili come dimensioni per un progetto di 50 milioni e passaI sitarelli, piuttosto bruttini sono VUOTI , non contengono neanche un prodotto , tutto e' hostato da ARUBA ; come ... vogliono fare il db del secolo e neanche hanno un data center loro?insomma puzza assai di uscita mediatica , in cui purtroppo ci sono caduti tutti i periodici online pi,zeus, eccimho ovviamente
  • Fartman scrive:
    Riusciranno a...
    ...far pagare le tasse agli evasori fiscali, con questo strumento? Ed agli evasori totali?Si parla sempre di "controlli incrociati", che in realta' e' l'unico vero controllo, come tutti gli informatici sanno. Su un database di questo genere le cose andrebbero a semplificarsi, no?Se questo strumento servisse effettivamente a questo (ed evitare altri condoni) sarei disposto a correre il rischio.In realta' ho paura che finira' sempre all'italiana...
    • cervo a primavera scrive:
      Re: Riusciranno a...
      - Scritto da: Fartman
      ...far pagare le tasse agli evasori fiscali, con
      questo strumento? Ed agli evasori
      totali?
      Si parla sempre di "controlli incrociati", che in
      realta' e' l'unico vero controllo, come tutti gli
      informatici sanno. Su un database di questo
      genere le cose andrebbero a semplificarsi,
      no?

      Se questo strumento servisse effettivamente a
      questo (ed evitare altri condoni) sarei disposto
      a correre il
      rischio.
      In realta' ho paura che finira' sempre
      all'italiana...Ma sì sacrifichiamo nostro figlio Isacco sull'altare dello Stato, chissà che non venga un angelo a fermare la nostra mano
  • terry scrive:
    pensate a come si scomparirà facilmente
    CLICKe non esisti più, non sei mai esistito.:)delete where (condizionipolitiche) quellechevoglioiooléoppure chissà se gestiscono (ora con i codici fiscali e le tessere mediche fate voi stessi la prova) la nascita in paesi esteri magari non più esistenti... ;)chiedete a qualsiasi istriano nato prima del '40 ...
    • ladyoscar scrive:
      Re: pensate a come si scomparirà facilmente
      - Scritto da: terry
      CLICK

      e non esisti più, non sei mai esistito.




      :)

      delete where (condizionipolitiche)
      quellechevoglioio



      olé

      oppure chissà se gestiscono (ora con i codici
      fiscali e le tessere mediche fate voi stessi la
      prova) la nascita in paesi esteri magari non più
      esistenti...
      ;)

      chiedete a qualsiasi istriano nato prima del '40
      ... Peccato se i dati, una volta dentro il database e prima che tu li cancelli diventano pubblici, con allegati il codice genetico e la mappa biometrica
  • Contrario scrive:
    Non può andare bene.
    Non può andare bene. Centralizzare significa indebolire, lo sanno bene gli utenti del p2p. Indebolire significa mettere a repentaglio la sicurezza dei dati sensibili: la privacy, esattamente. (Come hai fatto a indovinare? La senti spesso questa parola ma forse non hai capito di che cosa si parla.) Infatti si spera che ad un tale database non possano accedere tutti indistintamente. Non tutti infatti saranno interessati al database per avere un servizio più comodo. Non penso che la mancanza di un simile monstrum sia in qualche modo responsabile dell'inefficienza della burocrazia in Italia. Sembra proprio che qualcuno sia interessato a raccogliere dati o forse semplicemente a vendere questa bella soluzione(*) a spese dello stato, cioè nostre. Cui prodest? Si avverte quindi: i vantaggi sociali sono infinitamente minori dei danni che potrebbe comportare. Anzi, secondo la legge di Murphy, che dovrà comportare.(*)Secondo un noto pensatore, Emanuele Severino, la razionalità (la follia) della tecnica consiste nel potenziare sé stessa. Indipendentemente dalla sua utilità reale, ma solo per l'interesse chi chi la gestisce, e fintanto che una tecnica più efficiente non la soppianti. La tecnica offre sempre un vantaggio, in cambio però sottomette tutto al[l'im]proprio controllo.
  • Polter scrive:
    L'AUN non è l'INA
    Non bisogna assolutamente confondere l'INA (indice nazionale delle anagrafi) con l'AUN (anagrafe unica nazionale), in quanto la prima è un progetto basato sull'indicizzazione di tutte le banche dati presenti nelle pubbliche amministrazioni locali senza controlli di sorta glissando il problema dei controlli di tracciato (motivi questi che ne ha determinato il fallimento), mentre l'AUN si propone di unificare le 8.800 banche dati anagrafiche presenti su tutto il territorio, creandone una sola che le racchiuda tutte.Un unico standard, un'unica operatività, un unico sistema di gestione.Se oggi gli 8.800 comuni presenti in italia spendono singolarmente cifre da capogiro per mantenere le singole banche dati, pensate a quanto si può risparmiare esendocene solo una.Ciao
    • grigiog scrive:
      Re: L'AUN non è l'INA
      - Scritto da: Polter
      Non bisogna assolutamente confondere l'INA
      (indice nazionale delle anagrafi) con l'AUN
      (anagrafe unica nazionale), in quanto la prima è
      un progetto basato sull'indicizzazione di tutte
      le banche dati presenti nelle pubbliche
      amministrazioni locali senza controlli di sorta
      glissando il problema dei controlli di tracciato
      (motivi questi che ne ha determinato il
      fallimento), mentre l'AUN si propone di unificare
      le 8.800 banche dati anagrafiche presenti su
      tutto il territorio, creandone una sola che le
      racchiuda
      tutte.
      Un unico standard, un'unica operatività, un unico
      sistema di
      gestione.
      Se oggi gli 8.800 comuni presenti in italia
      spendono singolarmente cifre da capogiro per
      mantenere le singole banche dati, pensate a
      quanto si può risparmiare esendocene solo
      una.

      CiaoE' un buon proposito, che già trova applicazioni in alcune realtà regionali, ove, la definizione dello standard de facto si è impantanato più volte.Esistono anche progetti eGOV importanti che fanno la setssa cosa; ne cito uno, People. Ora io capisco che bisogna stare sul mercato, pertanto reputo questo articolo una buona azione commerciale/marketing per lanciare una soluzione come tante altre già presenti sul mercato che fanno le stesse cose.Forse le altre NON hanno l'ambizione di unire le banche dati dei 8000 e passa comuni italiani, ambizione che va letta in modo concreto, cioè realistico, perchè questo obiettivo è difficilmente raggiungibile.Ovviamente si tralascia la parte più importante, quella che deve fare la differenza, cioè; una volta aggregati i dati (con la loro qualità) quali servizi concreti verrebbero erogati via internet, che ora non sono disponili attraverso i canali standard?Lascitemelo dire non si affronta, per ovvi motivi, il vero succo della questione.Ciao
      • Polter scrive:
        Re: L'AUN non è l'INA
        - Scritto da: grigiog

        Lascitemelo dire non si affronta, per ovvi
        motivi, il vero succo della
        questione.Se PI è daccordo si potrebbe fare un articolo di approfondimento....
        • ahio scrive:
          Re: L'AUN non è l'INA
          - Scritto da: Polter
          - Scritto da: grigiog



          Lascitemelo dire non si affronta, per ovvi

          motivi, il vero succo della

          questione.

          Se PI è daccordo si potrebbe fare un articolo di
          approfondimento....sono pienamente d'accordo sul mandare a pi questa puntualizzazionesiamo sempre ai soliti giochi all'itagliana per finanziare i soliti amici degli amici: la ruota la inventiamo (o meglio la facciamo inventare) n mila volte... e ogni volta c'e' bisogno di un bullone diverso
          • ahio scrive:
            Re: L'AUN non è l'INA
            - Scritto da: ahio
            - Scritto da: Polter

            - Scritto da: grigiog





            Lascitemelo dire non si affronta, per ovvi


            motivi, il vero succo della


            questione.



            Se PI è daccordo si potrebbe fare un articolo di

            approfondimento....

            sono pienamente d'accordo sul mandare a pi questa
            puntualizzazione

            siamo sempre ai soliti giochi all'itagliana per
            finanziare i soliti amici degli amici: la ruota
            la inventiamo (o meglio la facciamo inventare) n
            mila volte... e ogni volta c'e' bisogno di un
            bullone
            diversotanto per citare un caso, ne e' la prova il catalogo del riuso della regione toscanahttp://web.rete.toscana.it/riuso/portale/filter
    • vola scrive:
      Re: L'AUN non è l'INA
      - Scritto da: Polter
      pensate a
      quanto si può risparmiare esendocene solo
      una.Niente, al massimo si può spendere il doppio, cosi avremo un grande DB centralizzato che non usa nessuno e 8800 decentralizzati che usano i comuni... Risparmio = 0Spesa = il doppio
      • non mi ricordo la passworde scrive:
        Re: L'AUN non è l'INA
        - Scritto da: vola
        - Scritto da: Polter

        pensate a

        quanto si può risparmiare esendocene solo

        una.

        Niente, al massimo si può spendere il doppio,
        cosi avremo un grande DB centralizzato che non
        usa nessuno e 8800 decentralizzati che usano i
        comuni...

        Risparmio = 0
        Spesa = il doppioitalicamentemaniera parlando,mi sa proprio che hai ragione.
    • ahio scrive:
      Re: L'AUN non è l'INA
      - Scritto da: Polter
      Non bisogna assolutamente confondere l'INA
      (indice nazionale delle anagrafi) con l'AUN
      (anagrafe unica nazionale) [...]e' sicuramente veroma e' anche vero che ina+saia+progetti di egov (es people) sono esattamente la stessa cosae siccome per ina+saia+progetti di egov sono stati spesi un bel po' di milioni di euri (e' famoso il caso fiorentino del cosulente pagato 1000 euro al giorno per 92 giorni) non vedo perche' non usare quello che gia' e' stato iniziato (e che in parte gia' funziona)
    • WTF scrive:
      Re: L'AUN non è l'INA
      Ma di quale fallimento parli?L'INA e' vivo e scalciante e in continua evoluzione, gli enti che si stanno collegando (oltre i comuni) sono sempre maggiori e i servizi offerti aumentano con regolarita'!
  • Lemon scrive:
    La anagrafe centralizzata esiste
    Questi signori vogliono solo offrire dei servizi ma il db esiste gia'.
    • Paolo P. scrive:
      Re: La anagrafe centralizzata esiste
      Fesserie!L'anagrafe centralizzata esiste gia', nel senso che esiste presso Ministero dell'interno a Roma copia degli archivi anagrafici (quasi tutti ormai informatizzati) dei vari Comuni. Per la CI chiedono tre foto: una va sulla CI, una resta all'anagrafe, una finisce a Roma.Questo se si parla di anagrafe. Se poi vogliono fare qualche cosa di diverso, qualche costosissima porcata a meta' strada tra italia.it e grande fratello, beh, ...Inoltre non e' vero che il cartaceo deperisca nel tempo, o per lo meno in misura minima, ci sono in giro libro e giornali scritti secoli fa, mentre gli attuali CD a volte dopo un anno svaniscono, come accadeva con i vecchi FD, insomma una realta' virtuale che e' fin troppo pericolosamente virtuale.Paolo
  • maephisto scrive:
    Mi raccomando alla sicurezza
    Non dico nulla nè sulla Privacy (una parola in bocca a troppe persone) nè sul controllo della popolazione... certo può essere una cosa molto comoda quella di avere un database ... in effetti poter avere un certificato subito, richiedere una modifica dei dati anagrafici e cose di questo tipo può essere un bel risparmio di tempo... quello di cui mi preoccupo è la sicurezza...
    • Il Nero scrive:
      Re: Mi raccomando alla sicurezza
      - Scritto da: maephisto
      Non dico nulla nè sulla Privacy (una parola in
      bocca a troppe persone) Ecco bravo allora chiuditi la bocca e sta zitto che hai parlato troppo
      • maephisto scrive:
        Re: Mi raccomando alla sicurezza
        e lasciar parlare te? se questo è il massimo che sai dire allora stiamo proprio messi bene...
    • terry scrive:
      Re: Mi raccomando alla sicurezza
      - Scritto da: maephisto
      Non dico nulla nè sulla Privacy (una parola in
      bocca a troppe persone) nè sul controllo della
      popolazione... certo può essere una cosa molto
      comoda quella di avere un database ... in effetti
      poter avere un certificato subito, richiedere una
      modifica dei dati anagrafici e cose di questo
      tipo può essere un bel risparmio di tempo...
      quello di cui mi preoccupo è la
      sicurezza...tranquillo ti mando subito l'anagrafica in allegato
  • Mirko Sacripanti scrive:
    Basta con il federalismo!
    In Italia siamo 4 gatti se ci confrontiamo con altre potenze mondiali. Che senso ha spezzettarci in 20 piccoli statarelli? Porta solamente ad una moltiplicazione di enti che fanno le stesse cose e ad uno spreco di risorse! Ben vengano queste iniziative, che facciano capire che l'Italia è una sola! Se anche la cultura, le tradizioni possono essere diverse tra una persona che abita ad Aosta e una che abita a Ragusa, la pubblica amministrazione deve essere la stessa. Una lavagna è una lavagna, le macchine per fare la TAC sono tutte uguali!
    • Mirko scrive:
      Re: Basta con il federalismo!
      - Scritto da: Mirko Sacripanti
      In Italia siamo 4 gatti se ci confrontiamo con
      altre potenze mondiali. Che senso ha spezzettarci
      in 20 piccoli statarelli?

      Porta solamente ad una moltiplicazione di enti
      che fanno le stesse cose e ad uno spreco di
      risorse! Ben vengano queste iniziative, che
      facciano capire che l'Italia è una sola! Se anche
      la cultura, le tradizioni possono essere diverse
      tra una persona che abita ad Aosta e una che
      abita a Ragusa, la pubblica amministrazione deve
      essere la stessa. Una lavagna è una lavagna, le
      macchine per fare la TAC sono tutte
      uguali!Hai ragione, è quello che penso anche io, ci hai preso in pieno, e ce ne sarebbero poi mille altri motivi e spiegazioni del perchè è folle dividerci.Daltra parte, l'unica spiegazione che danno i federalisti a favore loro è che così si liberano delle tasse, pensano che le cose andranno meglio, come che il problema si risolvesse in questo modo, che illusi, il motivo per qui il sistema italia funziona molto male non è a causa della centralità dello stato, ma a CAUSA DELLA CORRUZIONE, che c'è deppertutto in italia, dappertutto.Se ci dividiamo sapette che succede?Ci sarà sempre più un "magna magna" sia parte delle amministrazioni centrali che da parte delle amministrazioni regionali e locali, cosa che ha già iniziato a verificarsi.E ricordate l'articolo 5 della nostra costituzione:"La Repubblica, una e indivisibile ... [CUT]..."
      • xx....xx scrive:
        Re: Basta con il federalismo!
        - Scritto da: Mirko

        la pubblica amministrazione deve

        essere la stessa. Una lavagna è una lavagna, le

        macchine per fare la TAC sono tutte

        uguali!Hai ragione, le macchine sono tutte uguali.Le Fiat sono uguali alle BMW, le Lancia sono uguali alle Mercedes, le Ferrari sono uguali alle Renault.Ma fammi il piacere....
        • Mirko scrive:
          Re: Basta con il federalismo!
          - Scritto da: xx....xx
          - Scritto da: Mirko


          la pubblica amministrazione deve


          essere la stessa. Una lavagna è una lavagna,
          le


          macchine per fare la TAC sono tutte


          uguali!

          Hai ragione, le macchine sono tutte uguali.
          Le Fiat sono uguali alle BMW, le Lancia sono
          uguali alle Mercedes, le Ferrari sono uguali alle
          Renault.
          Ma fammi il piacere....MA SAI QUOTARE?NON L'HO SCRITTO IO, era il mio quoting!
  • ahio scrive:
    secondo me
    esiste gia'per lo meno per adesso internamente alla pa... si chiama ina/saia http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/servizi_demografici/scheda_003.htmle ci sono gia' dei progetti di egovernment che realizzeranno i servizi che i signori propongonoaltri soldi al vento?
    • grigiog scrive:
      Re: secondo me
      - Scritto da: ahio
      esiste gia'

      per lo meno per adesso internamente alla pa... si
      chiama ina/saia
      http://www.interno.it/mininterno/export/sites/defa

      e ci sono gia' dei progetti di egovernment che
      realizzeranno i servizi che i signori
      propongono

      altri soldi al vento?Concordo, come ho postato un paio di thread più sopra.
    • vola scrive:
      Re: secondo me
      - Scritto da: ahio
      esiste gia'

      per lo meno per adesso internamente alla pa... si
      chiama ina/saia
      http://www.interno.it/mininterno/export/sites/defa

      e ci sono gia' dei progetti di egovernment che
      realizzeranno i servizi che i signori
      propongono

      altri soldi al vento?Sai com'è gli avanzano u 100 di milioni di euro... visto che avanzano... oh avete sentito è stata appena creata la facciotuttoio S.P.A. che per soli 200 milioni di euro farà il mega progettone da 0 su windows 95... stanno firmando il contratto in questo momento :)
  • H5N1 scrive:
    E addio alla privacy
    No comment
    • masaniello scrive:
      Re: E addio alla privacy
      è lo stesso discorso che si fa per le telecamere. Molti parlano di violazione della privacy. Però fa comodo a tutte le persone oneste sapere di delinquenti arrestati grazie alle riprese delle telecamere.
    • Barney09 scrive:
      Re: E addio alla privacy
      La privacy non esiste.
      • noid scrive:
        Re: E addio alla privacy
        - Scritto da: Barney09
        La privacy non esiste.Sottoscrivo. E' fumo negli occhi per la popolazione e monopolio di stato grazie al garante che bastona le imprese ma si cala le braghe in tutte le altre occasioni...
        • Contrario scrive:
          Re: E addio alla privacy
          - Scritto da: noid
          - Scritto da: Barney09

          La privacy non esiste.

          Sottoscrivo. E' fumo negli occhi per la
          popolazione e monopolio di stato grazie al
          garante che bastona le imprese ma si cala le
          braghe in tutte le altre
          occasioni...Ecco due furbi :)
    • Lemon scrive:
      Re: E addio alla privacy
      - Scritto da: H5N1
      No commentPerche'? non sei registrato all'anagrafe come tutti?
      • Luce spelendend e scrive:
        Re: E addio alla privacy

        Perche'? non sei registrato all'anagrafe come
        tutti?Negli Usa l'anagrafe non esiste!Eppure lì i controlli e le possibilità di "violazione" della privacy (sicurezza per i non delinquenti) sono ben maggiori che qui.
      • H5N1 scrive:
        Re: E addio alla privacy
        Sì, ma non mi fido delle parole "avanzatissime specifiche tecniche di sicurezza."
  • Nome e cognome scrive:
    Controllo della popolazione?
    Mah, si capisce benissimo che di dare dei buoni servizi al cittadino non gliene importa niente a nessuno.... questi vogliono il database solo per poter controllare meglio la popolazione... vabbé, che funzioni anche la parte dei servizi, almeno un volta! :( :
    • Alessandro scrive:
      Re: Controllo della popolazione?
      No. Qui ti devo smentire.Avere un'anagrafe centralizzata e costantemente aggiornata serve, in primis, a rendere più efficienti gli enti pubblici nell'erogazione dei servizi ai cittadini. Centri per l'impiego, aziende sanitarie, motorizzazione, pra, ecc... lavorano ognuno con una propria anagrafe con evidenti casi di disallineamento e rischio di scambi di persona.
      • Skywalker scrive:
        Re: Controllo della popolazione?
        Una anagrafe costantemente aggiornata certamente si, ma la CENTRALIZZAZIONE non garantisce questo obbiettivo.Anzi.Per raggiungere lo stesso obbiettivo, senza concentrare in un unico punto TUTTI i dati di TUTTI i cittadini, con gli ovvii problemi di sicurezza e democrazia, basta UN PROTOCOLLO STANDARD. Se riesco a trovare un file su una rete P2P, direi che un sistema che lancia 20 queries (1 per regione) e raggruppa i risultati non è un problema tecnico.Di contro se uno lancia una simile query, la richiesta verrà archiviata in 20 logs diversi, gestiti da 20 entità diverse: un po' più difficile lanciare una ricerca massiva senza lasciare traccia. Con un archivio unico basta essere d'accordo in pochi. Con un DB distribuito se ne devono corrompere 20 volte tanto.Un archivio UNICO e CENTRALIZZATO, mi fa un po' paura, tipo i registri delle Parrocchie Polacche ante 1939 che registravano la religione di appartenenza di TUTTI i parrocchiani: i nazisti nel 39 si sono dimostrati molto felici di questo zelo...
        • Arigato scrive:
          Re: Controllo della popolazione?
          - Scritto da: Skywalker
          basta UN PROTOCOLLO
          STANDARD. Quoto e straquoto. Fondiamo un partito? ;)
          Parrocchie Polacche
          ante 1939 che registravano la religione di
          appartenenza di TUTTI i parrocchiani:Non quoto ma comprendo la preoccupazione. Secondo me sarebbe più utile ed immediato considerare le implicazioni economiche: già mi vedo spa create ad hoc per la situazione, appaltone nazionale per forniture hardware e sw "compatibile" ed "aggiornato", subappalti di manutenzione e sub-sub appalti per formazione e consulenza. E investimenti passati delle PA locali buttati al vento perchè "ora centralizziamo". Una storia gia vista? Ci sono migliaia di laureatì nelle università italiane invischiati in progetti di ricerca a dir poco improbabili, perchè non li si impegna su questioni realmente utili? Domanda retorica... lo so...
          • grigiog scrive:
            Re: Controllo della popolazione?
            C'è un po di confusione.A parte che esiste già l'INA, ovvero l'Indice Nazionale delle Anagrafi, presso il Ministero dell'Interno, che è il detentore (Titolare) dei dati Anagrafici (Demografici) dell'intera popolazione Italiana, pertanto la disquisizione non è tanto sulle questioni della privacy o del controllo, perchè tutti i paesi del mondo devono avere sotto controllo i dati della loro popolazione, tralasciando l'ovvietà della finalità.In secondo luogo, l'Italia è uno dei pochi paesi che adotta un meccanismo decentrato, ovvero lascia la gestione dei dati demografici ai comuni, i quali possono scegliere quale software demografico usare nel panorama delle software house della PA, mentre molti paesi occidentali, adottano applicativi centralizzati; in ogni caso i comuni trasmettono le variazioni demografiche al centro verso il sistema INA.L'articolo, a mio avviso, presenta un progetto, che è da considerarsi una promozione commerciale.Progetto, tra l'altro, già realizzato in diverse realtà regionali, e che, sebbene animato da un "nobile" proposito, non ha alcuna potenzialità di successo, se non il cercare di arraffare qualche soldo attraverso finanziamenti pubblici.Già naufragano progetti simili a livello Comunale o sovracomunale, immaginate che cosa succederebbe a livello nazionale.....
          • Contrario scrive:
            Re: Controllo della popolazione?
            - Scritto da: grigiog
            C'è un po di confusione.

            A parte che esiste già l'INA, ovvero l'Indice
            Nazionale delle Anagrafi, presso il Ministero
            dell'Interno, che è il detentore (Titolare) dei
            dati Anagrafici (Demografici) dell'intera
            popolazione Italiana, pertanto la disquisizione
            non è tanto sulle questioni della privacy o del
            controllo, perchè tutti i paesi del mondo devono
            avere sotto controllo i dati della loro
            popolazione, tralasciando l'ovvietà della
            finalità.

            In secondo luogo, l'Italia è uno dei pochi paesi
            che adotta un meccanismo decentrato, ovvero
            lascia la gestione dei dati demografici ai
            comuni, i quali possono scegliere quale software
            demografico usare nel panorama delle software
            house della PA, mentre molti paesi occidentali,
            adottano applicativi centralizzati; in ogni caso
            i comuni trasmettono le variazioni demografiche
            al centro verso il sistema
            INA.

            L'articolo, a mio avviso, presenta un progetto,
            che è da considerarsi una promozione
            commerciale.

            Progetto, tra l'altro, già realizzato in diverse
            realtà regionali, e che, sebbene animato da un
            "nobile" proposito, non ha alcuna potenzialità di
            successo, se non il cercare di arraffare qualche
            soldo attraverso finanziamenti
            pubblici.
            Già naufragano progetti simili a livello Comunale
            o sovracomunale, immaginate che cosa succederebbe
            a livello
            nazionale.....Condivido tutto. Tranne il fatto che la privacy non possa essere messa in pericolo. Dipende anche molto di che tipo di archivio si tratta, se sono solo dati anagrafici o se saranno raccolti ad albero vita morte e miracoli di chiunque. La privacy allora verrebbe messa in pericolo per il semplice fatto che esistono dati riservati che non dovrebbero essere collegati a quelli anagrafici direttamente da un computer. Tutto dipenderà dunque da che cosa si vorrà farne. Per il momento esiste un danno provato, i soldi pubblici che finanzieranno questo ennesimo inutile progetto.
          • grigiog scrive:
            Re: Controllo della popolazione?
            quello che intendo e che anche tu riporti, bisogna determinare lo scopo del progetto.Se lo scopo è l'erogazione di servizi, la banca dati sarà specificatamente disegnata per i soli servizi erogabili. IN ogni caso la sicurezza e tutela del dato, deve essere garantita.Quello a cui io mi riferivo inizialmente, per cui menzionavo la questione privacy, è quello che esiste già, ovvero la banca dati centrale INA, replicata dai dati gestiti presso le anagrafi (demografici) comunali. Tali dati viaggiano su rete RUPA e sono ad uso esclusivamente interno.La privacy va tutelata, ma posso credere che lo stato non abbia modo di accedere a tali dati. Va garantito il tracciamento degli accessi a tali informaiozni per perseguire che ne fa un uso diverso da quello che per legge è previsto (196/03)
      • vola scrive:
        Re: Controllo della popolazione?
        - Scritto da: Alessandro
        No. Qui ti devo smentire.
        Avere un'anagrafe centralizzata e costantemente
        aggiornata serve, in primis, a rendere più
        efficienti gli enti pubblici nell'erogazione dei
        servizi ai cittadini. Centri per l'impiego,
        aziende sanitarie, motorizzazione, pra, ecc...
        lavorano ognuno con una propria anagrafe con
        evidenti casi di disallineamento e rischio di
        scambi di
        persona.Chissa se usano Windows Vista o XP...
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