I Phenom II sposano le memorie DDR3

AMD ha lanciato i primi modelli di CPU per schede madri Socket AM3, capaci di supportare le memorie RAM di nuova generazione DDR3. I nuovi chip restano compatibili anche con le schede madri AM2+

Roma – Ad un mese quasi esatto dall’introduzione dei primi modelli di Phenom II, caratterizzati da una tecnologia di processo a 45 nanometri, AMD ha ora lanciato il secondo scaglione di Phenom next-gen, questa volta comprendente anche modelli a tre core.

I nuovi Phenom II sono in tutto cinque, di cui tre quad-core (X4 805, X4 810 e X4 910) e due triple-core (X3 710 e X3 720 Black Edition). Si distinguono dai predecessori per l’adozione del giovane Socket AM3 e per il supporto alle memorie DDR3. Nonostante questo, i nuovi chip restano compatibili con le schede madri AM2+ (a patto che il produttore della mainboard rilasci un aggiornamento del BIOS) e con le memorie DDR2: ciò consente di aggiornare i PC basati sulle precedenti versioni di Phenom senza necessariamente sostituire scheda madre e memorie RAM.

“Che si tratti di acquistare un nuovo PC desktop piuttosto che di aggiornare i componenti di un sistema esistente, AMD sa bene come gli utenti siano più che mai alla ricerca di valore concreto” ha affermato Leslie Sobon, vicepresidente di AMD. “Integrando la compatibilità di infrastruttura e introducendo i processori AMD Phenom II triple-core, AMD ha preso due decisioni di grande valore strategico, che difficilmente i nostri concorrenti potranno replicare a livello di componenti o di piattaforma”.

Tutti i nuovi Phenom II sono accomunati da un thermal design power di 95 watt (contro i 125-140 watt dei chip introdotti lo scorso mese), da una quantità di cache L2 pari a 512 KB per ciascun core, e da una frequenza del bus HyperTransport di 3,6 GHz. La cache L3, di 4 o 6 MB, è di tipo unificato.

Il processore triple-core X3 720 Black Edition costa circa una ventina di dollari meno del Core 2 Duo E8400 (3 GHz) di Intel , mentre l’X4 810 quad-core ha un prezzo quasi equivalente a quello del Core 2 Quad Q8200 (2,33 GHz).

Nelle scorse ore si è appreso che Intel dovrebbe aggiornare la propria famiglia di CPU Core i7 nel corso del secondo trimestre dell’anno, lanciando due nuovi modelli di fascia alta: il 795 a 3,33 GHz e il 950 a 3,06 GHz. Entrambi i processori adotteranno una cache L3 unificata di 8 MB. Per il momento gli analisti non prevedono alcun taglio di prezzo nei listini ufficiali.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • minuz scrive:
    copyright
    io mi chiedo solo se Marconi, Da Vinci, Diesel, Archimede ecc....avessero protetto da copyright le loro invenzioni/scoperte, facendo causa a chiunque le avesse usate senza pagare o chiudendo le loro invenzioni in modo da poter far operare solo chi ha pagato, l'umanità, a che punto sarebbe?
    • anonimo scrive:
      Re: copyright
      - Scritto da: minuz
      io mi chiedo solo se Marconi, Da Vinci, Diesel,
      Archimede ecc....avessero protetto da copyright
      le loro invenzioni/scoperte,Stai facendo confusione tra trademark, brevetti e copyright. Sono tre cose diverse che fanno parte della proprietà intellettuale.Cmq Marconi aveva i suoi bei brevetti...
    • Pax scrive:
      Re: copyright
      - Scritto da: minuz
      io mi chiedo solo se Marconi, Da Vinci, Diesel,
      Archimede ecc....avessero protetto da copyright
      le loro invenzioni/scoperte, facendo causa a
      chiunque le avesse usate senza pagare o chiudendo
      le loro invenzioni in modo da poter far operare
      solo chi ha pagato, l'umanità, a che punto
      sarebbe?Copyrigth e' diverso ma marchio registrato e da brevetto...Sarebbe il caso di capire almeno le "basi".Poi se ne parla
  • Davide scrive:
    Registrazione marchi
    Parlo come professionista che registra marchi per i suoi clienti e non posso che dare ragione a Psion.Questi signori anni fa' hanno creato un prodotto lo hanno chiamato Netbook.Hanno anche spese parecchi soldi per registrare il marchio.Lo scopo?Evitare che qualcun altro utilizzasse quel nome per prodotti informatici.Stanno rivendicando questo diritto.Del resto potevano chiamare questa categoria di prodotti webook, wwwbook o che so io.Se si è contrari a questa posizione bisogna rivedere completamente il concetto di tutela del mercato.Allora io domani produco un telefonino a forma di stella è lo chiamo "Star Tac" dopo 1 anno tutti identificano con quel nome i telefonini a forma di stella.Comprensibile da parte dei consumatori, ma magari la Motorola se ne risente e avrebbe ragione.La stranezza di questo caso è che il nome netbook nonostante fosse registrato, nessuno lo aveva mai sentito.Da parte di produttori e media si può pacificamente dire che è stato fatto in buona fede, quel marchio non aveva perso piede, non è stato fatto per lucrare sulla visibilità o notorietà. Ma i diritti sono diritti. Netbook è un marchio di Psion.
    • Skywalker scrive:
      Re: Registrazione marchi
      Veramente la "generizzazione" di un marchio esiste persino nelle leggi sul Trademark e si ti occupi veramente di questo dovresti saperlo.Psion sta cercando di "rientrare" in possesso del nome "netbook" perché se prima dell'invio delle sue famose lettere qualcuno fosse andato da un giudice a chiedere il "decadimento" del termine di Psion per avvenuta "generizzazione" (es. Cellophane, Kerosene, Linoleum, Pilates, Trampolino..), avrebbe facilmente ottenuto la cancellazione del Trademark. Con quelle lettere Psion sta chiedendo a tutti di non usare "netbook", ma qualcosa d'altro, perché sa benissimo che se tutti continuano ad usare "netbook" per "piccolo portatile più grande di un palmare" prima o poi qualche giudice dichiarerà decaduto il Trademark, come avvenuto tante volte in passato:http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_generic_and_genericized_trademarksPerciò evitiamo frasi da WIPO tipo: "Ma i diritti sono diritti. Netbook è un marchio di Psion". Perché il primo diritto è quello della collettività di usare le parole per capirsi. Ed è da quello che deriva il "nome commerciale": è tutelato proprio per evitare che la collettività possa essere tratta in inganno, non per creare un "monopolio dei nomi", come cerca di far passare il WIPO. Se chiedo un Mac, non è la stessa cosa se mi consegnano un PC con sopra scritto "Mac". Ma già se chiedo un vasetto di nutella, in qualche caso va bene una qualsiasi nutella: ad Alba sanno che sono a rischio... per questo marcano sempre nelle pubblicità che la nutella è la Nutella Ferrero ("Che mondo sarebbe senza Nutella!"). Coca Cola ha già perso il termine "Cola"....
  • adriano bianchi scrive:
    ...
    ho trovato questo articolo molto interessante e volevo fare i complimenti a Gaia...mi sono permesso di postarlo su FACEBOOK appunto!
  • Enjoy with Us scrive:
    Soliti abusi!
    Ok Psion aveva un prodotto a listino anni fa con quel nome, ora tuttavia non lo commercializza più!Perchè mai un nome commerciale registrato per un certo prodotto deve divenire proprietà di una azienda a tempo indeterminato?Sarebbe molto più corretto consentire la registrazione in esclusiva di un marchio solo durante il periodo di commercializzazione di un brandt o di un prodotto!Faccio un esempio Fiat Panda, se la Fiat magari fra 10 anni decidesse di non produrre più un'auto chiamata Panda, perchè mai non si dovrebbe consentire ad un concorrente se vuole di riutilizzare il nome?Ancora a maggior ragione se il termine in oggetto designasse un'intera categoria di prodotti come nel caso del Borotalco o del Netbook!La Johnson il borotalco ha continuato a produrlo, la Psion il netbook no!
    • the_m scrive:
      Re: Soliti abusi!
      Quoto, tra l'altro si "svegliano" sempre apposta dopo molti mesi o anni, rivendicando il marchio quando ormai è usato da tutti, per poi chiedere milioni per poter continuare ad usarlo.Assomiglia molto alla furbata dei brevetti: vedi che te lo stanno infrangendo, non dici niente per anni e poi quando un prodotto ha sucXXXXX porti il produttore in tribunale.Dal momento in cui è *impensabile* che il detentore del marchio o brevetto non sia a conoscenza che qualcuno lo stia infrangendo, come per il termine "netbook", secondo me dovrebbe esserci un tempo max (che so, 3 mesi) entro il quale dev'essere fatta la denuncia, trascorso il quale si possono attaccare al tram
    • Superseed scrive:
      Re: Soliti abusi!
      Rifletti. Non è stato chiesto nessun indennizzo, non è stata avanzata nessuna causa, la Psion non fa parte dei patent troller.Vediamo... Non produco più il prodotto, per ora. Tra 10 anni magari deciderò di produrlo ancora, con le caratteristiche che riterrò più opportune, e lo chiamerò con quel marchio che è mio e che in passato si è rivelato valido. Se il marchio non fosse protetto, un'altra azienda potrebbe chiamare con quel nome un prodotto, simile o no, e buona notte sogni di gloria. Bisogna anche immedesimarsi un filino nell'altro soggetto, non partire a testa bassa disapprovando a prescindere. E' successa una cosa negli anni 80 che pochissimi hanno notato e chi lo ha notato ha pensato "disastro!". "C'era una volta" una industria italiana chiamata Geloso, dal cognome del suo proprietario e ispiratore (era anche progettista elettronico). I suoi prodotti erano l'orgoglio della nostra Nazione dagli anni '30 ai '60, la qualità era rinomata anche all'estero e insomma, c'era da andarne fieri. Pochi anni dopo la morte del fondatore, l'industria chiude dopo decenni di gloria, e il marchio Geloso a distanza di anni viene ceduto ad un'altra realtà industriale italiana che in virtù del buon nome del marchio ha cercato e forse ancora cerca di proporre prodotti che, ahimè, non hanno neanche l'ombra della qualità e funzionalità degli originali ma sono solo "così così". Il marchio "Geloso" che un tempo significava avanguardia di tecnologia è diventato un opaco marchio di opachi prodotti.Analogamente, il prodotto originale "Netbook" era di qualità eccellente e di concezione e funzionalità avanzate per l'epoca in cui era stato proposto. I "Netbook" a basso costo che si vedono ora in giro, sebbene per alcuni aspetti più potenti, non hanno né la qualità né il "feeling" che quel prodotto aveva all'epoca e chissà, magari la casa madre potrebbe decidere di far riviviere il suo Netbook con gli aggiornamenti necessari a fronteggiare le odierne esigenze dell'utente oltre che la concorrenza. Se Psion decide di var valere i suoi diritti sul marchio "Netbook" a me sta bene.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Soliti abusi!
        - Scritto da: Superseed
        Rifletti. Non è stato chiesto nessun indennizzo,
        non è stata avanzata nessuna causa, la Psion non
        fa parte dei patent
        troller.
        Vediamo... Non produco più il prodotto, per ora.
        Tra 10 anni magari deciderò di produrlo ancora,
        con le caratteristiche che riterrò più opportune,
        e lo chiamerò con quel marchio che è mio e che in
        passato si è rivelato valido. Se il marchio non
        fosse protetto, un'altra azienda potrebbe
        chiamare con quel nome un prodotto, simile o no,
        e buona notte sogni di gloria. Bisogna anche
        immedesimarsi un filino nell'altro soggetto, non
        partire a testa bassa disapprovando a
        prescindere. E' successa una cosa negli anni 80
        che pochissimi hanno notato e chi lo ha notato ha
        pensato "disastro!". "C'era una volta" una
        industria italiana chiamata Geloso, dal cognome
        del suo proprietario e ispiratore (era anche
        progettista elettronico). I suoi prodotti erano
        l'orgoglio della nostra Nazione dagli anni '30 ai
        '60, la qualità era rinomata anche all'estero e
        insomma, c'era da andarne fieri. Pochi anni dopo
        la morte del fondatore, l'industria chiude dopo
        decenni di gloria, e il marchio Geloso a distanza
        di anni viene ceduto ad un'altra realtà
        industriale italiana che in virtù del buon nome
        del marchio ha cercato e forse ancora cerca di
        proporre prodotti che, ahimè, non hanno neanche
        l'ombra della qualità e funzionalità degli
        originali ma sono solo "così così". Il marchio
        "Geloso" che un tempo significava avanguardia di
        tecnologia è diventato un opaco marchio di opachi
        prodotti.
        Analogamente, il prodotto originale "Netbook" era
        di qualità eccellente e di concezione e
        funzionalità avanzate per l'epoca in cui era
        stato proposto. I "Netbook" a basso costo che si
        vedono ora in giro, sebbene per alcuni aspetti
        più potenti, non hanno né la qualità né il
        "feeling" che quel prodotto aveva all'epoca e
        chissà, magari la casa madre potrebbe decidere di
        far riviviere il suo Netbook con gli
        aggiornamenti necessari a fronteggiare le odierne
        esigenze dell'utente oltre che la concorrenza. Se
        Psion decide di var valere i suoi diritti sul
        marchio "Netbook" a me sta
        bene.Con questi principi uno può registrare l'intero vocabolario e poi utilizzare un nome magari dopo mille anni! Qualche limite andrà pure posto no?A me sembra sensato che dopo un periodo congruo di tempo se un marchio commerciale non è più utilizzato possa essere riregistrato da un nuovo utilizzatore, stabiliamo un tempo di oblio appunto congruo 5-10 anni dall'ultimo utilizzo e poi basta!Mi sembra anche utile il suggerimento di un'altro lettore, quando ci si trovi di fronte a nomi che vengono attribuiti ad un'intera classe di prodotti, in presenza di un marchio inutilizzato da anni, l'azienda titolare del marchio sia tenuta a far valere i diritti in tempi brevi, altrimenti il marchio decade!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 febbraio 2009 11.46-----------------------------------------------------------
        • Melograno scrive:
          Re: Soliti abusi!
          Netbook è il nome di un prodotto. Punto. E' stato inventato apposta per quel prodotto e ne ho tutti i diritti di usarlo quando mi pare e se mi pare, se mi è stato conXXXXX di registrare il marchio. Il fatto che qualcuno abbia preso a chiamare netbook un prodotto simile mi può star bene fin quando non si comincia a vendere prodotti con quel nome o tramite quel nome. Ci si metta nei panni di una azienda che ha investito molto nello sviluppo e commercializzazione di un prodotto, anzi moltissimo, e che il prodotto è non solo all'avanguardia ma assai avanti sui tempi, e ne ha registrato il nome, di certo non sarà il primo che passa a soffiarglielo. Fin quando un giornalista scrive "netbook" per descrivere un apparecchio di una certa categoria, anche se risicato mi può star bene, ma quando si associa il nome registrato allo scopo di vendere quel prodotto non ci sto più.I discorsi del tipo "allora brevetto il nome aria o pisello o ambarabàciccìcoccò" sono puerili e non hanno nesso con la realtà, ma con le comari da balcone. Acquistano senso forse nel caso di Apple che ha mosso causa ad una ditta che produce apparecchietti che all'interno dei cassoni elettronici da bar registrano gli introiti della macchina, solo perchè nel nome c'era la parola "POD". Allora sì che puoi dirgli "ma mi faccia il piacere, mi faccia!".
          • Melograno scrive:
            Re: Soliti abusi!
            http://onthecommons.org/content.php?id=900e' in casi come questo che bisogna drizzar orecchie e sopracciglia, quando qualcuno, a scopo commerciale, cerca d'impadronirsi di una parola da secoli d'uso comune.
          • the_m scrive:
            Re: Soliti abusi!
            - Scritto da: Melograno
            Netbook è il nome di un prodotto. Punto.sono anche 2 parole di uso comunissimo "net" e "book" messe una dietro l'altra.se avessero creato prodotti con la parola "net" a fianco di qualche centinaio di termini che hanno a che fare con essa, tipo "os", "pc", "software", "storage", "connect", "line", "service", ecc. a questo punto non potresti più scrivere niente per paura di sfruttare il marchio di qualche prodotto esistente!
          • Caligari scrive:
            Re: Soliti abusi!
            bam bam bam! Duro di comprendonio? Netbook è il marchio registrato di un prodotto. Nessun prodotto simile costruito e commercializzato da una casa diversa può avere quel nome. Stop. Il resto sono chiacchiere da balcone.Chiacchieredabalcone.
          • Limoneverde scrive:
            Re: Soliti abusi!
            Esatto! Netbook è un marchio, non importa se proviene dalla fusione di due parole. Come Walkman o Netgear. Addirittura c'è che registra nomi formati da singoli vocaboli d'uso comune, come fanno diverse case automobilistiche. In casa Fiat abbiamo Duna, Punto, Tipo, Panda e altri, ad esempio. Sono marchi registrati, nessuno può produrre oggetti simili e chiamarli con quei nomi. Con giusta ragione.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Soliti abusi!
            - Scritto da: Caligari
            bam bam bam! Duro di comprendonio? Netbook è il
            marchio registrato di un prodotto. Nessun
            prodotto simile costruito e commercializzato da
            una casa diversa può avere quel nome. Stop. Il
            resto sono chiacchiere da
            balcone.
            Chiacchiere
            da
            balcone.Ma il punto è che nessuna casa si sogna di registrare per se il termine di netbook, semplicemente esso è entrato nell'uso comune per designare quel tipo di dispositivi, è come se qualcuno magari dopo anni tirasse fuori che ha il trademark sulla parola auto e nessuno più potesse utilizzare tale termine per definire un autovettura (probabilmente contesterebbero anche questo termine perchè compostao in parte da un termine soggetto a trademark!)Una follia!Qui c'è Psion che chiaramente cerca di sfruttare il sucXXXXX di Asus con gli EEEPC per poter essere l'unica a fregiare tali macchine con il nome di netbook, tipo borotalco della johnson!Se non era in malafede poteva farsi avanti prima!
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Soliti abusi!
            - Scritto da: Melograno
            Netbook è il nome di un prodotto. Punto. E' stato
            inventato apposta per quel prodotto e ne ho tutti
            i diritti di usarlo quando mi pare e se mi pare,
            se mi è stato conXXXXX di registrare il marchio.
            Il fatto che qualcuno abbia preso a chiamare
            netbook un prodotto simile mi può star bene fin
            quando non si comincia a vendere prodotti con
            quel nome o tramite quel nome. Ci si metta nei
            panni di una azienda che ha investito molto nello
            sviluppo e commercializzazione di un prodotto,
            anzi moltissimo, e che il prodotto è non solo
            all'avanguardia ma assai avanti sui tempi, e ne
            ha registrato il nome, di certo non sarà il primo
            che passa a soffiarglielo. Fin quando un
            giornalista scrive "netbook" per descrivere un
            apparecchio di una certa categoria, anche se
            risicato mi può star bene, ma quando si associa
            il nome registrato allo scopo di vendere quel
            prodotto non ci sto
            più.
            I discorsi del tipo "allora brevetto il nome aria
            o pisello o ambarabàciccìcoccò" sono puerili e
            non hanno nesso con la realtà, ma con le comari
            da balcone. Acquistano senso forse nel caso di
            Apple che ha mosso causa ad una ditta che produce
            apparecchietti che all'interno dei cassoni
            elettronici da bar registrano gli introiti della
            macchina, solo perchè nel nome c'era la parola
            "POD". Allora sì che puoi dirgli "ma mi faccia il
            piacere, mi
            faccia!".E chi si ricordava di questo prodotto della PSION?Io no di sicuro come anche il 99.99% degli utenti, di sicuro chi usa il termine netbook oggi non lo fa sfruttando l'immagine dei prodotti Psion, chi afferma il contrario è in evidente malafede!
        • Uby scrive:
          Re: Soliti abusi!
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Con questi principi uno può registrare l'intero
          vocabolario e poi utilizzare un nome magari dopo
          mille anni! Qualche limite andrà pure posto
          no?Non puoi registrare il vocabolario, ci sono delle leggi a riguardo, basta leggerle e rispettarle.
          A me sembra sensato che dopo un periodo congruo
          di tempo se un marchio commerciale non è più
          utilizzato possa essere riregistrato da un nuovo
          utilizzatore, stabiliamo un tempo di oblio
          appunto congruo 5-10 anni dall'ultimo utilizzo e
          poi
          basta!A me sembra estremamente scorretto.Se, per assurdo, la Apple smette di produrre gli iPod e io fra 10 anni ri-registro il nome iPod producendo lettori mp3 potrei sfruttare il nome (e relativa pubblicità) senza aver realmente fatto nulla. Tu compri l'iPod (lo so, non lo faresti mai... ma ragioniamo per assurdo :D) pensando che abbia a che fare con il vecchio iPod made in Apple... e ti ritrovi fregato.Non è scorretto?
          Mi sembra anche utile il suggerimento di un'altro
          lettore, quando ci si trovi di fronte a nomi che
          vengono attribuiti ad un'intera classe di
          prodotti, in presenza di un marchio inutilizzato
          da anni, l'azienda titolare del marchio sia
          tenuta a far valere i diritti in tempi brevi,
          altrimenti il marchio
          decade!Esiste un alfabeto di 26 caratteri combinabili e permutabili, per quale motivo non si dovrebbe trovare un nome nuovo anzichè usarne uno già registrato?Un conto è usarlo nel linguaggio comune, un conto è sfruttarlo commercialmente!
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Soliti abusi!
            - Scritto da: Uby
            - Scritto da: Enjoy with Us

            Con questi principi uno può registrare l'intero

            vocabolario e poi utilizzare un nome magari dopo

            mille anni! Qualche limite andrà pure posto

            no?

            Non puoi registrare il vocabolario, ci sono delle
            leggi a riguardo, basta leggerle e
            rispettarle.
            Praticamente puoi, figurati che ci sono certe aziende automobilistiche che hanno registrato tutte le combinazioni di tre cifre come nome per le auto.......145 156 166 ti dicono nulla?

            A me sembra sensato che dopo un periodo congruo

            di tempo se un marchio commerciale non è più

            utilizzato possa essere riregistrato da un nuovo

            utilizzatore, stabiliamo un tempo di oblio

            appunto congruo 5-10 anni dall'ultimo utilizzo e

            poi

            basta!

            A me sembra estremamente scorretto.
            Se, per assurdo, la Apple smette di produrre gli
            iPod e io fra 10 anni ri-registro il nome iPod
            producendo lettori mp3 potrei sfruttare il nome
            (e relativa pubblicità) senza aver realmente
            fatto nulla. Tu compri l'iPod (lo so, non lo
            faresti mai... ma ragioniamo per assurdo :D)
            pensando che abbia a che fare con il vecchio iPod
            made in Apple... e ti ritrovi
            fregato.
            Non è scorretto?
            Se Apple si disinteressa del settore perchè mai non dovrebbero sfruttarlo altri, nel caso in oggetto poi non c'è nessun produttore che voglia registrare il termine netbook per suo esclusivo uso, ma solo la volontà di identificare una categoria merceologica come i notebook!

            Mi sembra anche utile il suggerimento di
            un'altro

            lettore, quando ci si trovi di fronte a nomi che

            vengono attribuiti ad un'intera classe di

            prodotti, in presenza di un marchio inutilizzato

            da anni, l'azienda titolare del marchio sia

            tenuta a far valere i diritti in tempi brevi,

            altrimenti il marchio

            decade!

            Esiste un alfabeto di 26 caratteri combinabili e
            permutabili, per quale motivo non si dovrebbe
            trovare un nome nuovo anzichè usarne uno già
            registrato?Per il semplice fatto che magari il fatto che un certo nome è registrato salta fuori dopo magari mesi od anni dalla sua introduzione nell'uso comune, come appunto è sucXXXXX con i netbook, perchè Psion non si è mossa subito con le sue rivendicazioni? Ovvio avrebbero subito cambiato termine, ma dopo che è entrato nell'uso comune può adesso ricattare tutti!Bel businness! Solo perchè per un fortuito caso è stato usato un nome da Lei registrato che nessuno più ricorda!
            Un conto è usarlo nel linguaggio comune, un conto
            è sfruttarlo
            commercialmente!Ma chi lo sfutterebbe commercialmente? Non mi risulta che nessuna azienda voglia utilizzare il termine netbook per designare in esclusiva i suoi prodotti! Viene solo utilizzato in generale per indicare una categoria di prodotti, come il termine autovettura, treno, notebook e simili, se saltasse fuori che qualcuno in un oscuro passato ha registrato il termine televisione cosa dovremmo fare pagare la royalty per ogni TV acquistato?
      • Skywalker scrive:
        Re: Soliti abusi!
        Veramente la "generizzazione" di un marchio esiste persino nelle leggi sul Trademark e si ti occupi veramente di questo dovresti saperlo.Psion sta cercando di "rientrare" in possesso del nome "netbook" perché se prima dell'invio delle sue famose lettere qualcuno fosse andato da un giudice a chiedere il "decadimento" del termine di Psion per avvenuta "generizzazione" (es. Cellophane, Kerosene, Linoleum, Pilates, Trampolino..), avrebbe facilmente ottenuto la cancellazione del Trademark. Con quelle lettere Psion sta chiedendo a tutti di non usare "netbook", ma qualcosa d'altro, perché sa benissimo che se tutti continuano ad usare "netbook" per "piccolo portatile più grande di un palmare" prima o poi qualche giudice dichiarerà decaduto il Trademark, come avvenuto tante volte in passato:http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_generic_and_genericized_trademarksPerciò evitiamo frasi da WIPO tipo: "Ma i diritti sono diritti. Netbook è un marchio di Psion". Perché il primo diritto è quello della collettività di usare le parole per capirsi. Ed è da quello che deriva il "nome commerciale": è tutelato proprio per evitare che la collettività possa essere tratta in inganno, non per creare un "monopolio dei nomi", come cerca di far passare il WIPO. Se chiedo un Mac, non è la stessa cosa se mi consegnano un PC con sopra scritto "Mac". Ma già se chiedo un vasetto di nutella, in qualche caso va bene una qualsiasi nutella: ad Alba sanno che sono a rischio... per questo marcano sempre nelle pubblicità che la nutella è la Nutella Ferrero ("Che mondo sarebbe senza Nutella!"). Coca Cola ha già perso il termine "Cola"....
  • MAGA 73 scrive:
    Un semplice termine.
    Sono alquanto perplesso riguardo ad una cosa. Se netbook è comunque diventato un termine del linguaggio comune, una determinata categoria, come posso pretendere che un termine possa essere una categoria registrata ?Se parliamo di etichetta nel pc mi può stare bene che il termine sia un marchio registrato, ma se si parla di categoria inteso come significato del termine comunemente accettato come è possibile che non si possa utilizzare.Al supermercato il reparto netbook, in rete il link alla categoria netbook a mio avviso è da intentere con il suo significato più ampio (=piccoli pc ecc..) che fa parte del modo di intendere comune e non con il senso del marchio registrato !!E' come dire che se registro il termine manuale, poi non posso più utilizzarne il significato.Assurdo
    • BSD_like scrive:
      Re: Un semplice termine.
      Il problema è che lo hanno registrato prima che divenisse sinonimo comune di categoria di sub-notebook.
    • Biskero scrive:
      Re: Un semplice termine.
      Non è assurdo. Prendi il marchio Walkman, è di proprietà Sony. E' diventato d'uso comune come lo è diventato ora ipod. Pensa se qualcuno cominciasse a vendere un prodotto definendolo "Walkman pippotto" o solo dicendo che appartiene alla categoria dei "Walkman", non ti pare che si trovi in torto? Solo Sony può associare il nome Walkman ad un player multimediale, Sony e nessun altro, a parte la joint-venture Sony Ericsson per i cellulari con spiccate doti multimediali.
  • chojin scrive:
    "netbook" ha il copyright? Pazzia...
    allora anche "laptop", "notebook", "desktop", "server", "workstation", "tower", "htpc" diventeranno vietati e bisognerà pagare i diritti per usarli? Siamo alla pazzia totale. Qualcuno fermi questi pazzi!
    • Awesome scrive:
      Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
      Mia associo a lui...stanno impazzendo tutti... -_-
    • xxx scrive:
      Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
      No vedi,mentre gli "informatici" si scannano su quale distro sia meglio, su come chiamare in codice l'ultima Debian (tutte cose da nerd), il "mondo" va avanti e su queste cose fa i soldi....Pensateci, quando offrite "a gratis" il vostro lavoro...- Scritto da: chojin
      allora anche "laptop", "notebook", "desktop",
      "server", "workstation", "tower", "htpc"
      diventeranno vietati e bisognerà pagare i diritti
      per usarli?

      Siamo alla pazzia totale. Qualcuno fermi questi
      pazzi!
      • iRoby scrive:
        Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
        No, la filosofia open vuole proprio scalzare quest'idea del dover fare soldi anche dalle assurdità...Nella vita o ti metti in testa di voler fare soldi a tutti i costi e allora sei solo come un cane senza socialità dove sei trattato o tratti le persone solo come dele opportunità,o decidi di condividere conoscenza, amicizia e passioni e la vita torna ad essere serena e piacevole e il denaro torna ad essere solo una utility e non lo scopo ultimo della vita in società.
        • asdfds scrive:
          Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
          - Scritto da: iRoby
          No, la filosofia open vuole proprio scalzare
          quest'idea del dover fare soldi anche dalle
          assurdità...In realtà vuole scalzare via l'idea di fare soldi

          Nella vita o ti metti in testa di voler fare
          soldi a tutti i costi e allora sei solo come un
          cane senza socialità dove sei trattato o tratti
          le persone solo come dele
          opportunità,

          o decidi di condividere conoscenza, amicizia e
          passioni e la vita torna ad essere serena e
          piacevole e il denaro torna ad essere solo una
          utility e non lo scopo ultimo della vita in
          società.Quando hai 1000 euro perchè la tua professione è stata rovinata per regalare server e sistemi operativi alle grosse aziende di automobili, alle banche, ecc. che ti considerano meno del loro ultimo operaio siamo sotto l'utility. Tu che lavoro fai?
          • Pax scrive:
            Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
            - Scritto da: asdfds
            - Scritto da: iRoby

            No, la filosofia open vuole proprio scalzare

            quest'idea del dover fare soldi anche dalle

            assurdità...

            In realtà vuole scalzare via l'idea di fare soldiFalso, ma da fastidio a coloro che vorrebbero vendere un accrocchio per un pacco di soldi...




            Nella vita o ti metti in testa di voler fare

            soldi a tutti i costi e allora sei solo come un

            cane senza socialità dove sei trattato o tratti

            le persone solo come dele

            opportunità,



            o decidi di condividere conoscenza, amicizia e

            passioni e la vita torna ad essere serena e

            piacevole e il denaro torna ad essere solo una

            utility e non lo scopo ultimo della vita in

            società.

            Quando hai 1000 euro perchè la tua professione è
            stata rovinata per regalare server e sistemiProfessione rovinata?Se sei bravo, non e' l'open source che ti rovina.E' pieno di software closed che vende moltissimo, malgrado gli equivalente open.Se l'openti rovina, non e' colpa dell'open, ma tua che non sei in grado di essere concorrenziale.Meno male che c'e' l'open altrimenti i cantinarabbi pretenderebbero migliaia di euro per 4 righe di codice bacate...Almeno cosi' si garantisce che se vuoi dei soldi, devi darmi qualcosa di qualita'. Altrimenti, giustamente, non ti becchi un soldo.Sarebbe belllo e' poter vednere bidonacci eh? Si vede proprio che ti piacerebbe!
            operativi alle grosse aziende di automobili, alle
            banche, ecc. che ti considerano meno del loro
            ultimo operaio siamo sotto l'utility.


            Tu che lavoro fai?Tu? Immagino che cerchi di vednere software rappezzato con scarso sucXXXXX dovuta alla concorrenza di qualche cantinaro che sviluppo open per hobby? :D
          • asdfds scrive:
            Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
            allucinante
        • Get Reak scrive:
          Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
          - Scritto da: iRoby
          Nella vita o ti metti in testa di voler fare
          soldi a tutti i costi e allora sei solo come un
          cane senza socialità dove sei trattato o tratti
          le persone solo come dele
          opportunità,
          O così o affogare. Questo è il mondo. Cerca di imparare a viverci o ti schiaccerà.
          o decidi di condividere conoscenza, amicizia e
          passioni e la vita torna ad essere serena e
          piacevole e il denaro torna ad essere solo una
          utility e non lo scopo ultimo della vita in
          società.Dimmi come puoi vivere in maniera "serena" e "piacevole" visto che anche solo stando fermo senza muoverti generi conti da pagare a fine mese, e se non hai soldi aspettati l'ufficiale giudiziario.La realtà, piaccia o non piaccia, è che il mondo gira attorno al denaro. Chi non si adatta perisce.
      • Pax scrive:
        Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
        - Scritto da: chojin
        Parla per te. Io non scrivo codice gratis.Per quello che scrivi, probabilmente il tuo problema onn e' scrivere il codice, ma trovare il pollo che te lo compra :D
        • chojin scrive:
          Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
          - Scritto da: Pax
          - Scritto da: chojin

          Parla per te. Io non scrivo codice gratis.

          Per quello che scrivi, probabilmente il tuo
          problema onn e' scrivere il codice, ma trovare il
          pollo che te lo compra
          :DSì,vabbè. Contento tu.
    • ciko scrive:
      Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
      no perche' non erano registrati PRIMA....e' come se tutti cominciassero a chiamare "iPod" i propri lettori portatili, avrebbe ragione Apple a XXXXXXXrsi...
    • anonimo scrive:
      Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
      - Scritto da: chojin
      allora anche "laptop", "notebook", "desktop",
      "server", "workstation", "tower", "htpc"
      diventeranno vietati e bisognerà pagare i diritti
      per usarli?

      Siamo alla pazzia totale. Qualcuno fermi questi
      pazzi!Non ha il copyright, ma il trademark.
    • tizio incognito scrive:
      Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
      perche' pazzia?ecco altri termini che sono marchi registrati:claxon (e' una marca)sottilette (idem)in america molti nomi di marche famose vengono usati come nomi generici (per ragioni storiche, sono stati i primi a diffondersi):kleenexhooverxeroxse non vuoi usarli a scopi commerciali puoi dire: fazzoletti, aspirapolvere, fotocopiatrice...
      • tizio incognito scrive:
        Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
        dimenticavo anche scottex=carta da cucina
        • Korin Duval scrive:
          Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
          - Scritto da: tizio incognito
          dimenticavo anche scottex=carta da cucina"Rimmel" (produttore) per "Mascara" (nome generico).
          • ottomano scrive:
            Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
            - Scritto da: Korin Duval
            - Scritto da: tizio incognito

            dimenticavo anche scottex=carta da cucina

            "Rimmel" (produttore) per "Mascara" (nome
            generico).La più famosa: AspirinaNicola
          • Funz scrive:
            Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
            "borotalco", marchio registrato Roberts.Dalle mie parti avevano fatto cambiare nome a una birreria che aveva avuto la pensata di chiamarsi così.
        • mirko.it scrive:
          Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
          jacuzzi = vasca idromassaggio:-)
    • dtm scrive:
      Re: "netbook" ha il copyright? Pazzia...
      pystar non dice mica che vende mac. purtroppo netbook, a quanto pare, non indica i portatilini, bensì un oggetto preciso come potrebbe essere "tamagotchi" o "macbook" o vattelapesca.purtroppo hanno ragione...
Chiudi i commenti