I più veloci Athlon 64

AMD scaglia contro la sua più diretta avversaria due CPU in cerca di primati, compreso il chippone a 2,6 GHz. Spinge anche HyperTransport 2 mentre Nvidia lancia un nuovo chipset nForce col turbo


Sunnyvale (USA) – Mentre Intel , proprio la scorsa settimana, ha annunciato la cancellazione del Pentium 4 a 4 GHz e il rinvio del modello a 3,8 GHz al prossimo anno, AMD sembra approfittare dell’impasse dell’avversaria per lanciare due nuovi modelli di Athlon 64, l’FX-55 e il 4000+, che non esita a promuovere come i chip più veloci del west.

L’Athlon 64 FX-55 rappresenta il più potente (e costoso) processore desktop di AMD, nuovo membro di una famiglia di chip espressamente indirizzata agli utenti più esigenti, e in particolar modo ai patiti di videogame. Questa è anche la prima CPU del chipmaker di Sunnyvale a raggiungere la frequenza di clock di 2,6 GHz, 200 MHz in più del precedente modello FX-53 rilasciato lo scorso marzo (e poi aggiornato a giugno con il socket 939). Con il suo predecessore, l’FX-55 condivide una cache L2 da 1 MB, un controller di memoria Dual DDR400 integrato su die e una frequenza di bus di 1 GHz.

“Con il nuovo processore Athlon FX-55, gli appassionati di videogiochi potranno beneficiare di risoluzione grafica elevata, mondi virtuali, video ad alta risoluzione e un’intelligenza artificiale di altissimo livello, tali da generare l’esperienza di gioco più reale possibile” – ha affermato Marty Seyer, corporate vice president e general manager della Microprocessor Business Unit del Computation Products Group di AMD

L’Athlon 64 4000+ è invece il nuovo top di gamma della famiglia di CPU mainstream a 64 bit di AMD, un chip che, curiosamente, ha le stesse caratteristiche del precedente Athlon 64 FX-53: clock di 2,4 GHz, 1 MB di cache L2, un bus di 800 MHz e un controller di memoria Dual DDR400. Come si può vedere, dunque, AMD ha scelto di incrementare le prestazioni della nuova CPU non attraverso un aumento del clock, che resta identico a quello del precedente modello 3800+, ma utilizzando un core (presumibilmente lo stesso dell’FX-53) integrante una quantità di cache doppia (1 MB contro 512 KB). AMD, del resto, non sembra avere nessun bisogno di forzare le tappe o spingere al limite la propria tecnologia visto che, per diversi mesi, la più potente CPU mainstream della rivale Intel rimarrà il P4 a 3,6 GHz.

C’è poi da considerare che i due nuovi Athlon 64 sono ancora basati sulla tecnologia di processo a 0,13 micron, che presumibilmente ha ormai raggiunto il proprio limite: fabbricare CPU a 2,6 GHz con circuiteria da 130 nanometri potrebbe essere molto dispendioso in termini di rese produttive.

Fujitsu Siemens sarà tra i primi produttori europei ad utilizzare il nuovo Athlon 64 4000+ all’interno della propria linea di home computer, Scaleo.

Il prezzo dei nuovi processori, per ordini di 1.000 unità, è di 827 dollari per l’Athlon 64 FX-55 e di 729 dollari per l’Athlon 64 4000+.

Come si è già accennato, Intel conta di aggiornare la propria offerta di CPU per il mercato mainstream solo all’inizio del 2005, quando lancerà il P4 a 3,8 GHz. Per quanto riguarda invece il settore degli hardcore gamer, lo stesso a cui si rivolge AMD con la famiglia di Athlon 64 FX, Intel si appresta ad introdurre, nel corso del prossimo mese, una nuova versione del P4 Extreme Edition con frequenza di 3,46 GHz: sebbene il salto di clock sia molto modesto (l’attuale modello gira infatti a 3,4 GHz), il nuovo chip potrà contare su di un front-side bus a 1 GHz e una cache da 2 MB.

In questi giorni AMD e altre società appartenenti al consorzio HyperTransport hanno annunciato il rilascio dei primi chip basati sulla specifica 2.0 della nota tecnologia d’interconnesione. HyperTransport 2.0 supporta una banda aggregata di 22,4 GB/s e verrà utilizzata all’interno di una vasta gamma di processori e chipset.

Nella giornata di ieri Nvidia ha invece lanciato ufficialmente sul mercato il suo nuovo chipset nForce 4 per processori AMD, un cosiddetto “media e communication processor” in grado di supportare PCI Express, la tecnologia multi-GPU SLI della stessa Nvidia, funzionalità di firewall integrate in hardware e la specifica Serial ATA da 3Gb/s ( SATA II ). Nvidia sostiene che nForce 4 “è il compagno ideale” del nuovo Athlon 64 FX-55, ma è compatibile con tutti i modelli di Athlon 64 e diversi modelli di Sempron.

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  • gpl scrive:
    e le canzoni free ?
    ma si paga anche se trasmetto soltanto canzoni non coperte da licenze o coperte da licenze che ne consentono la trasmissione senza richiedere denaro ?Tipo creative commons per fare un esempio.Se le canzoni sono mie o dei miei amici e ho tutti i permessi/licenze devo pagare ugualmente ?Insomma e' una tassa per poter trasmettere brani in streaming indifferentemente dal tipo o e' un'accordo generico (prezzo unico) per trasmettere tutte le canzoni senza dover rendere conto di ogni singolo pezzo ?
  • Anonimo scrive:
    Ma se volgio fare una radio free pago?
    Ovvero:se voglio mettere su una radio on line in streaming shoucast, dalla quale non ottengo nessun profitto, che non ha nemmeno un sito web di riferimento , quindi nessun banner e NESSUNA fonte di guadagno per me , non capisco , cosa e quanto dovrei pagare alla SIAE ???Io , ne' tantomeno qualcun altro, non ci guadagno un tubo!L'unica cosa che creo e' uno stream ad un determinato indirizzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se volgio fare una radio free pago?
      in via di principio paghi... non ha importanza che guadagni o no. Paghi per la licenza se guadagnerai con l'esercizio della radio pagherai in percentuale per ciò che "produrrai"
  • Presid. Scrocco scrive:
    Così mi spediscono gli MP3 a casa
    Ci sono molte radio che trasmettono a 128kb (o meglio).I brani solitamente sono interi, e non ci sono disturbi di sorta. :DFatemi capire: se io catturo il flusso dati, e poi mi taglio gli MP3, è reato? Teoricamente la registrazione da radio non lo è mai stata, ma qui si parla di qualità vicina al CD (MP3 da 128-160kb).Boh.... ::s:s:s
    • MisterEmme scrive:
      Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa
      Scusate ma la registrazione da TV e Radio NON è reato, cioè posso farlo senza problemi?Posso anche diffondere ad altri la mia registrazione?
      • Anonimo scrive:
        Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa
        sono cose differenti .... una trasmissione tv intesa come "programma", il stasera pago io del caso è un conto. Un brano trasmesso da una radio, un altro.max
    • Anonimo scrive:
      Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa
      - Scritto da: Presid. Scrocco
      Ci sono molte radio che trasmettono a 128kb
      (o meglio).
      I brani solitamente sono interi, e non ci
      sono disturbi di sorta. :D

      Fatemi capire: se io catturo il flusso dati,
      e poi mi taglio gli MP3, è reato?
      Teoricamente la registrazione da radio non
      lo è mai stata, ma qui si parla di
      qualità vicina al CD (MP3 da
      128-160kb).
      Buongiorno .. e ben svegliato .. si fa da mo .. e ci son progrmamini che ti tagliano in flusso in base alla playlist spedita dalla webemittente ..
      Boh.... ::s:s:s
      • Anonimo scrive:
        Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa
        Mi sfugge momentaneamente il nome dei programmi che permettono di fare cio' e le playlist web emittenti possibili da affiancale...mi aiutate a ricordarli?
    • reflection scrive:
      Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa
      - Scritto da: Presid. Scrocco
      Fatemi capire: se io catturo il flusso dati,
      e poi mi taglio gli MP3, è reato?
      Teoricamente la registrazione da radio non
      lo è mai stata, ma qui si parla di
      qualità vicina al CD (MP3 da
      128-160kb).Per le mie torbide orecchie pure un mp3 a 320kbit non e' ancora del tutto a qualita' CD, quindi 128 e' qualita' MOOOOLTO lontana dal cd...
      • Anonimo scrive:
        Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa

        Per le mie torbide orecchie pure un mp3 a
        320kbit non e' ancora del tutto a qualita'
        CD, quindi 128 e' qualita' MOOOOLTO lontana
        dal cd...fatto il test? quanti ne hai azzeccati?
    • Anonimo scrive:
      Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa


      Fatemi capire: se io catturo il flusso dati,
      e poi mi taglio gli MP3, è reato?reato no, credo illecito
      Teoricamente la registrazione da radio non
      lo è mai stata, ma qui si parla di
      qualità vicina al CD (MP3 da
      128-160kb).
      è tollerato ma di certo non legale.... mi fanno ridere coloro che parlano di copia privata da trasmissioni radio
    • Anonimo scrive:
      Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa
      - Scritto da: Presid. Scrocco
      Ci sono molte radio che trasmettono a 128kb
      (o meglio).
      I brani solitamente sono interi, e non ci
      sono disturbi di sorta. :D

      Fatemi capire: se io catturo il flusso dati,
      e poi mi taglio gli MP3, è reato?
      Teoricamente la registrazione da radio non
      lo è mai stata, ma qui si parla di
      qualità vicina al CD (MP3 da
      128-160kb).

      Boh.... ::s:s:s
      shhhhh! zitto!
    • angal scrive:
      Re: Così mi spediscono gli MP3 a casa
      Se poi usi audiostreamer 2.1.512 gli mp3 vengono fuori da soli , con tanto di tag .......mmmmm evvvvvaiiii .
  • Anonimo scrive:
    Quesito
    Attualmente, a sentire la SIAE, chi vuole proporre una radio (solo) in internet paga, annualmente, una quota minima (a seconda del tipo di sito).In aggiunta, a fine anno, occorre fornire l'elenco di ogni brano, pubblicità, jingle passato poichè, in base a ciò, la SIAE vuole una percentuale sul guadagno presunto delle web-radio.Oltre a ciò, la SIAE vuole anche una percentuale sui presunti guadagni dei banner proposti sul sito.Insomma una cosa (a meno di avere un buon giro d'affari) quasi totalmente non fattibile (a monte di gabelle varie ed eventuali).Qualcuno sa dirmi dove è possibile reperire i termini dell'accordo citato nell'articolo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Quesito
      quello che forse non è chiaro dall'articolo (in relatà è chiaro basta "navigarlo un po'") è che sono 2 cose differenti.Un conto è la licenza SIAE a cui stai facendo riferimento, altro conto è l'accordo multiterritoriale per le webradio che riguarda i produttori.In Itlaia tale accordo è del novembre 2003 ma ad oggi non è ancora stato reso operativo. Riferimenti a ciò sul sito della SCFItalia. Credo, se mi è concesso supporre, sia dovuto al fatto che la scf voglia incassaserli da sola mentre la normativa prevede che sia la siae a incassarli e quindi a ripartirli.ps: sulla carta è così (i titoli ecc ecc) ma nella realtà i proventi siae sono ad oggi dati dalla licenza.massimo
      • Anonimo scrive:
        Re: Quesito
        Concordo sul fatto che Siae e SCF siano cose molto diverse. Se vi interessa il sito di SCF, anche se povero di grafica, spiega abbastanza bene cosa fanno anche a chi mastica poco di diritto d'autore: www.scfitalia.it Sul fatto che dovrebbe incassare siae invece ho dei dubbi, non miei ma della siae stessa che dice di non avere "mandato" http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=yes&id_news=546(vorrei mettere su una radio... si vede??:))- Scritto da: Anonimo
        quello che forse non è chiaro
        dall'articolo (in relatà è
        chiaro basta "navigarlo un po'") è
        che sono 2 cose differenti.
        Un conto è la licenza SIAE a cui stai
        facendo riferimento, altro conto è
        l'accordo multiterritoriale per le webradio
        che riguarda i produttori.
        In Itlaia tale accordo è del novembre
        2003 ma ad oggi non è ancora stato
        reso operativo. Riferimenti a ciò sul
        sito della SCFItalia.

        Credo, se mi è concesso supporre, sia
        dovuto al fatto che la scf voglia
        incassaserli da sola mentre la normativa
        prevede che sia la siae a incassarli e
        quindi a ripartirli.

        ps: sulla carta è così (i
        titoli ecc ecc) ma nella realtà i
        proventi siae sono ad oggi dati dalla
        licenza.

        massimo
        • Anonimo scrive:
          Re: Quesito
          è naturale che lo dicano, non ce l'hanno ma sono cose differenti. Ciò che paghi alla siae è la licenza per fare la radio e di fatto la puoi già fare, l'accordo invece riguarda i produttori, ovvero il loro diritto di incassare le "spettanze loro" sui connessi derivanti. In Italia l'art 180 (o giù di li) stabilisce l'esclusività della siae all'incasso per la ripartizione. Naturalmente se la scf o l'afi non danno mandato alla siae, la siae non incassa. Qualcosa di simile sta succedendo per le radio normali. La scf ha stretto accordi privati con la Aeranti/corallo, la REA, invece ha denunciato la SCF e altri.IL senatore Cossiga in merito ha depositato una interrogazione in Senato.PS: già ce l'ho una radio sul web :-)
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