I pixel telescopici sono più luminosi

Un'idea di Microsoft e dell'Università di Washington potrebbe rivoluzionare il campo dei display a cristalli liquidi: pixel molto più luminosi, veloci e meno avidi di energia

Roma – I display a cristalli liquidi ed altre tecniche simili impiegano un sistema che lascia passare – al massimo – il 10 per cento della luce emessa dalla retroilluminazione. È un grosso spreco che presto però verrà ridotto di molti punti: grazie a Microsoft e all’ Università di Washington , con i nuovi pixel telescopici la percentuale di luce sfruttabile salirà almeno al 36 per cento .

“Non c’è nulla di entusiasmante nell’attuale tecnologia LCD”, dice Sriram Peruvemba, vice presidente marketing e pioniere di E-Ink . “L’unico motivo del successo è il suo (attuale) basso costo”. Dare nuova vita alla tecnologia LCD, dunque, è stato lo spunto che ha fatto portare a compimento uno studio già iniziato tempo fa da Microsoft e che ora si sta concretizzando .

La novità propone – spiega Nature – l’impiego di una nuova tecnologia per i pixel dei display, la cui struttura diventa letteralmente telescopica : ogni pixel comprende due microspecchi, uno dei quali è fisso mentre l’altro può essere deformato telescopicamente tramite l’applicazione di una forza elettrostatica.

A seconda del voltaggio applicato, lo specchio deformabile può fermare la luce o focalizzarla sullo specchio fisso, facendogli così illuminare il pixel. Si tratta di una tecnica che ha esibito tempi di risposta molto veloci (inferiori a 1,5 millisecondi). Offre alta risoluzione , piena compatibilità con gli attuali processi produttivi e costo dei materiali relativamente contenuto .

La maggior resa luminosa si traduce anche in un sostanzioso risparmio energetico: in un laptop la cui batteria duri ipoteticamente cinque ore, l’introduzione di questo nuovo sistema offrirebbe altri 45 minuti di autonomia , illustra Ars Technica . Non solo: migliorando ulteriormente il progetto è ragionevole ipotizzare un incremento della resa fino ad oltre il 50 per cento di luminosità sfruttabile, risoluzioni sempre più alte e tempi di risposta velocissimi.

Quanto al contrasto – uno degli elementi più importanti per un display – sembra che al momento il valore non superi 20:1 . Ma si tratta di un progetto in stato poco più che embrionale, dunque soggetto a molteplici migliorie. Non resta che attenderne il perfezionamento: atteso che alle spalle ci sono due giganti, uno del mondo accademico ed uno del ramo industriale, si può ben ipotizzare l’avvento di una nuova era per i display.

Marco Valerio Principato

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  • Boris Gewglan scrive:
    Fortify non ha tutti i torti
    Vorrei chiedere a tutti quelli che stanno sputando sull'articolo di fortify, ma avete mai provato a bucare un sistema alla cieca?? Mi spiego meglio il software open sicuramente può essere corretto più in fretta ma solo se c'è moltissima gente che s'impegna a farlo e se è un prodotto famoso con una grossa community a supportarlo sarà così(vedi firefox che dalla schifezza che era in partenza adesso è un ottimo browser), il contro è che come le vulnerabilità possono essere trovate a scopi correttivi possono essere trovate anche a scopi offensivi molto più facilmente. Se ci sono due programmi uno open e l'altro closed a meno che il secondo non sia estremamente più buggato in partenza è di certo molto più facile trovare e sfruttare bug a scopi negativi avendo il sorgente davanti agli occhi piuttosto che un programma compilato ed è da ignoranti in materia o ipocriti negare questo.
  • 0verture scrive:
    E te pareva
    Che invece di leggere commenti intelligenti si respira la solita aria di grande (o glande come dicono i cinesi ?) cospirazione catto-musul-masso-aliena volta a colpire dei poveri cristi intenti con tutto il cuore a salvare il mondo...
  • nonhosoldi scrive:
    Queste dichiarazioni mi fanno capire che
    Ecco altri geni che confondono le idee. Questi di Fortify non hanno proprio capito na mazza. La stabilità e la sicurezza di un software non sta nel fatto che sia CLOSED SOURCE o OPEN SOURCE ma nella qualità del codice. Il fatto che sia open non vuol dire che è più facile bacarlo. Quando questi "Cervelloni" lo capiranno, forse finalmente hanno iniziato ad intraprendere la strada giusta e forse inizieranno a capire REALMENTE di Informatica.Cmq Fortify un'indicazione me l'ha data. Li devo ignorare di quanto sono incopetenti e ..... (meglio che mi fermi qui).
    • hukio scrive:
      Re: Queste dichiarazioni mi fanno capire che
      Ahahaha....ma l'hai letto il report? No...ho paura di no. Ti sei letto solo i post. Vallo a leggere. Non affermano che il software closed è insicuro ma solo che non c'è un processo di gestione della sicurezza applicativa.Ovviamente non potevano fare il confronto con il closed...se è closed!
  • analista scrive:
    dio mi perdoni, sono un analsita
    Io non mento, ma la verità è un concetto relativo.Io sono un analista indipendente, entrate nel mio mondo. Il mio è un mondo che inizia con il college. Sono più bravo di molti altri ragazzi, e più competitivo. Mi è relativamente facile usare i miei compagni, ingannarli, umiliarli, solo per emergere.Dannato secchione. Sono tutti uguali.Ho obbedito servile agli ordini degli insegnanti. Ho capito che per fare il padrone, un giorno, devi essere un buon servo, oggi. "Certo, Prof. Smith, affidi pure a me il registro. Stia certo che nessuno ci metterà le mani."Dannato leccapiedi. Sono sicuro che lui, i suoi voti, se li cambia.Laurea a pieni voti, università prestigiosa, amici che contano. Ho iniziato a fare carriera, correndo nel business come l'eroina nelle vene del tossicomane. Questo è il luogo a cui appartengo. Io conosco tutti qui: persone di potere, grandi manager, vengono da me e chiedono consigli.Dannato arrivista. Sono tutti uguali.Arriva da me Mr Smith della Smith & Smith: vuole investire soldi, molti soldi nel business della pancetta coppata. E vuole sapere da me se gli conviene. Non vuole giri di parole, vuole solo la verità, nuda e cruda. Io gli arrangio uno studio niente male (sono bravo,ricordate?), e gli presento un risultato: "Vai con la pancetta coppata", e lui mi copre di denaro.Dannato yuppie, sono tutti uguali.Siamo tutti uguali. Ci potete scommettere che siamo tutti uguali. Noi con la verità ci campiamo. E se la pancetta coppata non funzionasse, non avremmo pietà per lei. Perché chi ci paga vuole giocare pesante, e non ammette errori.Poi è successa una cosa strana. Arriva da me uno che ha fatto i soldi con il computer. Ha un concorrente, un gruppo di straccioni, che gli danno molto fastidio. Vuole investire soldi, molti soldi per toglierli dal mercato. Non vuole la verità, nuda e cruda: vuole solo giri di parole.Lo capite? Il mio cliente non è più Mr Smith, è la pancetta coppata in persona! E mi chiede di raccontare che lei è meglio della mortadella. E non lo devo raccontare al mio cliente, ma al mondo. Mettendo in gioco la mia reputazione. Credete che accetterò?Ho accettato, naturalmente. Prima ero noto solo tra gli addetti ai lavori, ora diventerò dannatamente ricco e famoso. Basterà sostenere, con prove oggettive, le teorie più inverosimili, tipo che, in particolari condizioni, Windows costa meno di Linux. O che, il 29 febbraio di ogni anno dispari, in una baita in riva al mare, Windows è più sicuro di Linux.La verità? Via ragazzi, è un concetto relativo. Sia chiaro: io non mento, non ne sarei capace. Solo, evidenzio alcuni aspetti parziali della realtà. Che poi qualcuno cerchi di farli passare per verità assolute, magari attraverso mia autorevolezza, non è affar mio. Ora scusatemi, ma devo finire di contare i soldi.
    • di passaggio scrive:
      Re: dio mi perdoni, sono un analsita
      tu hai problemi seri...serissimi!
    • CCC scrive:
      Re: dio mi perdoni, sono un analsita
      - Scritto da: analista
      Io non mento, ma la verità è un concetto relativo.

      Io sono un analista indipendente, entrate nel mio
      mondo. Il mio è un mondo che inizia con il
      college. Sono più bravo di molti altri ragazzi, e
      più competitivo. Mi è relativamente facile usare
      i miei compagni, ingannarli, umiliarli, solo per
      emergere.
      Dannato secchione. Sono tutti uguali.

      Ho obbedito servile agli ordini degli insegnanti.
      Ho capito che per fare il padrone, un giorno,
      devi essere un buon servo, oggi. "Certo, Prof.
      Smith, affidi pure a me il registro. Stia certo
      che nessuno ci metterà le
      mani."
      Dannato leccapiedi. Sono sicuro che lui, i suoi
      voti, se li
      cambia.

      Laurea a pieni voti, università prestigiosa,
      amici che contano. Ho iniziato a fare carriera,
      correndo nel business come l'eroina nelle vene
      del tossicomane. Questo è il luogo a cui
      appartengo. Io conosco tutti qui: persone di
      potere, grandi manager, vengono da me e chiedono
      consigli.
      Dannato arrivista. Sono tutti uguali.

      Arriva da me Mr Smith della Smith & Smith: vuole
      investire soldi, molti soldi nel business della
      pancetta coppata. E vuole sapere da me se gli
      conviene. Non vuole giri di parole, vuole solo la
      verità, nuda e cruda. Io gli arrangio uno studio
      niente male (sono bravo,ricordate?), e gli
      presento un risultato: "Vai con la pancetta
      coppata", e lui mi copre di
      denaro.
      Dannato yuppie, sono tutti uguali.

      Siamo tutti uguali. Ci potete scommettere che
      siamo tutti uguali. Noi con la verità ci
      campiamo. E se la pancetta coppata non
      funzionasse, non avremmo pietà per lei. Perché
      chi ci paga vuole giocare pesante, e non ammette
      errori.

      Poi è successa una cosa strana. Arriva da me uno
      che ha fatto i soldi con il computer. Ha un
      concorrente, un gruppo di straccioni, che gli
      danno molto fastidio. Vuole investire soldi,
      molti soldi per toglierli dal mercato. Non vuole
      la verità, nuda e cruda: vuole solo giri di
      parole.

      Lo capite? Il mio cliente non è più Mr Smith, è
      la pancetta coppata in persona! E mi chiede di
      raccontare che lei è meglio della mortadella. E
      non lo devo raccontare al mio cliente, ma al
      mondo. Mettendo in gioco la mia reputazione.
      Credete che
      accetterò?

      Ho accettato, naturalmente. Prima ero noto solo
      tra gli addetti ai lavori, ora diventerò
      dannatamente ricco e famoso. Basterà sostenere,
      con prove oggettive, le teorie più inverosimili,
      tipo che, in particolari condizioni, Windows
      costa meno di Linux. O che, il 29 febbraio di
      ogni anno dispari, in una baita in riva al mare,
      Windows è più sicuro di
      Linux.

      La verità? Via ragazzi, è un concetto relativo.
      Sia chiaro: io non mento, non ne sarei capace.
      Solo, evidenzio alcuni aspetti parziali della
      realtà. Che poi qualcuno cerchi di farli passare
      per verità assolute, magari attraverso mia
      autorevolezza, non è affar mio. Ora scusatemi, ma
      devo finire di contare i
      soldi.grande!e mi sa che la realtà è anche peggio
    • Ingenuo 2001 scrive:
      Re: dio mi perdoni, sono un analsita
      Bellissimo!
  • freeeak scrive:
    mi piace come finisce l'articolo...
    praticamente stanno cercando lavoro...
  • zimmy scrive:
    L'open source è una religione
    il che vuol dire che ogni paragone che il software closed non farà che aumentare la confusione... su cosa sia questa cosa che tutti chiamano open sourceimho bisognerebbe semmai paragonare l'open source a confessioni di massa come il cattolicesimo, l'islam, etc..l'open source non è altro che una religione moderna e tecnologica, basata su una visione informatica del mondo, niente a che vedere con le aziende, con il business e con le industrieè ingenui quindi riconoscere in questo movimento ideologico qualsiasi aspetto commerciale o industriale, come Fortity vorrebbe dimostrare nelle sue ricercheogni tentativo in questo senso non farà che aumentare l'odio dei membri dell'open source verso il resto del mondo e in particolare verso chi sviluppa software commercialeallo stesso modo, ogni tentativo di screditare una fede verso un dio Dio o una Ideologia, istiga all'odio e alla violenza
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: L'open source è una religione
      - Scritto da: zimmy
      il che vuol dire che ogni paragone che il
      software closed non farà che aumentare la
      confusione... su cosa sia questa cosa che tutti
      chiamano open
      sourceopen source vuol dire a sorgente aperto. Non c'è nessun dio dietro l'open source, ma solo una serie di licenze che garantiscono la disponibilità del codice.
      imho bisognerebbe semmai paragonare l'open source
      a confessioni di massa come il cattolicesimo,
      l'islam,
      etc..questa ridicola osservazione non merita nemmeno commenti.
      l'open source non è altro che una religione
      moderna e tecnologica, basata su una visione
      informatica del mondo, niente a che vedere con le
      aziende, con il business e con le
      industriemi stai dicendo che apache non ha a che fare con le aziende, sun (con openoffice e opensolaris) nemmeno, red hat nemmeno (che guardacaso è una distro usatissima in ambito aziendale), nulla ha a che vedere asterisk ovvero mysql ovvero postgress con le realtà enterprise. Cosi' come in ambito aziendale nessuno usa linux e nessuno usa ide come eclipse. Apple che ha un core del sistema operativo open source non è una realtà industriale..Secondo me hai semplicemente sparato una cavolata grossa quanto un transatlantico
      è ingenui quindi riconoscere in questo movimento
      ideologico qualsiasi aspetto commerciale o
      industriale, come Fortity vorrebbe dimostrare
      nelle sue
      ricercheingenui, se non stupidi sono interventi come il tuo.
      ogni tentativo in questo senso non farà che
      aumentare l'odio dei membri dell'open source
      verso il resto del mondo e in particolare verso
      chi sviluppa software
      commercialenon credo che gli sviluppatori che rilasciano il lavoro sotto licenze open odino chi non opera come loro
      allo stesso modo, ogni tentativo di screditare
      una fede verso un dio Dio o una Ideologia, istiga
      all'odio e alla
      violenzaa quanto pare nemmeno i neuroni istigano al pensiero..
      • ManyChoices scrive:
        Re: L'open source è una religione

        non credo che gli sviluppatori che rilasciano il
        lavoro sotto licenze open odino chi non opera
        come
        loro
        Certo che no, pero' io ho una idiosincrasia per i cretini, open o closed che siano, ed e' proprio una questione religiosa, il primo e unico comandamento della mia confessione e': il cretino e' pericoloso evitalo o meglio ancora eliminalo quindi ...BRUCIAMOLO questo eretico!!!!PS Scusate la cretineria dell'intervento, spero che l'ironia gli conceda qualche attenuante, ma di fronte a uno scemenzaio del genere di quello che ci ha propinato mr. Guerra di Religione ogni argomento intelligente e' spreco di neuroni (e poi io sono davvero allergico ai cretini, sara' per questo che sono sempre coperto di macchie, la specie dilaga e qualche volta, lo confesso, il cretino sono io, nessuno e' passabilmente intelligente per il 100% del tempo).
      • zimmy scrive:
        Re: L'open source è una religione
        - Scritto da: MyrddinEmrys
        - Scritto da: zimmy

        il che vuol dire che ogni paragone che il

        software closed non farà che aumentare la

        confusione... su cosa sia questa cosa che tutti

        chiamano open

        source

        open source vuol dire a sorgente aperto. Non c'è
        nessun dio dietro l'open source, ma solo una
        serie di licenze che garantiscono la
        disponibilità del
        codice.



        imho bisognerebbe semmai paragonare l'open
        source

        a confessioni di massa come il cattolicesimo,

        l'islam,

        etc..

        questa ridicola osservazione non merita nemmeno
        commenti.



        l'open source non è altro che una religione

        moderna e tecnologica, basata su una visione

        informatica del mondo, niente a che vedere con
        le

        aziende, con il business e con le

        industrie

        mi stai dicendo che apache non ha a che fare con
        le aziende, sun (con openoffice e opensolaris)
        nemmeno, red hat nemmeno (che guardacaso è una
        distro usatissima in ambito aziendale), nulla ha
        a che vedere asterisk ovvero mysql ovvero
        postgress con le realtà enterprise. Cosi' come in
        ambito aziendale nessuno usa linux e nessuno usa
        ide come eclipse. Apple che ha un core del
        sistema operativo open source non è una realtà
        industriale..
        Secondo me hai semplicemente sparato una cavolata
        grossa quanto un
        transatlantico



        è ingenui quindi riconoscere in questo movimento

        ideologico qualsiasi aspetto commerciale o

        industriale, come Fortity vorrebbe dimostrare

        nelle sue

        ricerche

        ingenui, se non stupidi sono interventi come il
        tuo.



        ogni tentativo in questo senso non farà che

        aumentare l'odio dei membri dell'open source

        verso il resto del mondo e in particolare verso

        chi sviluppa software

        commerciale

        non credo che gli sviluppatori che rilasciano il
        lavoro sotto licenze open odino chi non opera
        come
        loro


        allo stesso modo, ogni tentativo di screditare

        una fede verso un dio Dio o una Ideologia,
        istiga

        all'odio e alla

        violenza

        a quanto pare nemmeno i neuroni istigano al
        pensiero..da come mi hai insultato, non posso che rafforzare la mia teoria (non sono l'unico ad averlo capito): la tua è una religione vera e propria e ti sei sentito offeso nella tua ideologiasiete ciechi ;)
        • pietro scrive:
          Re: L'open source è una religione
          utilizzo GNU/Linux dal 1999 e sono stato attirato dalla filosofia con cui è portato avanti e sviluppato..più che di religione parlerei di filosofia di scelte...E' innegabile però che non si riduce solo a questo...
        • dadadadada scrive:
          Re: L'open source è una religione

          da come mi hai insultato, non posso che
          rafforzare la mia teoria (non sono l'unico ad
          averlo capito): la tua è una religione vera e
          propria e ti sei sentito offeso nella tua
          ideologia

          siete ciechi ;)Ma vatti a leggere il dizionario che non conosci il significatone della parola "religione" ne della parola "ideologia"!
    • CCC scrive:
      Re: L'open source è una religione
      - Scritto da: zimmy
      il che vuol dire che ogni paragone che il
      software closed non farà che aumentare la
      confusione... su cosa sia questa cosa che tutti
      chiamano open
      source

      imho bisognerebbe semmai paragonare l'open source
      a confessioni di massa come il cattolicesimo,
      l'islam,
      etc..

      l'open source non è altro che una religione
      moderna e tecnologica, basata su una visione
      informatica del mondo, niente a che vedere con le
      aziende, con il business e con le
      industrie

      è ingenui quindi riconoscere in questo movimento
      ideologico qualsiasi aspetto commerciale o
      industriale, come Fortity vorrebbe dimostrare
      nelle sue
      ricerche

      ogni tentativo in questo senso non farà che
      aumentare l'odio dei membri dell'open source
      verso il resto del mondo e in particolare verso
      chi sviluppa software
      commerciale

      allo stesso modo, ogni tentativo di screditare
      una fede verso un dio Dio o una Ideologia, istiga
      all'odio e alla
      violenzaeh sì...i troll oramai sono sempre più bravi...
    • gnulinux86 scrive:
      Re: L'open source è una religione
      a quanto vedo ha solo quotato senza leggere, altrimenti non si spiega il tuo commento.il tuo concetto di OpenSource si limita a Firefox, stranamente sponsorizzato da Google, quindi secondo te gli utenti Windows che scaricano Firefox si autoconvicono che Firefox sia il meglio e lo scaricano per questo, guarda che puoi fare un confronto Firefox Vs Internet Explorer e ti accorgi che Firefox batte ovunque IE, ma non c'è bisogno di auto-convicersi basta metterli a confronto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 luglio 2008 19.09-----------------------------------------------------------
      • zimmy scrive:
        Re: L'open source è una religione
        Modificato dall' autore il 22 luglio 2008 19.09
        --------------------------------------------------amen :p
    • dadadadada scrive:
      Re: L'open source è una religione

      in poche parole il fine dell'open source è il
      software stesso, il quale deve essere libero da
      strategie commerciali e di
      business

      e in realtà tu non ci guadagni nulla nel
      convincere che firefox sia il meglio, lo fai solo
      perchè nell'open source trovi un obiettivo
      ideologico da raggiungere, un fine morale e una
      parità sociale finora negata
      in pratica gli stessi principi del cristianesimo,
      cambiano solo i complementi oggetto
      ;)ROTFL!!!!!Che minestrone ti ritrovi in testa!!!Poi l'accostamento finale del minestrone al cristianesimo.....stupendo, una idiozia simile era tanto che la rilevavo!
      • zimmy scrive:
        Re: L'open source è una religione
        - Scritto da: dadadadada

        in poche parole il fine dell'open source è il

        software stesso, il quale deve essere libero da

        strategie commerciali e di

        business



        e in realtà tu non ci guadagni nulla nel

        convincere che firefox sia il meglio, lo fai
        solo

        perchè nell'open source trovi un obiettivo

        ideologico da raggiungere, un fine morale e una

        parità sociale finora negata

        in pratica gli stessi principi del
        cristianesimo,

        cambiano solo i complementi oggetto

        ;)


        ROTFL!!!!!
        Che minestrone ti ritrovi in testa!!!
        Poi l'accostamento finale del minestrone al
        cristianesimo...
        ..stupendo, una idiozia simile era tanto che la
        rilevavo!mi rendo conto che sono discorsi troppo profondi per certe testoline, quindi.. bye bye! :)
        • dadadada scrive:
          Re: L'open source è una religione

          mi rendo conto che sono discorsi troppo profondi
          per certe testoline, quindi.. bye bye!
          :)Un troll...ok, prometto di non abboccare piu'
    • CSOE scrive:
      Re: L'open source è una religione

      allo stesso modo, ogni tentativo di screditare
      una fede verso un dio Dio o una Ideologia, istiga
      all'odio e alla
      violenzaLa tua non è solo una teoria, per qualcuno è una triste realtà.In effetti, io stesso l'ho sperimentato, al punto di ricevere minacce "se non tolgi un post del tuo blog".Perchè si sa', i programmi devono essere liberi, ma le persone non posso essere libere di dire quello che volgiono.
    • bubu scrive:
      Re: L'open source è una religione
      ragazzi, le basi.Open source = metodologia di sviluppo.La religione di cui parli e' quella del free software.Ma se invece di continuare ad attaccare etichette ai seguaci del free software, facessimo un discorso terra terra?Con quali software closed source hanno confrontato tutti quei frameworks? come hanno fatto a vedere se il software e' sicuro senza poter esaminare il sorgente? questo e' il punto, altro che discorsi religiosi.Hanno trovato vulnerabilita' nei pacchetti open? grande. Pubblicatele, se non vi calcolano gli sviluppatori, quelli che fanno i pacchetti per le distro di linux e di bsd vi stanno a sentire. Fuori gli advisories.
    • scoresampan ada scrive:
      Re: L'open source è una religione
      Beh, visto il polverone che hai sollevato, direi che c'hai azzeccato: nato come una diversa opportunita' di business, l'open source si sta trasformando davvero in un credo.Non l'avrei mai creduto :rotfl
  • Lemon scrive:
    Hanno ragione (in parte)
    A parte il fatto che hanno fatto una analisi su un certo tipo di problemi e su certi software (inutile tirare in ballo Apache o il kernel di linux), quello che fa notevolmente pena su certi progetti open-source è la mancanza di "riferimenti".Come ho già scritto altre volte su questi forum, a me è capitato parecchie volte di non trovare documentazione (se non datata), forum chiusi, script che andavano bene due versioni prima.. ed altro ancora.i migliori progetti sono quelli che sono cresciuti sponsorizzati da grande case, lo sviluppo tra appassionati mi sembra rimesta una illusione
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: Hanno ragione (in parte)
      si ma continuate a far confusione tra cosa è "open source" e cosa è "sviluppo tra appasionati".Le due cose non sono in relazione, come ho gia' scritto prima "open source" è un insieme di licenze che garantiscono la visibilità e la possibilità di modifica del codice cui si applicano.Anche un software closed (non rilasciato sotto tali licenze) se fatto male o se fatto da un gruppo di appassionati (senza mai trovare il salto di qualità) fa schifo e ne abbiamo tanti esempio: il mondo è pieno di freeware o shareware o programmi commerciali piu' o meno inutili o fatti male che non sono pubblicati in gpl o simili.
      • Lemon scrive:
        Re: Hanno ragione (in parte)
        - Scritto da: MyrddinEmrys
        si ma continuate a far confusione tra cosa è
        "open source" e cosa è "sviluppo tra
        appasionati".

        Le due cose non sono in relazione, come ho gia'
        scritto prima "open source" è un insieme di
        licenze che garantiscono la visibilità e la
        possibilità di modifica del codice cui si
        applicano.

        Anche un software closed (non rilasciato sotto
        tali licenze) se fatto male o se fatto da un
        gruppo di appassionati (senza mai trovare il
        salto di qualità) fa schifo e ne abbiamo tanti
        esempio: il mondo è pieno di freeware o shareware
        o programmi commerciali piu' o meno inutili o
        fatti male che non sono pubblicati in gpl o
        simili.hai perfettamente ragione, è anche vero che con il termine open-source ci si sta abituado a indicare una serie di progetti solitamente gratuiti e spesso e volentieri in concorrenza con i corrispettivi closed già ampiamente affermati
    • ManyChoices scrive:
      Re: Hanno ragione (in parte)

      Come ho già scritto altre volte su questi forum,
      a me è capitato parecchie volte di non trovare
      documentazione (se non datata), forum chiusi,
      script che andavano bene due versioni prima.. ed
      altro
      ancora.
      i migliori progetti sono quelli che sono
      cresciuti sponsorizzati da grande case, lo
      sviluppo tra appassionati mi sembra rimesta una
      illusioneC'e' di tutto, se cerchi un software (closed) per la gestione di uno studio dentistico o di una officina meccanica, quanti manuali, forum ecc. pensi di trovare?Ci sono progetti a largo uso con tanti partecipanti, altri che invece non sono ritenuti interessanti e a cui non partecipa molta gente. Se uno adopera un software (e si pensa lo faccia perche' lo considera utile) e ritiene che la documentazione sia manchevole restituisca qualcosa alla comunita', cominci lui a fare qualcosa. Pretendere, pretendere pretendere e non dare mai niente non e' lecito. Si puo' anche non contribuire ma non ha senso pero' lamentarsi.Detto questo, ci sono infiniti casi specifici, ma in media ritengo non si possa assolutamente dire che la modalita' con cui viene sviluppato l'open, rispetto al closed, crei solo problemi e che in definitiva il closed da' maggiori garanzie. Non credo sia dimostrato e dimostrabile.Peraltro smettiamola di equiparare open a gratis, provate a dire ai programmatori, con gli euro e non con i fiori ;-), quale e' il vostro problema e credo che si daranno parecchio da fare, anche loro mangiano ... Certo che se qaundo il software open e' pure gratis e uno li contatta e pretende che per la mattina dopo il suo problema sia risolto sta fresco, non esiste un solo produttore di software closed che offre un servizio del genere, eppure e' stato pagato.Quindi hanno quasi ragione, ma molto molto quasi, elevare le loro osservazioni a modello generale non funziona e non funziona semplicemente perche' nel complesso dicono cavolate.
      • Lemon scrive:
        Re: Hanno ragione (in parte)


        C'e' di tutto, se cerchi un software (closed) per
        la gestione di uno studio dentistico o di una
        officina meccanica, quanti manuali, forum ecc.
        pensi di
        trovare?Ma veramente un numero di telefono ce li hanno pure quelli che trovi in edicola o in libreria...
        Se uno adopera un software (e si pensa lo faccia
        perche' lo considera utile) e ritiene che la
        documentazione sia manchevole restituisca
        qualcosa alla comunita', cominci lui a fare
        qualcosa. Pretendere, pretendere pretendere e non
        dare mai niente non e' lecito. Si puo' anche non
        contribuire ma non ha senso pero'
        lamentarsi.
        Non sono d'accordo: innanzi tutto io non me la sento di scrivere un manuale su una cosa che non ho fatto io e del resto, se lo sto cercando, è proprio perchè non ne so abbastanza. Seconda cosa non sono uno sviluppatore quindi al massimo potrei aiutare con le traduzioni che, guarda caso, sono già spesso effettuate da altri volontari. un traduttore lo si trova facilmente, uno sviluppatore o un grafico già un pò meno.Infine hai detto bene tu: perchè pretendere se è gratuito? Molti scelgono soluzioni closed a pagamento perchè possono pretendere. Certo, se si pensa a pretendere qualcosa da MS o Adobe è un pò dura (a parte il fatto che il support è validissimo ma in realtà lo pagano in pochi), però per molti software secondari, anche se scritti in vb e db su access, si può pretendere eccome, ed anche rompere i maroni alla grande, magari un altro prodotto open è fatto molto meglio ma non si sa con chi prendersela!
        Detto questo, ci sono infiniti casi specifici, ma
        in media ritengo non si possa assolutamente dire
        che la modalita' con cui viene sviluppato l'open,
        rispetto al closed, crei solo problemi e che in
        definitiva il closed da' maggiori garanzie. Non
        credo sia dimostrato e
        dimostrabile.
        Infatti io non facevo un paragone sulla qualità open contro quella closed, parlavo del supporto e assistenza e del carattere spesso "amatoriale" di certe produzioni
        Peraltro smettiamola di equiparare open a gratis,
        provate a dire ai programmatori, con gli euro e
        non con i fiori ;-), quale e' il vostro problema
        e credo che si daranno parecchio da fare, anche
        loro mangiano ... Certo che se qaundo il software
        open e' pure gratis e uno li contatta e pretende
        che per la mattina dopo il suo problema sia
        risolto sta fresco, non esiste un solo produttore
        di software closed che offre un servizio del
        genere, eppure e' stato
        pagato.
        Giustissimo, ma questo fa pendere l'ago della bilancia a favore del closed come detto prima
        Quindi hanno quasi ragione, ma molto molto quasi,
        elevare le loro osservazioni a modello generale
        non funziona e non funziona semplicemente perche'
        nel complesso dicono
        cavolate.Si certo, io parlavo solo di progetti non fondementali come apache o postfix o altri e comunque sulla base delle mie esperienze. Diciamo che il modello open ha delle potenzialità sicuramente superiori al closed, ma che il progetto deve essere "spinto" da qualcuno altrimenti...
        • ManyChoices scrive:
          Re: Hanno ragione (in parte)

          Ma veramente un numero di telefono ce li hanno
          pure quelli che trovi in edicola o in
          libreria...
          Ma dall'avere il numero a qualcuno che ti dia retta ce ne passa, i progetti open anche microbici hanno come minimo una e-mail, pari sono quindi. Poi un aiuto effettivo e' un altra cosa.

          Se uno adopera un software (e si pensa lo faccia

          perche' lo considera utile) e ritiene che la

          documentazione sia manchevole restituisca

          qualcosa alla comunita', cominci lui a fare

          qualcosa. Pretendere, pretendere pretendere e
          non

          dare mai niente non e' lecito. Si puo' anche non

          contribuire ma non ha senso pero'

          lamentarsi.



          Non sono d'accordo: innanzi tutto io non me la
          sento di scrivere un manuale su una cosa che non
          ho fatto io e del resto, Ma ne potresti scrivere almeno un pezzetto ... Sono tante le cose che puoi fare, anche indicare i problemi che hai avuto in maniera precisa e dettagliata e' documentazione ...
          Infine hai detto bene tu: perchè pretendere se è
          gratuito? Molti scelgono soluzioni closed a
          pagamento perchè possono pretendere. OK, ma puoi pretendere solo se si tratta di piccole software house dove "strozzi" il fornitore o ti corre dietro o niente contratto, con tutti i grandi software e' dura.
          però per molti software secondari, anche se
          scritti in vb e db su access,Appunto, strozzi il fornitore, comunque pagando puoi pretendere anche da uno sviluppatore open.

          Infatti io non facevo un paragone sulla qualità
          open contro quella closed, parlavo del supporto e
          assistenza e del carattere spesso "amatoriale" di
          certe
          produzioniCome ha detto qualcuno sopra (e a cui tu hai risposto concordando) non e comunque il carattere closed o open che faccia l'amatorialita' o meno.
          Giustissimo, ma questo fa pendere l'ago della
          bilancia a favore del closed come detto
          prima
          Questo fa pendere l'ago della bilancia, se hai esigene particolari, a mettere mano al portafoglio, allora puoi pretendere e non fare riferimento alla passione e al buon cuore (che sono importanti, che hanno prodotto dell'ottimo software ma che in certi casi risolvono i tuoi problemi solo se lo sviluppatore considera le tue questioni interessanti/divertenti), del resto chi fa la richiesta spesso con quel software e con quell'opera di volontariato ci fa i soldi, quindi non e' strano pagare pur mantenendo il codice open.
          Si certo, io parlavo solo di progetti non
          fondementali come apache o postfix o altri e
          comunque sulla base delle mie esperienze. E secondo te su apache o postifix c'e' poca documentazione??????????????????????? Scusami ma mi cascano le braccia se ho capito bene. Manca l'assistenza????????????????????????? Io ne ho trovata un sacco sui forum agratis, volendo e sborsando degli euro pure da ditte terze. Questi due sono pessimi esempi se vuoi sostenere scarsa documentazione e assistenza.
          che il modello open ha delle potenzialità
          sicuramente superiori al closed, ma che il
          progetto deve essere "spinto" da qualcuno
          altrimenti...Certo che deve essere spinto, alle volte dagli "ideali", alle volte dal denaro, la sua storia dimostra che a forza di spinte di vari tipi di strada ne ha fatta tanta e ha prodotto tantissimo software buono, piu' si spinge ovviamente e piu' va avanti.
          • Lemon scrive:
            Re: Hanno ragione (in parte)


            E secondo te su apache o postifix c'e' poca
            documentazione??????????????????????? Scusami ma
            mi cascano le braccia se ho capito bene. Manca
            l'assistenza????????????????????????? Io ne ho
            trovata un sacco sui forum agratis, volendo e
            sborsando degli euro pure da ditte terze. Questi
            due sono pessimi esempi se vuoi sostenere scarsa
            documentazione e
            assistenza.
            No, mi sono espresso male, volevo dire proprio il contrario
    • FinalCut scrive:
      Re: Hanno ragione (in parte)
      - Scritto da: Lemon
      Come ho già scritto altre volte su questi forum,
      a me è capitato parecchie volte di non trovare
      documentazione (se non datata), forum chiusi,
      script che andavano bene due versioni prima.. ed
      altro ancora.
      i migliori progetti sono quelli che sono
      cresciuti sponsorizzati da grande case, lo
      sviluppo tra appassionati mi sembra rimesta una
      illusioneSi, in parte ai ragione, prima di "sposare" un progetto open source per il proprio business si devono fare bene i conti con la comunità che lo supporta.Lo stesso problema però accade anche con il software sviluppato internamente o da terzi. Esempio banale ti fai costruire il tuo bel CMS in ASP da un fornitore con partita IVA..., poi quello sparisce e si rimane con un sito non più economicamente aggiornabile.Io dico che il problema non è open o closed, ma usare bene il cervello o meno.Per esempio (non è il mio campo magari correggetemi se dico c*zzate) ma non passerei "MAI" da Final Cut Pro/AVID a Cinelerrao da Dreamweaver a NVU.Mentre se mi devo prendere un CMS magari prendo un buon prodotto "open" (ce ne sono tanti, qual è il migliore?) e vado tranquillo.Allo stesso modo un Mac OS X server è un ottimo sistema per una LAN aziendale mentre per un webserver sarebbe stupido non scegliere una buona distribuzione Linux.Windoz.... sarebbe stupido sceglierlo...punto.(linux)(apple)
  • uganzio scrive:
    phpbb3 tested
    phpbb3 si è fatto testare a pagamentoinfatti non è nell'elenco ;)io comunque (non è importantissimo, lo so) non conosco NESSUNO dei software citati
  • CSOE scrive:
    Ovvio
    In un Bazar i prodotti sono forse controllati e certificati ?Un po' di gente si mette insieme, scrive un framework o un csm, funziona, ma viene come viene. E' il vero open source.Caso diverso per i prodotto sponsorizzati dalle multinazionali, in quel caso l'open è solo marketing.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 luglio 2008 13.26-----------------------------------------------------------
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: Ovvio
      - Scritto da: CSOE
      In un Bazar i prodotti sono forse controllati e
      certificati
      ?

      Un po' di gente si mette insieme, scrive un
      framework o un csm, funziona, ma viene come
      viene. E' il vero open
      source.????7FBSD, apache, Lo stesso linux, Asterisk sono tutti prodotti nati senza alcuna sponsorizzazione, gli sponsor sono venuti dopo. Non credo siano venuti su alla buona..
      Caso diverso per i prodotto sponsorizzati dalle
      multinazionali, in quel caso l'open è solo
      marketing.L'open è open, non è una religione, non è marketing. E' un pacchetto di licenze che devono rispettare certe caratteristiche.Poco cambia se dietro un progetto c'è una multinazionale o c'è il tuo vicino di casa: l'importante è che sia disponibile il sorgente.Non c'è vero open o falso open. C'è l'open e c'è il closed.Poi ci sei tu che scegli se usare un prodotto o meno, se lo ritieni valido o un bidone.Quando scegli di usare l'open ti garantisci la sicurezza di poter accedere al sorgente e modificarlo se ritieni necessario. Null'altro. Non è garanzia di qualità nè di non qualità.Esattamente come avviene nel closed: decidi di comprare un prodotto ma non hai garanzie che lo stesso sia valido.La bontà non dipenda dalla licenza scelta per la distribuzione del software.
    • CCC scrive:
      Re: Ovvio
      - Scritto da: CSOE
      In un Bazar i prodotti sono forse controllati e
      certificati
      ?di quale bazar parli?o documenti le cose che dici o stai dicendo solo ca@@ate...
      Un po' di gente si mette insieme, scrive un
      framework o un csm, funziona, ma viene come
      viene. E' il vero open
      source.che di solito viene benissimo... spesso meglio di tante porcherie closed...e se occorrono miglioramenti chiunque è libero di farli... a differenza di tante schifezze closed che le tue care multinazionali ti "obbligano" commercialmente ad usare
      Caso diverso per i prodotto sponsorizzati dalle
      multinazionali, in quel caso l'open è solo
      marketing.su questo siamo d'accordo... nel caso delle multinazionali c'è di sicuro tanto marketing, open o closed che sia,... il problema è che molto spesso è il prodotto a fare acqua da tutte le parti...
      • CSOE scrive:
        Re: Ovvio

        di quale bazar parli?
        o documenti le cose che dici o stai dicendo solo
        ca@@ate...Quello della "cattedrale ed il bazar", un testo fondante della teoria della superiorità del metodo open source.Chiedere a wikipedia per ulteriori delucidazioni.
        • ManyChoices scrive:
          Re: Ovvio

          Quello della "cattedrale ed il bazar", un testo
          fondante della teoria della superiorità del
          metodo open
          source.
          Bravo, gliele hai cantate, puoi dare una risposta anche a me per favore ...Vd. mio commento qui sotto al tuo intervento.
    • ManyChoices scrive:
      Re: Ovvio
      - Scritto da: CSOE
      In un Bazar i prodotti sono forse controllati e
      certificati
      ?

      Un po' di gente si mette insieme, scrive un
      framework o un csm, funziona, ma viene come
      viene. E' il vero open
      source.
      Ecco un bel intervento, intelligente e profondo. Finalmente qualcuno ha capito che i sistemi di sviluppo closed sono controllatissimi e producono codice eccellente. Visto che ti trovo particolarmente sveglio devi chiarirmi solo un dubbio che mi assilla da tanto e io proprio non riesco a spiegarmi. Perche' se compero un automobile e il motore mi scoppia pelo la casa madra, perche' se compero un vino al metanolo pelo i produttori (e li mettono in galera), insomma perche' se compero roba varia ed eventuale e ha qualcosa che non funziona e produce un danno i tizi che l'hanno prodotta scuciono mentre quando si tratta di software closed la prima cosa che accetti e' che loro non sono responsabili di niente???? Eppure closed dovrebbe garantire un software eccellente anche secondo l'autorevolissimo studio della Fortify, perche' questa autoesenzione??? Potrebbe quasi sembrare che nonostante i loro rigidi criteri di sviluppo sono i primi a sapere (proprio perche' il loro codice lo conoscono) che il loro software fa acqua da tutte le parti. Spiegamelo tu. Grazie.
      • CCC scrive:
        Re: Ovvio
        - Scritto da: ManyChoices
        - Scritto da: CSOEvisto che ci sei... chiedigli anche che garanzie il nostro CSOE fornisce ai suoi clienti ai quali vende sparagestionali VB fatti in casa e che, naturalmente, mi aspetto siano rigorosamente closed...
      • ManyChoices scrive:
        Re: Ovvio
        - Scritto da: MyrddinEmrys
        a questo posso piu' o meno risponderti io.

        Un'automobile è un prodotto dell'industria,
        soggetto alle norme di garanzia (piu' o meno
        presenti in tutto il mondo).Va bene, ma potremmo parlare anche di un orologio, in frigorifero, una scatoletta di tonno, tutto quello che vuoi. Se e' fatto male e provoca un danno chi vende e' responsabile.
        I software non sono prodotti dell'industra, ma al
        pari di musica e film, non sono legalmente tenuti
        ad offrire garanzie. Sono soggetti alla
        regolamentazione del diritto d'autore e per essi
        si predispone una licenza d'uso e non la
        proprietà di chi compra. Si' certo, anche se la musica e i film non sono brevettabili mentre il software si', strano "coso" puo' invocare il copyright ma anche la disciplina brevettuale.
        La differenza principale tra i prodotti
        dell'intelletto e dell'industria è la materialità
        del bene: un software è non materiale e quindi
        non assogettabile a limiti di
        garanzia.Mmmm, io vado da un ingegnere mi faccio progettare la casa, un bel prodotto dell'intelletto direi. La casa mi casca in testa, andiamo da un bel perito che dimostra che il nostro ha sbagliato i calcoli di statica, l'ingegnere paga (anche se prima provera' a dire che e' colpa del costruttore, tempo "soli" 20 anni comunque in tribunale avro' ragione) e va in galera (indulto, prescrizione, aministia, grazia ecc. ecc. permettendo). Lo stesso se vado da un avvocato, da un medico o da un notaio, certo ce l'ho parecchio dura, sono responsabili solo per dolo o per colpa grave ma non hanno una esenzione de facto sempre e comunque. Di piu' il legislatore non permetterebbe mai che io andassi da un medico, da un notaio, da un ingegnere e forse nemmeno da un imbianchino e questo mi facesse firmare un contratto in base al quale qualunque cosa faccia lui non e' responsabile di niente. Quella parte sarebbe completamente nulla. Sembra invece che chi produce software abbia questa esenzione, per quale miracolo????Ma stiamo parlando d'altro, il punto vero e': bene non sono tenuti legalmente (e non ho mai detto questo), ma se il loro software e' sviluppato bene non dovrebbe fare danni, quindi perche' scrivere "lo usi a tuo rischio e pericolo" quasi fosse una bomba a mano, sarebbe piu' logico "ne rispondiamo in pieno", non vorrete mica dirmi che in fondo in fondo non e' sviluppato cosi' bene????Oh mamma, se e' cosi' mi sento mancare ...
        • ManyChoices scrive:
          Re: Ovvio
          -PS Nessuno fa funzionare la sua azienda (o un ospedale, o il centralino dei vigili del fuoco o della polizia per fare qualche altro esempio) con un film o con l'ultima hit del cantante di turno, alle volte poi quando si parla di firmware il confine tra hw e sw e' proprio sottile, per tutti questi aspetti quindi questo oggetto "software" che non risponde neanche a una garanzia minima (per colpa grave) e' ben curiosa ma forse neanche tanto, chi produce il software closed anche se e' una Corporation sa di non poter garantire un fico seco. Del resto sono "quasi" onesti (sarebbero onesti se mettessero bello in grande sul CD o scatola, ATTENZIONE, PUO' NUOCERE GRAVEMENTE ALLA INCOLUMITA' DEL VOSTRO SISTEMA INFORMATICO E DEI VOSTRI DATI anziche' un EULA misconosciuta) e lo dicono esplicitamente.Ergo ogni argomento e studio nel dire: il processo di sviluppo closed si' che da' garanzie e' FUFFA non c'e' niente da fare e per dire questo non servono tanti ragionamenti complicati, a partire da come sono le licenze e a questa conclusione il passo e' breve.
    • uganzio scrive:
      Re: Ovvio
      trollazzo! :)(troll)(troll4)(troll3)(troll1)(troll2)
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Ovvio
      Ad ogni tuoi commento sempre la solito solfa "il ClosedSourc è meglio", il bello che tu ancora non hai capito copito cosa sia l'OpenSource, codice libero leggibile da tutti(avendone la capacità)niente trucchetti, risoluzione falle tempestiva, programmatori e appasionati sparsi in tutto il mondo che forniscono i loro contributo in maniera volontaria, che si unisco ai programmatori stipendiati SoftwareHouse di applicazioni e sistemi OpenSource. Il ClosedSource ha una schiera limitata di programmtori solo a pagamento, il sorgente è chiuso leggibile dai soli programmatori, trasparenza 0, tempi lunghi nella risoluzione delle falle.Ma ciò non significa che il CloesdSource sia pessimo, si tende a pensare al mondo ClosedSource come qualcosa di pessimo solo perchè si generalizza ClosedSource=Microsoft, quando il ClosedSource non è solo Microsoft.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 luglio 2008 15.11-----------------------------------------------------------
      • CSOE scrive:
        Re: Ovvio

        generalizza ClosedSource=Microsoft, quando il
        ClosedSource non è solo Microsoft.INFATTI !Per sempio, il mio ideale di codice closed è il sistema di Google : stabile, sicuro, scalbile e con pochissimi bug.
        • CCC scrive:
          Re: Ovvio
          - Scritto da: CSOE

          generalizza ClosedSource=Microsoft, quando il

          ClosedSource non è solo Microsoft.

          INFATTI !

          Per sempio, il mio ideale di codice closed è il
          sistema di Google : stabile, sicuro, scalbile e
          con pochissimi
          bug.ahaahhhh... peccato che google sta aprendo molte parti del codice...
  • Viker scrive:
    OpenSource al TAPPETO!
    Scusate ma per tradizione bisogna sempre aggiungere un post con questo titolo.
  • CCC scrive:
    BUFFONATA...
    Uno studio? No... è solo una buffonata: "L'esperto Larry Suto, incaricato delle analisi insieme alla divisione sicurezza di Fortify, ha preso in esame 11 pacchetti software" dall'esame di 11 pacchetti software open source (rispetto alle migliaia e migliaia esistenti) chiunque sano di mente e/o in buona fede NON può arrivare a concludere NULLA rispetto alla qualità o alla sicurezza dell'open source in generale...sarebbe come se dall'esame di 11 software closed (tipo: un paio di sparagestionali VB, outlook, ie, ecc...) si concluda che il software chiuso fa tutto schifo...se poi andiamo a vedere chi sono i partner tecnologici di questa "autorevole" azienda, cosa si scopre?...http://www.fortify.com/partners/technologyPartners.jsp...si scopre che i partner sono:- Watchfire IBM- Borland - Microsoft Visual Studiocomplimenti a loro per come dimostrano neutralità, l'indipendenza e l'assenza di ogni possibile forma di conflitto di interessi...ma per favore...
    • mha... scrive:
      Re: BUFFONATA...
      Ovvio che non lavori nel settore. I software menzionati sono quelli davanti a cui molta gente passa 40 ore la settimana, non sono 11 software opensource a caso :)
      • CCC scrive:
        Re: BUFFONATA...
        - Scritto da: mha...
        Ovvio che non lavori nel settore. I software
        menzionati sono quelli davanti a cui molta gente
        passa 40 ore la settimana, non sono 11 software
        opensource a caso
        :)è ovvio che la tua argomentazione è quantomeno tendenziosa e partigiana...davanti a quei sw ci stanno pochi sistemisti, mentre davanti al resto dei sw chiusi ci stanno tutti gli altri, in proporzione 1:1.000.000...mi sai dire poi come hanno confrontato questi 11 se con altrettanti equivalenti closed???il codice closed da dove lo hanno tirato fuori?sono chiaramente buffonate...cmq è ovvio che su queste cose ci lavoro... e lavoro, con altre 10 persone, proprio con quei sw, sia closed che open... indovina dove è che si perdere tempo? ecco bravo hai indovinato: a cercare di raddrizzare le insondabili e inaccessibili ca@@ate dei programmatori "closed"...
  • pessimismo e fastidio scrive:
    Confermo! Hanno proprio ragione...
    Scusate ma altrimenti qui i commenti vanno tutti a senso unico e non esiste dibattito. :DAnche se a pensarci bene sembra che le argomentazioni espresse nell'articolo siano insostenibili, al limite del ridicolo. :|
  • pessimismo e fastidio scrive:
    Sono frameworks
    Il software citato e' composto soprattutto da frameworks, si utilizzano per costruire applicazioni, ovvero servono programmatori che, con cognizione di causa, sono in grado di sviluppare un codice più o meno sicuro a seconda del contesto operativo previsto per quel software.Non si tratta di software che possa essere utilizzato da personale non addestrato.Utilizzando IIS, .net framework, oracle ed un paio di script fatti "male" posso tranquillamente espormi ad un attacco del tipo sql injection.
  • MyrddinEmrys scrive:
    Qualche riflessione
    Non metto assolutamente in dubbio che il software open è passibile di imperfezioni ma mi sembra sensato fare qualche riflessione:1) Il codice open è leggibile, le falle quando esistono hanno molte piu' possibilità di essere rilevate e corrette. Ci sono, le conosco le correggo. Di contro nel codice closed questo non avviene, le falle vengono generalmente individuate nel funzionamento in produzione dei software e corrette spesso con ampi ritardi.2) Nell' articolo si leggono numeri assoluti che riguardano le falle dei software open, manca la controparte. E' facile dire "pippo open" ha 100.000 bachi, "pippo open" è insicuro. Contiamo ora quelli di "pippo closed, e facciamo un paragone"3)"Fortify avrebbe individuato nel complesso 22.826 problemi di cross-site scripting e 15.612 di SQL injection"Il cross site scripting e l'sql injection (come saprà chi è poco poco competente della materia) sono problemi legati non tanto all'application server quanto all'applicazione che ci gira sopra.Ora.. non mi sognerei mai di dare la colpa ad apache o glassfish o tomcat se i malfunzionamenti sono derivati dal codice che qualche programmatore poco attento ha deciso di far girare sopra quei server.Sarebbe stato interessante capire su quali web application hanno calcolato quei numeri e quanti di quei numeri sono dovuti alle web application e quanti agli application server4) "Non ci sono numeri di telefono. A chi chiedi informazioni? È spesso persino difficile capire chi sia questa gente". Ci sono le newsletter e i sistemi di bug-reporting. Inoltre nel closed dubito che il supporto clienti di un sistema sappia darmi quanlche informazione tecnica (ammesso che anche se fosse in grado potesse comunicarla) sulle rispettive falle. Se scopro una falla in IIS a chi chiedo? telefono direttamente a Ballmer? chiamo la signorina del call center?5) L'articolo cita:"Esiste un costo nascosto per le imprese nel ricorrere all'open source perché devono testare e patchare i bug di sicurezza che si trovano dinanzi all'improvviso"E per i software closed dove esistono bachi? ci si ferma al testare, perchè patchare non si puo a meno che il produttore ci pensi al posto tuo.Preferisco di gran lunga testare e correggere l'errore piuttosto che testare, attendere qualche mese e tenere un software bacato e potenzialmente dannoso.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 luglio 2008 11.44-----------------------------------------------------------
    • Wolf01 scrive:
      Re: Qualche riflessione
      Il tuo dovrebbe essere il testo dell'articolo, non quello che c'è realmente scritto!
      • Ernesto scrive:
        Re: Qualche riflessione
        - Scritto da: Wolf01
        Il tuo dovrebbe essere il testo dell'articolo,
        non quello che c'è realmente
        scritto!quoto, la tua riflessione e' molto migliore dell'articolo che riporta supinamente le fesserie propagandistiche di quell'azienda.di contro, spero che se qualcosa di vero c'e' nell'articolo, questo sia ripreso e ragionato dalle varie comunita' e anche da ubuntu, visto che recentemente ha dichiarato di voler contribuire a risolvere i bug del codice open in generale, la segnalazione dei bug con launchpad dovrebbe estendersi a tutti i soft, un po' come avveniva con winzxp, se vlc aveva un problema veniva segnalato lo stesso, poi se era vero non lo so, pero' faceva una bella impressione ...
    • dadadadada scrive:
      Re: Qualche riflessione
      Applausi!
    • painlord2k scrive:
      Re: Qualche riflessione
      - Scritto da: MyrddinEmrys
      Non metto assolutamente in dubbio che il software
      open è passibile di imperfezioni ma mi sembra
      sensato fare qualche
      riflessione:

      1) Il codice open è leggibile, le falle quando
      esistono hanno molte piu' possibilità di essere
      rilevate e corrette. Ci sono, le conosco le
      correggo. Di contro nel codice closed questo non
      avviene, le falle vengono generalmente
      individuate nel funzionamento in produzione dei
      software e corrette spesso con ampi
      ritardi.Se il software ha dei problemi di sicurezza, l'utente può correggerli da solo, può assumere qualcuno che li corregga per lui o può aspettare che qualcuno li corregga per lui (gratis).Se la falla di sicurezza è una cosa importante (per l'utente), allora non dovrebbe essere un problema pagare qualcuno che la sistemi. Dopo tutto, le aziende pagano anche delle guardie notturne per vigilare sulla loro roba, quando ritengono che la polizia non basti.Questo esempio è calzante, perché anche con il software GPL , nulla impedisce che chi ha pagato per sistemare il bug usi il software senza distribuirlo ad altri gratuitamente.Nulla vieta che le aziende che usano lo stesso software si consorziono e paghino (una sola volta) degli sviluppatori per sistemare i bag che danno loro più fastidio o per certificarne la sicurezza o valutarla, in modo da distribuire il costo e avere più bug sistemati in meno tempo. Alcune aziende (e privati) si consorziano per avere una sorveglianza privata più efficiente (tanto per continuare con l'esempio di prima).Provate a fare lo stesso con la roba proprietaria (tipo MS o Adobe o altro ancora). Lo sviluppo ci sarà se e solo se il proprietario del software deciderà che ha interesse a dedicarci tempo e risorse, e che i clienti siano dannati. Ovviamente, sempre se i clienti sanno che ci sono dei problemi. Cosa che con i sistemi closed non possono sapere senza provarli sulla loro pelle.
      5) L'articolo cita:
      "Esiste un costo nascosto per le imprese nel
      ricorrere all'open source perché devono testare e
      patchare i bug di sicurezza che si trovano
      dinanzi all'improvviso"Se le aziende ritengono di usare l'Open Source per non dover mai pagare nulla il software sono delle stupide.L'Open source le assicura che se c'è un problema lo possano risolvere senza bisogno di aspettare i comodi altrui. Non che se c'è un problema il costo lo sopporteranno altri e lo risolveranno subito.
  • attonito scrive:
    soft open leggibile, closed, no.
    vorrei sapere come fanno a contare i bachi del codice closed, visto che non e' accedibile.Ha gia, ma loro comparano il MODELLO di sviluppo.Inviterei lorsignori a leggersi il file EULA.TXT su un qualunque pc windows.Mi sembra FUD e basta.
    • dadadadada scrive:
      Re: soft open leggibile, closed, no.

      Mi sembra FUD e basta.Proprio cosi'!
    • finam scrive:
      Re: soft open leggibile, closed, no.
      - Scritto da: attonito
      vorrei sapere come fanno a contare i bachi del
      codice closed, visto che non e'
      accedibile.
      Ha gia, ma loro comparano il MODELLO di sviluppo.
      Inviterei lorsignori a leggersi il file EULA.TXT
      su un qualunque pc
      windows.il software compilato è in linguaggio macchina, ciò non vuol dire che non sia leggibile, è semplicemente molto più difficile rinstracciare ruotine e classi

      Mi sembra FUD e basta.a me questo articolo sembra invece abbastanza veritiero, io non mi affideremi mai alla comunità di usenet (giusto per dirne una) per far funzionare i macchinari della mia azienda... ad ogni problema software sarei costretto a googlare nella speranza di rintracciare "mirko87", "moana90" e così via, sperando sempre che questi siano dell'umore giusto per darmi una manomaddai... finiamola con questa stupidaggine dell'open source ;)
      • dadadadada scrive:
        Re: soft open leggibile, closed, no.


        a me questo articolo sembra invece abbastanza
        veritiero, io non mi affideremi mai alla comunità
        di usenet (giusto per dirne una) per far
        funzionare i macchinari della mia azienda... ad
        ogni problema software sarei costretto a googlare
        nella speranza di rintracciare "mirko87",
        "moana90" e così via, sperando sempre che questi
        siano dell'umore giusto per darmi una
        mano"I mmacchinari della mia azienda!"Ma da dove vieni? Dimmi che sei un bimbominkia o un troll!Se tu non sai programmare non vuol dire che non lo sappianofare gli altri, a te sembrera' impossibile ma con ilcodice sorgente c'e' chi riesce a modificare i programmiagevolmente.Non i bimbiminka, naturalmente.
      • attonito scrive:
        Re: soft open leggibile, closed, no.
        ti porto un esempio.Soft (in ditta) da 50 mila euro, comprato sull'unghia (versione 3.6)Oggi, ad un anno di distanza, il fornitore ci propone l'"aggiornamento" alla versione 4.2 per risolvere dei bachi. Il prezzo? 12mila euro.Prima ci bidonano (si bidonano, usiamo i termini adatti) con una versione buggata e adesso ci "aiutano" pronendoci la versione "migliorata".Dove sta la serieta'?Fortuna non seguo io sta cosa senno' avrei mandato letteralente affanculo il fornitore... fornitore di cosa? di bidoni.
  • Codardo Anonimo scrive:
    statistiche guidate
    La cosa piu' importante in questi test e' la scelta del parco software da analizzare. Su che basi e' stata fatta?Perche' ad esempio non sono stati scelti i 10 progetti col maggior numero di download su freshmeat o sourceforge? Se non vuoi mai mancare l'obiettivo, spara e poi chiama obiettivo quello che hai appena colpito.
    • barra78 scrive:
      Re: statistiche guidate
      Cosa pretendi da un'azienda che vende soluzioni per la sicurezza closed? Di fare un'analisi di mercato neutrale???
  • lufo88 scrive:
    più di open
    "ha scoperto che quasi tutte le comunità open non forniscono agli utenti accesso agli esperti di sicurezza per contribuire a rimediare a queste vulnerabilità e ai rischi di sicurezza"più di rendere il codice aperto a tutti cosa vuoi fare?Parliamo di Microsoft? Ci è voluto l'intervento di ISO per rendere finalmente disponibili le specifiche di .doc & co.
    • ManyChoices scrive:
      Re: più di open
      - Scritto da: lufo88
      "ha scoperto che quasi tutte le comunità open non
      forniscono agli utenti accesso agli esperti di
      sicurezza per contribuire a rimediare a queste
      vulnerabilità e ai rischi di
      sicurezza"

      più di rendere il codice aperto a tutti cosa vuoi
      fare?Appunto, hai il codice, se sei a conoscenza di una vulnerabilita' e la vuoi risolvere puoi rivolgerti a tutti i programmatori di questo mondo per farti fare una patch.Sta' faccenda mi ricorda la favola di Esopo, quella dove il lupo che beveva a monte va dall'agnello e si mette a litigare dicendo che gli sporca l'acqua che beve, ovviamente e' solo un pretesto per mangiarselo. Tanta gente usa la logica e la razionalita' alla stessa maniera, cerca di giustificare l'impossibile.Come dici tu dire "le comunità open non forniscono agli utenti accesso agli esperti di sicurezza" e' una boiata pazzesca quando hai il codice che e' molto di piu' di avere un numero di telefono. C'e' qualcuno che non e' convinto? Benone facciamo qualche esempietto: io prendo il mio bel portafoglio perche' Fortify mi ha convinto, pago un po' di migliaiate di euro e mi compro un bel closed. Ho qualche problemino, chiamo un call center che mi apre una chiamata (non senza avermi fatto una serie di domande cretine), dato che non e' banale se mi va bene mi fanno un excalation e parlo con qualcuno con piu' skill, altra serie di domande, spesso e volentieri il tizio non si raccapezza e comincia a dirmi, ah ma tu hai una scheda video x, un software y o qualsiasi altra cosa, non dipende da noi ... Quante volte ci/vi e' successo? Ma siamo ottimisti, mi risolve il problema, sempre, tutte le volte (crediamoci ai miracoli). Pero' a un certo punto la societa' dismette il prodotto, io posso usarlo ma non c'e' piu' un numero da chiamare, se vuoi ti compri ex novo un alto prodotto, ma io sto benissimo con quello vecchio, no te lo compri oppure tienitelo ma noi non rispondiamo manco piu' al telefono. Cavoli tuoi. Oppure cominciamo a chiederi canoni di assistenza stratosferici. O magari la societa' chiude del tutto i battenti, il software resta closed ma nessuno ne fa la manutenzione.Tutto questo con l'open non succede, avere il codice e' il massimo del massimo, conviene eccome, il vero vantaggio del closed e' che ha un sacco di soldi per pagare la pubblicita' e un sacco di ricerche "indipendenti" che vogliono dimostrare come un agnello a valle riesca a sporcare l'acqua che beve un lupo a monte ...
      • qokk scrive:
        Re: più di open
        - Scritto da: ManyChoices
        - Scritto da: lufo88

        "ha scoperto che quasi tutte le comunità open
        non

        forniscono agli utenti accesso agli esperti di

        sicurezza per contribuire a rimediare a queste

        vulnerabilità e ai rischi di

        sicurezza"



        più di rendere il codice aperto a tutti cosa
        vuoi

        fare?

        Appunto, hai il codice, se sei a conoscenza di
        una vulnerabilita' e la vuoi risolvere puoi
        rivolgerti a tutti i programmatori di questo
        mondo per farti fare una
        patch.già, potresti anche non trovare nessuno e questa possibilità alle aziende non piace proprioma voi non capirete maaaiiii !! ;)alla fine il guardare i sorgenti non gliene frega una mazza a nessuno, colui che rilascia i suoi sorgenti è solo un pollo che ha scelto di regalare il suo lavori agli sciacalli là fuori, per una incomprensibile ideologia di pensiero
        • ManyChoices scrive:
          Re: più di open


          Appunto, hai il codice, se sei a conoscenza di

          una vulnerabilita' e la vuoi risolvere puoi

          rivolgerti a tutti i programmatori di questo

          mondo per farti fare una

          patch.

          già, potresti anche non trovare nessuno e questa
          possibilità alle aziende non piace
          proprio
          Mah, io conosco un fracco di aziende e realta' che hanno comperato software closed e la ditta gli e' sparita e sono rimasti nelle peste, non conosco nessuno invece che abbia adoperato open e nel caso di esigenze specifiche non abbia trovato qualcuno che ci mettesse le mani. Piu' di recente conosco (per modo di dire) qualche milionata di persone che vorrebbero tenersi XP per gli anni a venire (lo hanno pagato) ma sembra che MS li lascera' presto a piedi.
          ma voi non capirete maaaiiii !! ;)Temo di no dato che non c'e' nulla da capire se non che se hai software closed hai certi vantaggi ma sul piano di quello che discutiamo qui adesso un bel po' di fregature che l'open non ha.
    • dadadadada scrive:
      Re: più di open

      più di rendere il codice aperto a tutti cosa vuoi
      fare?Abbi meno dubbi, quando il tuo buon senso ti suggerisceuna ovvieta' fidati di lui, anche se sembra surreale con quantamalafede spesso vediamo negata l'evidenza.Questo articolo sembra una trollata scritta per giuntada uno di quelli (la maggior parte) di basso livelloche infestano i forum.
  • ManyChoices scrive:
    Hanno ragione
    Tutto verissimo, se compri software closed sei in una botte di ferro. Facciamo una bella cosa, per convincere i dubbiosi, nel contratto di licenza dei closed anziche' scrivere piu' o meno "usi questo software a tuo rischio e pericolo, se perdi dati per dei crash "spontanei", per un errore di logica, o per un attacco, noi non siamo responsabili di nulla" scriviamo invece "se ricevi dei danni dall'uso del software tu dicci quanto e' e noi ti rimborsiamo fino all'ultimo centesimo, mancato guadagno compreso". Tanto non c'e' da preoccuparsi e' solidissimo e affidabilissimo software closed, sviluppato benissisimo e se proprio per sbaglio c'e' qualche minimo errore basta alzare il telefono, un operatore di call center preparatissimo risolvera' il problema in pochi minuti ...Insomma gente, nel frattempo crescete buttate via Apache e applicazioni di contorno e passate di massa a IIS che negli anni ha dato eccellenti dimostrazioni di affidabilita' e di sicurezza ...Ultima nota per i deboli di mente, ovviamente si sta ragionando a contrario, in realta' io penso che sto' articolo sia una provocazione bella e buona e che i signori di Fortify spaccino fuffa, mancava solo che dicessero che i programmatori open mangiano i bambini e eravano a posto. Penso che a tirare lo sciaquone basta un solo dato, un fornitore closed non risponde di niente, te lo scrive bello chiaro nel contratto di licenza, mi sa che e' il primo a non fidarsi di se' stesso, viceversa un produttore di automobili, frigoriferi e quello che volete voi non puo' farlo. La dice lunga, molto lunga. Se volete dire che "in genere" closed e' meglio di open trovate qualche altro argomento un po' piu' decente, questa cosa qui proprio non sta in piedi per esperienza comune, sistemi informatici closed in ginocchio a bizzeffe, non altrettanti open.
    • madel28 scrive:
      Re: Hanno ragione
      Complimenti, non avrei saputo dirlo meglio.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Hanno ragione
      Che bella storiella, cose è il primo paragrafo del Libro "L'INFORMATICA DEI PUFFI"?
      • dadadadada scrive:
        Re: Hanno ragione

        del Libro "L'INFORMATICA DEI
        PUFFI"?Ma hai letto il post a cui rispondi?
        • ... scrive:
          Re: Hanno ragione
          si è fermato al primo paragrafo anche lui (rotfl)(rotfl)
        • gnulinux86 scrive:
          Re: Hanno ragione
          Certo che l'ho letto, infatti il primo pezzo è tratto dal Libro l'informatica dei puffi, un libro che insegna che il ClosedSource e meglio dell'OpenSource, ovviamente è una battuta, ma il mio commento era una battuta sarcastica sulla prima parte del commento.
          • ManyChoices scrive:
            Re: Hanno ragione
            - Scritto da: gnulinux86
            Certo che l'ho letto, infatti il primo pezzo è
            tratto dal Libro l'informatica dei puffi, un
            libro che insegna che il ClosedSource e meglio
            dell'OpenSource, ovviamente è una battuta, ma il
            mio commento era una battuta sarcastica sulla
            prima parte del
            commento.Mmmmm, io direi che puoi aver dato l'impressione di non condividere intervento, ergo raccomando leggere l'ultimo paragrafo che per gli scarsi di umorismo/ironia e forse anche cellule celebrali chiarisce che intendevo dire che il software closed, dato che non garantisce proprio niente se fa danni, dimostra da se' stesso che tutta questa qualita' non c'e' e un bel numero da chiamare non vuol dire proprio niente, ergo la posizione di Fortify e' fuffa al cubo.
      • ... scrive:
        Re: Hanno ragione
        Eppure Gargamella nel vb scripting se la cava alla grande.. (rotfl)(rotfl)
        • gnulinux86 scrive:
          Re: Hanno ragione
          per evitare altri malintesi tengo a precisare che la mia è solo una battuta sarcastica sulla prima parte del commento.Comunque nel vb scripting Puffetta straccia Gargamella.
    • Real_Enneci scrive:
      Re: Hanno ragione
      Vai a vendere verdura che è meglio..Cmq mi sai dire indicativamente quanto ti paga la M$ per andare in giro a sparare cazzate? potrebbe interessarmi come secondo lavoro!- Scritto da: ManyChoices
      Tutto verissimo, se compri software closed sei in
      una botte di ferro.


      Facciamo una bella cosa, per convincere i
      dubbiosi, nel contratto di licenza dei closed
      anziche' scrivere piu' o meno "usi questo
      software a tuo rischio e pericolo, se perdi dati
      per dei crash "spontanei", per un errore di
      logica, o per un attacco, noi non siamo
      responsabili di nulla" scriviamo invece "se
      ricevi dei danni dall'uso del software tu dicci
      quanto e' e noi ti rimborsiamo fino all'ultimo
      centesimo, mancato guadagno compreso". Tanto non
      c'e' da preoccuparsi e' solidissimo e
      affidabilissimo software closed, sviluppato
      benissisimo e se proprio per sbaglio c'e' qualche
      minimo errore basta alzare il telefono, un
      operatore di call center preparatissimo
      risolvera' il problema in pochi minuti
      ...

      Insomma gente, nel frattempo crescete buttate via
      Apache e applicazioni di contorno e passate di
      massa a IIS che negli anni ha dato eccellenti
      dimostrazioni di affidabilita' e di sicurezza
      ...

      Ultima nota per i deboli di mente, ovviamente si
      sta ragionando a contrario, in realta' io penso
      che sto' articolo sia una provocazione bella e
      buona e che i signori di Fortify spaccino fuffa,
      mancava solo che dicessero che i programmatori
      open mangiano i bambini e eravano a posto. Penso
      che a tirare lo sciaquone basta un solo dato, un
      fornitore closed non risponde di niente, te lo
      scrive bello chiaro nel contratto di licenza, mi
      sa che e' il primo a non fidarsi di se' stesso,
      viceversa un produttore di automobili,
      frigoriferi e quello che volete voi non puo'
      farlo. La dice lunga, molto lunga. Se volete dire
      che "in genere" closed e' meglio di open trovate
      qualche altro argomento un po' piu' decente,
      questa cosa qui proprio non sta in piedi per
      esperienza comune, sistemi informatici closed in
      ginocchio a bizzeffe, non altrettanti
      open.
      • ManyChoices scrive:
        Re: Hanno ragione
        - Scritto da: Real_Enneci
        Vai a vendere verdura che è meglio..
        Cmq mi sai dire indicativamente quanto ti paga la
        M$ per andare in giro a sparare cazzate? potrebbe
        interessarmi come secondo
        lavoro!
        Mmmm, no la verdura no, pero' il fosforo a giudicare dal tuo commento spero abbia mercato e per fortuna che avevo scritto (vd ultimo paragrafo): "per i deboli di mente".Fai cosi', per non spendere soldi in fosforo, leggiti BENE l'ultimo paragrafo del mio intervento, puo' darsi che la tua sia solo incontinenza verbale causata dal fatto che leggere piu' di 10 righe tutte in una volta ti fa venire il mal di testa.Mi sa che i sostenitori del closed (tra cui non ci sono io, ripeto, LEGGITI BENE L'ULTIMO PARAGRAFO) avranno buon gioco a sostenere che chi ama l'open del tutto sveglio non e'.
    • CCC scrive:
      Re: Hanno ragione
      - Scritto da: ManyChoices
      Tutto verissimo, se compri software closed sei in
      una botte di ferro.o in un mare di merda... ;-)
      Facciamo una bella cosa, per convincere i
      dubbiosi, nel contratto di licenza dei closed
      anziche' scrivere piu' o meno "usi questo
      software a tuo rischio e pericolo, se perdi dati
      per dei crash "spontanei", per un errore di
      logica, o per un attacco, noi non siamo
      responsabili di nulla" scriviamo invece "se
      ricevi dei danni dall'uso del software tu dicci
      quanto e' e noi ti rimborsiamo fino all'ultimo
      centesimo, mancato guadagno compreso". Tanto non
      c'e' da preoccuparsi e' solidissimo e
      affidabilissimo software closed, sviluppato
      benissisimo e se proprio per sbaglio c'e' qualche
      minimo errore basta alzare il telefono, un
      operatore di call center preparatissimo
      risolvera' il problema in pochi minuti
      ...ehehehh... bella la fantascienza...
      Insomma gente, nel frattempo crescete buttate via
      Apache e applicazioni di contorno e passate di
      massa a IIS che negli anni ha dato eccellenti
      dimostrazioni di affidabilita' e di sicurezza
      ...ahahahhh... e poi mi raccomando... basta con robaccia come evolution, kmail o thunderbird... passate a un vero software: tutti con outlook!!!
      Ultima nota per i deboli di mente, ovviamente si
      sta ragionando a contrario, in realta' io penso
      che sto' articolo sia una provocazione bella e
      buona e che i signori di Fortify spaccino fuffa,è esattamente ciò che fanno...chi sono i partner tecnologici di questa "autorevole" azienda?...http://www.fortify.com/partners/technologyPartners......i partner sono:- Watchfire IBM- Borland- Microsoft Visual Studiocomplimenti per come dimostrano neutralità, indipendenza e assenza di ogni possibile forma di condizionamento o di conflitto di interessi...
      mancava solo che dicessero che i programmatori
      open mangiano i bambini e eravano a posto. noooooo... ci sono già tanti altri che lo dicono!
      Penso
      che a tirare lo sciaquone basta un solo dato, un
      fornitore closed non risponde di niente, te lo
      scrive bello chiaro nel contratto di licenza, mi
      sa che e' il primo a non fidarsi di se' stesso,
      viceversa un produttore di automobili,
      frigoriferi e quello che volete voi non puo'
      farlo. La dice lunga, molto lunga. beh... automobili e software non sono proprio lo stesso... ma il fatto che si debba pagare per la sola licenza, senza nessun tipo di garanzia o di assistenza o di responsabilità da parte di chi te la vende (spesso un rivenditore passacarte) la dice lunga: trattasi di rendite ingiustificate...
      Se volete dire
      che "in genere" closed e' meglio di open trovate
      qualche altro argomento un po' piu' decente,
      questa cosa qui proprio non sta in piedi per
      esperienza comune, sistemi informatici closed in
      ginocchio a bizzeffe, non altrettanti
      open.verissimo...troverai comunque tanti che negano l'evidenza... purtroppo il mondo è pieno di pavidi e servitori che non vedono l'ora di piegare la schiena davanti al (pre)potente di turno...
  • CinicoTV scrive:
    Certamente
    .... che quasi tutte le comunità open NON FORNISCONO AGLI UTENTI ACCESSO AGLI ESPERTI DI SICUREZZA per contribuire a rimediare a queste vulnerabilità e ai rischi di sicurezza ...
    • Antipop scrive:
      Re: Certamente
      - Scritto da: CinicoTV
      .... che quasi tutte le comunità open NON
      FORNISCONO AGLI UTENTI ACCESSO AGLI ESPERTI DI
      SICUREZZA per contribuire a rimediare a queste
      vulnerabilità e ai rischi di sicurezza
      ...Faranno parte della setta degli hacker, tutti pieni di i-doser
  • madel28 scrive:
    Tante grazie per la segnalazione
    Che dire di Fortify? Li ringraziamo per la segnalazione!Facciamo umilmente notare a Fortify che siamo al corrente che TUTTO il software ha bug con implicazioni di sicurezza.Dire tra le righe "pagando stai sicuro" è un messaggio che può colpire l'attenzione di chi non ha mai dovuto ripulire da virus/worm/trojan dozzine di PC, che grazie alla poderosa quanto inutile tecnologia ActiveX inclusa in Internet Explorer, ha reso ancora più insicura la navigazione web.Se non ci pensava la Mozilla Foundation a rendere un po' più sicura la navigazione, con IE stavamo freschi!E per dirla tutta, si dimenticano antivirus e altre menate navigando il web con Firefox su Linux/FreeBSD. La workstation dalla quale sto scrivendo è un glorioso AMD Athlon(TM) XP 2800+ con 1,5 GiB di RAM e va come un missile senza tutta la zavorra dei cosiddetti software per la sicurezza.Notiamo altresì con piacere che almeno di sicurezza se ne parla ogni tanto.
  • Joshi scrive:
    Il problema non è la sicurezza
    E' la percezione di sicurezza.Un developer, in linea di massima, preferisce l'open source perchè sa che, se c'è un errore, lo può aggiustare _da solo_, ed è colpa sua ( quindi risolvibile ).Un manager percepisce la sicurezza come "posso alzare il telefono e fare il cazziatone ad uno perchè è colpa sua".Nel caso dell'open source questo non esiste, e il lavoratore di tipo gestionale va nei matti.Non è che il report ha torto, è che non c'hanno capito uno stracazzo assoluto di stranulla.
  • Enjoy with Us scrive:
    La vera notizia!
    E sostiene che è inesatto ritenere che l'adozione di software open source a livello industriale, che peraltro procede speditamente, significhi disporre di un apparato software più sicuro di una controparte proprietaria, anzi sarebbe spesso vero il contrario.Avete capito bene sono terrorizzati!L'adozione di software open sta spopolando anche nell'industria!
    • Fedora 9 scrive:
      Re: La vera notizia!
      Quoto totalmente!Terrore tra i produttori di software close.Paura tra i produttori di Antivirus Firewall Antispyware.Il software è di tutti, specialmente i S.O.Con un S.O. libero anche l'hardware costa di meno.Vi immaginate cosa sarebbe Windows o Office o IE senzaLinux o OpenOffice o Mozilla? .... semplicmente più caro e probabilmente più bacato (sempre che sia possibile).Come disse qualcuno "Ne resterà soltanto uno".Il tempo è dalla nostra parte.Bye
    • CCC scrive:
      Re: La vera notizia!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      E sostiene che è inesatto ritenere che l'adozione
      di software open source a livello industriale,
      che peraltro procede speditamente, significhi
      disporre di un apparato software più sicuro di
      una controparte proprietaria, anzi sarebbe spesso
      vero il
      contrario.


      Avete capito bene sono terrorizzati!
      L'adozione di software open sta spopolando anche
      nell'industria!quelle davvero "serie" tra le industrie con la I maiuscola (impianti nucleari, industria militare, industria aereonautica, ecc.) neanche se lo sognano di utilizzare software closed...
  • SkZ scrive:
    programmi scelti e modalita' confronto
    Noto che mancano nella lista dei software studiati:Mozilla, Samba, MySql, OpenOffice.orgApache e' presente perche' alla base di quasi tutti i sw considerati. Cmq Derby e' supportato da Sun e IBM che supporta anche Geronimo, Hibernate e JBoss sono sviluppati da Red Hat, Jonas e' sviluppato da un consorzio in cui ci sono France Telecom e l'INRIA (il CNR IT francese), molti dei rimanenti sono sviluppati da Apache fondation o da societa' con numeri di telefonoe quant'altro.CmQ sono tutti application web, server web o per il web.Non ho proprio capito la serieta' delle frasi che sembra abbiano detto.Domanda: ma loro come fanno a sapere quanti bachi ci sono nei software proprietari e come vengono gestiti dato che tali info non sono disponibili? Che razza di confronto e'?
    • fante76 scrive:
      Re: programmi scelti e modalita' confronto
      Assolutamente daccordo!!! Soprattutto, chi mi certifica la stessa Fortify? E' una loro opinione. Punto.
      • Bash scrive:
        Re: programmi scelti e modalita' confronto
        - Scritto da: fante76
        Assolutamente daccordo!!! Soprattutto, chi mi
        certifica la stessa Fortify? E' una loro
        opinione.
        Punto.Osi forse mettere in dubbio il giudizio dell'oste circa il proprio vino?
  • Ponzio Pilato scrive:
    Fortify si rivolga a qualche stregone!
    Anziché continuare a scrivere stronzate, questi signori mi dovrebbero fornire esempi pratici di questa insicurezza di cui parlano; altrimenti siamo alla pura diffamazione, come è già successo in passato da parte di aziende, molte delle quali si sono rivelate al soldo di M$!Il giorno in cui vedrò una mia macchina Linux compromessa da una falla di sicurezza, allora la butterò nel cesso; per il momento, in 8 anni non è mai successo e, a quanto sembra, non è mai successo a nessun altro in nessun angolo del pianeta!E' solamente fango, come quello di McAfee, Kaspersky e altri produttori di antivirus i quali ogni tanto lanciano degli allarmi di sicurezza su Linux per indurci a comprare i loro prodotti!Consiglierei a tutti questi jettatori di rivolgersi a qualche stregone; il problema è che anche così c'è il rischio che le maledizioni lanciate contro l'open source tornino indietro come dei boomerang!
  • anonimo scrive:
    Massì si riferiscono a roba in php
    c'è della roba in php+mysql scritta da cani e loro la schiaffano dentro per far vedere che il modello open source sia fallace. Facendo di tutta l'erba un fascio.
  • Don Chuck Castoro scrive:
    To'...
    ...alla Fortify ci sono dei miei simili!!![img]http://dreadnought.ngi.it/smiles/rosik2.gif[/img]
  • scoresampan ada scrive:
    Ho un baco in Word!
    Per fortuna che e' closed! Al contrario di open source, qui c'e' il numero di telefono da chiamare.Quindi telefono all'esperto di Redmond, spiego il problema e nel giro di 10 minuti ho la mia patch pronta da installare.E poi c'e' chi sostiene che l'open e' meglio....
    • Sky scrive:
      Re: Ho un baco in Word!
      E dove lo proiettano questo film?
      • Bash scrive:
        Re: Ho un baco in Word!
        - Scritto da: Sky
        E dove lo proiettano questo film?Al cinema!Se tu avessi letto l'articolo precedente parla proprio di uno che se lo stava registrando con la webcam del suo eeePC per poterlo rivedere a casa con calma e correggere poi a casa il bug in completa autosufficienza per poi condividere la propria esperienza col P2P.Ma lo hanno arrestato quei cattivoni dell'opensource.
      • scoresampan ada scrive:
        Re: Ho un baco in Word!
        - Scritto da: Sky
        E dove lo proiettano questo film?L'articolo stesso, no? Ti dicono che se hai un baco non sai chi chiamare per risolverlo. E' quindi evidente che per il tuo baco in Word hai il numero proprio li', scritto sul Post-It attaccato al monitor (sai, e' da usare frequentemente)Vorrei dirti qualcosa di piu' ma l'applicazione ha generato un errore poiche' la memoria non poteva essere written e quindi verra' chiusa (essendo, appunto, software closed).
  • gino scrive:
    predicano bene...
    ...ma razzolano male! (rotfl)guardacaso il loro sito gira con delle jsp!
    • dadadadada scrive:
      Re: predicano bene...

      ...ma razzolano male! (rotfl)
      guardacaso il loro sito gira con delle jsp!ssshhhh!! Che altrimenti quelli che abboccano restano digiuni!
  • FinalCut scrive:
    Sounds like...
    Sounds like... "get the facts"®insomma una enorme sequela di "bullshits" dopo SCO cambiano tattica?Prima era copiato, adesso è bacato?... bah.(linux)(apple)
    • davide73 scrive:
      Re: Sounds like...
      Chissà come mai ogni volta che qualcuno osa parlare "male" dell'open tutti a scagliarsi contro, a vedere complotto... provare a crescere e megliorare no??- Scritto da: FinalCut
      Sounds like... "get the facts"®

      insomma una enorme sequela di "bullshits" dopo
      SCO cambiano
      tattica?

      Prima era copiato, adesso è bacato?... bah.

      (linux)(apple)
      • Ponzio Pilato scrive:
        Re: Sounds like...
        Ovviamente, se uno parla male di una determinata cosa in modo fine a se stesso, allora quel comportamento equivale a gettare fango e basta; ci vogliono i fatti e non le insinuazioni e le supposizioni.
  • francososo scrive:
    open source o closed source
    il software sicuro non esite da nessuna parte, certamente software rilasciati con delle particolari licenze che ne possano permettere la modifica per migliorarli sono buona cosa : e qui l'open source docet !
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Grosse boiate ....
    Ovviamente fortify sempre più minacciata dall'open source tenta di screditare la bontà del software open esattamente con le stesse metodologie di Microsoft !!!Ben diversà è l'opinione di Coverity Inc. (www.coverity.com) che reputa molto più sicuro il software open source attuale di quanto lo fosse 3 anni fa !!!Poi trattano solo alcune applicazioni, i bug possono anche esserci ma il patching se è fatto bene non permette nemmeno la scrittura di uno 0day !!!!
    • pippopluto scrive:
      Re: Grosse boiate ....
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      Ovviamente fortify sempre più minacciata
      dall'open source tenta di screditare la bontà del
      software open esattamente con le stesse
      metodologie di Microsoft
      !!!

      Ben diversà è l'opinione di Coverity Inc.
      (www.coverity.com) che reputa molto più sicuro il
      software open source attuale di quanto lo fosse 3
      anni fa
      !!!

      Poi trattano solo alcune applicazioni, i bug
      possono anche esserci ma il patching se è fatto
      bene non permette nemmeno la scrittura di uno
      0day
      !!!!+ che altro i ldiscorso e' il solito: + facile scoprire il baco (e correggerlo) avendo il codice che aspettare che qno quasi x caso lo scopra e ti apra come una melama questi venditori di fumo fanno il loro gioco, cosi' come da' credito e spazio alle fesserie che inventano
      • nome e cognome scrive:
        Re: Grosse boiate ....

        + che altro i ldiscorso e' il solito: + facile
        scoprire il baco (e correggerlo) avendo il codice
        che aspettare che qno quasi x caso lo scopra e ti
        apra come una
        melaGia è più facile scoprire il baco (e sfruttarlo) avendo il codice. Ci hanno messo solo due anni, avendo il codice, a scoprire che la libreria ssl di debian (e ubuntu e tutte le derivate di debian) generava un numero di chiavi ridicolo... nel frattempo qualcuno si è fatto la botnet di linux.
        • insomma scrive:
          Re: Grosse boiate ....
          Forse l'errore era così piccolo che era difficile notarlo (una sola istruzione commentata, manco ci avevo fatto caso leggendo) e poi chi utilizza queste cose e richiede un certo livello di sicurezza credo se le compili da sè.Sbaglio su questi punti?
          • nome e cognome scrive:
            Re: Grosse boiate ....
            - Scritto da: insomma
            Forse l'errore era così piccolo che era difficile
            notarlo (una sola istruzione commentata, manco ci
            avevo fatto caso leggendo) e poi chi utilizza
            queste cose e richiede un certo livello di
            sicurezza credo se le compili da
            sè.
            Sbaglio su questi punti?Ed è una giustificazione? non è che generalmente i bug che provocano i peggiori exploit hanno in testa un commento lampeggiante con scritto "BUG". Inoltre questo è da libro nero dell'ingegneria del software. Il codice era scritto giusto, ma il maintainer del pacchetto quindi neanche uno sviluppatore, senza sapere minimamente cosa facesse, ha commentato una riga di codice perchè il "purificatore" gli segnalava un dato non inizializzato. Nessuno ha controllato, nessuno si è posto il problema del perchè quel codice fosse presente... e il tutto è andato avanti per due anni di release, prima unstable poi stable.Quindi se questi qui dicono che il codice opensource è più a rischio hanno perfettamente ragione.
          • MyrddinEmrys scrive:
            Re: Grosse boiate ....
            come gli sviluppatori della ubi che hanno dovuto distribuire un crack per una leggerezza nello svilippo che impediva l'uso dei giochi distribuiti via rete..errori ne commettiamo tutti, ma quando si puo' leggere il codice che contiene errori sicuramente ci sono piu' possibilità di individuarli e correggerli.
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